Omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega, piena confessione dei due americani. Nella stanza d’albergo abiti sporchi di sangue e un grosso coltello

 

Hanno confessato i due americani fermati per l’omicidio del vicebrigadiere dei Carabinieri, Mario Cerciello Rega. Contro Lee Elder Finnegan, che sarebbe l’autore materiale del delitto e il complice Natale Hjorth, prove schiacciati, nella standa dell’albergo dove alloggiavano sono stati trovati un coltello, nascosto dietro un pannello del controsoffitto della stanza che, probabilmente, è l’arma con cui è stato ucciso il militare, ed abiti sporchi di sangue. Per i due è scattato, immmediato il provvedimento di fermo con l’accusa di omicidio aggravato in concorso e tentata estorsione.  L’autore materiale del delitto, Lee Elder Finnegan, identificato anche ai suoi capelli mesciati,  viene da una facoltosa famiglia, ed insieme all’altro complice si sarebbe recato nel quartiere Trastevere, per acquistare cocaina, il pusher, però avrebbe rifilato ai due della semplice aspirina triturata. Da qui la reazione ed il furto dello zainetto all’uomo e la fuga. Dopo, i due americani, che avevano anche il cellulare dello spacciatore, sono stati contattati e di qui la richiesta per la restituzione dello zaino: 100 euro ed alcune dosi di cocaina.  Poi il pusher che accetto lo scambio e avverte anche i carabinieri e l’epilogo.  Questa versione dei fatti dovrà essere oggetto di ulteriori approfondimenti, soprattutto nella parte che riguarda l spacciatore. Perché un malvivente avrebbe dovuto contattare i carabinieri e denunciare il furto del suo zaino?





Un palazzo per le eccellenze della moda romane

 

“Roma avrà un luogo unico esclusivamente dedicato alle eccellenze romane del settore moda. Con la mozione approvata ieri in Assemblea Capitolina vogliamo istituire, all’interno di un edificio di proprietà di Roma Capitale, un vero e proprio Palazzo della Moda”, dichiara Carola Penna, presidente della commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali. 

“A questo scopo – aggiunge – l’immobile che si adatterebbe magnificamente ad accogliere i protagonisti della moda romana e a diventarne la vetrina è l’edificio di proprietà capitolina di Via dei Soldati 25/C che è rientrato in possesso dell’Amministrazione lo scorso 4 giugno. Il palazzo è ubicato nel centro storico della città ed è vicino a molti luoghi simbolo della Capitale – quali ad esempio Piazza Navona, Castel Sant’Angelo e Pantheon – con un affaccio privilegiato sul Lungotevere Marzio. L’obiettivo sarà quello di promuovere l’immagine di Roma nel mondo, di diffonderne l’unicità e le peculiarità incoraggiando ovviamente anche gli investimenti”.





Elexos, l’Assessore regionale Di Berardino incontra i lavoratori

 “Ho incontrato i lavoratori di Elexos che da giorni sono in presidio permanente nei locali del sito produttivo. Ho voluto ribadire direttamente alle persone coinvolte nella crisi aziendale gli impegni che la Regione Lazio può assumersi e che intende mettere in campo”. Così in una nota Claudio Di Berardino assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio. “Siamo in costante contatto con tutti gli attori della vertenza – ha assicurato – per gli sviluppi in merito al deposito dell’istanza al Tribunale di Rieti per il recepimento della nostra proposta. All’accordo unanime firmato da azienda e sindacati con la Regione Lazio seguirà il nostro impegno per convenire con il Ministero il rilancio di una prospettiva aziendale e la salvaguardia occupazionale, mettendo in campo, per quanto di nostra competenza, tutti gli strumenti necessari a supporto dei 43 lavoratori e delle loro professionalità. Per questo, torneremo a chiedere al Mise la definizione di un cronoprogramma utile alla positiva soluzione della vertenza”.





