Di Maio esclude la patrimoniale e vuole da subito il salario minimo

“Mettiamo le cose in chiaro: mai una patrimoniale, mai fino a quando il MoVimento 5 Stelle è al governo; subito il salario minimo, lo approviamo presto, con o senza il Pd”. Lo scrive il capo politico del M5s e vice premier, Luigi Di Maio, in un post su Facebook, commentando la proposta del segretario della Cgil Maurizio Landini di una patrimoniale per reperire risorse per rilanciare gli investimenti. “Oggi apro i giornali e leggo che tra i sindacati, in particolare uno, c’è chi chiede l’introduzione di una patrimoniale. La stessa patrimoniale tanto cara al Pd. È sorprendente: questi qui dicono di aver cambiato volto e le prime due cose che fanno quali sono? Una legge per alzarsi gli stipendi e la proposta di una patrimoniale! E poi dicono no al salario minimo…”, scrive Di Maio.


Governo, Tria: ho subito un attacco spazzatura personale

“Ho subito un attacco spazzatura sul piano personale. Le cose possono apparire molto diverse a seconda di come si presentano”, dice il ministro dell’Economia Giovanni Tria in un colloquio con il Corriere della Sera. “Ci sono violazioni della privacy. Mi chiedo chi è che passa ai giornalisti queste cose”, aggiunge sulle accuse di favoritismo alla sua collaboratrice Claudia Bugno. Sull’ipotesi che qualcuno voglia costringerlo alle dimissioni Tria dice che si tratta di “sciocchezze. Se andassi via dovremmo vedere quale sarebbe la reazione dei mercati”. E sulle pressioni per i rimborsi ai risparmiatori delle banche e altri dossier caldi, Tria dice: “L’intimidazione non passa. Forse ci sono interessi più grandi di quelli di cui io stesso mi renda conto”.


Torre Maura, la Procura di Roma indaga per odio razziale contro i rom

Gli inquirenti della Procura di Roma hanno avviato accertamenti in merito agli scontri avvenuti nella tarda serata di martedì nella zona di Torre Maura dove circa 200 abitanti della zona, insieme con militanti di Casapound, hanno protestato contro il trasferimento di alcuni Rom in un centro di accoglienza. I magistrati di piazzale Clodio sono in attesa di una informativa dalle forze dell’ordine. I reati ipotizzati, al momento, sono di danneggiamento e minacce aggravate dall’odio razziale. “Sono intervenuta per evitare che la situazione degenerasse. Non possiamo cedere all’odio razziale, contro chi continua a fomentare questo clima e continua a parlare alla pancia delle persone e mi riferisco prevalentemente a CasaPound e Forza Nuova” ha spiegato la sindaca di Roma Virginia Raggi a margine di una presentazione di una mostra in Campidoglio. Tutto è cominciato quando è esplosa la guerriglia urbana a Torre Maura, periferia Est di Roma, a ridosso del Grande Raccordo Anulare, contro l’arrivo di circa 75 rom che il Comune aveva destinato al centro “Savi” in via dei Codirossoni.Il trasferimento dei nomadi, provenienti da via G. Toraldo a Torre Nova, è iniziato verso le 15.50: diversi residenti del quartiere di Torre Maura hanno però iniziato a manifestare in strada chiedendo alla Polizia municipale di sospendere le operazioni. Inizialmente una trentina, con il passare delle ore sono diventati circa 300, controllate dal Reparto mobile della polizia. La protesta si è fatta anche più violenta: qualcuno ha scaraventato dei cassonetti della spazzatura in mezzo alla strada, tre dei quali sono stati dati alle fiamme, poi spente dai vigili del fuoco.Verso le 20 sul posto è arrivato anche un gruppo di manifestanti di CasaPound. Le contestazioni e i momenti di tensione sono proseguite per tutta la serata: incendiata anche una Skoda Fabia e parzialmente incendiato un camper che sostava vicino all’auto.La situazione si è tranquillizzata nella notte, quando in un vertice notturno nella sede del Municipio VI (con il capo di gabinetto della sindaca Raggi Stefano Castiglione e il presidente del Municipio Roberto Romanella) si è deciso di sospendere il trasferimento dei rom.


