Ostia (RM), sequestrati veicoli senza polizza assicurativa

 Numeri consistenti, quelli che riguardano i controlli sulle auto senza assicurazioni, effettuati dalla Polizia di Stato a Ostia: 121 auto sequestrate, con elevazione di sanzioni per 100.000 €. Inoltre, sono state riscontrate 107 vetture senza revisione e ritirate 38 patenti per guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti.





Guardia di Finanza: Operazione “Montagne d’Euro”. Mega-truffa all’Unione Europea.

La Guardia di Finanza di Menaggio, a conclusione di una complessa attività di indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Sondrio, Dott. LATORRE Stefano, ha smascherato un articolato e strutturato sistema fraudolento mirato all’indebito ottenimento di contributi europei stanziati nel piano della politica agricola comune (P.A.C.) nel periodo compreso tra il 2007 e il 2014 e destinati al sostegno delle imprese del settore agricolo e montano. Sulla base delle risultanze emerse, 7 soggetti residenti nelle province di Sondrio, Como e Cremona e 91 soggetti titolari di altrettante aziende agricole operanti nell’ambito del territorio regionale lombardo, veneto e piemontese, ritenuti responsabili rispettivamente dei reati di associazione per delinquere e truffa aggravata finalizzata all’indebito conseguimento di contributi europei, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Sondrio e nei loro confronti è stato disposto un sequestro preventivo di beni per un importo superiore ai 10.000.000 di euro. Dal punto di vista normativo l’elemento cruciale dell’attività delittuosa è rappresentato dall’inosservanza dei Regolamenti Comunitari che consentono l’ottenimento di contributi alle imprese agricole che assicurino il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali attraverso il pascolo del prato ovvero mediante la presenza fisica del bestiame sui terreni nel rispetto del c.d. vincolo di condizionalità. L’operazione “Montagne d’euro” della Guardia di Finanza trae spunto dalle segnalazioni effettuate da parte di alcuni allevatori locali i quali denunciavano il fenomeno per cui alcuni pascoli venivano concessi in affitto dai Comuni ad aziende agricole non locali, che pur non portando gli animali in quota riuscivano così ad ottenere i benefici previsti dalla normativa europea. L’attività dei Finanzieri ha consentito di disvelare un sodalizio criminale diretto e condotto da 7 soggetti e 2 società di servizi che, mediante una propedeutica azione di rastrellamento dei territori montani di proprietà degli Enti comunali dell’alto lago di Como e della Bassa Valtellina, consistita nella stipula di contratti di affitto agrario degli alpeggi e nel loro successivo subaffitto ad aziende agricole operanti soprattutto nel territorio della pianura regionale, offrivano a queste ultime un pacchetto documentale completo utile per poter richiedere all’Unione Europea ingenti contributi. Le 91 aziende agricole truffaldine coinvolte, al fine di aumentare virtualmente la superficie agricola in uso ed ottenere maggiori premi riconosciuti da Bruxelles, si rivolgevano alla suddetta associazione per delinquere, che forniva loro documentazione falsa e/o alterata, nonché i nominativi di ignari imprenditori agricoli da inserire nelle rispettive domande uniche d’aiuto, i quali, sulla carta, avrebbero dovuto mantenere in buone condizioni i terreni. Gli imprenditori agricoli individuati dai Finanzieri della Compagnia di Menaggio hanno dichiarato in atti di aver condotto il proprio bestiame solo ed esclusivamente sui propri terreni, confermando di non aver mai messo piede nei terreni oggetto della richiesta di contributo. Dagli ulteriori riscontri effettuati, emergeva così il totale disinteresse delle aziende agricole rispetto al mantenimento dei terreni, la cui unica preoccupazione era quella di dimostrare solo cartolarmente il rispetto dei vincoli comunitari: eclatante è il caso di un pascolatore indicato in 20 diverse domande uniche di aiuto, che, pertanto, avrebbe dovuto mantenere, nel medesimo periodo, alpeggi situati anche in comuni distanti decine di km tra loro. Le aziende agricole coinvolte, in concorso con le medesime società di servizi gestite dal sodalizio criminale, non rispettando il vincolo di condizionalità (mantenimento dei terreni a pascolo in buone condizioni agricole ed ambientali) e nell’inosservanza dei limiti assunti nelle “Dichiarazione ed impegni” sottoscritti a tergo di ciascuna domanda unica di aiuto presentata, hanno indotto in errore il competente Organo Pagatore Regionale originando un indebito pagamento di fondi destinati al sostegno delle imprese operanti nel settore agricolo e montano, a danno degli imprenditori agricoli onesti. Nell’ambito del ruolo di polizia economico – finanziaria della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica, tale operazione si colloca nella lotta ai fenomeni di indebita percezione relativi alle uscite dei bilanci dell’Unione Europea, che assume fondamentale importanza per la tutela degli imprenditori agricoli che operano nel rispetto delle normative vigenti.





