Rifiuti di Roma, quasi impossibile piazzarli

Non si riesce a trovare un luogo definito a Roma e nella Regione Lazio, per i rifiuti prodotti nella Capitale, anche lesponente del M5S, Roberta Lombardi ha le idee decisamente confuse: “Per quanto riguarda i rifiuti i problemi non si risolvono dall’oggi al domani. Non abbiamo più una discarica a Roma, fortunatamente, ma nella chiusura di quella discarica bisognava trovare una soluzione alternativa per 1 milione e 700mila tonnellate di rifiuti all’anno. Questo non è stato fatto da Comune e Regione. Ci troviamo una gestione del differenziato basato su 4 impianti, di cui uno andato a fuoco e due sono di proprietà di Cerroni. Già era una struttura che non si reggeva prima, perché si basava tutto su una buca che non esiste più e su 4 impianti, che ora sono 3. Questi tre sono soggetti a periodiche manutenzioni”.

“Siamo in un momento – prosegue Lombardi – in cui il Comune non sa dove andare a conferire l’immondizia. Andare a parlare in questo momento di una nuova discarica sarebbe comunque una soluzione tampone. In Regione sono state approvate le linee guida del nuovo piano rifiuti regionali e c’è un Comune che sta arrancando perché non sappiamo dove andare a portare questa immondizia. La sindaca in previsione futura dice che non vuole un’altra discarica, ma un ciclo di rifiuti dove il rifiuto diventi una ricchezza, però ci vuole tempo. E allora tutti, a partire dalla Regione, devono fare uno sforzo per gestire il periodo di transizione”, conclude Lombardi. Proprio nei giorni scorsi si era lungamente dibattuto sulla possibilità di utilizzare una cava dismessa, ma senza alcun risultato. 





C’è la Quattordicesima, pronti 7 mld per 7,6 mld di italiani

Non solo brutte notizie per i lavoratori. Probabilmente, in stretta correlazione con il periodo feriale per molti, arriva anche l’attesa quattordicesima. È di nuovo tempo di quattordicesima. Tra questa settimana e la seconda di luglio oltre 7,6 milioni di italiani riceveranno la mensilità in più, per un importo medio di 1.263 euro per i dipendenti e di circa 525 euro per i pensionati, per un totale di circa 7 miliardi di euro. Un’iniezione di liquidità consistente, attesa dai lavoratori e, quest’anno, anche dalle imprese che, dopo una primavera sottotono, puntano ad intercettare, almeno in parte, l’effetto quattordicesima sui consumi: 2,3 miliardi di euro di spesa in più, la maggior parte per turismo e moda. Ma negozi e alberghi competono con le spese obbligate, cui quest’anno – tra mutui, salute e conti da saldare – andranno quasi 3,5 miliardi di euro, il 48,8% del totale complessivo delle quattordicesime. È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Economico Confesercenti sulla base dei dati Istat e di un survey SWG.

 

 

 

 

 

Dei 3,5 miliardi di euro di quattordicesima che andranno alle spese obbligate, a fare la parte del leone sono i mutui, cui verranno destinati circa 957 milioni di euro. Circa 908 milioni saranno impegnati invece per le spese legate a sanità e salute. Ai conti in sospeso vanno invece quasi 1,6 miliardi: 691 milioni per finanziamenti, bollette scadute ed altro, mentre circa 900 milioni di euro servono a saldare i debiti con il fisco, anche per effetto della rottamazione delle cartelle in corso.

Ai consumi, invece, saranno destinati 2,3 miliardi. Gran parte del budget andrà a turismo e moda. In primis alle vacanze: 1.435 milioni di euro verranno infatti spesi per un viaggio per sé o per la famiglia. Buone prospettive anche per i saldi estivi: con l’improvviso aumento delle temperature, i consumatori tornano a mostrare interesse per i prodotti moda. E prevedono di investire in abbigliamento e accessori circa 531 milioni di euro: una boccata d’ossigeno per il settore, che quest’anno è stato fortemente penalizzato nelle vendite dal meteo ‘pazzo’ di primavera. Alle altre spese, infine, saranno destinati 372milioni di euro. Quest’anno è invece minoritaria la quota destinata al risparmio: gli italiani metteranno sotto il materasso 1.276 milioni di euro (il 18% del totale): 957 milioni di euro in liquidità di riserva e 319 milioni in qualche forma di investimento.

L’effetto quattordicesima potrebbe essere una spinta importante in un 2019 difficile per i consumi, anche turistici: il meteo imprevedibile ha contenuto le spese e le presenze di vacanzieri, a maggio come anche a giugno, intaccando l’inizio della stagione. Ed il freddo persistente ha dato un colpo anche alle vendite di abbigliamento. La speranza è ora di invertire la tendenza, grazie al combinato disposto della quattordicesima e del ritorno del caldo”, commenta Confesercenti. “Purtroppo, però, l’effetto quattordicesima sui consumi è quest’anno particolarmente ridotto dal peso dei conti da saldare. Anche con il fisco, vista la coincidenza dell’arrivo della quattordicesima con la fase finale della rottamazione delle cartelle esattoriali. Ma è comunque un segnale della sofferenza delle famiglie, che emerge chiaramente dal sondaggio: il 38% ritiene di avere un reddito mensile appena sufficiente a coprire le spese, e c’è un 20% che non arriva a fine mese. Si rimandano le spese più importanti al momento della quattordicesima, quando avranno la liquidità necessaria per rimettersi a pari”.

