Grillo convoca l’unità di crisi per l’inchiesta sulla sanità umbra

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha dato indicazione ai suoi uffici, nella notte tra venerdì e sabato, di convocare l’unità di crisi permanente del Ministero per quanto accaduto in Umbria. “Il quadro della vicenda – commenta il ministro Giulia Grillo – è molto grave. Per la parte che attiene al mio ministero effettueremo ogni verifica che ci compete. Quando c’è di mezzo la salute dei nostri cittadini non possiamo permettere che gli abusi di una certa politica, di un cattivo modo di amministrare la sanità sporchino il lavoro di tanti operatori che ogni giorno con sacrificio sostengono il Ssn. Cacceremo le mele marce, subito, perché non può esserci salute senza legalità”. Oggi, alle 16, nella sede del dicastero di Lungotevere Ripa, si riunirà l’unità di crisi permanente alla presenza del Ministro con il compito di accertare se, e in quale misura, in conseguenza delle vicende giudiziarie siano stati commessi reati contro la Pubblica amministrazione e impedimenti nell’erogazione dei servizi sanitari ai cittadini. L’Unità di crisi permanente del Ministero ha il compito di individuare con tempestività procedure e strumenti atti a ridurre il rischio di ripetizione di eventi infausti o di particolare gravità che si verificano nell’ambito delle attività di erogazione delle prestazioni da parte del Servizio sanitario nazionale e di coordinare gli interventi a tal fine necessari per rendere più efficiente e immediata l’azione del Ministero e delle altre istituzioni competenti.


Papa Francesco agli studenti: liberatevi dalla dipendenza del telefonino

“Non abbiate paura del silenzio, di stare da soli, di scrivere un vostro diario. Non abbiate paura dei disagi e delle aridità che il silenzio può comportare. Liberatevi dalla dipendenza dal telefonino”. E’ l’invito che Papa Francesco ha lanciato questa mattina ricevendo in udienza gli studenti del Liceo Classico “Ennio Quirino Visconti” di Roma, in occasione dell’Anno Giubilare Aloisiano.


Di Maio dice che non ci sarà alcun aumento dell’Iva

“Non ci sara alcun aumento dell’Iva”. Lo ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio, a Torino, a margine della presentazione della ‘casa delle tecnologie emergenti’. “Lo avevo già assicurato nella precedente legge di bilancio. A marzo scorso parlando all’ assemblea di Confcommercio a Milano avevo detto chiaramente che non ci sarebbe stato alcun aumento dell’Iva. Tutti dicevano che non saremmo stati in grado di trovare i miliardi che servivano per disinnescare le clausole di salvaguardia alla fine il 2018, ma noi l’abbiamo fatto e oggi dico la stessa cosa: non c’è nessuna volontà di aumentare l’Iva”, ha aggiunto di Maio.


Caos Libia, vertice a palazzo Chigi

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha convocato a palazzo Chigi un vertice sulla Libia con il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi e il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, dal quale è uscita una posizione netta dell’Italia di piena adesione alle posizioni delle Nazioni Unite. Intanto colpi di arma da fuoco ed esplosioni sono stati avvertiti anche oggi a Tripoli, dove le forze guidate dal generale Khalifa Haftar si scontrano con quelle del governo riconosciuto dalla comunità internazionale intorno alla zone del vecchio aeroporto e del quartiere di Ain Zarz. Secondo le Nazioni Unite, le violenze hanno portato 9.500 persone ad abbandonare la zona dei combattimenti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha spiegato di aver elaborato un piano d’urgenza per venire in soccorso alle “migliaia, se non centinaia di migliaia di sfollati”. L’Esercito nazionale libico (Anl) del generale Haftar, che ha annunciato la scorsa settimana l’intenzione di impadronirsi della capitale, ha preso posizione 11 chilometri a sud del centro città. “Il governo italiano si è mosso come un elefante in cristalleria”. A Circo Massimo, su Radio Capital, l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti parla della crisi libica criticando il governo: “Si è mosso qualcosa di molto profondo in Libia, e noi non ce ne siamo neppure accorti”, dice riferendosi all’offensiva del generale Haftar.Minniti è molto prudente su un eventuale intervento della comunità internazionale: “L’intervento della comunità internazionale in Libia va valutato con attenzione. Il rischio è che tutte le fazioni che oggi combattono tra di loro si uniscano per combattere l’avversario esterno”. In prospettiva, individua un rischio per il nostro Paese: che la Libia possa diventare un “rifugio per chi fugge dallo Stato islamico”. E a Matteo Salvini manda un messaggio implicito: “Quando c’è una guerra, i porti non possono essere chiusi”. “Io personalmente con altri colleghi stiamo cercando di puntare alla pace e al dialogo parlando con tutti. Qualcuno temo, per interessi economici e per egoismi nazionali, stia giocando alla guerra che è un gioco molto molto pericoloso” ha invece detto il vicepremier Matteo Salvini, al Giornale radio Rai (Radio1) ai microfoni di Francesca Cecchini.Alla domanda: “Si riferisce alla Francia?” il ministro dell’Interno ha risposto: “Mi sembra evidente che chi ha interesse a destabilizzare l’area e l’ha già fatto negli anni passati per interessi economici e non per i diritti umani sia chiaramente oltreconfine”.


