Ospedale Sant’andrea tra eccellenze nel campo sanitario ed ombre occupazionali

Continua stato di agitazione proclamato da FLP-CSE SANITA’ Roma e Lazio

Ospedale Sant’andrea tra eccellenze nel campo sanitario ed ombre occupazionali

 

Sono un centinaio equamente distribuiti tra OSS, Ausiliari, Infermieri e figure tecniche, i lavoratori impegnati nell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea che rischiano il proprio posto di lavoro.

Lavoratori lì impegnati quotidianamente da oltre ventanni che rischiano di trovarsi dall’oggi al domani senza più occupazione. Abbiamo raccolto la voce di Elena Izzo, coordinatore nazionale del sindacato FLP CSE Sanità, che denuncia la non attenzione da parte della direzione Aziendale a prevedere un piano di internalizzazione dei lavoratori  che andasse di pari passo al programma di uscita, previsto entro il 31 dicembre di quest’anno, delle cooperative ATI Siar, Arcobaleno 2 e OSA. La Izzo incalza nel lamentare la non attivazione da parte dell’Amministrazione di un solerte e preventivo confronto sindacale per scongiurare i licenziamenti. “Siamo di fronte soltanto ad alcune dichiarazioni, non supportate da atti ufficiali, da parte delle cooperative di allocare in altre strutture le prime 4 vittime che usciranno a luglio” così la battagliera Izzo.  Il sindacato lamenta anche il non aver ricevuto informative scritte da parte della Direzione Strategica sul piano e cronoprogramma di uscita delle coooperative, sul personale di cooperativa coinvolto, sulle nuove assunzioni e sulla conseguente riorganizzazione dei servizi ospedalieri.

Ma una delle accuse più forti rivolte all’amministrazione è l’esclusione sia dei lavoratori che dei sindacati autonomi dai tavoli interni in cui vengono firmati accordi al ribasso, privilegiando il confronto solo con alcuni.

“Questa situazione oltre che al palesato problema per i lavoratori interessati” continua la Izzo, “rischia di creare un danno all’utenza e alla qualità dei servizi assistenziali per la non adeguata programmazione del piano organizzativo, di gestione e di allocazione del nuovo personale”. Le OOSS sono state convocate lunedì 17 in Regione (commissione sanità) per affrontare la questione generale del precariato nel Servizio Sanitario Regionale e in quella sede FLP CSE Sanità chiederà con forza che si inizi a brevissimo un confronto per il S.Andrea.

Massimo Maria Amorosini





Summer School del Mit di Boston apre al Castello Caetani di Sermoneta

E’ stata inaugurata al Castello Caetani di Sermoneta l’edizione 2019 della Summer School del Mit di Boston che, per il secondo anno consecutivo, viene ospitata grazie alla partnership tra la prestigiosa università americana e la Fondazione Roffredo Caetani, al Castello Caetani di Sermoneta. I quindici studenti di Boston sono stati accolti oltre che dal presidente della Fondazione, Tommaso Agnoni, dal vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori che nel suo intervento ha voluto ribadire con forza il plauso all’iniziativa e la volontà della giunta regionale di valorizzare il territorio del Lazio attraverso progetti culturali di altissimo livello come la Summer School ma anche investendo per favorire lo sviluppo turistico dei luoghi storici anche sul piano della fruibilità degli stessi. Tra i relatori, oltre ai docenti del Mit, anche il sovrintendente Francesco Di Mario e l’assessore all’urbanistica del Comune di Sermoneta, Gabriele Menossi. Al termine del meeting inaugurale i ragazzi sono stati poi salutati dagli sbandieratori dei rioni di Cori. Gli studenti del Mit alterneranno momenti di studio nei laboratori allestiti all’interno del Castello Caetani a visite nei siti archeologici della provincia di Latina invitati dallo stresso dottor Francesco Di Mario della Soprintendenza Archeologica, che nel suo intervento ha auspicato una collaborazione con l’università statunitense proprio sul tema della conservazione dell’importante patrimonio presente sul territorio pontino.

