Nadia Toffa non ce l’ha fatta. Donna coraggiosa che ha combattuto la malattia guardandola negli occhi

 

Nadia Toffa, popolare conduttrice delle Iene, non è riuscita a vincere la sua battaglia contro il cancro.  Aveva 40 anni ed era da tempo malata. La notizia della sua scomparsa è stata data sulla pagina Facebook del programma tv di Italia 1, con un lungo post: “E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI. Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre”.

“Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi. Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi”.

“Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente ‘IL male incurabile’ e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio. ‘Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi’”.

“E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima”. Anche la redazione e la direzione di Ore12 si unisce al dolore della famiglia e di tutta la struttura e la redazione de Le Iene.

 




Disertato da familiari e tifosi il funerale di Fabrizio Piscitelli. Giornata ad alta tensione nella Capitale

Disertato da familiari e tifosi il funerale di Fabrizio Piscitelli. Giornata ad alta tensione nella Capitale

 

 

Non c’era nessuno ai funerali dell’ultras della Lazio, Fabrizio Piscitelli e la funzione religiosa non si è celebrata. Nella notte la Questura di Roma aveva predisposto servizi Straordinari in varie aree della città, tra queste l’obitorio del Policlinico di Tor Vergata, l’abitazione del Piscitelli e naturalmente il cimitero Flaminio dove questa mattina si dovevano celebrare i funerali in forma strettamente privata, ma sono andati deserti. Tutto il mondo dei tifo biancoceleste e non solo, ha raccolto l’appello della famiglia che aveva invitato tutti a non recarsi a Prima Porta. Nella notte, però, la famiglia di Piscitelli si è recata per pochi minuti al Policlinico di Tor Vergata per dare, probabilmente l’ultimo saluto al familiare, All’arrivo delle forze dell’ordine,  i parenti si sono immediatamente allontanati. La Questura ha comunque deciso di mantenere alta l’attenzione perché non è escluso che nel corso della giornata possano crearsi assembramenti non autorizzati di ultras. Molte le zone monitorate da personale della Polizia di Stato, tra questi l’abitazione dell’ultras assassinato, l’area dello Stadio Olimpico, Piazza della Libertà dove la Ss Lazio è stata fondata ed altri luoghi simbolo per la tifoseria biancoceleste. Un presidio fisso è stato poi messo in atto a poche decine di metri dal luogo dove Piscitelli è stato assassinato.




Campidoglio, Roma Capitale esternalizza i registri

 

 “In merito a quanto riportato da un organo di informazione si precisa che le attività legate allo Stato Civile che sono state esternalizzate, a partire dal 2010, riguardano esclusivamente il trasporto e il riposizionamento dei registri. Non riguardano, invece, scansione e digitalizzazione. 

Occorre anche precisare che giornalmente vengono movimentati 1200 volumi delle dimensioni di cm. 45 x 33 contenenti 198 pagine ciascuno. L’altezza delle scaffalature è di 3 metri da raggiungere con scale di sicurezza. 

Il lavoro affidato esternamente consiste, quindi, nel prelevare i volumi dagli scaffali e nel riporli dove erano stati prelevati. 

E’ evidente che nel processo di dematerializzazione degli atti gran parte del lavoro consiste in attività di facchinaggio”. 

Lo riferisce il Campidoglio.





Chiesta per gli immobili occupati a Roma, una moratoria sugli sgomberi

 

