Roma, tutela anziani: concluso percorso collaborazione Questura-Acli-Fap

Come è noto dal Dicembre 2014, è iniziata una fattiva collaborazione tra la Questura di Roma, l’ Acli di Roma e la Fap di Roma, volta a contrastare il fenomeno delle truffe a danno degli anziani. Lo scopo dell’iniziativa è quello di fornire strumenti preventivi e difensivi a coloro che, per solitudine o senilità, potrebbero diventare vittime prescelte di truffatori e malintenzionati, instaurando così un rapporto diretto tra il cittadino ed i vari Commissariati della Polizia di Stato presenti nella Capitale. Tra le principali mission della Polizia di Stato vi è la tutela dei soggetti deboli e vulnerabili, e tra questi gli anziani sono sicuramente i più esposti, e pertanto meritano la massima attenzione. Prevenire i reati, creare una rete di rassicurazione sociale e gestire gli effetti derivanti dai reati sono le tre direttrici che orientano, in questo delicato campo, l’attività della Polizia di Stato. I corsi sono tenuti presso sedi individuate dalle associazioni che collaborano al progetto e prevedono la partecipazione di personale della Polizia di Stato, dell’Unione sportiva di Roma e di qualificati psicologi. A seguito di questi incontri il riscontro è stato molto positivo, sia per il numero di partecipanti, sia per il gradimento e l’ interesse dimostrato dai cittadini. I corsi, che al momento sono sospesi per la paura estiva, riprenderanno a settembre. Stamane, nella sala Prisco Palumbo della Questura, alla presenza degli organi di Stampa, si è tenuto un incontro tra il Presidente dell’ACLI di Roma Lidia Borzi e alcuni tra i Dirigenti dei Commissariati che hanno partecipato al progetto. In particolare il Presidente dell’Acli, dopo aver illustrato i risultati conseguiti nel corso di questi anni, ha ingraziato formalmente tutti i funzionari che hanno contribuito alla realizzazione dei corsi antitruffa.




Roma, controlli anti borseggio in centro città: 4 arresti in poche ore

In poche ore, in due diversi interventi, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, impegnati in un servizio di controllo del territorio finalizzato contrasto reati predatori danni turisti, hanno arrestato 4 cittadini sudamericani con l’accusa di furto aggravato in concorso. Ieri mattina, i Carabinieri hanno bloccato, a bordo del bus linea Atac 23 in marcia su Lungotevere Ripa, un 63enne peruviano e un 67enne uruguaiano, con precedenti, sorpresi a sfilare il portafoglio dal marsupio di un turista, 68enne danese. Poco dopo, all’interno del Forum Termini, i Carabinieri hanno rintracciato due cittadine cilene, di 33 e 35 anni, entrambe senza fissa dimora e già note alle forze dell’ordine, che poco prima avevano derubato, del portadocumenti e denaro contante, una turista americana di 32 anni, all’interno di un negozio. In tutti e due i casi, i Carabinieri hanno recuperato la refurtiva, poi restituita alle vittime. Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.





Roma, ex guardia giurata in manette per possesso di droga

Martedì pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno arrestato un 50enne romano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Transitando in via Filippo Fiorentini, i Carabinieri hanno notato l’uomo a bordo di un’autovettura passare con semaforo rosso ad un incrocio e, insospettiti, hanno deciso di fermarlo per un controllo. Il 50enne è parso subito nervoso e così i militari hanno approfondito gli accertamenti ispezionando il veicolo: all’interno del cruscotto è stato trovato un involucro contenente 100 g di cocaina. Successivamente, i Carabinieri hanno perquisito anche l’abitazione dell’uomo, rinvenendo e sequestrando altre dosi di hashish. Sequestrata amministrativamente anche una pistola “Beretta FS 98” con relativo munizionamento che l’arrestato, ex guardia giurata, deteneva regolarmente. L’arrestato è stato portato e trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.





Elexos, Regione Lazio: Mise convochi con urgenza tavolo

 

“Sono ore di tensione e la preoccupazione dei lavoratori di Elexos per il loro futuro occupazionale è anche la nostra preoccupazione”, lo sottolinea Claudio Di Berardino assessore al lavoro e nuovi diritti della Regione Lazio, che chiede un tavolo al Mise: “Già nel primo pomeriggio, prima della decisione dei lavoratori di occupare la fabbrica, abbiamo inviato una nota formale al ministero dello Sviluppo economico per chiedere con urgenza la riconvocazione del tavolo e la chiamata delle aziende Elexos e Schneider alle loro responsabilità, che sono anche sociali”.

“La convocazione – sottolinea l’assessore della Regione Lazio -si rende necessaria anche per recuperare l’orientamento definito qualche mese fa con tutti i soggetti istituzionali, datoriali e sindacali circa la prosecuzione degli ammortizzatori sociali utili a ricercare nel frattempo una soluzione industriale alla vertenza”.

