La Sindaca Raggi per il rilancio dei mercati rionali

La Sindaca Raggi per il rilancio dei mercati rionali

 “Stiamo rilanciando i mercati rionali come spazi vitali non solo per i commercianti ma anche per i cittadini. È un impegno che stiamo portando avanti con determinazione e investimenti importanti in tutta la città”. Così sui social network la sindaca di Roma Virginia Raggi che posta in particolare un video girato al mercato di San Romano a Portonaccio.




Hong Kong, in campo i professori. Nuovo fine settimana ad alto rischio

Hong Kong, in campo i professori. Nuovo fine settimana ad alto rischio

Migliaia di professori, sfidando la pioggia battente, hanno aperto a Hong Kong le manifestazioni di un nuovo weekend ad altissima tensione, viste le centinaia di mezzi e blindati, e le migliaia di unità paramilitari cinesi convenuti a Shenzhen, a pochi chilometri dall’ex colonia. La "marcia dei professori" rappresenta solo il primo dei tre appuntamenti previsti per questo sabato di proteste nella ex colonia britannica.

I professori "manifestanti" scendendo in piazza hanno voluto esprimere solidarietà agli studenti e agli attivisti che 11 settimane fa hanno cominciato a dichiarare il pieno dissenso contro la legge sulle estradizioni in Cina, accusata di ridurre l’autonomia di Hong Kong a favore di una maggiore interferenza di Pechino.

I sindacati dell’Hong Kong Professional Teachers, promotori dell’evento (dedicato alla "tutela della prossima generazione, lasciamo che le nostre coscienze parlino"), hanno cominciato il raduno a Chater Garden, nel cuore della città, prima di avviare la marcia verso la Government House, la residenza della contestatissima governatrice Carrie Lam.





Imprese artigiane, rapporto shock di Cgia, in sei mesi perse oltre 6500 aziende

 

Imprese artigiane, rapporto shock di Cgia, in sei mesi perse oltre 6500 aziende

 

Nonostante nel secondo trimestre si sia verificata una leggera ripresa, permane il cattivo stato di salute dell’artigianato in Italia. A darne notizia, in uno dei suoi consueti Rapporti, è la Cgia di Mestre. Nei primi 6 mesi di quest’anno lo stock delle imprese artigiane è diminuito di 6.564 unità. Al 30 giugno scorso, il numero complessivo si è attestato a quota 1.299.549. Ad eccezione del Trentino Alto Adige, in tutte le altre regioni italiane il saldo del primo semestre è stato negativo. I risultati più preoccupanti si sono registrati in Emilia Romagna (-761), in Sicilia (-700) e in Veneto (-629). A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia. Una moria, quella delle aziende artigiane, che dura ormai da 10 anni. Tra il 2009 e il 2018, infatti, il numero complessivo è sceso di quasi 165.600 unità. “La crisi, il calo dei consumi, le tasse, la mancanza di credito e l’impennata degli affitti - afferma il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo - sono le cause che hanno costretto molti artigiani a cessare l’attività. E per rilanciare questo settore è necessario, oltre ad abbassare le imposte e ad alleggerire il peso della burocrazia, rivalutare il lavoro manuale. Negli ultimi 40 anni c’è stata una svalutazione culturale che è stata spaventosa".

"L’artigianato è stato dipinto come un mondo residuale, destinato al declino e per riguadagnare il ruolo che gli compete ha bisogno di robusti investimenti nell’orientamento scolastico e nell’alternanza tra la scuola e il lavoro, rimettendo al centro del progetto formativo gli istituti professionali che in passato sono stati determinanti nel favorire lo sviluppo economico del Paese", spiega Zabeo.

Oggi, "invece, sono percepiti dall’opinione pubblica come scuole di serie b. Per alcuni, infatti, rappresentano una soluzione per parcheggiare per qualche anno quei ragazzi che non hanno una grande predisposizione allo studio. Per altri costituiscono l’ultima chance per consentire a quegli alunni che provengono da insuccessi scolastici, maturati nei licei o nelle scuole tecniche, di conseguire un diploma di scuola media superiore”, aggiunge.

