Il polacco evaso da Poggioreale catturato in pieno centro a Napoli

 

E’ durata meno di 48 ore la clamorosa evasione dal carcere napoletano di Poggioreale del detenuto polacco Robert Lisowski, in carcere con l’accusa di omicidio. Gli uomini della squadra mobile della questura partenopea lo hanno catturato in strada in corso Garibaldi,  non lontanissimo dalla casa circondariale dalla quale domenica mattina l’uomo era fuggito calandosi incredibilmente fini a raggiungere la strada che costeggia il carcere con una fune realizzata con lenzuola annodate.  Lisowski è a giudizio da giugno scorso (con il rito abbreviato) con l’accusa di aver ucciso a Napoli un giovane ucraino di 36 anni, laureato in Storia, da anni era residente in città e per vivere faceva il manovale. L’ucraino fu colpito perché intervenne in una lite a difesa di un ragazzo italiano.





Mistero per una coppia scomparsa da domenica nel piacentino

 

Elisa Pomarelli, 28 anni, è scomparsa a Piacenza dal primo pomeriggio di domenica 25 agosto. La giovane ha detto ai genitori che sarebbe andata a Carpaneto Piacentino, ma poi non ha fatto ritorno a casa. Insieme a lei scomparso anche un operaio 45enne, Massimo Sebastiani. (nella foto i due scomparsi tratta dal ilpiacenza)   In base alle testimonianze raccolte, l’operaio 45enne residente nei pressi di Zena di Carpaneto e la piacentina 28enne sarebbero stati visti in un ristorante di Ciriano domenica a pranzo mentre nel pomeriggio l’uomo sarebbe stato notato da solo nei pressi di Sariano con gli indumenti bagnati e poi la sera a cena in un altro locale della zona. Tutte le segnalazioni sono state vagliate dagli inquirenti compresi i filmati delle telecamere di videosorveglianza. La casa del 45enne nei pressi di Zena e la sua auto sono state controllate dai carabinieri. Al momento dei due scomparsi non ci sono tracce. La sorella di Elisa Pomarelli ieri ha pubblicato un appello su Facebook.

I carabinieri fanno sapere che la giovane, alta un metro e sessanta, indossava una maglietta nera e pantaloni beige. Chi l’avesse vista può contattare il 112, il centralino del comando di Piacenza 05233411 o quello di Fiorenzuola 0523244500. Le indagini proseguono a ritmo serrato.




Prostituta arrestata a New York per l’omicidio dello chef Zamperoni, la donna avrebbe ucciso anche altri due clienti. Drogava le vittime per derubarle

 

Una prostituta è stata arrestata a New York per la morte di Andrea Zamperoni, lo chef di Cipriani Dolci, trovato senza vita in un motel malfamato del Qeens. La donna, fermata immediatamente dopo il rinvenimento del corpo di Zamperoni, è accusato di aver drogato con potenti oppiacei lo chef, ma prima di lui stessa sorte era toccata ad altri due clienti.  Alla presunta assassina è stato anche negata la possibilità di essere scarcerata su cauzione ed il suo avvocato ha detto di non avere certezze neppure sulla sua esatta nazionalità. Secondo le accuse formulate, Angelina Barini, questo il nome della donna arrestata, insieme ad un complice avrebbe letteralmente sedato Zamperoni, con l’obiettivo di derubarlo, stessa cosa era stata fatta per altre due vittime, la prima  il 4 luglio all’hotel Astoria, dove la donna è stata catturata dalla videocamera mentre lasciava la stanza di un suo cliente, poi trovato senza vita per via di un cocktail letale di alcolici, metanfetamina, cocaina e fentanyl. Il secondo decesso è invece dell’11 luglio, quando un uomo è stato trovato morto per una overdose di fentanyl in un altro hotel del Queens, dove Barini è stata filmata nuovamente dalle videocamere. La terza vittima, come detto,  è il trentatrenne Zamperoni: in questo caso la donna era nella camera con il cadavere avvolto in un paio di lenzuola, quando la polizia ha bussato da lei il 21 agosto, alla ricerca dello chef scomparso da alcuni giorni. Secondo gli atti giudiziari, Zamperoni è morto il 18 agosto dopo che Barini gli ha dato ecstasy liquida, anche se gli esami tossicologici non sono ancora stati depositati e quindi la causa della morte non è ufficiale.





Il Conte bis non decolla, distanti M5S e Pd. Nuovo incontro tra delegazioni alle 11

Per l’accordo e la formazione del nuovo Governo giallo-rosso, la strada si complica. No sono servite 4 ore di vertice notturno tra Zingaretti, Orlando, Di Maio e Conte, per trovare la quadra sul nome del Premier designato e soprattutto sul programma. Il Pd alla fine della maratona a Palazzo Chigi ha parlato a chiare lettere di “grande distanza” tra le parti. Molte le questioni da definire ed in primo luogo quelle economiche legate alla manovra, probabilmente, poi ci sarebbero delle difficoltà da parte  del Nazareno ad accettare in toto i dieci punti di programma posti dal M5S, che già fa sapere che “la pazienza ha un limite”. Malgrado le difficoltà e soprattutto perché, entro le 19 di questa sera (incontro del M5S con Mattarella ndr) sarà necessario arrivare ad una posizione definita e definitiva.  Se sarà accordo o rottura, già nel pomeriggio se ne potranno cogliere le avvisaglie. A quel punto la palla tornerà al Quirinale che avrà due sole possibilità: dare l’incarico al Premier indicato dalle parti, o passare all’atto finale di questa Legislatura, ovvero le elezioni anticipate. Ci sarebbe anche una terza ipotesi, ma sarebbe veramente farsesca: una riedizione del Governo M5S-Lega, senza però la figura di Giuseppe Conte, che ha già fatto sapere di essere, sul punto, indisponibile.





