Bonifiche, eventi in tutta Italia

Da sabato 11 a domenica 19 Maggio prossimi torneranno ad aprirsi al pubblico le “cattedrali dell’acqua”, tradizionale simbolo della Settimana Nazionale della Bonifica ed Irrigazione, dedicata quest’anno al tema “Acqua è…”, in sintonia con l’omonimo concorso fotografico, cui hanno partecipato oltre 400 opere ed i cui vincitori saranno premiati, giovedì prossimo, dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. A promuovere la manifestazione, che interessa tutta Italia, è l’ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI); saranno centinaia gli appuntamenti lungo la Penisola: dalle ciclopasseggiate ai concorsi scolastici, dalle visite guidate agli spettacoli in iimpianti idraulici, dalle pagaiate alle mostre. Grande attenzione sarà dedicata allo stato delle risorse idriche, in particolare di quelle irrigue, da cui dipende l’85% del “made in Italy” agroalimentare, che dà lavoro a 3.300.000 persone, cioè il 13,2% degli occupati nel nostro Paese. Un ettaro irrigato vale mediamente 13.500 euro in più; tale incremento raggiunge l’82% per le coltivazioni orticole, il 48% per i prati destinati all’alimentazione animale, il 35% per i frutteti, il 27% per i seminativi quali mais e riso. L’acqua irrigua, però, è anche ambiente e sono una sessantina, i siti naturalistici, idraulicamente gestiti dai Consorzi di bonifica: in testa Lombardia e Toscana, seguite da Veneto e Puglia. Tra gli appuntamenti del primo week-end della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione: l’inaugurazione della Casa dell’Acqua a Castelvetro, nel modenese e di un nuovo impianto pluvirriguo a Pojana, nel vicentino; in provincia di Terni si potranno visitare gli impianti idraulici di “Cabina Le Sore”, mentre, a Codigoro nel ferrarese, le centrali idrovore potranno essere raggiunti anche con escursioni in kayak e sup.





Broadband Forum Asia 2019: ZTE vince il premio per la migliore soluzione di accesso

ZTE Corporation, uno dei principali player al mondo per soluzioni di telecomunicazioni, enterprise e consumer technology per internet mobile, ha annunciato oggi che TITAN, la piattaforma di accesso ottico di punta di ZTE, ha vinto Premio per la migliore soluzione di accesso al Broadband Forum Asia 2019 che si è tenuto a Bangkok, Tailandia. TITAN è la prima piattaforma di accesso ottico del settore a sfruttare un’architettura di router di fascia alta, supportando il passaggio fluido da GPON a 10G-PON e poi a 50G-PON. Dal suo lancio in ottobre 2016, la piattaforma di accesso ottico TITAN è stata innovativa nella convergenza Cross-Generation, FMC (convergenza fissa e mobile), così come la convergenza IT e CT, diventando un prodotto eccezionale nel campo dell’accesso ottico. In virtù dell’innovativa Combo PON technology, TITAN può semplificare drasticamente l’upgrade delle tecnologie a banda larga. Inoltre, sfrutta la tecnologia WDM-PON per supportare il 5G fronthaul e implementare FMC utilizzando appieno le risorse di fibra arricchite esistenti e condividendole con le stazioni base 4G/5G. Ad oggi, TITAN è stato ampiamente applicato nei mercati asiatici, come Cina e Giappone, così come in altri paesi, tra cui Italia, Brasile e Messico. Secondo la società di consulenza di fama mondiale IHS, i prodotti di accesso alla rete fissa di ZTE hanno avuto la quota di mercato Top 2 del mondo nel Q4 2018. ZTE ha completato la verifica del primo N × 25G WDM-PON del settore per 5G fronthaul nelle reti esistenti di Suzhou Branch of China Telecom. Inoltre, ZTE è il primo nel settore a collocare un blade integrato sugli OLT, consentendo agli OLED di disporre di capacità di archiviazione e calcolo MEC e di soddisfare la distribuzione e la fornitura di servizi di esperienza-sensibili. Organizzato da Informa, Broadband Forum Asia è il più grande evento di telecomunicazioni e media in Asia. I premi Broadband Forum Asia sono tra i più prestigiosi nel campo della banda larga nella regione Asia-Pacifico. Il Broadband Forum Asia Awards include il Premio Migliore Soluzione di Accesso, il Miglior Premio per la Connettività IoT, la Più Innovativa Piattaforma OTT o Premio di Servizio, e Migliore Strategia Di Distribuzione dei Contenuti o Premio Tecnologico. Oltre al Miglior Premio di Accesso , ZTE ha vinto anche il Premio per la Migliore OTT Innovativa o Service Award al Broadband Forum Asia 2019. 





