Istat: "Ad aprile cala la fiducia di consumatori e imprese"

Cala ad aprile, per il terzo mese consecutivo, la fiducia dei consumatori. L’indice scende a 110,5 da 111,2, il livello più basso da luglio 2017. Lo comunica l’Istat. In contrazione anche l’indice di fiducia delle imprese, che è tornato a scendere da 99,1 a 98,7. Particolarmente penalizzato il settore manifattura, che tocca il minimo da febbraio 2015. Fa eccezione il settore delle costruzioni, che registra invece un aumento che riporta l’indice al massimo da aprile 2007.


Siri: “Mai preso un soldo. M5s mi usano come carne da macello”

“È una roba folle, folle… Non pensavo che fare politica fosse così pericoloso”. Il sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri, leghista, in una intervista al Corriere della Sera si dice “provato, seccato, sconcertato” per la vicenda giudiziaria che lo vede accusato di corruzione per una mazzetta da 30.000 euro che avrebbe intascato dall’impreditore Paolo Arata per ‘facilitare’ un emendamento sulle fonti rinnovabili. Siri riferisce di “non aver mai preso un soldo da nessuno”, “non so nulla di questa storia”. E spiega di avere avuto rapporti con Arata pensando che fosse “un docente specchiato. Tutti lo stimano, è stato anche commissario straordinario dell’Enea, ha partecipato a convegni della Lega come docente esperto. Cosa ne so io se questo è un faccendiere?”. Infine i risvolti politici e l’uso della vicenda che il M5s farà per la campagna elettorale. “Usano me come carne da macello”.


Clima, Coldiretti: con Greta in piazza i terzo anno più caldo di sempre

Il 2019 si classifica fino ad ora al terzo posto tra gli anni più bollenti del pianeta facendo registrare una temperatura media del primo trimestre sulla superficie della Terra e degli oceani addirittura superiore di 0,90 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo. Lo rende noto la Coldiretti in occasione della manifestazione #FridaysforFuture a Roma con Greta Thumberg, sulla base della banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre. Solo il primo trimestre del 2016 e quello del 2017 - sottolinea la Coldiretti - erano risultati piu’ caldi da quando sono iniziate le rilevazioni dal 1880 a conferma della tendenza al surriscaldamento del Pianeta. L’anomalia - continua la Coldiretti - si fa sentire anche in Italia dove le temperature minime sono state di 0,76 gradi superiori alla media durante il trimestre, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr. La classifica degli anni interi più caldi lungo la Penisola negli ultimi due secoli si concentra peraltro nell’ultimo periodo e comprende nell’ordine - precisa e la Coldiretti - anche nell’ordine il 2018, il 2015, il 2014 e il 2003, Il cambiamento climatico è accompagnato in Italia da una evidente tendenza alla tropicalizzazione che - sottolinea la Coldiretti - si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. Il ripetersi di eventi estremi sono costati all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. L’agricoltura - sostiene la Coldiretti - è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Si tratta di - conclude la Coldiretti - di una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio.


L’Inps tira la somma e annuncia:“Accolto il 72% delle domande per il reddito di cittadinanza”

L’Inps ha “già elaborato l’85% delle istanze” per il reddito di cittadinanza e “ne sono state accolte il 72%”. Lo afferma il presidente Pasquale Tridico, sottolineando che il 27% delle richieste è stato respinto, mentre “l’1% è in evidenza perchè è necessaria un’ulteriore attività istruttoria”. Delle domande residue, “circa 44mila saranno definite entro questa settimana. Le ulteriori 80mila sono domande presentate insieme al modello Rdc/Com per comunicare la variazione di redditi da attività lavorativa rispetto all’Isee, che saranno lavorate entro la fine di aprile”. “Stimando – spiega Tridico – che anche per le istanze in evidenza si confermi una percentuale di accoglimento analoga a quella delle pratiche già definite e che la percentuale di accoglimento delle pratiche presentate insieme al modello Rdc/Com sia più alta, ritengo ragionevole una stima complessiva delle istanze accolte intorno al 75%”. “Ho letto – aggiunge il presidente dell’Inps – di una cittadina che afferma che sarebbe stata ammessa al reddito di cittadinanza per ricevere un sussidio di importo inferiore a quello che riceveva per il Rei. Stiamo eseguendo tutte le necessarie verifiche, ma l’ipotesi in questione è veramente remota, essendo il reddito di cittadinanza una misura più generosa del Rei. In ogni caso è evidente che, ove mai un caso del genere dovesse verificarsi, al cittadino che non aveva terminato la fruizione del Rei sarà assicurato il trattamento più favorevole”.


