Iniziato al Quirinale l’incontro tra il Presidente Mattarella e il Premier Conte

E’ iniziato al Quirinale il colloquio tra il Presidente della Repubblica, Mattarella ed il Presidente del Consiglio dimissionario, Conte.  Mattarella, nella serata di mercoledì,  su indicazione di M5s, sottoscritta anche dal Pd e da altri Gruppi parlamentari minori, aveva deciso di convocare, Conte.  Il colloquio,  se non ci saranno sorprese, porterà all’incarico e dunque al tentativo, da parte di Conte, di formare un Governo politico.  





Unioncamere: “Crescono le imprese di stranieri: +1% tra aprile e giugno. Superata quota 600mila, sono 1 su 10”

 

Una impresa su 10 in Italia è gestita da stranieri. Alla fine di giugno queste aziende hanno superato le 600mila unità, grazie ad una crescita - nel secondo trimestre dell’anno - di 6.800 unità (+1,1% rispetto al trimestre precedente, il doppio della media delle imprese nello stesso periodo: +0,5%). Le imprese guidate da stranieri si concentrano soprattutto nel commercio, nei lavori di costruzione e nella ristorazione e, in 8 regioni su 20, rappresentano oltre il 10% delle attività economiche. E’ quanto risulta dalla fotografia scattata da Unioncameree InfoCameresulle imprese di stranieri nel periodo aprile-giugno dell’anno in corso.

 

Il 40% di queste imprese si concentra nelle grandi province, a cominciare da Roma, che ha oltre 69mila attività di imprenditori stranieri. In termini di crescita, però, nel periodo aprile-giugno sono state alcune realtà di minor dimensione a far segnare le variazioni più elevate: Brindisi in primo luogo (+3,1%), seguita da Taranto (2,9%) e Terni (+2,8%).

 

Commercio al dettaglio” (161mila), “lavori di costruzione specializzati” (113mila) e “servizi di  ristorazione” (quasi 47mila) sono i settori in cui le imprese di stranieri sono più numerose. Nei primi due ambiti, inoltre, così come nelle “attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi alle imprese”, nelle “attività di servizi per edifici e paesaggio” e nella “fabbricazione di articoli in pelle”, una impresa su 5 è guidata da persone di origine non italiana. In altri due settori, però, le imprese di stranieri arrivano a rappresentare un terzo del totale. E’ il caso delle 17mila attività di “confezione di articoli di abbigliamento”, pari al 31,4% delle imprese del comparto, e delle 3.400 imprese del settore delle “telecomunicazioni”, che sono il 33,2% del totale.

 

Ma da dove provengono gli imprenditori stranieri? L’analisi delle sole imprese individuali (oltre 470mila, il 77,1% del totale, per le quali è possibile associare il paese di nascita al titolare) mostra che le componenti più consistenti sono quella marocchina, cinese e romena, attive in prevalenza nel settore commerciale (le prime due) e nelle costruzioni (i romeni). Mentre le due comunità più numerose (marocchina e cinese) sono distribuite in modo diffuso su tutto il territorio nazionale, per altre nazionalità si assiste a veri e propri fenomeni di clusterizzazione territoriale.

 E’ il caso di  Milano, dove ha sede la più corposa comunità di imprenditori egiziani (il 43,5% del totale), di Roma, ormai area di elezione dei capitani d’azienda provenienti dal Bangladesh (più del 40% delle imprese bengalesi è all’ombra del Cupolone) e di Napoli, dove ha sede il 20,5% di tutte le imprese guidate da persone originarie del Pakistan.





Spread Btp-Bund, ancora una apertura in calo (172 punti)

Ancora un’apertura in calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 172 punti contro i 176 della chiusura di ieri, seduta nel corso della quale era sceso a un minimo di 169 punti. Il rendimento del decennale è pari all’1,013%. E’ chiaro ormai, che il mercato segue la formazione del nuovo governo con il premier uscente Giuseppe Conte.





Rivolta in Gran Bretagna contro la chiusura del Parlamento. In poche ore raccolto un milione di firme

 

E’ una vera e propria rivolta quella dei cittadini britannici contro la chiusura del loro Parlamento. In poche ore sono state già raccolte un milione e 200mila firme sulla petizione online contro la decisione presa dal Premier Johnson e sottoscritta dalla Regina Elisabetta. La soglia del milione è stata superata prima di mezzanotte, al termine di una giornata ad alta tensione politica. Il Parlamento non deve essere sospeso "almeno e fino a quando il periodo dell’articolo 50 sia stato sufficientemente esteso o l’intenzione del Regno Unito di ritirarsi dall’Ue sia stata cancellata", recita il testo della petizione, riferendosi all’articolo dei trattati dell’Unione Europea che fissa la procedura per l’uscita dall’Ue.





Il Brasile accetta, con condizioni, gli aiuti della Comunità internazionale

Il Brasile accetterà gli aiuti internazionali per combattere gli incendi e la deforestazione in Amazzonia, solo se "chi promuove le donazioni capisce che la gestione di queste risorse, finanziarie o di altro tipo, è competenza del governo brasiliano". Lo ha detto Otavio Rego Barrios, il portavoce del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, dopo l’offerta di assistenza a San Paolo giunta dal G7. Poche ore prima, lo stesso Bolsonaro aveva rifiutato i 20 milioni di aiuti promessi dai Paesi del G7, riuniti a Biarritz, in Francia. Il motivo era da attribuire alle parole rivolte dal presidente francese, Emmanuel Macron, all’omologo brasiliano, che pretendeva quindi delle scuse formali. "Anzitutto, il signor Macron deve ritirare gli insulti che ha rivolto alla mia persona. Perché mi risulta che mi ha dato del bugiardo", aveva spiegato Bolsonaro. Prima dell’inizio del G7, l’Eliseo aveva infatti diffuso una nota durissima nella quale aveva scritto che "Bolsonaro ha mentito al vertice del G20 di giugno a Osaka, decidendo di non rispettare i suoi impegni sul clima".





Nuovo Governo, incarico conferito dal Presidente Mattarella al Professor Giuseppe Conte

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha conferito l’incarico di formare il nuovo Governo al Professor Giuseppe Conte. Il Premier dimissionario si è riservato la decisione di accettare dopo aver ascoltato i movimenti ed i partiti che dovrebbero sostenerlo. Le consultazioni di Conte per la formazione di un nuovo governo si terranno a Montecitorio. A quanto si apprende, Conte incontrerà le delegazioni, forse già da oggi, nella Sala Busti. 





