Caso Emanuela Orlandi, la Giustizia Vaticana ha deciso: “Saranno aperte due tombe del cimitero teutonico”

L’ufficio del Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano ha disposto l’apertura di due tombe presenti presso il Cimitero Teutonico. "La decisione -spiega Alessandro Gisotti, direttore della sala stampa vaticana- si inserisce nell’ambito di uno dei fascicoli aperti a seguito di una denuncia della famiglia di Emanuela Orlandi". L’apertura delle tombe dovrebbe avvenire l’11 luglio. "La decisione si inserisce nell’ambito di uno dei fascicoli aperti a seguito di una denuncia della famiglia di Emanuela Orlandi che, come noto, nei mesi scorsi ha, tra l’altro, segnalato il possibile occultamento del suo cadavere nel piccolo Cimitero ubicato all’interno del territorio dello Stato Vaticano", spiega il portavoce del Vaticano Alessandro Giosotti."Le operazioni - ragguaglia in una nota - si svolgeranno il prossimo 11 luglio, alla presenza dei legali delle parti (oltre che dei familiari di Emanuela Orlandi e dei parenti delle persone seppellite nelle tombe interessate), con l’ausilio tecnico del prof. Giovanni Arcudi, del Comandante della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani, e di personale della Gendarmeria. Il provvedimento giudiziario prevede una complessa organizzazione di uomini e mezzi (sono coinvolti operai della Fabbrica di San Pietro e personale del COS, il Centro Operativo di Sicurezza della Gendarmeria Vaticana, per le operazioni di demolizione e ripristino delle lastre lapidee e per la documentazione delle operazioni)".

La decisione di aprire le due tombe nel cimitero teutonico all’interno del Vaticano, spiega ancora Gisotti, "giunge dopo una fase di indagini nel corso della quale l’Ufficio del Promotore - con l’ausilio del Corpo della Gendarmeria - ha svolto approfondimenti tesi a ricostruire le principali tappe giudiziarie di questo lungo doloroso e complesso caso". "Va ricordato che per ragioni di carattere giuridico l’autorità inquirente vaticana non ha giurisdizione per svolgere indagini sulla scomparsa, avvenuta in Italia, di Emanuela Orlandi; indagini che peraltro sono state condotte dagli inquirenti italiani - sin dalle prime fasi - con scrupolo e rigore professionale". "Pertanto - precisa - l’iniziativa vaticana riguarda soltanto l’accertamento della eventuale sepoltura del corpo di Emanuela Orlandi nel territorio dello Stato vaticano". "In ogni caso, le complesse operazioni peritali fissate per il prossimo 11 luglio sono solo la prima fase di una serie di accertamenti già programmati che, dopo l’apertura delle tombe e la repertazione e catalogazione dei resti, porteranno alle perizie per stabilire la datazione dei reperti e per il confronto del Dna".





Da Fondimpresa formati 15mila lavoratori dell’Aerospazio

14 mila lavoratori di oltre 124 aziende dell’aerospazio, 92 mila ore di formazione erogate, di cui 5 mila attraverso avvisi del conto di sistema, 87 mila attraverso avvisi con contributo aggiuntivo e piani ordinari. Sono questi i numeri sulle attività formative per il comparto aerospaziale finanziate nel 2018 da Fondimpresa. Fondimpresa è il Fondo Interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. E’ il più grande in Italia, è aperto alle imprese di ogni settore e dimensione e conta oltre 196 mila aziende aderenti per complessivi quattro milioni e 600 mila lavoratori. “Quello dell’aerospazio - sottolinea il presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto - è un settore fortemente strategico nel panorama economico italiano e internazionale. Con aziende che soddisfano esigenze di sicurezza e tecnologia imprescindibili per gli utenti, non sono state risparmiate dalla crisi e si ritrovano a dover fronteggiare nuove sfide, innovare prodotti e processi e dover formare il personale all’utilizzo di nuove tecnologie. La formazione si presenta loro come la leva per la crescita delle imprese. Le regioni più performanti – continua Scuotto - sono state il Piemonte, la Campania, il Lazio e la Lombardia. I dati sull’attività formativa svolta sono importanti per le aziende e lavoratori, dimostrano l’impegno ad attrezzarsi di fronte a fenomeni come la digital trasformation che cambiano le regole del gioco, introducendo nuovi modelli organizzativi e formativi fondamentali per sostenere la domanda di competenze e di nuove professionalità. Fondimpresa si schiera dalla parte delle aziende, sostenendole quotidianamente in questa sfida complessa, perché, per eliminare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, è necessario rimettere al centro le imprese, quelle che creano ricchezza e valore per tutti. Questo, per noi di Fondimpresa, significa puntare ad una formazione sull’innovazione e in grado di innovare se stessa." 