Roma, proteste contro i rom a Torre Maura. Fassina:

Sulle proteste dei residenti contro i rom al quartiere Torre Maura a Roma. “Dobbiamo innanzitutto evitare scorciatoie facili come quelle che ho visto stamattina su tanti giornali, che definiscono razzisti i residenti di Torre Maura –ha affermato Fassina-. Là c’è una situazione di estrema difficoltà sociale. E l’altra questione è che le istituzioni pubbliche, a partire dal Comune, dovrebbero evitare di caricare problemi sociali rilevanti in zone che sono già al limite della sostenibilità. Proviamo a utilizzare spazi in centro per situazioni così difficili, probabilmente avremo meno difficoltà di rapporto con i residenti. Tra quelli che protestano a Torre Maura ci saranno sicuramente personaggi inaccettabili, ci sono le solite strumentalizzazioni della destra estrema che soffia sul fuoco. Vorrei vedere quanti tra quelli che hanno fatto gesti inaccettabili come calpestare il pane sono di Forza Nuova e quanti invece sono residenti della zona. Ma comunque il problema non cambia. Bisogna fare progetti di integrazione che riguardano nuclei più ristretti di persone, soprattutto quando si tratta di persone ad elevata difficoltà di integrazione. Vanno utilizzati spazi dove i problemi sono minori, come nel centro della città”


Roma, protesta residenti Torre Maura contro rom. Politi (Lega):

Sulle proteste dei residenti contro i rom al quartiere Torre Maura a Roma. “Tutto nasce da una scelta assurda dell’amministrazione comunale che tende a scaricare tutti i problemi della capitale su quartieri già in difficoltà –ha affermato Politi-. E’ assurdo inserire nel quartiere di Torre Maura una bomba sociale gigantesca di 70 famiglie rom che non vogliono integrarsi come hanno dimostrato nel tempo e hanno messo in serio allarme i residenti. La soluzione trovata è debole, una settimana è troppo, l’amministrazione deve agire subito e soprattutto non concentrare in alcune zone numeri così grandi di persone. Queste persone andrebbero divise e non scaricate tutte sullo stesso quadrante. Noi siamo al fianco dei cittadini che non hanno alcun colore politico, sono cittadini normali con i più svariati orientamenti. Questo non è razzismo, si chiama buonsenso. La scelta dell’amministrazione è stata stupida. Noi spendiamo tantissimi soldi per l’accoglienza dei rom, i risultati sono pari allo zero. Chi si vuole integrare nella nostra città è già pienamente in grado di farlo, basta con questo buonismo di facciata che non fa gli interessi di nessuno, soprattutto dei bambini che vengono lasciati nei campi alla mercè di genitori che li mandano in giro a delinquere o a chiedere l’elemosina. Bisogna agire col pugno di ferro sulla delinquenza, ma bisogna anche smetterla di colpevolizzarci, se non si integrano non è colpa nostra, è una scelta loro”. Secondo la sindaca Raggi l’amministrazione è ‘sotto attacco’. “In questa città esistono energie non sane che vanno estirpate, con cui purtroppo fanno i conti tutte le amministrazioni –ha affermato Politi-. Il vero attacco che subisce la Raggi è l’incapacità della sua maggioranza”.