Industria, in flessione fatturato e ordini

 

A giugno arretrano fatturato e ordini dell’industria italiana. In particolare il fatturato segna un calo dello 0,5% rispetto al mese precedente e dello 0,8% rispetto al giugno 2018 (il dato corretto per gli effetti di calendario; il grezzo segna -3,8%). Ma vediamo il documento dell’Istat: “A giugno si stima che il fatturato dell’industria diminuisca in termini congiunturali dello 0,5%. Nel secondo trimestre l’indice complessivo è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Anche gli ordinativi registrano a giugno un calo congiunturale sia su base mensile (-0,9%) sia nel complesso del secondo trimestre (-0,4%). La dinamica congiunturale del fatturato a giugno è sintesi di una flessione del mercato interno (-1,2%) e di un modesto aumento di quello estero (+0,5%). Per gli ordinativi il calo congiunturale riflette la contenuta crescita delle commesse provenienti dal mercato interno (+1,1%) e la marcata diminuzione di quelle provenienti dall’estero (-3,8%). Il calo congiunturale del fatturato è diffuso con intensità diverse a tutti i raggruppamenti principali di industrie: -0,2% per i beni strumentali, -0,4% per i beni di consumo, -0,8% per i beni intermedi e -2,8% per l’energia. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di giugno 2018), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dello 0,8%, riflettendo cali su entrambi i mercati (-1,0% il mercato interno e -0,1% quello estero). Con riferimento al comparto manifatturiero, le industrie tessili e quelle dei mezzi di trasporto registrano la crescita tendenziale del fatturato più rilevante (+4,1%), mentre l’industria farmaceutica mostra il calo maggiore (-12,6%). In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi cala del 4,8%, con diminuzioni su entrambi i mercati, ma di entità notevolmente diversa: -1,8% quello interno e -9,1% quello estero. La maggiore crescita tendenziale si registra nelle industrie dei mezzi di trasporto (+5,1%), mentre il peggior risultato si rileva nell’industria farmaceutica (-16,2%).




La Trenta scrive a Salvini sulla Mare Jonio: “Non azzerare i soccorsi”

"Ho firmato il decreto interministeriale sul divieto di sbarco perché tecnicamente, dal punto di vista militare, non vi erano ostacoli a ciò. Credo però che il Ministro dell’Interno non possa mai travalicare e azzerare il sacrosanto diritto di bambini, donne in gravidanza, ammalati o persone in difficoltà di essere soccorsi. Il soccorso a queste persone diventa diritto di ingresso perchè a fianco del decreto Sicurezza sono vigenti, per fortuna, norme che lo impongono. Si tratta di principi sacrosanti". Lo scrive il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, su fb.





Il Premier incaricato Giuseppe Conte: “Non sarà un Governo contro, ma un Governo per modernizzare il Paese”

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha conferito l’incarico di formare il nuovo Governo al Professor Giuseppe Conte. Il Premier dimissionario si è riservato la decisione di accettare dopo aver ascoltato i movimenti ed i partiti che dovrebbero sostenerlo. Immediatamente dopo la fine dell’incontro con Mattarella, Conte ha illustrato alcune linee guida che dovrebbero scandire l’azione del suo Governo se il Premier incaricato scioglierà nei prossimi giorni la riserva.  "Non sarà un governo ’contro’ ma un governo per modernizzare il Paese e per i cittadini. Realizzerò un governo nel segno della novità è quello che richiedono anche le forze politiche", ha affermato il premier dopo aver ricevuto l’incarico al Quirinale. "Siamo agli albori di una nuova legislatura Ue e dobbiamo recuperare il tempo perduto per consentire all’Italia il ruolo da protagonista che merita. Il Paese ha l’esigenza di procedere speditamente”. Poi sulla manovra di bilancio:"Mi metterò subito all’opera per una manovra che contrasti l’aumento dell’Iva, tuteli i risparmiatori, dia una solida prospettiva di crescita e sviluppo sociale”. Il Premier incaricato ha poi parlato di "stagione riformatrice, di rilancio, di speranze, che offra al paese certezze. Lavoreremo per un Paese migliore, un Paese che abbia infrastrutture sicure, reti efficienti, che si alimenti con energie rinnovabili, che valorizzi i beni comuni, che integri stabilmente nella propria agenda politica il benessere eco-sostenibile, che rimuova diseguaglianze di ogni tipo". 

"Deve essere un Paese di riferimento nella protezione delle persone con disabilità, che non lasci che i giovani si disperdano con esperienze all’esterno ma che sia un paese attraente per giovani che sono all’estero, che veda un Mezzogiorno rigoglioso. Un Paese nel quale la pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione, un Paese con una giustizia più equa ed efficiente dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno". Poi ha chiuso il suo intervento così: "Molto spesso negli interventi pubblici sin qui pronunciati ho evocato la formula di un nuovo umanesimo, non ho mai pensato fosse lo slogan di un governo ma l’orizzonte ideale del Paese". Uscito dal Quirinale il Presidente incaricato si è recato, come è consuetudine, dal Presidente del Senato, Casellati e da quello della Camera Fico. Poi, dal pomeriggio, le consultazioni.





Bambini e diabete, ricerca del ‘Bambin Gesù’: rischio doppio se il fegato è grasso.

 

I bambini con fegato grasso presentano un rischio doppio di prediabete e di diabete rispetto a quelli sani. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù insieme all’Università di Verona e all’Università di Southampton e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Epatology. Il fegato grasso o steatosi epatica (Non Alcholic Fatty Leaver Disease, NAFLD) è la più frequente malattia epatica in età pediatrica. È dovuta all’accumulo di grasso nelle cellule del fegato, in quantità superiore al 5%. Circa il 3-12% dei bambini di peso normale sono affetti da steatosi epatica e questa frequenza sale al 70% nei bambini sovrappeso o obesi. La steatosi epatica può evolvere verso la steatoepatite non alcolica (NASH=non alcholic-steatoheapatitis) nel 40% dei casi. Essa si differenzia dall’accumulo semplice di grasso perché può evolvere verso patologie croniche irreversibili del fegato, attraverso lo sviluppo di infiammazione e fibrosi (sostituzione delle cellule del fegato danneggiate con tessuto connettivo) che possono portare fino alla cirrosi. Lo studio, l’ultimo del professor Valerio Nobili, responsabile di patologie epato-mataboliche del Bambino Gesù, prima della prematura dipartita nel marzo scorso, è stato condotto su una coorte di 700 bambini italiani – seguiti dal gennaio 2003 a settembre 2018 - con (599, seguiti presso l’Ospedale pediatrico della Santa Sede) e senza NAFLD (118, seguiti dall’Ospedale Universitario di Verona. Ha dimostrato come i bambini e gli adolescenti con steatosi epatica presentino una prevalenza significativamente più elevata di tolleranza al glucosio anormale (prediabete o diabete) rispetto a quelli senza NAFLD (20,6% contro 11%). In particolare, il 20.6% dei bambini con NAFLD presentava una condizione di alterata tolleranza al glucosio agli esami di laboratorio e alla curva da carico orale di glucosio. Il 19.8% di questi bambini aveva prediabete, mentre lo 0.8% aveva diabete franco. Lo studio ha inoltre documentato come i bambini affetti da NAFLD e prediabete/diabete abbiano un rischio più che doppio di sviluppare la forma più severa della malattia epatica (NASH), rispetto a quelli con una normale tolleranza al glucosio.





