Prima norma certa per la Progettazione Sociale

È la prima norma in Italia e in Europa sulla progettazione sociale e definisce i requisiti base di “conoscenza, abilità e competenza” che deve possedere il progettista sociale, figura chiave in ogni realtà non profit, dal welfare al tempo libero, che fino ad oggi non era regolamentata. La noma tecnica UNI 11746, pubblicata pochi giorni fa, arriva dopo sei anni di studio in coordinamento con UNI, l’Ente Italiano di Normazione, e una lunga fase di confronto tra tutte le parti interessate, il Forum Nazionale del Terzo Settore, PMI® Central Italy Chapter, Ministero del Lavoro/ANPAL e Associazione Italiana Progettisti Sociali-APIS. Per capirne il reale impatto, oggi presso l’Università degli Studi “Roma Tre”, è stato promosso il Convegno “La progettazione sociale in Italia. La funzione del Progettista sociale dopo la pubblicazione della prima Norma tecnica” dall’Associazione Italiana Progettisti Sociali – APIS, Forum Nazionale del Terzo Settore e PMI® Central Italy Chapter. Perché è stato necessario attivare un processo di codifica e regolamentazione della professione? Dall’associazione che si occupa di accogliere le persone con disabilità a quella impegnata nella sensibilizzazione ambientale, insomma in qualsiasi ambito di politica sociale, realizzata da servizi pubblici, privati e dal Terzo Settore, il progettista sociale è il professionista che non può mancare mai, perché non si dà missione sociale senza progettazione sociale. Il progettista sociale è “un operatore specializzato che sviluppa e concorre alla realizzazione di progetti sociali, assumendosene la responsabilità di processo: ideazione, pianificazione, redazione, gestione, controllo e monitoraggio, valutazione di risultato e di impatto, rendicontazione”. Sulla base dei dati del Censimento del Non Profit del 2011 e dell’ultima rilevazione Istat che conta 336 mila organizzazioni non profit attive in Italia, si calcola che vi siano circa 16 mila soggetti che esercitano in modo esclusivo o prevalente tale professione. Eppure quella del progettista sociale è una funzione ancora largamente sommersa, che si sovrappone e si confonde a quella del fundraiser o è ridotta a quella di chi scrive e rendiconta progetti in risposta a bandi: sono migliaia gli esperti e operatori della progettazione sociale che, a diverso titolo, si spendono nelle organizzazioni del Terzo Settore, dell’Amministrazione Pubblica e dell’Impresa, spesso lavorando in una condizione di faticoso anonimato professionale. La norma UNI 11746, oltre a definire i processi e le attività che caratterizzano la progettazione sociale, identifica le competenze richieste e i requisiti formativi e di apprendimento minimi per accedere alla professione del progettista sociale. A dimostrazione di un profilo fortemente eclettico, le conoscenze e le abilità richieste al progettista sociale attraversano diversi campi di specializzazione sociale, economica e gestionale: dalle tecniche di reportistica sociale alla conoscenza della normativa di riferimento, dai metodi di lavoro di rete a elementi di diritto amministrativo, dalle metodologie di project management alle tecniche di pianificazione finanziaria e molto altro. Tra i requisiti di accesso sono indicati: laurea triennale a indirizzo sociale, accompagnata da un’esperienza triennale in attività di elaborazione e presentazione di progetti e da un’esperienza biennale di coordinamento e gestione progettuale. Questi requisiti formativi possono essere, in assenza di una formazione universitaria, sostituiti da un’esperienza più lunga in ambito di elaborazione, coordinamento e gestione progettuale. “Attraverso la progettazione sociale, le sue metodologie e le sue procedure, vengono perseguiti obiettivi di rango costituzionale, come la tutela dei diritti e il raggiungimento della pari dignità sociale tra i cittadini, e passa la maggior quota di servizi ed interventi di welfare, anche in termini di risorse economiche assegnate e gestite – dichiara Antonio Finazzi Agrò, Presidente di APIS – Associazione Italiana Progettisti Sociali -. Un miglioramento delle pratiche di progettazione sociale – e questa norma tecnica vuole esserne un classico esempio – coinvolge non solo gli Enti e i professionisti che se ne occupano, ma i cittadini che beneficiano del welfare sia pubblico che privato”. “Quattro anni fa il Forum ha deciso di accompagnare APIS nel percorso volto ad ottenere una normativa che regolamentasse la figura del progettista sociale. Una figura che riteniamo trasversale e fondamentale nel nostro mondo per le molteplici attività che svolge, dall’ideazione del progetto, alla sua organizzazione fino al monitoraggio e gestione. Con questa norma viene finalmente riconosciuto e definito il grande valore della progettazione sociale in Italia anche in virtù della sua rilevanza pubblica”, dichiara Claudia Fiaschi, portavoce Forum Nazionale del Terzo Settore. “Il nostro obiettivo è quello di stringere partnership con le organizzazioni non profit che supportano e preparano giovani per il successo, offrendo la nostra esperienza di Gestione Progetti, risorse e volontari per aiutarli nella loro missione. Fa parte della nostra strategia: quando si parla di Progetti e di standard nel settore noi ci siamo, forti della nostra esperienza ormai cinquantennale. Aver lavorato a questa norma è stato per noi un arricchimento ed un modo per ribadire che c’è un reciproco beneficio per organizzazioni non profit e volontari e che le competenze professionali dei nostri volontari possono essere molto utili per la comunità”, dichiara Anna Maria Felici, past president del PMI® Central Italy Chapter e membro del gruppo di lavoro ISO TC258 per lo sviluppo degli standard di Project Management. Sono intervenuti al convegno, moderato dalla giornalista Isabella Di Chio, tra gli altri: Antonio Finazzi Agrò, presidente Associazione Italiana Progettisti Sociali – APIS, Jamil Amirian, presidente del Comitato Scientifico Associazione Italiana Progettisti Sociali – APIS, Claudia Fiaschi, portavoce Forum Nazionale del Terzo Settore, Folco Cimagalli, presidente del Corso di Laurea Scienze del Servizio Sociale e del Non Profit Università LUMSA di Roma, Martino Rebonato, Associazione OASI, Alberto Galeotto, direttore Normazione UNI-Ente Italiano di Normazione, Anna Maria Felici, past president e PMI ISO/MAG Member PMI – Project Management Institute – Central Italy Chapter.





