Notre Dame devastata ma la struttura ha retto, al via colletta mondiale

Una “colletta” per la ricostruzione di Notre-dame è stata lanciata in Francia per raccogliere fondi per la ricostruzione della cattedrale simbolo di Parigi e della cristianità in Europa, devastata dall’incendio domato a notte fonda, dopo ore lotta contro il fuoco da parte di 400 pompieri. La colletta era stata definita “nazionale” nell’idea iniziale, ma, riferisce Le Figaro, alla luce delle numerose richieste la stessa Fondazione del patrimonio – che sovrintende ai beni culturali francesi – ha deciso di aprire a chiunque voglia partecipare. Le immagini della cattedrale in fiamme, trasmesse in diretta per ore, hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso e tra i tanti punti interrogativi sul perchè non si sia potuto evitare un tale disastro, oggi comincia l’inventario di quanto è andato perduto e di quanto può essere salvato. La celebre guglia, la “flèche”, è crollata e buona parte del tetto è stato ridotto in cenere, mentre ancora non è chiara l’entità dei danni all’interno (in particolare si teme per le celebri vetrate a rosone) anche se la struttura complessivamente sembra salda, hanno fatto sapere i Vigili del fuoco dopo aver messo sotto controllo le fiamme, a notte fonda. Eric Fischer, direttore della fondazione dell’Opera Notre Dame, ha sostenuto che serviranno “decenni” per ricostruire la cattedrale parigina. “Questa cattedrale la ricostruiremo assieme”, ha affermato poco prima di mezzanotte il presidente francese Emmanuel Macron, annunciando che “il peggio è stato evitato, anche se la battaglia non è ancora del tutto vinta”. A quel punto, infatti, era diventato chiaro che la struttura avrebbe retto e le fiamme erano state quasi domate, “Ricostruiremo Notre Dame perché sono i francesi che se lo aspettano, perché la nostra storia lo merita, perché è il nostro destino profondo”, ha aggiunto il capo dello Stato. La colletta nazionale sarà lanciata attraverso il sito www..fondation-patrimoine.org. La famiglia Pinault ha già annunciato un contributo di 100 milioni di euro attraverso la società di investimenti Artemis per i lavori che serviranno nella prevedibile lunga ricostruzione della cattedrale. L’incendio è scoppiato ieri verso le 18.50. È partito a a livello del sottotetto, probabilmente tra le impalcature installate per i lavori di ristrutturazione, poi si è propagato in modo estremamente veloce a una parte. Sono servite molte ore per riuscire a contenere le fiamme e si era temuto un totale crollo della struttura. “Il bilancio materiale è drammatico”, ha dichiarato il colonnello Gabriel Plus, portavoce dei pompieri di Parigi: “l’insieme della struttura è danneggiato, il cornicione è distrutto, una parte della volta è crollata, la guglia non esiste più”. Per indagare sulle cause e la dinamica del rogo è stata aperta un’inchiesta per “distruzione involontaria a mezzo incendio”, ha annunciato la procura di Parigi. L’ipotesi per ora seguita è quella di fiamme divampate accidentalmente nel cantiere sul tetto della cattedrale. Nella notte sono stati ascoltati gli operai del cantiere, ha riferito la Procura. Per spegnere l’incendio sono stati messi all’opera 400 pompieri con 18 lance da incendio, alcuni issati su bracci meccanici e portati a decine di metri di altezza. Un vigile del fuoco è rimasto ferito. Malgrado le polemiche, le tante domande e anche il “consiglio” arrivato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, l’utilizzo dei Canadair sull’edificio in fiamme è stato ritenuto impossibile: scaricare acqua da un aereo di su questo tipo di edificio potrebbe in realtà “causare il crollo dell’intera struttura”, ha scritto la Protezione Civile francese in un tweet.