Sisma del centro Italia, sbloccate risorse per la ricostruzione di alloggi per 350 milioni di euro

“La casa rappresenta da sempre una componente fondamentale per assicurare la qualità di vita delle persone soprattutto a coloro i quali, a seguito di eventi sismici, si sono trovati loro malgrado a dover fronteggiare un’emergenza sociale ed economica devastante”, spiegano le deputate del MoVimento 5 Stelle, Ilaria Fontana e Patrizia Terzoni, rispettivamente capogruppo e vicepresidente della commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici. “Grazie all’impegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’ultima riunione del Cipe ha portato buone notizie per alcune regioni fragili, martoriate recentemente da terremoti di grande entità”, proseguono le deputate. “Ammonta a 350 milioni la considerevole cifra sbloccata per favorire progetti di housing sociale nelle zone colpite dal sisma. Regioni come le Marche, l’Umbria, l’Abruzzo, il Lazio e anche la Campania, in particolare per l’isola di Ischia, che finalmente avranno modo di rispondere all’emergenza abitativa attraverso un finanziamento di 100 milioni per interventi di edilizia residenziale sociale”, continuano. “Inoltre sul Programma integrato di edilizia residenziale sociale a cui sono destinati e già ripartiti 250 milioni di euro, il Cipe ha recepito le raccomandazioni delle Regioni, che permetteranno l’ammissione al finanziamento anche agli Ex Istituti Autonomi Case Popolari (IACP)”, concludono.





Emanuela Orlandi, sarà il microscopio a cercare di identificare i resti tra i tanti sepolti nei due ossari del Vaticano

Si cerca anche al microscopio il corpo di Emanuela Orlandi. Nei giorni scorsi, dopo l’apertura delle due tombe del cimitero teutonico,  le autorità Vaticane hanno deciso di aprire anche i due ossari, dove sono iniziate attente operazioni di campionature dei resti . Si cerca, anche su richiesta dei familiari, di trovare anche quel che resta delle principesse,  Sophie von Hohenlohe, morta nel 1836 e Carlotta Federica di Mecklemburgo, morta nel 1840. La loro tomba, dove doveva trovarsi anche il corpo di Emanuela era stata trovata vuota. L’analisi delle migliaia di reperti ossei, che richederà molto tempo, potrebbe portare sia alla identificazione dei resti delle due principesse, per restituirli ai propri cari, che alla soluzione del caso Orlandi, scomparsa da Roma il 22 giugno del 1983. Le identificazioni saranno effettuate al microscopio e nella ricerca del Dna compatibile. Infine, proprio alcune ore fa era tornato in scena l’attentatore di Papa Giovanni Paolo II, Ali Agca, che sul caso aveva dichiarato: “E’ viva e sta bene da 36 anni. Non fu mai sequestrata nel senso classico del termine, ma fu vittima di un intrigo internazionale".





Emanuela Orlandi, sarà il microscopio a cercare di identificare i resti tra i tanti sepolti nei due ossari del Vaticano

Si cerca anche al microscopio il corpo di Emanuela Orlandi. Nei giorni scorsi, dopo l’apertura delle due tombe del cimitero teutonico,  le autorità Vaticane hanno deciso di aprire anche i due ossari, dove sono iniziate attente operazioni di campionature dei resti . Si cerca, anche su richiesta dei familiari, di trovare anche quel che resta delle principesse,  Sophie von Hohenlohe, morta nel 1836 e Carlotta Federica di Mecklemburgo, morta nel 1840. La loro tomba, dove doveva trovarsi anche il corpo di Emanuela era stata trovata vuota. L’analisi delle migliaia di reperti ossei, che richederà molto tempo, potrebbe portare sia alla identificazione dei resti delle due principesse, per restituirli ai propri cari, che alla soluzione del caso Orlandi, scomparsa da Roma il 22 giugno del 1983. Le identificazioni saranno effettuate al microscopio e nella ricerca del Dna compatibile. Infine, proprio alcune ore fa era tornato in scena l’attentatore di Papa Giovanni Paolo II, Ali Agca, che sul caso aveva dichiarato: “E’ viva e sta bene da 36 anni. Non fu mai sequestrata nel senso classico del termine, ma fu vittima di un intrigo internazionale".





Registratori di cassa, i consigli di Cna agli imprenditori

 

Nell’utilizzare il credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento del registratore di cassa telematico, è necessario fare attenzione alle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, per evitare il disconoscimento della compensazione.

