Fuga spericolata tra i palazzotti Bastoni, 34enne finisce al fresco

Durante un servizio di controllo del territorio nel quartiere Bastogi, gli agenti del commissariato Aurelio notavano un gruppo di persone, tutte già conosciute agli investigatori in quanto con diversi precedenti di polizia alle spalle. Decidevano, quindi, di procedere ad un controllo di tutti i presenti. Intuita l’intenzione dei poliziotti uno di loro, destinatario di una sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, cominciava ad indietreggiare, dapprima lentamente per poi aumentare il passo e dileguarsi all’interno di una palazzina di via Canepa. È a quel punto che inizia il rocambolesco inseguimento degli agenti, il fuggitivo entrato in uno stabile, inizia la sua folle corsa verso i piani alti, e una volta arrivato al ballatoio del secondo piano, Z.M., estrae dai bermuda una pistola e rivolgendola all’indirizzo degli agenti che lo stavano inseguendo, tenta di guadagnarsi la libertà. La scena da film continua, l’uomo punta più e più volte l’arma verso gli agenti, minacciandoli. Nel frattempo, in ausilio, giungono anche altre pattuglie della Polizia di Stato - volanti dell’Upgsp e le autoradio di Aurelio e Primavalle -, che hanno accerchiato lo stabile, tenendo sotto osservazione ogni angolo esterno. Raggiunte le scale antiincendio, per destabilizzare i poliziotti, l’uomo scaraventata l’arma a terra, guadagna un po’ di distanza, riuscendo così a introdursi all’interno di un altro appartamento. Recuperata la pistola, una beretta cal. 7.65 con matricola abrasa, completa di caricatore, gli agenti hanno continuato senza sosta l’inseguimento. E mentre cercavano di entrare nell’abitazione, l’uomo scavalcava il balcone, introducendosi nell’appartamento adiacente. Da qui, si lanciava dal terzo piano, raggiungendo una terrazza posta al primo piano della stessa palazzina, accedendo così all’interno di un altro appartamento. Gli agenti, passando attraverso la finestra della terrazza dalla quale poco prima era stato visto gettarsi l’uomo, accedevano nell’ultima abitazione e qui, nascosto sotto il letto scovavano il fuggitivo. Arrestato Z.M., per il reato di detenzione e porto illegale di arma clandestina, nonché del reato di resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, aggravata dall’uso delle armi e violazioni delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale, è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.





Torbellamonaca in stato d’assedio, blitz dei Cc con arresti e denunce

In queste ultime 24 ore, i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno effettuato l’ennesimo blitz e messo in atto una capillare attività di controllo del territorio nel quartiere di Tor Bella Monaca, eseguendo mirati blitz nelle note piazze di spaccio. Il bilancio è di 16 persone in manette, oltre 100 dosi di droga sequestrate, 3 “panetti” di cocaina, 3 pistole, 50 cartucce, e un giubbotto antiproiettile. Il blitz si è concentrato nelle ormai note “piazze” di spaccio di via dell’Archeologia, dove i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato 8 persone. Un 26enne romano, già sottoposto all’obbligo di firma in caserma, è stato notato in strada ad effettuare uno scambio “anomalo” e, al successivo controllo dei militari è stato trovato in possesso di 46 dosi di cocaina pronte per la vendita. Stessa sorte per altri cinque cittadini romani, di età compresa tra 28 e 50 anni, trovati, in totale, in possesso di 33 dosi di eroina e 36 di cocaina. I Carabinieri, a seguito di un’attività informativa hanno controllato anche diversi appartamenti. In particolare i militari hanno fatto irruzione in un alloggio di via Agostino Militelli, di proprietà del Comune di Roma, occupato abusivamente da una coppia di conviventi, lui cittadino romeno di 24 e lei romana di 23. I militari hanno scoperto che lo usavano come base per il confezionamento di dosi di cocaina. All’interno, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 3 panetti di cocaina da suddividere in dosi, un bilancino di precisione e tutto il materiale utile per il confezionamento. In via Amico Aspertini, in un altro blitz, i Carabinieri hanno arrestato una donna, di 41 anni, che all’interno dell’armadio della sua camera da letto, nascondeva ben 3 pistole: una GLOCK modello 19, un revolver Smith&Wesson modello 357 magnum e una FAS modello SP607, 50 cartucce, un giubbotto antiproiettile e un pugnale da sub. I controlli dei Carabinieri hanno interessato anche 38 persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari. Di queste, 5 sono state pizzicate fuori dai loro domicili e quindi per loro sono scattate le manette, mentre per altre due donne di 34 e 35 anni è scattata la denuncia. Altre due persone sono state arrestate in esecuzione di due ordinanze di aggravamento della misura della custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Roma. Nel corso dei controlli non sono mancati i controlli alle attività commerciali. Nello specifico i Carabinieri della Compagnia di Frascati, unitamente al personale della Capitaneria di Porto di Roma – Fiumicino hanno sanzionato 6 titolari di attività di supermercati e ristorazione, per un totale di circa 12 mila euro, ed hanno sequestrato 560 kg di prodotti ittici e 170 kg di carne per violazioni in materi di tracciabilità dei prodotti. Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno controllato 107 persone e 68 veicoli, elevando anche delle contravvenzioni al Codice della Strada.





Roma Capitale chiama i vincitori di concorso per la firma dei contratti. Sono 816 neo-assunti

 

Nei giorni scorsi – il 22, 23 e 24 luglio – gli 816 nuovi assunti sono stati convocati per firmare il loro contratto. Entreranno in servizio a inizio settembre. Si tratta di persone che avevano regolarmente vinto un concorso e che attendevano da anni.