Il reddito disponibile delle famiglie è in calo

Rispetto al trimestre precedente il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,2% in termini nominali e dello 0,5% in termini reali. E’ quanto scrive l’Istat nel dossier ‘Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società’. Nel quarto trimestre 2018, la spesa per consumi finali delle famiglie è aumentata dello 0,5% in termini nominali; ne è derivata una flessione di 0,6 punti percentuali della propensione al risparmio delle famiglie, scesa al 7,6% (8,2% nel terzo trimestre). “Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha subito nel quarto trimestre una nuova diminuzione, riportandosi sostanzialmente sul livello registrato all’inizio dell’anno. Le famiglie – spiega l’Istituto di statistica – hanno tuttavia mantenuto una dinamica espansiva dei consumi, alimentata da una nuova diminuzione della propensione al risparmio, scesa a un livello vicino al minimo registrato un anno e mezzo prima”.


Famiglie più povere: cala il reddito disponibile nel IV trim.

Rispetto al trimestre precedente il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,2% in termini nominali e dello 0,5% in termini reali. E’ quanto scrive l’Istat nel dossier ‘Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società’. Nel quarto trimestre 2018, la spesa per consumi finali delle famiglie è aumentata dello 0,5% in termini nominali; ne è derivata una flessione di 0,6 punti percentuali della propensione al risparmio delle famiglie, scesa al 7,6% (8,2% nel terzo trimestre). “Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha subito nel quarto trimestre una nuova diminuzione, riportandosi sostanzialmente sul livello registrato all’inizio dell’anno. Le famiglie – spiega l’Istituto di statistica – hanno tuttavia mantenuto una dinamica espansiva dei consumi, alimentata da una nuova diminuzione della propensione al risparmio, scesa a un livello vicino al minimo registrato un anno e mezzo prima”. Sul fronte conti pubblici l’Istat ha rilevato che nel 2018 l’indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni si è attestato al 2,1% rispetto al Pil e il debito, sempre rispetto al Pil, al 132,1%. In aumento nel quarto trimestre la pressione fiscale, pari al 48,8%. Un aumento di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel 2018, la pressione fiscale si è attestata al 42,1% del Pil, in riduzione di 0,1 punti percentuali rispetto ai 42,2 del 2017.


Unione Naz. Consumatori su Istat e calo reddito disponibile: Paese arretra

"Il Paese arretra. Fino a che il reddito delle famiglie peggiora, non andremo da nessuna parte. I consumi, infatti, possono anche temporaneamente aumentare, sacrificando per un po’ i risparmi, ma questo scambio non può durare a lungo. Inoltre non è certo così che i consumi potranno decollare come servirebbe per rilanciare la crescita" afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. "Ecco perché urge una politica dei redditi. Il Governo, più che ridurre la pressione fiscale a singole categorie di lavoratori, come le partite Iva, o immaginare addirittura la flat tax, farebbe meglio ad aiutare quel 40% di italiani che fatica ad arrivare alla fine del mese. Non solo per rispettare l’art. 53 della Costituzione, ma anche perché se si aiuta chi ha un reddito basso ripartono i consumi, dato che chi sta peggio ha una maggiore propensione marginale al consumo rispetto a chi è benestante" conclude Dona.


Morti 2 operai schiacciati dal crollo di un muro del cantiere

Due operai hanno perso la vita nella tarda mattinata di mercoledì dopo essere stati travolti da un muro in un cantiere di via Roma, a Pieve Emanuele, nell’hinterland di Milano. Da quanto è possibile apprendere, i lavoratori stavano costruendo delle pareti tra i binari della ferrovia e i terreni agricoli. Sul posto sono intervenuti diverse ambulanze e automediche del 118, oltre all’elisoccorso. Le indagini sono condotte dagli agenti della polizia ferroviaria.