“Come Regione Lazio continuiamo a lavorare per una soluzione positiva mettendo in campo strumenti e funzioni rientranti nella nostra competenza”, ricorda l’assessore regionale, aggiungendo: “Soprattutto ora, a poche ore dalla conclusione della procedura, è urgente che il Ministero raccolga la nostra richiesta di incontro e relativo percorso perché è in gioco il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie”.

 





Ex presidente Ama Benvenuti denuncia: fallite Domus ecologiche e differenziata

 “Dopo le sconcertanti parole pronunciate dalla della sindaca Raggi dello scorso aprile ‘Stavamo lavorando sul divieto di utilizzo delle plastiche monouso a Roma’ e il fallimento del progetto delle Domus Ecologiche, è di ieri la notizia di una sperimentazione di soli 12 mesi per consegnare bottiglie di plastica e ricevere un ticket viaggio in sole tre stazioni metro di Roma, Piramide, San Giovanni e Cipro, proprio in quella metro che non è certo l’eccellenza del trasporto pubblico cittadino”. E’ la constatazione di Piergiorgio Benvenuti, ex presidente dell’Ama fino al gennaio 2014 e oggi portavoce del Movimento ecologista Ecoitaliasolidale. “Vi è da evidenziare che per la prima volta da un decennio nella Capitale guidata dalla sindaca Raggi la raccolta differenziata invece di incrementare diminuisce – aggiunge Benvenuti – sembrerebbe che si attesti al 43,9%, un 0,4% in meno rispetto al 44,3% con cui si era chiuso il 2017 e la produzione dei rifiuti invece di diminuire è aumentata, l’indifferenziato di circa un 6% nell’ultimo anno”. “Sono nettamente convinto che la plastica è uno dei mali che affligge il mondo e soprattutto i mari, ma collegare il fatto gravissimo del decremento della differenziata a Roma, dell’aumento della produzione dei rifiuti e della mancanza di nuovi impianti, oltre che di un servizio totalmente inadeguato, non ha proprio senso e soprattutto è un programma poco credibile”, aggiunge Benvenuti. “Ora è il momento di chiedere all’attuale vertice di Ama ed agli amministratori di Roma Capitale perché l’incremento della Raccolta differenziata è di fatto bloccata, anzi sembrerebbe diminuire, perché la produzione dei rifiuti a Roma invece di diminuire è aumentata, perché non sono state inaugurate altre Isole Ecologiche, perché per mesi non ha funzionato la raccolta degli ingombranti gratuita a domicilio, perché molti mezzi dell’azienda sono bloccati nelle autorimesse e non vengono riparati, perché si è bloccato l’ampliamento dell’impianto di compostaggio Ama a Maccarese, e potrei continuare all’infinito”, continua l’ex presidente Ama. “Ai cittadini è stata promessa la discontinuità, la città, ma anche i turisti – ha proseguito Benvenuti – si trovano a dover subire in tema di rifiuti e non solo, un danno quotidiano di efficienza e di immagine, vi è quindi necessità di cambiare completamente. Quindi riprendere concretamente lo sviluppo della strategia Rifiuti Zero che vorremmo ricordare è partito da lontano, negli anni passati e sicuramente prima dell’avvento della Sindaca Raggi che in questi giorni invece di soluzioni reali ha raccontato l’ennesima favola, i ticket-metro “ecologici” e la messa al bando della plastica nella Capitale”, conclude.

 





Roma, Raggi: rimossi primi 16 impianti cartelloni abusivi

“Al via le rimozioni dei cartelloni abusivi in tutta la città. Siamo partiti con i primi 16 impianti localizzati nel Municipio XI. Due le vie interessate: via Beniamino Fiamma e via Alexandre Gustave Eiffel, in zona Nuova Fiera di Roma. Il servizio è stato riattivato dopo l’aggiudicazione del bando per le rimozioni nel mese di giugno scorso, dato che la precedente gara era andata deserta. Prima di procedere a livello operativo, sono state fatte le necessarie verifiche amministrative sulle verbalizzazioni effettuate dal 2016 ad oggi, molte delle quali non più attuali”. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Da questa scrematura meticolosa abbiamo individuato i cartelloni non autorizzati ed effettivamente presenti su strada, che toglieremo uno dopo l’altro, unitamente a quelli che violano il codice della strada – ha aggiunto -. Sebbene regolari, infatti, alcuni impianti rappresentano un pericolo per l’incolumità di passanti e automobilisti, perché limitano la visibilità all’altezza di incroci o arterie di grande viabilità. Andiamo avanti con legalità e sicurezza per Roma”.

