Giovane nigeriano bloccato ed arrestato, aveva in un bagaglio 3 chili e 300 grammi di droga, altri arresti nella Capitale

 

Un corriere della droga è stato bloccato dagli agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti, del commissariato Celio e del commissariato Esquilino. Ad intercettare il giovane nigeriano, pronto a salire su di un pullman diretto a Bolzano, con uno zaino al seguito, due agenti liberi dal servizio.

All’interno del bagaglio i poliziotti hanno scoperto due involucri di cellophane del peso complessivo di 3 chili e 300 grammi, contenenti marijuana. D.B., e’ stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrati 225 euro in contanti. Stessa sorte per un 19enne romano trovato in possesso di 87 grammi di hashish e 215 euro, nel corso di un controllo effettuato in via degli Ammiragli dagli agenti del commissariato Prati.
Quattro dosi di hashish, sono state invece rinvenute dagli agenti del commissariato Casilino insieme a 20 euro, indosso ad un 19enne romano, G.M., nel corso di un servizio finalizzato al contrasto di sostanze stupefacenti in via dei Giardinetti.





Maltrattava madre e sorella per avere denaro, arrestato

Un uomo di 36 anni, romano, ha maltrattato per due anni la madre e la sorella con minacce e richieste di denaro. Disperate, le due donne hanno trovato il coraggio e hanno chiesto aiuto alla Polizia di Stato. Ieri mattina, quando gli agenti del Reparto Volanti sono arrivati a casa delle due donne, nel quartiere di San Basilio, hanno notato la porta d’ingresso con una vistosa ammaccatura, probabilmente causata da un pugno, poi contattate le richiedenti, in evidente stato di esasperazione ed in lacrime, hanno raccontato il calvario subito in questi due anni.
Purtroppo per paura delle sue reazioni non avevano mai denunciato il loro congiunto. La madre, che presentava un vistoso livido sul braccio, ha raccontato di essere costretta a dargli denaro malgrado percepisse una pensione minima. Gli agenti hanno appreso che a partire da sabato sera, nel giro di poche ore, l’uomo si era presentato a casa chiedendo per ben tre volte denaro. Per ultimo nella mattinata, quando, dopo aver preso a pugni e calci la porta di ingresso, la madre era stata costretta a farlo entrare e, una volta dentro, era andato a sdraiarsi in camera da letto. Quando ha visto gli agenti, l’uomo ha iniziato ad aggredirli verbalmente continuando a minacciare le due donne. Accompagnato negli uffici del Commissariato San Basilio per lui sono scattate le manette.
Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.




Maltrattava madre e sorella per avere denaro, arrestato

Un uomo di 36 anni, romano, ha maltrattato per due anni la madre e la sorella con minacce e richieste di denaro. Disperate, le due donne hanno trovato il coraggio e hanno chiesto aiuto alla Polizia di Stato. Ieri mattina, quando gli agenti del Reparto Volanti sono arrivati a casa delle due donne, nel quartiere di San Basilio, hanno notato la porta d’ingresso con una vistosa ammaccatura, probabilmente causata da un pugno, poi contattate le richiedenti, in evidente stato di esasperazione ed in lacrime, hanno raccontato il calvario subito in questi due anni.
Purtroppo per paura delle sue reazioni non avevano mai denunciato il loro congiunto. La madre, che presentava un vistoso livido sul braccio, ha raccontato di essere costretta a dargli denaro malgrado percepisse una pensione minima. Gli agenti hanno appreso che a partire da sabato sera, nel giro di poche ore, l’uomo si era presentato a casa chiedendo per ben tre volte denaro. Per ultimo nella mattinata, quando, dopo aver preso a pugni e calci la porta di ingresso, la madre era stata costretta a farlo entrare e, una volta dentro, era andato a sdraiarsi in camera da letto. Quando ha visto gli agenti, l’uomo ha iniziato ad aggredirli verbalmente continuando a minacciare le due donne. Accompagnato negli uffici del Commissariato San Basilio per lui sono scattate le manette.
Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.





Era ricercato a Civitavecchia ma è stato arrestato in Sicilia

A Brolo i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Patti hanno arrestato un 47enne originario di Lecco in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Civitavecchia, poiche’ condannato per i reati di furto e lesioni personali. In particolare, nel corso di servizio perlustrativo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati, nei pressi del casello autostradale di Brolo, i militari dell’Arma hanno fermato il veicolo condotto dall’uomo che si trovava in Sicilia in zona per le vacanze estive. Nel corso dei controlli i carabinieri hanno accertato che a suo carico pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Civitavecchia a seguito di una condanna alla pena di sette mesi e tredici giorni di reclusione per i reati di furto e lesioni personali commessi nel 2004. L’uomo e’ stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto.