“Con 816 nuovi assunti assicuriamo una robusta iniezione di nuovo personale ed energie nuove per il miglioramento dei servizi. Potranno sviluppare professionalità e competenze al servizio della città. Stiamo garantendo loro le migliori condizioni per un lavoro di qualità, a partire dal corso di formazione online che il 12 agosto sarà disponibile sul portale di Roma Capitale. In bocca al lupo a tutti i neoassunti!”, sottolinea l’Assessore al Personale Antonio De Santis.

Sono 506 le persone che hanno firmato, mentre 25 hanno chiesto una proroga e firmeranno quindi nei prossimi giorni. Sono 96 coloro che hanno espressamente rinunciato e che possono quindi essere considerati decaduti: per sostituirli si procederà esclusivamente allo scorrimento delle graduatorie, sulla base del piano assunzionale già approvato. Le persone che non si sono presentate sono 185: verranno riconvocate e laddove non si presentassero, si procederà a ulteriore scorrimento.





Occhi ai falsi addetti Anas, senza documenti tentano di entrare in terreni, case ed aziende

 Dopo alcune segnalazioni arrivate al servizio clienti Anas (Gruppo Fs Italiane) avvisa che personale non autorizzato e sprovvisto di tesserino di riconoscimento ha tentato di introdursi in aziende o terreni di privati cittadini identificandosi come personale Anas.

Stando alle segnalazioni, alcuni utenti residenti in zona Ardeatina, nei pressi del Grande Raccordo Anulare, hanno ricevuto la visita di personale sprovvisto di tesserino di riconoscimento che dichiarava di appartenere ad Anas e di dover effettuare misurazioni fonometriche.

Anas, ribadendo che non sono in corso indagini di natura fonometrica nella zona interessata, invita a non autorizzare l’ingresso nelle proprie aziende/abitazioni e a informare tempestivamente le Forze dell’Ordine, oltre che a segnalare l’accaduto ad Anas contattando il servizio clienti “Pronto Anas” al numero verde gratuito 800.841.148.

Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

 





Tredici in carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il blitz della Guardia di Finanza

Tredici in carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il blitz della Guardia di Finanza 

 

 Nella mattinata di mercoledì  il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di finanza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, sta dando esecuzione a un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino impositiva della misura cautelare personale nei confronti di tredici persone (quattro in carcere, sei agli arresti domiciliari e 3 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria), gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso.

Le indagini hanno consentito di far emergere l’operatività su Roma (in particolare, presso la circoscrizione del V Municipio) di uno strutturato e collaudato sodalizio criminale, composto da soggetti di nazionalità bangladese, finalizzato a favorire – a scopo di profitto – la permanenza illegale sul territorio italiano per lo più di propri connazionali, violando i presupposti giuridici per il rilascio e/o il rinnovo dei permessi di soggiorno.

In estrema sintesi, il sistema illecito ricostruito dai finanzieri – anche attraverso attività di intercettazioni telefoniche ed ambientali, appostamenti ed osservazione – ha permesso di individuare specifici ruoli e responsabilità, tra cui: il contributo attivo di nove cittadini bangladesi (A.H. classe ’80 quale promotore del sodalizio, S.U. classe ’80, S.H., classe ’87, K.B. classe ’68, M.A.K.P. classe ’66, M.F., classe ’82, M.A.Y. classe ’73, R.K. classe ’88 e T.A. classe ’88) costituenti una vera e propria ‘agenzia di fatto’, con il compito di ‘reclutare’ la clientela interessata a concludere pratiche amministrative presso l’anagrafe comunale con un tariffario variabile tra gli 80 e gli 800 euro complessivi, ‘gestire’ i successivi appuntamenti presso il Municipio, ritirare i relativi certificati di residenza e occuparsi delle ‘questioni’ relative agli immobili utilizzati; uno di tali soggetti, titolare di un’attività di assistenza fiscale, era deputato all’accensione/cessazione di partite IVA, nonché al rilascio di dichiarazioni fiscali fittizie; la compiacenza di tre dipendenti dell’Anagrafe capitolina (A.A., classe ’66, A.L., classe ’55, S.T., classe ’60) che – dietro compensi variabili generalmente tra i 50 e i 100 euro per ogni pratica evasa – emettevano certificati di residenza falsi o rilasciavano (anche in bianco, da utilizzare a seconda delle necessità) prenotazioni per appuntamenti in assenza di ragioni di urgenza. Peraltro, A.A. ha proseguito nell’attività corruttiva, anche se trasferita ad altro incarico, mantenendo contatti con gli organizzatori al di fuori del Municipio (con reiterati incontri in locali pubblici, quali bar) utilizzando spesso nelle conversazioni tra loro la messaggistica Whatsapp; il coinvolgimento di due italiani (M.P., classe ’28 e M.S., classe ’72), proprietari di immobili (nelle zone di via di Tor de Schiavi e nel quartiere Casal Monastero), disponibili a redigere contratti d’affitto o di comodato d’uso con persone che poi effettivamente non vi dimorano, ovvero ad attestare simulatamente dichiarazioni di ospitalità. In un caso, l’appartamento di via Tor de’ Schiavi è stato locato a n. 17 cittadini extra-comunitari, con offerte di ospitalità dell’alloggio ad altri n. 32 cittadini stranieri. I proprietari degli immobili venivano spesso ‘istruiti’ sulle dichiarazioni da rendere al vigile urbano in caso di controllo.

