Usa-Cina, Trump annuncia la ritorsione Usa: “Dazi dal 25 al 30%”

 

Usa-Cina, Trump annuncia la ritorsione Usa: “Dazi dal 25 al 30%”

 

 

Il presidente Usa, Trump ha annunciato le sue ritorsioni contro la Cina, che ha detto che imporrà dazi nuovi su 75 miliardi di dollari di importazioni americane in risposta a quelli Usa che scatteranno l’1 settembre su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

Su Twitter Trump ha detto che dal primo ottobre i dazi americani del 25% già in vigore su 250 miliardi di dollari di importazioni cinesi saliranno al 30%. Inoltre, i dazi che verranno imposti dall’1 settembre saranno del 15% e non più del 10% come fino ad ora previsto.

Accusando di nuovo la Cina di essersi avvantaggiata degli Stati Uniti per anni, Trump è tornato a puntare il dito contro i presidenti che lo hanno preceduto.

“In quanto presidente, non posso più permetterlo. Con l’intento di raggiungere un commercio equo, dobbiamo equilibrare questa relazione commerciale ingiusta. La Cina non avrebbe dovuto imporre nuovi dazi su 75 miliardi di dollari di prodotti statunitensi (cosa motivata politicamente!)”.




Acea Ato2, mercoledì 28 agosto sospensione idrica in alcune zone del Comune di Vicovaro (RM)

Acea Ato2, mercoledì 28 agosto sospensione idrica in alcune zone del Comune di Vicovaro (RM)

 

Acea Ato 2 comunica che per effettuare interventi di manutenzione straordinaria volti a migliorare l’efficienza del servizio, si renderà necessario sospendere mercoledì 28 agosto il flusso idrico in alcune zone del Comune di Vicovaro. Di conseguenza, dalle ore 07:00 alle ore 15:00 di mercoledì 28 agosto 2019, si verificherà mancanza d’acqua alle utenze ricadenti nelle seguenti strade: Via San Vito, Via della Fornace, Via Garibaldi, Via Cavour, Via E. Fermi, Via Solitario Nizzaldi, Via G. Mameli, Via S. Maria, Via Valeria Vecchia, Via Tiburtina Valeria, Via Mazzini,Via Carducci, Via Leopardi, Via Colle Rosso, Via Manfredo Siciliani, Via Don Angelo Francorsi ,Via Giuseppe Verdi, Via Torino, Via Firenze, Piazza della Resistenza, Largo Aldo Moro. Potranno essere interessate dalla sospensione idrica anche strade limitrofe alle citate. Per limitare i disagi, dalle ore 08:00 alle ore 17:00 di mercoledì 28 agosto 2019, Acea Ato 2 ha predisposto un servizio di rifornimento tramite autobotti in stazionamento nei seguenti punti: Piazzale antistante convento di San Cosimato, Largo Aldo Moro, Piazzale Saint Cheron (Campo sportivo). Per i casi di effettiva e improrogabile necessità potrà essere richiesto un servizio straordinario di rifornimento con autobotti al numero verde 800.130.335. Acea Ato 2, scusandosi per il disagio, invita gli utenti interessati a provvedere con ampio anticipo alle opportune scorte e raccomanda di mantenere chiusi i rubinetti durante il periodo della sospensione, per evitare inconvenienti alla ripresa della normale erogazione dell’acqua. Per ogni informazione è possibile contattare il numero verde 800.130.335 e visitare.





Tanta solidarietà al medico di colore fatto oggetto di grave episodio razzista

Andi Nganso è un medico, originario del Camerun, da 19 anni in Italia, e da tre mesi si è trasferito a Roma per lavorare per la Croce rossa italiana, all’uscita di un ristorante al Pigneto si è trovato una scritta razzista sul cofano dell’auto. Un anno fa era stato già oggetto di una grave discriminazione da parte di una paziente che aveva rifiutato le sue cure. “Non sei solo, con te offesi tutti i medici”, interviene così il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli. 

“Esprimiamo la nostra solidarietà al collega Andi Nganso, vittima di un grave episodio razzista. Il razzismo è una delle forme più odiose di violenza, perché attacca l’essenza stessa della persona ed è quanto di più lontano ci sia dai principi fondanti la nostra professione, che si scaglia con forza contro ogni forma di discriminazione, invitando invece ad accogliere nello stesso modo chiunque abbia bisogno di aiuto”, sottolinea il presidente della Fnomceo. 