Occhiali da sole made in Italy, in un anno 3,7 mld export. In Lombardia 1 impresa su 9.

Dati positivi dalla produzione di occhiali da sole che, con 920 imprese attive sul territorio nazionale, ha registrato un export pari a 3,7 mld € (dato ancora provvisorio) lo scorso anno, in crescita dello 0,8% rispetto al 2017, e crescono le esportazioni verso USA (dove il mercato assorbe il 26% dell’export, con una crescita annua dell’1%) e il resto del continente europeo (+1,4%). Seguono la Francia (251 mln € di export) e la Germania (233 mln €). A comunicarlo è la Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, che ha effettuato un’indagine sui dati del Registro Imprese. Il primato produttivo è ancora tutto del Veneto, con 422 attività, mentre in Lombardia ci sono 95 imprese, pari al 10,3% del totale nazionale, con una crescita annua dell’1%. I fulcri produttivi sono Varese (28 imprese) e Milano (27), collocate al terzo e quarto posto fra le province italiane, dopo Belluno (1°) e Treviso (2°).





Maurizio Lozzi tra i 100 giornalisti per l’informazione positiva

 

Il Comitato Scientifico di Mezzopieno, la rete nazionale impegnata quotidianamente nel creare bellezza ed armonia con la forza della positività e della collaborazione, mantenendo un attento sguardo rivolto in particolare al mondo della comunicazione e dell’informazione, ha scelto di inserire Lozzi tra “i 100 giornalisti che in Italia sono stati selezionati come testimoni di eccellenza nel lavoro di diffusione della cultura della positività e che sono rappresentanti di una buona informazione al servizio del benessere della società”. Questa rete nazionale di persone, ricercatori, docenti, imprenditori, giornalisti, studenti, artisti e associazioni monitora e segue, infatti, chi ogni giorno mette in campo le proprie competenze e si impegna attivamente per contribuire alla diffusione della cultura della positività, per la riduzione della rivalità e delle dinamiche di conflittualità presenti nella società. Lozzi ha già avuto modo di operare in questo senso come docente universitario e dottore di ricerca, formando studenti alla Mediazione consensuale dei conflitti e partecipando come ricercatore e relatore a ben due edizioni del World Mediation Forum, riuscendo ad alimentare quella corrente di studi che dalla Sociologia Clinica sta diventando possibile trasferire anche nel mondo dell’informazione giornalistica. Grazie a questo riconoscimento ottenuto dalla rete nazionale Mezzopieno, Lozzi sta ora lavorando alla promozione di iniziative per orientare all’incontro ed alla connessione sia altri giornalisti, che operatori sociali dell’informazione, al fine di poter sviluppare con la formazione professionale continua della categoria le possibili sinergie positive oggi più che mai indispensabili per creare e mettere a disposizione strumenti in grado di stimolare, a servizio del benessere comune, la parte migliore delle persone e della società.





Supermarket della droga a San Basilio (Roma), madre e figlio arrestati

 

Un vero e proprio supermercato della droga. E’ quello che, ieri pomeriggio, hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Montesacro a Roma, quando hanno sorpreso, in via San Benedetto del Tronto, nel quartiere di San Basilio, due persone, una madre e un figlio rispettivamente di 59 e 44 anni, con indosso alcune dosi di droga. Durante l’ispezione del loro appartamento, sono stati trovati 46 g di cocaina, 324 g di hashish e 390 grammi di marijuana, già divisi in singole parti e pronti per la vendita, e il materiale da taglio delle sostanze. Madre e figlio sono accusati di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, e si trovano agli arresti domiciliari, in attesa di processo.




Droga, corriere arrestato a Roma

E’ stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia Parioli a Roma, un 27enne di origini nigeriane, durante un’operazione di controllo. L’uomo, che aveva notato gli uomini delle Forze dell’Ordine in Via Acciaroli, ha manifestato segni di forte agitazione. Questo ha spinto a compiere ulteriori verifiche, che hanno portato alla scoperta di 12 kg di marijuana, nascosti dal giovane nel portabagagli della sua auto. Posta la droga sotto sequestro, il 27enne è stato portato a Regina Coeli.





