L’educazione finanziaria come occasione per prevenire l’isolamento economico delle donne. Un convegno al Keynes Institute

È dedicato all’alfabetizzazione finanziaria come motore per la prevenzione alla violenza economica e verso un’inclusione finanziaria e sociale diffusa il convegno, dal titolo “Quando l’educazione finanziaria aiuta a prevenire l’isolamento economico”, in programma, nel teatro del Liceo Linguistico “John Maynard Keynes“, in via Marchese Ugo 6. Un evento che si inquadra nella cornice progettuale FOCUS SUD 2019-2021 e che proseguirà con numerose attività formative tra cui i corsi “Donne al Quadrato” di educazione finanziaria gratuita dedicato alle donne. Praticamente donne che aiutano altre donne: donne per le donne. Una squadra composta da una trentina di docenti che offrono la loro esperienza e le loro competenze gratuitamente e in tutta Italia a donne che vivono un momento di difficoltà legato alla crisi economica, che affrontano situazioni familiari complesse, che vogliono assumere un ruolo da protagoniste consapevoli rispetto alle proprie scelte di vita, che desiderano rimettersi in gioco sul piano professionale. Spot «Le donne ancora oggi, nonostante i passi avanti che sembrava si fossero compiuti tra gli anni ‘90 e il nuovo secolo – afferma Claudia Segre, presidente di “Global Thinking Foundation” – restano relegate a ruoli tradizionali e, anche in una prospettiva di emancipazione, continuano a esercitare marginalmente la propria libertà di scelta, in una dinamica di violenza economica che è l’innesco più subdolo usato per isolare una donna facendole perdere l’indipendenza. Noi siamo entusiasti di approdare a Palermo con il nostro progetto “D2 – Donne al Quadrato”, che sta rispondendo a una molteplicità di richieste sul territorio nazionale, da Nord a Sud, confermando una sensibilità diffusa alle tematiche di alfabetizzazione finanziaria. Con questo progetto abbiamo coinvolto un team di 40 donne di valore e di grande esperienza, che hanno fin da subito accettato la sfida di impegnarsi in qualcosa di fattivo per altre donne che vivono un momento di difficoltà e desiderano rimettersi in gioco». A promuovere il convegno è “Global Thinking Foundation”, fondazione no-profit che sostiene progetti e iniziative di alfabetizzazione finanziaria, in collaborazione con Keynes Institute e Assiom Forex Banca D’Italia, ma anche con il patrocinio del Comune di Palermo e dell’Organizzazione Umanitaria Internazionale LIFE and LIFE che persegue scopi solidaristici e svolge attività di assistenza sociale, socio-sanitaria e di beneficenza. Un’occasione per riflettere sulle azioni da avviare per coinvolgere le giovani generazioni a una maggiore consapevolezza sulle tematiche di diversity e parità di genere. 




Incontro tra il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, e i Sindaci del Comitato di pilotaggio della Federazione delle Aree Interne-