La Fondazione Roffredo Caetani – ha affermato nel corso del suo intervento il presidente Tommaso Agnoni – avrà assolto al suo compito di valorizzazione del patrimonio storico, ambientale e culturale lasciato dalla famiglia Caetani, solo quando il Castello di Sermoneta, il Giardino di Ninfa, il parco di Pantanello e il complesso monumentale di Tor Tre Ponti, diventeranno definitivamente luoghi di studio, di cultura, di confronto tra le eccellenze del mondo accademico. Il ruolo che questi attrattori culturali rivestono sul piano turistico è fondamentale ma per noi non deve essere l’unica sfida. La Fondazione ha intenzione di continuare ad investire molto su questo aspetto e la vicinanza manifestata dal vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori è motivo di orgoglio e lascia ben sperare che le istituzioni, anche quelle del territorio, si rendano conto dell’importanza che iniziative come queste possono avere anche per i nostri ragazzi, per le nostre università e le stesse scuole”. I ragazzi e i docenti del Mit incontreranno gli esponenti dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina e i rappresentanti della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università La Sapienza di Roma.





C’è il bonus per le auto elettriche

 

Via libera all’incentivo per l’acquisto di tutti i veicoli elettrici, comprese le microcar, in cambio della rottamazione di vecchi mezzi di trasporto. Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento al decreto legge crescita che estende il bonus a tutte le tipologie di ciclomotori e motocicli. 

L’agevolazione prevede uno sconto del 30% rispetto al prezzo di vendita, fino a un massimo di 3.000 euro, per ’’coloro che nell’anno 2019 acquistano, anche in locazione finanziaria e immatricolano in Italia, un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica’’ appartenente a tutte le categorie ’ciclomotori e motocicli’ (da L1e a L7e).

E ancora: raddoppiano le possibilità di vincita per chi partecipa alla lotteria degli scontrini, avendo pagato con bancomat o altri strumenti digitali. Approvata infatti la proposta di modifica al decreto che porta le maggiori probabilità di vincita dall’attuale 20% al 100%.





Il grande vertice del M5S. Di Maio a consulto con i suoi ministri

Un gruppo "compatto", riunito per fissare le "priorità dell’agenda di governo". E’ quanto trapela dalla riunione del vicepremier Luigi Di Maio e i ministri M5S, a Palazzo Chigi. Avanti, sarebbe stata la conclusione, con il conflitto d’interessi, l’abbassamento delle tasse e il salario minimo, considerato "il prossimo passo" per "restituire dignità a circa 3 milioni di lavoratori sottopagati - ha detto Di Maio -. È una legge presente in tanti Paesi europei e l’Italia non può restare a guardare".

 

"Il decreto dignità non si tocca" ha aggiunto il vicepremier, stoppando così l’avanzata della Lega, emersa nelle ultime ore, per ammorbidire la stretta sui contratti a termine. "Chi rivuole ampliare la portata dei contratti a termine, sottopagando i lavoratori e altro, può rivolgersi a Renzi. Il ’Jobs Act’ è stata una delle peggiori legge mai fatta negli ultimi 20 anni".

E sulla tenuta dell’esecutivo: "Il governo va avanti - ha detto ancora -, noi non tradiamo la parola data ai cittadini. Siamo leali e dobbiamo completare punto dopo punto tutto il contratto di governo". Poi la presa di posizione sulla flat tax: "si farà e sarà rivolta al ceto medio. L’abbassamento delle tasse è indispensabile e vogliamo rilanciare la nostra economia - ha detto Di Maio -. Quindi su questo punto avanti come un treno".





Eurozona, ecco come crescono il costo del lavoro ed i salari

Dinamica di crescita in buona parte all’insegna della stabilità quella relativa al costo del lavoro orario nell’area euro a inizio 2019, con un tasso su base annua pari al 2,4 per cento nel primo trimestre, dopo il più 2,3 per cento dell’ultimo trimestre del 2018. E secondo i dati di Eurostat, l’ente di statistica dell’unione europea, la componente principale di questa voce, le retribuzioni, ha segnato una accelerazione al più 2,5 per cento nei primi tre mesi dell’anno, a fronte del più 2,3 per cento di fine 2018.

