Tutto il programma per il Governo M5S-Pd in 26 punti

E’ in 26 punti il programma, fino ad ora concordato, tra M5S e Pd, ecco i 26 punti

 

 

1) Con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sarà perseguita una politica economica espansiva, senza compromettere l’equilibrio di finanza pubblica, e, in particolare: neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, deburocratizzazione e semplificazione amministrativa, maggiori risorse per scuola, università, ricerca e welfare. 
2)
 Occorre: a) ridurre le tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori; b) individuare una retribuzione giusta (“salario minimo”), garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori; c) approvare una legge sulla rappresentanza sindacale; d) individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti; e) realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali; f) introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni, recepire le direttive europee sul congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata.

3) È essenziale investire sulle nuove generazioni, al fine di garantire a tutti la possibilità di svolgere un percorso di crescita personale, sociale, culturale e professionale nel nostro Paese. Occorre altresì creare le condizioni affinché chi ha dovuto lasciare l’Italia possa tornarvi e trovare un adeguato riconoscimento del merito.

4)Occorre promuovere una più efficace protezione dei diritti della persona e rimuovere tutte le forme di diseguaglianze (sociali, territoriali, di genere), che impediscono il pieno sviluppo della persona e il suo partecipe coinvolgimento nella vita politica, sociale, economica e culturale del Paese. Occorre intervenire con più efficaci misure di sostegno alle famiglie con persone con disabilità e alle famiglie numerose.

5) Occorre realizzare un Green New Deal, che comporti un radicale cambio di paradigma culturale e porti a inserire la protezione dell’ambiente tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale. Tutti i piani di investimento pubblico dovranno avere al centro la protezione dell’ambiente, il ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto dei cambiamenti climatici. Occorre adottare misure che incentivino prassi socialmente responsabili da parte delle imprese. Occorre promuovere lo sviluppo tecnologico e le ricerche più innovative in modo da rendere quanto più efficace la “transizione ecologica” e indirizzare l’intero sistema produttivo verso un’economia circolare.

6)Occorre potenziare le politiche sul dissesto idrogeologico, per la riconversione delle imprese, per l’efficientamento energetico, per la rigenerazione delle città e delle aree interne, per la mobilità sostenibile e per le bonifiche. Bisogna accelerare le procedure di ricostruzione delle aree terremotate.

7) Occorre potenziare il sistema della ricerca, favorendo un più intenso coordinamento tra centri universitari ed enti di ricerca, nel segno della internazionalizzazione.

8)Sono necessari investimenti mirati all’ammodernamento delle attuali infrastrutture e alla realizzazione di nuove infrastrutture, al fine di realizzare un sistema moderno, connesso, integrato, più sicuro, che tenga conto degli impatti sociali e ambientali delle opere.

9)Con la nuova Commissione occorrerà rilanciare investimenti e margini di flessibilità per rafforzare la coesione sociale, promuovendo modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei in materia di politiche di bilancio pubblico. Occorrono regole orientate anche alla crescita non solo alla stabilità. Abbiamo bisogno di un’Europa più solidale, più inclusiva, soprattutto più vicina ai cittadini.

10)È necessario inserire, nel primo calendario utile della Camera dei deputati, la riduzione del numero dei parlamentari, avviando contestualmente un percorso per incrementare le garanzie costituzionali, di rappresentanza democratica, assicurando il pluralismo politico e territoriale.

11)L’Italia ha bisogno di una seria legge sul conflitto di interessi, con una contestuale riforma del sistema radiotelevisivo improntato alla tutela dell’indipendenza e del pluralismo.

12) Occorre ridurre drasticamente i tempi della giustizia civile, penale e tributaria, e riformare il metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della Magistratura.

13) Occorre potenziare l’azione di contrasto delle mafie e combattere l’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene per i grandi evasori e rendendo quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali.

14)Il Paese ha bisogno di un’ampia riforma fiscale, con semplificazione della disciplina e abbassamento della pressione fiscale. Occorre razionalizzare la spesa pubblica, operando una efficace opera di spending review e rivedendo il sistema di tax expenditures.

15)È indispensabile promuovere una forte risposta europea al problema della gestione dei flussi migratori, anche attraverso la definizione di una normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina, ma che - nello stesso tempo - affronti i temi dell’integrazione. La disciplina in materia di sicurezza dovrà essere aggiornata seguendo le recenti osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica.

16) Va lanciato un piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti che aiuti le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese.

17) È necessario completare il processo di autonomia differenziata giusta e cooperativa, che salvaguardi il principio di coesione nazionale e di solidarietà, la tutela dell’unità giuridica e economica. Occorre inoltre avviare un serio piano di riorganizzazione degli enti locali, sopprimendo gli enti inutili.

18) È necessario porre in essere politiche per la tutela dei risparmiatori e del risparmio.

19) Occorre tutelare i beni comuni, come la scuola, l’acqua pubblica, la sanità. Anche le nostre infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che occorre avviare la revisione delle concessioni autostradali.

20)Per favorire l’accesso alla piena partecipazione democratica, all’informazione e la trasformazione tecnologica, la cittadinanza digitale va riconosciuta a ogni cittadino italiano sin dalla nascita, riconoscendo - tra i diritti della persona - anche il diritto di accesso alla rete.

21) Il progetto di innovazione e digitalizzazione della P.A. costituisce una misura particolarmente efficace per contribuire allo sviluppo e alla crescita economica e culturale del Paese.

22) Occorre concentrarsi sull’equità fiscale, la portabilità dei dati, i diritti dei lavoratori digitali (cosiddetti riders), i modelli redistributivi che incidono sul commercio elettronico, sulla logistica, sulla finanza, sul turismo, sull’industria e sull’agricoltura. Occorre introdurre la web tax per le multinazionali del settore che spostano i profitti e le informazioni in Paesi differenti da quelli in cui fanno business.

23)Occorre offrire maggiore tutela e valorizzare il personale della difesa, delle Forze dell’ordine e dei vigili del fuoco (comparto sicurezza).

