Denuncia della Coldiretti: "Il caldo fa danni nei campi"

Si contano i primi danni provocati dall’ondata di caldo africano nelle campagne dove bruciano frutta e verdura pronte per la raccolta. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti che sottolinea come le alte temperature abbiano provocato perdite dal 10% al 30% del raccolto in alcune aziende della pianura padana dove si registrano i picchi di calore piu’ elevati. Dalle angurie che – sottolinea la Coldiretti - mostrano evidenti segni di scottature con sfregi bianchi sulla buccia ai peperoni ustionati con macchie marroni che li rendono invendibili. Con il grande caldo – continua la Coldiretti - è emergenza nelle campagne dove gli agricoltori sono costretti a ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le coltivazioni in sofferenza per le alte temperature, dagli ortaggi al mais, dalla soia al pomodoro. Con le temperature superiori ai 35 gradi anche le piante – spiega la Coldiretti – sono a rischio stress idrico e colpi di calore che compromettono la crescita dei frutti negli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali. L’intervento con irrigazione di soccorso è importante – continua la Coldiretti - soprattutto per far sopravvivere le piantine piccole che non avendo radici sviluppate non riescono a raggiungere lo strato umido del terreno poiché lo sbalzo improvviso della temperatura tende a formare una crosta in superficie. Al momento non c’è allarme siccità poiché le riserve di acqua sono per ora garantite – sottolinea la Coldiretti - grazie alle precipitazioni del mese di maggio come dimostrano i grandi laghi che hanno un grado di riempimento pari al 78% in quello di Como al 92%, il Maggiore e fino al 96% per il Garda mentre il fiume Po al Ponte della Becca si trova ad un livello di poco più di mezzo metro al di sotto dello scorso anno. Bene anche i bacini artificiali in Piemonte – conclude la Coldiretti - vicini alla capacità massima, così come quelli in Emilia Romagna e del Centro-Sud, dal Lazio all’Abruzzo fino alla Calabria e alla Sicilia secondo l’Anbi che segnala invece difficoltà solo in Basilicata e in Sardegna.





Solo sei secondi per far cadere le ‘pile’ di Ponte Morandi

In 6 secondi cadranno le pile 10 e 11 del Morandi per l’esplosione di oltre una tonnellata di dinamite. 20 mila i metri cubi di calcestruzzo e acciaio che finiranno a terra. Non sarà un collasso: le due pile si piegheranno una verso l’altra, in maniera controllata grazie alla sequenza ravvicinata di deflagrazioni e poi cadranno a terra in grossi pezzi. Le vibrazioni avranno durata brevissima e saranno limitate, "almeno quelle che potrebbero provocare danni nella zona rossa, più ridotta rispetto al raggio di evacuazione". Avverrà il 28 giugno. L’autostrada A7 Genova-Milano tra l’allacciamento con la A12 e la barriera di Genova Ovest sarà chiuso dalle 7 alle 22. Circa 500 persone con problemi e donne incinte lasceranno le loro abitazioni dalla sera prima. Oltre 3400 persone saranno sfollate dalle 5.30 della mattina. Per loro buoni pasti e strutture dove passare la giornata. Mille persone non sono state ancora rintracciate. L’esplosione ci sarà alle 9: se non ci saranno polveri torneranno a casa alle 22.

Intanto la protezione civile regionale, guidata dall’assessore Giacomo Giampedrone, ha preparato 5000 bottiglietta d’acqua che verranno distribuite agli automobilisti, nel caso si dovessero verificare chiusure e code, in conseguenza di alcune fasi della demolizione. 3500 bottigliette sono state portate a Genova, 1000 a Savona e 500 alla Spezia. E la sala operativa resterà aperta, come nel caso di allerte meteo, per gestire eventuali emergenze.

Con l’esplosione per la demolizione di ponte Morandi, venerdì sarà una giornata difficile non solo per la città ma anche per il porto, che rischia la paralisi o il caos. "Sarà molto difficile lavorare: 5 mila camion, 300 spedizionieri, 3 mila dipendenti di queste aziende e tutti i terminalisti avranno un’operatività fortemente condizionata. Difficile quantificare, ma non c’è dubbio che lo sforzo sarà rilevante per tutti gli operatori e penso che sul campo lasceremo qualche milione di euro di costi" commenta Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto, l’associazione degli spedizionieri genovesi.





Mittal, senza tutele, pronta a lasciare l’Italia

O si trova una soluzione e permangono le tutele legali per l’attuazione del piano ambientale per l’ex Ilva di Taranto o chiuderà il 6 settembre: è netta la posizione dell’Ad di ArcelorMittal Europa, Geert Van Poelvoorde. Come è secca la replica del vicepremier Luigi Di Maio: "Io non accetto ricatti. Qui la legge è uguale per tutti. Ilva resti aperta, non hanno nulla da temere, le soluzioni si trovano", ha detto, a quanto si apprende, in una riunione con i suoi collaboratori.

Mentre il vicepremier Matteo Salvini rimarca anche su questo fronte una distanza tra Lega e M5s: "Io avrei lasciato la garanzia legale. Di Maio mi assicura che non rischia, io mi fido". E avverte: "Con 15 mila posti di lavoro non si scherza. Non si può cambiare un contratto in corso d’opera. Non ci possiamo permettere la chiusura", "gli imprenditori arrivati adesso hanno ereditato una situazione disastrosa e in nove mesi non possono sistemarla".

