Fonte Nuova, non si ferma ad alt carabinieri: era un pusher, arrestato

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Monterotondo hanno arrestato un 37enne di Tor Lupara, già noto alle forze dell’ordine, per resistenza a Pubblico Ufficiale, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e guida sotto l’effetto di droghe. Impegnati in mirati servizi di contrasto allo spaccio e consumo di stupefacenti, i Carabinieri incrociavano in via Quarto Conca, a bordo della propria autovettura, l’uomo che, alla loro vista ed incurante dell’alt, si dava alla fuga ad alta velocità. La sua corsa terminava in una cunetta di via Fonte Santa Margherita, dove veniva raggiunto e bloccato dai militari. Durante la fuga, l’uomo si era disfatto di 7 involucri contenenti cocaina, strappandone alcuni e masticandone altri, disperdendo così parte della sostanza stupefacente. A seguito del sinistro stradale, l’uomo è stato condotto presso l’ospedale SS. Gonfalone di Monterotondo, dove risultava, tra l’altro, positivo alla cocaina e al THC, venendo pertanto denunciato anche per guida sotto l’effetto di stupefacenti con il conseguente ritiro della patente. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione a Tor Lupara, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.





Roma, caccia ai borseggiatori nel centro storico: in manette 15 persone

I Carabinieri della Compagnia Roma Centro proseguono, senza sosta, serrati controlli nelle zone maggiormente frequentate dai turisti e presso le linee e le fermate di scambio della metropolitana per garantire maggiore sicurezza. In poche ore, la forte stretta dei Carabinieri ha permesso di arrestare 15 borseggiatori, sorpresi “all’opera”. In due noti fast-food, in via Giolitti e in Piazza di Spagna, in due distinte operazioni, sono state arrestate 3 persone. Nel primo caso, i Carabinieri della Stazione Vittorio Veneto, hanno sorpreso un cittadino algerino di 28 anni, mentre rubava all’interno di uno zaino appartenente ad una turista coreana in coda alle casse. Poco più tardi due cittadini romeni di 18 e 19 anni, sono stati arrestati mentre rubavano un cellulare di ultima generazione ad una turista cinese, mentre consumava seduta ai tavoli. A bordo del tram linea 3, i Carabinieri della Stazione Roma Quirinale hanno bloccato due cittadini algerini di 55 e 59 anni, mentre tentavano di rubare un smartphone di un turista aggrappato al corrimano, ma non avevano fatto i conti con i Carabinieri che li tenevano sotto controllo. Sotto la banchina della metropolitana linea “A”, i Carabinieri della Stazione Roma Via Vittorio Veneto hanno arrestato tre persone. Le prime a finire in manette sono due baby-borseggiatrici, di 14 e 15 anni, entrambe di origini bosniache, e poco più tardi, un 46enne della Tunisia e un 40enne originario della Romania, entrambi senza fissa dimora e con precedenti. I 4 soggetti sono stati sorpresi, mentre rubavano portafogli a turisti ignari. I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato 2 uomini, della Libia, di 29 e 31 anni, sorpresi mentre stavano rubando una borsa, dall’interno di un’auto parcheggiata in largo del Tritone. Gli stessi Carabinieri hanno arrestato una coppia di cittadini cileni, lui di 31 e lei di 36 anni, entrambi disoccupati e con precedenti, sorpresi a derubare una turista australiana intenta a mangiare in un fast food di via del Tritone. I militari li hanno bloccati mentre tentavano di allontanarsi dopo aver prelevato lo zaino della vittima poggiato sulla sedia. All’interno della Stazione Termini i Carabinieri in servizio all’interno dello scalo, hanno arrestato una coppia lui cittadino algerino di 23 anni, lei georgiana di 36 anni. L’uomo è stato fermato, subito dopo aver asportato con destrezza una borsa, contenente una costosa macchina fotografica. La donna invece è stata pizzicata all’interno di un negozio, ubicato all’interno della stazione, subito dopo aver rimosso le placche antitaccheggio a svariati capi di abbigliamento. Tutti gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo, mentre le minorenni al centro di prima accoglienza per i minori di via Virginia Agnelli. Sono tutti accusati di furto aggravato.





Roma, etilometro in azione su principali arterie della Capitale: i provvedimenti

 

Dal centro alla periferia, le principali arterie della Capitale e le vie del centro storico, sono state teatro dei mirati controlli alla circolazione stradale eseguiti dai Carabinieri del Gruppo e del Nucleo Radiomobile di Roma per prevenire gli incidenti, a volte anche mortali, molto spesso causati dall’abuso di alcol o dall’uso di droghe prima di mettersi al volante. Centinaia le persone controllate e risultate negative mentre 6 sono risultate avere un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge che prevede un tetto massimo di 0,5 gr/l. Diverse e fantasiose le giustificazioni degli automobilisti “pizzicati” ubriachi alla guida delle loro automobili ma che a nulla sono servite. In via Casilina una 28enne italiana è stata controllata dai Carabinieri della Compagnia piazza Dante ed è risultata positiva all’accertamento con etilometro, con un tasso pari a 1,77 gr/l. Per lei è scattato il ritiro della patente e la denuncia all’A.G. In piazza del Risorgimento i Carabinieri della Compagnia San Pietro hanno pizzicato due uomini di 33 e 43 anni, che all’accertamento con etilometro sono risultati positivi rispettivamente con un tasso pari a 0,87 e 1,15 gr/l. Anche per loro è scattato il ritiro immediato della patente di guida. I Carabinieri della Stazione Quirinale nel corso di un posto di controllo in via Nazionale hanno pizzicato un romano 19enne, alla guida della propria autovettura positivo al test con un tasso del 1,01 gr/l. In via Meda, i Carabinieri della Stazione Casalbertone, hanno fermato un romano di 31 anni, positivo per il reato di guida in stato di ebbrezza. E’ risultato positivo al test “alcolblow”, ma si è rifiutato poi di sottoporsi al test con etilometro. Per lui è scattato comunque il ritiro della patente con relativa contravvenzione mentre l’auto è stata affidata alla madre, proprietaria del mezzo. Infine in via Salaria, i Carabinieri della Stazione Viale Libia hanno pizzicato un romano di 54 anni, alla guida del proprio fuori strada, e risultato positivo al test dell’etilometro con un tasso 1,35 gr/l. Anche per lui è scattato il ritiro della patente.





