Biblioteche, due giorni dedicati all’innovazione. Superare barriere e rispondere ai cittadini

L’evoluzione del concetto di biblioteca quale spazio inclusivo e partecipato, è questo il tema della conferenza satellite dell’IFLA, (International Federation of Library Associations and Institutions), che si tiene il 21 e il 22 agosto presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, con il sostegno di Roma Capitale e dell’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale.

Architetti e direttori di biblioteche universitarie e metropolitane provenienti da tutto il mondo condividono le più moderne tendenze della progettazione delle biblioteche, finalizzata ad eliminare barriere e a rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini.

Biblioteche, dunque, come avamposti per la diffusione e condivisione della cultura oltre barriere e confini. Interviene in apertura dei lavori Luca Bergamo, vicesindaco di Roma con delega alla Crescita Culturale.

 

Il doppio appuntamento a Roma precede la conferenza che, ogni anno, l’IFLA organizza nel mese di agosto in una città diversa, con delegati che si incontrano per scambiare esperienze e discutere temi professionali legati al mondo delle biblioteche. Dopo Kuala Lumpur nel 2018, quest’anno la città scelta è Atene (24-30 agosto).

 

L’IFLA è un’organizzazione indipendente, internazionale, non-governativa, non-profit, con le finalità di promuovere standard elevati nei servizi bibliotecari, incoraggiare una diffusa comprensione del valore di servizi bibliotecari di qualità. Fondata nel 1927, conta oggi più di 1400 membri (associazioni professionali, istituzioni, persone) in oltre 140 Paesi ed è la voce globale della professione bibliotecaria. Il lavoro della Federazione è svolto principalmente dalle sue 44 Sezioni, ognuna focalizzata su un tipo di biblioteca, su un aspetto della biblioteconomia o su una regione geografica.

 

 

Mercoledì 21 agosto, apertura dei lavori dedicata alla nuovissima biblioteca centrale di Helsinki denominata Oodi e alla partecipazione dei cittadini alla progettazione degli spazi delle biblioteche universitarie di Filadelfia. Segue una tavola rotonda su alcune delle biblioteche pubbliche finaliste dell’IFLA Public Library of the Year Award e la presentazione della biblioteca centrale Turanga di Christchurch (Nuova Zelanda). La giornata si chiude con un ricevimento alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna.

 

Giovedì 22 agosto, workshop di Traci Lesneski, MSR Design, sulla progettazione delle biblioteche per ottenere la massima inclusione dei cittadini. A seguire una sessione dedicata alla sostenibilità, con particolare attenzione ai recenti progetti italiani di biblioteche pubbliche e delle biblioteche universitarie di Roma.

 

Le Biblioteche di Roma sono orgogliose di avere contribuito all’organizzazione di un evento tanto prestigioso, che vede già iscritti 101 bibliotecari da tutto il mondo. Tra gli sponsor ricordiamo Bibliotheca, Gale, ProQuest, Alea Office, OCLC, Ristech; il Goethe-Institut Italien ha sostenuto la partecipazione di alcuni studenti e bibliotecari di Roma, mentre l’Ordine degli Architetti di Roma ha concesso il patrocinio.

 