Così recita infatti, il provvedimento 49842: "...l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta è ammesso a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento degli strumenti e sia stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo".

Per averne diritto, sarà dunque necessario aver contabilizzato la fattura che certifica il sostenimento della spesa ed averla pagata con modalità tracciabile.

Se si ipotizza che la fattura venga registrata a giugno 2019 e pagata a luglio 2019, il relativo credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione a partire dal 20 agosto 2019 (data in cui cade la prima liquidazione IVA successiva al mese in cui sono soddisfatti i requisiti della registrazione e del pagamento nel caso di contribuenti mensili); nel caso si tratti di soggetti con liquidazione IVA trimestrale invece a partire dal 18 novembre 2019.

Il modello F24 deve transitare obbligatoriamente su canale entratel o fisconline. Non sarà ammesso il pagamento in home-banking e andrà compilato il quadro RU della dichiarazione dei redditi 2020.




Boom di adesioni (punte del 90%) allo sciopero del trasporto aereo

 

Molto alta la partecipazione dei lavoratori allo sciopero del trasporto aereo proclamato dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Le adesioni hanno raggiunto punte del 90%, fanno sapere le tre sigle, che evidenziano soprattutto l’alta adesione in Alitalia, al netto dei 130 voli cancellati.

Numerosi anche i lavoratori che si sono riuniti in presidio all’aeroporto di Fiumicino, come in quasi tutti gli aeroporti in Italia. Per limitare i disagi Alitalia ha attivato un piano straordinario con aerei piu’ capienti per riprenotare i viaggiatori coinvolti e cancellato un centinaio di voli. Ryanair non ha invece previsto di cancellare nessun volo, assicurando che avrebbe fatto tutto il possibile per evitare eventuali ritardi.

 





Di Zio (Cia Agricoltori): “La riforma fiscale deve guardare alle imprese”

La riforma fiscale dovrà prevedere interventi dedicati alle imprese, in particolare per politiche di sviluppo e per investimenti in infrastrutture, di cui le aziende delle aree interne hanno bisogno. Questa la posizione di Cia-Agricoltori Italiani -contenuta anche nel progetto "Il Paese che Vogliamo"- intervenuta con il vicepresidente nazionale Mauro Di Zio al tavolo di confronto a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e le parti sociali su fisco e manovra.

Più in dettaglio, l’eventuale introduzione della Flat Tax "dovrebbe comunque assicurare il criterio costituzionale di progressività, producendo benefici a favore di tutte le categorie sociali, garantendo in tal senso anche il diritto alle detrazioni e deduzioni degli oneri sostenuti".

In più, ha ribadito il vicepresidente Cia, "bisogna assolutamente evitare l’aumento dell’Iva, che sarebbe deleterio per il sistema produttivo italiano e sicuramente per tutto il settore agricolo. L’innalzamento dell’Iva, infatti, avrebbe un impatto fortemente negativo sui consumi che il sistema Paese non può sostenere".

Quanto alle misure specifiche per il settore agricolo, c’è bisogno di "investimenti finalizzati a realizzare maggiori condizioni di produttività e competitività, anche attraverso il riconoscimento di uno specifico credito d’imposta per l’innovazione -ha osservato Di Zio-. Inoltre, è necessario sostenere forme, anche innovative, di aggregazione di processo e di prodotto; intervenire in maniera strutturale per la riduzione dei costi di produzione, agendo sulla riduzione del cuneo fiscale e sul costo del lavoro; agire sulla semplificazione burocratica e, infine, riconoscere il valore sociale dell’agricoltura".

 





Confartigianato promuove l’emendamento M5S sullo sconto in fattura (ecobonus e sismabonus)

“Apprezziamo l’iniziativa dei Senatori del Movimento 5 Stelle che hanno annunciato un ddl per modificare l’Articolo 10 del Decreto crescita riguardante lo sconto in fattura per i lavori relativi a ecobonus e sismabonus“. Così il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti secondo il quale i Senatori del M5S “hanno compreso le difficoltà per le piccole imprese provocate dalla nuova norma e denunciate da Confartigianato. Il meccanismo dello sconto in fattura – spiega Merletti – penalizza, escludendole dal mercato, le migliaia di piccole imprese del ‘sistema casa’”.

