Estate di sequestri della Polizia locale lungo il litorale romano

Proseguono i controlli del Gruppo Mare della Polizia Locale di Roma Capitale sul litorale romano. In questo weekend gli agenti hanno effettuato 54 sequestri amministrativi per un totale di oltre 10.000 articoli venduti abusivamente: costumi da bagno, teli da mare, cappellini da sole e bigiotteria. Quasi 300 i prodotti contraffatti posti sotto sequestro penale, come ad esempio occhiali , costumi, polo a mezza manica e pantaloncini, con tanto di logo di noti marchi di moda. In totale elevate sanzioni per circa 280.000 euro. Sequestrata anche merce alimentare, perlopiù bibite, pannocchie e cocco conservati in condizioni igieniche precarie e con rischi per la salute dei consumatori. Gli agenti sono intervenuti anche in via Oletta e a Viale della Vittoria dove, con l’ausilio del personale e mezzi Ama, hanno proceduto al sequestro di circa 300 kg di merce venduta illecitamente nei mercatini di ciarpame.





De Chirico, l’orologeria e la metafisica

 

L’oreficeria è l’arte dei re: ad essa si dedicarono fino al Rinascimento grandi artisti del calibro di Verrocchio, Dürer, Benvenuto Cellini, probabilmente gli stessi Botticelli e Leonardo da Vinci. Dopo la Rivoluzione industriale e la nascita del design, attualmente è tornata viva la necessità di distinguere artigianato e industria, con attenzione alla creatività degli orafi. Per gli allievi orafi riflettere nel corso di un intero anno di scuola sul lavoro di un grande maestro quale fu Giorgio de Chirico, comprendendo le ragioni profonde della sua arte e dei principi della Metafisica è stato un impegno importante: non hanno dovuto limitarsi alla mera riproduzione in cera e metallo di particolari delle opere del Maestro, ma hanno creato cercando i propri archetipi per esprimerli con il linguaggio formale della Metafisica. E’ un’operazione che richiede un approccio del tutto diverso all’arte orafa, che in un certo senso riporta alla concezione rinascimentale del mestiere: il connubio tra il prodotto attuale degli allievi orafi e de Chirico risulta quindi perfetto dato che il Maestro era profondamento interessato alle tecniche antiche. Le potenti immagini archetipiche di de Chirico ci mostrano un uomo alla ricerca della perfezione rinascimentale e non è possibile scindere il suo immaginario dall’interesse e dalla comprensione profonda dell’opera di Piero della Francesca, Beato Angelico e il Quattrocento italiano. La rilettura del linguaggio formale di de Chirico attualizzata nei contenuti legati al nostro presente corrisponde quindi a ricercare nel contemporaneo quei valori eterni, quegli interrogativi sull’animo umano che sono parte fondante della Metafisica. 





Roma Capitale è alla ricerca di sponsor tecnici per l’albero di Natale 2019-2020

 

Pubblicato l’avviso per la ricerca di proposte di sponsorizzazione tecnica per la realizzazione del tradizionale Albero di Natale in piazza Venezia, in occasione delle festività natalizie 2019/2020. L’albero decorerà la piazza dall’8 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020. La sponsorizzazione ha per oggetto la realizzazione dell’albero senza alcun costo per l’Amministrazione, ed è accessibile a soggetti pubblici o privati interessati. Nella scheda tecnica sono contenuti tutti i dettagli richiesti: il periodo di allestimento; il posizionamento obbligatorio in un determinato spazio di piazza Venezia; il valore dichiarato non inferiore a € 400.000 oltre iva, e infine le caratteristiche specifiche dell’albero come la tipologia, l’estetica, l’altezza e il diametro, gli addobbi, il puntale, le luci, il basamento. Importante un piano di comunicazione sia complessivo che specifico dell’evento inaugurale, previsto per l’8 dicembre, per far conoscere al meglio ai cittadini la valenza dell’iniziativa. Lo scorso anno, grazie alla sponsorizzazione di Netflix – IGP Decaux, si è rivelata una manifestazione di grandissimo successo, con oltre 30 mila partecipanti all’evento inaugurale e oltre 266 mila persone a visitare l’albero nel periodo di sponsorizzazione, con una media di circa 9 mila persone al giorno. “L’obiettivo sarà quello di bissare o ancor meglio superare il successo della scorsa stagione. Come Amministrazione, in particolar modo insieme alla Direzione Grandi Eventi, abbiamo incentrato l’evento puntando, come in altre città, alla sponsorizzazione, modalità che offre la possibilità di avere un albero e una campagna comunicativa di altissimo livello. Lo scorso anno l’hashtag #Spelacchio ebbe oltre 43 mila post pubblicati, con circa 2400 selfie realizzati dai cittadini con lo sfondo di piazza Venezia e dell’albero targato Netflix: numeri che sottolineano quanto sia stato apprezzato da tutti, romani e turisti che facevano la fila per passare nell’area alla base dell’albero. Oltre 600 gli articoli che ne parlarono, fra web e cartacei, a dimostrazione di come anche la stampa si sia ricreduta e abbia dato risalto a un grande evento realizzato nel migliore dei modi. Attendiamo fiduciosi un nuovo grande sponsor che saprà rendere una delle piazze più belle della Capitale, e del mondo, ancora più affascinante e magica per il periodo natalizio”, afferma l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia. Le proposte, a partire dall’ 8 luglio, devono pervenire, a pena di esclusione, in busta chiusa sigillata entro le 18 del 9 agosto 2019. 





Commercio su area pubblica, un vademecum che aiuta i Municipi

Un vademecum a supporto dei Municipi di Roma Capitale per facilitare l’individuazione di aree destinate alle postazioni commerciali su Area Pubblica: è l’iniziativa dell’Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, al fine di ottimizzare la gestione di un processo di riordino fondamentale per la città e per il tessuto produttivo locale. Ferma restando la vigente procedura relativa alle delocalizzazioni, nonché le priorità di sicurezza e decoro, le linee guida proposte puntano alla massima condivisione delle decisioni sui futuri trasferimenti dei posteggi. Una proficua sinergia tra Roma Capitale, Municipi e Associazioni di categoria rappresentative di operatori commerciali e Associazioni dei residenti, finalizzata ad assicurare la tutela concorrenziale rispetto alle differenti, e di pari dignità, tipologie d’offerta commerciale. “Questo vademecum – spiega la sindaca Virginia Raggi – è una risposta concreta alla necessità di uniformare e velocizzare l’iter delle delocalizzazioni sul territorio cittadino e di agevolare il decentramento di competenze alla base di questo processo. Massima partecipazione di tutti i soggetti coinvolti e più chiarezza per i Municipi, ampiamente supportati nell’individuazione di posteggi alternativi. Lo scopo è quello di garantire la diffusione delle attività commerciali nelle zone carenti di attività in sede fissa, a tutela di operatori, cittadini e decoro”. Di seguito, nell’ordine, gli step da seguire a completamento dell’iter già esistente: - confronto preliminare con le Associazioni coinvolte e, se richiesto, con i rappresentanti del commercio in sede fissa per l’individuazione di possibili aree alternative; - sopralluogo congiunto con le Associazioni nelle zone individuate per le delocalizzazioni, finalizzato all’acquisizione di suggerimenti da parte delle stesse; - individuazione formale delle aree prescelte con l’ausilio della Polizia Locale, che fornisce un parere preventivo sulla viabilità; - a seconda delle postazioni così delineate, analisi e richiesta dello specifico parere agli uffici preposti al rilascio del nulla osta (Servizio Giardini per le aree destinate al verde, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per i luoghi di valore paesaggistico-ambientale, Dipartimento Mobilità e Trasporti per zone tariffate o strade percorse dai mezzi pubblici, Soprintendenza ai Beni Archeologici e Monumentali e Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici per le aree tutelate dal Decreto Galasso); - trasmissione degli esiti alle associazioni di categoria coinvolte per l’acquisizione scritta di eventuali osservazioni, prima della delibera di approvazione del piano di delocalizzazione; - nel caso di rotazioni, invio degli atti al Dipartimento Sviluppo economico, che provvede alla convocazione delle Associazioni per la scelta dei posteggi individuati; l’esecutività del provvedimento spetta invece ai Municipi nel caso di categorie diverse dalle rotazioni. Indicazioni, queste, che includono anche il suggerimento di impartire alla Polizia Locale specifiche disposizioni sui controlli del rispetto del decoro e sulle verifiche anti-abusivismo a valle delle delocalizzazioni. “Le linee guida trasmesse ai Municipi sono state elaborate all’insegna della volontà di collaborare con tutte le rappresentanze coinvolte nel processo di delocalizzazione. Vogliamo fornire risposte ottimali per operatori, residenti e territorio. A tal fine, ho anche chiesto alla Associazioni di Categoria di trasmetterci osservazioni circostanziate rispetto ai casi di successo, da utilizzare come best practices per i procedimenti futuri”, conclude Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale. 





