Massacra di botte moglie e figlia e poi aggredisce anche i poliziotti, arrestato un romeno di 50 anni

 

A contattare il NUE per chiedere aiuto alla Polizia di Stato una sedicenne: “correte! Mio padre sta picchiando me e mia madre e non è la prima volta!”

Immediatamente, all’indirizzo fornito dalla giovane, è arrivata la pattuglia del commissariato Casilino, inviata dalla Sala Operativa.

Quando gli agenti hanno bussato, ad aprire la porta è stata una donna in lacrime ed in forte stato di agitazione; sul divano letto un uomo seduto. Avendo sentito i poliziotti, da una camera è uscita la figlia che ha chiesto loro aiuto affermando di non farcela più a sopportare le continue botte e vessazioni nei confronti suoi, della sorella e della madre, da parte del padre.

La moglie di B.C., romeno di 50 anni, ha dichiarato di essere sposata da 25 anni e che da sempre il marito, quando si ubriacava, la minacciava di morte e la picchiava su qualsiasi parte del corpo, persino durante le due gravidanze. Nel pomeriggio l’uomo se l’era presa prima con la coniuge, torcendole il braccio sinistro e spintonandola contro il muro e poi con la sedicenne, intervenuta per difendere la madre.

Viste le ferite delle donne, gli uomini in divisa hanno chiamato il 118 che, subito intervenuto, le ha portate in ospedale per le cure. A quel punto gli agenti hanno invitato il 50enne a seguirli in commissariato e lui si è scagliato anche contro di loro, non riuscendo però a colpirli, e gli ha urlato di non avere paura di nessuno: bloccato ed arrestato, B.C. è stato condotto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, nel carcere di Regina Coeli.

Madre e figlia hanno avuto, rispettivamente, 8 giorni di prognosi per contusione del braccio sinistro con ecchimosi e 5 giorni per trauma al volto e al braccio sinistro.

 




Roma Capitale non vuole panni stesi visibili dalla strada o dalle piazze

 

Stop ai panni stesi alla finestra se visibili dalla strada o dalle piazze. È una delle misure previste dal nuovo Regolamento di polizia urbana diventato esecutivo a luglio e che tra le altre cose prevede il divieto di sedersi sula scalinata di Trinità dei Monti. Nel dettaglio, è vietato “esporre o stendere all’aperto” in aree, recinti o spazi privati, esclusi i “balconi aggettanti, biancheria e qualunque altro oggetto visibile dalle vie e piazze pubbliche”. Massima attenzione anche quando si innaffiano le piante.“Nel procedere all’innaffiatura di vasi di fiori o piante, collocate all’esterno delle abitazioni, deve essere evitato lo stillicidio sulla strada o sulle aree aperte al pubblico transito” stabilisce il Regolamento. Prevista una sanzione di 100 euro per chi non rispetta queste norme.

 





Rifiuti Lazio, Buschini-Battisti (Pd) vogliono una legge che tuteli la Valle del Sacco

 “Nel corso di questa settimana i consiglieri regionali del Lazio Mauro Buschini e Sara Battisti (Pd) hanno avviato un confronto ed un approfondimento con il sindaco e l’Amministrazione comunale di Patrica in ordine alla situazione ambientale e alle proposte di nuovi insediamenti di impianti per il trattamento di diverse tipologie di rifiuti”. Lo scrivono in un comunicato congiunto i consiglieri regionali del Lazio, Mauro Buschini e Sara Battisti del Partito democratico. “In particolare sono stati sottoposti all’attenzione degli organi regionali i problemi degli odori, della qualità dell’aria, delle contaminazioni di acqua e suolo, in un contesto come quello della Valle del Sacco, finalmente oggetto di cantierizzazione delle prime opere di bonifica che partiranno nei prossimi mesi. Il confronto – proseguono i due esponenti dem – ed il lavoro proseguiranno in ordine a tutte le competenze regionali, per una tutela ed una bonifica di un territorio fortemente compromesso dal punto di vista ambientale”. “Stiamo lavorando – concludono Buschini e Battisti – ad una specifica ed immediata proposta di legge regionale in grado di tutelare la Valle del Sacco da investimenti non compatibili con il risanamento e la tutela ambientale”. 




Decoro, la Polizia di Roma Capitale rimuove tavoli ed arredi abusivi

 

Proseguono i controlli da parte della Polizia Locale di Roma Capitale sulle occupazioni abusive di suolo pubblico: ieri pomeriggio il reparto Amministrativa del I Gruppo Trevi ha rimosso 100 tavoli e 210 sedie appartenenti a 5 locali, oltre a tende, ombrelloni e impianti di refrigerazione. Gli arredi occupavano illegalmente oltre 180 metri quadri di strada a due passi dalla Fontana di Trevi. Le spese saranno interamente a carico degli esercenti. L’intervento segue l’operazione svolta il 1 agosto a Campo de Fiori: anche in questo caso si è dato esecuzione ad una determinazione dirigenziale del I Municipio, emessa a seguito di alcune verifiche effettuate nei mesi scorsi da parte della Polizia Locale.





