Regione Lazio, pronta mozione di sfiducia leghista a Zingaretti

“La mozione di sfiducia a Zingaretti è pronta. La chiusura del commissariamento della sanità del Lazio da lui annunciata è solo una farsa: per la Corte dei conti non ci sono invece le condizioni per un ritorno alla normalità. Il Presidente della Regione prenda dunque atto del proprio fallimento e si faccia una buona volta da parte, così potrà continuare a dedicarsi al suo Pd. La Regione Lazio ha bisogno di un Presidente a tempo pieno, non di un giocoliere”. Così il deputato Francesco Zicchieri, coordinatore regionale Lega del Lazio.





Casa Pound a Raggi: non rimuoviamo la scritta della nostra sede

 

“Non rimuoveremo la scritta dalla sede, quella della sindaca è solo una ripicca”. Così Mauro Antonini, responsabile di CasaPound per il Lazio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Secondo l’esponente del movimento di estrama destra, “Raggi è stata isolata anche dal M5S che ha votato contro lo sgombero. Con tutto ciò che a Roma c’è di sbagliato sul fronte delle occupazioni, sarebbe veramente assurdo che l’unica occupazione alla luce del sole che dà la casa solo agli italiani, venisse sgomberata. Se un migrante ci chiedesse ospitalità? Non accetteremmo, anche perché lo stabile è pieno. Siamo i primi ad aver utilizzato lo slogan ‘Prima gli italiani’. Salvini deve ancora dimostrare appieno di essere coerente con questo motto, per ora sembra che ci provi, ma sicuramente lo avremmo fatto meglio noi”.

 





La Regione non dimentica Rocca di Papa, stanziati 350mila euro

 

“Lo avevamo detto subito che non avremmo lasciato soli i cittadini e il comune di Rocca di Papa e stiamo mantenendo l’impegno. Lo stanziamento di 350mila euro, destinati al recupero della scuola ‘Centro Urbano’, è un’altra prova di questa vicinanza che la Regione vuole dimostrare al comune di Rocca di Papa per aiutarlo a risollevarsi dopo la tragedia avvenuta il 10 giugno scorso, quando una terribile esplosione ha devastato l’edificio comunale e la scuola adiacente facendo due vittime, il sindaco Emanuele Crestini e il delegato Vincenzo Eleuteri”. Così Marco Vincenzi, presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale del Lazio, torna su quanto deciso ieri spiegando che “questa seconda tranche del finanziamento complessivo di un milione di euro ha una valenza particolare perché punta a rendere nuovamente fruibile l’istituto assicurando la normale ripresa dell’attività per gli studenti in vista dell’apertura del nuovo scolastico. Un ritorno a una normale quotidianità che ci auguriamo possa aiutarli a superare il trauma dell’esplosione e lenire le ferite delle perdite subite dalla Comunità”.

 





Liste d’attesa nella Regione, c’è un Piano

 

Innovazione, trasparenza, accesso alle cure e partecipazione sono le caratteristiche principali del nuovo Piano Regionale per il Governo delle Liste di Attesa (PRGLA) approvato con Decreto regionale e presentato dall’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Il Decreto recepisce le indicazioni contenute nel Piano Nazionale di Governo delle Liste di attesa (PNGLA) per il triennio 2019-2021 che dà indicazione affinché le Regioni predispongano i relativi piani regionali che dovranno essere messi in atto dalle Aziende Sanitarie che a loro volta predisporranno i piani attuativi aziendali. Il PRLGA elaborato dalla Regione Lazio si articola su 4 punti fondamentali, volti a una migliore gestione e a un più puntuale controllo delle liste di attesa affinché tutti gli attori che partecipano alla filiera della cura abbiano un superiore livello qualitativo: dal paziente al professionista, procedendo attraverso tutti i passaggi di erogazione delle prestazioni medico-sanitarie.




Lazio, la pentastellata De Vito chiede la dine dei finanziamenti agli impianti sportivi

 

 “E’ ora di fermare l’erogazione di soldi pubblici a beneficio degli impianti sportivi privati”. Così Francesca De Vito, consigliera regionale M5S, dopo lo svolgimento della V Commissione del consiglio regionale del Lazio. “Nella predisposizione dell’avviso di gara per il programma straordinario sull’impiantistica sportiva oltre alla decisione di inserire tra i beneficiari dei contributi, sia gli enti pubblici che i privati, sembra assurdo che tale suddivisione sia avvenuta in ugual misura, tra i due settori – spiega De Vito. “Nella graduatoria provvisoria risultano, di fatto, assegnatari di ingenti contributi, circoli sportivi privati ben noti a Roma, che non rappresentano a mio avviso la priorità dell’azione di un’amministrazione pubblica”. De Vito prosegue spiegando che “le risorse, in quanto tali, dovrebbero sempre e solo agevolare chi porta un beneficio per i cittadini e non chi si arricchisce nascondendosi dietro ad associazioni no profit – conclude – sarà mia cura mettere mano al testo di legge quanto prima per evitare simili “regalie” in futuro”.

 





Musei e visite tattili, si parte

Napoleone e la sua famiglia, l’arte antica al Museo Barracco nel cuore di Villa Borghese, la storia della città dal Medioevo al Novecento attraverso le collezioni del Museo di Roma a piazza Navona. E l’Ara Pacis, i Musei Capitolini, il Campidoglio e i Mercati di Traiano. Il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina nell’anno dell’anniversario della Repubblica del 1849. Ma non si fermano qui i viaggi nella storia, nell’arte, nella vita quotidiana degli antichi e dell’ambiente che li circondava, come anche in quello che oggi ci circonda, previsti dal progetto Senso Comune e dedicati a persone con disabilità visiva: continuano infatti anche per il mese di agosto le visite tattili organizzate dalla Sovrintendenza Capitolina. E si può dunque spaziare dal Pleistocene con i resti fossili di migliaia di anni fa al Museo di Casal de’ Pazzi, agli animali che accompagnano il passaggio odierno degli umani sul pianeta e con i quali l’incontro è al Bioparco. Senso Comune è una iniziativa a sostegno della cultura delle Pari Opportunità realizzata in collaborazione tra la Sovrintendenza Capitolina, il Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane ed il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, che informa sulle attività che la Sovrintendenza riserva alle persone con disabilità visiva.





