Premio Strega a ’M’ di Antonio Scurat

Antonio Scurati ha vinto il Premio Strega 2019 con "M. Il figlio del secolo", edito da Bompiani. Scurati ha ottenuto 228 voti contro i 127 andati a Benedetta Cibrario con "Il rumore del mondo" (Mondadori), i 91 a Marco Missiroli con "Fedeltà" (Einaudi), i 63 a Claudia Durastanti con "La straniera" (La nave di Teseo), e i 47 ottenuti da Nadia Terranova con "Addio, fantasmi" (Einaudi). Laureatosi in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, prosegue gli studi all’École des hautes études en sciences sociales di Parigi e completa la sua formazione conseguendo un dottorato di ricerca in Teoria e analisi del testo all’Università di Bergamo. Docente e ricercatore nell’ateneo bergamasco, coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Sempre presso l’Università di Bergamo insegna Teorie e tecniche del linguaggio televisivo. Nel 2005 diviene Ricercatore in Cinema, Fotografia, Televisione e nel 2008 si trasferisce alla IULM di Milano, dove svolge l’attività di ricercatore e docente titolare nell’ambito del Laboratorio di Scrittura Creativa e del Laboratorio di Oralità e Retorica. Ha pubblicato nel 2003 il saggio Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale, finalista al Premio Viareggio. Il suo romanzo Il sopravvissuto (Bompiani, 2005) ha vinto (ex aequo con Pino Roveredo) la XLIII edizione del Premio Campiello. Nel 2006 è stato pubblicato in una nuova versione il suo romanzo d’esordio, Il rumore sordo della battaglia. Nel 2006, presso Bompiani, è uscito il saggio "La letteratura dell’inesperienza. Scrivere romanzi al tempo della televisione": una riflessione su media, dadaismo, letteratura e umanesimo. Collabora col settimanale Internazionale e il quotidiano La Stampa. Nel 2007 viene pubblicato Una storia romantica. Nello stesso anno realizza per Fandango il documentario La stagione dell’amore, un film che indaga sul tema dell’amore nell’Italia contemporanea, riprendendo l’inchiesta realizzata nel 1965 da Pier Paolo Pasolini in Comizi d’amore. Nel 2009 pubblica Il bambino che sognava la fine del mondo, romanzo che mescola realtà e finzione, prendendo spunto dalla cronaca per descrivere impietosamente la fame di tragedie da parte dei mass-media e del mondo dell’informazione in generale. Nel 2010 pubblica Gli anni che non stiamo vivendo. Il tempo della cronaca, una raccolta di articoli sui principali fatti contemporanei di cronaca nera, politica e attualità. Nello stesso anno affronta i medesimi argomenti con la rubrica "Lettere dal nord" all’interno del programma televisivo Parla con me. Nel 2015 è uscito, ancora per Bompiani, Il tempo migliore della nostra vita, opera fra il romanzesco e il biografico, dedicata alla vita di Leone Ginzburg. Nel settembre 2018 pubblica M. Il figlio del secolo, primo volume di una trilogia su Benito Mussolini destinata a raccontare la storia italiana dal 23 marzo 1919 - giorno della fondazione dei Fasci di combattimento - al 1945. M. si chiude col discorso pronunciato il 3 gennaio 1925 alla Camera dei deputati, instaurazione ufficiale della dittatura dopo la crisi politica determinata dall’omicidio di Giacomo Matteotti. Alcuni errori storici presenti nella prima edizione del volume sono stati sottolineati sul Corriere della Sera da Ernesto Galli della Loggia, cui l’autore ha risposto sulle colonne dello stesso giornale argomentando che l’epoca attuale necessiti di "una cooperazione tra il rigore della scienza storica e l’arte del racconto romanzesco". 





Stati generali dell’informazione e dell’editoria: Lozzi (Odg Lazio) "Crimi ha le idee chiare ma ora servono i fatti"

