Sea Watch, traghettati alcuni profughi in terra ferma. Rischi a bordo della nave

 

Alcune delle 47 persone rimaste a bordo della nave Sea Watch, a 15 miglia da Lampedusa, dopo l’evacuazione sanitaria di 18 migranti, tra cui bambini piccoli, hanno minacciato il suicidio. A denunciarlo è il medico di bordo, Carolin, come annuncia l’Ong su Twitter. "Siamo molto preoccupati perché alcune delle persone rimaste a bordo di #SeaWatch parlano di suicidio", si legge. 

Il medico parla di "una condizione psicologica negativa: si sentono privi di valore, come se a nessuno importasse di loro. Una situazione che, assieme al mal di mare e all’assenza di speranza e prospettive sta rendendo le persone davvero vulnerabili". 

"Alcuni di loro dicono di voler auto-infliggere delle ferite o addirittura suicidarsi - denuncia ancora il medico - pur di far finire questa situazione. Dal punto di vista medico la situazione non è affatto buona, stiamo mantenendo un equilibrio molto fragile e precario in questo momento". La nave dell’associazione umanitaria resta al largo dell’isola, in attesa di ricevere indicazioni su dove recarsi.





Il Sindaco di Legnano ha lasciato ’incarico

 

Il sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus, si è dimesso. La decisione è stata presa immediatamente dopo il suo arresto avvenuto il 16 maggio, con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta. Con il primo cittadino, posto ai domiciliari, sono stati arrestati anche l’assessore Chiara Lazzarini, anche lei ai domiciliari, e il vicesindaco Maurizio Cozzi, in carcere, il quale è accusato anche di corruzione elettorale.

A rendere nota la notizia delle dimissioni è stato il suo avvocato Maira Cacucci. "Ha rassegnato le dimissioni il 16 maggio stesso, comunicate poi a mezzo pec all’Ente", ha spiegato il legale prima di aggiungere che Fratus "è a disposizione della magistratura per chiarire la propria posizione – precisando – ha fiducia nella giustizia".





Strumenti e processi del capitalismo umanistico, un convegno a Roma

“Diversità culturale e biodiversità: strumenti e processi del Capitalismo Umanistico” è il tema del workshop, che si terrà a Roma il 21 maggio dalle 14.30 alle 17.30 in Via Quattro Novembre 149, presso Spazio Europa, gestito dall’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia e dalla rappresentanza in Italia della Commissione Europea. L’evento arriva in concomitanza con la giornata mondiale promossa dall’Unesco per la valorizzazione della diversità culturale. “Con il nostro workshop – spiega l’ideatrice Olimpia Ponno – vogliamo mettere in luce con esempi concreti, pratici, presi dal vissuto quotidiano, il vantaggio competitivo ancora troppo sottostimato nel nostro Paese, della diversità culturale e della biodiversità. Come ci ricorda Brunello Cucinelli, rappresentante e fautore del Capitalismo umanistico, non c’è profittabilità senza investire nella diversità”. Manager, imprenditori, professionisti, artisti, genitori, studenti, volontari si confronteranno in un work in progress con il panel su attività svolte e su progetti realizzati, con particolare focus sui risultati raggiunti, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e privata, sfatare il falso mito che “Diversity” si riferisce principalmente a “Gender gap”, dimostrare che applicare la diversità nella sue varie sfumature e la biodiversità nella vita quotidiana porta benefici diretti e indiretti. Nel corso del workshop, moderato dal giornalista Valter Delle Donne, si esibirà in una performance creative sui linguaggi diversi l’artista e imprenditore Arvedo Arvedi, membro BNI. Questo il pannello dei relatori Valerio Bispuri Fotoreporter Susana Campione Avvocato esperta di diritto di famiglia Costanza Canuti Studentessa Liceo Giulio Cesare di Roma Marco Capretti Attore protagonista della trasmissione RAI Made in Sud Paolo Cespa Presidente Associazione KIM Onlus Alfonso Conte Psicologo delle carceri Francesco Indelicato Direttore ufficio pastorale, tempo libero, sport Diocesi di Roma Carmelo Mandalari Delegato Coni Olimpia Ponno Formatrice, esperta di biodiversità applicata alle organizzazioni Pasquale Russo Assessore alla scuola Municpio XV Roma Stefano Simonelli, Presidente Municipio XV Roma