Malta autorizza lo sbarco dei 64 migranti della Alan Kurdi

Malta ha annunciato un accordo per distribuire fra quattro Paesi europei i 64 migranti salvati al largo della Libia 10 giorni fa a bordo della nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea-Eye. Malta ha precisato che i migranti sarano divisi fra Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo. I migranti saranno trasferiti a terra da imbarcazioni maltesi ma la Alan Kurdi non sarà autorizzata ad entrare nei suoi porti, hanno fatto sapere le autorità portuali della Valletta. Sia Malta che la Libia non hanno autorizzato l’ingresso nei loro porti di navi umanitarie sostenendo che le loro attività al largo della Libia incoraggino i trafficanti di esseri umani.


Ucciso un carabiniere in una sparatoria nel foggiano, fermato un pregiudicato

Una vita umana vale il mondo intero. E così il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni, morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano (Fg), il paese dove lavorava presso la locale Stazione Carabinieri, è un mondo che scompare” ha scritto in un post su facebook il Comando generale dell’Arma dei Carabinieri. “Lo ha ucciso un uomo con precedenti penali, che ha estratto una pistola in occasione di un controllo e ha sparato ferendo anche un altro carabiniere, al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione.Il maresciallo era celibe e non lascia figli, diranno le prime note di agenzia. Ma tutti noi ne siamo orfani. I familiari, gli amici, i colleghi. Chiunque abbia a cuore la giustizia e conosca il valore della vita”. I carabinieri erano intervenuti nella zona dopo la segnalazione di una lite in famiglia. Il pregiudicato si sarebbe avvicinato all’auto di servizio dei carabinieri sparando verso i militari che erano nell’abitacolo, uccidendo il maresciallo e ferendo il suo collega. L’uomo arrestato, giorni fa, era stato sottoposto ad una perquisizione per droga. Un minuto di silenzio è stato chiesto dal premier Giuseppe Conte per la morte del maresciallo dei carabinieri durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Bari. "E’ un giorno triste - ha detto Conte - perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto, e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito". "Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell’Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate". Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando quanto accaduto a Cagnano Varano. "Durante un ordinario controllo, nella piazza principale di Cagnano Varano, un criminale ha estratto una pistola e ha sparato contro due nostri carabinieri. Uno di loro, un maresciallo, è deceduto; l’altro è rimasto ferito ed è in ospedale. Il mio cordoglio, la mia vicinanza alla famiglia e ai cari dei due militari. Questo omicidio non ha colpito solo due servitori dello Stato, ma l’intero Stato. Chi tocca un carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione!". E’ il commento su Facebook del vicepremier Luigi Di Maio. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Giovanni Nistri, un messaggio in cui esprime "profondo dolore" per "la notizia del tragico episodio di Cagnano Varano nel quale è rimasto ucciso il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro e ferito il carabiniere Pasquale Casertano". "In questa dolorosa circostanza desidero esprimere la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del maresciallo Maggiore di Gennaro le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio e al militare ferito un augurio di pronto ristabilimento", ha detto il capo dello Stato.