Festa della mamma, 80 al giorno costrette a lasciare il lavoro

In Italia più di 80 mamme al giorno in media sono costrette a licenziarsi perché non ce la fanno a conciliare lavoro e vita familiare con la cura dei figli. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati dell’Ispettorato del lavoro in occasione della Festa della mamma il 12 maggio. I ritmi della vita moderna, gli impegni sempre più pressanti, la precarietà di molte professioni, le crisi economiche e l’incertezza sul futuro stanno mettendo a dura prova la capacità di resistenza delle famiglie – spiega Uecoop – con il problema di trovare e pagare un posto alla scuola materna per i figli. Negli asili nido italiani c’è posto solo per 1 bambino su 4, il 24% di quelli fino a tre anni d’età contro il parametro del 33% fissato dall’Unione europea per poter conciliare vita familiare e professionale e promuovere la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Il welfare privato è ormai complementare rispetto al pubblico per rispondere a una crescente richiesta di servizi – sottolinea Uecoop – e se da una parte il 46% dei benefit più desiderati è legato alle spese scolastiche dei figli per tasse e libri di testo c’è un altro 22% che punta su asili nido e baby sitter. Per questo i servizi di welfare familiare sono sempre più importanti – spiega Uecoop – e quelli legati all’infanzia hanno ormai un ruolo strategico soprattutto in presenza di due genitori che lavorano entrambi e che non hanno parenti a cui affidare la prole nelle ore di assenza fuori casa. Non è un caso che per 6 dipendenti su 10 (59%) al primo posto nella classifica dei benefit aziendali preferiti – spiega Uecoop su dati Ipsos - ci siano quelli legati alle spese familiari, dall’asilo alla scuola dei figli. Infatti. Per rispondere a questa domanda di assistenza – sottolinea Uecoop – sono sempre più diffusi nelle grandi aziende anche asili per i figli dei dipendenti oppure iniziative di mini nido con “tate” che seguono piccoli gruppi di bambini in grandi appartamenti attrezzati. Servizi che sia nel pubblico che nel privato – evidenzia Uecoop - sono spesso realizzati insieme a cooperative in grado di offrire personale già formato e locali adatti. Purtroppo tutto questo a volte non basta e le mamme – conclude Uecoop – si trovano divise tra famiglia e lavoro con la necessità di lasciare il secondo per poter seguire la prima.





Le incertezze sul futuro non minano le speranze dei Millennials

Non sempre è facile parlare di futuro, e spesso spaventa pensare alle molteplici possibilità che si prospettano sul nostro cammino. Le sicurezze sembrano essere sempre meno e questo si ripercuote sulla capacità di fare progetti e di costruire il proprio cammino. Ilerna Online Italia ha realizzato un sondaggio tra i suoi studenti per scoprire quali siano i loro sogni e le loro aspettative relativamente al mondo del lavoro e alla vita in generale. A stupire positivamente è l’atteggiamento sognatore che accompagna i ragazzi, insieme alla consapevolezza di un panorama incerto e in continuo mutamento. Poca fiducia nel posto fisso A proposito del posto fisso, obiettivo dei genitori dei millennials e delle generazioni anteriori, la posizione è chiara: per il 68% si tratta di un mito del passato, a cui è meglio rinunciare. Non perde invece la fiducia il 32%, che confida fermamente in un ritorno massivo di questa forma contrattuale. Per la maggior parte degli intervistati, l’atteggiamento da assumere è quello di maggiore flessibilità rispetto al mondo del lavoro e alle sue forme, vivendolo nella sua dinamicità e cercando di crescere professionalmente dimenticandosi dell’inquadramento. Al primo posto la realizzazione personale Davanti al dilemma di sempre, ovvero la scelta tra la realizzazione personale e dedicarsi alla famiglia, il 67% mette al primo posto il lavoro e la carriera. Solo per il 33% la famiglia rappresenta la priorità per il futuro prossimo. La mancanza di sicurezze rendono più complicata la possibilità di pianificare un futuro che includa una crescita familiare o un matrimonio, e anche per questo tutte le energie vengono canalizzate nella realizzazione personale e nella costruzione di una base solida su cui costruire il proprio futuro. Il lavoro dei sogni esiste (e se è meno pagato non importa) Il 93% si identifica nella frase ’’Fai il lavoro che ami e non lavorerai per tutta la vita’’, considerandola un vero e proprio obiettivo. Al di là delle incertezze, della convinzione che la sicurezza lavorativa è un’utopia, i millennials sono altrettanto sicuri che il lavoro dei sogni esiste e fanno di tutto per raggiungerlo. Non a caso davanti alla domanda: “Meglio un lavoro che non ami ma ben pagato, oppure un lavoro che ami e pagato meno?”, l’88% non ha alcun dubbio e afferma che preferisce guadagnare meno ma essere felice del lavoro che fa. Emerge qui un dato molto importante rispetto alla qualità del tempo, ovvero l’idea che sia determinata anche dal modo in cui viene trascorso, e non solo dal denaro generato. Sempre in linea con questa predisposizione, è il pareggio secco tra umiltà e lealtà come virtù fondamentali. In questo caso, non sembra proprio che le difficoltà economiche mettano in moto una crisi dei valori. Dal sondaggio emerge un atteggiamento positivo e caratterizzato da speranza, entusiasmo, e voglia di costruire un futuro che abbia come fondamenta i propri sogni. Non importa se il mondo del lavoro è in continua evoluzione, se molto probabilmente gran parte dei profili occupazionali più ricercati nei prossimi dieci anni ancora non esistono e molte professioni di oggi un domani spariranno. Quello che conta è imparare a convivere con questa dinamicità e farla propria, anticipandola e mantenendo sempre attiva la ricerca di un miglioramento personale.