Il Consiglio regionale del Lazio approva il Piano per il Parco del Gran Sasso

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mauro Buschini, ha approvato il piano del “Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga”, limitatamente al territorio del Lazio (Accumoli e Amatrice). Nella stessa seduta l’Aula ha approvato anche il rendiconto generale del Consiglio per l’esercizio 2018 (proposta di deliberazione consiliare n. 32 del 1° luglio 2019) e dodici ordini del giorno collegati al Piano territoriale paesistico regionale, già votato venerdì scorso. La proposta di delibera consiliare che approva il piano del “Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga” è stata illustrata in Aula dall’assessora regionale Enrica Onorati, titolare delle deleghe all’Agricoltura, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Ambiente e risorse naturali. “Noi siamo coinvolti come Regione Lazio per due nostri comuni – ha detto Onorati – rispettivamente Accumoli ed Amatrice, che insistono dentro questo parco nazionale. È la prima volta che la Regione Lazio adotta un piano d’assetto di un parco nazionale, in questo caso interregionale molto importante”. L’assessore ha poi elencato gli obiettivi del Piano: garantire la massima salvaguardia delle aree a maggiore naturalità; valorizzare le peculiarità presenti all’interno dell’area, nello specifico quelle naturalistiche, storico-architettoniche ed archeologiche; favorire la relazione e la continuità biologica con i contesti territoriali limitrofi; organizzare e promuovere forme di fruizione turistica e ricreativa con azioni coordinate a livello anche territoriale. Valerio Novelli (M5s), presidente dell’ottava commissione che ha avviato l’iter di approvazione del provvedimento, è intervenuto per invitare l’Aula a “un voto consapevole, un voto responsabile, non solo perché stiamo parlando del terzo piano di assetto approvato dall’inizio della legislatura, ma anche perché stiamo parlando di alcuni territori che, effettivamente, sono stati gravati da situazioni terribili e terrificanti”.




Riciclate dalle macchinette ’mangia plastica’ della metro oltre 60 mila bottigliette

Roma, Raggi: con macchinette in metro riciclate in due settimane 60mila bottiglie

 “Oltre 60mila bottigliette riciclate nelle metro di Roma in sole due settimane. Numeri destinati a crescere e che confermano il successo della nostra campagna +Ricicli+Viaggi”. Ne dà notizia la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. “Con questa iniziativa chiunque può disfarsi di bottiglie di plastica puntando sul riciclo grazie a speciali macchinette “mangia plastica” distribuite in tre stazioni: Piramide metro B, San Giovanni metro C e fermata Cipro metro A. Un gesto a favore dell’ambiente, una buona pratica per tutti”, aggiunge Raggi. “Ricordo ancora una volta il funzionamento: inserisci le bottiglie nella macchinetta e in cambio ottieni un credito, uno speciale ecobonus sul cellulare, attraverso le App di MyCicero e TabNet, per l’acquisto dei titoli di viaggio. Insomma +Ricicli+Viaggi”, conclude.





Disco verde del Consiglio regionale al rendiconto generale

L’Aula della Pisana presieduta da Mauro Buschini ha approvato il rendiconto generale del Consiglio regionale del Lazio per l’esercizio 2018. La proposta di deliberazione consiliare “n. 32 di luglio 2019) è stata illustrata dal vice presidente della Regione, Daniele Leodori (Pd), che ha spiegato che il bilancio complessivo ammonta a poco meno di 60 milioni di euro. Nel dettaglio, Leodori ha poi elencato tutte le entrate: “Noi abbiamo un bilancio del Consiglio formato da: entrate costituite da trasferimenti dalla giunta per 58.750.000 euro; entrate costituite da altri trasferimenti per 150.000 euro; entrate costituite da trasferimenti riguardanti iniziative per lo sviluppo del processo di integrazione europea per 50.000 euro, sempre dalla Giunta; entrate costituite da trasferimenti in materia previdenziale per 1,320 milioni di euro; entrate costituite dalla convenzione per l’Autorità per le comunicazioni per 202.000 euro, che vengono trasferiti al Corecom; altre entrate varie per 49.830 euro derivanti da entrate diverse. Inoltre, ci sono entrate extratributarie per 72.602 euro ed entrate diverse per 2.400 euro”. Leodori ha poi aggiunto che vi è una restituzione alla giunta di circa 11 milioni di euro, “che – ha detto – costituiscono l’avanzo di amministrazione e da due anni a questa parte, così come richiesto dalla Corte dei conti, anziché trattenerli nel bilancio del Consiglio, come precedentemente veniva fatto, vengono restituiti”.





Bilancio partecipato, 191 progetti sul Tavolo tecnico del Campidoglio

Roma, Raggi: 191 progetti su Tavolo tecnico Bilancio Partecipato

Si è svolta la prima riunione operativa del tavolo tecnico incaricato di verificare la fattibilità tecnico-finanziaria dei progetti che hanno ottenuto più consensi tra quelli presentati dai cittadini nell’ambito della prima fase del Bilancio Partecipativo di Roma Capitale. Lo fa sapere il Campidoglio. Sono 191 i progetti giunti al tavolo di valutazione su un totale di 938 idee progettuali pubblicate sul portale istituzionale che hanno raccolto complessivamente circa 159mila preferenze e hanno visto la partecipazione di quasi 24mila cittadini tra coloro che hanno presentato proposte ed espresso il proprio consenso. “Diamo ora avvio alla seconda fase del Bilancio Partecipativo #RomaDecide, una fase di grande importanza dalla quale, grazie al lavoro del tavolo tecnico, deriverà l’elenco delle opere che dal 12 al 21 ottobre saranno sottoposte al voto online finale dei cittadini i quali potranno, dunque, scegliere insieme all’amministrazione come investire per il decoro urbano 20 milioni di euro del bilancio del Campidoglio” commenta la Sindaca Virginia Raggi. Il numero complessivo di progetti attualmente al vaglio del gruppo di lavoro deriva dall’applicazione di un duplice criterio. Sono state ammesse le opere che hanno ottenuto almeno il 5% di consensi all’interno della propria graduatoria municipale di riferimento. Inoltre, nell’ottica di premiare la partecipazione nei singoli territori municipali, sono state incluse nell’elenco delle opere ammesse anche ulteriori proposte (una proposta in più ogni mille consensi ricevuti), secondo l’ordine delle singole graduatorie territoriali e di quella intermunicipale. “Ringrazio il tavolo tecnico di valutazione, composto da strutture centrali e municipali, per l’importante lavoro che sta svolgendo allo scopo di vagliare le opere presentate dai cittadini valutandone i requisiti tecnico-finanziari di realizzabilità per l’ammissione alla consultazione online finale. Ricordiamo che all’esame del tavolo andranno anche le proposte – massimo 5 per ciascun territorio municipale – che i Municipi, entro il prossimo 13 settembre, potranno elaborare incontrando i cittadini” dichiara l’assessora a Roma Semplice Flavia Marzano. “Il Bilancio Partecipativo sta funzionando. Voglio ringraziare tutti i cittadini e tutti i comitati di quartiere e altre realtà che hanno lavorato e partecipato per dare voce alle esigenze dei territori e della comunità cittadina. A ottobre, dopo la consultazione online finale, occorrerà raccogliere le idee e le proposte per migliorare e potenziare ulteriormente lo strumento del Bilancio Partecipativo” commenta il Presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica Angelo Sturni. Le graduatorie delle proposte ammesse al vaglio del tavolo tecnico sono consultabili online tra i documenti allegati alla pagina del bilancio partecipativo sul portale di Roma Capitale: https://www.comune.roma.it/web/it/processo-partecipativo.page?contentId=PRP322060