Semplificazione, accelerazione e continuità” sono le parole chiave che sintetizzano l’incontro tra il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, e i Sindaci del Comitato di pilotaggio della Federazione delle Aree Interne svolto martedì 7 maggio a Roma. La Strategia Nazionale delle Aree Interne ha diffuso un modo nuovo di affrontare le problematiche di tanti territori periferici e ultraperiferici, dal nord al sud Italia, che vede la partecipazione attiva dei cittadini alla discussione partendo dall’analisi dei punti critici fino alla definizione degli obiettivi e la progettazione di azioni concrete che possono contribuire a migliorare la situazione nell’ottica di ridurre lo spopolamento. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento della Strategia, discutendo delle azioni previste nell’ambito della SNAI e per evidenziare al Ministro alcune criticità. La strategia è partita nel 2014 e in molte aree, dove sono stati firmati e avviati gli APQ, si cominciano a vedere i risultati: laboratori scolastici che vedono un grande entusiasmo di alunni e genitori, aule 3.0, nuove corse TPL che migliorano la mobilità con particolare riferimento anche alle scuole. E, ancora, le prime micro-filiere rurali e i processi di valorizzazione dei prodotti tipici, così come la messa a sistema di politiche turistiche integrate. In campo sanitario si stanno diffondendo nuove figure professionali, quali gli infermieri di Comunità e le ostetriche di Comunità. Da anni si parla di razionalizzazione di plessi scolastici così come di revisione degli indirizzi formativi; nelle Aree Interne, con coraggio ed attraverso processi di forte partecipazione, dal basso, si vogliono realizzare plessi scolastici unici che accolgono alunni che provengono da più comuni e si chiudono scuole vecchie, fatiscenti ed insicure (a rischio perenne di chiusura!), grazie alla legge di bilancio 2018 o dei fondi Comunitari. Sulle Madonie il processo di recupero delle frammentazioni istituzionali ha consentito di dare vita alla più grande unione di comuni d’Italia e di trasferire ad essa la delega -da parte dei 21 comuni aderenti- di funzioni e di servizi pesanti. “Ringraziamo il Ministro che ha creduto alla SNAI, ci ha sostenuto, e ha assicurato negli ultimi otto mesi – affermano i sindaci – un forte consolidamento della Strategia, che ha determinato la chiusura di quasi 40 Strategie e 18 APQ (firmati o in corso di firma) che mobilitano complessivamente oltre 600 Meuro, a cui si aggiungono le risorse private”. Durante l’incontro sono emerse anche criticità che ritardano l’avanzamento della SNAI sia dal punto di vista delle azioni che dal quello finanziario; in particolare si evidenziano problemi rilevati in fase di chiusura degli APQ e in fase di attuazione. Lo strumento APQ è lento, laborioso e rigido - specie in quei territori non adeguatamente supportati a costruire progetti ben strutturati - ma soprattutto i tempi dei Ministeri ed altri Enti coinvolti sono troppo lunghi, in particolare per quanto riguarda il MIUR. “E’ indispensabile semplificare e accelerare - ha affermato il Ministro Lezzi – perché i territori si aspettano azioni concrete che diano visibilità ai risultati conseguiti; dobbiamo ridurre i tempi”. Il Ministro ha assicurato che a breve sarà fatto un tagliando alle procedure cercando di semplificare alcuni passaggi. “Quella delle aree interne – hanno aggiunto i sindaci - è una sfida difficile e complessa ma affascinante e coinvolgente che vede impegnati Sindaci, amministratori, cittadini e imprenditori, operatori della sanità, della scuola e dei trasporti, studenti rappresentanti dei lavoratori e, in generale tutta la collettività. Ci rendiamo conto che il numero dei cittadini coinvolti non è paragonabile a quelli dei grandi centri urbani ma non siamo cittadini di serie B anche perché ci occupiamo della gestione attiva dei 2/3 del territorio nazionale e forniamo una grande quantità di servizi ecosistemici fondamentali per la sopravvivenza dell’intero Paese. Per le motivazioni sinteticamente espresse chiediamo al Ministro di continuare a credere nella SNAI proprio nel momento in cui si cominciano a cogliere i risultati concreti continuando ad assicurare un team e un coordinamento autorevole e profondo conoscitore delle problematiche che hanno contribuito in modo determinante a chiudere la Strategie locali”. Altra parola chiave è stata quindi; continuità. Il Ministro ha dichiarato che intende dare continuità al processo in atto e all’intera politica per le Aree Interne anche alla luce della riserva finanziaria che l’Unione Europea ha deciso di dedicare a queste Aree. I Sindaci hanno invitato il Ministro a partecipare alle iniziative della Federazione; il prossimo evento si prevede alla fine di settembre presso l’Area interna Basso Sangro Trigno per il quinto incontro di lavoro della Federazione e per il lancio del Nuovo Plesso del Basso Sangro. 





A Milano il Campus Party dell’innovazione

Dal 24 al 27 luglio 2019, i padiglioni di Fiera Milano Rho ospiteranno la terza edizione del Campus party il più grande geek camping al mondo dedicato all’innovazione e alle nuove tecnologie. Migliaia di ragazzi e ospiti provenienti da tutto il mondo si confronteranno giorno e notte per (ri)scrivere il codice sorgente del Paese.

Quattro giorni e quattro notti non stop, 450 ore di contenuti, 4mila tende, 20mila visitatori attesi, 250 speaker provenienti da tutto il mondo che si alterneranno su sei diversi palchi. Si accendono i motori per la terza edizione di Campus Party, il più grande festival internazionale sul mondo dell’innovazione e della creatività, che si terrà a Milano dal 24 al 27 luglio 2019.

È l’evento più atteso dai giovani digitali: un format unico nel suo genere, live 24 ore su 24, con la possibilità per i campuseros (così vengono chiamati i partecipanti) di dormire nelle tende fornite dall’organizzazione, e poter vivere fianco a fianco per quattro giorni e quattro notti sentendosi parte di una vera community, dentro il più grande geek camping al mondo.