Gioiellerie nel mirino, due colpi da 180mila euro

Rapina aggravata dall’uso di armi e lesioni personali. Sono i reati contestati ad un uomo e ad una donna – F.D., 46 anni, e R.B., 45 anni, entrambi romani – arrestati dai poliziotti della Squadra Mobile romana, Sezione “Reati contro il patrimonio”, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Roma per due “colpi” ai danni di due gioiellerie romane, risalenti alla scorsa primavera, fruttati un bottino complessivo di oltre 180 mila euro.
In particolare, R.B. e’ accusata di aver messo a segno, con un complice al momento ignoto, la rapina del 22 marzo scorso quando in due – dietro la minaccia di una pistola – si fecero consegnare denaro e monili per un valore di 30 mila euro dal titolare di una gioielleria nel quartiere Prenestino: dopo la consegna dei gioielli, l’uomo venne legato con delle fascette in plastica per impedirgli di chiamare le forze dell’ordine. Ancora piu’ cruento l’episodio dell’11 aprile successivo, ai danni del titolare di una gioielleria della Romanina.
Nell’occasione, R.B., F.D. e un terzo uomo entrarono in pieno giorno nel negozio e picchiarono il titolare dinanzi alla commessa spaventata. Anche il quel caso, stesso copione: oltre alle percosse, costategli 15 giorni di prognosi, la vittima fu minacciata con una pistola e poi legata con delle fascette in plastica. Di circa 151 mila euro il provento del “colpo”.
Gli investigatori della Squadra mobile, partiti dall’analisi delle immagini del circuito di videosorveglianza interna, presente in entrambi gli esercizi, sono riusciti a risalire ai due arrestati di oggi: nel corso delle rispettive perquisizioni domiciliari, hanno trovato indumenti, altri “elementi indizianti” a carico degli indagati e, soprattutto, un prezioso diamante, risultato rubato l’11 aprile.




Rapina a mano armata in un market di Ostia, indaga la Polizia

 

Rapina a mano armata ieri sera alle 18.30 in un supermercato Carrefour di via Ottone Fattiboni, a Dragoncello, periferia della Capitale. Due persone, armate di pistola e con volto coperto, sono entrate nel negozio e, dopo aver minacciato la cassiera, hanno rubato oltre 1000 euro e poi sono fuggiti su uno scooter. Nessuno e’ rimasto ferito, ma la cassiera per la paura ha accusato un lieve malore. Sul posto i poliziotti del commissariato di Ostia che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza.





Roma Capitale, emessi 17mila mandati di pagamento dei compensi elettorali per le europee

Gli Uffici della Ragioneria di Roma Capitale hanno inviato alla Tesoreria comunale 17mila mandati di pagamento per la liquidazione a chi ha prestato servizi durante le elezioni europee del 26 maggio scorso. Le operazioni si sono concluse a fine luglio, in largo anticipo rispetto al 7 agosto, da quando è possibile ritirare l’onorario. Fino al 13 agosto, secondo accertamenti effettuati, sono state oltre 10.000 le persone che si sono presentate alle filiali Unicredit per ottenere il compenso.




Linea dura dell’Atac contro i cattivi dipendenti, 19 licenziamenti

“In Atac vogliamo voltare pagina rispetto al passato. Questa amministrazione sta ripristinando legalita’ e trasparenza e non fa sconti a nessuno. Chi sbaglia, paga. Nell’ultimo anno, sono stati licenziati 19 dipendenti per comportamenti in contrasto con gli interessi aziendali e in violazione delle norme contenute nel codice etico e nel codice penale”. Cosi’ su fb la sindaca di Roma Virginia Raggi.
“E’ stato licenziato un operaio per aver rubato delle parti in rame da una vettura aziendale, due addetti ai parcheggi per furto delle somme incassate presso il Park Partigiani, otto dipendenti che avevano consegnato all’azienda certificazioni mediche false per giustificare le assenze, cinque dipendenti per aver riportato sentenze penali di condanna per gravi reati e tre dipendenti per comportamenti attinenti a droghe e stupefacenti.
Questo e’ il frutto dell’azione disciplinare condotta dalla direzione del personale, con l’ausilio della sorveglianza interna, che ringrazio per il lavoro svolto. Stiamo coltivando un nuovo clima aziendale grazie al piano industriale improntato su valori, comportamenti etici e sul riconoscimento dell’impegno dei lavoratori. Tolleranza zero per i dipendenti che rubano risorse o beni che appartengono a tutti. Lo abbiamo detto e lo stiamo facendo per tutelare sia tutti i dipendenti onesti che ogni giorno svolgono il loro lavoro per la collettivita’, sia il nostro servizio di trasporto pubblico”, conclude.