L’ex Presidente dell’Assemblea Capitolina, De Vito, denuncia il mancato garantismo del M5S

 

Che tristezza la politica, a volte. Che tristezza la vita, anche. L’altra sera in compagnia di amici e compagni di lavoro, con cui abbiamo diviso e vissuto gran parte della nostra esperienza professionale, analizzavano la vicenda De Vito e chi chiedevamo perché a volte il mondo politico è così falso, così vacuo, così umanamente ridicolo e anche inutile. Quello che a Roma è accaduto a Marcello De Vito, Presidente dell’Assemblea capitolina e grande protagonista della storia e della vita del Movimento 5 Stelle in città, è davvero emblematico. Lo si può sintetizzare in questo modo: hai un amico vero, di cui ti fidi sinceramente tanto e che intimamente ammiri molto? Bene, prima lo convinci a fare politica insieme a te, poi lo costringi a candidarsi, e subito dopo condividi con lui il successo elettorale riportato a casa, ma soprattutto continui a condividere il suo carisma e la sua grande capacità operativa, il suo modo di fare, avvolgente e affascinante, la sua bravura, il suo piglio, la sua capacità di penetrare nel cuore degli altri, la sua intelligenza e la sua generosità, tutte doti grazie alle quali anche tu hai alla fine realizzato un tuo successo personale. Se poi mettiamo insieme Marcello De Vito da una parte e Luigi Di Maio dall’altra, allora il connubio diventa straordinariamente effervescente e per certi versi anche ammaliante e quasi commovente. Storia di una amicizia forte e apparentemente indistruttibile. Per anni a Roma si è raccontato di loro due insieme, di quanto e di come Marcello De Vito e Luigi Di Maio fossero la stessa cosa, la stessa anima, la faccia della stessa medaglia, di quanto amassero le stesse cose per la vita, di come condividessero la stessa passione per la politica, dei loro mille amici in comune, e del fatto che fossero sempre capaci di discutere e di sognare insieme le stesse cose. Ma è la storia del movimento 5 Stelle che è storia di condivisioni comuni importanti, e di sogni esaltanti coltivati mai da soli, come la è stata loro storia privata. Poi, un giorno, arriva la bufera giudiziaria, che travolge uno dei due in maniera pesante, quasi indecente, senza pietà e senza rete, trasformando Marcello De Vito per l’immaginario collettivo in una sorta di delinquente comune, senza scrupoli, avido, incosciente, malandrino e imbroglione insieme. E che succede? Che rimani solo, solo con te stesso, letteralmente dimenticato e isolato dal mondo esterno, solo come un cane appestato dalla scabbia, solo come un animale pericoloso. Attorno a te si fa il vuoto più totale e gli amici di sempre spariscono nel nulla. Ma queste sono le regole della giungla! Se un magistrato, in questo Paese, per un motivo qualunque, in un giorno della tua vita decide a buona ragione di indagare sulla tua vita e sul tuo passato, allora diventi tuo malgrado, all’improvviso, e per tutti un delinquente comune. Poco importa alla gente che hai intorno la verità che alla fine verrà accertata, alla fine dell’inchiesta vogliamo dire, poco importa dell’assoluzione finale. Nel momento in cui diventi oggetto di una inchiesta penale, come il caso di Marcello De Vito allora è per te la morte civile, conseguenza diretta e immediata della lontananza di quanti prima ti adoravano e ti adulavamo. Ma questa è anche la politica. Amore adulazione, passione e ipocrisia, benessere e malcostume, idiozia ed esaltazione mentale, il tutto e il contrario di tutto. Marcello De Vito non è poi quello che molti colleghi hanno voluto dipingere. La Cassazione rinviandolo al riesame, ha sentenziato in pratica che l’accusa è flebile, e che le imputazioni della prima ora non hanno retto alle controprove della sua difesa. Ma nel frattempo Marcello De Vito è rimasto solo. Vi chiederete, ma quanti dei suoi vecchi amici e compagni di partito sono andati a trovarlo in carcere? Nessuno. Nessuno davvero. Tranne Patrizia Prestipino e Roberto Giachetti, che non sono certo figli del Movimento, non è andato nessun altro. Tutti all’inizio si aspettavano che il suo vecchio amico di sempre, Luigi Di Maio, corresse in suo aiuto, e invece niente: il silenzio assoluto, che è peggio di una condanna a priori, perché può anche apparire come la condivisione silente di una campagna mediatica che ti tritura e ti uccide una volta per tutte. Meritava Marcello De Vito questo trattamento da parte dei suoi compagni di lotta politica? Noi crediamo di no. Con Virginia Raggi chiamata anche lei a rispondere più volte alle domande dei magistrati romani tutto questo non è accaduto, mentre per Marcello De Vito è anche arrivato un provvedimento di sospensione dal partito che aveva solo e unicamente un sapore elettorale, da campagna elettorale. Sarebbe ora che qualcuno gli chiedesse scusa, se non altro per il dolore e il senso di solitudine profonda che si prova in situazioni come queste. Ora Marcello De Vito aspetta di capire quale sarà il suo futuro in seno al Movimento di cui lui stesso è stato anni fa a Roma è stato davvero uno dei primi veri grandi padri storici è il più votato nella Capitale.





Nuova luce sui superconduttori ad alta temperatura. Il lavoro di Cnr-Ism

Un lavoro recentemente pubblicato su Physical Review Letters a opera di due istituti del Consiglio nazionale delle ricerche, l’Istituto struttura della materia (Cnr-Ism) e l’Istituto dei sistemi complessi (Cnr-Isc), in collaborazione con l’Università di Friburgo, spiega i meccanismi che regolano le proprietà della superconduttività ad alta temperatura. La superconduttività è la capacità di cui sono dotati alcuni materiali di sostenere il passaggio di corrente elettrica senza scaldarsi e dissipare energia. Tuttavia, affinché un materiale manifesti questa qualità e diventi effettivamente superconduttivo bisogna scendere a temperature bassissime, tanto da rendere la pratica non applicabile nella vita quotidiana. Trent’anni fa si è scoperta l’esistenza della superconduttività ad alte temperature, i cui meccanismi sono però ancora ignoti. L’obiettivo di questa ricerca è studiare questi meccanismi, per conoscerli e riuscire a costruire dei superconduttori di nuova generazione, che lavorino per esempio a temperatura ambiente, con prospettive dirompenti nel campo dell’elettronica, della ‘quantum information’, dei trasporti, e di altri ancora. “I nostri colleghi di Friburgo hanno preso un cristallo metallico, e lo hanno colpito con un laser misurando quanta della luce inviata tornava indietro, ‘rimbalzando’ sul materiale. Noi del Cnr abbiamo analizzato questi dati e abbiamo potuto rilevare alcune proprietà fondamentali del cristallo, tra queste le proprietà vibrazionali, ovvero lo spostamento relativo degli atomi del materiale sottoposto a una certa stimolazione”, spiega Emmanuele Cappelluti del Cnr-Ism “a questo punto, stimolando lo stesso campione abbiamo misurato la sua temperatura critica Tc, cioè la soglia di temperatura sotto la quale il materiale diventa superconduttore. Abbiamo così scoperto che c’è una correlazione tra le proprietà ottiche e vibrazionali e la temperatura critica”, aggiunge Cappelluti. Questa evidenza è molto utile perché fornisce un nuovo potente strumento di indagine. “Possiamo usare le proprietà ottiche vibrazionali, relativamente semplici da conoscere, come indicatore della fase della superconduttività, meno semplice. Inoltre proprio questo risultato apre nuove prospettive nella comprensione dell’origine della superconduttività ponendo chiare limitazioni sui possibili meccanismi in atto”, conclude Cappelluti. Il lavoro pubblicato è stato frutto di una collaborazione tra il gruppo sperimentale di Christian Bernhard, dell’Università di Friburgo (Svizzera), e i ricercatori del Cnr-Ism e Cnr-Isc che hanno sviluppato le conseguenze teoriche dei risultati sperimentali.