"Il Governo - ha spiegato Van Poelvoorde da Bruxelles - continua a dirci di non preoccuparci, che troverà una soluzione, ma finora non c’è niente. Quindi il 6 settembre l’impianto chiuderà. Abbiamo ancora due mesi, spero che il Governo trovi una soluzione, siamo aperti a discutere"; "Noi ci fidiamo delle dichiarazioni del Governo, stiamo andando avanti con il piano, non rallentiamo e aspettiamo che il Governo trovi una soluzione perché non c’è motivo per cui ci mandino via. Ma apparentemente non vedono questo problema grave come lo vediamo noi". E Arcelor Mittal Italia ribadisce: "L’entrata in vigore del Decreto Crescita non consentirebbe ad alcuna società di gestire l’impianto oltre il 6 settembre, una data che è stata fissata dal Governo, a meno che non sia garantita la necessaria tutela ambientale".

Intanto l’azienda ha anche annunciato il numero delle giornate di cassa integrazione che partirà dall’1 luglio prossimo e coinvolgerà 1395 dipendenti per 13 settimane, scatenando le proteste dei sindacati.





Rifiuti, a Roma l’allerta della Regione sulla salute pubblica. Lettera alle Asl

 

La Regione Lazio ha allertato le Asl "in relazione ai possibili effetti sulla salute pubblica" collegata al "protrarsi della mancata raccolta dei rifiuti a Roma". Lo rende noto l’assessorato alla Sanità, che ha invitato le Asl a "verificare la corretta rimozione dei rifiuti in particolar modo nelle vicinanze di ospedali, nidi e scuole materne e spazi pubblici adibiti ad attività collettiva come i mercati rionali".

"In relazione al protrarsi della mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani nella città di Roma e contemporaneamente alla situazione di ondate di calore che hanno raggiunto la soglia di bollino rosso - si legge nella nota dell’assessorato guidato da Alessio D’Amato - sono stati oggi allertati tutti i direttori dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) delle Asl della Capitale in relazione ai possibili effetti sulla salute pubblica derivanti dalle esposizioni legate all’accumulo di rifiuti solidi urbani invitandoli a verificare la corretta rimozione dei rifiuti in particolar modo nelle vicinanze di strutture sanitarie o sociosanitarie, nidi e scuole materne e spazi pubblici adibiti ad attività collettiva come i mercati rionali con l’obbligo di segnalare eventuali fenomeni di combustone o autocombustione dei rifiuti. La situazione non va sottovalutata - si legge ancora - stante le alte temperature e richiede la massima collaborazione dell’Amministrazione comunale e dell’azienda Ama per evitare possibili effetti sulla salute in particolar modo per le persone con patologie respiratorie croniche e per i più piccoli"





Pubblica Amministrazione, la Fp Cgil dice sì alle assunzioni degli idonei dalle graduatorie

"Sostegno alla proposta del comitato XXVII ottobre, relativa alla proroga e all’utilizzo delle graduatorie vigenti per le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni". Ad affermarlo è la Funzione pubblica Cgil, in una lettera inviata al ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, e ai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato.

La Fp, "fermo restando l’avvio di un iter complesso di riforma delle procedure concorsuali", rilancia l’emergenza occupazione nelle Pa, "anche alla luce dei pensionamenti previsti nei prossimi tre anni, che comporteranno una carenza di personale pari a circa 600.000 unità". Per tali ragioni, sottopone al ministro Bongiorno la proposta del Comitato XXVII ottobre, "che sosteniamo nel merito e nelle motivazioni". La ratio della proposta, spiega la categoria, "è sottesa a valorizzare un bacino di figure professionali, presenti nelle graduatorie vigenti in diverse pubbliche amministrazioni e che potrebbero essere immesse nei processi lavorativi delle stesse attraverso l’immediato reclutamento, in quanto già idonei a precedenti procedure concorsuali".

Il tutto, prosegue il sindacato, "superando attraverso una programmazione temporale più lunga le previsioni della legge di Bilancio 2019, che stabilisce la regola secondo cui le graduatorie delle procedure concorsuali, bandite dopo il 1° gennaio di quest’anno, devono essere utilizzate esclusivamente per la copertura dei posti messi a concorso, quindi, senza possibilità di assunzione di idonei". Perciò, "nell’intento di operare al miglioramento del lavoro nelle pubbliche amministrazioni, di dare risposte in tempi certi al personale, ai precari, agli idonei e soprattutto ai cittadini che stanno già vedendo contrarsi l’accesso ai servizi pubblici, auspichiamo in una vostra attenta valutazione e a una tempestiva apertura del confronto", conclude la Fp Cgil.





Dopo Whirpool mobilitati i lavoratori di una seconda Multinazionale: la Jabil

Dopo gli operai della Whirlpool, rientrati da Roma a Napoli forse con qualche aspettativa in più sul loro futuro lavorativo sono arrivati a Roma da Marcianise, nel casertano , i lavoratori della Jabil che solo lunedì scorso hanno avuto comunicazione che la loro azienda ha deciso di aprire la procedura di licenziamento collettivo per 350 lavoratori.

Anche questa è una multinazionale americana, proprio come Whirlpool, che decide di disimpegnarsi progressivamente dall’unico stabilimento rimasto in Italia. E questo nonostante abbia acquisito negli ultimi anni in provincia di Caserta altre aziende operanti nel settore dell’elettronica: Marconi, Nokia/Siemens e Ericsson che complessivamente impiegavano migliaia di addetti.

La risposta di sindacati e lavoratori non si è fatta attendere. Due giorni consecutivi con presidio davanti ai cancelli. E questo giovedì la mobilitazione davanti al Mise, con i lavoratori in presidio ed in attesa di una risposta sulla loro sorte. 