“Si dice che nessuno è razzista da solo, perché l’idea stessa di razzismo presuppone la contrapposizione di un gruppo ad un altro”, continua Anelli, che sottolinea: “A questo collega voglio ora dire che non è da solo di fronte a questa violenza, perché tutto il corpo medico si sente offeso. Come medici dobbiamo riscoprire il forte ruolo sociale della nostra Professione, che si esprime anche con il tradurre all’interno della società i nostri valori fondanti di uguaglianza, rispetto della persona, tutela dei diritti”. Solidraietà al medico anche dalla Regione Lazio: “Questa mattina ho inviato un messaggio di solidarietà e vicinanza al presidente nazionale della Croce rossa italiana, Francesco Rocca in merito al vile gesto razzista nei confronti del medico Andi Nganso volontario della Cri”, lo ha reso noto l’assessore alla sanità e l’integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

“Il giovane medico – ha sottolineato l’assessore – ha tutta la mia vicinanza e la solidarietà di tutto il sistema sanitario regionale per il vile gesto subito e che non va assolutamente sottovalutato. Mi auguro che, grazie al lavoro degli inquirenti, gli autori di questo gesto vengano al più presto individuati”. “Ai volontari della Croce rossa italiana – ha concluso – va tutta la mia stima e solidarietà”.





Rischiano il posto i dipendenti Ama che davano da mangiare rifiuti ai cinghiali

Danno da mangiare rifiuti ai cinghiali e fanno un video che diventa virale ma che ha anche portato all’identificazione dei 5 operatori dell’Ama, che ora rischiano sanzioni disciplinari. 

“Gli accertamenti immediatamente svolti sul video che ritrae operatori Ama intenti a dare ad alcuni animali selvatici gli scarti alimentari contenuti all’interno di un sacchetto hanno permesso di individuare tutti gli operatori coinvolti”, spiega Ama, rendendo noto che “si tratta dei componenti degli equipaggi di due mezzi a vasca, per complessive cinque persone, in servizio nell’area di Via di Settebagni”. 

Ama sta attivando l’iter disciplinare nei confronti dei dipendenti identificati. “Sono inaccettabili e ingiustificabili comportamenti come quelli assunti dai soggetti coinvolti in questo indecoroso episodio”, ha sottolineato la presidente di Ama, Luisa Melara, anche a nome dell’intero Consiglio d’amministrazione dell’azienda, aggiungendo: “Servono serietà, rispetto per i cittadini e decoro per la capitale d’Italia. Chi indossa la divisa Ama deve fare di questi valori la motivazione alla base del lavoro quotidiano”. Quindi “non esiteremo a prendere i più severi provvedimenti possibili nei confronti di chi lede l’immagine aziendale e la dignità della stragrande maggioranza dei lavoratori Ama” e – conclude ha sottolineato la presidente di Ama – “nessuna tolleranza verso chi disonora questa divisa”.





Bagno nelle fontane romane, ancora multe per i turisti

Bagno nelle fontane storiche di Roma: altri tre turisti sono stati bloccati e multati dalla polizia locale. 

Venerdì pomeriggio, a Piazza del Popolo, un argentino di 41 anni è stato multato per aver messo un piede nella Fontana della Dea. Questa notte gli agenti hanno bloccato una coppia di turisti di 31 anni, lui di nazionalità francese e lei brasiliana, che si erano bagnati nella Fontana di Trevi. Tutti e tre sono stati sanzionati secondo quanto previsto dal regolamento di polizia urbana, e nei loro confronti è stato emesso anche un ordine di allontanamento. 

Sempre nel corso dei controlli notturni nel centro storico, una pattuglia è stata chiamata da due cittadini di nazionalità americana, a cui durante un selfie era caduto il telefono cellulare all’interno di Fontana di Trevi. Gli operatori lo hanno recuperato con un bastone telescopico e riconsegnato, ancora funzionante.