Tibus, autostazione su gomma da record: in due settimane 370mila passeggeri

Circa 370mila passeggeri hanno scelto quest’anno l’Autostazione Tibus per i loro viaggi nei giorni a ridosso di Ferragosto.

Nel periodo 1-14 agosto sono state, sommando le 5.069 partenze e i 4.144 arrivi, 9.213 le corse in totale, con un leggero incremento rispetto allo scorso anno.

I circa 370mila passeggeri delle prime due settimane di agosto hanno prodotto una media giornaliera di oltre 26.300 utenti, con picchi in alcuni giorni: è il caso del 9 agosto quando sono stati abbondantemente superati i 30mila passeggeri su un totale di 750 corse.

Un bilancio dunque positivo per agosto 2019 che non riguarda, però, i soli dati di traffico.

L’Autostazione si è infatti distinta per un’operazione di primo soccorso che ha permesso di salvare una vita umana.

Un membro del corpo di vigilanza di Tibus ha rianimato, lo scorso 13 agosto, un uomo di 60 anni colpito da arresto cardio-circolatorio con il nuovo defibrillatore in uso all’Autostazione. L’intervento ha mantenuto attive le funzioni vitali dell’uomo fino all’arrivo dell’ambulanza che l’ha trasportato all’ospedale Umberto I di Roma, salvandogli la vita.

Un miracolo possibile in una struttura cardioprotetta, al servizio dei propri utenti e del territorio, che si è dotata di strumentazioni e di personale preparato per le emergenze.
L’Autostazione Tibus può contare infatti, oltre che su un defibrillatore risultato decisivo lo scorso 13 agosto, anche su dieci membri del suo staff formati dal personale della Croce Rossa e che hanno ottenuto l’attestato di superamento del “Corso esecutore rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione (BLSD – Basic Life Support and Defibrillation)”.
Una scelta, quella di realizzare una struttura cardioprotetta, che ha tra l’altro anticipato un obbligo di legge contenuto in un provvedimento attualmente all’esame del Parlamento.





Follia nella estrema periferia di Roma, prende a martellate un uomo e poi lo travolge con l’auto

 

Al termine di prolungate indagini, i Carabinieri della Stazione di Acilia hanno arrestato un pensionato romano di 68 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentato omicidio.
L’uomo è stato riconosciuto quale autore dell’aggressione patita da un 52enne residente a dragoncello, avvenuta il 12 luglio scorso.
All’epoca dei fatti, i militari della Stazione di Acilia furono allertati da una segnalazione anonima che riferiva circa un’aggressione ai danni di un uomo di mezza età. Dagli accertamenti svolti, emerse che la vittima fu colpito alla testa con un martello da muratore da un altro uomo che, non contento, tentò anche di investirlo con un’auto.
Il 52enne, ricoverato in ospedale, riportò un trauma cranico e ferite lacero contuse giudicate guaribili in 15 giorni.
Le successive indagini hanno consentito ai Carabinieri di chiudere il cerchio intorno al pensionato 68enne e di risalire al movente passionale che aveva causato la sproporzionata aggressione.
L’uomo, infatti, è l’ex marito dell’attuale compagna della vittima.
I Carabinieri, dopo averlo individuato, gli hanno notificato un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura della Repubblica di Roma: nel corso della compilazione degli atti il 68enne è stato colto da ipertensione cardiaca ed è stato necessario il trasporto in ambulanza all’ospedale “G.B. Grassi” di Ostia.
Piantonato sul posto, è stato dimesso dopo poche ore di osservazione ed è stato portato nel carcere di Regina Coeli.





Violenze ed abusi sulle donne, due casi a Roma

 

 

 

Il primo fatto è avvenuto in zona Garbatella. Protagonista una ragazza di 22 anni che, nel mese di febbraio, attraverso un sito d’incontri aveva iniziato una frequentazione con un suo coetaneo. Conoscenza, però, interrotta poco dopo a causa dei comportamenti morbosi palesati del ragazzo. Atteggiamenti che si sono acuiti nel momento in cui gli è stata comunicata la fine della relazione. Il ragazzo infatti, non rassegnandosi, ha rintracciato l’indirizzo di casa della giovane, continuando ininterrottamente, dal mese di maggio ad oggi a presentarsi sotto l’abitazione di questa, suonando ripetutamente il citofono e importunando anche i parenti della donna. Non contento, è arrivato persino ad introdursi all’interno della palazzina, lasciando lettere minatorie nella cassetta postale della vittima. Esasperata ed impaurita la ragazza ha chiesto aiuto alla Polizia.