Epatite C, un rischio quotidiano che accorcia la vita

 

C’è la cura e si può guarire. Gli straordinari risultati della ricerca scientifica hanno prodotto terapie in grado di eradicare il virus dell’Epatite C in tempi rapidi e senza effetti collaterali. “Abbiamo curato tantissime persone. Ora dobbiamo porci l’obiettivo di curare l’intero paese – afferma il Prof. Massimo Galli, Presidente SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali) - Il percorso è sicuramente complicato, ma far emergere il sommerso e curare più persone possibile vuol dire ridurre in maniera sostanziale la circolazione del virus, fino a minimizzarne l’ulteriore diffusione. Virtualmente, cancellarlo dal Paese. Il risultato già ottenuto è rilevantissimo: 185mila persone, di cui il 97-98% è perfettamente guarito dal virus, sono già state curate. Siamo al secondo posto tra i paesi industrializzati per numero di trattamenti eseguiti, dopo gli Stati Uniti, una nazione ben più popolosa della nostra”. “La guarigione garantita dalle nuove terapie per l’HCV implica che il paziente torni sano: è uno dei pochi casi in medicina in cui si guarisce da una malattia cronica – evidenzia il Prof. Alessio Aghemo, membro del Comitato Coordinatore AISF (Associazione Italiana per lo Studio del fegato) – I pazienti presenti nei nostri centri sono stati trattati, ma resta una quota che non afferisce ai centri e non è seguita. Queste persone pur malate non possono accedere alla terapia: è su di loro che dobbiamo lavorare, aumentando il tasso di diagnosi e accelerando il percorso dalla diagnosi al trattamento”. Per vincere l’Epatite C occorre far emergere il “sommerso”: bisogna innanzi a tutto fare in modo che le persone si interroghino sulla possibilità o meno di aver potuto incontrare il virus e sulla opportunità di accertare il proprio stato, anche attraverso campagne come quella proposta da SIMIT. Per l’emersione del sommerso è però necessario che si provveda alla chiamata attiva per anno di nascita delle persone sopra i 50 anni d’età. Vari possibili modelli, di cui è già stato calcolato il rapporto tra costo e vantaggio per il sistema, possono trovare applicazione nelle diverse aree del paese. È inoltre necessario provvedere a interventi specifici in popolazioni chiave come i tossicodipendenti e i carcerati. Agli immigrati devono essere applicati gli stessi criteri d’accesso al test e alle cure riservati al resto ella popolazione, prestando particolare attenzione alle nazionalità provenienti da paesi ad alta endemia di HCV. USARE TUTTI I FARMACI DISPONIBILI – La ricerca del sommerso non è l’unica questione su cui gli specialisti premono per accelerare in vista dell’obiettivo dell’eliminazione del virus. La disponibilità in Italia di tre diversi trattamenti farmacologici ha consentito di scegliere ed utilizzare lo schema terapeutico più adatto a ciascun paziente. Ciò ha consentito il 3-4% in più di successi rispetto a paesi dove ai medici non è consentita la stessa possibilità di scegliere. SIMIT e AISF rivendicano di poter curare al meglio e non ritengono che il concetto di equivalenza farmacologica possa trovare applicazione in questo caso se non ad inaccettabile scapito della qualità delle cure. “Noi specialisti di SIMIT e di AISF siamo contrari all’applicazione alla cura di questa malattia del criterio della cosiddetta equivalenza, cioè alla restrizione della disponibilità gratuita per il cittadino con HCV di un solo farmaco o di un solo gruppo di farmaci, rispetto alle tre alternative che abbiamo oggi. Usufruendo di tutte queste tre possibilità a disposizione siamo arrivati ultimamente al 99% di successi; quasi il 5% in più rispetto a paesi che impongono restrizioni nella scelta. Ciascuno degli schemi terapeutici disponibili si adatta meglio a pazienti diversi e diversamente complessi. Il clinico deve poter scegliere al meglio tra le diverse opportunità da cui il paziente può trarre vantaggio”. Evidenziati altri due punti-chiave per favorire il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo. È opportuno che il fondo per i farmaci innovativi venga prorogato per un triennio, con minori aggiustamenti dei criteri di accesso al trattamento, volti a facilitarne l’estensione. È poi necessario che il test per HCV sia gratuito e facilmente accessibile in tutte le Regioni (come già accade per il test per HIV).  In occasione della Giornata Mondiale delle Epatiti che cade il 28 luglio, istituzioni, specialisti, economisti, servizio pubblico, mondo dell’impresa si sono ritrovati per una conferenza stampa di lancio della Campagna Sociale per l’eliminazione dell’Epatite C al Senato della Repubblica, presso la Sala Caduti Nassirya di Palazzo Madama. Per l’occasione, presentato anche lo spot di sensibilizzazione sull’HCV: patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, è già in onda su tutti i canali radio e tv della Rai, su Rai Social e Rai web. Tra i partner presenti all’evento anche Ferrovie dello Stato Italiane, che ha aderito alla campagna e contribuirà ad amplificarne il messaggio diffondendo lo spot attraverso i propri canali, e Farma Magazine, la voce delle farmacie in Italia, che ha dedicato alla campagna la copertina e un ampio articolo nel suo organo di stampa disponibile in oltre 1 milione di copie presso 17mila farmacie in Italia. “Bisogna stanare il sommerso facendo conoscere questa patologia attraverso campagne di informazione supportate dalla politica - sottolinea Pierpaolo Sileri, Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato. – Conoscendo il sommerso si riduce la trasmissione della malattia e si può debellare la malattia, con grandi vantaggi sotto diversi aspetti: dal punto di vista clinico si eviterebbero trattamenti complicati, come trapianti o interventi chirurgici per epatocarcinoma; ma ci sarebbe anche un risparmio che garantirebbe di reinvestire i fondi nel Sistema Sanitario Nazionale”.




Cybersecurity: crescono le imprese ‘specialiste’ anti-hacker

Con la digitalizzazione sempre più diffusa crescono anche i rischi per la sicurezza e la privacy come dimostra la crescita mondiale del Cybercrime. Sebbene la percezione dei rischi legati ai crimini informatici nel nostro Paese sia ancora molto bassa, negli ultimi anni si è assistito ad una crescita molto significativa del numero di imprese che offrono strumenti e servizi per combattere questa nuova minaccia.  Secondo un’elaborazione Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, tra la fine del 2017 e i primi tre mesi del 2019 le imprese italiane che offrono servizi nel campo della sicurezza informatica o della cyber-security sono aumentate di oltre il 300%, passando da poco meno di 700 a oltre 2.800 unità. Non solo nuove aziende ma anche realtà esistenti che, negli ultimi 18 mesi, hanno fatto ingresso nel comparto rivedendo la descrizione della propria attività prevalente. A questo ‘balzo’ nel numero degli operatori ha fatto eco un aumento ancora più marcato (quattro volte) nel numero degli addetti, passati nello stesso periodo da 5.600 a 23.300 unità, corrispondenti ad una media di 8 addetti per azienda al 31 marzo di quest’anno. La concentrazione più elevata di “custodi digitali” si registra nel Lazio, dove al 31 marzo scorso avevano sede 634 imprese (il 23% del totale) e sempre il Lazio si aggiudica la fetta più consistente della crescita assoluta del periodo (468 imprese in più tra 2017 e marzo 2019, il 22% dell’intero saldo nazionale). A seguire in entrambe le classifiche c’è la Lombardia (con 492 imprese residenti alla fine di marzo e un aumento di 371 aziende dal 2017). A seguire Campania, Sicilia e Puglia si segnalano come le regioni più sensibili al tema della sicurezza informatica e del contrasto professionale al cyber-crime.