 

"La provincia di Caserta, già fortemente colpita dalla crisi industriale e dalla scelta di molte aziende di abbandonare il territorio, non può permettersi un ulteriore depauperamento produttivo ed occupazionale", si legge in una nota di Fim, Fiom, Uilm e Failms, insieme alle Rsu aziendali. Per i sindacati "questo ulteriore vile attacco al territorio e ai lavoratori dimostra la necessità di una politica industriale che rilanci il Mezzogiorno per il futuro del Paese, come già chiesto con forza durante la manifestazione nazionale dello scorso 22 giugno a Reggio Calabria. Ci aspettiamo che tutte le Istituzioni, locali e nazionali, e tutti i parlamentari eletti sul territorio non rimangano spettatori, ma svolgano un ruolo attivo nella vertenza Jabil, per la difesa produttiva ed occupazionale".




Trasporti, blocco totale (bus-metro e treni) il 24 luglio indetto da Cgil, Cisl e Uil e il 26 si replica con gli aerei

Indetti due scioperi nazionali di tutti i trasporti, dal trasporto pubblico locale alle ferrovie, dalle autostrade agli aerei. Il primo è previsto per il 24 luglio, quando si fermeranno tutti i settori ad esclusione del trasporto aereo. Il secondo è fissato per il 26 luglio, quando sciopererà solo il trasporto aereo. Lo hanno annunciato i segretari generali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia e Claudio Tarlazzi. "Questo governo - afferma il segretario generale della Filt Cgil Stefano Malorgio -, che si contraddistingue per l’assenza di risposte strategiche, non ha mai convocato le organizzazioni sindacali e lo ha fatto solo per sporadici incontri per la gestione delle singole crisi. A seguito di questo bisogno di scelte, si deve aprire un confronto punto per punto su infrastrutture, politica dei trasporti e regole e arrivare alla sottoscrizione di un patto per i trasporti". "L’Italia, dal punto di vista infrastrutturale, - spiega il segretario generale Fit Cisl Salvatore Pellecchia - rischia di diventare la cenerentola d’Europa se non si sbloccano le opere che la fanno viaggiare fra sud e nord a due velocità. Il sistema di regolazione dei trasporti sta penalizzando i lavoratori del settore". "Il Paese e i lavoratori dei trasporti hanno bisogno di regole, pianificazione e programmazioni - afferma il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi -. Siamo uniti per vincere la battaglia che abbiamo iniziato con gli scioperi nazionali di maggio. Questo non e’ uno sciopero contro i due partiti al governo, ma contro l’immobilismo di questo governo".





Forza Italia cerca la quadra. Verso le primarie e il congresso, ma Toti avverte: “Risposte sulle regole o sarà una inutile perdita di tempo”

Silvio Berlusconi resta saldo alla guida di Forza Italia, benedice il tavolo a cinque, dà a Giovanni Toti la ricognizione seniores a livello nazionale e affida a Mara Carfagna i giovani: i due coordinatori formuleranno proposte sul piano della democrazia interna ma il tavolo dovrà approvarle dopo avere ascoltato il partito ai suoi più alti livelli. Entro dicembre, poi, sarà convocato il congresso del partito.

"O avremo delle risposte concrete sulle regole, sulle primarie, sull’allargamento del partito verso l’esterno, entro la manifestazione del 6 o sarà un inutile perdita di tempo per tutti". Sono le parole di Giovanni Toti, che fanno da contraltare all’ottimismo del leder. . "Non abbiamo più tempo da perdere: serve arrivare a regole certe entro il Consiglio nazionale del 13 o 16 luglio. Quindi - conclude - stabilire una data certa anche per il Congresso, entro ottobre e ripartire subito con il coinvolgimento dell’area moderata del Paese".

Berlusconi ha confermato Sestino Giacomoni responsabile dei coordinatori regionali del partito. Giacomoni avrebbe osservato che ora Forza Italia è a un punto di svolta e che tutti devono dimostrare di saper camminare sulle proprie gambe, soprattutto dimostrando di saper fare squadra. Oggi - ha aggiunto secondo quanto trapelato - la cosa più importante è decidere la direzione in cui andare, convinti che solo il presidente, dopo aver ascoltato tutti noi come ha sempre fatto, abbia il diritto di indicare la strada da seguire.


"E’ una sfida ricca di prospettive: Forza Italia rappresenta la parte migliore del centro-destra e del Paese, raccoglie l’eredità delle più illustri tradizioni politica italiane ed europee, quella liberale, quella cattolica, quella riformatrice e quella garantista. Forza Italia rappresenta i ceti produttivi, l’impresa, i lavoratori, il ceto medio: tutti coloro che alla politica chiedono serietà e competenza, che vogliono meno Stato ma lo vogliono più efficiente, meno spesa pubblica e meno tasse, più infrastrutture e più sicurezza, una giustizia giusta e la rigorosa tutela delle libertà". E’ quanto si legge nella nota di Silvio Berlusconi al termine della riunione di partito. "Con umiltà e con determinazione dunque ci accingiamo a questo compito, che oggi significa opporsi con fermezza ad uno dei peggiori governi della storia italiana, significa batterci con assoluta determinazione contro l’oppressione giudiziaria, contro l’oppressione fiscale, contro l’oppressione burocratica. Significa anche lavorare per un centro-destra unito e omogeneo, nel quale le nostre idee, i nostri valori, i nostri programmi sono e saranno fondamentali. L’unico centro-destra che puo’ ottenere la maggioranza nelle elezioni e dare all’Italia un governo capace di governare", si legge ancora.