Omicidio Piscitelli, in campo anche la Dia. Autopsia sul corpo della vittima: un solo colpo sparato da un killer professionista

Si svolgerà nella giornata di giovedì all’istituto di medicina legale del policlinico Tor Vergata l’esame autoptico sul corpo di Fabrizio Piscitelli, alias ’Diabolik’, leader del gruppo ultras della Lazio assassinato con un colpo di pistola a bruciapelo alla testa nel Parco degli Acquedotti al Tuscolano. La Polizia del Commissariato di Zona, gli uomini della Squadra Mobile e soprattutto quelli della Dda, hanno ricostruito nel dettaglio, la dinamica dell’agguato. Piscitelli è stato colpo di sorpresa, mentre era seduto ad una panchina, probabilmente alle spalle dal suo killer che ha avuto la freddezza di sparare un solo colpo mortale alla testa, dunque, una vera e propria esecuzione, messa a segno da un professionista del crimine, probabilmente non nuovo ad esecuzioni del genere . La vittima, nel recente passata, era stata coinvolta in traffici di droga ed era stato arrestato. Marginalmente era stato chiamato in causa anche nelle vicende di Mafia Capititale, ma su di lui non sono risultate poi responsabilità specifiche. Da sempre aveva fatto parte della destra estrema e le sue frequentazioni erano oltre che con i supporters biancocelesti, anche e soprattutto con molti neofascisti romani e tra questi anche Massimo Carminati. Al momento non ci sono piste particolari, ma la presenza della Direzione Investigativa Antimafia, che ha di fatto preso in mano le investigazioni sul delitto, fa pensare ad un delitto ‘eccellente’.  Nella notte uno striscione con la scritta "Diablo vive" è comparso sul ponte degli Annibaldi al Colosseofirmato con la sigla degli Irriducibili. All’arrivo della volante del commissariato Celio lo striscione è stato arrotolato e rimosso dai 5 uomini sul posto, sorpresi dagli agenti e tutti identificati.





La terra trema dalla Basilicata al Trentino. Scosse di terremoto a Potenza e in Vallarsa (Tn)

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata in provincia di Potenza, con epicentro a Muro Lucano, a una profondità di sette chilometri: non sono stati segnalati danni a cose o persone. Secondo il sito dell’Ingv, gli altri Comuni vicini all’epicentro sono Bella, Castelgrande, San Fele, Rapone e Ruvo del Monte. Un’altra scossa di terremoto alle ore 7:36 è stata avvertita in Trentino, in Vallarsa, con magnitudo 3.4.





Avevano nascosto al fisco 4 miliardi di ricavi, ma sono stati scoperti dalla Gdf. Società maltese aveva evaso imposte per 124 mln

La Guardia di finanza di Reggio Calabria, con il Nucleo speciale entrate ed il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche ha scoperto che una società maltese operante nel settore del gioco online anche in Italia, ha omesso, negli anni d’imposta 2015 e 2016, di dichiarare ricavi per 4 miliardi di euro ed una base imponibile ai fini della Imposta unica sulle scommesse di 1 miliardo. I Finanzieri hanno accertato un’evasione all’Irap per 6 milioni, all’Ires per 47 ed alla Ius per 71. La verifica è scaturita dall’indagine che nel novembre 2018 portò a 18 fermi e al sequestro di società, siti di scommesse on line e altri beni per 723 milioni. Dall’indagine era emersa l’esistenza di un’associazione con proiezione transnazionale, costituita da soggetti legati alla ’ndrangheta, che, grazie a società estere - tra le quali quella al centro delle verifiche che poi ha cambiato compagine e ora non ha legami con la ’ndrangheta - ha esercitato abusivamente l’attività riciclando proventi illeciti.





Una ’Spiaggia Libera Tutti’ con la Fondazione Mc Donald-Ospedale Bambin Gesù

“Spiaggia Libera Tutti!” Via a progetto Fondazione McDonald-Opbg

 

Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù danno il via al progetto “Spiaggia Libera Tutti!”, per consentire agli ospiti della Casa Ronald Roma Palidoro e ai bambini in cura presso la struttura ospedaliera di poter accedere a una spiaggia inclusiva e attrezzata anche in caso di disabilità, in Via della Torre di Palidoro a Fiumicino (RM). 