La polvere dei secoli micidiale innesco per il rogo di Notre Dame

La polvere stratificata nei secoli sulle travi del tetto di Notre-Dame potrebbero essere stata la causa scatenante del rogo. E sulla pericolosità di questa situazione c’è uno studio condotto da un professore di origine italiana che però è stato completamente ignorato dal Consiglio nazionale di ricerca francese ma che ora pone seri interrogativi su come si sarebbe potuto evitare il devastante incendio. E’ stato Il Sole 24 ore a scrivere questa ipotesi. Secondo lo studio "Cathédrale durable" realizzato nel 2016 dal professore Paolo Vannucci, originario di Lucca e docente di meccanica all’università di Versailles, sotto al tetto di Notre-Dame c’era un enore carico di fuoco. Si tratta di tutta la polvere stratificata nei secoli sull’antico legno della struttura e che era particolarmente infiammabile. Una scintilla, magari scaturita da un corto circuito oppure dai cavi del sistema d’allarme presente sui ponteggi del cantiere potrebbero avere innescato l’incendio. Lo studio del professore Vannucci non è rimasto nei cassetti dell’università ma è stato consegnato anche al Cnrs, il Consiglio nazionale di ricerca francese. Che però lo ha ignorato, scrive Il Sole 24 Ore, che ha intevistato un collega di Vannucci, Paolo Maria Mariano, professore di meccanica all’università di Firenze: "Nel tetto di Notre-Dame, struttura estremamente moderna per concezione nonostante alcuni dei suoi legni appartengano a querce tagliate all’epoca di Carlo Magno, l’alta concentrazione di polveri ha un notevole effetto deflagrante e qualsiasi tensione elettrica può scatenare un incendio". Nello studio di Vannucci si suggeriva di sostituire l’obsoleto sistema antincendio con uno più adatto ad affrontare la situazione: non acqua ma polveri. A quanto pare Vannucci già nelle scorse ore ha scritto all’Eliseo per far sapere a Macron che lo studio da lui realizzato era nelle mani del Cnrs ma che era stato secretato.


Il legno delle foreste bellunesi per ricostruire la Basilica

"Le foreste secolari della provincia di Belluno, che sono state colpite duramente da un’ondata di maltempo devastante, possono essere utili per la ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame". Lo ha affermato il deputato di Forza Italia, Dario Bond, annunciando che formalizzerà la sua proposta all’ambasciatore francese in Italia, Christian Masset. "L’ambasciatore consideri la disponibilità di questa terra così martoriata - ha aggiunto Bond -. Da due tragedie così imponenti è possibile comunque trarre la forza di voltare pagina e di porre parziale rimedio a entrambe le sciagure".


Rivelavano notizie delle indagini su Messina Denaro, arrestati 2 carabinieri

Avrebbero rivelato notizie relative alle indagini sulla ricerca di Matteo Messina Denaro, favorendo in questo modo la latitanza del numero uno di Cosa nostra. Per questo due carabinieri sono stati arrestati stamani dalla Dia di Palermo. Secondo quando riportato dal quotidiano La Repubblica, si tratta del tenente colonnello Marco Zappalà, un ufficiale dei carabinieri in servizio alla Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta, e Giuseppe Barcellona, un appuntato dell’Arma che lavora alla Compagnia di Castelvetrano, la città di Messina Denaro. I due avrebbero “passato notizie riservate a un mafioso trapanese” vicino alla primula rossa latitante dal 1993. “Con loro è stato arrestato anche l’ex sindaco di Castelvetrano, Antonio Vaccarino – si legge nell’articolo -, già condannato per traffico di droga e poi diventato un confidente dei servizi segreti:è accusato di aver fatto da tramite e passato a un boss la trascrizione di un’intercettazione”. Le accuse contestate sono di rivelazione di notizie riservate, favoreggiamento e accesso abusivo a un sistema informatico. Ricostruzione accolta dal giudice delle indagini preliminari Piergiorgio Morosini, che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare, accogliendo la ricostruzione dei sostituti procuratori Pierangelo Padova e Francesca Dessì.