Mimmo Lucano: “Rifarei tutto, Salvini ha temuto il processo”

“Il mio auspicio è che ci sia giustizia: spero con tutto il cuore che il divieto di dimora possa cadere. Io comunque rifarei tutto quello che ho fatto”. Lo ha detto il sindaco (sospeso) di Riace Mimmo Lucano a “Circo Massimo”, su Radio Capital, commentando le motivazioni della Corte di Cassazione dell’udienza con cui lo scorso 26 febbraio aveva annullato il divieto di dimora per lo stesso Lucano. “Tutto il quadro accusatorio è ancora da definire – ha ricordato Lucano – e la richiesta di rinvio a giudizio andrà avanti: ora dobbiamo aspettare per capire se verremo rinviati a giudizio. Non ho mai detto ‘sono innocente’: lo deve dimostrare chi ha la competenza, noi ci difendiamo ‘nel’ processo e non ‘dal’ processo”.”Penso che questa storia è diventata qualcosa che ha a che fare con la politica, con lo schierarsi da una parte o dall’altra contro chi ha in mano questo processo: sono l’ultimo anello”, ha proseguito. “Salvini? C’erano due avvocati del Viminale presenti nel Tribunale di Locri: non mi interessa molto, forse la parte politica che rappresenta è abituata ad argomentazioni basate su denigrazioni e cattiverie. Confermo che mi chiedo come faccia un cristiano a votare Salvini. In questi mesi chi ha sopportato tutto quello che è successo a me e a Riace sono stati i missionari Comboniani: i valori del cristianesimo sono antitetici a quelli del ministro dell’Interno, sono più convinto di prima che un cristiano non può votare Salvini”. “Io sono un ultimo, debole, non ho nessuno, mentre Salvini” sul caso Diciotti “così forte ha avuto paura di farsi processare”, aiutato dal Movimento 5 Stelle che “rappresentano il potere, se lo possono permettere”, ha concluso Lucano.


Emendamento vaccini e morbillo, il Prof.Burioni: "Solo una persona poco avveduta si farebbe il vaccino monovalente’’

"Ho deciso di non parlare più di vaccinazioni - ha affermato Burioni- quando si cambia idea in continuazione. Non mi è molto chiara, ma forse per miei limiti, la strategia politica sui vaccini. Diciamo che ci sono notizie un po’ contrastanti." "Nel 2015 avevamo una situazione drammatica di copertura vaccinale, in continuo calo e con una copertura nei confronti del morbillo inferiore a quella del Ghana. La legge Lorenzin, insieme ad una migliore comunicazione, hanno invertito questa tendenza e hanno aumentato le coperture ma è solo un primo passo. Bisogna continuare in questa direzione, la Legge Lorenzin è una legge che sta funzionando, che gli Italiani rispettano, che ha prodotto ottimi risultati, a mio giudizio quello che bisogna fare è potenziarla e correggerla lì dove manchevole, ricordo infatti che manca qualunque obbligo di vaccinazione per i sanitari, cosa che trovo vergognosa, e non smontarla per correre dietro alla parte peggiore dell’elettorato: i genitori che non vaccinano i figli in nome della superstizione e dell’egoismo." "Commento la parte scientifica con piacere ma sulla parte politica attendo notizie più certe. Il motivo per cui non potrà mai esserci un vaccino unico solo per il morbillo lo spiego, e sono felicissimo di farlo, adesso e mi scuso con i miei lettori ma nei 120 caratteri di twitter la spiegazione non entrava. Il vaccino contro il morbillo che è in commercio a disposizione in Italia è un vaccino trivalente che contiene il vaccino contro la Parotite, la Rosolia e appunto il Morbillo. Questo vaccino ha un profilo molto positivo di sicurezza ed efficacia, quindi non esiste nessuna motivazione di farli singolarmente perché sarebbe una crudeltà sottoporre i bambini a sei iniezioni quando ne bastano due e questo li esporrebbe anche a maggiori rischi di complicazioni perché dove si fa una iniezione si può andare incontro ad infezioni, ad ascessi. L’unico motivo per fare un vaccino monovalente sarebbe per un motivo politico, perché qualcuno senza motivi razionali lo chiede. Dunque questo vaccino sarebbe prodotto su piccola scala e non avrebbe la sicurezza che invece hanno i vaccini attualmente in uso prodotti in milioni e milioni di dosi, in modo controllatissimo, da aziende serie. Quindi solo una persona poco avveduta si farebbe il vaccino monovalente." "Il concetto di sovraccarico immunologico non esiste, è un concetto privo di senso. Tutti i vaccini messi insieme contengono circa 260 antigeni, che sono le singole sostanze che stimolano il sistema immunitario, una sola puntura di zanzara ne contiene alcune migliaia. Pensare che i vaccini possano sovraccaricare il sistema immunitario è come pensare di sovraccaricare il pavimento di una casa con una colonia di formiche."




