Benzinai verso lo sciopero. Senza aperture dal Governo il 17 serrata dei distributori di carburante. La posizione di Faib (Confesercenti)

In vista dello sciopero del 17 luglio e dopo una serie di incontri con il Governo ed Agenzia delle Entrate, Faib Confesercenti continua a chiedere di stralciare la vendita carburanti dalla obbligatorietà della memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi in modo definitivo. Al Governo è stata posta la questione di chiarire, una volta per tutte, che il volume d’affari dei gestori carburanti va sempre inteso al netto del costo di fornitura, così come già il Legislatore ha previsto, per il comparto, ai fini dell’accesso al regime di contabilità semplificata. Questo anche per mettere le piccole imprese della distribuzione carburanti nelle condizioni di cogliere le agevolazioni che la legge di volta in volta stabilisce per esse.

Al Governo Faib ha anche ricordato che siamo  in una fase molto critica in cui il nuovo obbligo va a sommarsi alla chiusura della fase transitoria dell’introduzione della fattura elettronica con il rischio elevato di sanzioni pesanti per gli errori formali, al provvedimento in itinere dell’introduzione del DAS elettronico e all’applicazione da quest’anno dei nuovi indici di affidabilità fiscale. Un cumulo di novità per un settore ultra tracciato che vive forti difficoltà economiche legate al mancato rinnovo degli Accordi di settore, come ben sanno al Mise, dove sono pendenti diversi tavoli di crisi. Un comparto in difficoltà a cui occorre dare risposte positive, a partire dai margini riconosciuti, e non gravarlo di nuovi oneri, come vorrebbe fare qualcuno.

Al Sottosegretario Villarosa Faib ha posto anche la questione dello stretto legame tra illegalità, alla base dei tanti nuovi provvedimenti, e l’abusivismo contrattuale. In questa visione di contrasto a tutto campo alle diverse forme di illegalità, Faib ha poi proposto di stabilire un sistema di alert automatici verso la Guardia di Finanza e gli ispettori del lavoro nel caso di prezzi praticati abbondantemente sottocosto. Tale fenomeno potrebbe essere collegato a doppio filo e all’abusivismo contrattuale, che riguarda oltre il 60% della rete vendita, con un evasione contributiva di oltre 200 milioni di euro/anno ai danni dell’Inps, a conferma che l’illegalità è figlia dell’abusivismo contrattuale.





Il crollo del turismo ed il maltempo hanno ‘freddato’ le speranze di ripresa del commercio a maggio

Il maltempo affossa le vendite di maggio. Piogge e freddo hanno ‘azzoppato’ sul nascere la stagione turistica primaverile, portando ad una flessione di circa 1,7 milioni di presenze rispetto al maggio del 2018. Una brusca frenata che non ha mancato di far sentire il suo effetto sulle vendite, soprattutto sulle piccole superfici, che a maggio registrano il calo tendenziale (-3,6%) peggiore dall’inizio dell’anno, che scende addirittura a -4,8% per le botteghe con meno di 5 dipendenti.

Così Confesercenti commenta i dati sulle vendite al dettaglio di maggio diffusi da Istat.

Dopo la discreta performance di aprile, nel mese di maggio le vendite del commercio al dettaglio tornano nel complesso negative, sia per la componente alimentare che per quella non alimentare. Un andamento insolito, visto che il mese di maggio è solitamente più vivace sul fronte delle vendite. Il calo era però in parte atteso essendo venuto meno il sostegno del turismo. Il maltempo ha pesantemente intaccato gli spostamenti del weekend, colpendo proprio quel tessuto imprenditoriale che caratterizza i nostri borghi.

L’incidenza del meteo si fa sentire con particolare forza anche sul settore moda, che registra i cali peggiori: -4,8% per le calzature e -4,9% per l’abbigliamento e la pellicceria. I piccoli, ora, puntano sui saldi estivi per invertire la tendenza: ma la situazione delle imprese di dimensioni minori è preoccupante, come sottolinea la stessa Istat, visto il differenziale sempre più ampio con le grandi. Le vendite delle piccole imprese risultano infatti in calo (-1,4% rispetto allo stesso periodo del 2018), mentre le grandi imprese, nello stesso arco temporale, mostrano un incremento dell’1,4%.

“Le condizioni meteo eccezionali, e le loro conseguenze sul turismo e sulle vendite moda, hanno segnato profondamente il commercio a maggio”, dichiara la Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise. “Se la stagione turistica però con l’arrivo del caldo sta ripartendo, preoccupano invece i segnali di debolezza che continuano ad arrivare dai consumi interni e dal tessuto delle piccole imprese, il cui divario con le grandi si fa sempre più ampio. Servono interventi di alleggerimento e di semplificazione fiscale per ridare fiato alle famiglie e alle imprese. La proposta di legge sulla nuova IMU è un’occasione da non perdere per procedere finalmente in questa direzione, salvaguardando l’importanza del ruolo delle attività di vicinato”. 





Dopo le Olimpiadi, Torino perde anche lo storico Salone dell’Auto

 

Il Salone dell’auto lascia Torino per la Lombardia, dopo cinque edizioni, e la decisione, annunciata dagli organizzatori segue drammaticamente a quella pèer la rinuncia alle Olimpiadi, rinuncia che poi ha premiato la Candidatura di Milano e Cortina. Si tratta di un nuovo devastante scivolone per il M5S. La sindaca Chiara Appendino si dice "furiosa per la decisione del comitato organizzatore. Una scelta che danneggia la città". Ma va detto che gra parte delle colpe che hanno determinato questa scelta sono totalmente o quasi da imputare ad una larga fetta della maggioranza penta stellata che la sostiene e sul punto la Sindaca sarebbe pronta anche alle dimissioni. Sotto accusa il Vicesindaco della città piemontese, Guido Montanari. Alla scelta degli organizzatori della kermesse dell’automotive - dice la prima cittadina - "hanno anche contribuito alcune prese di posizione autolesioniste di alcuni consiglieri del Consiglio Comunale - e dichiarazioni inqualificabili da parte del vicesindaco".