Strage di Erba, Azouz Marzouk parla a ‘Quarto Grado’: “Rosa e Olindo sono innocenti, so chi è stato”

“Secondo me Olindo Romano e Rosa Bazzi sono innocenti, ci sono molti punti poco chiari nella ricostruzione dei fatti. Per questo abbiamo deciso di presentare questa istanza". Dopo aver chiesto alla Procura generale di Milano di raccogliere elementi per la revisione della sentenza, Azouz Marzouk interviene in collegamento telefonico a "Quarto Grado", dove spiega le motivazioni della sua decisione. "Io so chi è stato, ma devo avere le prove - afferma Azouz - basta leggere le carte per capire chi possa essere il colpevole". E quando dallo studio della trasmissione Gianluigi Nuzzi gli fa notare come la sua posizione nei confronti di Rosa e Olindo sia cambiata, Azouz spiega: "Se ricordate bene, già dal primo processo io avevo manifestato i miei dubbi. Purtroppo quando sono stato richiamato a testimoniare sono rimasto in silenzio perché l’avvocato che avevo all’epoca mi aveva ’intimorito’".


Megaponte per 10 mln di italiani tra Pasqua e il primo maggio

“Megaponte” di Pasqua, 25 Aprile e primo maggio: quasi un quarto degli italiani faranno una vacanza in questo periodo, precisamente il 22%, con una durata media di 4 giorni. Roma, Firenze e Venezia, le città d’arte “tradizionali”, sono le mete preferite, ma risultano ambite anche Palermo, Napoli e Lecce, mentre Matera continua a restare in classifica. A livello europeo si comporta molto bene Madrid, seguita da Barcellona, la Francia, Londra e Praga. Per il lungo raggio si distinguono l’Egitto, con il Mar Rosso, e i Caraibi, in particolare Cuba. Lo rileva l’indice mensile di fiducia del viaggiatore italiano elaborata da Confcommercio-Confturismo, insieme all’Istituto Piepoli. La principale motivazione di viaggio è quella di visitare musei, monumenti o mostre ed è per questo motivo che sono proprio le città d’arte che concentrano il 45% delle preferenze. Quasi un terzo degli italiani che partiranno in questo periodo andranno invece al mare.L’analisi prevede che quasi un quarto degli italiani partirà per una vacanza nel periodo compreso tra Pasqua e Primo Maggio. Quasi la metà sceglie il periodo a cavallo tra il ponte di Pasqua e quello del 25 Aprile – Primo Maggio. Quasi la metà si recherà nelle città d’arte per visitare musei, monumenti e mostre. Un terzo prevede invece di andare verso destinazioni di mare. In particolare si evidenzia l’ottimo andamento di Roma e Firenze, seguite da Palermo, Venezia, Napoli e Lecce. Matera continua a restare in classifica.A livello europeo, Madrid è la città che raccoglie il maggior numero di preferenze, seguita da Barcellona, la Francia, Londra e Praga. Per il lungo raggio si distinguono l’Egitto-Mar Rosso e i Caraibi in particolare Cuba. Nel complesso, il numero medio di notti passate in vacanza durante questo “megaponte” sarà superiore a 3, corrispondente 4 giorni.


Zuckerberg si raddoppia la busta paga: nel 2018 22,6 mln

La retribuzione di Mark Zuckerberg è più che raddoppiata lo scorso anno, il fondatore e amministratore delegato di Facebook ha percepito 22,6 milioni di dollari nel 2018. Lo riporta una comunicazione regolamentare diffusa dalla società. A fine seduta a Wall Street il titolo Facebook ha segnato un meno 0,05 per cento a 179,01 dollari.


Star Wars, esce trailer di Episode IX “Rise of Skywalker”

“The Rise of Skywalker”. E’ il titolo del IX e ultimo episodio della nuova trilogia della saga di Guerre Stellari, Star Wars, di cui la casa madre Disney ha pubblicato un tralier, durante l’evento di presentazione che si è svolto a Chicago.