Il M5S congela le trattative con il Pd: “ Nessun nuovo incontro senza l’ok a Giuseppe Conte”

Il M5S congela le trattative con il Pd: “ Nessun nuovo incontro senza l’ok a Giuseppe Conte”

 

Si consuma l’ultimo colpo di teatro della crisi. Una nota del Movimento 5 Stelle ha infatti congelato ogni trattativa con il Partito Democratico. In poche righe viene spiegato il perché: "Rivedremo il Pd quando nei loro organi di partito avranno dato l’ok all’incarico a Conte. Nessun altro incontro fino a quando non avranno chiarito ufficialmente la loro posizione su Giuseppe Conte. E’ un momento delicato e chiediamo responsabilità, ma la pazienza ha un limite. L’Italia non può aspettare, servono certezze. Aspettiamo una loro posizione ufficiale su Conte”. Dunque tutto rinviato alle prossime ore e soprattutto alle decisioni che prenderà il Partito Democratico, che riunirà questa sera alle 18 la Direzione. Da questa riunione potrebbe arrivare l’ultima parola sulla crisi di Governo, ovvero l’apertura ufficiale sul nome di Conte, solo dopo, probabilmente, sempre che il M5S non ponga ulteriori ostacoli, si passerà alle questioni programmatiche che ai tavoli di confronto, secondo quanto riferiscono i 5 Stelle, sarebbero solo state sfiorate.





Roma, Ponte Milvio, avevano attrezzi da scasso e refurtiva: denunciate due persone

Proseguono senza sosta i servizi di controllo dei Carabinieri in tutta la Capitale al fine di prevenire furti in abitazione. La scorsa notte, altre due persone sono state fermate e denunciate a piede libero per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. Si tratta di un 38enne originario di Palermo ma residente a Roma e un 32enne romano, entrambi senza occupazione e con precedenti. I Carabinieri della Stazione Roma Ponte Milvio li hanno notati, in piena notte, mentre si aggiravano a piedi, con un grosso borsone in spalla, tra i condomini di corso di Francia e li hanno fermati per un controllo. All’interno del borsone sono stati trovati numerosi attrezzi da scasso, diversa merce alimentare, bevande alcoliche, una pistola del tipo “scacciacani” calibro 5 e un orologio in acciaio. Nella disponibilità dei denunciati è stata trovata anche una bicicletta, del tipo pieghevole, priva di ogni targhetta identificativa e di seriale del telaio e, non avendo ricevuto dettagli sull’esatta provenienza, i Carabinieri l’hanno sequestrata unitamente agli altri oggetti rinvenuti.





Aggredisce e minaccia un barista, poi la fuga e l’arresto

Roma, aggredisce barista e lo minaccia: arrestato a Centocelle

 

Ha consumato il suo drink e, per non pagarlo, ha prima inveito contro il titolare del bar, poi lo ha aggredito. Quindi lo ha minacciato che sarebbe tornato di lì a breve. Al suo ritorno, però, ha trovato i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste che lo hanno bloccato e arrestato. 

I fatti sono accaduti ieri sera in un bar in via dei Castani, quartiere Centocelle, periferia est della Capitale. In manette, con le accuse di rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale, è finito un 28enne romano, già noto alle forze dell’ordine. 

Dopo aver consumato la bevanda, l’uomo ha aggredito il titolare per non pagare e lo ha minacciato, prima di allontanarsi a bordo di uno scooter. La vittima, allora, ha contattato il 112 richiedendo aiuto ai Carabinieri che sono immediatamente arrivati sul posto. 

Mentre i militari stavano sentendo la versione della vittima e lo stavano tranquillizzando, il malvivente, come promesso, è ritornato nel locale in evidente stato di agitazione, dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche. Inoltre il soggetto aveva in mano un martello. Alla vista dei militari, ha tentato di opporre resistenza, dimenandosi e spintonandoli, ma è stato bloccato e ammanettato. 

L’arrestato è stato portato e trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo

 





Via dai domiciliari, presi due ‘detenuti’ latitanti a Tor Bella Monaca

 

Nel corso dei controlli di routine a persone sottoposte agli arresti domiciliari nel quartiere Tor Bella Monaca, i Carabinieri della Compagnia di Frascati, la scorsa notte, hanno sorpreso due detenuti al di fuori delle mura domestiche, in violazione delle prescrizioni. Per loro sono scattate di nuovo le manette ai polsi con l’accusa di evasione. Si tratta di un 31enne romano e di un 40enne originario di Andria (BA).

Durante una verifica nell’abitazione di una 44enne in largo Ferruccio Mengaroni, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno sorpreso il 31enne all’interno dell’armadio della camera da letto. L’uomo, che doveva trovarsi nella sua abitazione, nello stesso stabile, agli arresti domiciliari per precedenti reati, non ha fornito il motivo del suo allontanamento. E’ stato arrestato e portato in caserma dove è stato trattenuto in attesa di rito direttissimo.

Poco dopo, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno “pizzicato” il 40enne all’interno di un’abitazione di una palazzina popolare, in via Agostino Mitelli, diversa da quella prevista per la detenzione. Anche in questo caso l’uomo si era allontanato arbitrariamente e senza autorizzazione ed è stato arrestato.

E’ stato ricondotto presso il suo domicilio agli arresti, in attesa del processo.





Inneschi da professionisti per gli incendi che hanno devastato il Parco dei Castelli Romani

 

“I gravi incendi che hanno duramente colpito il nostro territorio ci ricordano quanto gli equilibri naturali siano vulnerabili e a rischio costante. In risposta alle molteplici suggestioni arrivateci da più parti e all’ampio interesse e coinvolgimento dei cittadini per la difesa e la tutela dell’ambiente, il Parco dei Castelli Romani invita i cittadini all’incontro pubblico che si terrà giovedì alle 17 presso la sede del Parco di Monte Porzio Catone, in Piazza Trieste”. Lo fa sapere una nota del Parco dei Castelli romani, spiegando che saranno presenti, oltre al presidente del Parco, Gianluigi Peduto, il presidente e la vicepresidente della Comunità Montana, Danilo Sordi e Serena Gara, e il sindaco di Monte Porzio Catone, Massimiliano Pulcini.

