Uomo dell’est cade da Ponte Amedeo e muore

Un uomo, probabilmente originario dell’est europeo, e’ morto ieri sera poco dopo le 23 dopo essere precipitato all’altezza di ponte Principe Amedeo Savoia Aosta, al centro della capitale. A chiamare i soccorsi alcuni testimoni, tra cui diversi senza fissa dimora, che hanno visto l’uomo cadere sulla banchina e morire sul colpo. Alcuni hanno riferito che potrebbe trattarsi di un senzatetto bulgaro. Sul posto i poliziotti del commissariato Trevi. Aperte tutte le piste: dal gesto volontario al tragico incidente.





Spara contro un portone, voleva vedere i figli. Poco dopo si è costituito

Si è costituito alla polizia l’uomo che stamattina ha esploso tre colpi d’arma da fuoco contro il portone di un condominio in via della Marranella, alla periferia di Roma. Si tratta di un italiano di 34 anni con qualche piccolo precedente di polizia alle spalle che si è poi presentato al commissariato Appio. La sua posizione è ora al vaglio. L’uomo avrebbe giustificato il gesto dicendo di aver sparato contro il portone di casa della ex perchè da circa tre mesi non gli farebbe vedere i figli e non avrebbe risposto alle sue richieste tramite messaggi e mail. La pistola non è stata ancora trovata.





Movida romana, oltre 300mila euro di sanzioni

 

 

Oltre 300mila euro di sanzioni per occupazioni abusive di suolo pubblico e altri illeciti amministrativi. E’ il risultato della task force della Polizia Locale di Roma Capitale, che questo fine settimana ha effettuato una serie di verifiche presso locali ed esercizi commerciali nelle zone della movida, riscontrando circa 500 metri quadri di occupazioni irregolari di tavolini, sedie e arredi, oltre a diverse difformità amministrative. 

In una discoteca sono state riscontrate diverse violazioni tra i quali buttafuori irregolari ed emissione irregolare di biglietti di ingresso a pagamento, non previsti per la particolare tipologia di locale e di evento in corso. 

Oltre 5mila gli accertamenti su strada per contrastare condotte pericolose alla guida, fenomeno dei parcheggiatori abusivi e rispetto delle norme anti-alcol nelle principali vie e piazze del centro storico e Gianicolo, ma anche Ostiense, Tiburtina, San Lorenzo, Ponte Milvio, l’area dell’ex Forlanini, stazione Termini e piazza Bologna. Verifiche particolari hanno riguardato il rispetto dei limiti di velocità con più di 3000 veicoli controllati e 160 violazioni riscontrate. Otto invece le patenti ritirate per guida in stato di ebrezza. Più di 1400 i veicoli sanzionati, 130 le auto rimosse. 

Una ventina le violazioni del regolamento di polizia urbana, tra cui consumo di alcolici fuori gli orari consentiti e vendita abusiva di merce su strada. Oltre 1000 gli articoli venduti illegalmente posti sotto sequestro: accessori per cellulari, fiori e souvenir per i turisti.





Musica in carcere nel Lazio con Ruggeri e Dolcenera

A settembre torna la musica in carcere con Dolcenera ed Enrico Ruggeri, ultimi due appuntamenti della prima edizione del progetto “La mia Libertà-Note in carcere”, promosso dal vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, in collaborazione con l’Agenzia Joe&Joe. 

Dopo le performance di luglio, negli istituti penitenziari di Rebibbia femminile, Regina Coeli e casa circondariale di Velletri, mercoledì 4 settembre alle 17, Dolcenera si esibirà per i detenuti di Rebibbia Nuovo Complesso; lunedì 9 settembre, alle 17, sarà la volta di Enrico Ruggeri sul palco della Casa circondariale di Civitavecchia, chiudendo la rassegna che ha visto protagonisti anche Paolo Vallesi, Marcello Cirillo e Mario Zamma. 

“L’idea di Franco Califano di portare la musica in carcere, cui si ispira il progetto La mia Libertà, si è rivelata una intensa esperienza di partecipazione e condivisione – afferma Cangemi – i detenuti hanno accolto gli artisti con entusiasmo e lavoreremo per riproporre l’iniziativa, coinvolgendo anche altre strutture penitenziarie”.




Ci sono i fondi per i centri anti-violenza di Fiumicino, Tivoli e Aprilia

“Sono davvero felice di poter confermare che nei giorni scorsi la giunta regionale ha stanziato oltre 200mila euro per i centri antiviolenza di Fiumicino, Tivoli e Aprilia, che in questo modo potranno continuare a offrire i loro servizi vitali prendendo per mano le donne vittime di questo vile reato”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Lazio, Michela Califano. 

“Negli anni la Regione Lazio ha investito molte risorse in questo campo, inaugurando 13 centri antiviolenza e mettendone in cantiere altre 11. Otto invece le case rifugio attualmente attive e 2 quelle di prossima apertura. Un lavoro immenso portato avanti di concerto con le associazioni e le cooperative attive in questo ambito che ogni giorno svolgono un importantissimo servizio accompagnando chi ha subito violenza verso una vita il più possibile normale e serena”, aggiunge. 

