Lampioni accesi anche di giorno, Nanni (IiC) fa un esposto alla Corte dei Conti

 “Già un mese fa segnalammo l’assurda situazione dell’illuminazione pubblica che rimaneva accesa di giorno e spenta di notte in intere zone di Roma. Migliaia di lampioni accesi di giorno, uno spreco immane da parte della capitale d’Italia che dovrebbe dare l’esempio sulle buone pratiche per il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente, per non parlare dei costi che ovviamente ricadono sulle tasche dei cittadini romani”. Così in una nota Dario Nanni coordinatore per Roma e provincia di Italia in Comune. “Per fare qualche esempio, oggi sono illuminate Via di Borghesiana, Via Aspertini, Via Acquaroni, Via Cambellotti, Via della Sorbona, mentre ieri sera era interamente al buio tutta la zona vicino all’università La Sapienza: Viale Regina Margherita, Piazzale del Verano, Via De Lollis. Ora basta, questo lassismo non è più accettabile, dopo aver segnalato da un mese le migliaia di lampioni accesi di giorno e spenti di notte e dopo aver chiesto che il contratto di servizio con Acea venisse rispettato, nei prossimi giorni presenteremo un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale”, annuncia il dirigente di Italia in Comune. “Vista l’ostinazione nel non risolvere questo problema – conclude Nanni – non vorrei che i lampioni accesi di giorno e spenti di notte facessero parte del rivoluzionario programma del cambiamento prospettato dai 5 Stelle in campagna elettorale”.

 





Mc alle Terme di Caracalla? La multinazionale fa ricorso contro lo stop

 

“Abbiamo deciso di intraprendere un’azione legale presso il Tribunale Amministrativo della Regione Lazio, per salvaguardare un progetto e un investimento che avrebbe comportato la riqualificazione dell’area e la realizzazione di un ristorante, riconvertendo l’edificio già esistente e quindi senza alcuna nuova edificazione”. Lo spiega McDonald’s in una nota. “Abbiamo appreso della decisione del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Roma di procedere alla revoca delle autorizzazioni per i lavori di riqualificazione dell’area presso Viale delle Terme di Caracalla – spiega la multinazionale che ricorda anche che -. A partire dal 2015, McDonald’s, assieme all’attuale proprietà, ha regolarmente svolto tutte le procedure amministrative, ottenendo dagli enti competenti tutte le autorizzazioni e i nulla osta necessari e previsti per la riqualificazione in oggetto”. “Non possiamo mancare di sottolineare con dispiacere – aggiungono dalla società – che, giunti al termine di un lungo iter burocratico, ci troviamo, come spesso capita a molti imprenditori italiani, piccoli o grandi, a veder bloccato un investimento che crea occupazione, con un intervento che avviene a procedura conclusa e lavori avviati”. “McDonald’s, come è sempre avvenuto in occasione dell’apertura dei suoi ristoranti, è aperta al confronto con le autorità competenti per trovare tutte le soluzioni tecniche e progettuali per garantire i più elevati standard rispetto alle normative in vigore e al decoro urbano”, conclude.

 





Via del Caravaggio, pochi giorni ancora per la fine dell’occupazione

 

 

Il Piano sgomberi per la Capitale prosegue secondo quando concordato con il ministro dell’Interno Matteo Salvini. E’ quanto emerge dopo la riunione del Tavolo convocato presso palazzo Valentini nel quale la prefetta di Roma Gerarda Pantalone ha confermato il cronoprogramma già noto con il questore Carmine Esposito, i vertici delle forze dell’ordine, le assessore capitoline al Sociale Laura Baldassarre e alla casa Rosalba Castiglione l’assessore regionale Massimiliano Valeriani insieme al comandante della Polizia locale Antonio Di Maggio. A nulla è valsa la mozione M5S approvata nella seduta di ieri, 6 agosto, dall’Assemblea Capitolina in cui si chiedeva di subordinare gli sgomberi agli esiti di un tavolo sull’accoglienza e le politiche abitative: entro la fine di agosto si conferma lo sgombero delle 400 famiglie con oltre 100 minori attualmente accolte nell’immobile occupato di via del Caravaggio. A quanto si apprende sarebbero, però, emerse dalla parte politica le preoccupazioni sulla mancanza di soluzioni alternative insufficienti a fronteggiare le esigenze delle persone in condizioni di fragilità, che potrebbe portare a replicare la corsa contro il tempo e la precarietà delle sistemazioni trovate dopo l’imponente operazione di polizia che ha portato allo sgombero dell’occupazione di via Cardinal Capranica. L’esigenza ribadita a più voci è stata quella di ottenere fondi strutturali da parte del Governo per sostenere e accompagnare gli enti locali nelle fasi successive alla liberazione degli immobili prevista nel piano settennale.

 





In trappola una gang bene organizzata di baby rapinatori. Il Blitz dei Carabinieri di Roma Eur

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur hanno arrestato due minorenni in esecuzione di un’ordinanza che dispone misure cautelari, emessa in data 2 agosto 2019 dal Tribunale per i Minorenni – Ufficio Gip di Roma, con le accuse di rapina e lesioni personali aggravate.

Il provvedimento è stato emesso al termine di una minuziosa attività d’indagine svolta dai Carabinieri dell’Eur scaturita dalla denuncia formalizzata, lo scorso 13 luglio, da un minorenne romano. Il giovane aveva raccontato ai Carabinieri che, la sera del 10 luglio mentre si trovava in viale America nei pressi di un locale, era stato aggredito da due coetanei che, dopo averlo colpito con calci e pugni, lo avevano derubato della collanina in oro che portava al collo. Medicato al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”, riportò contusioni e ecchimosi guaribili in 15 giorni.

I Carabinieri della Compagnia Eur, dopo aver sentito i dettagli e le descrizioni del denunciante e le testimonianze di altri giovani presenti, sono riusciti a dare un volto ai baby rapinatori, poi riconosciuti senza dubbio anche dalla vittima durante il riconoscimento fotografico.