Roma, abusi sessuali sulle allieve: musicista nei guai

Gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile, al termine di una delicata e approfondita indagine, coordinata dai magistrati del Gruppo Antiviolenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 47enne, musicista romano. A carico dell’indagato, come evidenziato dal Gip del Tribunale di Roma che ha emesso il provvedimento, sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza per condotte reiterate di abuso sessuale in danno di giovanissime allieve nel corso di lezioni di chitarra impartite al loro domicilio. Le minorenni, ascoltate dal personale specializzato della IV Sezione della Squadra Mobile di Roma, hanno confermato i fatti denunciati e le condotte abusanti del maestro durante le “lezioni” . Le indagini sono in corso anche per verificare l’eventuale commissione di fatti analoghi in danno di altri minorenni.




Roma, stazione Tiburtina: Polfer identifica 300 persone in 2 giorni

Oltre 300 persone identificate e tre minori rintracciati: questo il risultato delle attività compiute negli ultimi due giorni dagli agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Compartimento di Polizia Ferroviaria per il Lazio, operanti nella Sottosezione Roma Tiburtina. Il primo minore, di nazionalità argentina, è stato rintracciato al binario 7 della Stazione di Roma Tiburtina dove, a causa dell’improvvisa chiusura delle porte del treno, non era riuscito a salire a bordo dove erano già saliti i genitori. Dello stato di agitazione del ragazzo si sono accorti gli agenti della Polizia Ferroviaria in servizio di pattuglia i quali, una volta appreso l’accaduto, lo hanno tranquillizzato e messo in contatto con un parente, al quale è stato poi affidato nelle ore successive. Il secondo episodio ha visto come protagonista una coppia di ragazzi, di 16 e 17 anni, che si era allontanata dall’astigiano a bordo di un treno proveniente da Torino. La presenza dei giovani è stata segnalata alla Sala Operativa della Polizia Ferroviaria dal personale di Trenitalia che, notata la loro minore età, ne ha richiesto l’intervento nella ormai prossima fermata alla Stazione Roma Tiburtina. Sul posto, ad attenderli, una pattuglia della Polfer, che li ha accompagnati nei suoi uffici dove, effettuando i dovuti controlli, ha accertato che nei loro riguardi risultava una denuncia di scomparsa. I due ragazzi, assistiti e rifocillati dal personale di Polizia Ferroviaria, sono stati poi affidati ai loro parenti.


Lazio: dopo 11 anni Zingaretti e Smeriglio si “separano”

“All’ultimo Gay Pride ci ha incontrato la Camusso, ci ha guardato e ci ha detto: ‘ma voi siete una coppia di fatto’”? Tra la commozione e qualche lacrima, Massimiliano Smeriglio, parlando dei tanti anni di collaborazione e lavoro al fianco di Nicola Zingaretti, è riuscito così a strappare un sorriso ai tantissimi presenti nella sede della regione Lazio, in sala Tevere. Il candidato alle europee per il Pd, vicepresidente uscente della Regione Lazio, era giunto in via Cristoforo Colombo per l’appuntamento con i giornalisti convocato dal presidente Zingaretti per illustrare il rimpasto conseguente alla candidatura di Smeriglio alle elezioni del 26 maggio. In tanti hanno voluto partecipare all’incontro, dagli assessori, ai consiglieri regionali, ai lavoratori degli uffici. Gremitissima la sala, tutti in piedi ad applaudire e salutare Smeriglio che ora guarda a Bruxelles, ma sempre con l’occhio e il pensiero al suo territorio, al Lazio e a Roma. “Un doppio salto mortale” ha definito la nuova avventura sottolineando: “mi candido e senza paracadute”. Smeriglio infatti si dimetterà da vicepresidente, dopo il viaggio della Memoria voluto dalla Regione Lazio che prenderà il via domenica per chiudersi martedì. “Giorni fa Nicola mi ha chiesto di candidarmi – ha raccontato – non era nei miei piani e devo capire se è la mossa del cavallo o dell’asino… lo vedremo nei prossimi giorni. Ho parlato con la mia famiglia, gli amici e i compagni. Ho accettato perché voglio dare un contributo diretto a una battaglia epocale, quella del 26 maggio, che si svolge da qui alle Europee. Voglio piantare una bandiera contro razzisti, nazionalisti, maschilisti, le famiglie di Verona, quelli che vogliono sfasciare l’Unione europea. Voglio portare le nostre esperienze e le voglio far crescere. Voglio presidiare le cose che abbiamo fatto in Regione con i fondi europei. Voglio assicurarmi che il lavoro fatto qui in Regione sia tutelato, perché ci tengo” ha detto il vicepresidente uscente. “Spesso il centrosinistra è criticato per la incapacità di mostrare un volto unitario – ha detto dal canto suo Nicola Zingaretti – ma in questa squadra che vince sempre e in una storia di un Pd segnato da polemiche, in 11 anni non ho memoria di una polemca politica pubblica della squadra della Regione. E’ una forza incredibile e non è comune” ha tenuto a sottolineare il governatore e segretario del Pd. “Abbiamo affrontato problemi enormi ma ha sempre prevalso la squadra”. “Massimiliano – ha detto Zingaretti – ha seguito Piazza Grande, ed entrerà a Bruxelles per rappresentare il territorio. Daniele – ha spiegato il governatore riferendosi a Leodori – entra in giunta come vicepresidente con deleghe importanti che presenteremo mercoledì per garantire che siamo persone serie, che quella vittoria sta diventando un contributo all’Italia”. Dopo 11 anni di lavoro insieme dunque, Zingaretti e Smeriglio affrontano nuove avventure ma sempre con il territorio in testa. E la continuità in regione Lazio l’ha assicurata Zingaretti che ha ribadito che il suo doppio incarico non rappresenta un problema piuttosto una opportunità e una risorsa, mentre mercoledì prossimo sarà il consiglio regionale a decidere il successore di Daniele Leodori che ha lasciato la Pisana questa mattina. In pole position Mauro Buschini, ex assessore regionale della giunta Zingaretti, ora capogruppo del Pd alla Pisana.