Irlanda del Nord, torna la violenza, assassinata una giovane giornalista

E’ purtroppo tornata ad esplodere la violenza in Irlanda del Nord: una giornalista 29enne è stata assassinata a colpi di arma da fuoco a Londonderry in quel che la polizia considera un “episodio terroristico”. I dissidenti repubblicani nordirlandesi sono accusati di aver provocato la morte della giovane donna durante una rivolta scoppiata a seguito di perquisizioni nel quartiere di Creggan a Derry. I manifestanti hanno anche lanciato molotov sulle Land Rover della polizia, riferisce la bbc. Il vice commissario capo della polizia dell’Irlanda del Nord Mark Hamilton ha detto che gli inquirenti considerano la sparatoria “un episodio terroristico” e hanno aperto un’inchiesta per omicidio. Secondo alcune fonti la rivolta è esplosa dopo raid degli agenti in abitazioni nelle aree di Mulroy Park e Galliagh. Una giornalista sulla scena, Leona O’Neill, ha scritto che la donna è stata colpita ed è caduta mentre si trovava accanto a una Land Rover della polizia ed è stata portata daglia genti in ospedale dove è morta. Secondo O’Neill la rivolta è scoppiata dopo che un gran numero di agenti ha fatto irruzione in una casa del quartiere. L’episodio avvento alla vigilia del weekend pasquale nei quale i repubblicani nordirlandesi commemorano la rivolta di Pasqua del 1916. Il numero due del partito indipendentista Sinn Féin Michelle O’Neill ha detto di essere “scioccata e rattristata dalla tragica notizia”. “Condanno senza riserve i responsabili dell’uccisione di questa giovane donna” ha aggiunto.


Sanità, AAA in Italia cercasi medici disperatamente

Meno numerosi, più vecchi e con un trend in preoccupante aumento; sono del tutto insufficienti gli accessi ai corsi di laurea in medicina e alle scuole di specializzazione per compensare questa continua diminuzione di camici bianchi. Secondo le proiezioni dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane (basate sui dati del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Miur e del Ministero della Salute) dei 56 mila medici che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) perderà nei prossimi 15 anni saranno rimpiazzati solo il 75%, cioè 42 mila. Questo drammatico dato si avvererà considerato l’attuale numero di posti per i corsi di laurea in medicina e chirurgia e delle scuole di specializzazione messi a bando ogni anno. Secondo l’Osservatorio, che opera all’interno di Vithali, spin off dell’Università Cattolica presso la sede di Roma, nell’ipotesi che nel prossimo anno accademico 2019/2020 siano immatricolati 10 mila studenti, si può prevedere che di questa coorte circa 8.700 saranno laureati tra 6 anni, considerando poi le coorti successive, in 10 anni in Italia ci saranno circa 49 mila nuovi laureati in medicina e chirurgia. In conseguenza di quanto detto, è possibile prevedere che gli specializzati tra 15 anni saranno circa 42 mila. “Questo scenario, determinatosi nel corso di anni in cui non è stata fatta una programmazione adeguata da parte delle autorità competenti, rischia di compromettere le basi portanti del SSN”, afferma Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, che aggiunge: “in un mondo in cui la carenza di medici e di personale sanitario sta diventando drammatica, l’Italia aggiunge la miopia di finanziare la formazione di un numero importante di giovani medici e di ‘regalarli’ poi a Paesi in grado di accoglierli a braccia aperte”. Sempre secondo le proiezioni dell’Osservatorio, per rimpiazzare i 56 mila medici in 15 anni saranno necessarie 13 mila e 500 immatricolazioni ai corsi di laurea in medicina e 11 mila posti di specializzazione. “Ma le Università dovranno essere attrezzate per formare circa 5 mila studenti in più ogni anno”, commenta Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane. Il centro ha sviluppato un modello di previsione per stimare quanti medici e quanti specialisti (compresi i Medici di Medicina Generale) l’Italia avrà a disposizione nei prossimi anni. “La dinamica della spesa sanitaria, a livello nazionale, nel corso degli ultimi 15 anni, è stata caratterizzata da un evidente rallentamento della crescita osservata dopo la prima metà degli anni ’90”, spiega Solipaca. La contrazione della spesa si è accentuata con l’introduzione dei Piani di Rientro, attivati per arginare il crescente aumento del deficit delle Regioni. Tra le voci di bilancio maggiormente colpite dagli interventi la spesa per personale dipendente del SSN, scesa nel 2016 al 30,6% del totale della spesa sanitaria pubblica.