Sea Watch 3 resta ferma davanti al porto di Lampedusa, ma i barchini sfuggono ai controlli di Salvini

Dopo aver forzato il blocco ed essere entrata nelle acque territoriali italiane, la Sea Watch 3, con 42 migranti a bordo da 14 giorni, è ancora ferma davanti al porto di Lampedusa. Salvini parla di "atto ostile", chiede l’arresto per il comandante Carola Rackete e sfida l’Europa minacciando di non identificare più i migranti in arrivo. Intanto il ministero degli Esteri si muove formalmente con l’Olanda, Paese di bandiera della nave.  Poi Salvini:"Sono pronto anche a contravvenire ad alcune normative europee, ad esempio a non identificare più gli immigrati che arrivano in Italia, così ognuno sarà libero di andare dove meglio crede. Siamo il terzo Paese per contribuzione alla Ue. Pago, mi danno l’infrazione e quando ho un barcone straniero che viola le nostre leggi se ne fregano... no, così non funziona". Lo scrive su Facebook il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. "L’immigrazione non può essere gestita da navi fuorilegge: siamo pronti a bloccare qualunque tipo di illegalità. Chi sbaglia, paga. P.S. L’Europa? Assente, come sempre", aggiunge. Intanto mentre la Sea Watch resta all’ancora, all’alba sono approdati direttamente in porto altri dieci migranti, presumibilmente tunisini, con un barchino. A bordo dell’imbarcazione anche una donna e un minorenne. I dieci sono arrivati al molo della madonnina, sotto gli uffici della capitaneria di porto.




Procedura per debito, dall’Ue possibili soluzioni per l’Italia

Sulla procedura per debito che l’Europa potrebbe aprire nei confronti dell’Italia "possono essere trovate delle soluzioni nel dialogo tra la Commissione europea e Roma". A farlo sapere sono fonti europee, le quali sottolineano però che, per ottenerle, "l’Italia deve dimostrare che rispetterà le regole in futuro. Roma si deve rendere conto dell’enorme impatto che la sua economia ha sul resto dell’Unione".





Consumatori e imprese, cala ancora la fiducia

A giugno 2019 si stima una flessione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 111,6 a 109,6, il livello più basso da luglio 2017. Lo rileva l’Istat. Si registra anche una dinamica negativa per il clima di fiducia delle imprese (da 100,2 a 99,3). Ma eccoli i numeri e le valutazioni dell’Istat.

“A giugno 2019 si stima una flessione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori da 111,6 a 109,6; anche per l’indice composito del clima di fiducia delle imprese si registra una dinamica negativa (da 100,2 a 99,3).

Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in calo, seppur con intensità diverse: il clima economico e quello futuro registrano una diminuzione più marcata mentre la flessione è più contenuta per il clima personale e per quello corrente. Più in dettaglio, il clima economico passa da 125,5 a 120,9, il clima futuro diminuisce da 115,6 a 112,3, il clima personale flette da 107,4 a 105,6 e il clima corrente cala da 109,6 a 107,6.

Con riferimento alle imprese, l’indice di fiducia registra una flessione nel comparto manifatturiero e, soprattutto, nelle costruzioni (l’indice cala, rispettivamente, da 101,9 a 100,8 e da 144,3 a 140,9); nei servizi l’indice registra una diminuzione più contenuta (da 99,3 a 98,9) mentre nel commercio al dettaglio sale da 102,7 a 104,7.

Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia delle imprese, nell’industria manifatturiera si rileva un peggioramento sia dei giudizi sugli ordini sia delle attese sulla produzione; il saldo relativo alle scorte di magazzino è in aumento. Nelle costruzioni la dinamica negativa dell’indice è trainata dal deciso ridimensionamento delle aspettative sull’occupazione presso l’azienda a cui si unisce un peggioramento dei giudizi sugli ordini.

Con riferimento al settore dei servizi, si segnala il peggioramento dei giudizi sugli ordini e sull’andamento degli affari; le attese sugli ordini sono in aumento. Nel commercio al dettaglio, l’incremento dell’indice è dovuto al miglioramento dei giudizi e, soprattutto, a quello delle attese sulle vendite, diffuso sia alla grande distribuzione sia a quella tradizionale. Il saldo dei giudizi sul livello delle giacenze diminuisce”.





Attacco suicida contro la Polizia a Tunisi. Morti e feriti

Due esplosioni a Tunisi: la prima nel centro della città, non lontano dall’ ambasciata di Francia; la seconda nel parcheggio della sede della direzione antiterrorismo di El Gorjani. I media locali parlano di attentati kamikaze. Ci sarebbero "morti e molti feriti". Il ministero dell’Interno riferisce 5 feriti nella prima esplosione (tre poliziotti e due civili) e 4 agenti feriti nella seconda esplosione, dove un kamikaze in bici si sarebbe fatto esplodere al passaggio di un auto della polizia che usciva dal parcheggio.





Anche i Vigili del Fuoco scendono sul piede di guerra. Grave disagio per lo stato in cui versa il Corpo. La denuncia di Cgil, Cisl e Uil

Cgil, Cisl e Uil dei Vigili del fuoco proclamano lo stato di agitazione del corpo. In una lettera inviata al premier Conte, al ministro dell’Interno Salvini e ai vertici dei Vigili del fuoco, i sindacati, fa sapere la Fp Cgil Vvf, denunciano "lo stato di grave disagio in cui versa il corpo, a partire dall’esigenza di prevedere risorse adeguate e specifiche per riconoscere economicamente l’elevata professionalità, il rischio e la specificità di una professione unica nel suo genere anche attraverso rinnovo del contratto, insieme all’esigenza di una assicurazione Inail contro gli infortuni e le malattie professionali, alla previdenza complementare e a nuove assunzioni e interventi su mezzi e attrezzature".

La Fp Cgil Vigili del Fuoco ricorda, inoltre, come "in alcune recenti iniziative, anche di carattere pubblico, esponenti del governo hanno dato ampio risalto alla prossima emanazione di un testo normativo che dovrebbe prevedere un impegno finanziario utile a migliorare le condizioni stipendiali e previdenziali al fine di renderle analoghe a quelle del personale appartenente agli altri corpi dello Stato, anche attraversoun reale riconoscimento della specificità professionale delle lavoratrici e dei lavoratori del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, e che, a tutt’oggi, non risulta ancora definitivamente elaborato e avviato nel suo iter parlamentare".