Nella giornata di ieri, i Carabinieri hanno rintracciato i due complici presso le rispettive abitazioni e li hanno arrestati. Ora si trovano presso l’istituto penale per minorenni “Casal del Marmo”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.





Lavoratori di una coop sociale senza stipendio da 4 mesi

 

Formula Sociale, l’unica tra le cooperative del Gruppo “29 giugno” a non essere messa in liquidazione dopo la fase del commissariamento giudiziario, gestisce attualmente il servizio sociale di assistenza domiciliare agli anziani (SAISA) in 2°, 4° e 5° municipio. La tenuta finanziaria della cooperativa tuttavia è in dubbio e i lavoratori non percepiscono lo stipendio da 4 mesi. Si apre così lo stato di agitazione per i lavoratori e le lavoratrici coinvolti. Così la Fp Cgil di Roma e Lazio: “Con grande sacrificio, abnegazione e senso di responsabilità, i lavoratori continuano ad assicurare un servizio di vitale importanza per gli assistiti, non lasciandoli soli in un periodo particolarmente critico, come quello estivo, soprattutto nel mese di agosto. Si tratta di un servizio fondamentale che sostiene l’autonomia degli anziani fragili, parzialmente autosufficienti. È evidente che non si possono continuare a chiedere sacrifici ai lavoratori, da mesi senza vedersi riconosciuto il diritto fondamentale alla retribuzione. Così come sospendere il servizio sarebbe un’ulteriore restringimento del perimetro sociale pubblico che le istituzioni di questa città non possono permettersi. È necessario che il Comune e i Municipi si facciano carico della questione, intervenendo con tutti gli strumenti a disposizione per sanare la situazione di sofferenza e per garantire la continuità del servizio, il salario e la certezza occupazionale dei lavoratori coinvolti. Attiveremo ogni strumento necessario perché si arrivi presto a una risoluzione”.





Roma, M5S boccia con astensione mozione Lega su taser per la Polizia Locale

Roma, M5S boccia con astensione mozione Lega su taser per vigili

 

Con 2 voti contrari, 2 favorevoli e 21 voti d’astensione tra i quali quelli della maggioranza M5S l’Assemblea capitolina ha bocciato la mozione presentata dalla Lega in Campidoglio che impegnava la sindaca di Roma Virginia Raggi e alla sua Giunta a “porre in essere ogni misura atta a consentire la sperimentazione e dotazione al corpo di Polizia urbana di Roma capitale delle armi ad impulsi elettrici”. “Con l’approvazione da parte del Governo del decreto 132/2018 c’è la possibilità di dotare, con l’art.19, in via sperimentale due agenti della Polizia locale del taser. E’ uno strumento molto utile come deterrente dal commettere atti illeciti, per proteggere i nostri agenti e, qualora fosse necessario l’intervento, è meno impattante della pistola che molti vigili urbani hanno in dotazione”, ha spiegato il consigliere capitolino della Lega Maurizio Politi. “Dopo sei mesi in cui se ne siano dotati due agenti – ha aggiunto – ne potremmo valutare l’introduzione”. Sostegno dal capogruppo di Fdi Andrea De Priamo che ha sottolineato che “la città è decisamente fuori controllo e quindi ogni intervento teso a rafforzare azione della polizia locale nel rafforzare la sicurezza locale è benvenuta”. La maggioranza M5S, però, si è astenuta senza dichiarazione di voto.





La Polizia di Stato sequestra 3,3Kg di coca, due arresti

In un’operazione nel quartiere di Tor Bella Monaca, gli agenti della Sesta Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile di Roma, hanno arrestato due cittadini italiani, entrambi pregiudicati, S.P. di anni 55 e D.G di anni 54, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di un significativo quantitativo di cocaina (circa 3,360 kg) destinato alle piazze di spaccio di Tor Bella Monaca. 

Nello specifico, nel corso degli ordinari servizi finalizzati al contrasto del fenomeno del traffico di stupefacenti, svolti in via dell’Archeologia e nelle zone limitrofe, l’attenzione del personale operante veniva attirata dai movimenti sospetti posti in essere da un pregiudicato della zona, più volte notato aggirarsi a bordo di un’ autovettura intestata a un prestanome. 

Nella giornata di ieri, al termine di una prolungata attività di pedinamento del veicolo, i Falchi della Sesta Sezione decidevano di intervenire, bloccando l’autovettura sospetta, dopo aver notato gli occupanti armeggiare all’altezza della plancia anteriore del mezzo ed il passeggero uscire frettolosamente con una busta in mano. 

Immediatamente bloccato, l’uomo trasportava, all’interno della busta attenzionata, un panetto di cocaina del peso di 1,130 kg. 

La successiva perquisizione del veicolo in uso ai pregiudicati, permetteva di rinvenire, nell’esatto punto dove i due sospetti erano stati visti armeggiare, ovvero dietro l’alloggiamento air-bag lato passeggero, un vano segreto, apribile attraverso un meccanismo magnetico ed elettronico, attivabile attraverso l’azionamento di una sequenza precisa di pulsanti, al cui interno si trovavano celati altri due panetti di cocaina del peso complessivo di 2,230 kg.