24)Occorre promuovere i multiformi percorsi del turismo, valorizzando la ricchezza del nostro patrimonio naturale, storico, artistico, anche attraverso il recupero delle più antiche identità culturali e delle tradizioni locali.

25) Occorre rafforzare il nostro export, individuando gli strumenti più idonei per promuovere e accompagnare il made in Italy.

26)Il Governo dovrà collaborare per rendere Roma una capitale sempre più attraente per i visitatori e sempre più vivibile e sostenibile per i residenti.





La grande ‘separazione’ di Iveco con Fpt

Come era nelle previsioni e per altro più volte annunciato, Cnh Industrial separerà dal 2021 le attività di Iveco e Fpt. Nasceranno due gruppi globali - uno per veicoli commerciali e motori, l’altro per segmenti agricoltura, costruzioni e veicoli speciali - entrambi quotati, con sede legale ad Amsterdam e fiscale in Gran Bretagna. Il piano di Cnh Industrial, che viene presentato a Wall Street, prevede un aumento del fatturato con un tasso di crescita del 5% all’anno e investimenti per un totale di 13 miliardi di dollari fino al 2024.





Carrefour espande la sua rete commerciale in Italia

“Carrefour espande in Italia la sua rete di vendita grazie ai due accordi di Master Franchising siglati con Apulia Distribuzione e Etruria Retail”. E’ quanto si legge in una nota secondo cui le intese permetteranno "il consolidamento della propria rete ad insegna Carrefour Market e Carrefour Express in Calabria, Basilicata e Puglia, rafforzandone la presenza nelle regioni Toscana e Umbria". I nuovi 546 punti vendita – si legge ancora nella nota - dal 1 gennaio 2020 si andranno ad aggiungere ai 1.085 che costituiscono l’attuale rete di vendita di Carrefour Italia. "Grazie ai due accordi stretti rispettivamente con Apulia Distribuzione e Etruria Retail, infatti, Carrefour Italia sarà in grado di espandere la propria presenza territoriale riservando un’attenzione particolare all’imprenditoria locale" sottolinea il gruppo.  Il cambio insegna coinvolgerà i singoli imprenditori sul territorio in un importante piano di comunicazione verso le comunità locali di riferimento.

 





Dopo il disco verde della Guardia Costiera e l’arrivo in porto, la Gdf sequestra a Lampedusa la Mare Jonio

Nelle ultime ore la Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro la Mare Jonio, la nave di Mediterranea al momento all’isola di Lampedusa. Lo fanno sapere fonti del Viminale.

Lo staff della Ong aveva scritto della vicenda della nave Mar Jonio e dei suoi migranti, cui è stato concesso il permesso per lo sbarco per motivi sanitari: “Abbiamo fatto ingresso in acque territoriali con l’autorizzazione formale della Guardia Costiera. Adesso ci contestano la violazione del Decreto Sicurezza bis. E’ l’ultima vendetta di chi non tollera che l’umanità prevalga”.

In precedenza dalla stessa Ong si era fatto sapere che l’attracco della nave “per problemi tecnici” era stato posticipato alla mattina di martedì al molo commerciale di Lampedusa. Per la notte “è stato indicato un punto di ancoraggio a ridosso dell’isola”.

 

 





Di Maio prima del voto su Rousseau: “Tutti i punti del M5S sono nel programma di Governo”

“Buongiorno, posso dirvi già da ora che tutti i 20 punti che il MoVimento 5 Stelle ha presentato al Presidente Conte sono affrontati nel Programma di Governo. Dal blocco dell’aumento dell’IVA al salario minimo, dal taglio del cuneo fiscale agli aiuti a famiglie e disabili, dallo stop agli inceneritori alle trivelle, dalla riforma della giustizia alla legge sul conflitto di interessi, fino alle concessioni autostradali. Buon voto a tutti su Rousseau”. E’ quanto scrive su Facebook il capo politico del Movimento cinquestelle Luigi Di Maio.

Da questa mattina alle 9 e fino alle 18 gli iscritti del M5s sono chiamati a dire sì o no al nuovo governo 5S-Pd. Sul blog del MoVimento è apparso oggi il seguente post: “Quello che stiamo vivendo è un momento molto delicato per il Paese. E va affrontato mettendo al centro gli interessi e le esigenze dei cittadini, della comunità che tutti insieme formiamo”.

“Per noi il mandato dei cittadini è una cosa seria, dura cinque anni che è il tempo previsto dalla Costituzione per realizzare un programma di Governo in modo strutturale e con una visione, anche culturale, di lungo periodo”, si legge sul blog nel quale si riafferma anche che “il MoVimento 5 Stelle è post ideologico, basa l’azione politica sui temi e non sulle persone o sulle poltrone. Siamo disponibili a impegnarci – al fianco del Presidente Conte – per mantenere le nostre promesse e tutelare gli interessi dei cittadini, a condizione che gli interlocutori con cui necessariamente occorre dialogare per portare avanti un programma per il Paese, tengano fede agli impegni assunti dinanzi agli italiani, prima ancora che al MoVimento 5 Stelle”.

“A nostro avviso esistono delle necessità per il Paese non rinviabili: innanzitutto tagliare 345 parlamentari, una riforma che l’Italia aspetta da molti anni giunta alla quarta lettura e fermata dal tradimento della Lega – si legge ancora sul blog delle Stelle -. Abbiamo inoltre il compito di impedire l’aumento dell’Iva, ma anche di lavorare a tanti temi decisivi che il nostro capo politico Luigi Di Maio ha illustrato qualche giorno fa dopo le consultazioni al Quirinale: taglio delle tasse, tutela del lavoro, avvio di un grande programma di investimenti per la tutela ambientale (green new deal) e per l’economia circolare, lotta alla criminalità organizzata, tutela e valorizzazione dei nostri beni comuni. Queste, come altre questioni determinanti per il presente e il futuro del Paese, aspettano delle risposte e delle soluzioni”.

Per tutti questi motivi, vi chiediamo: “Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”, conclude il blog.