Coldiretti, Pasqua: in viaggio un italiano su tre

Quasi 1 italiano su 3 (32%) ha scelto di mettersi in viaggio per una vacanza approfittando della fortunata combinazione di ponti nel periodo compreso tra la Pasqua, 25 aprile e il primo maggio. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ che evidenzia peraltro uno scaglionamento delle partenze nell’arco delle due settimane con un primo gruppo di oltre 5 milioni di italiani in partenza con la Pasqua. Le mete preferite – sottolinea la Coldiretti – restano quelle lungo la Penisola che consentono di ottimizzare il tempo a disposizione ma c’è anche un 14% che varca le frontiere. Sul podio – precisa la Coldiretti - sale il mare, con ben il 40% delle preferenze trainate dal caldo, mentre al secondo posto ci sono le città con il 27% davanti a parchi naturali, montagna e campagna. Gli alloggi piu’ gettonati sono le case in proprietà o in affitto, alberghi, bed and breakfast e gli agriturismi dove per il ponte di Pasqua e Pasquetta si prevedono tra italiani e stranieri almeno un milione di presenze a tavola con una aumento del record 15%, rispetto allo scorso anno, spinto dalla voglia di stare all’aria aperta e alla ricerca del buon cibo secondo elaborazioni Coldiretti su dati Campagna Amica. Si tratta di una tendenza favorita anche dal calendario di una “Pasqua alta”, in primavera avanzata con il risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori, ma anche le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni e di semina. Ma con l’80% degli italiani che secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ a Pasqua cerca la tradizione a tavola, alle basi del successo dell’agriturismo c’è anche la possibilità – sottolinea Coldiretti – di mangiare i piatti della cultura popolare locale, cucinati dagli agrichef, i cuochi contadini che utilizzano i prodotti da loro stessi coltivati in azienda. Oltre 1/3 della spesa in vacanza in Italia – rileva la Coldiretti - è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche in mercati, feste e sagre di Paese. L’alimentazione non solo è diventata la principale voce del budget turistico ma spesso – sottolinea la Coldiretti – e spesso indirizza la scelta delle destinazioni. Infatti – precisa la Coldiretti - nella scelta della meta del viaggio il 59% dei turisti italiani valuta come importante o importantissima la presenza di un’offerta enogastronomica e fra le esperienze più apprezzate ci sono, nell’ordine, la visita a un’azienda agricola (39%), di una cantina (31%) e di un caseificio (27%), secondo l’ultimo Rapporto sul turismo enogastronomico 2019. Non è un caso che tra i souvenir di viaggio dei turisti italiani – continua la Coldiretti – il preferito è diventato quello alimentare, con i prodotti tipici che sono scelti come ricordo ideale da riportare a casa o regalare ad amici dal 45% dei vacanzieri, largamente davanti a prodotti artigianali e gadget. Il cibo – conclude la Coldiretti – è il vero valore aggiunto della vacanza Made in Italy che può contare sul primato dell’agricoltura più green d’Europa con 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (Ogm), 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%).