 




Petrolio e filiera energetica, il 4 luglio i lavoratori incrociano le braccia

 

Il 4 luglio sarà sciopero generale dei lavoratori del settore Energia e Petrolio. Ad annunciarlo sono le organizzazioni sindacali nazionali  Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil che, dopo aver esperito le procedure previste per legge, proclamano lo sciopero generale di 8 ore di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del settore.

"Un’azione che si è resa indispensabile per respingere le pretese ingiustificate delle controparti datoriali tese a confutare il modello contrattuale e le condizioni previste in materia, dall’accordo interconfederale Cgil-Cisl-Uil-Confindustria del 9 marzo 2018", affermano in una nota i sindacati che giudicano "grave" la posizione espressa al tavolo negoziale da Confindustria Energia e dalle aziende aderenti, "ancor più alla luce di un confronto che si protrae da più di 6 mesi e che era ragionevole pensare potesse avviarsi verso una positiva conclusione".

Secondo le organizzazioni sindacali, Confindustria Energia, "smentendo quanto già definito nel rinnovo del precedente contratto", punta "ad un’ingiustificabile riduzione del salario di riferimento", proponendo un "contenuto aumento economico, assolutamente non in linea con i più che positivi e consolidati andamenti economici delle aziende del settore". I sindacati intravedono dunque anche "un tentativo di condizionare negativamente anche i futuri rinnovi contrattuali".

Oltre a questo, Filctem, Femca e Uiltec denunciano una "scarsa sensibilità" su una serie di tematiche poste dal sindacato: partecipazione ai processi organizzativi, miglioramento delle condizioni di sicurezza regolamentazione dell’appalto, norme per l’assistenza ai minori ed ai congiunti bisognosi. Insomma, secondo i rappresentanti dei lavoratori saremmo di fronte ad "un pesante arretramento della cultura delle relazioni in questo settore" e ad "un tentativo di destrutturare il sistema contrattuale".

Di qui la scelta della mobilitazione e dello sciopero generale. Nei prossimi giorni partiranno le assemblee dei lavoratori, "coninvolgendo per quanto possibile le istituzioni locali, dai sindaci ai prefetti". "Per noi - concludono Filctem, Femca e Uiltec - è in gioco non soltanto il positivo quanto necessario e non più rinviabile rinnovo del contratto ma, l’intero sistema delle relazioni sindacali e della rappresentanza in questo come in altri settori analoghi che solo per citarne alcuni, investono l’area dell’elettrico, del gas-acqua e del tessile e della gomma plastica".





IMU, approvato l’emendamento proposto da Confagricoltura che equipara società IAP a persone fisiche con stessa qualifica

Confagricoltura esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte della Camera dei deputati, dell’emendamento relativo all’applicazione delle agevolazioni IMU alle società in possesso della qualifica IAP (imprenditore agricolo professionale).
 
La misura - art. 16 ter del DL 34/2019, cosiddetto “Decreto crescita” approvato con voto di fiducia dai Deputati - era stata proposta e sostenuta da Confagricoltura per chiarire definitivamente la questione che aveva suscitato interpretazioni difformi da parte di diversi Comuni e di alcune sezioni regionali dell’ANCI in relazione al pagamento dell’IMU.
Con l’approvazione da parte della Camera (ora si passa al voto definitivo in Senato), i soggetti IAP societari vengono equiparati alle persone fisiche in possesso della stessa qualifica, e quindi non sono soggetti al pagamento dell’imposta.
 
L’emendamento - evidenzia l’organizzazione degli imprenditori agricoli - ha effetto retroattivo, poiché richiama espressamente l’interpretazione autentica della disposizione (ex art. 1 dello Statuto del contribuente) confermando quanto sempre sostenuto da Confagricoltura fin dall’entrata in vigore dell’IMU.

 





Sbloccacantieri, primi problemi per un bando a Brescia. La denuncia di Fillea Cgil

Incredibile ma vero che uno dei primi bandi pubblicati con le nuove regole dello sblocca cantieri arriva da Vobarno (Brescia) e presenti immediatamente già dei problemi. Qui la centrale unica di committenza della comunità montana di Valle Sabbia appalta i lavori di efficientamento energetico e adeguamento sismico dell’edificio sede dell’istituto comprensivo, con accorpamento della scuola primaria con la scuola secondaria di primo grado. A darne notizia in una nota è la Fillea Cgil. La gara, spedita il 17 giugno e pubblicata il 20 giugno sulla Gazzetta europea, ha un importo di 5.545.000 euro, appena tremila euro in meno della soglia comunitaria. "Questo valore ha permesso alla stazione appaltante di scegliere il prezzo più basso (con il criterio del minor prezzo, infatti, non viene premiata l’offerta al massimo ribasso, ma quella il cui prezzo più si avvicina alla media dei ribassi) come criterio di aggiudicazione invece dell’offerta economicamente più vantaggiosa".

