Editoria, digitale e software sorpassano la carta. Mercato da 535 milioni

Si tratta di una mercato da mercato da 537 milioni di euro di fatturato, molto concentrato e con elevate barriere all’ingresso, rappresentato per i tre quarti dalle aree giuridica e fiscale. Sono i macro trend confermati dall’annuale Indagine sull’Editoria Professionale di Cerved-Databank, che quest’anno sancisce il sorpasso del digitale sulla carta. Nel 2018 infatti oltre il 60% del fatturato è stato realizzato nel segmento dell’editoria elettronica online e dei software gestionali, sempre più interattivi e integrati. In particolare, in un contesto in cui i supporti tradizionali registrano segno negativo, l’editoria elettronica online – che include banche dati, servizi internet e portali tematici – cresce del 3% nel 2018, a oltre 200 milioni di euro di giro d’affari. Segue nel trend positivo il segmento dei software gestionali in ambito fiscale, aziendale, paghe, contabilità e nell’area legale - in aumento del 2,4%, a circa 130 milioni, grazie soprattutto allo sviluppo di proposte innovative e cloud che da una parte integrano i contenuti editoriali, come per esempio le banche dati, e dall’altra facilitano il professionista nella gestione del suo lavoro e dello studio, dalla fatturazione elettronica alla firma digitale e al processo civile telematico. E secondo le proiezioni Cerved-Databank nel 2019 questa tendenza sarà ancora più marcata con l’editoria elettronica online prevista ancora in crescita del +5,7% e i software del 3,5%, fino a rappresentare il 65% di tutto il mercato dell’editoria professionale. Un mercato, inoltre, in cui è sempre più strategico il rapporto tra gli editori e i professionisti, come dimostra il dato dell’Indagine Cerved Databank sul contesto distributivo che ribadisce il peso predominante (75% delle vendite complessive) del canale diretto, per il 45% rappresentato dal door to door svolto dagli agenti di vendita e per il 30% dall’e-commerce e dalle vendite per corrispondenza. In questo contesto di mercato, caratterizzato da una forte spinta alla digitalizzazione dei contenuti, Giuffrè Francis Lefebvre consolida la sua leadership tra i quattro grandi player del settore, che insieme presidiano il 57% del mercato. Sono proprio l’Integrazione tra editoria tradizionale ed elettronica e l’innovazione le leve strategiche su cui GFL punta per continuare a crescere, forte di una consolidata struttura redazionale, di una rete di autori molto qualificati e dell’appartenenza a un Gruppo internazionale - Lefebvre Sarrut - che ogni anno investe oltre 50 milioni di euro, il 10% circa del proprio fatturato, in ricerca e sviluppo. “La fotografia scattata dalla ricerca dimostra la lungimiranza del cammino intrapreso da Giuffrè Francis Lefebvre, che grazie a un management team molto unito oltre che estremamente competente e a forti investimenti in innovazione sta da tempo sviluppando un ecosistema integrato di editoria cartacea, digitale e software abilitanti al servizio dei professionisti”, ha commentato Stefano Garisto, Direttore Generale di Giuffrè Francis Lefebvre. “Il metodo GLF si fonda infatti sia sulla carta stampata che offre opportunità di approfondimento e commento di autori sempre autorevoli sia sul digitale per fornire risposte veloci e soluzioni abilitanti alle continue novità fiscali e legali. Una presenza capillare sul territorio e sul web ci permette inoltre di comprendere meglio le necessità dei professionisti, anche attraverso i big data, e usarle per rafforzare continuamente la nostra offerta Perchè interattività per GFL significa anche ascolto e conoscenza della propria clientela. È la base da cui GFL è partita per realizzare Mementopiù, un progetto ambizioso che ha assorbito rilevanti risorse interne, sia umane che economiche. Una piattaforma digitale pensata per fornire risposte autorevoli e pratiche ai problemi e alle esigenze di aggiornamento e di informazione di commercialisti e consulenti del lavoro. Una corposa banca dati online, sempre aggiornata, che attraverso un Indice Master aggrega i contenuti dei sei portali tematici e di due banche dati (di quella che era l’offerta di Giuffrè Editore dedicate all’area fiscale) con le soluzioni Memento, che diventano ancora più “responsive” e interattive. E non solo, Mementopiù è anche una Newsletter giornaliera con notizie autorali e redazionali, un utile scadenziario con la relativa guida agli adempimenti e con degli approfondimenti tematici che forniscono risposte a problemi professionali, da sempre caratteristica vincente del metodo Memento. L’integrazione non è ancora finita, Mementopiù infatti garantisce anche l’accesso ai corsi online accreditati Memento Academy disponibili sulla piattaforma dedicata di e-learning. “Con Mementopiù vogliamo diventare l’editore di riferimento per i professionisti delle aree fiscale e del lavoro, oltre che per quelli dell’area legale e giuridica. Forti del successo di DeJure che è la banca dati più adottata dagli studi legali in Italia, abbiamo ora realizzato una soluzione che mira a diventare la più utilizzata da commercialisti e consulenti del lavoro. Mementopiù è il primo prodotto di GFL che coniuga appieno l’autorevolezza del patrimonio documentale di Giuffrè con il consolidato metodo problem solving di Memento, una soluzione unica sul mercato in grado di rispondere in maniera completa alle esigenze dei professionisti”, prosegue Garisto. 

