C’è una mappa per i percorsi didattici delle scuole di Roma Capitale

Anche quest’anno il Campidoglio è alla ricerca di progetti educativi stimolanti ed innovativi per gli allievi di Roma. A tale scopo ha appena pubblicato l’avviso pubblico per raccogliere le offerte didattico-formative di cui saranno destinatari gli studenti di ogni ordine e grado con famiglie e docenti. Entro il 5 giugno, dunque, Istituzioni, associazioni, enti, cooperative e le altre realtà indicate nell’avviso potranno inviare una o più proposte per integrare l’attività didattica delle scuole. L’anno scolastico 2018-2019 ha registrato un aumento nel numero di progetti proposti, 78 in 6 aree tematiche (Diritti, Ambiente, Arte e Cultura, Intercultura, Stili di vita, Storia e Memoria) e delle studentesse e studenti coinvolti. Al generale esito positivo delle attività nel 2019 (i dati parziali indicano una più ampia offerta tematica e più di 61.000 ragazzi rispetto ai 48.000 dell’anno scolastico 2017-2018), l’Amministrazione ha inteso procedere ad una nuova mappatura delle realtà aggregative e delle iniziative attive sul territorio. Potranno presentare le loro offerte soggetti istituzionali ed associazioni. Lo scopo, infatti, è “aprire” la scuola, renderla parte integrante della vita della comunità intera, consentendo ai ragazzi di approfondire temi e formazione individuale attraverso laboratori e altre forme di apprendimento esperienziale. Un’apertura che sottintende l’obiettivo principale dell’Amministrazione: rendere la città sempre più inclusiva e partecipativa ed educare i ragazzi a valori solidi di accoglienza, rispetto reciproco, legalità. 




C’è una mappa per i percorsi didattici delle scuole di Roma Capitale

 

"Il Governo cadrà presto o prestissimo", lo ha detto Paolo Gentiloni ad Agorà. "Questo governo è uno dei peggiori e più pericolosi della storia della Repubblica: è meglio che vada a casa e la parola torni agli elettori". Lo ha detto sempre Gentiloni durante un comizio a Bologna. L’ex premier ha poi concluso: "Il 26 maggio sarà il primo test per l’alternativa". 





La scienza torna protagonista con Eureka

Fino al 2 giugno, la Scienza torna protagonista della Primavera con la seconda edizione di EUREKA! Roma 2019, manifestazione ideata e promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, dedicata alla promozione e divulgazione della cultura scientifica, parte essenziale del patrimonio culturale della città. Per celebrare il legame speciale tra la città di Roma e la cultura scientifica, tutta la città sarà attraversata da moltissimi eventi, alcuni inediti e unici nel loro genere, con incontri, conferenze, laboratori, spettacoli, esplorazioni naturalistiche, mostre e altre iniziative che puntano al coinvolgimento di un pubblico di tutte le età. Molte le discipline presenti nel programma dalla geologia all’astrofisica, dalla chimica, alla paleontologia, all’ornitologia, alla geografia, alla botanica passando dalla sostenibilità ambientale ai cambiamenti climatici, al ruolo delle donne nella ricerca scientifica. La prima edizione di EUREKA! ha registrato circa 200 mila presenze negli oltre 800 appuntamenti prevalentemente gratuiti che hanno animato la Capitale nel primavera del 2018 e che hanno visto più di 1500 persone coinvolte nell’organizzazione. Raddoppiate in questa seconda edizione 2019, da 45 a 90, il numero delle proposte presentate dagli operatori che hanno risposto all’avviso pubblico di Roma Capitale - Dipartimento Attività Culturali EUREKA! ROMA 2019. I numerosi progetti selezionati dall’avviso pubblico, realizzati in collaborazione con SIAE, si affiancheranno alla ricca programmazione di enti e istituzioni culturali e scientifiche che già a partire dall’8 aprile ha proposto appuntamenti importanti come il National Geographic - Festival delle Scienze: Accademia Nazionale delle Scienze, Azienda Speciale PALAEXPO, Biblioteche di Roma, INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN-Istituto Nazionale Fisica Nucleare, Istituto Luce, Fondazione Bioparco di Roma, Fondazione Cinema per Roma, Fondazione Musica per Roma, Museo Civico di Zoologia, MAXXI, Teatro di Roma e le Università degli Studi di Roma La Sapienza e Tor Vergata.