Confedilizia ringrazia il Governo: "Bene riduzione obblighi srl"

 “L’emendamento della Lega al decreto crescita, con cui si limitano gli obblighi per le società a responsabilità limitata in tema di sindaci e revisori, è una buona notizia per tante società immobiliari. Ne diamo volentieri atto al Viceministro dell’economia Garavaglia, il quale in tal senso si era impegnato rispondendo a una segnalazione di Confedilizia. Nelle conclamate difficoltà del mercato immobiliare, gravare di nuovi oneri società che faticosamente resistono alla crisi non è la strada giusta. Confidiamo che l’emendamento sia approvato, così come auspichiamo che nel provvedimento trovino spazio alcune altre misure minime di attenzione al settore immobiliare. Tra esse ricordiamo: l’eliminazione dell’Imu sui negozi sfitti, preannunciata dal Vicepremier Salvini; l’estensione della cedolare secca per gli affitti commerciali, introdotta con l’ultima manovra ma limitata ai contratti stipulati nel 2019; la stabilizzazione della cedolare del 10 per cento per le locazioni abitative a canone concordato, che scade alla fine di quest’anno e il cui incerto futuro ha già impedito la stipula di molti contratti a canone calmierato; l’estensione della deducibilità dell’Imu dalle imposte sui redditi, prima a tutti gli immobili delle imprese, inclusi quelli abitativi locati a terzi, e poi anche a quelli delle persone fisiche. Si tratta di interventi finalizzati alla crescita, in coerenza con gli scopi del decreto. Una crescita che l’immobiliare, se non ostacolato, può assicurare più di qualsiasi altro comparto”.





Il super ammortamento del Decreto Crescita riguarderà anche le farmacie

 

Come era stato puntualmente riportato ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, lo scorso febbraio aveva evidenziato la proroga dell’iperammortamento tra le principali novità presenti nella legge di Bilancio 2019, a discapito del super ammortamento. Quest’ultimo, tuttavia, trova nuovamente posto nel decreto Crescita. A fornire i dettagli dell’iniziativa è lo Studio associato Bacigalupo-Lucidi, in Roma. Come spiega Stefano Civitareale, infatti «il dl Crescita prevede – analogamente a quanto disposto per il passato – che per imprese (farmacie incluse) e professionisti, che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi dal 1.4.2019 al 31.12.2019 – ovvero, per il solito effetto di recapture, entro il 30.6.2020 a condizione che entro il 31.12.2019 il relativo ordine risulti accettato e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% – il costo di acquisizione dei detti beni», vale a dire «i canoni di locazione in caso di acquisti in leasing, sia/siano maggiorati del 30% ai fini della deduzione dal reddito per imposte personali/Irap». Tuttavia, spiega l’esperto, «nella nuova versione viene posto un limite di spesa inesistente in passato dato che la maggiorazione del costo non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedenti il limite di 2,5 milioni di euro. Misura questa che tuttavia non creerebbe nel concreto alcun problema alla quasi totalità delle farmacia. Infine, «viene poi confermata, analogamente all’ultima edizione del bonus, l’esclusione dall’agevolazione – per quel che può interessare la farmacia – di tutti i veicoli aziendali a deducibilità limitata di cui all’art. 164, comma 1, lettera b) e b-bis) TUIR e cioè, sostanzialmente sia i veicoli aziendali utilizzati per l’attività in via esclusiva che quelli dati in uso promiscuo (aziendale e privato) ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta», dei «beni materiali strumentali con coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%», e, conclude Civitareale, dei « fabbricati e le costruzioni».





Finisce in manette l’ex Patron del Bari calcio

I finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria del comando provinciale di Bari stanno eseguendo misure cautelari e perquisizioni nei confronti degli aderenti a un’organizzazione che commissionava vari reati contro il patrimonio e la Pubblica amministrazione. Si contestano a vario titolo: bancarotta, riciclaggio, peculato e abuso d’ufficio in concorso con pubblici ufficiali. Cinque le persone colpite da misure cautelari personali (una in carcere e le altre agli arresti domiciliari), tra cui l’ex patron del Bari Calcio.




Sport e tempo libero in controtendenza. La crisi no c’è e la crescita si: +16,7%

 