Appendino si riferisce alle critiche, anche con parole forti secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, espresse da Montanari sull’organizzazione della rassegna motoristica. Il vicesindaco, però, pochissimi minuti dopo la nota della sindaca, precisato: "Ho sempre ritenuto che il Salone dell’auto sia una ricchezza della città e che si possa fare al Parco del Valentino con una mediazione tra esigenze degli organizzatori e fruizione del parco. Questa mia posizione è stata travisata per giustificare evidentemente scelte già assunte", aggiunge Montanari, che tende la mano ad Appendino: "Comprendo lo sconcerto e il disappunto della Sindaca e mi scuso per aver dato pretesto a polemiche strumentali".

Il trasferimento del Salone dell’auto a Torino - tra l’altro annunciato nel giorno del lancio della 500 elettrica nello stabilimento Fca di Mirafiori - riapre la ferita aperta dalle Olimpiadi invernali del 2026 assegnate a Milano-Cortina e sfuggite al capoluogo piemontese per il no dell’amministrazione cittadina. "E’ un’altra doccia fredda, - commenta Alberto Cirio, governatore del Piemonte - Torino non può continuare a perdere tutto quello che è stato costruito con anni di lavoro e fatica dai suoi cittadini, dalle istituzioni e da tutto il sistema produttivo e territoriale". Contro i M5s si scatenano le opposizioni in consiglio comunale. Stefano Lo Russo, capogruppo dem, parla di una "furia distruttiva per Torino" come "non era neanche immaginabile. La città è stata saccheggiata e distrutta da amministratori inadeguati e inconcludenti". Osvaldo Napoli, capogruppo Fi, invita la sindaca a dimettersi: "Deve farlo contro la sua maggioranza che è passata sulla vita della città come le sette piaghe d’Egitto. Tre anni di opposizione a tutto, alle Olimpiadi invernali, al Salone del Libro, alla Tav".

 





Agricoltura, situazione critica sulla dorsale adriatica

Grandinate violente con chicchi dalle dimensioni di arance, strade trasformate in fiumi da piogge torrenziali con allagamenti e scie di fango e detriti, alberi divelti dalla furia del vento con problemi sulla viabilità, zone rurali isolate per ore e stato di calamità invocato lungo tutta la dorsale adriatica. Il maltempo che ha colpito l’Italia, soprattutto il Centro con Abruzzo e Marche in testa, ma anche il Sud con Foggiano e Brindisino sotto scacco delle trombe d’aria, ha avuto effetti immediati sull’agricoltura, in un momento molto delicato dell’anno. Così Cia-Agricoltori Italiani, che sta monitorando la situazione stima danni già superiori al milione di euro.

Per il settore, infatti, questo è un periodo particolarmente importante dove bombe d’acqua, grandine e sbalzi di temperatura possono mettere a rischio il lavoro di un anno e tagliare le produzioni almeno del 20% -sottolinea Cia-. La frutta estiva (pesche nettarine, meloni) è in fase di raccolta intensa, così come gli ortaggi, dai pomodori all’insalata. I cereali come il mais (ma anche il grano in alta montagna) sono stati seminati da poco e con i campi allettati il pericolo è il blocco della crescita, nonché funghi e muffe. Rischi anche per vigneti e uliveti, nel momento di piena maturazione dei frutti prima delle grandi raccolte: adesso tocca sperare che il caldo “asciughi” subito le ferite nei grappoli di uva e sulle olive, causati soprattutto dalla grandine.

Siamo davanti a una situazione eccezionale che, ancora una volta, dimostra come i cambiamenti climatici siano una realtà concreta con cui fare i conti. Gli agricoltori dovranno investire sempre di più in strumenti assicurativi per proteggere le colture dagli eventi estremi. Altra fonte di preoccupazione -evidenzia Cia- è che i cambiamenti climatici stanno portando parassiti, patogeni e insetti “alieni” che trovano sul nostro territorio un ambiente idoneo per proliferare. Una presenza molto rischiosa per l’agricoltura, che non deve essere sottovalutata.




Gabbie salariali, c’è il no della Cgil: “Amplierebbero le diseguaglianze”

Le gabbie salariali sono sinonimo di diseguaglianza e di divisione. Un disegno che non ha come fondamento la solidarietà: lascia indietro i più poveri e favorisce i più ricchi. Per questo ci siamo battuti per la loro abolizione e ci batteremo sempre affinché non vengano ripristinate”. Così la Cgil commenta l’ipotesi avanzata dalla Lega di differenziare i salari nell’ambito della riforma delle autonomie.
 
“Una proposta anacronistica e sbagliata - prosegue la Confederazione - che non va nella direzione giusta, ossia quella di favorire lo sviluppo e la crescita del Paese. Le uniche strade percorribili sono l’aumento dei salari per tutti, attraverso la contrattazione, e la riduzione dell’imposizione tributaria per i lavoratori e per i pensionati. Solo così si potranno favorire i consumi e l’economia potrà ripartire”.  “Con le gabbie salariali si rischia invece - conclude la Cgil - l’inasprimento dei conflitti sociali con la creazione di nuovi disallineamenti e l’incentivazione delle emigrazioni con il conseguente abbandono di interi territori”.

“Rimettere le gabbie salariali significa ampliare ancora le disuguaglianze tra le regioni, accentuare le divisioni tra le aree più ricche del Paese e quelle in cui vi sono desertificazione industriale e difficoltà economiche”. A dirlo è la segretaria confederale della Cgil Ivana Galli: “Si affronta il problema dall’inverso, dalla parte sbagliata, per far ripartire l’economia e i consumi si dovrebbe fare il contrario. Bisognerebbe investire e garantire diritti uguali a tutti”. Per l’esponente sindacale le gabbie salariali avrebbero l’effetto di favorire l’emigrazione, contribuendo “all’abbandono di interi territori, con gravi conseguenze sociali e ambientali”.

La  segretaria confederale Tania Scacchetti  aggiunge che la Cgil “ha sempre contestato le gabbie salariali e difeso l’unitarietà della contrattazione collettiva”. Per Scacchetti “l’idea di tornare a ‘piccole patrie’ non è assolutamente condivisibile. Abbiamo piuttosto il bisogno di rilanciare la contrattazione e non di creare nuovi disallineamenti, nuove disuguaglianze territoriali, che sono già elevate. Abbiamo bisogno di unificare il Paese”.