Fino al 2 giugno, la Scienza torna protagonista della Primavera con la seconda edizione di EUREKA! Roma 2019, manifestazione ideata e promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, dedicata alla promozione e divulgazione della cultura sc

 

C’è un progetto Enel X, Nissan e RSE che porta alla prima prima sperimentazione in Italia per lo sviluppo e la dimostrazione del Vehicle to Grid, la tecnologia grazie alla quale le auto possono immagazzinare e restituire energia per la stabilizzazione della rete. Il progetto prevede l’utilizzo di due infrastrutture di ricarica bidirezionale di Enel X, installate nella microrete sperimentale di RSE, che attraverso un’apposita piattaforma di controllo consentono di utilizzare le Nissan LEAF per la stabilizzazione della rete. La completezza delle funzioni che verranno sperimentate, che comprendono un’ampia gamma di servizi ancillari, come l’ottimizzazione dei flussi energetici dell’utenza, fa di questo progetto una novità anche in ambito europeo. Oggi i veicoli elettrici sono sempre più integrati nell’ecosistema dell’energia passando da semplici mezzi di trasporto a vettori energetici, e giocano un ruolo importante nel processo di transizione dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili. L’obiettivo del progetto è testare le funzionalità del V2G in base alle abitudini degli utenti privati e di coloro che utilizzano veicoli di flotte aziendali. Durante i periodi di ricarica le batterie saranno impiegate come sistemi di accumulo energetico connessi alla rete, in grado di garantire vantaggi per il sistema elettrico e per i possessori delle auto. In particolare, la tecnologia V2G permetterà di massimizzare l’autoconsumo di energia rinnovabile da impianti domestici, ottimizzare i flussi di energia prodotta e consumata a livello locale e garantire la continuità della fornitura di energia in caso di interruzioni. A questo si aggiunge l’opportunità per i possessori di auto elettriche di ottenere una remunerazione per i servizi forniti al sistema elettrico, massimizzando i benefici ambientali ed economici della mobilità a zero emissioni. La possibilità di sfruttare per più finalità le batterie attraverso il Vehicle to Grid permetterà così da un lato di disporre, senza costi aggiuntivi, di un sistema di accumulo domestico o aziendale e, dall’altro, di dare un importante contributo alla stabilità e all’efficienza del sistema elettrico; uno strumento in grado di favorire ulteriormente la diffusione dei veicoli elettrici nel nostro Paese. La diffusione delle fonti rinnovabili non programmabili, soprattutto solare ed eolico, necessita di nuove risorse di flessibilità, e fra queste le tecnologie di stoccaggio rivestiranno un ruolo essenziale. L’attesa crescita del numero di veicoli elettrici in Italia, attraverso il Vehicle to Grid e lo Smart Charging, metterà a disposizione una capacità di accumulo tale da contribuire in modo decisivo e con costi contenuti all’efficace integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico.





Le aziende di Cia-Agricoltori Italiani ritornano a Bologna nel più grande Parco agroalimentare del mondo

I frutti di vigneti e uliveti biologici seguiti passo dopo passo, il latte di pecore e capre al pascolo degli altipiani del Centro Italia, il miele di centinaia di alveari custoditi con cura quotidiana dall’apicoltore, confetture e gelatine da piccoli frutti selvatici, rari e dimenticati. L’1 e 2 giugno, a FICO Eataly World, si celebra la Festa della Repubblica Italiana con coloro che ogni giorno, anche quando le condizioni sono avverse, lavorano a contatto con la natura per portare sulle nostre tavole i frutti più preziosi del nostro Paese. La Repubblica dei Contadini ospiterà 50 aziende, specialità uniche e agricoltori da tutta Italia per un mercato contadino che mette al centro la ricchezza dei territori colpiti dal sisma nella speciale edizione “Al cuore dell’Italia”.

A FICO per due giorni arriveranno le produzioni di aziende agricole di tutte le regioni, selezionate insieme a Cia-Agricoltori Italiani: birre agricole, formaggi a latte crudo, salumi e carni da allevamenti, ortofrutta fresca e trasformata, pescato e prodotti da forno, pasta e riso, vino, olio, miele e prodotti cosmetici realizzati con ingredienti naturali.

Cia-Agricoltori Italiani ha attivato da anni una strategia mirata a supportare la ripresa delle aree interne nelle quattro regioni colpite dal sisma con il progetto "I Prodotti dell’Appennino", realizzato insieme a JPMorgan Chase Foundation. Molte di queste realtà saranno presenti a FICO a testimoniare la rinascita dei territori del Centro Italia. Le loro e molte altre storie si potranno ascoltare, scoprire e assaporare tra i banchi del mercato della Repubblica dei Contadini, l’1 giugno dalle 10 alle 20 e il 2 giugno dalle 10 alle 19, all’interno di FICO Eataly World. Il 2 giugno è in programma anche uno show cooking con i prodotti genuini del mercato contadino cucinati da Erica Liverani, vincitrice Masterchef 5, insieme a Consorzio San Daniele.

L’ingresso a FICO Eataly World è gratuito. Maggiori informazioni sul programma della “Repubblica dei contadini”, le attività, gli eventi e i corsi del Parco del cibo su www.eatalyworld.it