 





Una splendida villa grazie ai Fondi pubblici destinati a sostenere l’innovazione tecnologica. Sequestrati beni per 2,5 mln

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, a seguito di indagini coordinate dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Christine Von Borries della Procura della Repubblica di Firenze, hanno accertato che oltre un milione di euro di fondi pubblici, volti al finanziamento della progettazione e realizzazione di un’innovativa imbarcazione eco-compatibile, sarebbe stato in larga parte distratto verso altre finalità. L’imbarcazione all’avanguardia doveva essere realizzata presso un cantiere nautico della costa settentrionale della Sardegna, progettata con avveniristici sistemi propulsivi, tali da permettere una navigazione “eco-compatibile” anche in aree marine protette e costruita mediante step di lavorazione a bassissimo impatto ambientale, in quanto caratterizzati dal completo riciclo dei materiali di costruzione. Per tale realizzazione, la società titolare del cantiere nautico, con sede legale in Castelfiorentino, aveva ricevuto i fondi co-finanziati, in relazione al Programma Operativo Regionale della Toscana - obiettivo "Competitività Regionale e Occupazione” del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013. Le attività d’indagine del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Firenze hanno accertato che i soldi del finanziamento, percepiti dalla società, sarebbero poi stati dirottati verso altre società riconducibili all’amministratore di fatto dell’impresa - un 50enne italiano residente a Malta - attraverso fatturazioni infragruppo, vietate dalla normativa comunitaria e fittizie, nonché contratti stipulati con un’ulteriore società ubicata in un paese a fiscalità privilegiata (c.d. “paradisi fiscali”). Nel frattempo, l’imbarcazione veniva costruita diversamente da quanto previsto dal progetto finanziato, mediante l’utilizzo di un vecchio scafo, acquisito da un altro cantiere nautico. Le distrazioni effettuate causavano altresì una situazione di insolvenza della società, che si aggravava allorquando anche una lussuosa villa ubicata in Costa Smeralda veniva sottratta dal patrimonio della società, per essere conferita in un fondo patrimoniale costituito dallo stesso 50enne. Ma le indagini delle Fiamme Gialle fiorentine sul conseguente fallimento della società, hanno evidenziato anche ulteriori condotte dissipative dei beni aziendali, tra le quali la rinuncia a crediti nei confronti di altre società del “gruppo” e la cessione di azioni di una società controllata ad un prezzo inferiore al loro valore. Al 50enne, amministratore di fatto delle società coinvolte, e al legale rappresentate della società nautica, un 45enne residente a Olbia, sono stati contestati i reati di bancarotta fraudolenta e di infedeltà patrimoniale e, a seguito di provvedimento adottato dal GIP del Tribunale di Firenze – Dott.ssa Angela Fantechi, le Fiamme Gialle fiorentine, con il supporto della Guardia di finanza di Olbia, hanno sequestrato nei giorni scorsi il complesso residenziale, costituito da villa, due dependance e terreno, per un valore di circa 2 milioni e mezzo di euro. 





Grazie agli scarti dell’agricoltura possibile arrivare a combustibili ecologici

Lo studio condotto dai ricercatori dell’Istituto di chimica dei composti organometallici del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iccom) pubblicato su Nature Energy, dimostra che è possibile usare materiali fotocatalitici, cioè capaci di usare l’energia solare, per trasformare biomasse lignocellulosiche, ovvero derivate da residui agricoli e forestali, in carburanti utilizzabili dagli aereomobili. La ricerca del Cnr-Iccom mira quindi ad aumentare la sostenibilità energetica del trasporto aereo, ancora dipendente dai combustibili fossili. “Si tratta di un processo a più stadi: in un primo passaggio si scindono le molecole di partenza nelle loro componenti più piccole. Ciò può avvenire attraverso un processo di ‘stem explotion’, cioè utilizzando del vapore caldissimo che spacca le molecole, producendo un liquido che può subire successivi trattamenti. Nel secondo passaggio, quello chiave, viene aggiunto un fotocatalizzatore, cioè un materiale capace di reagire con la luce solare. A questo punto la luce instaura una reazione chimica che dà come prodotto idrogeno e altre molecole. Queste ultime sono dei precursori del diesel, cioè composti che gli assomigliano molto. Il terzo passaggio consiste nel trasformare questi composti in diesel vero e proprio. Noi ci siamo occupati prevalentemente di studiare il passaggio intermedio e in particolare, di comprendere la struttura dei fotocatalizzatori impiegati”, spiega Paolo Fornasiero del Cnr-Iccom. Il combustibile così ottenuto presenta un minor impatto ambientale. “Questo carburante inquina meno perché non utilizza carbonio fossile ma quello riciclabile ottenuto dalle biomasse, prodotti di scarto che costituiscono la più grande fonte di carbonio in natura (circa 120 miliardi di tonnellate di materia secca per anno)”, afferma Feng Wang, uno degli autori dello studio, ricercatore all’Accademia Cinese delle Scienze. La ricerca si è valsa di una collaborazione tra Cina, Italia, Francia e Germania coinvolgendo, oltre al Cnr-Iccom anche il Dalian Institute of Chemical Physics – Accademia Cinese delle Scienze, l’Università di Trieste, il Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e la tecnologia dei materiali (Instm), il Sincrotrone francese Soleil e la tedesca Forschungszentrum Juelich GmbH. Lo studio è stato finanziato dalla National Natural Science Foundation e dal Strategic Priority Research Program dall’Accademia Cinese delle Scienze, dall’Università di Trieste, dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dal consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e la tecnologia dei materiali. Inoltre, in via di definizione da parte del Ministero affari esteri e cooperazione internazionale, ulteriori finanziamenti nell’ambito degli Accordi strategici Italia-Cina. 





