Parla il Premier Conte: “Il Governo vivrà, alla semplice sopravvivenza non ci sto”

“Da ex tecnico prestato alla politica io non credo che la prospettiva di un governo tecnico possa risolvere i problemi dell’Italia. Occorrono esecutivi con una connotazione politica forte. La politica deve compiere scelte rispondendo ai bisogni e realizzando gli interessi degli elettori”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervistato dal Corriere della Sera, si dice certo che il il governo da lui guidato “vivrà” e “non solo sopravviverà” . Perchè “se dovesse solo vivacchiare, dovremmo tutti trarne le necessarie conseguenze: io per primo”. Quanto alla possibilità che possa nascere in questa legislatura un altro governo diverso dal suo Conte risponde :”francamente no. E comunque, sono prerogative che spettano al capo dello Stato”. Poi Di Maio: “Non è pensabile che lo faccia. Il voto del 26 maggio – ha detto ancora in proposito Di Maio- non condizionerà gli equilibri. Sarebbe una forzatura. Sono le elezioni politiche a stabilire la composizione del Parlamento italiano”.


Di Maio (M5S) vuole una nuova legge sul conflitto di interesse

Una proposta di legge sul conflitto d’interessi. E’ l’iniziativa che il Movimento 5 Stelle, spiegano fonti pentastellate, intende presentare "quanto prima" in Aula, su iniziativa del vicepremier Luigi Di Maio. "Vediamo se il Pd e la Lega lo votano", sottolineano le stesse fonti, aggiungendo che le vicende legate al caso del sottosegretario leghista Armando Siri hanno enfatizzato l’urgenza di una nuova legge sul tema. Il testo sarebbe al momento "allo studio". In una intervista a La Repubblica, Di Maio, tra l’altro, ha evidenziato sul governo: "Ogni tanto va trovata una quadra ma il risultato c’è sempre. A proposito, mi auguro di poter trovare una quadra anche sulla legge sul conflitto di interessi. Il Paese la aspetta da 30 anni". Pd: "Vediamo se è la volta buona" - E’ arrivata a stretto giro la replica via Twitter di Francesco Boccia, deputato democratico, alla sfida rivolta al Pd da Luigi Di Maio. "Ogni trimestre nel governo Conte torna d’attualità il conflitto d’interessi. Peccato che ogni volta che poniamo il tema della regolazione del conflitto di interesse al tempo della società digitale e del capitalismo digitale cala il sipario e il dibattito politico con Lega e M5S viene coperto da un silenzio assordante. Vedremo se questa e’ la volta buona o l’ennesima farsa", ha scritto sul social network Boccia.


Il Papa sui gay? “Non ha cuore umano chi nega dignità delle persone”

Papa Francesco ha detto all’attore ecabarettista britannico Stephen K. Amos, che gli confidava di non sentirsi accettato come persona gay in ambito religioso, che le proprie tendenze non tolgono “la dignità come persona” e che chi “preferisce scegliere o scartare la gente per l’aggettivo”, in questo caso omosessuale, “è gente che non ha un cuore umano”. L’incontro in Vaticano con il Papa è stato il culmine di una sorta di reality a puntate che la televisione pubblica del Regno Unito ha organizzato sotto forma di pellegrinaggio lungo la via Francigena al quale hanno preso parte otto personalità britanniche: l’attrice Lesley Joseph (ebrea), il ballerino Brendan Cole (ateo), il campione olimpico Greg Rutherford (ex testimone di Geova), Dana, cattolica, vincitrice dell’edizione Eurovision del 1970, la presentatrice televisiva Mehreen Baig, musulmana, il presentatore televisivo Les Dennis, di famiglia cattolica, e gli attori Katy Brand e Stephen K. Amos, non credente. I partecipanti alla trasmissione hanno scoperto all’inizio del pellegrinaggio i loro compagni di viaggio ed hanno avuto 15 giorni per percorrere mille chilometri dal confine italiano con la Svizzera fino a Roma della via che parte, in realtà, da Canterbury. “Questo viaggio di una vita cambierà il loro modo di pensare a se stessi e alle loro fedi?”, è l’interrogativo della Bbc che, nella puntata trasmessa il 19 aprile, ha mostrato l’arrivo a Roma, a piazza San Pietro. All’ultimo, gli otto insoliti pellegrini “scoprono che il Papa ha accettato di riceverli in un’udienza privata”. Alcune scente del’incontro, avvenuto un mercoledì a Casa Santa Marta, la residenza del Papa, sono mostrate dalla Bbc. In particolare, Stephen K. Amos, racconta al Papa che “come uomo gay” non si è sentito accettato nel corso del pellegrinaggio. Queste le parole pronunciate dal Papa che la Bbc ha trasmesso: “Privilegiare l’aggettivo sopra il sostantivo non va bene”. E ancora: “Ognuno di noi è una persona, ha una dignità, se questa persona è di questo modo o a un atteggiamento così o ha una tendenza così questo non toglie la dignità come persona” e “la gente che preferisce scegleire o o scartare la gente per l’aggettivo è gente che non ha un cuore umano”. Io, dice il Papa accomiatandosi, “mi sento fra fratelli e non ho mai dimenticato quale sia la fede di ognuno di voi, o quale sia la confessione perché voi avete una fede basica nell’umano”. E infine afferma: “Coloro di voi che sono credenti, pregate per me, e quelli che non sono credenti auguratemi una buona strada, che non sia un traditore”. A Dana, che, da cattolica, gli parla del momento difficile che vive la Chiesa, della necessità di verità e della fiducia nel Papa, Francesco risponde: “Prega per me, ne ho bisogno, questo lavoro – aggiunge con un sorriso – non è facile!”.