Finalmente aperto il tavolo tecnico tra ministero e consulenti del lavoro

Si è riunito il tavolo tecnico convocato dall’Ufficio di Gabinetto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e una delegazione del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, coordinata dalla Presidente Marina Calderone. L’incontro ha fatto seguito alle segnalazioni formulate al Ministro Luigi Di Maio su alcuni disguidi burocratici e seri problemi operativi e gestionali che coinvolgono imprenditori e Consulenti del Lavoro che li assistono. L’esito del confronto ha visto riconosciuto e ribadito il ruolo dei Consulenti del Lavoro quali intermediari tra lavoratori, datori di lavoro e Inps anche per quanto riguarda la trasmissione in delega a terzi della documentazione necessaria per poter richiedere e usufruire degli assegni per il nucleo familiare (ANF) attraverso il portale dell’Istituto. Concreti passi avanti anche per ciò che concerne la riforma del Documento unico di regolarità contributiva (Durc). Sollecitata ulteriormente una risoluzione al problema legato agli assunti dal 1° gennaio al 30 aprile 2019 con il “bonus Sud”, per il quale è in atto un’operazione di ricerca fondi per garantire le coperture finanziarie per le assunzioni effettuate nei primi quattro mesi dell’anno. Soddisfatta dagli esiti dell’incontro la Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine, Marina Calderone: “Ringrazio il Ministro Di Maio e i suoi uffici per la tempestiva e risolutiva attivazione. Monitoreremo ulteriormente l’iter dei provvedimenti in corso, ma già vedendo l’esito favorevole della vicenda legata alla gestione degli assegni familiari, siamo sicuri che a breve avremo la risoluzione anche alle criticità sulle altre segnalazioni formulate”. I risultati del confronto sono stati annunciati dalla Presidente Calderone nel corso dell’Assemblea dei Consigli Provinciali dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro che si tiene oggi e domani, 24 e 25 maggio, a Roma. Nel corso dell’assise sono stati comunicati anche i numeri delle attività annuali della Categoria: nel 2018 sono state 1.530.865 le aziende assistite in delega dai Consulenti del Lavoro, per un numero di rapporti di lavoro gestiti pari a 7.690.280. Gli studi hanno elaborato 71.150.000 buste paga, per un monte retribuzioni pari a circa 92 miliardi di euro. Sono stati versati circa 42 miliardi di contributi ed elaborati 65.640.000 modelli F24 e 18.370.000 modelli UniEmens. Le denunce salari sono state 1.823.000 e le dichiarazioni fiscali trasmesse 2.650.000. 




Storie di alternanza, a Rieti la premiazione del Progetto

Si svolgerà il prossimo 28 maggio alle ore 11,30 presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Rieti (via Paolo Borsellino, 16) la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Storie di Alternanza. All’iniziativa di Unioncamere, promossa localmente dalla Camera di Commercio Rieti con l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità ai racconti dei progetti d’Alternanza Scuola-Lavoro ideati, elaborati e realizzati dagli studenti e dai tutor degli Istituti scolastici italiani di secondo grado parteciperanno docenti e studenti degli istituti di istruzione secondaria superiori della provincia che hanno partecipato al bando. Interverranno alla premiazione il Presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, ed il Segretario Generale dell’Ente camerale, Giancarlo Cipriano, che consegneranno i premi alle Scuole vincitrici, una delle quali accederà alla fase nazionale del Premio. Con l’occasione saranno illustrate le attività intraprese negli ultimi mesi dall’Ente camerale per promuovere il collegamento tra istituti scolastici e imprese, tra cui l’erogazione di voucher alle imprese attraverso uno specifico bando (“Orientamento al lavoro e alle professioni”) a cui è possibile candidarsi fino al 14 giugno prossimo, visionabile al seguente link http://www.ri.camcom.it/P42A0C236S177/Bandi-di-gara.htm





Il lavoratori del Bingo fanno Bingo, trovato l’accordo sul rinnovo contrattuale

Buone notizie per i lavoratori delle sale adibite al gioco del Bingo. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno infatti siglato con la Fipe (la Federazione italiana dei pubblici esercizi di Confcommercio) il protocollo per la disciplina del rapporto di lavoro degli 8 mila dipendenti delle circa 200 sale presenti in Italia. L’intesa è parte integrante del contratto nazionale di lavoro dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva, commerciale e turismo siglata dalle parti l’8 febbraio del 2018.

L’accordo interviene sul sistema di classificazione del personale razionalizzando le figure professionali delle gaming hall alla luce delle evoluzioni tecnologiche e della diversa organizzazione del gioco del Bingo sul mercato del lavoro – con la disciplina del contratto di apprendistato professionalizzante e limiti quantitativi del contratto a tempo determinato – e sulla formazione professionale da erogare attraverso la bilateralità.

Soddisfazione in casa sindacale. Per le segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs, “il protocollo a distanza di 18 anni sostituisce le normative definite nella fase di start-up in un settore fortemente caratterizzato da frammentazioni e da fenomeni di concorrenza sleale, anche attraverso l’applicazione di contratti pirata sottoscritti da organizzazioni non rappresentative sostanzialmente incentrati su un drastico abbattimento del costo del lavoro”.

“L’intesa – concludono le tre sigle – risponde alla necessità di tutelare i lavoratori del gioco legale in un contesto di imprevedibilità normativa ed economica, definendo regole e impegni precisi da parte delle aziende per la legalità e per una maggiore responsabilità verso i clienti e i dipendenti, e garantendo al tempo stesso l’applicazione integrale delle norme e delle retribuzioni previste dal contratto nazionale dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva, commerciale e turismo”.