“Ci auguriamo – sostiene Merletti – che il ddl predisposto dal Movimento 5 Stelle corregga in maniera sostanziale l’articolo 10 del Decreto Crescita sia per ristabilire condizione di corretta concorrenza nel mercato, sia per rilanciare l’economia del settore delle costruzioni, rilanciare i consumi e assicurare ai consumatori il diritto ad usufruire dell’incentivo”.

 





Confcommercio-Intesa San Paolo, intesa per 100 milioni di plafond per l’accesso al credito

Intesa Sanpaolo e Confcommercio confermano il proprio impegno nell’agevolare l’accesso al credito al mondo delle micro imprese e delle PMI grazie al plafond di 100 milioni di euro attivo da oggi e dedicato agli associati di Confcommercio e dei Confidi territoriali. L’attivazione del plafond fa seguito all’accordo siglato nel marzo scorso al Forum di Confcommercio a Cernobbio da Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio e Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. L’obiettivo, favorito dalla recente riforma dell’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI e dalla partecipazione di Fin.Promo.Ter in qualità di capofila dei Confidi aderenti a FederascomFidi, è di facilitare la concessione del credito alle imprese di dimensioni più piccole, e quindi strutturalmente più deboli, meno strutturate dal punto di vista finanziario. Il portafoglio, con finanziamenti della durata da 18 a 60 mesi e un periodo di preammortamento addizionale fino a 18 mesi, rientra nella più ampia gamma di finanziamenti messa a disposizione dalla Banca nell’ambito della collaborazione con Confcommercio. L’operazione, attraverso la costituzione di una garanzia su un portafoglio di finanziamenti di nuova erogazione (Tranched Cover), permette di immettere risorse finanziarie a sostegno di commercio, turismo e servizi, supportando gli investimenti per la crescita, l’adeguamento tecnologico e l’innovazione delle imprese. Tra i vantaggi per gli imprenditori del settore sono previsti: l’accesso gratuito alla garanzia del Fondo i cui costi sono sostenuti interamente dalla Banca, l’assenza di oneri bancari per l’istruttoria, e tassi più contenuti e l’applicazione di un premio fortemente agevolato per la garanzia offerta da Fin.Promo.Ter.  Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia:"In una fase economica ancora debole e incerta è necessario un impegno supplementare per facilitare l’accesso al credito per le micro, piccole e medie imprese. Un impegno fatto soprattutto di azioni concrete. Ecco perché è importante questo portafoglio da 100 milioni di euro dedicato alle aziende associate alla Confcommercio e ai Confidi territoriali grazie al gioco di squadra realizzato con Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. É attraverso anche queste iniziative che si sostiene lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e si ritrova la via della crescita".   Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo:"L’iniziativa di oggi ci consente di mettere a disposizione delle micro imprese e delle PMI un ulteriore strumento di crescita, confermando il nostro impegno a supporto del tessuto imprenditoriale del Paese. Lo scenario economico sta attraversando una fase di stabilizzazione: è cruciale, oggi più che mai, immettere fiducia nelle imprese, sostenerne e stimolarne la capacità di resilienza e supportarne gli investimenti, facendo leva su tutti gli strumenti a disposizione per offrire le condizioni più favorevoli e agevolare il credito".  





Almaviva Contact, finalmente la convocazione al ministero del lavoro

Alla fine la chiamata tanto attesa è arrivata. Il ministero del Lavoro ha convocato il tavolo per la vertenza Almaviva Contact per il prossimo 31 luglio alle ore 14. Lo si legge in un comunicato del Mise. "La convocazione del tavolo - spiega il documento - si rende necessaria per la complessa vicenda del sito di Palermo dove 1.600 lavoratori sono interessati da procedure di licenziamento collettivo".