PalaTiziano, presto l’intervento di Roma Capitale

È notizia di queste ore il triste episodio di vandalismo che ha interessato una struttura sportiva di grandissimo valore, il Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano.Il complesso, di estremo pregio architettonico progettato negli anni ’50 dall’architetto Annibale Vitellozzi e dall’ingegnere Nervi, è stata una delle priorità nell’individuazione degli interventi di manutenzione e recupero delle strutture sportive capitoline. Lo assicura in una nota il Campidglio. Il Palazzetto è stato chiuso la scorsa estate per la necessità di interventi strutturali importanti trascurati ormai da molti anni, oltre che per adeguarlo alle vigenti normative sugli impianti. “Questa Amministrazione si è attivata sin dal suo insediamento – dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia – al fine di procedere con la conservazione e la riqualificazione del grande impianto sportivo capitolino, per riconsegnarlo alla città e superare così le storiche criticità che ne hanno determinato la chiusura e contenziosi milionari ereditati da precedenti Amministrazioni. A tal fine sono state avviate importanti attività in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Strutturale della Sapienza, per il monitoraggio strutturale e la cura dei due importanti capolavori di architettura ed ingegneria frutto del genio di Pierluigi Nervi, il Palazzetto dello Sport e lo Stadio Flaminio. Con particolare riferimento al Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano sono state stanziate in bilancio le risorse necessarie per un primo intervento di risanamento conservativo ed adeguamento a norma il cui progetto unitario sarà approvato nei prossimi mesi e la gara per l’esecuzione dei lavori sarà pubblicata entro l’annualità 2019. Sono in corso altresì – aggiunge l’assessore Frongia – importanti attività finalizzate alla valorizzazione archeologica dell’area adiacente il complesso sportivo ed è in corso di perfezionamento la fase di apposizione del vincolo monumentale in collaborazione con il MIBACT. In fase di perfezionamento sono anche le procedure di affidamento della pulizia del verde e della vigilanza”.





Raggi: superamento occupazioni a Roma va gestito in modo diverso

“Roma ha una situazione non solo straordinaria, oserei dire unica, per la specificità e i numeri, con oltre 11mila persone presenti nelle occupazioni registrate dalla Prefettura. Quindi il superamento delle occupazioni abusive deve essere gestito in maniera diversa rispetto alle altre città”. E’ quanto fa sapere in una nota la sindaca di Roma Virginia Raggi sul via libera dall’Assemblea Capitolina alla mozione che impegna Sindaca e Giunta a richiedere l’immediata istituzione di un Tavolo permanente con il Governo, la Regione Lazio, Roma Capitale, la Città Metropolitana e altri enti pubblici, di volta in volta individuati, per gestire il Piano di interventi di sgombero di immobili occupati illegalmente, stabilito dalla Prefettura di Roma, e garantire i livelli assistenziali previsti dalla normativa. Compito del tavolo sarà quello di definire un Piano straordinario che individui i necessari interventi a livello programmatico, economico, e quando necessario normativo, commisurati alla dimensione del fenomeno e al numero delle persone e dei nuclei familiari coinvolti nelle occupazioni degli immobili a Roma. Un lavoro sinergico e costante per dare assistenza alle famiglie e alle persone in condizione di fragilità e assicurare loro un percorso finalizzato al raggiungimento dell’autonomia. L’obiettivo primario dell’Amministrazione capitolina è quello di contemperare legalità, tutela della proprietà privata e rispetto dei diritti umani, in particolare per quanto riguarda la continuità scolastica dei bambini “La Capitale ha bisogno di un Piano Straordinario per la gestione degli sgomberi- dichiarano la Presidente della Commissione Politiche Sociali Maria Agnese Catini e la Presidente della Commissione Patrimonio e Politiche abitative Valentina Vivarelli – È questo lo scopo del Tavolo Interistituzionale che deve essere istituito per il bene e la sicurezza della città. È doveroso per evitare che si creino nuove forme di emergenza abitativa, illegalità, rischi per l’ordine pubblico e per la sicurezza di Roma. La situazione della nostra città per dimensioni e per il numero delle persone e dei nuclei familiari coinvolti non ha uguali in Italia”.




Disastro di Rocca di Papa, dalla Regione risorse per un milione di euro

Disastro di Rocca di Papa, dalla Regione risorse per un milione di euro

 

La giunta Zingaretti ha approvato lo stanziamento di 189mila euro a favore del Comune di Rocca di Papa, a seguito della tragedia che ha colpito la città il 10 giugno di quest’anno. Il finanziamento è destinato in gran parte (185.000 euro) ad interventi sulle abitazioni che hanno subito danni nell’esplosione del Comune in cui hanno perso la vita il sindaco Emanuele Crestini e il delegato Vincenzo Eleuteri, mentre 4mila euro sono stati stanziati per l’assistenza abitativa delle famiglie sfollate. “Con questo finanziamento – spiega il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori – la Regione Lazio ha destinato in totale a Rocca di Papa 1 milione di euro mantenendo l’impegno assunto subito dopo la tragedia che ha provocato una ferita profonda nella città e colpito l’Italia. Una ferita che tutti insieme dobbiamo ricucire”. Il primo intervento deliberato dalla Regione è datato 25 giugno per un totale di 300mila euro, di cui 250mila destinati al ripristino della sede del Comune di Rocca di Papa e 50mila per le attività economica e commerciali della zona colpita. Il 23 luglio è stato approvato un altro finanziamento di 350mila euro destinato alla scuola “Centro Urbano” e alle aree adiacenti così da poter assicurare agli studenti l’apertura regolare dell’anno scolastico nell’istituto della città. Il 2 agosto sono stati approvati altri 100mila euro di cui 80mila per i danni subiti dalle abitazioni danneggiate dall’esplosione e 20mila per l’assistenza abitativa dei cittadini sfollati. Infine, Astral (Azienda Strade Lazio Spa) ha previsto interventi di circa 60mila euro per un parcheggio della città (piazza Claudio Villa) e per il ripristino di Corso Costituente, anche questo danneggiato dall’esplosione.





