Acqua potabile, Ladispoli verso l’autosufficienza

“Dopo un accurato collaudo e l’esecuzione di tutte le prove funzionali necessarie, il nuovo pozzo ha iniziato ad immettere la sua acqua nella rete idrica di Ladispoli”. E’ con soddisfazione che il sindaco Alessandro Grando ed il delegato alle risorse idriche Filippo Moretti commentano questo importante traguardo. “Quella dell’avvio del nuovo pozzo è stata una delle ordinanze che ho firmato con maggior soddisfazione perchè questa importante opera pubblica porterà la nostra Città verso la piena autonomia per quanto riguarda le risorse idriche e ne eleverà di sicuro la qualità – ha dichiarato il sindaco Grando – lasciando soltanto un lontano ricordo dei periodi in cui a Ladispoli mancava l’acqua, in particolare in estate. Gli esiti delle prime analisi sono incoraggianti e c’è la concreta possibilità che nei prossimi giorni l’acqua possa finalmente tornare potabile anche nella zona Monteroni”.  “Fino alla piena operatività del nuovo pozzo, il pompaggio avverrà con prelievi gradualmente crescenti e con analisi puntuali che garantiscano la qualità dell’acqua da immettere in rete -ha precisato il consigliere Moretti-. Continueremo a lavorare sul posto anche sotto ferragosto per essere certi che il lavoro si concluda secondo i nostri programmi. Per questo vorrei ringraziare, da parte dell’amministrazione, l’ingegner Pravato, responsabile del procedimento, tutti i tecnici della Flavia, la ditta che ha eseguito il lavoro e lo staff di professioni che si sono adoperati per raggiungere questo importantissimo risultato. I problemi non sono mancati ma la serietà e la professionalità di questa squadra ci ha permesso di superarli sempre in maniera puntuale, dando esempio di come, a volte, piccole realtà sappiano fare meglio dei grandi gestori”.





Lite in casa finisce con il lancio di un frigorifero nel cortile condominiale

Ha avuto una discussione con la compagna dell’amico che lo stava ospitando da qualche giorno in casa, al culmine della quale, per sfogare i nervi, ha pensato bene di lanciare un frigorifero dal balcone dell’abitazione e una tv nella tromba delle scale condominiali.

Il protagonista del gesto inconsulto è un cittadino romeno di 55 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio.

i fatti risalgono al pomeriggio di ieri: l’uomo aveva ottenuto ospitalità nell’appartamento dell’amico – un 54enne originario di napoli, in quel momento non presente in casa – ubicato in via di donna olimpia, a roma. La compagna brasiliana del padrone di casa, per motivi banali, ha avuto una discussione con l’ospite il quale, colto da un improvviso scatto d’ira, ha afferrato il frigorifero e lo ha scagliato dal balcone dell’appartamento, al 5° piano dello stabile, facendolo schiantare nel giardino condominiale. Non contento, ha poi afferrato una tv e l’ha lanciata nella tromba delle scale.

Numerose le chiamate giunte al “nue 112” per chiedere aiuto, e, dopo pochi minuti, sono arrivati i carabinieri della stazione roma gianicolense che, accertato quanto accaduto, hanno denunciato a piede libero il “lanciatore” con l’accusa di getto pericoloso di cose. Fortunatamente gli elettrodomestici non hanno colpito nessuno.




Stretta sulle illegalità del codice della strada e non solo, Raggi: “In poche ore 60mila euro di sanzioni”

 “Ancora un week end di controlli nelle zone della movida romana. 8000 quelli condotti dalla Polizia Locale di Roma Capitale in questo fine settimana nelle principali piazze del Centro Storico, Colosseo, Trastevere, Ostiense e Testaccio, ma anche Piazza Bologna, San Lorenzo, Ponte Milvio e il Pigneto. 

Quasi 4.000 le verifiche che hanno riguardato comportamenti pericolosi alla guida con 230 automobilisti sanzionati per eccesso di velocità e oltre 130 veicoli rimossi perché in sosta irregolare. 