Gestione dei CED della PA: un Accordo quadro per rinnovare l’offerta Consip

 

Consip Spa ha aggiudicato l’Accordo quadro del valore di 300 milioni di euro per i servizi di “System Management” dei Centri Elaborazione Dati della PA. L’iniziativa è diretta all’affidamento in outsourcing della gestione delle infrastrutture informatiche delle amministrazioni pubbliche. Si tratta, quindi, di servizi e attività volti a garantire la piena operatività delle infrastrutture tecnologiche dei CED, a mantenerne la perfetta efficienza, a garantire agli utenti la disponibilità e le prestazioni delle applicazioni installate e l’integrità dei relativi dati, nonché a fornire il supporto necessario per garantirne il costante allineamento con l’evoluzione tecnologica del mercato ICT. L’Accordo quadro prevede come servizio base la conduzione operativa delle infrastrutture CED (sia da remoto, sia on-site), ossia il monitoraggio e la gestione quotidiana di sistemi, reti, sicurezza. Sono previsti servizi opzionali (monitoraggio notturno/festivo, reperibilità/interventi fuori orario, supporto specialistico) e accessori (conduzione di sistemi non standard, manutenzione hardware, supporto ambienti client). La gara - basata sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (70 punti tecnici e 30 economici), a cui hanno partecipato 28 operatori economici - è stata aggiudicata a quattro raggruppamenti temporanei di imprese: 1 RTI Enterprise Services Italia Srl, Exprivia Spa, Eustema Spa, Consorzio Reply Public Sector 2 RTI Fastweb Spa, Present Spa, Hewlett-Packard Italiana Srl, Atos Italia Spa 3 RTI IBM Italia Spa , Accenture Spa, Accenture Technology Solutions Srl, Insirio Spa, SQS SItalia Spa, Sistemi Informativi Srl 4 RTI Almaviva Spa , Leonardo Spa, Eurolink Srl, Topnetwork Spa All’attivazione dell’Accordo quadro – entro il mese di ottobre – le Amministrazioni potranno aggiudicare i loro appalti specifici, invitando i fornitori aggiudicatari, in modo semplificato grazie alla presenza di un insieme di condizioni e regole definito e di template già predisposti. Anche gli appalti specifici saranno aggiudicati secondo il criterio del miglior rapporto qualità/prezzo.





Clima, per Coldiretti è il secondo anno più caldo di sempre

Il 2019 si classifica fino ad ora come il secondo più caldo di sempre sul pianeta facendo registrare una temperatura media nel primo semestre sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,95 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo. È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti sulla base degli ultimi dati del Noaa, il National Climatic Data Centre che rileva i dati dal 1880 dalla quale si evidenzia peraltro che in Europa il primo semestre è risultato essere il terzo piu’ caldo di sempre con un anomalia di 1,86 gradi superiore la media. Una situazione determinata da un giugno mai così bollente che – sottolinea la Coldiretti - ha fatto saltare tutti i record in Europa dove la temperatura è stata di 2,93 gradi superiore la media e nel mondo dove la colonnina di mercurio è salita sulla superficie della terra e degli oceani di 0,95 gradi sopra la media, il massimo di sempre. Anche in Italia – precisa la Coldiretti - lo scorso mese di giugno è stato molto caldo con una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media si classifica al secondo posto per temperatura elevata dal 1800, quando sono iniziate le rilevazioni secondo Isac Cnr. E’ in atto una evidente tendenza al surriscaldamento giustamente denunciata dal movimento Fridays for future di Greta Thunberg che si manifesta anche in Italia. La classifica degli anni interi più caldi lungo la Penisola negli ultimi due secoli si concentra infatti – spiega la Coldiretti nell’ultimo periodo e comprende nell’ordine – precisa e la Coldiretti – anche nell’ordine il 2018, il 2015, il 2014 e il 2003. Un processo che – sostiene la Coldiretti – ha cambiato nel tempo la distribuzione delle coltivazioni e le loro caratteristiche con l’ulivo, tipicamente mediterraneo, che in Italia si è spostato a ridosso delle Alpi mentre in Sicilia ed in Calabria sono arrivate le piante di banane, avocado e di altri frutti esotici Made in Italy, mai viste prima lungo la Penisola. E il vino italiano con il caldo – continua la Coldiretti – è aumentato di un grado negli ultimi 30 anni, ma si è verificato nel tempo un anticipo della vendemmia anche di un mese rispetto al tradizionale mese di settembre, smentendo quindi il proverbio “ad agosto riempi la cucina e a settembre la cantina”, ma anche quanto scritto in molti testi scolastici che andrebbero ora rivisti. Il riscaldamento provoca anche – precisa la Coldiretti – il cambiamento delle condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, per l’affinamento dei formaggi o l’invecchiamento dei vini. Una situazione che di fatto – continua la Coldiretti – mette a rischio il patrimonio di prodotti tipici Made in Italy che devono le proprie specifiche caratteristiche essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico comprensivo dei fattori umani e proprio alla combinazione di fattori naturali e umani. Si registra peraltro una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – sottolinea la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. Il ripetersi di eventi estremi sono costati all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. L’agricoltura – conclude la Coldiretti – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli.





Von der Leyen avverte: “Monitoreremo i conti italiani”

 “La Commissione attuale ha deciso di non aprire una procedura d’infrazione. La Commissione che presiederò monitorerà molto da vicino la situazione in Italia, così come in altri Paesi. Il nostro obiettivo è di riuscire a investire per stimolare la crescita senza contravvenire alle regole esistenti”. Così la neoeletta presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un’intervista concessa al consorzio Lena, che riunisce diversi giornali europei (tra cui La Repubblica).