Beni confiscati, la Regione Lazio inverte la rotta

La commissione Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Rodolfo Lena, ha approvato all’unanimità lo schema di deliberazione n.72 su direttive, criteri e modalità per la concessione di finanziamenti per la promozione di interventi volti a favorire il riutilizzo e la fruizione sociale dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata per le annualità 2019 e 2020. Oltre un milione 112mila euro le risorse disponibili a favore degli enti locali e delle associazioni del Terzo settore per interventi di ristrutturazione o recupero di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata acquisiti al patrimonio indisponibile degli enti locali. Di questi, 280mila euro sono destinati a finanziamenti per progetti presentati da Roma Capitale, oltre 552mila euro per progetti presentati dai comuni del Lazio, dalle province e dalla Città metropolitana di Roma, mentre i restanti 280mila euro sono destinati a finanziamenti presentati dalle organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura dei tossicodipendenti e altre tipologie di cooperative di aiuto e assistenza. “I beni confiscati nel Lazio sono 790 – ha spiegato il direttore della Direzione regionale affari istituzionali, personale e sistemi informativi, Alessandro Bacci – dei quali 448 in provincia di Roma, ubicati in 36 comuni; 208 in provincia di Latina (17 comuni); 97 in quella di Frosinone (13 comuni); 30 in provincia di Viterbo (6 comuni) e 7 in provincia di Rieti (2 comuni), per un totale di 74 comuni. Roma Capitale detiene 262 beni già assegnati ed altri in corso di assegnazione, mentre stiamo cercando di censire le assegnazioni che i comuni hanno dato in concessione alle associazioni del Terzo settore. Tuttavia non si deve pensare che i 790 beni siano solo ville e palazzi ma anche box. Un conto quindi è un bene riutilizzabile a fini sociali un conto una particella infinitesimale”. Il relativo bando, ha confermato la dirigente dell’Area affari generali, sicurezza integrata e beni confiscati alla mafia, Maria Calcagnini, sarà pronto per fine agosto. “Un bene non ristrutturato diventa una sconfitta”, ha detto il presidente Lena che ha proposto di aumentare le risorse disponibili nel prossimo bilancio. Alla seduta, ultima prima della pausa estiva, erano presenti i consiglieri Sara Battisti (Pd), Chiara Colosimo (FdI), Alessandro Capriccioli (+Europa Radicali), Valentina Corrado (M5S) e Marta Leonori (Pd).

 





Ex Fiera di Roma, il plauso di Unindustria alla Variante Urbanistica

 

“Apprendiamo con soddisfazione l’approvazione della delibera, avvenuta ieri sera da parte dell’Assemblea Capitolina, che prevede un ulteriore passo avanti per la variante urbanistica dell’Ex Fiera di Roma. Ora confidiamo fortemente che l’iter necessario sia portato a compimento in tempi brevi e che non si frappongano ulteriori ostacoli”. Così Filippo Tortoriello Presidente di Unindustria. “Aspettavamo da tempo questa decisione – prosegue Tortoriello – perché la valorizzazione e rigenerazione di tutta l’area dell’ex Fiera di Roma è uno dei tasselli fondamentali per il riposizionamento della Capitale in una dimensione di piena attrattività internazionale. Auspichiamo fortemente che la riqualificazione dell’area sia inserita all’interno di un progetto più ampio per riportare finalmente Roma a livello delle altre metropoli mondiali. Noi di Unindustria lo chiediamo da tempo ed infatti la visione del nostro progetto “Roma Futura 2030- 2050″ è proprio quello di fare di Roma una città internazionale capace di attrarre investimenti e talenti. Un progetto che è stato già approvato e sostenuto da tutte le associazioni datoriali e sindacali, che indica un metodo per definire un masterplan della città. L’approvazione di questa delibera va giusta nella direzione per la riqualificazione di un quadrante molto significativo della nostra città e per questo vorrei ringraziare tutti gli attori coinvolti. Forse, dopo dodici anni, è giunta l’ora di occuparsi davvero del sistema fieristico romano”.

 





Raggi: "Ecco il Pums. Il M5S non è contro le grandi opere"

 

“Il Piano per la mobilità urbana sostenibile è stato costruito assieme ai cittadini, e sfata il mito che il M5s è contro grandi opere: non è così noi siamo a favore delle opere utili”. Sono le parole della sindaca di Roma Virginia Raggi presentando il Piano per la mobilità approvato la scorsa settimana dall’Assemblea capitolina. “Questo piano è un regalo che amministrazione fa ai suoi cittadini”, ha aggiunto Raggi “un programma realistico, per cui stiamo già ottenendo i finanziamenti dal ministero”, ha precisato. Il Piano contiene la “cura del ferro” che il M5S vuole somministrare alla Capitale: dalle celeberrime funivie Battistini-Casalotti e Villa Bonelli-Magliana-Eur Magliana; i tram Verano-Stazione Tiburtina, Piazza Vittorio-Largo Corrado Ricci Fori Imperiali/Piazza Venezia, finanziati con fondi Mit a valere sul 2018, con una coda nel 2019 per l’ultimo progetto. Sempre sui fondi Mit 2018 si conta per la linea tram Roma-Giardinetti da Termini a Tor Vergata e Tangenziale Tranviaria Est Subaugusta-Viale Palmiro Togliatti-Ponte Mammolo mentre il collegamento Tranviario Stazione Termini-Piazza Venezia-Piazza Risorgimento sarà sostenuto con fondi 2019. Fuori dagli impegni già programmati, ma tra i progetti prioritari infrastrutturali troviamo il potenziamento ed adeguamento della linea ferroviaria Roma Lido e trasformazione in Metro E; il potenziamento ed adeguamento della linea ferroviaria Roma Nord e trasformazione in Metro F; la Stazione Torrino e Giardini di Roma sulla Roma-Lido; il miglioramento della funzionalità del nodo Stazione Ostiense-Piramide MBPorta S.Paolo; il nodo di scambio Ponte Lungo Metro A- Stazione Tuscolana FL e, infine, il nodo di scambio Libia Metro B1-Stazione Nomentana FL.

 





Meteo, nuova ondata di caldo, ma a Ferragosto lo scenario cambia

Nonostante sulle regioni settentrionali il meteo risulti a tratti incerto, sul resto del Paese l’estate continua a gonfie vele. Fino a giovedì i venti caldi sahariani colpiranno soprattutto le due Isole Maggiori e gran parte del Sud, ma la fase più calda è attesa fra domenica e lunedì quando le temperature massime saliranno fortemente sopra media su tutta l’Italia.

iLMeteo.it avvisa che, fino a giovedì i termometri saliranno ancora una volta fino a raggiungere valori prossimi ai 40°C sulle aree interne più meridionali della Sardegna e della Sicilia. Anche sul resto del Sud il clima si manterrà decisamente bollente. Si starà meglio invece su alcuni tratti del Centro ma soprattutto al Nord, anche se qui l’afa risulterà piuttosto fastidiosa.