Il salutismo e la cura del corpo piace agli italiani, palestre e centri fitness, benessere, estetica e negozi di attrezzature sportive, integratori alimentari e cosmetici sono cresciuti del +16,7% negli ultimi dieci anni per un totale di 70.280 imprese nel 2019 con un fatturato di oltre 9 miliardi di euro di cui ben 1/3 realizzato nell’area milanese. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati Camera di commercio di Milano Lodi e Monza Brianza in occasione della Giornata Europea dell’Obesità il 18 maggio 2019. Nonostante la crescita del settore però quasi quasi 1 adolescente su 5 (17,9%) non fa sport o qualche altra attività fisica – spiega un’elaborazione di Uecoop su dati Istat – con 1,7 milioni di bambini e ragazzi fra i 6 e i 17 anni che hanno problemi con l’eccesso di peso. In Europa, ricorda l’Istituto superiore di sanità, oltre la metà della popolazione adulta del continente è in sovrappeso, a cui si aggiunge un 20% di obesi. Un trend in ascesa che segue quello mondiale, con l’obesità che riguarda 650 milioni di persone, un dato triplicato dal 1975 ad oggi. Chi è in sovrappeso o obeso ha rischi maggiori per tumori, malattie cardiovascolari e persino di demenza. Per questo – sottolinea Uecoop – è necessario incentivare comportamenti salutari, dentro e fuori casa, che vanno da una dieta equilibrata a una maggiore attenzione al movimento anche se non c’è una vera e propria pratica sportiva. Una consapevolezza che ha anche generato la crescita di un comparto benessere che garantisce 161mila posti di lavoro a livello nazionale con Milano a quota 19mila, Roma con più di 12.500 e Monza e Brianza con oltre 10mila addetti. Prima per numero di attività del settore è Roma dove si concentrano 5.563 realtà (il 7,9% del totale italiano) con quasi la metà rappresentata da istituti di bellezza, al secondo posto Milano (3.848 aziende) che è però prima per centri benessere (490) e palestre (321). Quasi due imprese su tre nel settore a livello italiano sono femminili (68%) e una su sei – conclude Uecoop su dati Camera di commercio di Milano Lodi e Monza Brianza - è gestita da giovani. 





Gli agricoltori corrono ai ripari e stendono le reti contro la grandine

E’ allarme nelle campagne per l’arrivo di temporali con grandine che è la più temuta nelle campagne in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni di frutta e verdura nei campi. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che nelle zone interessate dall’arrivo del maltempo sono particolarmente concentrate le coltivazioni di frutta e sono state stese a protezione le reti antigrandine che tuttavia non ancora sufficientemente diffuse. Rischia così di salire – sottolinea la Coldiretti - il conto dei 10 milioni di danni subiti nelle campagne lungo tutta la penisola in questa pazza primavera segnata dalle forti precipitazioni e da basse temperature che fanno classificare fino ad ora il mese di maggio come il piu’ freddo degli ultimi 15 anni. Per ultima ad essere stata colpita è la Sicilia dove il maltempo secondo la Coldiretti ha causato una strage di nespole nel palermitano con perdite fino al 65% mentre nell’ennese il grano è stato abbattuto dall’acqua e dal vento, nell’agrigentino la grandine ha colpito i vigneti in alcune aree di Montallegro ma non sono state risparmiate neppure le campagne del catanese. La pazza primavera ha colpito l’Italia in un momento particolarmente delicato per l’agricoltura con le semine, le verdure e gli ortaggi in campo e le piante che iniziano a fare i primi frutti. A macchia di leopardo lungo tutta la Penisola si è verificata una vera strage per verdure, cereali, girasole e frutta con danni a vigneti, agrumeti, oliveti e ciliegi, ma anche alle infrastrutture, dalle stalle scoperchiate alle strade rurali franate, senza dimenticare le serre distrutte. I tecnici della Coldiretti sono al lavoro per la verifica dei danni e l’eventuale dichiarazione dello stato di calamità in agricoltura    