Roma, aggredisce convivente per ottenere denaro: arrestato 40enne

I Carabinieri della Stazione Roma Eur hanno arrestato un 40enne romano, senza occupazione e con precedenti, con le accuse di maltrattamenti contro familiari, estorsione e lesioni personali. I Carabinieri sono intervenuti nell’abitazione, in piazzale Caduti della Montagnola, dove l’uomo risiede con la convivente, 41enne romana, e dove, poco prima, era scoppiata una violenta lite per una sua richiesta di denaro non accolta dalla donna. Al rifiuto della compagna, l’uomo l’ha minacciata con un cacciavite e aggredita con calci e pugni, fino a morderla al collo. Bloccato l’aggressore, i Carabinieri hanno soccorso la vittima, poi visitata al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” per un trauma cranico e contusioni, guaribili in 10 giorni. Il cacciavite è stato sequestrato mentre l’arrestato è stato portato nel carcere “Regina Coeli”.





Campidoglio: oltre 130 detenuti impegnati nel 2019 in progetti di pubblica utilità. Ottimi i risultati

Risultati particolarmente positivi per i progetti di lavori di pubblica utilità attivi nella Capitale, grazie agli accordi congiunti fra Roma Capitale e il Ministero della Giustizia e Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Le iniziative attive, che vedono il coinvolgimento dei detenuti del carcere di Rebibbia, al momento prevedono la cura del verde, in collaborazione con il Servizio Giardini di Roma Capitale, e il rifacimento della segnaletica orizzontale e pulitura di caditoie stradali, con la società Autostrade per l’Italia Spa. Nel 2019, con dati aggiornati al 30 giugno, sono 68 le persone che si sono dedicate al ripristino del decoro del verde urbano, con relativi attestati di qualifica rilasciati dal Servizio Giardini di Roma Capitale, per un totale di 12452 ore, calcolando 4 ore di lavoro giornaliere, donate alla città. Per quanto concerne il progetto Mi Riscatto per Roma, realizzato con Autostrade per l’Italia, attualmente sono 15 le persone coinvolte, sempre con relativi attestati al termine, con un totale di 2712 ore di lavoro gratuito per le strade di Roma. Nel prossimo mese altri 30 detenuti, terminato il corso per la manutenzione delle strade, potranno lavorare attivamente. 20 inizieranno, invece, il corso del Servizio Giardini. Questi progetti si fondano su attività di lavoro volontario, tenendo conto delle specifiche professionalità e attitudini lavorative, promuovendo un percorso di sensibilizzazione al rispetto del bene comune, alla legalità, all’osservanza delle regole e delle norme, come elementi imprescindibili per il percorso di reintegrazione del reo. Tramite la pratica lavorativa, inoltre, si diminuisce nettamente la possibilità di recidiva, come dimostrato sempre dai numeri: sono 7 le persone che hanno partecipato alle varie iniziative e che, non appena uscite dal regime di detenzione, hanno trovato un impiego proprio negli ambiti di applicazione dei progetti che li hanno visti coinvolti. “Come Amministrazione le attività volte a sviluppare percorsi di reintegrazione lavorativa per le persone in regime detentivo sono un obiettivo di primaria importanza. I numeri lo dimostrano: abbiamo avviato due progetti per ripristinare il decoro urbano sia sotto il profilo del verde che della manutenzione stradale, entrambi con successo. Non ci fermiamo e proseguiamo su questa linea grazie alla fattiva collaborazione con il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e il Ministero della Giustizia. Questa prima fase del progetto ha infatti messo in luce come queste attività rappresentino un mezzo più che valido per coniugare le esigenze di Roma Capitale di cura del territorio con il reinserimento sociale dei detenuti”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. “Seguo personalmente, di concerto con la dottoressa Stramaccioni, il progetto fin dalle sue origini, quando nel dicembre del 2017 firmammo la prima Lettera d’Intenti. L’iniziativa ha riscosso subito grande approvazione, dalla cittadinanza che ha accolto con calore i detenuti in strada fino alle istituzioni, che hanno potuto vedere e apprezzare i risultati tangibili ottenuti. I numeri sono incoraggianti, testimoniano la validità del progetto, cercheremo, però, di incrementarne la mole nei prossimi mesi. Posso affermare, infatti, che a breve firmeremo un nuovo Protocollo di Intesa con il Ministero e il DAP – mi preme ringraziare per la disponibilità il dott. Basentini a tal proposito - per allargare i progetti anche in altri ambiti, ad esempio presso le aziende agricole di Roma Capitale, e coinvolgendo altri istituti penitenziari. Ringrazio infine il Tribunale di Sorveglianza, le varie istituzioni e società coinvolte nei singoli progetti e gli agenti della Polizia Penitenziaria per l’impegno e l’apprezzamento dimostrato finora”, afferma l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini con delega ai rapporti con il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, Daniele Frongia. “Numeri positivi e che ci fanno ben pensare, il nostro obiettivo sarà quello di analizzare i dati e fare in modo di incrementare tali iniziative, per i detenuti poter imparare un mestiere che permetterà loro di avere delle possibilità lavorative una volta estinto il proprio debito con la società è di fondamentale importanza. Solo attraverso la rieducazione del reo potremo avere, infatti, una riduzione della piccola criminalità, il mio obiettivo in qualità di Garante è proprio quello di dar vita a delle situazioni di miglioramento delle condizioni delle persone in carcere, i progetti che prevedono i lavori di pubblica utilità sono il mezzo migliore per arrivare a tale scopo”, afferma il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, Gabriella Stramaccioni.