“Con la crisi di governo ormai aperta e dagli esiti imprevedibili, riteniamo necessario chiedere a gran voce una moratoria degli sgomberi, previsti a partire dal mese di agosto nella citta’ di Roma”. Cosi’ in una nota Marta Bonafoni, Paolo Ciani e Alessandro Capriccioli, capigruppo rispettivamente della Lista civica Zingaretti, di Centro Solidale Demos e di +Europa Radicali al Consiglio Regionale del Lazio.
“Sulla vicenda sgomberi interagiscono fattori molto diversi – sottolineano i consiglieri – diritto delle persone all’abitare, all’unita’ familiare, i diritti della proprieta’, il rispetto delle norme. Per affrontarli correttamente occorre una grande partecipazione interistituzionale e la dovuta attenzione. Con un Ministro dell’Interno totalmente concentrato su altro sarebbe grave e da irresponsabili far procedere la macchina degli sgomberi che dipende, per la parte relativa all’ordine pubblico, da un Viminale di fatto senza guida. Alla preoccupazione per le decine di famiglie che si ritroverebbero senza una vera soluzione abitativa in pieno agosto, si aggiunge a questo punto l’allarme per la gestione delle operazioni di sgombero”. I consiglieri regionali lanciano quindi l’appello “a non procedere a sgomberi, che creerebbero un grave allarme sociale nella Capitale in questa fase di incertezza istituzionale”.





Tornano gli assalti in villa. Rapinato un uomo alla Castagnetta

Rapinato e sequestrato nel bagno della villa dove abita con i genitori a Pomezia. È successo l’altra notte a via dei Pioppi, una strada senza uscita in campagna nella zona della Castagnetta. Il ragazzo, secondo la ricostruzione de Il Messaggero, aveva organizzato una festa nel giardino della casa insieme a un gruppo di amici. I genitori erano in vacanza e lui aveva voluto approfittarne per fare baldoria fino a tarda notte. Intorno alle 3, quando il resto della comitiva era appena andato via e lui era impegnato a sistemare, si è all’improvviso trovato davanti quattro uomini armati con tre pistole e un piede di porco che lo hanno costretto a girare nella villa alla ricerca di oggetti di valore e denaro. Uno dei malviventi lo teneva costantemente sotto tiro, mentre gli altri rovistavano nelle stanze. Il giovane è riuscito a non perdere la calma e la lucidità e ha eseguito scrupolosamente gli ordini.

Ha raccolto tutti i gioielli che è riuscito a trovare e li ha consegnati alla banda insieme al poco denaro in contante che aveva: appena 200 euro. I rapinatori lo hanno poi costretto a entrare in bagno, lo hanno chiuso dentro per guadagnare tempo e sono fuggiti sicuramente a bordo di un’auto posteggiata poco lontano. Il ragazzo, che aveva con sé il telefono cellulare, ha chiesto aiuto ai carabinieri. I militari lo hanno liberato ed ascoltato.





Regione Lazio al lavoro sulla mobilità in deroga

Di Bernardino: Regione al lavoro su mobilità in deroga

Dopo l’accordo per la gestione degli ammortizzatori sociali dedicati alle aree di crisi complessa della Regione Lazio siglato nel giugno scorso, la Regione ha già ricevuto 1293 istanze di mobilità in deroga relative ad altrettanti disoccupati di Frosinone e Rieti che sono usciti dal mondo del lavoro e non hanno ancora trovato un’occupazione. Il numero considerevole delle istanze pervenute, nonché come noto il limite dello stanziamento dedicato, ci impone di attendere la scadenza del 31 agosto, data indicata nell’accordo per procedere all’inoltro delle medesime al Ministero del Lavoro per avere il via libera sulla compatibilità finanziaria. Tuttavia come Regione Lazio abbiamo già istruito e pubblicato sulla piattaforma online le pratiche di mobilità in deroga finora ricevute, visibili alle sigle sindacali. Siamo costantemente al lavoro per garantire il rispetto dei tempi previsti e l’avvio, in autunno, delle politiche attive anche con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali che avverrà sin dal mese di settembre. 

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e nuovi diritti della Regione Lazio.