Innovazione e mobilità in mostra a Milano

Si è svolta a Palazzo Mezzanotte la quarta edizione di “MCE 4x4”, una giornata interamente dedicata all’innovazione nella mobilità. Un appuntamento volto ad allargare lo sguardo al mondo delle start up, delle idee e delle aziende innovative per riflettere sul futuro della mobilità e creare nuove collaborazioni e opportunità di business. L’iniziativa è organizzata da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi nell’ambito della Mobility Conference Exhibition 2019, in collaborazione con Nuvolab venture accelerator, ed è aperta a tutti gli attori che operano nei diversi settori della mobilità e dell’innovazione. “Dopo il successo raggiunto dall’ultima edizione, anche quest’anno MCE 4X4 si conferma come l’evento di riferimento per l’innovazione nella mobilità. Ne danno conferma le 125 start up che hanno partecipato alla call, un numero molto positivo e mai registrato in precedenza – ha commentato Stefano Venturi, Vicepresidente di Assolombarda per Attrazione Investimenti, Competitività Territoriale, Infrastrutture per la Logistica e Trasporti e Amministratore Delegato di Hewlett Packard Enterprise Italia –. Oggi vogliamo promuovere l’interazione e le opportunità di business tra nuove realtà e importanti imprese del settore, ma non solo. Ci poniamo anche l’obiettivo di portare un contributo importante al dibattito sul futuro della mobilità, in un ambito dove l’innovazione è già presente in modo significativo e sta cambiando profondamente gli stili di vita delle persone”. "Con MCE4x4 diamo un contributo per creare fin da oggi la mobilità del futuro.– ha dichiarato Alvise Biffi, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi –. Milano può essere un laboratorio per la mobilità a partire dalle idee delle giovani imprese. Dall’innovazione in questo importante settore possono nascere nuovi scenari per vivere e per fare impresa. La Camera di commercio considera una priorità strategica supportare lo sviluppo delle PMI verso modelli di sviluppo più sostenibili anche dal punto di vista ambientale”. Tra le 125 start up che hanno aderito alla call lanciata a marzo da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, sono state selezionate le migliori 16: LINKY INNOVATION, che progetta e produce veicoli elettrici innovativi che si inseriscono nel mercato della last mile mobility (www.linkyinnovation.com); GiPStech, che fornisce localizzazione ad altissime performance dove il GPS non è sufficiente (www.gipstech.com); Dilium CARSCARE, che propone A.I. e Big Data per avere sotto controllo il proprio veicolo in un’app (www.dilium.com); Wise Town (Web Information Streams Enhancer for your Town), un’ecosistema di applicazioni e strumenti per migliorare la qualità della vita dei cittadini in un ambiente collaborativo (www.wise.town); Acc srl, che progetta e costruisce la gamma di veicoli ZodiaC (www.accmobility.com); Go Volt, lo scootersharing elettrico di design che migliora la mobilità, al fianco delle istituzioni locali contro inquinamento e traffico (www.govolt.it); Scuter, il primo mobility as a service basato su uno scooter elettrico che si guida senza casco progettato apposta per l’uso condiviso (www.scuter.co); E-Gap, il primo servizio di ricarica mobile per veicoli elettrici, sviluppato per affrontare la mancanza di colonnine dedicate (www.e-gap.com); Upooling, la prima app per il carpooling con chiave digitale ed un’intelligenza artificiale capace di ottimizzare i costi della mobilità aziendale (www.upooling.com); Aircnc, la prima piattaforma italiana B2B per la condivisione di ore macchina (investors.aircnc.it); Brochesia sviluppa soluzioni software per Smart Glasses per migliorare l’efficienza delle aziende, riducendo tempi e costi attraverso la Realtà Aumentata (www.brochesia.com); Movesion, “Mobility City” in grado di monitorare le abitudini di mobilità e la propensione al cambiamento degli utenti in modo preciso e in tempo reale (www.movesion.com); Auting per la condivisione auto tra privati che mette in contatto chi possiede un’auto poco utilizzata con chi ne ha bisogno per un breve periodo (www.auting.it); Tiassisto24, la piattaforma in cloud di micro-servizi assicurativi, automobilistici e legali per gli automobilisti (www.tiassisto24.it); Veontime, la piattaforma con cui spedire documenti e pacchi usando le linee bus guadagnando tempo, risparmiando soldi e proteggendo l’ambiente (www.ectabyte.com); Wher, l’app per la mobilità femminile che permette alle donne di sentirsi più consapevoli, sicure e libere in città (www.w-her.com). Le 16 start up partecipanti hanno avuto così l’occasione di diventare protagoniste della “MCE 4X4” e, nell’ambito dei diversi appuntamenti previsti (Business Speed Date, Exhibition e meeting individuali), di incontrare le imprese più autorevoli del settore e altre start up per fare business e presentare il proprio progetto, servizio o modello di business innovativo. Proprio grazie a “MCE 4x4”, nelle passate edizioni ogni startup partecipante all’evento ha stipulato una media di 2 accordi con le imprese. Oltre al “future storming”, un momento plenario di confronto tra le imprese che gestiscono la mobilità e i modelli di business innovativi, l’evento si è articolato in altri 3 momenti di incontro: ”exhibition”, uno spazio espositivo in cui sono raccolte tecnologie di avanguardia, progetti futuristici, applicazioni IoT destinate a cambiare il futuro della mobilità; “business speed date”, pochi minuti di tempo per incontrare le imprese più autorevoli del settore e altre startup e presentare il proprio progetto, servizio o modello di business; “tandem meeting”, colloqui riservati one to one per potenziali collaborazioni future. Gold Partner dell’evento sono: Arval, Cardif, Cargeas del Gruppo BNP Paribas, e FNM. Supporter dell’evento: UPS Mobility Partner dell’evento: CAR2GO Per ulteriori informazioni è disponibile il sito www.mobilityconference.it.





Puglia si conferma regione attrattiva per il turismo. In crescita i numeri di ricavi e degli addetti

La Puglia conferma la sua attrattiva turistica e si conferma tra le regioni che ‘fagocitano’ più turisti in assoluto in Italia. Aumentano ricavi (631,8 milioni, +14,8%) e addetti (6.263, +20%) delle 294 imprese sopra i 500mila euro di fatturato. A rivelarlo è l’inchiesta condotta dal nuovo periodico nazionale Industria Felix Magazine, diretto da Michele Montemurro, in collaborazione con l’Ufficio studi di Cerved sui bilanci dell’anno fiscale 2017 (gli ultimi disponibili nel complesso) delle 12.219 società di capitali con sede legale nella regione e fatturati sopra il mezzo milione di euro. Industria Felix raddoppia gli appuntamenti in Puglia e lo fa coinvolgendo anche la Basilicata e il Molise: il 31 maggio va in scena ad Acaya (Lecce), all’Acaya Golf Resort, la 1a edizione de “L’industria turistica pugliese che compete” e il 26 giugno è in programma a Bari, a Villa Romanazzi Carducci, la 5a edizione de “La Puglia che compete” e le prime edizioni de “La Basilicata e il Molise che competono”. Un tour che nel 2019 si svolge in 8 tappe, tra le più importanti città italiane. Gli eventi pugliesi sono stati presentati questa mattina nella sede di Confindustria Bari/Bat nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Michele Montemurro, Cosimo Borraccino, assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Domenico De Bartolomeo, presidente di Confindustria Puglia, Enrico Melloni, responsabile Investment banking di Banca Mediolanum e i delegati del Politecnico di Bari, delle Università di Bari, Foggia e del Salento che sin dalla sua istituzione patrocinano Industria Felix. Eventi che saranno realizzati da Industria Felix Magazine in collaborazione con Università LUISS Guido Carli, Regione Puglia, Puglia Sviluppo, Pugliapromozione, A.c. Industria Felix, con i patrocini di Confindustria, Confindustria Puglia, Molise e Basilicata, Ansa (media partner), con la partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, Lidl Italia, MV Line Group, Havana & co. e Pezzuto Group. Nell’ambito dell’industria turistica, sono stati analizzati anche i codici ateco che fanno riferimento a agroalimentare, moda, ristorazione, vitivinicoltura, cultura-informazione-intrattenimento che assieme al turismo sono 1.779 imprese, che fatturano 6,7 miliardi di euro (+7,6%), con un mol di 450,7 milioni (-4,3%) e 45.737 addetti (+11,5%). Le imprese del turismo sono risultate le più performanti nell’85,2 per cento dei casi in relazione all’indice Roe, che calcola la redditività sul patrimonio netto. Questi, in sintesi, i dati dell’inchiesta rispetto al campione analizzato per gli altri settori. Agroalimentare: 3,1 miliardi di fatturato (+2,6%), 135,6 milioni di mol, 12.571 addetti (+10,1%). Ristorazione: 669,7 milioni di fatturato (+12,4%), 49,1 milioni di mol, 13.657 addetti (+10%). Vitivinicoltura: 778,8 milioni di fatturato (+22,3%), 44 milioni di mol, 2.850 addetti (+22,9%). Moda: 1,5 miliardi di fatturato (+7%), 136,8 milioni di mol, 10.052 addetti (+8,1%). Cultura, informazione e intrattenimento: 23,3 milioni di fatturato (-0,7%), 244 addetti (-3,9%).