“In particolare mi soffermo sul lavoro del centro antiviolenza di Fiumicino, il cui iter sento particolarmente vicino perché portato avanti quando ero presidente del consiglio comunale. Un centro che oggi assiste 32 donne e che rappresenta uno dei fiori all’occhiello di tutto il territorio regionale”, conclude.





Somalo lancia sassi contro un bus, arrestato

 

Lancia sassi contro il parabrezza di un bus sulla via Nomentana a Roma: arrestato dai carabinieri 39enne somalo. 

Verso le 19,45 di domenica sera, ha lanciato dei sassi contro il parabrezza di un autobus Atac della linea 90, mandandolo in frantumi, e ha costretto l’autista a sospendere la corsa e chiamare l’autorimessa per farsi inviare un altro bus per il trasbordo dei passeggeri. L’autore di questo atto vandalico, un cittadino somalo di 39 anni, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio nazionale, è stato subito intercettato e arrestato dai carabinieri della stazione di Roma Piazza Bologna. 

L’uomo si è opposto energicamente all’arresto, con spintoni e atti di autolesionismo, ed è stato necessario anche l’intervento di un’autoradio del nucleo radiomobile e di personale medico di un’ambulanza che ha dovuto sedarlo. Dovrà rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale, oltre ai reati di interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato.

 





Raggi: “Possibile richiedere on line fino al 30 novembre i buoni libro”

 

"Una notizia importante per molti studenti romani e per le loro famiglie: fino al 30 novembre è possibile richiedere online i Buoni Libro per l’anno scolastico 2019/2020, per ottenere la gratuità totale o parziale dei libri di testo. È stato infatti pubblicato l’avviso sulla distribuzione dei Buoni Libro, destinati agli alunni e studenti delle scuole secondarie di I e II grado, residenti nel territorio di Roma Capitale e appartenenti a nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a 10.632,94 euro". Così su facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi. "La domanda per il rilascio dei Buoni - spiega - si può inoltrare online sul portale di Roma Capitale fino al 30 novembre 2019. Il buono potrà essere utilizzato, entro e non oltre il 20 dicembre 2019, per l’acquisto di libri di testo nelle librerie convenzionate con Roma Capitale. Per maggiori informazioni: https://www.comune.roma.it/…/it/informazione-di-servizio.pa".





Whirpool, non basta più il Decreto SalvaImprese

 

La Whirlpool rilancia. Gli interventi, contenuti del decreto-imprese non son sufficienti per “garantire la profittabilità dello stabilimento di Napoli”. Lo fa sapere oggi, 2 settembre, lo stesso gruppo in una nota.

Nonostante la prevista pubblicazione delle “disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali” in Gazzetta Ufficiale, infatti, la multinazionale ritiene che il provvedimento con non sia abbastanza “nel lungo periodo” e non assicuri “la competitività di Whirlpool nella Regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa)”.

"I 16,9 milioni di euro previsti dal testo del decreto legge per il biennio 2019-2020 sono calcolati considerando la messa in solidarietà al 60% della quasi totalità dei 5.500 dipendenti di Whirlpool in Italia: questa non è un’opzione in quanto non in linea con il piano industriale 2019-2021", sottolinea il gruppo in una nota. "Inoltre, il potenziale beneficio sarebbe distribuito su tutti i siti italiani e non rappresenterebbe un intervento strutturale per il futuro a lungo termine di Napoli, soprattutto se comparato agli sforzi e agli investimenti pari a circa 100 milioni di euro messi in campo dall’Azienda negli ultimi anni".

"L’azienda - prosegue Whirlpool - ha sempre confermato la volontà di voler garantire la continuità industriale dello stabilimento e i massimi livelli occupazionali al fine di dare un futuro sostenibile ai colleghi di Napoli: si ribadisce che l’unica soluzione percorribile è dare una nuova missione produttiva al sito. Whirlpool Emea è pronta a presentare nel dettaglio la nuova missione industriale per lo stabilimento di Napoli e per i suoi 410 dipendenti".




Dimezzata in 20 anni la produzione di autoveicoli di Fca

Da 1,4 milioni a 670 mila vetture, con un calo del 41 per cento dei posti di lavoro e del 35 per cento delle ore lavorate. Dal 1999 al 2018 la produzione Fca di auto in Italia si è dimezzata. Un contesto nel quale Torino “è un buco nero” e la Maserati di Grugliasco “è a rischio”.

A rilanciare l’allarme è la Fiom che presenterà una ricerca sull’auto, realizzata con la Fondazione Claudio Sabattini, alla Festa torinese, al via giovedì prossimo presso la società operaia di Beinasco. Venerdì ci sarà il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, mentre per sabato è previsto un confronto tra la leader della Fiom Francesca Re David e il presidente di Federmeccanica Alberto Dal Poz.

“L’ultimo anno in cui non c’è stato utilizzo degli ammortizzatori sociali a Mirafiori – spiega il segretario delle tute blu torinesi Edi Lazzi – è stato il 2007 e in Piemonte nell’auto si sono persi 18 mila posti. Bene la 500e a Mirafiori, ma l’obiettivo di vendere 20 mila unità sembra molto ambizioso. Anche nella più rosea previsione – conclude il sindacalista della Fiom –, la 500e non potrà garantire la piena occupazione”.





