Milano, la città riconquista le imprese

A Milano città le attività imprenditoriali, tra sedi di impresa e unità locali, continuano a crescere superando quota 200 mila, +2% in un anno secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi relativi alle sedi di impresa e alle unità locali a maggio 2019, 2018 e 2016. Traina la crescita soprattutto la zona compresa tra Fiera, Gallarate, Quarto Oggiaro che, rispetto al 2018 registra quasi mille attività in più, +3,9%, seguita dal centro storico che si conferma il cuore dell’imprenditorialità milanese con oltre 54 mila attività (cap 20121, 20122, 20123), il 25,7% del totale, +3% e che vede crescere in particolare la zona che ruota intorno a piazza Duomo (800 attività in più, +5%). Bene anche la zona di Greco, Gorla, Bicocca, + 2%. Ha dichiarato Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Abbiamo voluto creare un focus sul turismo nella Milano delle imprese tra centro e periferia. Si tratta infatti di un settore trainante in questi ultimi anni, soprattutto dopo Expo. Si nota la forte concentrazione e la crescita soprattutto in centro città. Positivo, ma più lento rispetto al centro, il dato delle periferie, tra negozi, alberghi, ristoranti ma anche centri sportivi e imprese della cultura. È importante puntare sulla crescita dell’attrattività cittadina grazie a questo settore legato alla vivibilità e presidio sociale per la sicurezza del territorio”. Cresce il peso del centro storico da 25,2% nel 2016 a 25,5% un anno fa a 25,7% a maggio 2019. La maggiore crescita in un anno è nel cap centrale 20121 con 820 imprese e unità in più +5%, poi nel 20122 con 614 in più, +4%, nel 20123 con 256 in più. Bene la zona della Stazione Centrale e corso Buenos Aires con 418 imprese e unità locali in più, +3% e la zona del cap 20145 con 186 in più, +4%, la 20156 con 478 in più. Meno crescita rispetto alla media cittadina in zona 20157, -0,8% e crescite inferiori nei cap periferici 20134, 20144, 20151 e 20152. Sono 54 mila le imprese e unità locali in centro a Milano, il 26% della città, +3% in un anno e +8% in tre anni, 1690 in più in un anno e circa 4 mila in più in tre anni. Nella cintura ci sono 53 mila imprese e unità locali , +2% in un anno e +7% in tre anni. In periferia ci sono 103 mila imprese e unità locali, +1,7% in un anno, +4% in tre anni. Cresce il peso del centro in città da 25,2% a 25,7% in tre anni, resta stabile la cintura. Cala la periferia in peso, pur crescendo il numero di imprese, da 49,7% a 49%. Turismo, tra alberghi, agenzie di viaggio, shopping e movida prevale tra le zone per numero di imprese il 20121 con 3 mila, poi il 20123 con 2.887, il 20122 con 2.342, il 20154 tra Garibaldi, Porta Nuova, Isola e il Monumentale con 1848. Specializzato nei settori turistici il cap 20136 intorno all’Università Bocconi col 27% delle imprese totali in questo settore, insieme al 20154 tra Garibaldi, Porta Nuova, Isola e il Monumentale con il 24% e in periferia il 20162 tra Niguarda e il Parco Nord col 21%. Meno specializzate nei settori turistici la zona periferica del cap 20128 con 11%, del cap centrale 20122 e periferico 20138 con il 13%. Per i negozi record nella centralissima zona del cap 20121 con 2 mila. Per alberghi la zona della Centrale nel cap 20124 con 394 a fronte del cap meno attivo 20152 con meno di dieci. La ristorazione é al top nelle zone dei cap 20123 intorno a Sant’Ambrogio e Università Cattolica e 20124 intorno alla Stazione Centrale e Buenos Aires con oltre mille attività. Meno cene fuori casa nella zona periferica 20152 e 20153 con circa cento. Sport più diffuso per impianti e imprese in periferia nel cap 20151 in zona Bonola con 49 operatori e nel 20154 zona Monumentale con 69, nel 20144 e nel 20135 con circa 50. Alto anche nella cintura il 20129 con 65. Picco per peso della cultura sul totale delle imprese nel cap 20136, zona dell’Università Bocconi, con 35 attività e 20154, zona del cap 20154 Garibaldi, Porta Nuova, Isola e il Monumentale con 56.





