Patto Fipe-Intesa San Paolo su credito alle imprese e pagamenti digitali

Intesa Sanpaolo e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) Confcommercio hanno siglato lo scorso gennaio un accordo a favore delle oltre 100.000 aziende associate alla Federazione che operano nel settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo. Oggi a Milano si svolge il secondo di una serie di incontri nelle principali città con l’obiettivo di migliorare la cultura finanziaria delle imprese associate e di facilitare la relazione tra aziende e banca. L’intesa viene presentata presso la sede di Confcommercio Milano (corso Venezia 47, sala Colucci, ore 15) durante un incontro a cui partecipano: Roberto Calugi, Direttore Generale FIPE, Luciano Sbraga, responsabile Ufficio Studi FIPE, Marcello Paoli, responsabile aziende retail Intesa Sanpaolo, Cinzia Bruzzone, responsabile servizio retail Intesa Sanpaolo, Mauro Federzoni, direttore regionale Milano e provincia Intesa Sanpaolo e Leonardo Marseglia, direttore Fidicomet-Confcommercio Milano. L’obiettivo è fornire alle aziende strumenti su misura per l’operatività quotidiana e per rispondere alle nuove esigenze: pagamenti digitali, fatturazione elettronica e finanziamenti per accrescere la qualità dei servizi e la capacità di competere. Per favorire i pagamenti digitali, anche di piccolo importo, l’accordo prevede l’azzeramento delle commissioni in carico agli esercenti per tutte le transazioni POS di importo inferiore ai 15 euro. Sul fronte dei finanziamenti, è stata definita un’offerta esclusiva a sostegno dei programmi di investimento con condizioni dedicate e modalità innovative di accesso al credito. Inoltre, è stata prorogata la scadenza del finanziamento riservato ai creditori di QUI!Group, ancora in difficoltà in seguito al fallimento della società. Gli associati FIPE-Confcommercio, nuovi clienti Intesa Sanpaolo, potranno contare anche sul pacchetto Best Premium, che comprende un conto corrente con operazioni illimitate, con la possibilità di includere ulteriori prodotti e servizi a condizioni vantaggiose. Tra i prodotti e servizi innovativi che completano l’offerta inserita nell’accordo, Intesa Sanpaolo mette a disposizione InfoVendite, una piattaforma di marketing intelligence che permette agli esercenti dotati di POS di visualizzare l’andamento delle vendite, di confrontarlo con quello dei competitor e di analizzare i comportamenti d’acquisto della clientela. Dopo Verona e Milano, nei prossimi mesi sono previsti altri incontri nelle principali città con l’obiettivo di migliorare la cultura finanziaria delle imprese associate e di facilitare la relazione tra aziende e banca. “Il tema dell’accesso al credito è sempre più importante anche nelle piccole imprese: non si tratta solo di un problema di costi ma soprattutto di strumenti adatti alle loro esigenze di sviluppo. La collaborazione con Intesa Sanpaolo intende dare risposte concrete alle pressanti domande provenienti in tal senso dai nostri associati”, dichiara Roberto Calugi, Direttore Generale di FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi. “Gli incontri sul territorio che stiamo promuovendo vanno proprio nella direzione di rispondere all’esigenza dei nostri associati di migliorare il rapporto con la banca, per sviluppare la cultura finanziaria delle imprese”. “L’accesso al credito bancario per le imprese è cambiato – commenta Leonardo Marseglia direttore di Fidicomet- Confcommercio Milano - è fondamentale, perciò, che gli imprenditori conoscano e comprendano innanzitutto le nuove logiche che sottendono alle concessioni creditizie. Consideriamo, inoltre, molto importante la spinta alla diffusione dei pagamenti digitali con l’azzeramento delle commissioni per tutte le transazioni Pos al di sotto dei 15 euro: ciò consentirà da un lato un risparmio per le imprese, dall’altro la diffusione della moneta elettronica per piccoli importi in linea con quanto avviene nei Paesi più evoluti. E per una realtà come quella milanese, dove il rapporto tra gli imprenditori del settore e clienti stranieri è all’ordine del giorno, non è davvero poco”. Mauro Federzoni, direttore regionale Milano e provincia Intesa Sanpaolo: “Abbiamo ritenuto importante rispondere con un accordo dedicato alle esigenze specifiche degli associati FIPE poiché ristorazione, intrattenimento e turismo costituiscono un settore strategico per l’Italia. Come partner bancario desideriamo contribuire alla crescita e allo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese del territorio, offrendo servizi innovativi e facilitando l’accesso al credito grazie anche alla diffusione di una migliore cultura finanziaria”.