Papa Francesco: “Non sono migranti, ma persone migranti”

“A me non piace dire migranti, mi piace dire persone migranti”. Così il Papa all’udienza generale in piazza San Pietro. “Migrante è aggettivo persona è sostantivo noi siamo caduti nella cultura dell’aggettivo e dimentichiamo tante volte i sostantivi, cioè la sostanza. L’aggettivo va attaccato a un sostantivo, persona migrante, così c’è rispetto. La cultura dell’aggettivo è troppo liquida, troppo gassosa”, ha detto ancora. Parlando del suo recente viaggio in Marocco, Francesco ha detto: “Qualcuno può domandarsi: ma perché il Papa va dai musulmani e non solamente dai cattolici? Perché ci sono tante religioni?”. “Con i musulmani siamo discendenti dello stesso padre Abramo. Ma perché Dio permette che ci siano tante religioni? Dio – ha spiegato Francesco – ha voluto permettere questo, i teologi della scolastica dicevano la ‘voluntas permissiva’ di Dio, ha voluto permettere questa realtà: tante religioni, ognuna nasce da una cultura, ma tutti guardano il cielo e Dio. Quel che Dio vuole è la fratellanza tra noi e in modo speciale in questo viaggio con i nostri fratelli figli di Abramo musulmani. Non dobbiamo spaventarci della differenza, Dio ha voluto questo, ma, sì, dobbiamo spaventarci se non facciamo lavoro di fratellanza e non andiamo insieme nella vita”.


Genova, muore neonato circonciso in casa

Un neonato è morto a seguito di una circoncisione fatta in casa a Quezzi, sulle colline di Genova. Interrogate in questura mamma e nonna, entrambe nigeriane. Sarebbero state loro a chiedere aiuto al 118, vedendo che il piccolo stava male. Quando i sanitari sono arrivati, però, era già morto. A effettuare l’intervento forse una terza persona, ipotizzano gli inquirenti. Il bambino aveva poche settimane di vita. La mamma è una 25enne. Il padre è fuori dall’Italia.


Estremismo di destra, 4 arresti a Torino per tentato omicidio

Si è conclusa con 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere, l’operazione Testuggine dei Carabinieri del Ros, in collaborazione con i militari di Torino e Cuneo. Gli indagati, vicini ad ambienti di estrema destra, sono ritenuti responsabili a vario titolo di tentato omicidio aggravato e continuato e produzione di aggressivi chimici.


Roma, minori “abbandonati”: 16 arresti in associazione solidale

A Roma eseguite 22 misure cautelari (2 arresti in carcere, 14 ai domiciliari e 6 obblighi di presentazione alla P.G.), emesse dal gip del Tribunale capitolino Francesco Patrone, a carico di appartenenti all’associazione “Virtus Italia onlus – Consorzio di solidarietà sociale”, impiegati nel Centro di primissima accoglienza per minori non accompagnati (italiani e stranieri) di Via Maria Annibale di Francia. Le indagini, iniziate nel 2016, sono state coordinate dalla Procura di Roma e condotte dalla Polizia Locale di Roma Capitale: sono stati accertati reiterati abbandoni di minorenni, nella maggior parte dei casi minori di 14 anni, secondo forme e modalità ben organizzate e pianificate. In alcuni casi i minori, anche minori di 10 anni, venivano agevolati o indotti ad allontanarsi dal personale della struttura anche in tarda notte, sottoponendoli ad evidenti pericoli per la loro incolumità. In carcere sono finiti il presidente dell’associazione e il responsabile del centro di Via Annibale di Francia, mentre i 14 arresti domiciliari e i 6 obblighi di presentazione alla P.G. Riguardano il vice responsabile del centro e gran parte degli operatori dell’associazione.