“E nonostante la crisi e i problemi generali che assillano l’artigianato - prosegue il segretario Renato Mason - non sono pochi gli imprenditori di questo settore che segnalano la difficoltà a trovare personale disposto ad avvicinarsi a questo mondo. Soprattutto al Nord, si fatica a reperire nel mercato del lavoro giovani disposti a fare gli autisti di mezzi pesanti, i conduttori di macchine a controllo numerico, i tornitori, i fresatori, i verniciatori e i battilamiera. Senza contare che nel mondo dell’edilizia è sempre più difficile reperire carpentieri, posatori e lattonieri”.





Open Arms, Guardia Costiera scrive al Viminale e da disco verde allo sbarco dei profughi

"Per quanto attiene questo Imrcc non vi sono impedimenti di sorta" allo sbarco. Lo scrive il Comando Generale della Guardia Costiera al Viminale, al ministero delle Infrastrutture e a quello degli Esteri in relazione alla Open Arms chiedendo "con urgenza" una risposta sullo sbarco dei migranti. La richiesta del Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo fa seguito alla diffida che i legali della Ong spagnola hanno inviato al Comando Generale chiedendo "di autorizzare senza ulteriore indugio l’ingresso della Open Arms nel porto di Lampedusa".





Open Arms resta alla fonda con i suoi profughi di fronte a Lampedusa

Trascorsa la Sedicesima notte per la Open Arms e per i 134 migranti soccorsi nel Mediterraneo. Da Ferragosto la nave è ancorata davanti alle coste di Lampedusa, dopo il via libera all’ingresso nelle acque territoriali. A bordo ci sono anche 28 minori non accompagnati, che da ieri hanno un tutore nominato dal Tribunale dei minori di Palermo. La Procura di Agrigento, ha acquisito dalla Guardia costiera dei documenti relativi alla Open Arms. Tra gli atti ci sono anche le comunicazioni in cui la Guardia costiera scrive al Viminale che non ci sono "impedimenti di sorta" per fare attraccare la nave al porto. Da ieri la Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona e violenza privata, al momento contro ignoti. La situazione drammatica viene riportata ancora una volta sui social da Open Arms che chiede un porto sicuro: "Giorno 16. Il mondo è testimone di quello che hanno dovuto sopportare le 134 persone che attendono di scendere sul ponte della #OpenArms. Solo la mancanza di volontà dei politici che hanno il potere di decidere li separa da un porto sicuro. #unportosicurosubito". Per il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, "il sequestro di persone sulla Open Arms a Lampedusa dimostra il livello di illegalità, crudeltà, disumanità e sadismo a cui è giunto il Governo. Devono essere processati per crimini contro l’umanità e per la morte di tante persone - scrive su Twitter - Per Salvini e Di Maio un voto vale più di una vita".





Zingaretti non si espone: “Inutile aprire dibattiti su futuri governi prima che cada quello in carica”

 

“Continuo a pensare che aprire dibattiti su Governi futuri prima che quello in carica cada sia un errore. Nasconde il dato politico di fondo: l’esperienza del governo populista è fallita”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti su Facebook.

Il PD, ha sostenuto il segretario, “è pronto per andare alle elezioni e proporre un’idea diversa rispetto al Paese dell’odio e in questo senso si sta organizzando. Vedremo, dopo questo fastidioso ginepraio di parole senza contenuti e senza valori, cosa accadrà martedì nel dibattito aperto dal Presidente Conte.