Appello delle Nazioni Unite a non ostacolare le Ong che si occupano di salvataggio in mare

Dalle Nazioni unite è arrivato un appello a non ostacolare il lavoro delle organizzazioni non governative che si occupano di soccorso in mare. L’appello del salvataggio dei migranti, dopo le polemiche che hanno visto protagonista il vicepremier italiano Matteo Salvini.L’Alto commissario Onu per i rifugiati Antonio Grandi e il direttore generale dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) Antonio Vitorino hanno firmato una dichiarazione congiunta nella quale si chiede che le Ong non vengano “penalizzate per aver salvato vite” in pericolo in mare.

I due alti funzionari onusiani hanno inoltre chiesto che i migranti salvati non vengano più messi su navi commerciali e “rinviati in Libia”, dove vengono detenuti. “Ogni aiuto e responsabilità assegnati alle entità libiche interessate dovrebbero essere subordinati alla condizione che nessuno sia arbitrariamente arrestato dopo essere stato soccorso e che il rispetto delle norme relative ai diritti umani venga garantito”, continua la dichiarazione congiunta.

I due alti funzionari dell’Onu, inoltre, hanno chiesto che “i 5.600 rifugiati e migranti attualmente detenuti in centri in Libia siano liberati”, ricordando quanto accaduto a Tajoura, dove in un attacco aereo all’inizio di questo mese sono morti più di 50 migranti detenuti in un centro di detenzione.





Rubli da Mosca? Salvini prepara le carte bollate. Indagato il Presidente dell’associazione Lombardia-Russia, Savoini

" È tutto ridicolo. Non abbiamo mai chiesto un rublo, un dollaro, un gin tonic, un pupazzetto a nessuno. Rispetto il lavoro di tutti. Ho la coscienza a posto. Querelerò chi accosterà soldi della Lega alla Russia. Bilanci Lega trasparenti". Lo scrive in un tweet Matteo Salvini, tornando sulla vicenda dei presunti fondi dalla Russia alla Lega.

Lo scontro politico sul dossier è stato acceso con il Pd che ha chiesto una commissione d’inchiesta mentre M5s ha parlato della necessità di istituirne una su tutti i fondi dei partiti. Il premier Giuseppe Conte si è schierato con Salvini ("mi fido di lui") ma anche sottolineato la necessità che la magistraturafaccia il proprio lacoro.

Sul fronte dell’indagine si è saputo che da mesi in silenzio i pm di Milano stanno indagando sul caso che coinvolge la Lega e i rapporti con la Russia, esploso sui media ieri con la pubblicazione dell’ audio sul sito americano BuzzFeed con anche la voce del leghista Gianluca Savoini, il quale a Mosca avrebbe trattato con alcuni russi per far arrivare fino a 65 milioni di dollari al Carroccio nell’ambito di un affare sul petrolio.

Nella giornata di giovedì è poi emerso che in Procura è aperta un’inchiesta per corruzione internazionale e che risulta indagato proprio l’esponente del partito di Matteo Salvini, nonché presidente dell’associazione Lombardia-Russia.

 





Disco verde di Tria e Salvini all’ingresso di Atlantia in Alitalia

“Penso che Atlantia sia un partner forte. E una sua partecipazione sarebbe auspicabile”. E’ quanto ha affermato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in un’intervista alla Stampa a proposito dell’apertura di Atlantia su Alitalia e dello scetticismo nel M5S per gli strascichi della vicenda del Ponte Morandi.

“D’altra parte – ha aggiunto il ministro – la questione del ponte di Genova e delle concessioni va affrontata su un piano strettamente giuridico, da tenere separato. Anche perché Atlantia è in parte dei Benetton, ma in gran parte ha come azionisti grandi fondi internazionali. E quindi il rispetto delle norme è necessario per tutelare tutti gli azionisti”.

Anche il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini si è detto favorevole all’ingresso di Atlantia in Alitalia. A “Radio Anch’io” ha dichiarato: “Atlantia in Alitalia? È un partner industriale serio. L’Italia è un Paese stupendo che ha nel turismo le sue risorse principali, quindi il traffico aereo è fondamentale e ci sono in gioco 11.000 posti di lavoro”. Intanto va detto che il gruppo legato alla famiglia Benetton, pur non avendo dato ancora la propria disponibilità a partecipare all’operazione, ha fatto sapere di aver aperto un dossier e che valuterà la possibilità di un suo ingresso nella nuova Alitalia. Il Cda del gruppo ha conferito all’ad, Giovanni Castellucci, il mandato a verificare la sostenibilità del Piano.

“Con riferimento alle anticipazioni apparse sulla stampa – si legge in una nota -, Atlantia comunica che il Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data odierna, preso atto dell’interesse della società controllata Aeroporti di Roma per una compagnia di bandiera competitiva e generatrice di traffico, ha dato mandato al ceo Giovanni Castellucci di approfondire la sostenibilità ed efficacia del piano industriale relativo ad Alitalia – inclusa la compagine azionaria e il team manageriale – e gli opportuni e necessari interventi per un duraturo ed efficace rilancio della stessa, riferendo in una prossima riunione consiliare per le opportune valutazioni ed eventuali connesse deliberazioni”. Lo si legge in una nota al termine del Cda”.





Fondi russi, Salvini: "Bilanci Lega sono trasparenti. E’ tutto ridicolo"

"Savoini non era invitato dal ministero dell’Interno", né a Mosca, nell’ottobre 2018, né a Villa Madama nell’incontro bilaterale con Putin. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Riferendosi alla visita a Mosca, Salvini ha aggiunto: "posso produrre i documenti di tutti i passeggeri che hanno viaggiato con me. Che ne so cosa ci facesse al tavolo? Chiedetelo a lui. Faccio il ministro dell’Interno e preferisco occuparmi di cose serie. Questa inchiesta è ridicola" "E’ tutto ridicolo. Non abbiamo mai chiesto un rublo, un dollaro, un gin tonic, un pupazzetto a nessuno. Rispettiamo il lavoro di tutti. Ho la coscienza a posto". Così il leader Lega, Salvini, su Twitter circa la vicenda dei presunti fondi dalla Russia alla Lega. "Querelerò chi accosterà soldi della Lega alla Russia. Bilanci Lega trasparenti", scrive ancora il ministro dell’Interno e vicepremier. 