I pagamenti illeciti all’organizzazione per le ‘pratiche’ evase avvenivano per lo più in denaro contante oppure attraverso ricariche su carte postpay.





In manette lo stalker che aveva preso di mira Giorgia Meloni

La Digos della Questura di Roma ha arrestato lo stalker di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ponendolo ai domiciliari. Autore di atti persecutori verso la Presidente di FdI, è stato arrestato a Trentola-Ducenta (CE). Le indagini sono iniziate dopo i numerosi messaggi minatori e diffamatori sul profilo Fb di Giorgia Meloni. Due volte l’indagato era stato fermato alla stazione Termini di Roma, e aveva riferito di voler cercare l’abitazione romana della Meloni. Di qui, il divieto per 2 anni di tornare nella provincia di Roma.





E’ morto Raffaele Pisu, aveva arricchito la televisione nel dopoguerra

 TV, è morto l’attore Raffaele Pisu. Aveva 94 anni

 

E’ morto Raffaele Pisu. Nato a Bologna nel 1925, è stato uno dei più popolari comici e conduttori radiofonici e televisivi nell’Italia del dopoguerra, all’epoca del boom televisivo, partecipando a trasmissioni di grande successo degli Anni ’60 come "L’amico del giaguaro", "Ma che domenica amici","Senza rete". Ex partigiano (fu prigioniero 15 mesi in un campo di concentramento tedesco), fu tra i protagonisti del capolavoro cinematografico "Italiani brava gente" (G.De Santis), del ’65. Un esempio recente della sua presenza in tv, "Striscia".





Afghanistan, bomba contro bus fa strage. Decine le vittime

 

 Almeno 34 persone, tra cui donne e bambini, sono morte e altre 17 sono rimaste ferite questo mercoledì mattina per lo scoppio di una bomba sul ciglio della strada al passaggio di un autobus nel distretto di Bala Blok, nella provincia occidentale afgana di Farah. In questi giorni i terroristi hanno sferrato molti attacchi sia ad obiettivi militari e di governo che civili, come quello di questa mattina. L’ultimo in ordine di tempo quello contro il candidato vicepresidente del parrtito di Governo, sfuggito per poco alla morte.





Lavoro, la Sardegna senza più carbone ha bisogno di gas. L’allarme dei sindacati

 

“Il dato politico, emerso da questa riunione tecnica, è che la Sardegna, a differenza di altre regioni, ha bisogno di ulteriori incontri tecnici riguardo alla data prevista per l’uscita dal carbone”. Sono le aprole di Vincenzo Colla e Ilvo Sorrentino, rispettivamente vicesegretario generale della Cgil e segretario nazionale della Filctem, al tavolo tecnico sul phase out del carbone in Sardegna che, come è noto, si sarebbe dovuto realizzare entro il 2025.

“Non avendo una produzione al momento alternativa al carbone – hanno continuato i due sindacalisti Cgil –, per far fronte alla domanda energetica, la Sardegna ha bisogno comunque di 400 MW da produzione termoelettrica (dichiarazione Terna al tavolo ministeriale, ndr). Per questo, l’infrastrutturazione del gas è necessaria per compiere in maniera non traumatica la completa transizione e per difendere e rilanciare lo sviluppo industriale della regione. Senza il gas la Sardegna muore”.

“Durante l’incontro – hanno proseguito Colla e Sorrentino – abbiamo ribadito la necessità di un tavolo politico che affronti il tema complessivo della transizione energetica e del phase out dal carbone, come nella richiesta presentata da Cgil, Cisl, Uil al presidente del Consiglio Conte e ai ministri Di Maio e Costa. Da ciò che emerso nell’incontro di oggi – hanno concluso i due dirigenti sindacali –, possiamo immaginare che, per quanto riguarda questo territorio, la chiusura delle centrali a carbone non potrà avvenire entro il 2025 come, con forza, ha sostenuto anche la Regione Sardegna”.





Le 53mila assunzioni annunciate dal Governonella scuola? Per il sindacato non bastano

Via libera all’assunzione di  53.627 docenti. L’autorizzazione è arrivata dal Mef. Una notizia solo in parte buona perché, come osserva Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil, "le assunzioni sono 12 meno meno di quanto siano le reali disponibilità. Mef e Miur si rimpallano le responsabilità, sostenendo che a causa della riduzione degli alunni e del calo delle nascite più di così non si può fare". Naturalmente le stabilizzazioni sono sempre un fatto positivo perché danno continuità alla didattica e al servizio, "ma la buona volontà non basta. Per poter garantire il diritto sociale all’istruzione, la scuola ha bisogno di assumere tutti i docenti che le occorrono. Così come ha bisogno di stabilizzare gli oltre 50 mila posti dati in deroga sul sostegno ogni anno, di coprire tutti i 19 mila posti liberi del personale Ata e degli oltre 2 mila posti di dirigenti scolastici".

Invece, rimarca Sinopoli, "ad appena un mese dall’avvio dell’anno scolastico, registriamo scelte al di sotto delle necessità reali e a ritardi clamorosi". Per il segretario della Flc, "i fatti ci dicono questo: a settembre i posti liberi non si coprono tutti e quelli autorizzati si coprono con molto ritardo, con riverberi sulla stessa nomina dei supplenti. Di conseguenza la situazione rischia di essere ancora più disastrosa dello scorso anno. La Flc Cgil da tempo propone soluzioni chiare ed efficaci: investimenti in istruzione in linea con la media europea a partire da una diversa politica sugli organici".