Diciamo no a qualsiasi ipotesi di Governo pasticciato e di corto respiro. Solo nello sviluppo dell’eventuale crisi di Governo sotto la guida autorevole del Presidente Mattarella – ha sottolineato – si potranno verificare, se esistono, le condizioni numeriche e politiche di un Governo diverso con una larga base parlamentare che nasca non a tutti i costi per la paura delle urne, che non abbiamo, ma dalla reale possibilità di trasformare l’Italia, cambiare e rifondare l’Europa e ricostruire una speranza”.





Mattarella è rientrato al Quirinale, si prepara a gestire la crisi di Governo

 Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è rientrato oggi a Roma dalla Maddalena, dopo qualche giorno di vacanza passato in compagnia della figlia Laura. Il capo dello Stato era giunto nella località sarda il 9 agosto, interrompendo brevemente il suo soggiorno per recarsi a Genova alla cerimonia per l’anniversario del crollo del ponte Morandi.

Il rientro del presidente è evidentemente anche legato alla delicata situazione politica nata dopo lo strappo del leader leghista Matteo Salvini. Una crisi per ora formalmente sullo sfondo, in attesa dell’intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte il 20 in Senato.





Emozione e dolore per la morte di Felice Gimondi

Lutto nel mondo del ciclismo: è morto Felice Gimondi. Il grande campione  è stato colto da malore nel pomeriggio di venerdì , mentre faceva il bagno in mare nella spiaggia di contrada Recanati a Giardini Naxos, in Sicilia, dove si trovava in vacanza con la moglie.

Inutile ogni tentativo di soccorso da parte dei bagnini e del 118. Sul posto è intervenuta la Guardia Costiera di Giardini che ha avviato gli accertamenti del caso.

Poi le reazioni alla morte del grande sportivo: "Ho avuto un solo idolo nella mia vita. Felice Gimondi. Ogni volta che lo vedevo era un’emozione perché quando ti innamori di un campione è per tutta la vita. Sei stato un grande Felice" ha scritto via Twitter il Ct della nazionale di ciclismo, Davide Cassani. "Ho avuto la fortuna di vivere tutta la sua carriera da vicino - ha poi aggiunto Cassani all’AdnKronos - nel ’73, quando vinse i mondiali organizzai la trasferta a Barcellona delle squadre nazionali, per cui da lì in poi ho potuto godere di tutti i suoi successi. E conoscere sempre di più l’uomo’’.

Il suo ultimo Giro d’Italia lo corse nel 1978, l’ultimo vinto fu quello del 1976 ma in carriera i suoi successi hanno superato il centinaio: 118 per la precisione le vittorie da professionista nonostante l’ingeneroso soprannome di ’eterno secondo’, affibbiatogli negli anni dello strapotere del ’cannibale’, Eddy Merckx. Gimondi, bergamasco roccioso di Sedrina, all’imbocco della Val Brembana, classe 1942, ha amato la strada e praticato la pista per chiudere come dirigente sportivo una carriera aperta nel 1959 da allievo: prima vittoria l’1 maggio 1960 alla Bergamo-Celana, passando dilettante nel 1962 e arrivando a rappresentare l’Italia ai Giochi olimpici di Tokyo, 33esimo nella prova su strada vinta dal connazionale Mario Zanin. Professionista dal 1965 al 1979, Gimondi può vantare, con pochi altri colleghi, la vittoria di tutte le tre grandi gare ciclistiche: il Giro d’Italia, nel 1967, 1969 e 1976, il Tour de France nel 1965 e la Vuelta a España nel 1968. Incassò inoltre il campionato del mondo su strada del 1973, una Parigi-Roubaix, una Milano-Sanremo e due Giri di Lombardia. Il confronto diretto con Merckx ha contraddistinto gran parte della carriera di Gimondi e nel loro eterno duello il bergamasco ha battuto il belga in termini di maggiore longevità sportiva: prima vittoria ai massimi livelli al Tour del 1965 e ultima al Giro del 1976. Due le squadre che hanno consentito a Gimondi di crescere e affermarsi e che lui ha ricambiato contribuendo a farle grandi: del 1965 al 1972 corse per i colori della Salvarani e dal 1973 al 1979 per quelli della Bianchi. Dopo il ritiro prese la direzione sportiva della Gewiss-Bianchi nel 1988 e nel 2000 la presidenza della Mercatone Uno-Albacom, la squadra di Marco Pantani. Dal 1996 in suo onore si tiene, in provincia di Bergamo, la Granfondo internazionale Felice Gimondi, patrocinata dalla Bianchi.