Un milione di addetti nelle imprese femminili del Mezzogiorno

Le imprese femminili del Sud danno lavoro a quasi un milione di persone. E’ quanto emerge dalla lettura dei dati sulle aziende guidate da donne al 31 marzo scorso, elaborati dall’Osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere. I 3 milioni di addetti presenti nelle imprese femminili (che sono più di un milione e 330mila a fine marzo scorso) incidono per meno del 15% sull’occupazione del settore privato. Ma, in Molise e in Sardegna, nelle imprese guidate da donne trovano lavoro oltre il 20% degli addetti delle imprese presenti sul territorio, in Calabria quasi il 20%, in Sicilia, in Umbria e in Abruzzo quasi il 19%, più del 18% in Basilicata. Nel complesso nel Mezzogiorno alle 483mila attività a trazione femminile si deve il 17% dell’occupazione generata dal settore privato. Alle spalle del Meridione si incontra il Nord Ovest, dove nelle 314mila imprese femminili lavorano più di 800mila persone, l’11,8% degli addetti delle imprese presenti in quest’area. A seguire il Centro, con 302mila imprese femminili e 710mila addetti e un’incidenza sul totale che arriva al 15%. Quindi il Nord Est, con 232mila attività guidate da donne e 627mila addetti, pari al 13,5% del totale riferito al settore privato. I numeri più elevati dell’occupazione nelle imprese femminili si registrano ovviamente nelle regioni in cui queste attività sono maggiormente diffuse: la Lombardia, con 179mila imprese femminili e oltre 500mila addetti, il Lazio, in cui le 145mila attività d’impresa guidate da donne vantano oltre 325mila addetti. Ma, in questi casi, il “peso” specifico sul totale degli occupati di quanti nelle aziende femminili hanno trovato un lavoro è inferiore alla media nazionale. A fronte di un apporto importante all’occupazione, l’analisi degli addetti delle imprese femminili mette in evidenza anche la maggior fragilità strutturale di questo universo rispetto al complesso del mondo produttivo nazionale. Nelle attività guidate da donne, che rappresentano quasi il 22% delle imprese totali italiane, operano mediamente 2,32 persone, mentre nel totale delle imprese il numero medio di addetti è quasi di 4. La piccola dimensione delle attività d’impresa al femminile emerge anche guardando alle forme giuridiche, con un’incidenza di imprese individuali di oltre 10 punti percentuali superiore a quella che si registra nel totale delle imprese (quasi il 63% a fronte di poco meno del 52%).





Decreto Sicurezza Bis, ecco tutte le novità

 

L’aula della Camera ha approvato il decreto sicurezza bis con 322 sì, 90 no e un astenuto. Hanno votato a favore M5s, Lega, Fi e Fdi. Pd e Leu contrari. Il testo passa ora all’esame del Senato e deve essere convertito in legge entro il 13 agosto.

Di seguito, cosa prevede.

Multe da 150 mila a 1 milione di euro per il comandante della nave viola il divieto di ingresso nel mare territoriale, arresto in flagranza del capitano se non si ferma di fronte allo stop e confisca dell’imbarcazione. Sono le novità introdotte dal decreto sicurezza bis su cui oggi il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera. Il provvedimento caro a Matteo Salvini si compone di diciotto articoli, suddivisi in due parti: la prima relativa alle nuove norme sui migranti, la seconda sull’ordine pubblico prevede una pesante stretta sulle manifestazioni pubbliche.

Ecco i punti principali: LIMITI ALL’INGRESSO NELLE ACQUE TERRITORIALI. L’articolo 1 prevede che il Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro della difesa e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e informato il Presidente del Consiglio, possa “limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale per motivi di ordine e sicurezza pubblica e quando si concretizzino le condizioni di cui all’articolo 19 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del Mare di Montego Bay limitatamente alle violazioni delle leggi di immigrazione vigenti. La norma non si applica al naviglio militare e alle navi in servizio governativo non commerciale.

SANZIONI ALLE NAVI ONG E ARRESTO DEL COMANDANTE. E’ prevista una sanzione amministrativa da 150 mila a 1 milione di euro per la violazione, da parte del comandante di una nave, del divieto di ingresso, transito o sosta nel mare territoriale e si applica la sanzione accessoria della confisca dell’imbarcazione.

Responsabile dell’illecito è dunque il comandante della nave mentre l’armatore e il proprietario della nave dovranno procedere al pagamento solo se non vi provvede il comandante. È previsto anche l’arresto obbligatorio in flagranza di reato nei confronti del comandante che commette un delitto di resistenza o violenza contro nave da guerra.

AFFITTI BREVI E TURISTICI. Il decreto prevede che per i soggiorni non superiori alle ventiquattro ore la comunicazione, da parte dei gestori di strutture ricettive alla questura territorialmente competente, delle generalità delle persone alloggiate, debba avvenire entro sei ore, anziché entro ventiquattro ore dal loro arrivo. L’entrata in vigore della disposizione è subordinata alla adozione di un decreto del Ministero dell’interno che integri le modalità di comunicazione telematica alle questure.

PENE PIU’ SEVERE PER I MANIFESTANTI. Il decreto sicurezza bis inasprisce le pene per chi durante una manifestazione in luogo pubblico e aperto al pubblico senza giustificato motivo usa caschi protettivi o qualunque altro mezzo che rende difficoltoso il riconoscimento della persona: la pena edittale – che nella disciplina attuale è fissata nell’arresto da uno a due anni e nell’ammenda da 1.000 a 2.000 euro – diventa l’arresto da due a tre anni e l’ammenda da 2.000 a 6.000 euro. È punito, con la reclusione da uno a quattro anni, chi, nel corso delle manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, lancia o utilizza illegittimamente, in modo da creare un concreto pericolo per l’incolumità delle persone, razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per l’emissione di fumo o di gas visibile o in grado di nebulizzare gas contenenti principi attivi urticanti, ovvero bastoni, mazze, oggetti contundenti o, comunque, atti a offendere. Si tratta della medesima condotta già punita qualora realizzata in occasione di manifestazioni sportive.