Criminalità e corruzione, la Camera di Commercio di Milano punta sulla trasparenza

Puntare sulla trasparenza contro corruzione e criminalità è il tema del dibattito in Camera di commercio di mercoledì prossimo. A partire dagli atti. Le imprese nei settori legati alle pratiche burocratiche sono 15 mila in Italia, 2 mila in Lombardia, mille a Milano. Un comparto in forte crescita, +4% in Italia e in Lombardia in un anno, + 20% circa per entrambe in cinque anni, + 7 % a Milano in un anno e +37% in cinque anni. Un settore in cui elevata è la presenza femminile, con un terzo di imprese guidate da donne. Sono circa 67 mila gli addetti in Italia, di cui circa 10 mila in Lombardia (+10% circa in entrambi in un anno). Il fatturato del settore è di 5 miliardi in Italia, di cui 600 milioni in Lombardia e 400 a Milano. In Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi incontro mercoledì 12 giugno sul tema “Etica Pubblica, etica professionale e tutela della trasparenza” con Luca Bertoni, Consigliere della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Nando Dalla Chiesa, Professore Ordinario Sociologia della criminalità organizzata Università degli Studi di Milano, David Gentili, Presidente Commissione Antimafia del Comune di Milano. Fa parte di un ciclo di incontri che sottolinea l’importanza del ruolo dei professionisti per la trasparenza. Ha dichiarato Luca Bertoni, consigliere della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente del Comitato provinciale di Milano per la lotta alla contraffazione: “Bisogna puntare sulla trasparenza degli atti d’impresa e agire con la sorveglianza, a partire dai professionisti impegnati in prima linea per aiutare le imprese nello svolgimento delle pratiche burocratiche quotidiane. Insieme alla crescita dei settori legati a questo tipo di attività che i numeri mostrano chiaramente, puntiamo a sottolineare l’importanza del ruolo etico nella professione degli operatori. È questo il messaggio che proponiamo come Camera di commercio con questo ciclo d’incontri dedicato ai professionisti e alla trasparenza e integrità come base di valori condivisa, su cui costruire la crescita della nostra economia. Il 12 giugno c’è il secondo incontro di un ciclo che proponiamo per dibattere questi temi e sensibilizzare imprese e professionisti”. Prime in Italia Roma con 1436 imprese, +7% in un anno e + 30% in cinque anni, con 18 mila addetti, Milano con 937 (+7% e + 37%) e 4 mila addetti, Napoli con 797 (+3% e + 12%, oltre mille addetti), Torino con 600 (+8% e + 33%, quasi 3 mila addetti), Bari con 379 (+7% e +19%, 766 addetti), Salerno con 327 (+20% in cinque anni, 438 addetti), Brescia con 305 (+26%, 1.184 addetti). In Lombardia ci sono 15 mila imprese con 9 mila addetti, di cui 937 a Milano con 4 mila addetti, 305 a Brescia con 1.184 addetti, circa 200 a Bergamo (con 952 addetti), Varese (con 800 addetti), Monza e Brianza (con 401 addetti), 116 a Como (con 392 addetti). Traina la crescita in cinque anni Milano con + 37%, aumenta anche Brescia di + 36%.





Istat certifica un piccolo scivolone (-0,7%) dell’industria

Ad aprile 2019 l’Istat rileva per la produzione industriale la seconda flessione congiunturale, dopo gli aumenti di inizio anno, con un -0,7% su marzo. Anche su base annua c’è una contrazione dell’1,5% dell’indice corretto per gli effetti di calendario, che non stima il possibile impatto del ponte tra Pasqua e 25 aprile (+0,1% i dati grezzi). Da marzo l’indice è in aumento solo per il comparto energia (+3,6%). In forte calo la produzione di autoveicoli (-17,1%) rispetto al 2018. Nei primi 4 mesi contrazione cumulata del 14,7%. 




I numeri dell’industria doccia gelata per il Governo. L’analisi di Unione Naz. Consumatori

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale ad aprile scende dello 0,7% su base mensile e dell’1,5% su base annua. "Una doccia fredda per il Governo e per il Paese. Dopo il calo di marzo, la produzione continua a scendere. Iniziamo il secondo trimestre nel peggiore dei modi. Un dato che avrà effetti sul Pil e sulle previsioni di crescita del Governo, alzando il rischio di una manovra correttiva" afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. "Rispetto ai valori pre-crisi dell’aprile 2008, la produzione totale è ancora inferiore del 22,4%, ossia più di un quinto. In 11 anni, i beni di consumo durevoli sono precipitati addirittura del 31,9%, quasi un terzo. Una voragine da colmare che indica come gli italiani non si possano ancora permettere di acquistare i beni di consumo più costosi e che la priorità del Governo dovrebbe essere quella di rilanciare la capacità di spesa del ceto medio" conclude Dona. 





