E’ morta a soli 9 anni Xana, la figlioletta di Luis Enrique

Un gravissimo lutto ha colpito la famiglia di Luis Enrique. Si è spenta,  dopo una breve e gravissima malattia, la piccola Xana, la figlioletta di 9 anni. La bimba ha lottato per 5 mesi contro un osteosarcoma. La notizia è stata diffusa dalla stessa famiglia, che nei mesi scorsi aveva chiesto alla stampa il rispetto per la loro condizione e tutti lo hanno fatto.  “Nostra figlia Xana – scrive la famiglia – è morta all’età di 9 anni, dopo aver lottato intensamente per 5 mesi contro un osteosarcoma. Ringraziamo tutti quelli che ci hanno dimostrato affetto durante questi mesi e abbiamo apprezzato la discrezione e la comprensione. Ringraziamo anche il personale dell’ospedale Sant Joan de Deu y Sant Pau per la dedizione e la cura, i medici, le infermiere e tutti i volontari con una menzione speciale all’equipe delle cure palliative del Sant Joan de Deu. Ti ricorderemo in ogni giorno della nostra vita con la speranza che un giorno potremo incontrarci di nuovo. Sarai la stella che guiderà la nostra famiglia”.  A Luis Enrique, stella in campo per il Barcellona, la Spagna e poi allenatore dello stesso Barcellona, della Roma e della nazionale spagnola, sono arrivati messaggi di solidarietà da tutto il mondo.

 





Sale la disoccupazione, ora è a un passo dal 10% (9,9)

A luglio il tasso di disoccupazione torna in crescita e si attesta al 9,9%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a giugno. Lo rileva l’Istat. Le persone in cerca di lavoro aumentano di 28 mila unità su base mensile (+1,1%). I disoccupati in Italia si attestano così a 2 milioni e 566 mila. Ma vediamo nel dettaglio la rilevazione fatta dall’Istat: “Dopo la crescita registrata nei primi mesi dell’anno, a luglio 2019 la stima degli occupati risulta in lieve calo rispetto al mese precedente; il tasso di occupazione passa al 59,1% (-0,1 punti percentuali).

L’occupazione risulta in leggera flessione per entrambe le componenti di genere: cala tra i 35-49enni (-45 mila) mentre aumenta nelle altre classi d’età. Dopo quattro mesi di crescita, si registra una diminuzione dei dipendenti, sia permanenti sia a termine (-46 mila nel complesso) tornano invece a crescere gli indipendenti (+29 mila) dopo il calo registrato a giugno.

Le persone in cerca di occupazione sono in aumento (+1,1%, pari a +28 mila unità nell’ultimo mese). La crescita riguarda entrambe le componenti di genere ed è distribuita in tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di disoccupazione sale al 9,9% (+0,1 punti percentuali).

La stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a luglio è in calo (-0,2%, pari a -28 mila unità) per entrambe le componenti di genere. Il tasso di inattività è invariato al 34,2%.

Nel trimestre maggio-luglio 2019 l’occupazione è in crescita consistente rispetto ai tre mesi precedenti (+0,4%, pari a +101 mila unità), di maggiore intensità per gli uomini. Nello stesso periodo aumentano sia i dipendenti permanenti (+0,6%, +84 mila) sia quelli a termine (+0,6%, +18 mila) mentre risultano invariati gli indipendenti; per età si registrano segnali positivi tra i 15-24enni e gli ultracinquantenni, negativi tra i 35-49enni e di sostanziale stabilità tra i 25-34enni.

All’aumento degli occupati si associa, nel trimestre, il calo delle persone in cerca di occupazione (-3,4%, pari a -91 mila) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,2%, -24 mila).

Anche su base annua l’occupazione risulta in crescita (+0,8%, pari a +193 mila unità). L’espansione riguarda sia donne sia uomini e tutte le classi d’età fatta eccezione per i 35-49enni. Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età. La crescita nell’anno è trainata dai dipendenti (+200 mila nel complesso) mentre sono in lieve calo gli indipendenti (-7 mila).

Nell’arco dei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna a un calo dei disoccupati (-4,5%, pari a -121 mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,2%, pari a -163 mila)”.




Conte a Montecitorio riceve le Delegazioni dei partiti. Fratelli d’Italia: “Governo M5S-Pd inaccettabile. Opposizione senza sconti”

Giuseppe Conte, nel suo nuovo ruolo di Presidente del Consiglio incaricato, ha iniziato questa mattina le consultazioni con i partiti nelle sale di Montecitorio. Gli incontri termineranno alle 13.30 con il M5S. Già questa mattina di buon ora era toccato ai primi, ovvero i rappresentanti di Fratelli d’Italia, a seguire Lega, Forza Italia, Pd e come detto M5S. Dopo l’incontro con il Premier incaricato Conte, la delegazione di Fratelli d’Italia, senza la leder Giorgia Meloni, hanno fatto una dichiarazione che non fa sconti al possibile nuovo Governo. A parlare Luca Ciriani: " A Conte abbiamo ribadito che Fdi sarà nettamente alla opposizione di questo governo: una opposizione che sarà senza sconto alcuno a un governo inaccettabile che si fonda su una alleanza tra partiti che fino a ieri litigavano e che nasce solo per una operazione di potere ed impedire il voto dei cittadini".  "Non abbiamo trattato né sopra né sotto il tavolo, né con il Pd né con il M5s. Forti di questa coerenza al presidente Conte abbiamo ribadito la necessità di tornare al voto e useremo tutti gli strumenti per fare opposizione in Parlamento e anche nella piazza, perché mobilitare le persone è strumento di democrazia" dice Ciriani. Sulla manifestazione Tommaso Foti, vicepresidente del gruppo alla Camera ha aggiunto che sarà "senza bandiere di partito" e che sarà rivolta "a tutto il centrodestra e ai delusi del Pd e del M5s che se in buona fede non possono che sentirsi gabbati".