Complessivamente sono state elevate 1.650 sanzioni in materia di circolazione stradale, decoro urbano e commercio, con multe per un totale di 60 mila euro per pubblici esercizi e attività commerciali. 

Contribuiamo così a conciliare divertimento, sicurezza e decoro nelle serate di svago di cittadini e turisti, verificando il rispetto delle norme anti-alcol, contrastando l’abusivismo commerciale e il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e della sosta selvaggia”. Lo scrive sul suo profilo Facebook il sindaco di Roma, Virginia Raggi.





Tasse, la classifica di chi paga di più elaborata da Cgia di Mestre

 

Sono i lombardi a versare più tasse al fisco. Nel 2017 (ultimo anno in cui i dati sono disponibili), ogni residente di questa regione ha pagato mediamente 12.297 euro tra tasse, imposte e tributi. E’ quanto emerge da uno studio della Cgia di Mestre.

Seguono i valdostani con 11.480, gli abitanti del Trentino A.A. con 11.297 e gli emiliano-romagnoli con 11.252 euro e i laziali con 11.077. In Calabria, invece, ogni residente ha pagato all’erario mediamente 5.516 euro. Un risultato che non sorprende vista l’organizzazione tributaria, dice la Cgia, secondo la quale l’autonomia differenziata "potrebbe fare bene a tutta l’Italia e non solo alle regioni che hanno chiesto maggiore autonomia".





Probabile omicidio-suicidio a Pesaro. Trovata senza vita coppia di origini moldave

 

Potrebbe trattarsi, secondo una prima ipotesi formulata dagli inquirenti, di un omicidio suicidio. Tutto si è consumato in un appartamento di Pesaro. La donna era in una delle camere della casa, sembra raggiunta da diversi colpi, mentre l’uomo è stato trovato impiccato in un box. Per i due inutile ogni tentativo di soccorso. Del grave fatto di cronaca se ne stanno occupando i Carabinieri della territoriale di Pesaro. La coppia era di origini moldave, ma da tempo era residenti in Italia.





Open Arms, critica la situazione a bordo. In 160 senza diritto allo sbarco

"Decimo giorno a bordo, una caldissima domenica di agosto. Resistiamo, abbiamo 160 motivi per farlo. 160 esseri umani che hanno il diritto di sbarcare in un porto sicuro. Vergogna Europa. Meglio multati che complici". Lo scrive in un tweet Open Arms, la nave dell’Ong spagnola che ha soccorso dieci giorni fa prima 121 migranti e sabato altri 39.

Nell’attesa di un porto la Ong ha però chiesto all’Italia che tre persone vengano fatte sbarcare per motivi di salute. Si tratta di una donna di 32 anni con sospetto tumore al cervello, una ragazza di 28 che ha la polmonite e un 20enne che potrebbe essere affetto da tubercolosi. L’evacuazione è stata disposta e, oltre ai tre migranti che necessitano di cure, sono scesi dall’imbarcazione anche sei accompagnatori. Dei nove solo uno, il caso di Tbc, sbarcherà a Lampedusa, gli altri verranno portati a Malta.
Intanto la Procura di Agrigento ha aperto un’indagine, a carico di ignoti, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dopo che nei giorni scorsi tre migranti sono sbarcati dalla Open Arms. I tre, insieme ai nove presi a bordo dalla Guardia costiera nelle ultime ore - saranno sentiti dalla Squadra mobile di Agrigento per cercare di identificare i possibili scafisti, così come accade per ogni sbarco.




A Farage non basta la Brexit, ora se la piglia anche con la famiglia reale

Nigel Farage a ruota libera contro la famiglia reale britannica ad una conferenza internazionale d’estrema destra in Australia. E’ quanto riporta questa mattina il ben informato Guardian. Il leader del Brexit Party ha parlato di tutto, dal divorzio tra Gran Bretagna e Ue alle Nazioni Unite, ma le parole più avvelenate le ha riservate ai Windsor risparmiando solo la regina Elisabetta definita "una donna incredibile, straordinaria, siamo fortunati ad averla", ma attaccando il resto della famiglia, compresa la defunta regina madre. "Se parliamo di suo figlio, Charlie boy.
    Oh mio dio, oh mio dio, le sue battaglie per il clima, oh mio dio", ha detto irridendo al principe Carlo. "E di sua madre, sua altezza reale era una fumatrice incallita, bevitrice di gin, in leggero sovrappeso che è campata 101 anni... Che posso dire, Charlie boy ora ha 70 anni, speriamo che lei (Elisabetta) viva ancora a lungo", ha attaccato Farage.