Intanto si stringe il cerchio delle indagini sulla sequenza di incendi dolosi che hanno ridotto in cenere 40 ettari di macchia mediterranea sulle colline dei Castelli Romani. Gli uomini del Nucleo Forestale hanno dovuto attendere che l’area boschiva tra Monte Tuscolo, Monte Fiore e il Parco dei Castelli fosse messa in sicurezza dopo i roghi divampati tra mercoledì e venerdì prima di poter procedere con gli accertamenti. I focolai, anche a causa del vento, hanno continuato ad alimentarsi per ore. Trovate bottiglie “caricate” con materiale accelerante e usate come miccia, ordigni confezionati da professionisti del crimine ambientale. Dopo aver incrociato i dati, gli investigatori, sono riusciti a risalire al punto esatto da cui sarebbero partiti gli incendi. Le indagini vanno avanti e potrebbero portare a sviluppi.




Attentato all’Ente parco del Circeo: isolate impronte autori

 

 

I carabinieri hanno estrapolato alcune impronte dattiloscopiche “utili ai confronti, ed un profilo biologico dal quale poter risalire al Dna degli sconosciuti autori” dell’attentato del 24 giugno scorso all’Ente Parco Nazionale del Circeo, a Sabaudia. In una nota dell’Arma si spiega che nell’occasione, durante la notte, “ignoti cospargevano con del liquido infiammabile, verosimilmente gasolio, l’area adiacente agli uffici di via Carlo Alberto 188, tentando di appiccare il fuoco”. 

Nella circostanza i soggetti, evidentemente nella fretta di lasciare il posto, “abbandonavano tre taniche in plastica utilizzate per trasportare e cospargere il liquido infiammabile”. Nel corso del sopralluogo è stato poi rinvenuto, sul muretto antistante l’edificio, “un plico minatorio indirizzato al Comandante della Stazione Carabinieri c/o Parco Nazionale del Circeo”. 

A distanza di alcuni mesi dal fatto, gli accertamenti tecnico-scientifici del Ris Carabinieri di Roma e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Latina effettuati sul materiale sequestrato ha permesso di isolare impronte e profilo biologico. Adesso “sono in corso ulteriori accertamenti” e non si esclude che presto vi saranno aggiornamenti.

 





Criminalità organizzata, arrestato giovane latitante di Tor Bella Monaca

Criminalità, arrestato giovane latitante di Tor Bella Monaca

Quasi cento giorni di latitanza e poi la cattura. E’ finita così per Valentino Iuliano, 28 anni, pregiudicato, membro della nota famiglia Cordaro, “importante clan insistente sul territorio criminale di Tor Bella Monaca”, spiegano gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Roma e del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. 

Iuliano è stato preso il 25 agosto scorso, a Monterotondo – si spiega in una una nota – il gruppo dei Cordaro nel 2016 era stato oggetto di una ordinanza emessa per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, violazione della normativa sulle armi, riciclaggio, ricettazione, truffa ai danni dello stato, falso, omicidio e tentato omicidio.





Salvini firma la direttiva che impedisce alla nave Eleonore l’ingresso nelle acque territoriali italiane. A bordo 101 profughi salvati in un nufragio

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane per la nave Eleonore, battente bandiera tedesca. Il provvedimento è già stato trasmesso ai ministri della Difesa e delle Infrastrutture e Trasporti. E’ quanto si apprende dal Viminale. Ieri la nave Eleonore, della Ong Lifeline, ha riferito di aver soccorso 101 persone a bordo di un gommone che stava affondando al largo della Libia. Intanto, al largo delle coste libiche ci potrebbe essere stato un nuovo naufragio. Se lo chiede il servizio Alarm Phone, che nella notte ha ricevuto una chiamata da un’imbarcazione al largo delle coste libiche con un centinaio di persone a bordo. "Avevano lasciato Al Khums - fa sapere Alarm Phone - circa 3 ore prima e si trovavano in grave difficoltà, piangevano ed urlavano, dicendoci che alcune persone erano già morte". Le possibile vittime, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero almeno 100, anche se la notizia non è ufficialmente confermata.

 

 





Amianto, nel Lazio situazione fuori controllo in 16 Comuni

 

Fuori controllo il problema amianto in ben 16 comuni del Lazio. In base all’ultimo rapporto del Dipartimento di epidemiologia della Regione, pubblicato nell’aprile 2016, sono tanti quelli che sforano in modo significativo e allarmante la media nazionale e regionale  di incidenza come causa di tumori. In base al documento del 2016, primi sono due piccoli comuni in provincia di Frosinone, Piedimonte S. Germano , dove c’è uno stabilimento Fiat, con 8.47 casi di mesioteloma maligno della pleura ogni centomila abitanti, e Castrocielo con 8.32. Nella provincia romana il primato spetta a Pomezia 7,71, seguono Campagnano di Roma 6.62, Gaeta 6.11 , Fabrica di Roma 6.06, Colleferro 6.04, Sezze 5.64 , Rignano Flaminio 5.94 , Capena 5.54, , Montecompatri 5.34 e Civitavecchia 5.30. Nell’area dei Castelli sono oltre la media in modo significativo oltre a Montecompatri anche Ardea con 5.17, Frascati con 4.72 e Artena con 4.04. E infine Rieti con 4.50. Considerato che la media dell’incidenza nel Lazio è 3.7, in linea con quella nazionale, è evidente che nei sedici  comuni succitati occorre programmare studi più approfonditi e dare una forte accelerazione alla rimozione dell’amianto ancora presente.