Austria nella bufera, traballa il governo dell’ultradestra dopo una storia di presunte tangenti. Si è dimesso il vicecancelliere

Governo austriaco in crisi e Paese ad un passo dalle elezioni anticipate. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha praticamente escluso ulteriori collaborazioni con il vicecancelliere e il leader del partito di ultra destra FPÖ, Heinz-Christian Strache, che è stato trascinato da un video in una bufera mediatica che lo ritiene responsabile di aver chiesto soldi per il suo movimento, in cambio di ‘attenzioni’ a gruppi e società russe che volevano lavorare in Austria.

La decisione delle dimissioni è arrivata il giorno dopo la pubblicazione della compromettente video-inchiesta del settimanale tedesco Der Spiegel in cui il vicecancelliere discute di finanziamenti occulti al suo partito e del controllo della stampa con una sedicente nipote di un oligarca russo. La bufera nella maggioranza di governo austriaca è stata scatenata da immagini riprese con una telecamera nascosta da parte di Der Spiegel e del quotidiano bavarese Sueddeutsche Zeitung. Danno conto di un incontro a Ibiza con una sedicente nipote di un oligarca russo, Aljona Makarowa, che si offriva di investire circa 250 milioni di euro per acquisire quote della stampa austriaca, in particolare del quotidiano "Kronen Zeitung", con soldi in nero di provenienza ignota. "Se lei acquisisce la Kronen Zeitung tre settimane prima delle elezioni e ci mette al primo posto, possiamo parlare di tutto", dice Strache nel video.
Secondo le ricostruzioni la donna era in realtà un’adescatrice e l’incontro a Ibiza una trappola. Nel video che documenta 7 ore di incontro il vice-cancelliere austriaco e il suo braccio destro Johann Gudens si lasciano andare a elogi del sistema di Viktor Orban di controllare la stampa. Tra le opzioni di investimento proposte alla russa si parla anche di finanziare il partito l’Fpoe - il partito del vice-cancelliere - con forme di finanziamento "discutibili", cioè passando attraverso circoli ed associazioni in modo da aggirare la Corte dei conti e le leggi austriache in tema di finanziamento ai partiti. Strache e Gudens avevano confermano l’incontro a Der Spiegel e Sz, ricordando "un’atmosfera di festa e di bevute". Tra Kurz e Strache è previsto un incontro chiarificatore in Cancelleria. Non si capisce ancora se si vada verso le dimissioni del vicecancelliere, con una sostituzione e la prosecuzione dell’esperienza di governo, o verso la fine della maggioranza. La stampa austriaca ipotizza le dimissioni di Heinz-Christian Strache da vicecancelliere austriaco. A questo punto due scenari. O un rimpasto, con la FPOE che sostituirebbe Sctacje con Norbert Hofer, lo sfidante di Alexander Van der Bellen alle ultime presidenziali, o un ritorno alle urne. Il cancelliere popolare Sebastian Kurz potrebbe essere tentato da questa seconda ipotesi, anche perché i sondaggi più recenti danno il suo partito in forte salita.





Silvio Berlusconi più in forma che mai: “Tornare allo spirito dei padri fondatori dell’Europa”

A ormai pochi giorni dal voto per le Europee, Silvio Berlusconi è tornato a dire la sua nel corso di una lunga intervista a Tgcom24. L’ex Presidente del Consiglio ha detto di sentire "il dovere di candidarmi per senso di responsabilità. Lo faccio per il nostro futuro, per parlare ai leader dei Popolari e cambiare l’ Europa che deve tornare allo spirito dei padri fondatori". Poi, naturalmente l’accusa agli avversari del suo movimento politico, ovvero i grillini. Chiari e puntali le accuse:  "dilettantismo" e "invidia sociale". "Vogliono reintrodurre la tassa sulla casa e aumentare la tassa di successione. FI sarà il fulcro del governo di centrodestra dopo il voto".