Attraverso “Spiaggia Libera Tutti!”, gli ospiti della Casa Ronald Roma Palidoro e i piccoli degenti dell’Ospedale Bambino Gesù di Palidoro possono trascorrere a titolo completamente gratuito una giornata al mare con le proprie famiglie, lontani dai luoghi di cura e in uno spazio che vuole regalare alle famiglie e ai bambini ospiti di Casa Ronald Palidoro momenti di gioia e divertimento, senza barriere architettoniche che impediscono l’ingresso alle spiagge e con gli ausili e i supporti necessari. Grazie a questo progetto, i bambini che devono affrontare malattie difficili e situazioni di disagio lontani dalla propria casa avranno la possibilità di trascorrere del tempo di qualità, respirando l’aria marina e vivendo momenti di serenità insieme alle persone che amano. 

«Siamo grati per questa nuova opportunità per pazienti e familiari che nasce dalla collaborazione consolidata con la Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia – afferma Mariella Enoc, Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – La possibilità di momenti di svago e di distrazione dalle problematiche della malattia non può che accelerare le prospettive di guarigione e rinforzare i legami di affetto e sostegno reciproco nelle famiglie che sono alla base di ogni percorso di cura. La gioia di vivere è il più potente elemento di tutte le terapie e sono sicura che questo progetto potrà “liberarne” tantissima!» 

Un progetto che consente alla Fondazione Ronald McDonald di rinnovare il suo impegno a favore dell’infanzia ospedalizzata e di essere ancora una volta al fianco delle famiglie durante il periodo di cura o di terapia ospedaliera dei bambini malati. 

“Donare serenità ai bambini che devono affrontare ogni giorno una malattia che spesso li priva di momenti fondamentali della propria infanzia, per noi è una missione che ci stimola e appaga – dichiara Fabio Calabrese, Presidente di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald – “Spiaggia Libera Tutti!” è un progetto attraverso il quale vogliamo permettere a tutti gli ospiti della Casa Ronald Palidoro, proprio tutti, di vivere l’estate come qualsiasi altro bambino, giocando e distraendosi per qualche ora”. 





Cancro, l’Aifa autorizza la rimborsabilità della terapia Car-T

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha dato il via libera alla rimborsabilità della prima terapia a base di cellule CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) disponibile in Italia. 

La nuova terapia, denominata Kymriah (tisagenlecleucel), potrà essere prescritta secondo le indicazioni approvate da EMA e utilizzata presso i centri specialistici selezionati dalle Regioni, per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) resistenti alle altre terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard e per pazienti fino a 25 anni di età con leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B. 

Le terapie CAR-T rappresentano una strategia immunoterapica di ultimissima generazione nella lotta ai tumori ematologici. Utilizzano i globuli bianchi (linfociti T) prelevati dal paziente e appositamente ingegnerizzati per attivare il sistema immunitario; una volta reinfusi nel paziente, entrano nel circolo sanguigno e sono in grado di riconoscere le cellule tumorali e di eliminarle. 

Con l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione di AIFA, si è concluso l’iter procedurale per garantire l’accesso a queste nuove terapie salvavita ad esito di una negoziazione contrassegnata da uno spirito di responsabile collaborazione con l’azienda. 

“Le caratteristiche tecniche e operative di questo tipo di terapia, e soprattutto la gestione delicata dei possibili effetti collaterali ha reso necessario rispetto al passato un lavoro diverso di pianificazione – dichiara il direttore generale di AIFA Luca Li Bassi – che ha coinvolto, in ruoli parimenti fondamentali, tutti gli attori del Sistema Sanitario Nazionale. Un lavoro di squadra puntuale e attento ha fatto in modo di aprire un percorso che garantirà a breve un accesso presso centri specialistici distribuiti nelle diverse aree geografiche del territorio nazionale. 

L’approvazione attraverso un nuovo modello di rimborso, il pagamento al risultato (payment at results), utilizzato da AIFA per la prima volta, è dunque l’atto conclusivo di un lavoro di programmazione sanitaria per il quale – conclude Li Bassi – intendo ringraziare il lavoro del personale e delle Commissioni dell’AIFA (CTS-CPR), il Centro Nazionale Trapianti, le Regioni, il supporto tecnico del prof. Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, delle Società Scientifiche e l’interessamento diretto dello stesso Ministro, che ha incoraggiato e facilitato un ottimo lavoro di squadra con le direzioni del Ministero della Salute”. 

“L’approvazione in CdA della prima terapia CAR-T – dichiara il presidente Stefano Bonaccini – segna un passaggio molto importante per la salute pubblica e per il nostro SSN, che intorno a questa negoziazione ha visto un cambio rispetto al passato”.





Usa, Biden contro Trump: “Alimenta le fiamme della supremazia bianca”

Il candidato democratico alle presidenziali americane, Joe Biden, ha accusato il presidente Donald Trump di “avere alimentato le fiamme della supremazia bianca”, dopo il massacro di El Paso compiuto da un uomo mosso da ragioni di odio razziale. Usando parole particolarmente aspre contro il presidente repubblicano in un discorso elettorale a Burlington, nell’Iowa, Biden ha affermato che Donald Trump ha “adottato pubblicamente e sfacciatamente la strategia politica dell’odio, del razzismo e della divisione”.

“Sia nel linguaggio esplicito sia nei suoi messaggi in codice, questo presidente ha alimentato le fiamme della supremazia bianca in questo paese”, ha dichiarato l’ex vicepresidente di Barack Obama, denunciando il “linguaggio tossico” di Donald Trump.

Trump, che aveva iniziato la sua campagna presidenziale del 2016 trattando i messicani come “stupratori”, evoca regolarmente una “invasione” degli Stati Uniti da parte dei migranti provenienti dall’America centrale.