Furti in casa, nuove strategie dei malviventi

I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia nel corso di servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, con l’approssimarsi della festività del “Ferragosto” hanno intensificato i controlli nel centro abitato di Civitavecchia, anche con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili di Santa Maria di Galeria, e hanno arrestato un giovane pusher per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

In particolare, i militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitavecchia, nel corso del servizio, hanno sorpreso un 29enne marocchino già noto per i suoi trascorsi e hanno proceduto alla perquisizione della sua abitazione. Il fiuto dell’unità cinofila per la ricerca di sostanze stupefacenti è stato indispensabile e nel corso dell’attività sono stati rinvenuti 80 grammi di hashish e 5 grammi di marijuana, già suddivisi in dosi. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a  sequestro mentre, terminati gli accertamenti, il pusher è stato dichiarato in arresto e accompagnato presso la Casa Circondariale di Civitavecchia a  disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale hanno denunciato in stato di libertà tre persone del luogo per il reato di furto in abitazione.

In particolare i militari, dopo aver raccolto una denuncia di furto in abitazione, hanno avviato una serie di accertamenti che hanno condotto all’individuazione degli autori del reato. Infatti il denunciante ha accertato che presso la sua abitazione in locazione, dalla quale mancava da diverso tempo, che era stato asportato parte del mobilio, suppellettili varie e numerosi monili in oro appartenuti alla defunta madre. Dagli accertamenti eseguiti e dalle informazioni raccolte, anche attraverso l’escussione dei vicini di casa, è stata ricostruita la dinamica dei fatti e in particolare che la proprietaria dell’immobile, unitamente alla figlia e al genero si erano introdotti all’interno dell’abitazione facendo razzia di quanto di loro gradimento a fronte di un credito vantato nei confronti del locatario.

I militari al termine delle perquisizioni hanno rinvenuto parte della refurtiva, successivamente restituita al legittimo proprietario mentre i tre sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per il reato di furto in abitazione.




Stupefacenti, per gioco narcotizza un amico: 22enne finisce nei guai

Durante la sagra di paese, ha versato “benzodiazepine” (anche nota come droga dello stupro) in un boccale di birra e lo ha offerto ad un ignaro amico minorenne. Per questo futile e pericoloso scherzo, i Carabinieri della Stazione di Manziana hanno denunciato alla Procura della Repubblica un 22enne, responsabile del reato di “stato di incapacità procurato mediante somministrazione di stupefacenti”. Durante la serata di festa e grazie alla segnalazione di alcuni giovani, i Carabinieri sono intervenuti insieme al personale medico, per soccorrere un minorenne che versava in un pesante stato di incoscienza. 

Tuttavia, insospettiti dagli strani effetti di quella che sembrava una “sbornia”, i militari hanno voluto approfondire le cause dell’episodio e dopo minuziosi accertamenti, sono riusciti a far emergere le gravi azioni del 22enne amico del ragazzo. Al termine del successivo controllo personale, il giovane ha consegnato spontaneamente il flacone medico di “benzodiazepine” ed ha ammesso le proprie responsabilità, giustificando di aver voluto fare solo un semplice scherzo all’amico. Dopo le cure del caso, la giovane vittima sta bene e la sua condizione non desta preoccupazione.





Picchia la moglie in strada, arrestato. Non era la prima volta

I Carabinieri della Stazione Roma piazza Bologna hanno arrestato un cittadino peruviano di 32 anni, con precedenti, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. La pattuglia di militari, in transito lungo via Borelli, ha notato l’uomo strattonare con violenza la moglie connazionale e, poco dopo, colpirla con estrema violenza con calci e pugni al volto e sul corpo. Immediato è stato l’intervento dei Carabinieri per porre fine al pestaggio: l’aggressore è stato bloccato mentre per la vittima, fortemente dolorante, sono stati attivati i soccorsi medici che, vista la situazione, ne hanno disposto il trasporto in ambulanza all’ospedale “Sandro Pertini”. L’aggressione, stando alle dichiarazioni rese ai Carabinieri dalla ragazza, aveva avuto inizio nell’androne del palazzo dove la coppia vive, poi è proseguita in strada, dove si era diretta nel tentativo di sottrarsi alla violenza del marito. La vittima, su decisione dei medici, è stata trattenuta precauzionalmente in osservazione, ma non correrebbe pericolo di vita. 