 

 





Auto di lusso, mega-truffa milionaria in mezza Italia

La Procura di Udine ha disposto sequestri in Italia e all’estero per più di 5 milioni di euro nell’ambito di un’indagine della guardia di finanza di Pordenone sul commercio online di auto di lusso. Il bilancio dell’operazione è di 20 indagati per l’evasione di oltre 35 milioni di euro; inoltre gli investigatori hanno scoperto che l’organizzazione ha truffato 1.329 persone in 97 province italiane. Grazie ad alcune agenzie di pratiche automobilistiche, il cui ruolo e’ al vaglio degli inquirenti, la struttura criminale è riuscita, in alcuni uffici del Dipartimento Trasporti Terrestri (Treviso, Roma, Latina Palermo), a sottrarsi alle disposizioni di legge "antievasive" che non consentono l’immatricolazione di veicoli usati di provenienza comunitaria (e quindi il rilascio dei libretti di circolazione e delle targhe) senza il preventivo assolvimento degli obblighi di versamento dell’Iva.





Campanella scolastica pronta a suonare da nord a sud

Sta per arrivare il primo giorno dell’anno scolastico 2019-2020, ma all’appello mancheranno tanti prof, circa uno su cinque, perché vanno ancora assegnate numerose cattedre al personale precario, con stime sindacali che arrivano fino a 200 mila insegnanti da trovare.

I primi a tornare sui banche saranno i ragazzi della provincia di Bolzano il 5 settembre. Pochi giorni dopo toccherà a quelli del Piemonte, lunedì 9 settembre.

A seguire l’11 sarà la volta di Basilicata, Campania, Umbria e Veneto. In Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia, provincia di Trento e Valle d’Aosta, invece, si torna giovedì 12 settembre.   

Lunedì 16 settembre si aprono i cancelli in Abruzzo, Lazio, Emilia-Romagna, Marche, Molise, Toscana, Liguria, Calabria, Sardegna.





Troppi misteri per la ’confessione’ dell’ultras laziale e neofascista

 

Passamontagna in testa, una pistola 357 magnum in mano, alle spalle un poster di "Opposta Fazione". Appare così su Youtube Fabio Gaudenzi, ultras ed esponente dell’estrema destra di Roma, molto vicino all’ex militante dei Nar Massimo Carminati, condannato a quasi 3 anni processo d’appello su Mafia Capitale. "Mi sto consegnando al questore e parlerò del mandante dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli (detto Diabolik ndr)", ha detto nel video. Sono troppi i misteri di questo ennesimo episodio legato al neofascismo ed al tifo degli ultras romani. Gaudenzi, dopo il fermo, ha chiesto anche di poter essere ascoltato da Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro e uomo di punta della magistratura nella lotta alle mafie ed in particolare alla ’ndrangheta. Prima di essere bloccato dali agenti della Squadra Mobile romana, Gaudenzia aveva registrato un video con un pugno un revolver di grosso calibro: "Dal 1992 appartengo a un gruppo elitario di estrema destra denominato ’I fascisti di Roma nord’ con a capo Massimo Carminati", aggiunge Gaudenzi nel video, elencando i nomi di "Fabrizio Piscitelli, Luca e Fabrizio Caroccia, Maurizio Boccacci, Riccardo Brugia e Massimo Carminati". Il video è stato poi acquisito dalla procura di Roma. Gaudenzi è stato arrestato dalla polizia per possesso di armi da guerra. A casa di Fabio Gaudenzi gli agenti hanno trovato un revolver 357 e una mitraglietta. A chiamare le forze dell’ordine è stato un vicino di casa spaventato da colpi di arma da fuoco provenienti dall’appartamento di Gaudenzi. Sul posto sono arrivati i carabinieri, ma - a quanto riferito - l’uomo avrebbe chiesto espressamente di poter parlare con i poliziotti della Squadra Mobile che, dopo essere arrivati sul posto, lo hanno arrestato.

 





Record di partecipazione per il voto al nuovo Governo su Rousseau

 

"Sono qui per fare un annuncio perché alle 13.19 di oggi abbiamo superato le 56 mila 127 votazioni da parte degli iscritti, che era l’attuale record mondiale di partecipazione online a una votazione politica", queste le parole di Davide Casaleggio che ha voluto commentare il voto degli iscritti al Movimento 5 stelle sulla nascita del Governo Conte bis in alleanza con il Pd sulla piattaforma Rousseau. In queste ore proseguono poi i faccia a faccia utili alla formazione della squadra di governo. Alle 15,30 è previsto un incontro a Palazzo Chigi del premier Giuseppe Conte con i capigruppo di M5S e Pd.





Vendite a domicilio, è la Lombardia a conquistare le case italiane

La Lombardia guida la classifica delle regioni italiane nella vendita a domicilio: nel 2018 le aziende associate Univendita hanno realizzato nella regione un fatturato di 249 milioni 318mila euro, in crescita del 5,1% rispetto al 2017. La rilevazione del Centro Studi Univendita certifica che la Lombardia vale a livello nazionale il 15% delle vendite, che nel 2018 hanno raggiunto la cifra di 1 miliardo 662 milioni di euro. Il Nord Ovest vale complessivamente il 25,2% del fatturato nazionale. In quest’area, dopo la Lombardia, seguono il Piemonte/Valle d’Aosta, con il 7,9% del fatturato, e la Liguria (2,3%). Nella classifica nazionale, sul secondo gradino del podio, dopo la Lombardia, c’è la Campania (176 milioni di euro di fatturato); al terzo posto il Veneto (161 milioni di euro) e al quarto il Lazio (131 milioni di euro). Nel complesso, Sud e Isole realizzano il 35,1% del fatturato (583 milioni di euro); seguono Nord Ovest (419 milioni di euro), Nord Est (370 milioni di euro) e Centro (289 milioni). La classifica cambia se guardiamo al numero degli addetti alla vendita: nel 2018 in Lombardia hanno operato quasi 18mila venditori a domicilio,pari all’11,2% degli oltre 159mila addetti complessivi. La Lombardia si piazza dunque al terzo posto per numero di venditori, dopo la Campania (24.800 addetti) e la Sicilia (con 22.700 addetti). L’area del Sud e Isole è infatti quella dove nel 2018 si è concentrato il 50,7% dei venditori, pari a 80.700 addetti. Seguono il Nord Ovest con 30.100 addetti (il 18,9% del totale), il Nord Est e il Centro, entrambe aree che contano circa 24.200 addetti (il 15,2% del totale). "Anche quest’anno si conferma il primato della Lombardia per quanto riguarda il fatturato realizzato dalle aziende della vendita a domicilio – dichiara Ciro Sinatra, presidente Univendita –. Le regioni meridionali sono invece quelle che guidano la classifica per quanto riguarda il numero di venditori: oltre la metà degli addetti delle aziende di Univendita opera nel Sud e Isole. In quest’area la vendita a domicilio rappresenta un’opportunità soprattutto per le donne, che rappresentano il 92,5% degli incaricati delle aziende Univendita a livello nazionale. Nelle regioni del Sud Italia, dove l’indice di occupazione femminile è più basso, le donne trovano nella vendita a domicilio una possibilità interessante per realizzarsi professionalmente, conciliando al contempo il lavoro con gli impegni familiari".