 





Corte dei Conti certifica la fine del Commissariamento della Sanità nel Lazio

 "Per quanto riguarda l’aspetto sanitario, riteniamo che possano essere maturi i tempi per la chiusura del commissariamento e quindi la Regione potrà ritornare, nel campo della sanità, finalmente a un regime di ordinarietà che consentirà di avere più risorse e di avere soprattutto la possibilità di colmare i vuoti che si stanno creando con l’assunzione di personale". Così il presidente della sezione regionale di controllo per il Lazio della Corte dei Conti Roberto Benedetti, parlando con i cronisti al termine dell’udienza sulla parifica. "Oggi abbiamo dichiarato regolare il rendiconto della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2018 - ha aggiunto - Abbiamo escluso soltanto un paio di partite che riguardavano dei contributi ai Comuni e li vedrà poi la Regione cosa fare".

 





Nuove avventure per i piccoli pazienti del Bambin Gesù sul brigantino a vela ‘Nave Italia’. Si parte da Civitavecchia verso l’Argentario

Tutti a bordo, si riparte. Nuove avventure in mare aperto per i pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù grazie a Nave Italia, il brigantino a vela che la Fondazione Tender to Nave Italia Onlus (costituita dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano) dedica al recupero delle persone affette da disagio fisico o psichico attraverso una vera e propria "terapia dell’avventura". Dal 2011 la collaborazione tra Fondazione Tender to Nave Italia Onlus e Bambino Gesù consente a tanti bambini e ragazzi malati di vivere un’esperienza indimenticabile.

A bordo del brigantino si condividono non solo momenti ludici, ma anche regole e spazi in comune: tutto a vantaggio dell’autostima e della consapevole gestione di sé. Di recente la collaborazione ha avuto un ulteriore impulso con la nomina della presidente dell’Ospedale Pediatrico romano, Mariella Enoc, alla guida di Fondazione Tender To Nave Italia Onlus. Come già nel 2018, anche quest’anno saranno tre gli equipaggi pronti a salpare. Il primo sarà quello del progetto ’Famiglie all’arrembaggio del diabete’. Si tratta di quattordici ragazzi in cura presso il reparto di Diabetologia del Bambino Gesù e al Policlinico Umberto I. Accompagnati dai loro familiari, dal 23 al 27 luglio, svolgeranno attività di bordo come spiegare vele o lucidare ottoni senza saltare ’turni di corvée’. L’equipaggio di Nave Italia mollerà gli ormeggi dal porto Civitavecchia, punterà l’Argentario e, se il tempo lo consentirà, prima di rientrare nel porto del litorale laziale farà tappa all’Isola d’Elba.

Dal 30 luglio al 3 agosto sarà la volta dei ragazzi del reparto di Oncoematologia per il progetto ’A Gonfie Vele contro il Cancro’, giunto ormai alla sua sesta edizione. Un equipaggio composto da 15 pazienti dell’Ospedale della Santa Sede, tra bambini e pre-adolescenti di età compresa tra i 9 e i 12 anni, salperà dal porto di Civitavecchia per arrivare a quello di La Spezia. Per i giovani lupi di mare è prevista anche un’attività specifica in cambusa: aiutati dai cuochi dello staff, ognuno di loro potrà cucinare il suo piatto preferito e al termine della spedizione verrà realizzato un apposito ricettario.

Dal 3 al 7 settembre, infine, la terza e ultima spedizione che riguarderà il progetto ’Epilessia Fuori dall’Ombra’, giunta alla settima edizione. Quattordici pazienti di Neurologia affetti da epilessia, di età compresa tra i 13 e i 18 anni, salperanno da Piombino e arriveranno al porto di Civitavecchia. A bordo e sempre sotto la supervisione del personale ospedaliero, i ragazzi, oltre alle attività marinaresche, impareranno ad assumere in modo autonomo la terapia farmacologica antiepilettica. 

 





Tangenziale di Roma, dal 5 agosto parte l’abbattimento del tratto sopraelevato davanti alla stazione Tiburtina

Tangenziale di Roma, dal 5 agosto parte l’abbattimento del tratto sopraelevato davanti alla stazione Tiburtina