Spiagge Libere, a Ischia (NA) contrasto occupazione abusiva

 

Nell’ambito dell’operazione #spiaggelibere del Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, sono proseguite nella mattinata odierna le attività lungo il litorale, volte a contrastare il fenomeno dell’occupazione abusiva dei tratti di spiaggia libera. L’attività, partita alle prime ore dell’alba, ha visto il personale della Guardia Costiera di Ischia e degli Uffici dipendenti operare nei tratti di spiaggia libera dei Comuni di Forio e Barano, portando al ritrovamento ed al successivo prelievo di una trentina di ombrelloni e lettini. Anche in questo caso, le attrezzature da spiaggia erano state posizionate preventivamente per “prenotare” impropriamente il posto in prima fila. Dall’inizio dell’operazione Mare Sicuro, sono stati oltre 260 i controlli in campo demaniale eseguiti dalla Guardia Costiera di Ischia, da cui sono scaturite 6 notizie di reato ed il sequestro di circa 400 attrezzature da spiaggia per un totale di oltre 5 mila mq. di spiagge libere abusivamente occupati.





Sicilia. Caccia, Legambiente, Lipu e WWF su calendario venatorio: "Finalmente recepite importanti indicazioni"

  

Il Calendario venatorio emanato dall’Assessore all’Agricoltura Bandiera ha recepito alcune prescrizioni e indicazioni del Ministero dell’Ambiente e dell’Ispra in materia di conservazione della natura e della fauna, in base alle politiche ambientali delle Direttive europee. Soddisfazione da parte di Lipu, WWF e Legambiente, che spiegano: "si tratta di un fatto apprezzabile e di una scelta di pieno rispetto della legalità che si pone in giusta controtendenza rispetto ai calendari emanati negli anni precedenti, in cui è stata sempre privilegiata la scelta di concedere ai cacciatori più oltranzisti di sparare con sempre meno vincoli e per periodi sempre più lunghi, anche se tali scelte si ponevano in palese contrasto e violazione delle norme statali e comunitarie di tutela della fauna e dei pareri tecnici degli Organi scientifici nazionali. E’ stata finalmente ricondotta ai limiti prescritti dalla normativa statale la cosiddetta “preapertura”, ossia l’anticipazione sin dal 1° settembre della data di avvio della stagione di caccia, prevedendo 3 giorni fissi di caccia per poche specie (colombaccio, gazza e ghiandaia); è stata esclusa la preapertura per la tortora (essendo specie in precario stato di conservazione a livello comunitario e chiaramente esclusa dal parere dell’ISPRA); la data di apertura della caccia alla fauna migratoria (quaglia, anatidi, trampolieri ecc.) è stata posticipata al 2 ottobre; la caccia al coniglio è stata sospesa e sarà consentita solo dopo il 15 settembre e solo dopo un censimento regionale che dia contezza della reale diffusione della specie, ormai rarefatta in quasi tutta l’Isola; così come da parere ISPRA, è stata anticipata di qualche settimana la chiusura della caccia alla beccaccia (10 gennaio) ed all’avifauna migratoria (turdidi, anatidi, trampolieri ecc. - 20 gennaio); sono state escluse dall’elenco delle specie di uccelli cacciabili quelle dichiarate in forte declino e conpopolazioni a rischio in Europa in base agli accordi e protocolli scientifici internazionali (moriglione, pavoncella, moretta)". Tuttavia, secondo le organizzazioni, queste previsioni devono essere fatte rispettare, per prevenire il bracconaggio e l’illegalità venatoria nell’Isola. Perciò, "Legambiente, LIPU e WWF fanno appello a tutti i corpi di polizia e vigilanza, affinché siano attuate specifiche attività di controllo nell’arco della prossima stagione venatoria e chiedono che la Regione Siciliana si attivi per dare immediata applicazione alle misure previste dal ’Piano d’azione nazionale per il contrasto agli illeciti contro gli uccelli’, che individua la Sicilia come una delle aree italiane prioritarie nella lotta al bracconaggio, ove la carenza di controlli nell’ambito venatorio rischia di determinare la distruzione del patrimonio della fauna migratrice comunitaria che transita nel Mediterraneo".





Bolsonaro mobilita l’esercito contro i roghi in Amazzonia, ma il Presidente brasiliano è ormai lo ‘zimbello’ del mondo

 

 Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, sotto una forte pressione internazionale, ha dichiarato di star prendendo in considerazione l’idea di inviare l’esercito per combattere gli incendi incontrollati in Amazzonia.