Divario in senso opposto in Italia, dove sempre nel primo trimestre il costo del lavoro orario ha segnato un più 2,6 per cento su base annua, mentre i salari hanno limitato la crescita all’1,9 per cento, seppure in accelerazione. Gli altri costi, che includono tasse e contributi, e che in media nell’area euro hanno segnato un più 2,2 per cento, in Italia sono balzati del 4,2 per cento.Nel quarto trimestre il costo del lavoro nella Penisola aveva segnato un più 2,1 per cento mentre i salari un più 1,6 per ceno, sempre su base annua. Infine, guardando a tutta l’Ue a 28 nei primi tre mesi il costo del lavoro orario ha segnato un più 2,6 per cento e i salari un più 2,7 per cento.

Sempre Eurostat ha pubblicato anche i dati sul tasso di posti di lavoro vacanti, che per l’insieme dell’Unione valutaria è rimasto stabile al 2,3 per cento nei primi tre mesi dell’anno. Il livello più elevato si registra nella Repubblica Ceca (6,4%), seguita da Belgio -(3,6%) e Germania (3,3%). Il più basso è quello della Grecia (0,6%).L’ente Ue precisa che i dati relativi all’Italia in questo caso non sono paragonabili con quelli di altri Paesi, perché escludono le imprese con meno di 10 dipendenti e quote rilevante della Pa: sanità, scuola e istruzione. Ad ogni modo in Italia il job vacancy rate si è attestato all’1,3 per cento nel primo trimestre, dall’1 per cento di fine 2018.




Itc Farma punta sui giovani. Sinergia tra accademia e impresa

Il virtuosismo di un’azienda è sinonimo di scelte intelligenti capaci di esprimere valore nel tempo. Per questo ITC Farma ha deciso di puntare sui giovani. Un percorso diffuso nel settore dell’industria farmaceutica in Italia. Secondo i dati dell’INPS, infatti, dal 2014 al 2017 gli addetti under 35 nelle imprese del farmaco sono aumentati dell’11% rispetto a una crescita pari allo zero nell’industria manifatturiera.  


“I giovani rappresentano una vera e propria risorsa strategica proiettata verso il futuro”, precisa Guglielmo Frontini, direttore di stabilimento di ITC Farma. “Nella nostra organizzazione abbiamo puntato molto sui giovani, attraverso accordi sullo sviluppo e sulla ricerca che abbiamo già da tempo intrapreso con l’Università La Sapienza, precisamente con il Dipartimento di Chimica e Tecnologie del Farmaco. Poter condividere dei percorsi con questi giovani è di fondamentale importanza, specie in una società in cui i progressi della scienza e della tecnica sono  in rapidissima evoluzione. Queste azioni sinergiche, che di fatto trasformano il sapere in impresa attraverso il processo di trasferimento tecnologico, portano con sè un entusiasmo indispensabile che favorisce inevitabilmente nuove idee e apre nuovi stimoli alla ricerca e allo sviluppo.”

 

“Va da sè - conclude Frontini - che la ricerca ha necessariamente bisogno di continua linfa vitale, per mantenere viva la scintilla e per provocarne di nuove. Ecco perché in ITC Farma vogliamo coltivare oggi i talenti di domani cercando di trasmettere passione, entusiasmo e fiducia.”

 


Della stessa opinione anche Stefano Di Manno, direttore della qualità di ITC Farma. “Il percorso che stiamo portando avanti  al Consiglio di Studi del Dipartimento di Chimica e Tecnologie del Farmaco assieme  all’AIFA e a Federfarma prevede proprio di attenuare il gap esistente tra industria e università, creando sinergie e accordi strategici. Questo permette al Dipartimento stesso di rimanere sempre in contatto con il mondo esterno, mantenendo e migliorando quel grado di eccellenza già raggiunto grazie a una politica di costante rinnovamento”.

 


Non a caso i numeri nel settore farmaceutico parlano da soli con investimenti in ricerca e produzione a 2,8 miliardi all’anno. Per questo il comparto farmaceutico è diventato il fiore all’occhiello dell’industria italiana, in vetta alla classifica dell’Unione Europea  con circa 32 miliardi per produzione e un export pari all’80% del totale. Un risultato brillante in questo delicato settore che oggi occupa 66.000 persone, di cui il 90% sono laureati o diplomati, e 6.400 si occupano di ricerca. Tra questi il 52% sono giovani donne.