Carabinieri, 205 anni dalla fondazione e non li dimostra

"In occasione della ricorrenza del 205 anniversario della fondazione dell’Arma indirizzo un commosso pensiero ai carabinieri che hanno testimoniato con l’estremo sacrificio il loro attaccamento alle istituzioni e alla comunità dei cittadini. Alle loro famiglie, che con dignità e coraggio, vivono il dolore di una perdita incolmabile, desidero far giungere l’affettuosa vicinanza e la riconoscenza del Paese". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Comandante dell’Arma, Generale Nistri. 

Nella mattinata, di questo mercoledì 5 giugno, il Comandante Generale Giovanni Nistri renderà omaggio ai Caduti deponendo una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma. A seguire si recherà al Quirinale dove, con una rappresentanza di Carabinieri, comprendente i Vertici del Comando Generale e personale delle varie organizzazioni dell’Arma, verrà ricevuto dal Presidente della Repubblica. Nel pomeriggio a Roma, all’interno della Caserma “Salvo D’Acquisto” di Tor di Quinto, avrà luogo una cerimonia alla presenza di Autorità parlamentari e di governo, di esponenti delle Magistrature e del Comandante Generale. La cerimonia avrà inizio alle ore 18:00 con lo schieramento di tre Reggimenti di formazione rappresentativi di tutte le componenti dell’Arma, che saranno passati in rassegna dal Ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Quindi saranno consegnate alla Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri la Medaglia d’Oro al “Merito Civile” per le reiterate prove di valore offerte dal Gruppo di Intervento Speciale – G.I.S. nel contrasto alla minaccia dell’eversione interna, del terrorismo internazionale e della criminalità organizzata, e quella d’Oro dei Benemeriti della Cultura e dell’Arte per l’incisiva azione diretta alla salvaguardia dei beni artistici e archeologici nazionali svolta in cinquant’anni di attività dal Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale. Poi sarà la volta delle “Ricompense” ai Carabinieri che si sono distinti per atti di valore nel servizio e del “Premio Annuale”, che andrà a sei Comandanti di Stazione particolarmente impegnati sul territorio. Dopo il deflusso dei Reparti il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo eseguirà lo Storico Carosello Equestre, per rievocare la “Carica di Pastrengo” del 1848 con la quale i Carabinieri, nella Prima Guerra d’Indipendenza, salvarono la vita a Carlo Alberto circondato dagli Austriaci. 





Realacci: “Riflettere sulle crisi climatiche”

 “Affrontare la crisi climatica non è solo necessario ma è anche un’opportunità per costruire una nuova Europa e un’economia più a misura d’uomo per affrontare il futuro”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente che si celebra domani, “uno stimolo per riflettere sulle grandi sfide ambientali aperte”. “A partire dalla crisi climatica in atto. Difendere l’ambiente e rispondere alla sfida del clima non solo è necessario, ma rappresenta una straordinaria opportunità per creare lavoro e nuova economia – prosegue Realacci -. Già oggi, come racconta “l’Italia in 10 selfie 2019″ della Fondazione Symbola, sono 345 mila le imprese italiane (il 24,9%% dell’imprenditoria extra-agricola, nella manifattura addirittura il 30,7%) che negli ultimi 5 anni hanno scommesso sulla green economy. La green economy fa bene anche all’occupazione. Alla nostra green economy si devono già 2 milioni 999 mila green jobs, ossia occupati che applicano competenze ‘verdi’: il 13% dell’occupazione complessiva nazionale. Nel 2018 c’è stata una domanda di green jobs pari a 473.600 contratti attivati, il 10,4% del totale delle figure professionali richieste”.