Ponte di Pasqua, scatta il caro benzina: italiani spenderanno 110 milioni in più

Un centesimo al litro. Sembra poco, ma il caro benzina scattato proprio alla vigilia del lungo ponte che quest’anno collega Pasqua, 25 aprile e primo maggio fa lievitare la spesa degli italiani per il pieno in auto fino a quasi 390 milioni di euro. Lo confermano i dati di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative. Per il Codacons si spenderanno 110 milioni di euro in più: per un pieno i rincari sono di 4 euro per la benzina e 5,5 euro per il gasolio. Secondo Uecoop, "un rifornimento self service oggi costa 1,611 euro al litro per la benzina e 1,503 euro al litro per il diesel, ma ovviamente si tratta di valori medi mentre sul territorio nazionale". "Ci sono prezzi superiori anche di diversi centesimi al litro a seconda che si vada in una stazione servita oppure che si faccia il pieno in autostrada con picchi di 1,741 euro al litro per la benzina e di 1,636 sul diesel". A pesare complessivamente sulla spesa degli italiani per il pieno sono anche le tasse. "Nell’ultimo anno hanno inciso per il 63% sul prezzo al dettaglio della benzina e per il 59,5% per quello del gasolio: in pratica ogni volta che un automobilista si ferma alla stazione di servizio per un pieno da 55 litri lo Stato si mette in tasca oltre 48 euro sul diesel e più di 55 euro sulla benzina, fra accise e Iva. La spesa per i carburanti ha pesanti ripercussioni sui bilanci delle famiglie e delle imprese con l’Italia - conclude Uecoop - che è nella top ten mondiale per il carburante più costoso".


15 milioni in treno per Pasqua e ponti di primavera

Saranno oltre 15 milioni le persone che viaggeranno in treno durante le festività pasquali e i ponti del 25 aprile e del primo maggio. Lo affermano le Fs, secondo cui questo flusso “testimonia come i treni di Trenitalia, media e lunga percorrenza e regionali, siano sempre più usati per motivi di svago, turismo e gite di andata e ritorno nella stessa giornata, oltre che per tornare nelle proprie città di origine”. I giorni di maggiore flusso “saranno 19, 22, 25 e 28 aprile e 5 maggio, con molte persone che sceglieranno i collegamenti ferroviari per gli aeroporti e i porti italiani verso il centro città. Per tutto il periodo, Trenitalia potenzierà con 2mila persone al giorno i servizi di assistenza, vendita e di informazione nelle principali stazioni e a bordo treno”. In cima alla classifica delle mete preferite “ci sono le località del Sud e le grandi città d’arte: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Apprezzati anche i collegamenti verso località di medie e piccole dimensioni ad alta attrattività culturale e paesaggistica”.


Milano celebra il cibo con la decima edizione della Food week

Ora più che mai Milano racconta meglio di altre città il cibo in tutte le sue infinite declinazioni. L’offerta per tutto quello che riguarda il food – ristoranti, street food, proposte enogastronomiche – è ampia e varia. E proprio per questa sua rinnovata inclinazione, che la attraversa dal centro alle periferie, dal 2 all’8 maggio sarà la protagonista della Milano food week, giunta quest’anno alla sua decima edizione. “Milano è in una fase di continuo rinnovamento – ha detto Federico Gordini, presidente di Milano Food Week, durante la presentazione al fianco di Carlo Cracco, Davide Oldani e Fabiana Scavolini – credo che però debba rafforzare la sia funzione di hub turistico e debba diventare in futuro un hub per l’enogastronomia. Un turista che passa da Milano non può non vivere almeno una esperienza enogastronomica”. La food week in tal senso offre molteplici esperienze intorno al cibo, ne racconta le anime più diverse e ne prospetta gli scenari futuri attraverso i racconti culinari di 40 chef, quattro cucine sparse in città (in piazza Duomo, a CityLife, al Brian&Barry Building di San Babila e alla IULM), e 10 tematiche per mostrare il cambiamento del settore nell’ultimo decennio. La città è coinvolta tutta nel ricco cartellone di appuntamenti, che avrà un assaggio nella mostra fotografica che dal 27 aprile al 5 maggio “vestirà” Corso Vittorio Emanuele con immagini e ricordi sull’evoluzione del food, a cura de La Cucina Italiana. “La Food week non ruota solo intorno al Duomo ma a tutta la città – ha spiegato Gordini – credo che le periferie siano la più grande risorsa che abbiamo, seguendo le linee guida di questa amministrazione comunale”. Imprescindibile per una città come Milano non dedicare tempo e spazio, durante la kermesse, alla sostenibilità e soprattutto alla solidarietà. Di qui la decisione di preparare il primo risotto solidale insieme a cittadini, ristoranti e chef della città, a favore di persone in difficoltà aiutate da Caritas Ambrosiana. Con la partecipazione dello chef Eugenio Boer, nella cucina del Refettorio Ambrosiano saranno preparati 25 chili di risotto alla milanese, come omaggio alla città di Milano, che sarà consumato dagli utenti del refettorio e in parte consegnato a domicilio agli ospiti delle case accoglienza di Caritas Ambrosiana con Just Eat. Inoltre dal 2 al 12 maggio sarà possibile ordinare online su Just Eat, da alcuni ristoranti in città, un piatto di risotto alla milanese o ricette che lo ricordano per 5 o 7 euro. Il peso totale dei piatti solidali ordinati durante Food Week sarà raddoppiato e donato da Just Eat a chi ne ha più bisogno.