Landini (Cgil): “Articolo 18 e jobs act sono da cambiare”

“Abbiamo bisogno di un governo, il problema è capire che scelte farà. Servono segnali di cambiamento, di equità e di giustizia sociale, serve un governo chiaramente antifascista e antirazzista”. A dirlo è il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, in un’intervista pubblicata sabato 31 agosto sul Sole 24 Ore: “Serve un cambiamento delle politiche, mi riferisco sia a quelle dell’ultimo esecutivo sia dei governi precedenti, sul terreno degli investimenti, delle politiche industriali, della creazione del lavoro e della lotta all’evasione fiscale per recuperare le risorse necessarie da investire in infrastrutture materiali e sociali. Da questo governo, se si formerà, mi attendo che riconosca la necessità di aprire un confronto preventivo con le parti sociali”.

Landini evidenzia che il lavoro è ancora l’emergenza principale. “L’occupazione si crea con gli investimenti pubblici e privati, soprattutto nel Mezzogiorno, in settori strategici come la formazione e la ricerca”, spiega il leader sindacale: “Servono assunzioni stabili in tutta la pubblica amministrazione. Occorre una vera riforma fiscale, non la flat tax, che mantenendo il principio della progressività consenta a lavoratori dipendenti e pensionati di pagare meno tasse”. La Cgil chiede anche “di ridurre il cuneo fiscale per la parte che riguarda il lavoro” e di “detassare gli aumenti dei contratti nazionali, per far aumentare i consumi con gli stipendi più alti”.

Dal nuovo governo la Cgil si attende pure “una seria lotta all’evasione fiscale. Nessuno si scandalizzerà poi se verrà chiesto un contributo di solidarietà a quel 10 per cento di contribuenti su cui si concentra la ricchezza per finanziare un piano di investimenti per la sostenibilità ambientale e la manutenzione del territorio. Il fisco può rappresentare la base di un nuovo patto di cittadinanza”. In conclusione, Landini ricorda che “si è precari e poveri anche lavorando, ciò ha alimentato il rancore. Chiediamo di rimettere mano al Jobs Act cambiando completamente impostazione, dando attuazione alla proposta di legge di iniziativa popolare che abbiamo presentato in Parlamento con oltre un milione e mezzo di firme che disegna un nuovo Statuto dei lavoratori, con il ripristino dell’articolo 18 e la sua estensione, per allargare i diritti a tutte le forme di lavoro”.





Furti di identità digitale, una prima soluzione con Axitea Protection

In un mondo sempre più connesso, in cui transazioni con carta di credito e condivisione di informazioni sensibili via internet sono la regola, nessuno ha la certezza che i propri dati, o per meglio dire, la propria identità digitale sia al sicuro. Basti pensare che sono 16 milioni gli italiani già vittime di frodi informatiche, prima fra tutte il furto dei dati. Grazie al servizio Identity Protection di Axitea, Global Security Provider italiano, è ora possibile dormire sonni più tranquilli poiché ogniqualvolta dati relativi a credenziali di accesso, carte di credito o documenti di identità (relativi a privati o aziende) vengono sottratti dai cybercriminali, Axitea avverte tempestivamente il soggetto interessato, offrendo tutto il supporto necessario per affrontare la situazione, indicando quali azioni correttive intraprendere e aiutando il malcapitato a rimuovere i dati da internet nel caso fossero stati resi pubblici (Public Web) o venduti al mercato nero (Dark Web). Il servizio Identity Protection di Axitea adotta un approccio olistico che prevede tre fasi di intervento per far fronte ai rischi informatici: una di prevenzione, con strumenti che aiutano il cliente ad essere più consapevole delle minacce e a proteggere i propri dati online; una di rilevamento, che assicura un monitoraggio di public web, dark web e social network per individuare rischi di diffusione, compromissione ed esposizione dei dati personali; e una di risoluzione, la cui gestione è affidata ad operatori specializzati che forniscono consulenza e supporto alle vittime di frodi informatiche e furti di identità. Identity Protection è pensato per monitorare dati personali (nominativo, numeri di telefono, indirizzi email…) finanziari (conto in banca, IBAN…) e documenti (carta di identità, passaporto…), soddisfacendo così le esigenze di ogni tipologia di cliente, che si tratti di un’azienda o un privato. Una volta sottoscritto il servizio, è sufficiente registrarsi sul portale dedicato e inserire le informazioni che si desidera proteggere. Al resto pensa Axitea, monitorando di continuo internet (Public e Dark Web) alla ricerca di dati associabili al cliente. In caso di corrispondenza, vale a dire se un dato sensibile viene scovato su internet, il sistema invia immediatamente un’e-mail di allerta all’indirizzo indicato in fase di registrazione dall’utente, il quale a questo punto avrà l’opportunità di procedere autonomamente ovvero di richiedere supporto ad Axitea per individuare le corrette contromisure da adottare. In qualsiasi momento, è comunque possibile accedere al proprio profilo per verificare lo stato del monitoraggio ed eventualmente inserire nuove informazioni personali da proteggere. “I furti di identità sono sempre più frequenti e con il nostro servizio Identity Protection vogliamo contribuire a porre un freno a questo trend”, dichiara Nico Paciello, Marketing & Communication Manager di Axitea. “La soluzione consente di mitigare i rischi informatici di privati e aziende. Le informazioni non risiedono solo nei sistemi informativi aziendali, che possono essere anche discretamente protetti, ma il data breach può avvenire su siti di terzi dove si trovano le informazioni. Per questo è necessario uno strumento in grado di generare un alert se le informazioni presenti su siti di terzi sono state violate e rivendute nel dark web”.