Nel corso del weekend però, un’area di bassa pressione in viaggio verso l’ovest della Spagna, richiamerà venti ulteriormente più caldi dal Nord Africa, che investiranno praticamente tutto il nostro Paese. Tra domenica 11 e lunedì 12 le temperature massime saliranno fortemente sopra media su tutta l’Italia. Picchi nuovamente intorno ai 40°C sulle Isole Maggiori specie sulle aree interne sarde. Al Sud e sulla Sicilia si registreranno punte prossime ai 36-37°C come in Puglia e sull’area ionica. Farà molto caldo anche al Centro, con 37-38°C a Firenze, Prato e Pistoia. Pure Roma non verrà risparmiata dalla canicola con picchi di 35-36°C. Ma i venti bollenti dilagheranno altresì su gran parte della Pianura Padana: le località più calde saranno Bologna e Ferrara, dove si toccheranno picchi fino a 38-39°C.

Se tutto verrà confermato, questa ennesima ondata di caldo africano, si attenuerà da martedì ad iniziare dal Nord, preludio ad un Ferragosto probabilmente meno bollente per tutti.




Ferragosto senza cartelle del fisco. Sospensione dal 10 al 25 delle consegne

Stop alle cartelle del fisco a Ferragosto. Agenzia delle entrate-Riscossione, d’intesa con gli operatori postali, sospende dal 10 al 25 agosto l’attività di notifica di circa 800 mila atti che sarebbero stati altrimenti recapitati nelle due settimane centrali del mese, per evitare disagi ai contribuenti che in questo periodo sono in vacanza. Niente stop, invece, per tutti gli atti cosiddetti “inderogabili” (circa 25mila) che saranno ugualmente notificati con la Pec o tramite gli operatori postali. La notifica di tutti i documenti “congelati” riprenderà al termine delle settimane di sospensione. Nell’area risercata del portale di Agenzia delle entrate-Riscossione, e anche con l’app Equiclick per smartphone e tablet, è disponibile il servizio “Controlla la situazione - Estratto conto” con cui l’utente, accedendo con le credenziali personali, può verificare cartelle e avvisi a partire dall’anno 2000, i versamenti già effettuati o da effettuare, le rateizzazioni e le procedure in corso, nonché effettuare i pagamenti.





Confiscato il tesoro ad un ex bancario, aveva nascosto in Svizzera oltre sei milioni di euro

Avrebbe speculato su investimenti finanziari non dichiarando poi i profitti che sarebbero stati trasferiti in paradisi finanziari. E’ la contestazione mossa nei confronti di un ex bancario che vive tra Roma e la provincia di Livorno, nei confronti del quale, su richiesta della procura della Capitale, è scattato un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per una somma di 6.400.000 euro, ossia l’ammontare dovuto al Fisco italiano. Il presunto grande evasore è stato scoperto dalla guardia di finanza di Livorno che ha eseguito la misura tra Italia e Svizzera grazie alla collaborazione dell’autorità giudiziaria elvetica coinvolta con una rogatoria internazionale. Sequestrati tre immobili a Roma, del valore di 600 mila euro, e disponibilità finanziarie per un controvalore di 200 mila euro, e bloccati conti bancari per 6,4 mln di euro nel Canton Ticino.




Metaponto di Bernalda (Matera), donna muore in un capannone rifugio di braccianti agricoli

 

A Metaponto di Bernalda (Matera) una donna è morta a causa di un incendio divampato, per cause in fase di accertamento, in un capannone dove stabilmente vivono decine di migranti impegnati nella raccolta nei campi agricoli. Sul posto Vigili del fuoco, Polizia, Carabinieri e operatori sanitari del 118. Le indagini sono coordinate dal questore Luigi Liguori. Nei capannoni dell’ex complesso industriale "La Felandina", i migranti vivono da anni in condizioni precarie.

"Prima di tutto viene il dolore che è priorità in una situazione complessa come questa, legata a un problema mondiale come quello dei migranti, che è gestito in primis dagli amministratori locali con pochi mezzi e tanti problemi da affrontare". Così all’Ansa il sindaco di Bernalda, Domenico Tataranno, ha commentato la tragedia. "Abbiamo da tre mesi una ordinanza di sgombero degli immobili, occupati da circa 500 persone, ma i tempi della burocrazia sono quelli che sono". 





Unicredit, utile semestrale da 3,2 miliardi

 

Unicredit chiude il primo semestre dell’anno con utile netto di 3,2 miliardi in crescita del 51,7% sullo stesso periodo del 2018 con la cessione degli immobili in Germania del primo trimestre e della quota del 17% di Fineco nel secondo. Il risultato del secondo trimestre è di 1,85 miliardi (+81%) ed è sotto le attese degli analisti che erano di 2,2 miliardi di euro e la banca rivede al ribasso la guidance sui ricavi per l’intero anno da 19 miliardi a 18,7 miliardi.
    Confermati gli altri target. "Seppure in un contesto macroeconomico complesso, siamo stati in grado di conseguire ancora una volta risultati solidi. Rimaniamo fiduciosi su fondamentali dell’Italia e dell’Europa. UniCredit continua a finanziare con successo l’economia reale dei Paesi in cui opera". Lo dice il Ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier.





Pernigotti, la produzione continua. Accordo tra sindacati e advisor al Mise

E’ stato raggiunto l’accordo per la reindustrializzazione dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure, che garantirà la continuità operativa del sito e la salvaguardia di tutti i lavoratori. E’ quanto è stato comunicato al Mise, all’incontro presieduto dal ministro Luigi Di Maio, cui hanno partecipato i rappresentanti delle aziende coinvolte, l’advisor Sernet, i sindacati e gli enti locali.