Nuovo scontro sul debito, Lega contro la Capitale: "Stralciare norma ʼsalva Romaʼ"

Nuovi attriti tra il M5s e la Lega. Il terreno di scontro è ancora una volta Roma e la norma inserita nel decreto crescita sul superamento della gestione commissariale della Capitale. Il Carroccio ha chiesto di stralciare la norma inserita dai 5 Stelle. Il leader Matteo Salvini ha infatti espresso dubbi sul testo. Possibilità che però è stata respinta dai pentastellati, che hanno replicato: "Non si tratta di un ’Salva Roma’ ma di un ’Salva Italia’". Dopo il muro, è arrivato l’affondo del M5s ai colleghi di governo: "Evidentemente quando la Lega non riesce a intestarsi qualcosa, lo boicotta", hanno affermato. "Noi non accettiamo ricatti: eliminare questa norma, che è a costo zero per lo Stato, significa fare un torto non al Movimento 5 Stelle ma a tutti gli italiani", viene sottolineato. "Non si capisce davvero a che gioco stia giocando la Lega. Tra l’altro ogni giorno vediamo Salvini fare campagna elettorale sulle difficoltà di un sindaco che per Roma sta facendo il massimo. Noi al contrario stiamo coi sindaci, tutti senza distinzione politica. Basta chiederlo ai sindaci di Pd, FI e Lega che hanno ricevuto soldi per rifare le strade. Qui sembra invece che intimando di togliere il ’Salva Roma’ la Lega voglia solo ricattare i romani", ha evidenziato invece il vicecapogruppo alla Camera del M5s Francesco Silvestri. Anche il sindaco di Roma Virginia Raggi ha risposto alla Lega: "Ho letto presunte dichiarazioni del ministro dell’Interno che vorrebbe tagliare il ’Salva Roma’. Quello che è stato ribattezzato il ’Salva Roma’ è un ’Salva Italia’: dopo che hanno gravato gli italiani e i romani di questo debito mostruoso noi stiamo dicendo che c’è un modo per recuperare quanto meno 2,5 miliardi di euro. Il ministro vuole forse continuare a dare 2,5 miliardi alle banche o li vuole restituire agli italiani? Non ’salva’ Roma ma tutti gli italiani".


Salvini non si ferma e parte alla conquista del Campidoglio. Ora vuole la testa della Sindaca Raggi