 




Le mafia a scuola di management e finanza. Per la Dia sono sempre più raffinate

 

Le mafie hanno ormai conquistato grosse fette di mercato (oltre 30 settori), con uso di veri e propri modelli manageriali: emerge dall’ultima Relazione Dia. Nel 2018 sono aumentati anche i sequestri (oltre il 400%) e le confische (oltre il 1000%) rispetto al 2017. Un importante segnale arriva anche dalle segnalazioni di operazioni sospette: oltre il 46% di queste è effettuato nelle regioni del Nord. Focus dedicato alla mafia nigeriana, definita "spietata" e diffusa in tutto il territorio, persino in Sicilia con il "placet" di Cosa nostra.





Il ricordo di Palermo per Borsellino ed i suoi angeli custodi

 

Ventisette anni dopo la strage di Via d’Amelio il ricordo di Palermo del giudice Borsellino e della sua scorta

 

Ventisette anni dopo la strage di via D’Amelio, Palermo ricorda il giudice Paolo Borsellino, i cinque agenti della polizia di Stato di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, con una serie d’incontri e appuntamenti.

Alle 9 il presidente della Regione Nello Musumeci si recherà sul luogo dell’eccidio perd deporre una corona di fiori.

Successivamente, davanti all’albero della Pace di Via D’Amelio la manifestazione “Coloriamo Via D’Amelio: il 19 luglio per i cittadini di domani”. In collaborazione con gli studenti del Corso di laurea in Scienze della Formazione primaria UKE, Nati per leggere Sicilia, Laboratorio Zen insieme, Associazione ½Il Quartiere» di Monreale, Centro di animazione territoriale “San Giovanni Apostolo”, Centro “Santa Chiara”, Associazione Lievito, Emmaus Palermo, campo estivo CONI “Sport: un diritto per tutti”, “Casa di Paolo”. Poi alle 14 via alla manifestazione dal palco “Io ci SARÒ, tu ci sei STATO ?”. Alle 14.45 – “Orfani di Stato” – Interventi dei familiari delle vittime della strage di Via D’Amelio e dei familiari di vittime di mafia tra cui: Vincenzo Agostino, Angela Manca, Stefano Mormile, Brizio Montinaro, Rosaria Scarpulla e Francesco Vinci. Aprono l’evento gli “Our Voice”.

Alle 16.58 – Minuto di silenzio, alle 17á Salvatore Borsellino recita la poesia ½Giudice Paolo» di Marilena Monti. Alle 17.30 – “Testimoni di ingiustizia” con Piera Aiello, Ignazio Cutrò, Gianfranco Franciosi. Introducono gli studenti dell’I.P.I.A. – Emanuela Loi di Sant’Antioco (CI). Alleá18 “Verità di Stato, Verità di tutti?”. Incontro con i magistrati Sebastiano Ardita, Roberto Scarpinato, Giuseppe Lombardo e l’avvocato Fabio Repici, modera il giornalista Giuseppe Lo Bianco.

Alle 21.45 spettacolo del duo “I Sansoni”. A seguire Presentazione del libro “Paolo Borsellino – Cosa nostra spiegata ai ragazzi” con Salvatore Borsellino e il giornalista Marco Lillo.á Alle 20 da piazza Vittorio Veneto si svolgerà la fiaccolata in memoria delle vittime della strage organizzata dal “Forum 19 Luglio” (cartello che raggruppa trasversalmente associazioni, movimenti ed istituzioni) e “Comunità ’92”. E’ prevista la partecipazione di Giorgia Meloni leader di Fratelli d’Italia.

 




Anniversario della strage di via D’Amelio, Mattarella: "Giustizie per le vittime della mafia"

"Nel 27esimo anniversario della strage di via D’Amelio, in cui persero la vita, insieme al giudice Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, rivolgo nei loro confronti un pensiero commosso e rinnovo la solidarietà ai loro familiari, tra i quali, per il primo anno, manca Rita Borsellino che ne ha continuato in altre forme lo stesso impegno." Così il presidente Mattarella. "Oltre al tributo doveroso alla memoria per le vittime di mafia, assicurare giustizia e verità", ha aggiunto.





M5S, Di Maio: "Regola secondo mandato non si discute"

“La regola del secondo mandato non è in discussione. Resterò capo politico in ogni caso del Movimento finché non scadrà il mio mandato. Poi potrò anche ricandidarmi, volendo, se gli iscritti vorranno": lo dice Di Maio ad Agorà su Rai3. Sulla vicenda dei fondi russi: "Se avessi avuto sospetti sulla Lega non sarei stato con loro al governo". Sugli incarichi in UE: "Il commissario alla concorrenza deve essere della Lega, spiace che Giorgetti si sia ritirato". E rilancia: via canone Rai, giù bollo auto, salario minimo e riduzione cuneo fiscale.





Durigon (Lega): “Il contratto con il M5S non basta più”

La Lega non è intenzionata a cedere terreno nel braccio di ferro con il M5s e ora alza il tiro. "Abbiamo messo i punti sulle ’i’, se vogliamo continuare a lavorare c’è bisogno di ’sì’ che sono importanti per poter passare all’attuazione", afferma il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon. "Siamo due forze politiche diverse, ci siamo unite con un contratto ma non basta più: serve anche una visione di intenti più forte", aggiunge il leghista.

 

 





Governo, Salvini: "Di Maio? Chiariremo, ma Italia non va avanti con no"

“C’è un evidente e totale blocco sulle proposte, iniziative, opere, infrastrutture da parte alcuni ministri 5Stelle che fa male all’Italia. Niente di personale, Luigi Di Maio è persona corretta e perbene, ma sono inaccettabili i ’no’ e i blocchi quotidiani di opere e riforme da parte dei 5Stelle. Ieri Toninelli (con centinaia di cantieri fermi) che blocca la Gronda di Genova, che toglierebbe migliaia di auto e di tir dalle strade genovesi; oggi il ministro Trenta che propone di mettere in mare altre navi della Marina, rischiando di attrarre nuove partenze e affari per gli scafisti”. Lo dice il vicepremier Salvini, a Helsinki per il minivertice UE sull’immigrazione con gli altri ministri dell’Interno.





Di Maio: “ Escludo la crisi di Governo”

“Io escludo che ci possa essere una crisi perché queste purtroppo sono dinamiche di un governo di due forze politiche che sono diverse, il M5S e la Lega”. Queste le parole di Luigi Di Maio, vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico, ad Agorà Estate Rai Tre.

“L’unica cosa che dico – ha aggiunto – tra persone mature: meglio vedersi che parlarsi a mezzo stampa. Quindi io credo che soprattutto in una giornata come oggi sia giusto incontrarsi con Matteo Salvini. Ci chiariamo, spostiamo qualche appuntamento dal calendario. Ci vediamo. Troviamo come sempre un punto per continuare. Ed andiamo avanti” .