 





Verso la fine del gran caldo. Ferragosto spartiacque della torrida estate

 

Verso la fine del gran caldo. Ferragosto spartiacque della torrida estate

 

 

Fino a martedì le giornate più calde dell’estate, specie nelle regioni centro-meridionali e nelle isole, dove vengono registrate punte massime di 39-41 gradi e afa alle stelle. A guardare ai dati di 3bmeteo.com la città più rovente è Terni con 41 gradi, seguono Foggia con 40 gradi, 39 a Benevento, Cosenza e Nuoro, 38 a Firenze, Bologna, Ferrara, Forlì, Perugia, Frosinone, l’Aquila, Avezzano, Matera e Cosenza, 37 a Roma, Caserta, Potenza, Caltanissetta, Ragusa, Catania e Lecce. "Condizioni soleggiate dalla Romagna sino alla Sicilia, fatta eccezione per il transito di nubi medio-alte nel corso di lunedì tra Liguria, Toscana ed Emilia, ma soprattutto ritroveremo l’ennesimo aumento delle temperature, attese fino a massime di 41 gradi", spiega il meteorologo Francesco Del Francia di 3bmeteo.com. Molto afoso anche in Pianura Padana, ma in generale in tutte le grandi aree urbane, specie nella ore serali e notturne. In Nord Italia tuttavia a partire da domenica sera l’alta pressione cederà il passo a una nuova perturbazione atlantica che porterà temporali a cominciare dai rilievi alpini e prealpini, che assumeranno anche carattere di nubifragio con grandinate e raffiche di vento anche superiori ai 70-90 chilometri orari. Successivamente il maltempo raggiungerà anche la Pianura Padana.
    Dalla sera di domenica le aree coinvolte dai primi nuclei temporaleschi sono state le aree alpine di Valle d’Aosta e Piemonte nord-occidentale con possibili sconfinamenti su alte pianure di Torinese, Biellese, Novarese, Verbano, così come le aree pedemontane della Lombardia occidentale e la Valtellina. Un secondo e più forte impulso transiterà, nel corso di lunedì sul Nord-Ovest, nuovamente con temporali anche di forte intensità tra Valle d’Aosta, Piemonte centro-settentrionale e Lombardia occidentale, soprattutto su alta Valtellina, Valchiavenna e alta Valcamonica. Entro la prima nottata di lunedì i temporali arriveranno anche sul Trentino settentrionale e il Bellunese, mentre martedì si sposteranno su buona parte del Triveneto e in tarda sera anche sulle basse pianure di Lombardia e dell’Emilia Romagna.
    Tra 14 e 16 agosto, indicano i meteorologi, dovrebbe tornare l’anticiclone delle Azzorre che regalerà giornate estive ma con caldo senza eccessi. Qualche instabilità potrebbe persistere solo sull’estremo Nord-Est, a ridosso delle Alpi, e sull’Appennino centro-meridionale. 





Toninelli (M5S): “Di false promesse gli italiani ne hanno sentite abbastanza”

 

"In viaggio per Roma. Si va alla riunione con le colleghe e i colleghi del MoVimento 5 Stelle e poi subito al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per continuare a lavorare su tanti dossier, come la ripartizione dei 2,4 miliardi di euro per potenziare tram, metro e tutto il trasporto rapido di massa nelle nostre città". Così su Facebook, il ministro per le infrastrutture, Danilo Toninelli. "Il Paese ha bisogno di fatti concreti. Di false promesse e proclami fatti da certi traditori gli italiani ne hanno sentiti abbastanza. Noi continueremo a lavorare fino all’ultimo giorno per realizzare le cose veramente utili ai cittadini", conclude il ministro 5Stelle.