Durante l’intervento a "Fatti e misfatti", il leader di Forza Italia sottolinea che "noi rappresentiamo i valori dell’Occidente" e chiarisce: "Noi siamo la garanzia della democrazia e della libertà. Gli altri partiti, anche quelli del centrodestra, questi valori non li hanno dentro". "Nella mia prima discesa in campo, il pericolo era la salita al potere degli ex comunisti - spiega -, oggi il pericolo sono i Cinquestelle, che condividono l’ideologia dell’ex comunismo ma sono degli assoluti dilettanti della politica. Non sanno nulla, per loro l’amministrazione pubblica è qualcosa di sconosciuto e per di più non hanno mai né lavorato né studiato. Sono un pericolo per la democrazia". Poi la previsione del prossimo futuro, almeno nelle speranze del leader azzurro: "Se il governo cade la nostra coalizione si riunisce". Forza Italia, assicura, "sarà il fulcro del nuovo governo dopo il voto". E, dopo aver illustrato le proposte programmatiche del suo partito, afferma: "Sono convintissimo che confluirebbero su questa maggioranza e io vorrei che gli italiani, dovendo andare a votare, conoscessero un po’ questo programma, che migliorerebbe la vita di tutti".





Appello del leader di Confindustria ai due Vicepremier: “Si chiariscano”

"E’ venuto il momento che i leader dei due partiti si chiariscano perché abbiamo bisogno di una visione di medio termine del Paese e un obiettivo sul quale spingere". Queste le aprole di Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, che le ha espresse a margine dell’assemblea di Confagricoltura a Milano. "La politica dovrebbe avere il senso del limite e abbassare i toni”. Boccia si è poi augurato “che le dichiarazioni politiche piuttosto accese delle ultime settimane siano un linguaggio frutto di ubriacatura elettorale. Dopo le elezioni abbiamo da affrontare una manovra non affatto marginale, dobbiamo pensare a una visione del Paese, andare oltre quella manovra e decidere cosa vogliamo essere".  Poi le considerazioni su Debito e Pil: "Non usare l’Europa come alibi per non affrontare la situazione italiana, con il nostro debito pubblico non possiamo sforare il deficit per fare spesa ordinaria". E per quanto riguarda "lo sforamento del 3%, non è una questione europea ma italiana. Questa è una questione tutta italiana e solo italiana". 





Renzi d’accordo con Zingaretti: “Se ci sarà crisi di governo, elezioni subito”

Dopo un lungo silenzio, probabilmente legato anche ai suoi impegni in Italia e furi dall’Italia, è tornato a marcare il terremo politico l’ex Presidente del Consilio ed ex segretario del Pd, Matteo Renzi: "Sono d’accordo con Zingaretti. Non c’è un piano B per il governo. Occhio a dare per scontate le cose. La fase che stiamo vivendo mi ricorda molto le ultime semifinali di Champions League: vedi la partita di andata e dici ’è fatta’. Valeva per la partita del Barcellona come per quella dell’Ajax e invece avete visto com’è finita". "C’è stata una partita di andata ma c’è il ritorno. La partita è aperta, la semifinale è nelle nostre mani. Il nostro tempo non è finito" aggiunge Renzi. E, poi, attacca Di Maio. "Gioca a fare il leader serio e istituzionale ma cambia idea continuamente. Anzi non ha idee, le prende in prestito e le cambia continuamente". "Il palloncino populista si sta sgonfiando. Di Maio dice che non voterà mai una manovra che aumenta debito. Tranquillo Giggino, lo hai già fatto...".Quanto all’altro vicepremier, rimarca,"dicevano che doveva governare per 30 anni", ma "il tempo di Salvini è già agli sgoccioli. ...".