Attenzione alle fascette trasparenti sulle case da svaligiare

 

Fascette trasparenti sulle porte di casa. La segnalazione con tanto di foto arriva sul gruppo Facebook di quartiere Appio Latino-Tuscolano: «Ho appena trovato questa fascetta tra la porta di ingresso e lo stipite della stessa in zona Giulio Agricola. Indica un segno lasciato dai ladri per verificare se l’appartamento è vuoto o meno. Attenzione a tutti… se la trovate segnalatelo immediatamente al commissariato di zona».

Le fascette trasparenti di stoffa o plastica vengono lasciate tra la porta e lo stipite, «perché se la casa è vuota – spiega l’autore del post – quando ripassano la trovano lì, mentre se cade vuol dire che c’è qualcuno e quindi vanno avanti».




Finite le speranze per l’escursionista francese scomparso nel Cilento. Trovato morto in un crepaccio

Finite le speranze per l’escursionista francese scomparso nel Cilento. Trovato morto in un crepaccio

 

 

E’ stato trovato morto domenica sera Simon Gautier, il 27enne giovane escursionista francese disperso dal 9 agosto scorso nel Cilento. Il suo corpo è stato individuato in un burrone tra San Giovanni a Piro e la spiaggia della Molara, in provincia di Salerno, e verrà recuperato oggi.

“E’ con grande tristezza che ho appreso che il corpo di Simon Gautier è stato ritrovato senza vita in Italia”, ha dichiarato in un comunicato il ministro francese degli Esteri Jean-Yves Le Drian. “Ringrazio le autorità italiane che si sono mobilitare per ritrovarlo”, afferma il capo della diplomazia d’Oltralpe, a quanto riportato da Le Monde, dopo che nei giorni scorsi amici e famigliari di Gautier avevano denunciato un ritardo nei soccorsi.

Il giovane francese era irreperibile dall’otto marzo, quando ha dato l’allarme per una caduta durante un’escursione solitaria. La Procura di Salerno ha affermato, nei giorni scorsi, che le ricerche sono partite subito e che inizialmente l’area di ricerca, “tra Policastro, Scario e Punta degli Infreschi”, aveva “un’estensione di circa 143 Kmq, di difficile accessibilità, caratterizzata da boschi, macchia mediterranea, rocce frastagliate, burroni, anfratti”.

La Procura di Vallo della Lucania, competente per territorio, ha aperto un’inchiesta. “E’ bene fare chiarezza e approfondire alcuni aspetti che riguardano le operazioni di soccorso – ha spiegato il procuratore Antonio Ricci – questo nel rispetto dei familiari e di tutti gli italiani. Insieme al procuratore di Lagonegro valuteremo la strada da percorrere”.

 





Open Arms tentativi di accordo dopo l’apertura di altri porti sicuri. L’Ong chiede ad Italia e Spagna i mezzi necessari al trasferimento dei migranti

"Se davvero un accordo è stato trovato, è indispensabile che Italia e Spagna si assumano la responsabilità di garantire, mettendo a disposizione tutti i mezzi necessari, che queste persone finalmente sbarchino in un porto sicuro", ha detto la Open Arms riferendosi alla possibilità di uno sbarco in Spagna.

"Per dare dignità ai naufraghi potrebbero trasferirli a Catania e da lì in aereo portarli a Madrid - propone il presidente di Open Arms,Riccardo Gatti, parlando con i cronisti nel molo commerciale di Lampedusa. Affittare un boeing per 200 persone viene 240 euro a passeggero. La soluzione Acquarius, lo scorso anno, per una nave della guardia costiera è costata 250 mila euro mentre la spesa per l’altra nave neanche si è saputa". 

"Rivolgiamo un appello agli Stati membri e alle Ong a collaborare per trovare una soluzione che funzioni e che permetta uno sbarco immediato delle persone a bordo" della Open Arms. Così la portavoce dell’Esecutivo comunitario Natasha Bertaud ricordando tuttavia che la "Commissione europea non ha competenza sui porti di sbarco". La portavoce ha inoltre spiegato che il commissario Dimitris Avramopoulos nei suoi contatti con gli Stati membri degli ultimi giorni ha sollevato anche la questione della Ocean Viking.