Malagò: “Io presidente della Roma? Ho un ruolo pubblico nel Coni”

"Io presidente della Roma? La Roma è parte della mia storia e della mia vita, ma da presidente del CONI ho un ruolo pubblico, terzo. Non si possono fare due cose contemporaneamente, poi la Roma è una società quotata in borsa. Io devo portare avanti il mio impegno al CONI, sono stato eletto dal mio mondo di 12 milioni di persone tesserate, con una maggioranza importante. Non posso abbandonare questo impegno". Così il presidente del CONI Giovanni Malagò a Radio Anch’Io Sport su Radio1. 





Aeronautica militare, in 24 ore due interventi salvavita

Due interventi salva-vita in meno di 24 ore per l’Aeronautica militare italiana. Un Falcon 900 del 31esimo Stormo di Ciampino e un C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa si sono alzati in volo per effettuare due trasporti sanitari d’urgenza. 

Nella notte tra il 30 giugno e il primo luglio, il Falcon 900 è decollato dall’aeroporto di Elmas (Ca) per trasportare un bambino di appena un anno in gravi condizioni di salute. Un secondo intervento si è reso necessario nella mattina di lunedì quando il C-130J ha effettuato un trasporto d’organi sulla tratta Genova-Udine. 

Il primo volo è stato effettuato per consentire al piccolo paziente di essere trasferito dall’Azienda Ospedaliera “Giuseppe Brotzu” di Cagliari al Policlinico di Massa Carrara. Imbarcato il bambino, insieme ad un’equipe medica, il Falcon 900 è atterrato a Pisa intorno alla mezzanotte. 

La missione del C-130J, invece, si è resa necessaria per consentire il trasporto di un cuore. Decollato da Pisa, una volta giunto nel capoluogo ligure l’equipaggio della 46esima Brigata aerea ha imbarcato un’automedica con l’organo da trasportare, sotto le cure di un’equipe di sei persone dell’Ospedale Galliera che ha seguito tutte le fasi della delicata operazione. L’equipe medica con l’organo da trapiantare sono atterrati intorno alle 10.30 a Udine, da dove hanno proseguito la corsa verso l’ospedale Santa Maria della Misericordia (Ud). 

Le richieste di trasporto urgente sono pervenute dalle Prefetture di riferimento delle strutture ospedaliere che tenevano in cura i pazienti alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale in coordinamento, appunto, con le Prefetture.





Crollo di Ponte Morandi, la Gdf rende pubblica la ‘prova regina’

E’ stato diffuso questo lunedì mattina dalla Guardia di Finanza il video inedito, finora secretato, del crollo della pila 9 di Ponte Morandi.

Le immagini, che mostrano gli istanti precedenti al cedimento della struttura ed il momento esatto in cui i tiranti e l’impalcato della pila 9 vengono giù, inghiottendo diversi veicoli, sono state riprese da una telecamera di sicurezza della vicina azienda “Ferrometal” e poste sotto sequestro nei giorni immediatamente successivi al crollo, nell’ambito delle indagini affidate alla Guardia di Finanza di Genova.

Il video, considerato dagli inquirenti una della prove regine per ricostruire l’esatta dinamica del crollo, è stato messo oggi a disposizione delle parti e desecretato dalla Procura del capoluogo ligure, che indaga sulla tragedia dello scorso 14 agosto in cui persero la vita 43 persone.





Protocollo d’intesa tra Commissione bicamerale sui rifiuti e Unioncamere

Scambio di informazioni sulle imprese e di dati ambientali, per favorire l’analisi e il contrasto dei fenomeni illeciti nel settore rifiuti. Sono questi gli obiettivi principali del protocollo d’intesa tra la Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e Unioncamere. Il protocollo è stato sottoscritto dal presidente della Commissione Stefano Vignaroli e dal segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli presso Palazzo San Macuto.