New entry in casa Mazda, ecco il crossover CX-30

New entry in casa Mazda, ecco il crossover CX-30

 

 

La Mazda CX-30, il nuovo crossover della Casa di Hiroshima è pronto per il lancio sul mercato italiano, con le prime unità in arrivo in concessionaria a partire da inizio settembre. Lunga poco più di 4 metri e dotata di serie dei più avanzati sistemi di assistenza alla guida, la Mazda CX-30, per disponibilità di motori e trasmissioni e, grazie ad abitabilità e capacità del bagagliaio, si candida a essere la soluzione ideale per interpretare al meglio le esigenze di una vasta ed eterogenea tipologia di clienti. Fedele alla definizione di crossover e interpretandone l’idea concettuale nella sua accezione più totale, la CX-30 si propone di irrompere nel mercato attraendo trasversalmente clienti di segmenti differenti. La proposta di prodotto infatti è stata concepita da Mazda perseguendo proprio questo obiettivo. Con i suoi 4.395 mm di lunghezza e un bagagliaio di 430 litri, la nuova Mazda CX-30 si rivolge tanto al cliente che cerca un SUV a vocazione urbana, sufficientemente agile per districarsi nel traffico cittadino, quanto a chi desidera un SUV medio spazioso, in grado di trasportare una famiglia di quattro persone con i relativi bagagli. La nuova tecnologia Skyactiv-Vehicle Architecture, invece, insieme ai più moderni sistemi di assistenza alla guida i-Activsense, garantisce la perfetta armonia tra uomo e macchina tipica di Mazda, ovvero Jinba Ittai, il vero piacere di guida, un aspetto che costituisce una importante motivazione d’acquisto per il cliente delle compatte di segmento C. Con due motorizzazioni benzina ibride e una diesel, la Mazda CX-30 è in grado di soddisfare sia le esigenze di chi pratica il commuting urbano, grazie al 2.0L benzina Skyactiv-G MAZDA M HYBRID da 122 CV, sia chi percorre molti chilometri in autostrada, grazie al 1.8L diesel Skyactiv-D da 116 CV, senza tralasciare l’utente più sofisticato, ovvero chi cerca un motore dalla tecnologia ingegneristica avanzata, un quadro prestazionale di rilievo ma consumi eccezionalmente contenuti con lo straordinario 2.0L benzina Skyactiv-X MAZDA M HYBRID da 180 CV con la rivoluzionaria ed esclusiva tecnologia SPCCI (Spark Plug Controlled Compression Ignition) di Mazda. Entrambi i motori benzina Skyactiv-G e Skyactiv-X soddisfano la normativa Euro-6d, obbligatoria a partire da gennaio 2021. Grazie a un posizionamento di prezzo molto competitivo che colloca la vettura nel cuore del proprio mercato di riferimento (con prezzi che vanno da 24.750 Euro a 33.950 Euro), la Mazda CX-30 si appresta a lanciare la sua sfida al mercato. Un vero e proprio crossover, quindi, anzi 100% crossover, destinato a incontrarsi con una vasta platea di clienti e a sviluppare volumi di vendita importanti. Le prime unità della CX-30 sono in distribuzione a partire dal 2 settembre presso la rete di vendita dei concessionari Mazda; il lancio della vettura è previsto invece in due open weekend che si svolgeranno il 21 e 22 settembre e il 28 e 29 settembre prossimi. Per celebrare tutti i clienti che acquisteranno la vettura entro il 30 settembre, Mazda Italia offre il Celebration Pack del valore di oltre 2.000 Euro, che comprende il programma Mazda Best5, che estende la copertura dai guasti imprevisti fino a 5 anni o 200.000 km, e i primi 5 tagliandi di manutenzione programmati gratuiti. Inoltre, tutti i coloro che si sono registrati al “Tienimi informato” avranno diritto a uno sconto del 30% sugli accessori originali della CX-30, valido entro il 30 settembre, e potranno accedere al gruppo chiuso di Facebook Mazda CX-30 Community Lab, avere un dialogo diretto con Mazda Italia e vivere un’esperienza unica a bordo della Mazda CX-30. 





Mostre: al via a Roma "Nothing to sell", contro la mercificazione del corpo delle donne

Al via a Roma la mostra "Nothing to sell - dal corpo/merce alla libertà di essere", contro lo sfruttamento e la mercificazione del corpo delle donne. La mostra fotografica è a cura di Elisa Franzoi e sarà ospitata al Macro Asilo di Roma dal 3 all’8 settembre. La mostra si configura come un vero e proprio progetto partecipato di resistenza artistica, scaturito dal manifesto anti-pubblicitario contro la mercificazione del corpo, che ritrae la schiena nuda dell’artista con la scritta "Nothing to sell - niente da vendere". Le foto arrivano da numerosi shooting days nati spontaneamente in sostegno alla campagna anti-pubblicitaria. Le immagini delle schiene pervenute da tutto il mondo sono, pertanto, una risposta al fenomeno delle pubblicità sessiste. L’esposizione sarà accompagnata da una serie di eventi tutti al femminile.