Il termine “invasione”, utilizzato dall’estrema destra in tutto il mondo, è stato usato anche dal giovane autore della sparatoria a El Paso in un manifesto pubblicato online prima di uccidere 22 persone, tra cui almeno sette cittadini messicani. Il 21enne killer ha anche elogiato il massacro dello scorso mese di marzo di 51 persone in due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda.

“Abbiamo un problema con questa crescente ondata di supremazia, supremazia bianca negli Stati Uniti, e abbiamo un presidente che la incoraggia”, ha dichiarato Biden, favorito delle primarie democratiche per le elezioni presidenziali statunitensi di Novembre 2020.




Il cambiamento climatico scatenerà le migrazioni e la fame nel mondo. Allarme nel Rapporto Ipcc-Onu

 

Il riscaldamento globale causato dall’uomo farà aumentare la siccità e le piogge estreme in tutto il mondo, pregiudicando la produzione agricola e la sicurezza delle forniture alimentari. A pagarne le conseguenze saranno soprattutto le popolazioni più povere di Africa e Asia, con guerre e migrazioni. Ma anche il Mediterraneo è ad alto rischio di desertificazione e incendi. Lo prevede il rapporto "Cambiamento climatico e territorio" del comitato scientifico dell’Onu sul clima, l’Ipcc, diffuso questo giovedì mattina.

L’Ipcc nell’ottobre del 2018 ha pubblicato il famoso rapporto sul clima che avvertiva che, se il mondo non riduce subito l’emissione dei gas serra, già nel 2030 il riscaldamento globale potrebbe superare la soglia di +1,5 gradi dai livelli pre-industriali. Il rapporto diffuso oggi si concentra sul rapporto fra il cambiamento climatico e il territorio, studiando le conseguenze del riscaldamento su agricoltura e foreste. E’ stato preparato da 66 ricercatori da tutto il mondo, fra i quali l’italiana Angela Morelli. Anche con un riscaldamento globale a 1,5 gradi dai livelli pre-industriali (l’obiettivo più ambizioso dell’Accordo di parigi sul clima del 2015), vengono valutati "alti" i rischi da scarsità d’acqua, incendi, degrado del permafrost e instabilità nella fornitura di cibo. Ma se il cambiamento climatico raggiungerà o supererà i 2 gradi (l’obiettivo minimo di Parigi), i rischi saranno "molto alti". Con l’aumento delle temperature, la frequenza, l’intensità e la durata degli eventi legati al caldo, comprese le ondate di calore, continueranno a crescere nel 21/o secolo, prevede lo studio. Aumenteranno la frequenza e l’intensità delle siccità, particolarmente nella regione del Mediterraneo e dell’Africa meridionale, come pure gli eventi piovosi estremi. La stabilità delle forniture di cibo è previsto che calerà all’aumento della grandezza e della frequenza degli eventi atmosferici estremi, che spezzano la catena alimentare. Livelli aumentati di CO2 possono anche abbassare le qualità nutritive dei raccolti. Nelle regioni aride, il cambiamento climatico e la desertificazione causeranno riduzioni nella produttività dei raccolti e del bestiame. Le zone tropicali e subtropicali saranno le più vulnerabili. Si prevede che Asia e Africa avranno il maggior numero di persone colpite dall’aumento della desertificazione, mentre Nord America, Sud America, Mediterraneo, Africa meridionale e Asia centrale vedranno aumentare gli incendi. I cambiamenti climatici possono amplificare le migrazioni sia all’interno dei paesi che fra un paese e l’altro. Eventi atmosferici estremi possono portare alla rottura della catena alimentare, minacciare il tenore di vita, esacerbare i conflitti e costringere la gente a migrare. Il cambiamento climatico inoltre aumenterà gli impatti economici negativi della gestione non sostenibile del territorio. 

Produzione sostenibile di cibo, gestione sostenibile delle foreste, gestione del carbonio organico nel suolo, conservazione degli ecosistemi, ripristino del territorio, riduzione della deforestazione e del degrado, riduzione della perdita e dello spreco di cibo. Sono questi, secondo il rapporto dell’Ipcc diffuso oggi, gli strumenti per ridurre le emissioni di gas serra, e quindi il riscaldamento globale, attraverso la gestione del territorio. Secondo lo studio, alcune misure hanno un impatto immediato, mentre altre richiedono decenni per ottenere risultati. Sono immediatamente efficaci la conservazione degli ecosistemi che catturano grandi quantità di carbonio, come le paludi, le zone umide, i pascoli, le mangrovie e le foreste. Nelle grandi aree verdi, piante e alberi catturano l’anidride carbonica dell’atmosfera e la conservano in tronchi e foglie. Questi in seguito si decompongono a terra e lasciano la CO2 imprigionata nel terreno (il cosiddetto carbonio organico nel suolo). Sono invece misure di lungo periodo la forestazione e riforestazione, il ripristino di ecosistemi ad alta cattura di carbonio, le attività agroforestali, il ripristino dei suoli degradati.





L’annuncio che tutta Venezia e non solo voleva sentire. Toninelli: “Le grandi navi spostate alla Fusina e al Tiv”.

 Già da settembre le grandi navi in passaggio a Venezia saranno dirottate verso i due siti temporanei identificati, quello della Fusina e di Tiv. Lo ha detto il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Danilo Toninelli, in audizione alla Camera.

“Non è mai esistito il progetto Marghera che alcuni, tra cui il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, affermano si trovi al ministero” ha detto ancora Toninelli. “L’idea che il progetto esista – ha aggiunto – è, non politicamente, ma tecnicamente fasulla”.

