Servizio Civile Universale, online il nuovo Bando 2019/2020

È online il nuovo Bando per il Servizio Civile Universale 2019 di Roma Capitale. I progetti previsti da Roma Capitale per l’annualità 2019/2020 sono ben 35 e si dividono in diverse categorie per un impiego totale di 268 giovani. 

Gli ambiti di interesse vanno dal sostegno nel campo del sociale a persone fragili e con problemi educativi, con particolare attenzione ad anziani, minori e persone con disabilità che si trovano in condizione di fragilità, attraverso percorsi di accoglienza, solidarietà e ascolto. Non mancano progetti dedicati alla tutela del patrimonio artistico, culturale e ambientale oltre a programmi specifici di valutazione ed analisi dei dati, come il progetto dedicato alla creazione di una mappatura delle industrie culturali, luoghi della cultura e dell’Associazionismo culturale al fine di salvaguardare un patrimonio mai censito.

 

Una novità di quest’anno interessa la procedura di invio della domanda. Gli aspiranti operatori volontari dovranno produrre domanda di partecipazione indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto esclusivamente attraverso la piattaforma DOL, raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it, e  accessibile tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale SPID.

Il termine per la domanda di partecipazione tramite sistema SPIDS scade il prossimo 10 ottobre.


Sono invitati a partecipare i ragazzi che hanno compiuto il diciottesimo anno di età e non hanno ancora superato il ventottesimo anno alla data di presentazione della domanda che vogliono mettersi a disposizione della comunità e allo stesso tempo acquisire competenze professionali e relazionali.

 

L’impegno sarà della durata di 12 mesi e prevede un rimborso economico pari a 439,50 Euro mensili.

 

Prima di inviare la domanda è fortemente consigliato effettuare una consulenza di orientamento finalizzata all’indirizzamento della scelta del progetto sulla base del percorso formativo e delle competenze e attitudini individuali. È possibile accedervi in maniera gratuita recandosi presso l’Ufficio del Servizio Civile in Via Capitan Bavastro 94 (scala a – 8^ piano) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14.

 

Nel dettaglio questi i numeri dei volontari destinati ai diversi Progetti per Roma Capitale:

Istituzione Biblioteche: 130 Volontari

Sovrintendenza Capitolina: 50 Volontari

Municipi: 18 Volontari

Dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari Opportunità: 40 Volontari

Dipartimento Politiche Sociali: 10 Volontari

Protezione Civile Capitolina: 10 Volontari

Ufficio Statistica: 6 Volontari

Dipartimento Attività Culturali: 4 Volontari

 

 

“Invito tutti i ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 28 anni a cogliere la preziosa opportunità di partecipare al Servizio Civile Universale, un’occasione per misurarsi con il mondo del lavoro e confrontarsi con le tante realtà in ambito sociale e culturale sviluppando capacità relazionali e formative utili per il proprio percorso professionale. L’Amministrazione è lieta di accogliere l’entusiasmo e la partecipazione dei tanti giovani che contribuiranno, con il loro prezioso impegno, a rendere la nostra città migliore” ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi.

 

“L’esperienza del Servizio Civile è un arricchimento non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano e di confronto con altri giovani e con le realtà lavorative. Attraverso il proprio impegno, infatti, si potrà contribuire a progetti importanti nel mondo del sociale diventando protagonisti di azioni di solidarietà e aiuto verso persone più fragili. Ma si potrà anche essere testimoni in prima persona dell’inestimabile patrimonio che custodiamo. Il mio invito è quello di fare questa meravigliosa esperienza, certi che si tratti di una possibilità di arricchimento per noi e per il prossimo”, ha affermato l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia.





Roma Capitale. Trasporto individuale persone con disabilità, prorogato l’avviso per l’albo degli operatori

 

Il Dipartimento Mobilità e Trasporti ha prorogato di quindici giorni l’avviso per la costituzione di un Albo che include gli operatori abilitati all’erogazione del servizio di trasporto individuale delle persone con disabilità. 

Fino al prossimo 20 settembre, dunque, (la precedente scadenza era il 5), gli operatori, che devono essere dotati di minimo 10 vetture TAXI e NCC di cui almeno una attrezzata con piattaforma mobile per il trasporto delle persone che necessitano di carrozzine non pieghevoli,  possono presentare domanda di iscrizione. 

 

I cittadini con grave disabilità - facenti parte della graduatoria che sarà definita il prossimo settembre - potranno utilizzare i taxi o i veicoli Ncc per motivi di lavoro/studio, terapia e attività sociali come previsto dal nuovo Regolamento dei servizi, misure ed interventi per la mobilità individuale delle persone con disabilità.

Il pagamento delle corse viene effettuato dall’Amministrazione entro i limiti di budget stabiliti per ciascun utente e in base alla speciale tariffa parametrata alla distanza chilometrica percorsa.