“Sui nostri palchi quest’anno ospiteremo anche cyborg, biohacker e attivisti digitali – ha dichiarato Carlo Cozza, presidente di Campus Party Global – sarà un’edizione ricca di novità, a fianco di partner d’eccezione. I ragazzi che vengono a vivere questa esperienza hanno nel Dna l’innovazione, la curiosità, e sono la speranza del nostro Paese. Sono ragazzi che spenderanno una settimana delle loro vacanze nel tentativo di migliorarsi e di dare un impatto positivo al futuro loro e di tutti”.

“A Campus Party si può toccare con mano il futuro – ha aggiunto Erika Fattori, Head of Brand & Communication di Nexi – così come, da sempre, lo immaginiamo noi di Nexi: fatto di innovazione tecnologica, di idee e di partecipazione attiva da parte di tutti. È per questo abbiamo deciso di essere nuovamente partner dell’area Village di Campus Party, il più grande geek camping al mondo, perché qui, ogni giorno, veri e propri innovatori iniziano il loro viaggio verso il cambiamento, fatto di tecnologia, avanguardia, visione”.

Grazie alla collaborazione con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (Crui) e con i più importanti Atenei, gli studenti che parteciperanno ai percorsi di formazione denominati “Campus Party Masterclass” che si svolgeranno durante l’evento, otterranno una certificazione digitale riconosciuta a livello europeo che potrà dare diritto su richiesta alla conversione in Crediti Formativi Universitari (CFU) nei corsi di studio e nelle Università che lo prevedono.

Sono oltre 250 gli ospiti che saliranno sui palchi di Campus Party, tra cui l’immunologo Roberto Burioni, due ricercatici dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) inserite nel team che ha ottenuto i dati per elaborare la prima immagine reale di un buco nero, Daniele Bigi, responsabile degli effetti speciali di Industrial Light&Magic che svelerà i segreti del film Ready Player One, candidato agli Oscar nella categoria “Migliori effetti Speciali”, Valeria Cagnina, 17 anni e già eccellenza italiana nel mondo della robotica, tra le 50 donne più influenti nel mondo tech e Adrian Fartade, divulgatore scientifico e YouTuber.

Il Campus Party si sviluppa in tre grandi aree: Arena – il cuore dell’evento, con 6 palchi, 2 workshop e 3 BarCamp sui quali saliranno relatori di spicco nel panorama nazionale ed internazionale. Experience – l’area interattiva per eccellenza, dove toccare con mano il futuro e le tecnologie innovative: robot, droni, Virtual e Augmented Reality, simulatori, tornei e aree dedicate al gaming. Village – l’area di riposo dei campuseros, un vero e proprio campeggio allestito all’interno della Fiera.

All’interno dell’Arena, infine, vi sarà anche una Job Factory; spazio d’incontro non convenzionale tra giovani e aziende per scoprire le professioni più richieste, con eventi e appuntamenti per approfondire le nuove tendenze del mondo del lavoro.





Ubi banca oltre ogni aspettativa

Ubi Banca ha chiuso il primo trimestre con un utile di 82,2 milioni di euro, superiore ai 50 milioni di euro attesi dagli analisti, ma in calo del 30,1% rispetto allo stesso periodo del 2018. Sul risultato hanno pesato oneri non ricorrenti per 42,6 milioni legati all’accordo sindacale sugli esuberi. Al netto degli oneri non ricorrenti l’utile sarebbe cresciuto a 124,9 milioni, rispetto ai 121 milioni del 2018.
    La trimestrale "conferma" il trend positivo imboccato da Ubi nel corso del 2018 "su tutti gli aspetti". "Abbiamo un incremento dei ricavi", e soprattutto del margine di interesse "nella sua componente commerciale, abbiamo un’ottima tenuta della componente commissionale e una buona prestazione per quanto riguarda i risultati della finanza" a cui si aggiunge il "continuo" controllo dei costi, "che continuano a decrescere".
    A Piazza Affari il titolo corre dopo i conti, avanzando del 4,6% a 2,7 euro.





Tria: "Per finanziare riforme strutturali servono coperture strutturali"

“Per finanziare riforme fiscali strutturali servono coperture altrettanto strutturali, il deficit può coprire solo investimenti o interventi temporanei”. All’indomani delle stime della commissione Ue il ministro dell’Economia Giovanni Tria conferma, in un’intervista al Sole 24 Ore, gli obiettivi di deficit e debito scritti nel Def: “I numeri della commissione – sono in linea con i nostri”. E le differenze sul debito e sui livelli 2020 nascono dal fatto che i calcoli Ue “non considerano impegni che sono già inseriti nella legislazione italiana, e che confermo”. Tra questi impegni ci sono i 23,1 miliardi di aumento Iva, sostituibile con tagli di spesa equivalenti, e i 18 miliardi di privatizzazioni. Se quest’ultimo “non sarà raggiunto bisognerà pensare a qualche altra misura per lo stesso scopo”.