Di Maio: “I sovranisti? Non vogliono bene all’Italia e se non ci vogliono bene, non ne abbiamo bisogno”

Il corteo dei leader sovranisti a Milano, promosso da Matteo Salvini, preoccupa Luigi Di Maio che, rispondendo a un giornalisti, ha dichiarato le sue perplessità "non solo per la deriva ideologica, ma anche perché i sovranisti sono quelli che hanno chiesto all’Italia l’austerity. Non vogliono bene all’Italia e, se non ci vogliono bene, non ne abbiamo bisogno".





Il Papa alla stampa estera: “Usare la parola come il chirurgo usa il bisturi”

"In un tempo in cui, specialmente nei social media ma non solo, molti usano un linguaggio violento e spregiativo, con parole che feriscono e a volte distruggono le persone, si tratta invece di calibrare il linguaggio e, come diceva il vostro Santo protettore Francesco di Sales nella Filotea, usare la parola come il chirurgo usa il bisturi". Queste le parole di Papa Francesco agli oltre 200 giornalisti della stampa estera. Poi il Papa ha detto la sua anche sulle migrazioni e su quanto sta accadendo nel Mediterraneo: “Sui migranti non bisogna dimenticare questo Mediteranneo, che si sta convertendo in un cimitero .Voglio ringraziarvi per quello che fate – ha detto ancora – perché ci aiutate a non dimenticare le vite che vengono soffocate prima ancora di nascere; quelle appena nate che vengono spente dalla fame, dagli stenti, dalla mancanza di cure, dalle guerre; le vite dei bambini-soldato, le vite dei bambini violati. Ci aiutate a non dimenticare tante donne e uomini perseguitati per la loro fede o la loro etnia, discriminati, vittime di violenze e della tratta di esseri umani. Ci aiutate a non dimenticare che chi è costretto – da calamità, guerre, terrorismo, fame e sete – a lasciare la propria terra non è un numero, ma un volto, una storia, un desiderio di felicità”, ha concluso Francesco.




Excelsior: i contratti da attivare a maggio sono circa 430mila

Nuovo tradizionale Rapporto del Sistema Excelsior di Uniocamere sulle prospettive occupazionali. Secondo il report sarebbero circa 430mila le entrate programmate dalle imprese a maggio ed oltre 1,35 milioni osservando il trimestre maggio-luglio 2019. Nel mese in corso, oltre alla conferma di una crescita congiunturale dei contratti (+14mila rispetto ad aprile), più sostenuta nei comparti manifatturieri e nelle costruzioni, torna in positivo anche l’andamento tendenziale della domanda di lavoro (+4mila rispetto a maggio 2018). I segnali di ripresa mostrati nel primo trimestre del 2019 dal sistema produttivo italiano si riflettono anche sulle scelte delle imprese di accrescere, sia in chiave di breve che di medio periodo, i contratti attivabili nel mese di maggio.

Come mostra il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, l’industria evidenzia una crescita complessiva di contratti pari a circa 11mila attivazioni in più rispetto ai dodici mesi precedenti (+9,5% in termini percentuali), con incrementi positivi in tutti i comparti. Si confermano in questo ambito particolarmente attivi i settori più vocati all’export, come la meccatronica e la metallurgia (rispettivamente +10,6% e +12,4% le entrate previste in chiave tendenziale), insieme al Sistema Moda che mostra un incremento di oltre 1.300 posizioni rispetto a maggio del 2018. In crescita anche  le costruzioni, che evidenziano una previsione di entrate di oltre il 10% superiore rispetto all’analogo periodo del 2018.