Elezioni, torna la voglia di bipolarismo destra-sinistra

Torna la voglia di bipolarismo destra sinistra in questo turno di elezioni amministrative. Tanti i Comuni contesi e passati da un polo all’altro. Solo in alcuni casi è stato protagonista il M5S. La parte del leone è stata giocata da Pd e alleati e da Lega ed alleati. Alla vigilia del primo turno di elezioni comunali, prima del 26 maggio, la situazione di partenza nei comuni con più di 15 mila abitanti vedeva amministrati 149 comuni dal centrosinistra e solo 39 dal centrodestra. Mentre alla fine dello spoglio i comuni amministrati dal centrosinistra sono 100, quelli dal centrodestra 83. Questi i numeri forniti da YouTrend su Twitter. La città di Livorno torna a sinistra dopo 5 anni di governo pentastellato, il Pd conferma Prato, Reggio Emilia e Cremona ma perde Ferrara (che dopo 69 anni passa a un sindaco sostenuto da Lega e centrodestra) e Forlì (che dopo 50 anni passa a un sindaco di una lista civica sostenuta dal centrodestra). A Campobasso, unico comune in cui correva a questi ballottaggi, il Movimento Cinque Stelle, stando ai primissimi dati, sconfigge con Roberto Gravina l’alleato di governo Domenica Maria D’Alessandro sostenuta dalla Lega, Fi e Fdi. I ballottaggi hanno visto un forte calo dell’affluenza rispetto al primo turno, pari a circa meno 16 punti. Il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato così, su “Twitter”, i risultati: “Straordinarie vittorie della Lega ai ballottaggi, abbiamo eletto sindaci dove governava la sinistra da settant’anni”. 

 





I Dazi usa - Cina congelano l’economia

La crescita globale avanza, nel 2019 e nel 2020, a ritmo moderato ma rimane, tuttavia, bassa e, soprattutto, pesa l’acuirsi delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. E’ con preoccupazione che i ministri delle Finanze e i Governatori delle banche centrali del G20 guardano alla ’guerra’ dei dazi in corso tra i due giganti e si dicono pronti ad affrontare i rischi con le azioni necessarie. Va in questa direzione l’impegno, che al termine della due giorni di Fukuoka, il G20 ha messo nero su bianco nel comunicato finale.

 

 

"La crescita globale sembra stabilizzarsi ed è proiettata verso un incremento moderato quest’anno e nel 2020. La ripresa è supportata da continue accomodanti condizioni finanziarie, misure di stimolo che hanno i loro effetti in alcuni Paesi". Ma la crescita è "bassa e rimangono rischi orientati verso il basso. Soprattutto, si sono intensificate le tensioni commerciali e geopolitiche", si legge al primo punto dello statement di Fukuoka. "Continueremo - è l’impegno enunciato - ad affrontare questi rischi e ad essere pronti a intraprendere ulteriori azioni".

"La principale minaccia deriva dalle continue tensioni commerciali", ha ammonito Christine Lagarde, direttore del Fondo Monetario Internazionale. L’Fmi stima che i dazi Usa-Cina, compresi quelli incrementati lo scorso anno, potrebbero ridurre il livello del Pil globale dello 0,5% nel 2020 ovvero circa 455 miliardi di dollari statunitensi. Questo, per Lagard, "potrebbe avere una significativa incidenza negativa sulle attese di andamento economico".

Nonostante queste nubi che sovrastano l’economia globale, l’impegno del G20 rimane quello "a raggiungere una crescita forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva e a salvaguardare i rischi di ribasso, intensificando il dialogo e le azioni per aumentare la fiducia". E, sollecita, "la politica fiscale dovrebbe essere flessibile e favorevole alla crescita" assicurando che "il rapporto debito-Pil sia un sentiero sostenibile". Inoltre, "la continua attuazione di riforme strutturale migliorerà il nostro potenziale di crescita".

Avanti poi con la riforma della tassazione sui colossi del web. Il G20 si impegna a continuare la cooperazione per un "sistema fiscale internazionale globalmente equo, sostenibile e moderno", affermano le economie del G20. "Accogliamo con favore i recenti risultati sulla trasparenza fiscale, compresi i progressi sullo scambio automatico di informazioni finanziarie ai fini fiscali", sottolineano.

E oggi a Fukuoka, tra le analisi e le valutazioni degli scenari globali, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, è tornato ad affrontare la questione dei minibot, dopo il doppio attacco dei due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. "Non credo che ci sia una discussione interessante perché abbiamo discusso di alcune opinioni, ma non è una questione principale che andremo a trattare a livello di governo", ha detto il titolare del dicastero di via XX Settembre. Sul fronte Ue, "abbiamo un negoziato e un dialogo con la Commissione Ue e sono sicuro che troveremo una soluzione perché il governo italiano è solito rispettare le regole di bilancio dell’Ue", ha assicurato ribadendo che sul deficit le aspettative sono quelle del Def.