Una volontaria: volto Roma Capitale è donna e solidale

“Uno degli elementi che salta all’occhio, guardando i volti della mostra ‘Il racconto di 100 donne’ che presentiamo questa mattina qui in Campidoglio con la sindaca Raggi, è che il volto della Capitale è donna e solidale. Ma non per lo stereotipo consumato che le professioni del sociale sono tutte al femminile: perché, in realtà, Roma è solidale, ha mille servizi per le persone in difficoltà, una tradizione di intervento anche se nessuno se ne ricorda mai”. Così Federica Brizi, responsabile per la Federazione delle chiese evangeliche in Italia del Mediterranean hope, che apre corridoi umanitari per i rifugiati provenienti da aree di crisi ed è uno dei volti raffigurati nella mostra in cui, oltre al ritratto della sindaca Raggi, troviamo la presidente di Fdi Giorgia Meloni, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, e poi suore, attrici, Ilaria Cucchi, sorella del ragazzo ucciso in carcere e poi giornaliste e tante volontarie. “Siamo al terzo anno di questa esperienza di corridoi umanitari, al secondo protocollo – ha spiegato Brizi all’agenzia Aska news– ma nella Capitale non siamo un caso isolato”. E di fronte al caso di intolleranza di Torre Maura, aggiunge “la Capitale accogliente andrebbe conosciuta e raccontata di più, perché una parte della città ne sa troppo poco mentre tanti loro concittadini lavorano e si impegnano per i diritti di tutti”. A chi le chiede che effetto fa vedere la sua foto accanto a quella di una leader della destra come Giorgia Meloni risponde con un sorriso: “se ci incontrasse potremmo parlarle dei corridoi umanitari, di come funzionano e che ruolo abbiamo nella gestione dei conflitti. Sarebbe importante che lo capissero più persone possibili”.


