Aeroporto da Vinci di Fiumicino, nuovo volo diretto con la Cina

Il nuovo collegamento, inaugurato giovedì mattina all’aeroporto di Fiumicino, sarà effettuato con un Boeing 787-Dreamliner. La rotta Roma-Shenzhen operata due volte a settimana, il giovedì e la domenica, si aggiunge ai tre collegamenti diretti già operativi da Roma della compagnia aerea: Roma-Chongqing, Roma-Haikou (via Chongqing) e Roma-Xi’an. A presidiare la cerimonia di inaugurazione, Wang Yequan General Manager di Hainan Airlines Shenzhen Branch che ha commentato: “Shenzhen è una delle città più sviluppate della Cina. Questa nuova rotta offrirà un livello elevato di comodità ai passeggeri di business tra l’Europa e la Cina, ed in particolare ai viaggiatori italiani che potranno facilmente raggiungere altre località cinesi, usufruendo anche del trasferimento via Shenzhen, oltre a quello via Chongqing e Xi’an. Anche i viaggiatori cinesi potranno scoprire un’ altra “strada” per raggiungere altre città europee.” “Crediamo fortemente nel potenziale di questo nuovo collegamento di Hainan Airlines che, da oggi, aggiungerà Shenzhen al già ampio network di destinazioni cinesi collegate con Roma” ha dichiarato Federico Scriboni, Head of Airline Traffic Development di ADR. “L’apertura di questo volo testimonia l’efficacia della strategia di sviluppo avviata da ADR su questo mercato target e conferma il successo della partnership tra ADR e Hainan. La Compagnia, che ha iniziato ad operare su Roma nel 2015, è gradualmente cresciuta completando oggi una presenza su base giornaliera e servendo 4 importanti destinazioni. Oltre Shenzhen, che celebriamo oggi, il vettore collega Roma con Chongqing, Xi’an e Haikou”. Nella programmazione estiva, l’orario del volo HU438 partirà dall’aeroporto internazionale di Roma-Fiumicino alle 11:25 del mattino e arriverà all’aeroporto internazionale di Shenzhen-Bao’an, alle 5:20 (ora locale) del mattino successivo. Il volo di ritorno HU437, invece, partirà dall’aeroporto internazionale di Shenzhen-Bao’an, all’1:30 del mattino, ed arriverà all’aeroporto internazionale di Roma-Fiumicino alle 8:10 locali, dello stesso giorno. Shenzhen è la porta di accesso alla moda ed alla tecnologia, situata sulla costa meridionale della provincia del Guangdong, dista 160 km da Guangzhou e 35 km da Hong Kong. Delle megalopoli cinesi, Shenzhen è quella che ha avuto una crescita esponenziale dell’economia, è una delle più moderne della Cina.





Le macchine di Leonardo all’Intercontinentale di Fiumicino

Nell’anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci continuano all’aeroporto di Fiumicino le celebrazioni dedicate al Genio vinciano, aperte il 2 maggio scorso con una mostra che propone ai passeggeri del principale scalo italiano alcune sue macchine del volo riprodotte a grandezza naturale, oltre a un’area multimediale con i disegni di Leonardo sul Codice sul volo degli uccelli. Il fil rouge di questo secondo appuntamento è la passione dell’inventore per la cucina che, secondo alcune ricostruzioni storiche, avrebbe addirittura spinto Leonardo a cimentarsi nell’arte culinaria. Senza dimenticare che in alcuni suoi appunti e disegni emergono progetti che sembrano aver ispirato utensili oggi presenti in qualsiasi cucina, come il cavatappi e il macinapepe. Per celebrare questo lato meno noto di Leonardo, ancora avvolto tra leggenda e mistero, due tra i più noti chef stellati del Lazio, Gianfranco Pascucci e Daniele Usai, si sono cimentati in un inedito cooking show intrattenendo i passeggeri della “Italian Food Street”, nell’area di imbarco E per i voli internazionali. Gli chef hanno preparato e offerto ai viaggiatori piatti ispirati al Genio vinciano, utilizzando i prodotti enogastronomici della Regione Lazio. In particolare, Daniele Usai ha rielaborato l’Acquarosa, una bevanda che la tradizione attribuisce a Leonardo realizzata con estratto di acquarosa, zucchero, limone e poco alcool, trasformandola in un condimento per degli spaghetti. Gianfranco Pascucci invece ha presentato un piatto ispirato alle invenzioni dal nome “Mare” a base di crostacei, erbe e alga kombu fermentata. L’evento, organizzato da ADR, ha visto una folta partecipazione di passeggeri, italiani e stranieri, che hanno così potuto scoprire l’offerta gastronomica dell’area, che si sviluppa in una vera e propria “Strada del food italiano” con il meglio dei prodotti tipici del Made in Italy. Un’iniziativa che conferma, ancora una volta, la capacità del principale scalo della Capitale di essere ambasciatore verso il pubblico internazionale del cibo italiano di qualità. Tutti i passeggeri a Fiumicino hanno potuto ammirare la manifestazione culinaria grazie a schermi video dove è stata trasmessa la regia live del cooking show. L’evento rientra tra le iniziative culturali che caratterizzano l’esperienza aeroportuale dei passeggeri del Leonardo da Vinci, che negli ultimi anni è diventato l’hub in assoluto più apprezzato dai passeggeri nel mondo occidentale secondo le rilevazioni ufficiali di Airport Council International.





Italiani? In tanti devono finanziarsi anche i funerali

Dover affrontare un lutto richiede un impegno importante, non solo in termini emotivi, ma anche organizzativi ed economici tanto che, secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, 3,2 milioni di italiani per sostenere i costi della cerimonia funebre hanno dovuto far ricorso ad un prestito. Fra chi ha risposto all’indagine, la spesa media per i costi del funerale di cui sono stati economicamente responsabili è stata pari a poco più di 3.180 euro, anche se quasi l’8% degli intervistati ha dichiarato di aver speso oltre 6.000 euro. Il valore cambia sensibilmente a seconda dell’area geografica; gli importi più alti sono stati registrati nelle regioni del Nord Ovest, dove in media si sono spesi 3.422 euro, e in quelle del Nord Est (3.298 euro), mentre cifre ben più contenute sono state rilevate nel Centro Italia (3.066 euro) e al Meridione (3.026 euro). Ma con quale denaro è stato saldato il conto della cerimonia? Nelle regioni del Centro Italia nel 72% dei casi il rito funebre è stato pagato con risparmi personali, mentre il ricorso al denaro lasciato dal defunto è stato maggiore nelle aree del Nord Ovest (46,3%); la richiesta di un prestito, invece, è stata superiore nelle regioni del Meridione, aree dove ben il 16,1% dei rispondenti ha ammesso di aver chiesto aiuto ad un terzo per saldare i costi del funerale; nel 9,6% dei casi sono ricorsi ad una società di credito, nell’8,2% ad un amico/parente. A livello nazionale, interessante notare come a chiedere un finanziamento ad una società di credito siano state, in misura maggiore, le donne (8,5% contro il 6,5% del campione maschile), mentre se si guarda alla fascia anagrafica non sorprende vedere come siano stati in particolare i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni a dover chiedere un prestito per far fronte alle spese funebri (23,4%). Indipendentemente dal fatto che si sia ricorsi o meno ad un finanziamento, fra quelli che hanno sostenuto le spese della cerimonia, quasi un rispondente su 5 (19,4%) ha comunque scelto di dilazionare il pagamento; al Sud e nelle Isole lo hanno fatto addirittura il 22,3% degli intervistati. Guardando più da vicino alle tempistiche emerge che, a livello nazionale, il 13,1% è riuscito a saldare in un anno (percentuale che sale al 15,5% al Meridione), mentre per il 6% degli intervistati sono stati necessari dai 2 ai 5 anni per finire di pagare il conto. E se dovessero affrontare oggi i costi legati ad una cerimonia funebre, come lo farebbero? Quasi 1 rispondente su 3 (29,3%), pari a 7,6 milioni di italiani, ha dichiarato che potrebbe chiedere un prestito per saldare il conto, percentuale più che doppia rispetto a chi, in passato, ha già affrontato questo tipo di spesa.