Complessivamente secondo  il rapporto “I casi di MM nel Lazio individuati grazie all’attività del Registro regionale, a partire dal 1 gennaio 2001 fino al 31 dicembre 2015 sono 1122”. La  classe di età maggiormente colpita è quella “oltre i 65 tra gli uomini e oltre i 74 anni tra le donne. L’età media alla diagnosi è stata di 70 anni negli uomini e nelle donne. Il rapporto di genere (U/D) è di 2.4, La pleura è la sede più frequente in entrambi i generi (91%)”. Importante sottolineare che “Nel 68% degli uomini e nel 8% delle donne, l’esposizione ad amianto è stata considerata professionale. Il 10% delle donne hanno subito un’esposizione familiare sia casi coniugali che casi dovuti all’esposizione professionale del padre o di altri congiunti. Rimane sempre elevata la frequenza delle esposizioni ignote (41%) soprattutto tra le donne”.. L’alta frequenza di esposizioni ignote tra i soggetti malati è oggetto di approfondimento. “In particolare sono oggetto di studio, attraverso indagini ad hoc (in corso), il fenomeno delle donne del comune di Roma (tra le quali si concentra la maggior parte di esposizioni di tipo ignoto), il problema dei giovani (7 casi di MM

Le Aziende sanitarie intanto iniziano muoversi anche se su segnalazioni  ripetute per chiedere accertamenti. La Asl Rm 4, su sollecitazione di Stefano Alessandrini, un blogger locale,  ha chiesto al Dipartimento di Epidemologia del Servizio Sanitario Regionale di fare accertamenti nei comuni della propria area, ad iniziare da Capena su un eventuale aumento del rischio di leucemia e mesoteliomi pleurici nella popolazione causato da esposizione all’amianto. Obiettivo fare chiarezza su un “tam tam” diffuso sulla rete in merito ad un presunto primato del paese a nord di Roma ,e che però non risulta dai report regionali. C’è chi gioca con i numeri, ma questa ormai non è piu una notizia.

 

 





Guide turistiche e impresa, è exploit in Italia

La guida turistica, per legge una professione regolamentata cui si accede attraverso un esame pubblico, tende oggi nel nuovo scenario turistico del nostro territorio ad evolversi in impresa, per iniziativa dei singoli operatori : in Lombardia sono 56 le attività di impresa, tra sedi e unità locali, su 1.050 in Italia, secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese 2019. Un settore, quello delle guide turistiche professioniste che si trasformano in imprenditori, che cresce del 14% in un anno e del 100% in cinque anni in Lombardia e del 8,8% e 42% in Italia. Imprese che hanno 69 addetti in Lombardia, di cui 33 a Milano su 1.509 in Italia. Le province dove l’organizzazione di visite guidate si configura sempre più come attività d’impresa sono Roma (137 localizzazioni, +14% in cinque anni con 166 addetti), Napoli (80 imprese con 110 addetti) e Firenze (73, +161% in cinque anni con 148 addetti), seguite da Sassari (42 imprese, +36% con 68 addetti), Venezia (35, +75% con 125 addetti) e Palermo (33, +38% con 23 addetti). Milano ha 24 attività, +20% in un anno e +100% in cinque anni con 33 addetti. È forte la presenza femminile (58% delle imprese sia in Lombardia che in Italia) e gli imprenditori nati all’estero pesano 8% in regione e 13% a livello nazionale. Più giovani gli imprenditori in Lombardia, il 10% rispetto al 7% nazionale. Si tratta soprattutto di guide turistiche che aprono una ditta individuale, nel 67% dei casi in Lombardia e nel 72% in Italia. A Milano pesano di più le società rispetto alla media nazionale, le ditte sono il 48% del totale, come anche a Sassari (53%). A Firenze sono ditte individuali di guide turistiche che si mettono in proprio nel 93% dei casi. Spiega Valeria Gerli, componente della giunta della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente di Confguide GITEC (Guide Italiane Turismo e Cultura) - Confcommercio Milano: “Guida turistica non ci si improvvisa. Si tratta di una professione regolamentata dallo Stato, soggetta ad abilitazione attraverso un concorso pubblico. In questo quadro normativo, le visite guidate sono l’attività specifica e pertinente solo alle guide turistiche. Una professione che richiede forte impegno di tempo, energie e passione, accompagnato da un costante aggiornamento dei contenuti e delle competenze (culturali tradizionali e nuove, quali il tema enogastronomico). Purtroppo la forte crescita dei visitatori e della domanda, insieme a persistenti incertezze normative, aprono spazio ad un numero sempre più alto di abusivi, improvvisatori, approfittatori che alterano il mercato e sviliscono l’esperienza di visita e quindi il nostro territorio italiano. Non solo visitatori singoli si affidano spesso incautamente in loco a guide abusive (preoccupante la crescita del fenomeno ambiguo dei “free tours”, visite guidate dove al compenso si sostituisce la mancia!), ma interi gruppi di turisti organizzati visitano l’Italia senza entrare nel nostro circuito di accoglienza, a partire dalla guida, ma non solo. Questa organizzazione autoreferenziale, più diffusa tra i turisti organizzati provenienti dalla Cina, riduce l’impatto economico del viaggio sui nostri territori italiani. Occorre governare questo turismo in forte crescita. Occorre dare visibilità e valore alla figura professionale della guida turistica italiana, attraverso la cui voce viene comunicata a tutto il mondo l’attrattività, la storia, la bellezza del Paese. Occorre anche orientare gli interessi dei visitatori, che spesso quando organizzano il viaggio da casa loro ignorano (e quindi poi trascurano) la maggior parte delle attrazioni, della storia e della bellezza che l’Italia offre, con effetti devastanti di overtourism in certi luoghi e potenzialità incredibili di sviluppo in moltissimi altri. Positivo il dato della crescita delle attività d’impresa costituite da guide turistiche, che dimostrano consapevolezza del loro ruolo strategico e sviluppano lavoro per i colleghi. Una tendenza da incentivare, con iniziative come quella dell’azienda speciale della Camera di commercio Formaper, che ha aperto i propri corsi di formazione alle guide turistiche di Gitec, per rafforzare le loro competenze anche in ambito digital marketing. Lo sviluppo delle capacità imprenditoriali delle guide turistiche è diventato tanto più essenziale, in quanto dal 2013 è consentito per legge esercitare la professione e svolgere servizi di visite guidate in tutto il territorio italiano (e nei paesi membri UE), essendo finalmente venute meno le limitazioni territoriali provinciali/regionali preesistenti, che speriamo non vengano più ripristinate in nome di un protezionismo controproducente e superato dalla realtà dei nuovi scenari turistici e di mercato. La libera professione e l’attività imprenditoriale non devono essere rinchiusi dentro confini territoriali ristretti che danneggerebbero in primis la qualità dell’esperienza del visitatore. L’assenza di barriere facilita la nascita di attività imprenditoriali di rete, la crescita professionale e lo scambio. Per quanto riguarda Milano, le guide turistiche sono pronte a prepararsi alla una nuova grande sfida delle Olimpiadi e a lavorare di concerto con istituzioni e operatori privati per il successo dell’evento. Guardiamo con fiducia e con l’ottimismo della concretezza alle Olimpiadi Invernali 2026 assegnate a Milano e Cortina. I grandi eventi accendono i riflettori e devono diventare occasione per rendere visibile e valorizzare tutto ciò che la città offre di permanente”.