 





Nuovo Governo, Lega sulle barricate. Auspicio che non ci siano i voti al Senato. Durigon: "I Presidenti di Commissione della Lega non si dimetteranno”

 

La Lega è arrivata a Montecitorio con una Delegazione della quale non faceva parte il Segretario Matteo Salvini. L’incontro, definito molto franco, ha visto la partecipazione dei Sottosegretari uscenti Lucia Borgonzoni e Claudio Durigon. "Speravamo di poter avere una discussione con Conte sul futuro per capire se si troveranno i voti. Speriamo che non si trovino e si torni al voto". Sono queste le parole di Lucia Borgonzoni al termine della consultazione con il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte. Poi alla richiesta di spiegare cosa significhi l’auspicio della mancanza di voti alla maggioranza in Senato, Claudio Durigon ha detto: "Il nostro è un appello alla coscienza dei senatori a non votare questo mercificio". "Non siamo riusciti a capire quale sarà l’indirizzo del presidente incaricato. Ha idee completamente diverse dalla Lega su immigrazione, quota 100 ed autonomie. Ha detto che difenderà i provvedimenti fatti ma si è detto pronto a modifiche, anche se non ci ha detto quali", conclude. "I presidenti di commissione non si dimetteranno. Assolutamente no". Lo ha ribadito Claudio Durigon della Lega al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte. "Sono lì e restano. Del resto, a suo tempo io ho votato per Fico...".





Pil, Italia a marcia indietro dello 0,1%

Il Pil italiano nel secondo trimestre del 2019 è rimasto invariato rispetto ai tre mesi precedenti ed è diminuito dello 0,1% su base annua. Lo rileva l’Istat, confermando la crescita zero in termini congiunturali, mentre è stato rivisto al ribasso il dato tendenziale: nelle stime diffuse a fine luglio la variazione risultava nulla.

Ma ecco l’analisi dell’Istat: “Nel secondo trimestre del 2019 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,1% nei confronti del secondo trimestre del 2018.

La variazione congiunturale del Pil diffusa in occasione della stima preliminare del 31 luglio 2019 era risultata anch’essa pari a zero; in quell’occasione la variazione tendenziale risultava nulla.

Il secondo trimestre del 2019 ha avuto una giornata lavorativa in più sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al secondo trimestre del 2018.

La variazione acquisita per il 2019 è pari a zero.

Rispetto al trimestre precedente, tra i principali aggregati della domanda interna si registra una variazione nulla dei consumi finali nazionali e una crescita dell’1,9% degli investimenti fissi lordi. Le esportazioni sono cresciute dell’1% e le importazioni dell’1,1%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito alla variazione del Pil per +0,3 punti percentuali, con apporti nulli sia dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, sia della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP) e di +0,3 punti degli investimenti fissi lordi. L’apporto della domanda estera netta è risultato anch’esso nullo. Per contro, la variazione delle scorte ha contribuito negativamente alla variazione del Pil per 0,3 punti percentuali.

Dal lato dell’offerta di beni e servizi si registrano andamenti congiunturali negativi per il valore aggiunto dell’agricoltura e dell’industria, con diminuzioni, rispettivamente, dell’1,2% e dello 0,4%, mentre il valore aggiunto dei servizi è cresciuto dello 0,1%.





Berlusconi accusa Salvini: “Ha consegnato il Paese alla sinistra”. Poi rivendica l’orgoglio di essere nel Ppe

 

Immediatamente dopo aver ricevuto la Delegazione di basso profilo della Lega, Conte si è incontrato con Silvio Berlusconi, che ha deciso di essere presente all’incontro salvando protocollo e doveri istituzionali e soprattutto ricordando di essere la costola italiana del Partito Popolare Europeo. In buona sostanza, l’ex Presidente del Consiglio ha marcato, anche nelle parole pronunciate, la sua differenza dagli alleati nelle Regioni, ma sempre meno al livello di coalizione nazionale. Insieme a Berlusconi erano presenti le due capogruppo alla Camera e al Senato Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini, ed il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani. "Dopo il fallimento del governo - ha detto Berlusconi all’uscita dal colloquio con Conte -  siamo convinti che le maggioranze per essere garanzia di efficienza e stabilità si devono formare prima del voto da forze politiche omogenee e valoriali. Sarebbe stato assolutamente meglio ridare la parola agli italiani" ha detto Silvio Berlusconi al termine della consultazione. Poi il durissimo attacco alla Lega di Salvini: "Il fatto che la Lega abbia proposto di risuscitare l’esperienza gialloverde rappresenta per noi un problema politico molto serio, su cui tutti gli elettori di centrodestra devono riflettere seriamente perchè così si è consegnato il Paese alla sinistra". "Faremo una opposizione ferma, coerente, senza sconti ma composta. La condurremo innanzitutto in Parlamento ma saremo pronti a mobilitarci se aumenteranno l’oppressione giudiziaria o la pressione fiscale mettendo le mani nelle tasche degli italiani". Lo dice Silvio Berlusconi al termine delle consultazioni del premier Conte a Montecitorio. "A Conte abbiamo sottoposto le nostre priorità programmatiche a partire dall’emergenza terremoto. il ritardo accumulato non è da Paesi civili. Il futuro governo, se nascerà, ha il dovere morale di dare risposte concrete alle popolazioni colpite". Dunque parole ed argomenti ben diversi da quelli pronunciati dagli esponenti di secondo piano che rappresentavano il resto delle opposizioni.