Il progetto per la sistemazione definitiva delle grandi navi sarà condiviso con la cittadinanza e gli stakeholder prima del via libera, ha proseguito il ministro. “Acquisiti tutti i dati – ha spiegato -, i progetti saranno completi di tutti gli elementi necessari per andare a dibattito pubblico”.

“È quindi la prima volta che, in questo campo, ci sarà un progetto condiviso con la cittadinanza e con gli stakeholder prima che venga definitivamente approvato”. “Il mio auspicio – ha concluso – è che tutte le Istituzioni coinvolte si confrontino in modo costruttivo nel comune interesse di giungere quanto prima a una soluzione condivisa che preservi l’unicità del patrimonio artistico e architettonico della città di Venezia, da anni lasciata in balia della sorte da chi mi ha preceduto”.





Dopo il sì alle Mozioni pro-Tav più fondi dall’Unione Europea per l’opera

Dopo il voto sulle mozioni del Parlamento italiano che si è espresso a maggioranza sul disco verde alla Tav l’Unione europea dispone di tutte le garanzie richieste per procurare i fondi necessari per l’opera e Bruxelles fa sapere che stanzierà una somma maggiore di quella promessa. Si arriverà infatti fino al 55% dei costi per il tunnel di base e l’intera tratta transfrontaliera.

Pochi giorni fa, come scrive questa mattina il "Messaggero", la commissaria Ue ai Trasporti Violeta Bulc aveva accolto "con favore la lettera in cui il governo italiano ha riaffermato il sostegno al progetto della Lione-Torino" ma aveva precisato di attendere "fiduciosa un rapido voto di conferma del Parlamento". Ora quindi non ci sono più ostacoli allo sblocco dei fondi Ue. E così Bruxelles intende fornire più fondi rispetto a quelli inizialmente promessi. Il via libera dell’Aula permette di accelerare opere per 3,8 miliardi sul totale degli 8,6 della tratta Torino-Lione. Una cifra che vale almeno 4mila posti di lavoro sul fronte italiano. Vanno poi considerate le ricadute sul territorio, valutate in 6 miliardi dall’Osservatorio Tav. Si parla di 2,3 miliardi che serviranno per scavare il tunnel di base in territorio francese e di poco più di un miliardo sul fronte italiano: vanno aggiunti circa 600 milioni di gare già avviate negli ultimi mesi. L’accordo Italia-Francia-Ue prevede risorse comunitarie per 813 milioni su una prima tranche di lavori per 1,9 miliardi entro dicembre. Ma Italia e Francia guardano a questo punto ai finanziamenti aggiuntivi. Bruxelles si era impegnata ad aumentare la quota dal 40 al 50%, più un altro 5% perché il progetto è binazionale. Sarà però necessario aspettare settembre per sapere se il contributo aggiuntivo riguarderà la quota di lavori non compresa nell’accordo del 2015 o se si potrà rivedere l’intera struttura economica dell’opera a livello europeo.





La Bce: “Incertezze geopolitiche, la minaccia del protezionismo e la vulnerabilità nei mercati emergenti, mina il clima di fiducia. Pronte nuove misure”

 

"Il perdurare di incertezze connesse a fattori geopolitici, alla crescente minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità nei mercati emergenti sta indebolendo il clima di fiducia". E’ quanto si legge nel Bollettino economico della Bce che ipotizza nuove misure. "Permane la necessità - si legge ancora nella nota - di un grado significativo di stimolo monetario per assicurare condizioni finanziarie favorevoli a sostegno dell’espansione dell’area". Il consiglio direttivo della Bce ha quindi nuovamente "posto in risalto la necessità di un orientamento di politica monetaria altamente accomodante per un prolungato periodo di tempo" di fronte a un’inflazione "costantemente al di sotto di livelli in linea con il valore previsto". Tra le misure allo studio c’è anche un rafforzamento delle indicazioni prospettiche sui tassi, e sul Qe "alcune possibili opzioni riguardanti la dimensione e la composizione di eventuali nuovi acquisti netti". La Banca centra europea ha infine deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento, che si attende si mantengano sui livelli correnti o su livelli inferiori almeno fino alla prima metà del 2020, e "in ogni caso finché necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere sul livello previsto nel medio termine". Tra le osservazioni, la Bce sottolinea poi che la riduzione dell’imposizione diretta e dei contributi previdenziali ha influito positivamente sul potere di acquisto delle famiglie, per effetto delle politiche fiscali adottate in diversi paesi dell’area dell’euro (in particolare Francia e Italia). Inoltre, il tasso di risparmio è aumentato ulteriormente nel primo trimestre del 2019, riflettendo una crescita del reddito superiore a quella dei consumi.





Zingaretti: “Governo senza maggioranza, Conte salga al Quirinale”

Zingaretti: “Governo senza maggioranza, Conte salga al Quirinale”

 

Dopo il voto in Senato sulla Tav è evidente che non esiste più una maggioranza e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte deve recarsi “immediatamente al Quirinale”. Lo scrive su Facebook il segretario Pd Nicola Zingaretti.

“La seduta del Senato – afferma Zingaretti – ha dimostrato in maniera assolutamente evidente che il Governo non ha più una maggioranza. La Tav non è solo una fondamentale infrastruttura utile allo sviluppo del Paese. Ma è anche figlia di accordi e trattati internazionali. Un governo non può non avere una sua maggioranza in politica estera e questo governo non ce l’ha”.

Dunque, “il presidente Conte si rechi immediatamente al Quirinale dal Presidente Mattarella per riferire della situazione di crisi che si è creata. L’Italia ha bisogno di lavoro, sviluppo, investimenti e ha bisogno di un governo che si dedichi a questo e non ai giochi estivi di Salvini e Di Maio contro gli italiani”.