Imprese a Milano: il boom di egiziani, cinesi e marocchini

Ecco le principali nazionalità straniere che guidano le imprese di Milano. Scondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi al 2018, sono 8 mila i titolari egiziani, 6 mila i cinesi, 3 mila marocchini, bengalesi e albanesi. In Lombardia prime nazionalità gli egiziani con 11 mila imprese, marocchini e cinesi con 10 mila, rumeni con 9 mila, albanesi con 6 mila. In Italia prime nazionalità i marocchini con 67 mila imprese, i cinesi con 53 mila, i rumeni con 50 mila, gli albanesi con 32 mila, i bengalesi con 31 mila. Focus sui Paesi arabi, ci sono 25 mila ditte con titolare dai paesi arabi in Lombardia su 105 mila in Italia, stabili in un anno e +13% in cinque anni. Si tratta, in prevalenza di imprenditori da Egitto, 11 mila, Marocco, 10 mila, Tunisia, 3 mila. A Milano si concentrano 13 mila ditte, a Bergamo, Brescia, Monza e Brianza circa 2 mila, a Varese, Como, Pavia, Mantova circa mille. In Italia prime Milano con 13 mila ditte, Roma con 8 mila, Torino con 6 mila, Napoli con 4 mila, Caserta con 3 mila. Oltre 2 mila a Reggio Emilia, Firenze, Genova, Reggio Calabria, Salerno, Bergamo. Stranieri, tra imprese aperte sul territorio e investimenti esteri superano nel 2018 seicentomila le imprese in Italia, centomila in Lombardia e cinquantamila a Milano, secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Crescono le imprese estere e controllate da stranieri a ritmi del 2% in un anno e del 20% circa in cinque anni in Lombardia e in Italia. Per Milano del 3% in un anno e del 34% in cinque anni. Pesano un decimo di tutte le imprese in Lombardia e in Italia, un peso che sale al 16% per Milano. Per Marco Accornero, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Le attività di imprenditori nati all’estero, per la maggior parte sono ditte individuali, sono in forte crescita, in molti casi si tratta di imprese specializzate in alcuni settori. I prodotti e servizi spesso sono dedicati alla comunità di appartenenza e contribuiscono a creare proposte nuove di mercato per gli stessi italiani. Anche attraverso queste imprese, a Milano si creano rapporti con i paesi d’origine e nuove occasioni di business e culturali, in un trend europeo e internazionale”. Lavorano nelle imprese straniere 102 mila addetti a Milano e circa 200 mila in Lombardia, quasi un milione in Italia. Le imprese straniere hanno 102 mila addetti a Milano, 197 mila in Lombardia, di cui circa 20 mila a Bergamo e Brescia, 905 mila in Italia. Più facile lavorare per un imprenditore straniero a Lodi, con 3 mila addetti, il 7% di tutti gli addetti nelle imprese lodigiane, Pavia con 8 mila addetti, il 7%. A Milano, Lombardia e in Italia è il 5% degli addetti a lavorare per stranieri. In Italia prime per presenza di stranieri nelle imprese: Prato (9 mila imprese straniere, 31% del territorio), Firenze (16 mila, 18%), Trieste (2 mila, 17%), Imperia (4 mila, 17%), Milano (49 mila, 16%), Roma (58 mila, 16%), Reggio Emilia (8 mila, 16%), Genova (11 mila, 15%). In Lombardia, dopo Milano, sono più numerosi a Brescia, con 12 mila imprese, + 6% in cinque anni, Bergamo con 9 mila, +19%, Monza e Varese con circa 7 mila imprese, +32% e +18%. Dopo Milano pesano di più a Lodi con quasi 2 mila imprese, il 13% del totale. I principali settori degli stranieri sono: commercio con 10 mila imprese a Milano, 19 mila in Lombardia su 158 mila in Italia, costruzione con 10 mila e 24 mila su 108 mila, ristorazione con 5 mila e 11 mila su 41 mila. Alti anche i servizi alla persona con 2 mila a Milano e 4 mila lombardi su 18 mila nazionali, la confezione di abbigliamento con mille imprese su 3 mila in regione e 16 mila nel Paese. Principali paesi di provenienza, sulle ditte individuali registrate, sono: Egitto con 8 mila ditte a Milano su 16 mila in Italia, Cina con 6 mila su 53 mila, Marocco, con 3 mila su 67 mila, Romania con 3 mila su 50 mila, Albania con 3 mila su 32 mila, Bangladesh con 3 mila su 31 mila.