Alle obiezioni in arrivo sul debito il governo risponderà che tra i “fattori rilevanti” che possono giustificare gli scostamenti c’è prima di tutto “la crisi economica”. Ma Tria non si attende la richiesta di manovra correttiva. “La discussione sarà in autunno”.

“Più delle elezioni – aggiunge – a cambiare l’Europa saranno i fatti perché bisogna dare un messaggio nuovo ai cittadini” e superare “un modello di crescita basato su surplus ed export”.





Il comparto tessile vale 100 miliardi di euro

Il comparto TMA (Tessile, Moda e Accessori), vanta un fatturato di circa 100 miliardi di euro, la moda è un fiore all’occhiello del settore manifatturiero italiano, seconda in termini di ricavi solo alla meccanica. 

Nonostante i numeri favorevoli, però il settore della moda italiana ha subito una profonda trasformazione negli ultimi vent’anni, in particolar modo dopo la comparsa nell’Organizzazione Mondiale del Commercio della Cina e la conseguente invasione di prodotti a basso prezzo. È cresciuta così la competizione internazionale che ha portato molti Paesi, tra cui l’Italia, a spostarsi nella fascia di produzione premium, a valore aggiunto, marcando ancor di più la polarizzazione delle attività presenti sul nostro territorio.

Per questo se nel 1992 il settore occupava 1.1 milione di addetti, oggi se ne contano 800mila, e seppur vantiamo un numero di aziende italiane elevato - 200mila - il sistema nel suo complesso sconta ancora una dimensione media delle imprese molto ridotta, con maggiore esposizione all’andamento dei fattori esterni e del mercato. Una controtendenza rispetto al panorama internazionale, dove invece i marchi si concentrano soprattutto all’interno di gruppi dove godono di una brand identity già forte e investimenti in comunicazione e distribuzione garantiti.





Unicredit, bilancio da favola. Utili a 1,4 mld

 

Unicredit chiude il primo trimestre 2019 con un utile netto di 1,4 miliardi di euro (+24,7%), battendo le stime degli analisti che lo davano a 1,28 miliardi.
    "Per la seconda volta di seguito, è il migliore trimestre dell’ultimo decennio, siamo sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi di Transform 2019, che sono tutti confermati, entro la fine di quest’anno". dice il Ceo Jean Pierre Mustier nel commentare i dati del primo trimestre. La cessione del 17% di Fineco "è stato il primo passo" della nuovo piano 2020-2023 che verrà presentato a dicembre, aggiunge Mustier. Seguiranno "l’accelerazione della vendita di Npe, il riallineamento del nostro portafoglio di titoli sovrani e un’evoluzione della struttura del Gruppo che ci consentirà di aumentare la flessibilità e ottimizzare i costi del nostro funding".
    Unicredit vuole "rafforzare la capacità di fare credito, supportare le economie locali e sviluppare ulteriormente le attività commerciali con i clienti nei paesi dove siamo presenti".
    





Spesa PA: a 3,1 miliardi di euro (+24%) gli acquisti effettuati tramite Consip

 