Elezioni anticipate più vicine. Di Maio e Salvini ormai vicini allo strappo finale. Conte sale al Quirinale per consultazioni con Mattarella

 

Il Presidente del Consiglio Conte, dopo una intera mattinata passata ad ascoltare, probabilmente, il due vicepremier, intorno alle 12 è salito al Quirinale per consultazioni. Il rischio di una crisi di governo è sempre più concreto, ed addirittura tra molti parlamentari già ci sarebbe la data: la seconda settimana di ottobre. Dopo una giornata difficile caratterizzata dalla differenziazione tra i due azionisti della maggioranza gialloverde nel voto sulla Torino-Lione. Intanto, quello che è certo è che sia il Premier che i suoi due vice, hanno annullato tutti gli impegni in calendario per oggi. Di Maio ’non parteciperà all’incontro di Cavriago in programma questo giovedì mattina per impegni istituzionali. L’incontro sarà comunque presieduto dal ministro Alfonso Bonafede’. Rinviata anche la riunione con gli attivisti in programma per questa sera a Bologna. Identica la scelta di Salvini: dopo le due tappe di ieri ’dell’Estate italiana tour’, ha annullato anche quelle in programma in Abruzzo. Il vicepremier e ministro dell’Interno ha cancellato sia il comizio a Fossacesia Marina alle 10 sia quello si San Salvo Marina alle 17. Resta invece confermato al momento l’appuntamento di stasera alle 21.30 a Pescara.  Va detto, Infine, che anche il Premier Conte ha annullato tutti i suoi impegni istituzionali e anche la conferenza stampa di saluto prima della pausa estiva prevista per questo giovedì.  I due vicepremier – Matteo Salvini e Luigi Di Maio – si sono parlati a distanza: il primo chiarendo che la Lega non è interessata “ad avere qualche poltrona in più” e il secondo che rivendica il “no” alla Tav. Dopo la bocciatura della mozione dei Cinque stelle sulla Tav al Senato e il voto della Lega col Pd a favore del controverso progetto, Salvini ha incontrato Conte. Dopo aver mantenuto il riserbo subito dopo l’incontro, ha parlato a Sabaudia di fronte a una folla di sostenitori. “L’ultima delle cose che ci interessano è avere qualche poltrona in più. Non ci interessa qualche poltrona o ministero in più”, ha detto Salvini. “I sette ministri, le sette poltrone della Lega sono a disposizione degli italiani. Fare i ministri per il gusto di fare i ministri non ci interessa: o si possono fare le cose o la parola torna al popolo”, ha continuato il ministro dell’Interno.“Non mi uscirà mai una parola negativa né su Luigi di Maio né su Giuseppe Conte”, ha poi precisato Salvini. “Per 11 mesi abbiamo lavorato per fare leggi che interessano agli italiani. Negli ultimi due-tre mesi qualcosa si è rotto, quelli che erano i sì prima sono diventati dei no”. Ma questo, per il ministro dell’Interno, non è più il momento dei no. “Qualcuno oggi votava sì al futuro, ai treni veloci. Chi sceglie la Lega sceglie il futuro”. Di Maio ha affidato la risposta a Salvini a un post su Facebook. “Qualunque sarà la conseguenza noi siamo orgogliosi del nostro NO a un’opera come la Torino-Lione, un’opera nata vecchia, di 30 anni fa, senza un futuro. Un’opera che vogliono solo Bruxelles e Macron”, ha scritto Di Maio in un post su Facebook. “Tra i Sì, in questo periodo, sentivo sempre dire che l’opera avrebbe creato occupazione. È un approccio curioso e strumentale. Con questo discorso, dunque, dovremmo aprire 10 inceneritori in ogni Comune, discariche, dovremmo trivellare i nostri mari, riportare il nucleare mandando a quel paese un referendum popolare? Oppure dovremmo lasciar lavorare le mafie in santa pace, non combattere gli evasori, non chiudere le coop coinvolte nel business dei migranti? Non dovremmo fare tutto questo perché, forse, crea occupazione?” si è chiesto retoricamente. “E no, questa – ha risposto – non è la nostra visione di futuro!” 

 





Marcinelle, 63 anni di un dolore che non passa. Al macello 262 minatori e 136 di loro erano italiani

Sono già 63 anni: 63 anni di un dolore che non passa. Quello per la morte, nella miniera di carbone del Bois du Cazier a Marcinelle, l’8 agosto del 1956, di 262 minatori, 136 dei quali italiani, andati in Belgio per sfuggire alla fame di un paese ancora non uscito vincente dalla ricostruzione post-bellica. Furono soltanto 13 i minatori tirati fuori dal disastro, mentre 17 corpi tra quelli seppelliti nel sacrario del Bois du Cazier sono ancora senza nome. E proprio per ricordare questa tragedia l’8 agosto è stata fissata la ricorrenza della Giornata del Sacrificio del lavoro italiano nel mondo. È giusto però ricordare anche le altre vittime: 95 belgi, 8 polacchi, 6 greci, 5 tedeschi, 5 francesi, 3 ungheresi, un inglese, un olandese, un russo e un ucraino.

Ma ricordare ogni anno Marcinelle non è solo una sacrosanta operazione memorialistica, un tributo al ricordo di chi morì per cercare con il lavoro una vita migliore. Questa tragedia ci ricorda che ancora nonostante il progresso tecnologico si continua a morire sul lavoro. E richiama alla memoria il nostro passato: quando eravamo noi a emigrare e a portare le nostre braccia in paesi dove venivamo considerati alla stregua di bestie da sfruttare fino allo sfinimento in un contesto di razzismo ed esclusione sociale: proprio la sorte di quanti continuano a rischiare la vita in mare per approdare in Europa. 