“Nel corso della riunione sono stati presentati gli accordi siglati tra le parti che costruiscono i presupposti del piano industriale per il mantenimento delle produzioni a Novi Ligure e la salvaguardia dei dipendenti. Frutto del lavoro portato avanti in questi mesi in modo sinergico dall’advisor e dal Ministero, che ha permesso l’individuazione di due nuovi investitori”.

Si tratta della cooperativa torinese Spes che rileverà il ramo d’azienda che produce il cioccolato e il torrone, e dell’imprenditore Giordano Emendatori che rileverà, invece, il ramo relativo ai preparati per i gelati.

“L’accordo – sottolinea il Mise – è stato raggiunto a meno di un anno di distanza dall’annuncio da parte della proprietà turca Toksoz di voler fermare le attività del sito piemontese, mettendo a rischio il futuro dei lavoratori. Il ministro Di Maio è subito intervenuto per far fronte all’emergenza, incontrando sia la proprietà che i lavoratori per lavorare all’individuazione di una soluzione della crisi”.





Ricorso al Tar di Puglia di Arcelor Mittal contro il riesame dell’autorizzazione integrale ambientale

Ricorso al tar di Puglia di Arcelor Mittal contro il riesame dell’autorizzazione integrale ambientale

 

ArcelorMittal ha presentato ricorso al Tar Puglia per l’annullamento del decreto del Ministero dell’Ambiente del 27 maggio che ha "disposto il riesame dell’autorizzazione integrata ambientale (per lo stabilimento siderurgico di Taranto, ndr) di cui al Dpcm del 29 settembre 2017, al fine di introdurre eventuali condizioni aggiuntive motivate da ragioni sanitarie". Il decreto seguiva l’istanza con cui il sindaco di Taranto chiedeva di avviare il riesame dell’Aia visto il rapporto di valutazione del danno sanitario elaborati da Arpa Puglia e Asl Taranto. "Non bastavano tutta la confusione, gli errori, le mancanze, gli incidenti di questi mesi - commenta il sindaco Rinaldo Melucci - ora il gestore ci fa comprendere che non ha alcun interesse per il futuro di Taranto, ricorrendo alle aule di tribunale. Messaggio chiaro. Questo è lo schiaffo più grande. Evidentemente qualcuno ha pensato che a Ferragosto fosse possibile l’ennesimo saccheggio e l’ulteriore presa in giro di questa città".





La Cgil a Salvini: “Paese fermo, serve un piano di investimenti pubblici e privati”

 

“Il Paese è fermo, come dimostrano anche gli ultimi dati Istat e il rapporto Svimez. Si aprono divari territoriali e sociali sempre più preoccupanti. Per ripartire, per creare lavoro, serve un grande piano di investimenti pubblici e privati, oltre a nuove assunzioni nella pubblica amministrazione”. 

È il cuore dell’intervento della vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi al tavolo di oggi (6 agosto) al Viminale con 43 parti sociali convocate dal vicepremier Matteo Salvini e alcuni esponenti di governo della Lega. Un incontro al quale la Cgil ha deciso di partecipare, perché chiamata da un ministro, ma senza il segretario generale Maurizio Landini.

Tornando al tavolo con Salvini e alle richieste della Cgil, evidenziate anche dalla stessa Fracassi in una intervista rilasciata al notiziario quodidiano della Cgil Rassegna.it, “c’è la ridistribuzione delle risorse a favore dei lavoratori e dei pensionati, rinnovando i contratti nazionali di lavoro a partire da quelli pubblici; abbassando le tasse ai lavoratori e ai pensionati attraverso le detrazioni; contrastando davvero l’evasione fiscale (con la tracciabilità, la limitazione dell’uso del contante) e evitando nuovi condoni fiscali; e pensando anche a un contributo di equità”.

Infine, ha detto Fracassi rivolgendosi a Salvini, “serve una forte azione di contrasto all’illegalità, alle mafie, alle varie forme di caporalato, vero problema di sicurezza del Paese e tema di diretta competenza del suo dicastero”.





Sanità pubblica vicina al collasso, Cgil, Cisl e Uil scrivono a Conte e Giulia Grillo

"Siamo allarmati e preoccupati per la condizione in cui versa il nostro Servizio Sanitario nazionale: sottofinanziato, svuotato di personale e non più in grado di garantire un’assistenza di qualità ai cittadini. Per questo riteniamo necessario e non più rinviabile un incontro con il governo, in vista della prossima legge di Bilancio che potrebbe avviare un’inversione di tendenza auspicabile". Queste le parole di Cgil Cisl e Uil, insieme alle categorie dei servizi pubblici, in una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Salute Giulia Grillo.

Tanti gli aspetti da rivedere, secondo i sindacati. Per cominciare, "in questi anni la sanità ha subito processi di contenimento della spesa. Occorre non solo rifinanziare il Fondo Sanitario Nazionale, che deve assolutamente essere dimensionato ai reali fabbisogni di salute della cittadinanza, ma anche superare il blocco di spesa per le assunzioni del personale, che rappresenta una vera emergenza per il Paese".

"Le recenti riformulazioni (incremento del 5% calcolato sulle maggiori risorse del Fsn 2018) non rispondo alla reale esigenza in corso - spiegano i sindacati -. Tutte queste carenze, strutturali e ormai croniche, hanno determinato negli anni una crescita del ricorso al sistema privato, lo stesso che non rinnova da oltre 12 anni il contratto nazionale di lavoro, creando disparità e discriminazioni intollerabili verso coloro che si prendono cura dei cittadini".

"Il diritto alla Salute non può essere negato né parziale, la Sanità è un grande settore che garantisce diritti e cura e produce ricchezza e occupazione. Chiediamo a Conte e Grillo questo confronto durante il quale non faremo mancare un contributo di proposte operative da parte nostra, nel primario interesse di garantire la promozione della Salute come bene pubblico", concludono Cgil, Cisl e Uil.