La Fillea Cgil di Brescia "esprime preoccupazione per il bando di gara da 5.545.000 euro per i lavori di efficientamento energetico e adeguamento sismico dell’edificio scolastico. In generale, escludere l’offerta economicamente più vantaggiosa come criterio per appaltare i lavori, provocherà un ulteriore compressione dei diritti e del salario erogato ai lavoratori. Inoltre si corre il rischio che la qualità delle opere realizzate non sia quella prevista dal capitolato di appalto".

Caso controverso invece per il subappalto. Nel bando pubblicato i requisiti relativi alle categorie scorporabili a qualificazione obbligatoria (Os8 in classifica II e Os18-A in classifica I) non posseduti dall’offerente non possono eccedere complessivamente la percentuale di subappalto del 50% dell’importo dei lavori. Questa quota, nella versione del decreto in vigore fino al 18 giugno era conforme, ma nel testo entrato in vigore il giorno dopo la quota massima scende al 40%.

"Si tratta di un caso limite di interpretazione - scrive il sindacato -, a cavallo della data spartiacque tra vecchie e nuove regole anche se la stazione appaltante ha pubblicato sul proprio sito il bando nella giornata del 17 giugno. L’avviso scade il 23 luglio. Il cantiere avrà una durata di 730 giorni. La Fillea chiede subito un tavolo con la stazione appaltante e il comune di Vobarno per avviare la contrattazione di anticipo, per tutelare i lavoratori ribadendo da subito l’applicazione del contratto collettivo nazionale edile e il rispetto delle norme sulla sicurezza".

La sigla quindi aggiunge: "Non possiamo tollerare in nessun caso che il criterio di aggiudicazione della gare sia soltanto il massimo ribasso, lo sblocca cantieri non convince perché la filosofia del decreto si base su una cultura “deregolatoria” che è un’idea sbagliata. Non è corretto sospendere il codice degli appalti (anche in modo temporaneo) per giustificare il decreto sblocca cantieri. Chiediamo l’applicazione delle norme che garantiscono un corretto riconoscimento contratto di lavoro e l’applicazione di tutte le azioni preventive in materia di sicurezza sul lavoro. Su essa bisogna investire, non risparmiare".




Navigator, prove riuscite e classifica finale con 2978 vincitori

Finale di partita per i navigator chiamati a coadiuvare il lavoro dei Centri per l’impiego relativamente alle politiche attive legate al reddito di Cittadinanza: l’Anpal servizi infatti ha pubblicato sul proprio sito i nomi dei vincitori e le graduatorie dei candidati risultati idonei al concorso, per ciascuna Provincia. Va detto però, come riporta Adnkronos, che non tutti i 2.980 posti in palio per tre anni sono stati coperti: sono stati infatti 2.978 i vincitori alla qualifica di Navigator, 2 in meno rispetto ai 2.980 posti disponibili. Un ’buco’ dovuto al fatto che la provincia di Alessandria ha coperto solo 14 dei 16 posti a disposizione, come si desume da una tabella messa a punto da Anpal Servizi che fa il punto sul bando di gara appena conclusosi. I posti vacanti, comunque, assicurano i tecnici, saranno coperti quanto prima attingendo dal serbatoio degli idonei delle provincie limitrofe. Complessivamente i vincitori e gli idonei, sono stati 5.960: 2.978 i vincitori e 2.982 gli idonei pari al 30% dei 19.581 partecipati al test. Un esercito, questi ultimi, pari al 36,3% dei 53.907 ammessi.   A superare la prova, ricorda una nota Anpal, i candidati che hanno ottenuto un punteggio minimo di 60/100 e risulteranno vincitori i primi in graduatoria per ogni provincia in ordine di punteggio, fino alla concorrenza delle posizioni disponibili. In caso di parità sarà preferito il candidato con il miglior voto di laurea e quello più giovane se si dovesse andare ad un ulteriore ’spareggio’. Tutti i candidati risultati vincitori alla prova selettiva verranno comunque contattati per email nei prossimi giorni.

Quanto a quei candidati idonei o quanto abbiano conseguito un punteggio minimo di 60/100, ma non siano risultati vincitori, potranno essere chiamati, sempre in ordine di graduatoria, a soddisfare eventuali fabbisogni anche per la copertura di posizioni non coperte all’interno di province limitrofe a quella per la quale hanno presentato la candidatura. Anche in questo caso i candidati saranno contattati via e-mail. Anpal Servizi però non darà seguito alla contrattualizzazione, o procederà alla risoluzione del rapporto di collaborazione, di quei soggetti che risultino sprovvisti di uno o più requisiti previsti dall’avviso così come le eventuali difformità riscontrate rispetto a quanto dichiarato o documentato dagli interessati saranno segnalate all’Autorità giudiziaria.

La contrattualizzazione dei vincitori è comunque disposta con riserva di accertamento dell’effettiva disponibilità, anche sulla base delle convenzioni stipulate con le singole regioni, delle posizioni ricercate su base provinciale ai sensi dell’Avviso. In mancanza infatti, conclude la nota, non si procederà alla contrattualizzazione dei vincitori senza che alcun diritto possa dagli stessi essere reclamato in forza dell’avvenuta selezione.