 





Huawey pronta a firmare l’impegno di non fare spionaggio negli Usa

Huawei è disposta a firmare un “accordo di non spionaggio” con gli Stati Uniti per rassicurare l’amministrazione Trump. Lo ha detto il presidente Liang Hua, secondo quanto riportato dalla Npr.

Parlando a un gruppo di giornalisti statunitensi in visita nel quartiere generale a Shenzhen, in Cina, il presidente di Huawei ha aggiunto che forse non ci sono ancora le condizioni per una tale intesa. “Gli Usa non hanno comprato da noi, non stanno comprando da noi e non hanno piani per comprare da noi. Quindi non so se ci sia l’opportunità di firmare un tale accordo”, già proposto a Regno Unito e Germania. Secondo il presidente Donald Trump, Huawei sarebbe usata dal governo cinese per spiare le potenze occidentali.

Liang ha poi mandato un messaggio alla Casa Bianca: “È inappropriato usare mezzi politici per mandare in tilt un settore”. Huawei è stata inserita dagli Stati Uniti in una ‘lista nera’ che di fatto impedisce alle aziende americane di fornirle componentistica senza una licenza. Il gruppo ha fatto anche causa contro le restrizioni di Washington, definite “incostituzionali”, presso un tribunale statunitense.





Nomine in magistratura, ombre lunghe si allungano sul Csm e Procura di Roma

E’ forse il caso dell’anno e che sta letteralmente devastando la magistratura italiana e in particolare il suo organo di autogoverno, sull’onda dell’inchiesta di Perugia a carico dell’ex presidente dell’Anm Luca Palamara accusato di corruzione. Le carte sembrano gettare un’ombra sulle nomine del Csm e in particolare su quella del procuratore di Roma, di cui Palamara parlava in un incontro con i deputati del Pd Cosimo Ferri e Luca Lotti e con 5 consiglieri togati. I retroscena sono incredibili e disegnano scenari politici imbarazzanti per far nominare un procuratore gradito al posto di Pignatone. Riunioni notturne per organizzare la spartizione dei voti per scegliere il nuovo procuratore di Roma si sarebbero svolte a tarda sera in un albergo romano. Oltre a Palamara, Ferri e Lotti, c’erano i consiglieri del Csm Luigi Spina, Corrado Cartoni, Antonio Lepre, Gianluca Morlini e Paolo Criscuoli. Ma non solo, a queste rimpatriate notturne avrebbe preso parte anche il presidente della Lazio Claudio Lotito, che avrebbe omaggiato l’amico romanista Palamara di biglietti da distribuire agli amici. 
Dalle carte processuali emerge poi che nel cellulare del magistrato Palamara sarebbe stato inserito dalla Gico della Finanza un "trojan" per carpire le conversazioni. La supercimice ha registrato per oltre due ore la conta dei voti che verranno espressi in commissione per sistemare nei posti chiave magistrati "di fiducia". Uno tsunami che sembra segnare l’ora più buia per il Csm e di cui nessuno nasconde i rischi. A partire dal vice presidente David Ermini che in un plenum straordinario, parla di "ferita profonda" e "dolorosa" e avverte: "Siamo di fronte a un passaggio delicato: o sapremo riscattare con i fatti il discredito che si è abbattuto su di noi o saremo perduti". Intanto va avanti l’inchiesta della Procura di Perugia. Luigi Spina, l’unico dei consiglieri del Csm indagato, davanti ai pm umbri si è avvalso della facoltà di non rispondere. Palamara, invece, depositerà nei prossimi giorni una memoria difensiva per attestare che non c’è "nulla di penalmente rilevante" nelle accuse che gli vengono rivolte.





Governo, Berlusconi: "Si vada a voto"

"La crisi è nei fatti, inevitabile: per ora l’hanno evitata, a prezzo dell’ennesimo compromesso paralizzante sul codice degli appalti, ai danni delle aziende e di chi lavora nel settore ma, al prossimo provvedimento importante per il paese, Lega e 5S saranno di nuovo in conflitto", dice, in un’intervista al Corriere della Sera, Silvio Berlusconi per il quale le alternative sono un governo di centrodestra o nuove elezioni. "Penso che le attuali formazioni del centrodestra debbano presentarsi unite alle prossime elezioni" precisa.