Giornata Mondiale dell’Ambiente, in campo anche la Fondazione Barilla

Nel mondo, oltre 9 persone su 10 vivono in luoghi con livelli di qualità dell’aria superiore ai limiti fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Una situazione che porta conseguenze drammatiche in termini di “costo” di vite umane, visto che 7 milioni di persone muoiono per problematiche riconducibili a questa condizione . Tra le principali cause dell’inquinamento atmosferico dell’ambiente esterno (outdoor) sono stati individuati i trasporti, le attività agricole, il consumo energetico degli edifici, l’industria, la produzione di energia elettrica1. In questo quadro, proprio la produzione agricola gioca un ruolo cruciale, visto che genera ben il 24% delle emissioni di gas serra globali (più dell’industria, 21%, e dei trasporti, 14%). Inquinamento atmosferico che, inoltre, incide anche sul sistema alimentare contribuendo all’insicurezza alimentare (impattando negativamente sulla disponibilità di materie prime ). È questa, in sintesi, la fotografia di un Pianeta che sta letteralmente bruciando, scattata dalla Fondazione Barilla in vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno), che quest’anno sarà dedicata proprio al tema dell’inquinamento dell’aria. La Commissione Economica Europea delle Nazioni Unite (UNECE) conferma una relazione biunivoca tra la produzione alimentare e l’inquinamento atmosferico: da una parte, infatti, contribuisce significativamente all’inquinamento, dall’altra ne subisce gli effetti. La produzione agricola, la trasformazione e la distribuzione, generano notevoli inquinanti atmosferici, soprattutto gas serra, NH3 e particolato. L’agricoltura si conferma il principale settore responsabile dell’inquinamento da ammoniaca e delle emissioni di altri composti azotati. L’inquinamento atmosferico - oltre a impattare negativamente sulla disponibilità di materie prime - produce danni anche a livello di approvvigionamento alimentare, nella trasformazione e nella distribuzione. Ma allo stesso tempo le emissioni dei cosiddetti “precursori dell’ozono” - come gli ossidi di azoto e i composti organici volatili - minano la sicurezza alimentale globale perché, penetrando la struttura della pianta, ne compromettono la sua capacità di sviluppo. Infatti, è stato stimato che queste emissioni causano perdite complessive nei raccolti di soia, frumento e mais nell’ordine rispettivamente del 6-16%, del 7-12% e del 3-5%5. “L’inquinamento atmosferico preoccupa perché strettamente correlato anche ai cambiamenti climatici, una minaccia per la salute globale e per il sistema alimentare (causando ondate di calore torrido e inquinamento atmosferico, malattie infettive e malnutrizione ), oltre che per l’agricoltura, visto che riducono la quantità e la qualità delle forniture alimentari . Studi ci mostrano che senza misure efficaci di mitigazione dei cambiamenti climatici, ogni aumento di un grado Celsius della temperatura media del pianeta ridurrà in media la resa globale di grano, riso, mais e soia rispettivamente del 6%, del 3,2%, del 7,4% e del oltre a portare a una possibile riduzione di elementi nutrizionali quali proteine, ferro e zinco nell’ordine del 3-17%7 . Le soluzioni passano sia sul piano industriale, spingendo verso un’agricoltura sempre più sostenibile, sia su quello del consumatore, chiamato a ripensare i propri modelli alimentari puntando sulle diete sostenibili, ossia in grado di far bene sia alla nostra salute che a quella del Pianeta”, ha spiegato Anna Ruggerini, Direttore Operativo di Fondazione Barilla. I dati analizzati mostrano la centralità del cibo e la necessità di produrlo in modo sostenibile, anche per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) posti dall’ONU con l’Agenda 2030. Con l’obiettivo di capire il livello di conoscenza degli SDGs e della centralità del cibo nel loro raggiungimento da parte di Millennials e “Generazione Z”, Fondazione Barilla ha chiesto a Ipsos di realizzare una ricerca dal titolo “I giovani, gli SDGs e il cibo”, che sarà presentata proprio il 5 giugno a Roma al MIUR (Viale di Trastevere 76/A, sala Aldo Moro, a partire dalle 9,30), nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019. CONTRO L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO, AGRICOLTURA E DIETE SIANO SOSTENIBILI L’agricoltura gioca un ruolo cruciale rispetto all’inquinamento atmosferico, stime confermano che una riduzione del 50% delle emissioni in agricoltura potrebbero evitare oltre 200 mila morti all’anno in regioni e paesi come Europa, Russia, Turchia, Stati Uniti, Canada e Cina. Nell’Unione Europea, la mortalità causata dall’inquinamento atmosferico potrebbe essere ridotta del 18%, generando un beneficio economico annuo di 89 miliardi di dollari9. Ecco perché serve puntare su un’agricoltura sostenibile. Dal punto di vista del singolo individuo, invece, una soluzione semplice e sana è quella di adottare regimi alimentari sostenibili. Il modello della “Doppia Piramide Alimentare e Ambientale”, ideata dalla Fondazione Barilla, consente di visualizzare rapidamente le scelte alimentari che hanno un’importanza fondamentale per la nostra salute e per quella dell’ambiente. La Piramide alimentare si basa sui principi della dieta mediterranea, che suggerisce un ampio consumo di ortaggi, frutta, frutta secca, cereali integrali, un consumo moderato di pesce e un consumo limitato di carne rossa e grassi saturi. La Piramide ambientale, invece, riclassifica gli alimenti in base al loro impatto ambientale relativo, producendo così una piramide rovesciata, in cui gli alimenti più dannosi per l’ambiente sono proprio quelli che dovremmo consumare con più moderazione, mentre quelli più salutari per noi presentano effettivamente minori impatti ambientali, dimostrando così che i cibi buoni per la nostra salute sono anche “buoni” per la salute del Pianeta.




Dalla fusione Fca-Renault ci saranno benefici anche per Nissan

La fusione con Fca non implicherà tagli di posti di lavoro e Nissan avrà benefici dall’operazione. Lo ha detto il presidente di Renault Jean-Dominique Senard in una intervista a Bloomberg. Senard ha spiegato che i colloqui richiederanno circa un anno. Senard era volato in Giappone per rassicurare i partner e illustrare i contenuti dell’accordo. "Una partnership più stretta può solo migliorare l’alleanza" ha spiegato. 





M5S, parla De Falco: “Se dico a Di Maio di scendere dalla nave? Non è questo il punto, bisogna stabilire la rotta della nave’’

Sulla crisi del M5S, torna a parlare, ormai da esterno al Movimento, il Comandante De Falco. “C’è stato un appiattimento sulle posizioni della Lega per quanto riguarda i temi su cui non si poteva discutere perché appartenevano all’alleato –ha affermato De Falco-. Autocritica Di Battista? Questo modo di fare significa voler tenere il potere per sé, quindi il potere come fine e non come mezzo per il benessere dei cittadini. Anche il reddito di cittadinanza, che è un provvedimento giusto, fatto così rimane un’affermazione di principio. Non è un provvedimento compiuto e la gente se n’è accorta, il risultato elettorale lo dimostra. Se tutto quanto è stato sacrificato al reddito di cittadinanza, il risultato è molto modesto. Cosa rimane quindi? Soltanto la gestione del potere. La questione immigrazione che ha caratterizzato fin da subito questo governo, ha visto il Movimento lasciare immediatamente da parte la propria identità, tra cui il fatto che l’umanità e la solidarietà sono principi fondativi della nostra civiltà. C’è un barcone in pericolo con 90 persone a bordo e nessuno lo soccorre, nonostante ci sia una nave militare a poche miglia di distanza. Dal punto di vista istituzionale la nave deve effettuare il soccorso. La nave militare dipende dal ministero della Difesa. La questione Diciotti è stata lo spartiacque. Probabile che ci siano nella base iscritti al M5S che siano d’accordo con la politica della Lega sull’immigrazione ed è il frutto di un malinteso: l’affermazione secondo cui non esistono destra e sinistra, questa è una sciocchezza. Dicendo che non esistono destra e sinistra ha inglobato in sé gli uni e gli altri, ma non può esistere una linea politica in queste condizioni. All’opposizione puoi raccogliere l’intera protesta, ma al governo bisogna scegliere una strada. Il contratto non è uno strumento adatto per il governo. Se si hanno valori condivisi è un conto, ma se il contratto tratta 4-5 punti lascia scoperto tutto, perché gli stessi elettori non sanno cosa farà il governo in certi frangenti. Il comitato di conciliazione è uno di quei tentativi palliativi. Credo che non sia mai stato istituito e convocato, mai attivato. Alla fine si esaurisce tutto nella terna Conte-Salvini-Di Maio con i loro portavoce. Il contratto è uno strumento che può servire ma non per gli interessi pubblici. Come gran parte di quelli che stanno nel Movimento io provengo da un’area di sinistra che però non trova rappresentanza. Il M5S ha creato una tale disillusione che tanti elettori torneranno nell’astensionismo”. Riguardo il voto online sulle dimissioni di Di Maio. “E’ abbastanza scontato. Hanno costruito un comitato di conciliazione attorno a lui di 4-5 persone. Anche la stessa formulazione del quesito ricorda quello della vicenda Diciotti, è già scontata nella domanda la risposta. Ma mettere un’altra persona al posto di Di Maio non è che risolva i problemi. Se dico a Di Maio di scendere dalla nave? Non è questo il punto, bisogna stabilire la rotta della nave. Se poi ci sono elementi che perturbano la rotta allora si prendono provvedimenti sul momento, ma la rotta va prima pianificata a tavolino”. Sulla situazione economica. “Non è una questione di cattiveria e di limiti che ci impone l’Europa. Lo spread, la reazione dei mercati, la credibilità italiana non sono minacce e limiti esterni, sono il frutto della nostra situazione. Come dice Draghi più aumenta il debito più si perde la propria sovranità. Un soggetto debitore è un soggetto che va nelle mani di qualcun altro, di solito in pessime mani”. 