Diverse le questioni sul tappeto. In sintesi le ragioni della Fp Cgil Vigili del Fuoco: "Risorse inadeguate per il rinnovo dei contratti; interventi sul tema inquadramenti e progressioni di carriere; l’avvio di un sistema previdenziale complementare; nuove assunzioni per affrontare le gravi carenze di organico; il rinnovo di mezzi e strumenti e investimenti sulla formazione; l’assicurazione Inail per i componenti del corpo; la defiscalizzazione dell’indennità accessorie e l’adeguamento dei compensi al personale chiamato a svolgere i servizi di vigilanza antincendio". Il tutto mentre preoccupa l’iter del provvedimento relativo alle autonomie regionali "che metterebbe in discussione l’attuale struttura nazionale del corpo dei vigili del fuoco, che riteniamo assolutamente confacente alle necessità in ambito di salvaguardia del territorio e del soccorso al cittadino".

Questi i temi, e le mancate risposte, che hanno indotto Fp Cgil Vigili del Fuoco, insieme a Fns Cisl e Uil Pa Vigili del fuoco, a proclamare lo stato di agitazione: "Stante le attese e le mancate risposte alle richieste sindacali sopra citate e a fronte del pesante disagio sofferto dal personale del corpo per la situazione in cui versa complessivamente il servizio, proclamano lo stato di agitazione e chiedono l’attivazione delle procedure di raffreddamento", conclude la Fp Cgil Vvf.





Ue-Mercosur, CIA: "Agricoltura non sia penalizzata da accordo"

L’accordo commerciale in dirittura d’arrivo tra Unione europea e paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) mette in allarme il settore agroalimentare che rischia di essere penalizzato in favore di comparti come il farmaceutico e l’automotive rilevanti soprattutto per l’export tedesco, e interessati al quinto maggior mercato fuori dai confini comunitari, con 260 milioni di consumatori latino-americani. Cia-Agricoltori Italiani guarda da sempre con favore agli accordi commerciali internazionali ma, nel ruolo di importatore netto, l’agrifood italiano occupa una posizione difensiva nelle produzioni zootecniche e nei cereali (vedi tabella allegata), che Cia auspica siano tutelate dal trattato. Cia si augura, dall’altra parte, una particolare attenzione a sostegno dei prodotti in cui gioca, invece, in posizione offensiva: vini, prosecco, prodotti agricoli trasformati lattiero-caseari e IG di alta qualità. Il rischio per l’Italia è di essere sommersi dai prodotti agricoli del Sudamerica, abolendo dazi e altre barriere. Nell’Ue vigono i più alti standard in termini di sicurezza alimentare, ambiente, salute e benessere degli animali che garantiscono il successo dei prodotti agroalimentari europei nel mondo, sarebbe dunque dannosa una concorrenza di prodotti che non rispettano il principio di reciprocità delle regole comunitarie. Cia rileva anche il pericolo di un trattato con un Paese come il Brasile di Bolsonaro, a causa delle violazioni dei diritti umani e del degrado ambientale.




Aste al ribasso in agricoltura fanno fiorire il caporalato

Vanno bloccate le aste capestro on line al doppio ribasso che strangolano gli agricoltori con prezzi al di sotto dei costi di produzione e alimentano nelle campagne la dolorosa piaga del caporalato. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’approvazione alla Camera della proposta di legge che introduce il divieto della vendita sottocosto dei prodotti agroalimentari e in particolare delle aste elettroniche a doppio ribasso. Le aste al doppio ribasso – sottolinea Coldiretti – provocano pesanti distorsioni e speculazioni aggravando così i pesanti squilibri di filiera della distribuzione del valore visto che per ogni euro di spesa in prodotti agroalimentari freschi come frutta e verdura solo 22 centesimi arrivano al produttore agricolo ma il valore scende addirittura a 2 centesimi nel caso di quelli trasformati dal pane ai salumi fino ai formaggi, secondo Ismea. Le norme nazionali dunque – conclude Coldiretti – sono importanti per completare il quadro normativo contro le pratiche sleali nel settore alimentare approvato a livello comunitario. 





C’è un nuovo Presidente a FederBio. Un triennio con Maria Grazia Mammuccini

L’Assemblea dei Soci, che si è svolta questo giovedì a Bologna, ha definito il nuovo assetto organizzativo della Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica per il prossimo triennio. Maria Grazia Mammuccini è stata acclamata Presidente della Federazione mentre Paolo Carnemolla, past President, assumerà la carica di Segretario Generale. E’ stata accolta all’unanimità la domanda di Anagribios, l’Associazione di produttori biologici di Coldiretti di diventare socia di FederBio. Sono stati inoltre confermati i Vicepresidenti Matteo Bartolini, Andrea Bertoldi e Carlo Triarico. Nell’Ufficio di Presidenza assieme a Maria Grazia Mammuccini sono stati eletti Rossella Bartolozzi, Claudia Bastia, Michele Monetta e Enrico Casarotti. Si tratta di figure con competenze ed esperienze in diversi ambiti del biologico che affiancheranno il lavoro della nuova presidenza nello sviluppo dei diversi temi su cui la federazione è impegnata. Entrano inoltre nel Consiglio Direttivo della Federazione il Presidente di Bioland Italia Toni Riegel e il Presidente di AIAB Emilia Romagna Antonio Lofiego. In questo modo nel gruppo dirigente di FederBio si rafforza la componente femminile e quella dei produttori agricoli, oltre che vedere rafforzata la rappresentatività della Federazione quale casa comune del biologico e biodinamico italiano. 