E se è vero che la perdita degli alunni corrisponde a una grande emergenza nazionale, il declino demografico, "continuare a utilizzare questo criterio (il numero degli alunni) porta ad assecondare lo spopolamento di interi territori a partire dal Mezzogiorno e dalle aree interne. Serve invece investire sul tempo-scuola, quindi sugli organici necessari e sulle infrastrutture necessarie a garantirlo dove manchino".

E infine, per Sinopoli è urgente intervenire sui seguenti punti: "Regolarità dei concorsi e semplificazione del sistema di reclutamento, programmazione triennale e stabilità dei finanziamenti e del personale. Per un Paese che vuole crescere, guardando al futuro, gli investimenti in istruzione sono una priorità politica assoluta, come spesso afferma anche il premier Conte e come è scritto a caratteri cubitali nell’accordo governo-sindacati del 24 aprile scorso. Noi misureremo su questi punti la coerenza del governo e del ministro".





Mercato del lavoro, la Cgil denuncia: “Cresce solo la precarietà”

 

"Anzichè diminuire, le crisi industriali aumentano, e i 160 tavoli aperti al Mise, in realtà, non raccontano appieno la drammaticità della situazione che stiamo vivendo nel Paese". Tavoli di crisi, cassa integrazione, precariato. Su questo e altro ancora ha risposto la segretaria confederale Cgil Tania Scacchetti ai microfoni di RadioArticolo1. "Molte fabbriche chiudono per non riaprire mai più – ha proseguito la dirigente sindacale – e a pagare sono sempre i lavoratori, come testimonia l’esplosione delle ore di Cigs, aumentata nell’ultimo anno del 450%. La crisi coinvolge grandi gruppi, ma tutto il nostro sistema imprenditoriale è in crescente difficoltà. Se a questo, sommiamo il fatto che abbiamo già perso il 25% del modello industriale, e che il lavoro che si è generato è perlopiù precario e povero, concentrato nel terziario a basso valore aggiunto, il quadro è davvero a tinte fosche. Siamo di fronte a una crisi conclamata e di lunga durata".         





Pomodoro, la raccolta parte al contrario: prima il nord e poi il sud

I cambiamenti climatici rovesciano la raccolta del pomodoro in Italia con il Nord che parte prima e anticipa il Sud anche per effetto del meteo pazzo e un’estate che ha visto in media 11 tempeste al giorno fra tornado e grandinate spesso nelle aree del Mezzogiorno. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti in occasione del via alla raccolta 2019 di pomodoro per pelati, polpe, passate, concentrato e sughi Made in Italy con gli agricoltori in campo fra Lombardia ed Emilia Romagna a cui seguiranno nei prossimi giorni quelli di Puglia e Campania per una produzione a livello nazionale in calo dell’8% rispetto alle stime di inizio stagione. Il caldo e i cambiamenti climatici – sostiene la Coldiretti – hanno modificato la distribuzione delle coltivazioni e i tempi di raccolta con il Nord che ormai rappresenta la metà del totale della produzione nazionale di pomodoro. Le aspettative in Italia sono per un raccolto attorno a 4,7 milioni tonnellate, con una buona qualità in termini di gradi Brix, ovvero di contenuto zuccherino. Quello del pomodoro è un comparto che – sottolinea la Coldiretti – mette in moto in Italia una filiera di eccellenza del Made in Italy che coinvolge circa 7.000 imprese agricole, oltre 90 imprese di trasformazione e 10.000 addetti, che esporta poco meno di 2 miliardi di euro di derivati del pomodoro in tutto il mondo. L’Italia è il secondo produttore mondiale di pomodoro dopo la California e prima della Cina ma ha il primato dell’Unione Europea davanti a Spagna e Portogallo. Dal 26 febbraio 2018 è in vigore la norma sull’etichetta d’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro – spiega Coldiretti – grazie alla nuova normativa nazionale non è più possibile spacciare per Made in Italy i derivati del pomodoro importati dall’estero. Le confezioni di tutti i derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia devono avere obbligatoriamente in etichetta le seguenti diciture: a) Paese di coltivazione del pomodoro: nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato; b) Paese di trasformazione del pomodoro: nome del paese in cui il pomodoro è stato trasformato. Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura “Origine del pomodoro: Italia”. Oggi in Italia si consumano conserve di pomodoro per circa 30 chili a testa all’anno a casa, al ristorante o in pizzeria secondo le stime della Coldiretti. Ad essere preferiti, sono stati nell’ordine le passate, le polpe o il pomodoro a pezzi, i pelati e i concentrati. Una tradizione in cucina codificata nel 1800 da Pellegrino Artusi che nel suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” scriveva che “il sugo dev’essere semplice e cioè di soli pomodori cotti e passati. Tutt’al più potrete unire ai medesimi qualche pezzetto di sedano e qualche foglia di prezzemolo e di basilico quando crediate questi odori confacenti al bisogno”.




Salvini telefona al collega libico Bashaga. Si spera in un rapido ritorno alla normalità a Tripoli

 Telefonata tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il suo omologo libico Fathi A.A. Bashagha. Al centro del colloquio la situazione a Tripoli e in particolare le condizioni della popolazione civile e la questione relativa al controllo dell’immigrazione. Salvini ha confermato sostegno e collaborazione da parte del governo italiano, e ha auspicato un rapido ritorno alla stabilità.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha spiegato: “Inaccettabili gli attacchi delle truppe ribelli agli obiettivi civili (ospedali e aeroporti), inaccettabile il silenzio di gran parte degli organismi internazionali a fronte di queste aggressioni. Chi alimenta la guerra in Libia, odia l’Italia e l’Europa e mette a rischio la sicurezza nell’intero continente.”