Coldiretti: è nato il primo olio da ulivi resistenti alla Xylella

 

 

 

 

Una speranza per il futuro arriva dal primo olio ottenuto dalle olive raccolte dagli ulivi immunizzati dalla Xylella che ha devastato 21 milioni di piante deturpando il patrimonio paesaggistico e mettendo in ginocchio il settore olivicolo del Salento. E’ quanto afferma la Coldiretti in una nota in occasione della spremitura delle prime olive ottenute grazie all’innesto di piante malate con varietà resistenti di Leccino che dopo tre anni sono tornate a produrre in Salento a Gagliano del Capo, dove grazie al clima c’è stata una molitura anticipata.

“Un segnale di rinascita per la provincia di Lecce che grazie alle varietà resistenti alla Xylella e agli innesti dovrà recuperare un patrimonio inestimabile, andato perso per colpa di ritardi, scaricabarile e della mancata volontà di affrontare con determinazione la lotta al batterio che ha già causato un danno stimato per difetto di 1,2 miliardi di euro”, ha spiegato Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. La prima spremitura di olive ha aperto idealmente la raccolta di olive in Puglia, dove si produce oltre la metà dell’olio Made in Italy, con la produzione regionale di extravergine stimata nel 2019 in aumento del 70-80% – spiega Coldiretti – dopo il drastico crollo registrato l’anno scorso a causa delle calamità, con una ripresa straordinaria delle aree di Bari, BAT e Foggia con quantità tornate nella media e qualità eccellente, ottime performance di Taranto e Brindisi al netto degli ulivi improduttivi per la Xylella, con un aumento produttivo che oscilla a macchia di leopardo tra il 40 ed il 60%. Incontrovertibile lo scenario produttivo a Lecce, dove si stima un calo del 90-95% rispetto alle medie storiche, perché sia nell’area Ionica che nell’Adriatica la produzione di cellina e ogliarola è azzerata e – riferisce Coldiretti – risultano produttive solo le piante di leccino.

“Il consorzio olivicolo Unaprol consegnerà ad ottobre 100mila piante di ulivo leccino resistenti alla Xylella che verranno affidate ai nostri olivicoltori, un impegno per non condannare alla desertificazione l’area infetta che riguarda 183mila ettari”, ha annunciato il presidente dell’Unaprol David Granieri.

A causa della Xylella fastidiosa sono andate perse quasi 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 73% della produzione di olio di oliva nell’ultimo anno, secondo un’analisi elaborata da Coldiretti Puglia sulla base dei dati del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) che non sarà certamente recuperata nell’annata 2019 – 2020.

L’avanzata della malattia ha lasciato milioni di ulivi secchi dietro di sé, molti dei quali monumentali, mano mano che la Xylella avanzava sul territorio spostandosi verso nord a una velocità di più 2 chilometri al mese con conseguenze economiche, produttive e sociali: 5mila posti di lavoro persi nella filiera dell’olio extravergine di oliva con i frantoi svenduti a pezzi in Grecia, Marocco e Tunisia. Un trend che rischia di diventare irreversibile se – continua la Coldiretti – non si interviene con strumenti adeguati per rilanciare la più grande fabbrica green italiana con la Puglia che ha garantito fino ad ora quasi la metà dell’olio Made in Italy.

Serve chiarezza e semplificazione dell’iter dei reimpianti e una strategia condivisa tra governo e unione europea per far fronte alla strage che dall’autunno 2013, data in cui è stata accertata su un appezzamento di olivo a Gallipoli, si è estesa – conclude Coldiretti – senza che venisse applicata una strategia efficace per fermare il contagio che, dopo aver fatto seccare gli ulivi in provincia di Lecce, ha intaccato il patrimonio olivicolo di Brindisi e Taranto, con effetti disastrosi sull’ambiente, sull’ambiente, l’economia e sull’occupazione”.