È di oltre 3,1 miliardi di euro il valore degli acquisti effettuati nel primo trimestre 2019 dalle Amministrazioni pubbliche tramite gli strumenti messi a disposizione da Consip, la società controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il risultato segna un incremento del +24% rispetto allo stesso periodo del 2018. In crescita anche l’indice di copertura, ovvero il livello di utilizzo del sistema rispetto al potenziale massimo di spesa delle amministrazioni nei settori merceologici in cui sono attivi strumenti Consip; il dato al 31 marzo 2019 è del 33%, rispetto al 31% registrato a fine 2018. In altri termini 1 euro di spesa ogni 3 passa attraverso strumenti Consip. In ultimo, il risparmio annuo generato dagli strumenti Consip, al 31 marzo 2019, è pari a circa 3,2 miliardi di euro. Commenta l’Amministratore Delegato di Consip, Cristiano Cannarsa: “Il dato del primo trimestre conferma la fiducia delle pubbliche amministrazioni negli strumenti di procurement messi a disposizione da Consip, dimostrando che il Programma di razionalizzazione degli acquisti della PA - gestito da Consip per conto del Mef - non solo è garanzia di trasparenza ed efficienza ma anche un efficace ‘ponte’ di collegamento tra domanda e offerta”. Nell’ambito della PA sempre più utenti fanno ricorso alle procedure Consip: · Le pubbliche amministrazioni – con oltre 88mila “centri di spesa” abilitati al sistema – hanno concluso nei primi tre mesi dell’anno circa 159mila ordini d’acquisto attraverso almeno una delle 87 iniziative attive. · I fornitori aggiudicatari di gare o abilitati a uno degli strumenti di negoziazione, al 31 marzo 2019, sono 106.851. Di questi uno su tre (32%) ha già concluso almeno un contratto nel corso dell’ultimo anno. Per quanto riguarda le gare di importo superiore alla soglia comunitaria – che vedono Consip come stazione appaltante – nel corso del I trimestre 2019 sono stati pubblicati 42 lotti – per un valore di circa 1,9 miliardi di euro – e sono stati aggiudicati 50 lotti. Quest’ultimo dato conferma la grande attenzione riservata, anche dopo l’azione già sostenuta nel 2018, alla conclusione delle procedure avviate negli anni precedenti. Tra le pubblicazioni si ricordano la nuova gara per la Telefonia mobile della PA e l’innovativo Accordo quadro per i Servizi di pulizia negli uffici della PA, che segna l’avvio di una nuova strategia di Consip per lo specifico settore. Tra le aggiudicazioni si segnalano quelle per la fornitura di Energia elettrica alla PA, le autovetture destinate alle forze di sicurezza, i Tomografi a risonanza magnetica per le strutture sanitarie pubbliche. In notevole crescita anche il numero di gare per le quali Consip fornisce ad altre PA la piattaforma di negoziazione. Nei primi tre mesi del 2019 sono state bandite 269 gare, più del doppio di quelle pubblicate in tutto il 2018, per un valore bandito di quasi 2,2 miliardi di euro.





Inps, Tridico: "Sì a salario minimo integrato"

"Sono favorevole al salario minimo integrato con la contrattazione collettiva". Così Tridico, presidente dell’Inps, in audizione in Commissione Lavoro del Senato, spiegando che "il 22% dei lavoratori si trova sotto la soglia dei 9 euro l’ora e l’11% è sotto i 7 euro" e la "frammentazione sindacale rende necessario un intervento di diverso tipo". Per Tridico, "il diritto del lavoro e la contrattazione collettiva nascono come elementi anticoncorrenziali", ora invece "si fa contrattazione per diminuire i salari".





Istat/Bankitalia, ricchezza famiglie italiane superiore a quella tedesche

A fine 2017 "la ricchezza netta delle famiglie italiane è stata 8,4 volte il reddito disponibile, misurato al lordo degli ammortamenti". Lo rileva un’indagine Istat-Bankitalia."Secondo i dati Ocse, il rapporto è più alto di quello relativo alle famiglie francesi, inglesi e canadesi" e supera perfino i tedeschi. Diverse le variabili che potrebbero influire sul risultato, tra cui anche la tendenza delle famiglie italiane a immobilizzare la ricchezza, investendo ad esempio molto sul ’mattone’. Poi, sul dato, le riflessioni dell’Unione Consumatori: “Secondo l’indagine di Bankitalia e Istat sulla ricchezza delle famiglie, a fine 2017 la ricchezza netta delle famiglie italiane è stata pari a 9.743 miliardi di euro, 8,4 volte il loro reddito disponibile. "Dati negativi. Troppe luci ed ombre in questi dati. Il mattone continua ad essere la principale forma di investimento delle famiglie, metà della loro ricchezza lorda, ma dal 2011 il peso delle abitazioni sul totale delle attività è sceso. Il calo dei prezzi delle case ha determinato una contrazione della ricchezza abitativa" afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. "Il fatto poi che aumenti il peso dei depositi dal 10% al 13%, a scapito di azioni, dal 12 al 10%, e titoli, crollati dall’8 al 3%, significa che gli italiani non si fidano ancora ad investire e preferiscono tenere fermi i loro risparmi in attesa di tempi migliori" conclude Dona.





Carige/2 Tria: “Si va avanti con soluzioni private”

 

Per il salvataggio di Banca Carige “si va avanti per soluzioni private”. Lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria, a margine di un evento al Club Canova, parlando della situazione dell’istituto genovese dopo l’abbandono del fondo americano Blackrock.





Carige/3 Blackrock si giustifica: “Scommessa troppo rischiosa”

Una scommessa troppo rischiosa che difficilmente avrebbe portato un ritorno adeguato dell’investimento per gli investitori del fondo “speciale” di Blackrock. Sarebbe stata questa valutazione, oltre alla complessità dell’intera operazione, comunque nota fin dall’inizio, a far sfilare il colosso Usa dell’asset management dalla partita Carige. Secondo quanto si apprende da fonti finanziarie, la decisione di non procedere con l’investimento non è stata presa dal team di investimento del fondo speciale di BlackRock ma dai vertici aziendali stessi del gruppo Usa. 