Reddito di cittadinanza: sì a prime 487mila domande, respinte 177mila | Inps:

Le richieste per ottenere il reddito di cittadinanza sono oltre 806mila per nucleo familiare, pervenute all’Inps attraverso i modelli presentati in Poste, Caf e online entro il 31 marzo. Su 680.965 istanze già esaminate ne sono state accolte 487.667 e respinte 177.422. L’Istituto di previdenza stima che sarà accolto il 75% delle domande. Da martedì inizierà i beneficiari del sussidio saranno avvisati tramite sms o messaggio di posta elettronica. Delle domande residue, circa 45mila saranno definite entro questa settimana. Le ulteriori 80mila sono domande presentate insieme al modello Rdc/Com per comunicare la variazione di redditi da attività lavorativa rispetto all’Isee, che saranno lavorate entro la fine del mese di aprile. "Sostenere le famiglie in difficoltà puntando all’inclusione sociale ed al reinserimento lavorativo: questo l’obiettivo del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza", ha puntualizzato l’Inps.


La Cei: "Per i più deboli non bastano i sussidi, serve lavoro"

La soluzione per l’inclusione "degli scartati e dei più deboli" nel mondo del lavoro "non potrà essere quella di una mera erogazione monetaria". A sottolinearlo sono i vescovi italiani, che nel messaggio per la Festa del lavoro spiegano come "la dignità della persona passi attraverso la sua capacità di essere utile e di contribuire al progresso sociale e civile". Ma, rilevano, "siamo purtroppo lontani in molti casi da quel traguardo". "Le forme d’intervento e di aiuto per gli esclusi non potranno non avere come stella polare quella di un approccio generativo che mira ad offrire opportunita’ d’inclusione e di partecipazione alla vita sociale e produttiva", si precisa nel messaggio della Cei. "Chiave del successo è l’umanità e saper fare squadra" - E’ importante, sottolineano ancora i vescovi, "costruire politiche che favoriscano l’investimento in due direzioni principali. Da una parte la formazione, l’istruzione e le competenze che saranno sempre più importanti per favorire la riqualificazione del lavoro ed andare ad occupare i tanti spazi aperti dalle nuove potenzialità create. Dall’altra l’umanità diventerà una delle chiavi di successo principali dei mondi del lavoro futuri". Secondo la Cei, "l’arte della collaborazione (fatta di fiducia, cura interpersonale, reciprocità e prossimità), i servizi alla persona e le relazioni saranno sempre più qualificanti e decisive. La capacita’ di fare squadra, producendo capitale sociale, sarà una delle chiavi del successo professionale ed assieme della fioritura umana e spirituale della vita". "Lontani dal traguardo di garantire dignità" - "L’orizzonte del lavoro è stato sintetizzato da Papa Francesco in quattro aggettivi: libero, creativo, partecipativo e solidale - prosegue la nota -. Siamo purtroppo lontani in molti casi da quel traguardo e da quell’orizzonte, che vede nel lavoro un’opportunità per affermare la dignità della persona e la sua capacità di collaborare all’opera creativa di Dio".


Def, Regioni: "Mancano 300 milioni di euro, a dicembre bus fermi"

Nelle casse delle Regioni "mancano 300 milioni di euro". E’ quanto afferma Davide Caparini, coordinatore degli assessori al Bilancio delle Regioni in audizione sul Def, lanciando l’allarme per il trasporto pubblico locale. "A dicembre non tutti i mezzi resteranno nei depositi, non si pagheranno più gli autisti, la benzina, la manutenzione perché non ci sono i soldi. Si configura dunque un effettivo taglio del trasferimento regionale". Il blocco di due miliardi di euro di spesa pubblica per effetto della clausola di salvaguardia sulla minore crescita prevista dalla legge di Bilancio comprende il congelamento dei 300 milioni di euro del Fondo nazionale trasporti. Il tutto si tradurrà, secondo Caparini, "nell’impossibilità di rispettare i contratti sottoscritti con le aziende di trasporto locale nonché il rispetto dei tempi di pagamento ai fornitori". Il fondo per i trasporti "sconta già una riduzione di 58 milioni di euro per fronteggiare i maggiori oneri dovuti alle agevolazioni fiscali sugli abbonamenti, oltre ai 100 milioni tagliati a decorrere dal 2018", ha proseguito Caparini nel corso di un’audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.