Il Decreto Crescita piace ai commercialisti

14 mila lavoratori di oltre 124 aziende dell’aerospazio, 92 mila ore di formazione erogate, di cui 5 mila attraverso avvisi del conto di sistema, 87 mila attraverso avvisi con contributo aggiuntivo e piani ordinari. Sono questi i numeri sulle attività formative per il comparto aerospaziale finanziate nel 2018 da Fondimpresa. Fondimpresa è il Fondo Interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil. E’ il più grande in Italia, è aperto alle imprese di ogni settore e dimensione e conta oltre 196 mila aziende aderenti per complessivi quattro milioni e 600 mila lavoratori. “Quello dell’aerospazio - sottolinea il presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto - è un settore fortemente strategico nel panorama economico italiano e internazionale. Con aziende che soddisfano esigenze di sicurezza e tecnologia imprescindibili per gli utenti, non sono state risparmiate dalla crisi e si ritrovano a dover fronteggiare nuove sfide, innovare prodotti e processi e dover formare il personale all’utilizzo di nuove tecnologie. La formazione si presenta loro come la leva per la crescita delle imprese. Le regioni più performanti – continua Scuotto - sono state il Piemonte, la Campania, il Lazio e la Lombardia. I dati sull’attività formativa svolta sono importanti per le aziende e lavoratori, dimostrano l’impegno ad attrezzarsi di fronte a fenomeni come la digital trasformation che cambiano le regole del gioco, introducendo nuovi modelli organizzativi e formativi fondamentali per sostenere la domanda di competenze e di nuove professionalità. Fondimpresa si schiera dalla parte delle aziende, sostenendole quotidianamente in questa sfida complessa, perché, per eliminare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, è necessario rimettere al centro le imprese, quelle che creano ricchezza e valore per tutti. Questo, per noi di Fondimpresa, significa puntare ad una formazione sull’innovazione e in grado di innovare se stessa." 





Casa, il crollo dei prezzi. Dal 2010 giù del 17,2%

I prezzi delle abitazioni nel primo trimestre dell’anno, rispetto alla media del 2010 (primo anno per il quale è disponibile la relativa serie storica) sono diminuiti del 17,2%, a causa esclusivamente delle abitazioni esistenti i cui prezzi sono diminuti del 23,7%. Lo comunica l’Istat. In lieve aumento (+0,8%) il prezzo delle abitazioni nuove. 





Antiriciclaggio: entro il 23 luglio i Commercialisti devono applicare le Regole Tecniche