Studio epidemiologico sulle conseguenze delle emissioni dalle centrali a carbone a Vado Ligure

 

Gli epidemiologi ambientali dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc) di Pisa hanno studiato l’impatto sanitario della centrale ‘Tirreno Power’ di Vado Ligure (Savona), avviata nel 1970 e alimentata a carbone fino al 2014, quando la Procura della Repubblica di Savona ha fatto fermare gli impianti a carbone per ‘disastro ambientale doloso’. La ricerca ha valutato la relazione tra l’esposizione a inquinanti atmosferici emessi dalla centrale e il rischio di mortalità e ricovero in ospedale per cause tumorali e non tumorali, studiando tutta la popolazione residente dal 2001 al 2013 in 12 comuni intorno a Vado Ligure. Lo studio degli epidemiologi ambientali Cnr-Ifc è stato pubblicato in questi giorni sulla rivista Science of the Total Environment. “L’esposizione a biossido di zolfo (SO2) e ossidi di azoto (NOx) è stata stimata dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure (Arpal) mediante un modello di dispersione, che ha considerato le emissioni da fonti industriali, portuali e stradali”, spiega Fabrizio Bianchi del Cnr-Ifc, coordinatore del gruppo. “L’area è stata suddivisa in 4 classi di esposizione a inquinanti (diversi livelli con inquinamento di crescente intensità). La relazione tra effetti sulla salute ed esposizione a inquinamento atmosferico è stata studiata per uomini e donne, confrontando ciascuna delle tre categorie con maggiore concentrazione di inquinanti con quella a minore concentrazione, tenendo conto dell’età e della condizione socio-economica della popolazione (indice di deprivazione)”. Per il periodo 2001-2013 sono state seguite 144.019 persone, identificate con l’indirizzo di residenza. “Nei 12 comuni considerati, nelle aree a maggiore esposizione a inquinanti sono stati riscontrati eccessi di mortalità per tutte le cause (sia uomini che donne +49%) per malattie del sistema circolatorio (uomini +41%, donne +59%), dell’apparato respiratorio (uomini +90%, donne +62%), del sistema nervoso e degli organi di senso (uomini +34%, donne +38%) e per tumori del polmone tra gli uomini (+59%). L’analisi dei ricoveri in ospedale ha fornito risultati coerenti con quelli della mortalità”, prosegue Bianchi. I risultati ottenuti indicano che “anche considerando le diverse fonti inquinanti cui sono stati esposti i cittadini, ci sono stati forti eccessi di rischio di mortalità prematura e di ricovero ospedaliero per i residenti intorno alla centrale a carbone di Vado Ligure. L’esposizione alle emissioni è risultata associata a numerosi eccessi di mortalità e di ricovero in ospedale, in particolare per le malattie dei sistemi cardiovascolare e respiratorio, per i quali d’altra parte la dimostrazione scientifica di un legame con l’inquinamento atmosferico è più convincente”, spiega il ricercatore Cnr-Ifc. “I risultati conseguiti confermano peraltro le conoscenze pregresse, ma è la prima volta che viene effettuata una quantificazione del rischio, purtroppo molto alto. Le centrali per la produzione di energia alimentate a carbone rappresentano una fonte significativa di inquinanti atmosferici che impattano a livello locale e globale. Oltre alle note emissioni di biossido di carbonio (CO2), che contribuiscono al riscaldamento globale, ci sono quelle di biossido di zolfo (SO2), che sono associate a effetti dannosi per la salute”. Gli autori concludono con l’auspicio che “si sposti con urgenza l’attenzione sulle valutazioni preventive degli impatti sulla salute, e quindi sulle fonti che si conoscono come maggiormente inquinanti, anziché valutare i danni alla salute già verificatisi a causa delle esposizioni”. E inoltre confidano che “i risultati presentati possano stimolare decisioni a favore della riduzione dei livelli di esposizione riconosciuti dannosi per l’ambiente e la salute e della realizzazione di studi analitici e di programmi di sorveglianza adeguati. Più in generale, lo studio condotto a Vado Ligure può contribuire a fornire ulteriore alimento all’ampio dibattito in corso sulle opzioni di decarbonizzazione e di contrasto ai cambiamenti climatici”.