Al deposito Atac della Magliana più guasti e meno personale

Continua a peggiorare la situazione relativa al trasporto pubblico capitolino gestito da Atac. Piu’ guasti, piu’ ritardi, piu’ cancellazioni di tratte e meno chilometri percorsi. Se ne e’ parlato oggi durante il sopralluogo della commissione Mobilita’ nella rimessa Atac di Magliana. Il mese di giugno e’ in assoluto il piu’ nero dell’intera stagione, complice l’innalzarsi delle temperature con la quasi totalita’ dei romani non ancora in vacanza. Nel mese scorso infatti, si e’ raggiunto il record con 813 avarie al giorno a fronte di 1.330 uscite. Il 30% dei guasti ha riguardato l’aria condizionata. In tutto sono 21mila i guasti e 99mila le corse perse. Netto il peggioramento rispetto alla passata stagione, quando a fronte di 16.700 guasti si persero 68mila corse. I membri della commissione, presieduta da Pietro Calabrese, hanno quindi ascoltato i vertici della rimessa i quali hanno elencato le principali criticita’. Tra tutte, la carenza di personale: “In tutto qui a Magliana siamo circa 40 tra meccanici e il resto del personale, molti di meno rispetto a pochi anni fa a causa dei tanti prepensionamenti- hanno spiegato- specialmente in un periodo come questo estivo con molti dei lavoratori in ferie”. Le assenze dovute alle vacanze estive rendono impossibile i doppi turni e i bus guasti che arrivano in continuazione all’interno della rimessa, rischiano di restare al palo. Alla luce del fatto che la maggior parte di questi riguarda l’impianto di aria condizionata, si viene quindi a creare una preoccupante anomalia: molti piu’ guasti nei mesi estivi e molto meno personale per poterli risolvere. Senza contare l’annosa questione dei mezzi obsoleti. “Per quelli di oltre 15 anni fa- hanno spiegato ancora in commissione- e’ quasi impossibile trovare i pezzi di ricambio. Quelli piu’ recenti dispongono di impianti di aria condizionata non soddisfacenti”. E ancora, “dal 2012 al 2017 c’e’ stato un buco per cui non e’ stato acquistato nemmeno un mezzo. Due anni fa ne sono stati presi 150. Troppo pochi se si pensa che un regime soddisfacente prevederebbe una fornitura di almeno 150 ogni anno”. A parziale rimedio della carenza d’organico sono previste circa 70 nuove assunzioni, considerate comunque non sufficienti a coprire il fabbisogno, dal momento che saranno ripartite per tutte le sette rimesse presenti sul territorio capitolino. 





Padre, padrone della moglie finisce al fresco

I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno arrestato un 45enne romano con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. E’ stata l’ennesima aggressione subita a convincere la vittima, una 45enne originaria di Marino, a chiamare i Carabinieri e a porre fine all’incubo che viveva ormai da tempo. Anni di soprusi, di angherie e di aggressioni, fisiche e verbali, da parte del marito avvenute anche davanti alle figlie minorenni. La scorsa sera, rientrato a casa, in via Valerio Corvino, in zona Anagnina, appena fuori il Raccordo Anulare, l’uomo, ancora in preda ai fumi dell’alcol, ha dapprima iniziato ad inveire contro la moglie e successivamente a colpirla con alcuni pugni. Solo l’intervento dei Carabinieri di Castel Gandolfo ha permesso di evitare il peggio: infatti i militari si sono frapposti tra i due venendo anche colpiti più volte dall’uomo che, poco dopo, è stato bloccato e ammanettato. Il marito violento si trova ora nel carcere di “Regina Coeli” a disposizione della magistratura, mentre la donna, medicata nell’ospedale dei Castelli di Ariccia, se la caverà con una prognosi di 10 giorni. 





Roma, controlli serrati ad Acilia: 4 arresti in poche ore

Nelle ultime ore, i Carabinieri della Stazione di Acilia hanno effettuato molteplici controlli e verifiche che hanno consentito di arrestare 4 persone e denunciarne in stato di libertà un’altra. In particolare, i Carabinieri hanno organizzato degli specifici servizi antidroga monitorando un’abitazione di via Ludovico Cardi, dove era stato notato un anomalo andirivieni di persone. L’irruzione dei Carabinieri ha consentito di scoprire e sequestrare nell’abitazione, abitata da un operaio 39enne e incensurato, molteplici dosi di hashish pronte per essere smerciate, tutto il materiale occorrente per il confezionamento dello stupefacente, nonché la somma di quasi 400,00 euro in contante, frutto dell’attività illecita. Il pusher è stato, quindi, arrestato per detenzione al fine dello spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Sempre per lo stesso reato, i Carabinieri hanno fatto scattare le manette, nella giornata di ieri, ai polsi di una donna 41enne del luogo con trascorsi penali alle spalle. I militari, che tenevano sotto osservazione da diverso tempo la sua abitazione di largo Villani per uno strano via vai di giovani ragazzi, che uscivano dopo poco tempo andandosene frettolosamente, hanno deciso di eseguire una perquisizione domiciliare; l’operazione ha consentito di rinvenire numerosi involucri di stupefacente contenenti cocaina e marijuana, pronti per essere smerciati, nonché il materiale necessario per il relativo confezionamento delle dosi. Durante tale ispezione è stato rinvenuto, nel giardino di pertinenza, un motociclo, risultato rubato lo scorso 11 maggio nel quartiere Prati di Roma. La malvivente, pertanto, oltre all’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dovrà rispondere anche del reato di ricettazione. Durante i vari controlli, i Carabinieri hanno, inoltre, individuato e arrestato in via Giuseppe Molteni un pregiudicato 48enne che, nonostante fosse agli arresti domiciliari per reati contro la persona e la Pubblica Amministrazione, è stato “pizzicato” mentre si trovava in strada a passeggiare tranquillamente, in palese violazione delle prescrizioni imposte dal provvedimento. L’uomo è stato nuovamente sopposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Un cittadino albanese di 50 anni, senza fissa dimora, è stato invece sorpreso ed arrestato dai Carabinieri, dopo essersi abusivamente introdotto all’interno del giardino di un’abitazione. L’uomo è stato individuato dai Carabinieri in flagranza di reato, dopo che la proprietaria dell’abitazione, una donna di 64 anni, alcuni giorni fa aveva denunciato in caserma che uno sconosciuto, in più occasioni, si era illecitamente introdotto all’interno della sua proprietà. L’arrestato, che dovrà rispondere dei reati di stalking e di violazione di domicilio, è stato accompagnato in caserma, in attesa dell’udienza di convalida da parte dell’Autorità giudiziaria. Sempre ad Acilia, infine, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 35 enne del posto dopo che all’interno della propria abitazione è stato trovato in possesso di una carta di credito, denunciata smarrita nel 2017 dal legittimo proprietario. L’uomo, non ha saputo fornire alcuna giustificazione circa il possesso di tale carta di pagamento ed è stato denunciato dai militari per ricettazione e indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento.