Lufthansa torna a corteggiare Alitalia, ma le cordate restano nel guado

Lufthansa rilancia su Alitalia, mentre sembra ancora arenata la cordata Fs-Delta-Mef dopo l’offerta del presidente della Lazio, Claudio Lotito . Il progetto della compagnia tedesca si pone in alternativa a quello di Ferrovie e Delta, che resta però sotto di 300 milioni di euro, il 40% circa, quanto manca del capitale della Newco Nuova Alitalia.

Secondo il "Sole 24 Ore", i tedeschi continuano a mantenere saldi i rapporti con la Lega al governo. La settimana scorsa è stato a Roma Joerg Eberhardt, presidente e amministratore delegato della controllata Air Dolomiti. Il progetto rimane quello di ridimensionare la flotta della compagnia a 74 aerei (attualmente sono 117), mentre la cordata alternativa scenderebbe a cento vettori. A Lufthansa inoltre interessa sola la parte "Aviation" e non l’handling e la manutenzione: ci sarebbero 3mila esuberi che potrebbero, considerati appunto i settori handling e manutenzione, anche salire a 5mila.

Un piano duro, che potrebbe però ammorbidirsi, secondo le indiscrezioni che circolano, se arrivasse un sostanziale gradimento dal governo. I tedeschi non hanno mai formalizzato un’offerta davanti ai commissari per la società italiana, ma i vertici di Lufthansa, dopo le voci sul piano di Delta e Fs, ritengono che la loro proposta non sia poi così diversa.


Da parte loro, i sindacati non sono entusiasti: a loro parere il progetto di Lufthansa dimezzerebbe la compagnia, ma anche Fs-Delta metterebbero in cantiere 2.000-2.500 esuberi. Ancora molto fumosa la situazione di Lotito dopo la riunione preliminare con Fs: impossibile capire, allo stato attuale, se il presidente laziale abbia possibilità effettive o se tutto finirà in una bolla di sapone.




Trump annuncia nuove sanzioni contro l’Iran. Il Presidente: “Non cerchiamo un conflitto ma...”

Donald Trump ha annunciato sanzioni contro la Guida Suprema dell’Iran,l’Ayatollah Ali Khamenei, visto a Washington come la figura più minacciosa di Teheran e vero ostacolo a qualunque tipo di dialogo con la Casa Bianca. "Non cerchiamo un conflitto, ma Teheran le deve smettere di sponsorizzare il terrorismo", ha quindi fatto sapere il presidente americano.

 

E se nella capitale iraniana la decisione americana viene letta come l’ennesima provocazione, per Trump è una risposta più che proporzionata all’episodio del drone Usa abbattuto dai missili delle Guardie della Rivoluzione. Quello che per un soffio non ha portato al conflitto, con l’ordine di attaccare con i raid aerei ritirato all’ultimo istante dal tycoon.

"Queste persone vogliono spingermi in una guerra, ed è ripugnante", avrebbe confidato il presidente americano in un incontro privato parlando ai suoi più stretti consiglieri. Un colloquio riportato dal Wall Street Journal che sembra la spia di una presa di distanza del tycoon dai falchi guidati dal consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton, da sempre fautore di un cambiamento di regime a Teheran.


Trump è quindi determinato a proseguire sulla strada delle sanzioni economiche e finanziarie che hanno già stremato l’economia iraniana, colpendo soprattutto le esportazioni di petrolio. Ed è convinto che alla fine questa pressione porterà la leadership della Repubblica Islamica a dialogare e a scendere a patti con l’amministrazione americana.

Di qui i recenti e ripetuti appelli di Trump per un incontro, con il segretario di Stato Mike Pompeo che ha spiegato come gli Usa siano disponibili ad avviare un negoziato senza precondizioni. Anche se nell’ennesimo tweet Trump ha ribadito i paletti per avviare una discussione: l’Iran deve rinunciare al suo sogno della bomba atomica e deve smetterla di sostenere il terrorismo. "Non cerchiamo un conflitto e ci piacerebbe di essere in grado di siglare un nuovo accordo", ha affermato il presidente americano nel firmare le nuove sanzioni.

Queste ultime riguardano l’ayatollah Khamenei, accusato di essere il responsabile della condotta ostile dell’Iran, ma in generale sono rivolte all’intera leadership iraniana, a cui sarà impedito - ha spiegato il segretario al Tesoro Usa Steve Mnuchin - di accedere ai servizi finanziari che rientrano nella giurisdizione americana. Ed entro la fine della settimana, ha aggiunto Mnuchin, ad essere raggiunto da sanzioni specifiche potrebbe essere il ministro degli Esteri Javad Zarif.

Intanto resta alta la tensione dopo che gli Usa hanno sferrato contro la Repubblica Islamica un massiccio cyber attacco per colpire il sistema missilistico e dei radar delle forze armate di Teheran. Dalla capitale iraniana negano che l’offensiva abbia prodotto dei risultati e minacciano l’abbattimento di altri droni: "Nessuno degli attacchi ha avuto successo", ha assicurato il ministro delle Telecomunicazioni iraniano, spiegando come l’arma più usata dagli Usa sia Stuxnet, un virus informatico di sospetta produzione israeliana e americana che ha danneggiato in passato impianti nucleari di Teheran.