Borghi Autentici, è boom per la Festa nazionale

La FESTA NAZIONALE DEI BORGHI AUTENTICI che si è svolta a Barrea (AQ) dal 30 agosto all’1 settembre, ha richiamato migliaia di presenze turistiche, lasciando una forte eco a livello nazionale. “L’evento ha rappresentato l’occasione per svelare l’Abruzzo interno, per mettere in mostra le sue bellezze e le sue peculiarità" - ha sottolineato Mauro Febbo, Assessore Regionale al Turismo - “Il paesaggio è stato il grande protagonista degli incontri e anche l’enogastrononia che caratterizza la regione con le sue specialità. Alla Festa Nazionale dei Borghi Autentici si sono distinte infatti, tra le altre, località come Ovindoli, Campo di Giove, Perano, Balsorano, Azzinano e la stessa Barrea. Dai vini Dop, ai prodotti caseari, agli insaccati e ai piatti elaborati come la polenta e la pecora alla cottora. Le raffinate manifatture e specialità enogastronomiche che rendono unica questa regione". "C’è stata una grande attenzione da parte della Regione alle microeconomie che devono risultare più attive sui territori per dare stimoli economici e di prospettive imprenditoriali ai giovani". Grazie al sostegno e al contributo della Regione Abruzzo, il calendario della Festa Nazionale dei Borghi Autentici, che quest’anno ha scelto Barrea (L’Aquila), come vessillo della sua 10^ edizione, si è presentato ricco di attrattive, di ogni genere. "Un luogo ideale per trasmettere la filosofia del borgo autentico", ha detto la presidente dei Borghi Autentici di Italia, Rosanna Mazzìa. "L’Associazione Borghi Autentici stimola a formare amministratori che badino a tutti gli aspetti di sviluppo sostenibile del territorio. Mobilità dolce, recupero degli antichi mestieri, pratiche di sviluppo sostenibile dei beni e servizi dei borghi. Lo scopo è di arginare lo spopolamento dei borghi e incentivare la vita nei luoghi meno facili, ma che godono di panorami mozzafiato e di una qualità della vità privilegiata rispetto alle grandi città". Gli esperti che sono intervenuti, richiamando un folto pubblico agli incontri, hanno affrontato tematiche di grande attualità e offerto timoli alla riflessione e all’agire nel nome della rinascita dei borghi autentici. Non sono mancate testimonianze di intere comunità locali impegnate nella valorizzazione e preservazione del loro paesaggio. Una tre giorni di cultura, natura, street food, musica, ballo, laboratori e divertimento tra i suggestivi scorci di un paesaggio che ha rapito al primo sguardo. Tra le tante iniziative la presentazione della guida “Viaggio nei Borghi d’Abruzzo” e del film/documentario sulle donne postore “In questo mondo” della regista Anna Kauber. Evento nell’evento, il Festival del Saltarello, esibizione di gruppi folk. Quasi 100 artisti tra ballerini e musicisti hanno animato le vie del borgo, uno spettacolo di suoni, colori e melodie della tradizione abruzzese. Mentre i bambini si sono divertiti scoprendo i giochi antichi dei loro nonni. E poi ancora, lo spettacolo teatrale “Orsitudine”della compagnia Lanciavicchio in cui si è raccontato l’orso, quello marsicano, che abita i nostri territori e che poco si conosce. Lo Spettacolo musicale “Melodie nei borghi” con la cantante Andrea, ricco repertorio delle più belle canzoni italiane dall’800 agli anni ’30-’40-’50 La Festa Nazionale dei Borghi Autentici è diventata il contenitore di attrazione per contribuire a creare prospettive di sviluppo, e a portare nuova linfa all’Abruzzo e al Paese dei Borghi Autentici.





Lazio, l’appello di Pirozzi sul rischio raccolti in agricoltura

 

“Sollecitiamo le istituzioni a tutti i livelli a non sottovalutare il monito, lanciato quest’oggi dalla Coldiretti in merito al rischio raccolti nelle campagne con l’arrivo dell’autunno e del maltempo”. Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio del gruppo Cambiamo-Laboratorio Lazio per il Cambiamento. 

“Un monito preoccupante ma reale, se è vero, come è vero, che il nostro Paese in questi anni ha vissuto situazioni emergenziali che hanno messo in ginocchio i coltivatori e creato danni milionari nelle campagne italiane. Per questo motivo ma anche in ragione della tropicalizzazione del clima, diventa necessario e fondamentale che le istituzioni agiscano in maniera preventiva, con politiche strutturate e di ampio respiro, al fine di limitare al minimo le eventuali conseguenze negative sulle coltivazioni nei campi e sulla agricoltura, che – lo ricordiamo – rappresenta uno dei volani di sviluppo del nostro Paese”.





La denuncia di Dario Nanni (Italia in Comune): “Messi alla porta donne e bambini vittime di violenza”

“Il movimento 5 stelle mette alla porta donne e bambini vittime di
violenza. A nulla sono valsi gli appelli della società civile, del mondo
femminista, delle associazioni, affinché la sindaca Raggi, espressione
della sensibilità 5 stelle nella Capitale, tornasse sui suoi passi nella
decisione, corretta dal punto di vista formale, ma profondamente
ingiusta, disumana e iniqua di mettere alla porta le 15 donne e i 7
bambini vittime di violenza, ospitati nella casa rifugio Lucha Y Siesta,
senza alcuna soluzione alternativa”. Così in una nota Dario Nanni e
Antonella Sassone, rispettivamente coordinatore di Roma e Provincia e
componente dell’esecutivo nazionale di Italia in Comune.

“Ricordiamo tutti le chiacchiere del movimento 5 stelle, con tanto di
selfie di parlamentari con il viso imbrattato di rosso, per denunciare
la violenza sulle donne che, a quanto pare, è solo un argomento da
utilizzare per fare scena, per collezionare like”, osservano i dirigenti
di Italia in Comune.
“La violenza sulle donne è emergenza nazionale e le iniziative
pubblicitarie, smentite dalle azioni concrete degli esponenti politici
di spicco del movimento 5 stelle, che a quanto pare non ritengono di
dover sostenere e tutelare una casa rifugio, sono uno squallido teatrino
dove non c’è posto per l’umanità. Il movimento 5 stelle ha già iniziato
il suo inesorabile declino anche nella Capitale, ma ciò che più fa male
a chi vive e ama questa città è che dovremo raccogliere i cocci di ciò
che ogni giorno viene distrutto, a cominciare dai legami di solidarietà,
dall’umanità spazzata via per legge o per delibera”, concludono Nanni e
Sassone.

Lo comunica in una nota l’ufficio stampa di Italia in Comune.





Completamente ubriaco alla guida semina il panico a Centocelle

La scorsa notte, i Carabinieri della Stazione di Roma Centocelle hanno denunciato in stato di libertà, un 29enne romano, per i reati di guida in stato di ebrezza e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel corso di un controllo alla circolazione stradale, i Carabinieri hanno accertato che l’uomo era alla guida della sua auto, con un livello di alcol nel sangue, 5 volte più alto al limite consentito dal codice della strada.

Portato in caserma per la redazione dei verbali, il 29enne ha perso la testa e iniziato a dare spintoni ed a strattonare i militari, che lo hanno prontamente bloccato e riportato alla calma.





Droga di Hitler o della pazzia, nuova retata dei Carabinieri

 

La scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato tre cittadini del Bangladesh di età compresa tra i 34 e i 39 anni, tutti con precedenti e irregolari sul territorio nazionale, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I tre sono stati sorpresi all’interno di una baracca abusiva sorta in un appezzamento di terreno che costeggia via Belmonte Castello, a due passi da via dei Gordiani.