Francesco: “La Chiesa non chiude gli occhi su chi è in difficoltà e apre le sue porte”

Francesco: “La Chiesa non chiude gli occhi su chi è in difficoltà e apre le sue porte”

 

I cristiani tendono sempre la mano per rialzare gli altri: così il Papa in aula Paolo VI riprendendo, dopo la pausa estiva di luglio, le udienze generali.

Quando negli Atti degli Apostoli “Pietro invoca il nome di Gesù” e “ordina al paralitico di mettersi in piedi, nella posizione dei viventi”, “tocca questo malato, cioè lo prende per mano e lo solleva, gesto in cui San Giovanni Crisostomo vede ‘un’immagine della risurrezione”: ha sottolineato il papa. “E qui – ha proseguito – appare il ritratto della Chiesa, che vede chi è in difficoltà, non chiude gli occhi, sa guardare l’umanità in faccia per creare relazioni significative, ponti di amicizia e di solidarietà al posto di barriere. Appare il volto di ‘una Chiesa senza frontiere che si sente madre di tutti’, che sa prendere per mano e accompagnare per sollevare, non per condannare”. Papa Francesco ricorda poi che il Tempio era anche “un luogo di scambi economici e finanziari” e che contro questo utilizzo si erano scagliati sia Gesù che i profeti:

Ma quante volte io penso a questo, quando vedo qualche parrocchia che si pensa che sono più importanti i soldi che i sacramenti! Per favore! Chiesa povera: chiediamo al Signore quello.

Volto di Chiesa che crea ponti di amicizia al posto di barriere

Il mendicante, spiega ancora il Papa, incontrando gli apostoli, “non trova denaro ma trova il Nome che salva l’uomo: Gesù Cristo il Nazareno. Pietro invoca il nome di Gesù, ordina al paralitico di mettersi in piedi”, lo prende per mano e lo solleva. In questo gesto, ricorda Francesco “san Giovanni Crisostomo vede ‘un’immagine della risurrezione’”. “Qui  - prosegue il Pontefice - appare il ritratto della Chiesa, che vede chi è in difficoltà, non chiude gli occhi, sa guardare l’umanità in faccia per creare relazioni significative, ponti di amicizia e di solidarietà al posto di barriere

Appare il volto di “una Chiesa senza frontiere che si sente madre di tutti”, che sa prendere per mano e accompagnare per sollevare – non per condannare. Gesù sempre – sempre! – tende la mano, sempre cerca di sollevare, di fare che la gente guarisca, che sia felice, che incontri Dio.

Accompagnamento è accostarsi all’altro, con compassione

Si tratta, chiarisce ancora Papa Francesco “dell’’arte dell’accompagnamento’ che si caratterizza per la delicatezza con cui ci si accosta all’altro, nella prossimità, “con uno sguardo rispettoso e pieno di compassione ma che nel medesimo tempo sani, liberi e incoraggi a maturare nella vita cristiana”.

E questo fanno questi due apostoli con lo storpio: lo guardano, dicono “guardaci”, tende la mano, lo fa alzare e lo guarisce. Così fa Gesù con tutti noi. Pensiamo questo quando siamo in momenti brutti, in momenti di peccato, in momenti di tristezza. C’è Gesù che ci dice: “Guardami: io sono qui!”. Prendiamo la mano di Gesù e lasciamoci alzare.

La nostra ricchezza è il Vangelo: così possiamo arricchire gli altri

Pietro e Giovanni, conclude il Papa “ci insegnano a non confidare nei mezzi, che pure sono utili, ma nella vera ricchezza che è la relazione con il Risorto”. Siamo poveri, ma abbiano una grande ricchezza: “Il nostro tutto è il Vangelo, che manifesta la potenza del nome di Gesù che compie prodigi”. La domanda finale che Francesco rivolge a tutti è: “Qual è la nostra ricchezza, qual è il nostro tesoro? Con che cosa possiamo rendere ricchi gli altri?”.  

Non dimentichiamo: la mano tesa sempre per aiutare l’altro ad alzarsi; è la mano di Gesù che tramite la nostra mano aiuta gli altri ad alzarsi.





Omicidio del Vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, iniziati gli esami del Ris

 Sono iniziati gli esami sui reperti dopo il sopralluogo di lunedì  dei carabinieri del Ris, durato oltre cinque ore, nella stanza 109 dell’hotel Le Meridien di via Federico Cesi a Roma, in cui alloggiavano e dove sono stati arrestati Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjorth, i due giovani americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. Oggetto di analisi saranno anche alcune tracce ematiche e le impronte digitali presenti nella stanza dove era stato trovato, nascosto nel controsoffitto, il coltello di 18 centimetri utilizzato nel delitto.





Fondi della Lega, Bossi sarcastico: “Io ormai defenestrato”

"Non ho avuto conseguenze sul piano penale ma quei soldi li ho presi e lasciati nella cassa del partito. L’unico rammarico è che per questa vicenda, cavalcata da altri, sono stato defenestrato. Il partito, che era il mio partito, oggi è di altri. Mi sento dignitosamente riabilitato come politico e come uomo". Così Umberto Bossi, secondo quanto riferisce il suo legale Domenico Sammarco, commenta la sentenza della Cassazione, che ha annullato senza rinvio - per prescrizione - la condanna in secondo grado nel procedimento per truffa sui rimborsi alla Lega.