"Non ho bisogno dell’approvazione del Congresso per un attacco all’Iran",  ha inoltre affermato il presidente americano Donald Trump che, in un’intervista a The Hill, spiega: "Mi piace l’idea di avere il Congresso a fianco" ma non serve la sua autorizzazione a procedere in caso di attacco. Un via libera che invece secondo la speaker della Camera, Nancy Pelosi, è necessario. "Sono in disaccordo", dice secco Trump.





Senato della Repubblica, primo sì della Camera al voto ai 18enni.

Primo sì della commissione Affari Costituzionali della Camera al testo base che consente a tutti i cittadini maggiorenni (18 anni naturalmente ndr) di partecipare alle elezioni per la prima Camera dello Stato: il Senato. A darne notizia il deputato Pd Stefano Ceccanti, relatore insieme a Valentina Corneli (M5S).”La partecipazione dei cittadini di età compresa tra i diciotto e i venticinque anni si basa su due ordini di motivazioni. In primo luogo nella coscienza collettiva è diventata sempre meno giustificabile quella che è stata sempre più avvertita come una discriminazione, in origine limitata solo a quattro classi di età e che dal 1976, in seguito all’abbassamento della maggiore età da ventuno a diciotto anni, sono diventate sette”, spiega Ceccanti in una nota.

“In secondo luogo – prosegue – di fronte a una rilevante mobilità elettorale e di fronte a due Camere che mantengono entrambe un rapporto fiduciario col Governo, appare anche gravemente disfunzionale che gli elettorati siano sensibilmente diversi. In vari casi sin dal 1994, anche a fronte di formule elettorali simili, ciò ha comportato serie difficoltà nella formazione e nella vita dei Governi. Nei prossimi giorni il confronto si sposterà anche sull’elettorato passivo che, di fronte a questo mutamento, dovrà anch’esso essere ragionevolmente ridoto”.Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato per giovedì 27 luglio alle 10.





La‘ndrangheta aveva infiltrato anche il Comune di Piacenza

Nuovo colpo alla ’ndrangheta in Emilia Romagna: la polizia esegue una serie di misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti alle cosche che da tempo operano nella regione e storicamente legate ai Grande Aracri di Cutro. Un centinaio di perquisizioni in tutta Italia nei confronti di soggetti che, pur non essendo destinatari della misura cautelare, sono comunque risultati collegati alla cosca. 

Le indagini nei confronti dei presunti appartenenti alle famiglie di ’ndrangheta sono state coordinate dal Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia e condotte dalla Squadra mobile di Bologna in collaborazione con quelle di Parma, Reggio Emilia e Piacenza. Gli arrestati sono accusati di associazione di stampo mafioso, estorsione, tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento e truffa aggravata. Per eseguire le misure cautelari sono impegnati oltre 300 agenti.

Tra i destinatari delle misure, anche il presidente del Consiglio comunale di Piacenza, Giuseppe Caruso. Secondo gli investigatori della Polizia, sarebbe parte integrante dell’organizzazione criminale che operava tra le province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza e che aveva ai vertici soggetti considerati di primo piano come Salvatore Grande Aracri, Francesco Grande Aracri e Paolo Grande Aracri, anche’essi arrestati a Brescello, nel Reggiano. 




Tria in discesa: “Non vedo ostacoli per un accordo con l’Unione Europea”

Sui negoziati con la Commissione europea per evitare la procedura sui conti pubblici "non vedo ostacoli per un accordo". Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria al seminario organizzato dall’Università di Tor Vergata a Villa Mondragone ’Capitalism, global change and sustainable development. The future of globalization’. "Per un’economia a crescita zero il target di deficit al 2,1% per l’anno in corso rappresenta una politica fiscale più che prudente e stiamo andando verso questo livello di deficit -sottolinea - grazie a una gestione delle finanze pubbliche prudente anche se noi stiamo attuando le politiche sociali programmate con l’ultima legge di bilancio". Per il futuro l’idea, aggiunge "è quella di tenere il deficit basso e continuare con l’obiettivo di diminuzione del debito non attraverso l’innalzamento delle tasse ma attraverso più basse spese correnti: questo è il nostro impegno verso il Parlamento e stiamo lavorando per soddisfare questo mandato con la prossima legge di bilancio". Sulla base di questo, conclude, "io credo che l’Italia sia sostanzialmente in linea con le regole di bilancio europee e per questa ragione sono ottimista su una buona soluzione sulla procedura".





Crisi di Governo? Di Maio la esclude: “Dureremo altri quattro anni”

Mentre in queste ore si scommette sulla tenuta dei conti pubblici, il varo della flat tax e del salario minimo, le sorti del Governo sembra siano molto meno a rischio. Ad essere ottimista il Vicepremier e capo politico del M5S, Luigi Di Maio che parla di grandi responsabilità per chi, disgraziatamente, facesse cadere il Governo prendendosi “una bella responsabilità, perché significherebbe far tornare il Pd insieme ad altri Monti e altre Fornero”. Tutto contenuto in un colloquio con il Corriere della Sera.

Quanto alle frizioni con Alessandro Di Battista, Di Maio dice: “Ci siamo scritti dei messaggi” ma “non voglio parlare di queste cose, stamattina stavo a Taranto dove ci sono i problemi veri, non queste sciocchezze”. E sull’addio della senatrice Paola Nugnes al Movimento, Di Maio taglia corto: “Certe persone meglio perderle che trovarle”.