Grazie al protocollo, per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali la Commissione potrà consultare le banche dati ambientali e quelle delle Camere di commercio. Nello specifico, la Commissione potrà avere accesso alla banca dati MUD e a quella dell’Albo nazionale gestori ambientali. La prima raccoglie copia del Modello unico di dichiarazione ambientale con il quale imprese ed enti comunicano la quantità di rifiuti prodotti, trasportati e gestiti, comprese le autorizzazioni ambientali che le Camere di commercio raccolgono annualmente e che mettono a disposizione della pubblica amministrazione. La seconda invece raccoglie tutte le ditte iscritte all’Albo perché operanti nella gestione dei rifiuti. La Commissione avrà inoltre accesso all’area di ricerca libera di altri registri ambientali e al Registro delle imprese. La consultazione delle banche dati avverrà sempre secondo criteri di riservatezza e sarà strettamente legata alle inchieste deliberate dalla Commissione.





Caso Arata, l’imprenditore Nicastri sta parlando con i Pm. Nuovi fermi

Caso  Arata, l’imprenditore Nicastri sta parlando con i Pm

Sta collaborando con i pm di Palermo Vito Nicastri, imprenditore alcamese delle energie rinnovabili, ritenuto tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro, finito al centro di una inchiesta su un giro di mazzette che coinvolge anche il consulente della Lega Paolo Arata.

Due nuovi arresti nell’inchiesta che ha portato in manette il consulente della Lega Paolo Arata, accusato di essere socio occulto dell’imprenditore dell’eolico Vito Nicastri, ritenuto vicino al latitante di Cosa nostra Matteo Messina Denaro. Si tratta di Giacomo Causarano, ex funzionario dell’assessorato regionale all’Energia, e dell’imprenditore milanese Antonello Barbieri. Causarano, il cui nome era già venuto fuori nei mesi scorsi, è accusato di corruzione. Barbieri di intestazione fittizia di beni, autoriciclaggio e corruzione: sarebbe socio occulto di Arata e Nicastri. Sia Causarano che Barbieri sono ai domiciliari. Intanto sull’inchiesta ci sono nuovi sviluppi e nuovi arresti. 
La Dia di Trapani ha infatti arrestato Giacomo Causarano, ex funzionario dell’assessorato regionale siciliano all’Energia, e l’imprenditore milanese Antonello Barbieri.

Per Causarano l’accusa è di corruzione, mentre Barbieri, sospettato d’intestazione fittizia di beni, autoriciclaggio e corruzione, sarebbe stato in società con Arata e Nicastri.

Entrambi sono stati posti ai domiciliari.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guido e dal pm Gianluca De Leo e condotta dalla Dia di Trapani, ha fatto luce su un presunto giro di mazzette alla Regione Siciliana. In particolare, Arata e Nicastri avrebbero pagato diversi funzionari regionali per avere in cambio agevolazioni nei loro affari nel campo delle energie rinnovabili. Nell’indagine erano già stati coinvolti nelle scorse settimane anche dei figli di Arata e Nicastri, Paolo e Manlio, nonchè un altro funzionario regionale siciliano, Alberto Tinnirello.

Sarebbe stato Causarano l’anello di congiunzione tra Nicastri e Tinnirello che firmava le autorizzazioni necessarie all’imprenditore per la realizzazione di due impianti di biometano. Il progetto era ottenere l’Autorizzazione Unica da parte della Regione.

La cifra su cui si sarebbero messi d’accordo sarebbe stata di mezzo milione di euro, e i primi 100mila euro sarebbero già stati consegnati. La restante parte doveva essere versata alla firma dell’autorizzazione. Gli impianti dovevano essere realizzati a Francofonte, in provincia di Siracusa, e a Calatafimi, nel Trapanese. Ma una volta ottenute le autorizzazioni, Nicastri aveva intenzione di rivendere il progetto, Un affare che gli sarebbe valso tra 10 e 15 milioni.
Barbieri, invece, sarebbe stato socio di Nicastri fino al 2015, poi avrebbe ceduto le sue quote ad Arata per 300mila euro.
I magistrati palermitani hanno trasferito a Roma la tranche dell’indagine che ipotizza il pagamento di una tangente di 30mila euro all’ex sottosegretario leghista alle Infrastrutture Armando Siri per l’approvazione di un emendamento che avrebbe dovuto far ottenere finanziamenti ai due soci.





Sardegna, ai ballottaggi nelleamministrative nuovo colpo del Centrodestra

Nanni Campus, candidato indipendente di area centrodestra, è il nuovo sindaco di Sassari. Nel ballottaggio per le comunali l’ex senatore ed ex consigliere regionale ottiene il 56,2% delle preferenze, staccando di oltre 10 punti lo sfidante di centrosinistra Mariano Brianda, che si ferma al 43,7%. "La città ha voluto cambiare perché è stata maltrattata": così Campus. "Al di là della soddisfazione e della volontà di partecipare alla gioia di tutti quelli che hanno creduto in questo progetto, il mio sentimento personale è di grossa preoccupazione, perché il sindaco l’ho già fatto e perché il fatto che abbiamo vinto è indicativo di quanto la città non stia nelle migliori condizioni". Ribaltando l’esito del primo turno, quando era finito dietro Brianda, Campus, che è già stato primo cittadino della città, ritorna dunque a Palazzo Ducale, dopo 14 anni di governo di centrosinistra.
Quasi un plebiscito per il sindaco uscente Tommaso Locci (centrodestra), che si riconferma alla guida di Monserrato, centro della città metropolitana di Cagliari, con il 67,5% dei consensi, ottenuti al ballottaggio. E’ di oltre 30 punti percentuali il distacco dato alla sfidante, l’esponente del Pd sostenuta dal centrosinistra Valentina Picciau, ferma al 32,4%. Locci potrà contare su una solida maggioranza di ben 12 consiglieri su 17 complessivi.