Oltre 5000 turisti e residenti evacuati per un grande incendio a Gran Canaria

Oltre 5mila persone sono state evacuate a Gran Canaria, l’isola oceanica, territorio della Spagna, a causa del secondo incendio scoppiato nell’arco di una settimana sull’isola atlantica. Le fiamme sono divampate presso la cittadina di Valleseco e, dividendosi in due direzioni, hanno già bruciato circa 3.400 ettari di vegetazione. Circa 600 persone, tra vigili del fuoco, militari e volontari, stanno cercando di spegnere i roghi, supportate da nove elicotteri e due aerei. Le autorità hanno avvertito che ci sono forti possibilità che l’incendio si estenda, mentre sull’isola la temperatura sfiora i 40 gradi, con forti venti e scarsa umidità. Angel Victor Torres, presidente della regione delle Canarie, ha parlato di "danno ambientale già avvenuto". "Stiamo affrontando una situazione complessa nella quale la sicurezza delle persone è la priorità". Le evacuazioni sono avvenute in almeno 40 villaggi nella zona di Valleseco. A causa delle alte temperature, metà delle province spagnole sono in stato di allerta per il pericolo di incendi.




Reggio Emilia: si è costituito nella notte l’assassino della giovane barista

 

Dopo dieci giorni di fuga, si è costituito l’assassino di Hui "Stefania" Zhou, la giovane barista di origini cinesi assassinata mentre era al lavoro in un bar di Reggio Emilia. L’uomo, Hicham Boukssin, 34 anni, si è presentato in una caserma dei carabinieri della città emiliana intorno alle 2:30. Era stato già identificato dalla polizia.  La ragazza, 25 anni, era stata uccisa a coltellate nel bar in cui lavorava nella periferia di Reggio Emilia nel pomeriggio dell’8 agosto. Un omicidio che, secondo testimonianze, è avvenuto nel giro di pochi minuti. La vittima era dietro al bancone a servire alcuni clienti quando intorno alle 18 un uomo è entrato nel bar e l’ha colpita. Pochi attimi, poi la fuga e l’aggressore ha fatto perdere le sue tracce. La barista è morta subito.

Nelle ore successive la Questura aveva diramato un ordine di cattura in tutta Italia, inoltrato segnalazioni alle frontiere di confine e diffuso anche la foto dell’indiziato. Il movente del delitto è ancora da chiarire, anche se potrebbe essersi trattato di un caso di femminicidio e non di una rapina finita male o di un regolamento di conti.




Salvini al M5S: “O si va al voto, o si torna al tavolo e si lavora”

 

“Se qualcuno ha deciso ribaltoni e inciucioni lo dica ad alta voce: se non c’è governo la via maestra sono le elezioni, altrimenti ci si risiede al tavolo e si lavora”: così Matteo Salvini in una diretta Facebook.

“Renzi e Boschi sono il passato, non perché lo dice Matteo Salvini ma perché lo hanno detto gli italiani in una, due, tre, dieci elezioni”, ha detto il leader della Lega. “Farò di tutto per evitare che gli italiani anneghino in un governo di sinistra che è stata bocciata a tutte le elezioni. Qua gli unici traditori saranno coloro che eventualmente dovessero tradire il voto popolare per riesumare mummie alla Renzi e Boschi”, ha detto Salvini, che, citando anche Romano Prodi, ha affermato che “in queste ore qualcuno sta trescando e promettendo poltroncine e poltroncine per occupare il potere alla faccia degli italiani per 3 anni: o governo o voto, ma mai mai mai con Renzi e mai con la Boschi”.

“Tante cose non andavano e non vanno ma l’ultima delle cose che faccio, non per me che sono l’ultimo dei fessi ma per il bene del popolo italiano, è riaprire le porte agli sciagurati del Pd e restituire le chiavi di casa e del conto corrente degli italiani a Renzi Boschi Lotti e compagnia: no”.

 




Bonafede (M5S) esclude accordi con Renzi e Boschi

“Non è difficile smascherare il gioco sporco che il sistema dei giornali e dei partiti sta portando avanti cercando di distrarre i cittadini dalla verità”. E’quanto scrive in un post su Facebook il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, M5S.

“Nella dimensione parallela che viene costruita ad arte accade di tutto. Chi ha tradito gli italiani e stracciato il contratto di governo, in pieno agosto, con una pugnalata piazzata sulla schiena – racconta il Guardasigilli – ora accusa di tradimento proprio il MoVimento. Accade anche che nomi del passato che hanno creato disastri nel nostro Paese vengano addirittura associati alla parola “governo””.

Per Bonafede “c’è una forza politica in Italia che ha sempre mantenuto la sua coerenza e ferma la bussola sull’interesse dei cittadini, non delle banche né dei comitati d’affare. Il MoVimento non si siederà mai al tavolo con Renzi e/o Boschi. La questione non è personale: il Paese ha ancora bisogno di un cambiamento che è totalmente incompatibile con certi nomi”.