 

“La costituzione di un Albo degli operatori è una assoluta novità nell’ambito della gestione del trasporto di persone con disabilità. Dopo 14 anni rendiamo il trasporto più accessibile a tutte le persone con disabilità. Lo facciamo migliorando il servizio con lo stanziamento di maggiori fondi, allargando la platea dei beneficiari e lasciando la libertà di scegliere tra diverse tipologie di mezzi”, ha dichiarato l’assessora alla Città in movimento, Linda Meleo.

 

“I cittadini con disabilità che hanno partecipato al bando ricevono le raccomandate per completare o correggere eventuali difetti formali della domanda presentate; nel frattempo stiamo mettendo in campo la costituzione di un Albo degli operatori che è una assoluta novità nell’ambito della gestione del trasporto delle persone con disabilità. Una procedura pensata per migliorare la qualità del servizio e garantire una maggiore partecipazione di vettori”, ha spiegato Andrea Venuto, delegato della Sindaca di Roma all’Accessibilità Universale.





Ancora un drone vola nel centro storico di Roma, denunciato un turista

 

Venerdì pomeriggio, un altro turista straniero è incappato in una denuncia per aver fatto volare un drone sul Colosseo. Si tratta di un 28enne peruviano sorpreso dai Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia. 

I militari dell’Arma lo hanno notato, all’interno dell’area monumentale, mentre pilotava, da remoto, il velivolo sopra lo storico monumento. E’ accusato di violazione di divieto di sorvolo. Il drone è stato sequestrato.





48enne nei guai per un falso incidente stradale

 I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato un 48enne romano con le accuse di furto con strappo e tentata truffa aggravata.

Ieri pomeriggio, l’uomo, senza occupazione e con precedenti per truffa, estorsione, furto e resistenza a Pubblico Ufficiale, mentre percorreva via Anastasio II a bordo della sua moto, ha simulato un urto con un’altra autovettura condotta da un anziano a cui ha chiesto 50 euro quale risarcimento per il danno subito. Una volta convinto a consegnare il denaro, il malvivente ha sfilato con violenza al malcapitato altre quattro banconote dello stesso taglio contenute nel portafoglio, per poi darsi alla fuga a bordo della moto. Tutta la scena è stata notata da un Carabiniere della Stazione Roma Madonna del Riposo, libero dal servizio, che è immediatamente intervenuto, riuscendo a raggiungere e a bloccare il fuggitivo.

Nelle tasche del truffatore sono state trovate le 5 banconote da 50 euro, poi sequestrate.

Chiesto ausilio ad una pattuglia, l’arrestato è stato accompagnato presso la sua abitazione e sottoposto agli arresti domiciliati.




48enne nei guai per un falso incidente stradale

 I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato un 48enne romano con le accuse di furto con strappo e tentata truffa aggravata.

Ieri pomeriggio, l’uomo, senza occupazione e con precedenti per truffa, estorsione, furto e resistenza a Pubblico Ufficiale, mentre percorreva via Anastasio II a bordo della sua moto, ha simulato un urto con un’altra autovettura condotta da un anziano a cui ha chiesto 50 euro quale risarcimento per il danno subito. Una volta convinto a consegnare il denaro, il malvivente ha sfilato con violenza al malcapitato altre quattro banconote dello stesso taglio contenute nel portafoglio, per poi darsi alla fuga a bordo della moto. Tutta la scena è stata notata da un Carabiniere della Stazione Roma Madonna del Riposo, libero dal servizio, che è immediatamente intervenuto, riuscendo a raggiungere e a bloccare il fuggitivo.

Nelle tasche del truffatore sono state trovate le 5 banconote da 50 euro, poi sequestrate.

Chiesto ausilio ad una pattuglia, l’arrestato è stato accompagnato presso la sua abitazione e sottoposto agli arresti domiciliati.





Armato di coltello aggredisce anche una pattuglia di polizia, arrestato

Sono servite 2 pattuglie delle Forze dell’ordine, una della Polizia di Stato e l’altra dei Carabinieri, per fermare J.A., tunisino di 28 anni, irregolare sul territorio nazionale e già gravato da alcuni precedenti di polizia, che si aggirava nella notte con un “coltellaccio” in mano.