Ces (Sindacati Europei), rieletto l’italiano Visentini

 

La Ces (la confederazione europea dei sindacati) ha rieletto – nel corso del congresso che si sta svolgendo a Vienna – Luca Visentini come segretario generale e Laurent Berger come presidente. Eletti anche due vice segretari generali (Esther Lynch e Per Hilmerssonn), tre segretari confederali (Liina Carr, Isabelle Schömann e Ludovic Voet) e quattro vice presidenti: José María (Pepe) Álvarez, Miranda Ulens, Bente Sorgenfrey and Josef Středula. Luca Visentini era diventato segretario generale della Ces nel prevedente congresso del 2015 a Parigi e faceva parte della segreteria confederale del sindacato europeo dal 2011. 

La Ces ha anche adottato un nuovo manifesto e un programma d’azione per il 2019-23."La missione per il prossimo mandato sarà combattere gli attacchi alla democrazia e alla tolleranza, e andare più in là di ciò che ha fatto la Commissione Juncker per promuovere giustizia sociale, qualità del lavoro e salari più alti", ha detto Visentini, che resterà in carica per altri quattro anni. E ha aggiunto: "Esorteremo inoltre l’Ue ad affrontare con rinnovata urgenza i cambiamenti climatici e a fare di più per gestire in modo proattivo l’azione per il clima, la digitalizzazione e l’automazione in modo che nessuno venga lasciato indietro".

Con le politiche adottate dal congresso – nell’ambito del manifesto della Ces e del programma d’azione 2019-23 – la confederazione europea punta a sollecitare il nuovo Parlamento europeo e la Commissione ad attuare una riforma della politica economica dell’Ue, del bilancio e dell’Unione monetaria per promuovere la giustizia sociale, investimenti favorevoli all’occupazione, la crescita sostenibile e una tassazione equa e progressiva. Fondamentale anche la piena attuazione dei 20 principi del pilastro europeo dei diritti sociali adottati dall’Ue nel 2017, tra cui la parità di genere, le pari opportunità, il diritto a salari equi e il diritto all’istruzione, alla formazione e all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Per la Ces è necessaria anche un’azione dell’Ue a sostegno di una contrattazione collettiva più forte. Nel programma d’azione uno spazio rilevante è riservato anche alla transizione socialmente equa verso un’economia digitale, automatizzata e globale a basse emissioni di carbonio. Centrale anche il tema del lavoro precario: la legislazione Ue dovrà intervenire per rafforzare i diritti dei lavoratori nelle nuove forme di lavoro, porre fine al dumping salariale e sociale e costruire una mobilità equa dei lavoratori e la parità di trattamento.





Salvini: “A Roma pessima amministrazione tra sporcizia e disorganizzazione”

“Da amante di Roma contesto una pessima amministrazione della città: la sporcizia, la disorganizzazione, i mezzi pubblici, le buche, i topi, ma non ho mai chiesto le dimissioni della Raggi perchè è indagata: i processi si fanno in tribunale, non a casa Salvini o a casa Di Maio, fortunatamente”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvinia ad Agorà su Rai 3. Peccato però. che sindaca e ministro si erano incontrati già nel recente passato...





Berlusconi: “Il Governo sa solo litigare, il Paese è fermo”

"Il governo sa solo litigare, Lega e M5s sono in contrasto su almeno 30 proposte. Il Paese soffre, è isolato dall’Europa, ha meno lavoro e più poveri". Lo dice Silvio Berlusconi Tgcom24, aggiungendo che "ai Cinquestelle è stata data in mano l’Italia, e non sanno cosa fare". "Chiedo ai 51 milioni di italiani che ne hanno diritto di andare alle urne per esprimere il loro voto per cambiare", aggiunge il leader di Forza Italia.  "Andate a votare per difendere i vostri interessi. Riflettete, francamente non capirei un risultato che non ci consentisse di tornare al governo".
"Anni fa si scelse Barabba, oggi scegliete Gesù" - "Il popolo quando vota non riflette su ciò che è meglio - dice Berlusconi - ed è rimasto quello del 33 dopo Cristo, quando su chi liberare tra Barabba e Gesù la folla disse: Barabba, Barabba, Barabba. Oggi invece dovete liberare Gesù!", conclude sorridendo. "Avversari ci temono, siamo in risalita" - "Gli avversari politici iniziano ad avere timore perché hanno visto che Forza Italia sta iniziando a risalire e recuperare voti".





Voto Ue, le regole dettate dalla Commissione

“Gli Stati membri devono garantire che non siano pubblicati i risultati ufficiali delle elezioni europee prima della chiusura dei seggi” in tutti i Paesi, ovvero “alle 23 di domenica”. Ma “questo non riguarda la pubblicazione sui media degli ‘exit poll’ e dei risultati di altri sondaggi”. Lo ha affermato a Bruxelles la portavoce della Commissione europea Mina Andreeva, durante il tradizionale briefing di mezzogiorno per la stampa. 