Di fronte ai Carabinieri, la ragazza ha finalmente trovato la forza di denunciare altri episodi analoghi di violenza subiti in passato, anche di fronte ai figli minorenni della coppia. Il marito violento è stato arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli.





Quartiere Appio, travolti da un’auto una signora anziana ed un uomo

Investiti da un’auto in zona Tuscolano, a Roma. Un uomo e una donna sono stati portati al San Giovanni dal 118 dopo essere stati colpiti da una Ford Focus. Secondo quanto si apprende, una signora anziana avrebbe riportato gravi ferite alle gambe. L’uomo si trova invece in codice giallo. In corso i rilievi degli agenti della Polizia di ’Roma Capitale’ del gruppo Appio che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente avvenuto all’altezza del civico 37 di via Santa Maria Ausiliatrice, in direzione di via Appia, intorno alle 10 di mattina.





Omicidio Piscitelli, al vaglio degli inquirenti due Pc della vittima

Saranno analizzati dagli inquirenti anche i 2 computer acquisiti nei giorni scorsi a casa di Fabrizio Piscitelli, capo ultra’ della Lazio noto come Diabolik assassinato la scorsa settimana con un colpo di pistola, in cerca di elementi che possano aiutare i pm a ricostruire il contesto in cui e’ maturato il delitto. Gli inquirenti, coordinati dalla Dda di Roma, hanno ascoltato piu’ volte l’autista cubano che da una decina di giorni accompagnava Piscitelli, l’uomo al momento dell’omicidio non era in macchina ma seduto su una panchina al parco degli Acquedotti al fianco della vittima. Dalle sue deposizioni finora non sembrano essere arrivati elementi di rilievo utili ad individuare la persona con cui Piscitelli aveva un appuntamento al parco degli Acquedotti. Gli investigatori continuano ad indagare a tutto campo senza privilegiare alcuna pista ne’ escluderne nessuna.
Un contributo alle indagini potrebbe arrivare dall’apertura dei 3 cellulari dell’uomo, procedimento che pero’ richiedera’ del tempo visto che gli inquirenti al momento non sarebbero ancora in possesso dei codici di accesso degli smartphone.




Due immigrati presi a sassate e feriti seriamente a Napoli, forse una baby gang

Due immigrati, assolutamente regolari in Italia, originari del Bangladesh sono stati aggrediti da un gruppo di persone, probabilmente ragazzini, a ridosso del lungomare di Napoli. L’aggressione è avvenuta nella notte tra domenica e lunedì. I due immigrati, uno di 42 anni e l’altro di 39, sono stati bersaglio di un lancio di sassi. Il 39enne ha avuto la peggio e ha riportato una frattura al volto: ricoverato all’ospedale Cardarelli in prognosi riservata, non è in pericolo di vita. Il 42enne è stato curato per contusioni e dimesso. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, il gruppo di aggressori sarebbe stato composto da 5 o 6 persone. Sono in corso indagini.





Case e vacanze, affitti irregolari in due casi su tre. L’indagine della Gdf

In base ai controlli effettuati per verificare la correttezza degli affitti delle case-vacanze, due su tre sono risultati irregolari. E’ quanto ha scoperto la guardia di finanza nell’ambito delle verifiche, iniziate a giugno, nelle località balneari, in montagna e nelle città d’arte. Complessivamente sono stati effettuati 27.121 controlli, il 22% in più del 2018, circa 400 verifiche al giorno. In meno di tre mesi sono stati scoperti quasi 6.500 lavoratori in nero, impiegati anche in eventi con migliaia di persone come il concerto di Ultimo allo stadio Olimpico di Roma. Cinquantasei le persone denunciate. Dei 6.483 lavoratori in nero scoperti il 42% erano stranieri mentre 24 erano minori. Tra coloro che non erano in regola anche una trentina di persone che hanno lavorato in occasione del concerto di Ultimo: i finanzieri hanno scoperto che 20 di loro erano impiegati irregolarmente mentre altri 10 non avevano il permesso di soggiorno in regola: sono stati pagati pagati 4 euro l’ora per smontare e pulire il palco.