“Oltre la crisi: le proposte dei giornalisti per cambiare passo”. E’ stato questo il leit motiv che nell’ultima giornata degli stati generali dell’informazione e dell’editoria  presieduta dal Sottosegretario Vito Crimi che ha incentrato il suo intervento sulla crisi che attanaglia il settore.  "C’e’ una crisi del settore, ma ci sono anche opportunita’ di crescita. Se c’e’ una crisi, lo Stato deve fare la sua parte per consentire che questa crisi venga superata e ridurre il danno. Nessuno pero’ deve pensare che lo stato possa sostituirsi integralmente al mercato". Molti, forse troppi, tra i giornalisti presenti hanno ignorato il tema dell’incontro, preferendo in troppi raccontare le loro personali esperienze professionali. Non è stato così, invece, per altri. Il Consigliere regionale pubblicista dell’Ordine del Lazio, Maurizio Lozzi, del Gruppo Gino Falleri non ha avuto remore nell’affermare che oggi nel giornalismo “l’Italia è una repubblica sfondata sul lavoro”, delineando per il superamento di questa condizione, alcune semplici e praticabili idee che potrebbero sul web offrire concrete opportunità per consentire ai colleghi proprio di cambiare passo. Lozzi ha suggerito di cominciare “a scrivere non solo in italiano, ma anche in inglese – visto che è la lingua del web – perché questo aprirebbe a un nuovo universo in cui proporsi professionalmente” e provare ad essere “agenti di cambiamento” iniziando a sperimentare nuove grammatiche del racconto come “il giornalismo immersivo o la realtà aumentata”. Sui fondi per l’editoria, specie quei contributi alle agenzie di stampa,  Lozzi ha poi voluto precisato che questi debbano essere destinati “solo a editori che assumono giornalisti” e non ad altri operatori che dell’occupazione nel settore non hanno considerazione. Vanno  rivisti i requisiti per accedere a dette sovvenzioni. 

 




Rottamazione ter e saldo e stralcio, previste due milioni di nuove domande

Pronti i nuovi moduli per aderire alla “rottamazione ter” e al “saldo e stralcio” delle cartelle. Le domande di adesione ai due provvedimenti, che consentono ai contribuenti di regolarizzare i propri debiti con il fisco in forma agevolata, dovranno essere presentate entro la nuova scadenza del 31 luglio 2019, come previsto dalla Legge n. 58/2019 di conversione del D.L. 34/2019 (il cosiddetto Decreto Crescita), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29 giugno 2019.

La riapertura dei termini riguarda tutti i debiti che non sono già stati ricompresi nelle domande presentate entro il termine del 30 aprile 2019. I modelli di adesione predisposti da Agenzia delle entrate-Riscossione sono disponibili agli sportelli e sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it, dove è possibile anche richiedere il prospetto informativo con l’elenco delle cartelle “rottamabili” e consultare le guide informative. Le dichiarazioni di adesione “tardive”, cioé inoltrate dopo il 30 aprile scorso, non dovranno essere ripresentate perché saranno automaticamente prese in carico da Agenzia delle entrate-Riscossione.

AL 30 APRILE 1,7 MILIONI DI DOMANDE – Le nuove istanze di adesione si aggiungeranno alle oltre 1,7 milioni di domande già ricevute da Agenzia delle entrate-Riscossione, di cui 332 mila richieste per il “saldo e stralcio” e quasi 1,4 milioni per la cosiddetta rottamazione-ter, per un totale di 12,9 milioni di cartelle “rottamate”. In particolare, considerato che ciascun
contribuente poteva presentare più di una richiesta, le domande pervenute finora sono riferibili a una platea di circa 1,5 milioni di contribuenti, di cui circa 320 mila per il “saldo e stralcio” e circa 1,2 milioni per la “rottamazione-ter”.

COME ADERIRE – Per aderire alla cosiddetta “rottamazione ter” o al “saldo e stralcio”, i contribuenti interessati devono presentare la domanda, entro il 31 luglio 2019, compilando il modulo
direttamente online sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione con il servizio “Fai D.A. te”. In alternativa, è possibile utilizzare il modello DA-2018-R (per la “rottamazione-ter”) oppure il modello SA-ST-R (per il “saldo e stralcio”) che, adeguatamente compilati e insieme alla documentazione richiesta, devono essere inoltrati tramite Pec (posta elettronica certificata) all’indirizzo della direzione regionale dell’Agenzia a cui fa riferimento il contribuente. L’elenco degli indirizzi Pec regionali è riportato sui nuovi modelli ed è disponibile anche sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione. La domanda di adesione, infine, può essere presentata anche in tutti gli sportelli presenti sul territorio. Entro il 31 ottobre 2019, Agenzia delle entrate-Riscossione inviera’ la risposta in merito all’accoglimento delle domande presentate da coloro che hanno usufruito della riapertura dei termini prevista dal Decreto Crescita, con il dettaglio delle somme dovute e i relativi bollettini di pagamento.