La risposta del giovane democratico all’appello di Beppe Grillo: "Disposti a collaborare. Dacci una mano”

“Beppe Grillo chiede ai ragazzi del Pd collaborazioneDa membro più giovane dell’Assemblea Nazionale ti dico, ci siamo. Rivoluzioniamo la politica: due forze diverse, in gioco con un programma condiviso. Serve serietà. Non sgambetti @pdnetwork". Lo scrive su twitter Giovanni Crisanti, il componente più giovane dell’Assemblea nazionale del Pd. In un video l’esponente dem spiega: "Non so se questo sia un momento straordinario come dice Beppe, siamo in recessione c’e’ stato un raddoppio della cassa integrazione, stiamo in un momento un po’ complesso. Però è vero che ci sono delle sfide epocali". Anche per quanto riguarda l’euforia "non so se sia il modo migliore per affrontare questo momento, penso che sia la serietà". "Il Pd ha risposto a questa chiamata in maniera seria abbiamo detto: lo facciamo, l’occasione c’è. Dacci una mano tu, siamo disposti a collaborare, a metterci la faccia, però dateci una mano", conclude Crisanti. Ecco cosa aveva detto Beppe Grillo ai ragazzi del Pd:"Mi rivolgo al Pd, alla base dei ragazzi del Pd: siate contenti, è il vostro momento questo, abbiamo un’occasione unica, dio mio, unica!, che non si riproporrà più così. Cerchiamo di compattare i pensieri, di sognare a dieci anni... che tipo di società vogliamo...". Il video procede con uno sfogo sull’incapacità di riprogettare l’idraulica domestica e anche la mobilità pubblica e si chiude così: "E invece ci perdiamo in questa roba qui, che non si capisce più. Sono esausto, basta".

 





Regionali tedesche, vola l’ultradestra ma non sfonda. Argine di Spd e Cdu

Regionali tedesche, vola l’ultradestra ma non sfonda. Argine di Spd e Cdu

Il temuto sorpasso sui partiti tradizionali non c’è stato, ma l’estrema destra tedesca dell’AfD ha registrato un balzo in avanti nelle elezioni regionali in Brandeburgo e Sassonia, nella ex Germania Est, 30 anni dopo la caduta del Muro di Berlino. La marea nera del malcontento ha portato i populisti dell’Afd a triplicare il consenso in Sassonia e a doppiarlo in Brandeburgo.  Il partito cristiano-democratico (Cdu) della cancelliera Angela Merkel e quello socialdemocratico (Spd) al momento senza una guida - i due pezzi dell’inquieta Grande coalizione al potere a livello nazionale - hanno conservato il primato nelle rispettive roccaforti che governano da tre decenni. Ma hanno subito perdite destinate a scuotere Berlino condizionando due dibattiti politici: l’elezione del nuovo leader Spd a dicembre e la leadership dell’attuale erede di Merkel alla guida della Cdu, Annegret Kramp-Karrenbauer. Un ulteriore elemento di riflessione è atteso con i risultati delle elezioni fissate in Turingia per il 27 ottobre. Senza ottenere il primo posto, e senza essere in grado di governare le due regioni, l’estrema destra ha comunque rivendicato un "grande successo". "Non siamo ancora la forza piu’ potente, manca ancora qualcosa. Il lavoro comincia", ha ammesso tuttavia un responsabile del movimento, Alexander Gauland. I due Laender si potrebbero ritrovare governati adesso da ampie alleanze di destra e sinistra, a rischio di far salire il malcontento.  L’est della Germania conferma di essere la roccaforte elettorale dell’AfD, che invece è molto più debole nell’ovest del Paese. In queste regioni, in cui molti giovani continuano a emigrare ogni anno verso l’ovest dove i salari sono più allettanti, i tedeschi avvertono delusione, nonostante un forte calo della disoccupazione da 10 anni a questa parte. Oltre un elettore su due (il 54% in Sassonia e il 51% in Brandeburgo) ritiene che gli abitanti dell’est vengano trattati come cittadini di serie B, stando a un sondaggio diffuso domenica dall’emittente Ard. E la politica di accoglienza dei rifugiati voluta da Merkel dal 2015 ha così dato fastidio a parte della popolazione, che ha avuto la sensazione che lo Stato si occupasse più dei migranti che delle loro sorti. Paure che l’AfD ha cavalcato facendo campagna contro le formazioni tradizionali, che ha assimilato all’ex partito comunista della Ddr.