Foggia, la Cciaa verso l’appuntamento del Durum Days 2019

Si svolgerà il prossimo 15 maggio presso la Camera di commercio di Foggia l’evento internazionale Durum Days 2019. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, si propone di fare il punto sulla produzione di grano attesa in Italia e nel mondo e di avviare un confronto sul mercato del grano duro con la partecipazione delle principali organizzazioni della filiera, rappresentanti della parte agricola e di quella industriale. I Durum Days 2019 sono organizzati e promossi da Assosementi, Cia – Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri, Alleanza Cooperative Agroalimentari, Compag, Italmopa, Unione Italiana Food, con Areté quale partner tecnico e la collaborazione del Crea. Sono previste due sessioni tecniche - rispettivamente sugli strumenti a supporto della produzione e sui mercati – e due tavole rotonde, nel corso delle quali saranno invece affrontati i temi relativi all’agricoltura del futuro, alle sfide ambientali che si troveranno ad affrontare gli operatori e alla sostenibilità economica, ambientale e sociale della filiera. Le conclusioni dei Durum Days saranno affidate al coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni Leonardo Di Gioia. Nel pomeriggio è in programma una visita ai campi sperimentali del Crea di Foggia. Sul sito dedicato www.durumdays.com/ sarà possibile anche registrarsi all’evento e visualizzare in streaming i lavori, sia in italiano e sia in inglese. 





Campidoglio, verso il Piano strategico dello Sviluppo economico di Roma

Si è svolto giovedì a Roma un incontro tra l’Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro e diciotto associazioni di categoria che hanno espresso il loro favore per l’avvio di un tavolo di confronto per il rilancio della città, per consolidare la sinergia con il mondo imprenditoriale e dare pronta risposta alle istanze sollevate. Hanno partecipato Unindustria, Confcommercio Roma, Acer, CNA Roma, Confesercenti, Federlazio, AGCI Lazio, ANIEM Lazio, Confagricoltura Roma, Confapi Roma, Confartigianato Roma Città Metropolitana, Confcooperative Lazio, Legacoop Lazio, Confprofessioni, Federmanager, Coldiretti Roma, Casartigiani, Confapi Aniem Roma. Obiettivo, la condivisione di un iter operativo che l’Amministrazione capitolina intende tracciare per arrivare, entro la fine del 2019, alla definizione di un Piano Strategico che detti le linee guida e le modalità per la crescita della Capitale e per il suo sviluppo a livello locale e internazionale per i prossimi anni. A Roma, le imprese che operano sul territorio costituiscono una ricchezza ed è necessario individuare insieme priorità e strumenti per potenziare infrastrutture e servizi a supporto, per migliorare la capacità attrattiva per investimenti imprenditoriali e immobiliari, per incentivare la nascita di nuove attività, reti di Open Innovation tra imprese, startup, incubatori e acceleratori, università, centri di ricerca e istituzioni, per sostenere modelli di economia territoriale, sociale e solidale. L’amministrazione ha espresso soddisfazione per l’ampia partecipazione delle associazioni di categoria e per la grande disponibilità dimostrata da ambo le parti. Un dialogo che traccerà un percorso stabile e agile per la progressiva rigenerazione del tessuto produttivo romano. L’incontro è una risposta concreta alle esigenze della Roma che produce, motore del PIL cittadino.