La prima Pasqua dei cinesi cattolici dopo l’accordo col Vaticano

Dopo lo storico accordo firmato dalla Cina e dalla Santa Sede sulle nomine episcopali, il 22 settembre del 2018, la Chiesa cattolica in Cina celebra la Pasqua, per la prima volta dopo la rottura avvenuta all’epoca di Mao Tse-tung (1951), con tutti i vescovi in comunione con il Papa. A conferma della nuova epoca, nella diocesi di Mindong, il nuovo e il vecchio vescovo hanno celebrato insieme la messa del giovedì santo. Fino a qualche mese fa, infatti, Guo Xijin era l’Ordinario riconosciuto dalla Santa Sede ma non dal governo e guidava la comunità cosiddetta “sotterranea”. Per favorire l’unità della Chiesa, Roma ha riconosciuto il vescovo cosiddetto “ufficiale” Vincenzo Zhan Silu, e ha affidato a Guo Xijin il ruolo di ausiliare per la diocesi. Secondo alcune informazioni Guo Xijin non sarebbe ancora stato riconosciuto dall’Ufficio affari religiosi e pertanto si era detto che gli sarebbe stata proibita la partecipazione alla concelebrazione con le insegne episcopali. E invece tutto si è risolto per il meglio e i due vescovi, l’ordinario Zhan Silu riconosciuto dal Papa, e il suo ausiliare Guo Xijin, hanno potuto concelebrare la Messa crismale. “La notizia rappresenta un segnale positivo e incoraggiante per il dialogo tra la Santa Sede e le autorità della Repubblica Popolare Cinese”, ha commentato Vatican News. Altro segnale dell’avvenuto disgelo, sempre in questo periodo, l’annuncio che la Santa Sede parteciperà con un padiglione alla esposizione internazionale di orticoltura che si terrà a Pechino dal 28 aprile al 7 ottobre prossimi. Si tratta della “ultima testimonianza del boom di scambi bilaterali dopo che le due parti hanno siglato uno storico accordo l’anno scorso”, ha commentato da Pechino il giornale semiufficiale cinese Global Times. La partecipazione della Santa Sede all’expo, ha dichiarato al Global Times Wang Meixiu, ricercatore dell’Accademia cinese delle scienze sociali, “mostra che è poossibile ed accettabile per entrambi le parti avere scambi costruttivi anche se non ci sono ancora rapporti diplomatici”. La testata ha peraltro riportato le dichiarazioni del portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lu Kang, secondo la quale Pechino e la Santa Sede “hanno continuato i colloqui” dopo l’accordo del settembre scorso sulle nomine episcopali e “lavorano con impegno per migliorare le relazioni”. L’accordo tra Cina e Vaticano, del resto, è stato un “passaggio rilevante all’interno della lunga storia, che lo ha preceduto e che, auspicabilmente, lo seguirà”, ha scritto il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, in introduzione del libro “L’accordo tra Santa Sede e Cina”, di prossima pubblicazione con la Urbaniana University Press, che, curato da Agostino Giovagnoli e Elisa Giunipero, ospita contributi di studiosi ed esperti, italiani e cinesi, sulle origini, il significato e le implicazioni, ma anche i tentativi di sabotaggio, interni ed esterni al mondo cattolico e al mondo cinese, dell’accordo. Giovagnoli, in particolare, ricostruisce dettagliatamente il lungo percorso diplomatico che ha intrecciato contatti e scetticismo, sofferenze e proteste, accelerazioni e occasioni mancate, sin dalla fine degli anni Settanta. Quando lo storico del cristianesimo giunge a parlare dell’impulso impresso da Papa Francesco, sottolinea, tra l’altro, che “fin dall’inizio del suo pontificato, ci sono state voci che spingevano in altro senso. Nel 2014, ad esempio, agenzie cattoliche specializzate come ‘Asianews’, ‘Ucanews’ e ‘Eglise d’Asie’ diffusero insistentemente notizie di croci abbattute e di chiese ridimensionate, in particolare a Wenzhou e nello Zhejiang, suggerendo o affermando che nulla era cambiato in Cina e che continuava una pesante persecuzione nei confronti delle religioni, rivolta anche contro la Chiesa cattolica. Anche negli anni successivi, queste agenzie – spesso procedendo in ‘rete’ tra di loro – hanno continuato a informare di vicende negative riguardanti vescovi, sacerdoti o comunità cattoliche in Cina, ripetendo in modo diretto o indiretto che non era in atto nessuna vera evoluzione della politica religiosa cinese e che non era il caso di credere ad aperture verso la S. Sede delle autorità della Repubblica popolare. Nel tempo, queste voci hanno espresso sempre più frequentemente perplessità e critiche verso l’opera del card. Parolin e le aperture dello stesso Francesco”. L’accordo, poi, è stato ostacolato anche da “importanti gruppi di potere politico, militare e finanziario del mondo occidentale, con interessi in confitto con quelli cinesi. Si spiegano così le azioni di sabotaggio svolte per anni da servizi segreti di diversi paesi e, da ultimo, una vasta campagna della stampa internazionale che ha fiancheggiato l’esplicita contrarietà manifestata dalla diplomazia statunitense. Perplessità e contrarietà sono state attribuite anche a vescovi ‘clandestini’ e a membri della comunità cattolica cinese, ma da questa parte sono giunte anche voci esplicitamente favorevoli all’Accordo”. Che, in questi giorni, per la prima volta vede celebrare la Pasqua tutti i fedeli cinesi in comunione con il vescovo di Roma.


Libia, 30.200 sfollati a Tripoli, nuovo appello Onu per tregua

Sono 30.200 gli sfollati a causa del conflitto in corso a Tripoli, in Libia, dal 4 aprile scorso. E’ quanto si legge nell’ultimo bollettino diffuso oggi dall’Ufficio Onu per gli Aiuti umanitari (Ocha), in cui si precisa che sono 16.500 le persone che ricevono qualche forma di assistenza umanitaria. “Chiediamo accesso umanitario sicuro e senza limitazioni e una tregua temporanea per aiutare i civili a lasciare le zone di conflitto”, è l’appello rilanciato oggi dall’Ocha.


Libia, portavoce Haftar: Trump riconosce nostro “ruolo chiave”

La telefonata di Donald Trump al generale Khalifa Haftar è il riconoscimento del “ruolo chiave” dell’Esercito nazionale libico (Lna) nella lotta al terrorismo. E’ quanto ha detto il portavoce di Haftar, Ahmed al Mismari, in un’intervista a Sky News Arabia, sottolineando come tale colloquio, avvenuto lunedì scorso e reso noto solo ieri dalla Casa Bianca, avrà “un impatto positivo nella lotta agli estremisti”. Secondo quanto riferito da fonti libiche ed egiziane al quotidiano Asharq Al-Awsat, la telefonata è stata mediata dal presidente egiziano Abdul Fattah al Sisi, che la scorsa settimana ha incontrato Trump alla Casa Bianca, prima di ricevere Haftar al Cairo, domenica scorsa. Nel suo quotidiano punto stampa, ieri al Mismari ha detto che i leader americani “sanno bene cosa sta succedendo in Libia, sanno che le forze armate di Haftar stanno combattendo per la stabilità mondiale e la pace internazionale”. Quindi, stando a quanto riportato dal Washington Post, Mismari ha precisato che Trump e Haftar non hanno discusso di alcun cessate il fuoco o di mettere fine all’offensiva lanciata il 4 aprile scorso dal generale per conquistare Tripoli. Il portavoce ha infine rimarcato come l’assenza nel comunicato stampa della Casa Bianca di qualsiasi riferimento al governo di Tripoli di Fayez al Sarraj, riconosciuto dalla comunità internazionale, o a qualsiasi accordo politico sia la “prova” del fatto che la posizione Usa stia “cambiando completamente, in una direzione diversa”.