È ormai prossima la scadenza per Commercialisti ed Esperti Contabili per l’adeguamento ai nuovi obblighi previsti dalle Regole Tecniche CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili), applicazione per la categoria di quanto previsto dalla IV Direttiva UE Antiriciclaggio e d.lgs.90/2017. Dal 23 luglio 2019 tutti i professionisti infatti dovranno dimostrare di aver implementato nei propri Studi l’autovalutazione del grado di rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo connesso alla propria attività professionale, così come un’adeguata conoscenza del cliente secondo il principio internazionale del KYC - Know Your Customer. A che punto sono dunque le procedure di applicazione da parte dei Commercialisti? I professionisti hanno preso consapevolezza dei rischi a cui vanno incontro se inadempienti? Secondo quanto emerge dall’Analisi nazionale dei rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo elaborata dal Comitato di Sicurezza Finanziaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il livello di comprensione di tali rischi è fortemente disomogeneo tra Banche, Notai e Commercialisti. Nel documento i professionisti sono chiamati a farsi parte attiva nella fase di prevenzione di queste attività illecite, indicando in particolare l’elevata sensibilità del loro ruolo, caratterizzato nel caso di Commercialisti e di Esperti Contabili da una “vulnerabilità molto significativa”. “La materia è complessa e da subito abbiamo affiancato i professionisti con moduli di formazione che mirano innanzitutto allo sviluppo di una consapevolezza della propria situazione rispetto a quanto richiesto dalla IV Direttiva UE e dalle derivanti Regole Tecniche. Le linee guida CNDCEC confermano come l’adeguamento normativo è concretamente realizzabile attraverso l’attivazione di un sistema organico di procedure. Il primo passo è la valutazione del rischio.” Spiega Vito Ziccardi, fondatore e CEO di Alavie, la prima società di consulenza italiana strutturata per offrire la gestione completa della conformità normativa, con particolare focus su Antiriciclaggio. Alavie è la prima società italiana strutturata per offrire la gestione completa della conformità normativa a professionisti ed aziende. Da 25 anni, una capillare rete di consulenti e piattaforme tecnologiche proprietarie costantemente aggiornate garantiscono ai clienti servizi per l’adozione e l’applicazione delle normative antiriciclaggio, privacy, modello 231, sicurezza, certificazioni, in maniera continuativa con un’unica interfaccia. Alavie eroga mediamente ai propri clienti oltre 4.000 giornate di consulenza all’anno e più di 15.000 ore di formazione, in aula e in modalità e-learning. Anche attraverso il proprio blog, fornisce ai professionisti uno strumento concreto per essere sempre aggiornati sullo scenario normativo italiano, gli organismi e le implicazioni per il mondo dei professionisti e delle aziende, attraverso spunti di discussione su tematiche professionalmente rilevanti e un costante stimolo al confronto con i colleghi. 





Airbnb: effetto straordinario sull’ economia italiana per oltre 5 miliardi di euro

È di oltre cinque miliardi di euro nel 2018 la stima dell’impatto economico diretto di Airbnb in Italia, e quasi 90 miliardi nei primi 30 mercati. Lo afferma la società californiana sulla base di un’analisi del suo centro studi. L’Italia in particolare “si posiziona al quarto posto tra i paesi che hanno riscontrato i maggiori benefici economici grazie ai flussi turistici legati alla piattaforma, dopo Usa, Francia e Spagna, e seguita dal Regno Unito”.

Da quando è stato creato il sito web, “gli host hanno guadagnato nel complesso più di 65 miliardi di dollari, spesso essenziali per far quadrare il bilancio familiare. Anche le piccole imprese del commercio al dettaglio, che spesso si trovano fuori dai circuiti turistici tradizionali, sono avvantaggiate dalla presenza dei viaggiatori che scelgono Airbnb”. Nel 2018, la metà di esse “ha scelto di reinvestire presso gli esercizi locali una parte del budget vacanza risparmiato sull’ospitalità”.

In Italia “la stima dell’impatto economico diretto di Airbnb per il 2018 sfiora i 5,4 miliardi. A livello regionale, il Lazio spicca per numero di arrivi e benefici economici, con più di un miliardo di euro, seguito dalla Toscana (961 milioni) e dalla Lombardia (760 milioni)”. Quest’ultima è anche la regione con la spesa media giornaliera più alta da parte dei visitatori (153 euro, contro 125 della media nazionale), mentre quelle in cui è meno elevata sono Puglia (86 euro) e Sardegna (87 euro).