ROTTAMAZIONE-TER, LE NOVITÀ – Secondo quanto previsto dal Decreto Legge n. 119/2018, che ha introdotto la terza edizione della rottamazione, è possibile definire in via agevolata (senza pagare sanzioni e interessi di mora) i debiti relativi a somme affidate dagli Enti creditori ad Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Con il “Decreto Crescita” sono stati riaperti i termini di adesione ed è possibile presentare domanda per la “rottamazione-ter” fino al 31 luglio 2019. Non possono essere oggetto di una nuova richiesta i debiti che sono stati già inseriti in una dichiarazione di adesione presentata entro il 30 aprile 2019, per i quali Agenzia delle entrate-Riscossione ha già inviato le comunicazioni di risposta con l’importo dovuto e i relativi bollettini (il termine per il pagamento della prima rata è il prossimo 31 luglio). Eventuali dichiarazioni di adesione alla “rottamazione-ter” trasmesse dopo il 30 aprile 2019, non dovranno essere ripresentate perché saranno prese in carico da Agenzia delle entrate-Riscossione che, entro il 31 ottobre 2019, invierà le relative risposte in merito all’accoglimento e agli importi dovuti. Coloro che aderiscono entro il 31 luglio possono scegliere di pagare le somme dovute in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure fino a un massimo di 17 rate consecutive (5 anni). La prima rata e’ pari al 20% delle somme complessivamente dovute e scade il 30 novembre 2019. Le restanti 16, di pari importo, sono da versare in quattro rate annuali a partire dal 2020, con un interesse annuo del 2 per cento a decorrere dal 1 dicembre 2019.

Anche per il “saldo e stralcio” la riapertura riguarda i debiti non ricompresi in una domanda di adesione a provvedimenti di definizione agevolata presentata entro lo scorso 30 aprile. Chi intende ancora aderire al “Saldo e stralcio”, quindi, può farlo entro il 31 luglio 2019, scegliendo se effettuare il pagamento in un’unica soluzione, entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate con ultima scadenza il 31 luglio 2021. Anche in questo caso, le domande “tardive”, cioé inoltrate dopo il 30 aprile 2019, non dovranno essere ripresentate perché saranno automaticamente prese in carico da Agenzia delle entrate-Riscossione. I requisiti sono quelli previsti dalla Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018): Il “saldo e stralcio” è riservato alle persone fisiche in situazione di grave e  comprovata difficoltà economica e consente di pagare in forma ridotta i debiti affidati alla riscossione dal 2000 al 2017, derivanti esclusivamente dall’omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps. Si pagherà una percentuale che varia dal 16 al 35 per cento dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora. Secondo la legge versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica le persone fisiche con Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro, oppure per le quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulti già aperta la procedura di liquidazione prevista dalla cosiddetta legge sul sovraindebitamento (articolo 14-ter della legge 27 gennaio 2012, n. 3).





Condanna a sei mesi (trasformata in sanzione) al Sindaco di Milano Sala

Il sindaco di Milano Sala è stato condannato a sei mesi, convertiti in multa di 45 mila euro, per la vicenda della Piastra di Expo 2015. L’accusa, di falso ideologico e materiale per la presunta retrodatazione di due verbali con cui vennero sostituiti due componenti della commissione di gara per l’assegnazione del maxi appalto per la Piastra dei servizi, riguardava il periodo in cui Sala era amministratore delegato di Expo. "La sentenza non produrrà effetti sulla mia capacità di essere sindaco", ha commentato Sala. 





Antitrust, sanzioni a 3 gestori idrici. Adiconsum: "Gestori forniscano il servizio idrico secondo le norme"

L’Antitrust ha sanzionato per 6 milioni e 800 mila euro tre società di gestione del servizio idrico, Acea Ato5 S.p.A., Abbanoa S.p.A. e Publiacqua S.p.A., grazie anche alle segnalazioni di alcune sedi locali Adiconsum (Avellino e Sardegna), per aver violato una serie di norme a tutela dei consumatori, sancite dal Codice del Consumo. Adiconsum, nel ringraziare l’Antitrust per il prezioso lavoro svolto, richiama gli Operatori idrici a gestire la fornitura di un servizio essenziale, qual è l’acqua, secondo le norme di legge vigenti, e a confrontarsi preventivamente con le Associazioni dei Consumatori per evitare multe alle aziende stesse e disagi ai cittadini-consumatori. 