 





Salvini: “Via dal Governo perché fermo e litigioso”

“C’era un governo fermo e litigioso, fermo sulla riforma fiscale, fermo sulla riforma della giustizia, fermo sulle infrastrutture, fermo sulle autonomie, è per questo che siamo usciti dal governo. Abbiamo messo sette ministeri nelle mani del popolo italiano. Piuttosto che tirare a campare ci siamo messi in discussione”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a 24 Mattina su Radio24 sottolineando che “sono settimane che assistiamo al mercato dei ministeri organizzato dal partito democratico”. Nelle ultime ore Salvini era stato durissimo sul nuovo Governo: "La novità di oggi è che abbiamo scoperto che stanno costruendo un monocolore Pd al governo, dove i Cinque Stelle fanno da tappezzeria. L’esatto contrario di tutte le elezioni che ci sono state in Italia negli due anni". "Non sarebbe un governo Pd-Cinque Stelle ma un governo Pd-Pd, con il presidente del Consiglio del Pd, il vicepremier se c’è del Pd, il sottosegretario se c’è del Pd. Allora se qui le elezioni non servono perché vince sempre il Pd, ditecelo", ha aggiunto. A chi gli chiedeva perché i suoi attacchi siano rivolti sempre a Giuseppe Conte e non al capo politico del M5S risponde che Luigi Di Maio è "vittima di Conte". "Ritengo Luigi Di Maio una persona onesta e corretta, mentre l’avvocato del popolo ha fatto presto a trasformarsi in avvocato della Merkel. Ci ha messo solo 15 giorni". "La Merkel perde a casa sua e prova a imporre il suo governo in Italia. Non è il governo Conte ma Merkel-Macron".




Salvini: “Via dal Governo perché fermo e litigioso”

“C’era un governo fermo e litigioso, fermo sulla riforma fiscale, fermo sulla riforma della giustizia, fermo sulle infrastrutture, fermo sulle autonomie, è per questo che siamo usciti dal governo. Abbiamo messo sette ministeri nelle mani del popolo italiano. Piuttosto che tirare a campare ci siamo messi in discussione”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a 24 Mattina su Radio24 sottolineando che “sono settimane che assistiamo al mercato dei ministeri organizzato dal partito democratico”. Nelle ultime ore Salvini era stato durissimo sul nuovo Governo: "La novità di oggi è che abbiamo scoperto che stanno costruendo un monocolore Pd al governo, dove i Cinque Stelle fanno da tappezzeria. L’esatto contrario di tutte le elezioni che ci sono state in Italia negli due anni". "Non sarebbe un governo Pd-Cinque Stelle ma un governo Pd-Pd, con il presidente del Consiglio del Pd, il vicepremier se c’è del Pd, il sottosegretario se c’è del Pd. Allora se qui le elezioni non servono perché vince sempre il Pd, ditecelo", ha aggiunto. A chi gli chiedeva perché i suoi attacchi siano rivolti sempre a Giuseppe Conte e non al capo politico del M5S risponde che Luigi Di Maio è "vittima di Conte". "Ritengo Luigi Di Maio una persona onesta e corretta, mentre l’avvocato del popolo ha fatto presto a trasformarsi in avvocato della Merkel. Ci ha messo solo 15 giorni". "La Merkel perde a casa sua e prova a imporre il suo governo in Italia. Non è il governo Conte ma Merkel-Macron".





Reddito di cittadinanza, scattata la fase due con la convocazione dei beneficiari

Navigator al battesimo: scatta la ’Fase 2’ per i 704.595 beneficiari del Reddito di cittadinanza. Cosa significa? Che ognuno dei beneficiari, rispondendo alle convocazioni inviate dai Centri per l’impiego, dovrà collaborare con l’operatore che si occupa di preparare il bilancio delle competenze e "rispettare gli impegni previsti tra i quali quello di accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue (una in caso di rinnovo)", ricorda il sito di ’Anpal Servizi’. L’avvio della cosiddetta ’Fase 2’ del Reddito "sarà anche l’occasione per l’avvio del ’training on the job’ dei navigator contrattualizzati da Anpal Servizi proprio per fornire assistenza tecnica ai Centri per l’impiego nell’ambito del ’Patto per il lavoro’" si legge.  I dati forniti dal ministero, sottolinea l’Agenzia delle politiche del Lavoro, "indicano che la gran parte dei soggetti avviabili al lavoro risiede nelle principali Regioni del Sud Italia: circa il 65% dei beneficiari infatti proviene da Campania (178.370), Sicilia (162.518), Calabria (64.057) e Puglia (50.904). Ed è proprio in questi territori che i navigator dovranno impegnarsi di più, visto che la distribuzione dei percettori del Reddito di cittadinanza destinatari di politiche attive riflette fatalmente lo scenario occupazionale". Inoltre, conclude ’Anpal Servizi’, "rispetto ad una media nazionale che vede 236 disoccupati in carico ad ogni navigator, al Sud il rapporto varia dai 379 di Campania e Sicilia ai 377 della Calabria; mentre, all’opposto, si trovano ad esempio Lombardia e Veneto dove ciascuno dei navigator previsti dovrà fornire assistenza tecnica a 102 disoccupati".