Forse in un bunker nei boschi del piacentino l’ultimo rifugio di Massimo Sebastiani

E’ ormai la quarta giornata di ricerche per la coppia di amici scomparsi in provincia di Piacenza da domenica, Massimo Sebastiani e Elisa Pomarelli, lui 45 anni, lei 28. Il Soccorso Alpino, in accordo con i carabinieri che coordinano le operazioni, sta setacciando le zone boschive più impervie. Si cerca il "bunker" che Sebastiani, stando ad alcuni conoscenti, stava costruendo come suo personale rifugio. Per agevolare le ricerche è in arrivo anche un elicottero AB212 della Polizia di Stato da Bologna, che imbarcherà un tecnico del Soccorso Alpino e condurrà un sorvolo. Intanto gli inquirenti concentrano le indagini sull’auto di Massimo Sebastiani. La vettura, posta sotto sequestro, era stata trovata nel cortile dell’abitazione del 48enne ed è stata affidata alle analisi dei carabinieri del Ris di Parma.

Si stanno tentando di ricostruire gli ultimi movimenti dei due, in particolare di Sebastiani, dopo il pranzo di domenica insieme a Elisa in una trattoria della zona. A quanto si apprende la Honda Civic è stata ripresa nel pomeriggio di domenica da alcune telecamere di sorveglianza. E’ stato anche lanciato un appello ai gruppi di vicinato: chi l’avesse avvistata, contatti le forze dell’ordine.





Clima, Coldiretti: 6 milioni di italiani in aree a rischio alluvioni

 

Sono oltre 6 milioni le persone che in Italia risiedono in territori a rischio alluvioni ai quali si aggiunge circa un milione di cittadini in pericolo per le frane, con il 91% dei comuni italiani che si trova in territori con problemi idrogeologici. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ispra in riferimento allo studio pubblicato su Nature dal quale emerge che il cambiamento climatico ha un effetto diretto anche sulle alluvioni in Italia ed in Europa. Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che – continua la Coldiretti – si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni per alluvioni e siccità che superano i 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. L’estate del 2019 in Italia fa segnare fino ad ora ben 760 grandinate, trombe d’aria e bombe d’acqua, il doppio (+101%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno secondo elaborazioni Coldiretti su dati ESWD, la banca dati europea sugli eventi estremi. Per evitare di dover costantemente rincorrere – conclude la Coldiretti - l’emergenza servono interventi strutturali che vanno dalla realizzazione di piccole opere di contrasto al rischio idrogeologico, dalla sistemazione e pulizia straordinaria degli argini dei fiumi ai progetti di ingegneria naturalistica fino a un vero e proprio piano infrastrutturale per la creazione di invasi che raccolgano tutta l’acqua piovana che va perduta e la distribuiscano quando ce n’è poca, con la regia dei Consorzi di bonifica e l’affidamento ai coltivatori diretti.





Federconsumatori: dati Istat pessimi, rischio recessione nel II trimestre

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a giugno scende su base mensile sia il fatturato dell’industria (-0,5%) che gli ordinativi (-0,9%). "Dati pessimi. Ora rischio recessione per il secondo trimestre, che finisce nel peggiore dei modi, con un calo, rispetto al primo trimestre 2019, sia del fatturato che degli ordinativi" afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. "Se poi confrontiamo i dati di oggi con i picchi pre-crisi, il quadro è ancor più sconfortante. Rispetto a giugno 2008 il fatturato totale è diminuito del 9,5%, quello interno è crollato addirittura del 16,8%. Gli ordinativi totali, rispetto a giugno 2007, sono calati in 12 anni del 14,1%, quelli interni sono franati del 17,4%" conclude Dona.





Massimiliano Romeo(Lega): "Abbiamo fatto ciò che c’era da fare"

 

 

Il leghista Massimiliano Romeo, intervistato nel corso del programma "L’Italia s’è Desta" di Radio Cusano, ha parlato dell’eventuale nascita di un secondo Governo Conte. In relazione all’operato svolto nell’ultimo anno, ha detto: “Anche vedendo il comportamento anche dei nostri ex alleati di Governo, sinceramente, abbiam veramente fatto bene. Una cosa del genere non ce la saremmo mai aspettata, abbiamo fatto quello che dovevamo. Di alternative non ce n’erano. Oltre ai ripetuti no, rispetto ai primi 7 mesi, che avevano prodotto notevoli risultati, Conte si era messo d’accordo con la Merkel, Macron e con l’Europa affinché non si potesse fare una manovra economica espansiva: saremmo dovuti restare sotto l’1,7%”. Rispondendo ad una domanda sull’alleanza fra dem e pentastellati e sull’intenzione dei renziani prima della crisi, invece, ha dichiarato: “La giravolta dei renziani è stata incredibile: avevamo fiutato che stessero preparando la sostituzione, a partire dalla votazione della Von der Leyen. Anche la scelta dei vice-presidenti del Parlamento Europeo: questo sarebbe dovuto accadere a settembre, ottobre, mettendo la Lega in un angolo. Lega che non avrebbe potuto fare, a quel punto, niente, e con la mossa di agosto li abbiamo anticipati e sono riusciti a fare l’operazione egualmente. L’unica cosa che potevamo immaginare è che Renzi avesse bisogno di tempo, per preparare il suo nuovo partito. Solo una settimana prima Renzi ne diceva di tutti i colori a Zingaretti dicendo che chi voleva andare coi 5 Stelle era un poltronaro. E’ esattamente quello che ha fatto lui. Anche lo stesso Conte una settimana prima diceva: “Non farò mai la ricerca di maggioranza alternativa, tutta fantasia: sono ragionamenti da Prima Repubblica”, e ha fatto esattamente così, e oggi va dal Presidente per fare proprio il cambio. La Lega è sempre partita da un presupposto: finché riusciamo a fare le cose per i cittadini bene, quando le cose si fermano diciamo basta. Gli italiani dovrebbero essere orgogliosi, che esista un partito come la Lega. C’era una forza politica che governava il Paese e lo faceva per i propri ideali, per i quali ha avuto il coraggio di mollare tutto. Quando c’è un partito che fa questo ci rimproverano. Sono quelli che un mese fa ci dicevano di mandare i 5 Stelle a casa perché non ci facevano fare niente. Sembra di stare a parlare di Calcio”. In merito, invece, alle indiscrezioni secondo cui la Lega avrebbe offerto a Di Maio il ruolo di premier, ha risposto: “Se non viene spiegato bene si crea confusione. Lo dicevano anche dei colleghi senatori del M5S che Conte vuole fare una manovra all’1,7%. Abbiamo detto ai 5 Stelle che se volessero rifare un altro governo, con rinnovato senso di un cammino un po’ populista, un po’ sovranista, chiamatelo come vi pare, visto che c’erano delle affinità tra le idee dei movimenti, noi c’eravamo. Loro hanno scelto il PD, ne prendiamo atto”. Non sono, poi, mancate, considerazioni sul rapporto di forza tra PD e 5 Stelle: “Abbiamo dato ai 5 Stelle la disponibilità e tanta pazienza. E’ chiaro che il governo che si farà sarà un governo del PD, e i 5 Stelle saranno dei semplici gregari. E rimpiangeranno le riunioni fatte con noi. Diventa un governo egemonico PD che si rapporta con l’Europa, con un governo telecomandato, visto che Grillo parla addirittura di ministri tecnici. Quelli del PD prendono, approfittano della situazione, con i 5 Stelle che alternative non ne avrebbero più. Noi davamo pazienza e disponibilità: conosco quelli del PD, vedrete che i 5 Stelle si pentiranno, e io sono uno di quelli che si è adoperato per trovare delle mediazioni”. Infine, Romeo risponde all’eventualità se i leghisti si iscriveranno in massa su Rousseau per far cadere la compagine governativa: “Non ce ne sarebbe assolutamente bisogno: ci penseranno gli elettori dei 5 Stelle”.