Crisi di Governo, SosTariffe: luce e gas alle stelle se aumenta IVA

Con la crisi di governo, torna a farsi sentire lo spettro dell’aumento dell’IVA, in particolare per le utenze domestiche di luce e gas. Uno studio pubblicato dal sito SosTariffe.it, ha calcolato che, ipotizzando un consumo medio di 2.700 kW/h, distribuite tra fasce F1, F2 e F3, se l’aumento d’imposta ordinaria dovesse salire al 25,2% e quella ridotta al 13% durante il 2020, a risentirne di più sarebbero le famiglie ancora sotto regime di maggiore tutela, con fatture della luce aumentate del 9,39% e una spesa totale annua di 687,30 euro. Per quanto riguarda, invece, il gas, la spesa attuale per un consumatore tipo sotto maggior tutela è di 1067,24 euro annuali, che potrebbe salire a € 1091,92. Per chi, invece, è passato al mercato libero, le spese non inciderebbero molto: per la luce, si passerebbe da 492,48 € nel 2019 ai 505,10 € nel prossimo anno, mentre le bollette del gas passerebbero da 987,87 € a 1.009,37 €.





Roma, accertati oltre 8 milioni di euro di evasione per la tassa di soggiorno, 28 denunciati

 

Sono circa 8.500.000 gli euro evasi della tassa di soggiorno a Roma. E’ quanto emerso dagli accertamenti portati avanti dal reparto specializzato dell’Unità Gruppo Sicurezza Sociale Urbana della Polizia Locale capitolina, che ha effettuato verifiche su alberghi, B&B, e affittacamere nei primi sei mesi di quest’anno. I controlli hanno permesso il recupero di gran parte delle somme non versate e hanno portato alla denuncia di 28 persone per appropriazione indebita nei confronti dell’Amministrazione capitolina.





Il monito di Papa Francesco: "Basta cristiani ipocriti, la vera conversioni arriva dalle tasche..."

All’udienza generale, nell’aula Paolo VI, il Pontefice prosegue le catechesi dedicate agli Atti degli Apostoli, soffermandosi sul tema: “La comunione integrale nella comunità dei credenti”

La “vera conversione” arriva “alle tasche”: un cuore davvero toccato dal Signore “è generoso con gli altri” e “aiuta i più deboli”. E’ una delle riflessioni offerte da Papa Francesco nel corso dell’odierna Udienza generale, in aula Paolo VI. Parlando a braccio,  il Pontefice precisa che un’autentica conversione non può limitarsi alle parole, perché c’è “un dinamismo di solidarietà che edifica la Chiesa come famiglia di Dio”, “dove risulta centrale l’esperienza della koinonia”, che vuol dire “mettere in comune”, “essere come una comunità, non isolati”. Pensando alle prime comunità cristiane, Papa Bergoglio rimarca che quel modello di condivisione resta attuale anche ai nostri giorni “per aiutarci a essere generosi e non tirchi”.

Sempre la Chiesa ha avuto questo gesto dei cristiani che si spogliavano delle cose che avevano in più, delle cose che non erano necessarie per darle a coloro che avevano bisogno. E non solo dei soldi: anche del tempo. Quanti cristiani – voi, per esempio, qui in Italia – quanti cristiani fanno volontariato! Ma questo è bellissimo! E’ comunione: condividere il mio tempo con gli altri, per aiutare coloro che hanno bisogno. E così il volontariato, le opere di carità, le visite ai malati … sempre condividere con gli altri, e non cercare soltanto il proprio interesse.

“Essere membra del corpo di Cristo”, dunque, “rende i credenti corresponsabili gli uni degli altri”: “i forti sostengono i deboli” e “nessuno sperimenta l’indigenza che umilia e sfigura la dignità umana”.

L’amore era la modalità. Ma non amore di parola, non amore finto: amore delle opere, di aiutarsi l’un l’altro; l’amore concreto: la concretezza dell’amore.

Lo “Spirito di tenerezza del Signore”, prosegue Papa Francesco, vince “ogni ipocrisia e mette in circolo quella verità che nutre la solidarietà cristiana, la quale, lungi dall’essere attività di assistenza sociale, è l’espressione irrinunciabile della natura della Chiesa, madre tenerissima di tutti, specialmente dei più poveri”.