Immediatamente sono scattate le indagini da parte degli investigatori del Commissariato Colombo. Raccolti tutti gli elementi necessari, gli agenti hanno richiesto e ottenuto dall’Autorità Giudiziaria l’emissione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. Nella giornata di ieri, la misura cautelare a carico dell’uomo, è stata eseguita dai poliziotti.

E’ sempre una donna la vittima in un’analoga vicenda avvenuta il 21 agosto scorso. In particolare, una 39enne ha chiesto aiuto alla Polizia dopo che il suo compagno, un uomo di 47 anni, l’aveva aggredita con un coltello, ferendola, per fortuna solo superficialmente, alla spalla destra. Intervenuti gli agenti del Commissariato Monte Mario e quelli del Commissariato Prati, hanno prestato soccorso alla vittima che, una volta medicata, ha voluto denunciare le aggressioni subite, raccontando oltre all’ultimo fatto, anche una serie di episodi, che come filo conduttore avevano la condotta violenta e vessatoria dell’uomo tenuta nei suoi confronti. E così i poliziotti, dopo averlo rintracciato, lo hanno arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia.

 





L’appello della Città metropolitana di Roma: non portare rifiuti dalla provincia nella Capitale

“Ci sono cittadini, residenti nei Comuni della provincia di Roma, che hanno la cattiva abitudine di portare l’immondizia nella Capitale e riempire i cassonetti. Per questo abbiamo impegnato le forze di Polizia di Città metropolitana di Roma di controllare il territorio, nel rispetto dell’ordinanza della Sindaca Raggi che vieta ai non residenti di portare rifiuti nel territorio della Città di Roma. Da qualche settimana è iniziata una collaborazione che vede impegnata la Polizia metropolitana con quella di Roma Capitale per il controllo e la repressione di fenomeni che deturpano l’ambiente. L’attività di controllo, questa volta, ha interessato la zona di Tor Vergata dove sono stati contestati 15 verbali, anche per violazione della mancata differenziazione dei rifiuti”. Lo dichiara il Vice Sindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, Teresa Maria Zotta.





Berlusconi:“Ho proposto a Mattarella un Governo di centrodestra”. Meloni ribadisce la posizione di Fdi: “Elezioni subito o governo di centrodestra”

Di rilievo poi la consultazione di Berlusconi, per Forza Italia e Meloni per Fratelli dItalia:   “Ho proposto un governo di centrodestra, che è la maggioranza uscita dalla ultime elezioni, maggioranza nel Paese. Altrimenti la strada maestra è una sola, il voto”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, al termine della consultazione al Quirinale della sua forza politica. Della delegazione facevano parte anche il numero due di Forza Italia, Antonio Tajani, e i capigruppo di Senato e Camera, Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini.

Dopo il colloquio con Mattarella, anche la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha detto che l’unica via per uscire dalla crisi è il voto anticipato. Le elezioni “sono inevitabili” secondo quanto prescrive la Costituzione. Anche perché la maggioranza degli italiani non ha espresso con tutti i voti da marzo 2018 in poi quella maggioranza M5S-Pd che sembra profilarsi per un nuovo governo.

“Abbiamo avuto un confronto franco, schietto con il capo dello Stato al quale FdI ha ribadito la sua posizione” favorevole al voto, ha spiegato Meloni aggiungendo di “essere fiera di rappresentare la forza politica che rispetto ad altri che verranno oggi crea minore suspence”.

Le elezioni, ha continuato, “le avremmo volute qualche mese fa, avremmo voluto che qualcuno prendesse atto che il governo non poteva durare. Conferma che si è avuto con le elezioni europee”.

Per FdI, ha ribadito, “le elezioni sono l’unica strada possibile, l’unica strada rispettosa dell’Italia, del suo popolo, della Costituzione”.

Il presidente della Repubblica, ha rilevato Meloni, “si trova costretto tra due prescrizioni costituzionali: da un lato verificare se in Parlamento esista una maggioranza alternativa alla precedente; dall’altra l’art. 1 della Costituzione che stabilisce che la sovranità appartiene al popolo. E questa è la prescrizione più vincolante”.