Berlusconi tuona contro il Governo M5S-Pd: “Si fonda sulla sinistra deteriore”

 

"Vedo profilarsi da un lato una coalizione PD-Cinque Stelle che trova convergenze sulle idee della più vecchia, deteriore e fallimentare sinistra pauperista, statalista e assistenziale. Se si realizzasse, porterebbe agli italiani nuove spese improduttive, e quindi inevitabilmente nuove tasse, compresa la patrimoniale, nuove leggi liberticide e la recessione", Sono le parole affidate ad una nota dall’ex presidente del Consiglio e leder di Forza Italia, Silvio Berlusconi. "Dall’altro vedo riaffacciarsi la spericolata ipotesi di riproporre la formula politica giallo-verde, che tanti danni ha prodotto all’Italia, e che era stata dichiarata fallita dalla stessa Lega".  "Sono molto preoccupato, come italiano, come leader politico e anche come imprenditore, per la piega assunta dalla crisi di governo". Lo scrive Silvio Berlusconi in una nota, sostenendo che solo Fi offre garanzie. "Ancora una volta le diverse forze politiche e le diverse correnti all’interno dei partiti mettono in atto spregiudicati tatticismi, preoccupate più del proprio destino che del destino degli italiani. Questo significa che i tanti segnali di disaffezione alla politica espressi ad ogni tornata elettorale non vengono compresi né raccolti". Se si tornerà alle urne, ma anche se dovremo continuare a fare opposizione in Parlamento, il nostro compito sarà chiamare a raccolta l’altra Italia, che non si riconosce in questo teatrino, l’Italia del sì, l’Italia responsabile, seria, fattiva, perbene". "Spiegheremo agli italiani che solo le ricette liberali, liberiste, garantiste di FI possono evitare mali peggiori al nostro Paese, possono rimettere in moto la crescita e l’occupazione e dare un avvenire ai nostri figli e ai nostri nipoti. Per questo, noi di Fi, siamo essenziali nel panorama politico italiano".





Salvini chiama la piazza per il 19 ottobre: “Sarà la giornata dell’orgoglio”. Poi l’accusa a Grillo

Matteo Salvini annuncia in diretta Facebook una manifestazione nazionale contro il governo M5s-Pd. "Segnatevelo, sabato 19 ottobre sarà la giornata dell’orgoglio. Questo governo nasce a Bruxelles per far fuori quel rompipalle di Salvini. Oggi guarda caso - ha aggiunto - parla l’ex commissario tedesco Oettinger e dice che Bruxelles è pronta a fare qualsiasi cosa per far nascere questo governo e ricompensarlo. Quelli che ci hanno sempre richiamato all’ordine sulla legge Fornero e quant’altro”. Poi l’accusa a Grillo: “Beppe, sei passato dalla rivoluzione, dal governo degli illuminati, al governo Monti-Fornero", ha detto. Poi, sul nuovo esecutivo, ha aggiunto: "Gli italiani si stanno accorgendo del furto di democrazia di un governo che non ha la maggioranza nel Paese".

 





Renzi, in un tweet cancella Salvini: “Esce dalla scena politica”

 "Oggi, con l’incarico per formare il nuovo governo, Salvini esce politicamente di scena. Qui non si tratta di rivendicare meriti, ma di constatare un fatto: oggi è realtà ciò che un mese fa sembrava impossibile. E questo è un bene per chi crede che la politica sia civiltà e non truce scontro di violenza verbale. Molto è ancora da fare, molte le contraddizioni, molti i problemi aperti. Ma intanto: Istituzioni 1 - Populismo 0". Lo scrive su Facebook Matteo Renzi. E poi su Twitter, sempre il senatore Pd ed ex premier: "Salvini ha tentato un’OPA sull’Italia. È stato sconfitto".




E’ morto il grande diplomatico vaticano Cardinale Achille Silvestrini

All’età di 95 anni si è spento oggi, a Roma, il prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali, Achille Silvestrini. Il porporato, esponente della grande tradizione diplomatica vaticana, era ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli.

Una vita spesa al servizio della Chiesa e del Papa - come si legge su Vatican News- era da sempre attento alle persone, con un occhio di riguardo ai giovani, prima che ai documenti, ha svolto per decenni con scrupolo e rigore incarichi diplomatici per la Santa Sede. Stretto collaboratore dei segretari di Stato Domenico Tardini e Amleto Giovanni Cicognani, viaggia – tra le altre cose – con l’allora arcivescovo Agostino Casaroli nel periodo dell’Ostpolitik e guida le trattative con le autorità italiane per la revisione del Concordato lateranense.

Nato a Brisighella, nella diocesi di Faenza, il 25 ottobre 1923, entra diciannovenne nel Seminario Diocesano, dove è ordinato sacerdote dal vescovo Giuseppe Battaglia, il 13 luglio 1946. Iscritto alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, vi consegue la laurea in lettere classiche, con una tesi su: “Lo Statuto fondamentale degli Stati di Santa Chiesa”. Inviato a Roma nel 1948, si iscrive al Pontificio Seminario per gli studi giuridici di Sant’Apollinare, frequentando la Pontificia Università Lateranense, dove si laurea in Utroque iure.