Gli elettori di Sassari e Monserrato, centro della città metropolitana di Cagliari, hanno disertato le urne aperte per il secondo turno delle Comunali, celebrate il 16 giugno. Alla chiusura dei seggi alle 23 si assiste ad un crollo verticale dell’affluenza: a Sassari ha votato solo il 40,9% degli aventi diritto rispetto al 54,7% del primo turno, con un calo del 14% circa. A Monserrato ha invece votato il 41,1%, 10 punti percentuali in meno rispetto al voto di due settimane fa, quando si erano recati al voto il 51,3%.





Usa-Cina, c’è l’accordo per riprendere i negoziati sul commercio

Accordo tra il presidente statunitense Donald Trump e quello cinese Xi Jinping per riprendere i negoziati sul commercio. Al G20 di Osaka Trump avrebbe inoltre acconsentito a stoppare la decisione di tariffe addizionali sui prodotti cinesi. Gli Usa hanno minacciato di imporre dazi per il 25% su ulteriori 300 miliardi di merci cinesi.

Dopo l’incontro con il presidente cinese, andato avanti per circa 80 minuti, Trump ha detto che “i colloqui sul commercio con la Cina sono ritornati sulla giusta strada”. “Abbiamo avuto un ottimo incontro con il presidente Xu. Eccellente, direi eccellente”, ha detto Trump. Secondo quanto riportato dall’agenzia cinese Xinhua, ambo le parti sono state d’accordo su una ripresa dei colloqui sul commercio sul principio di “uguaglianza e reciproco rispetto”.





Nomine Ue, fumata nera sul socialista Timmermans

Il Consiglio europeo di Bruxelles dedicato al negoziato sulle nuove nomine per i vertici delle istituzioni Ue, iniziato ieri sera attorno alle 19, è ancora in corso. Poco dopo le 23, alla fine della cena di lavoro, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha cominciato una girandola di consultazioni bilaterali con i capi di Stato e di governo, che è poi durata tutta la notte, per cercare delle convergenze fra le diverse posizioni che facilitassero un accordo.

Il punto di partenza era il cosiddetto “pacchetto di Osaka”, ovvero la proposta che i leader di Francia, Germania, Spagna e Olanda hanno discusso in Giappone con Tusk durante il vertice del G20, venerdì e sabato scorsi (ma secondo il premier italiano Giuseppe Conte, in realtà, la proposta era stata elaborata dai promotori già nei giorni precedenti).

Il pacchetto prevedeva che alla presidenza della Commissione venisse designato lo “Spitzenkandidat” (“candidato capolista”) dei Socialisti, l’olandese Frans Timmermans; che la presidenza del Consiglio europeo andasse al premier belga uscente, il liberale Charles Michel; e che venisse nominata come Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune una donna del Ppe (le indiscrezioni indicavano soprattutto due nomi possibili: la bulgara Kristalina Georgieva, attuale direttore esecutivo della Banca Mondiale ed ex commissaria europea, o la sua connazionale Mariya Gabriel, attualmente commissaria Ue all’Economia digitale).

Il pacchetto suggeriva anche di attribuire allo “Spitzenkandidat” del Ppe, Manfred Weber, la presidenza del Parlamento europeo per tutta la durata di questa legislatura (due mandati da due anni e mezzo ciascuno); ma naturalmente la decisione finale spetta agli eurodeputati che dovranno eleggere il nuovo presidente dell’Assemblea mercoledì prossimo a Strasburgo, salvo sorprese.

Riguardo alla Banca centrale europea, c’è l’intesa di massima che il nuovo presidente, il successore di Mario Draghi, possa essere deciso più tardi; ma comunque, nella configurazione del pacchetto, sembrava essere destinato a una candidatura francese.

Già nel primo pomeriggio di ieri, comunque, il cosiddetto “pacchetto di Osaka” si scontrava con l’opposizione dura dei leader del Ppe, riuniti nel tradizionale pre-vertice a Bruxelles in vista del Consiglio europeo che sarebbe cominciato poche ore più tardi. L’opposizione, indirizzata soprattutto contro il cedimento della guida della Commissione al socialista Timmermans, è stata ribadita nello stesso Consiglio europeo dalla maggior parte dei capi di Stato e di governo affiliati al Ppe, a cui si è aggiunto, prevedibilmente, il “no” deciso dei paesi del gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia).