I droni di Tridico (Inps) contro il caporalato

Per contrastare il caporalato in agricoltura "propongo la creazione di una task force di ispettori Inps che collaborino con forze dell’ordine e magistratura" ma anche "un utilizzo maggiore di strumenti tecnologici come i droni per fare controlli più precisi su appezzamenti e loro redditività". Queste le parole del presidente Inps, Pasquale Tridico, in audizione alla Camera specificando che "la situazione è drammatica" e che il caporalato è un problema "di criminalità organizzata, non solo di lavoro irregolare".
    Tridico ha inoltre sottolineato che tra il 2016-2018 sono stati accertati dall’Inps "93.700 rapporti di lavoro fittizi in agricoltura". Si tratta di "numeri impressionanti che si concentrano al Sud ma non solo" visto che dal 2011 "c’è un aumento del fenomeno molto forte anche al Centro e al Nord, ma soprattutto una forte correlazione tra tasso di criminalità e caporalato".





Scivolano i fatturati dei servizi. Il dossier Istat

Nel primo trimestre 2019 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato del fatturato dei servizi diminuisca dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e che l’indice generale grezzo cali, in termini tendenziali, dello 0,5%.

La diminuzione congiunturale del primo trimestre 2019 segue il lieve aumento registrato nel trimestre precedente. In particolare si registrano variazioni positive per i Servizi di informazione e comunicazione (+0,9%) e Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+0,1%), mentre si evidenziano flessioni per le Attività professionali, scientifiche e tecniche (-1,2%), per le Agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (-0,8%), per il Trasporto e magazzinaggio (-0,2%) e per i settori del Commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (-0,1%).

Nel primo trimestre 2019 si registrano incrementi tendenziali per le Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+1,8%) e per i Servizi di informazione e comunicazione (+0,3%). Variazioni negative caratterizzano, invece, i settori delle Attività professionali, scientifiche e tecniche (-5,6%), del Commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (-0,3%) e delle Agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese (-0,1%). Si registra una variazione nulla per il Trasporto e magazzinaggio





Oltre un miliardo e 200milioni di Consumatori con il Piano di libero scambio africano

“Pietra miliare storica! L’accordo Area africana di libero scambio continentale (Afcfta) è entrato in vigore oggi”: con queste parole il Commissario per il Commercio e l’Industria della Commissione africana, Albert Muchanga,  ha dato l’avvio all’intesa che si propone di creare un mercato unico africano di oltre 1,2 miliardo di consumatori con un Pil complessivo di oltre 3.000 miliardi di dollari. Il Protocollo, che è stato ufficializzato lo scorso  21 marzo 2018 da 49 Paesi, che in queste ore sono diventati 52  (solo Eritrea, Nigeria e Benin non hanno aderito finora) è entrato ora cosa fatta, dopo aver superato la soglia della 22esima ratifica. “Festeggiamo il trionfo dell’impegno audace, pragmatico e a favore di tutto il continente per l’integrazione economica – ha scritto su Twitter Muchanga – lanceremo il mercato il 7 luglio 2019 e inizieremo un cammino di trasformazione per una prosperità certa e inclusiva”.

Gli esperti Ua e i ministri del Commercio africani si riuniranno infatti il mese prossimo a Kampala, in Uganda, per definire gli strumenti di sostegno necessari per il lancio della fase operativa dell’Afcfta, in occasione del vertice straordinario dei capi di Stato e di governo in programma il 7 luglio a Niamey, in Niger.

Secondo la Commissione economica Onu per l’Africa, l’accordo potrebbe incrementare del 53% il commercio intrafricano.




La Corte dei Conti, il salario minimo e quota 100

Rapporto della Corte dei Conti sulla finanza pubblica. Con un occhio anche a Quota 100 e Reddito di Cittadinanza . Per quanto riguarda il primo tema, serve una soluzione ’’più neutra’’ da un punto di vista ’’dell’equità tra coorti di pensionati e tale da preservare gli equilibri e la sostenibilità di lungo termine del sistema’’ si legge nel rapporto 2019 sul coordinamento della finanza pubblica. Una soluzione che sia anche "strutturale e permanente". Sul secondo punto, "nonostante l’attenzione posta nel disegnare l’impianto del Reddito di Cittadinanza "resta la preoccupazione che ’’possa scoraggiare e spiazzare l’offerta di lavoro legale’’ afferma ancora la magistratura contabile, la cui preoccupazione è legata al particolare contesto italiano, "in cui è elevata la quota di economia sommersa e sono bassi i livelli salariali effettivi”. - Inoltre, "non può essere trascurata l’importanza per la stabilità finanziaria del Paese di una riduzione del debito. Il permanere di condizioni di incertezza sulla possibilità che, nel medio termine, si possa imboccare un sentiero decrescente rischia di incidere negativamente sulle stesse prospettive di crescita del Paese’’. Un eventuale minor esborso, rispetto alle stime originarie di spesa per il Reddito di Cittadinanza  ’’andrebbe utilizzato, almeno sotto lo stretto profilo della sostenibilità dei conti pubblici, per ridurre il disavanzo e rientrare dal debito’’ afferma sempre la Corte dei Conti.





Nuove accuse della Cina agli Usa: “da Washington terrorismo economico”

 La Cina accusa gli Stati Uniti di "puro terrorismo economico". Nel briefing sulla visita del presidente Xi Jinping in Russia, dal 5 al 7 giugno, il vice ministro degli Esteri, Zhang Hanhui, ha espresso pesanti valutazioni sull’aspro contenzioso in corso tra i due Paesi.
    "Siamo contrari - ha affermato - alla guerra commerciale, ma non ne abbiamo paura: questa istigazione premeditata di un conflitto commerciale è puro terrorismo economico, omicidio economico e bullismo economico".





La Gdf ha bussato alla porta dell’ex Presidente di Anm, Palamara. Perquisita l’abitazione del magistrato

 

I militari della Guradia di Finanza si sono presentati di buon mattino nell’abitazione dell’ex Presidente dell’Anm, Palamara, per svolgere, su ordine della Procura di Perugia, competente per i presunti reati commessi nel distretto giudiziario della Capitale, da parte di magistrati.  L’atto di polizia giudiziaria secondo quanto si apprende, rientra nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla procura di Perugia nei confronti del magistrato, indagato per corruzione, e di altri soggetti.  "Si susseguono notizie relative a indagini nei confronti di magistrati, anche ex componenti del Csm. Trattandosi di procedimento in corso, non intendo commentare se non per rimarcare il fatto che la magistratura adempie costantemente al proprio ruolo istituzionale e costituzionale nei confronti di qualsiasi soggetto. Ivi compresi gli stessi magistrati". Lo dice il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Pasquale Grasso in merito all’inchiesta di Perugia. 