Di Maio scatenato contro Whirpool: “Non si prende per c..lo lo Stato italiano”

“Non si prende per il culo lo Stato italiano. Non con me, non con questo Governo”. Avrebbe usato parole pesanti il vicepremier e ministro Luigi Di Maio rivolgendosi ai vertici Whirlpool nel corso dell’incontro con le parti al ministero dello Sviluppo economico. E’ quanto riferiscono fonti presenti alla riunione.

“Non mollerò mai – ha poi scritto Di Maio in un post su Facebook – con il MoVimento 5 Stelle al Governo non si prendono in giro né lo Stato né i lavoratori. Grazie alle donne e agli uomini della Whirlpool arrivati al Mise da Napoli”. Secondo le stesse fonti il vicepremier e ministro avrebbe poi affermato che “lo Stato si farà rispettare. Si sono firmati accordi ben precisi. State creando un precedente gravissimo. Dovete rispettare istituzioni e lavoratori. Io sono e sempre sarò al loro fianco. Siamo disposti a impegnarci ancora di più con l’azienda per trovare una soluzione”. Poi disegna lo scenario delle prossime ore: "O entro sette giorni portano la soluzione per lasciare aperta quell’azienda e far lavorare 450 persone oppure noi gli togliamo i soldi che hanno preso dallo Stato. Gli blocco quelli che gli stavamo per dare e gli tolgo quelli che gli abbiamo dato con alcuni strumenti che dovevano servire a creare più lavoro in più occasioni per le imprese". La cifra "solo per iniziare è di circa 15 milioni di euro", ha spiegato. "Lo Stato non si può permettere che una multinazionale americana venga qui ad ottobre firmi un accordo e poi dopo 7 mesi decide di mettere per strada 450 persone soprattutto se questa multinazionale ha preso negli ultimi anni cinquanta milioni di euro di incentivi". Sul taglio degli incentivi pubblici all’azienda, se questa non troverà una soluzione entro 7 giorni, il ministro ha poi aggiunto "questa impresa stava per avere anche altri soldi che lo Stato le stava dando sulla base di un accordo" ma se questo accordo non si rispetta "e si pensa di poter chiudere dall’oggi al domani uno stabilimento con 450 persone - che possono essere mio zio, mio fratello, un mio amico tutte persone che possono finire per strada - allora lo Stato non ci sta, attenzione". I rappresentanti di Whirlpool "sono venuti al Ministero a firmare un accordo 7 mesi fa e in 7 mesi non si cambiano le carte in tavola quando ci si è impegnati per 3 anni a portare commesse dalla Polonia in Italia e far lavorare i cittadini italiani", ha aggiunto Di Maio concludendo che su questo "ci faremo rispettare e fra 7 giorni al massimo mi aspetto nuovo tavolo con una soluzione da parte loro. Perché noi le soluzioni le abbiamo già date, ci abbiamo messo i soldi degli italiani in questi insediamenti produttivi e ce li riprendiamo se le cose non vanno bene".

"Non vogliamo chiudere ma individuare soluzioni per garantire posti di lavoro sostenibili a lungo tempo. Oggi una soluzione non l’abbiamo". Così, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, l’ad di Whirlpool, Luigi La Murgia, ha replicato al ministro Di Maio sulla possibile cessione dello stabilimento di Napoli.  Al tavolo ministeriale sulla situazione dello stabilimento Whirlpool di Napoli a rischio cessione: "Ho fatto fatica a capire la posizione di Whirpool. Per tre volte ci hanno chiesto di ascoltare le loro proposte su Napoli. Gli abbiamo chiesto se c’è anche quella di non vendere Napoli, ma non sono in grado di dare una risposta e chiedono di vederci la prossima settimana". Così la segretaria nazionale della Fiom Cgil, Barbara Tibaldi, al termine del tavolo convocato al Mise. Il ministro Luigi Di Maio "ha detto che a fronte di una posizione come quella tenuta oggi, lui blocca tutti gli incentivi previsti per l’azienda e valuta la restituzione di quelli già erogati" ha concluso Tibaldi.