Se si considerano le singole città, “quella con l’impatto economico diretto più significativo è Roma (961 milioni), seguita da Firenze (445 milioni), Milano (382 milioni), Venezia (300 milioni) e Napoli (160 milioni). Una classifica che rispecchia anche la tendenza degli arrivi nel Paese”. Osservando invece “la spesa media giornaliera dei visitatori nelle cinque città in esame, Roma è quella con il dato più basso (129 euro), seguita da Milano, dove in media un viaggiatore Airbnb spende 137 euro al giorno”.





Clan di Brancaccio nel mirino della polizia, arresti e sequestro di beni per un milione di euro

La polizia di Palermo ha arrestato 25 persone legate al clan di Brancaccio, una delle famiglie chiave di Cosa nostra. I criminali finiti in manette sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, incendio, autoriciclaggio, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e contrabbando di tabacchi lavorati. Gli agenti hanno inoltre sequestrato beni per un milione di euro.

L’operazione "Maredolce 2" ha fatto luce su una delle articolazioni territoriali chiave nell’economia della mafia palermitana: la famiglia di corso dei Mille. I nuovi capi erano Fabio Scimò e Salvatore Testa, volti noti di Cosa nostra e già condannati per associazione mafiosa.

La droga, il business delle slot machine, il controllo di alcune case di riposo, le estorsioni sono solo alcuni degli interessi perseguiti dagli affiliati e documentati dalle indagini. Anche i piccoli criminali agivano sotto l’autorità mafiosa.





Caso toghe e Csm, piovono nuove accuse nell’inchiesta de l’Espresso

“Ci stanno le cose con Adele... e il viaggio a Dubai..". Così, secondo quanto riportato sul sito on line dell’Espresso, il procuratore generale della Cassazione, Riccardo Fuzio informava l’ex numero uno dell’Anm, Luca Palamara, dell’inchiesta a Perugia a suo carico. Fuzio faceva riferimento ad Adele Attisani, l’amica di Palamara a cui Fabrizio Centofanti, secondo l’impianto accusatorio, avrebbe comprato un anello e regalato alcuni soggiorni.

Ai brogliacci della guardia di finanza che ha inviato al Csm su disposizione dei pm umbri, emergono le trascrizioni integrali dei colloqui avvenuti il 21 e 22 maggio tra Fuzio e lo stesso Palamara durante i quali l’alto magistrato svela al collega indagato le notizie sull’inchiesta di Perugia. 

I due inoltre parlano anche del futuro capo dell’ufficio di Roma che dovrà succedere a Pignatone: "Il problema è lavorare sui numeri", sottolinea Fuzio. I due discutono, inoltre, dell’esposto del pm di Roma Stefano Fava contro i colleghi Paolo Ielo e Giuseppe Pignatone e affrontano il tema delle nomine dei procuratori capo della Capitale e di Perugia.

Da uno colloquio captato dal trojan installato nel cellulare di Palamara, emerge che Fuzio informa il pm di Roma dell’arrivo al Csm delle carte di Perugia ed in particolare dell’informativa redatta dalla Gdf in cui si descrivono i pagamenti effettuati dall’imprenditore Centofanti in favore di Palamara.

Palamara afferma: "Perché almeno l’unico modo per controbattere l’informativa è poter darle l’archiviazione, se no che cazzo faccio giusto? Pero’ rimane l’informativa che mi smerda... nessuno gli dice questa cosa qui, questo è gravissimo... qualcuno glielo deve dire, cioè o gli dici chiaro, sennò veramente io perdo la faccia... mi paga il viaggio, l’informativa non l’ho mai letta, non si sa di che importo si parla... qual è l’importo di cui si parla? Si può sapere. Cioè io non so nemmeno quanto è l’importo di cui parliamo".