Nomine, Macron: “Fallimento che danneggia l’Ue”

"Abbiamo finito questa giornata con quello che si può chiamare un fallimento, perché non è stato trovato un accordo e credo che abbiamo dato un’immagine molto negativa dell’Europa". Così il presidente francese Emmanuel Macron uscendo dal vertice Ue. "Nessuno può essere contento" di questo risultato "dopo tante ore. Questo fallimento è dovuto alle divisioni, da una parte in seno al Partito popolare europeo, e dall’altro lato divisioni geografiche in seno al Consiglio", ha spiegato.





Nomine, Merkel: “Non siamo andati al voto perché nessuno aveva la maggioranza”

"Non siamo andati al voto perché nessun candidato avrebbe avuto la maggioranza". Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel al termine del vertice Ue sulle nomine. Inoltre, anche una maggioranza con un margine troppo esiguo, ha poi aggiunto Merkel, "non sarebbe stato abbastanza, anche se sufficiente in base alle regole, al fine di evitare tensioni" che avrebbero potuto condizionare il futuro dell’Ue.





Governo, Fico: "Immigrazione non si gestisce costruendo muri"

"Non è costruendo muri che si gestisce il fenomeno migratorio. Non è così che un grande Paese come l’Italia può pensare di far fronte a un fenomeno epocale. Tutti i muri, infatti, sono destinati a essere superati o abbattuti. Lo dice la nostra storia". Lo dice il presidente della Camera, Roberto Fico, al convegno ’Corridoi umanitari per un’Europa solidale’ in corso a Montecitorio. 





Confindustria: "Italia penalizzata dai tassi sovrani troppo alti"

L’economia italiana non decolla, penalizzata da tassi sovrani alti solo nel nostro paese: l’export è poco positivo, gli investimenti in flessione, i consumi non accelerano. Si aggirano nubi sullo scenario internazionale e il commercio resta bloccato: nell’Eurozona preoccupa la fiducia e i mercati non aiutano, anche l’industria del Regno Unito scivola, gli USA sono in frenata, la Cina tiene. Commercio bloccato. L’elevata incertezza geoeconomica, cresciuta di nuovo a maggio a livello internazionale, frena gli scambi mondiali: dopo il calo in aprile (-0,7%), le indicazioni sono negative per i mesi successivi, visti gli ordini esteri nel PMI globale (Purchasing Managers’ Index) sotto la soglia di 50. … e l’Italia non decolla. Le condizioni dell’economia italiana sono rimaste deboli nel 2° trimestre. Andamento negativo per la produzione industriale, attesa in calo di 0,7%, nonostante un modesto recupero in maggio-giugno (stime CSC). Le imprese vedono la domanda in affievolimento, sia quella interna, sia quella estera. Il PMI continua il recupero nella manifattura, ma resta in zona contrazione (49,7 a maggio); viceversa, nei servizi è scivolato in area stagnazione (50,0). Export poco positivo... Le vendite italiane di beni sono cresciute in aprile (+0,2%) e quelle extra-UE in maggio (+0,8% in valore), anche grazie all’euro debole fino a tale mese. Robusta la dinamica verso USA, Svizzera, Giappone e, un po’ meno, Cina. Invece, rallentano le vendite nella UE, specie per la debolezza dell’hub produttivo tedesco, cui l’Italia è legata. In prospettiva, pesa l’incertezza su un’escalation dei dazi USA, specie nel settore auto, e gli ordini esteri manifatturieri si riducono, sebbene a ritmo minore. … investimenti in flessione... I dati disponibili preannunciano una dinamica debole degli investimenti nel 2° trimestre, dopo il positivo inizio anno grazie a quelli in costruzioni. Tra le imprese la fiducia è diminuita in giugno, anche nel manifatturiero, dopo il mini-recupero di maggio. In peggioramento marcato gli ordini industriali, in particolare quelli interni per i produttori di beni strumentali. La produzione nelle costruzioni, in calo anche in aprile, ha già acquisito un -2,2% nel trimestre. … i consumi non accelerano. Gli indicatori per il 2° trimestre segnalano consumi privati ancora fiacchi. La fiducia delle famiglie ha ripreso a scendere a giugno, per le valutazioni sull’economia e per quelle sul bilancio familiare: ciò indica il persistere di una gestione prudente, con ulteriore crescita del risparmio. Gli ordini interni dei produttori di beni di consumo sono diminuiti nel trimestre. L’ICC mostra un -0,3% a maggio, specie negli acquisti di servizi. Un piccolo sostegno viene dall’occupazione (+0,3% a maggio). 





Disoccupazione sotto quota 10%, è il valore più basso dal febbraio 2012

Il Tasso di disoccupazione è in calo a maggio. Secondo le stime dell’Istat, la disoccupazione è calata al 9,9%, in discesa di 0,2 punti percentuali rispetto ad aprile.

E’ il valore più basso dal febbraio del 2012, e dopo sette anni si torna ad un tasso non più a doppia cifra.