Salvini: “Voglio cambiare l’Europa, non cerco poltrone”. Poi sul Decreto Salva Roma: “O tutti o nessuno”

"Bisogna accelerare sull’attuazione del contratto di governo, chiedo di accelerare sulle cose: taglio delle tasse, riforma della scuola e della giustizia, autonomia. Avevo chiesto un voto per provare a cambiare l’Europa, non ho certezze ma almeno do battaglia. Non ho chiesto il voto agli italiani per portare tre ministri o sottosegretari in più. Non vendo certezze ma coraggio e idee chiare". Così il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini a Radio Anch’Io su Radio Rai 1. 

"Ho pronto il decreto sicurezza bis, verrà approvato in Consiglio dei ministri", ha affermato ancora Salvini.  "Si va avanti sullo Sblocca cantieri, va tolta burocrazia e su questo l’accordo si è trovato: è un bene per il Paese", ha detto ancora il ministro, il quale ha aggiunto: "Il governo è in carica da 12 mesi per 11 mesi abbiamo lavorato bene; nell’ultimo mese ci sono stati bisticci e polemiche. Finita la campagna elettorale la mia speranza era che si tornasse a lavorare e mi sembra questo stia avvenendo". Poi l’affondo su Roma e la sua amministrazione carica di debiti e l’apposito Decreto che dovrebbe salvare la Capitale dal fallimento: "O tutti o nessuno. Ci sono tantissimi cittadini in difficoltà che pagano un’enormità di tasse - sottolinea - e quindi bisogna intervenire e aiutare le amministrazioni in difficoltà. Penso al comune di Catania che fra 15 giorni non avrà i soldi per pagare gli stipendi e i servizi ai cittadini piuttosto che al comune di Alessandria, perché ci sono comuni al Nord, al Centro e al Sud e mi sembra giusto dare una mano a tutti i cittadini italiani".

 





Giovane sacerdote cattolico assassinato in Kenya

Un sacerdote cattolico di 32 anni è stato ucciso a coltellate in Kenya. La vittima si chiamava Eutycas Murangiri Muthur, della parrocchia di Limbine, aggredito da uno o più individui che si sono introdotti nella sua vettura a Makutano, a circa 200 chilometri da Nairobi. Le circostanze dell’uccisione non sono chiare ma la polizia ha arrestato un uomo e una donna che sembra fossero in compagnia di don Eutycas, ordinato sacerdote il 23 dicembre 2018.




Radio Radicale, misura ponte da 4 milioni per traghettarla verso nuove norme

Radio Radicale potrebbe tornare a respirare: giovedì l’Aula del Senato affronterà la mozione parlamentare per salvarla. Il testo prevederebbe di concedere all’emittente quattro milioni di euro come misura ponte in attesa di nuove norme sulla trasmissione dei lavori parlamentari. Nella mozione ci sarebbe anche lo slittamento dal primo gennaio al primo febbraio 2020 dell’inizio dei tagli alla legge sull’editoria.

"Su Radio Radicale si sta trovando una soluzione di equilibrio per continuare a dare un servizio, nel rispetto dell’uso di denaro pubblico", ha sottolineato Alessandro Morelli, responsabile editoria delle Lega e presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera.

"Il buon senso - ha aggiunto - si sta diffondendo anche nel settore dell’editoria, dove in una prima fase hanno prevalso posizioni prevenute nei confronti di molte testate. Siamo pronti a rimetterci in campo per ricostruire i cocci, perché parliamo di un settore di primario interesse per il Paese e con il quale siamo in continuo contatto".