Jair Bolsonaro, ha tenuto una riunione di crisi iericon alcuni dei suoi ministri tra cui quello dell’Ambiente Ricardo Salles e della Difesa Fernando Azevedo e Silva, mentre le pressioni dall’estero sollecitano il suo governo ad attivarsi per salvare il la più grande foresta pluviale del mondo.

Gli incendi che si sono diffusi rapidamente in Amazzonia hanno assunto una dimensione internazionale giovedì, quando il presidente delle Nazioni Unite e il francese Emmanuel Macron hanno sfidato Jair Bolsonaro a fare di più mentre da tutto il mondo aumentavano le richiesta di difesa dell’Amazznia, considerata un vero e proprio polmone del pianeta.

Secondo l’istituto statistico brasiliano INPE, 76.720 incendi boschivi sono stati registrati nel paese da gennaio al 22 agosto un 85% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Oltre il 52% riguarda l’Amazzonia.

Al momento sono in corso discussioni tra i consulenti diplomatici per individuare “iniziative concrete” da prendere in occasione del vertice del G7, che si apre sabato a Biarritz, a fronte degli incendi che devastano l’Amazzonia; lo ha detto una fonte diplomatica francese citata da Le Figaro.

“Stiamo lavorando a livello di sherpa per prendere iniziative concrete per l’Amazzonia nel G7” ha affermato questa fonte.

“Sono in corso discussioni per mobilitarsi”.

L’agenzia spaziale brasiliana (INPE) afferma di aver registrato 72.843 incendi nella foresta pluviale amazzonica dall’inizio dell’anno, con un aumento dell’83% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e un record dall’inizio per raccogliere tali dati nel 2013. La deforestazione in Brasile è aumentata del 67% su base annua nei primi sette mesi dell’anno.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha accusato il presidente brasiliano Jair Bolsonaro di aver “mentito” sui suoi impegni sul clima e di conseguenza ha deciso di opporsi all’accordo UE-Mercosur. Il motivo della sua posizione “è l’inazione di Jair Bolsonaro di fronte ai cambiamenti climatici, compresi gli incendi”, ha affermato una nota dell’Eliseo.




Il ‘Califfato Nero’ha un nuovo leader. Il ‘malato al Baghdadi ha scelto, per la successione, il ‘professore’Sadeq al Husseini

 

Il leader dello Stato islamico (Isis), Abu Bakr al Baghdadi “malato” avrebbe designato il suo “successore” per la guida del Califfato nero. E’ quanto scrive il sito “Baghdad Today News” citando fonti di sicurezza di Diyala, provincia orientale irachena dove sono attivi gruppi jihadisti.

“Abbiamo informazioni che rivelano l’identità del prossimo califfo dell’organizzazione terroristica di Daesh (acronimo in arabo dello Stato Islamico) ed è noto all’interno dell’Isis come ‘Il Professore’”, ha detto a Baghdad News, Sadeq al Husseini, capo della Commissione Sicurezza del governatorato di Diyala.

Secondo al Husseini, “Il professore era un’alto ufficiale dell’esercito di Saddam Hussein”, il defunto dittatore iracheno. “Il cosiddetto ‘Professore’, ha assunto alti incarichi nella struttura dell’Isis negli ultimi cinque anni ed è uno dei più importanti consiglieri militari di al Baghdadi”, ha detto la stessa fonte sottolineando che “tutte le informazioni in nostro possesso indicano che al Baghdadi lo ha scelto come suo successore per guidare l’organizzazione”. “Il Professore”, il cui nome non viene indicato, sarebbe stato “detenuto assieme ad al Baghdadi in Camp Bucca”, gestito dagli americani nel sud del Paese dopo l’invasione dell’Iraq nel 2003.

“Al Baghdadi è ormai arrivato verso la fine e non è più in grado di svolgere il suo ruolo e l’annuncio della nomina del Professore alla cima della piramide dell’Isis è solo una questione di tempo”. Sempre secondo la stessa fonte “Con questa sua scelta, al Baghdadi, cerca di impedire lo smantellamento di Daesh lacerato da vaste divisioni tra varie anime, in particolare tra i comandanti di nazionalità araba e irachena”.