“È un momento delicato per il Paese – conclude – ora basta con le bufale, siamo seri per piacere. Grazie”.





Funerali dell’ultras Piscitelli, c’è l’accordo tra famiglia e Questura sul giorno del rito

Sono previsti per mercoledì prossimo alle 15 i funerali di Fabrizio Piscitelli, ex capo ultras della Lazio, assassinato con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto scorso nel parco degli Acquedotti, in zona Tuscolana, nella Capitale. La cerimonia si terrà nel Santuario della Madonna del Divino Amore e sarà, però, a numero chiuso con al massimo 100 partecipanti.
L’accordo è stato raggiunto tra i familiari di ‘Diabolik‘ e la Questura di Roma, che aveva vietato qualsiasi cerimonia pubblica per onorare il capo ultras biancoceleste. Nei giorni scorsi una cerimonia era stata già programmata al Cimitero di Prima Porta, ma i familiari di Piscitelli, dopo aver riconosciuto ufficialmente la salma del loro caro, avevano deciso di non autorizzare il trasferimento del corpo dal Policlinico di Tor Vergata a Prima Porta e tutto era stato annullato. La cerimonia funebre era stata imposta dalla Questura di Roma, per motivi di ordine pubblico, alle sei del mattino. Adesso c’è la data del rito funebre e la Questura di Roma ha già pianificato una fitta rete di servizi. Con ogni probabilità, infatti, non saranno solo i cento autorizzati a rendere omaggio a Piscitelli, ma lungo il percorso verso il Divino Amore, non sono da escludere presidi dei tifosi biancocelesti e non solo. A poche ore dall’accordo iniziano infatti già a circolare in rete i primi comunicati firmati dagli Irriducibili, il gruppo di tifosi della Lazio di cui Piscitelli era stato a lungo il capo. "Parteciperemo al funerale di Fabrizio come nel nostro stile, in assoluto rispetto, silenzio e compostezza - hanno scritto gli irriducibili sulla pagina Facebook ’la voce della nord’ - onoreremo così il volere dei familiari. Tutte le tifoserie e gli amici di Fabrizio che vorranno presenziare alle esequie che si terrano mercoledì 21 alle 15 al divino amore (via del Santuario, Castel di Leva), sono raccomandate di assumere un atteggiamento di educazione esemplare per tutta la cerimonia funebre. Non sarà di certo quel giorno il momento in cui cadere in squallide provocazioni, tese da sciacalli ed occhi indiscreti".





Fatturazione a 28 giorni, AGCOM: rimborsi dei giorni erosi devono essere automatici

Continuano i problemi con la fatturazione a 28 giorni: stando a quanto dichiarato dalla Federconsumatori, le compagnie telefoniche continuano a dare agli utenti istruzioni su come chiedere i rimborsi. La Federazione, tuttavia, ha precisato che i cittadini non devono fare nulla, come stabilito dalla recente pronuncia del Consiglio di Stato, secondo la quale il rimborso deve essere automatico. Dello stesso parere è anche l’AGCOM che, nei giorni scorsi, ha provveduto alla notifica di sanzioni agli operatori telefonici.In merito, la linea della Federconsumatori è chiara: "Se le compagnie continueranno ad agire in questo modo, la Federconsumatori avvierà gli opportuni interventi di carattere legale per garantire il rispetto delle norme e il diritto dei cittadini ad ottenere, senza alcun ostacolo o vessazione, quanto loro riconosciuto. Apprezziamo l’intervento tempestivo dell’AGCOM, che conferma la sua condotta improntata alla professionalità e competenza, che ci auguriamo che prosegua anche dopo la nomina del nuovo Consiglio. Una nomina che dovrà avvenire entro i tempi previsti, sempre rispettando criteri imprescindibili di autonomia e indipendenza da ogni logica politica".





Ferragosto di controlli della Polfer nelle stazioni ferroviarie del Lazio

 

Sono stati effettuati nel finesettimana numerosi controlli presso le stazioni ferroviarie della regione da parte della Polizia di Stato. Numerose le identificazioni (oltre 4.000), 5 persone arrestate, 25 denunciate a piede libero, 16 contravvenzioni amministrative, di cui 8 contestate in materia ferroviaria. Tra gli arrestati, due le persone fermate ieri alla Stazione Termini di Roma: un canadese di 27 anni, che, sprovvisto di biglietto, ha minacciato e aggredito con una spranga di ferro il personale di controllo dei varchi d’ingresso e quello di Protezione Aziendale, mentre tentava di salire su un treno, e un marocchino 28enne, sospettato di furto in stazione e già colpito da un ordine di carcerazione della Procura di Reggio Emilia per evasione.