Grasso (LeU): “Serve un Governo tecnico per il voto”

"Serve un esecutivo per gestire la fase finanziaria. Nessun inciucio, ma un governo tecnico per il voto". Sono le parole rilasciate in una intervista aTgcom24 da Pietro Grasso (LeU), ricordando che la "Lega non ha i numeri per sfiduciare il premier Conte". "Mettiamo tutto nelle mani sagge e prudenti del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà lui a valutare cosa fare. Serve comunque un nuovo ministro dell’Interno", ha auspicato Grasso.  Per il leader di LeU è importante che "in questa fase istituzionale delicata, il Parlamento abbia il suo ruolo", nella massima trasparenza possibile e per il "bene del Paese". Insomma, nessuna torbida alleanza, ma tutto alla luce del sole: "Non dobbiamo essere esecutori della volontà di Salvini", aggiunge.





Di Maio assicura il suo popolo: “Non ci interessano i giochi di palazzo ma il taglio di 345 parlamentari”

“Tutti mi chiedono: ‘E ora che succede?’. Sento parlare di aperture, appelli e altri termini in politichese. Non ci sono giochi di palazzo che ci interessino, per il Movimento 5 Stelle ci sono semplicemente tre punti fondamentali”. Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook.

Il primo è “approvare subito il taglio di 345 parlamentari. Per la prima volta nella storia italiana c’è stata una forza politica che ha avuto il coraggio e la determinazione di eliminare le proprie poltrone. È un atto concreto, che vi farà risparmiare parecchi soldi e vi restituirà un Parlamento più efficiente. Ma è anche il simbolo di un cambiamento culturale e di mentalità della classe politica. Nessuno l’avrebbe mai fatto se non ci fosse stato il Movimento 5 Stelle. Ci aspettiamo adesso che nessun partito trovi scuse su questo, dopo che questa riforma ha già passato 3 voti di 4 necessari. Ne manca solo uno. Ci vogliono solo due ore ed è fatta. Solo due ore. E il mio appello è rivolto a tutte le forze politiche in Parlamento”.

Approvato il taglio dei parlamentari, “ci rivediamo subito in aula per capire chi abbia davvero intenzione di sfiduciare Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Movimento 5 Stelle sarà al suo fianco fino al fine”. Naturalmente “ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica”.

“L’unica apertura da fare – conclude – è al buon senso. Tagliamo 345 poltrone. Nessun inciucio, nessun giochetto. Solo mezzo miliardo in meno di sprechi da investire in scuole, strade e ospedali”.





Salvini non corre più solo. Possibile Patto con Berlusconi e Meloni alle Politiche

“Nelle prossime ore vedrò Berlusconi e la Meloni alla luce del sole”. Così Matteo Salvini in una intervista al Giornale. “Parleremo sia di elezioni regionali che di quelle Politiche”, spiega il segretario della Lega ad Alessandro Sallusti, “gli proporrò un patto, l’Italia del sì contro l’Italia del no”.

Insieme alle elezioni come centrodestra? “Le vecchie classificazioni non mi appassionano. Mettiamola così, oltre il vecchio centrodestra”. Oltre, spiega il vicepremier, “c’è Forza Italia, c’è Fratelli d’Italia e poi ci sono nuove realtà fatte da buoni sindaci e amministratori”.

Salvini non esclude Berlusconi e Forza Italia: “Io non escludo nessuno, questo non è il momento di escludere ma di includere il più possibile. Penso anche ai governatori e ai tanti grillini positivi che abbiamo conosciuto. Non tutti i Cinque stelle sono come Fico o Di Battista”. Unica condizione, “non chi è disponibile ad andare anche con Renzi, non chi mi ha insultato per mesi. Per il resto stendiamo un programma e presentiamoci uniti agli elettori”.