Il Csm ha sospeso da funzioni e stipendio il Pm Palamara

La Sezione disciplinare del Csm, a quanto si apprende, ha sospeso dalle funzioni e dallo stipendio il pm romano Luca Palamara, indagato a Perugia per corruzione. Il Consiglio superiore della magistratura ha così accolto la richiesta avanzata dal Pg della Cassazione Riccardo Fuzio.





Assemblea Abi, Patuelli: “No alle fughe all’indietro dall’Ue”. Tria: “Sfumati i dubbi sull’Italia”

"Le ’fughe all’indietro’ come Brexit non portano maggior benessere, ma confusione e incertezze: nessuno può vincere da solo in un mondo globalizzato", ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, all’assemblea annuale indicando che "l’Italia deve essere co-protagonista di una nuova Europa più democratica e solidale, che cresca unita e rispettosa delle differenze che sono ricchezze del pluralismo di culture, economie e società".

"Il debito pubblico italiano, sempre crescente dalla fine degli anni Sessanta, è la principale palla al piede dello sviluppo e dell’occupazione" e "il suo continuo incremento è la principale causa dello spread" che "impoverisce gli italiani", ha aggiunto. "Non ci rassegniamo ad una economia italiana che cresce troppo poco, quando cresce, mentre aumenta sempre il debito pubblico" né a "uno spread elevato che appesantisce i fattori produttivi".

"E’ necessario un più solido clima di fiducia non più minato da regole inapplicabili come il bail in, come ha affermato anche la Banca d’Italia", afferma ancora Patuelli.

"L’articolo 47 della Costituzione - sottolinea - tutela il risparmio: devono essere inattaccabili tutti i depositi che non debbono essere impropriamente scambiati per investimenti".

Il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco registra la discesa dello spread al di sotto dei 200 punti base "con la decisione della Commissione europea di non raccomandare l’avvio di una procedura per disavanzo eccessivo", ma "per consolidare questi risultati e ridurre ulteriormente il costo del debito pubblico - sottolinea all’assemblea dell’Abi - l’orientamento prudente della politica di bilancio andrà confermato in un quadro di più lungo periodo". 

"La situazione degli intermediari" diversi dalle Bce "resta caratterizzato da specifici fattori di debolezza" e il loro sistema "deve ricercare al suo interno le soluzioni per una messa in sicurezza e un rilancio" anche sfruttando "i vantaggi che una maggiore dimensione può apportare", ha affermato Visco, aggiungendo: "Siamo consapevoli della complessità del consolidamento, ma vanno rapidamente avviati i lavori propedeutici per muovere in quella direzione".

La normativa Ue sulla gestione delle crisi bancarie del 2014 "è condivisibile ma la realizzazione è stata ostacolata da fattori che dovrebbero essere oggetto di una adeguata riflessione", afferma Visco all’assemblea Abi chiedendo di rimuovere "gli ostacoli di carattere normativo che disincentivano la partecipazione degli investitori a iniziative di risanamento di una banca" prevedendo tutele per le risorse fornite e rafforzando gli strumenti della vigilanza come l’amministrazione straordinaria.

"Un anno fa ero qui (all’assemblea Abi, ndr) a descrivere uno scenario significativamente diverso dall’attuale, e sono sfumati, di fronte alla realtà dei fatti e delle azioni, i dubbi immotivatamente diffusi sulle coerenze politiche del nuovo governo con il quadro delle regole europee": Lo afferma il ministro dell’Economia Giovanni Tria, aprendo il suo intervento all’assemblea, ricordando "la ferma volontà del governo di mantenere il ruolo che gli compete" in Europa.

"Tenendo conto del difficile contesto internazionale e i segnali di una forte inversione ciclica - ha sottolineato il ministro dell’Economia - riteniamo che l’andamento dell’economia italiana da inizio anno sia stato nel complesso soddisfacente"

Il recente accordo con la Commissione Ue, ha aggiunto, "ha consentito di evitare la procedura di disavanzo eccessivo. Senza tagliare alcuna spesa programmata con l’assestamento di bilancio del 2019 abbiamo rafforzato la credibilità nazionale e la fiducia nel Paese", ha affermato Tria, rilevando anche lui come lo spread abbia "registrato un significativo ridimensionamento".

"Le riforme del settore bancario degli ultimi anni - ha sottolineato il responsabile di via XX Settembre - hanno contribuito al superamento della crisi finanziaria restituendo all’Italia un settore bancario più solido ed efficacie". Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria all’assemblea dell’Abi. "Occorre mantenere la rotta della strategia applicata finora che se perseguita con convinzione supporterà la crescita della aziende e sosterrà il benessere delle famiglie", ha aggiunto.

"Lo spread è al minimo da maggio 2018 e confidiamo che scenda ancora di più". Il premier Giuseppe Conte lo ha detto sottolineando che "il fatto di aver evitato la procedura di infrazione sta aiutando". "Abbiamo la fiducia dei mercati - ha aggiunto a margine dell’assemblea dell’Abi - e confidiamo di acquisirla sempre più e di continuare in questa direzione. Ovviamente teniamo i conti in ordine ma il problema è che non vogliamo farlo con misure repressive ma misure che consentano la crescita e l’occupazione". 

L’anniversario dell’Abi è stato celebrato anche con l’emissione di un francobollo che riproduce l’Arco degli Argentari, il monumento romano del 204 d.C. nei pressi del Foro Boario, luogo simbolo dei commerci dove i cambiavalute romani svolgevano la loro attività.

"La debolezza del commercio internazionale e i suoi riflessi sull’attività manifatturiera hanno avuto - ha rilevato ancora Tria - un forte effetto non solo sull’esportazione ma anche sugli investimenti delle imprese" che risentono anche "delle incertezze create da guerre commerciali e misure di restrizione alle importazioni le cui conseguenze sono dirompenti" anche perché "creano allarme che si creino restrizioni alle catene globali del valore che hanno rappresentato il traino della crescita".