Nel corso della catechesi, Papa Francesco ricorda l’esempio positivo di Barnaba, che vende un campo per “consegnare il ricavato agli Apostoli”, e quello “tristemente negativo” di Anania e di sua moglie Saffira, che, venduto un terreno, “decidono di consegnare solo una parte agli Apostoli e di trattenere l’altra per loro stessi”. Questo “imbroglio” interrompe “la catena della condivisione gratuita, serena e disinteressata”, con “conseguenze tragiche”.

Chi si comporta così transita nella Chiesa come un turista – ma ci sono tanti turisti nella Chiesa che sono sempre di passaggio, ma mai entrano nella Chiesa –: è il turismo spirituale che fa credere loro di essere cristiani, mentre sono soltanto turisti delle catacombe. (…) Una vita impostata solo sul trarre profitto e vantaggio dalle situazioni a scapito degli altri, provoca inevitabilmente la morte interiore. E quante persone si dicono vicine alla Chiesa, amici dei preti, dei vescovi mentre soltanto cercano il loro interesse. Queste sono le ipocrisie che distruggono la Chiesa.

L’appuntamento del mercoledì è stato animato dalla presenza di una ragazza, affetta da una malattia, che ha battuto le mani e passeggiato sul sagrato dell’Aula. A lei Papa Bergoglio ha dedicato un pensiero, nel corso dei saluti in lingua italiana.

Io domando una cosa, ma ognuno risponda nel suo cuore: ho pregato per lei, vedendola, ho pregato perché il Signore la guarisca, la custodisca? Ho pregato per i suoi genitori e per la sua famiglia? Sempre quando vediamo qualche persona sofferente dobbiamo pregare. Che questa situazione ci aiuti sempre a fare questa domanda: ho pregato per questa persona che ho visto, che si vede che soffre?





Aumenta il reddito delle famiglie, ma l’Italia è tra le peggiori

Aumenta nel primo trimestre 2019 il reddito delle famiglie nei Paesi Ocse e nell’Eurozona. Andamento positivo anche in Italia che però si piazza comunque sotto la media dell’organizzazione parigina e dell’area euro. La crescita nel nostro Paese è stata dello 0,5% contro il +0,6% dell’Ocse e il +0,7% di Eurolandia. Sempre secondo i dati Ocse, in Germania l’aumento è stato dello 0,6%, in Francia dello 0,8%, negli Stati Uniti e in Canada dello 0,9%.

Peggio del nostro Paese  ha fatto il Regno Unito, protagonista di una crescita pari al +0,3% ma che però vanta un dato migliore nel cumulato degli ultimi 8 trimestri. In generale, l’Ocse spiega che la crescita del reddito reale delle famiglie fornisce un quadro migliore dei cambiamenti nel benessere economico delle famiglie rispetto alla crescita pro capite del Pil reale. Guardando al medio periodo, e cioè all’andamento del reddito delle famiglie nei trimestri dal 2017 ad oggi, l’Italia ha registrato un aumento del 2% contro il +4,1% della media Ocse, il +4,7% dei Paesi del G7 e il +3,4% dell’Eurozona. In Germania l’aumento è stato del 3,3%, in Francia del 3,9% e nel Regno Unito del 4,1%. Il +0,6% messo a segno nell’area OCSE nel primo trimestre del 2019, rappresenta un’accelerazione rispetto al rialzo dello 0,3% del quarto trimestre del 2018, superando la crescita del Pil reale pro capite per il secondo trimestre consecutivo. Anche in Italia l’accelerazione è stata netta, determinando anzi una vera inversione di rotta. L’aumento dello 0,5% del primo trimestre si contrappone infatti al calo dello 0,4% dell’ultimo trimestre 2018. Nei primi tre mesi del 2019 il Pil italiano, secondo i dati Istat. è cresciuto dello 0,1% contro il -0,1% dell’ultima parte dello scorso anno.