Consorzio del Parmigiano Reggiano partnership con ‘Cibo a Regola d’Arte’

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano sarà partner di Cibo a Regola d’Arte. Il festival, organizzato da Corriere della Sera sotto la direzione artistica di Angela Frenda, andrà in scena dal 16 al 19 maggio alla Fabbrica del Vapore di Milano. Quattro giorni di dibattiti, performance e discussioni con, sotteso, un filo conduttore ben preciso: il futuro. Un tema, il futuro, che ha permesso al Parmigiano Reggiano di trovare nell’agorà di Cibo a Regola d’Arte il suo palcoscenico ideale. Dalla vetta dell’Everest allo spazio, dai ghiacci della Siberia fino alle competizione sportive più estreme, la Dop è da sempre l’alimento che accompagna i pionieri del genere umano nelle loro imprese più rivoluzionarie. Le proprietà che rendono il Re dei Formaggi un autentico “alimento del futuro” sono molteplici e tutte legate alle qualità intrinseche del prodotto: digeribilità, alto contenuto di calcio presente in forma biodisponibile, assenza di conservanti, fonte di minerali, piacevolezza e gradimento organolettico. Nei quattro giorni di Cibo a Regola d’Arte, Il Consorzio organizzerà degustazioni di Parmigiano Reggiano di diverse stagionature: venerdì 17 e sabato 18 maggio alle ore 14, alle 16 e alle 18; domenica 19 maggio alle ore 12, alle 14 e alle 16. Da oltre nove secoli il Parmigiano Reggiano è prodotto con gli stessi ingredienti (latte, sale e caglio), con la stessa cura artigianale e con una tecnica di produzione che ha subito pochi cambiamenti nel corso del tempo. L’evento principale sarà però sabato 18 maggio alle ore 12:15 quando Manuela Croci - giornalista Corsera - modererà il talk show dal titolo “Il Parmigiano Reggiano e le sue qualità nutraceutiche”. A illustrare i motivi per cui la Dop è un cibo della tradizione ma proiettato verso l’avvenire saranno Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, la nutrizionista Sara Farnetti e Paolo Venturini, atleta delle Fiamme Oro che – anche grazie all’energia del Parmgiano Reggiano – ha trionfato lo scorso 20 gennaio nella Monster Frozen: la corsa in solitaria di 39 chilometri in Jakutia, il luogo abitato più freddo del pianeta, nella Siberia orientale.

 




Il genio italiano tiene il passo: ogni anno depositati 500 brevetti

 

Dall’apparecchio scuotitore per la raccolta della frutta dagli alberi a quello per la pulitura delle croste di formaggio, dal procedimento per la coltivazione delle alghe alle schiume alimentari aromatizzate, dalla macchina per pulire angurie e zucche a quella spiedinatrice per produrre spiedini rustici a ciclo continuo. Ci sono anche il processo per la concentrazione del succo di melograno, la bevanda alcolica alla cannella, il dispositivo per la conservazione del vino in bottiglia e quello per i tartufi freschi. Sono circa 500 all’anno i brevetti dedicati al settore agroalimentare e delle bevande in Italia. Oltre 5 mila in dieci anni. Riguardano soprattutto l’agricoltura, l’allevamento e la pesca (cica 4 mila), i procedimenti e apparecchi per la cottura (quasi 700), la lavorazione delle carni e del pesce, gli alimenti conservati, il vino e le bevande alcoliche (ognuno con 200 invenzioni circa). Il biennio 2015 e 2016 è quello con più depositi. Milano è la capitale dell’innovazione nel food con oltre 400 brevetti concessi (sui depositi fino al 2015), seguita da Bologna, Torino e Roma con quasi 200. Superano i 100 anche Padova, Verona e Vicenza. Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Ministero dello Sviluppo Economico - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, sui depositi di brevetti (invenzioni e modelli di utilità). Ha dichiarato Alvise Biffi, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente di Speed MI Up l’incubatore di Camera di commercio, Comune e Università Bocconi: “La tecnologia è un tema centrale per il nostro territorio. Come Camera di commercio, sosteniamo l’orientamento delle micro, piccole e medie imprese verso digitale, innovazione, economia 4.0, anche in un settore importante come quello agroalimentare. In occasione di Milano Food City abbiamo proposto a Palazzo Giureconsulti una serie di iniziative dedicate al tema della valorizzazione della cucina italiana nel mondo”. Al via il marchio territoriale “Visit Lodi”. Il nuovo marchio territoriale “Visit Lodi”, realizzato dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi in collaborazione con Explora. Il brand riporta nel pittogramma e nella scelta dei colori il richiamo ai caratteri forti del territorio: il patrimonio ambientale, la tradizione enogastronomica e gli aspetti artistici e culturali. Anche tramite questo nuovo strumento, saranno così promosse e valorizzate le principali iniziative lodigiane nel settore agroalimentare e nell’ambito culturale, oltre alle fiere e manifestazioni tradizionali. Nato per iniziativa della Camera di commercio e della Consulta del Lodigiano, il logo “Visit Lodi” vede la collaborazione attiva dei principali soggetti locali, Comuni, Provincia ed associazioni di categoria. 