Roma, arresti, denunce e multe a San Lorenzo

Un arresto per furto aggravato e due denunce per rifiuto di indicazione identità personale e possesso di armi o oggetti ad offendere. E’ il risultato di una serie di operazioni condotte a San Lorenzo dal Comando dei Carabinieri di Piazza Dante a Roma. Ad essere stata arrestata, a seguito di ordinanza emessa dalla Procura di Roma lo scorso martedì, è una donna bosniaca di 56 anni, che è stata portata al carcere di Rebibbia. Le due denunce a piede libero sono state fatte notificare, rispettivamente, a un 31enne senegalese, che non voleva mostrare il suo documento di identità ai Carabinieri, e un 29enne afghano, a seguito della scoperta, avvenuta durante un controllo, di un coltello a serramanico di genere proibito, appartenente allo stesso ragazzo. Entrambi sono risultati essere senza fissa dimora. Effettuati anche posti di blocco alla circolazione stradale, che hanno portato a 3 multe per un totale di 400 €.





Raggi: “Le spiagge di Ostia devono essere accessibili a tutti”

 

"Stiamo lavorando su tutti gli arenili del litorale di Roma per permettere alle persone con disabilità, alle mamme con i passeggini e a tutte le persone con impedimenti temporanei di accedere alla spiaggia e ai servizi.
    Vogliamo restituire ai cittadini spazi sicuri e realizzati nel rispetto della legalità". Lo scrive su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi postando anche un video in cui vengono mostrati i lavori per installare dei camminamenti sulle spiagge.





E’ morta Ida Colucci, una donna simbolo del Tg2

E’ morta l’ex direttrice del Tg2, Ida Colucci. Si è spenta a 58 anni dopo una malattia. Nata a Roma il 22 agosto 1960, dopo le esperienze in Asca, Nuova Ecologia, Legambiente, entrò in Rai nel 1991, al Giornale Radio, per passare poi nel 2002 al Tg2, di cui diventò inviata nel 2005. Il 4 agosto del 2016 subentrò a Marcello Masi, assumendo su proposta dell’allora dg Antonio Campo Dall’Orto la direzione del Tg2, di cui era vicedirettrice dal 2009. Alla famiglia vanno le condoglianze sentite della redazione e direzione di Ore 12.





Controesodo e caldo, Coldiretti: SOS in dispensa al rientro

Per gli italiani che tornano dalle vacanze, c’è il rischio che ritrovino gli alimenti avariati o con muffe. E’ quanto avverte la Coldiretti che, in occasione del controesodo, ha stilato un manuale di sopravvivenza a tavola per il rientro dalle ferie. L’obiettivo è aiutare a compiere le verifiche necessarie per garantire l’integrità dei cibi a tavola. Oltre a controllare sempre la scadenza, dunque, bisogna compiere alcuni passi fondamentali: controllare l’eventuale presenza di muffe su formaggi, salumi e alimenti in scatola; stare attenti alla funzionalità del freezer e del congelatore, perché, se si trova ghiaccio su confezioni esterne di carne e surgelati, significa che c’è stata un’interruzione del freddo (dunque, meglio non consumare gli alimenti se non raffreddati bene); togliere dal frigorifero le confezioni già aperte di frutta, latte, succhi, conserve, tonno e sottoli (quando l’olio non ricopre del tutto il prodotto); eliminare i pezzi avariati di frutta; controllare il portapane per evitare la presenza di formiche, scarafaggi, larve e farfalline (stessa cosa va fatta con le confezioni già aperte di riso e pasta), per evitare il rischio di muffe.





Arteria rescissa per la rottura delle gambe. Questo ha provocato la morte del giovane escursionista francese. Tragica fine in poco tempo

Simon, il giovane escursionista francese precipitato in un dirupo nel Cilento,  sarebbe morto subito dopo essere precipitato e aver chiesto aiuto. Una fine probabilmente avvenuta in poche decine di minuti, visto che le fratture avrebbero provocato la rescissione di una delle due arterie femorali provocandone la morte in pochissimo tempo. Il giovane era riuscito a dare l’allarme con una telefonata al 118 in cui aveva detto di essere caduto in un crepaccio e di essersi rotto le gambe. Secondo una prima ricostruzione, anche in seguito all’esame esterno della salma, il decesso sarebbe avvenuto in poco tempo, circa 40/45 minuti. A causare la morte sarebbe stata la frattura della gamba che avrebbe rescisso l’arteria.