‘Ndrangheta, nuovo blitz della Polizia di Stato a Reggio Calabria

‘Ndrangheta, nuovo blitz della Polizia di Stato a Reggio Calabria

 

“Libro Nero” è questo il nome che gli investigatori della Polizia di Stato hanno dato all’operazione nel corso della quale, dalle prime ore di mercoledì mattina, nella provincia di Reggio Calabria, sono stati eseguiti numerosi arresti e perquisizioni nei confronti di esponenti della ‘ndrangheta reggina. L’inchiesta della D.D.A. di Reggio Calabria sviluppata con un’articolata indagine condotta dalla Squadra Mobile del capoluogo reggino, con il supporto dello S.C.O., ha consentito di ricostruire gli assetti e le dinamiche operative della cosca LIBRI, una delle più potenti articolazioni della ‘ndrangheta unitaria, che controlla nella città di Reggio Calabria i quartieri Cannavò, Condera, Reggio Campi, Modena, Ciccarello, San Giorgio e le frazioni di Gallina, Mosorrofa, Vinco e Pavigliana. Nel corso dell’operazione, gli investigatori della Polizia di Stato stanno mettendo i sigilli a numerose società riconducibili agli appartenenti alla cosca, operanti nel settore edilizio, immobiliare e della ristorazione, il cui valore complessivo, nell’ordine di diversi milioni di euro, è in corso di esatta quantificazione.

L’inchiesta ha consentito di fare luce anche sugli interessi economici e politici della cosca LIBRI, svelando come affermati imprenditori e politici locali e regionali fossero asserviti totalmente alle volontà della consorteria criminale in qualità di soggetti intranei o concorrenti esterni. In particolare, è stato accertato come la cosca abbia favorito, nel corso del tempo, alcuni imprenditori che potevano sembrare avulsi da qualsiasi contesto mafioso, ma al quale in realtà partecipavano pienamente. Detti soggetti, rispondendo alle logiche ed alle strategie di sviluppo imprenditoriale pianificate dai vertici della cosca e godendo degli occulti finanziamenti e delle protezioni derivanti dalla stessa, hanno assunto posizioni di assoluto rilievo nei loro ambiti operativi, godendo da un lato della protezione della ‘ndrangheta, al fine di avviare e far crescere in modo esponenziale le proprie attività imprenditoriali, e finanziandola dall’altro.

 




Di Maio: “Se si decidesse ad armi pari la Tav non si farebbe”

 Se sul Tav Torino-Lione “si decidesse ad armi pari” il Movimento 5 stelle avrebbe “i voti per riuscire a bloccare quell’opera che spreca soldi”. Lo afferma il vicepremier, Luigi Di Maio, in diretta Facebook.

“Se si vuole vincere contro di noi bisogna allearsi con i nemici di sempre, si deve mettere la destra e la sinistra assieme, che ancora una volta probabilmente dimostreranno di essere d’accordo sempre su tutto e soprattutto sugli sprechi. Io sono molto contento di avere fatto il contratto di governo perchè riusciamo a ottenere dei risultati. Se oggi non esistesse il contratto di governo avremmo ancora tutti contro di noi”, aggiunge.

Nelle prossime settimane si voterà in Parlamento” sulla Torino-Lione, “Conte ha detto che non poteva fare altro, ma il Parlamento può fermarla. Può fermare quella linea che è un regalo alla Francia per due miliardi di euro.

Qualcuno dice che quando dico che il Parlamento può fermarla sto sfiduciando Conte, io voglio dirlo chiaramente: c’è piena fiducia nel presidente Conte”.





L’Aifa certifica la sicurezza dei vaccini. Strette attività di sorveglianza

 

L’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) ha pubblicato sul portale istituzionale il Rapporto Vaccini 2018, che sintetizza le attività di sorveglianza post-marketing sui vaccini condotte in Italia nell’anno 2018.

Rispetto ai rapporti precedenti, quest’anno è stato possibile utilizzare, per il calcolo dei tassi di segnalazione (rapporto tra il numero di segnalazioni e i dati di esposizione), le dosi effettivamente somministrate a livello nazionale, fornite dal Ministero della Salute e dai Dipartimenti della Prevenzione delle Regioni e delle Provincie Autonome. Ciò ha consentito di calcolare i tassi di segnalazione generale e delle reazioni avverse gravi correlabili per dosi somministrate su scala nazionale.

Complessivamente, su un totale di circa 18 milioni di dosi somministrate in Italia nel 2018 per tutte le tipologie di vaccino, sono state effettuate 31 segnalazioni ogni 100.000 dosi, che corrispondono a circa 12 segnalazioni ogni 100.000 abitanti.

La frequenza delle segnalazioni relative a reazioni avverse gravi correlabili è di 3 eventi ogni 100.000 dosi. Le reazioni correlabili segnalate sono tutte note e quindi già riportate nelle informazioni sul prodotto dei vaccini autorizzati in Italia. L’andamento crescente del numero delle sospette reazioni avverse è indicativo di una sempre maggiore attenzione alla vaccinovigilanza da parte sia degli operatori sanitari che dei cittadini.

Dall’analisi dei dati nazionali, non sono emerse informazioni che possano influenzare il rapporto beneficio-rischio per le varie tipologie di vaccino correntemente utilizzate, confermando quindi la loro sicurezza. Oltre all’analisi approfondita delle sospette reazioni avverse per singola tipologia di vaccino, come ogni anno, è stato dedicato un focus ai vaccini anti-influenzali e alcuni approfondimenti che, in questa edizione, riguardano le vaccinazioni internazionali per i viaggiatori e le vaccinazioni raccomandate in gravidanza.