Il fondo specializzato in “situazioni speciali” gestisce soldi di terze parti e proprio in considerazione del ruolo fiduciario nei confronti degli investitori nei fondi Blackrock, il gruppo ha deciso di non procedere con l’operazione Carige. “Il tema è stato il ritorno dell’investimento”, viene spiegato, “i numeri a beneficio degli investitori non sono più tornati”.





Primo sì dalla Camera alla riduzione dei parlamentari

Con 310 sì, 107 no e 15 astenuti arriva il primo ok dell’aula Camera alla riduzione del numero di deputati e senatori dalla prossima legislatura. Il testo torna al Senato per la seconda lettura. Trattandosi di una proposta di legge di modifica della Costituzione l’esame prevede una doppia lettura conforme delle due Camere. La riforma prevede che i deputati passino da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200, con un massimo di 5 senatori a vita. Tra le opposizioni FI e FdI hanno votato a fa- vore; il Pd contro. 




Dalla Romania il nuovo Manifesto d’Europa: eccolo

Noi, leader dell’Unione europea, ci siamo riuniti a Sibiu per discutere e riflettere sul nostro futuro comune. Tra qualche settimana gli europei eleggeranno i loro rappresentanti al Parlamento europeo, a quarant’anni da quando hanno esercitato per la prima volta questo diritto fondamentale. Un’Europa riunificata nella pace e nella democrazia è soltanto uno dei tanti risultati conseguiti. Fin dalla sua istituzione, l’Unione europea, guidata dai suoi valori e dalle sue libertà, ha garantito stabilità e prosperità in tutta Europa, all’interno e all’esterno dei suoi confini. Nel corso degli anni è diventata uno dei principali attori sulla scena internazionale. Con circa mezzo miliardo di cittadini e un mercato unico competitivo, è un leader nel commercio mondiale e determina la politica globale. Riaffermiamo la nostra convinzione che, uniti, siamo più forti, in questo mondo sempre più instabile e complesso. Riconosciamo che è nostra responsabilità, in quanto leader, rendere questa nostra Unione più forte e il nostro futuro più promettente, riconoscendo al contempo la prospettiva europea di altri Stati europei. Per questo motivo approviamo oggi all’unanimità 10 impegni che ci aiuteranno a tener fede a questa responsabilità: Difenderemo un’Europa unita, da est a ovest, da nord a sud. Trent’anni fa milioni di persone hanno combattuto per la libertà e l’unità e hanno abbattuto la cortina di ferro che aveva diviso l’Europa per decenni. Non c’è posto per divisioni che nuocciono al nostro interesse collettivo. Resteremo uniti, nel bene e nel male. Daremo prova di reciproca solidarietà nei momenti di bisogno e resteremo sempre compatti. Possiamo parlare con un’unica voce, e lo faremo. Cercheremo sempre soluzioni congiunte, ascoltandoci a vicenda in uno spirito di comprensione e rispetto. Continueremo a proteggere il nostro stile di vita, la democrazia e lo Stato di diritto. I diritti inalienabili e le libertà fondamentali di tutti gli europei sono stati conquistati a caro prezzo e non li daremo mai per scontati. Difenderemo i nostri comuni valori e i principi sanciti dai trattati. Otterremo risultati sulle questioni di maggiore importanza. Sulle questioni che contano, l’Europa continuerà a pensare in grande. Continueremo a prestare orecchio alle preoccupazioni e alle speranze di tutti gli europei, avvicinando l’Unione ai cittadini, e agiremo di conseguenza, con ambizione e determinazione. Rispetteremo sempre il principio di equità, che si tratti di mercato del lavoro, assistenza sociale, economia o trasformazione digitale. Ridurremo ulteriormente le disparità esistenti tra di noi e aiuteremo sempre i più vulnerabili in Europa, anteponendo le persone alla politica. Ci daremo i mezzi per essere all’altezza delle nostre ambizioni. Doteremo l’Unione degli strumenti necessari per realizzare i suoi obiettivi e portare avanti le sue politiche. Salvaguarderemo il futuro delle prossime generazioni di europei. Investiremo nei giovani e costruiremo un’Unione pronta ad affrontare il futuro e in grado di rispondere alle sfide più pressanti del XXI secolo. Proteggeremo i nostri cittadini e ne garantiremo la sicurezza rafforzando il nostro potere di persuasione e di coercizione e collaborando con i nostri partner internazionali. L’Europa sarà un leader mondiale responsabile. Le sfide che siamo chiamati a fronteggiare oggi riguardano tutti noi. Continueremo a lavorare con i nostri partner mondiali per difendere e sviluppare l’ordine internazionale basato su regole, per sfruttare al meglio le nuove opportunità commerciali e per affrontare congiuntamente sfide globali come la tutela dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici. Le decisioni che prenderemo saranno fedeli allo spirito e alla lettera di questi 10 impegni. L’Unione di oggi è più forte di quella di ieri e vogliamo che quella di domani lo sia ancora di più. È questo il nostro impegno per le generazioni future. È questo lo spirito di Sibiu e di una nuova Unione a 27 pronta ad affrontare il futuro unita. 