Con l’arrivo dei dazi, crolla la valutazione della soia

E crollato dell’11% il prezzo della soia alla borsa merci di Chicago, principale punto di riferimento mondiale per la quotazione delle materie prime agricole. E’ questa l’analisi fatta dalla Coldiretti che ha tenuto conto nell’ultimo mese degli effetti più eclatanti dell’entrata in vigore dei dazi decisi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Si teme infatti, in caso di mancato accordo, che – sottolinea la Coldiretti - la reazione della Cina possa colpire l’importazione nel Paese asiatico di soia coltivata negli Stati Uniti che si contendono con il Brasile il primato globale nei raccolti seguiti, sul podio, dall’Argentina per un totale dell’80% dei raccolti mondiali. La soia – sottolinea la Coldiretti – è tra i prodotti agricoli più coltivati nel mondo, protagonista delle borse merci internazionali perché largamente usata per l’alimentazione degli animali da allevamento nei diversi continenti. Per sostenere l’aumento del consumo di carne con i propri allevamenti la Cina – precisa la Coldiretti – è il principale acquirente mondiale della soia, ma la guerra dei dazi fa cambiare le fonti di approvvigionamento a favore del Brasile. La paura non pesa solo sulle quotazioni riconosciute ai farmers americani, ma sconvolge i mercati internazionali con effetti anche sui prezzi del latte e della carne. Per le dimensioni del fenomeno la situazione – continua la Coldiretti – va attentamente monitorata da parte dell’Unione Europea per verificare l’opportunità di attivare, nel caso di necessità, misure di intervento straordinarie anche a livello comunitario. L’Ue importa – continua la Coldiretti – circa 14 milioni di tonnellate di semi di soia all’anno come fonte di proteine per i mangimi animali, compresi quelli per polli, suini e bovini, nonché per la produzione di latte. Ora le relazioni tra Usa e Cina – sostiene la Coldiretti – sono destinate a modificare di nuovo in futuro la domanda mondiale di soia con un impatto che riguarda direttamente l’Italia che – conclude la Coldiretti – è il primo produttore europeo di soia con circa il 50% della soia coltivata ma che e comunque deficitaria e deve importare dall’estero.





Commercio al dettaglio, l’Uecoop annuncia il boom dell’online (+11,1%)