 





Renzi spariglia il quadro politico e fa traballare il Pd

 

Matteo Renzi spariglia il quadro politico e punta a fare quello che era sempre nell’aria e mai però si era manifestato ufficialmente: il suo nuovo partito. L’occasione è ghiotta per tornare al centro della scena politica. Può contribuire alla formazione di un Governo di scopo, grazie alla folta pattuglia di deputati e senatori del Pd che non sono nella disponibilità di Zingaretti e che sono, pensate, quasi l’80%. In numero che garantirebbe sicurezza, sempre che se ne verifichino le condizioni, ovvero la ricerca da parte del Capo dello Stato di una maggioranza alternativa all’attuale. Se il M5S accettasse questa strada i numeri potrebbero anche esserci, visto che oltre al pattuglione renziani, al resto del Pd, che a quel punto non dovrebbe tirarsi indietro, a Leu e Sinistra Italiana ed ad altri paramentari sparsi, come il socialista Nencini, la Bonino ed il suo piccolo gruppo ed alcuni altri sganciati dal centrodestra. In nuna intervista al Corriere della Sera, Matteo Renzi precisa la sua posizione: tanto per chiarire subito di cosa stiamo parlando ha definito “folle” l’idea di votare subito. “L’appello è a tutti: a Grillo, Cinque stelle, alla destra, alla sinistra, a Leu, Forza Italia, la Lega, autonomie, al Pd. Prima di andare a votare si mettano a posto i conti e si mettano in sicurezza i risparmi degli italiani”. “Il nome che preferisco – precisa – è governo istituzionale perché le istituzioni sono una cosa seria, non sono la spiaggia del Papete ma sono i Palazzi nei quali si affrontano i problemi degli italiani”. Per l’ex segretario, “dopo il governo no Tav, questo sarebbe il governo no Tax”, un “governo salva conti”. Sull’ipotesi di Renzi arriva l’apertura di Dario Franceschini, secondo cui bisogna “discutere senza rancori e senza rinfacciarsi i cambiamenti di linea”. L’apertura renziana, al momento, non viene raccolta da Nicola Zingaretti, non è un no, ma un forse: “Di fronte a una leadership della Lega che tutti giudichiamo pericolosa e che si appella al popolo in maniera spregiudicata – spiega – è credibile imbarcarsi in un esperienza di governo Pd-5 stelle (perché di questo stiamo parlando) per affrontare la drammatica manovra di bilancio e poi magari dopo tornare alle elezioni? Su cosa? Nel nome della salvaguardia della democrazia? Io con franchezza credo di no”. Per Zingaretti non devono essere cercate “scorciatoie”. “Occorre dunque prepararsi – scandisce – con coraggio e passione alla battaglia politica. Non dobbiamo avere paura ma proprio nel nome dei rischi per la democrazia dobbiamo chiamare alla mobilitazione gli italiani”. Sulla stessa linea di Zingaretti, Carlo Calenda. “E’ folle – attacca – quello che tratteggia Renzi, è un tentativo di prendere qualche mese in più, nel frattempo levare le castagne dal fuoco con un governo tecnico che dovrebbe fare una manovra lacrime e sangue, votandola assieme al Movimento 5 Stelle e a Forza Italia per avere infine Salvini al 60%”. Il senatore di Rignano ribatte a stretto giro di posta elettronica: “L’Italia – scrive su Facebook – viene prima delle correnti di partito. In Parlamento ciascuno di noi dovrà votare: io sono convinto che ci sia una maggioranza per un Governo istituzionale che salvi l’Italia. Chi dirà no, si assumerà la responsabilità davanti al Paese di consegnare alla destra estremista il futuro dei nostri figli”.

 





Foro Italico, in campo Roma Capitale per la valorizzazione degli impianti. Copertura mobile per il Centrale

Foro Italico, in campo Roma Capitale per la valorizzazione degli impianti

 


 Il Foro Italico come polo strategico dello sport valorizzando e recuperando i caratteri originali dell’area insieme ai diversi Enti coinvolti, per lo sviluppo delle attività sportive di alto livello.