Ancora 24/48 ore per la formazione del nuovo Governo. L’ottimismo di Conte

 

Dopo giorni di stop and go, la via per la formazione del nuovo governo sembra spianata. Lo si è capito oggi, dall’intervento del premier incaricato, Giuseppe Conte, in video collegamento con la Versiliana. “Le cose stanno andando bene. Sto soprattutto lavorando al programma, che avrà una visione prospettica”, ha detto precisando che le due forze politiche in campo, Pd e M5s, “sono disposte ad accantonare il passato e a lavorare insieme per il programma di ampia portata, in un clima positico”. Conte si è anche sbilanciato sul cronoprogramma: scioglierà la riserva e salirà al Colle con la lista dei ministri “tra martedi e mercoledì al massimo”. Nella giornata odierna il Premier incaricato ha incontrato i rappresetanti delle Associazioni dei disabili e dei terremotati, poi ha avuto colloqui con i leder di M5S e Pd.

Che la strada fosse in discesa è stato chiaro anche dopo il tweet di Dario Franceschini, papabile vicepremier del Pd che, invocando “generosità” ha lanciato la sua proposta per la formula di governo che metterebbe fine al nodo politico del ruolo di Luigi Di Maio: “Per riuscire a andare avanti cominciamo a eliminare entrambi i posti da vicepremier”. Quindi un governo con un premier e nessun vice. Un segnale evidente, anche sottolineato dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che sempre utilizzando il canale social ha detto: “Un altro contributo del Pd per sbloccare la situazione e aiutare il governo a decollare”. Ora la palla è in casa 5 stelle. Il tutto mentre il leader della Lega, Matteo Salvini, in una nota sostiene che “Conte ha già scaricato i 5 Stelle e ha abbracciato con entusiasmo il suo Pd. Che tristezza, da avvocato del popolo a avvocato della casta. Non potranno scappare dal voto all’infinito, noi lavoriamo e ci prepariamo a vincere”.

Giuseppe Conte, sollecitato dalle domande del Fatto Quotidiano alla Versiliana, ha spiegato di non sentirsi un premier in quota M5S. “Non è la formula appropriata – ha spiegato – Non sono mai stato iscritto al Movimento, non partecipo alle riunione dei gruppi. Resta un dato – ha aggiunto -, che c’è molta vicinanza al Movimento, li conosco da tempo e Di Maio mi aveva designato ministro, quindi ho votato 5 stelle alle ultime elezioni. Poi le valutazioni le lascio a tutti”. E rivolgendosi all’offerta della Lega di riprovare a formare un nuovo governo, Conte ha precisato di “non essere un premier per tutte le stagioni”.

Nessuna indicazione sui possibili ministri della squadra, ma una sottolineatura di metodo. Una volta raggiunta la sintesi del programma “inviterò le forze politiche che sostengono il governo a sedersi intorno a un tavolo e a darmi suggerimenti, non indicazioni secche ma aperte, in modo da potermi consentire di scegliere la migliore squadra”. Una aspirazione del premier incaricato, “mi piacerebbe molto che l’Italia possa dare un contributo critico per l’adeguamento del patto europeo di stabilità e crescita al nuovo ciclo economico”.

L’incognita resta comunque legata al voto sulla piattaforma Rousseau previsto per domani che potrebbe dare un quadro diverso alla situazione.





Forza il blocco ed entra a Pozzallo la nave ong Eleonore. Sequestrata dalla Gdf

 

La Eleonore, nave della ong Mission Lifeline con a bordo oltre 100 migranti, dopo essere stata respinta sia da Italia e Malta ha dichiarato lo stato di emergenza ed è entrata nel porto di Pozzallo, dove è attraccata. "La situazione mi costringe a dirigermi verso lo scalo più vicino", aveva spiegato il capitano, Claus Peter Reisch. La nave Ong è stata affiancata da una motovedetta della Gdf. I militari sono salti a bordo ed hanno eseguito il sequestro dell’imbarcazione, prima che entrasse in porto. Dopo il sequestro i migranti potranno sbarcare. Oltre ao migranti della Eleonore c’è l’autorizzazione allo sbarco a Lampedusa anche per le ultime 31 persone sulla Mare Jonio.  S darne notizia è stata la ong Mediterranea saving humans che così ha scritto su Twitter: "Ci hanno appena comunicato che tra poco la Guardia Costiera farà sbarcare ’per motivi sanitari’ le ultime 31 persone rimaste a bordo della Mare Jonio. La loro odissea è finita ed all’orizzonte si intravede un po’ di umanità. Benvenuti in Europa!".
Immediata e durissima la reazione di Salvini, che resta ancora il titolare del Viminale: "Leggi e confini vanno rispettati. Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro: faccio e farò di tutto per difendere l’Italia". Sull’eventuale irrogazione di sanzioni per l’inottemperanza del divieto di ingresso in acque italiane della nave si pronuncerà il prefetto di Ragusa, come prevede il decreto sicurezza bis. 
Intanto, sempre a Pozzallo, è approdata la nave Cassiopea della marina militare con a bordo 29 migranti. I naufraghi erano a bordo di un potente motoscafo cabinato intercettato a sud di Lampedusa: sono 5 uomini, 5 donne e 19 minorenni.