Le persone in cerca di occupazione sono in calo (-1,9%, pari a -51 mila). La diminuzione è determinata da entrambe le componenti di genere ed è distribuita in tutte le classi d’età tranne i 35-49enni. Ma ecco nel dettaglio l’analisi fatta dall’Istat: 

“Dopo la sostanziale stabilità registrata ad aprile, a maggio 2019 la stima degli occupati risulta in crescita rispetto al mese precedente (+0,3%, pari a +67 mila); anche il tasso di occupazione sale al 59,0% (+0,1 punti percentuali).

L’aumento dell’occupazione si concentra tra gli uomini (+66 mila) mentre risultano sostanzialmente stabili le donne; per età sono stabili i 15-24enni, in calo i 35-49enni (-34 mila) e in aumento le altre classi di età, prevalentemente gli ultracinquantenni (+88 mila). Si registra una crescita sia degli indipendenti (+28 mila) sia dei dipendenti, permanenti e a termine (+39 mila nel complesso).

Le persone in cerca di occupazione sono in calo (-1,9%, pari a -51 mila). La diminuzione è determinata da entrambe le componenti di genere ed è distribuita in tutte le classi d’età tranne i 35-49enni. Il tasso di disoccupazione cala al 9,9% (-0,2 punti percentuali).

La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a maggio è sostanzialmente stabile, l’andamento è sintesi di una diminuzione tra gli uomini (-29 mila) e una crescita tra le donne (+33 mila). Il tasso di inattività è invariato al 34,3% per il quarto mese consecutivo.

Nel trimestre marzo-maggio 2019 l’occupazione registra una crescita rilevante rispetto ai tre mesi precedenti (+0,5%, pari a +125 mila), verificata per entrambi i generi. Nello stesso periodo aumentano sia gli indipendenti (+0,5%, +27 mila) sia i dipendenti permanenti (+0,6%, +96 mila) sia, in misura lieve, quelli a termine; per tutte le classi di età si registrano segnali positivi ad eccezione dei 35-49enni.

All’aumento degli occupati si associa, nel trimestre, un ampio calo delle persone in cerca di occupazione (-3,7%, pari a -100 mila) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, -37 mila).
Anche su base annua l’occupazione risulta in crescita (+0,4%, pari a +92 mila unità).

L’espansione riguarda entrambe le componenti di genere, i 15-24enni (+43 mila) e soprattutto gli ultracinquantenni (+300 mila) mentre risultano in calo le fasce di età centrali. Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età. La crescita nell’anno si distribuisce tra dipendenti permanenti (+63 mila), a termine (+18 mila) e indipendenti (+12 mila).

Nei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna a un notevole calo dei disoccupati (-6,9%, pari a -192 mila unità) e a una sostanziale stabilità degli inattivi tra i 15 e i 64 anni”.





Salvini: “Sull’occupazione livelli record. Avanti così”

"Disoccupazione sotto il 10% per la prima volta dopo anni, lavoratori italiani in crescita e ai massimi storici dal 1977. Avanti così, tagliare le tasse a imprenditori, lavoratori e famiglie è un dovere morale”. Lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.





Mattarella: “L’Unione Europea deve affrontare insieme il nodi migranti”

“L’Unione europea deve far suo il problema delle migrazioni in modo sistemico, complessivo e razionale” perché “solo l’Ue può avere un rapporto collaborativo che possa far crescere i Paesi dove nascono questi flussi” e solo l’Ue nel suo complesso può “regolare i transiti in modo sostenibile… questo può farlo l’Ue e non un singolo paese”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rispondendo ad alcune domande durante una conferenza stampa a Vienna.

I flussi migratori sono “un fenomeno inarrestabile se non governato con intelligenza e tutti insieme nell’Unione europea e in collaborazione con i paesi africani in cui nascono i flussi”, ha detto il Capo dello Stato.

“L’auspicio è di un abbassamento genereale dei toni che consente di affrontare con maggiore serenità e concretezza la questione” e anche i recenti fatti richiamano “la necessità che il fenomeno migratorio sia governato dall’Unione europea nel suo complesso”.





Trasmissione telematica dei corrispettivi, nessuna sanzione per i commercianti al dettaglio senza registratore telematico

I commercianti al dettaglio che non hanno ancora potuto dotarsi del registratore telematico per trasmettere i corrispettivi, potranno continuare ad utilizzare, per i prossimi sei mesi, il vecchio registratore di cassa senza incorrere in sanzioni, inviando i dati all’Agenzia delle Entrate entro il mese successivo. È il chiarimento fornito dall’Amministrazione finanziaria con una circolare interpretativa dopo la richiesta di Confcommercio. «Una circolare - sottolinea Confcommercio - attesa e resa necessaria dalle notevoli difficolta che stanno incontrando moltissime imprese, sia nell’installazione dei nuovi registratori telematici sia nell’adeguare gli attuali misuratori fiscali per adempiere al nuovo obbligo in vigore dal 1° luglio per i soggetti che hanno un volume di affari superiore a 400.000 euro. Un altro successo di Confcommercio a favore delle imprese». «In Trentino – spiega il vicepresidente di Confcommercio Trentino Massimo Piffer, nonché presidente dell’Associazione commercianti al dettaglio del Trentino – moltissime aziende sono in difficoltà per via dei collegamenti internet difficoltosi, soprattutto nelle località periferiche montane. Per questo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate risulta particolarmente adeguata e opportuna». 