Alimentare, approvate le piattaforme di rinnovo dei Ccnl industria e cooperazione

Finalmente un nuovo possibile rinnovo di contratto di lavoro. Si tratta di un sasso nella palude, visto che sono decine i contratti e milioni i lavoratori, in attesa di un rinnovo. Questa volta è toccato alla platea delle lavoratrici e dei lavoratori della cooperazione e dell’alimentare. L ’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati di Fai, Flai e Uila ha infatti approvato all’unanimità le Piattaforme di rinnovo. A essere interessati 450 mila lavoratrici e lavoratori, per i quali sono stati chiesti un aumento salariale di 205 euro nel quadriennio e misure innovative in materia di welfare, relazioni industriali e organizzazione del lavoro. Per quanto riguarda le relazioni industriali, Fai, Flai e Uila chiedono l’avvio di percorsi volti a introdurre forme di partecipazione alle scelte strategiche delle imprese. Le piattaforme chiedono pari diritti e tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori che svolgono la loro attività all’interno dello stesso perimetro aziendale, considerando le aziende alimentari come vere e proprie “comunità di sito”. Sull’organizzazione del lavoro, le piattaforme dedicano ampio spazio al tema delle competenze, proponendo almeno 8 ore di formazione continua annua per tutto il personale. Si chiede inoltre l’ampliamento a tutte le forme di contratti a termine del diritto di precedenza alla riassunzione e misure volte a favorire il ricambio generazionale. Le piattaforme chiedono inoltre una riduzione dell’orario di lavoro per chi è impiegato in turnazioni a forte flessibilità e norme per regolamentare il diritto alla disconnessione per chi è in smart working e telelavoro. Particolare attenzione è stata poi dedicata al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con la richiesta, tra l’altro, di incrementare di 8 ore annue le agibilità sindacali degli RLS e istituire una giornata dedicata a queste tematiche. Diverse le novità anche sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con la richiesta di 16 ore di permesso retribuito per assistere i figli in caso di malattia, il prolungamento fino a 24 mesi dell’astensione dal lavoro notturno per le lavoratrici madri e 15 giorni di permesso retribuito per i neo papà. Infine, le piattaforme propongono di potenziare il sistema di assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, assistenza alla maternit/paternità e assicurazione in caso di decesso sui luoghi di lavoro. “Con queste piattaforme vogliamo incrementare le tutele, migliorare le condizioni di vita e di lavoro e redistribuire adeguatamente la ricchezza che in questi anni è stata prodotta dal comparto alimentare”, dichiarano i Segretari Generali Onofrio Rota (Fai Cisl), Giovanni Mininni (Flai Cgil), Stefano Mantegazza (Uila Uil). “Porteremo avanti le nostre proposte con convinzione, confortati del consenso dei lavoratori che rappresentiamo, augurandoci un rapido avvio delle trattative che consenta di rinnovare i contratti entro la data naturale di scadenza”.





Di Pietro e la corruzione: “Una volta bastava una scopa, oggi ci vuole la ruspa…”

Chi poteva commentare meglio di lui la nuova tangentopoli lombarda. Non si è fatto certo scrupolo e non ha mostrato disisnteresse per quanto sta accadendo, ma, una volta di fronte alla domanda, come è sua abitudine, non ha lasciato l’interlocutore senza risposta: “Una volta bastava una scopa per pulire, adesso ci vuole una ruspa –sono queste le parole dell’ex Pm di Mani Pulite, Antonio Di Pietro, che poi continua in questa maniera: “Adesso si è così ambientata, che è diventata una piccionaia, è diventato un fatto quasi di routine che se non la fai non puoi fare politica. Qui c’è una classe politica che lo fa perché è un modo per raggiungere gli obiettivi, dicono: siccome lo fanno tutti lo faccio anche io. Il problema di fondo è educativo e preventivo. Io vado nelle scuole a spiegare ai giovani che delinquere non conviene, essere onesti conviene. Se tu delinqui c’è sempre qualcuno che delinque più di te, quindi se delinqui alla fine rimani fregato”. Il M5S dice: ‘o noi o tangentopoli’. “Se questo è un male endemico di questo Paese, chi va alle elezioni e non lo dice è connivente. Questa battaglia che sta facendo il M5S è giusta” ha affermato Di Pietro. Sulla serie tv 1992. “In quella serie mi rappresentano sempre attorniato da belle donne, ne avessi vista una nella realtà -ha scherzato Di Pietro-. Adesso che sto rimettendo a posto tutte le carte, mi sono accorto di avere faldoni e faldoni di lettere di ammiratrici, ma non avevo tempo per leggere. Quando ci stanno i denti non ci sta il pane, quando ci sta il pane non ci stanno i denti”.