Kabul sotto attacco. Attentatori suicidi e razzi contro il ministero dell’informazione

Esplosioni e attentati a Kabul. Obiettivo è la sede del ministero delle Telecomunicazioni dove, secondo quanto riporta la tv afghana ’Ariana News’, le forze di sicurezza hanno risposto al fuoco degli aggressori. La televisione mostra le immagini di colonne di fumo che salgono da una parte dell’edificio del ministero, che si trova a pochi metri di distanza dal palazzo presidenziale e da vari alberghi. Sono almeno tre gli assalitori coinvolti nell’attacco iniziato con un’esplosione avvenuta intorno alle 11:40 (ora locale) nel centro della città. Fonti citate dalla ’Bbc’ hanno spiegato che uno dei tre uomini del commando è riuscito a entrare nell’edificio del ministero delle Telecomunicazioni. La stessa ’Bbc’ riferisce che un secondo attentatore suicida si è fatto esplodere lungo il perimetro del ministero, mentre un terzo assalitore è stato ucciso dalla polizia. Secondo la tv afghana ’Tolo’, il portavoce del ministero degli Interni di Kabul Nusrat Rahimi ha invece confermato che due assalitori sono stati uccisi dalle forze di sicurezza. E Wahid Mayar, portavoce del ministero della Sanità, citato da ’Tolo Tv’, ha riferito di almeno una persona rimasta ferita a causa dell’attacco. Immagini diffuse da ’Tolo tv’ hanno mostrato inoltre le operazioni di evacuazione degli edifici nell’area dell’attacco. L’assalto, che finora non è stato rivendicato, arriva dopo l’annullamento dei colloqui intra-afghani che si sarebbero dovuti tenere a Doha, in Qatar. E i Talebani negano ogni responsabilità: il portavoce del movimento fondato dal mullah Omar, Zabihullah Mujahid, secondo quanto riferisce l’agenzia afghana ’Pajhwok’, afferma che "l’attacco non ha nulla a che fare con i Talebani".


A Nazareth l’ospedale cattolico che parla arabo e cura in ebraico

«Sapete perchè è facile l’integrazione in sanità? Perchè se avete medici e infermieri di religioni diverse non dovete tribolare a fare i turni a Natale e nelle feste religiose». Bishara Shoukair, direttore dell’ospedale cattolico Sacra Famiglia di Nazareth, è un musulmano dotato di uno spiccato humour e spiega così come si possa praticare una sanità d’eccellenza in un territorio perennemente in guerra e che mescola da secoli etnie e culture, lingue e religioni. Sono più di sessant’anni che i Fatebenefratelli gestiscono il nosocomio di Nazareth, al centro, da alcuni anni, di importanti investimenti che ne hanno fatto una delle strutture di riferimento per la sanità israeliana. Un presidio importante tra le opere missionarie in Terra Santa, cui la Chiesa dedica la colletta nella Giornata delle Missioni in Terra Santa del 19 aprile. «Per noi che abbiamo il carisma dell’Ospitalità – spiega fra Massimo Villa, priore della Provincia Lombardo Veneta dell’Ordine ospefaliero, che gestisce l’ospedale – offrire le nostre competenze e il nostro modo di intendere e di praticare la cura in un simile crogiolo di fedi e di culture è seguire passo per passo le orme di San Giovanni di Dio». La storia di questo nosocomio è quella di molte missioni cattoliche: ha rischiato diverse volte la chiusura, è stato requisito in occasione di entrambe le guerre mondiali e oggi dà lavoro a 600 dipendenti ed effettua 2400 parti all’anno. Gli ospiti sono in gran parte arabi, quindi «in ospedale parliamo arabo, scriviamo in inglese ma curiamo in ebraico» spiega Bishara Shoukair, il quale sottolinea che la dotazione tecnologica e l’organizzazione sono perfettamente integrate nel sistema sanitario israeliano, che è basato su un sistema di assicurazioni (che coprono 153 dei 163 milioni di shekel di fatturato) e opera con una logica di libero mercato. Negli ultimi anni è stata rinnovata radicalmente l’intera struttura con la costruzione di una nuova ala e oggi, con 12mila mammografie all’anno, il Sacra Famiglia-Fatebenefratelli è il primo centro del Nord Israele nella diagnosi e cura del tumore al seno. E’ anche il più grande centro di colonscopia ed endoscopia. Primati che in Medioriente hanno un peso diverso rispetto all’Europa, riconosciuti dal severissimo sistema di accreditamento isrealiano e ottenuti attraverso continui investimenti, che condurranno la struttura a chiedere la certificazione della Joint Commission International, cioè la più alta nel mondo ospedaliero.


Apre l’uovo di Pasqua in anticipo e il padre gli rompe il naso. E’ accaduto a Milano

Una 20enne apre in anticipo l’uovo di Pasqua, in casa scoppia una lite e il padre le rompe il naso. E’ accaduto a Milano, in un’abitazione in zona Baggio. L’uomo, un 53enne italiano, ha prima rimproverato e poi aggredito fisicamente la figlia, costringendola alle cure dei sanitari. Il genitore, che è stato arrestato dalla polizia, era già stato segnalato per un altro litigio risalente al 2017.


Pedofilia, tre arresti in Versilia. Atti sessuali contro ragazzine minori

Tre uomini, italiani di 50, 53 e 60 anni, tutti residenti in Versilia, sono stati arrestati dai carabinieri di Viareggio (Lucca) perché ritenuti responsabili di aver compiuto atti sessuali con ragazzine minori di 14 anni. Il gip del tribunale di Lucca ha disposto per i tre gli arresti domiciliari per pericolo di reiterazione del reato anche verso altre minori. Le indagine sono partite da una segnalazione ricevuta dai carabinieri. Il 53enne era già stato arrestato in flagranza e posto ai domiciliari, perché sorpreso a palpeggiare e baciare una ragazzina contro la sua volontà. Gli atti sessuali si sarebbero svolti non solo nelle abitazioni degli adulti ma anche in zone appartate o all’interno delle automobili degli indagati.


Real Madrid-Adidas rinnovo galattico da 1 miliardo e 600 milioni

Rinnovo monstre per il Real Madrid con Adidas nonostante l’uscita anticipata dalla Champions. Secondo quanto scrive ‘Marca’ è ormai prossima (arriverà prima della fine della stagione in corso) la firma sul rinnovo del contratto che lega il club madrileno alla tedesca Adidas: il totale può toccare il miliardo e 600 milioni di euro, spalmati sui prossimi 12 anni, fino al 2031. La quota fissa raggiunge i 120 milioni a stagione. Ma con i premi può lievitare fino alla cifra di 1.600 milioni. Il rinnovo riserva al Real Madrid il 20% di quanto ricavato dalle vendite del materiale legato al club, oltre a 9 milioni di euro destinati a vestire le varie squadre, sia di calcio che di basket. L’Adidas aprirà un proprio negozio all’interno del nuovo Santiago Bernabeu, che sarà il più grande del marchio con le tre bande


