Una via del Sale come via di Civiltà

 

“La Via del sale, Via di Civiltà” La presentazione del volume sul monte Terminillo il 9 Agosto 
“Tota Sabina Civitas” è un programma dell’Associazione “Domenico Petrini” che si propone di diffondere la conoscenza della Storia della Sabina e del popolo Sabino.  Questa nostra proposta ha un fondamento tutto interno all’Associazione che deriva da un pluritrentennale rapporto con cittadini europei e non solo; ovviamente, se la Storia della Sabina e dei Sabini non fosse così importante, anche quella minore, oltre quella degli Imperatori Flavi o dei primi Re di Roma, i nostri interlocutori Europei e non solo, non ci avrebbero sorpresi con la loro ammirazione, con il loro interesse e la loro curiosità quasi speculativa, tanto da rafforzare significativamente l’attività culturale dell’Associazione in questo settore.  Il “filo conduttore” del programma “Tota Sabina Civitas” è la Via Salaria che, come un’arteria si dirama nel Territorio che diventa Sabina e che genera altri Popoli; perciò il titolo di questo Convegno è: “La Via del sale, Via di Civiltà”  Pertanto, questo programma ha l’obiettivo di far prendere coscienza dell’immenso patrimonio, storico, paesaggistico e archeologico, che non ha eguali nel mondo, e per i quali andiamo giustamente orgogliosi. Abbiamo l’obbligo morale di mettere in campo le nostre migliori energie per una adeguata tutela ed una ponderata valorizzazione di questo patrimonio, soprattutto per ciò che può significare in termini di sviluppo e promozione dei territori attraversati da questa antichissima ed importante arteria.





Casilino, arrestato rapinatore seriale

Gli uomini del Commissariato Casilino, diretto da Michele Peloso, hanno arrestato oggi un 29enne romano, S.M., che fra il mese di giugno e il primo pomeriggio di ieri ha commesso tre rapine ai danni di due esercizi commerciali di Via Carlo Santarelli, in zona Giardinetti-Tor Vergata. In tutte le rapine, l’uomo, resosi irriconoscibile, entrava nei negozi e minacciava le vittime, che gli consegnavano il denaro. Gli investigatori lo hanno ritenuto responsabile dei primi due atti grazie alle telecamere di videosorveglianza e ieri, dopo la terza rapina, gli agenti si sono recati sul posto, per poi appostarsi sotto l’abitazione del giovane, che aveva gettato il suo coltello in un cassonetto per la raccolta del vetro. Riconosciuto dagli agenti, è stato bloccato e portato in Commissariato, dove gli è stato convalidato l’arresto per rapina aggravata.





Lago di Bracciano (RM), i valori sono nella norma

L’acqua del lago di Bracciano è pulita. I risultati dell’analisi commissionate da AICS Ambiente a 30 metri dai Fossi della Lobbra, di Grotta Renara e di Via della Rena a Trevignano, hanno riscontrato presenze minime di Escherichia Coli e Colibatteri. «In tutti e tre i casi, le analisi hanno rilevato limiti di Escherichia Coli e Colibatteri ampiamente sotto i limiti di legge, quasi assenti! Ribaltando così il responso dei prelievi di Goletta Laghi effettuati proprio in corrispondenza dei fossi», spiega il Responsabile Nazionale di AICS Ambiente, Andrea Nesi. «Va sottolineato che quest’anno i prelievi sono stati effettuati in piena estate, esattamente il 16 luglio mattina, inoltre proprio nella notte, quindi poche ore prima, si era manifestata una vera e propria bomba d’acqua sul lago il che avrebbe dovuto portare dati ancor più negativi grazie all’azione di ‘trasporto’ dei fossi. Ma invece no, l’acqua è pulita, pressochè potabile».





Allarme bomba alla BPM di Piazzale Flaminio

"C’è una bomba". E ancora: "C’è una bomba, scappate". Due telefonate a distanza ravvicinata pervenute al centralino della Banca Popolare di Milano hanno fatto scattare l’allerta esplosivo nella filiale dell’istituto di credito in piazzale Flaminio. Immediatamente il vicedirettore, alle 10.34, ha telefonato al numero unico di emergenza. Sul posto gli uomini per le bonifiche degli artificieri della polizia. In campo le unità cinofile e gli agenti delle Volanti della questura, dei commissariati

Salario, Villa Glori, Castro Pretorio. La zona è rimasta interdetta fino alla chiusura delle operazioni di verifica e messa in sicurezza degli uomini della Polizia di Stato.