“Chiedo le dimissioni di Raggi: non per le indagini o eventuali illegalità, che devono valutare i giudici, ma se dice ‘non ho la città sotto controllo’ allora amica mia cambia lavoro”. Così il leader della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini a Porta a Porta. “L’intercettazione c’è e è su tutti i giornali. Se il sindaco della città più importante d’Italia dice ‘i romani fuori la finestra vedono la merda’ e ‘ho la città fuori controllo’ è un giudizio politico: se Raggi ha la città fuori controllo – ha continuato Salvini – lasci fare il sindaco a chi è in grado”. “Siamo qui da 3 anni, è chiaro che i problemi risalgono al passato, da Alemanno, Veltroni e Marino, ma se sentissi queste cose da cittadino riterrei di non avere un sindaco adeguato, nè per Roma nè per Cernusco sul naviglio”. “Pensavo che i 5 Stelle facessero meglio: la prossima volta i romani sceglieranno qualcun altro”, ha concluso. La sindaca da parte sua minimizza sul caso Ama e su Facebook scrive di “molto rumore per nulla”. “Indagano il governatore dell’Umbria Catiuscia Marini per concorsi truccati nella sanità; il sottosegretario della Lega Armando Siri per una presunta tangente di 30mila euro tra Sicilia e Liguria; il segretario del Pd e Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, per finanziamento illecito…ma parlano di me”. “Parlano di audio rubati in cui dico quello che direbbe qualsiasi altro cittadino di Roma: me la prendo duramente con l’ex amministratore delegato dell’Ama perché ci sono i rifiuti in strada e non lo posso accettare”, aggiunge. “Uso parolacce ma non me ne vergogno perché sono incazzata quando vedo chi pensa a prendere i premi aziendali piuttosto che a pulire la città. Perché questo è quello che si ascolta in quegli audio. Nessuna pressione ma solo tanta rabbia per chi non ha fatto bene il lavoro per il quale era pagato. Si pretendeva che approvassi un bilancio con il quale i dirigenti di Ama avrebbero avuto centinaia migliaia di euro in più”, spiega la sindaca. “I vertici del Campidoglio – il ragioniere generale, segretario generale, il direttore generale, l’assessore al bilancio, i dipartimenti competenti – hanno bocciato la proposta dell’ex ad Bagnacani. Ed io e la mia Giunta abbiamo votato contro come avrebbe fatto qualsiasi romano”, spiega ancora Raggi. “Addirittura si ipotizzava che aumentassi ancora la tassa dei rifiuti, mentre in azienda sarebbero continuati ad arrivare i premi a pioggia. Mi sono ribellata e non me ne pento. Continuano a gettare fango su di me ma io ho le spalle grosse e continuerò a difendere la mia città e i miei concittadini”, conclude.


Atac, Assotutela: su bus israeliani Raggi smentisca o subito denuncia in Procura

“Pare che i 70 bus presi a noleggio da Atac dopo 10 anni di servizio a Tel Aviv, siano bloccati nei depositi di Salerno e Roma. Si tratta di una realtà inquietante e preoccupante. Motivo? Essendo veicoli del 2008, all’arrivo in Europa è scattata la procedura di re-immatricolazione: ma per i mezzi Euro 5 non è possibile avviare una nuova immatricolazione, perché violerebbe le direttive dell’Unione Europea. Quello che sta prefigurandosi rappresenterebbe un danno per Roma e la municipalizzata capitolina, che peraltro ha già versato ai fornitori l’anticipo del 16% dell’importo (il costo per il nolo è di circa 500mila euro al mese). Alla luce di questo grave contesto, ci rivolgiamo alla sindaca di Roma, Virginia Raggi: sarebbe il caso di smentire questa vicenda o sarà nostra intenzione depositare una denuncia querela presso la Procura della Repubblica. L’amministrazione grillina esca dal silenzio istituzionale”. Così, in una nota, il presidente nazionale dell’associazione Assotutela, Michel Emi Maritato.


"I viveri agli italiani", prete della periferia romana cede a Casapound

Nei giorni scorsi Casapound su Facebook e di persona aveva avvisato: "Viveri solo agli italiani; invitiamo il parroco a dare un contributo concreto alle distribuzioni alimentari con cui settimanalmente aiutiamo i nostri connazionali in difficoltà". E il prete di San Gregorio Magno alla Magliana di Roma, accusato di lasciare senza pane e pasta "i poveri del quartiere per colpa dei rom", ha ceduto. "Non posso rischiare che esploda un’altra Torre Maura - spiega don Antonio al quotidiano la Repubblica. - Ai rom ho distribuito 50 pacchi, ai residenti 120. Ora prima gli italiani". Partono mercoledì 15 aprile, anche su Facebook, le proteste di Casapound contro don Antonio: "La distribuzione dei pacchi di Pasqua ai rom gli era sfuggita di mano, continui a dare a chi ha bisogno: noi controlleremo". "La gente dona - racconta a La Repubblica Vera, 52 anni, del gruppo di estrema destra - pensando di aiutare i poveri del quartiere che invece restano senza pacchi per colpa dei rom". "Ci siamo messi d’accordo - conferma il parroco al quotidiano, - devo placare gli animi. Devo occuparmi soprattutto di 30mila residenti affidati a me, i rom sono a carico della Caritas". A verificare che il patto sia rispettato un gruppo di donne residenti; a poca distanza i loro mariti. E, davanti al sagrato, è comparso anche un gazebo di Casapound per distribuire pane e pasta "ai veri indigenti".