Lo scorso 29 luglio, Abu Ali al Basri, citato dai media di Baghdad come “alto ufficiale dell’esercito iracheno”, ha affermato che al Baghdadi “si trova ora in Siria ed ha una gamba paralizzata”.

Lo scorso 7 agosto, il sito Amaq, megafono mediatico sui social del gruppo terroristico, aveva annunciato che al Baghdadi “ha indicato Abdullah Qardash” come suo successore. Qardash, è stato indicato da diversi media iracheno, come un iracheno di origine turkmena originario della regione di Telafar, vicino Mosul.

 





Bollino rosso su strade ed autostrade. Iniziato il grande ritorno nelle città

Si avvia un nuovo fine settimana di esodo estivo sui circa 30mila km di rete stradale e autostradale in gestione Anas. Dal pomeriggio di oggi è previsto bollino rosso fino a domenica 25 agosto, con traffico inteso per il controesodo dei rientri verso le città e per le ultime partenze verso le località turistiche.
    Anas ricorda che sarà in vigore il divieto di transito per i mezzi pesanti nella giornata di sabato 24, dalle 8.00 alle 16.00, e per l’intera giornata di domenica 25 agosto, dalle 7.00 alle 22.00. Anas ha predisposto un piano di gestione dell’esodo estivo sulla propria rete di competenza con circa 1.100 automezzi, 5.236 telecamere fisse, 1.004 pannelli a messaggio variabile e 2.500 addetti. Il monitoraggio h24 della rete e l’assistenza per il pronto intervento verranno gestiti con 200 operatori impegnati tra la Sala situazioni nazionale e le 21 sale operative territoriali, tra cui quella dell’autostrada A2 "Autostrada del Mediterraneo", che opera in affiancamento alla Stradale.
   





Migranti morti in mare, bilancio tragico nel 2019 con 859 vittime accertate

 

E’ salito a 859 il numero dei migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo da inizio 2019. Dal primo gennaio al 22 agosto, rende noto l’Oim, 45.505 migranti e rifugiati sono entrati in Europa via mare, in calo di circa il 30% rispetto ai 64.836 arrivati nello stesso periodo dell’anno scorso. La maggior parte degli sbarchi sono stati segnalati in Grecia e in Spagna con rispettivamente 23.193 arrivi e 14.680, contro i 4.664 registrati in Italia.  Gli 859 decessi di uomini, donne e bambini segnalati quest’anno sulle tre principali rotte del Mar Mediterraneo sono pari al 55% dei 1.558 morti dello stesso periodo del 2018. La maggior parte dei decessi, quasi 600, si sono verificati sulla rotta del Mediterraneo centrale, che collega l’Africa del Nord a Italia e Malta.





Una maglietta che fa vergognare e la indossa un sindaco leghista criticato dal suo stesso partito

Una maglietta rossa con uno slogan sessista, "Se non puoi sedurla...puoi sedarla", sta mettendo sulla graticola il vicesindaco leghista di Roverè Veronese, un paese della Lessinia. Loris Corradi è stato criticato sui social anche da donne del suo stesso partito. L’amministratore l’ha sfoggiata domenica, salendo sul palco della sagra del paese, per l’estrazione della lotteria. La vicenda è divenuta di dominio pubblico grazie alla lettera indignata di una signora, presente alla sagra, pubblicata qualche giorno dopo dal quotidiano "L’Arena" di Verona: "Mi chiedo cosa pensino le donne veronesi della battuta e del messaggio lanciato da un rappresentante delle istituzioni... A me e alle amiche sedute al mio tavolo non ha fatto per niente ridere", ha scritto la signora. Da lì la protesta per la t-shirt sessista è divenuta virale, soprattutto su Facebook, con messaggi di censura nei confronti di Corradi, giunti anche da donne della Lega: "Non credo che le donne ridano, nemmeno le donne della Lega, dai. Non credo", ha scritto un’assessora leghista di Sona, un altro paese del veronese.