Andreeva ha risposto alle domande dei giornalisti che chiedevano chiarimenti sul fatto che siano già stati ampiamente diffusi risultati dei sondaggi sul voto di ieri in Olanda per le elezioni europee, quando nella maggior parte dei paesi membri le operazioni di voto cominceranno solo domani o domenica. 

Le regole europee sono meno rigorose di quelle sul silenzio elettorale in vigore in Italia. La legge elettorale italiana (Legge n. 28 del 22 febbraio 2000, art. 8) vieta, “nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni”, di “rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto”. 

Inoltre, c’è uno Stato membro, la Finlandia, che prevede di cominciare a fornire i dati ufficiali, ancorché parziali e provvisori, delle elezioni sul suo territorio già alle 22 di domenica, con i seggi italiani ancora aperti.





Theresa lascia, insostenibile per lei il peso della Brexit

 

Come avevamo anticipato ieri, il Governo May entra in crisi con le dimissioni della Premier. Tutto è arrivato alla fine di una settimana che aveva letteralmente devastato il gabinetto di Downing Street. In questa mattinata a Urne aperte per il rinnovo del parlamento Ue, Theresa May non riesce a trattenere le lacrime, parlando alla nazione, quando commossa afferma: servire il Regno Unito come primo ministro è stato “l’onore della mia vita”. Prima di tornare nei suoi uffici di Downing Street, May si è anche detta orgogliosa di essere stata la seconda leader donna del Regno Unito dopo Margaret Thatcher.. “Da quando ho aperto per la prima volta la porta alle mie spalle (quella di Downing Street, ndr) come primo ministro mi sono sforzata di far funzionare il Regno Unito non solo per pochi privilegiati, ma per tutti ed ho agito per onorare il risultato del referendum”, ha spiegato May.

La premier ha ricordato che nel 2016 è stato data al popolo britannico “una scelta” e il popolo “ha scelto di uscire dall’Unione europea”. “E in una democrazia se si dà al popolo la possibilità di esprimersi, si ha l’obbligo di attuare la decisione”, ha insistito May. “Ho fatto tutto il possibile, ho negoziato i termini della nostra uscita ed ho fatto di tutto per convincere il parlamento a sostenere questo accordo”.

“Purtroppo non sono stata in grado di farlo, ho provato per tre volte”, ha proseguito il primo ministro, che credeva “giusto continuare anche con probabilità basse di riuscita” per “onorare il voto del referendum”.”Ora mi è chiaro che è nel migliore interesse del Regno Unito che un nuovo primo ministro conduca questo sforzo”, ha aggiunto, spiegando di voler lasciare l’incarico.”Oggi annuncio che rassegnerò le dimissioni da leader conservatore venerdì 7 giugno. Ho concordato con il presidente del partito che la procedura per l’elezione di un nuovo leader avrà inizio nella settimana successiva”, ha detto Theresa May, precisando che “è motivo di profondo rammarico non essere riuscita a portare a compimento la Brexit”.

“Il mio successore dovrà trovare un consenso” in Parlamento, ha concluso May, cercando di trattenere le lacrime. “E un consenso sarà possibile solo se i membri di entrambi gli schieramenti raggiungeranno un compromesso”.





Di Maio: “Il Governo, da parte mia, va avanti altri 4 anni”

 

"Da parte mia gli italiani hanno la garanzia che il governo va avanti altri 4 anni". Lo ha detto il vice premier Di Maio ad Agorà su Raitre. Poi "chiedete anche alla Lega perché li vedo un po’ confusi". Sul Dl Famiglia: "Sto portando il Dl in CdM" che va approvato "la settimana prossima" se si vogliono "aiutare le famiglie a fare più figli. Le coperture "le ho trovate, non si farà in deficit". Tria fa bene a tenere sotto controllo, poi però ci sono le scelte politiche".





Clima, arriva un appello anche dal Vaticano

 

"I leader politici siano molto più coraggiosi e ascoltino il grido drammatico che si leva dalla comunità scientifica e dal movimento dei giovani per il clima". E’ l’appello lanciato dal cardinale Peter Turkson, prefetto del dicastero per lo Sviluppo umano integrale del Vaticano. "Negli ultimi mesi, la frustrazione e la rabbia dei giovani verso la nostra generazione è palese - aggiunge Turkson -. Rischiamo di finire per derubarli del loro futuro".





Eliminare i sussidi dannosi per l‘ambiente per favorire la biodiversità

Come conferma l’ultimo rapporto di Ipbes , la perdita di biodiversità mette a rischio il delicato equilibrio dei sistemi naturali, fondamentali per il benessere del genere umano. Nel rapporto viene evidenziato un “declino senza precedenti” dei servizi ecosistemici, basti pensare che una specie su otto è a rischio estinzione e che il 75% del suolo globale risulta degradato.

Anche l’Ocse adesso mette in guardia su “uno dei maggiori pericoli di questo secolo” e, con lo studio Biodiversity Finance and the Economic and Business Case for Action” pubblicato il 10 maggio, prova a fornire qualche soluzione.