 




Inflazione qualcosa si muove al Sud

 

Dietro un’inflazione bassa, che a luglio - certifica l’Istat - si è fermata allo 0,4%, qualcosa si muove. Non è più il Nord a registrare i tassi più alti, ma il Sud. L’Italia settentrionale a luglio non va oltre la media nazionale, mentre il Meridione è allo 0,6%, seguito dalle Isole (0,5%). Tra le grandi città spicca Bari (+1,2%), che supera Bolzano (1,0%). Chiude il podio sempre il Mezzogiorno con Catania (0,9%) affiancata da Modena, Trieste e Verona. In deflazione alcune grandi città del Centro-Nord: Bologna (-0,1%), Ravenna, Livorno e Ancona (-0,3% in tutti e tre i casi).
    Tra le regioni apre la graduatoria l’Abruzzo (0,9%). Sopra la media anche Puglia (0,8%), Sicilia e Calabria (0,6% in tutte e due). Tra le città il primato di Bari risente probabilmente della spinta che arriva da ristoranti e alberghi (+2,3% contro la media nazionale dell’1,1%) e dagli altri beni e servizi sui prezzi dei quali potrebbe avere inciso anche il passaggio alla carta d’identità elettronica, come è capitato in altri Comuni.
   

 

 





Di Maio Vs Salvini, una partita ad alta tensione e giocata sui veleni politici

E’ormai ridotto ad un solo continuo e ininterrotto scambio di accuse il rapporto tra la Lega di Matteo Salvini ed il Movimento 5Stelle di Luigi Di Maio. Anche in queste ore la polemica è surriscaldata dalle prese di posizione del capo politico del M5s che attacca senza scrupoli il leder leghista: “È vero, ha provato a fregarci tutti, ma alla fine si è fregato lui. Ora tirate le somme!”, si legge in un post sul Blog delle Stelle a firma M5S.

“Vorremmo mettere una cosa in chiaro – spiega il post – visto che ancora non lo è per tutti. Salvini e la Lega non solo hanno fatto cadere il governo a Ferragosto, portando il Paese sull’orlo del precipizio per rincorrere i sondaggi e il loro interesse personale. Salvini e la Lega hanno anche fatto una scelta politica, una chiara scelta politica. Perché 24 ore dopo aver aperto la crisi (nemmeno 24 ore dopo, pensate!) hanno chiamato Berlusconi e sono andati ad Arcore”.

E, continua il Movimento 5 Stelle, “questo mica ce lo stiamo inventando noi, al contrario. È una notizia di pubblico dominio.

C’e’ anche un’intervista di Salvini rilasciata 5 giorni fa al Giornale, guarda caso proprio il quotidiano della famiglia Berlusconi, in cui pubblicamente dice di voler fare “un governo del si’” insieme al Cavaliere. E sapete qual è il paradosso di tutto questo? Che ora pare sia lo stesso Berlusconi a snobbarli.

Gli ha dato picche! È incredibile – scrivono ancora – nemmeno lui si fida di loro, ma è costretto a starci insieme per farsi garantire le tv. È il solito giochino di sempre, sono 30 anni che è così. Io ti do, tu mi dai. Ma a noi queste logiche non interessano. Il MoVimento 5 Stelle è un’altra cosa. Chissà cosa penseranno adesso coloro che negli ultimi mesi si erano avvicinati per la prima volta alla Lega. Salvini ha preferito Arcore a voi”.