Natale di Roma (21 aprile), gli appuntamenti per il 2772° compleanno della città

Per festeggiare il 2772° compleanno di Roma (domenica 21 aprile), il Campidoglio organizza e sostiene un ricco calendario di iniziative. La Sovrintendenza Capitolina ha previsto un programma di attività didattiche, fino al 26 aprile, ROMA vuol dire #Campidoglio #Lupa #MarcoAurelio e molto altro ancora...#capolavori #musei: una nuova serie di appuntamenti guidati dai curatori e direttori di museo per avvicinare i cittadini alla conoscenza diretta attraverso l’osservazione e il racconto di opere, monumenti, luoghi della città. Una possibilità per essere informati e consapevoli delle bellezze del patrimonio e di tutto ciò che da “noto” può diventare “conosciuto”. Iniziative per conoscere i musei, la città, i monumenti, le testimonianze artistiche e culturali meno note, disseminate sul territorio. Tanti eventi speciali per vivere l’arte in famiglia, secondo diverse fasce d’età e utenza, e con modalità inconsuete, in un mix di rigore formativo e divertimento. Nuovi servizi e progetti all’insegna dell’accessibilità, ideati con l’obiettivo di realizzare musei ‘senza frontiere’, a misura di tutti, e offrire all’intero pubblico la possibilità di accedere alle strutture museali e alle aree archeologiche, abbattendo le barriere architettoniche e sensoriali. Diverse le mostre che rientrano nel programma del Natale di Roma 2019. Al Museo di Roma dal 16 aprile al 23 giugno 2019 Commissione Roma: 15 anni di FotoGrafia. Scatti dal Festival Internazionale di Fotografia di Roma. L’Assessorato alla Cultura - Sovrintendenza Capitolina rende merito a "FotoGrafia", il Festival della fotografia di Roma che dopo 15 anni ha terminato la sua esperienza nel 2017, ma ha tesaurizzato gli scatti realizzati apposta “a” e “per” Roma dai maestri dell’ottava arte attraverso la "Commissione Roma". Un patrimonio che confluirà nei musei di Roma Capitale e che conta circa 170 foto di grandi artisti internazionali - da Koudelka a Berengo Gardin - che hanno “dialogato” creativamente con la nostra Città. Alla Centrale Montemartini dal 17 aprile al 22 settembre 2019 I volti di Roma. Dialoghi di Luigi Spina con i ritratti della Centrale Montemartini. L’utilizzo del bianco e nero è alla base del processo creativo di Luigi Spina, fotografo che tra numerose mostre e pubblicazioni ha già all’attivo, non casualmente, diverse collaborazioni con musei e Soprintendenze. Il filo conduttore del suo lavoro consiste difatti nella ricerca della bellezza tra le vestigia dell’arte antica, quali sono giunte fino a noi in particolare grazie alla scultura: la sua fonte di ispirazione risiede nel confronto con la statuaria classica in tutte le sue forme. Quanto al Museo della Centrale Montemartini, Luigi Spina ha ideato un progetto specifico atto a valorizzarne il patrimonio artistico: attraverso una sessantina di scatti, frutto di altrettante sessioni di lavoro con il banco ottico, vengono sottolineati ed esaltati al massimo i caratteri di espressività individuale propri alle statue-ritratto esposte nel museo - caratteri che, ben noti agli “addetti ai lavori”, saranno magari talvolta sfuggiti a meno attenti, seppure ammirati, visitatori. Dal 17 aprile Viaggio nei Fori torna a rivivere la storia del Foro di Cesare e di Augusto con Viaggi nell’antica Roma, gli straordinari spettacoli che lo scorso anno hanno affascinato 96.000 persone. Questo progetto racconta il Foro di Augusto e il Foro di Cesare partendo da pietre, frammenti e colonne presenti, con l’uso di tecnologie all’avanguardia. Gli spettatori sono accompagnati dalla voce di Piero Angela e da magnifici filmati e proiezioni che ricostruiscono quei luoghi così come si presentavano nell’antica Roma: una rappresentazione emozionante e allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico. Mercoledi 17 aprile alle 16.30 ai Musei di Villa Torlonia – Casino dei Principi, Alberto Bardi. Discreto Continuo Confronti. Un critico e un artista dialogano con le opere in mostra, a cura di Daniela Fonti e dell’artista Marina Bindella. Incontro legato alla mostra in corso che è la prima grande antologica che la città di Roma dedica al pittore, dopo quella realizzata al Museo di Roma nel 1985. Da una fase figurativa iniziale Alberto Bardi passò negli anni Sessanta a una pittura più gestuale, in cui le figure si scompongono e le pennellate si fanno più rapide e aggressive, per passare poi ad un ulteriore cambiamento in senso strutturalista; una pittura astratto-geometrica basato sulla proiezione di forme essenziali e di colori riportati alla loro funzione primaria. A metà degli anni Settanta Bardi entrò in una nuova fase, considerata dalla critica la più interessante, ossia quella delle textures ottenute con un procedimento innovativo, attraverso un sistema di matrici. Nella mostra sono esposti per la prima volta alcuni fogli di giornale (soprattutto L’Espresso), realizzati da Bardi nella seconda metà degli anni 60. Sono pennellate rapide, di getto, nel tentativo di sintetizzare colori, gesto e istinto creativo. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 30 partecipanti, appuntamento all’ingresso del Casino dei Principi). Giovedì 18 aprile al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese alle 11 Tra cretti ed ombre, a cura di Laura Panarese. Visita guidata per tutti alle mostre La ferita della bellezza. Alberto Burri e il grande cretto di Gibellina e Vincenzo Scolamiero. Della declinante ombra all’insegna della cultura accessibile, dell’ospitalità e della diffusione della conoscenza. Un curatore storico dell’arte del Museo Carlo Bilotti guiderà i visitatori in un percorso esplorativo e conoscitivo attraverso le due esposizioni in corso, quella dedicata a Burri ed al Grande Cretto di Gibellina e quella personale di Vincenzo Scolamiero. Gli infiniti silenzi dei luoghi del Cretto, la poesia e l’utopia del progetto di Burri, le sue opere materiche, ma anche il lirismo, la musica, i delicati e forti cromatismi delle opere di Scolamiero saranno raccontati dalla curatrice ai visitatori partecipanti. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti). Sempre il 18 alle 16 appuntamento in via Tiburtina antica, di fronte alle mura aureliane per Il papa ci mette la firma…Restauri rinascimentali delle Mura Aureliane, a cura di Carlo Persiani. Un incontro sulla storia dei restauri papali ricercando le tracce oggi visibili sulle mura, gli stemmi e le testimonianze degli studiosi del passato, in particolare i viaggiatori del ‘500, le mappe storiche e il rapporto del Nibby. Una passeggiata da Porta Tiburtina nel quartiere San Lorenzo. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 30 partecipanti). Alle 17 Museo di Roma A spasso con John. Passeggiando nella Roma del Settecento, in compagnia di un turista dell’epoca. Nelle Sale del Museo di Roma a cura di Fulvia Strano e con la partecipazione di Valentina Vannozzi. Una guida d’eccezione accompagnerà il pubblico in un viaggio nel tempo, tornando indietro al 1773. Le vedute di Roma che John Staples mostrerà al pubblico corrispondono esattamente ai paesaggi e alle suggestioni che lui stesso provò, visitando Roma durante il ‘suo’ Grand Tour. E forse, durante questo originale Viaggio nel Tempo, si incontreranno anche altri visitatori, di altre epoche…. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 25 partecipanti). Venerdi 19 Aprile nell’Area archeologica dei Fori Imperiali, via dei Fori Imperiali – Largo Corrado Ricci, alle 10 Grandi amori sullo sfondo dei Fori Imperiali: coppie celebri, dall’antica Roma ai grandi pittori del Novecento. Un racconto a due voci, a cura di Nicoletta Bernacchio e Antonella Corsaro con i volontari del Servizio Civile. In occasione del Natale di Roma (21 aprile), un’archeologa e una storica dell’arte della Sovrintendenza Capitolina accompagneranno i visitatori in una passeggiata all’interno dell’area archeologica, raccontando la storia di amori celebri vissuti sullo sfondo dei Fori Imperiali. Ai tempi dell’antica Roma qui lasciarono il loro ricordo personaggi storici famosi: Giulio Cesare, con le sue quattro mogli e le numerose amanti (tra cui Cleopatra!), Augusto e l’amatissima moglie Livia, Traiano, sepolto nel suo Foro nella base della Colonna insieme a Plotina, sua fedelissima consorte. In un’epoca molto più vicina a noi: Mario Mafai e Antonietta Raphaël, con la piccola Miriam, abitarono dal 1927 al 1930 a Palazzo Nicolini, accanto a Torre dei Conti, dove diedero impulso alla Scuola di Via Cavour. Infine, passionale e tormentato fu l’amore vissuto nella casa-studio di Palazzo del Grillo tra Renato Guttuso e Marta Marzotto, musa ispiratrice del pittore siciliano. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 25 partecipanti per gruppo). Sempre il 19, come il 20, il 21 e il 22 aprile al Circo Massimo si svolgeranno delle iniziative rievocative da parte del Gruppo Storico Romano. Domenica 21 aprile ai Musei di Villa Torlonia – Casina delle Civette, via Nomentana 70, alle 11.30 Le maschere ‘ghignanti’ di Nicola Toce: tra tradizione e innovazione a cura di Francesca Romana Uccella e dell’artista Nicola Toce. Visita alla mostra Il mito rivisitato. Le maschere arcaiche della Basilicata guidati dall’artista e dalla curatrice. Le opere esposte raccontano di luoghi e suggestioni da percorrere per scoprire legami che non si fermano alla bellezza della Basilicata, ma che affondano le radici nella sua arte, nell’unicità di un territorio che rispecchia una cultura che sa rinnovarsi nelle sue tradizioni. Dai paesaggi rupestri e calanchivi, ai fitti boschi immersi nell’alea di riti e miti ancestrali, alle città d’arte e ai borghi antichi, fino a Matera Capitale europea della cultura 2019. Un patrimonio poco noto al grande pubblico nella sua espressione materiale, ma soprattutto in quella immateriale, portatrice di conoscenze e sentimenti che, partendo da tradizioni più o meno lontane nel tempo, si mostrano nella loro continua evoluzione. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 30 partecipanti). Martedi 23 aprile al Museo di Roma in Trastevere, piazza Sant’Egidio 1/b, alle 11 Leggere Roma con Roesler Franz, a cura di Silvia Telmon. Gli acquerelli della “Roma sparita” realizzati negli ultimi decenni dell’Ottocento da Ettore Roesler Franz rappresentano la città a ridosso delle grandi trasformazioni che, a partire dall’Unità d’Italia, ne mutarono la fisionomia e il vivere quotidiano. La visita guiderà alla visione delle opere e sarà accompagnata dalla lettura di alcuni brani letterari e critici; i partecipanti sono invitati a contribuire alla lettura, se lo desiderano, prestando la loro voce o ricordando ulteriori testi. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti). Mercoledi 24 aprile nell’Area archeologica dei Fori Imperiali, piazza Foro Traiano-ingresso all’area archeologica dalla Colonna di Traiano, alle 10.00 e alle 13.00 Archeologia e memoria, Laboratorio di psicoanalisi dell’arte, a cura di Antonella Corsaro e Tommaso Poliseno. In occasione del Natale di Roma viene realizzata la prima di una serie di iniziative che intendono creare in maniera innovativa un nuovo rapporto di partecipazione alle bellezze e alla memoria della città. Un archeologo curatore di Sovrintendenza e uno psichiatra guidano all’esperienza della conoscenza dell’arte e dell’archeologia in uno dei siti più importanti nel centro di Roma, alla scoperta di suggestioni ed emozioni. L’iniziativa è realizzata nell’ambito della convenzione con il Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma1. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 25 partecipanti). Al Museo Napoleonico, piazza Ponte Umberto, alle 12 La nuova Sala Napoleonica, a cura di Fabio Benedettucci. Visita alla nuova sala dedicata a Napoleone Bonaparte in compagnia di uno dei curatori del Museo Napoleonico. Aperta al pubblico in occasione del duecentocinquantesimo anniversario della nascita di Napoleone, la sala ne ripercorre la vita in maniera originale attraverso una selezione di dipinti, disegni e incisioni delle collezioni del Museo. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 25 partecipanti). Alla Galleria d’Arte Moderna, via Francesco Crispi 24, alle 16.30 Donne: modelle, artiste, mogli nell’arte dell’Otto e Novecento alla Galleria d’Arte Moderna, a cura di Anna Livia Villa. La mostra in corso offre l’occasione di conoscere e approfondire l’identità delle figure femminili che hanno ispirato gli artisti. Affiorano, quindi, le storie personali, a volte curiose e intriganti che ci restituiscono la realtà del contesto storico e delle relazioni intercorse con i pittori. Veniamo a contatto con un mondo al femminile costituito da modelle che spesso diventano le mogli degli artisti o in alcuni casi si emancipano dalla condizione passiva di “oggetti” da ritrarre per divenire artiste esse stesse. Donne del popolo o aristocratiche che svelano le loro personalità spesso dimenticate a favore degli uomini che le ritrassero. Il percorso si snoda tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento selezionando le immagini di donne che da anonime modelle acquistano una loro realtà immerse nella vita artistica o familiare del tempo. Da Maria Hardouin, moglie di Gabriele D’Annunzio a Elisa Marcucci moglie e musa ispiratrice di Giacomo Balla, le donne ritratte acquistano concretezza e vitalità. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 25 partecipanti). Ai Musei Capitolini – Centrale Montemartini, via Ostiense 106, alle 17.00 - Volti di Roma. Dialoghi di Luigi Spina con i ritratti della Centrale Montemartini, a cura di Luigi Spina e Barbara Nobiloni. L’incontro è un’occasione unica per conoscere la sensibilità e il modo di creare del fotografo Luigi Spina, autore delle foto esposte nella mostra in corso. Il progetto Ritratti Romani è, nelle intenzioni dell’autore, una delle tante possibili visioni del nostro tempo mediata da medium fotografico e si concretizza con una sequenza di sessanta fotografie, formato 50x60 cm, da lui stesso stampate a mano. L’artista, in un continuo dialogo visivo tra le opere antiche e le sue interpretazioni su carta fotografica, ha restituito ai volti scolpiti la loro piena attualità e umanità, annullando ogni distanza temporale. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 30 partecipanti). Venerdi 26 aprile nell’Area sacra di S. Omobono, appuntamento in vico Jugario, angolo via Luigi Petroselli, davanti al gabbiotto dei vigili, alle 16.00 e alle 18.00 e Musei Capitolini, piazza del Campidoglio, Una lunga storia di scavi e ricerche. L’area sacra di Sant’Omobono e il suo santuario arcaico, a cura di Monica Ceci, Claudia Ferro e Paola Piccione. Una rara occasione per visitare un’area archeologica ancora poco nota al grande pubblico, sebbene in una zona centrale di Roma, e ripercorrere insieme agli archeologi tutti i passaggi metodologici e di ricerca che legano insieme territorio e Museo. Un pomeriggio sul tema che si articolerà in due appuntamenti consecutivi e connessi, dal territorio al Museo. La proposta intende ripercorrere insieme ai visitatori tutta la "filiera" che porta, con impegno di tempo e studio, dallo scavo del materiale alla sua catalogazione, restauro e interpretazione, fino alla sua esposizione e comunicazione ai visitatori. In una prima visita si narrerà la storia degli scavi e delle scoperte; poi i visitatori saranno accompagnati sul Colle, dove nei Musei Capitolini verranno illustrati i temi principali affrontati sul medesimo tema nella Mostra "La Roma dei Re", che potrà così essere apprezzata nella sua ultima fase di apertura. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti). Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, via IV Novembre 94, alle 16.30 e alle 17.30 Conosciamo insieme il popolo Shu, a cura di Maria Paola Del Moro. Visita alla mostra Mortali Immortali. I tesori del Sichuan nell’antica Cina che presenta reperti in bronzo, oro, giada e terracotta, databili dall’età del bronzo (II millennio a.C.) fino all’epoca Han (II secolo d.C.) provenienti da importanti istituzioni cinesi. L’intento dell’esposizione è far conoscere i tratti evocativi della cultura del popolo Shu, raccontata attraverso i suoi oggetti più significativi, come le misteriose maschere in bronzo provenienti dagli scavi archeologici del sito di Sanxingdui. Un percorso straordinario nella vita sociale e nel mondo spirituale dell’antico popolo Shu, che proprio su questa terra nel sud-ovest della Cina ha creato una civiltà unica. La mostra è realizzata sotto la guida dell’Ufficio Provinciale della cultura del Sichuan e patrocinata dall’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 30 partecipanti). Tutte le attività all’interno dei musei sono gratuite. Ingresso al museo secondo tariffazione vigente. Ingresso libero per i possessori della MIC card. Lunedì 29 aprile, nella Sala della Protomoteca a Palazzo Senatorio il concorso di Poesia Romanesca promosso dall’I.C. Parco della Vittoria – Scuola elementare di secondo grado “G.G. Belli”, con la partecipazione degli studenti delle scuole secondarie di primo grado e delle classi V primarie di Roma e provincia. I festeggiamenti si concluderanno giovedì 9 maggio. A Palazzo Senatorio, presentazione, da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, della medaglia del 2772° Natale di Roma; presentazione della prima copia dell’80ma Strenna dei romanisti; presentazione del premio “Certamen Capitolinum” e premiazione del vincitore; presentazione del Premio “Cultori di Roma” e proclamazione del vincitore. A seguire, il concerto in Piazza del Campidoglio della Banda Musicale del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale in divisa storica.