Per mettere un serio freno alla perdita di biodiversità, causata principalmente dall’attuale modello economico, occorre supportare i comportamenti virtuosi delle aziende e azioni chiave devono essere messe in piedi dai governi attraverso misure fiscali e incentivi. 

Per l’Ocse, ad esempio, rivestono particolare importanza i “meccanismi di carbon pricing”. In pratica, seguendo il principio del “chi inquina paga” si fissa un prezzo al carbonio e per ogni tonnellata di CO2 emessa, l’azienda sostiene un costo. L’idea che ruota dietro questa idea di mercato, è che l’azienda una volta aumentata la spesa da sostenere, deciderà di intervenire acquisendo tecnologie pulite e abbassando, in questo modo, le sue emissioni gas serra. 

Un grosso aiuto per la salvaguardia dei servizi ecosistemici, oltre ai finanziamenti a favore delle strutture dedicate alla tutela delle risorse, potrebbe arrivare dell’eliminazione dei sussidi dannosi alla biodiversità che, in giro per il mondo, ammontano a una cifra consistente. Parliamo di sussidi che secondo l’Ocse si aggirano intorno ai 500 miliardi di dollari l’anno, una quota, tanto per farsi un’idea in merito, pari a dieci volte quella che invece viene destinata per la conservazione della natura. Aiuti indirizzati soprattutto ai combustibili fossili e ad attività agricole poco attente al consumo di suolo. Se ci soffermiamo soltanto sull’Italia, questo genere di sussidi, fa sapere il Ministero dell’Ambiente con il  catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi e dei sussidi ambientalmente favorevoli”, ammontano a 16 miliardi di euro l’anno.

Infine, l’Ocse sottolinea come sia fondamentale orientare gli investimenti da parte di imprese e banche verso attività che integrino strategie di tutela ambientale e propone la definizione di sistemi di misurazione, anche attraverso la cooperazione dei singoli Paesi. Sistemi più efficaci, in grado di consentire una valutazione del degrado ambientale più precisa e tempestiva.





Huawei contro gli Usa: “Danneggiano i consumatori”

Le restrizioni imposte dagli Usa sui Huawei sono “totalmente ingiustificate”, possono causare “gravi ripercussioni sui consumatori e sulle imprese che operano in tutta Europa” e rappresentano “un precedente pericoloso”. Lo ha affermato Ken Hu, vicepresidente di Huawei, intervenendo ad una conferenza sulla Cybersicurezza ieri a Potsdam, in Germania. 

“Non solo è in contrasto con i valori della comunità imprenditoriale internazionale e interrompe la catena di approvvigionamento globale, ma ostacola anche la concorrenza leale sul mercato – ha avvertito, secondo quanto riporta un comunicato sull’intervento -. Inoltre, se non si affrontano insieme queste problematiche, le attuali vicende che sta attraversando Huawei potrebbero coinvolgere qualsiasi altro settore e azienda”. 

Le restrizioni imposte du Huawe “sono basate su accuse infondate, che mirano a ostacolare i nostri rapporti commerciali – ha proseguito Hu -. Riteniamo fermamente che queste iniziative siano totalmente ingiustificate. In Europa, circa tre quarti degli utilizzatori di smartphone si affida a un dispositivo basato su Android. Huawei detiene circa il 20% di questo mercato. Pertanto questa decisione può avere gravi ripercussioni sui consumatori e sulle imprese che operano in tutta Europa”. 

“Sono onorato di tenere un discorso nello splendido contesto del campus dell’Università di Potsdam. Quando sono arrivato, mi è stato spiegato che l’università sorge sulle rovine di un sito storico, in quanto nel passato questo spazio era attraversato dal Muro di Berlino. Ciò mi ha ricordato la necessità di non erigere ulteriori barriere perché, come la storia insegna, comportano solo esperienze dolorose. Allo stesso modo, non vogliamo costruire un nuovo muro commerciale, né tantomeno tecnologico – ha affermato il manager -. Abbiamo bisogno di collaborare alla realizzazione un ecosistema globale integrato che possa aiutarci a promuovere un’innovazione tecnologica sempre più rapida e una crescita economica solida e sostenibile. In ultima analisi, questo è ciò su cui dobbiamo fare affidamento per assicurare la prosperità della società”.