L’alleanza dei populisti preoccupa la Germania

A causa della "alleanza tra populisti" che governa in Italia, la Germania si vede costretta "a essere molto vigile". Lo afferma Annegret Kramp-Karrenbauer, presidente della Cdu, in un’intervista pubblicata da Repubblica. "La situazione italiana vista da fuori è difficile da comprendere", spiega la 56enne succeduta lo scorso dicembre ad Angela Merkel alla guida dei cristiano democratici."Siamo preoccupati che l’ anti-europeismo stia crescendo, anche sotto forma di sostegno alla Lega" ha dichiarato.     





Berlusconi: “Situazione in Italia più grave del 1994”

"Oggi la situazione è più grave del 1994. M5s ha le idee dei vecchi comunisti e aggiunge un dilettantismo spinto. Sono accecati dall’invidia sociale. Sulla giustizia hanno deciso di togliere la prescrizione dai processi. Così si rovinano relazioni sociali ed economiche. Hanno cambiato la presunzione di innocenza in presunzione di colpevolezza, Si è visto con la vicenda del sottosegretario Siri". Lo ha detto il leader di Forza Italia, Berlusconi, a "Mattino Cinque". 





Moscovici e l’Italia: “Non voglio creare condizioni di controversia”

Dopo la tirata dorecchie che cè stata nellultimo vertice dei Capi di Stato e di Governo dellUnione Europea è stata la volta del commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, che rispondendo alle domande della stampa a margine dell’Eurogruppo, ha voluto dire la sua sull’impennata dello spread dei titoli di Stato italiani e le affermazioni del vicepremier Matteo Salvini secondo cui l’Italia potrebbe aumentare il debito pubblico fino al 140%. Moscovici è stato più che chiaro, anche se non ha mai drammatizzato, come è sua consuetudine, lo scontro con i Paesi membri: “Non commento mai – ha detto in merito allo spread – i movimenti sui mercato, ma quello che so è che ci sono state delle dichiarazioni recentemente che possono aver creato movimenti nei rendimenti. Non commenterò queste dichiarazioni che sono fatte, immagino, esattamente al fine di essere commentate, e non darò il piacere di creare una occasione di controversia con nessuno. Ma – ha sottolineato – una cosa è chiara: che è nell’interesse dell’Italia avere una politica di bilancio credibile per essere in grado, giustamente, di avere un decente finanziamento per investimenti e crescita. Ed essendo l’Italia l’Italia, uno dei paesi più grandi dell’Eurozona, è anche una questione di interesse comune per l’Eurozona nel suo complesso. Stiamo dunque guardando con attenzione alla situazione. Ma – ha precisato – non c’è decisione da prendere oggi”.

Riguardo all’eventuale aumento del rapporto debito/Pil fino al 140%, evocato da Salvini, Moscovici ha osservato: “Noi consideriamo che il 130% è già molto. Le discussioni che abbiamo avuto con il governo italiano a dicembre, che sono state lunghe, non facili, ma anche costruttive, erano basate precisamente sull’idea che il debito avesse raggiunto un picco; e che bisognava che ci fosse un rapporto fra l’indebitamento dell’Italia e le misure di bilancio che proponeva. Mi sembrava una buona soluzione ed è sulla base di queste discussioni, che abbiamo concluso un accordo fra il governo italiano e la Commissione, convalidato dall’Eurogruppo, che io continuo a ragionare. Non ho alcuna ragione di pensare diversamente”.

“Ma continuo a pensare – ha proseguito Moscovici – che il debito è sempre il nemico dell’economia. Ogni euro speso per il rimborso del debito è un euro perso per l’occupazione, per i servizi pubblici, l’istruzione, la giustizia, per dare un reddito decente agli italiani che ne hanno bisogno, per migliorare la situazione delle pensioni. E dunque – ha osservato ancora il commissario – controllare il debito è davvero un modo per garantire che l’economia funzioni meglio. Penso che sia un interesse comune. Ma è interesse dell’Italia stessa di avere un debito che si riduce e i deficit sotto controllo. E tenendo conto del fatto che siamo nella zona euro con le sue regole, è altrettanto importante che queste siano rispettate, è l’interesse generale”.

“Ecco perché – ha spiegato Moscovici – esamineremo la conformità dell’Italia con il Patto di Stabilità; ma non lo facciamo oggi. Non farò soprattutto commenti durante la campagna elettorale: sarebbe fare un piacere a chi proprio questo si aspetta. Lo faremo al momento giusto, nel quadro del semestre europeo, dopo le elezioni europee, tenendo conto sia dei risultati del 2018, sia di quanto sappiamo del 2019, che delle previsioni per il 2020. Discuteremo tutto questo nello stesso spirito di dicembre, un buono spirito, serio, costruttivo”.

“Ricordo – ha aggiunto il commissario – che nelle nostre previsioni la crescita per l’Italia è stimata molto debole nel 2019 (0,1%, ndr), e un po’ migliore che nel 2020 (0,7%), ma questo va verificato; e poi che i risultati di bilancio mostrano un deterioramento con un deficit previsto al 2,5% quest’anno e al 3,5% l’anno prossimo e questo – ha concluso – alimenterà la discussione”.





Abuso di posizione dominante, Google finisce sotto inchiesta in Italia

Ed alla fine linchiesta è partita, lantitrust ha chiesto conto a Google dellabuso di posizione dominante  e ora dovrà giustificarsi a seguito dellindagine sulla quale è partito un procedimento istruttorio nei confronti di Alphabet, Google e Google Italy per accertare il presunto abuso. Giovedì i funzionari dell’Autorità “hanno svolto ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l’ausilio del nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza”.