Economia al palo, l’Istat certifica una moderata attività economica

L’indicatore anticipatore sull’andamento dell’economia italiana messo a punto dall’Istat ha segnato a maggio "un’ulteriore diminuzione seppure di minore entità rispetto al mese precedente, suggerendo la persistenza di uno scenario di moderazione dei livelli di attività economica". Nell’ultimo mese si è protratta la situazione di incertezza sul futuro delle relazioni commerciali internazionali, in particolare tra Usa e Cina.
    A rallentare ancora a maggio è stata peraltro anche l’attività dei servizi. L’indice Pmi calcolato da IHS/Markit fra i direttori acquisti, è sceso a 50 punti da 50,4 di aprile.
    Tuttavia il dato è migliore delle attese degli analisti che lo avevano previsto a 49,8, sotto quota 50, soglia di demarcazione tra espansione e contrazione del ciclo. L’indice Pmi composito, sul settore manifatturiero e dei servizi, sale a 49,9 punti da 49,5.

Ecco nel dettaglio la nota diffusa da Istat: “A maggio, si è protratta la situazione di incertezza sul futuro delle relazioni commerciali internazionali. I negoziati tra USA e Cina sembrano essere ancora lontani da una risoluzione e quelli relativi ai trattati bilaterali con Giappone e l’Ue restano in una fase preliminare.

Nel primo trimestre del 2019, il Pil italiano ha registrato un aumento congiunturale dello 0,1%. La crescita è stata alimentata dal contributo positivo della domanda estera netta e dalla domanda interna. Le scorte al contrario hanno fornito un apporto fortemente negativo.

Nel primo trimestre, le ore lavorate sono aumentate a un ritmo superiore a quello del Pil, mentre ad aprile il mercato del lavoro ha presentato complessivi segnali di stabilità.

E’ rallentata l’inflazione al consumo, confermandosi inferiore a quella media dell’area dell’euro anche nella misura di fondo.

A maggio, l’indice del clima di fiducia dei consumatori è tornato ad aumentare trainato dalla componente economica e da quella corrente. L’indicatore anticipatore ha segnato un’ulteriore diminuzione seppure di minore entità rispetto al mese precedente, suggerendo la persistenza di uno scenario di moderazione dei livelli di attività economica”.





Il Premier Conte: “Le regole Ue non siano dogmi”

Sul diktat dell’Ue è arrivato l’intervento del Premier Giuseppe Conte dal Vietnam dove è in visita di Stato, per lui "ci sono delle regole europee che vengono applicate, ma c’è la determinazione a dare un contributo critico, volendo modificare le regole esistenti elaborate in contesti economici e sociali diversi rispetto a quelle attuali. Trascinarsi in regole vecchie e considerarle dei dogmi rispetto ad una competizione mondiale significa avere le unghie spuntate. Per questo l’Italia deve impegnarsi per cambiar le regole".





Italia sul pendio imprevedibile e rischioso della procedura d’infrazione Ue. Ora la parola passa ai Paesi dell’Unione

 

La Commissione Europea, come era stato, più volte annunciato, ha avviato la procedura d’infrazione nei confronti del nostro Paese. Su tutto domina il ‘Debito e le procedure di rientro che non sono state rispettate. Per Bruxelles il rallentamento economico "spiega solo in parte l’ampio gap" nel rispetto della regola, e la "retromarcia" su alcune riforme pro-crescita del passato, come quella delle pensioni, e il deficit proiettato oltre il 3% nel 2020, rappresentano "fattori aggravanti". 

 

Per l’Italia, ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, esiste un "cammino per la ripresa, altri lo hanno già intrapreso", e prevede di "non spendere quando non c’è spazio per farlo".  Dombrovskis ha precisato che la procedura non si apre oggi. "Prima devono esprimersi gli Stati membri", ha rileveato, ricordando che la questione va al di là della procedura, perché "la crescita è quasi al palo".