Ancora un bus in fiamme nella Capitale, non ci sono feriti

Intorno alle 7.40, per ragioni ancora da accertare, un bus in servizio sulla linea 04 è stato interessato da un principio di incendio mentre percorreva viale dei Romagnoli. A darne notizia è la stessa Atac. L’autista ha subito fatto scendere i passeggeri e ha tentato di spegnere l’incendio, mentre venivano allertati i vigili del fuoco che hanno completato l’intervento. Il bus era in servizio dal 2004. Non c’è stata alcuna conseguenza per le persone.





Roma, Cittadinanzattiva: sì sportello Unhcr all’Esquilino

 “Aprire spazi di tutela per gli ultimi è sempre un atto di estrema umanità e attenzione al futuro della nostra democrazia” Queste le dichiarazioni di Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio. “L’apertura di uno sportello per i rifugiati che dia indicazioni, orientamento e sostegno è una buona notizia che deve rendere orgogliosa una città come Roma e i cittadini romani che hanno sempre avuto un attenzione alla solidarietà, alla cura degli ultimi e di chi è in difficoltà. È una concreta risposta a chi nel nostro paese fomenta paure, odio e incertezze. E purtroppo rappresenta ancora una volta di più la scarsa attenzione di questi temi da parte di forze politiche che si dicono attente agli interessi nazionali e sbandierano la sicurezza come un manganello. La realtà è che solo le organizzazioni civiche e le organizzazioni internazionali si occupano delle persone in difficoltà. Il resto è tragicamente giocato sulla pelle degli ultimi, italiani e non. È grazie a organizzazioni civiche nel nostro paese e nella nostra città che milioni di persone hanno l’opportunità di avere un futuro dignitoso. Grazie quindi all’UNHCR per la scelta della sede a Roma, nel Quartiere Esquilino. È una speranza che si apre per il futuro della nostra città”.




Campidoglio: scuole aperte, laboratori di sostegno per bimbi 6-11

Roma Capitale finanzierà, attraverso appositi fondi, laboratori di sostegno finalizzati all’integrazione e all’Intercultura per bambini inseriti nella fascia di età 6-11 anni. Destinatari dei fondi saranno gli Istituti Comprensivi presenti sul territorio della capitale, a sostegno di progetti e attività didattiche nel triennio 2019-2022.  L’iniziativa del Dipartimento Politiche Sociali integrerà l’azione proattiva in ambito di progettualità del Dipartimento Politiche Scolastiche che fa capo allo stesso Assessorato. L’indirizzo è creare una sinergia tra istituzioni e cittadinanza, ma anche elaborare sinergie endogene. Gli istituti scolastici potranno inviare i loro progetti entro il 16 settembre prossimo. Saranno valutati sulla base di precisi criteri tra i quali, oltre alla qualità rispetto agli obiettivi di integrazione linguistica per i bambini stranieri e le loro famiglie e la diffusione di una cultura sulla multiculturalità: la completezza delle azioni proposte, spazi esterni pertinenti alla scuola, programmazione di uscite presso parchi pubblici, piscine, Bioparco ecc.  I fondi provengono dai contributi della Legge 285 del 1997 con cui venne istituito il Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza finalizzato a realizzare interventi a livello nazionale, regionale e locale a promozione di diritti, qualità della vita, realizzazione individuale e socializzazione di infanzia e adolescenza. Sarà finanziato un progetto per Municipio, favorendo le strutture scolastiche che non percepiscono altri finanziamenti, in cui sono presenti soggetti a rischio di disagio sociale, dispersione scolastica e quelle ubicate in aree periferiche.  “Un progetto che fa dialogare le strutture capitoline per il bene dei bambini” dichiara l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre. “Le iniziative saranno totalmente gratuite per le famiglie, con un occhio di riguardo alle periferie. L’impulso è a lavorare creativamente per dar vita ad eventi, visite ed uscite ricreative. Vogliamo aiutare i genitori prevedendo progetti che prolunghino l’orario scolastico attraverso attività pomeridiane. E incoraggiando la mediazione culturale facciamo un altro passo in avanti nella visione di una città a misura di bambine e bambini e di cittadini integrati in una società interculturale, inclusiva e attenta a tutti”. 