Fiumicino, al da Vinci i primato di migliore aeroporto d’Europa

Nuovo importante riconoscimento internazionale per l’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma. Per il secondo anno consecutivo lo scalo di Fiumicino si conferma al primo posto della classifica ufficiale di “Airport Council International”, l’associazione istituzionale che rileva in modo indipendente il gradimento dei passeggeri nei principali aeroporti del mondo. E’ la prima volta nella storia delle rilevazioni che il primato viene attribuito per due anni consecutivi allo stesso aeroporto. Lo scalo della capitale eccelle in particolare per la qualità dei servizi erogati ai passeggeri, l’innovazione tecnologica e la funzionalità delle infrastrutture. Questi primati, coniugati con l’efficienza operativa che ha portato il Leonardo Da Vinci ad essere uno degli scali più puntuali d’Europa, hanno convinto un’autorevole giuria indipendente – composta da rappresentanti della Commissione europea, di SESAR, della Conferenza europea dell’aviazione civile (ECAC) e della European Union Aviation Safety (EASA) – ad attribuire a Fiumicino il riconoscimento “Best Airport Award 2019”, nella categoria per gli aeroporti con oltre 25 milioni di passeggeri. “Siamo orgogliosi di questo rinnovato primato – ha dichiarato l’Amministratore delegato del gruppo Atlantia Giovanni Castellucci - frutto dell’impegno quotidiano e appassionato dei nostri collaboratori e di tutti i nostri partners, da Enac a Enav, alla polizia di frontiera e all’hub carrier Alitalia, per citarne solo alcuni. Siamo determinati a rendere l’aeroporto sempre migliore per aiutare le compagnie aeree che vi operano ad essere sempre più competitive, nell’affrontare le crescenti sfide globali”. A rendere possibile la vittoria del Leonardo da Vinci è stato il raggiungimento di eccellenti livelli di qualità, ottenuti grazie agli effetti della “cura Atlantia” - avviata circa cinque anni fa, quando Fiumicino era in coda alle classifiche di qualità - in tutti gli ambiti infrastrutturali e di servizio. La giuria ha infatti motivato il premio sottolineando gli ottimi risultati ottenuti da Aeroporti di Roma nell’innovazione tecnologica e gestionale a supporto dell’efficienza delle operazioni e della qualità dei servizi, come nel caso degli e-gates. E’ un percorso virtuoso che ha reso Fiumicino uno degli scali europei con il migliore tasso di puntualità per i voli in partenza. I giudici sono rimasti colpiti anche dall’efficienza dei terminal e dalla forte attenzione dello scalo per la gestione della sicurezza, per la stretta collaborazione con le compagnie aeree, per il monitoraggio continuo delle prestazioni e i chiari obiettivi ambientali. La capacità di gestione di ADR è confermata anche da Skytrax, la principale società internazionale di rating e valutazione del settore aeroportuale, che ha confermato le 4 stelle Skytrax. Tra le motivazioni ancora una volta il forte orientamento del gestore aeroportuale a garantire il comfort al passeggero e l’eccellenza nelle operazioni. “Si tratta – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, Ugo de Carolis - di riconoscimenti importanti per Fiumicino che per la seconda volta è stato premiato con il Best Airport Awards. A contribuire sono stati soprattutto l’attenzione all’ambiente – ieri insieme ad altri 194 aeroporti con cui ci siamo impegnati a raggiungere un livello di emissioni nette di carbonio pari a zero entro il 2050 - ma anche l’impegno nel progettare soluzioni per rendere sempre più semplice l’esperienza dei passeggeri. C’è ancora molto lavoro da fare, perché un aeroporto così grande e importante come Fiumicino si migliora solo grazie a un impegno quotidiano. L’AD di Atlantia Castellucci ha affermato: “Siamo orgogliosi di questo rinnovato primato – ha dichiarato l’Amministratore delegato del gruppo Atlantia Giovanni Castellucci - frutto dell’impegno quotidiano e appassionato dei nostri collaboratori e di tutti i nostri partners, da Enac a Enav, alla polizia di frontiera e all’hub carrier Alitalia, per citarne solo alcuni. Siamo determinati a rendere l’aeroporto sempre migliore per aiutare le compagnie aeree che vi operano ad essere sempre più competitive, nell’affrontare le crescenti sfide globali” Il Leonardo da Vinci si posiziona per il secondo anno consecutivo al primo posto nella classifica ACI dei 20 scali europei con oltre 25 mln di passeggeri per qualità dei servizi, innovazione tecnologica, efficienza delle infrastrutture. Superati in finale gli scali di Monaco di Baviera, Copenaghen, Dublino, Istanbul Sabiha Gökçen, Londra Gatwick, Mosca Sheremetyevo e Vienna. Poi sul punto da registrare l’intervento ed il plauso della Sindaca Raggi:“Anche quest’anno l’aeroporto di Fiumicino conferma il suo primato, risultando il miglior aeroporto d’Europa. Medaglia d’oro nella classifica Airport Council International dei 20 scali continentali con oltre 25 milioni di passeggeri. Faccio i miei complimenti alla società Aeroporti di Roma e a tutte le persone che ogni giorno lavorano per offrire ai viaggiatori servizi di qualità, efficienti e innovativi”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi in una nota. “E’ un riconoscimento per tutta la città di Roma, di cui l’aeroporto Leonardo Da Vinci è il biglietto da visita. E’ la prima volta che uno scalo conferma il primato per due anni consecutivi. Questo è un ulteriore motivo di orgoglio per i vertici della società e per tutti i suoi dipendenti”, conclude.