Stazione Termini, stretta sull’illegalità

Domenica  pomeriggio, a conclusione di un mirato servizio di controllo nel quadrante compreso tra la stazione Termini, piazza dei Cinquecento, via Marsala e piazza dell’Indipendenza, finalizzato al contrasto di tipo di illegalità, di degrado e di abusivismo commerciale, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, con l’ausilio dei colleghi della CIO dell’8° Reggimento “Lazio”, hanno arrestato 3 persone, denunciato altre 12 e sanzionato ulteriori 10. Una 18enne, nata a Roma ma di origini serbe, è stata arrestata con l’accusa di evasione perché fermata in piazza dei Cinquecento nonostante fosse sottoposta agli arresti domiciliari presso la sua abitazione ad Anzio. Due turisti greci, di 28 e 23 anni, sono stati arrestati per furto aggravato perché sorpresi a rubare capi di abbigliamento, per un valore di circa 600 euro, dopo aver forzato le placche antitaccheggio, da un negozio del “Forum Termini”. Con la stessa accusa, un 33enne georgiano, senza fissa dimora, è stato denunciato a piede libero. E’ stato notato mentre tentava di rubare merce da un espositore di un negozio. I Carabinieri hanno denunciato a piede libero una 31enne nomade, senza fissa dimora e con precedenti, in avanzato stato di gravidanza, sorpresa, all’interno della fermata metro “Termini”, subito dopo aver asportato il ad una turista cinese. Denunciati anche 5 cittadini stranieri, tutti senza fissa dimora, sorpresi a permanere, senza motivo, all’interno della stazione ferroviaria, molestando viaggiatori con richieste di elemosina o offrendo con insistenza loro assistenza pressi i distributori automatici di biglietti. Due cittadini romeni e uno del Senegal sono stati denunciati per l’inosservanza del foglio di via obbligatorio dal Comune di Roma, e altri due cittadini romeni per l’inosservanza del divieto accesso del Questore (Daspo Urbano-Dacur) emesso e notificato a loro carico. I Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno anche sanzionato 10 cittadini stranieri per violazione del divieto stazionamento, con contestuale ordine allontanamento per 48 ore, pena richiesta emanazione del Daspo Urbano. Sono stati trovati tutti senza motivo a stazionare nelle aree di ingresso e transito della stazione “Termini”, limitandone la libera accessibilità. Sono stati anche segnalati al Sindaco di Roma per l’irrogazione della sanzione pecuniaria da 100 a 300 euro ciascuno. Nelle aree adiacenti la stazione, i Carabinieri hanno eseguito anche 15 posti di controllo alla circolazione stradale, controllando 35 veicoli e identificando 65 persone. 





Comune Marino, adesione a protocollo District@Roma

A Roma, come in tante metropoli globali, una delle grandi sfide è generare coesione sociale ed economica, alla luce di una serie di contraddizioni: aree fiorenti contigue a zone altamente degradate, disconnessioni tra i quartieri centrali caratterizzati da abbondanza di lavoro/servizi e periferie dove l’occupazione, la frequenza scolastica e persino l’aspettativa di vita sono inferiori alla media nazionale. Il quadrante sud-est dell’area metropolitana di Roma, in particolare, presenta tali incoerenze nella maniera più evidente. In un’area che racchiude il VI, parte del VII Municipio ed ingloba i comuni di Marino, Grottaferrata, Monteporzio e Frascati si concentra la maggioranza di enti pubblici di ricerca d’Italia, oltre a poli di eccellenza come l’Agenzia Spaziale Italiana ed il campus di Tor Vergata, nonostante ciò, in queste zone sussiste il più alto tasso di dispersione scolastica ed il minore numero di laureati della provincia, oltre ad una serie di indicatori socio- economici che individuano questo territorio come ad alto rischio di degrado. In questo ambito, le istituzioni si propongono come organismi capaci di promuovere lo sviluppo della ricerca scientifica a livello territoriale. L’integrazione fra le diverse discipline ed esperienze maturate dalle parti coinvolte consente di esplorare nuove frontiere per svolgere un ruolo cardine di incubatore e trasferimento di nuove metodologie e tecnologie con importanti implicazioni per la crescita scientifica, tecnologica, economica, sociale e culturale del territorio, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa ed azioni concrete. Un progetto pilota che potrà essere replicato in altre zone del Paese, dando il via ad un circolo virtuoso in cui la scienza diventa un volano per il progresso sociale ed economico. Il progetto è promosso dal Viceministro Lorenzo Fioramonti e vede, oltre al MIUR e al Comune di Marino (delibera di Giunta n. 67 del 16.05.2019), altri prestigiosi partner, come il Campus Universitario di Tor Vergata, il più grande d’Europa, l’Agenzia Spaziale Italiana, i Comuni di Grottaferrata e Frascati e i Municipii VI e VII di Roma e numerose altre realtà istituzionali quali la Regione Lazio, l’ Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’Agenzia Spaziale Europea ESA-ESRIN e l’Istituto Nazionale di Statistica. 





Calciomercato Roma, ufficiale: El Shaarawy va in Cina, ha firmato per lo Shanghai Shuenhua

Alla fine Stephan El Shaarawy ha deciso di lasciare la Roma e l’Italia: il Faraone andrà in Cina, precisamente allo Shanghai Shuenhua. A nulla sono serviti i primi rifiuti, perché alla fine l’ex Genoa e Milan ha deciso di cedere alle lusinghe orientali: "Ringrazerò per sempre i tifosi della Roma per questi anni vissuti insieme. Anche tutte le persone che hanno lavorato nella Roma. Mancini? Non l’ho sentito". Sono state queste le parole dell’attaccante oramai ex Roma, che si è presentato a Fiumicino pronto alla partenza per Shanghai. Al suo posto ora potrebbe arrivare il brasiliano Taison. 





Porta Portese, due arresti e una denuncia per droga

Un “effetto domino” ha permesso ai Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese di arrestare due giovani romani, di 24 e 18 anni, con precedenti, e denunciare a piede libero un 17enne romano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri hanno anche sequestrato quasi 3 kg di droga e 5.300 euro in contanti, oltre a bilancini di precisione e materiale vario per il taglio e confezionamento. Ieri pomeriggio, i Carabinieri hanno eseguito un controllo a casa del 24enne, in via Antonio Roiti, sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento ai servizi sociali con obbligo di permanenza in casa dalle ore 16 alle 7, per precedenti reati. Il giovane è stato trovato regolarmente all’interno dell’abitazione ma in compagnia del 18enne, in violazione alle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Approfonditi gli accertamenti, i militari hanno rinvenuto, in tasca al 18enne, 86 g di hashish e hanno deciso di perquisire anche l’abitazione del 24enne, rinvenendo in camera da letto 2,750 kg di analoga sostanza stupefacente, un bilancino di precisione e materiale per il taglio e confezionamento. Nel corso delle operazioni, è giunto il 17enne che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish. I Carabinieri hanno successivamente perquisito, in presenza dei genitori, anche l’abitazione del 17enne in via Enrico Fermi, rinvenendo 67 g di hashish e 5.300 euro, di cui non è stato in grado di dimostrarne la lecita provenienza. I Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese hanno poi richiesto ai colleghi della Stazione di Cerveteri di perquisire anche l’abitazione del 18enne, in quel comune, dove però non è stato trovato nulla. Gli arrestati sono stati associati in carcere a “Rebibbia”. 





Rifiuti, la Regione (Valeriani) replica alla Raggi: “Sbaglia impianto. Non è contenuto nell’ordinanza”

“Innanzitutto voglio esprimere il mio personale ringraziamento, e quello della Regione Lazio, agli operatori e al management Ama che stanno lavorando con impegno per risolvere l’emergenza rifiuti della capitale.  Dispiace però dover denunciare una bufala inventata di sana pianta dalla sindaca Raggi: l’impianto di cui lamenta la chiusura non è infatti contenuto nell’ordinanza regionale, per questo il mezzo Ama ha trovato chiuso. Si vergogni, sia per la malafede sia per l’incapacità. Come ho già spiegato gli impianti previsti dall’ordinanza stanno notificando tutti la propria disponibilità ad accogliere e trattare i rifiuti della capitale”. Lo dichiara in una nota Massimiliano Valeriani, assessore al ciclo dei rifiuti della Regione Lazio.