Consiglio regionale del Lazio, si lavora anche di notte. Approvata all’alba la Legge contro il caporalato

Un’altra seduta notturna alla Pisana. Il Consiglio regionale del Lazio presieduto da Mauro Buschini ha approvato nella notte a maggioranza con 26 voti favorevoli e 4 astenuti su 31 presenti, il testo unificato delle proposte di legge regionale n. 100 e n. 107 (Disposizioni per contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e dello sfruttamento dei lavoratori in agricoltura). Si tratta di un testo proveniente dal lavoro di una sottocommissione, che ha unificato una proposta di legge di Giunta (la n. 107) con una avente come primi firmatari Marta Bonafoni della lista Zingaretti e Alessandro Capriccioli di Più Europa radicali (la n. 100). Il suo obiettivo, come enunciato nell’articolo 1, è quello di contrastare lo sfruttamento dei lavoratori e favorire l’emersione del lavoro irregolare nel settore agricolo. La situazione si è sbloccata solo alle 3,30 della notte, dopo che per lunghe ore il centro destra aveva portato avanti una dura opposizione. A questo scopo è stata presentata anche una mole ingente di ordini del giorno, che sono stati però rinviati alla prossima seduta, successiva alla pausa estiva, il 10 settembre. Rinviato anche l’esame della proposta di legge regionale n. 113 (Compostaggio aerobico di rifiuti organici), dopo che la stessa era stata presentata da Marco Cacciatore (M5s) nel primo pomeriggio dell’8 agosto. Proprio questa alternanza tra le due proposte di legge era stata contestata dall’opposizione di centrodestra che, alla ripresa dei lavori sul testo sul lavoro irregolare, con l’esame dell’articolato, aveva iniziato la sua opposizione, con i consiglieri Antonello Aurigemma di Forza Italia, Daniele Giannini e Angelo Tripodi della Lega e Chiara Colosimo e Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia. Tra i contenuti della normativa approvata oggi, gli elenchi di prenotazione telematici previsti dall’articolo 3 per fare incontrare domanda e offerta di lavoro e gli indici di congruità (articolo 4), attraverso i quali si definisce il rapporto tra quantità e qualità dei beni e servizi offerti dai datori di lavoro e quantità delle ore lavorate. Molti emendamenti hanno modificato l’articolo 5 della proposta, sui centri polifunzionali per prestare assistenza ai lavoratori, a cui l’opposizione di destra rimproverava il fatto di realizzare un duplicato dei centri per l’impiego. Vari gli emendamenti anche all’articolo 6, che istituisce un osservatorio regionale sul lavoro in agricoltura presso l’assessorato competente in materia di lavoro. Il programma triennale degli interventi è previsto all’articolo 7 e comprende, tra gli altri, l’incentivazione all’assunzione di soggetti che hanno denunciato una o più imprese per ricorso al lavoro irregolare e l’agevolazione del trasporto dei lavoratori da e per il luogo di lavoro.  Le condizioni di accesso ai benefici economici da parte delle imprese agricole sono l’oggetto dell’articolo 8, approvato senza emendamenti, così come il 9 sulle campagne di informazione e azioni di sensibilizzazione. Il regolamento di attuazione è regolato dall’articolo 12 e il monitoraggio di questa legge dall’articolo 13. 430 mila euro per l’anno corrente, 950 mila ciascuno per i due anni seguenti sono le cifre del finanziamento di questa normativa, contenute nell’articolo 15, come emendato dall’assessore Alessandra Sartore. Approvato anche un articolo aggiuntivo per salvaguardare gli stipendi dei tirocinanti della giustizia. 





In vacanza con gatto e cane, partita la campagna della Polizia di Stato ed Ordine dei Medici Veterinari

 

Anche gli animali vanno in vacanza. Spiaggia e montagna sono sempre più “pet” e allora come affrontare un viaggio con i nostri amici a quattro zampe? I consigli migliori per viaggiare in totale sicurezza arrivano grazie alla campagna educativa dell’Ordine Medici Veterinari di Roma cui ha aderito anche la Polizia di Stato. Nell’ambito della collaborazione è stato stilato un vademecum per affrontare gli spostamenti con i nostri amici a quattro zampe in serenità. Non solo suggerimenti utili, come la dovuta attenzione alle norme di trasporto di cani e gatti negli appositi supporti previsti a norma di legge, ma anche regole da osservare in caso di incidenti o avvistamenti di animali sulle strade, in occasione dei quali si raccomanda di contattare i numeri di emergenza evitando di fermarsi e scendere dall’auto nel tentativo di bloccare l’animale, comportamento pericoloso che potrebbe provocare ulteriori incidenti. 