Acea Ato 2, martedì sospensione idrica in alcuni comuni a nord di Roma

 

Acea Ato 2 comunica che, per consentire interventi di manutenzione straordinaria su una importante condotta di adduzione, volti a migliorare l’efficienza del servizio, si rende necessario sospendere il flusso idrico nella giornata di martedì 16 luglio 2019 in alcuni Comuni a nord di Roma. Di conseguenza, dalle ore 08:00 alle ore 18:30 dello stesso giorno si verificheranno mancanza d’acqua e/o abbassamenti di pressione nei territori dei seguenti Comuni: ? Capena ? Civitella San Paolo ? Fiano Romano (limitatamente alla zona di Via Laghetto) ? Filacciano ? Nazzano ? Ponzano Romano ? Sant’Oreste ? Torrita Tiberina Per ridurre i disagi per gli utenti coinvolti, dalle ore 08:00 alle ore 18:30 di martedì 16 luglio 2019, Acea Ato 2 ha predisposto un servizio di rifornimento tramite autobotti in stazionamento nelle seguenti zone: ? Comune di Torrita Tiberina o Parcheggio Via Trieste angolo SP15A ? Comune di Ponzano Romano o Piazza Salvo D’Acquisto Per i casi di effettiva e improrogabile necessità potrà essere richiesto un servizio straordinario di rifornimento con autobotti al numero verde 800.130.335. Acea Ato 2, scusandosi per il disagio arrecato, invita gli utenti interessati a provvedere con ampio anticipo alle opportune scorte e raccomanda di mantenere chiusi i rubinetti durante il periodo della sospensione per evitare inconvenienti alla ripresa della normale erogazione dell’acqua. 





Roma, ricerca di sponsorizzazioni a sostegno della valorizzazione e manutenzione del verde pubblico

Il Dipartimento Tutela Ambientale ha pubblicato l’avviso per la ricerca di sponsorizzazioni a sostegno della valorizzazione e cura del verde pubblico lungo le arterie stradali, in particolare delle rotatorie e aree di pertinenza limitrofe o connesse alla rete viaria, per gli anni 2019-2021. Le proposte di sponsorizzazione dovranno pervenire al Dipartimento Tutela Ambientale entro le ore 12.00 del 20 settembre 2019. 





Coinquilini si accoltellano, un arresto a Montesacro

La scorsa notte i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro hanno arrestato un cittadino filippino di 45 anni con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo era appena rincasato quando, per futili motivi ha avuto una discussione animata con il suo coinquilino, connazionale di 53 anni. Il diverbio tra i due è iniziato a distanza, discutendo dalle rispettive camere da letto, qualche parola di troppo ha fatto scattare la scintilla che ha portato il 45enne ad armarsi di coltello e a fare irruzione nella camera occupata dal 53enne. Una volta all’interno l’uomo, accecato dalla rabbia, ha sferrato un fendente all’addome del suo coinquilino ed è poi scappato. I Carabinieri intervenuti su richiesta del 112, dopo aver avuto una descrizione del fuggitivo, lo hanno rintracciato e bloccato in via Monte Bianco, a poca distanza dalla sua abitazione. La vittima è stata trasportata presso l’ospedale “Sandro Pertini” dove si trova tuttora in osservazione con una prognosi provvisoria di 10 giorni, per ferita alla parete addominale, non in pericolo di vita. Successivamente i militari hanno rinvenuto il coltello ancora sporco di sangue e lo hanno sequestrato, mentre il 45enne è stato accompagnato nel carcere Regina Coeli. 





Roma, aggredisce convivente durante lite: 65enne in manette

La scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 62enne romano con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della convivente, 50enne romena. Intervenuti a seguito di segnalazione di una lite in famiglia giunta al 112, i Carabinieri sono giunti a casa della coppia in via Muccia, quartiere San Basilio, trovando l’uomo che aggrediva la donna. Ancora in stato di agitazione, il 62enne ha tentato di colpire anche i militari ma è stato bloccato e ammanettato dopo una breve colluttazione. La 50enne è stata soccorsa e visitata al pronto soccorso dell’ospedale “Sandro Pertini” per un trauma cranico, guaribile in 5 giorni. Dagli accertamenti eseguiti dai Carabinieri e dai racconti della vittima sono emersi altri episodi di violenza, mai denunciati, subiti il 19 e 31 maggio scorsi, a seguito dei quali la donna aveva riportato vari traumi e lesioni giudicati guaribili in 5 giorni. L’arrestato è stato portato in carcere a “Regina Coeli”. 