Fuzio risponde: "Sì ci stanno le cose con Adele... e il viaggio a Dubai...". Palamara: "Viaggio a Dubai...Quant’è? Ma quanto c...o è se io... allora... e di Adele... cioè in teoria... vabbè me lo carico pure io... quanto... quant’è, a quanto ammonta?". Allora Fuzio chiosa: "Eh... sarà 2mila euro".

In una parte del colloquio intercettato i due discutono anche delle nomine per i nuovi procuratori, in particolare per quella di Roma. "Il problema - sintetizza Fuzio a Palamara - è lavorare sui numeri. Questo è il problema".





La Francia su Salvini: “Comportamento inaccettabile”

L’Italia "non è un Paese indegno", ma il comportamento del vicepremier e ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, sulla questione dei migranti "non è accettabile": lo ha detto la portavoce del governo francese, Sibeth Ndiyaye, intervistata questa mattina da BFM-TV sul caso Sea-Watch. Nell’intervista al celebre giornalista Jean-Jacques Bourdin, Ndiaye ha anche affermato che l’Italia non è stata "all’altezza" sull’accoglienza dei migranti.

 





Conte e le nomine Ue: “Trovare personalità che sappiamo rinnovare il sogno europeo”

“Dobbiamo individuare personalità che sappiano rinnovare il sogno europeo, che abbiano una chiara visione e sappiano esprimerla con coraggio, evitando di rifugiarsi nella angusta logica dell’austerity o di affidarsi al primato della finanza. Vogliamo personalità che mettano al centro la crescita, i cittadini, le persone”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte attraverso un post sl suo profilo Facebook.

Conte ha riferito di essere “in partenza per Bruxelles per un’altra intensa giornata insieme ai leader europei, in cui proveremo a disegnare e a costruire l’Europa dei prossimi anni.

Come ho fatto fino ad oggi, e ancora di più nelle ultime ore – ha aggiunto – darò il mio convinto contributo affinché tra le famiglie europee non primeggi né, soprattutto, si imponga un asse su un altro, ma si trovi il giusto equilibrio sulla base di criteri di scelta delle persone ben bilanciati”.





Di Maio possibilista sull’ex Ilva: “Tutti vogliamo trovare una soluzione”

“Sull’Ilva tutti vogliamo trovare una soluzione. Salvaguardare l’indotto e il rispetto dell’ambiente non si escludono a vicenda. Se però la risposta è il ricatto, non va bene. Siamo aperti al dialogo, mi auguro lo sia anche Mittal”. In una intervista a Repubblica il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, torna sul tema della revoca dell’immunità penale legata all’attuazione del piano ambientale per gli amministratori di Ilva ora in mano ad ArcelorMittal.

Il ministro nell’intervista si è detto pronto a trovare una soluzione per evitare che ArcelorMittal lasci lo stabilimento il 6 settembre – come annunciato – data in cui il decreto Crescita ha previsto che scatti lo stop all’immunità.





Nel mirino di Trump anche il Made in Italy. A rischio dazi formaggi e salumi

Fatta la pace, almeno temporaneamente, con la Cina, Donald Trump si trova, come sempre un nuovo nemico e minaccia ora di alzare i dazi su una serie di prodotti europei. Nel mirino vi sono anche prodotti italiani.  La scorsa notte l’Ufficio del rappresentante americano al commercio (Ustr) ha pubblicato una lista dettagliata di 89 categorie di prodotti cui potrebbero essere imposti dazi supplementari nell’ambito della disputa con l’Ue sui sussidi europei all’industria aeronautica, che si trascina da 15 anni davanti al Wto (Organizzazione Mondiale del Commercio). Washington contesta i sussidi ad Airbus e Bruxelles parla di aiuti illegali alla Boeing. Le 89 categorie elencate rappresentano un valore commerciale di quattro miliardi di dollari (3,54 miliardi di euro) e si aggiungono ad una lista già pubblicata in aprile dal valore di 21 miliardi di dollari. Allora l’Ue aveva risposto con una propria lista. Ora Washington alza nuovamente il tiro e afferma che sono allo studio nuovi dazi contro vari prodotti europei fra cui "formaggi di tipo italiano di latte di mucca", "romano, reggiano, provolone, provoletti, sbrinz", ma anche pasta, olive, ciliegie, caffè, prodotti di carne di maiale, pere, pesche, whisky, formaggi olandesi e francesi. Vi sono anche materie prime e componenti chimici come rame, ammoniaca e nitrato di sodio.