I Commercialisti scrivono a Conte: «L’applicazione degli Isa sia facoltativa»

Un intervento del legislatore, urgente, per rendere facoltativa l’applicazione degli ISA (Indici sintetici di affidabilità) e la compilazione dei modelli relativi per il 2019. Lo chiede il Consiglio Nazionale dei Commercialisti in una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Confermo che la situazione in cui ci troviamo, e che ho testimoniato in un mio recente viaggio a Roma, è di gravissimo disagio - commenta Claudio Zago, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano –. Il tutto a causa dei ritardi nella messa a disposizione degli strumenti necessari per l’applicazione degli indici, come avevamo già segnalato, con un’altra lettera, al ministro dell’Economia, Giovanni Tria». La nuova disciplina prevede che i contribuenti interessati, per migliorare il proprio profilo di affidabilità nonché per accedere al regime premiale, possano indicare nelle dichiarazioni fiscali ulteriori componenti positivi, non risultanti dalle scritture contabili, rilevanti ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto, versando le relative maggiori imposte entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi. «A poco più di venti giorni dalla scadenza di quest’ultimo termine – c’è scritto nella lettera - dobbiamo purtroppo denunciare l’ancora attuale indisponibilità non solo dei software necessari per l’applicazione dei nuovi ISA, ma anche degli “ulteriori dati” che, per ciascun contribuente, devono preventivamente essere scaricati dal sito dell’Agenzia delle entrate e che sono indispensabili per il funzionamento dei predetti software». «Un gravissimo e intollerabile ritardo – continua Zago – anche in considerazione del fatto che i nuovi ISA avrebbero dovuto trovare la loro prima applicazione già lo scorso anno e che a due anni di distanza dalla loro previsione normativa risultano ancora indisponibili gli strumenti necessari per la loro stessa applicazione». Nella lettera inviata a Tria, i commercialisti avevano chiesto la proroga al 30 settembre dei termini di versamento delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto. «Abbiamo avuto notizia di una proroga al 22 luglio, ma è ancora poco, considerando che gli strumenti operativi non sono ancora disponibili, che dovremo formarci e formare il personale dei nostri studi, per affrontare questa novità, che presenta alcune peculiarità che i precedenti strumenti accertativi – gli studi di settore - non prevedevano: basti pensare che questi nuovi indici si baseranno sui dati degli ultimi 8 anni e non più sull’annualità oggetto di dichiarazione – afferma Zago – e quindi necessariamente, anche alla luce dello Statuto del Contribuente, chiediamo una proroga maggiore o un’applicazione facoltativa, per l’anno 2018, degli ISA; in assenza saremo costretti, in spregio alle elementari regole di garanzia e di rispetto del lavoro dei professionisti, a svolgere il nostro lavoro senza la dovuta serenità e diligenza professionale».




+282 % di imprese a caccia di insetti

Con una crescita record del 282% negli ultimi dieci anni sono oltre 4mila le imprese italiane in prima linea contro l’invasione di cimici, cavallette, zanzare e scarafaggi favorita dal caldo improvviso di questi giorni. E’ quanto emerge da una analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati della Camera di commercio di Milano Lodi e Monza. I cambiamenti climatici hanno estremizzato gli sbalzi di temperatura e di umidità con il repentino passaggio dal freddo al caldo afoso con le città imprigionate in vere e proprie bolle di calore che rappresentano l’ambiente ideale – spiega Uecoop – per la proliferazione di insetti di ogni tipo ai quali si aggiungono specie esotiche arrivate negli anni da paesi stranieri che non hanno in Italia nemici naturali. Per arginare il fenomeno negli ultimi dieci anni sono quadruplicate le squadre che si occupano di disinfestazione – spiega Uecoop – di cui la metà proprio nelle regioni del nord, dal Piemonte al Veneto e al Friuli, dalla Lombardia all’Emilia dove si stanno verificando gli attacchi della cimice asiatica mentre in Sardegna, alle prese con l’invasione delle cavallette, dal 2009 a oggi sono triplicate le task force di disinfestazione. Il problema – sottolinea Uecoop – ormai non riguarda più solo le campagne e le coltivazioni, ma sta dilagando anche nelle città con veri e propri sciami che tappezzano i muri o che si infilano, come succede per le cimici, in finestre, tende, tapparelle oppure con le zanzare che con la stagione calda proliferano in tombini e ristagni d’acqua. La cimice riesce a depositare fino a 400 uova all’anno, mentre le zanzare arrivano a 300 uova ogni due mesi. La disinfestazione – conclude Uecoop – è ormai uno dei servizi di base per la qualità della vita nei centri urbani e richiede interventi programmati sempre più estesi.





Ora si sa anche come spendono i loro soldi i ‘millenials’