Ostia, controlli nelle piazza di spaccio: 5 arresti, 130 kg di droga sequestrati

I Carabinieri di Ostia hanno concluso un’altra articolata attività di controlli a tappeto sul litorale, con numerosi servizi finalizzati alla prevenzione e alla repressione di reati predatori e in materia di stupefacenti. Le attività hanno visto l’impiego di oltre 60 Carabinieri unitamente al personale dei reparti specializzati del Nucleo Cinofili Carabinieri di Santa Maria di Galeria, con le unità cinofile per la ricerca della droga, e del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare, con l’elicottero dell’Arma per l’ampia visione dall’alto. L’operazione, che si è concentrata nelle piazze di spaccio di Ostia Ponente (piazza Gasparri e zona Idroscalo), Tor San Michele, il centro e il lungomare, per proseguire poi nell’entroterra, ha consentito di arrestare 5 persone, di denunciarne 1 e di sequestrare quasi 130 chili di droga e armi clandestine. In tale contesto, infatti, è stato individuato un uomo, notoriamente disoccupato, che da qualche giorno aveva iniziato a tenere uno stile di vita molto al di sopra delle sue possibilità economiche; è stato proprio questo che ha indotto i Carabinieri a iniziare il monitoraggio dei suoi movimenti. Ieri la perquisizione della sua abitazione ha consentito di scovare quasi 130 kg. tra hashish e marijuana, pistole (di cui una con la matricola abrasa e una rubata nel luglio 2015 a Roma) corredate dalle relative munizioni, oltre 10.000 euro di denaro contante provento dell’illecita attività, una macchinetta conta-banconote nonché tutto il materiale per la pesa ed il confezionamento della droga. Il pusher è stato immediatamente arrestato e trattenuto in caserma in attesa dell’udienza di convalida, mentre quanto rinvenuto è stato sequestrato. È stato altresì arrestato un 47enne, conosciuto agli Uffici e già affidato in prova ai servizi sociali a seguito di reati in materia di stupefacenti. Nel corso di un rituale controllo effettuato nell’abitazione del malfattore, i Carabinieri hanno rinvenuto all’interno del suo giardino 21 piante di marijuana. Il pusher dal “pollice verde” è stato così sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa delle decisioni del magistrato, mentre la sua piccola coltivazione è stata sequestrata. A piede libero, invece, è stato denunciato un giovane studente, che si trovava già sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri, sorpreso all’interno della propria abitazione con numerose dosi di marijuana, tutto il materiale occorrente per il confezionamento dello stupefacente e circa 600 euro in contanti. Il giovane, che allo stato risultava incensurato, è stato così denunciato in stato di libertà, mentre la droga, il denaro contante e i restanti materiali rinvenuti, sono stati sequestrati. I Carabinieri di Ostia hanno anche arrestato, su disposizione della Corte d’Appello di Roma, una donna 33enne cubana. L’arresto è stato reso possibile a seguito delle indagini poste in essere dai citati militari, che hanno consentito di identificare la donna quale responsabile di una violenta rapina ad un pensionato, perpetrata alcuni giorni prima ad Ostia. Il magistrato, condividendo pienamente con i risultati dell’attività investigativa dei Carabinieri, ha disposto l’immediato arresto della delinquente, che è stata ristretta presso la casa circondariale di Roma Rebibbia. Sempre in carcere sono finiti altri 2 uomini, con trascorsi penali alle spalle. Il primo, già agli arresti domiciliari, era stato arrestato alcuni giorni prima dai Carabinieri che lo avevano sorpreso all’esterno della propria abitazione; nei suoi confronti il magistrato ha disposto l’immediata traduzione presso la casa circondariale di Roma Rebibbia. Il secondo, che già si trovava in carcere per altra ragione e che nei mesi precedenti era stato arrestato –in due differenti occasioni– per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ha visto aggravarsi la propria posizione, cumulando un ulteriore ordine di carcerazione. I numerosi posti di controllo alla circolazione stradale, attuati anche nella notte sulle arterie principali e secondarie hanno consentito di controllare 142 veicoli, identificare 281 persone, segnalandone 3 alla Prefettura di Roma per l’uso personale dello stupefacente. Sono state rilevate, altresì, molteplici infrazioni al Codice della Strada nel cui ambito venivano ritirate le patenti di guida a 4 giovani che si erano messi alla guida in stato di ebrezza alcoolica e ad un’automobilista che è stato anche denunciato alla Procura della Repubblica di Roma, “pizzicato” con un tasso alcoolemico pari a 1,5 grammi/litro e, pertanto, di molto superiore a quello consentito (0,5 grammi/litro); immediato è stato il sequestro del veicolo e la sospensione della patente. 





Roma, pubblicato bando per personale assistenza bambini disabili nelle scuole infanzia

E’ stato pubblicato il nuovo bando per gli OEPA, il personale che si occupa dell’assistenza ai bambini disabili nelle scuole dell’infanzia, comunali e statali, primarie e secondarie di primo grado. Il servizio verrà garantito per tutto il prossimo anno scolastico dai Municipi mediante singole procedure. Dal 1 settembre 2020 partiranno i nuovi contratti applicativi stipulati dai singoli Municipi con le piccole e medie imprese che si aggiudicheranno l’affidamento. I singoli contratti andranno a specificare condizioni e termini delle prestazioni individuati nel bando. L’accordo quadro triennale (2020-2022) è stato predisposto dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici in sinergia con il Dipartimento Razionalizzazione della Spesa, su indirizzo politico dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale. Finalità: consentire la flessibilità funzionale per far fronte alle esigenze evolutive del servizio, specie sotto il profilo economico (è più semplice così variare le risorse messe a bilancio in caso di sopravvenuta necessità migliorativa). Il servizio è calibrato in funzione del principale obiettivo: offrire un servizio di qualità ai bambini disabili, introducendo una formula che scoraggia i potenziali aggiudicatari che prenderanno parte alla procedura aperta a presentare offerte troppo ribassate. “Gli Uffici hanno fatto tesoro delle osservazioni dell’ANAC”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre. “Le offerte tecniche dei concorrenti per essere considerate valevoli dovranno ottenere almeno 40 punti sugli 80 fissati dal bando. L’assegnazione del punteggio sulla parte economica (massimo 20) sarà parimenti legato alla capacità dell’impresa di assicurare il giusto rapporto qualità-prezzo. Il criterio scelto è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa”. “Ci siamo impegnati con le famiglie e con le organizzazioni sindacali a tutelare i livelli occupazionali in modo da garantire contestualmente la continuità del servizio e le presenze accanto ai bambini. E’ importante che le figure di riferimento siano confermate, per dar maggiore sicurezza alle famiglie e benessere ai piccoli”, conclude l’Assessora Baldassarre. 