Roma Capitale, due giorni dedicati al cantiere aperto del Sepolcreto di via Ostiense

Due giornate dedicate alla scoperta del cantiere del Sepolcreto di via Ostiense, il 4 e 5 settembre prossimi. Torna così anche quest’anno l’iniziativa di Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali che apre alla cittadinanza il cantiere dove sono all’opera archeologi e antropologi per la terza campagna di ricerche nel sito. Dal 2017, infatti, la Sovrintendenza capitolina ha avviato – in collaborazione con gli antropologi del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Valencia – un programma di ricerca scientifica comprendente lo studio dei resti ossei conservati all’interno delle olle cinerarie rinvenute nel Sepolcreto ostiense. Dopo il successo di pubblico dalle scorse edizioni organizzate da Roma Capitale in occasioni delle precedenti campagne di studio partite proprio nel 2017, l’Amministrazione propone anche quest’anno due giornate aperte per conoscere questo luogo unico, con visite guidate svolte dagli archeologi della Sovrintendenza capitolina che permetteranno ai visitatori di assistere alle attività di ricerca nell’area e conoscere i nuovi dati e gli sviluppi della ricerca. Il 4 settembre all’area archeologica del Sepolcreto della via Ostiense sarà possibile partecipare ad una visita guidata e assistere dal vivo alle attività degli antropologi. Per partecipare è necessaria la prenotazione allo 060608. Il 5 settembre, al Museo Centrale Montemartini, si terranno brevi conferenze svolte dai responsabili del progetto di ricerca alle quali seguirà una visita guidata ad alcuni reperti esposti provenienti dal Sepolcreto (sarcofagi e urne di marmo, iscrizioni funerarie). Sull’area saranno presenti i ricercatori dell’equipe dell’università di Valencia, membri dell’équipe di ricerca, disponibili a fornire informazioni sui metodi di analisi e studio dei resti ossei. L’ingresso ad entrambe le giornate è gratuito per i possessori della MIC. Il programma completo, informazioni utili per prenotazioni e ticket su www.sovraintendenzaroma.it.





Quattro persone arrestate per droga a Tor Bella Monaca

 

Quattro persone arrestate per droga tra Tor Bella Monaca e Tor Vergata è il bilancio di un’attività straordinaria di controllo del territorio svolta dai Carabinieri della Compagnia di Frascati. Un 51enne e un 34enne romani, entrambi con precedenti, sono stati arrestati perché sorpresi in via dell’Archeologia con decine di dosi di cocaina e hashish. Un cittadino del Mali e un cittadino senegalese, entrambi di 25 anni, con precedenti, sono stati sorpresi nella loro abitazione di via Salmoiraghi in possesso di pasticche di ecstasy e dosi di marijuana. In manette è finita anche una 33enne, di origini bosniache, domiciliata a Montecompatri in quanto destinataria di un ordine di carcerazione, emesso dell’ufficio di sorveglianza di Roma, dovendo espiare la pena residua di anni 2 e mesi 4 per il reato di furto in abitazione.




Tumori della gola triplicati negli ultimi 10 anni. Colpa dell’HPV

Tumori della gola triplicati negli ultimi 10 anni

Il numero delle persone colpite da tumore alla gola continua a crescere in Italia e nel mondo e, nel prossimo decennio, è destinato ad aumentare in maniera esponenziale. Il principale responsabile è il Virus del Papilloma Umano (HPV), un’infezione molto diffusa, trasmessa prevalentemente per via sessuale e nella maggior parte dei casi asintomatica. A lanciare l’allarme gli esperti internazionali coinvolti nel trattamento dei tumori dell’orofaringe che per la prima volta si riuniranno in Italia, a Roma, in occasione del 7° Congresso mondiale dell’International Academy of Oral Oncology (IAOO) in programma dall’1 al 3 settembre. “Negli ultimi dieci anni i tumori orofaringei sono aumentati del 300%, soprattutto in relazione all’aumento di infezioni da Papilloma Virus responsabile, in Italia, del 40% dei casi, percentuale che sale all’85% negli Stati Uniti. Tuttavia ci aspettiamo un’ulteriore crescita di questi tumori legata al virus poiché la prevalenza è 18 volte superiore rispetto al passato” – spiega il Presidente del Congresso Giuseppe Spriano, responsabile Otorinolaringoiatria dell’IRCCS Humanitas e docente di Humanitas University. Ad aprire il Congresso Mondiale il professor Harald Zur Hausen, medico e professore Emerito tedesco, vincitore del Premio Nobel per la Medicina nel 2008 per aver scoperto la correlazione tra virus e tumori “Fino all’inizio di questo secolo, quasi il 20% dell’incidenza globale del tumore è stata legata a vari tipi di infezioni, tra cui virus, batteri e parassiti. Oggi esistono crescenti evidenze che questa percentuale sta aumentando. Attualmente stiamo calcolando che fino al 50% di tutti i tumori ha alcuni collegamenti con eventi infettivi” – afferma il Professor Harald Zur Hausen. Il virus del papilloma umano viene trasmesso alla bocca e alla gola attraverso il sesso orale e avere rapporti con più partner espone maggiormente alla possibilità di contrarlo. L’aumento dell’incidenza di questi tumori sta alla base dell’attuale disponibilità in Italia della vaccinazione anti-HPV che viene effettuata non solo per le femmine (già dal 2008), ma dall’anno scorso anche per i maschi a partire dagli 11 anni di età. “La vaccinazione oggi rappresenta l’arma di prevenzione più importante contro questi tumori, ma la copertura è ancora lontana da quella auspicata, soprattutto nei maschi che sono maggiormente colpiti dai tumori alla gola. La riduzione d’incidenza legata all’immunizzazione della vaccinazione richiederà comunque decenni e solo dopo il 2060 potremo assistere ad una diminuzione di questi tumori” afferma il professor Spriano. I tumori della gola causati dall’HPV si presentano in soggetti più giovani rispetto ai casi di tumore da fumo. Fortunatamente oggi però la possibilità di guarigione è più alta. “In Humanitas il percorso terapeutico è frutto di un lavoro multidisciplinare, che vede coinvolti diversi specialisti – continua il prof. Spriano. Un altro argomento trattato al Congresso è quello dei tumori del cavo orale. Nello screening dei tumori del cavo orale, oggi, è possibile anticipare la diagnosi grazie anche ad una moderna tecnologica di cromoendoscopia digitale chiamata NBI (Narrow Band Imaging), già utilizzata in vari ambiti endoscopici, che permette di distinguere il tessuto sano da quello sospetto per localizzazione tumorale”. La scelta del trattamento dipende dal tipo di neoplasia, dalla sede e dallo stadio, ma anche dalle condizioni generali del paziente. “La chirurgia mininvasiva e robotica, soprattutto per i pazienti più giovani che hanno maggiori necessità estetiche e funzionali, in genere è il trattamento di prima scelta ma possono essere indicate anche chemioterapia, radioterapia o una combinazione delle diverse opzioni” - conclude Spriano. Anche nell’ambito della chirurgia tradizionale si è fatto un grande passo avanti nell’impiego della chirurgia ricostruttiva. Oggi, infatti, è possibile sostituire i tessuti rimossi con veri e propri trapianti autologi (cioè del paziente stesso) di tessuti prelevati dalle braccia o dalle gambe e trapiantati nella zona operata per ricostruire i tessuti asportati, con grandi vantaggi funzionali ed estetici per il paziente. I tumori testa-collo rappresentano il 20% di tutti i tumori maligni nell’uomo e sono un gruppo di neoplasie che origina principalmente dalle cellule squamose dei tessuti di organi quali labbra, cavo orale, lingua, gola, laringe, faringe, cavità nasali e seni paranasali, ma anche da ghiandole salivari, tiroide, cute del viso e del collo, orbita. In Italia si stima che vi siano ogni anno circa 6.500 nuovi casi di tumori del cavo orale e della faringe e poco meno, circa 5.500, di tumori della laringe; i tumori della tiroide sono meno frequenti, più numerosi nella donna, e sono circa 1.000-1.500 nuovi casi all’anno. La sopravvivenza globale è migliore rispetto a quella di tumori di altre sedi, generalmente più aggressivi, con una media di guarigioni che va dal 50-60% a quasi il 90% per i tumori tiroidei.