All’interno del manufatto, sottoposto a perquisizione d’iniziativa da parte dei Carabinieri, sono stati sorpresi i tre cittadini del Bangladesh impegnati a confezionare 978 pasticche di Ya-Ba – tristemente nota anche come “droga della pazzia” o “droga di Hitler” – la potente miscela di metanfetamina e caffeina a basso costo che induce nel consumatore un forte stato di euforia, effetto che, una volta svanito, si tramuta in una profonda astinenza che, se non soddisfatta con nuove assunzioni, può portare a stati d’ansia, depressione e, nella peggiore delle ipotesi, al compimento di gesti estremi.

I militari hanno recuperato anche 1,2 gr. di eroina trovato nelle loro disponibilità e sostanza da taglio tipo Mannite.

La droga e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati mentre gli arrestati sono stati trattenuti in caserma in attesa della celebrazione del rito direttissimo.





Bracciano a corto di acqua malgrado il Lago e il Sindaco incontra i dirigenti di Acea Ato 2

 

Il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli incontrerà il Presidente di Acea Ato 2 Dottor Claudio Cosentino il prossimo giovedì 5 settembre alle ore 12 a Roma presso la sede centrale di piazzale Ostiense per affrontare le criticità e gli innumerevoli disagi dovuti alla carenza del servizio idrico che si verificano spesso e improvvisamente in molte zone del territorio.
Nel frattempo, prima di ulteriori novità in vista dell’incontro di giovedì,  gli Amministratori Comunali sono addivenuti ad un accordo preventivo soprattutto riguardo particolari tipologie di emergenze: “Nel caso dovessero verificarsi disservizi idrici a danno di anziani e in abitazioni con bambini – ha detto il Sindaco Tondinelli – i cittadini impossibilitati a provvedere autonomamente all’approvvigionamento idrico potranno chiamare direttamente gli uffici Comunali rivolgendosi all’area manutenzioni. Il referente comunale parlerà direttamente con dei responsabili tecnici delegati Acea, i quali provvederanno in brevissimo tempo a portare l’acqua direttamente agli utenti. Questo per venire incontro alle esigenze delle fasce più sensibili dei residenti di Bracciano. A breve troveremo una soluzione con il gestore Acea per risolvere i problemi della frequente mancanza d’acqua nella nostra Città, giovedì, dopo l’incontro saremo in grado di dare ulteriori aggiornamenti alla cittadinanza”.





Quasi 850 passeggeri bloccati su una nave a Civitavecchia per ore

Gli 850 passeggeri bloccati dalle 7 di oggi a bordo di una nave a Civitavecchia hanno diritto al risarcimento per i danni morali e materiali subiti. Lo afferma il Codacons, intervenendo sul caso della motonave «Claudia» della società Grimaldi che, a causa di un problema al portellone, ha di fatto sequestrato i viaggiatori presenti a bordo.

Si tratta di un episodio gravissimo che sta creando disagi enormi ai passeggeri – spiega l’associazione – Tutti gli utenti presenti sulla nave hanno diritto non solo al rimborso del biglietto, ma anche al risarcimento per i danni morali e materiali subiti.

In tal senso il Codacons si mette a loro disposizione per avviare da subito le dovute azioni legali contro la società Grimaldi, e invita i viaggiatori ad inviare una mail all’indirizzo info@codacons.it per ottenere le info utili.

Chiediamo alla società di aprire subito un tavolo di trattativa con il Codacons, finalizzato a riconoscere ai passeggeri coinvolti nella vicenda un indennizzo automatico – prosegue l’associazione – Ricordiamo inoltre che quanto accaduto oggi potrebbe avere ripercussioni sul piano penale, alla luce delle possibili fattispecie di sequestro di persona e violenza privata ai danni dei viaggiatori della nave.





Ricostruzione post-sisma in Umbria, aperto fascicolo della Corte dei Conti

La procura regionale della Corte dei Conti ha aperto un primo fascicolo sulla ricostruzione post terremoto del 2016 in Umbria. In particolare i magistrati contabili vogliono vederci chiaro se ci siano stati eventuali "danni pubblici". A darne notizia oggi sono stati gli stessi Uffici giudiziari.
 In particolare la procura contabile - secondo quanto si è appreso - sta indagando su eventuali danni pubblici conseguenti la mancata o tardiva ricostruzione post sisma 2016, alla mancata adozione del piano di ricostruzione, all’omesso conferimento di incarichi tecnici. Nonché sulla mancata previsione sismica su mappe inadeguate sulla pericolosità sismica.  Sugli accertamenti in corso la procura regionale della Corte dei conti non ha fornito altri particolari.





Elisabetta d’Inghilterra incontra nella sua tenuta un gruppo di turisti americani e ironizza: “Io non ho mai visto la Regina, ma quel poliziotto si…”

La regina Elisabetta ha fatto uno scherzo ad alcuni turisti americani durante una passeggiata nella sua tenuta scozzese a Balmoral. Secondo una storia raccontata dal suo ufficiale di protezione Richard Griffin al Times, la monarca 93enne, che indossava un foulard in testa, quando ha incontrato un gruppo di turisti: dopo avere confermato loro che viveva nelle vicinanze, il gruppo le ha chiesto se avesse mai incontrato la regina. Griffin, che è stato responsabile della sua sicurezza per più di 30 anni, ha raccontato che la regina Elisabetta, mostrando un acuto senso dell’umorismo, ha semplicemente indicato lui dicendo: "No, ma questo poliziotto l’ha vista". Griffin ha aggiunto che gli americani hanno continuato il loro percorso, ignorando con chi avessero appena parlato.





Mostro di Firenze, opposizione all’archiviazione del caso

Il legale delle vittime dell’ultimo duplice omicidio attribuito al Mostro di Firenze, i francesi Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili uccisi a Scopeti nel settembre 1985, ha fatto al gip opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura per l’ex soldato della Legione Straniera 89enne Giampiero Vigilanti e per il medico 88enne Francesco Caccamo, ultimi due indagati in ordine di tempo nell’inchiesta. "La richiesta di archiviazione non considera la nostra versione", spiega l’avvocato Vieri Adriani. L’avvocato Vieri Adriani, spiegando l’opposizione all’archiviazione della ’pista del legionario’, osserva che gli inquirenti "si sono limitati a verificare solo le dichiarazioni di Vigilanti, volutamente depistanti e provocatorie". Come parte, aggiunge l’avvocato Adriani, "abbiamo suggerito temi di integrazione probatoria su alcuni punti". La decisione sulla sorte di questo filone di indagini toccherà adesso al gip Angela Fantechi.