 

"I dati 2018 per l’Italia sono problematici su due fronti: invece di essere ridotto, il debito sale da 131% a 132% e il deficit strutturale che avrebbe dovuto calare di 0,3% peggiora di 0,1%, creando un gap di 0,4%. Sfortunatamente anche per il 2019 vediamo un peggioramento dello strutturale, mentre il Consiglio aveva raccomandato uno 0,6% di miglioramento e le autorità italiane si erano impegnate a dicembre a non peggiorarlo": ha affermato il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, aggiungendo, tuttavia: "La mia porta resta sempre aperta. Siamo sempre pronti ad ascoltare". 





Entrate tributarie, incassati 129,3 miliardi

Entrate tributarie: gettito di 129,3 miliardi nei primi quattro mesi dell’anno. Il dato risulta condizionato dalla variazione negativa del 2,3%, registrata nel trascorso mese di febbraio, determinata dall’andamento dei versamenti dell’imposta sostitutiva sui risultati delle gestioni individuali di portafoglio (-665 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva dovuta sulle forme pensionistiche complementari ed individuali (-712 milioni di euro). Il mese di aprile registra maggiori entrate pari a 742 milioni di euro (+2,4%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. IMPOSTE DIRETTE Le imposte dirette risultano pari a 69.033 milioni di euro, con un incremento di 117 milioni di euro (+0,2%) rispetto al medesimo periodo del 2018. Il gettito Irpef mostra una crescita del 3,2% (+1.952 milioni di euro) che riflette l’andamento delle ritenute IRPEF sui lavoratori del settore privato (+1.119 milioni di euro, +3,9%) e sui dipendenti del settore pubblico (+1.195 milioni di euro, +4,4%). Tra le altre imposte dirette si segnala la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-245 milioni di euro, -8,7%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-705 milioni di euro, -96,3%) che rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018. Anche l’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione mostra una diminuzione di 776 milioni di euro che riflette i risultati negativi dei rendimenti medi ottenuti nel 2018 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari. IMPOSTE INDIRETTE Le imposte indirette, che ammontano a 60.348 milioni di euro, registrano una variazione positiva di 1.102 milioni di euro (+1,9%). Il risultato è legato all’andamento del gettito dell’IVA (+1.561 milioni di euro, +4,6%) e, in particolare, alla componente di prelievo sugli scambi interni che registra un incremento di 1.596 milioni di euro, mentre diminuisce il prelievo sulle importazioni (-35 milioni di euro, -0,8%). L’imposta sulle assicurazioni segna un incremento di 19 milioni di euro, mostrano invece andamenti negativi sia l’imposta di bollo (-439 milioni di euro) sia l’imposta di registro (-67 milioni di euro). ENTRATE DAI GIOCHI Nel primo quadrimestre dell’anno, le entrate dai giochi ammontano a 5.201 milioni di euro (+5,7%). ENTRATE DA ACCERTAMENTO E CONTROLLO Le entrate tributarie erariali derivanti dall’attività di accertamento e controllo si attestano a 2.981 milioni di euro (+192 milioni di euro, +6,9%) di cui: 1.366 milioni di euro (–69 milioni di euro) sono affluiti dalle imposte dirette e 1.615 milioni di euro (+261 milioni di euro) dalle imposte indirette. 

 





Di Maio e l’Ue: “Sono anni che diamo senza ricevere”

“Sono anni che diamo senza ricevere, o che riceviamo meno di quanto ci spetterebbe, anni che siamo totalmente ignorati sulla questione migranti, ad esempio. Ci lasciano tutto il peso e, come se non bastasse, poi ci fanno pure la morale. Così non va bene, così è troppo facile”. E’ quanto afferma il vicepremier Luigi Di Maio, in un lungo post in cui commenta l’avvio della procedura di infrazione dell’Ue nei confronti dell’Italia.