Stadio Roma, Berdini: no penali Comune se revoca interesse pubblico

Sul progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle, il Comune potrebbe incorrere in sanzioni se venisse meno l’interesse pubblico? “Ma quando mai? Questa è una bugia atroce”: Paolo Berdini, ex assessore all’urbanistica del Comune di Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Cosa succede in città” condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. “La delibera di Marino -ha affermato Berdini- diceva che la condizione assoluta per dire sì allo stadio era che la metà degli spostamenti degli spettatori dovevano essere garantiti dal ferro, questa condizione non è ancora stata ottemperata dalla Roma con i progetti. Quindi si può revocare l’interesse pubblico, senza nessuna penale, come bene ha fatto il IX Municipio ieri. Questo la Raggi lo sa benissimo, ma evidentemente non lo ha memorizzato bene. Io sono favorevole allo stadio, ho sempre detto che c’erano altri luoghi più adatti per costruirlo. Purtroppo però la buona amministrazione ha dovuto soccombere al malaffare. La sindaca dice che il M5S ha gli anticorpi? Lanzalone l’hanno chiamato loro, non è sceso da Marte. Chi ha lavorato insieme a me per sbloccare il progetto stadio è stato Ferdinando Imposimato, un uomo straordinario che ha dato la sua vita per la legalità di questo Paese. Imposimato era stato il candidato del M5S al Quirinale, è stato abbandonato dalla sindaca Raggi e sostituito con Lanzalone. La Raggi dovrebbe spiegare come mai ha sostituito un magistrato integerrimo come Imposimato con Lanzalone”. Montino propone lo stadio a Fiumicino. “No, lo stadio deve essere costruito a Roma e deve servire a riqualificare le periferie più brutte d’Europa -ha dichiarato Berdini-. Mi dispiace per Montino, ma questa è una risorsa della città di Roma”.