Consegnato a Municipio III appartamento confiscato a criminalità organizzata

L’Amministrazione Capitolina ha preso in consegna un appartamento confiscato alla criminalità organizzata in zona Colle Salario. L’immobile – cinque vani e posto auto – è stato contestualmente assegnato dal Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative al Municipio III per scopi sociali. Il Municipio deve ora fare le sue valutazioni per individuare lo specifico progetto d’uso.


Bambino soffocato nel Frusinate, arrestato anche il padre

Dopo l’arresto della madre, è stato arrestato anche il padre del bambino morto per soffocamento lo scorso mercoledì a Piedimonte San Germano. “A seguito di incessante attività investigativa”, si legge in una nota riportata dalla stampa locale, “gli inquirenti eseguivano il fermo disposto dal PM, che condivideva interamente il probante quadro accusatorio delineato nei confronti di N.F. nato a Sant’Ambrogio sul Garigliano e residente a Villa Santa Lucia per l’omicidio del figlio G. di 2 anni perpetrato in concorso con la madre del piccolo D.D.B sottoposta anch’essa a fermo”. La consegna segue di pochi giorni quella già fatta il 15 aprile scorso nel Municipio XVIII , con la presa in carico da parte del Campidoglio di un appartamento confiscato che diventerà un centro antiviolenza. Nei mesi precedenti altre due acquisizioni: alcuni immobili al III Municipio (tra cui un villino per il progetto “Dopo di noi” dedicato a persone con disabilità), al Municipio V un appartamento destinato all’emergenza abitativa temporanea. Sono i primi frutti – spiega il Campidoglio in una nota – di un confronto col territorio “che ha portato, a fine 2018, alla richiesta di circa 70 unità immobiliari distribuite in diverse zone della Capitale”. Dietro quest’impegno c’è il nuovo regolamento per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio romano, approvato a giugno 2018. Prossimo passo, la costituzione del Forum per i beni confiscati, prevista dallo stesso regolamento. Il Forum coinvolgerà fondazioni e associazioni, in dialogo con i rappresentanti istituzionali.


Sociale, progetto INSPIRE Roma Capitale inserito tra "best practice" Commissione Europea

La Commissione Europea ha incluso il progetto INSPIRE, concluso da Roma Capitale nel 2017, nel Rapporto EU Programme for Employment and Social Innovation (EaSI) 2019. INSPIRE, recita la premessa alla descrizione del progetto, ha dato il via a un sistema integrato di servizi sociali “contribuendo ad una risposta efficiente da parte della comunità locale a nuovi bisogni sociali”. Inoltre “può anche essere considerato un laboratorio per sperimentare un nuovo modello di governo locale del welfare”. Il Rapporto evidenzia i risultati: le linee guida per il riuso degli spazi pubblici, la mappatura degli edifici in disuso, la condivisione di un sistema digitale per individuare e monitorare i soggetti fragili, la sperimentazione di servizi innovativi in 5 Municipi (V, VII, IX, XII, XIV) e il miglioramento sensibile nell’erogazione di servizi preesistenti. E ancora: inclusione sociale, formazione sulle buone pratiche, personalizzazione dei servizi. Vengono descritti in particolare tre servizi sperimentali: il “condominio sociale” (un lavoratore prende in carico più soggetti fragili residenti nella stessa zona) che ha contribuito alla creazione e consolidamento di reti di prossimità costituite da associazioni, volontari, parrocchie, negozianti. Il tutoring, programma di sostegno per informare e formare a competenze sociali e relazionali. Infine i laboratori socio-occupazionali, dedicati alla riabilitazione sociale di adulti affetti da gravi disabilità e disagi mentali. INSPIRE è stato co-finanziato con fondi europei. L’EaSI (European Programme for Employment and Social Innovation) è infatti strumento di finanziamento per il periodo 2014-2020, gestito direttamente dalla Commissione per combattere, tra l’altro, esclusione sociale e povertà. Il IX Rapporto presenta i 23 progetti e le organizzazioni sostenute dal programma. Il progetto costruisce percorsi di formazione e punta alla personalizzazione dei servizi, oltre che all’inclusione di numerosi attori in sinergia. INSPIRE – preannuncia il Campidoglio – confluirà e troverà puntuale articolazione, insieme alle altre azioni di sistema condotte dall’Amministrazione su questo terreno, nel Piano Sociale Cittadino.