Chiara la posizione e laccusa dellAutorità: “Google, tramite il sistema operativo Android – spiega l’Antitrust – detiene una posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device e avrebbe rifiutato di integrare nell’ambiente Android Auto la app ‘Enel X Recharge’, sviluppata da Enel per fornire agli utenti finali informazioni e servizi per la ricarica delle batterie delle auto elettriche”.

Android Auto “consente ai possessori di smartphone Android di utilizzare in maniera facile e sicura alcune app e funzionalità del telefonino quando sono alla guida di un veicolo. Pertanto, l’esclusione della app Enel X Recharge da Android Auto riduce la fruibilità di tale app da parte degli utenti e limita le possibilità di questi ultimi di usare le utilità della app, tra cui la prenotazione delle colonnine di ricarica”.

L’interesse di Google “sembrerebbe quello di difendere e rafforzare il modello di business della propria app Google Maps, che offre una vasta gamma di servizi agli utenti finali, tra cui anche informazioni sulla localizzazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e indicazioni su come raggiungerle. Google Maps rappresenta anche un punto di accesso agli utenti finali nonchè al flusso di dati generato dalle attività degli stessi”. L’istruttoria si concluderà entro il 30 maggio 2020.





Visco (Banca d’Italia): “Tensioni dallo spead. Irrigidite le condizioni del credito bancario. Rischi per Pmi e famiglie”

C’è preoccupazione alla Banca d’Italia per il ritmo ossessivo dello spread. I continui balzi in avanti ed indietro hanno già determinato gravissimi contraccolpi per le famiglie, alle prese con i mutui e le aziende che invece devono rispondere dei finanziamenti di banche e finanziarie. Chiaro ed esaustivo l’intervento del Governatore della Banca d’Italia, Visco che così descrive la situazione: "Fino a oggi l’impatto dell’aumento delle spread su prestiti a famiglie e imprese è stato limitato, ma iniziano ad emergere tensioni”. Le condizioni del credito bancario si sono irrigidite soprattutto per le piccole imprese. Questo – ha detto Visco – sta avvenendo a causa dell’aumentare dei costi della raccolta bancaria ma anche per via delle previsioni economiche che peggiorano”.
Lo spread italiano ’’all’inizio di questa settimana è andato oltre i 270 punti base, più del doppio rispetto all’inizio del 2018 e prima delle elezioni politiche. L’elevato rapporto debito pubblico/Pil espone l’Italia alla volatilità dei mercati finanziari’’, ha detto ancora Visco. ’’La durata media residua del debito pubblico è superiore a 7 anni. Pertanto - ha aggiunto - l’impatto iniziale dei più alti tassi di interesse sui costi di servizio rimane limitato ma, se l’aumento dei tassi dovesse persistere, peserebbe inevitabilmente sulla spesa. Ridurre il debito ’’mantenendo un adeguato avanzo primario, è quindi di vitale importanza’’, ha aggiunto il governatore che ha avvertito: uno spread alto nel lungo termine ’’finirebbe inevitabilmente per danneggiare l’economia reale. Una strategia credibile per ridurre a medio termine l’onere dell’elevato debito pubblico dell’Italia non può più essere rinviata’’.





Questione morale, conti dello Stato e spread fanno traballare il Governo

 

E’ ormai al calor bianco lo scontro tra M5S e Lega e tutti i terreni di confronto e di governo diventano terreni di scontro. Tra questi lo spread ed i conti pubblici che in queste ore ha visto protagonista il Vicepremier Di Maio che così ha sintetizzato:"Il tema non è lo spread in sé e neanche il 3%, il tema è quando dichiari che vuoi sforare il 3% aumentando il debito pubblico. Quindi lo dico chiaramente: il M5s non voterà mai un legge di bilancio per aumentare il debito pubblico": così il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di Agorà su Rai3, tornando ad assicurare che "l’Iva non aumenterà". Ma lo stesso ha anche rincarato la dose e fissato i paletti anche sui temi della questione morale, che in queste ore sta facendo fibrillare la Lega e non solo. Sul punto Di Maio è stato netto, e se quanto ipotizzato accadrà, con ogni probabilità la crisi di Governo sarà inevitabile: “Sarà un problema per il governo se le inchieste giudiziarie che coinvolgono esponenti della Lega sul territorio dovessero arrivare a livelli più alti.

“Se certe inchieste – sostiene il leader dell’M5S in un’intervista sul ‘Fatto quotidiano’ – si stanno svolgendo è anche grazie alle nuove leggi che abbiamo votato assieme alla Lega. Dopodichè se alcune inchieste territoriali dovessero arrivare più in alto ci sarebbero dei problemi”.

“Ma si può andare avanti con il contratto di governo – spiega Di Maio – in cui sono previste le norme etiche che abbiamo applicato a Siri. E come M5S, essendo maggioranza in consiglio dei ministri, le faremo sempre applicare”.

“Io indico un’emergenza sulla corruzione – aggiunge il vicepremier – tutti i partiti sono attraversati da scandali, e tutti fanno muro, tenendosi indagati e arrestati per corruzione. Ma noi 5Stelle continuiamo a chiedere di espellerli, subito”. C’è poi da mettere in conto anche la presa di posizione del leder della Lega Salvini che risponde a Beppe Grillo: “Spero che i Cinque Stelle la smettano di insultarmi tutti i giorni per cercare di recuperare nei sondaggi. Oggi ho letto che Grillo ha detto: ‘Salvini lo manderei a lavorare a calci in culo’. Amico mio, io non faccio i pic-nic. Sono qui per combattere la camorra, sono stato in Aspromonte per combattere la ‘ndrangheta e a Corleone per combattere la mafia. Quindi se questi Cinque stelle continuano a insultare… Spero che la smettano o li facciano smettere gli italiani”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno Matteo Salvini, in collegamento da Napoli durante la registrazione del programma Dritto e Rovescio su Rete4.