Roma: Rapinavano negozi armati di ascia, arrestati due fratelli

Due fratelli romani, C.L. e C.F., 48 e 41 anni, già noti alle forze dell’ordine e residenti nel quartiere Torre Maura a Roma, sono stati arrestati in un’operazione congiunta tra polizia e carabinieri con l’accusa di aver organizzato almeno 14 rapine aggravate dall’uso delle armi ai danni di varie farmacie ed esercizi commerciali della Capitale, messe a segno tra ottobre 2018 e gennaio 2019. Lo scorso gennaio gli agenti del Commissariato Torpignattara, impegnati in un servizio anti-rapina, avevano arrestato in flagranza di reato i due fratelli, bloccandoli appena fuori da una farmacia che avevano rapinato armati di un’ascia e di una pistola. Parallelamente i carabinieri della compagnia Casilina avevano già iniziato un’analoga attività investigativa per altri episodi di rapina, caratterizzati dallo stesso modus operandi, che, grazie agli elementi raccolti in occasione del fermo da parte della polizia e alla circolarità informativa tra le forze dell’ordine, sono stati addebitati proprio ai fratelli arrestati. Da quell’episodio e dalle successive perquisizioni è iniziata una seconda fase di indagini, coordinata dalla Procura capitolina, in stretta collaborazione tra polizia e carabinieri, che ha permesso di identificare nei due arrestati gli autori di ben 14 rapine. I fratelli, sempre con i volti travisati da sciarpe e cappucci, si erano divisi i compiti: uno si posizionava all’ingresso della farmacia brandendo un’ascia per la legna; l’altro, molte volte armato di un’arma giocattolo ma sempre priva di tappo rosso, provvedeva a prevelare i soldi dalla cassa ed in alcun casi rapinava anche i clienti. Terminata la rapina fuggivano con auto risultate poi rubate. Ad uno dei due è stato contestato il reato di evasione per aver commesso alcuni dei delitti mentre era agli arresti domiciliari, tra l’altro per una rapina commessa alcuni mesi primi presso un supermercato in zona Romanina. Gli investigatori hanno notificato l’ordinanza restrittiva ai due fratelli ne carcere romano di Regina Coeli, dove sono tuttora detenuti.


Amazon annuncia nuovo deposito smistamento a Roma Settecamini

Amazon aprirà un nuovo deposito di smistamento nella zona di Settecamini a Roma. La nuova struttura sarà operativa nei prossimi mesi e lavorerà con diversi fornitori locali di servizi di consegna, continuando a investire nella sua rete di trasporti e in altre soluzioni innovative per espandere la propria capacità di consegna e velocizzare le spedizioni per i clienti. Amazon Logistics sta aiutando i fornitori locali di servizi di consegna a far crescere il proprio giro di affari e aggiunge capacità e flessibilità alla rete di consegna di Amazon per soddisfare la crescente domanda dei clienti. A pieno regime, il deposito di smistamento da 9.000 mq. di Settecamini occuperà circa 35 dipendenti a tempo indeterminato. Inoltre, i fornitori di servizi di consegna impiegheranno più di 80 autisti a tempo indeterminato, che ritireranno i pacchi dal deposito di smistamento e li consegneranno ai clienti di Amazon nel Lazio. “Siamo entusiasti di aprire un nuovo deposito di smistamento vicino a Roma – ha dichiarato Gabriele Sigismondi, responsabile di Amazon Logistics in Italia – dove grazie agli oltre 20 anni di esperienza nel settore, ai progressi tecnologici e agli investimenti nelle infrastrutture saremo in grado di garantire ai nostri clienti servizi innovativi e consegne più veloci che mai”.