Rapporto Milano Produttiva, cresce l’economia al traino di nuove imprese, export, apertura internazionale, turismo

A Milano cresce l’economia al traino di nuove imprese, export, lavoro, apertura internazionale, turismo, ma frena l’occupazione. Sono 384 mila le attive tra Milano, Monza Brianza e Lodi a giugno 2019, pari a 3 mila imprese in più rispetto a giugno 2018, +1%. Bene l’attrazione degli investimenti esteri, il dato al 2018 è di un business da 245 miliardi creato dalle oltre 5 mila imprese internazionali con 520 mila addetti che hanno investito nei tre territori, operatori che crescono del 16,4% in sei anni - dal 2012 al 2018 - a Milano, del 7% a Monza. In particolare è positiva l’apertura internazionale di Milano, l’export nei primi tre mesi del 2019 vale 11 miliardi, +1% in un anno e nel 2018 è stato di 44 miliardi, + 6,4% rispetto all’anno precedente. Trainante, soprattutto per Milano il ruolo del turismo, con una crescita dal 2010 al 2017 del 27% per la spesa dei turisti stranieri, pari a 3,5 miliardi e con viaggiatori in crescita tra il 2010 e il 2018 del 35%, con 7,7 milioni di arrivi. Crescono gli arrivi del 24% a Monza con 533 mila e del 9% a Lodi con 140 mila. Sono maggiori le possibilità di lavoro, con una minore disoccupazione, al 6% rispetto al 10% nazionale, anche per i giovani con il 16,6% a Milano, 15,4% a Monza e Brianza, 12,8% a Lodi, rispetto al dato nazionale del 24,8%. Frena però l’occupazione, a Milano, si può osservare un aumento di poco superiore allo zero (+0,3%), dato che interrompe un triennio di variazioni positive annue che si collocavano intorno al 2%. In valori assoluti, si tratta di 5 mila unità in più nell’anno, che portano gli occupati complessivi della provincia alla quota di 1,466 milioni, un terzo del totale lombardo. Per Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “L’economia di Milano cambia progressivamente volto ma è in buona salute. L’export fa da traino e il turismo cresce ancora, in particolare quello internazionale. Un trend destinato a consolidarsi con la vittoria delle Olimpiadi 2026 e la valorizzazione dei grandi eventi. Allo stesso tempo vanno rafforzati gli strumenti a sostegno delle tante micro e piccole imprese penalizzate dai veloci e imprevedibili cambiamenti del mercato e delle tecnologie”. Il Rapporto annuale Milano Produttiva 2019. Sono gli indicatori principali secondo il rapporto annuale “Milano Produttiva”, in crescita registrando tuttavia un primo rallentamento rispetto alle performance dell’anno precedente. È quanto emerge dal rapporto, giunto alla 29° edizione (www.milomb.camcom.it) a cura del Servizio Studi Statistica e Programmazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, che include anche l’analisi dei territori di Monza Brianza e Lodi.





Turismo, l’Italia è ancora sulla cresta dell’onda. In 4 anni + 17,5%

Sono molto positivi i dati ufficiali appena rilasciati dall’Istat sul turismo 2018 in Italia, un anno straordinario per il Bel Paese in fatto di vacanze. Sono stati più di 27 milioni gli italiani andati in vacanza lo scorso anno, un dato chiaramente positivo che conferma un aumento del 7% rispetto al 2017 e ben un +17,5% rispetto al 2014, a conferma del fatto che gli Italiani sono disposti a fare molti sacrifici, ma non sulle vacanze. Un altro dato interessante che emerge dall’infografica di alloggionline.com basata sui dati Istat è il fatto che l’Italia rimane la meta preferita rispetto all’estero, con oltre 291 milioni di pernottamenti nel 2018 contro i poco più di 105 milioni all’estero. Un dato che potrebbe essere scontato ma che non lo è. E i numeri fanno stravincere l’Italia con un abbondante 73% di pernottamenti in più rispetto alle mete estere, con 7,3 italiani su 10 restano in Italia per le proprie vacanze. Possiamo vedere pubblicità del mare caraibico, dei pesci colorati, delle palme, dei mille comfort che offrono tutti questi mega hotel, ma alla fine la cultura e il mare italiano vincono su tutto, e l’italiano sceglie l’Italia. Dai dati emerge che è il mare il motivo principale che ci spinge ad una vacanza, visto che viene scelto come destinazione da più del 45% dei viaggiatori intervistati. Poco dopo arrivano le città con il loro patrimonio artistico scelte come mete per le proprie vacanze dal 40% dei vacanzieri ed infine le bellezze naturali (con montagna e collina al 24.7% e campagna, laghi e fiumi scelti dal 12,4% dei viaggiatori). Probabilmente è proprio il bel mare, ad eleggere la Puglia come la regione più gettonata del 2018 con quasi 35 milioni di pernottamenti, un dato fantastico che la mette nel podio assieme all’Emilia-Romagna (26.133.000 pernottamenti) e la Toscana (25.298.000 pernottamenti) e a seguire il T.A. Adige, la Calabria e il Veneto con circa 19 milioni di pernottamenti, l’ultimo posto purtroppo spetta al Molise con 565.000 pernottamenti un dato in calo rispetto agli anni precedenti, soprattutto rispetto al 2015 che ha visto il Molise arrivare ad oltre 3 milioni e 500 mila pernottamenti. Se in Italia è la Puglia a vincere, all’estero gli italiani premiano la Spagna come la 1° destinazione delle proprie vacanze con quasi 13 milioni di pernottamenti, a seguire la Romania (poco meno di 11 milioni di pernottamenti) e lasciando alla Francia solo il 3° posto con 8,6 milioni di pernottamenti. Se invece c’è un posto, o per meglio dire più di uno, che pare piaccia poco agli italiani come meta per le proprie vacanze sono l’Irlanda assieme al Lussemburgo, la Turchia e il Sud Africa purtroppo in questi casi il numero di pernottamenti sono così bassi che non raggiungono nemmeno la metà della cifra minima considerata per fare delle statistiche. Un ultimo interessante dato che traspare dall’infografica creata da alloggionline.com è la scelta della tipologia di alloggio. Tenendo presente che circa il 50% dei pernottamenti, avviene in una casa di proprietà o presso un’abitazione/appartamento di amici e/o parenti, la restante parte si divide tra strutture ricettive collettive (hotel-campeggi-villaggio vacanza) e case o camere in affitto. Nonostante la nascita di grossi brand specializzati nell’affitto di case vacanze o stanze, l’hotel non solo è la tipologia di alloggio più scelta nel 2018, ma stando anche ai dati emersi nel convegno “Hospitality Forum 2019 – Alberghi da vivere e da vedere” sarà così anche per il prossimo futuro in vista anche delle Olimpiadi nel 2026, si stima infatti che il mercato immobiliare alberghiero è migliorato del 9% raggiungendo 3 miliardi di euro di immobili scambiati con contratti di vendita o locazione, previsioni in aumento per il 2019 che raggiungeranno un ammontare totale di 3,4 miliardi di euro.