L’Anm contro il Governo: “Fuori dalla costituzione la riforma che allinea le toghe”

 "Se il ministro ha in mente un sistema in cui il giudice decide secondo le aspettative della maggioranza questo è fuori dal sistema costituzionale. Questa non è una riforma, ma uno stravolgimento dei principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale". E una riforma così "non può esistere". Lo ha detto il presidente della Anm Luca Poniz a proposito della riforma della giustizia evocata dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sull’onda del caso della Sea Watch.

"Salvini ha tutti i titoli per poter criticare una decisione della magistratura ma deve spiegare perché è sbagliata e ancora non abbiamo sentito una sola valutazione sul perché quella decisione sia sbagliata". Lo ha detto il presidente dell’Anm Luca Poniz intervistato da Radio anch’io, a proposito degli attacchi del ministro alla pronuncia con cui il gip di Agrigento non ha convalidato l’arresto della Capitana della Sea Watch, Carola Rackete.





Prime 24-48 ore di maxi-esodo vacanziero

Al via il primo vero grande esodo delle vacanze con il mese di luglio che vedrà in ferie 17,6 milioni di italiani, l’86% dei quali ha scelto come meta una località del Belpaese "anche per i drammatici episodi di terrorismo internazionale che condizionano questa estate la scelta delle vacanze di un italiano su quattro (26%)". A rilevarlo è Coldiretti con lo studio "La vacanza Made in Italy nel piatto" diffuso in occasione dell’apertura del Villaggio contadino della Coldiretti a Milano con diecimila agricoltori al Castello Sforzesco, da Piazza del Cannone a Piazza Castello, provenienti da tutta Italia per presentare una variegata offerta enogastronomica delle località turistiche italiane con mercati contadini, chef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per l’assegnazione delle bandiere del gusto 2019. Da analisi Coldiretti-Ixe’ la vacanza della stagione turistica 2019 si presenta per più di un italiano su cinque (21%) di una durata compresa tra 1 e 2 settimane con un 3% che starà fuori oltre un mese. Sette italiani su 10 (70%) scelgono il mare seguito dalla montagna e dalla campagna (8%). La spesa media destinata alle vacanze è di 779 euro per persona in aumento del 5% rispetto allo scorso anno. Un terzo degli italiani (33%) resterà comunque al di sotto dei 500 euro di spesa, il 42% tra i 500 ed i 1000 euro, il 18% tra i 1000 ed i 2000 euro. Oltre la metà degli italiani ha scelto di alloggiare in case di proprietà, di parenti e amici o in affitto, ma nella classifica delle preferenze ci sono nell’ordine anche alberghi, bed and breakfast, villaggi turistici e gli agriturismo che nelle 23mila strutture fanno segnare un aumento del 3% rispetto allo scorso anno.





Saldi estivi 2019: Confesercenti, nei negozi ribassi dal 30% per invertire un anno difficile

 

Stavolta a battere tutti sul tempo è stata la Campania, che in via straordinaria ha dato il via alle vendite di fine stagione già il 29 giugno, in concomitanza con le Universiadi.  Un anticipo di circa una settimana sull’inizio ufficiale dei saldi estivi nel resto d’Italia: ad eccezione della Sicilia e della Basilicata, dove gli sconti sono partiti rispettivamente il 1° ed il 2 luglio, mentre nelle restanti regioni la data d’avvio è fissata per il primo fine settimana del mese, sabato 6 luglio.

È prevista l’adesione ai saldi estivi di oltre 200mila negozi in tutta Italia, con sconti medi di partenza intorno al 30%. Riduzioni di prezzo consistenti per cercare di invertire un’annata particolarmente difficile: nei primi quattro mesi del 2019, anche a causa del meteo imprevedibile, i consumi di abbigliamento hanno segnato una flessione di un ulteriore 1,3%. E anche il 2018 è stato deludente: durante lo scorso anno la spesa media delle famiglie italiane in abbigliamento e calzature si è ulteriormente ridotta, segnando una contrazione dello 0,7% in termini reali. Particolarmente forte è stata la contrazione per gli indumenti per uomo (-2,3%), mentre solo l’abbigliamento per neonati ha registrato una variazione positiva degna di nota (+5,3%).

L’austerity della moda non è mai finita.  Risultati purtroppo in linea con le tendenze mostrate negli ultimi anni. E non ha pesato solo la grande recessione del 2012-2013: la flessione è infatti proseguita anche nei tempi più recenti, pur in una fase di congiuntura economica favorevole e di espansione dei consumi. Il risultato è che l’austerity della moda non è mai finita: nel 2018 la spesa delle famiglie in moda si è ridotta in media di 280 euro l’anno rispetto al 2011, per un calo complessivo del 4%, pari a 2,7 miliardi di euro di consumi in meno. Negli ultimi dieci anni nell’Unione europea la spesa moda è invece cresciuta del 6,7%.