Al via la produzione del super alimento (Spirulina) ad Acciaroli (Salerno)

La NASA l’ ha adottata come cibo per gli astronauti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha definita l’alimento più completo al mondo, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA) l’ha inquadrata come l’alimento del futuro. Di quale "superfood" stiamo parlando? Parliamo della spirulina, una microalga verde-azzurra di acqua dolce che viene considerata un elisir di lunga vita possedendo straordinarie proprietà benefiche per la salute dell’uomo. Un super alimento che contiene dal 51% al 71% di proteine, comprendente tutti gli amminoacidi essenziali oltre a vitamine B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (nicotinamide), B6 (piridossina), B9 (acido folico), vitamina C, vitamina D, vitamina A e la vitamina E. La spirulina è inoltre una fonte di potassio, calcio, cromo, rame, ferro, magnesio, manganese, fosforo, selenio, sodio e zinco. Un’alga speciale, che cresce rapidamente e ha bisogno di 20 volte meno spazio usato per la produzione di soia e 200 volte meno della produzione di carne bovina. In condizioni ottimali la spirulina può raddoppiare la sua biomassa ogni 2-5 giorni. Possiamo così avere un grande impatto positivo su due fronti: sul piano ambientale e sulla salute umana. Nella produzione di questo super alimento l’Italia sta facendo la sua parte, in particolare il sud del Paese, grazie allo stabilimento della AlghePAM, nei pressi di Acciaroli, in provincia di Salerno, che coltiva la spirulina, che consente di avere un impatto positivo sull’ambiente e sulla salute dell’uomo. LA AlghePAM è una startup innovativa che produce microalghe, contribuendo all’ecosostenibilità visto che la coltivazione della spirulina consente di avere un impatto positivo sull’ambiente in quanto per ogni kg di biomassa prodotta quasi 2 kg di CO2 viene catturata dall’atmosfera, riducendo i gas che causano il surriscaldamento della terra. Una felice realtà nata dalla passione, dal coraggio e dalla professionalità del dott .Edoardo Leggieri, biologo marino. Alle conoscenze scientifiche e alle capacità tecniche in suo possesso si deve la realizzazione e la conduzione dell’ impianto di produzione della spirulina. L’azienda si caratterizza per le innovazioni apportate al sistema produttivo considerato il più affidabile del settore: quello basato sull’uso dei fotobioreattori, un sistema “chiuso” che consente di massimizzare la qualità e la purezza della spirulina. Esso costituisce una valida alternativa al sistema tradizionale “aperto” basato sull’uso di vasche “open pound” I fotobioreattori consentono di produrre biomasse di qualità elevata. La coltura è protetta al 100% da elementi nocivi dell’ambiente come impurità e contaminazioni. Lo spazio necessario per l’installazione dei fotobioreattori richiede fino a 20 volte in meno rispetto al sistema “aperto” in quanto l’impianto si sviluppa verticalmente e non orizzontalmente. Inoltre il sistema consente di annullare completamente l’effetto evaporazione e quindi ulteriore risparmio idrico di circa il 20% in meno rispetto il sistema aperto. Infine l’acqua, una volta depauperata dai nutrienti per l’accrescimento della spirulina, viene riutilizzata per irrigare le piante circostanti all’azienda. Il sistema a “vasche” invece è facilmente influenzabile dall’ambiente e quindi da possibili contaminazioni poiché non hanno una protezione dall’ambiente esterno. Anche se il biologico in Italia impone che le vasche vengano costruite all’interno di serre una possibile contaminazione è sempre possibile o dal trasporto di polveri, sostanze chimiche dannose, insetti ed animali o da un errore umano. I fotobioreattori offrono la possibilità di annullare questi eventi consentendo la produzione di una spirulina della miglior qualità e purezza. La storia della Alghe PAM inizia quando il suo fondatore, ricco delle esperienze maturate nelle ricerche condotte presso l’Università di Napoli in occasione di esami e della tesi di laurea, iniziò i primi test nel 2013 dopo aver acquistato un inoculo di 100ml da una banca di ceppi. Oggi il ceppo si è perfettamente adattato alle condizioni climatiche della zona e in condizioni ottimali si riproduce di circa il 25% ogni giorno. L’azienda sin dall’inizio ha puntato sulla qualità e per i motivi prima indicati è stato scelto il sistema a fotobioreattori. Grande attenzione il dott. Leggieri rivolge alla qualità del prodotto controllando quotidianamente la coltura affinché i valori nutrizionali siano sempre ottimali, e la qualità del prodotto sia al massimo. L’acqua utilizzata per la produzione è potabile, quindi priva di ogni tipo di contaminante, il sito di produzione di Acciaroli, in provincia di Salerno, è molto lontana da insediamenti urbani e industriali e costantemente ogni lotto prodotto viene analizzato al fine di verificarne la bontà. I lotti di produzione vengono sottoposti ad analisi microbiologiche e da metalli pesanti e vengono effettuati da laboratori accreditati dal Ministero della Salute. Il gorgogliamento delle bolle all’interno dei fotobioreattori consente un mescolamento”dolce” che non danneggia i filamenti di spirulina. Quando la concentrazione di spirulina raggiunge la giusta densità avvengono le seguenti fasi: Prima avviene la “raccolta” che si sviluppa all’interno di un filtro e viene eseguito con regolarità. Poi segue la “pressatura” che fa fuoriuscire il mezzo di coltura. Poi avviene l’”estrusione” che consente di trafilare la biomassa in sottili spaghettini ed infine segue la “disidratazione” a 40 gradi che consente agli “spaghettini” il mantenimento delle proprietà nutrizionali. La spirulina essiccata viene quindi confezionata lo stesso giorno in sacchetti per preservare il più possibile le sue preziose vitamine e antiossidanti. 





Ecco tutti i protagonisti del Taormina Film Festival

Si conclude la 65a edizione del Taormina Film Fest, che, con 78 film in programma in rappresentanza di 24 differenti Paesi, ha riscosso un grande successo di pubblico e critica. Un Festival vincente anche sui social, con 400mila visualizzazioni che riguardano solo la settimana della kermesse fino alla serata di venerdì. La sessantacinquesima edizione del Taormina Film Fest, che ha visto la presenza di star internazionali del calibro di Nicole Kidman, Octavia Spencer, Julia Ormond, Oliver Stone, Peter Greenaway, Phillip Noyce e Richard Dreyfuss, è prodotta e organizzata da Videobank, con la direzione artistica di Silvia Bizio e Gianvito Casadonte. Al festival la Apple ha annunciato il proprio ingresso ufficiale in un festival internazionale, presentando la sua nuova serie drammatica Truth Be Told, creata da Nichelle Tramble e ispirata dal romanzo di Kathleen Barber e ha presentato il documentario “The Elephant Queen”, diretto da Mark Deeble e Victoria Stone e il film “Hala”, diretto da Minhal Baig per la produzione esecutiva di Jada Pinkett Smith. La giuria lungometraggi, composta da Oliver Stone, André Aciman, Carlo Siliotto, Paolo Genovese, Elisa Bonora, Carolina Crescentini e Julia Ormond ha decretato come vincitori: PREMIO CARIDDI D’ORO per il MIGLIOR FILM: Show Me What You Got, di Svetlana Cvetko PREMIO CARIDDI D’ARGENTO per la MIGLIOR REGIA: Minhal Baig per Hala PREMIO CARIDDI D’ARGENTO per la MIGLIOR SCENEGGIATURA: Picciridda, scritto da Paolo Licata con la collaborazione di Ugo Chiti e basato sul romanzo di Catena Fiorello PREMIO MASCHERA DI POLIFEMO per il MIGLIOR ATTORE: Jarrid Geduld per il film Ellen: die storie van Ellen Pakkies PREMIO MASCHERA DI POLIFEMO per la MIGLIOR ATTRICE: Jill Levenberg per il film Ellen: die storie van Ellen Pakkies MENZIONI SPECIALI: “Nello spirito delle giovani donne viste in Hala, Show me what you got, Picciridda, This Teacher, Vai, In the life of Music e Azali vorremmo onorare le interpretazioni di Marta Castiglia e Lucia Sardo nel film Picciridda”. La giuria documentari composta da: Donatella Finocchiaro, Bedonna Smith, Andrea Pallaoro e Patrizia Chen assegna il Premio Cariddi PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO a One Child Nation diretto da Nanfu Wang e Jialing Zhang. Sottolinea la giuria “un film che ci ha commosso profondamente per la sua onestà e per il suo impegno a dare luce su un momento buio nella storia che continua ad avere impatto sulla vita di miliardi di persone intorno al mondo oggi”. MENZIONI SPECIALI a Patma Tungpuchayakul per Ghost Fleet e a Andrea Crosta per Sea of Shadows. La motivazione della giuria recita: "due personaggi che abbiamo incontrato nei film che abbiamo visto e che hanno toccato i nostri cuori come eroi, avendo messo la loro vita in pericolo e rischiando tutto per difendere l’umanità e il futuro del pianeta". Gli altri premi: PREMIO VIDEOBANK a Guja Jelo PREMIO VIDEOBANK a Maria Incudine PREMIO ANGELO D’ARRIGO a Oliver Stone PREMIO DEL FESTIVAL a Luca Josi, Executive Vice President, Brand Strategy, Media & Multimedia Entertainment di TIM VISION “per il significativo contributo che ha dato al cinema in Italia con le sue pubblicità collegate all’immaginario filmico”. PREMIO WELLA a Maria Grazia Cucinotta MENZIONE SPECIALE TAORMINA FILM FEST al corto IL GIORNO PIU’ BELLO, scritto e diretto da Valter d’Errico e prodotto da Jo Champa "per essere vicino a tutte le persone vittime di violenza e per aver veicolato il messaggio che la denuncia e’ fondamentale. Denunciate!" PREMIO CENTER STAGE COMPETITION per il MIGLIOR FILM della giuria di studenti delle università di Catania e Messina, coadiuvato da studenti internazionali a Spiral Farm, di Alec Tibaldi, con Piper De Palma PREMIO CENTER STAGE COMPETITION MIGLIOR REGIA a Julia Butler per Slipaway PREMIO SPECIAL AIR ITALY per un giovane emergente siciliano a Marta Castiglia per la sua interpretazione in Picciridda Nel corso di questi giorni hanno ricevuto il Taormina Arte Award: Bruce Beresford, Nicole Kidman, Phillip Noyce, Fulvio Lucisano, Peter Greenaway e Octavia Spencer, oltre a Martha Coolidge, Julia Ormond e Alessandro Haber e Dominique Sanda che lo hanno ricevuto nel corso della cerimonia finale. Il Festival, che quest’anno ha visto come madrina l’attrice e modella spagnola Rocío Muñoz Morales è stato presentato, nelle serate al Teatro Antico, dalla conduttrice e attrice Carolina Di Domenico, prodotto e organizzato per il secondo anno consecutivo da Videobank, in collaborazione con la Fondazione Taormina Arte (sostenuta dall’Assessorato regionale al Turismo e dal Comune di Taormina), con la direzione artistica di Silvia Bizio e Gianvito Casadonte. SkyTg24, Radio Monte Carlo, Raimovie, Società Editrice Sud, F e MyMovies sono media partner dell’evento. I premi sono firmati dall’orafo Michele Affidato. 