Cultura ebraica: il 15 settembre la Giornata Europea

Domenica 15 settembre 2019 torna la Giornata Europea della Cultura Ebraica, la manifestazione che invita a conoscere e approfondire storia, cultura e tradizioni dell’ebraismo, quest’anno in ben ottantotto località nella sola Italia, distribuite in quindici regioni da nord a sud alle isole. L’iniziativa è giunta alla ventesima edizione. “L’occasione giusta per fare un bilancio, e per lanciare un messaggio alla società”, commenta Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, l’ente che coordina e promuove l’evento in Italia. “Al centro della Giornata, il concetto di conoscere una cultura diversa dalla propria, attraverso la visita dei luoghi che connotano un differente vissuto religioso e culturale, ascoltando e partecipando alla narrazione di storie e tradizioni ‘altre’. E proponendo un’idea di società inclusiva, accogliente, in cui la diversità sia percepita come una ricchezza, in cui si accettano e valorizzano le differenze”. Alla Giornata Europea della Cultura Ebraica aderiscono quest’anno trentaquattro Paesi europei, per una manifestazione ogni anno più ampia, e con numeri in costante crescita, a partire dall’Italia. “L’edizione italiana della Giornata Europea della Cultura Ebraica ha raggiunto in questi anni risultati importanti, con picchi di cinquantamila presenze, che ne fanno una delle più riuscite d’Europa”, continua Noemi Di Segni. “Questo successo è dovuto anche al fatto che la minoranza ebraica è presente nel nostro Paese da oltre due millenni, e nei secoli si è stratificato uno straordinario patrimonio storico, artistico, architettonico e archeologico, oltre ovviamente al patrimonio ‘immateriale’, fatto dell’eredità culturale di grandi rabbini, pensatori e intellettuali che hanno tratto linfa dalla tradizione ebraica. Ogni anno decine di migliaia di visitatori possono scoprire il nostro ‘mondo’, anche grazie a questa manifestazione di carattere europeo, completamente gratuita per il pubblico.” La Giornata propone anche quest’anno centinaia di iniziative, tra visite guidate e incontri d’autore, proiezioni, concerti e spettacoli teatrali, degustazioni kasher e iniziative per i più piccoli, organizzate dalle Comunità ebraiche in una virtuosa collaborazione con Enti locali, pro loco e associazioni attive sul territorio. “Oggi gli ebrei italiani sono una minoranza viva e integrata, orgogliosa delle proprie radici e desiderosa di dare il proprio apporto in termini di valori e di contenuti”, conclude Noemi Di Segni. “Ci auguriamo di poter rappresentare un valido punto di riferimento in materia di convivenza nella diversità, utile anche al processo di integrazione di altre minoranze, che deve essere basato sui diritti ma anche sui doveri nei confronti dello Stato e delle Istituzioni.” “Città capofila”, la località dove domenica 15 settembre si inaugurerà ufficialmente la manifestazione dando il simbolico “via” in tutto il Paese, sarà quest’anno Parma, dove risiede una comunità ebraica le cui origini risalgono al XIV secolo. Il titolo dell’edizione di quest’anno, “I sogni, una scala verso il cielo”, riecheggia un noto episodio della Genesi che ha per protagonista il patriarca Giacobbe. L’argomento si presta a molte letture da un punto di vista ebraico, a partire dagli episodi presenti nella Torah e nel Talmud, passando per la mistica ebraica, per la psicoanalisi di Sigmund Freud e fino al sogno millenario del popolo ebraico, quello di una patria, concretizzatosi nel 1948 con la fondazione dello stato d’Israele. La Giornata Europea della Cultura Ebraica gode del Patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. E’ inoltre riconosciuta dal Consiglio d’Europa. Queste le ottantotto località, divise per Regione, che partecipano in Italia: CALABRIA: Belvedere Marittimo, Bova Marina, Cosenza, Crotone, Motta San Giovanni, Reggio Calabria, Rende, San Giorgio Morgeto, Santa Maria del Cedro, Vibo Valentia (Zambrone) - CAMPANIA: Napoli - EMILIA ROMAGNA: Bologna, Carpi (Fossoli), Cento, Cesena, Correggio, Cortemaggiore, Ferrara, Finale Emilia, Fiorenzuola d’Arda, Lugo di Romagna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Soragna - FRIULI VENEZIA GIULIA: Gorizia, Trieste, Udine - LAZIO: Fiuggi, Fondi, Roma - LIGURIA: Genova - LOMBARDIA: Bozzolo, Mantova, Milano, Ostiano, Pomponesco, Sabbioneta, Soncino, Viadana - MARCHE: Ancona, Fano, Jesi, Pesaro, Senigallia, Urbino - PIEMONTE: Acqui Terme, Alessandria, Asti, Biella, Carmagnola, Casale Monferrato, Cherasco, Chieri, Cuneo, Ivrea, Moncalvo, Mondovì, Rivalta Bormida, Saluzzo, Torino, Trino Vercellese, Vercelli - PUGLIA: Alberobello, Bari, Barletta, Lecce, Manduria, Oria, San Nicandro Garganico, Taranto - SARDEGNA: Cagliari - SICILIA: Palermo, Siracusa - TOSCANA: Firenze, Livorno, Pisa, Pitigliano, Siena, Viareggio - TRENTINO ALTO ADIGE: Merano - VENETO: Conegliano, Padova, Portobuffolé, Venezia, Verona, Vicenza, Vittorio Veneto I trentaquattro Paesi europei che aderiscono sono: Austria, Azerbaigian, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria. A livello europeo, la manifestazione è coordinata dall’AEPJ - The European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage.