Nuova possibile emergenza profughi. Nave della SoS Mediterranèe tra Malta e la Sicilia

Si è appena definita l’avventura drammatica della Open Arms, che già se ne profila una seconda, rimane intatti aperto un altro caso umanitario. La nave Ocean Viking della ong francese Sos Mediterranèe e Medici Senza Frontiere attende in alto mare tra la Sicilia e Malta con 356 migranti a bordo. Di questi un terzo sono minorenni che viaggiano da soli. La Francia ha annunciato di essere pronta ad accogliere alcune delle persone a bordo, ma dipenderà anche dalla diponibilità che daranno gli altri paesi europei.

La Ocean Viking è in attesa che qualcuno offra un porto sicuro dove attraccare. "Noi siamo qui per salvare la vita delle persone nel Mediterraneo e non possiamo certo essere noi a decidere dove sbarcarle" ha detto Romaniuk. L’unica indicazione arrivata per ora è quella del centro di ricerca e soccorso libico. "Ma ovviamente non siamo disponibili a riportare le persone in un paese di guerra. E’ del tutto inaudito che in Europa nessuno dia risposte, che nessuno coordini nulla, che nessuno si faccia carico delle sue responsabilità. Noi siamo disponibili a portare le persone in qualsiasi porto ci indicheranno, tranne che in Libia. I paesi europei non stanno rispettando le convenzioni internazionali da loro sottoscritte che li obbligano a intervenire".

Il ministro degli Interni transalpino Christophe Castaner ha annunciato che la Francia è disponibile a dare accoglienza ad alcuni dei migranti a bordo della nave. Parigi è pronta ad impegnarsi "allo stesso livello" con cui ha agito per la Open Arms, di cui accoglierà quaranta persone. Ciò non significa che ne prenderà esattamente lo stesso numero: il ministro ha spiegato che l’impegno sarà proporzionale, quindi dipenderà dalla distribuzione dei migranti negli altri paesi europei.





M5S compatto attorno al capo politico Di Maio

"Il Movimento è unito e compatto intorno al capo politico Luigi Di Maio". Così i Cinquestelle si preparano alle consultazioni che prenderanno il via nel pomeriggio al Quirinale, dopo le dimissioni presentate ieri dal premier Giuseppe Conte. "Siamo un monolite", scrivono in una nota Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, capigruppo M5S di Camera e Senato, parlando di "un’assurda crisi di governo" aperta da Matteo Salvini "in pieno agosto".





La Lega al Quirinale per chiedere solo il ritorno alle urne

 

La Lega è già tutta al lavoro per costruire l’Italia dei SÌ, fondata su un taglio di tasse per 10 milioni di cittadini, investimenti pubblici, infrastrutture, processi giusti e veloci, certezza della pena e bambini che tornano a nascere. Altri stanno pensando al governo dei NO e delle poltrone? Andiamo a elezioni e facciamo scegliere gli Italiani! Chi scappa dalle urne ha la coscienza sporca." Andrà con questa linea, annunciano i capigruppo del Carroccio Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, all’incontro con il Presidente della Repubblica al Palazzo del Quirinale. In Aula, a Palazzo Madama, il Vicepremier e ministro dell’Interno, oltre che leader della Lega Salvini era stato durissimo nel suo intervento di replica al Premier Conte: “Pericoloso, autoritario? Bastava il Saviano di turno per questa sequela di insulti, non il premier.Un Saviano, un Travaglio, un Renzi, non il premier”.

“Mi dispiace che mi abbia dovuto mal sopportare per un anno, non me ne ero accorto, me ne dolgo”, ha aggiunto ironico.

“Grazie e finalmente, rifarei tutto quello che ho fatto”, aveva esordito Matteo Salvini prendendo la parola subito dopo l’intervento di Conte.

Dopo la conclusione dell’intervento del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha preso la parola nell’aula del Senato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, leader della Lega, promotore della sfiducia contro il premier.

Dopo aver ascoltato l’intervento del capo del Governo stando seduto al suo fianco, Salvini si è spostato, per parlare, nei banchi della Lega.