Aprire il confronto sul call center siciliano a Roma, in sede di governo, era quanto chiedevano da settimane lavoratori e sindacati. L’ultima protesta il 24 luglio scorso, con sciopero e corteo a Palermo. "Almaviva Contact ha annunciato l’apertura delle procedure di licenziamento collettivo per 1.600 lavoratori sul sito del territorio palermitano, rendendo improcrastinabile un intervento da parte del governo e delle istituzioni territoriali per scongiurare un dramma occupazionale e sociale insostenibile per la città di Palermo”, spiega la Cgil.

I lavoratori protestano contro il calo di volumi di traffico delocalizzato all’estero, con percentuali che superano il 60%, nessuna trasparenza sui contratti commerciali con i maggiori committenti, Wind e Tim, e per il rispetto delle tariffe minime stabilite dalla legge. Contro la destrutturazione di ammortizzatori sociali di un settore in crisi e la costituzione di un fondo di settore.

Finora dalle istituzioni, a tutti i livelli, non sono arrivate risposte soddisfacenti. La speranza è che l’incontro del 31 luglio cambi le cose. Per quei 1.600 lavoratori e per le loro famiglie.




Spiragli di ottimismo nella ripresa, ma i negozi restano indietro. Le analisi di Confesercenti

 

L’estate porta uno spiraglio d’ottimismo tra consumatori ed imprese. La ventata favorevole, però, non coinvolge il commercio di vicinato: nonostante l’avvio tutto sommato positivo dei saldi estivi, a luglio l’indice di fiducia dei negozi segna un arretramento di quasi mezzo punto, in netta controtendenza con il miglioramento registrato dalla Grande distribuzione organizzata (+5,7 punti). È quanto afferma l’Ufficio economico Confesercenti commentando le rilevazioni Istat. Al di là delle PMI del commercio, la ripresa complessiva dell’indice di fiducia di famiglie ed imprese è un segnale positivo, anche se resta il fatto che per entrambe le voci si registra ormai da mesi un andamento ondivago. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, però, cogliamo le aperture che ci vengono segnalate. Si tratterà di capire se, appunto, queste tendenze a favore si consolideranno nei prossimi mesi con la prossima legge di bilancio, grazie a politiche che diano più elementi di certezza alle famiglie ed alle imprese. Per il commercio di vicinato, però, serve un intervento più mirato: la crisi dei negozi sembra diventata strutturale, e si è nuovamente acuita con il rallentamento dei consumi delle famiglie registrato quest’anno. La situazione che osserviamo ci dice che quanto finora fatto non è stato sufficiente, e che serve una strumentazione straordinaria per affrontare il problema. Per questo Confesercenti ha chiesto al governo di aprire un tavolo speciale con i rappresentanti dei canali distributivi, con l’obiettivo di contenere la fase negativa e rilanciare il settore, accompagnando e sostenendo l’evoluzione della rete dei negozi di vicinato.





Usa, la Corte Suprema autorizza lo sblocco dei fondi del Pentagono (2,5mld) per costruire il muro con il Messico

 

La Corte Suprema ha dato disco verde a Trump nell’annosa vicenda legata ai fondi destinati alla costruzione del muro di protezione dai migranti con il Messico. Il presidente potrà utilizzare le risorse nella disponibilità del Pentagono, circa 2,5 miliardi di dollari. Contro la decisione si sono espressi quattro giudici liberal. I saggi hanno ribaltato la decisione della Corte d’Appello del Nono Circuito, che si era schierata con il Sierra Club e  una coalizione di comunità al confine nel definire in violazione della legge l’appropriazione di fondi dal Dipartimento della Difesa per la costruzione del muro. Secondo la Corte Suprema il governo ha mostrato "sufficienti" prove sul fatto che non ci sono le basi per bloccare il trasferimento di fondi.  Trump non nasconde la sua soddisfazione per la decisione.
"Wow! Una grande vittoria sul muro e per la sicurezza al confine" twitta pochi minuti dopo la decisione. Il presidente ha dichiarato lo scorso febbraio l’emergenza nazionale al confine con il Messico dopo due mesi di battaglia con il Congresso, che si sono tradotti nello shutdown più lungo della storia americana. Un’emergenza con la quale ha rivendicato di poter usare fondi di altre agenzie governative per la costruzione del muro. Un annuncio seguito immediatamente da azioni legali, anche da parte della Camera. Un tentativo questo fallito, con il giudice Trevor McFadden che aveva messo l’accento sul fatto che i tribunali possono risolvere le dispute fra il potere esecutivo e quello legislativo solo come ultima risorsa. "Il Congresso ha diverse armi politiche per far fronte alle percepite minacce alla sua sfera di potere", incluse leggi che "limitano espressamente il trasferimento o la spesa di fondi per il muro" aveva scritto McFadden. Nella documentazione presentata alla Corte Suprema sui fondi per il muro, i legali della Camera hanno osservato come in base alla Costituzione "un immenso muro lungo il confine semplicemente non può essere costruito senza fondi approvati dal Congresso a tale scopo".