Ebola, dagli Usa speranze di combattere e sconfiggere la malattia

Il virus del terribile Ebola potrebbe diventare una malattia "prevenibile e curabile". E’ quanto fa sapere l’Us National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) dopo che la sperimentazione su nuovi farmaci ha mostrato tassi di sopravvivenza nel 90% dei casi. In Repubblica democratica del Congo, la più colpita dagli ultimi focolai di Ebola, sono state testate quattro terapie. I trattamenti - riporta la ’Bbc’ citando fonti sanitarie locali - saranno ora usati per trattare tutti i pazienti colpiti. Il Niad, che ha collaborato alla sperimentazione, ha affermato che "i risultati sono una ottima notizia". I farmaci, denominati Regn-Eb3 e mAb114, agiscono attaccando il virus Ebola e neutralizzando il suo impatto sulle cellule umane. Sono i "primi farmaci che, in uno studio scientificamente valido, hanno mostrato chiaramente una significativa riduzione della mortalità per i pazienti contagiati dal virus", ha affermato Anthony Fauci, direttore del Niaid.





Morbillo, casi triplicati quest’anno. Allarme dell’Oms

Il morbillo allarga il suo spettro contagioso in tutto il mondo. Lo riferisce l’Oms: il numero dei casi quest’anno si è triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. "Sono milioni le persone a livello globale a rischio - sottolinea l’Oms - Nei primi sei mesi del 2019, i casi segnalati sono i più alti in assoluto dal 2006, con focolai che mettono a dura prova i sistemi sanitari e provocano gravi malattie, disabilità e decessi in molte parti del mondo. Finora nel 2019, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il numero di casi segnalati è triplicato". Secondo le ultime raccomandazioni dell’Oms, "tutti i soggetti sopra i 6 mesi di vita devono essere protetti dal morbillo prima di recarsi in un’area in cui circola il virus". Chiunque non sia sicuro del proprio stato di vaccinazione "dovrebbe consultare il proprio medico. I viaggiatori - conclude l’Oms - devono essere vaccinati almeno 15 giorni prima della partenza".





Crollo di Ponte Morandi, Papa Francesco scrive ai genovesi

Una lettera del Papa ai Genovesi nell’anniversario del crollo di Ponte Morandi

 

Una ferita inferta al cuore di Genova, “una tragedia per chi ha perso i propri congiunti”, “un evento comunque sconvolgente per chi è stato costretto a lasciare le proprie case vivendo da sfollato”. In una lettera al quotidiano “Il Secolo XIX”, Francesco ricorda i drammatici istanti vissuti da “famiglie che partivano o tornavano dalle vacanze, uomini e donne che stavano viaggiando per lavoro”. Il Papa non dimentica quel tragico squarcio e assicura la propria preghiera:

Voglio dirvi che non vi ho dimenticato, che ho pregato e prego per le vittime, per i loro familiari, per i feriti, per gli sfollati, per voi tutti, per Genova. Di fronte a eventi di questo genere, il dolore per le perdite subite è lancinante e non facile da lenire, come pure è comprensibile il sentimento di non rassegnazione di fronte a un disastro che poteva essere evitato.

Si deve soprattutto pregare

Francesco scrive che non ha “risposte preconfezionate” perché di fronte a certe situazioni “le parole umane risultano inadeguate”. 

Non ho risposte, perché dopo queste tragedie c’è da piangere, rimanere in silenzio, interrogarci sulla ragione della fragilità di ciò che costruiamo, e c’è soprattutto da pregare.

Non si cancelli la memoria

Il Papa ha poi un messaggio che sgorga dal suo “cuore di padre e di fratello”: “Non lasciate che le vicende della vita spezzino i legami che tessono la vostra comunità, cancellino la memoria di ciò che ha reso così importante e significativa la sua storia. Io sempre quando penso a Genova penso al porto. Penso al luogo da dove partì mio padre. Penso alla quotidiana fatica, alla caparbia volontà e alle speranze dei genovesi”.