Debito pubblico, ultime ore per dare una risposta alla Commissione Ue

 

C’è tempo fino a venerdì per dare una risposta alla Commissione Ue, sui contenuti della lettera arrivata al ministri dell’Economia Tria, che già da ieri è al lavoro nei suoi uffici per dare risposte esaurienti alle contestazioni formualte nelle specifico dai Commissari comunitari. Nello specifico si chiedono chiarimenti all’Italia sul debito pubblico indicando l’entità della deviazione dagli impegni 2018. Ma oltre al ministro Tria si muove anche il resto del Governo, tra questi Giancarlo Giorgetti, che è dovrebbe essere uno dei possibili candidati Commissari Ue, se si raggiungerà un accordo sul suo nome, per il sottosegretario alla presidenza,  il confronto con l’Ue rappresenta "un momento di raccordo" nel quale l’Italia "non si limita a recepire indicazioni"; il governo, al contrario, "potrà aprire un confronto". L’accusa nei confronti del nostro Paese è comunque durissima:  "Nel 2018 nessun progresso sufficiente sul debito" - Per l’Ue, "l’Italia non ha fatto sufficienti progressi sul debito", ma la missiva non dovrebbe contenere, per ora, alcuna richiesta di misure di bilancio aggiuntive o correttive. Il collegio dei commissari europei, riunito stamattina, ha avuto un dibattito di orientamento, prima delle decisioni che saranno prese la settimana prossima nell’ambito del "semestre europeo" sulla valutazione dei conti pubblici dei Paesi membri. La replica a distanza del sottosegretario della Lega pone al centro gli interessi dell’Italia sul mercato. Per Giorgetti infatti "l’equilibrio senza diritti è un freddo e sterile calcolo: l’equilibrio tra entrate e spese del bilancio deve essere l’obiettivo finale del coordinamento della finanza pubblica". Alla base dell’equilibrio c’è "la necessità di definire e assicurare livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civici e sociali" previsti dalla Costituzione.
Giorgetti, quindi, sottolinea che "gli obiettivi di coordinamento della finanza pubblica non possono tradursi nell’annullamento dell’autonomia e nella compressione dei diritti. Va preservato un margine di autonomia degli enti territoriali". Quando il coordinamento è troppo marcato, ha precisato, c’è "un deterioramento dell’autonomia".





Spese pazze Liguria, 3 anni e 5 mesi al Sottosegretario Rixi. Dimissioni accettate da Salvini e fresca nomina nella Lega

Il sottosegretario del Mit Rixi è stato condannato a 3 anni e 5 mesi di reclusione e alla interdizione perpetua dei pubblici uffici. Lo ha stabilito il Tribunale di Genova, al termine del processo per falso e peculato riguardo alle spese dei consiglieri regionali liguri dal 2010 al 2012. L’accusa aveva chiesto 3 anni e 4 mesi. All’epoca l’attuale viceministro era capogruppo della Lega. A processo con lui altri 19 consiglieri regionali. Poi le parole dello stesso Sottosegretario: "Sono tranquillo. Ho sempre agito per il bene degli italiani. Conto sull’assoluzione perché non ho mai commesso alcun reato, ma per l’amore che provo per l’Italia e per non creare problemi al governo ho già consegnato nelle mani di Matteo Salvini le mie dimissioni. Matteo Salvini: Ringrazio Edoardo Rixi per l’incredibile lavoro svolto fino ad ora. Da tempo ho nelle mani le sue dimissioni, che accetto unicamente per tutelare lui e l’attività del governo da attacchi e polemiche senza senso. Oggi stesso lo nomino responsabile nazionale trasporti e infrastrutture della Lega, riconoscendogli capacità e onesta assolute. P.S. Io rispetto le sentenze e conto su una assoluzione a fine processo, ma trovo incredibile che ci siano spacciatori a piede libero, e sindaci, amministratori e parlamentari accusati o condannati senza uno straccio di prova". Ed ancora Salvini: "Accetto le dimissioni di Rixi per tutelare lui e il governo. Oggi stesso nomino Edoardo Rixi responsabile nazionale Trasporti e infrastrutture della Lega, riconoscendogli capacità e onestà assoluta. Io rispetto le sentenze e conto su una assoluzione a fine processo, ma trovo incredibile che ci siano spacciatori a piede libero, e sindaci, amministratori e parlamentari accusati o condannati senza uno straccio di prova", afferma.





Quota Cento per pochi fortunati, serve trovare altre soluzioni

 

Quota 100 “introduce elementi di flessibilità ma sarà usufruita da un numero limitato di lavoratori“. È quanto evidenzia il Rapporto sullo stato sociale 2019 presentato alla Facoltà di Economia, dove si legge che “questo intervento non si commisura con il problema strutturale e con i gravi effetti sociali che si porranno quando circa la metà di coloro che sono entrati nel mondo del lavoro a metà degli anni Novanta andranno in pensione con un assegno largamente inferiore alla soglia di povertà“.

Dunque, sottolinea il Rapporto, “sarebbe urgente un intervento strutturale del sistema pensionistico di cui invece non c’è traccia nel programma di politica economica e sociale che sembra più rivolto a obiettivi con maggior valenza simbolica”.





Gestivano direttamente i terreni dei Parchi naturali in Sicilia, arresti nell’inchiesta di Gdf e Scico

Dodici misure cautelari sono state eseguite dai finanzieri del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Caltanissetta, in collaborazione con il Servizio centrale investigazioni sulla criminalità organizzata (Scico), nei confronti di altrettanti presunti appartenenti e fiancheggiatori di Cosa nostra.

I provvedimenti, richiesti dalla Direzione distrettuale antimafia nissena ed emessi dal gip, riguardano indagati delle province di Enna e Palermo avrebbero gestito terreni del parco delle Madonie e dei Nebrodi per conto della mafia, ricevendo anche finanziamenti comunitari per la gestione di imprese agricole riconducibili a componenti di Cosa nostra. Disposto anche il sequestro di immobili, aziende, beni e disponibilità finanziarie per un valore di circa sette milioni di euro.