Sul salario minimo che la Lega si chiede quanto costi, il vicepremier M5s osserva: “Il costo sulle casse dello Stato è zero, mentre sul piano delle imprese la proposta sarà affiancata ad un’altra sulla riduzione del cuneo fiscale. Introdurremo quella sul cuneo in manovra. È un’operazione con cui vinciamo tutti: stipendi più alti, più lavoro e meno tasse alle imprese”.

E da ministro del Lavoro, il leader Cinque Stelle si prepara anche sul salario minimo a una guerra con i sindacati: “Sono alcuni di loro che fanno la guerra al M5S. Forse hanno capito che presto gli tagliamo i privilegi, incluse le pensioni d’oro. Pari diritti vale per tutti pure per loro». E sulla possibilità di incontrare anche lui Maurizio Landini e gli altri segretari dice: “Quando sarà opportuno li vedrò ma io come ministro del Lavoro ho un rapporto costante con i sindacati, mica faccio le cose per visibilità. È giusto che i sindacati interloquiscano con tutti”.





Cambiamenti climatici, mobilitate anche le centrali sindacali Cgil, Cisl e Uil

“Una giornata mondiale di mobilitazione dei sindacati per la lotta ai cambiamenti climatici. Cgil, Cisl e Uil, aderendo alla Giornata mondiale per il Clima proclamato dalla Ituc-Csi, la Confederazione internazionale dei sindacati, hanno invitato i propri attivisti, i delegati e i quadri sindacali a incontrarsi con i rispettivi datori di lavoro, pubblici e privati, sulla questione della lotta ai cambiamenti climatici”. Lo dichiarano in una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Gianna Fracassi, Angelo Colombini, Silvana Roseto. In pratica, si tratta di avviare dei colloqui per individuare le modalità attraverso le quali ogni posto di lavoro possa contribuire a ridurre le proprie emissioni di Co2, a ridurre i consumi energetici, a migliorare l’impronta ambientale delle proprie attività. 

Il sindacato italiano è mobilitato per rendere credibili i programmi di riduzione della Co2 secondo le indicazioni degli scienziati dell’Onu, che indicano la necessità di realizzare entro il 2050 la parità di bilancio tra le emissioni e gli assorbimenti della Co2. “Si tratta – precisano i segretari confederali – di mettere in campo un programma di grandi investimenti per la riconversione ecologica della nostra economia, con la crescita di nuovi e migliori posti di lavoro”.





Grazie agli open source creati malware ad alto rischio. L’allarme di Fortinet

Sono questi gli anni, i mesi ed i giorni in cui sempre di più si parla di malware e di come possano mettere in pericolo la sicurezza non solo dei dispositivi degli utenti finali, ma anche dei network aziendali. Fortinet (NASDAQ: FTNT), leader mondiale nelle soluzioni di cyber sicurezza integrate e automatizzate, conosce bene questo fenomeno e ne ha fatto un’analisi, proponendo alle aziende alcune contromisure da mettere in campo per difendersi in modo adeguato. I professionisti che operano nel settore della sicurezza utilizzano gli strumenti open source per analizzare gli exploit, effettuare test per la difesa e sfruttare esempi concreti, contestualizzandoli in scenari creati a scopo formativo. Questi tool consentono inoltre agli esperti di monitorare nel tempo i comportamenti del malware e dei cybercriminali, offrendo insight su come identificare gli sviluppatori di malware e prevedendo quali saranno le caratteristiche dei malware di prossima generazione e le possibili strategie di attacco. Sfortunatamente, gli hacker hanno accesso agli stessi siti web che possono essere consultati dai ricercatori, e stanno sempre più puntando lo sguardo su strumenti malware open source, da utilizzare per le loro attività criminali. Ecco come gli hacker sfruttano i tool open source per creare malware Secondo Anthony Giandomenico di Fortinet, i cybercriminali che sviluppano i tool da utilizzare sono guidati dagli stessi modelli economici di ROI del loro target, perciò “perché costruire un attacco da zero quando qualcun altro ha già fatto gran parte del lavoro per te?” I tool open source per la sicurezza informatica e per la prevenzione dei malware possono essere trasformati facilmente in nuovi attacchi.. Ironia della sorte, dopo che gli sviluppatori della botnet IoT Mirai hanno rilasciato il codice sorgente, diversi siti l’hanno pubblicato online. Ora, a più di due anni dalla sua uscita, continuano a esserne rilevate nuove varianti. Tutti i vantaggi dei cybercriminali professionisti e degli Script Kiddies Gli hacker più esperti sono in grado di combinare il codice open source con uno strumento per l’evasione come Veil-Framework, anch’esso open source, per riconfezionare il codice con l’obiettivo di provare a bypassare l’anti-malware. Ovviamente, la capacità di chi sta effettuando l’attacco informatico di accedere facilmente a questo codice malevolo può dare un vantaggio nella modifica e nel test delle nuove versioni con funzionalità aggiuntive. Sfortunatamente, mentre trasformare in armi alcuni di questi strumenti open source richiede un certo livello di sofisticatezza da parte degli sviluppatori, è possibile cambiare con facilità le finalità di molti dei tool malware disponibili gratuitamente. Se un “newbie” vuole cominciare a operare nell’ambito del cybercrime e, per esempio, tiene in ostaggio alcuni computer infettati da ransomware per chiedere un riscatto, non avrà difficoltà a sfruttare uno dei molti ransomware proof-of-concept facendo alcuni semplici aggiornamenti, come cambiare l’indirizzo del wallet a cui inviare i pagamenti, e così sarà pronto per iniziare l’attacco. Come affrontare il malware open source Gli strumenti open source sono spesso il risultato di una ricerca avanzata da parte dei migliori professionisti della sicurezza. Proprio per questa loro caratteristica, essi forniscono ai cybercrimininali nuovi target da raggiungere; in questo modo sarà meno probabile che le loro vittime dispongano di adeguate misure di sicurezza. Questo significa che essi possono penetrare rapidamente la superficie di attacco, stabilire e oscurare un punto di ingresso senza che l’attività venga rilevata e quindi spostarsi attraverso il network con facilità. Per affrontare in modo adeguato questa sfida, le imprese devono implementare specifiche contromisure, che includono: Segmentazione per prevenire i movimenti laterali attraverso il network Analisi comportamentale per rilevare anche i minimi cambiamenti nel traffico Automazione per migliorare il rilevamento delle minacce e la risposta Threat intelligence in real time per prendere decisioni critiche in tempo reale Automazione e machine learning per occuparsi delle attività più dispendiose in termini di tempo Protezione avanzata dalle minacce, come per esempio il sandboxing, per rilevare le minacce sconosciute Soluzioni per la sicurezza pienamente integrate che possono condividere informazoni e rispondere alla threat intelligence come un sistema unico, indipendentemente da quanto ampiamente sono distribuite. Implementando un Security Fabric integrato che copre i network estesi, i team dell’IT security possono anticipare la curva delle minacce informatiche per rilevare e rispondere al meglio agli attacchi che si verificano ovunque nell’intera superficie di attacco.