Servizi alla persona, business da 27 miliardi in Lombardia

Cresce il settore dei servizi alla persona in Italia e Lombardia, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati del registro imprese 2019, 2018 e 2014, per un business che in regione supera i 27 miliardi di euro su oltre 100 a livello nazionale. Tra il 2018 e il 2019 le imprese attive passano da 794 mila a 804 mila a livello nazionale e da 125 mila a 126 mila in regione, +1%. In cinque anni crescono del 7% in Lombardia e dell’8% in Italia. Le imprese lombarde del settore sono quasi una su sei del totale italiano e hanno circa 660 mila addetti, +18% in cinque anni su 3,4 milioni in Italia, +16%, circa uno su cinque. Ha dichiarato Marco Accornero, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Ci sono i servizi estetici, i trasporti e le riparazioni nei servizi alla persona, ma c’è anche l’assistenza sociale e sanitaria, l’istruzione e l’intrattenimento. I servizi alla persona rappresentano un comparto che si afferma con sempre maggior radicamento sul nostro territorio, sempre più capace di rispondere alle diverse esigenze”. Ha dichiarato Vincenzo Mamoli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Nei servizi alla persona l’artigianato rappresenta l’espressione più significativa; un comparto che si confronta ogni giorno con un mercato che cambia, con gusti e tendenze nuove senza perdere di vista una attenzione alla sostenibilità. La qualità offerta dal settore è sinonimo di professionalità e qualificazione, garantisce sicurezza è affidabilità; è proprio nella sintesi che sanno creare in proposte sempre nuove, creative e attente al cliente”. I settori. Al primo posto in Lombardia la ristorazione, con 51 mila imprese su 336 mila in Italia, poi parrucchieri ed estetisti con oltre 20 mila attività su oltre 140 mila in Italia, trasporto passeggeri su strada con 8 mila imprese su circa 34 mila in Italia. Ci sono anche 5 mila attività che si occupano di riparazione su 30 mila in Italia e altrettante di istruzione. Il settore dei servizi alla persona in Lombardia. Milano è prima con oltre 47 mila imprese, 295 mila addetti e un giro d’affari annuo da 17 miliardi. Crescono dell’11% le imprese in cinque anni e del 21% gli addetti. Vengono poi Brescia con circa 17 mila imprese e 80 mila addetti, Bergamo con quasi 13 mila imprese e 66 mila addetti. Varese è quarta con 10 mila imprese circa e 45 mila addetti. Monza e Brianza ha quasi 9 mila imprese che danno lavoro a 35 mila addetti per un business di oltre 1 miliardo di euro mentre sono 2.300 le imprese del settore a Lodi con circa 10 mila addetti e ricavi da circa 300 milioni. In Italia per provincia. Prima Roma con oltre 73 mila imprese (+2% in un anno e +13% in cinque), poi Milano con 47 mila (+11% in cinque anni), Napoli con 37 mila (+12%), Torino con 30 mila (+4%) e Bari con 18 mila (+10%). Per addetti, prima Milano con Roma, con oltre 290 mila, Napoli con 125 mila, Torino con 118 mila, Salerno con 80 mila, +14% in cinque anni e Brescia con 77 mila. Milano città ha 27 mila imprese, in crescita del 13% in cinque anni con una crescita media annuale del 2% negli ultimi cinque anni e un picco di crescita tra il 2015 e il 2016 con +3%. Sono 219 mila gli addetti.