Riforma Giustizia, Di Maio: "Troppi ’no’ dalla Lega"

"Sto sentendo troppi no dalla Lega, mi auguro che arrivi qualche sì", ha detto il vicepremier Di Maio sulla riforma della Giustizia in discussione oggi al CdM."E’ una proposta che si deve approvare in CdM, non vedo perché la Lega si debba opporre. Da anni si dice che si devono ridurre i tempi dei processi. Ci siamo, approviamola", ha aggiunto. Per Di Maio, inoltre, "bisogna valutare se togliere la cittadinanza a Gozi", ex sottosegretario agli Affari europei nei governi Renzi e Gentiloni, ora con lo stesso incarico nel governo francese.





Denuncia della Consap: "L’eroismo del vice brigadiere pagato meno di 100 miseri euro, tanto vale per lo Stato la vita di una Forza dell’Ordine"

“Mentre ci stringiamo nel dolore alla famiglia e ai colleghi e le colleghe del Vice Brigadiere Mario Rega Cerciello, spiega il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone, ci domandiamo anche quanto valeva economicamente a livello stipendiale quell’operazione di polizia giudiziaria, per lo Stato?

Il nostro è un paese in cui si riesce a polemizzare su tutto ed allora spazio anche alla benda sugli occhi dell’arrestato con le "sinistre" accuse di tortura e ben venga anche l’avvocato già vincente del caso Cucchi, ma i nostri leader di governo si sono mai domandati quanto avrebbero pagato quell’atto di eroismo, se non si fosse chiuso tragicamente? E’ presto detto meno di 100 euro.

"Se tale operazione l’avesse fatta un poliziotto, e parliamo di ciò che conosciamo bene, e ipotizzando che si fosse conclusa senza spargimento di sangue e con un doppio arresto - spiega l’Ufficio Studi del sindacato di polizia Consap - il collega avrebbe "guadagnato" la quota giornaliera di stipendio 61 euro, la quota oraria di servizio notturno: 4,10 euro lorde per otto ore di servizio (22-06) l’indennità notturna di sei euro lorde: totale 99 euro e spicci. In Italia gli eroi sono ricompensati così!

Poi sotto il punto di vista della premialità: un’operazione, che in sintesi avrebbe portato all’arresto di due turisti drogati e violenti senza rischi per l’incolumità di civili, con i parametri delle ricompense attuali non sarebbe valsa neppure la lode al massimo una pacca sulla spalla".

"Lo spirito di servizio è nel cuore e nella testa degli uomini in divisa - conclude Cesario Bortone - ed in quanto tale non ha prezzo, ma noi ci rivolgiamo a chi divisa non ha, a chi si diverte a fare l’hater ma anche e soprattutto a chi, dai banchi del Governo, a parole dice di volere più sicurezza e poi non fa nulla per motivare il sacrificio professionale e propone aumenti stipendiali sempre più miseri  Ed allora ci chiediamo essere "eroe" in questo paese oggi, ha ancora senso?




Omicidio del Vicebrigadiere Cerciello Rega, nuova perquisizione in albergo

Proseguono a Roma le indagini e gli accertamenti sull’uccisione del vicebrigadiere Cc Mario Cerciello Rega. Sopralluogo nella stanza dell’hotel dei due statunitensi arrestati per l’omicidio. In arrivo a Roma il padre di Finnegan Lee Elder, il 19enne che ha confessato di avere colpito 11 volte il militare, con un coltello da marine poi ritrovato nel controsoffitto della camera occupata dai due amici. Indagato, intanto, il militare che ha bendato l’altro americano arrestato.