Si occupavano di assistenza ai migranti utilizzando Onlus e coop e i soldi finivano a boss della ‘ndrangheta e carcerati

I finanzieri del Comando provinciale di Lodi, su disposizione della Procura di Milano, stanno eseguendo numerose perquisizioni e un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 persone accusate di associazione per delinquere, truffa allo Stato e autoriciclaggio nell’ambito dell’inchiesta ’Fake Onlus’ che vede al centro una presunta gestione economica illecita da parte di alcune onlus che si occupano di accoglienza dei migranti, per presunti profitti illeciti per milioni di euro.

I dettagli dell’operazione, coordinata dai pm di Milano Ilda Boccassini e Gianluca Prisco e in cui sono impegnati oltre 100 finanzieri, saranno illustrati nell’ambito di una conferenza stampa, a cui parteciperanno gli inquirenti, alle 10.30, presso il Nucleo di Polizia Economico finanziaria di Milano, in via Fabio Filzi a Milano.

Il presunto profitto illecito incassato da alcune onlus che si occupano dell’accoglienza dei migranti ammonterebbe ad oltre 7 milioni di euro . Il particolare emerge dall’inchiesta, coordinata dai pm di Milano Boccassini e Prisco e condotta dalla Gdf di Lodi, che ha portato ad 11 arresti per associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato e autoriciclaggio. Quattro le onlus coinvolte che avrebbero utilizzato falsi documenti per partecipare ai bandi pubblici per gestire l’accoglienza di centinaia di migranti.  

Avrebbero utilizzato per "scopi personali" oltre 4,5 milioni di euro dei circa 7,5 milioni ottenuti illecitamente, i rappresentanti legali delle onlus al centro dell’inchiesta dei pm di Milano che ha portato a un’ordinanza cautelare per 11 persone (una in carcere, 5 ai domiciliari e 5 obblighi di dimora). Emerge dalle indagini della Gdf di Lodi su un consorzio di onlus che opera nella gestione dell’emergenza migranti che ha partecipato, tra il 2014 e il 2018, a bandi indetti dalle Prefetture di Lodi, Parma e Pavia.

L’indagine nasce dall’analisi delle movimentazioni bancarie sui conti correnti intestati ad un consorzio di società cooperative onlus che opera nella gestione dell’emergenza migranti. L’inchiesta ha permesso di smantellare una presunta associazione a delinquere "dedita alla fraudolenta partecipazione a gare pubbliche indette dalle Prefetture di Lodi, Parma e Pavia per la gestione dei flussi migratori". In particolare, le onlus indagate "dal 2014 al 2018, a fronte dei bonifici ordinati dai citati Uffici Territoriali del Governo in conseguenza degli appalti aggiudicati, hanno ottenuto illecitamente 7.497.256,26 euro di cui 4.586.981,27 utilizzati per scopi personali dai rappresentanti legali delle medesime Onlus".

Va detto poi che le Onlus al centro dell’operazione ’Fake Onlus’ risultano collegate "a noti pluripregiudicati appartenenti alla ’ndrangheta" e sarebbero state utilizzate per consentire a persone recluse di "accedere ai benefici di legge attraverso l’assunzione presso le predette cooperative". Le onlus sarebbero state "sfruttate per fare ottenere a persone recluse, attraverso il rilascio di documentazione falsa, la concessione della misura alternativa alla detenzione da parte del magistrato di sorveglianza".