Questo l’obiettivo della delibera di Giunta firmata dall’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia, e dall’assessore all’Urbanistica Luca Montuori. In particolare, il provvedimento contiene il protocollo d’intesa per l’indizione da parte di Sport e Salute S.p.A. di un concorso di progettazione internazionale per la riqualificazione architettonica. Il documento sarà sottoscritto a breve tra Roma Capitale, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lazio, Comitato Olimpico Nazionale Italiano e Sport e Salute Spa. L’intervento, a carico di Sport e Salute S.p.A., riguarderà infatti la valorizzazione dell’area, recuperandone i caratteri originari attraverso un progetto di alta qualità architettonica, anche con la realizzazione di una copertura mobile, e che dovrà garantire la giusta sinergia paesaggistica e monumentale della struttura. Una iniziativa che consentirà all’impianto sportivo di ospitare eventi tutto l’anno. “Il Centrale del Foro Italico è per l’Amministrazione una struttura da valorizzare e ammodernare per poter ospitare grandi eventi tutto l’anno. Con questo atto, che recepisce il protocollo d’intesa che sarà sottoscritto, vogliamo dare certezza a un percorso che in sinergia tra le diverse istituzioni porterà al completamento e alla copertura dell’impianto. Una marcia in più per lo sport a Roma”,dichiara l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia. "Roma Capitale avrà così l’occasione di dotarsi di un impianto importante restituendo al contesto una struttura di valore architettonico all’altezza del luogo, tra architetture note in tutto il mondo, con un intervento inserito nel contesto dalle straordinarie qualità paesaggistiche e urbane. Un contesto che fa parte dell’ambito di programmazione strategica che nasce dalla storia di questa città nel confronto tra antico moderno e contemporaneo, dal sistema Flaminio/Foro Italico, attraverso l’area archeologica centrale fino all’EUR. Per favorire un percorso di questo tipo sono necessari due elementi imprescindibili: da una parte la sinergia tra le istituzioni e dall’altra avvalersi di progetti selezionati attraverso concorsi internazionali che permettano di individuare sempre le soluzioni migliori per la Capitale d’Italia", sottolinea l’assessore all’ Urbanistica Luca Montuori.





Piazza della Repubblica, è tornata finalmente a zampillare la Fontana delle Najadi

 

E’ tornata finalmente a zampillare la splendida fontana delle Najadi, situata al centro di piazza della Repubblica, che è stata oggetto di un importante lavoro di recupero finanziato dal Dipartimento Simu ed eseguito da Acea, d’intesa con la Sovrintendenza Capitolina. La parte architettonica della fontana fu realizzata nel 1885 seguendo il progetto di Alessandro Guerrieri nella zona Termini e completata da Mario Rutelli nel 1897 con le sculture raffiguranti le Najadi, ninfee delle acque (dei laghi, dei fiumi, degli oceani e delle acque sotterranee). Inaugurata nel 1901 fu successivamente integrata dallo stesso Rutelli con un primo gruppo centrale, sostituito, dopo il trasferimento nel 1913 della fontana nell’attuale posizione, dal gruppo scultoreo con Glauco avvinghiato al delfino, dalla cui bocca si sprigiona altissimo il getto d’acqua centrale. Costituisce l’esempio più significativo del linguaggio liberty a Roma. Ricca di aneddoti e curiosità è una delle fontane più belle di Roma, che l’Amministrazione ha voluto fortemente restituire ai cittadini nel pieno della sua funzionalità. Dopo lo svuotamento della vasca, si è proceduto alla pulizia e alla riattivazione dell’illuminazione al led. È stata, inoltre, eseguita la nuova adduzione mediante tubazione di mandata e ritorno al nuovo impianto di ricircolo, alla revisione completa di ugelli e della corona superiore e alla impermeabilizzazione della vasca per eliminare il problema delle infiltrazioni. Dopo le prove di tenuta dell’impianto idraulico a vasca piena, sono stati riattivati anche i getti d’acqua verticali e gli zampilli verso l’interno. Acea sta completando le opere propedeutiche allo sgombero definitivo del cantiere, ma è già stata riattivata l’illuminazione al led, così che i romani possano apprezzarne la bellezza anche di sera. “Dopo un lungo, ma necessario, intervento, i cittadini e tutti coloro che ogni giorno passano per piazza della Repubblica, possono tornare ad ammirare lo spettacolo acquatico di una delle fontane più belle di Roma” - ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi. -  “Rivedere zampillare la fontana delle Najadi è la dimostrazione dell’impegno e della capacità sinergica di questa Amministrazione e per questo ringrazio il Simu, la Sovrintendenza Capitolina e Acea.” “Sono orgogliosa dell’esito di questo intervento, lungo e davvero complesso – sottolinea l’Assessora alle Infrastrutture Margherita Gatta – Il Dipartimento Simu si impegna anche per dare il giusto rilievo al nostro patrimonio storico e artistico, che comporta una manutenzione di tipo specialistico e una continua ricerca di soluzioni idonee a mettere in risalto i nostri monumenti.” “I tecnici della Sovrintendenza Capitolina hanno fornito il necessario supporto a questa fase di riattivazione del flusso idrico – dichiara la Sovrintendente Maria Vittoria Marini Clarelli – La progettazione del restauro è in corso, ma cittadini e turisti potranno già in questi giorni ammirare gli zampilli che sono parte essenziale della percezione del monumento”.