Prezzi: nuova accelerazione per il tasso di inflazione. In crescita i costi dei prodotti alimentari

Il tasso di inflazione a luglio è aumentato dello 0,5%, e sono cresciuti i prezzi dei beni del carrello di spesa, che hanno segnato un passaggio da 0,6 a 1 punto percentuale, dettato dall’aumento dei costi dei beni alimentari, anch’esso all’1%. La Federconsumatori fa sapere: "Questo si traduce, per le famiglie, in un aumento generalizzato dei costi, in termini annui, di +148 Euro. Solo nel settore alimentare, invece, gli aumenti ammonteranno a +56 Euro. Costi che si sommano alla stangata prevista per l’autunno: secondo quanto calcolato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, tra Settembre e Novembre, tra libri, zaini, bollette, TARI e riscaldamento le famiglie dovranno far fronte ad una spesa di 1.845,19 Euro. Tutto questo salvo aumenti dell’IVA dal 2020, che devono essere scongiurati in ogni modo dal futuro Governo, per evitare conseguenze catastrofiche sulle famiglie, già in crisi a causa di redditi che non crescono abbastanza per far fronte all’incremento del costo della vita. Alla luce di questi dati è sempre più evidente la necessità di un’azione concreta e incisiva finalizzata a restituire nuova vitalità al mercato occupazionale ed alla ripresa della domanda interna, per restituire nuovo slancio all’intero sistema economico".





Calcio, sorteggi Europa League: la Roma con Istanbul e Borussia M. e Lazio con Celtic e Rennes

Calcio, sorteggi Europa League: la Roma con Istanbul e Borussia M. e Lazio con Celtic e RennesContinuano i sorteggi nell’ambito dell’Europa League. Nel Gruppo J ci sarà la Roma, insieme con i tedeschi del Borussia Moenchengladbach, i turchi dell’Istanbul Basaksehir e la squadra austriaca del Wolfsberger. Le giornate di gara cominceranno il 19 settembre, per terminare il 12 dicembre.  E’ stato sorteggiato il Gruppo E delle squadre che sono ammesse a partecipare alla prossima edizione dell’Europa League. Fra queste, la Lazio, che dovrà vedersela con gli scozzesi del Celtic, i francesi del Rennes e la squadra romena del Cluj.





Legambiente promuove la raccolta differenziata sulle spiagge campane

Legambiente promuove la raccolta differenziata sulle spiagge campane

 

Ventinove spiagge, comprensive di strutture balneari e spiagge pubbliche, fra le province di Caserta, Napoli e Salerno monitorate dai volontari di Legambiente nel mese di Agosto per fotografare la percezione dei villeggianti sulla qualità della raccolta differenziata. E da Legambiente arriva la promozione con qualche debito. I contenitori della raccolta differenziata risultano assenti solo in 1 spiaggia su 4, delle 16 monitorate nella provincia di Salerno, e in 1 spiaggia su 2, delle 8 monitorate nella provincia di Napoli mentre risultano presenti in tutte e 5 le spiagge monitorate nella provincia di Caserta. Complessivamente, in ben 2 spiagge su 3 viene effettuate la raccolta differenziata. Plastica, vetro e carta sono i materiali maggiormente riciclati e i loro contenitori sono presenti in oltre il 60% delle spiagge monitorate; in 1 spiaggia su 2 però ancora non è presente il contenitore per differenziare l’umido organico. Risultano poco presenti nelle nostre spiagge le fontanelle per l’acqua potabile, individuate solo nel 45% dei casi, un’assenza che incentiva spesso all’acquisto e utilizzo di bottigliette o bicchieri di plastica. Ancora troppa plastica nei punti ristoro o bar presenti sulle spiagge dove si usano stoviglie in plastica usa e getta in ben 4 bar o punti ristoro su 5. Legambiente presenta i risultati di un questionario sulla percezione della qualità della raccolta differenziata in vacanza distribuito sulle principali località balneari campane. Al questionario hanno risposto oltre 2000 villeggianti che nel mese di agosto sono stati coinvolti dai volontari di Legambiente nell’ambito di Riciclaestate la campagna che porta il tema della raccolta differenziata anche in vacanza, promossa da Legambiente Campania con il contributo di Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi. Riciclaestate ha rappresentato un’occasione per rendere partecipi i cittadini e i turisti dell’importanza dei comportamenti virtuosi sulla raccolta differenziata, promuovendo e facilitando la realizzazione di un’economia circolare made in Campania, attraverso l’avvio a riciclo e il riutilizzo dei rifiuti di imballaggio, il risparmio di materie prime vergini, e l’aumento dei livelli quantitativi e qualitativi della raccolta differenziata. Gli spazi adibiti alla raccolta differenziata nelle spiagge delle diverse località costiere risultano essere adeguati al 52% degli intervistati mentre rispetto alla gestione della raccolta differenziata nel comune di villeggiatura il 13% la ritiene ottima, il 33% buona, il 29% sufficiente, il 16% scarsa e il 9% pessima. “Anche questa edizione di Riciclaestate- ha commentato Francesca Ferro, direttore Legambiente Campania- ha visto i cittadini sempre più convolti con la compilazione di un questionario per avere una percezione della qualità della raccolta differenziata nella località di villeggiatura e per valutare anche la sostenibilità delle nostre spiagge. La buona qualità di servizi di raccolta differenziata presso molti stabilimenti- conclude Ferro di Legambiente Campania- rappresentano esempi concreti di buone pratiche che fanno ben sperare, un fascio di luce all’interno di una estate, quella trascorsa , che tra roghi di rifiuti, mancata programmazione, viaggi di immondizia ha messo in evidenza, ancora una volta , la fragilità del ciclo integrato dei rifiuti in Campania e irresponsabilità della classe politica regionale. I risultati dei questionari hanno evidenziato inoltre che il 26% degli intervistati non ha ricevuto alcuna informazione sulle pratiche della raccolta differenziata all’arrivo nelle diverse località di villeggiatura mentre il 74% dichiara di aver ricevuto adeguate informazioni. Di questi, il 57% degli intervistati ha ricevuto le informazioni direttamente dal comune, il 18% dai proprietari delle strutture balneari, il 17% dichiara di aver avuto informazione dal proprietario della struttura dove alloggia e poco più del 7% dai residenti. Infine il 97% degli intervistati ritiene importate promuovere la raccolta differenziata evidenziando la sempre più forte sensibilità al tema dei rifiuti e del riciclaggio.