Sono il target più ambito, la fascia di consumatori che agni azienda si impegna a conquistare: i Millennials, i nati tra il 1987 e l’anno 2000, oltre a essere una categoria sociologica sono infatti un’interessantissima e iper-monitorata categoria economica, capace non solo di muovere i consumi oggi, ma soprattutto di creare e dettare quelle tendenze che consentono a un prodotto o a un servizio di affermarsi e crescere. A livello globale, infatti, i Millennial non solo rappresentano il gruppo demografico più numeroso del mercato (secondo i demografi del Pew Research Center sono circa 2,3 miliardi di persone; in termini assoluti, l’India, la Cina, gli Stati Uniti, l’Indonesia e il Brasile rappresentano quasi la metà dei Millennial del mondo), ma hanno da un elevato potenziale di spesa (entro il 2025 costituiranno il 75% della forza lavoro globale), e soprattutto possiedono l’abilità di influenzare le preferenze di tutte le altre categorie di consumatori, fissando così delle tendenze globalmente riconosciute come modello da seguire. LE TENDENZE DEGLI HYPERS Leggere oggi le loro abitudini di spesa e di acquisto è quindi un elemento fondamentale per riflettere su quelli che potranno essere, nel medio e lungo periodo, i settori di consumo più promettenti. Una prospettiva per andare a decifrare le tendenze di consumo di domani è quella che passa attraverso i dati raccolti dall’Ufficio Studi HYPE, la soluzione di light banking per una gestione semplice ed efficiente del denaro che funziona attraverso un’app mobile e conta oggi oltre 700 mila clienti attivi, che crescono al ritmo di 2 mila ogni giorno. L’età media degli Hypers è di 33 anni e la crescita della clientela è trainata dagli utenti tra i 18 e i 29 anni (che solo nel 2018 sono aumentati del 300%). Sono loro i più assidui utilizzatori di una delle funzioni più smart e innovative della app, quella che dà la possibilità all’utente di “taggare” con un hashtag ogni acquisto effettuato con HYPE, archiviando così spese e movimenti per categorie. Grazie a questo sistema, ricercare le spese registrate con lo stesso hashtag è semplicissimo, e in questo modo è possibile tenere sotto controllo in maniera semplice i propri movimenti. Aggregando gli hashtag più utilizzati per categorie merceologiche e di servizi, l’Ufficio Studi di HYPE ha analizzato verso quali categorie merceologiche e di servizi si orienta oggi la spesa degli Hypers Millennials italiani. BENI, PIU’ CHE ESPERIENZE Al primo posto per numero di transazioni (e al secondo per ammontare complessivo di spesa) si posizionano gli acquisti per abbigliamento e accessori, al secondo posto l’acquisto di strumenti di elettronica e software: un dato che sottolinea come in Italia il bene materiale abbia ancora un’attrattività molto forte e guidi le tendenze d’acquisto, e offre una chiave di lettura differente rispetto, per esempio, a uno studio effettuato da PWC a livello globale secondo il quale il 52% dei consumatori della generazione Millennial spende i propri soldi non per assicurarsi il possesso di beni materiali, ma per acquisti di servizi di tipo esperienziale. Un’«economia dell’esperienza» che si ritrova, nei dati dell’Ufficio Studi HYPE, a partire dalla terza posizione, e riguarda principalmente transazioni relative alla categoria viaggi e turismo, cui seguono le spese per la ristorazione, l’intrattenimento e la pratica sportiva. Un percorso di consumi che vede poche variazioni se si analizzano in parallelo lo spaccato maschile e quello femminile degli under 30 italiani:Altra particolarità italiana riguarda la vicinanza tra i dati relativi ai Millennials e quelli che indicato le occasioni d’acquisto degli over 30: anche a trainare le spese della generazione più senior si ritrovano, per numero di transazioni, la categoria Abbigliamento e Accessori e la categoria Elettronica e Software, in sostanziale continuità con le opzioni degli under 30. Non emerge quindi un “balzo generazionale”, perché? La spiegazione più plausibile può essere data dal fatto che, indipendentemente dall’età, l’Hyper è in ogni caso quello che statisticamente si definisce un «utente evoluto», che ha scelto una piattaforma di gestione del denaro e di pagamento full digital e a prevalente utilizzo da mobile. Una scelta «culturale», più che tecnica, e che quindi va al di là delle consuete suddivisioni generazionali.





Gare digitali, il MEF dal 15 giugno avvia “Quick Asp” per tutti i ministeri

Che cosa è Quick Asp? Un sistema che consente una gestione uniforme e interamente digitale delle procedure di gara sopra la soglia comunitaria che si affianca al MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) e al sistema dinamico di acquisizione. La modalità ASP (Application Service Provider) della piattaforma di e-procurement del MEF è interamente gratuita attraverso il portale “acquisti in rete PA”. Con una lettera inviata ai vertici amministrativi di tutti i dicasteri il Consigliere Renato Catalano, Capo Dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi (DAG) del MEF, illustra la modalità di utilizzo in ASP della piattaforma, sviluppata per soddisfare le esigenze funzionali delle pubbliche amministrazioni che necessitano dello svolgimento di specifiche ed autonome procedure di gara – relative ad acquisizioni di beni, servizi e lavori di manutenzione - per le quali non è possibile fare ricorso agli strumenti di acquisto e negoziazione messi a disposizione da Consip nell’ambito delle iniziative del Programma di razionalizzazione degli acquisti nella PA. Tra gli altri benefici, “Quick ASP” consente alle PA anche di dare attuazione alle disposizioni in materia di procedimenti di gara digitali previsti dall’art. 40 comma 2 del Codice Appalti, norma che ha previsto l’obbligo d’uso dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento delle procedure di gara, anche per la presentazione delle domande di partecipazione e delle offerte. Già dal dicembre 2018 si è superata la procedura che prevedeva la sottoscrizione di un accordo trilaterale tra MEF, Consip e Amministrazione soggetta ad autorizzazione del Ministero. “Nei primi cinque mesi del 2019 la nuova modalità ha reso il processo più veloce ed efficace, permettendo l’attivazione del servizio mediamente in una settimana dalla richiesta – spiega Catalano - perciò abbiamo incaricato Consip di sviluppare una procedura di richiesta del sistema in modalità ASP gestita integralmente sul portale. In via preliminare la sperimentazione dell’attivazione del servizio sarà rivolta ai Ministeri e alle loro articolazioni periferiche, ma è un tassello importante delle iniziative di semplificazione e digitalizzazione sempre maggiore dei processi di approvvigionamento in cui siamo impegnati”. Entro il 2019 si punta a fornire alle amministrazioni ulteriori strumenti di supporto nel settore degli acquisti, al fine di consentire una piena valorizzazione dell’esperienza ventennale acquisita da MEF e Consip attraverso il Programma di razionalizzazione degli acquisti nella PA.