Def, Blangiardo (Istat): su Pil I trim.vediamo bicchiere mezzo pieno

Sull’andamento del prodotto interno lordo nel primo trimestre di quest’anno “non possiamo essere eccessivamente ottimisti, però non possiamo neanche essere decisamente pessimisti. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno”. Lo ha detto il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, a margine di un’audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Def. “La sensazione che qualcosa si muova può anche esserci – ha aggiunto – dobbiamo essere pazienti e vedere gli ultimi dati che arriveranno se confermano quello che è il segnale che ci è sembrato di vedere”.


Multa da 13 milioni a due studenti che hanno bruciato un bosco facendo barbecue

Una sanzione di 13 milioni e 542 mila euro è stata notificata dai carabinieri forestali a due studenti comaschi di 22 anni (e al proprietario della casa dove si trovavano) ritenuti responsabili di aver provocato il 30 dicembre 2018 un vasto incendio sul monte Berlinghera, a Sorico, nel Comasco. Lo scrivono oggi “Il Giorno” e il “Corriere di Como”, spiegando che le fiamme erano partite dalla brace di un barbecue e che nel rogo che interessò circa mille ettari di bosco erano morti diversi animali di un agriturismo e rimasti danneggiati alcuni fabbricati. I quotidiani aggiungono che, oltre alla sanzione amministrativa, ai due ragazzi, indagati per incendio boschivo, la procura di Como ha notificato l’avviso di conclusione indagini.


Reggio Calabria, violenza di gruppo su 18enne: arrestati tre giovani

Tre ventenni sono stati arrestati a Reggio Calabria per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza poco più che 18enne. La violenza, secondo quanto emerso dalle indagini, è avvenuta nella notte del 10 agosto dell’anno scorso quando i tre, approfittando dello stato di ebbrezza della giovane, l’hanno condotta fuori dalla discoteca in cui si trovavano e hanno abusato a turno di lei sulla spiaggia. Teatro della vicenda è stata una località del basso Ionio reggino. Dalle indagini è emerso che la 18enne sarebbe stata violentata sulla spiaggia libera, all’esterno di una discoteca dove stavano trascorrendo la notte di San Lorenzo. L’allarme era stato dato da alcuni passanti al personale della Polizia di Stato in servizio di ordine pubblico fuori dal locale. La giovane è stata quindi condotta in ospedale da un’ambulanza per le cure del caso e per essere sottoposta al protocollo sanitario previsto per le vittime di violenza sessuale. Le indagini sono state portate avanti con intercettazioni telefoniche ed ambientali, videosorveglianza, raccolta di testimonianze e l’analisi, effettuata da personale medico specializzato, del Dna degli indagati comparati con quelli prelevati alla vittima in occasione del protocollo eseguito in ospedale dopo la violenza. Sulla base dei risultati raccolti dagli investigatori, i magistrati hanno chiesto ed ottenuto dal gip la custodia cautelare in carcere dei tre presunti autori della violenza.