Procedura inflazione, Bagnai: "UE cerca incidente"

"In questo momento c’è bisogno di creare un incidente che tenga l’Italia sotto un sostanziale potere di ricatto: ti faccio la procedura, se tu non accetti una serie di cose. Se dovessero evidenziarsi dinamiche di questo tipo, ricattatorie, mafiose, il ministro Tria opporrebbe un fermo no". Così il presidente della Commissione Finanze del Senato, Bagnai, a in "1/2h in più". Resta sulla sua posizione anti-euro: "Un economista non può dire che l’euro sia una buona idea, ma un politico deve fare altre cose".





Bankitalia, il debito PA sale a 2.373,3 miliardi

Ad aprile il debito delle amministrazioni pubbliche ha raggiunto quota 2.373,3 miliardi di euro, in aumento del 14,8% rispetto al mese precedente. Lo fa sapere Bankitalia. Il debito delle Amministrazioni centrali è cresciuto di 13,9 mld, quello delle Amministrazioni locali di 0,9 mld e quello degli Enti di previdenza è rimasto pressoché stabile. Pari a 30,4 mld le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato: +1,3% rispetto ad aprile 2018.





Andrea Camilleri, le condizioni dello scrittore restano critiche Restano critiche le condizioni di Andrea Camilleri, ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Santo Spirito di Roma. E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino medico. A

Restano critiche le condizioni di Andrea Camilleri, ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Santo Spirito di Roma. E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino medico. Al’Asl Roma 1 fa sapere che lo scrittore 93enne è stato soccorso per un arresto cardiocircolatorio e quindi sottoposto a rianimazione cardio-respiratoria. E’ ricoverato in rianimazione in assistenza ventilatoria meccanica e supporto farmacologico. Sono in corso ulteriori accertamenti per proseguire l’iter diagnostico-terapeutico.





Imprese italiane in cerca di futuro, ecco come si preparano ad affrontare un ‘viaggio’ all’estero

‘La felicità è reale solo se condivisa’. Lo sa bene Stefano Manili, che sui concetti di ‘felicità’ e ‘condivisione’ ha sviluppato un’idea unica, che ha delle fondamenta tutte Made in Italy. 48 anni e manager di grande esperienza, con un notevole passato in una multinazionale americana di consulenza strategica, nel 2017 lascia una carriera solida e, a Roma, fa nascere Cosaporto.it, il primo servizio di “Quality Delivery” d’Italia, che permette a chiunque, in pochi minuti, di acquistare e far recapitare un regalo davvero speciale per se stessi o per gli altri, ovunque. Il ventaglio di selezione è proposto in modo molto accurato e gli artigiani del gusto che aderiscono all’iniziativa, dimostrano di avere la stessa convinzione di Stefano: la qualità ripaga sempre. E infatti, in meno di due anni, l’ idea sbarca anche a Milano e Torino, a conferma del fatto che reinventarsi a volte è necessario e sfidare sé stessi, se fatto con criterio, è una scommessa vincente. Tre città (ma altre in arrivo, anche all’estero), in cui Cosaporto permette di scegliere solo il meglio, un progetto talmente ambizioso che ha entusiasmato e convinto anche una serie di maestri dell’alta gastronomia come Niko Romito, Cristina Bowerman, Gabriele Bonci, Davide Longoni e Alessandro Servida, che su Cosaporto propongono le loro migliori creazioni. Con una manciata di click, Cosaporto ti avvicina a una selezione raffinatissima di dolci, gelati, cioccolato, vini, bouquet di fiori e anche oggetti di design, proponendoti dei prodotti unici e garantendoti lo stesso prezzo che avresti in negozio, dandoti la possibilità di aggiungere un biglietto d’auguri personalizzato e con la consegna sicura al 100% in tutta la città, a casa, in ufficio o magari in un parco per un pic nic all’aria aperta. Non cibo a domicilio per chi non è riuscito a fare la spesa, quindi, ma molto di più. I regali possono essere personalizzati da un biglietto di auguri e con un solo acquisto si possono creare pacchetti completi attingendo da diversi negozi. I partners di Cosaporto sono dei veri artisti che partecipano alla causa e scommettono sull’eccellenza dei loro prodotti, che sono – inutile dirlo – belli e buoni e vengono appositamente concepiti al plurale, per una cena fra amici, una serata speciale, una festa, con una varietà che soddisfa tutti e contempla anche bontà gluten free, lactose free e vegan. Qualità ed eccellenza calibrate al minimo dettaglio e per tutti, perché Cosaporto si rivolge anche alle aziende, con una ricercata proposta di coffee break e lunch di lavoro, oltre che di cadeaux e regalistica per le ricorrenze e le feste. Cosaporto non si limita alle consegne in città ma propone una serie di prodotti adatti ad essere spediti in tutto il mondo, servizio che, soprattutto durante le festività, è particolarmente apprezzato dai clienti. Non solo un servizio, quanto piuttosto una vera e propria mentalità – aziendale e sperimentale – che si struttura e si rinnova di continuo puntando sempre al meglio, creando dei momenti unici da condividere, con gusto, con chi amiamo. "Cosaporto sta crescendo ben oltre le nostre aspettative, ma quello che ci sorprende ogni giorno è la fiducia dei nostri clienti. Sin dal primo ordine si affidano a noi per la buona riuscita della loro occasione speciale: dalla torta per la festa di compleanno a tutto il necessario per una cena di 20 persone. Per noi accontentare un cliente proprio nei suoi momenti più importanti, essere risolutivi, in una vita tanto complicata, nella quale non c’è mai tempo per pensare a tutto, è una vera e propria missione" (Stefano Manili) Cosaporto è in fase di fundraising per un importante aumento di capitale dedicato ad un’ulteriore fase di crescita, soprattutto nei servizi rivolti alle aziende (Cosaporto Corporate), ma anche per iniziare a sviluppare i mercati esteri, dove il made in Italy è tanto amato, a cominciare da Londra.