OLTRAGGIO E RESISTENZA AL PUBBLICO UFFICIALE DURANTE LE MANIFESTAZIONI. Il decreto inasprisce le pene per fatti già previsti come reato se vengono commessi nel contesto di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico. In particolare, diventa un’aggravante il fatto di commettere il reato di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, resistenza a un pubblico ufficiale o violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario “nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico”. Il decreto inoltre prevede la non archiviazione per lieve tenuità del fatto, nei confronti di chi commette reati di violenza, oltraggio o resistenza a pubblico ufficiale. Chi per esempio sputa su una divisa ne dovrà rispondere.

DANNEGGIAMENTO BENI MOBILI O IMMOBILI. Il decreto prevede che chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

AUMENTO ORE DI STRAORDINARIO PER I VIGILI DEL FUOCO. Il decreto prevede l’aumento dell’attribuzione annua di ore di lavoro straordinario per il personale operativo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco di 259.890 ore per l’anno 2019 e di 340.000 ore a decorrere dal 2020.

DASPO. Nei confronti di persona già destinataria del Daspo, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive, la durata del nuovo divieto non potrà essere inferiore a 5 anni né superiore a 10. Il dl prevede la pena della reclusione da 6 mesi a 5 anni a carico di chiunque commette fatti di violenza o minaccia nei confronti degli arbitri e degli altri soggetti che assicurano la regolarità tecnica delle manifestazioni sportive.





Migranti, in 135 restano a bordo in attesa delle risposte da Bruxelles. Salvini irremovibile

Il governo italiano ha ufficialmente interpellato la Commissione europea affinché coordini le operazioni di ricollocazione degli immigrati che attualmente sono a bordo di una nave della guardia costiera italiana. Si tratta di 135 persone. In attesa di risposte ufficiali, fanno sapere fonti del Viminale, non è stato indicato alcun porto di sbarco.





Spighe verdi 2019, crescono i Comuni rurali virtuosi

Crescono i comuni rurali virtuosi ed ecosostenibili in Italia. Sono ben 42 infatti quelli premiati quest’anno con le Spighe Verdi 2019 una sorta di ‘Bandiere Blu’ dell’agricoltura che premiano e certificano la qualità ambientale e le buone pratiche di sostenibilità dei comuni rurali seguendo un iter procedurale, certificato Iso 9001-2015. Giunta alla quarta edizione, la manifestazione di quest’anno ha visto ben 12 comuni premiati in più rispetto all’edizione 2018, che ne ha premiati 31, in 13 regioni, una in più rispetto alla precedente edizione. Le tre Regioni con il maggior numero di riconoscimenti sono Marche, Toscana e Piemonte, tutte con 6 località. Per le Marche: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana; per la Toscana: Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona; per il Piemonte: Pralormo, Alba, Santo Stefano Belbo, Vicoforte, Canelli e Volpedo. Seguono la Campania con 5 località (Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea); la Puglia con 4 (Castellaneta, Ostuni, Carovigno, Andria); il Lazio con 4 (Canale Monterano, Anguillara Sabazia, Pontinia, Gaeta). Vantano tre località il Veneto (Porto Tolle, Caorle, Montagnana) e l’Abruzzo (Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi). Vi è un Comune rurale per ognuna delle restanti Regioni: Liguria (Lavagna), Umbria (Montefalco), Sicilia (Ragusa), Calabria ( Trebisacce), Trentino (Cavareno). Molti gli indicatori presi in considerazione. Si va dall’educazione allo sviluppo sostenibile, dal corretto uso del suolo alla sostenibilità e innovazione in agricoltura, dalla qualità dell’offerta turistica alla raccolta differenziata, fino ad arrivare alla cura dell’arredo urbano.





Retribuzioni contrattuali ferme. Annullato il vantaggio sui prezzi

 

Retribuzioni contrattuali ferme. Annullato il vantaggio sui prezzi

 

A giugno la crescita annua delle retribuzioni contrattuali orarie si ferma allo 0,7%. Un risultato più che dimezzato rispetto a maggio (+1,6%). Si tratta del livello più basso da dicembre 2017. Lo comunica l’Istat. Una brusca frenata che annulla il vantaggio fin qui goduto sui prezzi. A giugno infatti l’inflazione si è attestata allo 0,7%. La forbice quindi si richiude, con tutto ciò che ne consegue in termini di potere d’acquisto. Era ormai da più di un anno, dal maggio 2018, che retribuzioni e inflazione non si riallineavano.

Intanto risale a luglio la fiducia dei consumatori (da 109,8 a 113,4), riportandosi ai livelli di gennaio, dopo il calo di giugno. Rialzo sostenuto dalle opinioni sulla situazione economica del Paese. E migliora anche il morale delle imprese (da 99,3 a 101,2) ai massimi da ottobre 2018. Tra i settori produttivi fa eccezione la manifattura, ai minimi da gennaio 2015; nonostante all’interno del comparto ci siano delle componenti in recupero.





Fiducia dei consumatori in risalita a luglio

Finalmente a luglio migliora il clima di fiducia dei consumatori e delle imprese, dopo alcuni scivoloni negli ultimi mesi. L’indice elaborato dall’Istat è aumentato da 109,8 a 113,4 per i consumatori mentre quello del clima di fiducia delle imprese sale da 99,3 a 101,2.

Il recupero dell’indice di fiducia dei consumatori, spiega l’istituto di statistica, è determinato soprattutto dalla componente economica (il rispettivo clima passa da 121,4 a 129,7) e da quella futura (l’indice passa da 112,6 a 117,4); peraltro, anche il clima personale e quello corrente migliorano passando, rispettivamente, da 105,6 a 108,0 e da 107,6 a 111,1.

Con riferimento alle imprese, l’indice di fiducia registra una lieve flessione nel comparto manifatturiero (da 100,7 a 100,1) ed è in risalita in tutti gli altri settori: nelle costruzioni l’indice aumenta da 140,9 a 142,8, nei servizi sale da 98,9 a 100,1 e nel commercio al dettaglio cresce da 105,2 a 109,9.

“Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia delle imprese – commenta l’istat – nell’industria manifatturiera si rileva un peggioramento solo dei giudizi sugli ordini mentre le attese sulla produzione e i giudizi sulle scorte sono in miglioramento. Nelle costruzioni la dinamica positiva dell’indice è trainata dal deciso recupero dei giudizi sugli ordini. Con riferimento al settore dei servizi e del commercio al dettaglio, si segnala il miglioramento di tutte le variabili che compongono l’indice di fiducia”.