Nel 1952 si iscrive alla Pontificia Accademia Ecclesiastica, per entrare, il primo dicembre 1953, nel servizio diplomatico della Sezione per gli affari ecclesiastici straordinari della Segreteria di Stato, occupandosi del Vietnam, della Cina, dell’Indonesia e, in generale, del sud-est asiatico. Dal 1958 al 1969 è tra i collaboratori dei segretari di Stato Domenico Tardini e Amleto Giovanni Cicognani. Rientrato al Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa, nuova denominazione assunta dalla Sezione per gli affari ecclesiastici straordinari, si occupa del Settore organizzazioni internazionali (pace, disarmo e diritti dell’uomo). Nel 1971 accompagna l’arcivescovo Agostino Casaroli nella visita a Mosca, per depositare lo strumento di adesione della Santa Sede al Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari. Nel 1972 è designato delegato-aggiunto alle consultazioni di Helsinki in preparazione della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, partecipando successivamente, a Helsinki e a Ginevra, a tutte le fasi della Conferenza. Nel 1977 è capo-delegazione aggiunto alla Riunione di Belgrado, per la verifica e lo sviluppo dell’atto finale di Helsinki.

Nel luglio 1973 è nominato sotto-segretario del Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa, dove assume l’incarico di segretario il 4 maggio 1979. Promosso all’episcopato con il titolo arcivescovile di Novaliciana, riceve l’ordinazione il 27 maggio da san Giovanni Paolo II. Il nuovo incarico lo porta a guidare dal 1979 la delegazione della Santa Sede per la revisione del Concordato lateranense, trattative condotte con le autorità italiane fino alla firma dell’Accordo del 18 febbraio 1984. Innumerevoli le missioni diplomatiche compiute nel corso di quegli anni: rappresentante della Santa Sede a Madrid alla riunione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (1980-83); inviato a Malta (1981); a Buenos Aires, per la crisi delle Malvine-Falklands (1982); in Nicaragua e in El Salvador (1983); in Polonia (1983); a Stoccolma, come capo della delegazione della Santa Sede alla sessione inaugurale della Conferenza sul disarmo in Europa (1984); ad Helsinki, per la celebrazione del decimo anniversario della firma dell’atto finale della Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa; ancora a Malta, per la definizione di un accordo sulle scuole della Chiesa (1985); in Libano e in Siria (1986); ancora in Polonia (1987).

E’ sempre san Giovanni Paolo II a crearlo cardinale, nel concistoro del 28 giugno 1988, di San Benedetto fuori Porta San Paolo, evento che precede di tre giorni la nomina a prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Dal 24 maggio 1991 al 25 novembre 2000 ricopre l’incarico di prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Nel ministero sacerdotale svolge un’azione tra i giovani a “Villa Nazareth”, istituzione ideata nel 1945 dal cardinale Tardini. Dal 1969, anima una “Comunità” sorta da un gruppo di ex-alunni laureati, professionisti e amici di Villa Nazareth. Da questa nasce, nel 1986, la Fondazione “Comunità Domenico Tardini”, che prende in affidamento dalla Fondazione Sacra Famiglia di Nazareth la responsabilità delle attività formative e di gestione. Di entrambe le Fondazioni il cardinale Silvestrini ricopre il ruolo di presidente.

Il cardinale Achille Silvestrini era non elettore. Con la sua morte il Collegio cardinalizio risulta così composto: 215 cardinali in totale, di cui 118 elettori e 97 non elettori. 




Nave Mare Jonio in balia delle onde alte due metri chiede di entrare in acque italiane

 

Mediterranea Saving Human ha chiesto alle autorità italiane di potere entrare con la nave Mare Jonio in acque territoriali per "potersi mettere al riparo": "Ci sono onde di oltre due metriche rendono la vita a bordo della #MareJonio molto difficile. Molti naufraghi si sentono male. Per questo abbiamo chiesto a Capitaneria di Porto l’autorizzazione a riparare a ridosso dell’isola: restiamo in attesa di risposta". Fonti del Viminale fanno sapere che "come sempre fatto in passato, dalla Mare Jonio potranno scendere donne, bambini e malati. Rimane confermato il divieto di ingresso e sbarco per una nave che non rispetta le leggi e che preordinatamente si provoca lo stato di necessità a bordo per sbarcare in Italia".  u Twitter Cecilia Strada, che si trova a bordo della nave, ha spiegato che "il giorno sulla #MareJonio è iniziato alle 5, pioggia in testa, lampi in cielo, le luci di Lampedusa in lontananza. ’È l’Italia?’, mi chiede un uomo prima di iniziare a pregare inginocchiato sulla coperta termica. Difficile spiegare che sì, è l’Italia, ma non ci fanno entrare".





Roma Capitale, garantito il servizio di qualità dei refezione scolastica

Il servizio di refezione scolastica sarà garantito con i livelli di qualità attuali, se necessario anche attivando lo strumento della proroga in continuità. L’Amministrazione sta svolgendo, infatti, monitoraggi e verifiche su alcune anomalie presenti nelle offerte di partecipazione al bando. “E’ necessario evitare gli inutili allarmismi che in queste settimane si stanno rincorrendo. Vogliamo rassicurare nuovamente tutte le famiglie, gli operatori, le parti sindacali che sulla refezione scolastica verrà messo in campo ogni strumento, inclusa la proroga, per garantire qualità e piena continuità del servizio offerto finora. Continuare a garantire un servizio di qualità è il principale obiettivo perseguito da questa Amministrazione: attenzione alla qualità dei prodotti, alla tematica ambientale, sociale e occupazionale ne sono i pilastri” dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre. 

Il criterio di aggiudicazione previsto dal bando, infatti, non è quello del massimo ribasso, ma dell’offerta più vantaggiosa, che consente di poter valutare gli aspetti qualitativi e migliorativi delle offerte. Tuttavia ad oggi sono pervenute offerte che presentano ribassi eccessivi e che quindi saranno sottoposte ad ulteriori verifiche e approfondimenti. 

“Ribadiamo che qualunque ipotesi su costi e modalità del nuovo servizio per le mense scolastiche è prematura e arbitraria. Proseguiremo, infatti, il confronto con le parti sindacali, tutti gli attori istituzionali e quello diretto con famiglie e cittadinanza attraverso lo strumento RomaAscoltaRoma, respingendo qualsiasi tentativo di manipolazione strumentale che possa ripercuotersi negativamente su un servizio dedicato ai bambini”, conclude l’assessora.