Hong Kong, nessun passo indietro della Governatrice Lam

 

 

 

Carrie Lam esclude le dimissioni da governatrice di Hong Kong dopo oltre due mesi di proteste pro-democrazia, ritenendo che la fase richieda "responsabilità" e che farà "tutto il possibile per ripristinare legge e ordine".
    In conferenza stampa, Lam ha promesso "tolleranza zero contro la violenza" proseguendo "con la piattaforma di dialogo". Ha detto di aver incontrato un gruppo di giovani, tra cui alcuni che hanno partecipato alle proteste. Mentre sulle richieste avanzate dal movimento "non è questione di non rispondere. E’ questione di non accettare quelle domande".
    Il governo "è ancora fiducioso di poter gestire i disordini in corso da due mesi" senza l’assistenza delle forze cinesi. E’ la risposta che la Lam ha dato in merito a una domanda sul fatto che dichiarare lo stato di emergenza fosse più efficace che chiamare la guarnigione di Hong Kong dell’Esercito di liberazione popolare cinese, tra i timori che Pechino punti a intervenire più direttamente contro le proteste.





Amazzonia, il Brasile non accetterà aiuti dal G7 e Bolsonaro sugli incendi parla di ‘normalità’

 

Il governo brasiliano ha dichiarato che rifiuterà l’offerta del G7 di 20 milioni di dollari di aiuti per la lotta agli incendi in Amazzonia. Lo riporta il quotidiano Lo Stato di San Paolo.
Secondo il giornale brasiliano, Palacio do Planalto non ha al momento indicato il motivo del rifiuto. In precedenza il ministro dell’Ambiente brasiliano Ricardo Salles aveva al contrario dichiarato che l’aiuto del G7 sarebbe stata gradita. Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro mette in dubbio i dati internazionali sugli incendi in Amazzonia, affermando che la situazione rientra nei limiti normali.

Tra gennaio e agosto 2019 il numero di incendi in Amazzonia è aumentato del 145% rispetto allo stesso periodo del 2018. Quest’anno il 75% dei focolai si è verificato in aree che nel 2017 erano coperte dalle foreste e che successivamente sono state deforestate o degradate per lasciare spazio a pascoli o aree agricole. Lo dice in una nota Greenpeace. Una squadra brasiliana dell’associazione ha sorvolato gli stati di Rondônia e Pará, documentando gli incendi con nuove immagini. Negli stati di Rondônia e Pará, sottolinea Greenpeace, gli incendi mostrano chiaramente l’avanzata dell’agricoltura industriale nella foresta, spesso per far spazio a pascoli per il bestiame e colture, soia in particolare, destinate alla mangimistica. Dei 6.295 focolai registrati tra 16 e il 22 agosto, il 19% si è verificato in aree naturali protette, il 6% delle quali appartengono a diversi Popoli Indigeni.
    ’’Le fiamme che stanno consumando l’Amazzonia non sono un problema solo per il Brasile, ma per l’intero Pianeta. Con l’aumentare degli incendi, infatti, aumentano anche le emissioni di gas serra, favorendo ulteriormente l’innalzamento della temperatura globale e, conseguentemente, il verificarsi di eventi meteorologici estremi che rappresentano un grave pericolo per la fauna selvatica e la vita di migliaia di persone. Agire per porre fine alla deforestazione dell’Amazzonia deve essere un obiettivo globale e un obbligo per chi guida il Paese" conclude Marcio Astrini, di Greenpeace Brasile. 

Intanto il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è tornato oggi ad attaccare il suo collega francese, Emmanuel Macron, segnalando che il suo Paese "non può accettare" che si lancino "attacchi gratuiti e fuori luogo" contro il modo in cui gestisce l’Amazzonia, né che "travesta le sue intenzioni dietro all’idea di una ’alleanza’ dei Paesi del G7 per ’salvare’ l’Amazzonia, come se fossimo una colonia o una terra di nessuno". Bolsonaro ha lanciato il suo nuovo affondo contro Macron su Twitter, dopo aver detto di aver parlato con il presidente colombiano, Ivan Duque, con il quale "abbiamo discusso della necessità di stabilire un piano comune, fra la maggior parte dei paesi che fanno parte dell’Amazzonia" che permetta di gestire la foresta pluviale "con garanzie per la nostra sovranità e le nostre ricchezze naturali". "Altri capi di Stato si sono solidarizzati con il Brasile", ha aggiunto il presidente brasiliano, sottolineando che "in fin dei conti il rispetto della sovranità di qualsiasi paese è il minimo che ci si può aspettare in un mondo civile". Durante lo scorso week end, Bolsonaro ha detto che ha parlato con i capi di Stato e di governo di Ecuador, Cile, Argentina e Spagna, "che hanno espresso la loro solidarietà con il Brasile" a causa della "campagna di notizie false che stiamo affrontando", sottolineando che "si sono messi a disposizione per aiutarci nella lotta contro gli incendi in Amazzonia".




Estate verso fine corsa. A metà settimana nuova forte perturbazione da nord a sud, temperature giù

 

Nonostante l’atmosfera sull’Italia sia ancora di stampo prettamente estivo, i numerosi temporali che si sono registrati in questi ultimi giorni sono la chiara testimonianza che le alte pressioni non godono più di ottima salute. Il team de iLMeteo.it comunica che nel corso della settimana arriverà un improvviso guasto del tempo: in agguato torneranno dunque non solo i temporali, ma anche il tanto temuto fenomeno della grandine.

La giornata di oggi sarà quella più tranquilla sul fronte meteo, con alcuni disturbi relegati solamente alle aree montuose del Nord e alle dorsali appenniniche centro-meridionali. Il rischio di fenomeni sarà comunque inferiore rispetto ai giorni scorsi.

Mercoledì ecco invece avvicinarsi un insidioso vortice depressionario, in grado di portare una maggior ingerenza temporalesca su diversi settori del nostro Paese: sotto stretta osservazione sarà soprattutto la Sardegna, dove è attesa una fase a tratti perturbata, con frequenti piogge, rovesci temporaleschi e anche qualche grandinata.