Inail, nel 2019 sono state 599 le morti sul lavoro

 

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e luglio sono state 378.671 (-0,02% rispetto allo stesso periodo del 2018), 599 delle quali con esito mortale (+2,0%). Lo comunica lo stesso Istituto, con i dati provvisori riferiti ai primi sette mesi dell’anno. In aumento, inoltre, le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 38.501 (+2,7%).




Ultimatum del Capo politico del M5S a Conte: “O passano i nostri punti o meglio tornare al voto”. Poco prima Zingaretti aveva scommesso sull’intesa

Giorno buio per il possibile Governo giallo-rosso. Nuvole fosche si concentrato sulla ipotesi di formazione del Presidente incaricato, Giuseppe Conte. Dopo l’incontro del Premier con la delegazione Pd, ha fatto la differenza quella successiva con il M5S che, con Di Maio, ha precisato, la posizione del suo partito, puntualizzando, a proposito di poltrone, quella della vicepremiership, fino ad oggi appannaggio del M5S, proprio nella figura del vicepremier, ministro del lavoro, dello sviluppo economico e capo politico del M5S sig. Luigi Di Maio. Ad assoluta giustificazione della richiesta di quella poltrona e all’inizio del suo intervento dopo l’incontro con Conte, Di Maio, nella sua assoluta e giustificata richiesta al Premier incaricato ha detto:“Siamo stati molto chiari. O siamo in grado di realizzare il nostro programma di governo votato da 11 milioni di italiani, oppure non si va avanti. Non facciamo nascere un governo per vivacchiare. Siamo certo che Conte saprà fare la migliore sintesi per realizzare i contenuti del programma che milioni di italiani hanno votato”, ha aggiunto. “Non ha alcun senso parlare di modifiche ai decreti sicurezza, vanno tenute in considerazione le autorevoli osservazioni del presidente della Repubblica ma non rivedere la ratio o le linee di principio”Così ancora Di Maio. “L’immigrazione è un problema serio, reale, concreto e che deve essere affrontato con grande competenza e capacità – ha spiegato il capo politico M5s – nel rispetto delle diverse sensibilità dell’opinione pubblica, crediamo sia necessaria una revisione totale del regolamento Dublino e l’abrogazione del folle principio europeo che chi prima accoglie poi gestisce”.

“Il M5s – ancora di Maio – è stato determinante per l’elezione del nuovo presidente della commissione europea, faremo valere i nostri voti e chiederemo che si riconosca all’Italia la procedura di emergenza per la redistribuzione dei migranti in altri paesi europei. Siamo stati lasciati soli in questi anni ora occorre che sia l’Europa a occuparsene”. Prima c’erano state le parole di Zingaretti: "E’ stato un incontro che si è svolto nel giorno nel quale l’Istat conferma purtroppo alcuni dati negativi per la nostra economia, dati che confermano la necessità di una svolta e l’esigenza di aprire quella che lo stesso presidente incaricato ha chiamato una nuova stagione politica per il Paese". Sono le parole di Nicola Zingaretti pronunciate al termine delle consultazioni con il Presidente incaricato Giuseppe Conte. "Ribadiamo il taglio delle tasse per i salari medio-bassi del Paese come incentivo alla ripresa e come stimolo dei consumi ed elemento di giustizia rispetto alle famiglie italiane. E sempre per i redditi medio-bassi si stanno studiando formule per la formazione gratuita per i figli dall’asilo nido all’università". "Abbiamo proposto al Presidente che anche sui cosiddetti decreti sicurezza si proceda nelle forme dovute almeno al recepimento delle indicazioni pervenute dal Presidente della Repubblica".





Pianificate le misure di sicurezza per il Derby capitolino

Si è svolto in Questura, a Roma, il Tavolo Tecnico durante il quale sono state definite le misure di sicurezza per la partita Lazio-Roma, in programma il 1 settembre all’Olimpico. I cancelli saranno aperti alle 15:30, con possibilità di anticipo di mezz’ora. I tifosi laziali potranno parcheggiare in Viale XXVII Olimpiade e a Tor di Quinto, mentre per i romanisti è disponibile un’area parcheggio in Piazzale Clodio. Previsto lo sgombero delle auto in sosta in molti punti del centro, nonchè il divieto di vendita per asporto di bevande in bottiglie o contenitori in vetro dalle 15:00 fino a fine incontro e lo stazionamento di veicoli adibiti a vendita e gadget vari. A controllare il rispetto delle ordinanze del Prefetto (che coinvolgono anche il bagarinaggio, i parcheggiatori e venditori abusivi), sarà una task force composta da appartenenti alla Polizia di Stato e alla Polizia Locale di Roma Capitale, coordinata dal Dirigente Polizia Amministrativa, ed è stato istituito, presso la Sala Operativa a cura del Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, un "Centro per la gestione della sicurezza dell’evento".





Roma Capitale, entro l’anno via bancarelle dalle zone di maggiore pregio

 