La crescita del commercio elettronico con +11,1% tendenziale attenua la caduta delle vendite al dettaglio a marzo 2019 quando tutti i comparti, all’alimentare al non alimentare, in tutti i settori distribuitivi, dagli ipermercati ai piccoli negozi, hanno fatto registrare valori negativi e crolli record. E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione agli ultimi dati Istat sulle vendite al dettaglio. In pratica – spiega Uecoop – si salvano solo quelle on line con 38,4 milioni di persone che nell’ultimo anno in Italia sono andate sul web per fare acquisti con una spesa media di oltre 360 euro in crescita del 10% secondo una analisi di Uecoop su Digital 2019. Il valore degli acquisti on line in Italia sfiora i 14 miliardi di euro – evidenzia Uecoop - e i primi tre settori che registrano le crescite maggiori sono il cibo e i prodotti per la cura della persona (+18%), l’arredo e gli elettrodomestici (+16%), l’elettronica e la moda (+13%), a seguire i viaggi (+9,3%), i videogiochi (+8,3%), i giocattoli (+7,6%) e la musica (+4,3%). La diffusione del web con quasi 9 italiani su 10 che usano Internet tutti i giorni aumenta però anche il pericolo di frodi – sottolinea Uecoop – con le truffe on line più frequenti che riguardano il versamento di anticipi per prodotti che non verranno mai spediti, oppure per sistemazioni in case vacanze inesistenti o ancora per l’acquisto di un’auto per la quale il presunto venditore sparisce con la quota dell’acconto. Ma – sottolinea Uecoop – ci sono anche truffe per carpire i codici di accesso a conti correnti o quelli delle carte di credito, presentando la comunicazione fraudolenta come in arrivo dalla propria banca, dalla Posta o addirittura dall’Agenzia delle Entrate. Per ridurre il rischio – spiega Uecoop – occorre seguire alcune semplici regole: utilizzare software e browser completi ed aggiornati, avere un buon sistema antivirus, dare la preferenza siti ufficiali e conosciuti, non fidarsi a occhi chiusi di offerte troppo convenienti, se si acquista qualcosa verificare che esista per davvero un negozio fisico, controllare le eventuali recensioni di altri acquirenti, per i pagamento meglio usare carte di debito o di credito ricaricabili e se possibile – conclude Uecoop - scegliere sempre una spedizione tracciata e assicurata.





Carige, il Sottosegretario Rixinon esclude la nazionalizzazione dell’istituto bancario

Il sottosegretario alle Infrastrutture, Rixi, non esclude la nazionalizzazione per Banca Carige dopo che il fondo Usa Blackrock ha fatto un passo indietro. "Serve un’operarazione che metta in sicurezza quella banca, perché in caso di crollo del sistema Carige c’è rischio di portare dietro altre banche e soprattutto di avere una moria di imprese", ha detto Rixi."Se necessario si può fare un provvedimento di carattere governativo ma, se ci si riesce, meglio avere privati che non stravolgano la mission di una banca territoriale".





Banca d’Italia, analisi sui prestiti alle imprese ed ai privati

A marzo i prestiti al settore privato sono cresciuti dello 0,8 per cento su base annua (1,2 per cento in febbraio). I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,5 per cento (2,6 per cento nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,7 per cento (erano calati dello 0,2 per cento in febbraio). Lo ha reso noto la Banca d’Italia. 

I tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,17 per cento (2,27 per cento in febbraio); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,19 per cento. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,42 per cento (1,51 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari al 2,02 per cento, quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia allo 0,91 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,34 per cento. 





Unione Naz. Consumatori su Istat vendite: quadro desolante, non basta effetto Pasqua a spiegare caduta/2

Secondo i dati Istat resi noti questo venerdì, a marzo le vendite in valore scendono dello 0,3% su base mensile e del 3,3% su base annua. "Un quadro desolante. Dopo la discesa della produzione industriale, arriva anche il calo delle vendite. Un mese di marzo da dimenticare. Non basta l’effetto Pasqua a spiegare questa caduta, come dimostra il dato negativo del settore non alimentare" afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Secondo lo studio dell’associazione, se si confrontano i dati di oggi con quelli pre-crisi del marzo 2008, i piccoli negozi segnano ancora una perdita delle vendite del 13%: -15,6% per gli alimentari e -12,5% per i non alimentari. Le vendite totali risultano ancora in territorio negativo, -3,9%, anche se per quelle alimentari manca ormai poco per recuperare le perdite rispetto ad 11 anni fa, -0,5%. La grande distribuzione, poi, nonostante il crollo di oggi, -5%, resta saldamente in surplus, con +7% rispetto a marzo 2008. 




Istat, a marzo le vendite al dettaglio finiscono nella palude/1

 Le vendite al dettaglio calano a marzo dello 0,3% in valore e dello 0,2% in volume. Aumento, invece, nei dati Istat, per il primo trimestre: +0,2% in valore e in volume, seguendo la crescita zero del periodo precedente. Su base annua, le vendite calano del 3,3% in valore e del 3,7% in volume, affossate dalla Pasqua tardiva in aprile. In calo sia le vendite della grande distribuzione (-5%, -7,1% la alimentare) sia quelle dei piccoli negozi (-2,2%). Cresce solo l’e-commerce (+11,1%).