Ricorso della Cina al Wto contro gli ultimi dazi Usa

La Cina ha presentato, depositandolo alla World Trade Organization (Wto) un ricorso contro gli ultimi dazi Usa che puntano a colpire 300 miliardi di dollari di import di beni ’made in China’, in parte operativi dall’1 settembre. A darne notizia il ministero del Commercio di Pechino in una nota, assicurando che "difenderà con fermezza i suoi diritti e interessi legittimi", il sistema multilaterale del commercio e l’ordine del commercio internazionale nel rispetto delle regole definite nell’ambito del Wto.
   





Ottimismo economico di Confindustria: “L’Italia non è bloccata”

"Nel terzo trimestre l’economia appare ancora debole, dopo che nel secondo il Pil era risultato piatto". E’ quanto ha certificato il Centro studi di Confindustria descrivendo nell’ultima congiuntura un’Italia "bloccata". "Accanto alla conferma di alcuni segnali di miglioramento, perdura una lunga serie di dati negativi, che riflettono anche uno scenario globale non brillante e con rischi al ribasso", afferma l’associazione degli imprenditori che vede l’industria "in affanno", l’export e gli investimenti a rischio e qualche segnale di recupero solo per i servizi e i consumi. La situazione non è rosea, soprattutto guardando al contesto internazionale: la Germania è in panne, evidenzia il Centro Studi, gli Usa non crescono come dovrebbero, la guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina pesa sulle prospettive del commercio mondiale, il vecchio Continente potrebbe essere segnato dalle conseguenze di una hard Brexit e dai Paesi in via di sviluppo non arriva più grande slancio”.





Zingaretti: “Stiamo lavorando con pazienza e serietà…”

 

"Stiamo lavorando con pazienza e serietà - ha detto Zingaretti - per un governo di svolta vera, questo serve all’Italia, che riaccenda i motori dell’economia, che nell’ultimo anno si è fermata, che tagli le tasse sul lavoro, per aumentare i salari specialmente quelli più bassi, che investa nella Green Economy e sulla scuola, per lo sviluppo economico delle imprese, che modifichi i decreti sicurezza; un governo che cambi radicalmente quello che abbiamo visto finora e faccia cose utili per gli italiani. Se si stanno facendo, come pensiamo che si stiano facendo, per fortuna, passi in avanti in questa direzione, ovviamente noi siamo fiduciosi e ottimisti e continueremo a lavorare per questo risultato".





Di Maio: “Non esiste più il problema dei Vicepremier. Ora ministri non condannati”

Luigi Di Maio ha chiuso, forse definitivamente, il nodo dei vicepremier dopo un incontro a Palazzo Chigi tra i capigruppo di M5S e Pd. ’Non esiste più il problema. Anche il Pd ha fatto passo indietro, ora ministri non condannati’. "Noi non svendiamo le nostre idee e come capo politico sento sempre il dovere difendere la dignità mia e degli eletti - lo dice in un video su fb Di Maio - Avevamo due strade, la prima tornare al voto, la seconda provare a verificare se c’era qualcuno a realizzare il nostro programma. Abbiamo guardato alle soluzioni, non alle poltrone.  Devo dire che personalmente la sensazione avuta è che mentre noi passavamo giornate a lavorare sul programma qualcun altro le passava a colpire me. Invidio il loro tempo, perché io tutto questo tempo di pensare agli altri non ce l’ho. In questi giorni si è fatto un gran parlare del tema della vicepresidenza e si è detto che la trattativa si è bloccata per questo. Ma non è vero, tanto è vero che i tavoli sul programma sono andati avanti. Il concetto era semplice: Giuseppe Conte era un premier super partes, per questa ragione se ci fosse stato un vicepremier del Pd era giusto ci fosse anche un vicepremier del M5S, così che avessero pari rappresentanza. Abbiamo saputo che il Pd ha rinunciato e il problema non esiste più. Se ci avessero pensato prima non ci sarebbe stato neanche questo inutile dibattito, un po’ come i lunghi giorni trascorsi dal "no" a Conte al "si" a Conte", chiude Di Maio. 





Appello di Conte ai militanti del M5S: “E’ questo il momento di realizzare i sogni”

“Non tenete in un cassetto idee e sogni, è il momento di tirarli fuori per disegnare e realizzare il Paese che vogliamo”. Con queste parole il premier incaricato Giuseppe Conte, in un video su Facebook, si è rivolto agli elettori della piattaforma Rousseau per motivare le ragioni per sostenere il nuovo governo Pd-M5S.

“Non mi sfuggono le perplessità e i dubbi nei sostenitori delle due forze politiche”, ha esordito Conte, che poi si è rivolto anche agli elettori dei dem: “Penso anche agli elettori del Pd: avete, abbiamo davanti una sfida non da poco e capisco bene le vostre perplessità, ma è un’occasione unica per dimostrare che si può riformare davvero, incisivamente il Paese se il vero e autentico obiettivo è il bene degli italiani”.