Per Meloni “Non è inevitabile un governo che ha una maggioranza in Parlamento ma non ha la maggioranza dei cittadini. Sarebbe irrispettoso della volontà popolare, della democrazia”. Il centrodestra, ha ricordato, “ha vinto tutte le elezioni dal 2018 ad oggi”. Politiche, regionali, europee e quindi “si sa cosa vogliono gli italiani: norme per il blocco dell’arrivo dei migranti, taglio delle tasse, difesa degli interessi italiani in Europa”.

Gli italiani “chiedono un governo stabile, lo chiede il mondo produttivo, E l’unico modo per avere questo – ha ribadito – è andare a votare, con un governo che durerebbe cinque anni. Tutto il resto durerà qualche mese”.

 





Zingaretti: “Disponibilità del Pd alla formazione di una diversa maggioranza nel segno della discontinuità politica e programmatica”

Consultazione di assoluto rilievo quella del segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che al Quirinale ha portato la proposta del suo partito: “Abbiamo rappresentato al presidente della Repubblica Mattarella la disponibilità a verificare la formazione di una diversa maggioranza e l’avvio di una fase politica nuova per dare vita ad un governo nel segno della discontinuità politica e programmatica”.

“Per noi – ha spiegato – non si tratta di una scelta facile anche a causa dell’eredità pesante che ci ha lasciato il precedente governo e della distanza politica che ci segna con alcune forze, in particolare il M5S, protagonista dell’esperienza del governo Conte. Ma siamo preoccupati per le difficoltà enormi della nostra economia, per la crescita di molti indici di diseguaglianza sociale, di un tessuto imprenditoriale in gravi difficoltà, e un grave isolamento internazionale del nostro Paese. Per questi motivi riteniamo utile provare a dare vita a un governo di svolta e abbiamo indicato al presidente i primi, non negoziabili, principi cui un nuovo governo dovrebbe rifarsi. Tra cui la chiara e indiscussa scelta europeista e l’impegno a costruire un’Europa profondamente rinnovata all’insegna dello sviluppo, del lavoro e della solidarietà”.

“Il pieno riconoscimento e difesa della democrazia rappresentativa – ha proseguito Zingaretti – a partire dal valore della centralità del Parlamento, una svolta radicale delle scelte economiche e di sviluppo, puntando alla sostenibilità ambientale e ridando totale centralità a politiche redistributive, agli investimenti, ai temi del lavoro e attenzione all’equità sociale e per evitare ulteriori inasprimenti fiscali, infine, a cominciare da quello dell’Iva. Una svolta, infine, con l’Europa, nell’organizzazione e gestione dei flussi migratori rispetto ai decreti approvati in questa legislatura”.

Per il leader democratico non serve “un governo a qualsiasi costo: quello che serve è un governo di svolta, alternativo alle destre, con un programma nuovo, solido, un’ampia base parlamentare e che possa ridare una speranza agli italiani.

Ovviamente se non dovessero esistere queste condizioni, e lo abbiamo ribadito al presidente Mattarella, queste condizioni tutte da verificare allo stato attuale, lo sbocco naturale della crisi sono nuove elezioni, anticipate, alle quali il Partito democratico è pronto”.

 




Il leader della Lega riapre a Salvini: “Se i no diventano si...”

“Oggi la via maestra non possono essere giochini di palazzo, governi di palazzo, sono e dovrebbero essere le elezioni. La sovranità appartiene al popolo”. Lo ha ribadito il leader della Lega Matteo Salvini, al termine delle consultazioni con il capo dello Stato Sergio Mattarella.

In merito al rapporto con il M5s, Salvini si dice ancora possibilista. “Leggo che alcuni dei no sono diventati dei sì, che ci sono parlamentari M5s disponibili a fare una manovra coraggiosa fatta di crescita, investimenti, flat tax.

Aver scoperchiato il vaso è servito a qualcosa, evidentemente…”. E dunque “se qualcuno mi dice ‘ragioniamo perchè dei no diventino sì, miglioriamo squadra e programma, diamoci obiettivo non contro ma per’, io ho sempre detto che sono uomo concreto, non porto rancore, guardo avanti mai indietro”.

“Ancora oggi – ha aggiunto Salvini – persone mi dicono andate avanti, non riportateci alla vecchia politica. Accordo M5s-Pd è la vecchia politica, l’unico collante sarebbe ‘contro’ Salvini, Quota 100, flat tax”.