Lavoro, è la medicina un punto d’arrivo

Con un tasso di occupazione pari al 91,9% a cinque anni dal titolo e del 68% a un anno dalla laurea, i laureati in medicina si confermano tra i più richiesti, con il secondo dato in crescita del 4,3% rispetto all’anno precedente. É probabilmente guardando a numeri simili a questi che l’anno scorso il titolare del MIUR, ovvero il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha deciso di spostare più in là la soglia di immatricolazioni ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, portando il numero massimo di iscritti dai 9100 dell’anno accademico 2017-2018 ai 9779 nell’anno accademico 2018-2019. Questo aumento, è vero, aveva suscitato le lamentele del sindacato Anaao giovani, il quale aveva sottolineato come non servivano più laureati in medicina, quanto invece più specialisti, allargando dunque non tanto i posti per i Corsi di Laurea in Medicina, quanto invece quelli per le scuole di specializzazione. In questo secondo caso, infatti, si contano solo 6.200 contratti di formazione specialistica ministeriali, escludendo così automaticamente più di 10.000 laureti in medicina dal percorso formativo post-lauream. Va però sottolineato che il laureato in medicina non è richiesto solamente dal contesto squisitamente sanitario: il medico, infatti, non viene inquadrato unicamente negli ospedali e nelle cliniche. Certo, quello è lo sbocco principale, ma non è l’unico. «Per i laureati in medicina esistono interessanti opportunità lavorative anche all’infuori delle tipiche strutture sanitarie: le aziende del settore farmaceutico, per fare l’esempio principale, sono alla continua ricerca di Medical Advisor. E ancora» spiega Carola Adami, amministratore delegato della società di head hunting Adami & Associati. «Le aziende biotecnologiche e le stesse aziende farmaceutiche hanno bisogno di profili in grado di comprendere le nuove opportunità di sviluppo scientifico, nonché capaci di interfacciarsi con i protagonisti del mercato sanitario: in altre parole, per i laureati in medicina vi è anche l’intrigante possibilità di diventare Medical Science Liaison, un profilo che sta conoscendo una crescita massiccia di richieste negli ultimi anni» aggiunge l’head hunter. E se i laureati in medicina trovano sempre più spazio all’infuori delle strutture ospedaliere, va sottolineata anche la crescita di richieste per determinati specialisti: sono infatti in aumento le richieste di medici urologi e dermatologi, nonché di medici specializzati in medicina fisica e riabilitativa.