La sindaca Raggi presenta mostra 100 volti donne di Roma

Un viaggio senza giudizi e pregiudizi per 18 mesi tra 100 donne della capitale. Un volto tra gli altri, tra sex workers, disabili, commercianti e volontarie, quello della sindaca di Roma Virginia Raggi. Ai Musei Capitolini la prima cittadina ha inaugurato questa mattina la mostra “Roma, II racconto di 100 donne” che offre un ritratto originale della Roma contemporanea attraverso i volti delle donne che la animano. Dal 4 aprile al 12 maggio 2019, con le immagini di Jacopo Brogioni e le parole di Raffaele Timperi L’esposizione racconta chi ci è nata e cresciuta, chi vive, chi ci lavora e chi, invece, è solo passaggio. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, curata in collaborazione con CultRise e allestita dallo Studio Fuksas. Servizi museali di Zetema Progetto Cultura. “Grata all’Istituto Treccani per aver fortemente voluto quest’opera” la sindaca Raggi, tra le protagoniste della mostra ha spiegato che “anche lo lavoro, sono madre e mi organizzo come molte delle donne ritratte in questo volume e che hanno un’occupazione, una famiglia – ha spiegato la sindaca di Roma -. Donne che sono impegnate nelle istituzioni, nelle imprese, nell’artigianato, nello sport, nello spettacolo, nella cultura, nel giornalismo, nel sociale, nella moda, nell’arte, nel volontariato e lottano quotidianamente. Le donne hanno sempre dovuto lavorare doppiamente, diceva Rita Levi Montalcini, che fu anche Presidente dell’Istituto della Enciclopedia Italiana. Anche rischiare la propria vita, come I Premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, oggi giovane donna che fin da bambina ha lottato per afformare diritto all’istruzione. Il mio pensiero – ha sottolineato Raggi – è quindi rivolto alle ragazze, alle giovani donne, che visitano la mostra ad ingresso gratuito, quindi aperta a tutti. Queste immagini e i valori dei racconti, illustrati attraverso le fotografie in questo progetto, rappresentano la speranza che le nuove generazioni potranno presto raccogliere i frutti dell’impegno di tanto donne, e uomini, che hanno lavorato, spesso in silenzio e lontano dai riflettori, per il futuro della nostra Capitale”. Accanto alla Sindaca di Roma, alla Presidente del Senato della Repubblica, si fanno largo le immagini di rifugiate, rom, vittime di violenze, senzatetto, detenute studentesse, giomaliste, artiste, chef, tassiste, guide turistiche, postine, parrucchiere poliziotte, impiegate, politiche. Un’opera, come ha sottolineato Raggi fortemente voluta da Massimo Bray: “L’Istituto della Enciclopedia Italiana – ha detto il suo direttore ha tra gli obiettivi primari, fin dalla fondazione, quello di contribuire alla documentazione alla comunicazione della contemporaneità; attraverso quest’opera intende Incentivare, servendosi di un linguaggio fotografico fortemente suggestivo e di una lettura deliberatamente connotata al femminile, la consapevolezza del legame indissolubile che sussiste tra lo spazio urbano la comunità che lo crea, lo abita e lo attraversa; uno spazio collettivo del quale riscoprire e ribadire, attraverso la cultura, l’identita multiforme e profonda”.


Malattie Rare: a Roma il secondo incontro formativo per Persone con Malattia Rara, Caregiver e Professionisti

La proposta formativa gratuita, riservata alle associazioni, è promossa da UNIAMO FIMR Onlus, in collaborazione con Mitocon - Insieme per lo studio e la cura delle malattie mitocondriali Onlus e AISMME APS, e si pone a favore delle persone con malattia rara, loro caregiver e professionisti del settore, attraverso il potenziamento del Servizio di Ascolto, Informazione e Orientamento sulle malattie rare e lo sviluppo di un processo di empowerment per le persone affette da malattia rara e per i referenti associativi, al fine di abilitarli alla realizzazione di percorsi di cittadinanza attiva e di esperienze di audit sui centri di screening neonatale e sulle helpline regionali. NS2 è una iniziativa finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’art. 72 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n.117 – Anno 2017. Le due giornate di formazione previste dal progetto sono fortemente operative e incentrate su un modello di condivisione e di supporto e offre, a chi ne avesse necessità, alcuni strumenti per interpretare al meglio il ruolo di ascolto ed empatia che viene richiesto dal contesto associativo. “Il ruolo delle associazioni dei pazienti è da sempre di centrale importanza. Sono da considerarsi, infatti, gli “ambasciatori” delle informazioni più concrete su come gestire i bisogni delle persone con malattia rara e sono, al tempo stesso, di supporto per chi la vive in prima persona e per chi resta al loro fianco – spiega la Presidente di UNIAMO FIMR, Tommasina Iorno. La formazione dei soci e degli operatori di un’associazione, quindi, è un’attività imprescindibile per garantire a loro stessi un ruolo di responsabilità sociale e di rappresentatività, per diventare i portavoce delle istanze dei pazienti e per assicurare a questi ultimi un miglioramento nella gestione della quotidianità, nonostante le tante difficoltà causate dal mancato coordinamento dei servizi offerti. Per questo motivo, il nuovo progetto che UNIAMO, insieme a Mitocon - Insieme per lo studio e la cura delle malattie mitocondriali Onlus e AISMME APS, sta portando avanti, sottolinea la grande rilevanza delle attività formative, facendone, così, una delle sue linee strategiche di programmazione. Tra queste, rientra anche il progetto VocifeRare – La voce del Paziente Raro che, il prossimo 24 e 25 maggio a Bari, promuoverà un incontro formativo focalizzato sull’organizzazione delle Associazioni dei pazienti, alla luce della Riforma del Terzo Settore, e la gestione della loro comunicazione esterna ed interna”. Gli incontri saranno tenuti dalla Dott.ssa Esmeralda Castronuovo, Coordinamento Malattie Rare Regione Lazio, dalla Dott.ssa Laura Gentile e dalla Dott.ssa Marilisa Belcastro, Consulenti del Servizio di Ascolto, Informazione e Orientamento - SAIO di Uniamo FIMR, e dalla Vice Presidente della Federazione Annalisa Scopinaro. La prima sessione, venerdì 5 dalle ore 14.00 alle ore 19.00, si focalizzerà sui Nuovi LEA per i Malati Rari, sulle possibilità di accesso agli extra LEA e ai loro percorsi (DPCM 2017). Si passerà poi a descrivere le helpline, il loro ruolo nel mondo associativo e il loro modello organizzativo. La seconda, sabato 6 dalle ore 8.30 alle ore 16.30, analizzerà il comportamento dei professionisti delle helpline nelle relazioni d’aiuto e fornirà una panoramica su come gestire la comunicazione con gli utenti. Non mancherà un particolare approfondimento sulla Reti Europee di Riferimento (ERN) e i risvolti per la rete italiana. I prossimi appuntamenti in calendario sono: Torino, 10-11 Maggio Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria di UNIAMO FIMR scrivendo a segreteria@uniamo.org