Tria: “Reddito di cittadinanza e quota cento non saranno toccati”

Quota 100, l’abbassamento dell’età pensionistica fortemente criticato dalla Commissione europea, e il reddito di cittadinanza sono misure che "non verranno toccate, sono leggi dello Stato, tutti coloro che hanno acquisito diritti vedranno questi soddisfatti questi diritti".
    Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Tria ha aggiunto che "poiché ci eravamo posti in modo molto prudenziale in partenza, adesso stiamo vedendo che ci saranno dei risparmi in qualche modo sostanziali". Sulla possibile procedura di infrazione infine Tria sostiene che "La Commissione europea non ha aperto una procedura d’infrazione (a carico dell’Italia, ndr) ma ha dichiarato che ci sono i presupposti per una procedura.
    Adesso si aprirà un dialogo costruttivo" e i mercati, con lo spread in lieve calo, "l’hanno capito".





Palazzo Chigi apre al dialogo con l’Ue, ma i Vicepremier sono d’accordo?

 

Il governo prende atto della valutazione della Commissione Europea e intende continuare a dialogare per arrivare a un accordo sulle modalità con cui gli obiettivi per l’anno in corso saranno conseguiti". Così Palazzo Chigi dopo l’avviso Ue di una procedura. Il governo prevede per il 2019 "un sentiero di discesa del deficit coerente con gli impegni assunti". Sarà "sensibilmente inferiore alle previsioni della Commissione, il rapporto deficit/Pil sarà al 2,1%. "I saldi di bilancio rispetteranno il Patto di stabilità". Poi ci sono le reazioni dei Vicepremier e tra queste quelle di Luigi Di Maio"Noi siamo persone serie, l’Italia è un paese serio, che rispetta la parola data. Quindi andremo in Europa e ci metteremo seduti al tavolo con responsabilità, non per distruggere, ma per costruire". "Ora si parla tanto di questa possibile procedura di infrazione e sapete cosa riguarda? Riguarda il debito prodotto dal Partito Democratico nel 2017 e 2018. Noi la prendiamo seriamente, ma non possiamo fare finta di non sapere che ci sono Paesi europei che in questi anni, per risollevare la loro economia, hanno fatto molto più deficit di quanto consentito dai Trattati. E non sono andati incontro a nessuna sanzione!". Poi su quota cento:"Non si tocca e, sia chiaro, le pensioni degli italiani non si toccano!". Lo mette in chiaro il vicepremier M5s Luigi Di Maio in un post sulla procedura di infrazione annunciata dalla Commissione Ue. "Lasciatemi dire che come sento parlare di doveri, mi piacerebbe sentir parlare anche di diritti. Diritti degli italiani e delle loro famiglie! Non chiedo tanto: diritti! Che tradotto significa la possibilità di aiutare le famiglie, le imprese, le scuole, la nostra sanità. Quindi rimbocchiamoci le maniche tutti. E con ’tutti’, intendo anche Bruxelles!" scrive ancora il vice presidente del Consiglio.

Replica anche l’altro vicepremier, Matteo Salvini: "L’unico modo per ridurre il debito creato in passato è tagliare le tasse (Flat Tax) e permettere agli italiani di lavorare di più e meglio. Con i tagli, le sanzioni e l’austerità sono cresciuti debito, povertà, precarietà e disoccupazione, dobbiamo fare il contrario. Non chiediamo i soldi degli altri, vogliamo solo investire in lavoro, crescita, ricerca e infrastrutture. Sono sicuro che a Bruxelles rispetteranno questa volontà".
"Sulla legge Fornero siamo solo all’inizio. La lettera dell’Ue ci dice che abbiamo sbagliato a iniziare a smontarla e ad approvare ’quota 100’. Io rispondo educatamente che siamo solo all’inizio perché l’obiettivo è quota 41": lo ha annunciato Matteo Salvini a Foligno. "Andare in pensione dopo 41 anni di fabbrica, di negozio o di ospedale - ha sottolineato il leader della Lega - mi sembra il minimo. Quindi sarà un bel confronto tra due prospettive diverse, di vita".
Servirà una manovra correttiva? "
Ma figurati! Aumentare le tasse in Italia in questo momento è l’ultima cosa che una persona normodotata e intelligente farebbe, aumentare l’iva, tassare la casa...", ha sottolineato Salvini.