Roma, una sabato notte da non perdere con #ViaLibera by night

Sabato 13 luglio, torna l’iniziativa di Roma Capitale #ViaLibera, questa volta in edizione serale dalle 19 alle 24: una rete di strade chiuse al traffico riservate esclusivamente a pedoni e ciclisti per vivere la città in modo sostenibile. E nella stessa serata apre i portoni al pubblico, con visite guidate gratuite organizzate dall’amministrazione capitolina, il Palazzo Senatorio del Campidoglio, dalle 16.30 alle 24. Alle 16.30 il primo ingresso del pomeriggio, e alle 23 l’ultimo ingresso della sera. Come per le precedenti edizioni, lungo il percorso ciclopedonale di #ViaLibera sono previsti eventi, attività e iniziative itineranti allo scopo di promuovere un nuovo approccio culturale alla mobilità e un nuovo uso della strada. Le strade interessate all’evento sono: via Cola di Rienzo, piazza del Popolo, via del Corso, via dei Fori Imperiali, via di San Gregorio, via Labicana, viale Manzoni, via di Santa Bibiana, via Tiburtina (fino a via dei Reti). Il progetto è promosso da Roma Capitale con la collaborazione della Consulta Cittadina Sicurezza Stradale, Mobilità Dolce e Sostenibilità, dei Municipi, della Polizia locale, a cura di Roma Servizi per la Mobilità e Zétema. In continuità con le edizioni precedenti, Roma Capitale e la Consulta Cittadina invitano gli enti privi di scopo di lucro, gli organismi associativi, i comitati e i cittadini attivi nella promozione della mobilità dolce e sostenibile e nei settori artistico-culturale e dello sport, a partecipare e a diffondere l’iniziativa, nonché a proporre attività ed eventi per l’appuntamento. 




Intelligenza artificiale e big data per il monitoraggio delle infrastrutture

Il monitoraggio dell’integrità strutturale di edifici e di grandi infrastrutture di trasporto, come ponti, viadotti e dighe, è un aspetto cruciale per la prevenzione di disastri naturali e garantire la sicurezza di persone e cose. In questo ambito, uno degli obiettivi da perseguire è rendere disponibili strumenti diagnostici non invasivi, capaci di fornire informazioni dettagliate dello stato di conservazione delle strutture monitorate e di rilevare i fattori di rischio. Il 17 luglio si terrà la premiazione della Challenge lanciata dalla Regione Lazio, tramite Lazio Innova, insieme a e-GEOS, società Telespazio e ASI. In particolare, e-GEOS è interessata a selezionare soluzioni innovative che possano supportare i gestori/ proprietari/ fruitori di asset lineari (ferrovie, strade, reti tecnologiche) nelle attività di segnalazione e monitoraggio delle cosiddette “interferenze”. I finalisti hanno elaborato dei prototipi (mockup, applicazioni, piattaforme) che mostreranno i vantaggi delle soluzioni proposte. I 6 FINALISTI Kuaternion: startup innovativa che propone un sistema low-cost per il controllo a bassa frequenza e ad alta frequenza degli spostamenti planoaltimetrici delle infrastrutture basato sull’integrazione di sensori GNSS a basso costo e informazioni provenienti dalle costellazioni satellitari SENTINEL e CosmoSkyMED. Jetware Srl: startup innovativa che propone un tool di monitoraggio capace di essere applicato su tipologie multiple di infrastrutture e sorgenti di dati attraverso “ Digital Twins” (compagni digitali di oggetti fisici collegati a sensori). Latitudo 40: startup innovativa che propone il monitoraggio delle interferenze di vegetazione che compromettono la sicurezza delle linee elettriche attraverso un’applicazione che utilizza algoritmi che decodificano sia il dato ottico che dato radar. Neural Research: startup innovativa che propone una piattaforma di analisi neurale dello streaming video in grado di analizzare attraverso machine learning dati provenienti da sensori ed integrare ed analizzare dati di telerilevamento satellitare; UrbyetOrbit: startup innovativa che propone un servizio di change detection satellitare e classificazione automatica delle anomalie delle infrastrutture attraverso una prima analisi realizzata in maniera automatica utilizzando immagini satellitari Sentinel2 (Dati Open) ed una seconda analisi con immagini satellitari a più alta definizione. TR2: startup innovativa che propone il monitoraggio degli ammaloramenti stradali mediante utilizzo di telecamere istruite nella prospettiva di precision mapping istantaneo 3D, che può essere utilizzato per supportare azioni di controllo, verifica, notifica e definizione degli asset e delle anomalie del sedime stradale.





Arriva a Roma la carne più pregiata al mondo da 1.000 dollari al Kg

È probabilmente la carne più buona che esista al mondo, ciò che è certo è che è tra le più costose, arrivando a costare anche 1.000 dollari al chilogrammo, ed ora è possibile gustarla anche in Italia. Parliamo della Hida-Wagyu, un pregiatissimo manzo giapponese, di cui la Taki Japan International è il primo importatore specializzato in Italia, ottenuto da bovini di razze selezionate geneticamente circa un secolo fa dagli allevatori, e poi regolamentata da rigide direttive emanate dal Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca del Giappone, evitando così ogni rischio di contaminazione e stabilendo degli standard qualitativi per l’allevamento. Nei primi mesi di vita, dunque, i manzi vengono alimentati a erba, allo stato quasi brado, per poi passare al fieno di riso e altri mangimi rigorosamente vegetali autoctoni. L’alimentazione dei bovini è determinante per far sì che la carne assuma delle qualità molto particolari, non riscontrabili in nessun altro taglio o animale. La principale caratteristica del Wagyu, riscontrabile anche a occhio nudo sui tagli ancora crudi, è la percentuale e la distribuzione di grasso interno alle fibre che forma una ragnatela, come un marmo, sempre più importante a seconda della marezzatura (marbling) di riferimento. Maggiore è la presenza di grasso tra le fibre, più è buona e pregiata la carne, ed è anche più salutare per il nostro organismo. A differenza delle carni degli animali allevati in occidente, infatti, il grasso di questi manzi presenta aminoacidi utili e grassi insaturi, che, anziché provocare l’innalzamento del colesterolo, lo riducono! Un po’ come curare la propria salute, a suon di bistecche saporite. La Taki Japan International importa solamente carne di qualità A 5, la Hida-Wagyu più pregiata, attraverso un canale diretto di importazione dalle fattorie di Hida, a nord della prefettura di Gifu, un’area immersa nel verde incontaminato e circondata da montagne. A tutti gli effetti si tratta di carne “rurale” comprata dagli allevatori, impossibile da trovare nei canali della grande distribuzione. Ogni parte di carne arriva accompagnata da un certificato di autenticità rilasciato dal Ministero dell’Agricoltura e da un attestato di DNA – Proof, per ogni singolo animale, con tanto di impronta 3D del muso sul certificato. Le carni vengono poi distribuite a macellerie e ristoranti di altissimo livello che sappiano valorizzarne le caratteristiche davvero uniche. Per apprezzarne realmente la qualità, è consigliabile assaggiarla nei piatti proposti da ristoranti giapponesi fedeli alla tradizione, come Taki, nel quartiere Prati di Roma, a due passi da Piazza Cavour. Il locale, infatti, è gestito dalla signora Yukari, giapponese di nascita, che nonostante viva in Italia da anni, è da sempre rimasta fedele ai canoni della tradizione culinaria nipponica. 