Salute: a Roma convegno fa il punto su terapie del dolore

Fare il punto sullo stato della rete di cure palliative della ASL Roma 1 e favorire l’interazione tra le strutture che svolgono questo servizio sul territorio della città, nonché presentare le migliori prassi assistenziali per i pazienti oncologici in progressione di malattia e i loro familiari. Sono questi i principali obiettivi del convegno “La rete di cure palliative nella ASL Roma 1 novità sulla terapia del dolore” che si si è svolto sabato 13, presso la Casa per Ferie Giovanni Paolo II – Opera Don Orione. Promosso da GMC Università Cattolica del Sacro Cuore-Hospice Villa Speranza, il meeting vuole anche coinvolgere in un percorso di formazione e collaborazione i Medici di medicina generale che sono attori fondamentali nella realizzazione di una rete di cure palliative efficaci. L’interazione e l’integrazione fra più strutture e operatori permetterà ai soggetti convolti di crescere professionalmente e organizzativamente in modo da fornire ai cittadini servizi sempre più all’avanguardia. “Questo meeting – spiega Paolo Favari, Direttore Generale GMC-Università Cattolica del Sacro Cuore – ha per noi un particolare valore soprattutto per due obiettivi. Il primo è quello di rafforzare il network tra strutture e Medici di base nella logica di una più efficace azione di assistenza territoriale. Secondo obiettivo è stimolare il confronto e la presentazione delle migliori proposte assistenziali in modo da assicurare ai pazienti e ai loro cari un supporto fondamentale in una fase delicata della vita dell’intero nucleo familiare. L’ambizione è creare un modello di cura che possa essere esportato anche in altre realtà territoriali”. “Nel corso del meeting – illustra il responsabile scientifico del convegno Francesco Scarcella, Medico Responsabile Coordinamento II Equipe, GMC-Hospice Villa Speranza – saranno dibattuti alcuni problemi fondamentali che riguardano la selezione di pazienti da ricoverare negli hospice, soprattutto quelli non affetti da tumori, i non oncologici, che hanno una prognosi diversa dai pazienti oncologici e la gestione della lista di attesa con le nuove indicazioni date dalla ASL come la creazione di un unico centro di smistamento delle richieste di ricovero”. All’incontro sono intervenuti: Antonio Astone, Ospedale San Pietro, Christian Barillaro, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Pierluigi Bartoletti, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, Giuseppe Casale, UOCP ANTEA Cogliandolo Santa Hospice Villa Saperanza, Alberto De Dilectis, ASL Roma 1, Renato Fanelli, Unità di Cure Primarie operante presso la Casa della Salute Prati Trionfale ASL Roma 1, Francesco La Commare, Hospice Villa Speranza, Carmela Patrizia Latorre, Poliambulatorio S. Maria della Pietà, Asl Roma 1, Claudio Lo Presti, Centro Terapia del dolore P.O. San Filippo Neri ASL Roma 1, Massimo Mammucari, Medico di Assistenza Primaria UCP ASL Roma 1, Giulia Nazzicone, Hospice Villa Speranza, Stefano Quici, Hospice Villa Speranza, Margherita Salerno, Hospice S. Antonio da Padova, Francesco Scarcella, Hospice Villa Speranza, Maria Segneri, P.O. San Filippo Neri.


Il bike sharing elettrico sbarca a Roma

Partirà entro giugno il progetto Elviten (Electrified L-category Vehicles Integrated into Transport and Electricity), iniziativa finanziata dall’Unione Europea, per la sperimentazione del bike sharing elettrico nel IX Municipio. Una sperimentazione innovativa che interessa diverse città pilota, presentata tra l’altro al Forum Smart Cities in occasione dell’edizione 2019 della Formula E. Il piano prevede l’installazione di 78 postazioni di ricarica e parcheggio, chiamate e-hubs, in 8 aree del IX Municipio nelle quali saranno collocate le 78 biciclette elettriche a disposizione dei cittadini. Le prime installazioni partiranno a maggio, il servizio di bike sharing sarà operativo entro giugno e avrà la durata di 12-14 mesi. La prenotazione e l’utilizzo dei veicoli avverrà attraverso una app realizzata dai partner del settore ICT di Elviten. Il servizio sarà gratuito e per l’uso delle biciclette, omologate e immatricolate, saranno necessari casco e patentino. Obiettivo, promuovere un sistema di mobilità cittadina nuovo e integrato, che possa contribuire ad abbattere inquinamento e traffico e ad aumentare la sicurezza. Le aree per l’installazione degli e-hub sono state individuate in corrispondenza di nodi di scambio – come le fermate della metro B di Eur Magliana e Laurentina – o vicino ad attività direzionali, come a Eur Castellaccio, su viale Avignone. Altre aree sono quella di via Acqua Acetosa Ostiense (sede della Polizia Locale IX Gruppo Eur), via Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Ferratella), via Andrea Meldola (Fonte Meravigliosa) e via del Pianeta Terra. Questo servizio va di passo con le iniziative messe in campo a favore della ciclabilità su tutto il territorio di Roma Capitale.