Lavoro, molte posizioni in Lombardia sono impossibili da ricercare

Carlo Sangalli, presidente Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi: “Il numero crescente di giovani che vanno all’estero, per restarci, penalizza il nostro Paese. Dobbiamo invece attrarre e valorizzare capitale umano a livello internazionale sia italiano che straniero. Ecco perché è importante e strategico il progetto Talents in Motion che, in una logica pubblico-privato, contribuisce a rafforzare l’attrattività dell’Italia”. In Lombardia, secondo le previsioni delle imprese per l’anno 2018, in una elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, è difficile trovare i candidati giusti nel 28% dei casi, pari a 166 mila ingressi su 666 mila ingressi, un dato in linea con quello italiano. Più difficoltà a trovare i candidati a Mantova col 33% degli ingressi pari a 8 mila addetti, Monza e Brianza e a Brescia, Pavia, Varese e Lecco col 31% pari a 13 mila, 26 mila, 7 mila, 14 mila, 5 mila. Più facilità di selezione a Milano col 25% pari a 72 mila ingressi difficili su 291 mila totali. A Lodi sono difficili da trovare oltre 2 mila profili, il 26%. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del Sistema Informativo Excelsior realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL sulle previsioni sugli ingressi da parte delle imprese, collaborazioni temporanee escluse, relative all’anno 2018. Le professioni difficili da trovare in Lombardia. In Lombardia su 666 mila ingressi nel 2018 i più difficili da trovare sono stati gli specialistici in scienze matematiche, informatiche, fisiche e naturali (57% e 8.240 ingressi), gli artigiani e operai specializzati in metalmeccanica ed elettronica (51,5% e 54.630 ingressi) e gli operai specializzati in meccanica di precisione, stampa e gli artigiani artistici con una difficoltà di reperimento del 49,1% su un totale di 3.260 ingressi. Le professioni difficili da trovare a Milano. Gli operai specializzati nella meccanica di precisione, stampa e artigiani artistici sono i più difficili da trovare a Milano (1.220 ingressi, il 69,7% con difficoltà di reperimento. Le professioni difficili da trovare nelle province lombarde. Gli operai specializzati in meccanica di precisione, stampa e gli artigiani artistici sono stati difficilmente reperibili a Milano (69,7% la percentuale di difficoltà e 1.220 gli ingressi), gli specialisti in scienze matematiche, informatiche, fisiche e naturali a Brescia (62,5%, 320), Monza Brianza (68,2%, 660), Bergamo (65,5%, 580) e Lecco (66,7%, 60), i conduttori di impianti industriali a Sondrio (63,6%, 110), gli artigiani e operai specializzati in metalmeccanica ed elettronica a Cremona (55,6%, 1.620), gli ingegneri a Mantova (63,6%, 220), gli amministratori o direttori di grandi aziende a Lodi (100%, 10) e i responsabili di piccole imprese a Pavia (100%, 20), Varese e Como (100%, 10). 