Grande attenzione del Consorzio Parmigiano Reggiano, su Lactalis

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano segue con attenzione le indiscrezioni stampa circa il presunto interessamento del gruppo francese Lactalis per uno tra i primi dieci esportatori italiani di Parmigiano Reggiano. La società rappresenta un soggetto che sicuramente ricopre un ruolo importante nella commercializzazione del “Re dei Formaggi” ma che fa parte di un universo composto da tante altre aziende che sono italiane e rimarranno in italia. Il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli, si sente in ogni modo di rassicurare i consumatori circa la provenienza e l’autenticità della DOP: il Parmigiano Reggiano è un prodotto a Denominazione di Origine Protetta con un disciplinare riconosciuto e tutelato a livello europeo. Il disciplinare stabilische che il Parmigiano Reggiano possa essere prodotto solo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del fiume Reno e Mantova alla destra del Po. Per la produzione di Parmigiano Reggiano si utilizza latte crudo prodotto esclusivamente in questo territorio. Si tratta di un latte particolare, caratterizzato da una singolare e intensa attività batterica della flora microbica autoctona, influenzata da fattori ambientali, soprattutto dai foraggi, erbe e fieni del territorio che costituiscono il principale alimento delle bovine dedicate a questa particolare produzione. Per fare il Parmigiano Reggiano non si usano additivi né conservanti, il Re dei Formaggi è inoltre naturalmente privo di lattosio. Il Consorzio, in qualità di organismo di controllo autorizzato dal Mipaaf, garantisce che la produzione è e resterà sempre circoscritta all’area di origine - come stabilito dal disciplinare di produzione – offrendo al consumatore finale quelle caratteristiche che da nove secoli rendono il Parmigiano Reggiano un alimento naturale, buono e sano. In questo senso, il modello della Dop è garanzia che il prodotto non è delocalizzabile e che quindi gli eventuali investimenti avranno ricadute sulla filiera e nel territorio stesso. “Se da una parte, da italiani, vorremmo che il business rimanesse 100% italiano, dall’altra l’interessamento di Lactalis testimonia la buona salute della nostra filiera e l’attrattività economico-finanziaria che è in grado di esercitare a livello internazionale. Ricordiamo che il Parmigiano Reggiano è la DOP italiana con il più alto valore alla produzione, il giro d’affari è stato pari a 1,4 miliardi di euro nel 2018, un giro d’affari al consumo di 2,4 miliardi di euro e una quota export che è arrivata a toccare il 40%” ha commentato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.




Pacchetto calcio di Sky, l’Autority conferma la sanzione da 2,4 mln di euro. La soddisfazione di Federconsumatori

Tanti utenti saranno ora felici per la sanzione che Agcom ha confermato nei confronti di Sky, L’autority ha infatti emesso una delibera di ingiunzione nei confronti di Sky Italia, con una sanzione di 2,4 milioni di euro, a seguito dell’inottemperanza a una precedente diffida. Secondo l’autorità garante per le comunicazioni, il pacchetto "Sky Calcio" per la stagione 2018-2019, a invarianza di prezzo, ha subito "una sensibile riduzione del numero di partite del campionato di Serie A e l’eliminazione completa dell’intero campionato di Serie B", rispetto all’anno precedente "a fronte - si legge - dell’aggiunta di alcune partite di Champions League, Europa League e di altri campionati stranieri". Secondo l’autorità "nonostante la rilevanza, sotto il profilo contrattuale, delle modifiche intervenute, la Società non ha osservato gli obblighi vigenti" in tema di garanzia del diritto di recesso. Accuse respinte dall’emittente, che con una nota ha annunciato il ricorso al Tar. "Sky si legge - ritiene di aver agito conformemente alla normativa e confida che la correttezza del proprio operato emergerà da un esame più approfondito in sede di ricorso dinanzi all’autorità giudiziaria amministrativa". "Anche in questa occasione - prosegue la società - Sky ha dimostrato quanto la cura del cliente sia la priorità dell’azienda, decidendo sin dall’inizio della stagione 2018-2019 non solo di non ribaltare sulla propria clientela i maggiori costi rispetto al passato sopportati per l’acquisto dei diritti della Serie A, ma anche di arricchire il Pacchetto Sky Calcio con l’inclusione di rilevanti eventi calcistici, come l’Europa League e la Champions League". Nella circolare, l’Agcom ha ricordato di aver indicato a Sky che riteneva necessario che gli utenti che avevano sottoscritto il pacchetto "Sky Calcio" prima della intervenuta modifica dei relativi contenuti per la stagione 2018/19, fossero stati posti in condizione di comprendere una serie di punti. L’elenco includeva: l’esatto contenuto delle modifiche alle condizioni contrattuali che sono intervenute; che era garantito loro il diritto di recedere dalla data di comunicazione delle modifiche da parte dell’operatore e fino al trentesimo giorno successivo; che ai fini dell’esercizio del diritto di recesso, le modalità utilizzabili devono essere semplici e di immediata attivazione e devono comprendere, nel caso di recesso telematico, anche la Pec oltre al web-form, nonché i punti vendita e il canale telefonico; che l’eventuale esercizio del diritto di recesso dal contratto non comporterà l’applicazione di penali né costi di disattivazione e che non saranno addebitati eventuali costi riferiti a contratti con offerte promozionali. Sul punto da registrare la presa di posizione di Federconsumatori: “Esprimiamo forte soddisfazione per la sanzione di 2,4 milioni di Euro erogata da Agcom a Sky per la mancata informazione agli utenti a seguito della modifica unilaterale apportata al pacchetto calcio. Sky aveva infatti per la stagione calcistica 2018/2019 ridotto l’offerta calcio, trasmettendo ben 114 partite in meno rispetto all’anno precedente. L’Autorità ha ritenuto particolarmente grave la mancata possibilità concessa agli utenti di recedere dal contratto gratuitamente e senza penali. Una pratica che Federconsumatori ha prontamente segnalato all’Agcom e all’Antitrust e che oggi, finalmente, vede la sua giusta e dovuta conclusione. L’Agcom, a seguito della nostra segnalazione, era già intervenuta ad ottobre diffidando Sky dal proseguire tale condotta scorretta. Diffida che Sky ha volutamente ignorato. Ci auguriamo che l’azienda riconosca l’errore e provveda, d’ora in poi, ad informare correttamente i propri utenti. Giusto sarebbe disporre anche i rimborsi agli utenti che hanno sottoscritto un pacchetto senza avere le dovute informazioni sull’offerta, per i quali studieremo le eventuali azioni attivabili”.