Roma, ex presidente di Ama: falso che volevo incassare i premi

“E’ falso ciò che dice la Raggi: racconta che volevo chiudere il bilancio in attivo per incassare i premi. E’ stata informata male, eventuali premio del mio compenso erano legati al mol”, margine operativo lordo. Lo afferma l’ex presidente di Ama Lorenzo Bagnacani. “Se ero io il problema”, dice al Messaggero, “perché non hanno ancora modificato e approvato il bilancio 2017 di Ama?”.


Roma, assessore Lemmetti: da Raggi richieste banali a Bagnacani

“Ma quali pressioni, sono richieste banali. Chi non condivide quello che dice il sindaco può cercare un’altra azienda”: così Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio di Roma, in merito alle denunce dell’ex presidente di Ama Lorenzo Bagnacani nei confronti di Virginia Raggi. La sindaca, nelle conversazioni registrate da Bagnacani, dice che la città è una m… Condivide? “In alcune zone sì”, risponde l’assessore al Messaggero. “Ora dobbiamo ripulire i conti, ma soprattutto ripulire la città, come i cittadini chiedono”. Quanto a Lanzalone, “ho avuto la fortuna di lavorare a Livorno con Lanzalone e abbiamo raggiunto ottimi risultati. Non nego nulla, lo conoscevo beissimo e ho lavorato altrettanto bene. Ma il mio lavoro va avanti, nel solo interesse dei cittadini”. Se non passa il “salva-Roma”, “salta la cassa della gestione commissariale”, afferma Lemmetti. “Colpa della legge votata nel 2008 dalla Lega, che vessa i cittadini italiani con un contributo statale di 300 milioni l’anno. E sa chi l’ha votata quella legge? Un certo Matteo Salvini”. Secondo Lemmetti, “hanno creato il danno, ora fanno campagna elettorale”.


Roma, ex assessore Montanari: Ama sabotata per essere spolpata

Il licenziamento del presidente di Ama, la municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti a Roma, Lorenzo Bagnacani, fu “vergognoso, come il mio isolamento”. Lo afferma in un’intervista alla Stampa Pinuccia Montanari, ex assesore capitolino alla Sostenibilità ambientale. “Cacciati perché portavamo avanti i valori del M5S”. Ama è un’azienda decotta? “Sciocchezze. È solida e ricca. Dal punto di vista industriale può essere una macchina da guerra. Ma Lemmetti (assessore al bilancio, ndr.) e Giampaoletti (direttore generale, ndr.) avevano altre mire”. Quali? “Non lo so. Ma certo fa gola un business miliardario garantito per i prossimi 15 anni”. E quindi? “Se paralizzata e sabotata, Ama può essere poi essere spolpata”. Virginia Raggi dice: Roma era nella merda, per questo ho cacciato Bagnacani. “Sciocchezze. Tutto quello che abbiamo fatto, con fatica, è stato condiviso con lei. E poi per strada la merda, per usare il suo linguaggio, c’è anche ora che lei si è liberata di noi. Ma non se ne parla più”. Secondo Montanari, a “comandare” al Campidoglio è “una lobby opaca”, la sindaca “non conta più molto” e Beppe Grillo “ha scarsa voce in capitolo, almeno su Roma”. L’ex assessore preannuncia che scriverà un libro: “Titolo: Assesso’ nun se po fa’”.


La Polizia ferroviaria rafforza presenza per la Pasqua e i ponti

In previsione dell’aumento del numero di viaggiatori presenti nelle stazioni ferroviarie nel periodo delle festività pasquali e dei ponti di primavera, la Polizia Ferroviaria sarà presente ogni giorno nelle stazioni con un rafforzamento di tutti i servizi ed un incremento delle pattuglie in stazione e a bordo treno. Verranno predisposti servizi straordinari anche con personale delle squadre di polizia giudiziaria per mirati servizi di prevenzione dei reati. Da alcuni anni la Polizia Ferroviaria fa parte del Centro Coordinamento Nazionale Viabilità (“Viabilità Italia”) per il monitoraggio in tempo reale e la gestione di eventuali criticità che dovessero riguardare la circolazione stradale e ferroviaria. Nel dettaglio il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio adotterà, su base regionale, alcune mirate misure quali l’aumento delle pattuglie in stazione nelle giornate ove è atteso un maggior afflusso di viaggiatori, il potenziamento dei servizi a bordo dei treni diurni e notturni, particolarmente quelli diretti verso le principali mete turistiche, l’impiego di personale delle squadre di polizia giudiziaria per mirati servizi antiborseggio, sia in stazione che a bordo treno; Nel periodo delle festività pasquali e per i ponti di primavera verranno disposte circa 1285 pattuglie in stazione ed a bordo treno, assicurando la presenza su oltre 500 treni. Con l’occasione è utile ribadire alcuni utili consigli per un viaggio sicuro e tranquillo: Durante la permanenza sui marciapiedi adiacenti ai binari non oltrepassare la linea gialla; Non attraversare i binari, ma servirsi sempre dei sottopassaggi; Non tentare di salire o scendere quando il treno è in movimento; Durante eventuali soste impreviste del treno lungo la linea ferroviaria seguire le indicazione del personale di bordo. A chi utilizzerà il treno per i propri spostamenti si ricorda di prestare sempre attenzione al proprio bagaglio, soprattutto durante le fermate del convoglio, ed evitare di lasciare incustoditi i propri oggetti di valore a bordo treno. Tenere a mente che i “professionisti del furto” tendono a sfruttare eventuali momenti di distrazione (ad esempio durante la consultazione dei tabelloni orari o l’utilizzo delle macchinette self-service) oppure nelle situazioni di assembramento di persone quando cioè è più facile, per i borsaioli, occultare i movimenti delle mani.


Pranzo di Pasquetta per poveri di Sant’Egidio al circolo Acea

Lunedì 22 aprile, a partire dalle 12,30, il Circolo Ricreativo Aziendale ACEA ospiterà la Comunità di Sant’Egidio, offrendo un pranzo di solidarietà a 300 senza fissa dimora presso il Centro Sportivo in via Angelo Battelli 6. È il tredicesimo anno consecutivo che il CRA Acea e Sant’Egidio organizzano insieme questa particolare Pasquetta con chi è più fragile e solo in un giorno di festa.