Il M5S fissa i paletti (10) per un Governo di Legislatura. Di Maio: “Non lasciamo la nave affondare”

 

Al Palazzo del Quirinale si sono concluse, con l’incontro tra Mattarella e la delegazione del M5S, le consultazioni che potrebbero condurre alla formazione di un nuovo Governo o, in alternativa, alle elezioni anticipate. Gli ultimi ad incontrare il capo dello Stato sono stati i rappresentanti del M5S. 

"Non lasciamo la nave affondare, perché l’Italia siamo tutti, a dispetto degli interessi di parte" ha detto Di Maio dopo l’incontro con il presidente della Repubblica. "Sono state avviate tutte le interlocuzioni per avere una maggioranza solida che voglia convergere sui punti indicati. Noi non lasciamo affondare la nave, che a pagare siano gli italiani" ha aggiunto. "I cittadini che ci hanno votato il 4 marzo, l’hanno fatto per cambiare l’Italia non il Movimento e penso anche che il coraggio non è di chi scappa ma chi prova fino in fondo a cambiare le cose, anche sbagliando con sacrificio e provando a fare le cose.  Il voto - ha sottolineato il capo politico dei 5s - non ci intimorisce affatto ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte dagli italiani. Abbiamo tante cose da fare". "Abbiamo informato il capo dello Stato di quelli che secondo noi sono obiettivi prioritari per gli italiani, dieci impegni che secondo noi devono essere portati a compimenti". Le parole di Di Maio, concordate con i vertici del Movimento, lasciano aperte tutte le opzioni, ma in particolare quella che potrebbe portare ad un Governo giallo-rosso. Tutti, o quasi, infatti, i 10 punti scanditi da Di Maio potrebbero essere condivisi, o trattati dal Pd, ma non con la Lega, che avrebbe più di una difficoltà a mettere una firma su un programma sbilanciato verso le questioni ambientali e sociali. Ecco, comunque, la base sulla quale Pd e Lega, dovrebbero trattare per formare un nuovo Governo di Legislatura.

  1. Taglio numero parlamentari
  2. Manovra equa con taglio nucleo fiscale, no iva, 
  3. Cambio di paradigma sull’ambiente con un’Italia 100% rinnovabile, legge su rifiuti zero e mobilità sostenibile
  4. Legge su conflitto d’interessi e riforma RAI
  5. Dimezzare i tempi della giustizia e riformare elezione CSM
  6. Autonomia differenziata richiesta da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna
  7. Legalità: lotta alle mafie e agli evasori con inasprimento pene. Contrasto all’immigrazione clandestina
  8. Piano straordinario di investimenti per il Sud
  9. Riforma del sistema bancario
  10. Tutela dei beni comuni come la scuola pubblica, no a classi pollaio. L’acqua è un bene comune, difendere la Sanità spezzando il legame con la politica regionale. Revisione delle concessioni autostradali. Cittadinanza digitale



Mattarella detta i tempi ai partiti, quattro giorni per trovare una soluzione

“La crisi va risolta con decisioni chiare e in tempi brevi”. Sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al termine delle consultazioni delle forze politiche avviate dopo la crisi di governo.

“Inizierò nuove consultazioni – ha annunciato il Capo dello Stato – nella giornata di martedì prossimo per trarre le conclusioni e prendere le decisioni necessarie”.

Per Mattarella “la crisi va risolta all’insegna di decisioni chiare e in tempi brevi, lo richiede l’esigenza di governo di un grande Paese come il nostro, il ruolo che l’Italia deve avere nell’importante avvio della vita delle istituzioni europee, le incertezze politiche ed economiche a livello internazionale”.

Secondo il Presidente della Repubblica, quindi, “non è inutile ricordare che a fronte di queste esigenze sono possibili soltanto governi che ottengono la fiducia in Parlamento su un programma per governare il Paese. In mancanza di queste condizioni la strada da percorrere sono le elezioni, strada da non prendere alla leggere dopo un anno” dalle ultime consultazioni, visto che “la Costituzione prevede che gli elettori siano chiamati ad esprimersi ogni 5 anni”.

Il Capo dello Stato ha poi precisato che alcuni partiti politici hanno comunicato che “sono state avviate iniziative per una intesa in Parlamento per un nuovo governo” e – ha aggiunto – “mi è stato richiesto del tempo per sviluppare questo confronto. Anche da altre forze politiche mi è stata rappresentata la possibilità di ulteriori verifiche”.