D’Amico (Confimprese Italia): “L’Italia non ha bisogno di scorciatoie. Le elezioni anticipate unica opzione credibile”

 

“L’Italia non ha bisogno di scorciatoie. Le elezioni anticipate sono l’unica opzione per dare un governo e soprattutto stabilità al Paese. Siamo d’accordo con il Vicepremier e ministro dell’Interno, Salvini. Le Mpmi non hanno bisogno di governi dell’incertezza, ma di governi stabili e le elezioni sono l’unica strada percorribile”. Sono le parole del Presidente di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico, che si schiera apertamente per un Governo politico da realizzare attraverso un passaggio elettorale. “La candidatura di Matteo Salvini a Premier, può dare una risposta alle esigenze reali del Paese, altre alchimie non ci interessano e siamo convinti che se andranno in porto potranno solo portare a nuovi problemi, oltre che politici, soprattutto economici e questo per il modo produttivo sarebbe l’ultima drammatica beffa” .




Il Senato decide sulla crisi. Alle di martedì 18 si vota, due le strade

Il Senato decide sulla crisi. Alle 18 si vota, due le strade

 

Martedì alle 18 si riunirà l’Aula del Senato per votare la calendarizzazione della crisi di governo. Lo ha stabilito la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, dopo aver valutato le diverse posizioni emerse nella conferenza dei capigruppo.

Nel corso della Capigruppo si sono configurate due diverse opzioni, sostenute da due diversi schieramenti, per la parlamentarizzazione della crisi. Una che prevede le comunicazioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in Aula il 20 agosto. Opzione, questa, che è stata approvata a maggioranza della capigruppo con il sostegno di M5s, Pd e Leu.

L’altra, sostenuta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, prevede una modifica a questo calendario con la votazione sulla mozione di sfiducia a Conte, presentata dalla Lega, per il 14 agosto.

 




Zingaretti fa appello all’unità del partito e aspetta Mattarella

Zingaretti fa appello all’unità del partito e aspetta Mattarella

 

“Voglio fare un appello all’unità del Pd. Di fronte ai pericoli che ci sono per la democrazia sarebbe sbagliato in questo momento dividersi, perché significherebbe consegnare l’Italia alla destra. Dobbiamo combattere forti e uniti”. Lo ha detto il segretario Pd Nicola Zingaretti parlando con i giornalisti al Nazareno.

“Siamo agli inizi di un percorso difficile – ha aggiunto – ci sarà una crisi di governo i cui tempi e modi saranno decisi nelle prossime ore. Poi ci sarà il Presidente della Repubblica Mattarella, non Salvini, che deciderà tempi e scadenze. Per quel che ci riguarda – ha detto ancora Zingaretti – ci saranno i luoghi previsti dalle nostre regole per discutere insieme le scelte da fare. Proprio ora che ci sono pericoli per la democrazia la cosa più importante è l’unità”.