 





Forte scossa di terremoto (5.3) ad Atene. Tanta paura e alcuni crolli

Forte scossa di terremoto (5.3) ad Atene. Tanta paura e alcuni crolli

 

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita ad Atene e in tutta l’Attica. La magnitudo è stata calcolata pari a 5,3 gradi. Molte persone -affermano fonti locali- si sono riversate in strada e sono segnalati blackout telefonici. Per ora nessuna notizia di danni a persone o cose. L’epicentro sarebbe 23 km a Nordovest della capitale. La violenta scossa di terremoto che ha colpito Atene e l’Attica ha provocato il crollo di alcuni edifici abbandonati. Lo hanno riferito le autorità elleniche. Non risultano feriti gravi, ma solo tre persone colpite da calcinacci, che non hanno riportato lesioni serie.  Gli edifici crollati sono a Ermou (strada dello shopping accanto a Piazza Syntagma), a Petralona, a poca distanza dall’Acropoli, e poi a Trapezona, presso il porto del Pireo, e nel porto stesso, dove è crollato un vecchio magazzino che non veniva più utilizzato. "I vigili del fuoco ritengono che sotto le macerie non sia rimasto nessuno"





Aeronautica Militare: soccorso aereo per un bimbo di quattro anni in imminente pericolo di vita

Un bambino di quattro anni in imminente pericolo di vita a causa di una grave patologia è stato trasportato d’urgenza nel pomeriggio di oggi da Alghero a Genova a bordo di un aereo Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare. Il piccolo, accompagnato dai familiari e da un’equipe medica, è stato poi trasferito in ambulanza per essere immediatamente ricoverato presso l’ospedale pediatrico "Giannina Gaslini" del capoluogo ligure. La richiesta di trasporto è pervenuta dalla Prefettura di Sassari alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di autorizzare e gestire questo tipo di missioni a favore della popolazione. La Sala Situazioni di Vertice ha quindi disposto il decollo urgente di un Falcon 50, uno degli assetti che la Forza Armata tiene pronti 24 ore su 24 per questo genere di necessità, che è partito da Ciampino alla volta di Alghero, da dove è poi decollato, una volta imbarcato il piccolo paziente, intorno alle 16:00. Dopo circa un’ora di volo, il Falcon è atterrato all’aeroporto di Genova dove il bimbo è stata trasferito su un’ambulanza pronta sul posto per l’immediato trasporto all’ospedale "Giannina Gaslini" di Genova. Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare in condizioni meteorologiche marginali per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46a Brigata Aerea di Pisa.





Sulle tavole italiane torna a farla da padrona la bistecca

Torna la bistecca sulla tavola degli italiani con un aumento del 6% della spesa per la carne bovina nell’ultimo anno nonostante le fake news, gli allarmismi infondati, le provocazioni e le campagne diffamatorie. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat presentata dal presidente Ettore Prandini a Padova in occasione dell’incontro promosso da Unicarve, l’Associazione Produttori Carni Bovine sul tema della Sostenibilità degli allevamenti italiani. Nel 2018 gli italiani – sottolinea Coldiretti - hanno speso oltre 500 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente in bistecche e fettine di manzo, che da sole assorbono un terzo del budget complessivo per carni e salumi. Si tratta di un trend spinto da un profondo cambiamento – spiega Coldiretti - nelle abitudini di consumo con una svolta verso la qualità e la sostenibilità dell’allevamento che vede il 45% degli italiani privilegiare la carne proveniente da allevamenti tricolori, il 29% scegliere carni locali e il 20% quelle a marchio Dop, Igp o con altre certificazioni di origine, secondo un’indagine Coldiretti-Ixe’. Quasi 2 italiani su 3 (63%) - continua Coldiretti – sarebbero inoltre disposti a pagare di più per carne ottenuta rispettando al massimo il benessere degli animali. Il risultato è – prosegue la Coldiretti – una vera rivoluzione nell’offerta di carne in Italia che si estende dalle macellerie ai supermercati, dallo street food alle hamburgherie, fino all’arrivo della carta delle carni nei menu proposti dai ristoranti più prestigiosi. La conoscenza delle caratteristiche specifiche dei diversi tipi di carne è diventato un valore aggiunto che arricchisce l’offerta enogastronomica nella ristorazione. “La carne italiana nasce da un sistema di allevamento che per sicurezza e qualità non ha eguali al mondo, consolidato anche grazie a iniziative di valorizzazione messe in campo dagli allevatori, con l’adozione di forme di alimentazione controllata, disciplinari di allevamento restrittivi, sistemi di rintracciabilità elettronica e forme di vendita diretta della carne attraverso le fattorie e i mercati di Campagna Amica” ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “scegliere carne Made in italy significa anche sostenere un sistema fatto di animali, di prati per il foraggio e soprattutto di persone impegnate a combattere lo spopolamento e il degrado spesso da intere generazioni, anche in aree difficili”. Un patrimonio sui cui grava però il rischio di pericolose derive che rischiano di confondere i consumatori, dagli esperimenti per ottenere la fettina in provetta, che trovano peraltro contrari ben 3 italiani su 4 (75%), all’abitudine di utilizzare in modo ingannevole nomi come bistecca per vendere prodotti a base vegetale che non hanno nulla a che fare con la carne. Ma a pesare è anche la minaccia degli accordi commerciali promossi dall’Unione Europea a partire da quello con il Mercosur – denuncia Coldiretti - che apre la strada all’arrivo di un contingente agevolato di 99mila tonnellate di carne bovina dal Brasile, protagonista del più grande scandalo mondiale sulla carne avariata. Vale la pena ricordare – conclude Coldiretti - che il manzo refrigerato brasiliano si è classificato, per i casi di Escherichia Coli-Shigatoxin, nella top ten dei cibi più pericolosi per il numero di allarmi alimentari scattati in Italia nel 2018 secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Rassf.





Stadio Roma, 12 rinvii a giudizio e tre patteggiamenti. Ecco cosa ha deciso il Gup

Dodici rinvii a giudizio e tre patteggiamenti. E’ quanto deciso dal gup di Roma nell’ambito del filone principale dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. A giudizio, tra gli altri, l’imprenditore Luca Parnasi, l’ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio, Adriano Palozzi (Forza Italia), l’ex assessore regionale, Michele Civita (Pd) e il soprintendente ai Beni Culturali, Francesco Prosperetti. I patteggiamenti a due anni riguardano ex collaboratori di Parnasi.