Roma, Campidoglio, online avviso pubblico per servizio di bike sharing

 

Pubblicato online l’avviso per la manifestazione d’interesse relativa al servizio di bike sharing a flusso libero sul territorio di Roma Capitale. Una sperimentazione di tre anni che in una prima fase riguarderà esclusivamente mezzi a pedalata assistita e muniti di sistemi GPS. Il servizio deve essere erogato nel rispetto degli standard minimi previsti dalle linee guida sul bike sharing a flusso libero approvate nell’autunno 2018. “La mobilità integrata e sostenibile è il futuro della nostra città. Dopo la recente approvazione del Pums, ora pubblichiamo l’avviso per consentire lo sviluppo di servizi di bike sharing innovativi. L’obiettivo è garantire ai cittadini la disponibilità di una flotta di biciclette a pedalata assistita e geolocalizzata tramite Gps. Vogliamo incentivare gli operatori ad investire in questo settore strategico e offrire ai cittadini un servizio sicuro, efficiente ed ecologico”, dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Grazie a questa manifestazione d’interesse promuoviamo un nuovo modello di sharing che può incidere positivamente sull’inquinamento atmosferico, il traffico e la sicurezza. Vogliamo che Roma diventi capofila nell’offerta di questo tipo di servizi. Ci siamo inoltre dotati degli strumenti per poter attuare un puntuale monitoraggio del territorio e tutelare il decoro urbano”, spiega l’assessora alla Città in movimento, Linda Meleo. L’Amministrazione capitolina si riserva di individuare, nel corso della fase sperimentale, le aree di sosta dove è possibile lasciare le biciclette dedicate ai suddetti servizi, soprattutto in zone di particolare attrattività sotto il profilo commerciale e turistico. L’avviso è valido fino al 31 agosto 2022 e gli operatori pubblici o privati interessati possono presentare manifestazioni di interesse che prevedano una flotta composta da un minimo di 500 fino ad un massimo di 7.000 biciclette per ciascun proponente per l’intera durata della sperimentazione.





Emergenza topi a Roma. Federconsumatori: necessari interventi straordinari

 

Come conseguenza del caldo, torna in Capitale l’emergenza topi. A segnalarlo è la Federconsumatori: "Sono molti i cittadini che ci hanno segnalato la presenza di topi, per lo più ratti, che passeggiano indisturbati intorno ai cassonetti, alimentandosi dei rifiuti che rimangono abbandonati in prossimità dei punti di raccolta. Una situazione divenuta insostenibile per i cittadini, preoccupati per i rischi sanitari. Qualche mese fa l’Ordine dei Medici già sottolineava l’emergenza sanitaria, invitando i cittadini a gettare l’immondizia con scarpe chiuse e guanti. Tale quadro è destinato a peggiorare con il rientro dei romani e con il conseguente aumento del volume dei rifiuti. È necessario che l’Amministrazione comunale intervenga per la sicurezza dei cittadini e operi una attenta derattizzazione per tutelare la salute pubblica. Questo risulterebbe utile anche a risollevare l’immagine di Roma a livello internazionale: non bisogna sottovalutare, infatti, i danni che tale situazione sta riportando sulla reputazione della capitale agli occhi dei turisti di tutto il mondo".





Intensificati su ordine del Questore i controlli sulla movida

Nell’ambito dei servizi di prevenzione nei quartieri interessati alla “movida”, disposti dal Questore Carmine Esposito, sono stati intensificati i servizi di controllo all’immigrazione clandestina e al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Trastevere, diretto da Fabrizio Sullo, nella giornata di ieri hanno proceduto all’arresto di due cittadini del Gambia, sorpresi nella flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito di un servizio di osservazione su Ponte Sisto, luogo abitualmente frequentato anche da cittadini stranieri, sono stati attenzionati due soggetti poi sorpresi nel momento di vendere sostanza stupefacente ad un giovane ragazzo svedese. I due fermati, B.I. e J.M. ambedue 19enni, sono stati trovati in possesso di 21,5 grammi di marijuana abilmente celata all’interno degli slip e confezionata in piccole dosi, in modo da agevolarne lo spaccio. Gli stessi sono stati altresì trovati in possesso di 370 euro in banconote di piccolo taglio, probabile provento dell’attività illecita. Accompagnati negli uffici di Polizia, i due fermati sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente.





Due operai morti in un pozzo-cisterna a Matera

 

 

Sono stati estratti senza vita, dal pozzo-cisterna dove stavano lavorando, i due operai che questa mattina hanno avuto un incidente ad Aliano, in provincia di Matera. Gli addetti erano di Potenza ed avevano uno 52 anni e l’altro 53.

I due operai erano scesi in un pozzo, è stato spiegato dai vigili del fuoco, profondo circa 10 metri, utilizzato per l’aspirazione del percolato di una discarica. Quasi certamente quando il primo operaio si è sentito male a causa delle esalazioni di anidride carbonica, il collega è sceso per soccorrerlo, ma anche lui è rimasto intossicato.





Oms, allarme morbillo: il nodo sono i vaccini

 

L’Oms lancia l’allarme morbillo a livello globale. A Erba, l’ospedale Fatebenefratelli ha segnalato la necessità di tenere alta la guardia già lo scorso anno, in agosto, quando si erano verificati alcuni casi di morbillo su adolescenti. «Sono adolescenti non vaccinati o che hanno ricevuto una sola dose di vaccino», è stata la spiegazione fornita alla stampa dal dottor Gaetano Mariani, primario di pediatria all’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como). Se di morbillo si torna a morire lo si deve dunque alle mancate vaccinazioni o, più spesso, al mancato richiamo. Prima degli anni ‘80, ha ricordato Mariani, ci si ammalava di morbillo e chi superava la fase acuta della malattia sviluppava gli anticorpi che lo difendevano per tutta la vita. Dagli anni ’90 dall’avvento del vaccino trivalente (morbillo-rosolia-parotite), la malattia è stata quasi debellata ma, negli ultimi anni a causa della non obbligatorietà della vaccinazione e scarsa sensibilità sociale nei genitori, la copertura vaccinale nella popolazione è scesa sotto la soglia del 95%; inoltre, molti nati dopo gli anni 90 non hanno completato i due richiami, che sono fondamentali per dare una copertura per la vita. Tutto questo ha portato alla ricomparsa della malattia e a quella di morbilli atipici nei soggetti vaccinati parzialmente: molti soggetti sono dunque più a rischio di sviluppare la malattia e sono quelli che per ragioni di salute non possono essere vaccinati, oltre alla popolazione che ha una eta’ compresa tra i 15 anni e i 37 anni ( con una mediana di 27 anni). In pratica, ogni adulto che non ha completato correttamente il ciclo del trivalente rischia di essere esposto alla malattia diventando un pericolo per i propri figli non vaccinati. Le complicanze neurologiche possono lasciare segni indelebili, come disabilità permanenti: «Non ci sono cure per le complicanze - spiega Mariani - e andarsene in giro con un trivalente incompleto significa - nella migliore delle ipotesi - essere potenziali vettori del virus. Quindi consiglio caldamente, nel dubbio, di rivaccinarsi». La malattia esantematica provoca le caratteristiche macchie rossastre sulla pelle ed è sempre associata a tosse stizzosa e febbre che sale con puntate ogni giorno più alte fino alla comparsa delle manifestazioni cutanee poi gradatamente decresce. Se trascurata può portare a complicanze come polmonite e vari gradi di encefalite; in percentuale ridotta anche alla morte. Dubbi sulla necessità di vaccinarsi? «Nessuno - risponde Mariani - in quanto con la vaccinazione non si corrono rischi, mentre si corrono e si fanno correre agli altri trascurando di vaccinarsi».