Dal Pontefice, l’esortazione a volgere lo sguardo verso Gesù, che “è passato prima di noi attraverso la sofferenza e la morte”. “È stato disprezzato, umiliato, percosso, inchiodato sulla croce e barbaramente ucciso”.. La risposta di Dio al nostro dolore, osserva il Santo Padre, "è stata una vicinanza, una presenza che ci accompagna, che non ci lascia soli”. “Sappiate - aggiunge il Papa - che Dio nostro Padre ha risposto al nostro grido e alla nostra domanda non con parole, ma con una presenza che ci accompagna, quella di Suo Figlio”. “Guardiamo a Lui, affidiamo a Lui le nostre domande, il nostro dolore, la nostra rabbia”.

Siamo uomini e donne pieni di difetti e debolezze, ma abbiamo un Padre Misericordioso a cui rivolgerci, un Figlio Crocifisso e risorto che cammina con noi, lo Spirito Santo che ci assiste e ci accompagna. Abbiamo una Madre in Cielo che continua a stendere il suo manto su di noi senza mai abbandonarci.

Non perdere la speranza

Nella lettera, Papa Francesco sottolinea anche che i genovesi sono “capaci di grandi gesti di solidarietà”, non si arrendono e sanno “stare al fianco di chi ha più bisogno”.

Vorrei dirvi anche che non siete soli perché la comunità cristiana, la Chiesa di Genova, è con voi e condivide le vostre sofferenze e le vostre difficoltà. Quanto più siamo coscienti della nostra debolezza, della precarietà della nostra condizione umana, tanto più riscopriamo la bellezza delle relazioni umane, dei legami che ci uniscono, come famiglie, comunità, società civile.

“Dopo una grande tragedia che ha ferito le vostre famiglie e la vostra città - conclude Francesco - avete saputo reagire, rialzarvi, guardare avanti. Non perdete la speranza, non lasciatevela rubare. Continuate a stare al fianco di coloro che sono stati più colpiti”.





Malgrado tutto Conte firma a Foggia il Contratto istituzionale di Sviluppo (Cis)

Accolto da cori "Non mollare" il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, è arrivato in Prefettura a Foggia per la firma definitiva del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) che darà il via libera ai cantieri per il rilancio del territorio della Capitanata. Imponente il piano di opere pubbliche da 280 milioni che dovrebbe consentire alla provincia di Foggia di aumentare la sua capacità attrattiva e di potenziare le sue ricadute economico-produttive sulla popolazione. Si chiude un percorso cominciato il 27 dicembre scorso quando il Cis fu presentato dal governo ai comuni. Somme «immediatamente spendibili», è stato ricordato dall’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, nel corso dell’ultima riunione tecnica in Prefettura con i sindaci lo scorso 5 luglio. 

In provincia di Foggia, come si ricorderà, il Cis finanzia 43 progetti il 50% dei quali destinato alla riqualificazione di strade, tema sul quale ha puntato il dito la cabina di regia nel confronto di questi mesi con Palazzo Chigi denunciando il rischio di un progressivo isolamento a causa del penoso stato di conservazione di molte arterie. Nel pacchetto anche significativi investimenti industriali (gruppo Leonardo e Snam), riqualificazioni urbanistiche (Ordona, San Marco in Lamis, l’idroscalo San Nicola Imbuti), rilancio di siti archeologici (Faragola, Herdonia), il miglioramento delle attrezzature sanitarie (il polo biotech a Casa Sollievo della Sofferenza). L’ultimo tavolo è servito a smussare gli angoli con i sindaci, alcuni particolarmente critici con il governo per aver privilegiato alcuni territori a scapito di altri. Ad esempio aveva suscitato rumore l’esclusione dall’elenco della strada regionale 1, l’arteria che collegherà i caselli di Candela e di Poggio imperiale sulla quale i sindaci dei monti dauni scommettono sulla sua importanza strategica per ridare una speranza a una trentina di comuni oggi isolati e sempre più condannati al calo demografico. Alla fine si è trovato un compromesso, sarà l’Anas a realizzare la superstrada mentre il Cis finanzierà la progettazione esecutiva: in virtù di questo accordo, il presidente della Provincia, Nicola Gatta, informa di aver avviato le procedure per il trasferimento all’Anas delle competenze di gestione della futura superstrada (ad oggi esiste solo un lotto già ultimato) oggi in capo all’ente di Palazzo Dogana. 