A seguire il tempo peggiorerà anche al Nordovest: attenzione ai forti temporali che potranno essere accompagnati da grandine. A rischio soprattutto la Liguria, il Piemonte, la Lombardia e in seguito l’Emilia occidentale. I fenomeni continueranno tuttavia a prediligere le aree montuose. Qualche rovescio temporalesco si spingerà anche sulle dorsale appenninica del Centro, specie su quella toscana ed umbro-marchigiana; il quadro meteorologico andrà poi migliorando dalla serata di mercoledì, quando l’instabilità risulterà confinata sulla parte più settentrionale della Sardegna.

Il team de iLMeteo.it avverte che da giovedì e fino a tutto il prossimo weekend il vortice di bassa pressione si isolerà sul basso Tirreno e continuerà a condizionare negativamente il tempo sui rilievi, in particolare quelli del Centro-Sud e delle due Isole maggiori. Anche l’arco alpino, tuttavia, non sarà esente da qualche rovescio pomeridiano, specie quello orientale; sul resto del Paese lo scenario meteorologico si manterrà invece più tranquillo.





Migranti, il sindaco di Lampedusa: siamo abbandonati a noi stessi.

A Lampedusa si fa fatica a gestire l’arrivo dei migranti. A dichiararlo, il sindaco dell’Isola, Totò Martello: "Basta dire che la macchina per rilevare le impronte digitali nel centro di accoglienza è guasta. E senza strumenti non si può garantire nulla. Questa notte un furgone della polizia, parcheggiato in strada, ha preso fuoco. Siamo abbandonati a noi stessi e temo che questa sia una scelta ben precisa, così si crea il caos e poi si scarica la colpa su di noi".





Delrio avverte il M5S: “Non ci sono veti su Conte Premier”

 

"Di quale veto stiamo parlando? Non c’è alcun veto". Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, intercettato nelle vicinanze della Camera, a chi gli chiedeva se ci sia un veto su Conte. Poi, alla domanda se Conte debba trattare al posto di Di Maio, Delrio ha risposto: "Certamente i veti su di lui non ci sono, qualcuno prenda in mano la situazione".





Il PD: “Vertice al Nazareno per assumere decisioni conseguenti sulla crisi di Governo”

Oggi al Nazareno alle ore 16 si riunisce la cabina di regia del Pd “per assumere le decisioni conseguenti sulla crisi di governo, anche a seguito della cancellazione, da parte della presidenza del Consiglio, dell’incontro previsto questa mattina a Palazzo Chigi con la delegazione M5S”. Lo ha comunicato il Pd.




Segnali di svolta per la formazione del Governo. Torna il sereno tra Pd e M5S

Sembrerebbe essere tornato il sereno tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Dopo che dal Nazareno sono partite prese di posizione che non mettevano in dubbio il ruolo dell’attuale Premier dimissionario Conte, e sulle presunte richieste del Vicepremier Di Maio, è arrivata una prima timida svolta: "In presenza del Presidente Conte, non è mai stata avanzata la richiesta del Viminale per Luigi Di Maio, né dal Movimento 5 Stelle né da Di Maio stesso". La precisazione che Luigi Di Maio non ha mai chiesto il Viminale "mi sembra un segnale positivo" ha fatto sapere Andrea Marcucci. "Passi in avanti? Direi di sì", ha risposto ai cronisti arrivando al Nazareno per la cabina di regia del Pd. La trattativa è ripartita? "Sono più ottimista", ha detto ancora Marcucci. Da qui la replica del M5S: "Bene la chiarezza fatta dalla presidenza del Consiglio circa le false indiscrezioni trapelate nelle ultime ore. Al contempo, accogliamo positivamente le parole di apertura di alcuni autorevoli esponenti del Partito Democratico sul ruolo del presidente Giuseppe Conte. Sì a un dialogo sul programma e sui temi. Il M5S vuole innanzitutto parlare di soluzioni per il Paese, in una fase che consideriamo delicatissima a seguito dell’apertura di una crisi che ci vede estranei a ogni responsabilità". 

 





Meloni: “Un Governo PD-M5S garantisce gruppi di potere”

"Non c’è un governo da un mese e lo spread cala magicamente a 191 punti: dopo la benedizione degli euroburocrati, delle ONG e quella della CGIL ora arriva anche quella dei mercati finanziari. Il governo PD-M5S è la migliore garanzia possibile per i gruppi di potere che da decenni saccheggiano il popolo italiano". Così su Facebook, Giorgia Meloni 





Salvini cerca di restare al centro della scena e si prepara all’opposizione a Pd e M5S: “Fate in fretta o si voti. Poi rilancia sulla flat tax”

A un giorno dalle consultazioni con Mattarella, il leader della Lega, Matteo Salvini, è tornato a parlare sui tentativi di accordo tra dem e pentastellati e sulla crisi di governo in un video pubblicato su Facebook. Si tratta di un tentativo mediatico di restare al centro del dibattito e di non perdere visibilità a vantaggio dei tre altri competitor, Conte, Di Maio e Zingaretti: "A Pd e M5S, che si stanno trascinando nella contrattazione di ministeri e poltrone,dico fate in fretta o si voti.Non trovano accordo sulle poltrone. Sembra di tornare ai tempi della Prima Repubblica,di De Mita e Fanfani.Per settimane ci hanno sfidato sul taglio dei parlamentari, l’ho detto e lo ripeto: ci sono. Conte preparava da tempo questa manovra su suggerimento della Merkel, di Macron e degli ambienti frequentati in questi mesi.Più che un Conte bis sarebbe un Monti bis. Confidiamo che il Presidente Mattarella non permetterà questo mercimonio ancora a lungo, e chiediamo di non litigare sui ministeri ma tagliare tasse e burocrazia".  Il leader della Lega, ha poi rilanciato sul suo ruolo:"Io non mollo, dovessi andare all’opposizione lavorerei ancora di più per il bene dei miei figli e del mio Paese. Sull’economia vogliamo fare quello che abbiamo fatto per la sicurezza: flat tax. Tassa unica a 15% per milioni di lavoratori e imprenditori italiani si può fare. Ma occorre compattezza, coesione, voglia di fare e comunione di intenti". 