“Con riferimento ai consumatori, l’indice di fiducia torna ad aumentare, riportandosi sui livelli di inizio anno. Il recupero della fiducia è condizionato positivamente dalle opinioni sulla situazione economica dell’Italia” conclude l’Istat.





Confedilizia, tre richieste al Governo

"Al Governo, nell’incontro a Palazzo Chigi con le Parti sociali, Confedilizia ha formulato tre richieste precise: 1. iniziare a ridurre la patrimoniale da 22 miliardi di euro l’anno, che grava sugli immobili sotto forma di Imu e Tasi; 2. stabilizzare la cedolare secca sugli affitti; 3. eliminare la discriminazione fiscale nei confronti delle società immobiliari. Sono tre linee di intervento che, se realizzate, consentirebbero sia di dare respiro al settore immobiliare sia di favorire la ripresa dei consumi e il rilancio della crescita, con immediati benefici anche per l’occupazione e per la riqualificazione urbana. La riunione ha confermato – in particolare con gli interventi di Abi e Confcommercio, oltre che dell’Ance – che l’eccessiva tassazione sul comparto immobiliare non è un problema dei proprietari, ma di tutto il Paese”.





Boccia e le priorità di Confindustria

Boccia e le priorità di Confindustria

 

In vista delle grandi questioni economiche che abbiamo davanti e della manovra finanziaria che dovremo affrontare è importante e necessario confrontarsi su proposte e priorità. Per noi il governo è uno e uno solo. Confindustria valuta provvedimenti e i provvedimenti sono sempre del governo nella sua interezza.
Il confronto con le parti sociali è fondamentale in politica. Ascoltare e poi fare sintesi. Valutare quali proposte sono nell’interesse del Paese. C’é un nodo risorse da affrontare. E le decisioni da prendere devono tener conto di questo nodo. Proprio nell’incontro con il ministro Salvini Confindustria ha ribadito l’importanza d’intervenire sul cuneo fiscale, alleggerendolo a vantaggio dei lavoratori, e sulle infrastrutture, varando un grande progetto nazionale e sovranazionale di ammodernamento del Paese e dell’Europa aprendo tutti i cantieri pronti a partire con risorse in gran parte già disponibili prestando molta attenzione al dato temporale: in quanto tempo facciamo le cose che diciamo. Su questi due punti – infrastrutture e cuneo - abbiamo registrato il consenso unanime di tutte e 43 le organizzazioni presenti. Sul cuneo è positiva l’apertura del ministro Di Maio nel voler intervenire nel senso da noi auspicato. Il problema non è l’Europa. Il debito pubblico è una questione italiana ed è nell’interesse del Paese ridurlo. Dobbiamo avere la capacità di affrontare tre questioni: debito, deficit e crescita. Nel senso di meno debito, meno deficit e più crescita. Abbiamo bisogno di darci delle priorità in un piano di medio termine che possa attivare il circolo virtuoso dell’economia: più salari, più domanda, più occupazione, più investimenti. Questi sono alcuni dei temi di cui ha parlato il Presidente Boccia in una intervista a La Stampa.





Confimprese Italia al tavolo del Governo chiede la ‘small tax area’

Confimpreseitalia, rappresentata dal Presidente Guido D’Amico, ha partecipato al vertice sulla riforma fiscale, con le Parti sociali.

Al tavolo con il Governo, insieme al Premier Conte, anche una delegazione dell’Esecutivo rappresentata dal Vice Premier Di Maio, dal Ministro dell’economia Tria, dal Ministro ai beni ed alle attività culturali Bonisoli ed dal Vice Ministro all’economia Castelli.

Il Presidente D’Amico ha chiesto misure immediate che garantiscano una piena sburocratizzazione del sistema e ha proposto l’istituzione nel Paese, soprattutto nelle aree dove la crisi è più sentita, delle “small tax area” in grado di dar respiro alle economie locali e favorire l’aggregazione dell micro, piccole e medie imprese.

Alla fine dell’incontro il Presidente D’Amico ha avuto brevi colloqui con il Premier Conte e con i Ministri Tria e Bonisoli.





Carabiniere ucciso a Roma, Mattarella: "Responsabili siano arrestati rapidamente"

Cordoglio del presidente Mattarella per l’uccisione del carabiniere a Roma. In un messaggio inviato al comandante generale dell’Arma, il presidente auspica "che si arrivi rapidamente alla cattura dei criminali responsabili", esprimendo "riconoscenza e considerazione per il quotidiano impegno degli operatori dell’Arma a servizio dei cittadini". Nel messaggio anche parole di "commossa partecipazione al dolore dei familiari del militare ucciso e gli auguri di pronta guarigione per il carabiniere Andrea Varriale, rimasto ferito".





Fondi russi Lega, il doppio forno di Salvini: "Fiducia in Savoini e magistrati"

“Ho massima fiducia sia in Gianluca sia nella magistratura": lo ha detto il ministro ell’Interno Matteo Salvini a Milano, spiegando di non essere "minimamente" preoccupato dall’inchiesta sui fondi russi alla Lega. "Non sono esperto in pranzi e cene, la procura ritiene inutile ascoltarmi, le mie giornate le occupo su problemi reali, non su chi c’è a pranzo o cena", ha aggiunto Salvini.





S&P evoca un rischio Grecia per l’Italia

Al momento per l’Italia non c’è "uno scenario da crisi del debito pubblico. Tuttavia in uno scenario alternativo in cui i policymaker perseguano soluzioni non ortodosse - come l’introduzione di una valuta parallela o di misure di bilancio senza copertura finanziaria, per eludere i vincoli fiscali stabiliti dai trattati Ue - l’adesione dell’Italia all’area Euro potrebbe essere messa in discussione.  In extremis, potrebbe verificarsi una nuova crisi di fiducia come quella avvenuta in Grecia nel giugno 2015". Cosi S&P in un report sull’andamento dei rating dei Paesi Ue.





Flat Tax, Di Maio: "Per me resta mistero"

La flat tax "per me è ancora un mistero, ancora non ho visto coperture, anche quella volontaria di cui si parlava ieri non ho capito che significa". Così il ministro del Lavoro Di Maio a Sky Tg24. "Sto lavorando al cuneo fiscale", misura "realistica". "Ho trovato 4 miliardi", per la flat tax "serve almeno il triplo". Pensa a "local tax" che "semplifichi la vita". "Si dice che stia perdendo fiducia nel ministro dell’Economia e nel premier. Non fa bene al Paese. Ho piena fiducia". Tav: è regalo a Parigi, chiederemo voto in Aula e diremo no. Bene Toninelli.