Montino (sindaco Fiumicino): "Ci sono sicuramente le basi per fare lo stadio della Roma a Fiumicino"

Stadio Roma, Montino (sindaco Fiumicino): "Ci sono sicuramente le basi per farlo a Fiumicino"

 

Esterino Montino, sindaco di Fiumicino, è intervenuto a Radio Cusano Campus, nella trasmissione “Cosa succede in città”, condotta da Emanuela Valente, sulla possibilità di costruire lo stadio della Roma a Fiumicino. Vista la complessa vicenda, giudiziaria e istituzionale, che ostacola l’edificazione dello stadio a Tor Di Valle, sembrerebbe più che concreta la possibilità che Fiumicino possa essere la “casa” della Roma. Sindaco Montino, si fa o non si fa lo stadio a Fiumicino? “Questo bisognerebbe chiederlo al presidente Pallotta –ha affermato Montino-, noi abbiamo dato la nostra disponibilità, il progetto è fattibile, stiamo aspetto risposte. Siamo qui. Con la Roma ci siamo incontrati tre volte, ho contatti con loro. Noi stiamo facendo ulteriori verifiche per capire i tempi. La Roma, dal canto suo, che è rimasta scottata non vuole trovarsi in una situazione simile a quella di Tor di Valle, sta facendo le sue verifiche e sta cercando di capire come uscire dalla vicenda precedente, quella di Tor di Valle. La sensazione che ho avuto è che la società giallorossa dia per scontato che su Tor di valle non ci sia più niente da fare. Allora ha studiato a un piano B, un piano B che penso si stia facendo più concreto, ci sono sicuramente le basi”.





Rapporto AIFA 2018, ecco quali sono i medicinali più acquistati dagli italiani

Secondo l’ultimo rapporto AIFA, nel 2018 gli italiani hanno spesso 29 miliardi di euro in medicine: tra pillole, bustine e sciroppi, ogni cittadino ha speso circa 482 euro, assumendo in media 1.5 pastiglie al giorno. Tra i farmaci di classe C, acquistati dal privato con ricetta, ai vertici della classifica si trovano ANTIDEPRESSIVI e medicinali attivi nell’ambito della sessualità, come CONTRACCETTIVI e FARMACI CONTRO LE DISFUNZIONI ERETTILI. “I dati raccolti da AIFA sono, secondo me, un po’ preoccupanti - commenta Marco de Gregorio, fondatore di Salugea, azienda sanmarinese specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di integratori naturali al 100%, di sicura e veloce efficacia - Non parlo certo delle patologie, da curarsi esclusivamente con indicazioni mediche, ma in moltissimi casi che non rappresentano stati patologici c’è la tendenza a rivolgersi direttamente ad un farmaco alla ricerca di una soluzione veloce e immediata, senza considerare che, magari, il nostro può essere un problema passeggero, causato da stanchezza, da un deficit transitorio o da un momento più stressante. Per esempio, una serie di altri dati ha dimostrato come il consumo di Viagra e Cialis si sia esteso a fasce di età sempre più giovani e non con finalità terapeutiche ma a “scopo ricreativo”, come potenziatore e coadiuvante nelle prestazioni sessuali. Dal 2004, la percentuale di uomini di età tra i 18 e i 44 anni (quindi non la fascia “target” di farmaci di quel tipo) in meno di 4 anni sia cresciuta del 312%. Anche l’Italia si colloca sulla stessa linea: nel 2016 era il secondo paese europeo consumatore di Viagra, alle spalle dell’Inghilterra, con un consumatore su quattro più giovane di 40 anni. Sempre in Italia, si stima che solo il 10% dei consumatori di Viagra/Cialis/Levitra ne abbia realmente bisogno. È anche per questa ragione che, nel 2012, ho fondato Salugea: volevo creare una serie di integratori 100% naturali che potessero aiutare le persone a risolvere le proprie esigenze di benessere, chiaramente NON quelle che necessitano di farmaci, agendo quindi anche a più ampio spettro. Ne è un esempio il SINCROVIR, l’ultimo nato di casa Salugea: il primo integratore dedicato al vigore e al tono maschile, naturale al 100%. Ovviamente NON si pone come sostituto di prodotti come il Viagra o altri farmaci, ma come una valida soluzione da utilizzare in “periodi di calo energetico”. Proprio per la sua composizione interamente naturale, non crea dipendenza e non presenta effetti indesiderati. A differenza dei farmaci, che agiscono in maniera puramente meccanica, il SINCROVIR entra in funzione solo nel momento di reale eccitazione nervosa, rivelandosi così un alleato fisico della mente”. Oltre al SINCROVIR, che agisce in ambito di rinvigorimento, la linea Salugea comprende altri fitoterapici (sempre naturali al 100%) attivi in diversi campi: antiossidanti e antiaging; cellulite e i suoi inestetismi; colesterolo e trigliceridi; controllo del peso; cuore e circolazione; depurazione e diuresi; difese immunitarie; digestione; memoria e concentrazione; menopausa; ossa e articolazioni; pelle; sonno e riposo; sport ed energia; stress e tensione; vie urinarie.





Storico accordo pruriennale tra Ibm e At&t

 