False Pec, occhio agli allegati. Allerta di Polizia Postale

Lo scorso novembre, alcuni giorni precedenti all’entrata in vigore della fatturazione elettronica previsto per il primo gennaio 2019, il Garante della Privacy sollevò all’Agenzia delle entrate diverse perplessità sul rispetto della normativa vigente. Tra queste, la fragilità del sistema Pec, utilizzato per veicolare i documenti informatici, «con la conseguente possibile memorizzazione dei documenti sui server di gestione della posta elettronica», esponendo i soggetti interessati «a maggiori rischi di accesso non autorizzato i dati personali», tra cui «utilizzo non esclusivo della Pec in ambito aziendale, furto di credenziali e attacchi informatici ai server». Ebbene, proprio in merito alla sicurezza della Pec, la Polizia postale e delle comunicazioni, organo della Polizia di Stato specializzato nella prevenzione e repressione delle frodi postali e dei crimini informatici, ha lanciato venerdì 21 giugno un’allarme riferito al nuovo fenomeno di spamming, con riferimento ad allegati ricevuti da false Pec, con l’obiettivo di «indurci ad “aprire” il file “PDF” allegato alla PEC per generare degli eventi che potrebbero comportare l’installazione di malware o trojan, l’avvio di un ramsonware “crypolocker”, con la crittazione, ed il conseguente inutilizzo, dei file presenti sul dispositivo». Nello specifico, il messaggio incriminato con oggetto «Emissione fattura SS059656», contiene il testo «Buongiorno Allegata alla presente email Vi trasmettiamo copia PDF di cortesia della fattura in oggetto. Documento privo di valenza fiscale ai sensi dell’art. 21 Dpr 633/72. L’originale e disponibile all’indirizzo telematico da Lei fornito oppure nella Sua area riservata dell’Agenzia delle Entrate». Tale messaggio appartiene ad un nuovo fenomeno di invio massivo di Pec, riconducibili ad aziende non esistenti. La Polizia postale evidenzia che è bene «non aprire assolutamente il file “.pdf”: se l’indirizzo email del mittente è sconosciuto o palesemente “falso” non aprire il file allegato. Se dovesse, invece, pervenire da una persona o da un’azienda con la quale si hanno rapporti epistolari, contattarla per chiedere la conferma dell’avvenuto invio». In aggiunta a ciò, alcuni consigli per concorrere ad una sicurezza generale, tra questi «proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali)», «cambiare – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse», «non utilizzare mai la stessa password per più profili», «abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare», ed infine, i classici noti accorgimenti, vale a dire «effettuare periodicamente il backup dei file» e «aggiornare il sistema operativo».





Rottamazione-ter, in partenza migliaia di lettere di risposta

 

Arrivano le lettere di risposta a chi ha chiesto di aderire alla "Rottamazione-ter" delle cartelle. Agenzia delle Entrate-Riscossione sta inviando la "Comunicazione delle somme dovute", con l’esito della richiesta di adesione e le indicazioni per procedere al pagamento dell’importo, scontato delle sanzioni e degli interessi di mora. Le prime comunicazioni sono partite nei giorni scorsi ed entro giugno sarà completato l’invio che riguarderà quasi 1,4 milioni di domande. Per "Saldo e stralcio" risposte entro il 31/10.