"Un’attesa lunga vent’anni e che ora è giunta a conclusione. Lunedì 5 agosto inizieranno i lavori, che porteranno all’abbattimento del tratto sopraelevato di circa 500 metri della Tangenziale Est, davanti alla stazione Tiburtina. È un intervento storico per la città di Roma". Lo afferma la sindaca di Roma Virginia Raggi in post sul suo profilo Facebook. Nei 450 giorni di lavoro, previsti divisi in dodici fasi - prosegue - saranno chiusi gli accessi alle rampe del tratto interessato dai cantieri, davanti allo scalo ferroviario. È stata già predisposta la viabilità locale alternativa per le auto, che potranno raggiungere San Giovanni o lo stadio Olimpico, utilizzando le complanari laterali o la Circonvallazione Interna, ovvero il tratto sotterraneo della Tangenziale Est. Nei prossimi giorni saranno fornite ulteriori informative ai cittadini e verranno realizzati cartelloni sulla realizzazione dei lavori". "Il progetto sull’abbattimento della Tangenziale Est ha un’origine lontana, risalente al 2000 - ricorda la sindaca - essendo previsto nell’accordo di programma sul piano di assetto della Stazione Tiburtina. Lungaggini burocratiche, volontà politiche, difficoltà di progettazione e realizzazione hanno rischiato di far naufragare l’intervento. Ora l’area sarà sottratta al degrado, riqualificata e restituita ai cittadini con un volto nuovo".

 





Campidoglio, sociale: partono i sostegni alle famiglie con bimbi autistici

Il Campidoglio ha ripartito i fondi regionali destinati ai 15 Municipi della Capitale per il sostegno alle famiglie con figli in età prescolare affetti da disturbi dello spettro autistico. Complessivamente la cifra distribuita sarà di quasi 500.000 euro. Le famiglie con ISEE pari o inferiore a 8.000 euro e con più di un figlio autistico di età non superiore ai 6 anni avranno priorità sul contributo che potrà arrivare fino a 5.000 euro annui. Entro il 31 luglio i Municipi predisporranno il provvedimento con l’elenco delle famiglie beneficiarie che erano tenute a presentare domanda entro il 30 maggio, secondo quanto stabilito nell’avviso pubblico predisposto da Roma Capitale. La misura è applicata ad integrazione della normativa regionale indirizzata alla tutela di bambini e adolescenti colpiti da autismo e al sostegno delle loro famiglie. Il Regolamento adottato dalla Regione Lazio a inizio anno specifica che la misura rappresenta un contributo alle famiglie, integrativo e non sostitutivo di tutti gli altri interventi attivi o attivabili a favore dei destinatari. Le famiglie fruitrici del sostegno economico dovranno presentare entro il 31 gennaio 2020 una dichiarazione delle spese sostenute per trattamenti e programmi educativi con evidenza scientifica riconosciuta, che saranno poi rimborsate nei limiti dell’importo assegnato. Un intervento che si affianca a molti altri progetti realizzati dal Dipartimento Politiche Sociali dell’Amministrazione capitolina a favore di soggetti svantaggiati e disabili. “È una misura di rilievo. Abbiamo tanti progetti attivati per le disabilità gravi o gravissime - spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre - ed iniziative che mirano a superare la logica assistenzialista in favore della valorizzazione e dell’autonomia delle persone con particolari tipologie di problemi. Qui, trattandosi di bambini, intendiamo integrare il piano di assistenza individualizzato e i servizi sociali con un contributo economico sicuramente utile a famiglie sovente costrette a sostenere spese importanti per far fronte alle esigenze speciali dei bambini”.





Esplosione dell’Elba, morto uno dei feriti

 E’ morto la notte scorsa il 76enne rimasto gravemente ferito nell’esplosione della palazzina a Portoferraio, all’Elba (Livorno) avvenuta ieri mattina presto: l’anziano aveva riportato ustioni sul 90% del corpo ed era stato ricoverato all’ospedale Cisanello a Pisa. Salgono così a tre le vittime dell’esplosione. A Cisanello è ricoverata, in prognosi riservata, la figlia 46enne: ha riportato ustioni sul 50% del corpo.





Trasporto aereo, lo sciopero del 26 luglio ridotto a 4 ore

Ridotto a quattro ore, rispetto alle 24 ore proclamate dai sindacati, lo sciopero del 26 luglio nel trasporto aereo. Lo comunica il ministero delle infrastrutture dopo un tavolo di confronto con le sigle sindacali “che hanno proclamato uno sciopero dei trasporti terrestri e marittimi per domani e aereo per venerdì prossimo”.

Il ministro Danilo Toninelli, “ricordando come il diritto allo sciopero sia garantito dalla Costituzione e rispettato da questo governo, ha chiesto alle sigle sindacali un gesto di responsabilità rispetto al delicato periodo di esodo estivo e viste anche le problematicità registrate sulla tratta ferroviaria Roma-Firenze ieri. Di contro ha annunciato che al tavolo odierno seguiranno diversi altri tavoli tematici al ministero sulle problematicità del settore dei trasporti, per ragionare insieme sulle soluzioni”.

I sindacati seduti al tavolo “hanno confermato i due scioperi. Il ministero dunque, per contemperare il rispetto del diritto allo sciopero con la garanzia dei servizi per i cittadini in un periodo così particolare, ha emesso un’ordinanza di riduzione dell’orario di sciopero per venerdì 26 luglio a quattro ore di astensione dal lavoro”.