Sabati in Campidoglio. ’Noccioline filosofiche’ come risorsa per educare

Riprende il 13 aprile nella sala della Protomoteca in Campidoglio, il ciclo di seminari I Sabati in Campidoglio, dedicati al personale educativo e scolastico e aperti alla cittadinanza. Le iscrizioni si concludono venerdì 12 aprile e, anche per eventuali informazioni, ci si può rivolgere all’indirizzo email dell’Assessorato: assessoratoallascuola@comune.roma.it Dopo i precedenti incontri centrati su temi quali il Burnout e lo stress del personale educativo e scolastico, su progetti innovativi con oggetto la lingua inglese, sulle buone pratiche dei funzionari di Posizione Organizzativa dei Servizi Educativi e Scolastici (POSES) e degli insegnanti nella fascia di età 0-6 sui disturbi dello spettro autistico, il prossimo appuntamento verte sulla tematica filosofica. L’incontro, dal titolo: Noccioline filosofiche: la filosofia con i bambini come risorsa educativa, vede i bambini partecipi e protagonisti in interviste in un’apposita sessione, nonché la presenza di relatori provenienti dal mondo scolastico, teatrale e dal CRIF (Centro Ricerca Indagine Filosofica). Il successivo appuntamento è previsto sabato 11 maggio quando si parlerà del fenomeno del bullismo.


Roma, concessione balneare di Ostia: a processo 4 società e 14 persone

Una concessione balneare, ad Ostia, da far decadere ed un giro d’affari con molti aspetti poco chiari. Per questo il gup del tribunale di Roma, Bernadette Nicotra, ha rinviato a giudizio 4 società e 14 persone per l’accusa di abuso d’ufficio in concorso. La vicenda è quella che lega gli stabilimenti Orsa Maggiore e del Cral delle Poste. La prima udienza del processo è stata fissata per il 10 settembre prossimo davanti ai giudici dell’VIII sezione collegiale. Sotto accusa c’è Armando Spada, il cugino del boss Romoletto e faccia del clan più vicina – secondo gli inquirenti – al malaffare presente nel litorale romano. Spada, che è stato detenuto con l’accusa di associazione mafiosa – secondo l’inchiesta condotta dal pm Mario Palazzi – sarebbe stato il socio ombra di una azienda, la Blue Dream, costituita apposta per veicolare il passaggio dell’area oggetto della questione. Nel febbraio 2017 – si ricorda – Armando Spada aveva già incassato una condanna a 5 anni e 8 mesi per estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. Nel processo era stato condannato anche il funzionario Aldo Papalini, ex capo dell’ufficio tecnico dell’attuale X Municipio, ed anche rinviato oggi a giudizio. Tra gli imputati, adesso, anche un sottufficiale della Marina militare.


Roma, armato di coltello rapina una donna. Arrestato

Una donna, nei pressi del campo nomadi La Barbuta, è stata rapinata di uno zaino contenente il portafogli ed una telecamera ad opera di un giovane armato di coltello. Immediate sono scattate le indagini degli agenti del commissariato Romanina, diretto da Laura Petroni, che grazie alle descrizioni ricevute dalla vittima ed un non facile lavoro investigativo sono riusciti ad identificare il rapinatore, un 22enne sinti, riconosciuto senza alcun dubbio dalla donna rapinata nel corso di una individuazione fotografica. I servizi di appostamento, andati avanti per tutta la notte, hanno consentito questa mattinadi individuare il malvivente, che è stato pertanto bloccato all’interno di un container, nonostante il suo tentativo di fuggire da una finestra. Il giovane, pertanto, al termine degli accertamenti è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Grazie alle ricerche effettuate nelle campagne circostanti, gli agenti del commissariato sono riusciti anche a recuperare i beni rapinati, che sono stati immediatamente riconsegnati alla proprietaria.