Entra nel vivo l’operazione decoro per riordinare le aree di particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico della città dalle attività commerciali ambulanti dichiarate non compatibili con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale capitolino. Grazie all’approvazione in Giunta dello schema di protocollo d’intesa tra Roma Capitale, Regione Lazio e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, gli esiti del Tavolo del Decoro verranno definitivamente formalizzati per procedere - ciascun ente con le proprie prerogative - al dimezzamento delle postazioni censite dopo un attento lavoro di verifica e valutazione nei sette ambiti territoriali individuati (1. Area archeologica centrale - Circo Massimo - Tridente; 2. Piazza Navona - Piazza della Rotonda/Pantheon; 3. San Pietro - Borgo - Conciliazione - Sant’Angelo - Risorgimento; 4. Termini - Repubblica - Castro Pretorio - Esquilino - San Giovanni; 5. Gianicolo - Villa Borghese - Pincio; 6. Testaccio - Trastevere; 7. Caracalla - Cave Ardeatine - Ostiense - Appia Antica). Ora è necessario che la Regione Lazio e il MIBAC, con cui il lavoro del Tavolo del Decoro è stato portato avanti in grande sinergia, approvino con sollecitudine delibere analoghe in modo da rendere concrete le determinazioni assunte finora. “Procediamo a passo spedito verso l’attuazione del piano di riordino della città. Come promesso, l’impegno per garantire decoro al centro storico della Capitale e nelle aree di pregio sta andando avanti e siamo certi che riusciremo a ricollocare le attività commerciali non compatibili, in collaborazione con tutte le categorie coinvolte. Vogliamo che lo splendido patrimonio della città venga valorizzato”, dichiara Virginia Raggi, sindaca di Roma. Nelle more della sottoscrizione del Protocollo, su input dell’Assessorato Sviluppo economico, Turismo e Lavoro, è stata istituita una cabina di regia composta dalle strutture e uffici dell’Amministrazione centrale e dei Municipi coinvolti, per velocizzare il lavoro e attuare in tempi rapidi il piano di riordino in tutti gli ambiti e coordinare l’individuazione delle soluzioni alternative più idonee. La prima riunione è convocata per l’11 settembre e la conclusione dei lavori è fissata entro la fine del 2019. “Il lavoro sul Tavolo del Decoro giunge finalmente alla fase decisiva. In questo compito, a supporto dei Municipi che non hanno ancora individuato posteggi alternativi e per accelerare i processi di ri-localizzazione, abbiamo fornito uno strumento utile come la Cabina di Regia con l’obiettivo di dare indicazioni operative precise a tutti i soggetti coinvolti ed evitare lungaggini burocratiche. Il decoro è un tema prioritario e non possiamo perdere tempo”, afferma Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.





Roma Capitale, AMA: creata direzione strategica per eventi, speciali e gestione emergenze

Nell’ambito della riorganizzazione operativa, Ama ha istituito una direzione strategica ad hoc per la gestione degli eventi straordinari e speciali, in modo tale da poter rispondere tempestivamente e in maniera puntuale alle molteplici esigenze della città di Roma. A capo di questa Direzione è stato nominato l’Architetto Massimo Bagatti. La struttura, in stretto raccordo con le Istituzioni competenti, dovrà garantire le misure organizzative e gestionali a molteplici attività aziendali: coordinamento dei Nuclei speciali aziendali, interventi pre/post manifestazioni pubbliche e grandi eventi, supporto ai piani speciali stagionali (foglie, diserbo, neve, ecc.) e ai servizi sulle aree a rischio e sulle discariche abusive, interventi di sanificazione cassonetti, pulizia sulle grandi arterie, ecc. "Sono lieto di mettere ancora una volta la mia professionalità al servizio dell’azienda e della città di Roma – dichiara Massimo Bagatti. Un incarico che richiede profonda conoscenza del territorio, delle dinamiche tra istituzioni e del potenziale operativo dell’azienda per rispondere tempestivamente e in maniera strutturalmente coordinata ad eventi straordinari, eccezionali e alla gestione delle emergenze”.





Riapre la stagione di caccia. La LAV: lo scorso anno, colpite 65 persone

Riparte la stagione di caccia, e torna a far sentire la propria voce la Lega Anti Vivisezione (LAV), che parla di mattanza estesa a quasi tutte le regioni e, molto probabilmente, non sarà limitata alle specie cacciabili in regime di preapertura, in merito alla quale il Responsabile Animali Selvatici della Lega, Massimo Vitturi, dichiara: “Le preaperture non sono affatto obbligatorie, tuttavia, in gran parte delle Regioni d’Italia, non passa anno che esse non siano concesse Immagine che contiene stanzadabagno, parete, interni Descrizione generata automaticamenteda amministratori che, nella continua ricerca di consenso politico, sono disposti a sacrificare la vita di milioni di animali, una mattanza grave tanto sotto l’aspetto etico, tanto sotto il profilo dell’equilibrio ambientale”. Per la LAV, l’inizio anticipato al 1 settembre costituirà un rischio anche per i tanti turisti presenti ancora sul territorio nazionale, ricordando che l’Associazione Vittime della Caccia ha contato, nei soli ultimi 4 mesi dello scorso anno, 65 persone tra morti e feriti e invasioni ai danni di proprietà private.