Sea Watch, il monito di De Falco (Ex M5S): ""Decreto per vietare ingresso a nave tristemente voluto anche da ministri M5S, sono complici"

Sul caso Sea Watch 3. “Divieto d’ingresso? Si tratta di un decreto interministeriale –ha spiegato De Falco-. E’ dunque un decreto che, tristemente, anche i ministri del M5S hanno accettato. Se avessero commesso un reato sarebbero complici. Attualmente, con il decreto sicurezza bis, è stata modificata un’attribuzione di competenza che era prevista nel Codice di navigazione. Il codice prevede che il ministro delle infrastrutture ha la possibilità di vietare il transito a navi straniere nel mare italiano. Oggi lo possono fare in concerto tra di loro i ministri di infrastrutture, interni e difesa. Possono vietare il transito quando la nave abbia un comportamento ostile nei confronti dello Stato italiano e il carico della nave sia contrastante con le norme dello Stato. Il carico è rappresentato sia dalle cose che dalle persone. Nel caso delle persone, può darsi che i migranti a bordo della nave che vogliono fare ingresso in Italia siano da considerarsi carico illegale. Però, per dire che quella nave lì non deve entrare il ragionamento parte dal fatto che questi siano migranti, cioè che siano partiti dalla Libia e siano diretti a Lampedusa. Questo non è avvenuto. In realtà è avvenuto che c’è stato un evento della navigazione per cui queste persone sono state a un certo punto in pericolo di vita. Ecco perché c’è stato un coordinamento dei soccorsi e la nave Sea Watch li ha salvati. A bordo di quella nave non ci sono migranti, ma naufraghi. Che siano naufraghi è il motivo per il quale lo stesso Salvini dice che bisognava riportarli in Libia. Nel momento in cui queste persone sono state sottratte alla morte è una sciocchezza considerarli migranti. Essendo naufraghi, a rigore, non si dovrebbe applicare neanche la famosa regola di Dublino, non è detto che debba farsene carico il primo Paese d’approdo. Ed è questo che andava chiarito, invece di rimanere assenti da scuola come hanno fatto. Nel momento in cui un naufrago arriva sulle coste italiane, non si applica Dublino 3. Questo andava affermato nelle sedi dove si doveva discutere di Dublino 3 e dove il governo, soprattutto la parte rappresentata da Salvini, non è mai andato. Le Ong non fanno politica, fanno ciò che necessita laddove mancano le istituzioni. Se fossero in mare navi della guardia costiera, le ong non ci sarebbero. La geografia non è un’opinione. Vanno a Lampedusa perché è la più vicina. Malta è più distante dalla Libia rispetto a Lampedusa. Si andrà avanti così perché il governo, con la complicità di Bruxelles, sta alimentando il traffico di esseri umani. Noi stiamo pagando centinaia milioni di euro a delinquenti, fornendogli motovedette. La guardia costiera libica è composta da varie milizie, una di queste è comandata da una persona che è stata comandata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu perché è un conclamato trafficante di esseri umani. Il trafficante di esseri umani, giustamente additato da Salvini e dal governo, non è qui, è lì. Il governo deve rendersi conto che sta aiutando i trafficanti”. Sull’inchiesta di Repubblica che ha rivelato che la Germania riporta in Italia i migranti via aereo. “Se si tratta di naufraghi noi dobbiamo escludere che si tratti di migranti e che siano soggetti al regolamento di Dublino. Quando si è andati a discutere del regolamento di Dublino bisognava mettere in campo proprio questo. I rimpatri sono sostanzialmente fermi, ci restituiscono 1200 persone dalla Germania, questo è il fallimento della politica di Salvini. La questione dei dublinanti andava affrontata quando si parlava di Dublino, ma noi non ci siamo in quelle sedi”.





Conte all’attacco: "In lettera all’Ue ci sarà un messaggio politico"

La lettera all’Ue conterrà "un messaggio politico, la cui sostanza posso già anticiparla: il primato della finanza non offre all’Europa chance di crescita nel segno dello sviluppo sociale e dell’equità". Lo dice il premier Conte, a Parigi, per il Salone dell’aeronautica. "Dobbiamo rivendicare un apporto critico da parte dell’Italia", aggiunge il premier, assicurando che "c’è un clima di fiducia. Dobbiamo lavorare nell’interesse degli italiani, con unità di intenti e andando nella stessa direzione per scongiurare l’infrazione".