Le fake news fanno sempre più paura

Domani e sabato prossimo,  Trieste sarà protagonista della terza edizione di Parole O_Stili, progetto di sensibilizzazione contro la violenza delle parole, durante la quale i più importanti esperti della Rete si ritroveranno per discutere sui temi della consapevolezza digitale e dei linguaggi ostili: cyberbullismo, fake news, revenge porn, crisis management, ecc. In occasione dell’appuntamento SWG ha elaborato per Parole O_Stili la ricerca “Odio e falsità in rete. La percezione dei cittadini a distanza di due anni”*. Dai risultati emerge una sensibile crescita (+ 13%) della paura di abboccare alle fake news sui social e in Rete: si passa dal 26% del 2017 al 39% del 2019. Aumenta quindi il senso di insicurezza e vulnerabilità di chi naviga sul web. In crescita del 4% anche il rischio di subire episodi di odio e di violenza verbale (bullismo, diffamazione, denigrazione, ecc): dall’11% del 2017 per arrivare al 14% del 2019. In salita anche la percentuale di chi crede che sia in corso un processo di decadimento del linguaggio (+4%): dal 9% al 13%. Gli utenti della Rete sono sempre più convinti che ormai i nostri dibattiti online si svolgano solo attraverso le estremizzazioni delle opinioni (+5%): dal 7% del 2017 al 12% del 2019. A conferma che il web viene percepito come terreno ostile per un confronto costruttivo. Significativa la percentuale che vede gli intervistati d’accordo all’80% sulle false notizie come un grave problema per la società. Sconfortante, invece, quel 68% che si è rassegnato alla violenza verbale online considerandola il nostro nuovo modo di comunicare ai tempi di internet. Una nota importante va fatta sui dati riferiti alle vittime di hate speech. È in diminuzione rispetto al 2017 la percezione che a subire linguaggi violenti siano i migranti (-12%) - si passa dal 20% del 2017 all’8% del 2019 - i politici (-8%) - dal 22% al 14% - e le donne (-8%), dal 19% all’11%. In aumento, invece, l’idea che le nuove vittime siano le forze dell’ordine (+3%): se nel 2017 era il 6% adesso cresce fine al 9%. Invariate restano le percentuali per omosessuali, personaggi dello spettacolo, disabili. Parole a Scuola Young - Venerdì 31 maggio Oltre 100 Ambassador entreranno fisicamente in 38 scuole di Trieste (169 classi per 4.056 studenti) per fare lezione con il primo principio del Manifesto della comunicazione non ostile: “Virtuale è reale”. Tra questi ci saranno: Billy Costacurta, presidente di Euro 2019 Under 21 e di Tifiamo Europa, la giornalista di Sky Sport Lia Capizzi, il direttore de “Il Piccolo” Enrico Grazioli, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino, la senatrice Valeria Fedeli e alcuni rappresentanti delle aziende triestine che sostengono l’iniziativa insieme con importanti brand nazionali. Inoltre, sarà insegnante per un giorno la YouTuber “Shanti Lives” , popolare tra i ragazzi per i suoi video legati alla psicologia e alla cura personale. Grazie a una partnership con Google Italia e Telefono Azzurro, Shanti racconterà agli studenti come vivere internet al meglio. Nel resto delle scuole d’Italia, invece, gli insegnanti aderiranno a “Parole a scuola Young” svolgendo una o più ore di lezione dedicate al primo principio del Manifesto della comunicazione non ostile, utilizzando 40 schede didattiche realizzate in forma collaborativa con gli insegnanti e con diverse realtà come Regione Friuli-Venezia Giulia, Google, Costa Crociere, Little People - Mattel, Donna Moderna, Fondazione Feltrinelli, Edizioni Il Castoro, ecc. Ad oggi sono già 80.000 gli studenti iscritti e più di 2.300 gli insegnanti coinvolti, di cui: 4.4448 i bambini della scuola dell’infanzia, 22.896 della scuola primaria, 32.767 ragazzi delle classi di secondaria di primo grado e 20.168 della secondaria di secondo grado. Interessante il coinvolgimento delle scuole di secondaria di primo, primo vero momento di nascita dei conflitti online, dovuti ai gruppi whatsapp e ai tanti episodi di cyberbullismo. Un’attenzione verso questi temi che viene confermata dalle rilevazioni SWG secondo la quale l’87% degli intervistati ritiene la cittadinanza digitale per un uso consapevole e maturo della Rete debba diventare materia scolastica. Sabato 1° giugno Il primo principio del Manifesto della comunicazione non ostile, “Virtuale è reale”, sarà protagonista dei 15 diversi panel di approfondimento che si svolgeranno a partire dalle ore 11 fino alle 17:30 alla Stazione Marittima. Si parlerà di fake news, revenge porn, cyberbullismo, gaming, crisis management e molti altri argomenti. Tra gli ospiti, Selvaggia Lucarelli, lo psichiatra Paolo Crepet, la chef stellata Cristina Bowerman, l’influencer Tommaso Zorzi e rappresentanti di importanti realtà aziendali come Google, Telefono Azzurro, Generali, RCS, Mattel e moltissimi altri. I panel verranno preceduti da una plenaria d’apertura che sarà condotta dalla giornalista di Sky Sport, Lia Capizzi. L’appuntamento sarà anche un’occasione per raccontare i traguardi e gli obiettivi raggiunti dall’associazione in questi ultimi 12 mesi: le due medaglie assegnate dal Presidente della Repubblica, il nuovo Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport, il libretto illustrato per l’infanzia “Parole appuntite, parole piumate” edito da Panini, il libro per ragazzi “Penso, parlo, posto” edito da Il Castoro e varie collaborazioni sui temi del cyberbullismo (con IKEA) e della violenza sulle le donne (con Carrefour e Sorgenia). La partecipazione all’evento è gratuita e aperta al pubblico. Sarà possibile iscriversi (fino ad esaurimento posti) sul sito paroleostili.it Manifesto della comunicazione non ostile per la scienza Tra le novità di questa edizione ci sarà la presentazione del Manifesto della comunicazione non ostile per la scienza: dieci semplici principi di stile a cui ispirarsi per una narrazione corretta, semplice e non ostile della scienza e delle sue storie. A orientarne la declinazione saranno i contributi di più di 100 esperti del settore. Tra i primi firmatari: l’astronauta Umberto Guidoni, Luca Mercalli, Responsabile dell’Osservatorio Metereologico del Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, Mario Tozzi, geologo, divulgatore scientifico e saggista, Paolo Giordano scrittore e fisico italiano, Mauro Giacca del King’s College di Londra, Giorgio Ventre, direttore della Developer Academy Apple di Napoli, Andrea Bandelli Executive Director di Science Gallery, Luigi Amodio, Direttore della Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli, Barbara Gallavotti, autrice Superquark, Luca Perri vincitore nazionale del talent scientifico Famelab (2015), è un appassionato divulgatore scientifico e molti altri. Il Manifesto è realizzato nell’ambito del progetto SHARPER - Notte Europea dei Ricercatori, coordinato dal Master in comunicazione della scienza Franco Prattico della SISSA e da UniTS, e diventerà documento ufficiale di Trieste Città europea della scienza 2020. Parole O_stili sarà ancora una volta un libro … Il Manifesto della Comunicazione non ostile incontra il mondo dei ragazzi in un manuale pratico con spunti e modelli di comunicazione consapevole nella vita quotidiana, online e offline. La nuova pubblicazione sarà edita da Il Castoro e scritta da Federico Taddia, scrittore, giornalista e volto noto della tv per ragazzi, e Carlotta Cubeddu, redattrice di libri di scuola e animatrice alla lettura. Il libro è stato presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino. … e una canzone Il Piccolo Coro “Mariele Ventre” ha registrato una canzone dedicata al Manifesto della comunicazione non ostile che sarà presentata in anteprima durante la giornata del 1° giugno.




Mediaset si prende il 9,6% di ProSiebenSat1

Mediaset si è preso il 9,6% del capitale dell’operatore televisivo tedesco ProSiebenSat1, corrispondente a diritti di voto fino al 9,9% del capitale votante, che esclude le azioni proprie della società.
    Un’operazione "amichevole", secondo il Gruppo di Cologno Monzese, che avviene dopo "rapporti già proficui e operativi" attraverso la partecipazione in European Media Alliance (Ema).
    Secondo l’Ad di Mediaset Pier Silvio Berlusconi l’operazione è "un atto di fiducia nel futuro della Tv Free Europea" ed è una "scelta di lungo periodo per creare valore in una logica sempre più internazionale". Per Mediaset l’investimento "non avrà alcun effetto sulle valutazioni che il consiglio di amministrazione dovrà effettuare in merito alla proposta di distribuzione di dividendi" il prossimo 25 luglio. Una proposta che, in caso venisse avanzata, dovrà essere sottoposta agli azionisti in una nuova assemblea.





Economia Usa in flessione, crescita del 3,1%

L’economia americana è cresciuta nel primo trimestre del 3,1%, leggermente meno del 3,2% inizialmente previsto ma sopra le attese degli analisti, che scommettevano su una crescita del 3%. Il dato mostra che la ripresa americana procede solida sostenuta dai consumi, saliti nel primo trimestre dell’1,3%, sopra le attese degli analisti.
    L’andamento del pil potrebbe rassicurare gli investitori dopo il riaffacciarsi dei timori sullo stato dell’economia americana. Ma e’ anche vero che una crescita sostenuta era attesa per i primi tre mesi dell’anno, mentre si attende un forte rallentamento nel secondo trimestre. JPMorgan stima un pil in crescita dell’1% nel periodo aprile-giugno, decisamente al di sotto del 2,5% previsto in precedenza.
    