Stagione di Caccia, ENPA: le Regioni contro scienza e leggi

Si riapre la stagione della caccia, e torna a farsi sentire anche l’ENPA, che denuncia: "All’insegna di una violenza contro la natura sempre più inaccettabile e con le pesantissime responsabilità degli amministratori regionali che continuano a "regalare" ai cacciatori l’anticipazione della stagione venatoria, si riapre domenica 1 settembre la caccia. In anticipo, perché dovrebbe cominciare la terza domenica di settembre. Nella quasi totalità delle regioni si sparerà a specie di avifauna le cui popolazioni sono fortemente in declino. E’ il caso, ad esempio, della tortora, ormai classificata come “spec 1”, cioè in diminuzione a livello globale. Si spara mentre i piccoli di alcune specie sono ancora immaturi o dipendenti dai genitori. Si spara nonostante la biodiversità sia sempre più provata dai cambiamenti climatici e la crisi ambientale sempre più forte. Si consente tutto ciò, volendo ignorare i morti e i feriti che questa crudele attività ogni anno causa, in barba al turismo naturalistico e alla sicurezza delle persone. Ma si “spara” anche contro la legge, contro i TAR, contro il Consiglio di Stato, contro le direttive UE, contro le istituzioni: la Commissione Europea aveva chiesto all’Italia, a luglio, di escludere dalla caccia la pavoncella e il moriglione, per il loro pessimo stato di conservazione, ma finora solo la Sicilia ed il Molise hanno risposto alla lettera inviata dal Ministro dell’Ambiente, adeguando in tal senso i loro calendari venatori. Tra le Regioni che hanno concesso la preapertura dell’attività venatoria più ’generose’ con i cacciatori, segnaliamo: il Piemonte (spari concessi già nelle giornate del 2, 4, 7, 9, 11, 14 settembre) il Veneto (1, 2, 4, 8 e 9 settembre), il Molise e la Puglia (1, 8, 11, 14 settembre), l’Emilia-Romagna (1, 5, 8, 12 settembre), la Basilicata (1, 4, 8, 11, 14) e la Campania (1, 2, 5, 8, 12). L’arroganza della politica filo-venatoria e del continuo mancato rispetto delle leggi e del parere scientifico dell’ISPRA - l’unico istituto scientifico nazionale di riferimento che le regioni calpestano con pretesti di alcun valore - porta da anni le Regioni a subire sonore sconfitte. Ricordiamo le importanti, recentissime sentenze dei TAR delle Marche e dell’Abruzzo, che hanno dato ragione ai ricorsi della associazioni sospendendo le preaperture, il primo sino al 18 settembre, il secondo sino al 25 settembre. Occorre ribadire che queste aperture anticipate sono generalmente illegittime. La legge nazionale sulla tutela della fauna e regolamentazione della caccia n.157 del 1992, all’articolo 18, prevede infatti che le preaperture possano essere concesse solo a precise condizioni, a cominciare dalla vigenza del Piano Faunistico Venatorio Regionale, quasi sempre scaduto da anni se non da decenni (quello del Lazio è del 1998!), che deve "fotografare" lo stato della fauna, ed il parere dell’ISPRA. Ancora una volta, dunque, si apre anticipatamente una stagione venatoria fuorilegge, che ucciderà quel patrimonio indisponibile dello Stato e della comunità internazionale costituito dalla fauna selvatica. E’ urgente riportare il nostro Paese nella legalità, al rispetto delle regole, della scienza, del buonsenso: questa è un’urgenza indifferibile per una politica responsabile. In un Paese maturo non dovrebbe essere necessario per le associazioni, che rappresentano milioni di cittadini italiani, ricorrere ogni anno ai tribunali per gli stessi motivi e per le stesse violazioni su cui i giudici si sono già numerose volte espressi bocciando l’operato degli enti locali".





Cambiamenti climatici: la modifica è iniziata 10.000 anni fa

Sono stati pubblicati sulla rivista "Science" i risultati ottenuti da "ArcheoGLOBE", progetto che riunisce ed elabora i dati forniti da 250 scienziati - fra cui il Prof. Gilberto Artioli del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova - e specialisti sulle attuali conoscenze legate all’evoluzione e ai cambi di sfruttamento del territorio globale dall’8.000 a.C.al 1850, riunendo per la prima volta informazioni globali e coordinate sull’utilizzo della superficie terrestre, intesa come estensione sia geografica sia cronologica, derivanti dai dati archeologici e geoarcheologici disponibili (come le "mappe" che si trovano incise sulle rocce della Val Camonica), da quelli che, a loro volta, derivano dalla microbiologia e dalla geochimica dei suoli che dimostrano uso di fuoco e allevamento, o le informazioni paleo-palinologiche sulla presenza di vegetazione naturale e alle colture collegate con attività agricole. Questi dati sono stati, poi, interpretati in rapporto alle principali modalità di trasformazione del territorio. I risultati hanno mostrato che l’impatto dell’uomo sulla superficie terrestre, specialmente l’inizio dell’agricoltura intensiva, è di molto precedente rispetto ai modelli comunemente utilizzati per descrivere l’evoluzione della distribuzione della vegetazione nel tempo e i cambiamenti climatici, perché la superficie terrestre risultava modificata dall’agricoltura già 3.000 anni fa, e questo può avere qualche conseguenza sulla definizione ed estensione dell’Antropocene, l’epoca in cui appaiono riconoscibili gli effetti delle azioni umane sulla superficie terrestre. Secondo lo studio, quindi, i cambiamenti climatici in corso non sono ascrivibili solo ai processi derivati dall’industrializzazione e dal post-industrialismo, ma possono avere avuto un’origine precedente: basti pensare che gli equilibri ambientali hanno cominciato a modificarsi nel 10.000 a.C., per andare avanti in maniera sempre crescente dal 6.000 a.C. circa, e arrivare al ritmo degli ultimi 150 anni. Le conoscenze attuali di alcune zone del pianeta, inoltre, risultano essere scarse o nulle. Per cui, ci vorranno altri studi per avere una completa visione e comprensione delle trasformazioni del passato e, di conseguenza, riuscire a prevedere il futuro delle interazioni fra l’uomo e l’ambiente.





Ocse: nel 2050 ci saranno più pensionati e meno lavoratori

Sono numeri negativi, quelli prospettati dall’analisi OCSE sul mercato lavorativo. Secondo la stessa Organizzazione, che si è basata sugli schemi pensionistici attuali, potrebbe esserci entro il 2050 un aumento del 40% degli ultracinquantenni in stato di inattività, con un rapporto di 58/100 nell’area dei Paesi aderenti. In Italia, Grecia e Polonia la situazione più grave, dove si prospetta di raggiungere o superare il rapporto 1:1, con il risultato che tante persone sopra i 50 anni potrebbero trovarsi fuori dal mercato del lavoro, mentre diminuirebbero i lavoratori.





5 Stelle: ci atteniamo al voto su Rousseau

"I gruppi parlamentari del Movimento 5 stelle hanno un ruolo importante e stanno lavorando intensamente in questi giorni per definire un possibile programma di governo, nell’esclusivo interesse degli italiani, poi la parola passerà agli iscritti certificati della piattaforma Rousseau e ci atterremo, com’è ovvio, alla loro decisione". Cosi, il M5S sul Blog delle Stelle.