Food, gli italiani fotografano il cibo

Far cuocere a fuoco lento per 30 minuti, sale quanto basta, impiattare, servire e … fotografare. Potrebbero concludersi così tutte le ricette oggi. Ben 2 italiani su 3, infatti, fotografano sempre i piatti pronti in tavola prima di gustarli. E’ l’effetto social network che ha, ormai, reso indissolubile il connubio food e fotografia. E’ quanto emerge da un’indagine di WMF, brand tedesco specializzato in prodotti e elettrodomestici da cucina, condotta tra 800 internauti italiani. Tant’è che per il 91% degli intervistati è fondamentale che un piatto sia tanto buono quanto bello da vedere e, nemmeno a dirlo, da fotografare. Ma quali sono i momenti dedicati al cibo che gli italiani preferiscono immortalare in uno scatto? I piatti pronti (81%), ancora immacolati, sono i soggetti preferiti per gli scatti dei food lovers, seguiti dalla preparazione (63%) con bella mostra di ingredienti e di strumenti. Mentre, mostrare le proprie abilità ai fornelli durante la cottura è motivo di selfie solo per il 47% del campione. Infine, i momenti più goderecci, mentre si mangia (21%) o si brinda (36%). A proposito di ingredienti e piatti, a farla da padrona è la pizza, fotografata almeno una volta dall’85% del campione dell’indagine di WMF. A seguire Sushi (66%), Pollo (61%), Insalata (57%), Pasta (51%), Burger e panini (46%), Uova (39%), Bistecca (27%) e Avocado (23%). I dati della ricerca sono stati diffusi in occasione del primo workshop “Food Photography”, organizzato da WMF sabato 8 giugno a Milano. A prendere parte al workshop sono state 6 coppie, vincitrici di un contest lanciato sui social network. A fargli da guida, c’è stato lo chef Valerio Braschi, il più giovane vincitore di Masterchef Italia, e fotografi esperti del settore food. I 12 partecipanti sono stati chiamati a cimentarsi in una prova di cucina e di fotografia su due ricette originali create dallo chef: un curry di pollo e un vitello quasi tonnato. I 5 consigli di WMF per uno scatto food perfetto: 1. Disponi: ciò che è bello da vedere con grande probabilità sarà anche buono. Oltre allo smartphone puoi usare strumenti extra e poco costosi come un cavalletto, delle luci led (o una lampada da tavolo) e magari anche un pannello bianco (basta un foglio bianco pieghevole) 2. Componi: cerca inquadrature ricche di particolari e osa punti di vista inediti, per esempio di lato o un meno originale ma sempre piacevole inquadratura dall’alto. Prima dello scatto usate con lo smartphone o con la vostra macchina, la funzione griglia che vi aiuterà a scegliere l’angolo migliore.  3. Scatta: bilancia il bianco per dare più naturalezza all’immagine. Giocate sui contrasti, soprattutto con luce naturale. Se scatti in luoghi chiusi e con poca luce usa una base per poggiare il tuo smartphone e utilizza il timer per evitare il micromosso. 4. Elebora: scattate con camera nativa o al più con la funzione "pro" di Lightroom , poi potreste usare applicazioni come vsco, snapseed, VSCO o proprio lightroom per migliorare le vostro foto. 5. Condividi: una volta che hai lo scatto pronto ricorda sempre di contestualizzarlo con un testo. Non dovrà mancare un hashtag. Una volta condiviso lo scatto non dimenticare di interagire rispondendo ai commenti e magari avvia una conversazioni con quanti il tuo stesso hashtag, potresti ricevere consigli per migliorare ancora.