L’occupazione dello stabile di Casapound in pieno centro a Roma è costata 4,6 mln di euro

 

Una occupazione da parte di Casapound, un vero e proprio esproprio di una palazzo nel cuore di Roma, protratto da oltre 15 anni, che ha generato un danno alle casse dello Stato di 4 milioni e mezzo di euro. Mancate entrate che per i giudici della Corte dei conti di Roma vanno imputate a 9 dirigenti del Demanio e del Miur che con la loro "inerzia" hanno "determinato una perdita economica per le finanze pubbliche". E’ la sintesi dell’invito a dedurre, paragonabile alla chiusura delle indagini nel procedimento penale, notificato oggi dai magistrati contabili e relativo all’indagine svolta dalla Gdf sul palazzo di sei piani in via Napoleone III, nel rione Esquilino a Roma, da oltre tre lustri quartier generale del movimento di estrema destra. Nella vicenda non è però coinvolta Casapound, in quanto soggetto di diritto privato. A risarcire il danno erariale, per omessa disponibilità del bene e mancata riscossione dei canoni per 15 anni, dovranno essere alcuni dirigenti dell’Agenzia del Demanio e del Miur.
   





Salvini fa da garante per l’Italia negli Usa

"L’Italia è il primo, più credibile, più solido interlocutore degli Usa nell’Unione europea". Lo afferma il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un punto stampa a Washington.

"Condivido le preoccupazioni dell’amministrazione americana sia nei confronti della Cina che nei confronti dell’Iran", ha detto Salvini. "La posizione del’Italia con l’Iran - ha aggiunto il vicepremier - è già cambiata: nessuno si può permettere di dire di voler cancellare uno stato dalla faccia dalla terra, come Israele, e avare relazioni normali". 

Ci sono "visioni e soluzioni comuni" con l’amministrazione Trump sui temi di politica estera dall’Iran al Medio Oriente, dal Venezuela alla Libia, ha spiegato il vicepremier.

"L’ostinazione dell’Ue sui vincoli, sull’austerità non aiuta - ha proseguito Salvini -. Per questo ci apprestiamo a trattare con l’Unione europea da pari a pari senza timori reverenziali". 





Conte: "Non alla promiscuità tra politica e magistratura"

"Immaginare che un cittadino possa andare in giudizio e ricavare disorientamento nel rivolgersi a un giudice terzo imparziale è un fatto che ferisce e crea un vulnus alla magistratura". Così il premier Conte sulla bufera che sta investendo alcuni magistrati e il Csm. "Dobbiamo lavorare nel segno di una maggiore cesura, nel segno di una maggiore demarcazione tra politica e giustizia. Non è ammissibile che ci siano zone di promiscuità e contiguità", ha aggiunto il premier.




Il 21 giugno, Plenum del Csm con il Capo dello Stato Mattarella

 

Il vicepresidente del Csm David Ermini ha convocato un plenum straordinario per il 21 giugno che sarà presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

All’ordine giorno tra l’altro l’insediamento dei nuovi componenti del Csm, l’indizione delle elezioni suppletive dei due componenti del Csm tra i pm e la nomina dell’Ufficio elettorale centrale presso la Corte di Cassazione. Si tratta di passaggi tecnici che seguono le dimissioni dei componenti coinvolti nell’inchiesta di Perugia.




Morto in Egitto l’ex Presidente Morsi. Proclamato lo stato di massima allerta nel Paese

E’ morto in tribunale a causa di un malore l’ex presidente egiziano Mohammed Morsi. Lo riferisce la tv di Stato, annunciando la proclamazione dello stato di massima allerta. Morsi è collassato in aula nel corso di una udienza del processo che lo vede imputato con l’accusa di spionaggio. Esponente dei Fratelli musulmani era stato deposto con un colpo di stato nel 2013. Stava scontando una condanna a 7 anni per aver falsificato la sua candidatura alle presidenziali del 2012.