 




Istat Industria 2/ Unione Consumatori: “Dati Pessimi…”

Secondo i dati resi noti dall’Istat, la produzione industriale a marzo scende dello 0,9% su base mensile e dell’1,4% su base annua. "Dati pessimi. Una dimostrazione di come il Paese ancora arranchi. In ogni caso, nonostante il calo di marzo, il primo trimestre 2019 segna un +1% rispetto all’ultimo trimestre 2018. Si conferma, quindi, malgrado tutto, l’uscita dell’Italia dalla recessione tecnica e anche la crescita congiunturale del Pil del primo trimestre 2019 a +0,2%, considerato, per di più, che, senza arrotondamenti, era +0,23%" afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. "Il vero problema è che per tornare ai valori pre-crisi serviranno secoli se, invece di fare passi avanti, facciamo come i gamberi. Rispetto al marzo 2008, la produzione totale è ancora inferiore del 20,1%, un quinto. Per i beni durevoli, poi, c’è ancora un gap del 26,2%, oltre un quarto" conclude Dona.





Istat, un magro 1% nella produzione industriale

Nonostante il calo della produzione industriale dello 0,9% a marzo, il primo trimestre 2019 si chiude con una crescita dell’1% rispetto ai 3 mesi prececedenti, la prima dal IV trimestre 2017. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2018, i dati corretti per gli effetti di calendario mostrano un calo dell’1,4% (-3,1% nei dati grez- zi). Sono in crescita solo beni strumentali (+0,1% sul mese, +1,2% su anno). Calano beni di consumo (rispettivamente -2,3% e -1%), i beni intermedi (-0,3% e -1,9%) e energia (-0,4% e -5,9%).




Di Maio avverte la Lega: “Non perda la testa”

"Ci auguriamo che dopo il caso Siri la Lega non perda la testa. Comprendiamo la loro difficoltà di ritrovarsi, dopo nemmeno 10 mesi di legislatura, un proprio sottosegretario indagato per corruzione in un’inchiesta dove c’è anche la mafia, ma questo non giustifica certi atteggiamenti". Così di Maio su Fb. "Non siamo dei bambini -dice Di Maio- siamo dei ministri e veniamo pagati per costruire un futuro al Paese, non per lamentarci". Le provocazioni sono state tante "ma M5S resta disponibile ad andare avanti per altri 4 anni", conclude. 





Caso Noemi / 3 – La bimba respira autonomamente

Noemi, la bimba di 4 anni ferita venerdì nell’agguato a Napoli e da allora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Santobono, respira spontaneamente, "supportata da ossigeno, senza necessità di ventilazione meccanica". E’ quanto riferisce l’ultimo bollettino medico, che comunque mantiene riservata la prognosi. La bimba è ora in sedazione non profonda e la respirazione è definita "valida" dai medici. Ieri la broncospia per aiutarla a respirare. Nuovo bollettino medico atteso per sabato mattina.





Preso il presunto killer di Noemi/2. La pista: faida camorrista criminale

E’ maturato in pieno contesto camorristico il tentato omicidio di Salvatore Nurcaro in cui è rimasta gravemente ferita la piccola Noemi. Lo ha detto il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo,nel corso in un incontro in Procura. Armando Del Re, ritenuto colui che ha sparato, è stato preso in provincia di Siena. Il fratello Antonio, invece, è stato fermato nell’hinterland napoletano, nei pressi di Nola: ha dato supporto logistico ad Armando. A entrambi viene contestata la premeditazione.





Preso il presunto killer di Noemi, arrestato anche un complice

E’ stato catturato il presunto responsabile dell’agguato avvenuto venerdì scorso a Napoli nel quale sono stati feriti la piccola Noemi ed un uomo, Salvatore Nurcaro, vero obiettivo del killer in Piazza Nazionale. Preso anche un presunto complice del sicario. Gli arrestati sono due fratelli e si tratta di Armando Del Re, l’uomo accusato di aver sparato, e del fratello Antonio, che avrebbe fatto da complice.

   Armando Del Re sarebbe stato bloccato sulla Siena-Bettolle. All’operazione avrebbero partecipato agenti della polizia, finanzieri e carabinieri di Napoli. Il fratello invece è stato fermato nell’hinterland napoletano, nei pressi di Nola: ha dato supporto logistico ad Armando. A entrambi viene contestata la premeditazione.