Inflazione, a luglio stop allo 0,5%

A luglio il tasso d’inflazione, la variazione annuale dei prezzi al consumo, si ferma allo 0,5%, in rallentamento rispetto allo 0,7% di giugno. Lo rileva l’Istat nelle stime preliminari, spiegando come il tasso, in decelerazione per la terza volta consecutiva, torni così indietro ai livelli aprile 2018. Sulla frenata si riflette la riduzione delle tariffe di gas e luce. Su base mensile i prezzi salgono dello 0,1%. Segna un rincaro di 0,8% il carrello spesa, spinto dai rialzi di frutta e verdura.





Lavoro, a giugno disoccupazione al minimo storico (9,7%)

La disoccupazione a giugno segna la quarta flessione consecutiva, scendendo al 9,7%, in calo di 0,1 punti percentuali su maggio. Lo rileva l’Istat, spiegando che si tratta del tasso più basso da gennaio del 2012. I 15-24enni senza lavoro scendono al 28,1% in calo di 1,5 punti percentuali. E’ il tasso più basso dall’aprile del 2011. La stima degli occupati totali risulta, fortunatamente,  "sostanzialmente stabile", dopo la crescita dei primi mesi dell’anno. Gli occupati scendono di 6 mila unità (+15 mila donne e -21 mila uomini). Ma ecco i numeri, nel dettaglio, forniti da Istat: “Dopo la crescita registrata nei primi mesi dell’anno, a giugno 2019 la stima degli occupati risulta sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente; il tasso di occupazione sale al 59,2% (+0,1 punti percentuali). La stabilità dell’occupazione è sintesi di una crescita tra le donne (+15 mila) e una diminuzione tra gli uomini (-21 mila); per età sono in aumento i 15-24enni (+10 mila) e i 35-49enni (+5 mila), in calo i 25-34enni (-4 mila) e gli ultracinquantenni (-18 mila). Si registra un’ampia divaricazione delle dinamiche occupazionali per tipologia, con una crescita dei dipendenti, sia permanenti sia a termine (+52 mila nel complesso) e una diminuzione degli indipendenti (-58 mila).

Le persone in cerca di occupazione sono ancora in calo (-1,1%, pari a -29 mila unità nell’ultimo mese). La diminuzione è determinata da entrambe le componenti di genere ed è distribuita in tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di disoccupazione cala al 9,7% (-0,1 punti percentuali). La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a giugno è in lieve calo (-0,1%, pari a -14 mila unità), l’andamento è sintesi di un aumento tra gli uomini (+18 mila) e una diminuzione tra le donne (-33 mila). Il tasso di inattività è invariato al 34,3% per il quinto mese consecutivo. Nel trimestre aprile-giugno 2019 l’occupazione registra una crescita consistente rispetto ai tre mesi precedenti (+0,5%, pari a +124 mila unità), verificata per entrambi i generi. Nello stesso periodo aumentano sia i dipendenti permanenti (+0,8%, +114 mila) sia quelli a termine (+0,6%, +19 mila) mentre calano gli indipendenti (-0,2%, pari a -10 mila); per età si registrano segnali positivi tra i 15-24enni e gli ultracinquantenni e negativi nelle classi d’età centrali. All’aumento degli occupati si associa, nel trimestre, il calo delle persone in cerca di occupazione (-4,3%, pari a -114 mila) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,2%, -22 mila). Anche su base annua l’occupazione risulta in crescita (+0,5%, pari a +115 mila unità). L’espansione riguarda entrambe le componenti di genere, i 15-24enni (+46 mila) e soprattutto gli ultracinquantenni (+292 mila) mentre risultano in calo le fasce di età centrali. Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età. La crescita nell’anno si distribuisce tra dipendenti permanenti (+177 mila) e a termine (+14 mila) mentre sono in calo gli indipendenti (-76 mila). Nei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna a un forte calo dei disoccupati (-10,2%, pari a -288 mila unità) e a un aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,2%, pari a 23 mila).





Italia ferma, la crescita galleggia: rischio concreto di recessione

Nel secondo trimestre del 2019 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia rimasto stazionario sia rispetto al trimestre precedente, sia nei confronti del secondo trimestre del 2018. Il secondo trimestre del 2019 ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2018. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto sia nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell’industria e di un aumento in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo nullo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2019 risulta nulla. Poi l’Unione Italiana Consumatori: "Italia a rischio recessione. Se non ci saranno miglioramenti significativi nei prossimi trimestri, il nostro Paese è destinato ad avere per fine anno una contrazione del Pil, tornando in territorio negativo" afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. "Inoltre, è evidente che la previsione del Governo di avere una crescita per fine anno dello 0,2% è oramai palesemente sballata, considerato che la variazione acquisita è nulla. Questo significa che anche le stime sul deficit e sul debito rispetto al Pil sono da rifare, con il conseguente rischio di dover tornare a litigare con l’Europa per evitare la procedura d’infrazione" conclude Dona.





Autoriciclaggio, indagato il senatore ed ex Sottosegretario della Lega Armando Siri

Armando Siri, il senatore della Lega, costretto alle dimissioni nelle ultime settimane dal Presidente del Consiglio Conte,  ed ex sottosegretario alle Infrastrutture, risulta indagato nell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano sui due mutui “anomali” concessi dalla Banca Agricola Commerciale di San Marino.  I prestiti sarebbero  di 585mila e 600mila euro e finalizzati, almeno per il primo, alll’acquisto di un immobile, una palazzina, a Milano. L’accusa contestata al leghista è autoriciclaggio. Nei giorni scorsi i militari della guardia di finanza hanno effettuato diverse perquisizioni e sequestri tra Milano e Verona. Siri è indagato per corruzione anche dalla Procura della Repubblica di Roma in un secondo filone d’inchiesta.