Farmaci, visite e bollette al primo posto nella nota spese degli italiani

 "Farmaci, visite e bollette sono le prime voci di spesa del reddito di cittadinanza, secondo i primi dati che stanno arrivando. E’ questo quello che pagano le persone”.  Sono queste le parole della ministra della Salute, Giulia Grillo, intervenuta al congresso dell’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e della sua Fondazione. “Lo sapevamo ma questa è la prova provata che l’aspetto economico incide sulle cure nonostante il nostro sia un sistema universalistico”. Intanto il ministero del Lavoro precisa in una nota che non c’è nessun problema di accreditamento per la seconda mensilità del reddito di cittadinanza, in riferimento ad alcuni articoli di stampa che raccontano invece di ritardi. Dopo aver consultato l’Inps, il ministero precisa che "rispetto ai circa 500mila percettori della seconda mensilità i casi di non accreditamento ad oggi ammontano a 16", si legge nella nota. "Si ribadisce quindi - sottolinea ancora il dicastero - che non esiste nessun problema relativo all’accreditamento della seconda mensilità del reddito di cittadinanza. Inoltre per i circa 200mila nuclei familiari che hanno presentato domanda nel mese di aprile è pienamente operativa la procedura di consegna delle card che sarà completata nella prima settimana di giugno così come da calendario Inps".





Sentenze, Salvini va al contrattacco: “Trovo incredibile che ci siano spacciatori liberi e sindaci, amministratori condannati senza uno straccio di prova”

 

“Io rispetto le sentenze e conto su una assoluzione a fine processo, ma trovo incredibile che ci siano spacciatori a piede libero, e sindaci, amministratori e parlamentari accusati o condannati senza uno straccio di prova”.

Lo afferma il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, nel “post scriptum” alla sua dichiarazione in cui annuncia di aver accettato le dimissioni del viceministro leghista Edoardo Rixi, condannato in primo grado per le “spese pazze” in regione Liguria.





Condanna Rixi, Dell’Orco: "Sostituire Vice Ministro per garantire piena operatività Ministero"

"Dopo caso il Siri, arriva condanna per Rixi. Umanamente mi dispiace e spero che risolva positivamente durante il resto del processo. Però il contratto di Governo parla chiaro. Ora si proceda velocemente a sostituire i membri del Governo come previsto da accordi scritti nero su bianco . Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti deve essere pienamente operativo, inizia a svuotarsi un po’ troppo. Nelle prossime settimane cercherò di colmare, nel limiti delle possibilità, ogni ulteriore buco che inevitabilmente si creerà". Lo comunica il sottosegretario M5S al MIT, Michele Dell’Orco.





Governo, Conte: "Rixi ha avuto sensibilità istituzionale"

"Desidero ringraziare" Edoardo Rixi per "la sensibilità istituzionale manifestata e per il proficuo contributo fin qui fornito alle attività di governo". Così il premier Conte in una nota in cui fa sapere che il viceministro gli ha comunicato la sua "determinazione a rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico di governo, a seguito del pronunciamento nei suoi confronti da parte del Tribunale di Genova". Conte auspica inoltre "che le sue ragioni possano prevalere nei successivi gradi di giudizio".





Air Europa inaugura la nuova tratta Alghero-Madrid

Air Europa ha presentato all’Aeroporto di Alghero-Fertilia, alla presenza di alcune delle più importanti agenzie di viaggio presenti in Sardegna, la nuova tratta che collegherà Alghero a Madrid. Dal prossimo 27 giugno sarà attiva la nuova rotta operata, due volte la settimana, con Boeing 737-800 da 185 posti, dotati di wifi e streaming di bordo. “Siamo molto lieti di annunciare questa nuova iniziativa che permetterà a Air Europa di consolidare la sua presenza sul mercato italiano. Un mercato in crescita di oltre il 10% rispetto al pari periodo dello scorso anno. L’Italia, continua così ad essere il secondo mercato per importanza, solo dopo la Spagna e riserva potenzialità ancora da cogliere”. Commenta Renato Scaffidi, General Manager Italia di Air Europa. “Questa operazione non solo collegherà la Sardegna con la Spagna e l’America facendo crescere l’outgoing ma avrà un impatto molto importante sull’incoming, andando innanzitutto a potenziare l’offerta di Travelplan. ll tour operator del Gruppo Globalia potrà infatti ampliare la sua offerta, rispondendo ad una crescente richiesta di soggiorni in quest’isola meravigliosa, abbinandoli a comodissimi collegamenti aerei, creando nuovi flussi turistici”. Conclude Scaffidi. “Siamo lieti di dare il benvenuto ad Air Europa, vettore di riferimento per la Spagna e per i voli tra l’Europa e l’America, con una flotta tra le più moderne ed un servizio di bordo di qualità a prezzi contenuti. Un’iniziativa che permette all’aeroporto di Alghero di ampliare il proprio network che conta oltre 50 destinazioni per 17 Paesi, un’ottima occasione per promuovere il nord Sardegna ed un’opportunità per i sardi di volare a Madrid o in sud America.” Commenta Fabio Gallo, CFO & Business Development Director.





Confconsumatori all’attacco: “Le bollette si ritoccano solo al ribasso”

La misura è colma: non sono accettabili ulteriori aumenti nella bolletta energetica, al contrario è ora di rimettere mano ai costi, renderli più chiari e abbassarli per consentire alle famiglie di onorare i pagamenti con tranquillità e regolarità. Confconsumatori respinge con fermezza l’ipotesi di aumentare i costi in bolletta che, come indicato anche dall’Autorità Arera, sembra discendere dal testo del “Decreto Crescita”, in riferimento al “salvataggio” di Alitalia. Per Confconsumatori gli oneri non si toccano se non al ribasso. «Sono ormai maturi i tempi per rimettere ordine nei costi nella bolletta energetica – commenta l’avvocato Franco Conte, responsabile Energia & Utenze di Confconsumatori - i consumatori hanno bisogno di maggiore chiarezza. È da tempo che sosteniamo come associazioni dei consumatori l’eccessivo carico della fattura dell’Energia per le famiglie italiane, che ormai non riescono far fronte regolarmente e in tranquillità agli addebiti. È chiaro a tutti che quanto paghiamo in bolletta non è solo l’energia che consumiamo ma ben altro». SERVONO CHIAREZZA E TAGLI - La quota energia è ormai ridotta a meno della metà della nostra bolletta e tutto il resto è altro. Con i provvedimenti che si paventano all’orizzonte è ragionevole pensare che le nostre bollette aumenteranno ancora. La misura è ormai colma e non sono accettabili ulteriori aumenti. Anzi è necessario rimettere mano alla struttura dei costi della bolletta, renderla più chiara ma soprattutto abbassarla evitando di sovraccaricarla di costi che poco c’entrano con il consumo energetico di tutti i giorni. IL GOVERNO CAMBI STRATEGIA - Bisognerebbe anche spingere per una responsabilità maggiore degli operatori del mercato ed incentivare una concorrenza piena ed effettiva del mercato per migliorare i prezzi e i servizi per l’utenza. Chiediamo quindi al Governo che, invece di pensare di appesantire le bollette, si impegni a ridurre tutte le voci di costo della bolletta che non attengono al solo consumo energetico. Questi costi distorcono di fatto il mercato ed impediscono una vera liberalizzazione e concorrenzialità dello stesso, impedendo al consumatore una percezione corretta dei propri consumi e del loro contenimento. IL BONUS ENERGIA NON BASTA - Nel contempo è anche necessario predisporre soluzioni soddisfacenti per coloro che si trovano in condizione di povertà energetica (ovvero che non riescono a pagare le bollette) con misure che siano in grado veramente di sostenere chi è più in difficoltà. Un sostegno più efficace e significativo di quello previsto dal Bonus Energia.