Per il benessere in viaggio dei nostri animali ricordiamo di: fare soste, munirsi di una ciotola d’acqua fresca, mettersi in viaggio, ove possibile, negli orari meno caldi, predisporre gli appositi documenti in caso di viaggi all’estero e valutare i disturbi legati al mal d’auto con il proprio medico veterinario. Avere un animale implica la consapevolezza di dover essere proprietari responsabili, per questo è importante anche che il cane sia dotato di microchip, unica vera carta d’identità dell’animale, e che sia iscritto all’anagrafe canina. 

Testimonial della campagna Cinzia Leone, Enzo Salvi, insieme ai loro amatissimi cani, Lillo (al secolo Pasquale Petrolo) del duo comico “Lillo e Greg”, amante dei gatti, che si sono resi protagonisti di alcuni video-messaggi per sensibilizzare l’opinione pubblica. Si ricorda che anche quest’anno la Polizia di Stato con la campagna nazionale #lamiciziaèunacosaseria, è in prima linea contro l’abbandono degli amici a quattro zampe durante il periodo estivo: partire insieme è un atto d’amore e l’amicizia è una cosa seria.





Pressing della Polizia di Stato sulle cosche reggine, 28 arresti

Vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, finalizzata all’esecuzione di 28 ordinanze di custodia cautelare (23 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) nei confronti di elementi di vertice, affiliati e prestanomi delle ’ndrine Muià e Figliomeni e della potente cosca Commisso di Siderno. 

Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa transnazionale ed armata, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, esercizio abusivo del credito, usura e favoreggiamento personale, commessi con l’aggravante del ricorso al metodo mafioso, al fine di agevolare la ’ndrangheta. L’operazione è la prosecuzione dell’inchiesta Canadian Ndrangheta Connection nell’ambito della quale, il 18 luglio scorso, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e la Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto 12 soggetti affiliati alla ’ndrina Muià. Gli investigatori stanno eseguendo anche perquisizioni in Calabria e Liguria. Impiegati 150 uomini e donne della Polizia di Stato.

 L’inchiesta Canadian Ndrangheta Connection 2, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria e condotta da Squadra mobile e Sco, ha documentato, per la prima volta, che in Canada, dove le cosche di Siderno operano da decine di anni, esiste una struttura territoriale riferibile alla locale di Siderno, governata da un organismo abilitato a riunirsi all’estero e ad assumere decisioni anche con riferimento alle dinamiche criminali esistenti in Calabria. Dopo i 18 fermi eseguiti il 18 luglio scorso, le indagini sono proseguite e si è così giunti all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita oggi che ha interessato altri 16 soggetti, non colpiti nella prima operazione. L’attività investigativa della Squadra mobile reggina e dello Sco si è sviluppata nel biennio 2018-2019 ed ha consentito di delineare gli assetti e l’operatività delle ’ndrine Muià e Figliomeni, collegate alla più potente cosca Commisso, operante a Siderno e in Canada, e di allargare le conoscenze sulla struttura della ’ndrangheta in ambito sovranazionale.





L’anticiclone africano picchia duro sull’Italia, temperature vicine ai 40 gradi

E’ ritornato prepotente l’anticiclone africano e ha portato con se tanto sole e tanto caldo. Al Sud le temperature restano elevate, tendono nel contempo ad aumentare al Centro Nord. I valori massimi saranno pressoché ovunque sopra le medie del periodo. Le punte massime in Val padana, le interne del Centro, della Sardegna, della Puglia e della Sicilia dove si potranno raggiungere i 34-36°C fino 37° in Sicilia. In media le  regioni adriatiche centrali.  I valori in cartina sono  riferiti alle zone interne. Litorali meno caldi ma con molta afa soprattutto sulle regioni tirreniche.  Dopo i gravi incendi di luglio, che hanno devastato soprattutto l’Ogliastra e il Nuorese con centinaia di ettari di territorio andati in fumo, la Giunta regionale della Sardegna ha dichiarato lo stato di emergenza. Su proposta dell’assessore della Difesa dell’ambiente Gianni Lampis ha, infatti, deliberato di richiedere al presidente del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Intanto resta alto il pericolo di incendio nella zona di Cagliari così come si evince dal nuovo bollettino di previsione, diramato dalla Direzione Generale della Protezione Civile della Regione Sardegna che ha confermato la situazione di attenzione rinforzata. Il pericolo è alto ed è contraddistinto dal colore arancione. In questo stato, le condizioni sono tali che, ad innesco avvenuto, l’evento, se non tempestivamente affrontato, può raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le forze ordinarie, ancorché rinforzate, potendosi rendere necessario il concorso della flotta statale.