Il terziario, invece, registra una flessione del 2% circa rispetto a maggio dell’anno scorso, con un calo di oltre 6.600 contratti programmati. Pur in un quadro generale negativo, spiccano tuttavia i servizi dei media e comunicazione che mostrano il tasso di incremento tendenziale più accentuato (+11,5%), anche se in valori assoluti le performance migliori si registrano nel settore turistico, con un incremento di oltre 2.200 contratti rispetto al maggio 2018.

In questo mese si registra una sostanziale stabilità del tasso di imprese che assumono (pari al 17% del totale) e un’incidenza delle figure di difficile reperimento sul totale delle entrate previste simile a quella registrata negli ultimi tre mesi (28%).

Come mostra il Borsino delle Professioni presente nel Bollettino mensile, gli andamenti dei comparti industriali sono un volano per la crescita della domanda prevista di operai specializzati e conduttori di macchine (+11% rispetto a maggio 2018), con elevate difficoltà nel reperire, in particolare, fonditori, saldatori, lattonieri e altre professioni simili (59%) e operai di macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e per prodotti minerali (52,9%).

Per quanto riguarda il territorio, le entrate previste a maggio risultano in crescita rispetto allo stesso mese del 2018 nelle regioni del Centro (quasi +8mila). Di segno opposto le attese del Sud e Isole (-8mila entrate). In lieve calo la domanda per le regioni del Nord Est (-2mila), più che compensata dagli ingressi programmati nel Nord Ovest (+6mila).





Notai e Unioncamere per la semplificazione documentale della pubblicità legale

La commissione paritetica Unioncamere e Consiglio Nazionale del Notariato è stata istituita nel 2010 per garantire un funzionamento più efficiente della pubblicità legale di impresa.

Al tavolo tecnico di lavoro, costituito nel marzo 2011, è stato assegnato il compito di rendere meno complessi gli adempimenti a carico delle società e dei professionisti che le assistono in sede di iscrizione degli atti nel Registro delle imprese, e, in concreto, di esprimersi rispetto ad alcune procedure per le quali si avvertiva la necessità di un indirizzo comune.

I primi interventi di semplificazione della commissione paritetica Unioncamere-Consiglio Nazionale del Notariato avevano già provveduto nel settembre 2012 ad uniformare le procedure relative a: intestazione di partecipazione di s.r.l. a società fiduciaria, riduzione del capitale sociale nelle società di capitali e nelle società di persone, trasformazione di società di persone in ditta individuale e trasferimento di sede legale all’estero (e viceversa).

Nell’ultimo triennio la commissione si è occupata di analizzare alcune ulteriori situazioni critiche che in passato avevano incontrato prassi operative non uniformi da parte degli uffici camerali, provvedendo a definire le soluzioni che, tenuto conto anche delle varie posizioni interpretative e degli indirizzi giurisprudenziali, appaiono maggiormente condivise.

In particolare il Gruppo di lavoro ha approvato sei nuovi orientamenti che riguardano in particolare:

1)    Le ipotesi di “Trasformazione ai sensi degli artt. 2500 septies ss. c.c. da società unipersonali ad impresa individuale finalizzata alla continuazione dell’attività di impresa”.

2)    Le modalità pubblicitaria “Nei casi di cessazione del contratto di affitto di azienda”.

3)    L’ “Imposta di bollo assolta tramite modello unico informatico e imposta di bollo dovuta al registro delle imprese”.

4)    La “Procedura di deposito ed iscrizione di cessioni di azienda sotto condizione sospensiva o risolutiva o con riserva di proprietà’”.

5)    La “Procedura di deposito ed iscrizione di cessioni di quote di s.r.l. sotto condizione sospensiva o risolutiva o con riserva di proprietà”.

6)    Le problematiche pubblicitarie collegate alle ipotesi di “Comunione ereditaria di quota di s.r.l.”.

Il dettaglio di tali orientamenti è stato raccolto nel documento che viene allegato al presente comunicato e che è già stato adottato nelle linee guida delle prassi operative diramate da parte di Unioncamere.