La guerra degli sconti. Il progressivo restringimento dei consumi moda italiani ha dato il via ad una sfida a colpi di promozione: politiche aggressive mirate al mantenimento dei volumi di vendita, che stanno caratterizzando sempre più fortemente il settore. Ai momenti tradizionali di sconto come i saldi, che sono legati al ciclo di rinnovamento dei magazzini dei negozi, si sono infatti aggiunte anche occasioni promozionali ad hoc, online e reali. Il risultato è una pressione promozionale ormai fuori controllo. Continuando di questo passo, la quota di prodotti venduti in saldo o sconto arriverà già quest’anno al 50%: quasi 700 euro a famiglia di acquisti in promozione, livello che consacra l’Italia come il Paese europeo col maggior peso delle vendite promozionali.

“Quest’estate gli sconti di partenza saranno più alti della media: c’è da recuperare un avvio di anno decisamente negativo per le vendite”, commenta Fismo, l’associazione moda Confesercenti. “Ad incidere l’incertezza economica delle famiglie, ma anche un meteo primaverile imprevedibile. Il risultato è che quest’anno i saldi saranno un’occasione sia per le imprese che per i clienti, visto che i negozi presenteranno un assortimento di merce record. Ma c’è da fare chiarezza sulla babele della scontistica, ormai è un’Italia in saldo: tra pre-saldi, promozioni continue e giornate online come BlackFriday (estivi ed invernali), Prime Day e Cybermonday vari si è generato un circolo vizioso dannoso per le imprese ma anche per i clienti, che trovano sempre più difficile orientarsi e distinguere tra le offerte reali, come quelle dei saldi, e le promozioni fasulle. Bisogna mettere un freno a questa deriva”.





Firmato il Protocollo d’Intesa tra Transparency International Italia e Unioncamere

Transparency International Italia e Unioncamere hanno siglato un protocollo d’Intesa che si pone come il naturale coronamento di anni di collaborazioni e attività che hanno visto le due organizzazioni impegnate sullo stesso fronte di promozione della legalità e lotta alla corruzione nel settore privato. 

La diffusione della cultura della legalità nella società civile, e in particolare nel settore economico della piccola e media imprese, è il principale obiettivo che accomuna i due enti e che costituisce la base del protocollo recentemente siglato. 

Questo obiettivo si tradurrà poi in diverse attività comuni indirizzate direttamente alle aziende italiane per metterle nella condizione di beneficiare delle buone pratiche e degli strumenti anticorruzione sviluppati sia da Unioncamere che da Transparency International Italia, associazione da anni impegnata nel contrasto del fenomeno della corruzione nel nostro Paese. 

“La collaborazione con Unioncamere è fondamentale per la nostra organizzazione. Continua ormai da anni e si consolida ulteriormente grazie a questo protocollo – ha dichiarato Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia – Negli ultimi anni ci stiamo impegnando molto per portare i valori dell’etica e della legalità, le buone pratiche e gli strumenti anticorruzione alle aziende italiane. Grazie agli obiettivi comuni in termini di lotta alla corruzione, siamo fiduciosi di poter creare insieme dei benefici reali per il tessuto economico e sociale del Paese”. 

 “Questa intesa si colloca all’interno del mosaico di collaborazioni che il sistema camerale sta realizzando per combattere la concorrenza sleale derivante dall’economia criminale”. E’ quanto evidenzia il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, che aggiunge “per questo stiamo potenziando gli strumenti che abbiamo a disposizione per favorire la trasparenza del mercato, a partire dal Registro delle imprese. Il più grande Big data dell’Azienda Italia che è pronto ad accogliere le informazioni sugli effettivi titolari di impresa a garanzia di una piena tracciabilità dei flussi finanziari. Un obiettivo che, ricordo, è insito nel 4° piano di azione nazionale per l’open government”.

Tra i principali strumenti di cui le imprese potranno avvalersi vi sarà il canale per le segnalazioni di casi di corruzione, ALAC – Allerta Anticorruzione, attraverso il quale gli esperti di Transparency Italia 

forniscono supporto gratuito per affrontare delle situazioni di illeciti o presunti tali in cui le aziende si possono trovare coinvolte. 