Incidenti sul lavoro, muore un operaio a Milano, altri quattro feriti gravemente nel bresciano

Incidenti sul lavoro, muore un operaio a Milano, altri quattro feriti gravemente nel bresciano

 

 

Ancora morti e feriti sul lavoro, in un anno già pesantemente segnato dagli infortuni e dai decessi. E’ morto l’operaio di 27 anni che giovedì, è stato colpito da una trave ed era caduto nel vano ascensore di un parcheggio in via Giovanni Battista Soresina a Milano.
    L’uomo era apparso da subito in condizioni gravissime ed era stato trasportato in coma all’ospedale Niguarda dove nella mattinata di venerdì è stato dichiarato il decesso. Ed un altro gravissimo episodio si è registrato sempre in Lombardia.  Due operai di 29 e 33 anni sono rimasti gravemente ustionati e altri due hanno invece riportato ferite più lievi in un grave incidente sul lavoro avvenuto alle porte di Brescia. È accaduto a Caionvico, frazione del capoluogo, durante alcuni lavori stradali. Gli operai avrebbero erroneamente tagliato un tubo del gas provocando una fiammata che li ha investiti.
Sul posto i vigili del fuoco, la polizia e il 118 che ha operato un trasporto d’urgenza anche con l’elisoccorso.





Insolita coppia a Lampesusa: Richard Gere e chef Rubio in campo per Open Arms

L’attore Richard Gere e lo Chef Rubio prenderanno parte ad una conferenza stampa a Lampedusa, questo sabato, organizzata dalla organizzazione non governativa Open Arms. “Il giorno 1 di Agosto abbiamo effettuato il salvataggio di 124 persone in serio pericolo di vita, che viaggiavano su due differenti imbarcazioni, entrambe alla deriva. Ora, da otto giorni, l’Open Arms si trova in mezzo al mare, senza aver ottenuto risposte positive né dai paesi costieri più vicini (Italia e Malta), né dagli altri stati membri dell’Unione Europea”, si legge in un comunicato. “Riteniamo inaccettabile che la vita di uomini, donne e bambini continui ad essere ignorata e che i diritti sanciti dalle Convezioni Internazionali continuino ad essere sistematicamente violati. Parleremo di questo insieme a un amico e attivista per i diritti umani, che da anni si batte per dare voce ai più vulnerabili in ogni angolo della terra, Richard Gere, che ci ha raggiunti a Lampedusa per dare il suo sostegno al nostro equipaggio e a tutte le persone a bordo”. Saranno presenti anche Oscar Camps, Fondatore di Open Arms, e Riccardo Gatti, presidente di Open Arms Italia.





Caccia all’uomo per l’omicida che ha assassinato una cameriera a Reggio Emilia

A Reggio Emilia e in tutti territori limitrofi è ancora caccia all’uomo dopo il brutale omicidio avvenuto intorno alle 18 di ieri in un bar della prima periferia. Al momento, stando alle ricostruzioni, le ricerche si starebbero concentrando su un trentenne di origini magrebine, già cliente del bar in passato. La vittima era Hui Zhou, barista di origini cinesi di 24 anni che lavorava nell’attività di famiglia. Stando alla testimonianza di un cliente che era presente all’interno del ’Moulin Rouge’ un uomo di circa trent’anni sarebbe entrato come una furia brandendo un grosso coltello. Poi, pronunciando parole incomprensibili, si sarebbe scagliato sulla ragazza, sferrandole 7-8 colpi dietro il bancone, che non le hanno lasciato scampo. Gli agenti della Polizia scientifica, coordinati dal pm Marco Marano della Procura di Reggio Emilia, sono rimasti al lavoro fino a notte inoltrata sul luogo del delitto per cercare tracce dell’assassino, che subito dopo si è dato alla fuga.





Superenalotto e social, caccia al 6 anche in Kazakistan

E’ ufficiale, la fama del Superenalotto ha superato i confini nazionali. Stando a quanto riferito dalla Agipronews, da tempo si registrano "frontalieri" della fortuna che, complice il jackpot sempre più alto (siamo a quota 200 milioni di euro) varcano le soglie italiane per andare a giocare a Ventimiglia, Gorizia, Trieste e Bardonecchia. Ma c’è anche chi segue il gioco da molto più lontano, come la testata nur.kz, portale di informazione del Kazakistan che offre ai suoi follower Instagram le informazioni sull’andamento del gioco - jackpot attuale, estrazione e numeri vincenti - e ad ogni post è inserita la possibilità di acquistare un biglietto online, tramite siti intermediari. Gli utenti, dunque, non stanno a guardare: c’è anche chi si è proposto di partire per il nostro paese, comprare una schedina e tornare in patria, con la speranza di avere vinto.