Editoria: Gruppo 24 Ore e Sky Italia si alleano

Il Gruppo 24 Ore e Sky Italia avviano una partnership dal primo giugno e avra’ una durata di 5 anni nell’arco dei quali lavoreranno alla realizzazione di una serie di progetti. L’accordo sara’ incentrato sullo sviluppo cross-mediale e la valorizzazione delle rispettive competenze negli ambiti dell’informazione, della produzione di contenuti e altre attivita’ editoriali, e sull’individuazione di opportunita’ e modelli da sviluppare congiuntamente. Lo hanno annunciato i rispettivi amministratori delegati Giuseppe Cerbone e Andrea Zappia. Il primo riguarda l’informazione finanziaria e borsistica e sara’ declinato in 3 collegamenti al giorno fra Sky TG24 ed Sole 24 Ore. Prevista poi la coproduzione di un ciclo di inchieste su temi economico-finanziari. Sono poi allo studio ulteriori sinergie tra le rispettive testate giornalistiche. Sara’ inoltre valutato lo sviluppo di coproduzioni tra Radio 24 e Sky. Ulteriori progetti riguarderanno la collaborazione tra Sky Sport e le piattaforme del Gruppo 24 Ore. Previste anche operazioni congiunte sul fronte commerciale.





Lavoratori delle pulizie e dei multiservizi in sciopero: "Contratto scaduto da 7 anni"

Un centinaio di lavoratori reggiani del settore a Roma venerdì per protestare per il mancato rinnovo del contratto nazionale dei settori pulizie e servizi integrati/multiservizi, scaduto ormai da 7 anni. In parallelo a Reggio e nella penisola incroceranno le braccia, i 600mila addetti del settore delle imprese di pulizia, servizi integrati, multiservizi, comparto dei servizi che opera prevalentemente in regime di appalto con un valore di mercato di oltre 135 miliardi di euro. Lo sciopero, indetto dai sindacati nazionali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, sarà sostenuto dalla manifestazione a Roma in Piazza Bocca della verità dove è prevista la partecipazione di 7mila lavoratori, tra i quali i reggiani che scenderanno nella capitale in pullman e in treno. I sindacati denunciano lo stallo dei negoziati per il rinnovo del contratto scaduto da 72 mesi nel comparto dei servizi privati in appalto, particolarmente esposto alle logiche del massimo ribasso e al dumping contrattuale, con le inevitabili ripercussioni sui livelli occupazionali e retributivi e sulla drastica riduzione dell’orario di lavoro. «La misura è colma - affermano i sindacati - consideriamo un diritto inalienabile dei lavoratori il rinnovo un contratto collettivo nazionale, che affronti i temi già ampiamente discussi ed approfonditi nel corso delle trattative, rispetto ai quali le abbiamo elaborato delle articolate proposte sul cambio di appalto e/o affidamento di servizio, nonché sui contenuti della contrattazione di secondo livello e sull’importante tema della salute e sicurezza». Le tre sigle puntano il dito contro «il decreto “sblocca cantieri”, che ripristina il massimo ribasso per l’aggiudicazione e allarga il ricorso al subappalto senza indicazione dei subappaltatori. modifiche con ripercussioni drastiche sui lavoratori che subiranno da un lato ulteriori sugli orari di lavoro e dall’altra, per effetto dell’allentamento dei controlli sui subappalti, rischiano di diventare un ingranaggio di un sistema criminale. La misura è colma per i lavoratori, affondano i sindacati, «che non vedono rinnovato il contratto nazionale di lavoro perché non sono disponibili ad accettare un aumento contrattuale irrisorio e restituire diritti come il riconoscimento della retribuzione dei primi tre giorni di malattia». I lavoratori reclamano il rinnovo del contratto nazionale per un salario dignitoso, diritti e tutele contro la precarietà e lo sfruttamento e regole certe, trasparenza, legalità. #ContrattoAdesso è l’hastag della protesta.





Disco verde del Governo agli F35, aerei consegnati entro il 2022. Conferma al Senato del ministro Trenta

 

Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha risposto durante il question time al Senato ad una domanda del parlamentare di Forza Italia, Andrea Causin, sulle intenzioni del governo riguardo il programma F35. "Al momento, il Dicastero è autorizzato a procedere al completamento della prima fase del progetto che vedrà la realizzazione e la consegna di 28 velivoli entro il 2022 - i velivoli sinora consegnati sono 13 - i cui contratti sono stati completamente finanziati come da richieste del Joint Program Office.Va anche detto, tuttavia che l’impegno finanziario per il programma F35, così come era stato originariamente concepito, è di assoluta rilevanza nel quadro del budget per la difesa e per le finanze pubbliche, e pertanto deve essere attentamente analizzato in un’ottica di valutazione complessiva del rapporto costi-benefici. Pertanto, sin dal mio insediamento ho chiesto agli uffici tecnici competenti una valutazione approfondita del programma che tenga conto delle esigenze capacitive delle nostre Forze armate e dell’indotto occupazionale connesso, delle importanti ricadute imprenditoriali e di ulteriori variabili utili allo scopo di determinare una riflessione esaustiva sul dossier". Poi il ministro ha concluso: "Le diverse articolazioni del ministero della Difesa coinvolte stanno, come dicevo, esaminando le conseguenze, sul piano capacitivo e su quello industriale e occupazionale, dei possibili scenari derivanti dalla eventuale rimodulazione del profilo di acquisizione dei velivoli, ovvero del livello di partecipazione al programma. Ritengo sia assolutamente chiaro e condivisibile il fatto che qualsiasi valutazione politica che preceda un’approfondita valutazione tecnica rischi di apparire superficiale, approssimativa e incauta. Nel concludere, sento il dovere di puntualizzare che le decisioni sul futuro del programma non possono comunque - alla luce delle implicazioni di carattere strategico internazionale, industriali e occupazionali - essere demandate al solo ministero della Difesa. Reputo infatti necessaria al riguardo una valutazione corale che consenta all’Esecutivo di sostenere con coerenza una posizione rappresentativa di un impegno che nei fatti è di lungo termine".





Dopo la lettera Ue all’Italia, Tria esclude manovra correttiva

La risposta del governo italiano alla lettera Ue sul debito "è diretta a spiegare alla Commissione europea cosa è accaduto e a dare spiegazioni su quello che ci hanno chiesto: le manovre correttive non servono". Così il ministro dell’Economia Tria, che alla vigilia della controlettera attesa a Bruxelles si dice "tranquillo" pur non dettagliando gli argomenti che saranno utilizzati per evitare la pro- cedura di infrazione. E non ha escluso che il deficit 2019 possa essere inferiore al 2,4% previsto dal Def.





Di Maio resta capo politico del M5S. Per lui percentuale bulgara di consensi (44mila) dalla piattaforma Rousseau

Luigi Di Maio è stato confermato capo politico del M5S con l’80% delle preferenze. A dire sì alla conferma di Luigi Di Maio sono stati 44.849 votanti. In 11.278 hanno invece votato contro. Percentuale bulgara, ma decisamente discutibile, visti i numeri per un ruolo che vede gli incarichi assommati di Vicepremier. Ministro del lavoro, ministro dello sviluppo economico e capo politico del M5S. La decisione degli iscritti, di fatto, almeno per le prossime settimane, blinda il governo, che già oggi aveva avuto una iniezione di fiducia con le dimissioni di Rixi, sottosegretario leghista, condannato a 3 anni e 5 mesi nel processo che lo vedeva coinvolto direttamente sulla rimborsopoli di Regione Liguria.