Ma sempre in tema di strade restano a bocca asciutta i sindaci del Gargano (e i mal di pancia non si sono attenuati) che confidavano sul prolungamento del tratto dall’ultima galleria di Mattinata fino a Peschici. Come pure si sono perse le tracce del contratto di sviluppo da 50 milioni per incentivare il turismo e le attività connesse sul promontorio di cui si era parlato agli albori del Cis. È inserimento dell’utimora invece il finanziamento da 3 milioni per la bonifica dell’area sull’ex pista di borgo Mezzanone, quando sarà eliminata l’ultima baracca a seguito delle demolizioni già attuate e delle altre che seguiranno ad opera di Prefettura e Procura della Repubblica. 





Germania, crolla la fiducia. Investitori in confusione

 

 Crolla la fiducia degli investitori in Germania. L’indice Zew che misura il sentiment delle aspettative ad agosto crolla a -44,1 da -24,5 del mese di luglio. Si tratta del livello più basso dal 2011. Le attese degli analisti erano per un peggioramento contenuto a -28.





Manovra, quella della Lega è già pronta

"La manovra per il 2020 è pronta, andiamo al voto e con la fiducia degli elettori la attueremo".
    Così il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci. "Alcune importanti misure fiscali di semplificazione e riduzione della pressione fiscale sono già delineate: l’abolizione della Tasi e il pagamento della nuova Imu con bollettino F24 precompilato, che recupererebbe un’evasione fiscale di circa 5,1 miliardi di euro o la cancellazione del doppio binario fiscale Irap/Ires, con l’abrogazione dell’Irap e la trasformazione dell’Ires in imposta regionale". Anche il viceministro all’Economia Massimo Garavaglia spiega che - "al centro della manovra finanziaria metteremo le imprese, con misure già pronte e che, una volta varate, libereranno le energie del Paese, creando sviluppo, occupazione e ricchezza. Con la flat tax al 15%, il saldo e stralcio per le aziende in crisi certificata, la cancellazione dell’ISA per il commercio toglieremo il freno a mano allo sviluppo e daremo risposte, rapide e concrete".
   





Forza Italia non rinuncia al simbolo. No al listone unico con la Lega

“Il coordinamento di presidenza di Forza Italia, in relazione all’ipotesi di un listone di centrodestra apparsa su alcuni quotidiani, si dichiara radicalmente contrario a questa ipotesi”. E’ quanto si legge in una nota.

“Forza Italia, pur auspicando un accordo di coalizione con gli altri partiti di centro-destra, non è disposta a rinunciare alla propria storia, al proprio simbolo e alle proprie liste in vista delle prossime elezioni Politiche”, conclude la nota.





Il monito di Cgil, Cisl e Uil al Governo: “Non si possono aspettare le alchimie della politica”

 

C’è bisogno "di risposte immediate, di un Governo nel pieno delle sue funzioni e non si possono più aspettare le alchimie della politica". Lo dicono in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil che esprimono "grande preoccupazione per la situazione di instabilità politica prodotta in pieno periodo feriale che, se non risolta rapidamente, può ulteriormente ridurre le condizioni per la crescita del Paese".
    I sindacati rilanciano così le loro proposte:

Tutto ciò significa continuare a sostenere che l’unica strada percorribile è definire:
-        un piano straordinario di investimenti pubblici in infrastrutture, reti, manutenzione del territorio, a partire dal Mezzogiorno, con un chiaro sostegno a una nuova economia verde, il tutto scomputato dai vincoli del patto di stabilità;
-        una riforma fiscale fondata sul principio della progressività, che riduca le tasse al lavoro dipendente e ai pensionati; 
-        una vera lotta all’evasione fiscale e al lavoro nero;
-        il rinnovo dei contratti nazionali pubblici e privati e il riconoscimento del loro valore erga omnes, la detassazione degli aumenti salariali e il superamento dei contratti pirata;
-        la riforma della pubblica amministrazione e l’assunzione di personale in tutti i comparti pubblici, a partire dalla sanità;
-        una nuova politica industriale che indirizzi i processi di innovazione e di crescita dimensionale delle imprese, garantisca il diritto permanente alla formazione e metta al centro la salute e la sicurezza sul lavoro;
-        una nuova politica della cultura e del turismo, assi di crescita per un paese quale l’Italia;
-        una vera riforma delle pensioni che dia un futuro ai giovani, risponda ai bisogni delle donne e riconosca i lavori più disagiati.

È su questi contenuti che, secondo Cgil, Cisl e Uil, si deve sviluppare la discussione e, per quanto ci compete, com’è nella storia del nostro Paese, siamo pronti al confronto e a sostenere queste posizioni per affermare la democrazia e la dignità del lavoro.




Salvini apre al taglio dei parlamentari, ma incassa una sconfitta al Senato dove M5S e Pd votano insieme. Di Maio pronto a trattare con il leader leghista

Colpo di teatro di Salvini al Senato, che inaspettato, rilancia la palla nel terreno del M5S, aprendo alla ipotesi di tagliare, così come chiesto proprio dai pentastellati, i parlamentari, al patto che si vada poi immediatamente al voto. Il leder della Lega, ha tirato fuori l’ennesimo coniglio dal cilindro, che manda ancora una volta nell’angolo il Movimento 5Stelle.  Ecco le parole pronunciate dal Vicepremier e ministro dell’Interno a Palazzo Madama: “Sono arrivate alcune proposte, le raccolgo: ho sentito l’amico e collega Luigi Di Maio più di una volta ribadire in questi giorni ’votiamo il taglio di 345 parlamentari e poi andiamo subito al voto’. Prendo e rilancio: tagliamo i parlamentari la prossima settimana e poi andiamo subito al voto. Domani i capigruppo della Lega alla Camera voteranno per anticipare il taglio dei parlamentari, si chiude in bellezza e poi per dignità onestà e coerenza subito al voto".Questo passaggio manda in confusione l’intero percorso della crisi, visto che comunque, la Lega tecnicamente dovrà fare dei passaggi parlamentari che dovranno tener conto anche del ruolo del Premier, sul cui capo pende la spada di Damocle della Mozione di sfiducia. Chiara, comunque la posizione in aula, dove si è formata una maggioranza alternativa formata da M5S, Pd e Leu. Unica possibilità per Salvini è quella di cercare di recuperare un rapporto con il capo politico dei 5Stelle Di Maio, e puntualmente questo avviene in serata, quando Di Maio raccoglie quanto detto da Salvini e di fatto accetta, ancora una volta, quello che Salvini gli propone.  Il tagli dei parlamentari, infatti, è da sempre uno dei punti fermi programmatici del M5S, ed il fatto che Salvini,  se lo sia intestato, potrebbe essere mal digerito da molte componenti del Movimento. Ma il nodo resta comunque quello della tempistica. Se Salvini chiede di andare immediatamente al taglio dei parlamentari per poi procedere allo scioglimento delle Camere. Ma tutto questo potrebbe richiedere mesi e dunque avere un governo in grado di affrontare tutti i principali dossier, rimasti in sospeso. Chi li gestirà, ancora una volta la coalizione giallo-verde o quella che oggi si è già appalesata sui banchi del Senato? Va detto, comunque, che al netto di tutte le posizioni, Conte andrà in aula il 20 di agosto alle 15 e da lì ripartirà il confronto.