Tra i tanti commenti, scrive su twitter il presidente del Parlamento Ue David Sassoli: "Onoriamo le sofferenze del passato con un’ Europa attenta a condizioni di lavoro dignitose e umane".

Tremenda la dinamica dell’incidente: nella miniera di carbone una gabbia parte dal punto d’invio 975m del pozzo d’estrazione con un vagoncino male agganciato, che si blocca in ascensore insieme a un altro vagoncino. L’ascensore sbatte in una putrella del sistema di invio e la putrella trancia una condotta d’olio a 6 kg/cm² di pressione, i fili telefonici e due cavi in tensione (525 Volt), oltre alle condotte dell’aria compressa, provocando un incendio devastante.

Il contesto storico in cui la tragedia avvenne è quella di un Belgio alla ricerca di manodopera per la ricostruzione industriale e che si rivolge soprattutto all’Italia. Frutto di questa scelta fu la sigla del protocollo di intesa italo-belga del 23 giugno 1946 che prevedeva l’invio di 50.000 lavoratori italiani in cambio della fornitura annuale di un quantitativo di carbone, a prezzo preferenziale, compreso tra due e tre milioni di tonnellate.

Tuttavia le condizioni in cui si trovarono a vivere e lavorare i minatori italiani furono terribili e tenute all’oscuro in patria.  All’arrivo a Bruxelles i lavoratori venivano accompagnati negli alloggi, le famose cantines: baracche gelide d’inverno e torride d’estate. Anche perché trovare un alloggio in affitto era infatti quasi impossibile all’epoca, anche a causa delle discriminazioni. Davanti alle case da affittare era abbastanza usuale trovare scritte di questo tipo: “ni animaux, ni étranger”, né animali, né stranieri.

Precarissime e insicure anche le condizioni di lavoro, con il risultato che tra il 1946 e il 1955 quasi 500 operai italiani trovano la morte nelle miniere belghe, senza contare il lento flagello delle malattie d’origine professionale, a partire dalla silicosi.

(Tratto da Rassegna.it)





Mattarella e Marcinelle: “La tutela dei lavoratori è un principio di civiltà irrinunciabile”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 63° anniversario della tragedia di Marcinelle, ha inviato il seguente messaggio:

“Nel giorno in cui si commemora il sacrificio del lavoro italiano nel mondo desidero riaffermare la più partecipe vicinanza ai familiari delle vittime di Marcinelle e degli altri tragici eventi che hanno coinvolto i nostri connazionali all’estero, morti o feriti sul lavoro, prestato in condizioni difficili, per un futuro migliore per le proprie famiglie.

La tragedia di Marcinelle, in particolare, è parte della memoria collettiva dell’Italia e dei Paesi che ne furono colpiti. Il sacrificio di duecentosessantadue lavoratori, di cui centotrentasei connazionali, ci esorta a promuovere, oggi come in passato, migliori opportunità di lavoro e massime garanzie di sicurezza per tutti i lavoratori, in Italia, in Europa e nel mondo.

La tutela di tutti i lavoratori e la incessante promozione dei loro diritti costituiscono principi di civiltà irrinunciabili per ogni Paese e sono un obiettivo fondamentale nel processo di consolidamento della comune casa europea e dell’intera comunità internazionale”.

 





Addio Governo giallo-verde. Il Premier Conte scarica Salvini: “Il mio Esecutivo ha sempre lavorato, non era in spiaggia”.

E’ finita l’avventura del governo Giallo-Verde.  Tutto è rimasto sospeso fino alla tarda serata di giovedì, quando prima il ledere leghista, vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, da Pescara aveva infiammato la piazza con una lunga serie di proclami: "Non c’è più una maggioranza, restituiamo velocemente la parola agli elettori. Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori. Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi, come nelle ultime settimane, gli Italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di "Signor No. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni". Poi la replica, inattesa del Premier Conte, nel giorno del suo compleanno:  "Farò in modo che questa crisi da lui innescata sia la più trasparente della storia repubblicana. Il mio governo ha sempre lavorato, non era in spiaggia". Ed ancora l’attacco a testa bassa contro il suo Vicepremier, con l’annuncioche si presenterà alle Camere rivendicando l’operato del suo governo che, sottolinea, "non era in spiaggia". "Mi riservo - spiega ancora - di contattare i presidenti di Senato e Camera affinché adottino le iniziative di competenza per permettere alle Camere di tornare a riunirsi". Per Conte, "questo governo ha sempre parlato poco e lavorato molto. Questo governo non era in spiaggia; era ogni giorno nelle sedi istituzionali a lavorare dalla mattina alla sera nel rispetto degli italiani’’. Ma Conte è stato ancor più devastante politicamente nei confronti dell’ormai ex ministro: "Ieri e oggi pomeriggio - sottolinea il premier - è venuto Salvini che mi ha anticipato l’intenzione della Lega di interrompere l’esperienza di governo e la volontà di andare a votare per capitalizzare il consenso".
"Al ministro dell’Interno spetterà - continua quindi Conte -, nella sua veste di senatore e leader della Lega, di spiegare al paese e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento, le ragioni che lo inducono a interrompere anticipatamente e bruscamente l’azione del governo’’ Ma in Parlamento, avverte, "dovremo dire la verità e non nasconderci dietro dichiarazioni retoriche o slogan mediatici. Non permetterò più che si alimenti la narrativa del governo dei no". Parole che disegnano un pieno scenario di crisi. In queste ore la parola è passata al Quirinale ed alle Presidenze delle due Camere che dovranno, con la Presidenza della Repubblica, coordinarsi per aprire le porte alla definizione dei passaggi della ormai certa crisi di Governo.