Economia, online il nuovo portale revisione legale MEF-Consip

E’ online il nuovo portale della Revisione Legale, unico canale di accesso alle informazioni e ai servizi che la Consip eroga per conto del Mef (nella foto, il Ministro Giovanni Tria) agli iscritti al Registro revisori legali e al Registro del tirocinio. Sarà completamente ristrutturato in grafica, organizzazione dei contenuti e infrastruttura tecnologica, aggiornata e più accessibile. I circa 145 mila utenti registrati, che hanno accesso all’area riservata utilizzando le credenziali rilasciate dopo la procedura di accreditamento,in questo modo, potranno gestire meglio l’anagrafica dell’iscrizione, pagare i contributi, chiedere attestazioni, comunicare incarichi, seguire corsi di formazione e, per i tirocinanti, chiedere l’iscrizione all’esame di idoneità professionale per revisore legale. Inoltre, sarà possibile gestire al meglio l’interconnessione con altri sistemi (PagoPA, Piattaforma di Formazione a Distanza e firma remota Aruba per attestati telematici), nonché il flusso costante con altri enti (es. Bankitalia), collegati al portale. A partire da settembre, sarà attiva anche la registrazione al portale tramite Spid, nell’ottica globale dell’acceleramento del percorso di digitalizzazione delle PA.





Monito del Papa: “Il sovranismo mi spaventa, mi ricorda Hitler e porta alle guerre”

“Il sovranismo è un atteggiamento di isolamento. Sono preoccupato perché si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler nel 1934.

‘Prima noi. Noi, noi’: sono pensieri che fanno paura”. Così Papa Francesco in un’intervista alla Stampa.

“Il sovranismo è chiusura”, afferma Jorge Mario Bergoglio nell’intervista concessa il 6 agosto a Domenico Agasso jr. “Un paese deve essere sovrano, ma non chiuso. La sovranità va difesa, ma vanno protetti e promossi anche i rapporti con gli altri paesi, con la Comunità europea. Il sovranismo è un’esagerazione che finisce male sempre: porta alle guerre”.

E i populismi? “Stesso discorso. All’inizio faticavo a comprenderlo perché studiando Teologia ho approfondito il popolarismo, cioè la cultura del popolo: ma una cosa è che il popolo si esprima, un’altra è imporre al popolo l’atteggiamento populista. Il popolo è sovrano (ha un modo di pensare, di esprimersi e di sentire, di valutare), invece i populismi ci portano a sovranismi: quel suffisso, ‘ismi’, non fa mai bene”.

Per Papa Francesco “l’Europa non può e non deve sciogliersi. E’ un’unità storica e culturale oltre che geografica. Il sogno dei Padri Fondatori ha avuto consistenza perché è stata un’attuazione di questa unità. Ora non si deve perdere questo patrimonio”. Oggi “si è indebolita con gli anni, anche a causa di alcuni problemi di amministrazione, di dissidi interni. Ma bisogna salvarla. Dopo le elezioni, spero che inizi un processo di rilancio e che vada avanti senza interruzioni”. Il Papa si dice contento della designazione di una donna, Ursula Von der Leyen, alla carica di presidente della Commissione europea: “Anche perché una donna può essere adatta a ravvivare la forza dei Padri Fondatori. Le donne hanno la capacità di accomunare, di unire”. Per Francesco, la sfida principale è il dialogo: “Fra le parti, fra gli uomini. Il meccanismo mentale deve essere ‘prima l’Europa, poi ciascuno di noi’. Il ‘ciascuno di noi’ non è secondario, è importante, ma conta più l’Europa. Nell’Unione europea ci si deve parlare, confrontare, conoscere. Invece a volte si vedonosolo monologhi di compromesso. No: occorre anche l’ascolto”. E “il problema delle esagerazioni è che si chiude la propria identità, non ci si apre.

L’identità è una ricchezza – culturale, nazionale, storica, artistica – e ogni paese ha la propria, ma va integrata col dialogo. Questo è decisivo: dalla propria identità occorre aprirsi al dialogo per ricevere dalle identità degli altri qualcosa di più grande. Mai dimenticare che il tutto è superiore alla parte. La globalizzazione, l’unità non va concepita come una sfera, ma come un poliedro: ogni popolo conserva la propria identità nell’unità con gli altri”.