Nadia Tofffa, in 50.000 firmano per chiedere intitolazione del reparto di Oncoematologia Pediatrica di Taranto

 

Sono circa 50 mila (ma è un numero destinato a crescere) le firme della petizione online lanciata sulla piattaforma Change.org, la richiesta è quella di intitolare a Nadia Toffa il reparto Oncoematologico pediatrico dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. La conduttrice delle Iene scomparsa il 13 agosto scorso proprio a causa di un cancro, era cittadina onoraria di Taranto e si era spesa molto a favore dei bambini tarantini colpiti da questo tipo di malattia, legando il suo nome al quartiere Tamburi (il più esposto alle emissioni del siderurgico) e sposando la raccolta fondi "Ie jesche pacce pe te" (Io esco pazzo per te). “Intitolare il reparto di oncoematologia pediatrica di Taranto a Nadia è un gesto che ha un grande valore simbolico - spiegano i sostenitori della petizione Alessandra Marotta e Tiziano De Pirro - Nadia ha cercato di proteggere questi bambini quando era in vita, ci piace pensare che oggi possa continuare a farlo in un modo diverso, anche se non è più con noi”. Pochi giorni fa Alessandra Marotta ha perciò lanciato la petizione sul web “Intitolare a Nadia Toffa reparto di Oncoematologia Pediatrica del SS.Annunziata di Taranto”, il numero delle firme cresce a vista d’occhio, sta per arrivare a 50 mila (questo è avvenuto in meno di una settimana). L’intento della Marotta è quello di far arrivare un messaggio forte al governatore della Puglia Michele Emiliano, alla Asl di Taranto, e chiede aiuto anche al consigliere regionale Renato Perrini, che ha sempre accolto Nadia Toffa durante le sue visite a Taranto. Nel testo della petizione si legge: “La conduttrice de "Le Iene", Nadia Toffa è scomparsa il 13 agosto 2019 a causa di un tumore. Era cittadina onoraria di Taranto, su delibera del Consiglio comunale della città ionica. Questo il riconoscimento che le era stato dato per le sue battaglie in difesa della salute dei tarantini, e dei bambini in particolare modo, salute costantemente minacciata dall’inquinamento del polo siderurgico. Grazie a Nadia Toffa, Taranto ha un reparto Oncoematologico Pediatrico. Credo che sia giusto dare a questo reparto il suo nome, per ringraziarla l’impegno e la speranza che ha regalato ai genitori e bimbi di Taranto poco fortunati”.





Giorgetti (Lega): “Vado all’opposizione con grande fierezza”

 

Mentre Pd e M5s cercano l’intesa per la nuova maggioranza di governo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, colloca già la Lega nel futuro Parlamento: "Vado all’opposizione con grande fierezza, coerente con le cose che penso". Secondo Giorgetti "perdere il potere per coerenza non è da fessi. Non è possibile che chi ha votato fino a ieri una cosa possa votare domani l’esatto contrario". Tuttavia per il sottosegretario un accordo tra Lega e M5s forse è ancora possibile perché "a Roma ne succedono di tutti i colori". "Ho sentito dieci punti che Di Maio che ha letto dopo le consultazioni al Quirinale - ha quindi spiegato - e devo dire che sono tutti o quasi parte integrante del contratto con la Lega. Cosa voglia dire questo non lo so, ma è un dato di fatto". Quanto alla crisi di governo, Giorgetti, parlando al Meeting di Cl a Rimini, spiega che "semplicemente ci deve essere un governo che possa governare e che prenda delle decisioni. Quando ti rendi conto che quel modo di operare non produce risultati è giusto mettersi in discussione. Noi lo abbiamo fatto". "Se altri pensano di potere costruire un governo che decida, che faccia il bene del Paese e non semplicemente dei parlamentari che in questo modo possano prolungare la loro permanenza lì, ben venga - ha proseguito -. Però attenzione a non sconnettersi con la realtà del Paese. Attenzione a non chiudersi nel castello e nel palazzo. Perché io ho l’impressione, e non voglio agitare le piazze, quello che sento io è che la gente sente questo come una manovra fine a stessa. E la democrazia alla fine è sempre legittimazione popolare e se non c’è legittimazione popolare ma solo parlamentare alla fine diventa molto molto complicato".