Scuola, confermate le 53mila 627 assunzioni. Trasformati a tempo pieno i contratti a tempo parziale

Il Consiglio dei ministri ha "autorizzato l’assunzione, per l’anno scolastico 2019/2020, a tempo indeterminato di 53.627 unità di personale docente, 2.117 dirigenti scolastici, 7.646 unità di personale Ata e 355 unità di personale educativo. È stata autorizzata anche la trasformazione a tempo pieno di contratti a tempo parziale di 226 unità di personale Ata". A darne notizia una nota diffusa dai ministri Marco Bussetti e Giulia Bongiorno. "La Lega crede fermamente nella P.a. e scuola, università e ricerca sono settori chiave per il futuro del Paese".  "Nella riunione, il Consiglio dei ministri ha deliberato - su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e del Ministro dell’Economia e delle Finanze - l’autorizzazione all’assunzione di nuove unità di personale del comparto Scuola e Afam, richieste del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca", si legge nella nota congiunta dei ministri per la Pubblica amministrazione e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Giulia Bongiorno e Marco Bussetti.    "Per le esigenze del Comparto Afam, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca potrà inoltre procedere all’immissione in ruolo di 191 unità di personale tecnico-amministrativo e di 1 unità di Direttore Amministrativo EP/2", viene spiegato.
    "La Lega crede fermamente nella Pubblica amministrazione, e la scuola, l’università e la ricerca sono settori chiave per il futuro del Paese. Risorse stanziate, assunzioni mirate, iniziative precise per migliorare i servizi: questa la nostra azione, questi i fatti concreti".

 





Tav, Governo spaccato. M5S alle corde. Verso la resa dei conti?

 

Come da copione, l’aula del Senato ha bocciato la mozione sulla Tav, contraria all’opera, presentata dal Movimento cinque stelle con 181 no e 110 si. Altri i risultati per le mozioni delle opposizioni a favore della realizzazione dell’opera, che sono state tutte approvate. La mozione del Pd, primo firmatario Andrea Marcucci, ha ottenuto 180 sì e 109 no (un astenuto), quella a prima firma Emma Bonino 181 sì e 107 no, quella a prima firma Luca Ciriani (Fdi) 181 sì e 109 no, quella della capogruppo di Fi Annamaria Bernini 182 sì e 109 no. Immediate le reazioni nella maggioranza, a partire dall’azionista cardine, ovvero la Lega: “Votando no alla Tav il Movimento 5 Stelle si assume la responsabilità politica delle scelte dei prossimi giorni e dei prossimi mesi”. Sono le aprole che gettano un’ombra lunga sul Governo e pronunciate in aula dal capogruppo della Lega il Senato Massimiliano Romeo. “Avere due partiti di maggioranza, uno che vota in un modo e uno che vota in un altro, pone una questione politica chiara. Chi vota no si assume una responsabilità politica chiara delle scelte dei prossimi giorni e dei prossimi mesi”. Poi il Pd, con il Coordinatore nazionale Andrea Martella: “Il governo esprime due pareri contrapposti e nettamente distinti sulle mozioni Tav. Cosa aspetta il premier Conte a salire al Quirinale e a dimettersi visto che non ha più una maggioranza in parlamento?”.




Assassinato a Roma Fabrizio ‘Diabolik’ Piscitelli, capo ultras dei supporters della Lazio

 

E’ stato centrato da un colpo di pistola alla testa. E’ morto così l’ultrà della Lazio Fabrizio ’Diabolik’ Piscitelli. L’agguato è avvenuto al parco degli Acquedotti a Roma. A dare l’allarme un passante. Secondo le prime informazioni Piscitelli è stato raggiunto da un solo colpo sparato da distanza ravvicinata alla testa. Una dinamica che ricondurrebbe ad una vera e propria esecuzione. Tutto è avvenuto in viale Monia, dove il noto ultras biancoceleste è stato avvicinato da un uomo in tenuta da jogging che lo ha colpito con una revolverata alla testa. Sul posto gli uomini del Commissariato Tuscolano e la Squadra Mobile.  Piscitelli era il trascinatore del gruppo degli Irriducibili. Negli ultimi anni era finito all’attenzione delle cronache per alcune storie legate alla droga. Su di lui si sono accesi i riflettori della Guardia di Finanza, che prima lo hanno denunciato ed poi arrestato, dopo che si era reso latitante e poi gli hanno confiscato un patrimonio di due milioni di euro.





Tutti a casa? Salvini va a Sabaudia e assesta l’ultimo colpo al Governo. Di Maio annulla il vertice del M5S e Conte la sua conferenza stampa di saluto prima di Ferragosto

Tutti a casa? Salvini va a Sabaudia e assesta l’ultimo colpo al Governo. Di Maio annulla il vertice del M5S e Conte la sua conferenza stampa di saluto prima di Ferragosto

 

 

Una serata ed una notte di riflessione per il Governo giallo-verde. Solo nelle prossime ore, dopo una riflessione politica approfondita, e con un occhio ai sondaggi, i due azionisti di maggioranza, faranno le loro scelte. Profondamente in crisi il M5s, che questa sera ha rinviato l’Assemblea programmata dei Gruppi. I parlamentari 5 Stelle erano arrivati a Palazzo Madama alle 21 circa e, dopo circa un’ora, bandiere alla mano, hanno lasciato a piccoli gruppi l’edificio. Anche Salvini, che in mattinata aveva rinviato per essere presente a Palazzo Madama, alcuni appuntamenti di partito, in serata ha partecipato ad una iniziativa della Lega a Sabaudia, territorio del potente Sottosegretario al Lavoro Durigon. “Negli ultimi mesi qualcosa nel governo si è rotto”. Parole che suonano come un ‘de profundis’ per il Governo.  "Non sono fatto per le mezze misure: o le cose si possono fare per intero e in fretta oppure scaldare la poltrona non fa per me", ha aggiunto. Il ministro ha poi sottolineato: "Non mi uscirà mai una parola negativa nei confronti di Luigi Di Maio o di Giuseppe Conte". Ed a proposito del Presidente del Consiglio, c’è da dire che anche lui è stato costretto, dagli eventi istituzionali del Senato, a rinviare la prevista conferenza stampa già programmata per venerdì 8 agosto. Un rinvio a ‘data da destinarsi’ fanno saper fonti della Presidenza. Come dire che non è affatto certi che poi si svolgerà. Ma questo Governo è capace di ricomporsi o autodistruggersi in pochi istanti e qualsiasi previsione è assolutamente improbabile…