Renzi torna in pista, ma con il Pd è ormai ai ferri corti

 

"Se c’è un motivo per cui io mi rimetto in campo è perché non mi guarderei allo specchio se lasciassi un paese nelle mani di chi istiga ad avere paura degli altri". Così Matteo Renzi parlando alla Festa dell’Unità di Santomato, a Pistoia. "Però per farlo bisogna che nei prossimi mesi si sia molto chiari: da noi le battaglie si sono perse perché innanzitutto si aveva in casa chi giocava contro. Questo non può essere replicato". 

Giovedì Zingaretti aveva fatto un appello all’unità del Partito. Rivolgendosi a Renzi ha detto: "Sei una risorsa, non permettere che tornino quelli che hanno vinto il 4 marzo". Un appello che Renzi sembra non aver colto: sempre da Santomato, dove parla praticamente in contemporanea al segretario, l’ex premier rimarca che "perfino ieri qualche altissimo dirigente del Pd ha fatto una intervista per pigliarsela con me", un riferimento al tesoriere Luigi Zanda.

"Di fronte allo sfascio la si vuole abbozzare di continuare ad attaccare il Matteo sbagliato? Perché fa ridere i polli", aggiunge Renzi. "Ho vinto due volte le primarie e per due volte ho dovuto dimettermi per problemi interni", ricorda inoltre Renzi che sembra farsi minaccioso quando dice: "Dal 18 al 20 ottobre alla Leopolda si tirano le somme su tutto, perché non è possibile continuare a fare polemiche interne". Parole che lasciano immaginare uno ’strappo’ dal partito.




Zingaretti : “Il Pd è pronto alla sfida. Si decide il destino della nostra democrazia”

Su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti si dice ’pronto alla sfida. Nelle prossime elezioni non si deciderà solo quale governo ma anche il destino della nostra democrazia, della collocazione internazionale del nostro Paese. Il Pd chiama a raccolta tutte le forze che intendono fermare idee e personaggi pericolosi. Da subito tutti al lavoro,insieme,per fare vincere l’Italia migliore".

"Noi siamo prontissimi, perchè siamo quella forza che ha aperto una grande fase di rinnovamento e che oggi è la vera alternativa a Salvini", ha spiegato Zingaretti a chi gli chiedeva se il Pd sia pronto alle elezioni. "Le prossime elezioni - spiega Zingaretti - saranno una scelta tra la Lega di Salvini o il Partito Democratico, che abbiamo rimesso in campo. E dobbiamo chiamare a raccolta tutta quella parte di Italia onesta che vuole il lavoro, la crescita e lo sviluppo, non vuole la cultura dell’odio, che vuole ridare una dignità all’Italia che è isolata nell’Europa e nel mondo, che vuole salvare l’Italia da chi ha promesso la rivoluzione e poi ha reso questo paese più debole e più fragile. Noi diciamo innanzitutto lavoro, scuola, formazione, ripresa produttiva, investimenti, un programma per l’Italia che dia una speranza a questo bellissimo paese".





Elezioni, consultazioni e convocazioni delle Camere: ecco gli scenari possibili

L’Italia vede avvicinarsi le elezioni anticipate e i rumors che già nei giorni scorsi erano circolati sulla data del voto, trovano conferma ed anche le possibili date. Ci sono tre possibilità: il 13, il 20 o il 27 ottobre. Se la crisi si consumasse infatti a metà agosto, le urne, considerando i tempi necessari per gli italiani all’estero, dovrebbero aprirsi a circa due mesi di distanza. Il primo segnale di questo percorso dovrebbe arrivare con la convocazione di una conferenza dei capigruppo, che non è escluso si tenga già venerdì, ma che potrebbe anche essere rinviata di qualche giorno. E che avrà comunque il compito di convocare l’Assemblea. Il dibattito e il voto sul governo gialloverde potrebbero dunque tenersi già prima di Ferragosto a Montecitorio: incassata a quel punto quella che appare come una certa sfiducia, il premier potrebbe salire al Quirinale e rimettere il mandato.
- Scatterebbero così le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica e c’è chi non esclude l’ipotesi che Sergio Mattarella affidi mandati esplorativi ai vertici del Parlamento per sondare gli umori delle forze politiche. Altra ipotesi è che il Capo dello Stato dia l’incarico a un tecnico, consapevole che non sarebbe in grado di coagulare una maggioranza attorno a sé, ma che guiderebbe un esecutivo ponte. Resta in piedi anche lo scenario che vede proprio l’attuale premier traghettare la legislatura. Senza ulteriori elementi di novità, con questa accelerazione della crisi salterebbe la riforma del taglio dei parlamentari: la discussione del ddl attesa per il 9 settembre sempre a Montecitorio sarebbe cancellata. L’effetto domino del provvedimento è sempre stato particolarmente complesso: in quanto legge costituzionale può essere soggetta a un referendum confermativo. Ora i 5 Stelle chiedono di portarla comunque in Aula approfittando della riapertura di Montecitorio. Strada che appare di difficile percorribilità. Altro nodo, ovviamente, quello della Manovra e della messa in sicurezza dei conti pubblici.