Entrambe le organizzazioni hanno inoltre sviluppato negli ultimi anni diversi strumenti a supporto delle piccole e medie imprese per il contrasto all’illegalità che insieme cercheranno di diffondere quanto più possibile per permettere a tutte le aziende di beneficiarne. Tra questi, il C-Detector – play offence against corruption, strumento creato da Unioncamere per l’auto-valutazione del rischio corruzione delle micro-PMI che operano in ambito europeo, e per la conseguente attivazione di opportune misure di prevenzione e di contrasto dei fenomeni corruttivi, e il PMI Integrity Kitcreato da Transparency International Italia per diffondere i valori della trasparenza, integrità e anticorruzione nelle piccole e medie imprese. 





Excelsior e il lavoro: previste oltre 427mila entrate a luglio (1,13 milioni nel trimestre)

Sembra confermarsi, anche per i prossimi mesi, il trend di crescita dell’occupazione in Italia.

A luglio i contratti da attivare, nelle previsioni delle imprese, ammonteranno a 427,7mila con una crescita rispetto allo stesso mese del 2018 di oltre 10mila entrate. Considerando l’intero trimestre i contratti previsti supererebbero quota 1,13 milioni, ossia 50,5 mila in più del terzo trimestre del 2018 (+4,8%). E’ quanto emerge dai dati del  Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

 

In chiave congiunturale si dovrebbe avvertire, invece, un calo rispetto a giugno di circa 46 mila entrate, ma tale mese ha rappresentato il picco annuale ed è stato alimentato in particolare dall’attivazione dei contratti per l’inizio della stagione estiva del settore turistico-alberghiero. In ripresa appare il settore industriale (+7,7% in chiave tendenziale e +3,6% in quella congiunturale) che dovrebbe attivare circa 116mila contratti a fronte dei 107,6mila di luglio dello scorso anno, sospinto in particolare dalle buone performance del comparto alimentare che si rafforza sia rispetto a luglio dello scorso anno e, soprattutto, rispetto al mese di giugno.

Osservando altri elementi riportati nel bollettino Excelsior, si segnala una sostanziale tenuta della percentuale di imprese che assumono (nel mese di luglio sono oltre 230mila ossia il 16% del totale) ed una non trascurabile incidenza delle entrate di difficile reperimento che rappresentano il 27% del totale.

A livello territoriale si rileva come nelle aree a maggior vocazione distrettuale si registrano maggiori difficoltà nel reperire figure in ingresso, in particolare nel Nord-Est (34,9% delle entrate) ed in Toscana (32%). Lamentano sensibili difficoltà di reperimento sia comparti industriali quali il metallurgico, la filiera legno-arredo, il settore moda e la meccatronica (rispettivamente nel 50%, 43%, 41% e 39% dei casi), sia i servizi legati all’ICT (46%). A riguardo va sottolineato come risultino, quindi, difficili da reperire soprattutto figure chiave del settore industriale, quali gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (54,8% dei casi) come pure i tecnici in campo ingegneristico (59,8%) e quelli del  ramo telematico e delle telecomunicazioni (55,8%).  Le aziende hanno quindi maggiore difficoltà a reperire candidati in possesso di lauree ad indirizzo ingegneristico (48% entrate di difficile reperimento) o diplomi a indirizzo elettronico ed elettrotecnico (47%). 

Va da ultimo segnalato come proprio in virtù di tali carenze, le aree di inserimento aziendale maggiormente “scoperte” risultano essere quella dei servizi informativi (il 51,4% delle entrate risulta di difficile reperimento) e quella della progettazione, ricerca e sviluppo (49,4% dei casi). 





ANM, Salvini: "Non ho nemici, solo alleati per legalità"

 “Non ho nemici, solo alleati per la difesa della legalità, della sicurezza e del benessere del mio Paese. E attentare alla vita di militari italiani non è qualcosa che può rimanere impunito”. Così il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini che risponde alle critiche del presidente dell’ANM Poniz.