Salvini scatenato: “Non c’è premier o ministro 5Stelle che tenga”. I porti in Italia sono chiusi

Ancora una durissima esternazione del Vicepremier Salvini e questa volta è a carico del titolare di Palazzo Chigi, che finisce ancora una volta nel gorgo mediatico dello scontro tra Lega e M5s. Salvini, confermando il suo "no" allo sbarco della Sea Watch, la Ong tedesca che ha salvato 65 migranti al largo della Libia, chiama in causa sia il M5S che il Presidente del Consiglio, ecco le sue parole: "Non c’è premier o ministro 5 stelle che tenga: in Italia i trafficanti di esseri umani non arrivano", il ministro dell’Interno leghista poi sostiene di aver "salvato molte vite con la fermezza" e definendo i membri dell’organizzazione "delinquenti e trafficanti" che "un porto in Italia non ce l’hanno”.





M5S replica a Salvini: “L’attacco al Premier segnale di difficoltà e debolezza”

“L’attacco di Salvini al presidente Conte sul tema migranti è l’ennesimo maldestro tentativo di provare a spostare l’attenzione mediatica dalle continue notizie di rappresentanti della Lega coinvolti in casi di corruzione. Un chiaro segno di difficoltà e di debolezza”. Sarebbe questa la reazione che avrebbero avuto fonti di governo del M5S e che avrebbero reagito con queste parole alle ultime dichiarazioni del ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini. Quest’ultimo ha affermato che nè il premier, nè ministri 5s dovranno intimargli di riaprire i porti.

“Del resto – dicono i portaparola della fazione gialla dell’esecutivo gialloverde – le sue ultime dichiarazioni denotano una imbarazzante schizofrenia politica: nel caso della nave Diciotti per Salvini andava benissimo la gestione collegiale da parte del Governo, ora sostiene che nessuno deve dargli ordini. Sull’immigrazione il governo non ha mai cambiato linea. Ci vuole senso di responsabilità per governare, sempre, non opportunismo”.





Nuovo contratto di lavoro per i lavoratori di Roma Capitale

Siglato, finalmente, dopo una lunga estenuante trattativa tra amministrazione di Roma Capitale e Sindacati il nuovo contratto che interesserà qualche migliaio di lavoratori e lavoratrici. Viene confermato e rafforzato l’impianto del contratto firmato nel luglio 2017, che segnò il superamento dell’atto unilaterale. Si è dunque avviato un percorso strutturale, basato sulla programmazione, per rilanciare l’ente e per rigeneralo tramite una visione d’insieme. Al lavoro sul contratto si integra infatti lo sblocco delle assunzioni che, in meno di tre anni, ha garantito circa 4.870 ingressi tra personale scolastico (1.500), agenti di Polizia Locale (913) e altri profili (2.457). In questo modo si assicura un progressivo abbassamento dell’età media dei dipendenti, che nel 2016 si attestava sui 56 anni. Rinnovato il 24% di insegnanti e maestre; il 15% del corpo di Polizia Locale; il 22% di amministrativi. Nel complesso il 21% del corpo dei dipendenti capitolini è costituito da personale inserito negli ultimi 3 anni. Numeri che si inseriscono nell’azione politica di questa Amministrazione, improntata a una nuova etica del lavoro. Un approccio che garantisca a tutti i dipendenti la possibilità di esprimere al meglio le proprie potenzialità, capacità e competenze. Viene quindi consolidato il meccanismo che premia la produttività per struttura, che rappresenta la piattaforma su cui si è ispirato il Ccnl. Allo stesso tempo il nuovo testo introduce novità, che si innestano nella struttura del 2017: - forti elementi di welfare aziendale come volano che determina maggiore produttività; - lo sdoganamento della previdenza per la Polizia Locale, in base alla previsione normativa; - rafforza la legittimità del Fondo; - fa ripartire i bandi per le posizioni organizzative; - attiva la figura ad hoc dell’addetto al servizio di cassa per le attività anagrafiche; - inserisce le progressioni economiche orizzontali come istituto premiante per il personale capitolino. 





Area Ue, l’inflazione vola all’1,7%

Dopo limpennata registrata dallIstat in Italia, con lultimo dato di questa settimana, linflazione rialza la testa anche in Europa.  Si conferma, infatti, l’accelerazione dell’inflazione media ad aprile che è risalita all’1,7 per cento, secondo i dati definitivi pubblicati da Eurostat. A marzo il caro vita aveva segnato una limatura all’1,4 per cento, dopo un 1,5 per cento a febbraio e un 1,4 per cento a gennaio. 

L’obiettivo ufficiale della Bce sulla stabilità dei prezzi è quantificato con una inflazione che sul medio termine si attesti a valori inferiori ma vicini al 2 per cento. E dato il persistere delle distanze da questa soglia, l’istituzione continua a assicurare stimoli all’economia, senza i quali con ogni probabilità l’inflazione sarebbe più basa. 

Da rilevare, poi, che ad aprile il maggiore contributo al rafforzamento generale della crescita dei prezzi sui beni al consumo è arrivato dai servizi (+0.86 punti percentuali), di più quindi della spinta giunta dall’energia (+0.51 punti) che nei mesi scorsi invece era stata la voce che aveva trainato le maggiori fluttuazioni, al rialzo e al ribasso.