Francia e Italia ai ferri corti sui migranti. Parigi: “Salvini inaccettabile” la replica: “Prossimi barconi a Marsiglia”

L’Italia "non è un Paese indegno", ma il comportamento del vicepremier e ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, sulla questione dei migranti "non è accettabile". Nuovo attacco di Parigi all’Italia sulla vicenda Sea Watch. La portavoce del governo francese, Sibeth Ndiyaye, intervistata questa mattina da BFM-TV sul caso, ha anche affermato che l’Italia non è stata "all’altezza" sull’accoglienza dei migranti. Esistono delle norme marittime e queste norme marittime - ha detto Sibeth Ndiaye - ci dicono che quando ci sono persone in pericolo in mare, vanno depositate nel porto più vicino e più sicuro. E in questo caso si tratta di porti italiani". 

"Il mio comportamento sull’immigrazione è inaccettabile? Il governo francese la smetta di insultare e apra i suoi porti, gli italiani hanno già accolto (e speso) anche troppo. Prossimi barconi? Destinazione Marsiglia", replica il ministro dell’Interno Matteo Salvini replicando alle critiche della portavoce del governo francese.

 





Di Maio: “Il Decreto Dignità sta producendo gli effetti previsti”

"Il Decreto Dignità sta producendo gli effetti previsti". Così il vicepremier Di Maio a Repubblica, commenta i dati Isat sull’occupazione che segna livelli record dal 1977. "Sul lavoro avevamo ragione e la prossima mossa sarà il salario minimo", perché per Di Maio "non è possibile che in Italia 4,3 mln persone prendano meno di 9 euro l’ora lordi". La questione Austostrade? "La revoca della concessione è doverosa". Le critiche di Fico e Di Battista? "Liturgie da vecchia politica, serve gente che lavori. Non li incontrerò", dice Di Maio. 





Conte: “Il deficit cala, gli occupati aumentano e lo spread scende”

“Lo sguardo rimane sempre rivolto verso l’Italia. Mi lascio alle spalle una giornata, quella di ieri, che – dati alla mano – mi dà molta fiducia sulle politiche sin qui svolte dal mio Governo e mi rende ottimista sulla strada che abbiamo intrapreso. I dati certificano la grande solidità della nostra economia, dei nostri fondamentali. I conti pubblici migliorano, il deficit è in calo, aumentano le entrate, diminuisce la disoccupazione mentre sono in crescita gli occupati, al top da oltre 40 anni. Anche la curva dello spread tra Btp e Bund tedeschi, e con esso i rendimenti dei titoli di Stato decennali, sembra affrontare un’importante fase di calo.

Sono notizie che a volte sui media non trovano lo spazio che meritano, e anche per questo è bene sottolinearle”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte attraverso un post su Facebook prima di un’altra giornata di incontri a Brxelle slle nomine Ue.

“Andiamo avanti – ha aggiunto – avendo sempre come punto di riferimento gli interessi degli italiani. Io tifo Italia!”.





Conti italiani, l’Ue verso una chiusura positiva della procedura. Bene l’ultimo pacchetto del Cdm

 

La Commissione Ue si avvia a chiudere il negoziato con l’Italia sui conti. Secondo quanto si apprende, il pacchetto presentato dal Governo italiano ha aiutato molto la trattativa, orientandola verso un chiusura positiva. I capi di gabinetto dei commissari europei si riuniranno questa sera, e il Collegio si terrà domani alle 12.30 a Bruxelles. I commissari discuteranno dei conti italiani a partire da una situazione corretta per il 2019, anche se - a quanto si apprende - mancano ancora rassicurazioni sul 2020.





La ministra della Difesa tedesca von der Leyen verso la poltronissima Ue

Il ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen, della Cdu, accetterebbe l’incarico di presidente della Commissione europea qualora le venisse offerto. Lo scrive la Bild mentre a Bruxelles salgono le quotazioni della tedesca. Il portavoce di Angela Merkel non ha voluto commentare. Sessantuno anni, von der Leyen è stata la prima donna ministro della Difesa in Germania, dal 2013, e prima di allora, dal 2009, ministro del Lavoro e della Famiglia.