Export Singapore: aperto il mercato ai prodotti a base di carne bovina

Si aprono le porte di Singapore per la bresaola italiana. È finalmente giunta a conclusione la lunga trattativa del Ministero della Salute italiano con la Singapore Food Agency (SFA) per l’esportazione di prodotti a base di carne bovina e di carni bovine dall’Italia verso la città-stato dell’Estremo oriente. La bresaola si aggiunge al prosciutto crudo, alla mortadella e al prosciutto cotto che le aziende italiane esportano a Singapore già da molti anni e che sono molto apprezzati dai singaporiani: nel 2018 le nostre esportazioni di salumi hanno registrato una crescita del 6,7% in peso e del 3,9% in valore, raggiungendo quasi i 2 milioni di €. “Singapore è una delle città più cosmopolite del mondo e rappresenta un importante hub per il mercato asiatico - ha affermato il Presidente di ASSICA - Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, Nicola Levoni; la decisione della SFA di autorizzare l’importazione di bresaola italiana è un ottimo risultato ma per noi un punto di partenza: dobbiamo ora proseguire nelle trattative per ottenere l’apertura del mercato di Singapore a tutta la gamma dei salumi italiani, inclusi quelli a breve stagionatura come i salami, le coppe e le pancette.” A pochi mesi dall’avvio delle esportazioni di bresaola italiana in Giappone, l’accordo raggiunto con le Autorità di Singapore fa ben sperare sulla possibilità che le trattative che il Ministero della Salute sta conducendo con molti Paesi terzi possano portare alla fine del lungo embargo a cui sono stati sottoposti i prodotti bovini dopo la crisi BSE.





Rifiuti, accordo tra Eni e Mairie Tecnimont sul riciclo

Trasformare i rifiuti in nuova energia, idrogeno e metanolo. È l’obiettivo congiunto di Eni e Maire Tecnimont (attraverso la propria controllata per la chimica verde NextChem), che hanno sottoscritto un accordo di partnership per lo studio e realizzazione di una tecnologia di conversione, tramite gassificazione ad alta temperatura e a bassissimo impatto ambientale, di rifiuti solidi urbani e plastiche non riciclabili per la produzione idrogeno e metanolo. Eni e NextChem valuteranno sinergicamente dal punto di vista tecnico ed economico l’applicazione della tecnologia, che potrebbe essere realizzata in siti industriali di Eni in Italia. In particolare, Eni ha già manifestato l’interesse a valutare il progetto “Waste to Hydrogen” nella bioraffineria di Venezia, a Porto Marghera, e già realizzato lo studio di fattibilità in collaborazione con NextChem. L’accordo, con il quale Eni è co-developer della tecnologia NextChem, permetterà di applicare concretamente l’economia circolare, dando una seconda vita a centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti non riciclabili attraverso la produzione di prodotti chimici e combustibili, contribuendo così alla sostenibilità ambientale dei siti industriali nell’ambito di un sistema sempre più integrato ed efficiente volto al contenimento e riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. «Con questa partnership Eni acquisisce una tecnologia fortemente innovativa che, unitamente al grosso patrimonio tecnologico accumulato in decenni di attività di raffinazione, permetterà l’avvio di una concreta economia circolare che dai rifiuti produrrà carburanti a basso impatto ambientale» ha commentato Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer di Eni. «Questa partnership tecnologica con un leader come Eni rappresenta per noi un risultato importantissimo nel nostro progetto di green acceleration» ha commentato Pierroberto Folgiero, AD del Gruppo Maire Tecnimont. «La transizione energetica richiede l’industrializzazione di nuovi processi di trasformazione e con NextChem siamo posizionati per rispondere a questa crescente esigenza di cambiamento».