Cnr-Scitec, il nuovo polo chimico per rispondere alle sfide globali

Il Consiglio di amministrazione del Consiglio nazionale delle ricerche presieduto da Massimo Inguscio, svoltosi questa mattina a Milano, ha deliberato l’istituzione dell’Istituto di scienze e tecnologie chimiche “Giulio Natta” (Cnr-Scitec), che è stato successivamente presentato nell’Area Cnr di via Bassini. Nell’ambito del processo in atto di riordino della rete scientifica del Cnr e per valorizzare un settore strategico a livello nazionale ed europeo, questo nuovo presidio intende rilanciare la chimica pura e applicata nello scenario della sostenibilità. “La riorganizzazione scientifica del Cnr sta ottimizzando e mettendo a sistema le proprie competenze multidisciplinari per offrire un contributo determinante ad affrontare le grandi sfide del nostro paese e globali, quali la produzione di cibo ed energia e lo sviluppo industriale nel rispetto della sostenibilità”, afferma il presidente Inguscio. “In questo processo, le eccellenze in ambiti di ricerca avanzata quali l’energia, la salute, il food, i beni culturali permetteranno a Cnr-Scitec di rispondere alla domanda di cambiamento dell’industria chimica di processo e manifatturiera, con soluzioni competitive per la riduzione dell’impatto ambientale e volte a sostenere la diffusione del modello basato sulla qualità”. Le mutate e urgenti esigenze della società e dell’industria richiedono alla ricerca scientifica e tecnologica un impianto progettuale innovativo. “Il percorso strategico sul quale il Cnr sta celermente procedendo con il riordino della rete scientifica valorizza il capitale umano e di competenze dell’Ente, come confermano tutti gli Istituti di recente creati”, prosegue Inguscio. “L’Istituto di bioeconomia di Firenze si occupa di economia circolare e sostenibilità, settore in crescita per investimenti e posti di lavoro in cui l’Italia e il Cnr sono leader: filiere della produzione primaria e della foresta-legno, industria delle biotecnologie, dell’energia, manifatturiera ed edile. L’Istituto di scienze polari appena presentato in Artico studia i cambiamenti climatici attraverso l’amplificatore delle aree estreme, per comprenderne i fenomeni e le possibili azioni di mitigazione e adattamento. E poi l’Istituto della scienza e tecnologia dei plasmi con sede a Milano e sezioni a Padova e Bari, che si occupa anche di produzione energetica da fusione; l’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica di Palermo, con importanti iniziative con gli Irccs a carattere traslazionale; e ancora quelli sul Mediterraneo e per il Patrimonio culturale. A breve verrà lanciato un Istituto per la mobilità sostenibile a Napoli. Uno sforzo complessivo e coerente della ricerca Cnr, quindi, per rispondere in modo strategico e innovativo alle sfide del progresso: cibo, energia, industria sostenibile”. Il nuovo Istituto di scienze e tecnologie chimiche può affermarsi come riferimento di eccellenza nazionale, europea e internazionale per la comunità scientifica, l’industria chimica e gli stakeholder territoriali forte delle competenze di oltre un centinaio di ricercatori e della tradizione di grande eccellenza della chimica del Cnr milanese, che risale agli anni Sessanta del secolo scorso e che è stata motore della crescita dell’economia italiana grazie alla collaborazione con le imprese. “Giulio Natta, cui è dedicato il nuovo Istituto, Premio Nobel per la chimica nel 1963 per la sintesi del polipropilene isotattico, un polimero eccezionalmente versatile e applicativo, nel 1961 è stato il primo direttore dell’Istituto di chimica macromolecolare Cnr. Un’eredità raccolta dagli istituti Cnr Ismac, per la sintesi di polimeri innovativi e materiali plastici, e Istm, per la preparazione di molecole complesse ad alto valore”, ricorda Maurizio Peruzzini, direttore del Dipartimento scienze chimiche e tecnologie dei materiali del Cnr. Alla presentazione di Cnr-Scitec, oltre al Presidente Inguscio e al Direttore Peruzzini, sono intervenuti il Presidente dell’Area della ricerca Milano 1 Aldo Ceriotti, il Consigliere di amministrazione Cnr Mario Melazzini, il Direttore dell’Istituto di chimica del riconoscimento molecolare (Icrm) Sergio Riva, Vittorio Maglia di Federchimica, il Presidente sezione Lombardia della Società chimica italiana Domenico Albanese, il Presidente del Cluster lombardo di chimica verde (Lgca) Diego Bosco e rappresentanti di Università degli studi di Milano, Università di Milano Bicocca e Politecnico di Milano. Cnr-Scitec nasce dagli Istituti per lo studio delle macromolecole (Ismac), di chimica del riconoscimento molecolare (Icrm) e di Istituto di scienze e tecnologie molecolari (Istm). Un hub lombardo e nazionale per la chimica e la scienza dei materiali, per la salute e le scienze della vita, per le energie rinnovabili e la blue sky research con centro direzionale a Milano e importanti realtà territoriali a Roma e a Perugia. Il nuovo Istituto svilupperà nuova conoscenza e valorizzazione di sviluppo tecnologico, coerentemente con le roadmap prodotte dall’Unione Europea e da altri enti nazionali e regionali, quali il Piano energetico ambientale regionale (Pear), il Programma sviluppo rurale (Psr) e il Piano nazionale della ricerca (Pnr). Tra i progetti e collaborazioni multidisciplinari in corso nelle competenze del nuovo Istituto: - Rete Marie Curie: catalizzatori bimetallici per la produzione sostenibile di idrogeno da materiale organico di scarto https://www.bike-msca.eu/ - Il progetto CirCO – acronimo di Circular Coffee – si propone di studiare la possibile valorizzazione di uno scarto derivante dalla tostatura del caffè, il silverskin per ottenere prodotti di uso quotidiano, di provenienza alternativa a quella petrolchimica http://progettocirco.it/ - Progetto MIPAAF lotta ai parassiti dell’olivo con materiali innovativi a ridottissimo impatto ambientale: una alternativa a fitofarmaci tradizionali, con una attenzione alle specie benefiche presenti in agricoltura (api e microrganismi del terreno) - Progetto CABICHEM di cooperazione internazionale tra UE e paesi del Centro Asia (Mongolia, Uzbekistan, Pakistan, Afghanistan, Kyrghizistan) per la sensibilizzazione degli Stati partecipanti sui rischi di una gestione non corretta dei rifiuti chimici e biologici pericolosi e per la formazione dei professionisti verso una riduzione, riciclo e reimpiego di sostanze tossiche, pericolose e nocive che potrebbero ritrovarsi nel ciclo vita dei rifiuti urbani e industriali. 





Fuga dal centro migranti di Ponte Galeria e c’è anche un ‘osservato speciale’dall’anti-terrorismo

Rivolta e fuga dal Centro di permanenza per i rimpatri di Ponte Galeria (Roma). Una dozzina di immigrati venerdì sera, a seguito di una rivolta sono riusciti a fuggire dal centro sfondando porte e scavalcando recinzioni, dileguandosi tra le campagne circostanti il centro. I migranti lamentavano che cibo non era buono, accusando anche che fosse scaduto, e che avevano pochi cellulari a disposizione. Nella confusione della rivolta sono fuggiti una dozzina di migranti e sono scattate le ricerche.

"La Segreteria Provinciale di Roma del Sap - si legge sul suo profilo Facebook . - intende esprimere tutta la solidarietà del caso ai colleghi del Reparto Mobile e dell’Ufficio Immigrazione della questura di Roma che si sono trovati a fronteggiare l’ennesima rivolta e a contrastare le violente intemperanze degli ’ospiti’ del Cpr di Ponte Galeria, che come noto ha riaperto da alcuni mesi".

"Soltanto l’alta professionalità del personale ha scongiurato più gravi conseguenze e soprattutto ha impedito che nessuno rimanesse ferito in modo serio. - prosegue il post - Numerosi immigrati, dopo aver divelto infissi e danneggiato arredi ed essersi procurati lesioni con lamette e altre armi improvvisate, hanno scavalcato e forzato il presidio interforze posto a protezione e vigilanza della struttura. Dopo essersi dispersi nei campi adiacenti, alcuni sono stati fermati nei pressi di Commercity e riaccompagnati nel Centro. La situazione desta comunque molta preoccupazione".

"La Segreteria Provinciale del Sap di Roma, d’intesa con il Segretario Generale Stefano Paoloni, ha richiesto, con una nota urgente, un immediato intervento del Questore di Roma affinché vengano subito poste in essere tutte quelle azioni a tutela dei colleghi, oggetto di sistematici attacchi da parte dei clandestini trattenuti in attesa di essere rimpatriati".





Molfetta, ancora ’furbetti del cartellino’: 12 arresti

Si è chiusa con trenta indagati, di cui 12 arrestati, un’indagine della Guardia di Finanza all’ospedale Don Tonino di Molfetta, nel Barese, sui cosiddetti "furbetti del cartellino". Tra gli indagati figurano dirigenti medici, personale paramedico, impiegati amministrativi e tecnici manutentori. I reati contestati vanno dalla truffa aggravata ai danni di ente pubblico a falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale e abuso d’ufficio e peculato.





Grandi navi a Venezia e incidenti sfiorati, il Sindaco Bugnaro attacca Toninelli

"La responsabilità maggiore di quanto è accaduto ieri e di quello che potrà accadere in futuro è di chi non ha deciso in questi mesi: il riferimento è al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, che ha poteri funzionali sull’intera filiera portuale, dalla Capitaneria di Porto alla Guardia Costiera, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche all’Autorità di sistema portuale". Lo ha detto oggi il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro dopo l’episodio che ieri ha coinvolto in città una nave Costa. Per Brugnaro "sicuramente le condizioni meteo-marine in cui è accaduto l’episodio di ieri sono state eccezionali e le autorità competenti faranno chiarezza su quanto successo". Per questo il sindaco "in primis vuole fare i complimenti a tutto il personale marittimo che, nelle varie situazioni di pericolo, ha affrontato con grande competenza le difficoltà". "Ringrazio specificatamente - conclude - i comandanti e gli equipaggi dei vaporetti e del ferry-boat di Actv; grazie di cuore anche ai comandanti e agli equipaggi dei rimorchiatori, delle Forze dell’Ordine e di tutte le unità presenti in acqua in quel momento".  "Il tempo dell’attesa è finito. Siamo molto arrabbiati. Basta con le navi a San Marco e lungo il Canale della Giudecca. Il Ministro Toninelli venga al più presto a riferire alle istituzioni cittadine gli esiti dell’ennesima ispezione che ha ordinato". Lo dice il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in relazione a quanto avvenuto ieri alla nave di Costa Crociere. "Spero sia l’occasione nella quale, finalmente, dopo un anno di attesa, il Ministro si sieda al tavolo con Comune e Regione - aggiunge - per ragionare di ’grandi navi’, con umiltà e senza preconcetti ideologici e politici".