Accordo Roma Capitale-Università di Roma: ricorso a studenti per le operazioni di nomina in surroga di Presidenti di Sezione elettorale

È stato siglato qualche giorno fa un Accordo tra Roma Capitale e le Università di Roma Sapienza Università di Roma, Università degli Studi Tor Vergata e Università degli Studi Roma Tre, per autorizzare il ricorso a studenti volontari per le operazioni di nomina in surroga di Presidenti di Sezione elettorale al fine di assicurare il regolare svolgimento delle operazioni elettorali. L’Accordo, che ha durata di quattro anni ed è rinnovabile di quadriennio in quadriennio, trae origine sulla base dell’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, che stabilisce che le amministrazioni pubbliche possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune per regolare la realizzazione di un interesse pubblico. Le Università infatti, quali Istituzioni di alta cultura deputate alla formazione superiore al progresso delle scienze ed alla ricerca ed operanti in virtù degli indirizzi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sono organismo di diritto pubblico legittimato alla sottoscrizione di Accordi. Nell’ambito delle consultazioni elettorali o referendarie, trascorsi i termini previsti dall’iter in caso di impedimento del Presidente dell’ufficio elettorale di sezione, assume la presidenza il Sindaco o un suo delegato. Roma Capitale intende così istituire, in via sperimentale, un elenco di persone qualificate a ricevere la delega della Sindaca e ha individuato nelle Università l’interlocutore idoneo. Le Università s’impegnano così a diffondere la possibilità di manifestare l’interesse ad assumere l’incarico di Presidente di Sezione elettorale su delega della Sindaca nei confronti dei propri studenti potenzialmente interessati in occasione di consultazioni elettorali o referendarie, riservandosi di valutare la possibilità di riconoscere crediti formativi agli studenti che aderiscono all’iniziativa. L’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini con delega ai Rapporti con le Università Daniele Frongia fa sapere che si tratta di un Accordo che coniuga utilità per l’Amministrazione e per la formazione dei giovani nell’ottica di coinvolgere attivamente gli studenti creando un’occasione di confronto che possa migliorarne la formazione accademica e professionale e alleggerendo, allo stesso tempo, i dipendenti capitolini ad oggi interessati dall’obbligo di ricoprire il ruolo vacante.