Viminale, per Roma 10,2 mln e 136 agenti di rinforzo

Con i fondi del decreto sicurezza Roma ha ottenuto 9,53 milioni di euro dal 2018 al 2020. Con ‘Scuole sicure’ la capitale ha beneficiato di piu’ di 724 mila euro per la vigilanza anti-pusher nei pressi delle scuole. Da ottobre 2018 a Roma sono stati inviati 136 poliziotti in piu’. E nel piano di riorganizzazione e’ previsto l’arrivo di altre 844 unita’ solo per la questura di Roma. Per Strade sicure a febbraio sono stati inviati a Roma 39 militari che portano a 1.989 le forze armate presenti in citta’. Sono dati riferiti da fonti del Viminale, secondo cui “fondi e rinforzi si aggiungono a nuovi strumenti operativi offerti a sindaco e polizia municipale col decreto sicurezza per velocizzare gli sgomberi, rafforzare il daspo urbano, chiudere gli esercizi commerciali irregolari, contrastare le grandi piazze di spaccio e i parcheggiatori abusivi”. Contro le mafie, ricordano le stesse fonti,il Viminale ha rafforzato l’Agenzia per i beni confiscati in termini di uomini e mezzi. A Roma ci sono 442 immobili confiscati e gestiti dall’Agenzia e altri 261 sono gia’ stati destinati a progetti di utilita’ sociale. Le aziende gestite dall’Agenzia sono 283 e 95 sono gia’ state affidate.


Desiree, 6 mesi dopo morte: verso la riqualificazione di via Lucani

Sei mesi dopo la morte di Desire’e Mariottini, la sedicenne morta ad ottobre in uno stabile abbandonato in via dei Lucani in seguito ad una presunta overdose, il Campidoglio avvia un programma urbanistico per riqualificare l’area, dove da anni sussiste un agglomerato di baracche che fa capo a 12 proprietari privati differenti. La giunta capitolina di Virginia Raggi, dopo un lavoro congiunto con il Municipio II, varera’ una delibera che prevede una manifestazione di interesse aperta e non vincolante per avviare la risistemazione della zona, seguita da una consultazione dei residenti sia via web sia con delle assemblee territoriali sulla tipologia di opere da realizzare, privilegiando spazi adibiti a servizi per il quartiere ed il verde pubblico. “Dopo la morte di Desire’e ci siamo incontrati con la presidente Del Bell e abbiamo cercato di capire come reagire ad una situazione drammatica che ha colpito una ragazza. Ci sono varie risposte che si possono dare, una meramente securitaria: militarizziamo il territorio, a patto che ne siamo capaci. C’e’ stato sicuramente un aumento della presenza della Polizia Locale e delle forze dell’ordine, pero’ non era questa la risposta che volevamo dare”, ha spiegato la Raggi. “E’ necessario che il territorio sia presidiato – ha aggiunto – ma abbiamo iniziato ad interrogarci su come fare per eliminare i luoghi di degrado. La Raggi ha ricordato: “La maggior parte delle baracche presenti sono private, ma non si puo’ abbandonare quei luoghi, perche’ si trovano all’interno di un contesto urbanizzato. Approveremo delibera in giunta con linee di indirizzo per la ri-funzionalizzazione di quei luoghi, le regole per partecipare ad una manifestazione di interesse per quei luoghi. All’ottenimento dei progetti partira’ un processo di partecipazione con il territorio, sia via web sia attraverso assemblee fisiche, per individuare funzioni che rispondono alle esigenze dei cittadini”. Qualora la manifestazione di interesse non dovesse avere esito positivo il Comune procedera’ con l’esproprio delle aree, destinandole a verde pubblico e servizi.


Roma, Raggi: riaperte due strade bloccate nello Sdo Pietralata

“Sono state aperte al traffico via Tedeschi e il parcheggio di via Cereali, nel IV Municipio. Queste opere fanno parte del progetto SDO Pietralata (Sistema Direzionale Orientale) che prevede lo sviluppo infrastrutturale e urbanistico della periferia orientale della città. In realtà queste due opere erano pronte da diverso tempo ma erano bloccate a causa di problematiche amministrative e relative ai collaudi. Grazie alla collaborazione tra il Municipio e il Provveditorato, però, la situazione è stata sbloccata: queste opere sono state consegnate ai cittadini”. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. “Via tedeschi e via Cereali creano un anello intorno al quartiere alle spalle della Stazione Tiburtina. Sono #StradeNuove, realizzate in conformità al codice della strada. Un lavoro importante per la viabilità della zona che finalmente potrà beneficiare di una circolazione più fluida”, aggiunge la sindaca. “Inoltre, sono in corso i lavori per collegare la stazione metro Quintiliani all’ospedale Pertini. A breve verranno inaugurate queste opere che miglioreranno ulteriormente la viabilità della zona. Ringrazio Roberta Della Casa Presidente IV Municipio per l’impegno e il lavoro svolto”, conclude.