La Grecia svolta a destra e sceglie Nea Dimokratia

 

Kyriakos Mitsotakis, leader di Nea Dimokratia e vincitore delle elezioni in Grecia, giura da nuovo premier e, fedele alla promessa di mettersi subito al lavoro fatta in nottata, già domani dovrebbe presentare la lista dei ministri. Con il 39,8% dei voti e 158 seggi in Parlamento su 300, il politico conservatore potrà governare senza mediazioni, affrontando i problemi che ancora affliggono la Grecia anche dopo la fine dei programmi di aiuti, con i numerosi e stringenti obiettivi di bilancio costantemente monitorati dai creditori. Oggi a Bruxelles, alla riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurozona, la Grecia con il prossimo governo di centrodestra sarà tra gli argomenti all’ordine del giorno. Mitsotakis ha promesso agli elettori di rinegoziare l’avanzo primario richiesto dai creditori per alleggerirlo e usare i fondi in surplus per tagliare le tasse a partire dal 2020.





Nuove tensioni diplomatiche tra India ed Italia sul caso Marò

"Agli occhi dell’India non c’è presunzione di innocenza: i Marò erano colpevoli di omicidio ancora prima che le accuse fossero formulate". Lo ha detto l’ambasciatore Francesco Azzarello, davanti al Tribunale arbitrale internazionale all’Aja, rivendicando per l’Italia la giurisdizione del caso, ricordando inoltre che in India "ci sono stati ingiustificabili rinvii del processo. Sono state inventate speciali procedure, in violazione con la stessa Costituzione indiana".

"L’Italia sostiene di avere l’esclusiva giurisdizione" sulla vicende dei marò, "ma bisogna tenere a mente che l’India e due suoi pescatori sono le vittime di questo caso": "due esseri umani a bordo di una barca indiana sono stati uccisi da individui che erano su una nave commerciale", ha affermato il rappresentante di Delhi, G. Balasubramanian.





Positivi sviluppi per l’industria del gioco in Italia

Le misure applicate dall’industria del gioco iniziano a dare i primi frutti. I dati nazionali, riferiti al biennio 2016-2017, ci indicano come il mercato – che comprende le aree del betting e del gaming – faccia segnare valori assolutamente positivi. L’industria del gioco, infatti, ha incrementato notevolmente la sua offerta anche con l’ausilio delle nuove tecnologie ed ha ampliato la platea dei potenziali clienti.  Giocare, per molti, è diventato un piacevole passatempo: durante i tempi morti della giornata o dopo uno stancante turno in ufficio rilassarsi col PC, col telefono o col tablet facendo il proprio gioco preferito non ha pari. Secondo le ultime indagini realizzate, nel 2016 sono stati 18 milioni e mezzo gli italiani ad aver giocato almeno una volta negli scorsi dodici mesi, con un’incidenza pari al 36,4% della popolazione. La distribuzione geografica dei giocatori dà poche indicazioni, visto il sostanziale equilibrio che si osserva tra le varie zone d’Italia.  I giocatori sono infatti così diffusi sul territorio nazionale:   Centro Italia: 43,7% ·         Nord-Ovest: 39,3% ·         Sud e Isole: 35,8% ·         Nord-Est: 29,3%  In linea di massima, quindi, i cambiamenti positivi apportati dall’industria del gioco come una corretta campagna informativa, politiche più stringenti sulla sicurezza online e maggiore offerta commerciale, hanno reso appetibile un settore prima confinato a sale giochi e centri specifici.  Quali sono i giochi preferiti dagli italiani?  I vari giochi fanno registrare picchi di preferenze in particolari aree geografiche anche se, come detto, c’è un sostanziale equilibrio su scala nazionale. Ad esempio le scommesse sportive, i giochi di carte, le lotterie in generale ed il SuperEnalotto sono molto popolari al Sud: sono quindi i giochi preferiti dalla popolazione. Gli abitanti del Nord Italia, invece, amano giocare a Bingo, Poker, Win For Life, Lotto e Gratta e Vinci. La popolazione del Centro Italia, che è la più numerosa preferisce giocare ai giochi di casino, alle scommesse, ai giochi di carte e ai Gratta e Vinci.  Perché si gioca in Italia  Interessanti sono anche le statistiche sul perché gli intervistati hanno deciso di giocare: al terzo posto nella classifica c’è la volontà di sfidare la sorte e la fortuna, al sesto posto la volontà di replicare una vincita importante – magari garantita dagli altri RTP che molti casinò online riescono a proporre ai propri utenti -, subito dopo il desiderio di adrenalina, la disponibilità di tempo libero e la voglia di divertirsi. I cosiddetti “giocatori sociali”, ovvero coloro che desiderano giocare per passare tempo piacevole o lo fanno come gioco di gruppo sono molti. Ciò è dimostrato anche dalle vincite di alcuni giochi molto particolari che permettono di giocare in gruppo e in seguito di suddividere il montepremi.  Nuovi posti di lavoro  Un dato da non trascurare è anche la grande mole di lavoro che ruota intorno al gioco online. È vero che sono venute meno alcune figure presenti nei casinò tradizionali, ma il ritorno economico ha permesso alle aziende che gestiscono queste piattaforme di assumere personale qualificato in materia informatica, protezione dei dati e strategist di ogni tipo e ogni grado. Basti pensare al solo fatto che a Malta, nazione che ha reso l’industria del gioco un asset centrale, può vantare oltre 7.000 nuove assunzioni nel settore. La crisi del posto di lavoro, quindi, non sembra affatto coinvolgere il mercato del gaming online.  





Multe stradali, l’aumento dei costi nel 2019 è pari al 2,2%

In Italia nell’ultimo anno il costo delle multe è aumentato del 2,2% rispetto al 2018. A giugno è, inoltre, scattato il rincaro del 40% delle spese di notifica sulle multe stradali recapitate da Poste Italiane. VINCO.NET, l’innovativa piattaforma digitale, che in pochi click sia da smartphone che da computer consente di presentare ricorsi online contro le multe ritenute illegittime o ingiuste, è in prima linea non solo per sostenere i cittadini nel verificare l’effettiva liceità delle contravvenzioni, ma supporta l’utente anche nei difetti di notifica di ricezione delle stesse. Il servizio, lanciato lo scorso settembre a Milano, è già disponibile in tutta Italia, con un numero di ricorsi in costante crescita, a conferma dell’interesse da parte degli utenti. La sicurezza stradale è un tema importante per la protezione dei cittadini, altrettanto lo è l’informazione in merito alle sanzioni illegittime da violazione del codice della strada. Che siano giuste o meno, a partire dal 1°gennaio 2019, l’importo delle contravvenzioni ha subito un aumento pari al 2,2%. Questo rincaro è previsto da una norma automatica che contempla l’aggiornamento biennale degli importi, come scritto nell’articolo 195 del Codice della Strada (decreto legislativo nr. 285/1992 e successive modificazioni) comma 3: “La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all’intera variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti”. Oltre a questo dato, lo scorso 10 giugno 2019, è scattato un ulteriore aumento in merito alle spese di notifica delle contravvenzioni recapitate da Poste Italiane. La motivazione riguarda le modifiche apportate alla legge 890/1982 e alle Delibere attuative dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in tema di notifiche a mezzo del servizio postale, in particolare per la forfettizzazione del corrispettivo CAN (Comunicazione di avvenuta notifica) e CAD (Comunicazione di avvenuto deposito) nella tariffa Atto Giudiziario, abolite in passato ma ristabilite quest’anno. Come si legge nel comunicato di Poste Italiane, infatti: “Al fine di una complessiva ottimizzazione del servizio erogato (…) i corrispettivi dovuti per le attività di postalizzazione e notifica dell’Atto Giudiziario e delle comunicazioni connesse dovranno essere corrisposti con nuove tariffe. Alle vigenti tariffe sarà applicato un importo aggiuntivo forfettario (pari a 2,70 euro) per le spese relative alle Comunicazioni di Avvenuta Notifica (Can) e di Avvenuto Deposito (Cad) eventualmente emesse ai sensi degli art. 7 e 8 della legge 890/1982 e sinora addebitate al momento della restituzione dell’avviso di ricevimento cd. 23L”. Bisogna, dunque, prestare attenzione anche alla modalità di recapito delle multe. Per questa ragione VINCO.NET supporta i cittadini anche nel verificare eventuali vizi di notifica. Come sostiene Mauro Tommaso De Candia, Amministratore Delegato di VINCO.NET, “è bene sapere che se dopo l’avviso di giacenza, Poste Italiane non ha comunicato un altro avviso con raccomandata A/R, la notifica non si realizza”. La Corte Costituzionale (sentenza n. 346/98) ha infatti detto che non è sufficiente il solo avviso di giacenza, ma occorre un ulteriore avviso tramite lettera raccomandata della giacenza stessa. Solo in seguito a questo la notifica viene effettuata. Sono tante, dunque, le fattispecie per cui una multa può essere illegittima e il compito di VINCO.NET è fornire supporto legale qualificato agli utenti della strada per presentare un ricorso in pochi click senza dover perdere del tempo per contattare uno studio legale tradizionale con conseguenti costi da avvocato vecchia maniera. Con VINCO.NET a fronte di una commissione del 30% del valore della multa, il processo di impugnazione prevede un primo ricorso al Prefetto ed un eventuale ricorso al Giudice di Pace in seconda istanza. L’intero processo di impugnazione può durare anche più di un anno ma le probabilità di vincere sono ottime, mediamente superiori al 95%. Se comunque in ultima battuta il ricorso dovesse essere respinto, VINCO.NET offre il diritto al rimborso di quanto pagato anticipatamente dal cliente, quindi nella peggiore delle ipotesi il cliente pagherà la multa dopo un anno e non subito. VINCO.NET offre anche un servizio legale personalizzato nel caso di multe molto gravi, guida in stato di ebbrezza, omissione di soccorso, guida sotto l’effetto di stupefacenti, ingiunzioni di pagamento, cartelle esattoriali, fermi amministrativi e di incidenti stradali. In tutti questi casi, al cliente viene assegnato un avvocato specializzato che segue il caso ed assiste il cliente personalmente dall’inizio alla fine per assicurare la migliore soluzione al problema in questione. 