Salvini: “Se Tria è contro il taglio delle tasse, o io o lui”

Salvini: “Se Tria è contro il taglio delle tasse, o io o lui”

 

 

“Se il ministro dell’Economia del mio governo dice che di taglio delle tasse non se ne parla, o il problema sono io o è Tria”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini intervistato a 24 Mattino (Radio 24). “Se qualcuno ha dubbi o paure, basta dirlo ma allora quel qualcuno è fuori posto, o sono io o qualcun altro”, ha detto Salvini.

Fino a quando riuscirà a frenare i parlamentari leghisti che lo premono per far cadere il Governo e tornare alle urne? “Fino a quando le cose si fanno e fino a quando qualcuno la smette di insultare e attaccare quotidianamente”, ha risposto Salvini.

Sull’osservazione che la Lega è isolata in Europa, il vicepremier ha replicato: “Mi pagano lo stipendio per obbedire alle indicazioni e agli ordini del signor Macron?”. “Non sta ne in cielo ne in terra che mi dica ‘vieni a Parigi a firmare un documento che prevede che tutti i migranti arrivano in Italia: ma chi sei? Napoleone non c’è più”, ha detto Salvini, che ha spiegato così perché non è andato a Parigi alla recente riunione convocata “la sera prima” dal presidente francese sugli immigrati.





La disperazione del collega del carabiniere assassinato: “Ho lasciato l’uomo che avevo fermato e provato a salvare Mario. Perdeva troppo sangue”. Sospetti su due americani

"Quando ho sentito Mario urlare ho lasciato quell’uomo e ho provato a salvarlo, perdeva molto sangue". E’ quanto ha raccontato il collega del carabiniere Mario Cerciello Rega, ucciso in servizio nel quartiere Prati di Roma durante il fermo di due persone per un furto avvenuto poche ore prima. Quando il militare si è reso conto che il 35enne era grave ha dato l’allarme alle altre pattuglie che si trovavano nella zona. Intanto i sospetti, secondo alcune indiscrezioni, si concentrerebbero su due cittadini americani, anche se non sarebbero i soli a finire nel mirino degli inquirenti. La macchina operativa dell’Arma, in queste ore funziona a pieno regime e probabilmente porterà risultati nelle prossime ore. E’ un vero e proprio gioco di squadra con tutte le altre forze dell’ordine. In campo i migliori uomini e donne, oltre che dei carabinieri anche di polizia e guardia di finanza.  Durissimo il ministro dell’Interno Salvini: “Il primo pensiero va a questo ragazzo di 35 anni, che si era sposato da un mese e aveva appena festeggiato il compleanno e ai due bastardi – stiamo lavorando perché vengano presi il prima possibile – per cui la vita di un ragazzo di 35 anni vale un cellulare e un portafogli con 100 euro. E poi l’impegno ad assumere sempre più uomini e donne in divisa e ad accendere sempre più telecamere e a migliorare sempre più la dotazione, penso alla pistola elettrica che tra poche settimane sarà in dotazione di migliaia di uomini e donne in divisa e che spero potrà evitare altri drammi. Per il momento c’è la preghiera e l’abbraccio ai colleghi dell’arma e alla famiglia di Mario”.





Super-caldo, è record di consumi di frutta (+15%)

Caldo, Coldiretti: "Mai così tanta frutta in tavola (+15%)"

 

Tutta colpa, o merito della settimana più bollente. Grazie a questo sono anche cambiati i consumi degli italiani con il record della frutta e verdura portata a tavola dagli italiani durante l’anno che aumenta del 15% rispetto alla settimana precedente, ma un balzo si registra anche per i gelati, la birra e l’acqua che aiutano a combattere la grande afa. E’ quanto stima la Coldiretti in riferimento all’impatto sugli acquisti provocato dal forte innalzamento delle temperature nell’ultima settimana rispetto a quella precedente sulla base delle indicazioni dei mercati di Campagna Amica che in molti casi rimarranno aperti durante al week end. L’aumento della domanda di frutta e verdura Made in Italy non ha riguardato solo i consumi interni, ma anche le esportazioni che – sottolinea la Coldiretti - hanno registrato nello stesso periodo un deciso aumento in Europa investita da una decisa ondata di caldo in numerosi Paesi come la Francia, ma anche in Gran Bretagna e in Germania, il principale mercato estero di destinazione della produzione italiana La svolta meteo – precisa la Coldiretti – ha cambiato il menu e spinto a portare in tavola o in spiaggia cibi freschi genuini e dietetici che dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore e riforniscono di vitamine come la frutta. Peraltro le condizioni climatiche favorevoli del mese di giugno e luglio – continua la Coldiretti – hanno favorito la produzione di frutta dolcissima con un elevato grado zuccherino e di sostanze antiossidanti (vitamine, antociani e betacaroteni). Nonostante questo i compensi riconosciuti agli agricoltori per alcuni prodotti sono del tutto insoddisfacenti, al di sotto dei costi di produzione, con i prezzi che moltiplicano dal campo alla tavola – denuncia la Coldiretti – per colpa delle distorsioni lungo la filiera e delle importazioni selvagge di prodotto straniero spacciato per italiano. Per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione, il consiglio della Coldiretti è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria”. In un momento di difficoltà – continua la Coldiretti – si tratta di un atto di solidarietà a favore degli agricoltori, ma anche di un aiuto al proprio benessere per combattere il grande caldo. Con le alte temperature di questi giorni la frutta – precisa la Coldiretti – disseta, reintegra i sali minerali persi con il sudore e rifornisce di vitamine l’organismo ma aiuta anche a “catturare” i raggi del sole ed è anche in grado di difendere dalle scottature. La dieta adeguata per una abbronzatura sana e naturale si fonda infatti sul consumo di cibi ricchi in Vitamina A che favoriscono la produzione nell’epidermide del pigmento melanina che protegge dalle scottature e dona il classico colore scuro alla pelle. Sul podio del “cibo che abbronza” secondo la speciale classifica stilata dalla Coldiretti salgono carote, radicchi e albicocche, ma sono d’aiuto anche insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, pesche e ciliegie.