Salvini arringa la folla di piazza del Duomo: “Qui non ci sono estremisti”

“Ma l’ha vista la piazza? Mamme, papà, disabili… Non ho visto ultras. Siamo estremisti sì, ma del buonsenso”. Così Matteo Salvini al termine della manifestazione di piazza del Duomo, risponde a Luigi Di Maio, che ha criticato la presenza dell’ultradestra europea sul palco con il leader della Lega. Ma prima c’era stato il comizio: "Qua non c’è l’ultradestra ma la politica del buonsenso: gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per venti anni" dice Matteo Salvini dal palco della manifestazione di piazza Duomo, "Noi amiamo la Madonnina che ci guarda dall’alto. Qui non ci sono estremisti, razzisti, fascisti. La differenza è tra chi guarda avanti, tra chi parla di futuro e di lavoro e chi fa i processi al passato: hanno paura del passato perché non hanno un’idea di futuro. Noi stiamo costruendo il futuro". "Se serve per voi, per l’Italia, per i miei figli, io do la vita. Non mi fermo davanti a niente e nessuno: è un impegno d’onore. Qualcuno mi dice: rallenta, stai attento, non combattere la mafia, la camorra, i poteri forti, spacciatori e razzisti. Più mi dicono rallenta, più vado avanti per il mio Paese col sorriso e la convinzione di essere nel giusto" precisa Salvini. "E’ un momento storico talmente importante per liberare il continente dall’occupazione abusiva organizzata a Bruxelles da molti anni. Chi ha tradito l’Europa, il sogno dei padri fondatori, di De Gaulle e De Gasperi? I Merkel, i Macron, i Soros, gli Juncker hanno costruito l’Europa della finanza e dell’immigrazione incontrollata" ha detto Matteo Salvini dal palco a Milano. 

"Viviamo un momento storico e voi potrete dire ai nipoti ’io c’ero’. Un momento che aspettavamo da tanto tempo e che finalmente si realizza sotto il cielo d’Italia. Il momento in cui uniti daremo a tutta Europa il segnale della resistenza, della speranza e della riconquista". Lo dice Marine Le Pen, leader del Rassemblement National (Rn), a Milano. "Non vogliamo più - aggiunge - questa oligarchia senza cuore che ci dirige. Non vogliamo più questa Ue che fa soffiare i nefasti venti della globalizzazione selvaggia".

"Vorrei dire al presidente Jean Claude Juncker che dovrebbe venire qui in Italia a imparare da Salvini come si difendono le nostre nazioni e la nostra Europa. Abbiamo un futuro insieme: gli Stati devono proteggere i nostri cittadini e non c’è chi può far meglio di un governo come quello del nostro amico Salvini". Lo dice Jaak Madison, deputato del parlamento estone e vicepresidente del partito Ekre, prendendo la parola in piazza Duomo. "Con queste elezioni - aggiunge - i nostri cittadini hanno l’opportunità di scegliere un partito che possa proteggere i nostri interessi come nazione: una sovranità su temi come l’immigrazione, le nostre politiche interne e la valuta. I Paesi europei sono molto diversi e simili allo stesso tempo: vogliamo avere la possibilità di decidere per noi stessi".




Di Maio depone l’ascia di guerra e torna al dialogo con la Lega e con Salvini

Timida ma sicuramente una marcia indietro rispetto ai toni barricaderi delle ultime ore quella fatta da Di Maio nei confronti della Lega e di Salvini che ha parlato, anche lui, moderatamente in Piazza del Duomo a Milano. Stranamente nel giorno che poteva essere quello del red rationem, tutto si è stemperato, con Di Maio che che diceva che non era necessario arrivare a “scontri” tra Movimento 5 stelle e Lega, ma tutti “devono rispettare le priorità del Paese”. Con la Lega “si può andare d’amore e d’accordo” ma è “importante che rispettino le priorità” a partire dal tema della “corruzione” sulla quale “questo governo è intransigente”.