IBM e AT&T hanno annunciato una alleanza strategica pluriennale. In base all’accordo, AT&T Communications si avvarrà dell’esperienza di IBM per modernizzare le applicazioni software interne della divisione AT&T Business Solutions, rendendole compatibili per la migrazione su IBM Cloud. Inoltre, IBM fornirà l’infrastruttura di supporto per tali applicazioni. AT&T Business utilizzerà la piattaforma open source Red Hat per gestire carichi di lavoro e applicazioni. I miglioramenti consentiranno a AT&T Business di offrire un miglior servizio ai clienti aziendali. AT&T Business, provider strategico di IBM su scala globale per i servizi di rete, diventerà il suo fornitore principale per i servizi di software-defined networking. AT&T Business contribuirà infatti a trasformare le soluzioni di rete IBM grazie a tecnologie all’avanguardia, tra cui 5G, Edge Compute e IoT, e alle capacità multi-cloud della piattaforma Red Hat. “AT&T Business è da sempre impegnata ad accrescere la qualità dei servizi offerti ai clienti di tutto il mondo, consentendo loro di utilizzare le funzionalità di connettività digitale di cui necessitano”, ha dichiarato Thaddeus Arroyo, CEO di AT&T Business. “Ciò include l’ottimizzazione dei processi strategici e la modernizzazione delle nostre applicazioni aziendali interne per accelerare l’innovazione. Attraverso la collaborazione con IBM, stiamo adottando una serie di tecnologie aperte, flessibili e basate su cloud che contribuiranno ad accelerare il nostro percorso verso il conseguimento degli obiettivi aziendali di leadership”. IBM sarà lo sviluppatore e il provider di servizi cloud primario per le applicazioni interne di AT&T Business e contribuirà a gestire l’infrastruttura IT di AT&T Communications, on e off premise e su piattaforme cloud differenti, siano esse di tipo pubblico o privato. Questo approccio consentirà ad AT&T Business di realizzare e implementare nuovi carichi di lavoro applicativi interni e offrire nuovi e innovativi servizi. Le due aziende collaboreranno su piattaforme di edge computing, che consentiranno ai clienti aziendali di trarre il massimo vantaggio dal potenziale e dalla velocità delle reti 5G, dai dispositivi connessi a internet e dai sensori posizionati in corrispondenza dei punti terminali di tali reti. Grazie alla tecnologia 5G, le aziende saranno in grado di trasmettere dati con la massima rapidità da e verso cloud multipli, connettendo miliardi di dispositivi edge esterni, con crescenti livelli di sicurezza e affidabilità, latenza ridotta e straordinari miglioramenti in termini di larghezza di banda. Ciò aiuterà le aziende a trasformare l’esperienza degli utenti, ottimizzando i processi in vari settori industriali, dal retail a quello dei servizi finanziari, passando per il settore dei trasporti, quello manifatturiero, della sanità e altri ancora. AT&T Business profonde un grande impegno nell’utilizzo di tecnologie open source. Come parte integrante di questa collaborazione, AT&T Business continuerà ad utilizzare la piattaforma open source Red Hat per gestire i carichi di lavoro associati con le applicazioni aziendali interne di AT&T Business. Sulla scia della recente acquisizione di Red Hat da parte di IBM, AT&T Business potrà avere un maggiore accesso alle piattaforme Red Hat Enterprise Linux e OpenShift, che costituiscono la base dei servizi di portabilità dei carichi di lavoro e dell’interoperabilità tra le piattaforme cloud di produttori differenti, sia locali che remote. “Facendo leva sulla relazione ventennale con IBM, l’accordo siglato oggi tra AT&T e IBM costituisce un altro importante passo avanti verso l’offerta di servizi più flessibili da parte di AT&T Business, al fine di fornire a IBM e ai suoi clienti servizi innovativi con maggiore tempestività rispetto al passato”, ha dichiarato Arvind Krishna, Senior Vicepresident della divisione Cloud and Cognitive Software di IBM. “Siamo orgogliosi della nostra collaborazione con AT&T Business, finalizzata ad espandere la portata e le performance della nostra rete globale di data center cloud. La collaborazione offre un ambiente comune che, una volta creato, può essere implementato in qualunque piattaforma, garantendo maggiore velocità e agilità”.





Ambiente, Montecitorio sceglie il plastic free

 

La Camera dei deputati diventa "Plastic free". Entra in vigore così la decisione, adottata dal Collegio dei Questori, che prevede l’eliminazione dei contenitori di plastica monouso per l’acqua da tutte le aree di ristoro dei Palazzi della Camera. Da oggi presso i ristoranti, i bar e la buvette di Montecitorio si potrà consumare acqua solo in bottiglie di vetro o proveniente dalla rete idrica pubblica. E’ quanto si legge in un comunicato dell’ufficio stampa della Camera.




Il 31 luglio i risultati del secondo semestre di Fca

 

Fiat Chrysler Automobiles N.V. (NYSE: FCAU / MTA: FCA) comunica che i risultati finanziari per il secondo trimestre del 2019 saranno presentati mercoledì 31 luglio 2019. Il webcast audio in diretta e conference call sui risultati del secondo trimestre 2019 avrà inizio alle ore 1:00 p.m. BST / 2:00 p.m. CEST / 8:00 a.m. EDT di mercoledì 31 luglio. Le istruzioni per accedere in diretta al webcast audio della presentazione sono disponibili nella sezione Investors del sito del Gruppo al seguente indirizzo: www.fcagroup.com. Per tutti coloro che non potranno seguire la sessione in diretta, una registrazione del webcast rimarrà accessibile sul sito internet della Società (www.fcagroup.com) per due settimane dopo la conference call.





San Marino adotta tNotice come servizio ufficiale e certificato

Anche nella Repubblica di San Marino è arrivata  la rivoluzione digitale nel settore della corrispondenza.  

La raccomandata elettronica ideata da tNotice è infatti  diventato il primo servizio del territoriototalmente integrato con il Registro pubblico dei Domicili Digitali abbattendo così i tempi di consegna e giacenza.

Un’offerta postale elettronica made in Italy  a cui molte altre aziende hanno deciso di affidarsi, la Q8, Snaitech, Italo, Tiscali, Credemtel, Axpo, Conte.it, solo per citarne alcune.

 

Con tNotice – afferma Claudio Anastasio, fondatore di T-Notice -  è possibile inviare una raccomandataelettronica in totale sicurezza ad un destinatario utilizzando come domicilio di recapito una mailgenerica (gmail yahoo tiscali) o Pec o, il numero di telefono mobile del destinatario. Il destinatario riceve in tempo reale un avviso di giacenza elettronico con i codici per il ritiro sicuro sul web dellacomunicazione raccomandata; subito dopo la consegna, il mittente riceve un Certificato Postale Forense – che

sostituisce l’avviso di ricevimento tradizionale – con tutti i dati tracciati di spedizione, di consegna e di certificazione del contenuto, con pieno effetto giuridico in ogni Tribunale ai sensi del recente Regolamento europeo conosciuto come Eidas ( Art. 43, Reg. Ue n. 910/2014). 

 

L’idea della raccomanda elettronica è venuta per la prima volta venuta sei anni fa a Claudio Anastasio, un manager che per 40 anni in casa ha respirato gli odori e i profumi delle lettere. 

"Mio padre era dirigente postale a Montesacro", racconta Claudio Anastasio, "e da piccolo lo andavo a trovare e giocavo con i tapis roulant della posta che veniva smistata, sono cresciuto dentro questo mondo delle poste.

 L’idea di tNotice però mi è venuta una notte di Gennaio del 2008 durante un delirio febbrile da 40 gradi di temperatura. Mi sono svegliato nel cuore della notte: avevo appena sognato la raccomandata elettronica. 

Per non farmi passare l’ispirazione ho registrato subito l’idea facendo la domanda di brevetto. Dopo anni il progetto è stato selezionato come brevetto "strong" che ha una forte difendibilità e a quel punto ci siamo messi subito al lavoro”.

 

tNotice  - conclude Anastasio - è già apprezzata anche all’estero: ad esempio, nella Repubblica diSan Marino, da quest’anno è  il primo servizio nel territorio totalmente integrato con il Registropubblico dei Domicili Digitali.  Inoltre stiamo dialogando anche con altri Paesi extra europei attraverso canali diplomatici per l’interesse che sta riscuotendo tNotice oltre confine.

Oggi siamo presenti nella consegna digitale della raccomandata elettronica anche in Spagna,Germania, Francia e Olanda”.