Restano sulla nave della Guardia Costiera i 135 migranti salvati tra Libia ed Italia

Il governo italiano ha ufficialmente interpellato la Commissione europea affinché coordini le operazioni di ricollocamento dei migranti, 135 in tutto, che attualmente sono a bordo di una nave della guardia costiera italiana, nel mare tra Italia e Libia. In attesa di risposte ufficiali, fanno sapere fonti del Viminale, non è stato indicato alcun porto di sbarco. Dunque la dottrina Salvini apre un nuovo caso, visto che i migranti, per ora, non avranno alcuna possibilità di scendere a terra, almeno su suolo italiano.  A ribadire la netta chiusura allo sbarco dei profughi salvati dalla nostra guardia costiera è anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini sul suo profilo Twitter, dove ha scritto: "Non darò nessun permesso allo sbarco finché dall’Europa non arriverà l’impegno concreto ad accogliere tutti gli immigrati a bordo della nave. Vediamo se alle parole seguiranno dei fatti. Io non mollo".
Un’altra richiesta d’aiuto era partita venerdì mattina da una barca con 67 persone, che si trovava a sud di Malta. I profughi, secondo quanto scrive su Twitter Alarm Phone, sono stati salvati dalle autorità maltesi. "Sembra che la barca salvata sia proprio la loro", ha twittato la ong, precisando che giovedì altri 76 migranti erano stati soccorsi e portati a Malta.  Intanto in queste ore si è appresoche, dopo il naufragio davanti alle coste libiche, ad est di Tripoli, le autorità locali hanno recuperato 62 corpi in mare. Si teme però un bilancio ancora più grave. "Le unità della Mezzaluna rossa libica hanno ritrovato in acqua 62 corpi", ha detto alla France Presse Abdel Moneim Abu Sbeih, funzionario dell’organizzazione, mentre 145 persone sono state tratte in salvo.





Siri cerca di smarcarsi da Arata: “Mai agito per suo conto”. Lettera al quotidiano la Stampa dell’ex Sottosegretario

 "In questi ultimi mesi di violenti attacchi sono sempre stato in silenzio, per rispetto del lavoro della magistratura, perché ero fiducioso che la verità potesse emergere nella fase delle indagini a mio carico per una vicenda nella quale non ho alcuna responsabilità". Lo afferma l’ex sottosegretario ai Trasporti Armando Siri, in una lettera a La Stampa, spiegando di non aver mai agito per conto dell’ex consulente della Lega Paolo Arata. Entrambi sono indagati per corruzione.

Non ho alcuna responsabilità nella vicenda - ribadisce nella lettera scritta -, se non quella di aver regolarmente svolto il mio lavoro di parlamentare proponendo un emendamento chiestomi formalmente dal Consorzio dei Produttori di Mini Eolico". "Un iter come tanti altri - spiega Siri - che ho delegato ai miei uffici, tant’è che dell’argomento non avevo neppure più memoria e solo dopo aver saputo delle indagini a mio carico ho potuto ricostruire punto per punto l’attività svolta".
"Mi sono impegnato in modo legittimo - si difende dunque - per aiutare i piccoli imprenditori del mini-eolico". "Non ho idea - aggiunge - di cosa passasse per la testa di Paolo Arata o quali fossero le sue intenzioni". "Per l’emendamento - spiega anche - non ho mai ricevuto o accettato offerte né dazioni di denaro: mai l’avrei fatto". "Nicastri - sottolinea pure - non l’ho mai conosciuto se non attraverso le carte dell’inchiesta che mi riguarda".