Viabilità Roma: lavori sui binari del tram 8, processione a Trastevere, evento a Centocelle. tutti i cantieri e le feste del fine settimana

Sabato e domenica, per lavori sui binari lungo viale Trastevere e via Arenula, il tram 8 sarà sostituito da bus. Le vetture effettueranno percorso circolare Casaletto-piazza Venezia-Casaletto. Domenica, dalle 6 alle 24, per un evento culturale, sarà chiusa al traffico via dei Castani, tra piazza San Felice da Cantalice e via dei Glicini. Deviate le linee di bus. Domenica, dalle 18,30 alle 20,30, è in programma la processione della Madonna Fiumarola dall’imbarco del Circolo Canottieri Lazio alla Basilica di Santa Maria in Trastevere. Il percorso si snoderà su lungotevere degli Anguillara, piazza Belli, viale Trastevere, piazza Sonnino, largo San Giovanni De’ Matha, via della Lungaretta, piazza Santa Maria in Trastevere. Deviate le linee di bus. Scatteranno alle 8 di lunedì 29 luglio i lavori di manutenzione sul manto stradale di via Tommaso Salvini. Fino al termine del cantiere la strada sarà chiusa tra piazza Bligny e via Luigi Bellotti Bon. Deviate le linee di bus. Da lunedì, per fare spazio a un cantiere, su via Monselice si circolerà a senso unico nel tratto e verso da via Mestre a via Tuscolana. Fino al termine dei lavori deviate le linee di bus.





Blitz della Polizia di Stato nei locali dell’Ostiense, multe e sequestri

Gli agenti del Commissariato Colombo, diretto da Isea Ambroselli, in coordinamento con il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale del Gruppo VIII° Tintoretto e la locale ASL, nella serata di ieri, hanno messo in atto controlli e ispezioni nei locali pubblici della zona di competenza del Commissariato Colombo. All’interno di un ristorante asiatico in via Ostiense sono state riscontrate gravi violazioni alle norme igienico sanitarie, in particolare nella cucina sono state trovate blatte. Nella precedente sanificazione del locale, commissionata dall’ASL, inoltre, gli operatori procedenti hanno segnalato la presenza di circa 15 topi. Tra le altre violazioni accertate anche la mancanza di regolarità delle insegne luminose e dei faretti, risultati abusivi, la mancanza del cartello del “Divieto di Fumo” e la mancata indicazione degli allergeni. Veniva pertanto notificato dalla Polizia Locale un decreto di sospensione dell’attività. In un secondo locale, sito in via Gaspare Gozzi, i controlli hanno evidenziato una serie di violazioni che hanno portato alla contestazione dell’illecita vendita di alcool dopo l’orario consentito, la mancanza di etichettatura in lingua italiana su alcuni prodotti, nonché la vendita di prodotti multi pack sfusi. Sono state controllate dalla Polizia di Stato 25 persone ed elevate contestazioni Amministrative per una valore pari a 10.000 euro.





Finalmente la tassa di soggiorno servirà alla promozione di Roma

L’Assemblea Capitolina ha approvato la mozione n. 193 del 2019, con cui si stabilisce che il contributo di soggiorno vada per intero a finanziare attività di promozione cittadina. Ne parla l’assessore Carlo Cafarotti (Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro) che esordisce ringraziando “la presidente (della commissione competente, n.d.r.) Carola Penna e l’Assemblea Capitolina per aver approvato ieri sera una mozione perfettamente in linea con il percorso di sviluppo di uno degli asset strategici per Roma”. “Se vogliamo consolidare il posizionamento della Capitale tra le regine del turismo a livello internazionale”, prosegue Cafarotti, “è necessario che gli investimenti per i servizi, per l’accoglienza e la valorizzazione del brand Roma siano incrementati. Pertanto, destinare l’intero ammontare del contributo di soggiorno esclusivamente alle attività di promozione turistica della città è la soluzione più logica e funzionale all’obiettivo. Per di più, considerato il ruolo sempre più preminente delle piattaforme di prenotazione online con le quali l’Amministrazione sta stipulando nuove convenzioni, avremo a disposizione maggiori introiti da investire nel settore e da impiegare per rendere più accessibili spazi turistici come ville, parchi, musei e siti archeologici, a beneficio di tutte le persone. Il dispositivo approvato soddisfa così due esigenze: incrementare i controlli per contrastare l’evasione del contributo di soggiorno nel segno della legalità e trasparenza; recuperare risorse per migliorare la qualità dell’offerta turistica sul piano commerciale, alberghiero e dell’arredo urbano”.





Torbellamonaca, la Polizia di Stato tenta di riportare la legalità

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio predisposti con ordinanza del Questore Carmine Esposito, nel quartiere Tor Bella Monaca. Ai controlli, iniziati in serata e proseguiti fino a tarda notte, hanno partecipato gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Casilino, nonché quelli della Squadra Mobile, dell’U.P.G.S.P., del Reparto Prevenzione Crimine, del Reparto Mobile, della Polizia Amministrativa, oltre alla presenza di unità cinofile e squadre di artificieri. A finire in manette un 37enne romano e un minorenne, rispettivamente pusher e vedetta. Dopo un servizio di appostamento i poliziotti del commissariato Casilino, hanno colto in flagranza di reato i due mentre cedevano sostanza stupefacente. Sanzionati amministrativamente, ex art. 75 d.p.r. 309/90, due “clienti”, mentre i due spacciatori sono stati tratti in arresto. Sequestrata la cocaina trovata in loro possesso e il denaro provento dell’attività illecita, consistente in più di 1300 euro in contanti. Nel corso del servizio, inoltre, è stata rintracciata una ragazza romana di 26 anni, sottoposta agli arresti domiciliari, che se ne andava tranquillamente in giro in macchina in compagnia del fidanzato. Sottoposta a controllo, la donna è stata arrestata dagli agenti del Reparto Prevenzione Crimine per evasione. Il fidanzato, che inizialmente aveva suggerito alla compagna di dare generalità false per eludere il controllo, è stato denunciato in stato di libertà per procurata evasione e favoreggiamento personale. Sempre in via dell’Archeologia gli uomini della Squadra Mobile hanno arrestato un uomo, pregiudicato del ’77, che alla vista dei poliziotti ha cercato di scappare. Bloccato è stato trovato in possesso di 19 grammi di cocaina, ripartita in 32 dosi. In totale le persone identificate durante i numerosi posti di controllo predisposti sono state oltre 170 e ben 95 veicoli passati al vaglio. Ispezionati anche 4 esercizi commerciali ove sono state riscontrate diverse violazioni, tra le quali la mancanza delle tabelle alcolemiche e la vendita di prodotti alimentari senza licenza, per questi motivi venivano elevate sanzioni per un valore di circa 8 mila euro. 