Il ricordo commosso di John Elkann a un anno dalla scomparsa di Sergio Marchionne

 "A Sergio piaceva descrivere Fca, Cnh Industrial e Ferrari come aziende ricche di donne e uomini di virtù. Persone che sentono la responsabilità di ciò che fanno, che agiscono con decisione e coraggio, che non si tirano indietro quando si tratta di dare il buon esempio. Se le nostre aziende sono così oggi, lo dobbiamo anche a lui". Lo afferma il presidente di Fca, John Elkann,  a un anno dalla scomparsa di Sergio Marchionne, di cui il 25 luglio, ricorre il primo anniversario.

"A un anno dalla scomparsa di Sergio Marchionne - dice Elkann - l’esempio che ci ha lasciato è vivo e forte in ognuno di noi. Gli saremo sempre grati per averci mostrato, con l’esempio, che l’unica cosa che conta davvero è non accontentarsi mai della mediocrità, essere sempre ambiziosi nel cambiare le cose in meglio, lavorando per la collettività e per il nostro futuro, mai per sé. Oggi c’è chi ricorda il leader illuminato, chi ricorda l’uomo, chi l’amico. Tutti noi lo ricordiamo con immenso affetto".





Record di ultracentenari in Italia, sono oltre 14mila

 L’Italia, insieme alla Francia, detiene il record europeo del numero di ultracentenari. Al primo gennaio 2019 i centenari residenti in Italia sono 14.456 (84% donne) ma nessuno è nato nel XIX secolo: in pratica si sono estinte tutte le coorti dal 1896 al 1903.

Lo segnala l’Istat, spiegando che in dieci anni (2009-2019) i centenari sono passati da 11 mila a oltre 14 mila, quelli di 105 anni e oltre sono più che raddoppiati, da 472 a 1.112, con un incremento del 136%.

La quota maggiore di semi-supercentenari (105 anni e oltre) è residente nel Nord Italia e la regione con la più alta percentuale è la Liguria.

Dei 125 individui che tra il 2009 e il 2019 hanno raggiunto e superato i 110 anni di età, il 93% è costituito da donne, a conferma di una predominanza femminile nelle età estreme della popolazione.





E’ morto il re del cemento Giampiero Pesenti

E’ morto nella notte, all’età di 88 anni, Giampiero Pesenti, protagonista dell’industria e della finanza italiana. Nato a Milano il 5 maggio 1931, era presidente onorario della holding di famiglia Italmobiliare.

Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica, Pesenti inizia nel 1958 la sua attività in Italcementi, diventandone prima direttore generale poi consigliere delegato e infine presidente fino al passaggio di controllo della società nel 2016 alla tedesca Heidelberg.

Sotto la guida di Giampiero Pesenti, Italcementi ha avviato la strada dello sviluppo internazionale e assunto una dimensione globale con l’acquisizione nel 1992 di Ciments Français, società grande più di due volte il gruppo bergamasco.

Pesenti, oltre alla presenza nel corso degli anni in diversi consigli di amministrazione di primarie società italiane e internazionali, è stato presidente del patto di sindacato di Rcs per 9 anni, fino al 2013, e ha ricoperto la carica di vicepresidente di Confindustria dal 1992 al 1996.

Nel 1977 è stato nominato Grand’Ufficiale e nel 2009 ha ricevuto le insegne di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 1989 è stato insignito dell’alta onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Nel 2004 è stato fregiato dal Presidente della Repubblica Francese dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore.

 





Oltre 800 mila piccole imprese investono in internet alta velocità, cloud, big data e sicurezza informatica

 

L’articolo 1 del decreto ‘Crescita’ (DL 34/2019) ha reintrodotto dal 1° aprile 2019 la misura del super ammortamento, ovvero l’agevolazione che consente di maggiorare del 30 per cento il costo di acquisizione a fini fiscali degli investimenti in beni materiali strumentali nuovi. Con l’obiettivo di addensare il beneficio sul segmento delle micro e piccole imprese, l’intervento introduce infatti un tetto di 2,5 milioni di euro agli investimenti agevolabili. Come aveva evidenziato Confartigianato la mancata proroga dell’incentivo nella legge di bilancio 2019 ha penalizzato gli investimenti: nel primo trimestre del 2019, come riportato in una recente analisi, gli investimenti in macchinari e mezzi di trasporto hanno registrato una flessione del 2,2% rispetto al trimestre precedente, collocandosi su un sentiero in discesa.

Nel 2019 rimane prorogato l’iper ammortamento, agevolazione che consente di maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale.