Ritrovata una scultura rubata a Benigni

I carabinieri per la tutela del patrimonio culturale (Tpc) hanno recuperato una scultura romana del II secolo che era stata rubata nel 2010 a Roma nella villa di Roberto Benigni. Individuata dagli investigatori in Spagna, l’opera verrà restituita all’attore e regista. Nell’ambito della stessa indagine, i carabinieri hanno ritrovato e riportato in Italia anche una scultura che era stata trafugata, sempre nella capitale, da Villa Borghese. Nel corso di un’altra indagine - ‘riporta questa mattina l’Ansa- i carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (Tpc) guidati dal generale Fabrizio Parrulli hanno recuperato anche un prezioso bassorilievo attribuito ai fratelli Della Robbia (fine 1400) che era stato rubato quasi 50 anni in Toscana fa da una chiesa di Scansano in provincia di Grosseto. Tutte le opere ritrovate dai carabinieri Tpc, dalla scultura rubata a Benigni al bassorilievo dei Della Robbia, verranno esposte domani, mercoledì 17 aprile, nella sede del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale a Roma, in via Anicia 24, e illustrate al termine della conferenza stampa di presentazione del resoconto dell’attività operativa del 2018 che si terrà alla presenza del ministro della cultura Alberto Bonisoli e del generale di brigata Fabrizio Parrulli, comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.


Tpl, Zingaretti al Governo: taglio 300 mln è devastante

“Forte preoccupazione in merito all’ipotesi di una riduzione delle risorse destinate al Trasporto Pubblico Locale a disposizione delle Regioni”: è quanto scrive il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai vicepresidenti Matteo Salvini e Luigi Di Maio e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli. “Il taglio di 300 milioni di euro al Fondo Nazionale Trasporti – scrive il Presidente della Regione Lazio -sembra infatti sempre più certo, considerato il forte innalzamento del deficit pubblico italiano. È infatti oramai altamente probabile che l’andamento dei conti pubblici non sarà coerente con il raggiungimento degli obiettivi programmatici inizialmente previsti dal Governo per il 2019, così come peraltro già indicato nel DEF 2019 approvato dal Consiglio dei Ministri il 9 aprile 2019 ed attualmente all’esame del Parlamento, con il blocco e conseguente taglio di 2 miliardi di spesa pubblica. La quota di taglio a carico della Regione Lazio sarebbe di ben 35 milioni di euro, tutti a valere sugli ultimi mesi dell’anno. Una improvvisa riduzione delle risorse a disposizione avrebbe effetti devastanti sui servizi ai cittadini e sul loro diritto alla mobilità”. “Ciò significherebbe – si legge in altri passaggi della missiva – rivedere in corsa la programmazione e il finanziamento dei servizi di trasporto pubblico, con il rischio di interrompere bruscamente il percorso di risanamento e di miglioramento dei servizi che abbiamo intrapreso in questi anni. È opportuno ricordare alcuni risultati raggiunti: assieme a Trenitalia negli ultimi anni abbiamo rinnovato oltre l’80% del parco rotabile ferroviario offrendo servizi con oltre il 97% di puntualità, e abbiamo già programmato gli investimenti per completare l’intera sostituzione del parco rotabile regionale. Abbiamo finanziato con risorse europee importanti investimenti per la mobilità di Roma, compreso l’acquisto di nuovi bus, e sbloccato grandi investimenti per dare una svolta alla qualità del trasporto sulle ferrovie ex concesse Roma-Lido e Roma-Viterbo. Per quanto riguarda il trasporto su gomma, abbiamo risanato un’azienda come Cotral, che era sull’orlo del fallimento, e acquistato nel 2018 415 nuovi autobus, mentre è in corso la gara per l’acquisizione di altri 400 autobus. Abbiamo sostenuto i Comuni, con un’attenzione particolare alle piccole realtà, per ampliare i servizi di trasporto pubblico”. Conclude quindi il Presidente Zingaretti: “Alla luce di tutto questo, faccio appello a Lei per la difesa del diritto alla mobilità di tutti i cittadini italiani. Le chiedo quindi non solo di salvaguardare il riparto del Fondo Nazionale Trasporti 2019, ma di lavorare congiuntamente affinché nei prossimi anni il Fondo sia adeguato alle reali esigenze di mobilità che sono un elemento fondamentale nella qualità della vita quotidiana dei cittadini, in particolare dei pendolari, di chi vive nelle aree interne e nelle grandi aree urbane, a partire da Roma”.