Nave Eleonore, iscritti sul registro degli indagati il Comandante e il capo missione della ong tedesca

 

La Procura della Repubblica di Ragusa ha iscritto nel registro degli indagati il comandante e il capo missione della nave Eleonore dell’ong tedesca Mission Lifeline, entrata lunedì nel porto di Pozzallo con 104 migranti, dopo avere dichiarato lo stato di emergenza, forzando il divieto imposto dalle autorità italiane. Per loro l’ipotesi di reato è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’indagine è coordinata dal procuratore Fabio D’Anna e seguita dal pm Francesco Riccio. Intanto continua la polemica dopo il sequestro e la multa da 300mila euro fatti dalla Gdf alla Mare Jonio della ong Mediterranea, prima autorizzata ad entrare dalla Capitaneria di Porto e poi sanzionata pesantemente dalle Fiamme Gialle.
   





Renzi fuori dai denti: “L’accordo con i 5Stelle mi fa rosicare, ma…”

"A me costa un sacco fare l’accordo, mi fa rosicare, non dico ’che bello!’, sarà lo stesso per il M5s. Non dimentico offese e insulti, ma se serve all’Italia si fa". Sono parole fuori dai denti quelle pronunciate da Matteo Renzi a La7. "Noi - osserva il senatore ed ex Premier oltre che ex segretario del Pd - stiamo parlando di un orizzonte di legislatura, il Parlamento deve eleggere il presidente della Repubblica nel gennaio del 2022, abbiamo di fronte a noi 4 anni. Non credo che il M5s voglia suicidarsi e che ci siano dubbi: è un atto di responsabilità, se non si va a un governo si va a elezioni con l’aumento dell’Iva e la recessione, non solo un bagno di sangue per l’Italia ma anche per i grillini. Sono ottimista perchè facciano prevalere il buonsenso", aggiunge.





Mura Aureliane, cede un pezzo del rivestimento in travertino a Porta San Giovanni

I tecnici della Sovrintendenza capitolina ai beni culturali insieme ai vigili del fuoco e alla polizia di Roma Capitale, sono interventuti a Porta San Giovanni, dove si è registrato il cedimento di un frammento di cornice delle Mura Aureliane. Si tratta di una cornice di circa 50 centimetri, in travertino, parte del rivestimento del fornice laterale sinistro, lato Piazza San Giovanni. 

“Dai primi accertamenti, sembra che il cedimento sia dovuto ai gravi fenomeni atmosferici di questi ultimi giorni”, spiega la sovrintendenza, avvertendo che “per ragioni di sicurezza oltre all’interdizione del fornice principale della porta si è proceduto all’interdizione anche di quelli laterali”. 

E “a breve – si assicura – sarà realizzato da parte della Sovrintendenza capitolina, in collaborazione con le direzioni tecniche dei Municipi I e VII, un intervento di messa in sicurezza per provvedere alla riapertura dei varchi e alle conseguenti opere di consolidamento dei fornici”.

 





Gran Bretagna, Boris Johnson non ha più maggioranza alla Camera dei Comuni. Un Tory lascia per i liberaldemocratici

Il vulcanico ed estemporaneo Boris Johnson, e soprattutto il suo Governo, hanno perso la maggioranza assoluta numerica che lo sosteneva alla Camera dei Comuni. Johnson è stato abbandonato dall’ex sottosegretario Philip Lee, un oppositore della Brexit, che è passato al gruppo di opposizione dei Liberaldemocratici. La notizia è stata data poco fa dalla leader LibDem, Jo Swinson. Questo naturalmente non significa che il leder conservatore rischia immediatamente la poltrona, questo accadrà solo se ci sarà un voto di sfiducia della Camera dei Comuni. Quanto accaduto è un ulteriore segnale di disfacimento del fronte pro Brexit. In queste ore i laburisti, nel tentativo di anticipare la chiusura del parlamento così come ha deciso Johnson ed il suo Governo, con il beneplacito scontato di Elisabetta d’Inghilterra, stanno tentando far approvare una legge che consenta alla Gran Bretagna una uscita ordinata dall’Unione Europea.




Disco verde al Governo M5S-Pd guidato da Conte. Plebiscito (79%) per il sì sulla piattaforma Rousseau

Dopo un ritardo che ha fatto pensare di tutto ai tanti giornalisti presenti davanti alla sede della Casaleggio Associati, a Palazzo Chigi, alla Camera dei Deputati e alla sede del Partito Democratico, sono stati resi noti i risultati della consultazione tra gli iscritti del M5S sulla formazione del Governo M5S-Pd ed alla fine, a farlo, è stato lo stesso capo politico del M5S, Luigi Di Maio, che in contemporanea con il blog delle stelle ha parlato in una affollata conferenza stampa alla Camera dei deputati. Di Maio ha messo la faccia sull’accordo con il Pd ed ha dato i numeri della partecipazione, ma soprattutto, della condivisione all’accordo con il Pd, che alla fine si è concluso con un vero e proprio plebiscito. Il 79% dei partecipanti al voto ha condiviso l’accordo con il Pd, il programma e la formazione del Governo Conte-bis.

Sul voto online da registrare la soddisfazione di Casaleggio:"Sono molto contento di questa dimostrazione di democrazia diretta, il M5S è l’unica forza politica che fa partecipare i propri iscritti a scelte cosi importanti, scelte che scriveranno il futuro del nostro paese. Quando si coinvolgono le persone -rimarca Casaleggio- le persone possono scegliere il futuro di una comunità e di questo dovremmo essere molto contenti e cominciare a prendere esempio anche dalle esperienza estere".