Come evidenziato dal Rapporto sulla competitività dei settori produttivi del 2018 dell’Istat, il super ammortamento è l’incentivo di maggior rilievo per le decisioni di investimento, indicato dal 57,3% delle piccole imprese, davanti alle agevolazioni finanziarie previste dalla “Nuova Sabatini” dal 35,2%, l’iper ammortamento dal 34,2% e il credito d’imposta in R&S dal 30,0%.

L’esame dei dati del sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal evidenzia la direzione degli investimenti delle imprese all’interno degli ambiti tecnologici della trasformazione digitale. In particolare le micro e piccole imprese (MPI) hanno maggiormente orientato gli investimenti effettuati tra il 2014 e il 2018 nella sicurezza informatica (nella quale tra il 2014 e il 2018 ha investito il 51,5% delle micro e piccole imprese con dipendenti, pari a 835 mila unità), i sistemi di accesso ad internet ad alta velocità, cloud, mobile e le attività di analisi di big data (in cui hanno investito il 50,5% delle MPI, pari a 819 mila unità) e gli strumenti software per l’acquisizione e la gestione di dati (investimenti che hanno interessato il 38% delle MPI). Seguono le imprese con investimenti in IoT (Internet delle cose) e tecnologie di comunicazione machine-to-machine(25,7%), realtà aumentata (21,2%) e infine robotica e stampa 3D (14,3%).

 




In discesa il tasso di povertà nelle aree rurali dell’Unione Europea

Il tasso di povertà nelle aree rurali europee è diminuito tra il 2016 e il 2017, raggiungendo il 24% a fine anno. Nello stesso periodo, la percentuale di aree da agricoltura biologica è salita al 7%. Questi sono tra i principali risultati dell’ultimo aggiornamento degli indicatori della Politica agricola comune, pubblicati dalla Commissione Europea, che contribuiscono alla valutazione dell’efficacia della Pac.

I 178 indicatori hanno mostrato sviluppi positivi. Il passaggio a una Pac più orientata al mercato funziona, con le esportazioni Ue nel settore agroalimentare che hanno raggiunto il valore di 137,5 miliardi di euro nel 2018. Nonostante una diminuzione della competitività dei prezzi dell’Ue negli ultimi anni.

Per quanto riguarda le aree rurali, il tasso di povertà è in calo e si è ridotto del 2% tra il 2016 e il 2017 (dal 26% al 24%). Parallelamente, il tasso di occupazione nelle aree rurali è aumentato del 2% nello stesso periodo, dal 66% al 68%.

Inoltre, la quota di superficie coltivata a biologico continua a crescere in Europa. Nel 2016 rappresentava il 6,7% della superficie agricola totale nell’Ue, l’equivalente di 11,9 milioni di ettari. Nel 2017 ha raggiunto il 7% della superficie agricola totale, vale a dire 12,6 milioni di ettari negli Starti membri.

Infine, sulle misure di greening della Pac, ovvero il sostegno al reddito per gli agricoltori che seguono pratiche agricole specifiche che aiutano a raggiungere gli obiettivi ambientali e climatici, le aree di interesse ecologico a beneficio della biodiversità sono leggermente aumentate tra il 2016 e il 2017, passando da 11,1 milioni di ettari a 11,4 milioni di ettari.

 





Partita la campagna di Confcommercio “Tutto falso on the beach tour”

 E’ partita la campagna "Tutto falso on the beach tour", la versione estiva di "Educazione all’acquisto legale: fermiamo la contraffazione!", un progetto nazionale partito tre anni fa che, attraverso 17 tappe in tutta Italia, è riuscita a coinvolgere circa 10.000 studenti ed è stato anche inserito dal Consiglio nazionale anticontraffazione del Ministero dello Sviluppo Economico.  L’iniziativa è stata presentata da Anna Lapini, componente di giunta nazionale Confcommercio incaricata per la legalità e la sicurezza, con la partecipazione del presidente di Confcommercio Livorno provinciale Alessio Carraresi. Dall’esperienza di "Tutto quello che sto per dirvi è falso", lo spettacolo teatrale sulla contraffazione scritto da Andrea Guolo e interpretato da Tiziana Di Masi, è nato "Niente di vero sotto il sole", promosso e sostenuto anche da Confcommercio. Il pubblico, guidati dall’attrice Tiziana Di Masi, verrà coinvolto in curiose "sfilate" con abiti contraffatti e test di conoscenza sui prodotti. L’obiettivo è quello di promuovere il tema della contraffazione nelle spiagge e nelle località turistiche, dove l’acquisto di falsi è più diffuso, e di sensibilizzare gli acquirenti al consumo consapevole, raccontando ai turisti le conseguenze negative che comporta l’economia illegale.