Protezione civile, consiglio Lazio: pl modifica di legge

La commissione XII Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione, ha approvato all’unanimità il programma operativo e finanziario dell’indagine conoscitiva “Tutela del territorio e mappatura del rischio”. L’indagine punta ad assicurare una più efficace tutela del territorio attraverso una puntuale conoscenza dei fenomeni di rischio, della loro distribuzione territoriale, del loro grado di pericolosità e della loro evoluzione nel tempo obiettivo, creare un insieme sistemico di informazioni, interventi preventivi di mitigazione e sistema di protezione civile che consenta di superare l’approccio emergenziale a vantaggio di un più puntuale e tempestivo approccio pianificatorio. L’indagine sarà svolta attraverso audizioni ed incontri con gli assessori competenti, dirigenti e funzionari delle strutture interessate, esperti del settore, sindaci, associazioni e comitati di categoria, nonché attraverso visite e sopralluoghi, attività di ricerca e protocolli di intesa con soggetti pubblici e privati volti alla sperimentazione di soluzioni innovative in materia.


Lazio, Anci: mercoledì premiazione “Una Città senza barriere”

Si svolgerà mercoledì 17 aprile dalle ore 10,00 a Roma, Sala Auditorium WeGil, Largo Ascianghi 5, l’evento finale della prima edizione del concorso “Una Città senza barriere: comunicare l’inclusione”, indetto da CoReCom Lazio e ANCI Lazio, in collaborazione con Fiaba onlus, per promuovere le migliori iniziative di comunicazione che i Comuni laziali hanno realizzato per pubblicizzare le pratiche adottate in tema di abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali, a favore di tutte le persone a ridotta mobilità e nel rispetto della diversità umana. “Finalità del concorso – dichiara il presidente del CoReCom Lazio, Michele Petrucci, nel presentare l’evento – è di valorizzare, al fine di stimolare altri Comuni, gli esempi virtuosi di buone pratiche non solo di realizzazione ma anche di comunicazione, poiché quest’ultima costituisce un presupposto affinché il cittadino ne possa trarre reale beneficio”. Auspica, grazie al concorso, un’adeguata attenzione al superamento delle barriere architettoniche il segretario generale di ANCI Lazio, Enrico Diacetti, il quale lo ritiene “un’occasione per tenere alto l’interesse verso le categorie più deboli, affinché i Sindaci diano loro il giusto risalto, anche se l’iniziativa non può essere considerata esaustiva ma almeno incoraggia lo Stato, le Regioni, le Provincie a dare sempre più fondi per risolvere le problematiche di accessibilità dei più svantaggiati”. Secondo il presidente di Fiaba onlus, Giuseppe Trieste, “il concorso è un valido strumento di diffusione delle buone pratiche dell’abbattimento delle barriere architettoniche nei Comuni del Lazio. La comunicazione di buone prassi deve stimolare le realtà comunali ad intraprendere iniziative volte al miglioramento della qualità della vita all’interno delle città, consentendo a tutte le persone, ognuna con le proprie esigenze, di viverle con facilità e in autonomia”. All’evento interverrà anche la presidente dell’associazione #Iocosì, Sara Manfuso che dichiara, in sinergia con il responsabile del Welfare, Vito Monti: “Importante la cooperazione tra i sindaci e l’associazionismo volta al superamento di barriere che sono innanzitutto culturali”.