Secondo quanto riferito da una fonte europea all’agenzia Afp, sarebbe stato Emmanuel Macron a proporre ad Angela Merkel la nomina della von der Leyen per la presidenza della Commissione europea. A dar forza a questa candidatura è anche la presa di posizione è l’Ungheria:  "I Paesi di Visegrad sostengono la candidatura del ministra della Difesa tedesco, Ursula von der Leyen, per la presidenza della Commissione europea". Lo scrive su Twitter Zoltan Kovacs, portavoce del premier ungherese Viktor Orban. "I quattro Visegrad, uniti, - aveva postato in un precedente Tweet - hanno ancora dimostrato la loro forza crescente e influenza nella direzione dell’Ue. Dopo aver sconfitto Weber, i primi ministri del V4 hanno affossato anche Timmermans. Il negoziato continua...".





Morti asfissiati in un sommergibile russo 14 marinai. Grave incendio a bordo

Sarebbe di 14 marinai morti ed un numero imprecisato di feriti il bilancio di unincendio scoppiato a bordo di un sottomarino russo. A confermare la notizia dell’incidente, avvenuto lunedì, è stato il ministero della Difesa di Mosca. Il sommergibile, che era impegnato in alcune ricerche sui fondali nel mare di Barents, è stato portato presso la base di Severomorsk ed è stata aperta un’inchiesta per stabilire le cause dell’incidente. Secondo quanto precisato dalla autorità, le vittime sono decedute per inalazione di gas combustile e l’incendio è stato domato dall’equipaggio del sommergibile. Su quanto accaduto è stata aperta una inchiesta, presieduta dal capo di Stato maggiore della Marina russa Nikolai Yevmenov.




Antitrust, il Presidente Rustichella denuncia le distorsioni della concorrenza e la fuga dall’Italia dei grandi gruppi industriali

Relazione del Presidente dell’Antitrust che bacchetta a più riprese ed in più direzioni il sistema economico nazionale e non solo. Prima i numeri degli interventi che ammontano a sanzioni pari a oltre un miliardo di euro di cui oltre 1 miliardo e 192 milioni in sede di enforcement antitrust e oltre 85 milioni in materia di tutela del consumatore. Poi il presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Roberto Rustichelli si concentra su altro: "La concorrenza fiscale genera esternalità negative che cosano a livello globale 500 miliardi di dollari l’anno, con un danno per l’Italia tra i 5 e gli 8 miliardi di dollari l’anno", ha osservato esaminando la "malsana competizione frutto di egoismi nazionali" rappresentata dal dumping fiscale. "Una concorrenza "di cui beneficiano le più astute multinazionali" pone le imprese italiane, "in una situazione di grave svantaggio competitivo".

Il trasferimento della sede fiscale di Fca a Londra ha causato per l’Italia "un rilevante danno economico" secondo il presidente dell’Antitrust, Roberto Rustichelli. "L’Italia è uno dei paesi più penalizzati" dalla concorrenza fiscale, si legge nella relazione annuale che cita "il rilevante danno economico per le entrate dello Stato causato dal recente trasferimento della sede fiscale a Londra di quella che era la principale azienda automobilistica italiana, nonché dal trasferimento della sede legale e fiscale in Olanda della sua società sua controllante".

I gruppi multinazionali reagiscono alla concorrenza fiscale localizzando le loro imprese più profittevoli proprio nei Paesi europei con una tassazione più favorevole", osserva Rustichelli sottolineando che "se alcuni Paesi ci guadagnano, è l’Unione europea a perderci". "Ciò non solo drena risorse dalle economie in cui il valore è effettivamente prodotto, - aggiunge il presidente dell’Agcm - ma riduce nel complesso la capacità della collettività di raccogliere risorse, in tal modo impedendo una più equa tassazione dei profitti delle imprese".