Caos Procure, altro terremoto con l’addio del Pg della Cassazione. Bonafede: “Passo importante”

Caos Procure, altro terremoto con l’addio del Pg della Cassazione. Bonafede: “Passo importante”

 

 

Da parte del procuratore Riccardo Fuzio c’è stato "un gesto di grande responsabilità, la collaborazione è stata fin dall’inizio sempre molto virtuosa e anche nell’azione disciplinare che era stata portata avanti c’era stata grande lucidità e tempestività. Prendiamo atto di questo suo passo molto importante". Sono le parole del  ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, a margine del convegno "La nuova tutela collettiva: azioni di classe e inibitorie organizzato da Movimento consumatori e Federconsumatori. Per la riforma del Csm "i tempi sono strettissimi", per il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. "Conto di portare in consiglio dei ministri, nell’arco dei prossimi 10 giorni, tutta la riforma della giustizia: processo civile, processo penale e anche la riforma del Csm", afferma Bonafede a margine di un convegno di Movimento consumatori e Federconsumatori.  Fuzio ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per comunicargli la sua richiesta di essere collocato a riposo anticipato e lascerà a novembre 2019. Una decisione che poi ha comunicato al comitato direttivo del Consiglio superiore della magistratura. E’ il Consiglio superiore del Csm che ne dà notizia: “Alle ore 17 di oggi 4 luglio 2019 si è riunito il Comitato di presidenza del Csm. Il procuratore generale della Corte di Cassazione Riccardo Fuzio ha riferito che nella mattinata odierna si è recato dal capo dello Stato per comunicargli la propria decisione di essere collocato a riposo anticipato”.  A questo proposito “il vicepresidente e il primo presidente della Corte di Cassazione, in considerazione della unicità ordinamentale della funzione esercitata dal procuratore generale in ambito disciplinare e quale componente di diritto del Csm, hanno chiesto che la data di collocamento a riposo tenga conto dei tempi per espletare la procedura di nomina del nuovo procuratore generale al fine di evitare che si determini discontinuità nella funzione di titolare dell’azione disciplinare obbligatoria”. E Fuzio “ha indicato come data quella del 20 novembre 2019”.

“Il vicepresidente e il primo presidente della Corte di Cassazione – conclude la nota – hanno ringraziato il dottor Fuzio per l’alto senso di responsabilità istituzionale che ha ispirato la sua decisione”.





Fontana (Famiglia) annuncia: “Assegno da 100 a 300 euro per ogni bambino da 0 e fino a 26 anni”

"Il governo lavora a un assegno unico che va dai cento ai trecento euro per ogni bambino dai zero fino ai 26 anni: credo che in questo modo riusciremo a contrastare il calo demografico".

Lo dice il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana in un’intervista al Tg5. "Tenteremo - fa sapere Fontana - anche a livello europeo di far capire alla Commissione europea che gli incentivi alla natalità devono essere considerati come un investimento". 

L’Istat ha registrato nei giorni scorsi un calo demografico senza precedenti per il Paese. 





Cresce l’occupazione nonostante la debolezza del quadro economico continentale

 “L’indicatore anticipatore conferma uno scenario a breve termine caratterizzato dalla debolezza dei livelli produttivi". Lo rileva l’Istat nella nota mensile relativa a giugno. Se l’economia italiana appare, ribadisce l’Istituto, "caratterizzata dal proseguimento della fase di debolezza dei ritmi produttivi" tuttavia a questa dinamica si associano "miglioramenti sul mercato del lavoro e del potere d’acquisto delle famiglie".

"I segnali di ripresa dell’economia internazionale appaiono episodici e nel complesso i dati hanno segnalato tendenze meno positive rispetto alle attese, sia nei paesi emergenti sia in quelli avanzati". Lo rileva l’Istat nell’ultima nota mensile. "Le previsioni per l’area dell’euro indicano un possibile rallentamento nel secondo trimestre", spiega l’Istituto ricordando come secondo le previsioni elaborate da Ifo, Kof e lo stesso Istat nell’Eurozone Economic Outlook, "il Pil dell’area dell’euro è atteso rallentare nel secondo trimestre".





Assegno alle famiglie, dubbi nella maggioranza. Castelli: “La proposta costa tra 18 e 54 miliardi”

“Aspettiamo di leggere la proposta, che non abbiamo visto, ma basandosi sulle dichiarazioni, da un rapido calcolo sulla base dei dati Istat, considerata una platea di 15 milioni di residenti, l’assegno unico avrebbe un costo che oscilla tra i 18 ed i 54 miliardi di Euro. Considerato che siamo politicamente d’accordo sull’assegno unico, dobbiamo capire esattamente a quale platea si riferiva il Ministro e quali misure verrebbero eventualmente assorbite”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, interviene sulle dichiarazioni del Ministro della Famiglia Fontana, in merito all’assegno unico per ogni bambino da 0 ai 26 anni. 