Da Acea nuova offerta per il Mercato Libero

La nuova offerta luce e gas si chiama “Acea come noi” e consente al cliente, con un contributo mensile fisso, di pagare luce e gas alle condizioni del mercato all’ingrosso, riservato agli operatori energetici. “Acea Come Noi” garantisce quindi la trasparenza di un prezzo verificabile in qualsiasi momento. Il prezzo, per quanto riguarda l’energia elettrica, equivale ad una media mensile dell’indice PUN, Prezzo Unico Nazionale e, per il gas, fa riferimento all’indice TTF, Title Transfert Facility (sempre su media mensile). Gli indici di riferimento sono pubblici e saranno disponibili sul sito web di Acea Energia per essere costantemente monitorati. L’offerta è rivolta non solo al settore residenziale, ma anche a quello delle piccole e medie imprese e partite iva, con l’obiettivo di assumere sempre più il ruolo di operatore di fiducia, di consolidare il ruolo di partner leader per i servizi energetici nei territori di riferimento, puntando anche a nuove aree geografiche, al segmento dei servizi gas e ai nuovi servizi Smart Home e Smart City. Acea Energia, con 1,3 milioni di clienti serviti al 2018 sul territorio nazionale per il mercato libero, tutelato e gas, punta a raggiungere nel 2022 la quota di 1,7 milioni di clienti, come previsto nel Piano Industriale del Gruppo, presentato alla comunità finanziaria lo scorso aprile. Le principali azioni individuate per realizzare questi obiettivi sono la forte spinta commerciale, l’incremento dei canali distributivi tra i quali quello digitale e lo sviluppo di servizi a valore aggiunto nel settore energia. A supporto della nuova brand identity commerciale, rappresentativa di un posizionamento strategico orientato al mercato e al cliente, parte da oggi anche una campagna di comunicazione che lancia il messaggio “ACEA ENERGIA PIÙ LUCE, PIÙ GAS, PIÙ TE”. Semplice, immediata e di forte impatto visivo, la campagna - realizzata dall’agenzia DLV BBDO - prevede 1700 passaggi radiofonici, 30 annunci stampa, 1500 affissioni sulla metropolitana e sugli autobus della Capitale e del Lazio oltre ad una forte presenza sul web. Il concept della campagna mostra un volto nuovo dell’azienda, pop e dinamico, che vede protagonisti giovani, donne e uomini contagiati dall’energia del brand, alle prese con situazioni che fanno parte della quotidianità di tutti noi. La campagna continuerà, sempre con la nuova immagine Acea Energia, con uno spot che verrà proiettato a partire dall’estate nei cinema e poi sarà on air nella programmazione TV in autunno. La campagna avrà uno spazio importante anche sul sito web di Acea Energia (www.acea.it), elemento strategico per il posizionamento sul mercato e punto di contatto fondamentale con i clienti, dal quale sarà possibile anche attivare direttamente l’offerta “Acea come noi”. Il sito si aggiunge agli Acea Energia Shop attivi a Roma e Ostia e all’App MyAcea, oltre ai canali tradizionali come il numero verde commerciale (800130333) e di servizio (80013334 – 800130338) e lo sportello clienti di piazzale Ostiense, a Roma, in un’ottica di multicanalità che sempre più caratterizza le azioni commerciali dell’azienda.





Lavoro-Scuola, Osservatorio per combattere la povertà educativa

Si chiama Osservatorio Cultura Lavoro (OCL) e analizza il mercato occupazionale da un’angolazione nuova, da un punto di vista culturale, con gli occhi aperti su tutto ciò che di buono accade all’estero. Non solo: promuove l’orientamento fra studenti e neolaureati – fittissimo il calendario degli eventi, su e giù per il Paese – ma anche fra i meno giovani che devono reinserirsi (e reinventarsi) in un mondo lavorativo che accelera sempre di più. «Al netto delle eccellenze presenti, gli indicatori nazionali e internazionali dicono che nel nostro Paese esistono ancora delle grosse problematiche, come l’alto livello di disoccupazione giovanile, il basso tasso di laureati e il numero elevato di Neet, ossia di persone che non studiano, non lavorano e non si specializzano. Se non bastasse, la connessione fra università e impiego è a dir poco scarsa», ha spiegato Antonella Salvatore, fondatrice di Osservatorio Cultura Lavoro, docente e direttore del Centro di alta formazione e avviamento alla carriera della JCU. «Con OCL vogliamo diffondere una nuova cultura del lavoro, basata su responsabilità, concretezza, spirito d’iniziativa e aggiornamento costante. E aiutare a costruire un ponte per superare il gap fra il mondo scolastico-accademico e quello occupazionale», ha concluso Antonella Salvatore.




Decreto Crescita, Tassa di Soggiorno. Castelli: “Inserite norme per favorire la riscossione”.

 “All’interno del Decreto Crescita - ha aggiunto il Vice Ministro - abbiamo inserito una norma che tende a semplificare le modalità operative per le Pubbliche Amministrazioni, chiamata a verificare l’attuazione delle disposizioni. La stessa, pur non prevedendo ulteriori oneri e incombenze per gli esercenti, rappresenterà un importante effetto deterrente contro l’evasione. I dati delle comunicazioni trasmessi dalle strutture ricettive ai sensi dell’articolo 109 del TU delle legge di pubblica sicurezza saranno resi disponibili per l’Agenzia delle entrate, in forma anonima e aggregata. La stessa Agenzia ne consentirà il successivo utilizzo ai comuni che hanno istituito l’imposta di soggiorno e il contributo di soggiorno”. “Dall’attuazione di questa norma, che avverrà con l’emanazione di un Decreto Ministeriale, gli enti impositori - conclude - acquisiranno elementi utili per l’attività di accertamento e di recupero del mancato gettito, con probabili effetti positivi quello finanziario, che potrà essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”.





Scienza, Mattarella al Cern di Ginevra: "Baluardo contro inaccettabili scetticismi"

Dal Cern arrivano "contributi importanti alla creazione di una formazione di base equilibrata, attenta, consapevole e indipendente, in un’epoca nella quale emergono sconsiderati scetticismi, quando non inaccettabili opposizioni ai risultati offerti dal metodo scientifico". Così il presidente Sergio Mattarella al termine della visita al Cern di Ginevra. "Non sfugge a nessuno il valore unificante della collaborazione che al Cern si dispiega concretamente ogni giorno in epoca" di preoccupanti divaricazioni in ambito internazionale", ha aggiunto.