Eureka, la scienza di nuovo protagonista a Roma

Fino al 2 giugno, la Scienza tornerà protagonista della Primavera con la seconda edizione di EUREKA! Roma 2019, manifestazione ideata e promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, dedicata alla promozione e divulgazione della cultura scientifica, parte essenziale del patrimonio culturale della città. Per celebrare il legame speciale tra la città di Roma e la cultura scientifica, tutta la città sarà attraversata da moltissimi eventi, alcuni inediti e unici nel loro genere, con incontri, conferenze, laboratori, spettacoli, esplorazioni naturalistiche, mostre e altre iniziative che puntano al coinvolgimento di un pubblico di tutte le età. Molte le discipline presenti nel programma dalla geologia all’astrofisica, dalla chimica, alla paleontologia, all’ornitologia, alla geografia, alla botanica passando dalla sostenibilità ambientale ai cambiamenti climatici, al ruolo delle donne nella ricerca scientifica. La prima edizione di EUREKA! ha registrato circa 200 mila presenze negli oltre 800 appuntamenti prevalentemente gratuiti che hanno animato la Capitale nel primavera del 2018 e che hanno visto più di 1500 persone coinvolte nell’organizzazione. Raddoppiate in questa seconda edizione 2019, da 45 a 90, il numero delle proposte presentate dagli operatori che hanno risposto all’avviso pubblico di Roma Capitale - Dipartimento Attività Culturali EUREKA! ROMA 2019. I numerosi progetti selezionati dall’avviso pubblico, realizzati in collaborazione con SIAE, si affiancheranno alla ricca programmazione di enti e istituzioni culturali e scientifiche che già a partire dall’8 aprile ha proposto appuntamenti importanti come il National Geographic - Festival delle Scienze: Accademia Nazionale delle Scienze, Azienda Speciale PALAEXPO, Biblioteche di Roma, INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN-Istituto Nazionale Fisica Nucleare, Istituto Luce, Fondazione Bioparco di Roma, Fondazione Cinema per Roma, Fondazione Musica per Roma, Museo Civico di Zoologia, MAXXI, Teatro di Roma e le Università degli Studi di Roma La Sapienza e Tor Vergata.





Torna ’Via Libera’ e Roma diventa silenziosa

Un anello stradale di circa 15 chilometri chiuso al traffico per l’intera giornata di domenica 12 maggio. Torna #Via Libera con iniziative dedicate a pedoni e ciclisti in molte vie e piazze, dal centro alla periferia della Capitale. Tanti gli eventi in programma per sensibilizzare i cittadini ai temi dell’inquinamento e per promuovere la qualità della vita nella città, incentivando la “mobilità attiva” a piedi e in bicicletta. Ma anche un’occasione per vivere spazi aperti a iniziative sociali e momenti di aggregazione, con attività e feste di quartiere. L’obiettivo è rafforzare un nuovo approccio culturale alla mobilità e un diverso uso della strada, anche a salvaguardia delle utenze più deboli. Le varie attività commerciali (come negozi, bar, ristoranti, palestre) e i punti di interesse (musei, biblioteche, scuole palazzi storici, spazi espositivi, istituti di cultura) presenti nelle zone partecipano alla giornata con attività e iniziative mirate. #Via Libera è promosso da Roma Capitale, coordinato dall’Assessorato alla “Città in Movimento”, con gli Assessorati “Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi”, “Crescita Culturale”, “Sostenibilità ambientale”, “Sviluppo economico, Turismo e Lavoro”, “Persona, Scuola e Comunità solidale”, ed è curato da Roma Servizi per la Mobilità con la collaborazione dei Municipi, della Polizia Locale e di Zètema Progetto Cultura. Il dettaglio delle chiusure al traffico, degli itinerari ciclo pedonali e delle iniziative sulle pagine di romamobilità.it





Europa, Mattarella: "Migliore idea avuta"

"La nostra Europa, insieme, può affrontare le sfide. In questi mesi, più che in passato, l’Unione Europea si trova ad affrontare grandi sfide. Per la prima volta da quando il processo di integrazione europea è iniziato, alcuni parlano di ridimensionare certe tappe dell’integrazione, come la libertà di movimento o di abolire istituzioni comuni. Per la prima volta uno stato membro intende lasciare l’unione. Al contempo, altri invocano maggiore integrazione nella UE. Così scrive il presidente Mattarella e gli altri 20 capi di Stato europei.