Ho “la grande forza di essere un uomo libero, che vuol dire che non ho paura del giudizio degli italiani. In quest’aula ci sono donne e uomini liberi e uomini e donne meno liberi: chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è uomo o donna libero. E’ il sale della democrazia”, ha aggiunto il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

 





Zingaretti al confronto per il nuovo Governo con cinque punti irrinunciabili

La Direzione del Pd ha dato disco verde ad un Documento che condivide la relazione di Nicola Zingaretti ed ha dato mandato al segretario per aprire una trattativa e verificare la possibilità di "un governo di svolta per la legislatura", in "discontinuità" col precedente. Il documento è stato approvato per acclamazione all’unanimità.

Il governo giallo verde caduto ieri "è stato uno dei peggiori della storia della Repubblica, dopo 14 mesi è fallito". "Per il Paese l’eredità di questo governo è drammatica", ha detto Zingaretti nella relazione alla Direzione del Pd.  "Il problema non è l’esercizio provvisorio, ma la manovra mostruosa che abbiamo davanti" e che ammonta ad almeno 23 miliardi. "Togliamoci dalla testa che trovare 23 miliardi sia facile - ha spiegato Zingaretti -, per questo la manovra è il primo punto del confronto". 

"Non credo in un governo di transizione che porti al voto. Sarebbe rischioso per i Democratici e anche per il Paese. Ora tocca a noi muoverci e indicare una strada. Dentro il percorso di consultazione dobbiamo dare la disponibilità se c’è la possibilità di una nuova maggioranza parlamentare in grado di dare risposte serie ai problemi del Paese".

Un eventuale nuovo governo deve essere "di svolta, di legislatura" altrimenti "è meglio andare alle urne", ha detto Zingaretti. 

"Appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del parlamento; sviluppo basto sulla sostenibilità ambientale; cambio nella gestione di flussi migratori,con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociale, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti": sono i cinque punti indicati da Zingaretti nella relazione alla Direzione del Pd per trattare sulla nascita di un nuovo governo.

"Sono molto contento e molto soddisfatto per il livello di unità e compattezza che abbiamo trovato nella direzione del partito che per la prima volta dopo moltissimi anni ha votato dandomi un mandato all’unanimità. Noi siamo pronti per riferire al presidente Mattarella la nostra piena disponibilità a verificare le condizioni di un governo di svolta utile al paese", ha detto il segretario del Pd al termine della direzione del partito.

"Nessun accordicchio sottobanco ma alla luce del sole, la verifica per costruire un programma possibile, condiviso da un’ampia maggioranza parlamentare. Verificheremo alla luce del sole queste condizioni che, se non si realizzeranno, porteranno il Paese a elezioni anticipate", ha detto il leader del Pd Nicola Zingaretti a fine direzione. E con l’aria soddisfatta, ha concluso: "Oggi si è fatto un importante passo in avanti, perché tutto il Pd unito si è ritrovato in questa posizione".





Governo o elezioni, parte la grande trattativa del Quirinale

 

Inizia questo pomeriggio al Quirinale il lungo confronto, tra Presidenza della Repubblica, alte cariche dello Stato e delegazioni dei partiti, per dare un volto ed una identità certa ad un Governo stabile e duraturo che possa portare la Legislatura fino al compimento. Con le dimissioni presentate dal premier Conte al presidente della Repubblica Mattarella finisce dopo quattordici mesi l’esperienza del governo giallo-verde. Ora tocca alle forze politiche, come detto, portare al Quirinale le proprie determinazioni: interrompere la legislatura o tentare la strada di un nuovo governo? Dopo lo scontro in Senato nessuno scenario è da escludere.

Dalle consultazioni si capirà se i partiti preferiscono tornare al voto o cercare di formare un nuovo governo. In questo ultimo caso le forze politiche (presumibilmente Pd e Movimento 5 stelle) dovranno indicare a Mattarella il nome di un premier che sia in grado di formare una maggioranza.