Roma, Atac: a marzo ricavi da titoli a +4,4% rispetto al 2018

Anche a marzo 2019 Atac conferma il trend positivo delle vendite di titoli di viaggio registrando dati in netto miglioramento rispetto a quelli registrati a marzo 2018. L’andamento favorevole si conferma anche su base trimestrale. Complessivamente, fra gennaio e marzo del 2019 i ricavi sono cresciuti del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2018. I risultati di marzo 2019. A marzo 2019 i ricavi da titoli di viaggio hanno sfiorato i 24 milioni di euro, in crescita del 4,4% rispetto a marzo 2018. Al risultato positivo di marzo hanno contribuito anche l’eccellente andamento dei titoli de-materializzati venduti attraverso il servizio B+, triplicati rispetto a marzo 2018 (+200%) e quello dei titoli rete Atac Roma Transport Pass. Buoni risultati anche per gli abbonamenti mensili (+2,9%) e soprattutto per quelli annuali (+5,8%). I risultati del primo trimestre 2019. Il dato di marzo si aggiunge agli ottimi risultati del bimestre precedente e consente ad Atac di chiudere il primo trimestre dell’anno con ricavi in crescita del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2018. Nel trimestre si conferma anche il buon andamento degli abbonamenti annuali, i cui ricavi sono cresciuti del 5,7% rispetto al primo trimestre 2018.


Pasqua con Polizia Postale per bimbi oncologici Umberto I di Roma

La Polizia postale e delle comunicazioni ha incontrato i piccoli pazienti ricoverati al Reparto di Oncologia Pediatrica dell´Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma. Da sempre la Polizia Postale è al fianco delle nuove generazioni per un utilizzo sicuro, consapevole e responsabile di internet e dei social network. A maggior ragione per i bambini, adolescenti e ragazzi ricoverati nelle strutture ospedaliere, che trovano nella rete l´unico canale di socializzazione. I piccoli internauti si sono confrontati con gli operatori della postale sia sulle opportunità della rete internet, sia sui potenziali rischi di una navigazione inconsapevole. Al termine dell´incontro ai bambini è stato rilasciato il diploma di “sentinelle del web” e, sulle note della Banda musicale della Polizia di Stato, riceveranno doni e uova pasquali. Nell´occasione, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha donato 2 postazioni internet complete di accessori e software per una navigazione sicura dei minori, installate nell´aula scolastica e nella sala giochi del reparto oncologico pediatrico dell´Ospedale. Il vertice dell´Aou Policlinico Umberto I e della Polizia Postale, ha fatto gli auguri di Buona Pasqua ai piccoli degenti e i loro familiari con la consegna delle uova pasquali.


Roma, trovato con 100 grammi di cocaina nello zaino: arrestato

Nel corso dei quotidiani controlli effettuati nell’area dell’autostazione “Tibus”, i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno arrestato un 28enne della provincia di Foggia, senza occupazione e con precedenti, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri sera, i Carabinieri hanno notato l’uomo in largo Guido Mazzoni e lo hanno fermato per un controllo. All’interno dello zaino che portava al seguito sono stati rinvenuti, nascosti sotto alcuni indumenti, due involucri in cellophane contenenti 100 grammi di cocaina, sottoposto a sequestro. L’arrestato, al termine del rito direttissimo, è stato sottoposto agli arresti domiciliari