Pd Lazio: più potere agli iscritti, nuove regole per le primarie

“Liste dei candidati approvate dalle direzioni delle federazioni con maggioranza qualificata del 60%, modifiche dei tempi per indire e svolgere le elezioni primarie di sindaco e presidenti di Municipio, Direzione regionale composta da non più di 50 membri”. Sono queste le principali novità approvate oggi dall’Assemblea regionale del Pd Lazio che ha modificato lo statuto e fissato nuove importanti novità. Dopo un elaborato lavoro messo in campo dalla Commissione Statuto presieduta da Piero Badaloni incaricato dal segretario del Pd Lazio Bruno Astorre, il parlamentino dem che si è riunito oggi pomeriggio al Nazareno, ha dato il via libera a molte modifiche delle regole interne del partito. L’Assemblea ha approvato, inoltre, un ordine del giorno con cui si chiede al Pd nazionale che il prossimo segretario regionale del Pd venga scelto dagli iscritti attraverso “primarie” interne. Le liste per i candidati alle elezioni amministrative – spiega il comunicato – dovranno essere approvate dal 60% dei membri della Direzione della relativa federazione del Pd, una soglia molto alta che dà agli iscritti una assoluta centralità nella scelta dei candidati e quindi nella selezione della classe dirigente del territorio, ma rappresenta anche un’importante innovazione nella ricerca del più ampio consenso nella individuazione delle candidature. Nuova disciplina anche per le primarie. Una attenzione particolare è stata posta sulle modalità di svolgimento con l’obiettivo di evitare che un valore aggiunto del Pd e strumento di apertura possano invece essere sui territori momenti di frizione, nella competizione legittima tra anime diverse del partito. Anche per questo, guardando al modello americano, l’Assemblea ha stabilito che le primarie per le elezioni amministrative non si dovranno svolgere nei sei mesi che precedono le elezioni. “D’intesa col presidente del Pd Lazio Andrea Alemanni, abbiamo voluto fare il tagliando alle regole – spiega il segretario Bruno Astorre – che sono alla base di una grande comunità come è il Partito democratico del Lazio, dando un peso maggiore a chi decide di iscriversi, di impegnarsi, di essere parte di un progetto politico e culturale di valori storici. Uno Statuto più moderno, che valorizza le esperienze fatte in questi anni nella vita del Pd”. Via libera anche allo snellimento degli organismi, in particolare della Direzione e della Assemblea regionale. La prima passerà da 120 a non oltre 50 membri, così da avere un organo decisionale funzionale e maggiormente operativo, mentre l’Assemblea passerà dagli attuali 400 a non più di 200 eletti. Inoltre, l’Assemblea ha reintrodotto un organismo, la Conferenza permanente delle donne del Lazio, che vuole essere un punto di riferimento per i diritti. Le Commissioni di garanzia di federazione vanno ad assorbire le funzioni di quelle dei circoli, così come è stata approvata la possibilità di referendum di interesse territoriale in accordo con la Direzione regionale, mentre segretario, tesoriere e direttivo, potranno avere durata pari a quella del segretario di federazione. “Un grazie particolare – conclude Astorre – va alla Commissione Statuto, e al presidente Piero Badaloni che con saggezza ed equilibrio ha coordinato i lavori, complessi ma fondamentali per il cammino del Pd”.


Polizia ferroviaria controlla 926 persone nelle stazioni di Roma

926 persone controllate, 49 treni scortati, controlli ai depositi bagagli, 2 persone arrestate e 2 persone denunciate in stato di libertà: questo il risultato del controllo straordinario operato nella giornata di ieri nelle principali stazioni ferroviarie della Capitale da parte della Polizia di Stato – Compartimento Polizia Ferroviaria del Lazio, con l’impiego di 106 pattuglie. Tra i risultati spicca l’arresto di una cittadina extracomunitaria, in esecuzione di una misura di Custodia Cautelare in carcere emessa dalla Corte di Appello di Napoli, eseguita dopo un controllo effettuato nella stazione di Roma Tiburtina: la donna era ricercata per reati inerenti lo spaccio di stupefacenti. Un altro arresto è stato eseguito a Roma Termini nei confronti di un cittadino extracomunitario, ricercato per reati contro il patrimonio e destinatario di un provvedimento di esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità Giudiziaria di Roma. Le operazioni che si sono svolte nelle stazioni ferroviarie e a cui hanno preso parte anche unità cinofile antiesplosivo e antidroga della Questura di Roma, rientrano tra le iniziative predisposte dal Servizio Polizia Ferroviaria in previsione dell’aumento dei viaggiatori nel periodo delle festività pasquali e dei ponti di primavera. Proprio questi periodi rappresentano il momento in cui il viaggiatore è particolarmente esposto all’azione dei professionisti del furto e delle truffe, che tendono a sfruttare eventuali momenti di distrazione o le situazioni di particolare affollamento per depredare la vittima prescelta.


Ama: 3200 addetti a lavoro a Roma per Pasqua e Pasquetta

Ama, d’intesa con l’Amministrazione di Roma Capitale, garantirà anche a Pasqua e a Pasquetta i servizi di pulizia, spazzamento, raccolta differenziata dei rifiuti e il regolare funzionamento del ciclo impiantistico a disposizione per la selezione e il trattamento dei rifiuti. Lo comunica Ama in una nota. Il personale in servizio sarà complessivamente di oltre 3.200 unità, tra operatori ecologici, autisti e tecnici operai, che effettueranno servizi di raccolta differenziata dei rifiuti, pulizia e spazzamento. Rafforzata anche l’attività di manutenzione veicoli nelle officine aziendali, aperte su più turni. Saranno regolarmente in funzione anche nei due giorni festivi gli impianti aziendali per la selezione e la valorizzazione della raccolta differenziata e per il conferimento/trattamento dei rifiuti indifferenziati (TMB di Rocca Cencia). E’ stata assicurata ad Ama anche la ricezione dei quantitativi previsti presso i due TMB di proprietà di E. Giovi S.r.l. presenti a Roma e siti in località Malagrotta. Garantiti tutti i consueti presidi di pulizia/svuotamento cestini delle aree più frequentate del Centro Storico: Spagna, Trevi, Pantheon, Navona, Corso, Colosseo, Campidoglio, area S. Pietro, Castel Sant’Angelo, piazza Venezia, Fori Imperiali, ecc. In tutta la città, previsti servizi di spazzamento dedicato presso aree interessate da significativa affluenza di cittadini (piazze e vie antistanti chiese e parrocchie, ecc.). In particolare, per la Santa Messa di Pasqua, presieduta da Papa Francesco a San Pietro domenica 21 aprile, Ama attiverà squadre e servizi dedicati. Da Pasqua fino al primo maggio, saranno potenziati i servizi di svuotamento dei cassonetti, con eventuali integrazioni di contenitori in caso di necessità, presso le aree esterne adiacenti a circa 40 ville/parchi cittadini (villa Ada, villa Giulia, villa Borghese, villa Torlonia, villa Gordiani, parco di Centocelle, villa Pamphili, villa Celimontana, villa Sciarra, Parco della Caffarella, villa Lazzaroni, ecc.). I centri di raccolta aziendali, a disposizione gratuitamente dei cittadini, osserveranno i seguenti orari: Domenica 21 aprile chiusi; Lunedì 22 aprile aperti dalle 7 alle 12. Per eventuali segnalazioni, è a disposizione il Pronto Intervento Ama, attivo 24 ore su 24, ai numeri 0651693339/3340/3341. I cimiteri Verano, Flaminio, Laurentino, Ostia Antica e San Vittorino saranno aperti domenica 21 e lunedì 22 aprile dalle 7:30 alle 19. I cimiteri Cesano, Isola Farnese, Santa Maria di Galeria, Castel di Guido, Maccarese, Santa Maria del Carmine (Parrocchietta) saranno aperti domenica 21 e lunedì 22 aprile dalle 8 alle 13. Per tutti i cimiteri, l’ingresso è consentito sino ad 1 ora prima della chiusura.