L’idea del capo dello Stato è di superare la crisi in tempi rapidi: i partiti devono presentarsi al Quirinale con le idee molto chiare. E’ impensabile immaginare uno scenario simile a quello verificatosi dopo le elezioni del 4 marzo 2018, quando Mattarella concesse agli schieramenti 89 giorni per formare un esecutivo. I tempi sono stretti: l’Italia deve presentare all’Unione europea la candidatura per la Commissione entro il 26 agosto e a ottobre deve mandare a Bruxelles una bozza della manovra, da approvare entro la fine dell’anno.

Nel caso in cui risulti impossibile formare un nuovo governo verranno indette nuove elezioni in autunno. Per guidare il paese al voto il presidente della Repubblica formerebbe un esecutivo di garanzia.





Celebrati nel Santuario del Divino Amore a Roma i funerali di Fabrizio Piscitelli. Tensioni alla fine del rito funebre

Erano il minimo consentito , o meglio tollerato, dalla Questura di Roma il numero di tifosi presenti all’esterno del Divino Amore per salutare il feretro di Fabrizio Piscitelli, alias ‘Diabolik’, che questo pomeriggio ha ricevuto l’estremo saluto religioso nel Santuario. La salma, con i parenti più stretti, è partita dal Policlinico romano di Tor Vergata, per arrivare intorno alle 14 in Chiesa per la cerimonia funebre.

Ad attendere l’ex capo degli ’Irriducibili’ nel piazzale che precede un blindatissimo santuario, il feretro di Diabolik è stato accolto da un lungo applauso dei presenti. "Da veri laziali battiamo le mani" è stato il coro intonato davanti al carro funebre. Alcuni tifosi hanno fatto il saluto romano. Davanti alla bara una grande bandiera nera, con la scritta rossa Diablo e il disegno degli occhi del personaggio dei fumetti. La stessa immagine è raffigurata sulle magliette che indossano la gran parte dei tifosi venuti per dare l’ultimo saluto al leader degli ’Irriducibili’.  Un’immagine riprodotta su decine di magliette indossate dalle centinaia di persone presenti all’esterno. L’accesso al Santuario per il rito religioso era riservato a solo 100 persone.

Chi è rimasto fuori indossava sciarpe della Lazio, o magliette degli ’Irriducibili’, la frangia più estrema della curva di cui Piscitelli è stato fondatore. La bara era nera e lucida con lato la scritta ’Irriducibili’ e sulla parte frontale gli occhi del Diabolik dei fumetti.  Tensione alla fine del rito, quando personale dell’agenzia di pompe funebri ha preparato il carrello per mostrare la bara di Fabrizio Piscitelli, marchiata con l’effige degli Irriducibili ai tifosi accorsi al santuario del Divino Amore.

Immediato l’intervento della Polizia presente in forze e che ha impedito l’esposizione pubblica del feretro.  Alcuni dei tifosi presenti tra i soli 100 autorizzati ad entrare nel Santuario, volevano portare a spalla fin giù al piazzale il feretro di Diabolik, ma le autorità di polizia sono state irremovibili: qualsiasi corteo o cerimonia pubblica all’esterno della Chiesa è stata impedita, anche a costo di usare la forza.Drammatica la reazione della figlia dei Piscitelli, Ginevra che ha urlato verso le forze dell’ordine e i giornalisti presenti sul piazzale. "Guarda che avete fatto? Guarda che avete fatto?", ha gridato la ragazza. Oltre a tutti, o quasi, gli esponenti di spicco della tifoseria biancoceleste erano presenti anche Valerio Arenare e Stefano Schiavulli, di Forza Nuova.  In Basilica anche Cristiano Sandri, il fratello di Gabriele ucciso con un colpo di pistola l’11 novembre 2007 a seguito di scontri tra tifoserie sull’autostrada A1 Milano-Napoli.





Iniziate le consultazioni al Quirinale. Mattarella ha già visto Casellati e Fico e sentito telefonicamente Napolitano. Venerdì la giornata clou

Iniziate con grande puntualità le consultazioni del Capo dello Stato Sergio Mattarella, per risolvere con un nuovo Governo o sancire il ricorso alle elezioni anticipate. Il Capo dello Stato ha ricevuto il presidente del Senato Elisabetta Casellati e immediatamente dopo il presidente della Camera Roberto Fico. Mattarello ha anche avuto un colloquio telefonico con il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, che non è a Roma e dunque non si è potuto recare al Quirinale.