 




Rete Imprese Italia chiede meno burocrazia e semplificazioni in materia di lavoro

Il ddl delega Semplificazione e codificazione in materia di lavoro "ci trova favorevoli. C’è bisogno di meno burocrazia, soprattutto meno burocrazia inutile. Bisogna anche ridurre i tempi delle disposizioni attuative. Bisogna anche cercare di dare interpretazioni ’non interpretabili’. Le disposizioni devono dare la certezza del diritto. L’auspicio è di vedere attuate le deleghe attraverso dlgs. Il rapporto di apprendistato non sta dando i frutti sperati, perchè ci sono molti ostacoli burocratici, a cominciare dagli obblighi formativi. I centri per l’impiego, poi, sono in una condizione non positiva: sono stati sovraccaricati e chiusi in un gomitolo, e c’è molto lavoro da fare. I sistemi informatici devono essere accorpati e razionalizzati. Appare anche necessario dare attuazione al principio burocratico del ’once only’ per l’invio una volta sola degli adempimenti alla Pa". Lo ha detto la rappresentante Rete Imprese Italia nel corso di un’audizione in Senato, davanti alla commissione Lavoro, sul ddl delega Semplificazione e codificazione in materia di lavoro. 

 





Caldo, allerta rossa in 13 città. E’ il massimo livello di rischio

Diventano 13 le città italiane che giovedì 25 luglio il ministero della Salute indica con il bollino rosso, quasi il triplo rispetto ai 5 centri urbani previsti per il 24 luglio. Se infatti mercoledì il massimo livello di rischio caldo riguarda Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia e Torino, giovedì è previsto anche a Bologna, Frosinone, Genova, Pescara, Rieti, Roma, Trieste e Verona. È il massimo livello di rischio caldo, in una scala da 0 a 3. Il bollino rosso è il massimo livello di rischio caldo, in una scala da 0 a 3, in cui spiccano anche 5 bollini verdi (nessun rischio): Palermo, Reggio Calabria, Messina, Bari e Cagliari. Le temperature arriveranno fino a 40 gradi in Sardegna e nelle aree interne tirreniche del Centro, mentre si attendono picchi di 36-38 gradi in Pianura Padana e nelle vallate alpine. Poste sul bordo orientale del promontorio africano, le regioni meridionali e del versante adriatico beneficeranno, invece, di temperature più vicine ai canoni dell’estate mediterranea, in un contesto a tratti ventilato. Per quanto riguarda in particolare le città, al culmine dell’ondata di calore potranno registrarsi picchi di 39-40 gradi a Firenze, Terni e Ferrara, 37-38 gradi ad Alessandria, Vercelli, Novara, Pavia, Cremona, Lodi, Mantova, Bolzano, Trento, Rovigo, Vicenza, Verona, Piacenza, Parma, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Siena, Arezzo, Grosseto, Viterbo e Frosinone e valori compresi tra i 35 e i 37 gradi a Torino, Asti, Cuneo, Milano, Bergamo, Como, Varese, Sondrio, Padova, Perugia e Roma. A Firenze è allerta per i soggetti più deboli, gli anziani, i malati. L’assessore al welfare Andrea Vannucci chiede una mano a tutti, dai servizi sociali del Comune gia’ pronti per le emergenze ai medici di famiglia ai cittadini. Responsabile di questa nuova ondata di calore è il progressivo rinforzo dell’anticiclone subtropicale sui settori centro-occidentali del Mediterraneo, che determina condizioni stabili e ampiamente soleggiate sull’Italia, con correnti calde e secche che dal Nord Africa raggiungono in modo sempre più insistente la nostra Penisola, determinando un sensibile rialzo termico soprattutto al Centro-Nord. Per una sospirata tregua dalla canicola africana bisognerà attendere almeno quattro giorni: una decisa variazione del tempo potrebbe farsi strada nel corso del prossimo fine settimana, quando l’anticiclone verrà insidiato dall’afflusso di correnti più fresche e umide di origine nordatlantica.

 





Torino, è morto l’avvocato Carlo Federico Grosso

Torino, è morto l’avvocato Carlo Federico Grosso

 

Carlo Federico Grosso, avvocato penalista e giurista, è morto la notte scorsa a Torino. Aveva 81 anni. Lo si apprende dalla famiglia. Avvocato in importanti processi come il delitto di Cogne, la strage di Bologna e la trattativa Stato-mafia (difensore di Mannino) ha avuto esperienze accademiche all’Università di Torino e politiche. E’ stato consigliere comunale e vicesindaco nel capoluogo regionale piemontese. Ha avuto anche un ruolo di presidente nella commissione ministeriale di riforma del codice penale e al Csm.