Salvini trova un nuovo ’effetto’ mediatico: tagliare le scorte

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato una nuova direttiva sulle scorte. Il provvedimento mira a razionalizzare le misure di protezione esistenti e a fornire criteri più stringenti per un’analisi rigorosa delle situazioni che richiedono le tutele personali.

Obiettivo: rendere più efficiente il servizio sia per personale impiegato che per risorse utilizzate. Competenti a decidere sulle scorte sono appositi uffici all’esito dei riscontri informativi.

Si tratta di atti amministrativi e non politici. Al primo giugno 2018 le misure per le tutele personali ammontavano a 618, con l’impiego di 2.218 donne e uomini delle forze di polizia, oltre a circa 230 agenti utilizzati per le cosiddette vigilanze fisse ad abitazioni e luoghi di lavoro. 434 le auto blindate fornite, 266 le vetture non specializzate. Esattamente un anno dopo al 1° giugno 2019, all’esito di un primo intervento che ha portato ad una razionalizzazione dell’esistente, le misure di sicurezza sono 569 con un calo di circa il 9% del numero di agenti utilizzati sia per le scorte personali che per le vigilanze fisse. Per l’esattezza 2.015 le unità delle forze di polizia impiegate (203 in meno rispetto a dodici mesi prima), oltre a 211 per le vigilanze fisse, 404 le vetture blindate e 234 le non specializzate.

Per quanto riguarda le regioni: la parte del leone è del Lazio con 209 tutele nel 2018 e 173 nel 2019 e subito dopo la Sicilia con 142 nel 2018 e 124 nel 2019. Le categorie maggiormente tutelate: magistrati, imprenditori e diplomatici, oltre a politici, giornalisti e alti dirigenti dello Stato. In particolare, al primo giugno 2018 risultavano protetti 274 magistrati, 82 politici, 45 imprenditori e 28 diplomatici.

Dopo un anno il numero dei magistrati tutelati non ha subìto variazioni, i politici sono scesi a 58, gli imprenditori a 32 e i diplomatici a 27.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha spiegato che “siamo impegnati per garantire la massima tutela per chi è davvero a rischio ma siamo determinati a recuperare centinaia di donne e uomini delle Forze dell’Ordine per assicurare la sicurezza a tutti gli altri cittadini”.





Nuovo Decreto Sicurezza, confiscato dalla Guardia di Finanza il veliero Alex

“La Guardia di Finanza ha contestato una seconda violazione del Decreto Sicurezza Bis: un ingresso incidentale di Alex nelle acque territoriali che sarebbe avvenuto venerdì mattina.” Lo annuncia su Twitter Mediterranea Saving Humans la rete delle associazioni italiane che con Nave Mare Jonio e Nave Alex da mesi sta monitorando il Mediterraneo centrale, salvando vite.

“È un pretesto del tutto illegittimo – prosegue Mediterranea – ma intanto le conseguenze sono una seconda sanzione per un totale di 65mila euro di multa e il sequestro amministrativo con la confisca di nave Alex”. E quindi “se pensano di fermare così Mediterranea Saving Humans – continua – si illudono di grosso: stiamo già preparando i ricorsi e con il sostegno di tutti voi torneremo presto in mare”.




L’Iran ha superato la soglia di arricchimento dell’uranio

Da lunedì mattina l’Iran ha "superato la soglia di arricchimento dell’uranio fissata al 3,67%" dall’accordo sul nucleare siglato nel 2015, portandola al 4,5%. A confermare la violazione è il portavoce dell’Agenzia iraniana per l’energia nucleare, dicono i media locali. "Siamo estremamente preoccupati dagli annunci fatti dall’Iran di iniziare ad arricchire l’uranio oltre il limite previsto dall’accordo sul nucleare", dice una portavoce della Commissione Ue.





La ministra della Difesa non cede a Salvini: “Sulle Ong lo avvisai e non mi ha dato retta”

“Quanto che sta accadendo in questi giorni si sarebbe potuto evitare. Lo avevo detto a Matteo Salvini: senza la missione Sophia torneranno le ong. Non ha voluto ascoltare e adesso si lamenta”. In un colloquio col Corriere della Sera, la ministra della Difesa Elisabetta Trenta è rammaricata. “È sorprendente che ora torni ad attaccare i militari dopo che siamo stati noi a chiedere al Viminale se volevano supporto per il trasbordo dei migranti a Malta, visto che nessuno veniva a prenderseli”.

Da almeno una settimana alla Difesa si stanno pianificando “misure di sorveglianza speciale contro i trafficanti nei pressi delle coste italiane”, l’ ultima riunione c’ è stata sabato sera. “Indipendentemente dal caso migranti e delle ong – chiarisce Trenta – l’ emergenza da affrontare è quanto sta accadendo in Libia perché la situazione è peggiorata sensibilmente e ho dato mandato allo Stato Maggiore di pianificare vari scenari. Se la crisi dovesse degenerare, l’ Italia non può farsi trovare impreparata”. L’ obiettivo è chiaro: Prevenire ogni sviluppo per tenere in sicurezza il nostro paese”.





Nuovo monito di Papa Francesco: “I migranti sono persone”

“Sono persone, non si tratta solo di questioni sociali o migratorie!”. A spiegarlo è stato Papa Francesco nell’omelia della messa dedicata ai migranti e ai loro soccorritori nel sesto anniversario della sua visita a Lampedusa.

“In questo sesto anniversario della visita a Lampedusa, il mio pensiero va agli “ultimi” che ogni giorno gridano al Signore, chiedendo di essere liberati dai mali che li affliggono – ha detto il Papa – Sono gli ultimi ingannati e abbandonati a morire nel deserto; sono gli ultimi torturati, abusati e violentati nei campi di detenzione; sono gli ultimi che sfidano le onde di un mare impietoso; sono gli ultimi lasciati in campi di un’accoglienza troppo lunga per essere chiamata temporanea. Essi sono solo alcuni degli ultimi che Gesù ci chiede di amare e rialzare. Purtroppo le periferie esistenziali delle nostre città sono densamente popolate di persone scartate, emarginate, oppresse, discriminate, abusate, sfruttate, abbandonate, povere e sofferenti. Nello spirito delle Beatitudini siamo chiamati a consolare le loro afflizioni e offrire loro misericordia; a saziare la loro fame e sete di giustizia; a far sentire loro la paternità premurosa di Dio; a indicare loro il cammino per il Regno dei Cieli. Sono persone, non si tratta solo di questioni sociali o migratorie! “Non si tratta solo di migranti!”, nel duplice senso che i migranti sono prima di tutto persone umane, e che oggi sono il simbolo di tutti gli scartati della società globalizzata”.