Conte chiude, equidistante, la campagna elettorale. Ultimi fuochi tra Di Maio e Salvini

Conte, cercando di restare equidistante nel governo giallo-verde, rinvia tutta lattività dellesecutivo a dopo le elezioni europee che si consumeranno con il voto di domenica. Per Conte dopo il voto di domenica l’Italia sarà “protagonista di una nuova grande stagione europea”. Si affida a Facebook il Premier, rilanciando sul ruolo dellEuropa: “l’Ue deve essere più attenta ai bisogni dei cittadini, deve perseguire una crescita sana e sostenibile, non può limitarsi a prestare esclusiva attenzione alle politiche di rigore”. 

“Da lunedì – afferma il premier – l’Italia sarà chiamata a essere protagonista di una nuova grande stagione europea, che si annuncia fortemente riformatrice. Abbiamo piena consapevolezza del nostro ruolo e dei nostri obiettivi”. 

 “Abbiamo bisogno di un’Europa più forte, più equa, più solidale, che sappia recuperare il gap di fiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni europee, che possa progredire nell’approccio condiviso sulla gestione dei flussi migratori, che sia pienamente consapevole del suo ruolo nel mondo.  Di tutto questo ho parlato anche oggi con il presidente del Consiglio europeo Tusk, con il quale ho avuto un incontro a Palazzo Chigi franco e costruttivo. Martedì a Bruxelles rinnoverò questi propositi alla cena di lavoro con i capi di Stato e di Governo europei”. 

“In prima persona nei prossimi mesi – ha voluto assicurare – mi impegnerò per un ‘nuovo umanesimo’ in Europa, che significa dare priorità assoluta, in tutte le sue dimensioni e declinazioni, al valore della dignità umana, della dignità del lavoratore nell’impresa, della dignità della donna e dei bambini nella famiglia, della dignità di tutti i cittadini davanti allo Stato e all’Unione Europea”. 

 “È tempo di dare attuazione agli obiettivi che sono già scritti nel Trattato sull’Unione europea: piena occupazione, sviluppo sostenibile, lotta all’esclusione sociale, innovazione tecnologica e competitività”. 

“Domenica 26 maggio – ha poi concluso nel suo messaggio – sarà l’occasione per offrire una testimonianza di grande partecipazione democratica, che segnerà l’inizio di una nuova fase del progetto europeo e, auspicabilmente, il rafforzamento dell’Italia nelle Istituzioni europee”. Ma questo venerdì è stato anche quello di chiusura della disfida tra i due litiganti. Per primo Di Maio che così si esprime sul suo collega della Lega: Salvini? “Non so dire se lo vorrei frequentare fuori o dentro la politica, come ministri dobbiamo lavorare insieme ma su alcuni temi non ci si può che aspettare intransigenza da noi. Non nascondo che il rapporto è cambiato da quando c’è stato il caso Siri”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, leader M5s, rispondendo a Lilli Gruber, nella registrazione di ‘Otto e mezzo’ in onda stasera su La7. Poi Salvini: “Fra due giorni la Lega sarà il primo partito italiano e cambierà la storia dell’Europa. Se mi date una mano, la prima battaglia che vado a combattere a Bruxelles sarà quella per ridurre le tasse alle imprese e alle famiglie. Poi la partita la puoi vincere o perdere, ma se non te la giochi… Prima di noi non le giocavano. I vari Monti, Letta, Renzi, Gentiloni per non rischiare, non giocavano la partita. Io me la gioco”, ha concluso.





Francia, esplosione a Lione. Feriti per un pacco bomba davanti a una panetteria

Diverse persone sono rimaste ferite in quello che sembra un attacco terrorista a Lione.

L’esplosione è stata udita nel II arrondissement, nei pressi di una nota panetteria, “La Brioche Dorée”. Secondo le prime informazioni, i fatti si sono verificati in una zona pedonale nei pressi di Place Bellecour, nel cuore di Lione. Il pacco, sarebbe stato "riempito di chiodi, viti e bulloni era posato per strada", precisano le fonti del sito Le Progrès. Un uomo in bicicletta è sospettato di aver depositato il pacco bomba: è attivamente ricercato dalla polizia, riferisce BFM-TV. Intervistato da Le Figaro, il presidente Emmanuel Macron ha parlato di “un attacco che ha provocato dei feriti ma nessun morto”. Nessuna ipotesi, al momento, è certa, anche se si indaga sulla possibilità di un attacco di una singolo terrorista e non di una azione organizzata.