La Cgil avverte il Governo e chiede priorità agli investimenti per le politiche industriali

 

I dati diffusi oggi dall’Istat “sono preoccupanti" e spiegano la crisi in atto "più di tante parole". Il presidente incaricato Giuseppe Conte "non può non tenerne conto". A dirlo è il segretario confederale della Cgil Emilio Miceli commentando i numeri diffusi quest’oggi dall’Istat. Il fatturato dell’industria italiana scende dello 0,5%, gli ordinativi del 4,8%, in particolare il settore auto del 6,3% e i relativi ordinativi del 15%. Numeri che, insieme a quelli altrettanto pesanti sulla cassa intergrazione diffusi sempre oggi dall’Inps, rappresentano "una miscela esplosiva".

"Il Paese – prosegue Miceli – ha bisogno di investimenti pubblici e di politiche industriali di settore orientate all’innovazione; di tutele sociali, a difesa dell’occupazione e delle professionalità; di uscire dall’immobilismo nella gestione delle crisi d’area complessa. La crisi industriale insiste, come sempre, nel Mezzogiorno, a partire da Napoli e Taranto, mentre la crisi dell’auto, che è crisi di mercato e insieme di salto tecnologico ed energetico, investe in pieno il Nord del Paese”.

Per la confederazione di corso d’Italia è necessaria grande attenzione: “Serve un confronto serrato con i sindacati e soprattutto la consapevolezza che la congiuntura industriale sfavorevole dovrà essere la priorità da affrontare nelle prossime settimane. Siamo dentro una crisi delicata, occorrerà trovare gli strumenti per uscirne, a partire dalla prossima legge di bilancio”.





Governo, partite le consultazioni di Conte. Domani la giornata clou

Il presidente del Consiglio incaricato, dopo aver incontrato, come atto ufficiale dell’inizio delle sue Consultazioni, il Presidente del Senato Casellati e quello della Camera Fico, ha iniziato il confronto con i partiti. La prima delegazione ad essere ricevuta da Conte a Montecitorio, nella sala Busti, è stata quella del gruppo Misto – Maie, Leu. Poi si continuerà domani con Forza Italia, Fratelli d’Italia, la Lega, il Pd e, infine il M5S.





I leader di conservatori e destre non andranno all’incontro con il Premier incaricato Conte. Disertano Berlusconi, Salvini e la Meloni

 

Il leader della Lega Matteo Salvini non guiderà la delegazione alle consultazioni con Conte. Alle 10:30 ci saranno solo i due capigruppo di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. Anche Silvio Berlusconi potrebbe disertare l’incontro con il Premier incaricato Conte. Non è stata ancora confermata la presenza dell’ex Presidente del Consiglio e leader di Forza Italia. Per lui, se diserterà il faccia a faccia con Conte, ci saranno i capigruppo di Senato e Camera. Stessa cosa per Giorgia Meloni, che ha già fatto sapere che non guiderà la delegazione di Fratelli d’Italia , nella sala dei Busti ci saranno infatti il capogruppo al Senato, Luca Ciriani e il vice alla Camera, Tommaso Foti.





Btp decennale, il Tesoro fa il pieno di miliardi e Zingaretti ci mette il ‘cappello’

 

In un’asta a medio-lungo termine, il Tesoro fa il pieno di 7,25 miliardi di euro con il Btp decennale che ha segnato la discesa del rendimento sotto l’1%. Il titolo, con scadenza aprile 2030, è stato assegnato per 4 miliardi di euro con un rendimento dello 0,96% e con una domanda che è stata di 1,32 volte l’offerta. Via XX Settembre ha venduto, inoltre, 2,25 miliardi di euro di Btp a 5 anni registrando una domanda di 1,28 volte l’offerta. Il rendimento dei Btp italiani resta però tra i pochi a non avere un rendimento negativo rispetto agli altri Paesi europei. Solo L’Ungheria e la Repubblica Ceca, per potersi finanziare sui mercati, offrono rendimenti più alti dei nostri. Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,94% a 21.398 punti. Chiude a 168 punti lo spread tra Btp e Bund tedesco, col rendimento del decennale italiano allo 0,98% sul mercato secondario. E Zingaretti, segretario del Pd, mette il cappello su quanto sta accadendo nei mercati finanziari:  L’ipotesi di un governo con il Pd ha fatto subito scendere i tassi di interesse e "solo con i risultati dell’asta dei titoli di Stato di stamattina risparmieremo 300 milioni di euro di interessi. Che ora andranno nelle tasche degli italiani". Lo afferma il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in un post su Facebook. "Una buona notizia per i conti pubblici, quindi per tutti noi". "In questo momento così intenso per la vita del Paese, dobbiamo ricordarci che fuori dai nostri incontri c’è un’economia italiana che si era fermata. Appena si sarà insediato il governo dovrà agire molto velocemente per il rilancio del Paese. Scuola, ambiente, infrastrutture, investimenti per creare lavoro. Questo vogliamo per il nostro Paese", ha aggiunto il segretario del Pd.





Alitalia chiede al Governo la proroga della cassa integrazione straordinaria per 1180 dipendenti

 

I Commissari straordinari di Alitalia hanno chiesto oggi la proroga della Cigs per 6 mesi (dal 24 settembre 2019 al 23 marzo 2020), per un totale di 1.180 dipendenti. La richiesta è in un documento già inviato al ministero del Lavoro, dove è aperto il Dossier sulla Compagnia di bandiera. I Commissari elencano nel dettaglio come dovrà essere suddivisa la cassa integrazione straordinaria tra il personale navigante e il personale di terra. “Il totale di 1.180 dipendenti comprende: 80 comandanti, 350 personale navigante di cabina e 750 lavoratori da individuare in ’’tutti gli ambiti aziendali”. 
Nei sei mesi la gestione commissariale, si legge nel documento, “adotterà le misure e le soluzioni di volta in volta maggiormente idonee a contemperare le esigenze da un lato di contenimento e ottimizzazione dei costi e, dall’altro, di continuità del servizio, tenuto cono delle iniziative di efficientamento in essere per il personale”.