Attacco alla base area libica di Misurata, nessun militare italiano della missione Onu (Miasit) è rimasto ferito ferito

La scorsa notte un nuovo attacco è stato messo in atto contro l’aeroporto di Misurata in Libia. Nessun militare italiano è rimasto coinvolto e le infrastrutture in uso al contingente militare italiano non hanno subito danni. La notizia è stata confermata dallo Stato maggiore della Difesa. Il contingente italiano in Libia opera nell’ambito della Missione bilaterale di assistenza e supporto (Miasit) al Paese nordafricano in armonia con le linee di intervento definite dalle Nazioni Unite.

 Il contingente comprende personale con compito di assistenza e supporto sanitario, formazione, addestramento, consulenza e mentoring. A Tripoli opera, inoltre, continua la nota, una nave della Marina Militare con compiti di supporto tecnico logistico alle forze marittime libiche nell’ambito dell’operazione nazionale "Mare Sicuro".




Pallanuoto, Italia sul tetto del Mondo. L’Oro è suo

 L’Italia di pallanuoto maschile trionfa a Gwangju. Il Settebello allenato da Alessandro Campagna vince la medaglia d’oro al Mondiale battendo la Spagna 10 a 5 in finale (2-2, 3-1, 3-1, 2-1). “Partita perfetta in una giornata perfetta. Oggi dovevamo fare venire fuori la nostra personalità e il nostro ritmo e i ragazzi sono stati esemplari". Queste le parole del Ct azzurro, Alessandro Campagna. "Quando vedi i giocatori che fanno tutto quello che prepari, vuol dire che sei un allenatore fortunato", ha proseguito, dicendosi poi "orgoglioso" di aver partecipato, da giocatore o tecnico, a tre dei quattro titoli iridati vinti dal Settebello. "Non stavamo bene all’inizio del torneo - ha affermato ancora - ma abbiano saputo soffrire e nella sofferenza siamo venuti fuori. Anche oggi c’è stato un arbitraggio discutibile, con 16 espulsioni a sei a nostro sfavore. Questo mondiale è stato un buon allenamento in vista delle Olimpiadi del prossimo anno, dove la pressione e la sofferenza saranno tripli". "E’ un Italia - ha concluso Campagna - che rende orgogliosi tutti gli italiani".





Di Maio va all’attacco dopo l’omicidio del Carabiniere: “A Roma sicurezza precaria”

 

“Si poteva evitare tutto questo? Io dico di sì. O perlomeno si deve fare di tutto perché questi eroi dimostrino il loro valore con la vita e mai con la morte. Chi conosce città come Roma sa benissimo che ci sono condizioni precarie di sicurezza interna, che questi giri di droga, spaccio, violenza, purtroppo, sono all’ordine del giorno in certi quartieri e anche in centro”. Questo quanto scrive su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio.   "Io non so di chi sia la colpa, questo non sono io a doverlo stabilire. Oggi - prosegue Di Maio - c’è un Paese che piange un suo militare, un uomo d’onore, un uomo buono, una persona perbene, che aveva dedicato la sua vita alla giustizia e alla legalità. Un uomo impegnato anche nel volontariato, che era sempre al servizio di chi ha più bisogno. Ma si è ritrovato a combattere da solo e non ce l’ha fatta".  "Mario non se ne doveva andare. E oggi lo Stato deve farsi un grande esame di coscienza", aggiunge. I nostri uomini e donne in divisa faticano ogni giorno, si prendono minacce, insulti di ogni tipo, persino sputi e attacchi fisici e se reagiscono, se solo provano a difendersi, c’è pure qualcuno poi pronto a puntare il dito, qualcuno pronto a giudicarli. Così non puo’ essere!", afferma il leader M5S. "Mi stringo attorno al dolore di sua moglie e di tutta la sua famiglia. Vorrei dire grazie a Mario, per il suo servizio, per il suo sacrificio, e grazie a tutte le persone che, come lui, ogni giorno, vivono silenziosamente al servizio del bene collettivo. Il nostro compito è quello di onorarli", conclude.