MEF, annunciate nuove emissioni di titoli di Stato

Saranno emessi nei prossimi giorni dal MEF altri Titoli BTP a 5 e 10 anni e CCTeu. A comunicarlo è lo stesso Ministero, che ha reso noto anche le date di scadenza per la prenotazione da parte del pubblico, la presentazione delle domande in asta e supplementare, nonchè per la sottoscrizione del regolamento, previste rispettivamente per domani, il 29/08, il 30/08 e il 02/09.





Trump tifa Conte e spera in un bis del suo mandato

Gli Stati Uniti auspicano che Giuseppe Conte resti il presidente del Consiglio del governo italiano. E’la posizione espressa direttamente dal presidente Donald Trump, che ha pubblicato un post su Twitter. Va detto che sul messaggio c’è anche un piccolo errore di ortografia, visto che il capo dell’esecutivo uscente è stato chiamato “Giuseppi”. Poco dopo Trump ha mandato un tweet corretto.

“Le cose cominciano a mettersi bene per il rispettato primo ministro della Repubblica italiana, Giuseppe Conte. Ha rappresentato con forza l’Italia al G-7”, ha scritto l’inquilino della Casa Bianca sul social network, “Ama molto il suo Paese e lavora bene con gli Stati Uniti. È un uomo di grande talento che spero rimanga primo ministro!”.





Shoah, è morta Grazia Di Veroli

E’ morta a Roma, all’età di 58 anni, Grazia Di Veroli, esponente della Comunità ebraica romana. Con l’intento di continuare a far ricordare la Shoah, era stata collaboratrice di mostre, convegni e film come "Il servo ungherese" e "Roma 1944. L’eccidio delle Ardeatine". La presidente della Comunità Dureghello, la ricorda: "Ha dedicato la sua intera esistenza a difesa della memoria e a combattere l’antisemitismo e qualsiasi deriva razzista".





Incendi in Amazzonia, Brasile rifiuta gli aiuti e provoca: soldi utili per rimboschire l’Europa

Dopo aver rinunciato agli aiuti del G7 per gli incendi in Amazzonia, il governo brasiliano attacca e provoca nuovamente Macron ed in conseguenza di questo tutta l’Unione Europea rischiando un gravissimo incidente diplomatico. Il capo di gabinetto del presidente Bolsonaro, Onyx Lorenzoni, ha, infatti, dichiarato: "Apprezziamo l’offerta, ma forse quelle risorse sono più utili per il rimboschimento dell’Europa. Se Macron non può nemmeno evitare un incendio prevedibile in una chiesa che è un sito del patrimonio mondiale,cosa può insegnare al nostro Paese?"





Aereo egiziano con 122 italiani a bordo costretto ad atterraggio d’emergenza. Nessun ferito

Un aereo della compagnia aerea egiziana AMC Airlines, con a bordo 122 turisti italiani, è stato costretto ad un atterraggio di emergenza all’aeroporto del Cairo dopo essere partito da Sharm el Sheikh, diretto a Napoli, a causa di un guasto tecnico. Lo riferiscono fonti delle autorità aeroportuali della capitale egiziana. Le stesse fonti affermano che tutti i 122 passeggeri sono stati fatti evacuare e ripartiranno sullo stesso volo, una volta effettuate le riparazioni necessarie, o su un velivolo diverso.





Nelle acque libiche una nuova strage di migranti

Il servizio telefonico per i migranti in mare, Alarm Phone, come avevamo già scritto,  ha segnalato e confermato "molti morti" in un naufragio avvenuto al largo delle coste della Libia, raccogliendo nella notte una richiesta di soccorso da parte di un barcone con circa 100 migranti a bordo. La Guardia Costiera locale ha fatto sapere che sono state soccorse 65 persone, e i morti recuperati con la collaborazione dei pescatori sono 5, tra cui una donna e un bambino, ma l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni ha riferito che i morti potrebbero essere, invece, 40.





Superenalotto ecco la sestina vincente

Questa la combinazione vincente del concorso numero 103 del Superenalotto di martedì 27 agosto: 4 - 15 - 34 - 37 - 47 - 73. Numero Jolly: 26, numero SuperStar: 54.





Governo Pd-M5S, trattativa in un vicolo cieco. Il problema è Di Maio

Governo Pd-M5S, trattativa in un vicolo cieco.  Il problema è Di Maio

 

 

Sembra ormai tutto un gioco. Ancora una volta, per la formazione del nuovo Governo, potrebbe esserci più di un problema.  In gran parte le tensioni tra M5S e Pd sono legate alla figura ed al ruolo di Di Maio, che avrebbe rivendicato la vicepresidenza del Consiglio e che potrebbe, senza incassare la poltrona a Palazzo Chigi, perdere anche ruolo e peso nel suo Movimento. Poi tra i problemi, decisamente insormontabili, ci sarebbe anche il ricorso da parte del M5S alla piattaforma Rousseau, per avere la piena fiducia da parte degli iscritti al Movimento e questo sarebbe stato immediatamente contestato dai Democratici.  Tutto, comunque, finirà nella giornata di mercoledì, quando ci sarà l’ultimo giro di consultazioni e senza un accordo certo tra Pd e M5S, Mattarella avrà poche carte da giocare, o meglio, ne avrà una sola: le elezioni anticipate che sarebbero un trionfo per Salvini e la Lega.