Decreto Crescita, finalmente l’ultimo sì del Senato. Ecco cosa prevede la nuova legge

Il Governo ha incassato la fiducia dell’aula del Senato sul decreto legge Crescita con 158 sì, 104 no e 15 astenuti. Il provvedimento è dunque diventato legge dello Stato e nelle prossime ore sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di una miscellanea di provvedimenti diversi tra loro e poco in sintonia. Si parte dalla norma SalvaRoma che sicuramente farà piacere alla Raggi e che porta in dote uno stanziamento statale di 1,4 miliardi di euro, all’annullamento dell’immunità penale e amministrativa per il commissario straordinario, l’affittuario o acquirente dell’Ilva di Taranto, e queste è una norma decisamente controversa e che a partire da settembre, senza modifiche, avrà delle serie ripercussioni sull’occupazione. Poi c’è lo scivolo di cinque anni per chi vuole andare in pensione, ma solo per coloro che sono occupati nelle imprese con più di mille dipendenti, all’ampliamento dell’accesso al fondo per il credito anche alle imprese in concordato preventivo (come nel caso di Mercatone uno) alla riapertura dei termini della rottamazione delle cartelle esattoriali, con nuova scadenza fissata al 31 luglio 2019.

Ma eccoli i titoli del provvedmento

Scivolo aziendale - Le grandi aziende con più di mille lavoratori avranno la possibilità di licenziare i più anziani dando loro in cambio il cosiddetto "scivolo" fino a cinque anni dalla pensione. Le aziende potranno anche ridurre l’orario degli altri dipendenti e in cambio avviare assunzioni.

Rottamazione - Fino al 31 luglio si potrà aderire, pagando in un’unica soluzione al 30 novembre, o in 17 rate, la prima sempre il 30 novembre. Riaperto anche il saldo e lo stralcio.

Ires - Viene approvato un taglio dell’Ires dal 20,5% al 20% dal 2023 sugli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto, a esclusione delle banche.

Taglio all’Inail - Il taglio da 600 milioni delle tariffe Inail diventa strutturale ma solo dal 2023, con un buco nel 2022.
Imu sui capannoni dal 2013 - Dal 2023 l’Imu diventa deducibile al 100% per gli immobili strumentali come i capannoni.

Rimborsi della banche - Corsia preferenziale per i rimborsi sotto i 50mila euro. Allentati i paletti di reddito e patrimonio per accedere al Fir, si amplia così la platea dei rimborsati. Sconto fiscale per chi investe in Eltif, i fondi di investimento europei a lungo termine. La Consob potrà fermare più facilmente i trader online abusivi, chiedendo agli operatori di staccare la connessione internet.
Mercatone Uno - Viene ampliata la platea dei beneficiari del fondo per le "vittime dei mancati pagamenti". Oltre alle Pmi potranno accedere anche i professionisti, mentre i debitori potranno essere anche soggetti diversi dalle aziende. .
Salva-Roma - Passa allo Stato parte del debito storico della Capitale (1,4 miliardi) e viene istituito un fondo ad hoc in cui far confluire gli eventuali minori esborsi per rinegoziazione dei mutui da parte dell’attuale Commissario al debito di Roma, che serviranno per i debiti delle città metropolitane. Previste norme ad hoc oltre che per Alessandria anche per Catania e i Comuni della Provincia di Campobasso.

Salva Inpgi - Viene sospeso fino al 31 ottobre il commissariamento dell’ente previdenziale dei giornalisti (e non più fino a fine anno). Si tratta di una norma ponte che ha l’obiettivo del riequilibrio finanziario dell’istituto. Arriva una copertura prudenziale per garantire l’invarianza del gettito contributivo a seguito dell’eventuale passaggio di soggetti assicurati dall’Inps all’Inpgi se si amplierà la platea contributiva dell’istituto previdenziale dei giornalisti.

Ecoincentivi per tutte le moto e microcar - Si amplia a tutte le moto, i motorini, le microcar e i "tricicli" l’ecoincentivo per acquisti di elettrici o ibridi. Possibile rottamare anche i mezzi di "familiari conviventi" e i vecchi motorini ritargati.

Moratoria sugli scontrini - I versamenti legati agli Isa slittano al 30 settembre. Moratoria di sei mesi delle sanzioni sugli scontrini elettronici. Raddoppiano le chance di vincere alla lotteria degli scontrini per chi paga con carte e bancomat. I Comuni verificano le presenze per la tassa di soggiorno attraverso i dati forniti per la pubblica sicurezza.

Tassa di soggiorno e affitti brevi - I Comuni verificano le presenze per la tassa di soggiorno attraverso i dati forniti per la pubblica sicurezza. Stretta sugli affitti brevi, con i soggetti residenti in Italia e parte del gruppo responsabili della cedolare secca. Arriva anche il codice unico per tutte le strutture. Per chi non lo pubblica multe da 500 a 5000 euro.

Mini tassa anche per gli sportivi e flat tax per i pensionati per 9 anni - Calciatori e sportivi professionisti potranno pagare le tasse sul 50% del reddito ma senza maxisconto per chi si trasferisce al Sud. Sale da 5 a 9 anni la flat tax al 7% modello Portogallo per i pensionati che si trasferiscono nel Mezzogiorno.

Semplificazioni fiscali e sconti anche per i sexy shop - E’ entrato nel provvedimento l’intera proposta di legge sulle semplificazioni fiscali, compresa l’estensione degli sconti per la riapertura dei negozi nei piccoli centri sotto i 20mila abitanti anche ai sexy shop.