Tav, M5S e Grillo convinti del ’no’ all’opera

Tav, M5S e Grillo convinti del ’no’ all’opera

 

Beppe Grillo, secondo quanto spiegano fonti vicine al capo politico M5S, ha sentito Di Maio in queste ore e il fondatore del Movimento ha espresso "pieno sostegno all’azione che il M5S sta portando avanti sul no alla Tav". Dopo le parole di Conte Di Maio era intervenuto su Facebook: "Ho ascoltato il premier Conte che rispetto. E ’stato chiaro, ora è il Parlamento, nella sua centralità e sovranità, che dovrà decidere se un progetto vecchio di 30 anni, che sarà pronto tra altri 15, debba essere la priorità di questo Paese".





Firmato, dopo dieci anni d’attesa, il nuovo contratto dei medici

È stato appena firmato all’Aran il rinnovo del contratto dei medici e dirigenti del servizio sanitario nazionale, dopo un’attesa di 10 anni. Il contratto riguarda circa 130mila professionisti della sanità: "L’ipotesi di rinnovo, relativa al triennio 2016-18 - afferma il segretario FP Cgil medici, Andrea Filippi - prevede un aumento medio pro capite di 200 euro al mese". L’ipotesi di rinnovo è stata firmata da tutti i sindacati medici, tranne la federazione Cimo, Anpo, e Fesmed. Per Filippi si tratta di "risultati economici e normativi importanti, dopo anni di assenza contrattuale". Infatti, spiega, "sono state premiate le carriere gestionali e professionali ed è stato valorizzato finalmente il lavoro dei giovani neoassunti che prenderanno una retribuzione di posizione minima di 1.500 euro annui da subito. Un fatto storico mai accaduto prima. Così come lo è l’aver previsto la certezza di ottenere un incarico dopo 5 anni di servizio con una retribuzione che sale di duemila euro all’anno". Ma sono anche altre le novità del contratto: ottenuti infatti "fondamentali risultati - afferma Filippi - anche per attenuare il forte disagio che i medici vivono nelle gravi carenze di organico. Per questo, sono state aumentate le indennità di guardia notturna da 50 a 100 euro, fino a 120 euro per chi lavora nei pronto soccorso". Inoltre, chi ha più di 62 anni, può chiedere di essere esonerato dalle guardie. Viene pure istituito un organismo paritetico, nuovo strumento di relazioni sindacali, con l’obiettivo di mettere al centro il benessere dei lavoratori, come sulle questioni - sottolinea Filippi - di salute e sicurezza, a partire dal tema dell’emergenza aggressioni al personale sanitario". Insomma, conclude il dirigente sindacale, "nonostante le poche risorse a disposizione, abbiamo aumentato le buste paga di tutti i dirigenti del servizio sanitario nazionale, valorizzato il lavoro dei giovani, premiato le carriere, aumentato la quota pensionabile, e retribuito il disagio di chi lavora la notte. Si valorizza così la dignità del lavoro pubblico e la centralità del servizio sanitario pubblico".

 

 





Conte riferisce sul ‘Russiagate’, via dall’aula del Senato il M5s, assente il leader della Lega e Vicepremier Salvini

I senatori del M5S sono usciti dall’Aula del Senato quando il premier Conte ha cominciato il suo intervento sui presunti fondi russi alla Lega. La protesta ha spiegato il senatore Gianrusso "è legata alla dichiarazione sulla Tav". Un senatore: "E ’il premier del sistema". Ma successivemente è arrivata una nota ufficiale del M5S che ha voluto spiegare le ragioni: "Ribadiamo il nostro rispetto per il presidente Conte, ma oggi non era lui a doversi presentare nell’ Aula del Senato per rispondere all’informativa sul caso Russia-Lega".  Poi, dopo l’uscita dei senatori pentastellati dall’Aula è iniziata l’informativa di Conte, che lascia in sospeso la sua esperienza a Palazzo Chigi. “Sono qui – ha detto Conte - per il rispetto di quest’Aula", ha detto aprendo il suo discorso. "Se oggi sono qui davanti a voi è in ragione del mio ruolo, è per il profondo rispetto che nutro nei confronti di quest’Aula. Non mi sono mai sottratto all’interlocuzione con il Parlamento. Il confronto è la vera essenza della nostra forma di governo". "E a questo consesso tornerò ove mai dovessero maturare le condizioni per una cessazione anticipata del mio incarico". Dunque, alla luce di queste parole, e soprattutto all’uscita dall’Aula del M5s e dalla pesante assenza del ministro dell’Interno e Vicepremier Salvini, che doveva essere, probabilmente al posto di Conte a riferire al Senato, va avanti, barcollante l’esperienza del governo giallo-verde. Domani nuova scadenza politica con l’incontro con le parti sociali. Anche questa volta Conte protagonista e senza ministri intorno come è accaduto oggi a Palazzo Madama, basta vedere la foto a corredo dell’articolo.