Tria: stavamo studiando rivoluzionario sistema per Irpef

A margine del Meeting di Rimini, il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha fatto sapere che il governo Conte stava "studiando un mutamento rivoluzionario del sistema Irpef". "Sarebbero arrivate delle proposte, non abbiamo fatto in tempo". Sulla possibilità di realizzare una Flat Tax, il Ministro risponde: "Dipende. Per fare la Flat tax occorrono molte cose. Stavamo studiando certamente una riduzione delle tasse e dell’Irpef anche con delle proposte che ancora non sono uscite perché non abbiamo fatto in tempo di mutamento rivoluzionario del sistema Irpef".





L’Ue avverte Roma: "Indichi presto il nome del Commissario"

Non è stato ancora indicato dal Governo italiano il nominativo del candidato Commissario per l’Esecutivo UE. A tal proposito, la portavoce della Commissione UE Andreeva, ha dichiarato: "La presidente eletta Von der Leyen ha già avuto possibilità di incontrare alcuni dei candidati commissari. Prima le audizioni dei candidati avvengono e meglio è, per poter rispettare la data prevista dai Trattati del 1° novembre per l’insediamento del nuovo Esecutivo comunitario. Non posso fare speculazioni su cosa faranno i governi nazionali".





E’ morto Carlo Delle Piane

 

E’ morto a Roma all’età di 83 anni Carlo Delle Piane. Ne dà notizia la moglie, Anna Crispino. L’attore aveva da poco festeggiato i 70 anni di carriera, durante i quali aveva lavorato con alcuni dei più importanti registi e interpreti italiani, ricordando i molteplici successi al fianco di Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Totò, De Sica e molti altri ancora, fino al fortunatissimo decennio con Pupi Avati.





A tre anni dal sisma il centro Italia piegato dal terremoto ricorda le sue 249 vittime

Amatrice e Accumoli ricordanno la notte della memoria, a tre anni dal sisma che alle 3:36 del 24 agosto 2016 devastò, ed in molti casi cancellò una larga parte dei territori al confine tra Lazio, Abruzzo e Marche. Per i due comuni del Reatino è la notte del silenzio e del ricordo delle 249 vittime che il terremoto, in quelle drammatiche ore che sembravano non finire mai, ha lasciato dietro di sé, insieme alla distruzione, che, ancora oggi, segna comunità e terre.

Insieme al dolore, ancora vivo, per il prezzo altissimo pagato in termini di vite umane (in tutto 299 morti), i piccoli borghi del Centro d’Italia, un tempo segnalati tra i più belli del Paese, attendono una ricostruzione che tarda a decollare. In alcune frazioni di Amatrice e Accumoli, infatti, il tempo sembra essersi fermato un attimo dopo quella manciata di secondi in cui il sisma piegò sulle ginocchia ogni cosa.
Terre di mezzo, tra due mari, che un tempo richiamavano migliaia di turisti, oggi ferite dalla furia della natura e segnate dall’assenza forzata di ogni forma di vita. Amatrice ricorda quella notte e chi non c’è più, in forma privata, come avvenuto nei precedenti anniversari, con una veglia e una fiaccolata tra le vie dell’antico borgo all’ombra della Laga che culmina alle 3:36 con i rintocchi di campana, uno per ogni vittima.
La Santa Messa, aperta a tutti, è celebrata il 24 agosto, alle 11 al Palazzetto dello Sport, dal Vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili. "Faccio appello alla stampa, alle Istituzioni, ai politici - scrive il sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella - affinché il volere dei familiari delle vittime sia rispettato. Siamo a disposizione 364 giorni l’anno, quella notte abbiamo bisogno di stare tra noi, senza telecamere, senza persone esterne alla comunità amatriciana".

Accumoli fa lo stesso, ricorda le sue 11 vittime con una veglia, nella frazione di Illica e con una messa celebrata da Monsignor Pompili il 24. Sul fronte della ricostruzione sono un’ottantina gli interventi di ricostruzione pubblica (scuole, ospedale, opere di urbanizzazione, dissesti, chiese, caserme e municipi) in fase di progettazione per oltre 120 milioni di euro. Ad Amatrice le prime gru sono comparse da tempo e sono in corso i lavori dei primi grandi condomini privati e dell’Albergo "Il Castagneto". La rimozione macerie è quasi ultimata. La Diocesi di Rieti sta lavorando per rimettere in piedi 70 chiese danneggiate dal sisma. Attualmente sono stati completati 40 interventi, altri 15 sono in progettazione, 5 in esecuzione e 10 in fase di inizio lavori.