Nuovo stop in mare per la Sea Watch 3. Aveva tentato un nuovo ingresso in porto

La Sea Watch ha provato ad entrare nel porto di Lampedusa ma è stata bloccata dalle autorità italiane. "Stamane -informa la portavoce dell’ong, Giorgia Linardi- la nave ha informato le autorità che erano trascorse ormai 24 ore dalla dichiarazione dello stato di necessità che l’ha costretta ad entrare nelle acque territoriali. Alle 14.16, non avendo ricevuto risposta, ha proceduto verso il porto. Ma a circa un miglio le è stato intimato di spegnere i motori". L’ong ha presentato un esposto ai pm di Agrigento: valutare condotta autorità. 





Doppio attacco suicida a Tunisi, bilancio finale: un morto e 9 feriti

C’è un primo bilancio, e dovrebbe anche essere quello definitivo, del doppio attacco suicida che si è consumato in queste ore a  Tunisi. Un poliziotto è rimasto ucciso ed almeno altre nove persone sarebbero rimaste ferite. L’attacco si è consumato a poche decine di metri dall’ingresso dell’Ambasciata di Francia dove un primo attentatore suicida si è fatto esplodere. Poco più tardi, un altro attentatore kamikaze si è fatto saltare in aria nei pressi di un commissariato di polizia. Tutto il centro della città è stato messo in stato d’allerta e gli obiettivi considerati sensibili sono stati messi in sicurezza.




A bordo della Sea Watch salgono i parlamentari di Pd e Sinistra

Una delegazione di parlamentari del Pd composta da Graziano Delrio, Matteo Orfini, Davide Faraone e dal deputato di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni è salita in questi istanti a bordo della Sea Watch ormeggiata a un miglio dal Lampedusa. I paramentari erano giunti ieri a Lampedusa ed avevano immediatamente preso contatto con le autorità della Capitaneria di Porto e delle forze dell’Ordine impegnate nell’isola. Non è ancora chiaro se i deputati ed i senatori resteranno a bordo nella nave dell’Ong o se accerteranno solo lo stato di salute dei migrati e del personale della nave.





Nuova spallata della Lega all’assetto istituzionale del Paese. Emendamento che prevede l’accorpamento delle Regioni

Nuova spallata della Lega all’assetto istituzionale del Paese. Un emendamento è stato presentato al Senato dall’ex ministro Calderoli e che prevede di facilitare l’accorpamento di Regioni o la creazione di una nuova Regione con almeno un milione di abitanti, come la Romagna. Questo è il contenuto dell’emendamento al disegno di legge costituzionale sul referendum propositivo, depositato in commissione Affari costituzionali del Senato da Roberto Calderoli, Maria Saponara e Daisy Pirovano.
Dei 503 emendamenti presentati è l’unico della Lega, mentre il Movimento 5 stelle non ne ha depositato alcuno. Se approvato, imporrebbe il ritorno del testo alla Camera.





Venerdì rovente con sedici città da bollino rosso. Resta l’allerta sul Lazio anche per sabato

Venerdì sarà, con ogni probabilità, una delle giornate più calde degli ultimi anni. Secondo le previsioni contenute nel bollettino del ministero della Salute, il 28 giugno sedici città saranno contrassegnate con il bollino rosso (Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo), mentre sabato il livello di allerta scenderà e interesserà fortunatamente solo quattro città e saranno tutte le Lazio: Frosinone, Latina, Viterbo e Roma. Va detto, infine, che la Capitale è l’unica città d’Italia ad avere il bollino rosso per tre giorni di seguito.





Bilateralità e partecipazione sociale, la svolta di Ebicc

EBICC continua il suo tour per l’Italia per presentare il proprio sistema della Bilateralità. Tre importanti workshop che l’Ente Bilaterale Nazionale EBICC organizza a Bari, Milano e Roma. Questo 27 giugno l’appuntamento si è svolto a Milano presso la School of Management, nella prestigiosa cornice di Villa Clerici, dove a fare gli onori di casa c’è stato Pietro Bonfiglio, responsabile relazioni esterne della School, in rappresentanza del magnifico rettore dell’università LUM Jean Monnet Emanuele De Gennaro. Si sono succeduti quali relatori alla tavola rotonda sul tema “Bilateralità e partecipazione sociale: un nuovo modello associativo per una virtuosa alleanza impresa-lavoro”, Giovanni Francesco Cassano Presidente Commissione Lavoro dell’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano, Gian Roberto Costa Presidente Fondazione ENASARCO, Franco Colombo Presidente Organismo Paritetico Territoriale EBICC Lombardia, il Presidente di ConfimpreseItalia Guido D’Amico, il Segretario Generale CSE Marco Carlomagno e il Presidente di EBICC Gianpaolo Venezia. Il compito di moderare il lavoro della intera giornata è stato affidato a Massimo Maria Amorosini. Tante positività emerse dalla tavola rotonda, anche in tema dei criteri per stabilire la rappresentatività del mondo associativo.Presentata in anteprima la nuova associazione delle startup innovative presieduta da Franco Colombo e rientrante nel sistema ConfimpreseItalia. Il pomeriggio i lavori sono proseguiti con un incontro confronto, con Claudio Cesaroni segretario nazionale Federazione dei Professionisti, sulle opportunità messe in campo dai servizi della bilateralità di EBICC ed ancora con la presentazione del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro settore Multiservizi sottoscritto da ConfimpreseItalia e dalla Confederazione dei Sindacati Europei. I lavori, che hanno visto una attenta e qualificata partecipazione si sono conclusi con la presentazione dell’iniziativa, fortemente voluta dal Presidente Gianpaolo Venezia, dello “StartUp Contest 2019” finalizzata a premiare le tre migliori start up e scale up, in termini di innovazione e digitalizzazione, con particolare attenzione agli scopi propri dell’ente bilaterale.

MMA