Caso Siri, Bongiorno (Lega): "Non ci può essere automatismo tra apertura delle indagini e dimissioni"

"Ieri in Consiglio dei ministri non c’era la possibilità di arrivare a esiti diversi che non fossero la revoca di Siri. Ieri la Lega ha difeso un principio e non un uomo, le cose che ho detto a nome della Lega le avrei dette anche se nella situazione si fosse trovato un uomo dei 5 Stelle: non ci può essere automatismo tra la semplice apertura delle indagini e le dimissioni", lo ha detto Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica amministrazione, ospite a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. "L’apertura delle indagini è l’inizio di un accertamento - ha continuato Bongiorno - ho voluto precisare che per la Lega la corruzione va combattuta e che un uomo delle istituzioni non solo deve rispondere, ma deve rispondere il doppio rispetto a uno normale. Sempre che abbia commesso il fatto". Sulle elezioni europee: “Abbiamo un impegno con i Cinque stelle ma le cose si devono fare. Siamo convinti che le elezioni potranno essere un momento di riconoscimento importante del progetto del nuova Lega di Savini”, ha spiegato Bongiorno che ha aggiunto: “Questo non cambierà di una virgola i nostri impegni, però le cose si devono fare.” In conclusione sulla riforma della Giustizia: “La prescrizione è uno di quei punti su cui con i nostri alleati 5 Stelle non faremo retromarcia. La norma – spiega Bongiorno - non potrà entrare in vigore se prima non entra in vigore la norma accelera i processi”.





Giornata memoria vittime terrorismo, oggi ricordo Aldo Moro e Peppino Impastato

Il presidente Mattarella ha deposto giovedì mattina una corona in via Caetani, a Roma, dove 41 anni fa le BR fecero ritrovare il corpo di Aldo Moro, rapito due mesi prima. Questo giovedì è anche il 41esimo anniversario dell’omicidio di Peppino Impastato, il giornalista ucciso a Cinisi (Palermo) per il suo impegno antimafia. Nella Giornata della memoria delle vittime del terrorismo, la presidente del Senato Casellati dice: "Coltivare il ricordo. Non c’è Paese senza memoria né futuro senza insegnamenti del passato".





Papa Francesco ha incontrato la famiglia rom di Casal Bruciato

Il Pontefice ha incontrato nel pomeriggio di giovedì la famiglia rom al centro delle forti proteste per l’assegnazione di una casa popolare a Casal Bruciato e che in queste ore è diventato un vero e proprio caso nazionale. L’incontro è avvenuto in privato nella sagrestia della Basilica di San Giovanni in Laterano, prima che il Papa iniziasse, nella navata della Basilica, l’incontro con il clero e i fedeli della diocesi.

"Resistere": è stato l’invito fatto dal Papa alla famiglia rom, durante l’incontro nella sagrestia di San Giovanni in Laterano, durato alcuni minuti. Secondo quanto è stato riferito dai presenti, il Papa ha detto che conosceva la loro storia, avendola letta sui giornali. Li ha incoraggiati a "resistere" e a chiedere alla Chiesa per qualunque necessità. La famiglia ha raccontato la propria storia, spiegando di essere musulmana. Francesco ha poi scherzato con una bambina della famiglia.

Il  direttore ’ad interim’ della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti, ha riferito che il Santo Padre ha salutato la famiglia rom "vittima - nei giorni scorsi - di minacce e insulti razzisti. Con questo gesto, il Papa ha voluto esprimere vicinanza e solidarietà a questa famiglia e la più netta condanna di ogni forma di odio e violenza". 

"Ci sono in tanti quartieri di Roma guerre tra poveri, discriminazioni, xenofobia, e anche razzismo. Ho incontrato 500 rom e ho sentito cose dolorose. Xenofobia: state attenti, perché il fenomeno culturale mondiale, diciamo almeno europeo, dei populismi cresce seminando paura", ha detto il papa durante l’incontro con la diocesi di Roma nella basilica di San Giovanni in Laterano.