Gruppo Carabinieri di Ostia, festività pasquali: prevenzione e controllo del territorio

Dall’inizio della settimana, il Gruppo Carabinieri di Ostia ha ulteriormente rafforzato i servizi di controllo del territorio al fine di far trascorrere alle persone che raggiungeranno il lido nel periodo della Santa Pasqua all’insegna della sicurezza e della legalità. L’attività, che ha finalità essenzialmente preventive per impedire la commissione di qualunque tipologia di reato, è stato pensato anche per assicurare l’ordinata circolazione stradale che, specialmente in occasione dei fine settimana – il prossimo in particolare per le festività Pasquali - subirà un notevole incremento dovuto alle gite “fuori porta”. Per questi motivi, sono stati predisposti numerosi posti di controllo alla circolazione stradale e una capillare vigilanza su persone e veicoli. L’attenzione sarà alta anche nelle aree pic-nic della pineta di Castelfusano, dove verranno impiegate anche pattuglie di Carabinieri a cavallo, nei parchi pubblici e, più in generale, sul lungomare delle località balneari. In questo ambito, ad Acilia, durante un mirato servizio di monitoraggio nato da un sospetto andirivieni di giovani in un anonimo caseggiato, i Carabinieri hanno fatto irruzione in un appartamento di via Domenico Purificato dove, nel corso della perquisizione, sono state rinvenute numerose dosi di hashish e marijuana, oltre a tutto il materiale occorrente per il taglio e il confezionamento delle singole dosi. Le attività di controllo sono state estese anche all’interno della sua auto, in stato di abbandono nel garage, dove sono state sequestrate altre dosi di droga. Il pusher è stato arrestato. Sempre ad Acilia, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, nel corso di un posto di controllo allestito in via di Saponara, hanno notato un’auto – risultata a noleggio – che alla loro vista ha effettuato manovre per tentare di eludere un eventuale accertamento. Ne è nato un breve inseguimento all’esito del quale è stato arrestato il conducente, un cittadino serbo di 30 anni con precedenti penali. Dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale. Ancora ad Acilia, i Carabinieri della locale Stazione hanno localizzato e arrestato un cittadino albanese di 45 anni colpito da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Roma per reati contro il patrimonio. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Rebibbia, dove sconterà la pena inflitta di 4 mesi e 1 giorno.


Roma, controlli a Tor Bella Monaca e Tor Vergata: i provvedimenti

Le attività, mirate al contrasto di ogni forma di illegalità, hanno portato all’arresto di 16 persone e al sequestro di oltre 150 dosi di cocaina e di circa 21.000 euro in contanti. Otto persone – di età compresa tra i 15 e 43 anni - sono state arrestate perché sorprese a cedere dosi di droga in alcune note piazze di spaccio di via dell’Archeologia. Nelle loro tasche, i Carabinieri hanno trovato le dosi di droga e il denaro contante, ritenuti provento delle attività illecite. In particolare un 25enne romano dopo essere stato notato scambiarsi una dose di stupefacente con un giovane acquirente, è stato bloccato dai Carabinieri. La successiva perquisizione personale e domiciliare ha permesso di rinvenire un bilancino e materiale per il confezionamento delle dosi, un blocco notes con appunti riguardanti l’attività di spaccio nonché la somma contante di circa 20.000 euro, ritenuta provento dello spaccio. Sempre in via dell’Archeologia, i Carabinieri hanno arrestato un 20enne trovato in possesso di una decina di dosi di cocaina. Nella nota piazza di spaccio di via San Biagio Platani, invece, i Carabinieri hanno fermato e controllato un 18enne, già conosciuto per i suoi trascorsi negli ambienti della droga. All’interno di un marsupio, che portava sotto il giubbotto, i Carabinieri hanno rinvenuto 50 dosi di cocaina. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri hanno arrestato anche una cittadina romena 44enne, con l’accusa di furto aggravato. La donna, è stata bloccata subito dopo aver oltrepassato le barriere antitaccheggio di un negozio di abbigliamento, con una borsa contenente alcuni capi di abbigliamento risultati con le placche antitaccheggio forzate. In manette sono finite anche 6 persone di età compresa tra i 25 e i 48 anni, che durante i controlli dei Carabinieri sono risultati destinatari di ordinanze di misure cautelari. Infine, sempre nei pressi di via dell’Archeologia, i militari hanno arrestato un 36enne romano per evasione. L’uomo, già agli arresti domiciliari per reati inerenti gli stupefacenti, è stato riconosciuto dai Carabinieri che lo hanno subito bloccato e ammanettato, dopo aver constato che il 36enne era sprovvisto di alcuna autorizzazione. Durante le attività i Carabinieri hanno identificato 145 persone e controllato 85 veicoli.