Conte ottimista: “Confido di evitare la procedura di infrazione”

"Confido sempre di poter evitare" la procedura d’infrazione, "certo, i numeri sono sempre quelli: positivi, non sono cambiati", ha detto il premier Conte a margine dei lavori del Consiglio Europeo. Rispetto alle parole del Commissario al Bilancio Ue, Oettinger, che ritiene probabile l’avvio della procedura in settimana, se l’Italia non soddisferà le richieste, Conte risponde: "il percorso è molto chiaro, parliamo con atti. Oggi deliberiamo l’assestamento e la rendicontazione. Manderemo quegli atti". 





Merkel e le nomine Ue: “Votare contro l’Italia e il Gruppo di Visegrad sarebbe veramente difficile”

 "Votare contro l’intero gruppo di Visegrad e un Paese come l’Italia sarebbe davvero difficile", perché "potrebbe portare a tensioni" nel futuro. Lo ha detto la cancelliera tedesca Merkel, dopo la sospensione del vertice Ue sulle nomine. I leader Ue vogliono raggiungere "il più alto consenso possibile", ha aggiunto. "Diamo una brutta immagine ai cittadini, ma siamo impegnati a trovare un compromesso". Dopo 17 ore di discussioni, "avevamo bisogno di una pausa e forse di trovare ispirazione", conclude. 





Il 28,9% dei lavoratori ha un salario minimo orario sotto i 9 euro Il 28,9% dei rapporti di lavoro (4,3 milioni) è al di sotto dei 9 euro di salario minimo orario. Sono dati Inps, presentati alla Camera dal vicedirettore dell’istituto, Montaldi. L

Il 28,9% dei rapporti di lavoro (4,3 milioni) è al di sotto dei 9 euro di salario minimo orario. Sono dati Inps, presentati alla Camera dal vicedirettore dell’istituto, Montaldi. L’importo complessivo delle retribuzioni lorde (comprensive della 13ma mensilità) è di 9 mld e 700 mln, pari al 2,3% del monte salari complessivo del 2017. La massa salariale totale dei lavoratori sotto soglia è pari al 2,8% del monte salari dei lavoratori privati.





Sea Watch 3, la Comandante Carola cerca di giustificarsi: “Non volevo colpire la motovedetta della Gdf”. Tra poche ore la decisione del Gip. Salvini: “Pronti ad espellere la ricca fuorilegge tedesca”

Ancora una notte per capire quale sarà il destino giudiziario della Comandante Carola Rackete. Il Gip, Alessandra Vella, al termine del lungo interrogatorio della giovane donna, si è riservato di decidere e lo farà. Probabilmente, nella mattinata di martedì. Intanto ci sono le prime parole della Rackete davanti al magistrato, parole che sembrano cercare una via di fuga di fronte a quanto accaduto nel Porto di Lampedusa: "Credevo che la motovedetta della Guardia di Finanza si spostasse, non volevo colpirli". La comandante della nave della Ong è sotto accusa per aver violato il divieto di entrare in porto e per aver speronato una motovedetta delle Fiamme Gialle durante l’attracco. La Guardia di Finanza, al momento dell’arresto in flagranza, le ha contestato anche il rifiuto di obbedienza a nave da guerra, la resistenza o violenza contro nave da guerra e la navigazione in zone vietate. Contestato anche il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Tra gli altri reati ipotizzati, ma ancora non formalmente contestati, quelli legati al delitto di naufragio. Senza anticipare nulla, rispetto all’orientamento del Gip, con ogni probabilità la Rackete potrebbe essere espulsa dal nostro Paese e sul punto è interventuto il ministro dell’Interno, Salvini: "Dalla giustizia mi aspetto pene severe per chi ha attentato alla vita di militari italiani e ha ignorato ripetutamente le nostre leggi. Dagli altri Paesi europei, Germania e Francia in primis, mi aspetto silenzio e rispetto. In ogni caso, siamo comunque pronti ad espellere la ricca fuorilegge tedesca". 





Saldi di finanza pubblica, congelati 1,5 miliardi di euro per far fronte al pressing Ue

Per far fronte al pressing Ue nella serata di lunedì il Consiglio dei ministri ha dato via libera ad un decreto ad hoc con "misure urgenti in materia di miglioramento di saldi di finanza pubblica". Il decreto, di fatto, "congela" i risparmi, si tratta di risorse eccessive destinate al reddito di cittadinanza e quota 100 per l’arrivo di domande inferiori a quanto inizialmente stimato. Ammonta a 1,5 miliardi di euro, secondo quanto si legge nella bozza del decreto, la somma dei risparmi di reddito di cittadinanza e quota 100 congelata. Somma che, si legge, "viene accantonata e resa indisponibile". Nel testo si precisa che per il 2019 "i risparmi di spesa o le maggiori entrate conseguenti al minor utilizzo" delle due misure "costituiscono economia di bilancio e sono destinati al miglioramento dei saldi di finanza pubblica".