 A stretto giro gli altri colloqui con i delegati dei gruppi parlamentari: alle 17.30 le Autonomie del Senato; alle 18 il Misto del Senato e alle 18.30 quello della Camera; quindi alle 19 Leu della Camera. Venerdì sarà la volta dei gruppi più consistenti: alle 10 Fratelli d’Italia, alle 11 il Pd, alle 12 Forza Italia, alle 16 la Lega, alle 17 M5S.

Casellati è arrivata allo Studio alla Vetrata al Quirinale cinque minuti prima delle 16, orario fissato per l’incontro. Il colloquio del presidente del Senato con il capo dello Stato è durato venti minuti. Poco dopo il presidente della Camera Roberto Fico è giunto al Quirinale per il colloquio con Mattarella.

 




Droga, un arresto e sei persone denunciate a Roma

Un arresto e sei persone denunciate. E’ il bilancio di un’operazione di controllo straordinario effettuato a Roma dai Carabinieri della Compagnia Cassia, insieme con la Compagnia di Monterotondo e il Nucleo Cinofili Santa Maria di Galeria. Ad essere arrestato un tunisino senza fissa dimora di 57 anni, trovato alla Giustiniana in possesso di hashish e contanti derivati dallo spaccio della stessa sostanza. Altre 6 persone sono state denunciate a piede libero, tra cui un italiano e due giovani per guida in stato di alterazione psico-fisica da stupefacenti.





Rifiuti a Roma, AMA: nessun dietrofront sui trasbordi

In relazione a notizie riportate oggi da alcuni organi di stampa, l’AMA fa sapere che non ci sono ripensamenti nel rispettare la Determina Dirigenziale del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale emanata lo scorso 31 luglio, che impartisce l’individuazione e la messa in operatività di aree di trasbordo per i rifiuti. Le aree individuate - fa sapere l’Azienda - saranno, quindi, rese operative quanto prima, adottando tutte le soluzioni tecniche che ne garantiscano la funzionalità, come già accaduto per Saxa Rubra.





Made in Italy, Coldiretti: +46% pecorino negli Stati Uniti

Le esportazioni di pecorino negli Stati Uniti hanno segnato, quest’anno, un aumento record, pari al 46%. E’ quanto ha rilevato la Coldiretti sui dati Istat relativi ai primi cinque mesi del 2019. Per la Confederazione, gli USA sono, per il pecorino e il fiore sardo, il principale mercato di sbocco all’estero, con l’arrivo di 2 pezzi su 3. Tra gli interessati all’export ci sarebbe anche George Clooney che, secondo Daily Star, starebbe pensando di aprire un’attività legata al formaggio sardo. Ma questo successo sta favorendo la crescita delle imitazioni di bassa qualità provenienti dall’estero oppure da California, New York e Wisconsin, venduti come "romano cheese" ma fatte con latte di mucca. E proprio questi produttori - afferma la Confederazione - stanno spingendo perché il presidente Trump attui la minaccia di dazi anche su questi tipi di prodotti provenienti dall’Europa. Inoltre, fa notare Coldiretti, nonostante l’aumento delle esportazioni, continua il calo della produzione e il prezzo del latte pagato agli allevatori resta sotto i livelli di aspettativa, per la scarsa trasparenza e le distorsioni nella filiera, che impediscono ai pastori una giusta retribuzione, mettendo a rischio una tradizione millenaria.





Titoli di Stato, lo spread BTP/Bund scende a 202 punti

 

Lo spread tra BTP e Bund torna a scendere: dopo aver aperto a 205 punti base, questa mattina, attualmente tocca quota 202., con un rendimento decennale che arretra fino all’1,325% Sotto la lente dei mercati dei Titoli di Stato c’è la crisi di governo italiana, e si sta scommettendo su possibili soluzioni che non destabilizzino i conti pubblici.