“Credo non ci sia bisogno di scontri nel governo e quindi di scontri al vertice – ha spiegato Di Maio -. Semplicemente si devono rispettare le priorità del Paese. Per me se si fa il salario minimo, se si fa il decreto per le famiglie che fanno figli, aiutando con sgravi su pannolini, baby sitter e asili nidi, se si fa la norma sulla sanità per togliere ai cittadini il fatto che la sanità è gestita dai partiti e ridiamo ai cittadini le loro sanità e i loro ospedali, per me va tutto bene”.

“Per me – ha proseguito il vicepremier – l’importante è che si rispettino le priorità del Paese e non si pretenda di avere indagati per corruzione nel governo. Con la Lega possiamo andare d’amore e d’accordo, l’importante è che si rispettino le priorità e sulla corruzione questo governo sia intransigente”.





Decreto Sicurezza bis, c’è lo stop delle Nazioni Unite: “In grado di compromettere i diritti umani dei migranti”

Bacchettata delle Nazioni Unite all’Italia, l’ Onu ha chiesto infatti al nostro governo di respingere il decreto sicurezza bis in quando, a suo giudizio, "è potenzialmente in grado di compromettere i diritti umani dei migranti, inclusi richiedenti asilo e le vittime o potenziali vittime di detenzione arbitraria, tortura, traffico di esseri umani e altre gravi violazioni dei diritti umani". La notizia è stata confermata in serata dallo stesso ministro degli Esteri Enzo Moavero che ha ricevuto dalla Rappresentanza Permanente presso le Nazioni Unite a Ginevra una lettera con richieste di chiarimenti e "rilievi di preoccupazione con riguardo alla bozza del cosiddetto "decreto sicurezza bis non ancora discusso dal Consiglio dei Ministri. La lettera è stata trasmessa anche al Ministero dell’Interno e, naturalmente, riceverà da parte del Governo la dovuta attenzione, in coerenza con il tradizionale rispetto degli impegni internazionali e dell’assoluta tutela dei diritti umani".





Sostenibilità e innovazione, c’è un progetto di Alis per un futuro più verde

Sostenibilità ed innovazione per una maggiore tutela dell’ambiente, verso un futuro sempre più verde. Alle politiche del governo da attuare con l’obiettivo dello sviluppo sostenibile è dedicato il convegno “Mobilita’ ad impatto zero: il futuro e’ green. Sicurezza, sostenibilità ed innovazione in Italia ed in Europa”, evento organizzato da Alis – con il patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – che si terrà il prossimo lunedì 20 maggio a Roma nella splendida cornice di Piazza di Siena a Villa Borghese.

L’evento si pone l’obiettivo di evidenziare le politiche governative in materia di sviluppo sostenibile e di sicurezza ambientale, dando voce alle best practice nel settore dei trasporti e della mobilità.

“L’aspetto green del nostro evento – dichiara il Presidente di Alis Guido Grimaldi – si evince non solo dalla scelta di un luogo ricco di storia, arte e bellezza, parco pubblico e luogo simbolo della nostra Capitale, ma anche e soprattutto dalle tematiche che i nostri illustri relatori tratteranno, a partire dalle nuove tecnologie alternative utilizzate nel settore trasportistico al fine di incentivare la mobilità sostenibile, ridurre l’impatto ambientale ed adeguare le nostre aziende alle disposizioni previste dalla regolamentazione internazionale IMO 2020 di prossima applicazione”. Associati Alis, Istituzioni, Autorità civili e militari, imprenditori, lavoratori e giovani, sono attesi da tutta Italia presso Piazza di Siena a partire dalle ore 9.00, orario di apertura degli accrediti, per discutere del futuro della mobilità, tema al centro dell’agenda politica del nostro Paese e dell’Unione Europea.