Governo Giallo-Verde a fine corsa. Mozione di sfiducia della Lega a Conte presentata al Senato. L’ira del M5S e la denuncia del Premier

La Lega presenta in Senato la mozione di sfiducia contro il presidente del consiglio Giuseppe Conte. In una nota si legge: “Troppi no (da ultimo il clamoroso e incredibile no alla Tav) fanno male all’Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta. Chi perde tempo danneggia il Paese e pensa solo alla poltrona”.

Salvini, aveva decretato la fine del Governo giovedì sera in un comizio a Pescara: "Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori", aveva scritto in una nota Salvini. "Inutile andare avanti a colpi di NO e di litigi, come nelle ultime settimane, gli Italiani hanno bisogno di certezze e di un governo che faccia, non di "Signor No. Non vogliamo poltrone o ministri in più, non vogliamo rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni". Ma è stata durissima, immediatamente dopo la fine del comizio del leader leghista a Pescara, la reazione del Presidente del Consiglio Conte, che non ha risparmiato nulla a Salvini: “E’ venuto a parlarmi il ministro Salvini, anticipandomi l’intenzione della Lega di interrompere l’esperienza del governo e andare a votare per capitalizzare consenso del suo partito. Farò in modo che questa crisi da lui innescata sia la più trasparente della storia repubblicana. Il mio governo ha sempre lavorato, non era in spiaggia. Non usa giri di parole il premier indicato come garante della coalizione gialloverde: "Come ho già chiarito nel corso della mia informativa al Senato sulle inchieste russe, non considero il confronto tra governo e Parlamento un molesto orpello del nostro sistema democratico, ma la vera essenza della nostra forma di governo e in particolare di una democrazia parlamentare". "Spetterà a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese - ha proseguito il presidente del Consiglio - e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente" l’azione di governo. "Non accetterò che sia svilito il lavoro del governo" - "Questo passaggio istituzionale dovrà svolgersi davanti ai parlamentari, che sono i rappresentanti della nazione e quindi di tutti i cittadini", ha sottolineato Conte. "Avevo promesso che la trasparenza e il cambiamento sarebbero stati i tratti distintivi di questo governo e vigilerò perché siano rispettati fino all’ultimo giorno. Non accetterò più che sia ancora svilito il lavoro dell’esecutivo da me coordinato, il quale si è adoperato incessantemente per realizzare innumerevoli progetti di riforma a beneficio di tutti gli italiani. Non dovrà più essere vilipesa la dedizione, la passione con cui gli altri ministri, viceministri e sottosegretari hanno affrontato l’impegno di governo".

Durissima la reazione del M5S con il Capo Politico, Luigi Di Maio:  “La Lega ha preso in giro il Paese; votare subito taglio parlamentari, poi le elezioni’.  "Una cosa è certa: quando prendi in giro il Paese e i cittadini prima o poi ti torna contro. Prima o poi ne paghi le conseguenze", sottolinea Di Maio. Per il vicepremier Luigi Di Maio "c’è una riforma a settembre, fondamentale, che riguarda il taglio definitivo di 345 parlamentari. E’ una riforma epocale, tagliamo 345 poltrone e mandiamo a casa 345 vecchi politicanti. Se riapriamo le Camere per la parlamentarizzazione, a questo punto cogliamo l’opportunità di anticipare anche il voto di questa riforma, votiamola subito e poi ridiamo la parola agli italiani. Il mio è un appello a tutte le forze politiche in Parlamento: votiamo il taglio di 345 poltrone e poi voto". Poi la nota ufficiale del M5S:"Con la mossa di Salvini, l’Italia probabilmente perderà importante Commissario europeo alla concorrenza che avrebbe sostenuto il sistema Italia e le nostre imprese in Europa. Non si è mai visto un partito che prende il 34% alle elezioni europee e si condanna in questo modo all’irrilevanza internazionale. Nemmeno Renzi riuscì in tale impresa. Salvini e la Lega stanno danzando sulla pelle degli italiani, complimenti".