Roma, operazione Polizia “Alto Impatto” a Roma Termini e nelle stazioni ferroviarie della capitale

 

Questi i risultati dell’Operazione “Alto Impatto” ottenuti dal Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio in sinergia con la Questura di Roma nella giornata del 25 luglio. L’operazione di controllo straordinario, disposta in ambito nazionale nelle maggiori stazione ferroviarie dal Servizio di Polizia Ferroviaria, ha coinvolto, oltre al personale della Polizia Ferroviaria, anche il Reparto Prevenzione Crimine “Lazio” e le Unità Cinofile della Questura, ed ha permesso di controllare in modo massivo il flusso di utilizzatori delle strutture ferroviarie ed in particolare Roma Termini. In quest’ultimo ambito, l’area controllata è stata suddivisa principalmente in due zone: quella esterna alla stazione controllata dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Lazio” e l’area interna della Stazione Termini sottoposta a controllo da parte degli Agenti della Polizia Ferroviaria che, oltre ad apparecchiature metal detector, sono stati coadiuvati anche dalle unità cinofile per la verifica dei bagagli dei viaggiatori e quelli conservati nei depositi. Due cittadini del Marocco sono stati arrestati per furto in flagranza nel pomeriggio di ieri nella Stazione di Roma Termini quando il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento, ha notato due cittadini marocchini, già arrestati il giorno precedente dagli stessi poliziotti della Ferroviaria, aggirarsi nuovamente tra i turisti in transito nello scalo ferroviario. Considerato l’atteggiamento sospetto dei due, gli agenti decidevano di seguire i movimenti dei due. Subito dopo, i due stranieri sono passati all’azione quando, dopo essere entrati all’interno di un hotel adiacente alla stazione, si sono impossessati della valigia di un turista messicano per darsi poi alla fuga. Dopo un breve inseguimento i due sono stati bloccati dai poliziotti e tratti nuovamente in arresto. Un altro arresto è stato effettuato dal personale della Sottosezione di Polizia Ferroviaria di Roma Tiburtina, quando, nel corso dei servizi di controllo, ha identificato un 45enne italiano, residente a Napoli, ricercato perché il Tribunale del capoluogo partenopeo aveva emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione. L’uomo, pertanto, è stato condotto presso il carcere di Poggioreale.





Blutec, la GdF di Palermo esegue un nuovo sequestro preventivo di 16 milioni di euro

Nuovi sigilli alla Blutec. I finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della GdF di Palermo hanno dato esecuzione ad un nuovo decreto di sequestro preventivo per 16 milioni di euro emesso dal gip torinese, nei confronti della Blutec spa, di Cosimo Di Cursi e Roberto Ginatta, amministratore delegato e presidente della società. Gli indagati sono accusati di aver distratto ingenti finanziamenti pubblici, erogati per il tramite di Invitalia per il programma di sviluppo finalizzato alla riconversione di Termini Imerese.





Emergenza caldo, Coldiretti denuncia: “A rischio uova, latte e miele”

Il caldo africano taglia le produzioni di uova, latte e miele, minaccia di bruciare frutta e verdura e di seccare i cereali in campo. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sulla situazione nelle campagne italiane con l’emergenza caldo per l’agricoltura in tutta Europa evidenziata dalla stessa Commissione europea. Con il termometro sopra i 40 gradi ci sono forti ripercussioni con la produzione di latte scesa di oltre il 10% per le mucche nelle stalle mentre le pecore - sottolinea la Coldiretti - sono costrette a migrare in altura per cercare pascoli verdi. Nelle stalle sono in funzione a pieno ritmo ventilatori e doccette refrigeranti per salvare le mucche che a causa dell’afa mangiano poco, bevono molto fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 di periodi normali e producono di meno visto che per loro il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi. Ma la morsa del caldo si è stretta come un cappio su tutto il settore agricolo – sottolinea la Coldiretti - se nei pollai si registra un netto calo della produzione di uova, le api stremate dal caldo hanno smesso di volare e non svolgono più il prezioso lavoro di trasporto di nettare e polline – rileva la Coldiretti - con la prima produzione nazionale di miele di acacia e agrumi crollata del 41% rispetto alle attese secondo Ismea. Con le elevate temperature – precisa la Coldiretti - in pericolo ci sono anche le colture nelle campagne dove gli agricoltori sono costretti a ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare i raccolti in sofferenza per le alte temperature, dagli ortaggi al mais, dalla soia al pomodoro poiché con le temperature superiori ai 35 gradi anche le piante sono a rischio colpi di calore e stress idrico che compromettono la crescita della frutta sugli alberi, bruciano gli ortaggi e danneggiano i cereali. L’ondata di calore africana – sottolinea la Coldiretti – è la punta dell’iceberg delle anomalie di questa pazza estate con la prima metà di luglio segnata dal maltempo con 10 grandinate al giorno dopo un giugno che si è classificato al secondo posto dei più bollenti dal 1800 con una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media, un maggio freddo e bagnato e i primi mesi dell’anno particolarmente siccitosi. Negli ultimi dieci anni – conclude Coldiretti - gli effetti del clima pazzo hanno causato danni per oltre 14 miliardi di euro all’agricoltura. 





Due americani fermati per lo spietato omicidio del Brigadiere Mario Cerciello Rega, Testimonianze e video potrebbero inchiodarli

 

Ci sono due fermi per lo spietato omicidio del Vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri Mario Cerciello Rega. Si tratterebbe, come avevamo anticipato, di due cittadini di nazionalità americana, almeno questo sarebbe certificato dai loro documenti. I due sono stati portati al nucleo operativo dei Carabinieri di via In Selci, dove si sono recati i magistrati della Procura di Roma per interrogarli. Per ora, contro di loro, non ci sarebbero accuse specifiche,  anche se il reato perseguito dalla Procura della Repubblica di Roma è quello di omicidio e furto. I due potrebbero essere stati incastrati, oltre che dalle testimonianze, soprattutto dai filmati di decine di telecamere, sia al momento del furto, che in quello dell’aggressione e dell’omicidio. In queste ore sono state decine le persone ascoltate in caserma e un numero considerevole anche fuori e probabilmente propri tra queste ultime è arrivata l’indicazione che ha portato a questa prima svolta. Nulla sarebbe stato lasciato al caso per assicurare alla giustizia la coppia di assassini. Intanto sono arrivati a Roma i familiari del militare assassinato e è stata celebrata anche una messa di suffragio nella Chiesa  di fronte alla Caserma dove prestava servizio da 10 anni. Si sa anche il giorno dei funerali: saranno celebrati lunedì 29 luglio alle 12 a Somma Vesuviana nella chiesa di Santa Croce in via Santa Maria del Pozzo 114, la stessa dove un mese e mezzo fa il carabiniere si era sposato. La notizia è stata confermata dal Comune di Somma Vesuviana.