 





Autonomia differenziata? Il Premier Conte avverte i Governatori: “Probabilmente non avrete tutto”

 

“Probabilmente i governatori interessati non avranno tutto quello che hanno chiesto ma ci sta, è un negoziato tra Stato e Regioni”. Sono le parole del premier Giuseppe Conte

a margine del vertice a Palazzo Chigi sulla cosiddetta autonomia differenziata.

“Che lo Stato debba perdere tutte le competenze – spiega – non è il mio auspicio. Il mio filo conduttore è pensare che chiunque sarà in questa cabina di regia ha bisogno di realizzare precise strategie che sono nazionali. Per programmare la crescita economica io devo realizzare politiche a livello nazionale, se io delego tutto alle regione quale strategia a livello nazionale posso fare? Credo sia giusto invece cedere tutte le funzioni che possono essere anche più efficacemente svolte a livello nazionale”.

 





Stazione Termini, maxi sequestro della Polizia locale di generi alimentari

Il Gruppo Centro (ex Trevi) della Polizia Locale di Roma Capitale, nell’ambito dei controlli quotidiani in zona Termini, ha notato un furgone con le sponde aperte in via Amendola, all’incrocio con Via Manin, ed ha effettuato alcune verifiche circa l’attività di un uomo di 43 anni, intento a vendere frutta e verdura senza alcuna autorizzazione. Ammonta a oltre 5.000 euro la sanzione comminata al conducente del mezzo, oltre al sequestro di 300 kg di merce conferita in discarica a causa del cattivo stato in cui era conservata. Gli agenti hanno proceduto al ritiro della carta di circolazione ed al fermo amministrativo del veicolo in quanto presentava entrambe le targhe scritte con un pennarello. 





Busto di guerriero dace trovato nel corso degli scavi un via Alessandrina

Ancora un ritrovamento archeologico in pieno centro storico. Si tratta del busto con ogni probabilità appartenente ad una delle circa 60-70 statue di guerrieri Daci che decoravano l’attico del Foro di Traiano, risalente all’inizio del II secolo d.C. Il torso è alto circa 1,5 metri ed è in buono stato di conservazione. Il materiale con cui erano state realizzate queste statue è il marmo ed in particolare il marmo pavonazzetto, il porfido e il marmo bianco, come nel caso di quella ritrovata oggi. Gli archeologi della Sovrintendenza Capitolina spiegano che la statua è stata rinvenuta all’interno di un livello di abbandono, successivo ad un crollo da datare al tempo delle demolizioni medievali, presumibilmente nella seconda metà del IX secolo d.C. Un contesto di ritrovamento diverso quindi, da quello della testa di divinità rinvenuta lo scorso 24 maggio, che era stata invece intenzionalmente riutilizzata in un muro tardomedievale come materiale da costruzione. Già nel 1998 e nel corso del 2000, analoghi ritrovamenti si erano verificati in occasione degli scavi della piazza del Foro di Traiano e le statue di Daci allora scoperte sono oggi esposte ai Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali. Lo scavo è curato dallaSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Parco Archeologico del Colosseo e con il supporto degli archeologi del PArCo. 





Mercoledì sciopero di 4 ore (12.30-16.30) del trasporto pubblico a Roma

Mercoledì 24 luglio trasporto pubblico capitolino a rischio per 4 ore, dalle 12,30 alle 16,30, a causa dell’adesione allo sciopero nazionale da parte delle segreterie territoriali dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Faisa Cisal e Fast Confsal. L’agitazione interesserà la rete Atac - bus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Nord, Roma Lido e Termini-Centocelle - e le linee periferiche gestite dalla Roma Tpl.





Scuola infanzia, Campidoglio sigla accordo con Sindacati per messa a disposizione dei supplenti

Garantire la regolare sostituzione del personale assente, tramite l’invio tempestivo delle supplenze, in corrispondenza dell’inizio del prossimo anno scolastico. Con questo obiettivo l’Amministrazione capitolina ha stipulato un accordo con le organizzazioni sindacali per la costituzione di nuovi elenchi municipali di Messa a Disposizione (M.A.D.) Elenchi che vengono utilizzati una volta esaurito lo scorrimento delle graduatorie. All’interno degli elenchi saranno inseriti i candidati in possesso di titoli di studio considerati affini al titolo di studio abilitante per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia. “Prosegue con vigore il nostro lavoro per rafforzare il personale scolastico a tutela delle famiglie e dei bambini. Dal nostro insediamento, abbiamo assicurato la stabilizzazione di oltre 1.500 persone tra maestre e insegnanti, contrastando così l’annoso fenomeno del precariato storico. Ora interveniamo sul tema delle supplenze, dotandoci di strumenti in grado di agire in profondità e in prospettiva”, sottolinea la Sindaca di Roma Virginia Raggi. “Il reperimento di maestre e maestri per le supplenze giornaliere rappresenta una criticità strutturale di carattere nazionale, che riguarda tutto il Paese, come segnalato in più sedi anche dall’Anci. Per questo abbiamo studiato e messo a punto una misura innovativa, individuando alcuni titoli affini, condivisa con i sindacati del settore. Attingiamo da ambiti che così godranno di ulteriori sbocchi occupazionali e, allo stesso tempo, assicuriamo nuova linfa al personale delle nostre scuole dell’infanzia”, spiega l’Assessore al Personale, Antonio De Santis. La misura si inserisce nella complessiva riorganizzazione del meccanismo di sostituzione del personale assente, basata sull’istituzione di un ‘Nuovo Regolamento per la gestione del personale educativo e scolastico con contratti a tempo determinato’. I titoli definiti affini sono: - Scienze dell’educazione (Triennale L-19) che ricomprende, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i corsi di laurea in: Scienze dell’educazione, Educatore di Nido e dei Servizi per l’Infanzia, Scienze dell’educazione per animatori socio-educativi, Scienze dell’educazione per educatori e formatori - Laurea Magistrale Interclasse in Scienze Pedagogiche (LM-85) - Laurea Magistrale in Neuroscienze cognitive e Riabilitazione Psicologica (Corso LM-51) - Scienze e tecniche psicologiche (Triennale L-24) curriculum di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione





Zingaretti contro M5S e Lega: “Tutto molto triste, gioco di potere. Attaccati alle poltrone”

 

"E’ tutto molto triste: non si parla più dell’Italia, della crescita, del lavoro, della manovra e c’è un gioco di potere tra due partiti, che non sono uniti più su niente se non dalla voglia di essere stretti sulle loro poltrone". Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in un’intervista a Radio radicale. "L’esperimento giallo-verde è fallito, dovrebbero prenderne atto", afferma. "Inquietante -sottolinea- che il ministro degli Interni, chiamato a riferire in Parlamento sui fondi russi, ne parli ovunque, ma abbia paura delle Camere".