La giornata avrà inizio con la sessione tematica “FOCUS Line: la mobilità sostenibile”, moderata dal direttore di Focus Jacopo Loredan, nella quale si confronteranno ospiti di altissimo livello nel campo della sostenibilità, della scienza e della valorizzazione del territorio: l’astronauta Umberto Guidoni, la presidente dell’associazione ambientalista Marevivo Rosalba Giugni, il direttore di Greenpeace Italia Giuseppe Onufrio e il direttore generale di Alis Marcello Di Caterina. Al termine della prima sessione è prevista una breve presentazione degli ITS-Istituti Tecnici Superiori associati ad ALIS con i dirigenti e gli studenti provenienti da Cagliari, Catania, Maddaloni (CE), Ortona (CH), Taranto e Viterbo.

Alle 11.30 è in programma il panel centrale dell’evento pubblico di ALIS, che sarà moderato dal giornalista Bruno Vespa ed introdotto dalla relazione del presidente di Alis Guido Grimaldi. “Alis sta lavorando con i propri associati e tutti gli stakeholders per la riduzione delle emissioni di CO2. Registriamo una crescita molto rilevante dell’utilizzo da parte dei nostri associati dell’intermodalità mare-ferro pari ad un 60% nel solo 2019 a dimostrazione del forte impegno derivante dall’impiego di modalità alternative di trasporto rispetto al solo tutto-strada.

Le 1.400 aziende associate – prosegue proprio il presidente Grimaldi – unitamente ai 152.000 lavoratori diretti ed indiretti che la nostra Associazione rappresenta, stanno contribuendo da tempo a produrre risultati concreti in termini di sostenibilità ambientale con una riduzione di emissioni di CO2 fino al 70% rispetto al tutto-strada, raggiungendo obiettivi ambiziosi: solo lo scorso anno grazie all’intermodalità sono stati sottratti dalle nostre strade circa 1.500.000 camion, pari a 40 milioni di tonnellate di merci in meno trasportate sull’intera rete stradale nazionale, con un abbattimento di oltre 1 milione e 200 mila tonnellate di emissioni di CO2 nell’aria, risultati che nell’anno in corso verranno ulteriormente incrementati. Dal 2020 saremo in grado di abbattere ulteriormente le emissioni grazie allo sviluppo di nuove tecnologie che verranno presentate durante l’evento”.

Seguiranno gli interventi dell’ad di Invitalia Domenico Arcuri, dell’ad del Gruppo Grimaldi e Vice Presidente International Chamber of Shipping Emanuele Grimaldi, del Presidente e ad di Rina spa Ugo Salerno, del Country Manager di Enel X Italia Alessio Torelli, del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. Le conclusioni saranno affidate al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che si è ripetutamente mostrato attento e vicino agli imprenditori italiani che, come nel caso degli associati ad Alis, investono risorse umane ed economiche in sicurezza, sostenibilità ed innovazione, puntando al rilancio del Sistema Paese e alla crescita dell’occupazione, soprattutto giovanile.

“L’intento di ALIS – aggiunge il presidente Guido Grimaldi – è quello di proseguire nel proprio ruolo di collettore di istanze imprenditoriali e laboratorio strategico per lo sviluppo dell’economia trasportistica e della sostenibilità ambientale. Continueremo ad affrontare le criticità legate al tema della sostenibilità, ma anche a coglierne le opportunità, creando sempre maggiore sinergia tra mondo privato e mondo pubblico-istituzionale con l’obiettivo di valorizzare e migliorare la competitività delle aziende del nostro Paese anche in ambito europeo”.

“Il nostro evento green – conclude il presidente di Alis – vedrà tra l’altro la presenza di migliaia di studenti dei principali ITS del Paese, a testimonianza della grande attenzione che mostriamo nei confronti della formazione professionale e all’inserimento nel mondo del lavoro nei settori di trasporto e logistica, attraverso stage ed assunzioni presso le aziende del cluster ALIS. E’ anche e soprattutto ai giovani che ci rivolgeremo il 20 maggio, affrontando con i nostri autorevoli ospiti le politiche ambientali di oggi e di domani”.