Alitalia, Corte dei Conti avverte: "FS valuti fattibilità"

 

La Corte dei Conti rivolge a Ferrovie dello Stato "la raccomandazione a valutare la fattibilità e sostenibilità" dell’operazione relativa all’ingresso nel capitale Alitalia, "tenendo conto dell’impatto che avrebbe sull’azienda". Nel comunicato dei giudici contabili si chiede a Fs di attivare "tutte le iniziative idonee a tutelare l’integrità patrimoniale del gruppo, la continuità e lo sviluppo aziendale".




E’ morto il regista e giornalista Ugo Gregoretti

Lutto nel mondo della cultura. E’ morto il regista, attore, drammaturgo e giornalista Ugo Gregoretti. Aveva 88 anni. Mosse i primi passi nella televisione italiana, nel 1954. Tra i suoi successi televisivi Controfagotto e il Circolo Pickwick, con il documentario La Sicilia dei Gattopardi vinse il Premio Italia. Si cimentò anche nella regia lirica realizzando L’Italiana in Algeri. Nel 2010 gli fu assegnato il Nastro dì Argento alla carriera. 





Comandante Carola querela Salvini e lui: “Bacioni alla ricca e viziata comunista tedesca”

"Abbiamo già preparato la querela nei confronti del ministro Salvini. Non è facile raccogliere tutti gli insulti che Salvini ha fatto in queste settimane e anche le forme di istigazion e a delinquere, cosa che è ancora più grave se fatta da un ministro dell’Interno". Lo ha detto Alessandro Gamberini, legale della comandante della Sea Watch Carola Rackete, ai microfoni della trasmissione ’L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus. "Nel circuito di questi leoni da tastiera abituati all’insulto, è lui che muove le acque dell’odio" ha aggiunto Gamberini. "Una querela per diffamazione è il modo per dare un segnale. Quando le persone vengono toccate nel portafoglio capiscono che non possono insultare gratuitamente". Immediata è arrivata la replica di Salvini: "Infrange leggi e attacca navi militari italiane, e poi mi querela. Non mi fanno paura i mafiosi - scrive su Twitter il ministro dell’Interno -, figurarsi una ricca e viziata comunista tedesca! Bacioni".





Nave Alex, via dal veliero donne e bambini. Confermato l’accordo sulla collocazione dei migranti con Malta

Sembra sia stata trovata una soluzione d’emergenza alla vicenda di nave Alex,  con a bordo 54 migranti e senza una destinazione da raggiungere. Donne e bambini, nel pomeriggio sono stati trasferiti a bordo di un pattugliatore della Guardia di Finanza. 

E’ morto il regista Ugo Gregoretti. Il Viminale ha anche confermato l’accordo sul resto dei profughi.Malta ha dato la disponibilità ad accogliere i migranti salvati.  Ora serve solo una nave, che probabilmente potrebbe essere italiana, che carichi il restante gruppo, o tutti i profughi e li porti nell’isola. Il veliero dell’Ong Mediterranea, quasi senza acqua e viveri, non  era in grado di raggiungere la Valletta."Una buona notizia. Finalmente", commenta la ong. "Adesso - chiede Mediterranea - devono sbarcare presto gli altri 36 naufraghi rimasti. Accordo tra governi italiano e maltese è confermato da entrambe le parti: aspettiamo che Autorità organizzino il trasferimento a Malta su assetti militari, visto che non può avvenire a bordo della Alex".  





Anche Di Maio contro le Ong: “Da loro continua sfida al Governo”

Durissimo attacco del vicepremier e ministro del Lavoro e sviluppo economico, Di Maio alle Ong. Per il ministro l’atteggiamento delle Ong è disonesto ed è una continua sfida al Governo. “So che la Marina Libica sta portando avanti un lavoro nelle acque SAR – ha detto – Se invece stiamo dicendo che su mille persone che preleva la Marina libica in un periodo, ogni tanto la Ong va lì e ne prende 50 e le porta in Italia per sfidare questo governo, questo è un atteggiamento per me disonesto intellettualmente”.

Poi risponde anche ai tanti giornalisti che chiedono proprio del ruolo della Libia nei confronti dei migranti e così Di Maio ha risposto: “Io so che la Marina libica svolge un ruolo di lotta ai trafficanti, e se ci sono gommoni o barche in difficoltà preleva quei migranti e li riporta a terra, ovviamente in Libia, come sta facendo da sempre”.

Auspica quindi che i migranti vadano in Libia? “Succede ogni giorno – sostiene Di Maio – Spieghiamo agli italiani che ci sono un sacco di barche di disperati che partono dalla Libia ogni giorno. La Marina Libica le intercetta e le riporta a terra”.