Eni, Ibm e l’intelligenza artificiale

Eni (NYSE: E) e IBM (NYSE: IBM) annunciano i primi risultati di una collaborazione pluriennale nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI) con l’avvio della piattaforma Cognitive Discovery, che ha l’obiettivo di supportare il processo decisionale nelle fasi iniziali dell’esplorazione riducendo in modo significativo il rischio esplorativo legato alla complessità geologica. La Cognitive Discovery consente una rappresentazione più realistica e puntuale del modello geologico del sottosuolo, attraverso l’identificazione e la verifica di scenari alternativi plausibili. La piattaforma di Cognitive Discovery lavora come una sorta di Assistente di Intelligenza Aumentata, capace di accedere ad una quantità crescente di informazioni ampiamente diversificate. Questa enorme base di conoscenza è assimilata dal sistema per creare il Knowledge Graph di Eni, capace di contestualizzare le varie componenti dell’informazione geologica, geofisica e geochimica allo scopo di interpretare i dati osservati, supportando gli esploratori nel loro lavoro quotidiano e migliorare il loro processo decisionale. All’interno del processo di trasformazione digitale per l’esplorazione di Eni, l’introduzione delle tecniche di AI rappresenta un importante impulso alle analisi geologiche e geofisiche che faciliterà nuove applicazioni, combinando analisi numeriche e logiche di grandi quantità di dati strutturati e non. L’esplorazione degli idrocarburi è un’attività che richiede tecnologie all’avanguardia e un’ampia conoscenza che si articola su varie discipline operanti a scale differenti. Per la valutazione di un bacino sedimentario, geologi e geofisici analizzano una vasta quantità di dati, cercando informazioni rilevanti, sia da report interni sia dall’eventuale letteratura disponibile, per valutare la probabilità di presenza di accumuli di idrocarburi e stimarne la dimensione. Questo processo di interpretazione preliminare è cruciale per guidare la valutazione iniziale del sistema petrolifero e la successiva definizione del potenziale esplorativo per identificare opportunità materiali da investigare con una campagna di perforazione. Eni e IBM continueranno a lavorare sulla piattaforma di Cognitive Discovery per estendere le sue capacità di analisi di documenti a nuovi domini applicativi come ad esempio ingegneria e modellizzazione di giacimento, e ad altre sorgenti di informazione. Ciò estenderà ulteriormente la base di conoscenza del sistema rendendolo adatto a più applicazioni. La piattaforma Cognitive Discovery di Eni è disponibile on-premise su un cluster IBM HPC Power 9 installato presso il Green Data Center di Eni situato a Ferrera Erbognone, Pavia, Italia. 





Agricoltura, parte l’irrigazione d’emergenza per il gran caldo

Con l’arrivo del grande caldo è emergenza, dalle città alla e campagne, dove gli agricoltori sono costretti a ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le coltivazioni in sofferenza per le alte temperature, dagli ortaggi al mais, dalla soia al pomodoro. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si teme si ripeta lo scenario del 2003 che è stato l’anno nero dell’agricoltura italiana con oltre 2 miliardi di danni alle coltivazioni e la richiesta dello stato di calamità in agricoltura nel 60% delle province italiane. Con le temperature superiori ai 35 gradi anche le piante – sottolinea la Coldiretti – sono a rischio colpi di calore che compromettono la crescita dei frutti negli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali. Al momento – continua la Coldiretti – le riserve di acqua sono garantite grazie alle precipitazioni del mese di maggio che hanno in parte ripristinato le scorte dopo un inizio anno molto siccitoso come dimostrano i grandi laghi che hanno un grado di riempimento pari al 78% in quello di Como al 92%, il Maggiore e fino al 96% per il Garda. Soffrono – conclude la Coldiretti - anche gli animali ai quali va assicurato il necessario benessere con una adeguata diponibilità di acqua e una difesa dalle alte temperature con ambienti rinfrescati.





Patuelli (Abi): "Dal 2020 le banche avranno meno titoli di Stato"

"Da gennaio è molto probabile che il totale dei titoli di Stato italiani" in possesso delle banche italiane "cali in maniera significativa" perché gli istituti dovranno iniziare a restituire i prestiti Bce. Lo ha detto il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, ricordando che l’acquisto di titoli di Stato rappresenta anche un "parcheggio di liquidità per le banche". "Avverto in anticipo, non meravigliamoci a gennaio se c’è un forte calo", se qualcuno deve restitutire un prestito si prepara prima.





Consiglio d’Europa, torna la Russia. E’ frattura con l’Ucraina

L’assemblea del Consiglio d’Europa ha dato il via libera al rientro dei rappresentanti della Russia al suo interno. Cinque anni fa a Mosca era stato ritirato il diritto di voto, come conseguenza dell’annessione della Crimea. Nonostante la forte opposizione dell’Ucraina, i Paesi membri hanno votato un accordo che apre la strada alla partecipazione di Mosca all’elezione del nuovo segretario generale dell’organizzazione. "E’ un messaggio molto negativo", afferma l’Ucraina, come dire "annettete territori di altri Paesi".