Scuola, disco verde del Consiglio di Stato alle assunzioni di Presidi

La VI Sezione del Consiglio di Stato ha accolto oggi, con due ordinanze gemelle, l’appello cautelare del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, e ha sospeso, in attesa del merito, la sentenza con la quale il TAR Lazio aveva annullato il concorso per il reclutamento di 2050 dirigenti scolastici. La sentenza del TAR Lazio del 2 luglio scorso aveva in particolare accolto il ricorso di alcuni candidati per incompatibilità di tre componenti delle sottocommissioni incaricate della valutazione delle prove scritte. Nelle ordinanze della VI Sezione si legge: “a prescindere dal merito delle questioni devolute in appello e da ogni valutazione sull’effettiva portata invalidante dei vizi dedotti (segnatamente dei vizi riscontrati dal primo giudice) … deve ritenersi preminente l’interesse pubblico alla tempestiva conclusione della procedura concorsuale, anche tenuto conto della tempistica prevista per la procedura di immissione in ruolo dei candidati vincitori e per l’affidamento degli incarichi di dirigenza scolastica con decorrenza dal 1° settembre 2019” Le ordinanze consentono al MIUR di espletare la prova orale e completare il reclutamento. L’udienza pubblica per la decisione definitiva è già fissata al 17 ottobre 2019. 





Emanuela Orlandi, il Vaticano puntualizza: "Nessun giallo su tombe"

 

"La decisione di aprire entrambe le tombe, in presenza di un perito nominato dalla famiglia di Emanuela, è stato un segno di particolare attenzione agli Orlandi. Non un’ammissione da parte vaticana di un possibile coinvolgimento nell’occultamento di un cadavere". Così il direttore editoriale dei media vaticani, Tornielli, replica a Pietro Orlandi. Le tombe vuote hanno sorpreso? "Emanuela non era lì, ma ora non è giusto parlare del giallo delle principesse. Si accerterà se nelle ristrutturazioni i resti siano stati traslati", precisa. 





Dl Sicurezza, Salvini avverte: "O passa, o ci sarà problema per Governo"

"O passa questo testo o è un problema grosso per il governo". Così il ministro dell’Interno Salvini, a proposito degli emendamenti al decreto Sicurezza bis. "Io non faccio un passo indietro. La Lega non fa un passo indietro", ribadisce ricordando le proposte di modifica dichiarate inammissibili a Montecitorio. "Riguardano i poliziotti e i vigili del fuoco, non i tassisti o le discoteche". E aggiunge: "Ripresenteremo l’emendamento per poter mandare in galera le criminali incinte, sicure dell’impunità. La pacchia deve finire". 





Dl Sicurezza bis, M5S: "Salvini usa forze polizia a scopi elettorali"

"Da quel che vediamo le forze di polizia oggi sono state usate per pura campagna elettorale e a pretesto per minacciare la caduta dell’esecutivo. Non fa onore a una Istituzione che invece le forze di polizia dovrebbe difenderle sempre". Così fonti del M5S su Salvini e il decreto Sicurezza bis. "Il ministro Salvini -dicono- poteva inserire le misure già nel decreto e farle approvare direttamente in CdM evitando così l’eventuale ammissibilità tecnica della Camera, ma non l’ha fatto" e ha alzato uno "scontro istituzionale". 





Bankitalia, stima Pil nel 2019 a +0,1%

"Nonostante il lieve miglioramento nel I trimestre 2019, l’economia ristagna", dice il Governatore Bankitalia Visco. "Nella proiezione centrale, la crescita del Pil è 0,1% nel 2019 e poco sotto l’1% nella media del biennio successivo". "I mercati hanno risposto positivamente alle recenti decisioni di governo e Commissione: dimostrazione che è possibile innescare un circolo virtuoso tra politica di bilancio e condizioni finanziarie". Bene il calo dello spread, "ora una politica di più lungo periodo". Crisi banche: riflessione su regole Ue. 





Ocse: "Ok riforme Italia, ma ripresa lenta"

"Negli ultimi 2 anni il progresso delle riforme è stato significativo", ma il Pil "si sta riprendendo lentamente" e la "disoccupazione rimane alta, soprattutto tra i giovani". Così il Rapporto Ocse nel capitolo dedicato all’Italia. L’occupazione cresce "ma la maggior parte dei posti di lavoro sono temporanei". Bene il trend degli investimenti privati nonostante bassa qualità delle infrastrutture, fisco inefficiente e peso normativo eccessivo. Inoltre, "le disuguaglianze di reddito e i tassi di povertà (...) restano alti". 





Sicurezza bis, Salvini festeggia. Riammessi gli emendamenti irrinunciabili della Lega

 

Doppia vittoria per la Lega di Matteo Salvini. E’ stato infatti riammesso, con voto unanime dei gruppi parlamentari, anche l’emendamento al Decreto Sicurezza Bis che riguarda le norme per i Vigili del Fuoco, tra cui gli straordinari. La notizia arriva dopo che il presidente della Camera Roberto Fico ha riammesso gli emendamenti che riguardano la Polizia di Stato e il ministero dell’Interno. Tra questi ci sono i buoni pasto ai poliziotti, il vestiario e la destinazione degli immobili pubblici. Confermata, invece, l’inammissibilità delle norme sulla Polizia locale. Lo ha comunicato una lettera ai presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. Immediato il tweetdi Matteo Salvini. "Vittoria su tutta la linea! Grazie all’insistenza della Lega - festeggia - sono stati riammessi tutti gli emendamenti a favore di Polizia e Vigili del Fuoco al Decreto Sicurezza: buono pasto, ore di straordinario, vestiario e uniformi, manutenzione di caserme, nuove sedi. Dalle parole ai fatti".