La segnalazione è giunta al commissariato di Civitavecchia alle 3.30: in pochi minuti una pattuglia dello stesso ufficio, diretto da Paolo Guiso,  ha rintracciato il tunisino, che impugnava un coltello da cucina lungo 45 centimetri, in via Don Milani. Il ragazzo, alla vista della volante, ha cercato di fuggire a piedi. Gli agenti lo hanno raggiunto dopo pochi metri ed il 28enne, vistosi braccato, ha tentato di colpirli con il coltello. Ne è nata una violenta colluttazione durante la quale un poliziotto è rimasto ferito, oltre che dalla lama del coltello, anche da un morso del tunisino e ne avrà per più di 10 giorni; la collega, ovvero l’altro componente della pattuglia, scaraventata a terra, ha riportato l’infrazione di una vertebra con una prognosi di 30 giorni. I 2 agenti, seppur feriti, sono comunque riusciti a disarmare lo straniero. Immediatamente dopo è giunta in ausilio una pattuglia della Compagnia Carabinieri  di Civitavecchia grazie alla quale, seppur con difficoltà, il ragazzo è stato definitivamente fermato e condotto negli uffici di viale della Vittoria.

Dopo le operazioni di identificazione, J.A. è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il coltello, di quelli solitamente usati nelle macellerie, è stato sequestrato, così come uno smartphone che il 28enne aveva buttato durante il tentativo di fuga.





Samara challenge, un gioco pericoloso che può finire in tribunale

 

Dilaga a Roma il Samara challenge – una moda idiota che non appare né divertente, né sensata, e che rischia di creare pericoli per la pubblica incolumità, oltre a richiedere spesso l’intervento delle forze dell’ordine.

In tutta la città si moltiplicano le segnalazioni, con avvistamenti in numerosi quartieri, da San Basilio a Tor Bella Monaca fino all’Appio, passando per Centocelle, Casal Monastero e Vermicino – denuncia il Codacons – Persone dotate di scarsa intelligenza che girano travestiti come la protagonista del film “The Ring”, spaventando i passanti e provocando la rabbia dei residenti, che in alcuni casi hanno dato vita a vere e proprie retate che non si sono concluse in modo tragico solo grazie all’intervento di Polizia e Carabinieri.

“Questa nuova moda configura dei veri e propri reati e appare estremamente pericolosa – spiega il presidente Carlo Rienzi –. Si va dal procurato allarme – considerato che spesso queste apparizioni obbligano le forze dell’ordine ad intervenire su richiesta dei cittadini spaventati – alla molestia e alla violenza privata, passando per il blocco stradale laddove si creino problemi di traffico a seguito degli avvistamenti. Chi gira travestito, inoltre, rischia di essere aggredito dai passanti e subire serie lesioni fisiche”.

Per tale motivo il Codacons invita le forze dell’ordine di Roma a identificare chi gira per la capitale travestito da Samara e denunciare i responsabili in Procura, affinché siano perseguiti penalmente per i danni e i pericoli anche potenziali prodotti alla collettività.





Confermata l’iscrizione sul registro degli indagati del figlio di Beppe Grillo

 

Il figlio di Beppe Grillo, il 19enne Ciro, è indagato per violenza sessuale di gruppo, insieme con altri tre amici. Lo scrivono questa mattina La Stampa e Il Secolo XIX. Stando a quanto riportato, la procura di Tempio Pausania avrebbe aperto un fascicolo in seguito alla denuncia di una modella scandinava che ha accusato i quattro di aver abusato di lei al termine di una serata culminata nella residenza estiva del fondatore del Movimento 5 Stelle, in Costa Smeralda. 

Il gruppo, che ieri è stato ascoltato dal pm titolare del fascicolo, Laura Bassani, si sarebbe difeso sostenendo che il rapporto sia stato consenziente. Nei giorni scorsi, i carabinieri di Milano hanno perquisito i ragazzi in cerca di indizi sulla vicenda. Gli investigatori avrebbero acquisito anche un video che sarebbe la prova più importante dell’inchiesta.
   

Nessun commento da parte della ragazza che alla fine di luglio ha denunciato di essere stata stuprata da Ciro Grillo, il secondogenito di Beppe, e dai suoi amici. La giovane e i suoi genitori non hanno "commenti da fare" sulla vicenda in quanto "i fatti sono ancora al vaglio della Procura a cui si affidano affinché compia gli accertamenti con la massima serenità". E’ quanto ha riferito l’avvocato Laura Panciroli, il legale della studentessa milanese 19enne, senza aggiungere altro.





Amazzonia, sette Paesi firmano un Patto per la difesa ambientale

Sette Paesi hanno firmato a a Leticia, nella selva amazzonica della Colombia, un accordo per stabilire meccanismi di vigilanza e reciproco appoggio per scongiurare future tragedie ambientali in Amazzonia. I presidenti di Colombia, Perù, Ecuador, Bolivia e Brasile, accompagnati dai rappresentanti di Guyana e Suriname, hanno approvato un documento denominato ’Patto di Leticia per l’Amazzonia’. L’accordo include, fra l’altro, la creazione di un ’meccanismo di cooperazione regionale e di interscambio di informazioni’ che permetta di combattere le economie illegali che mettono a rischio la selva amazzonica. Altro punto importante del ’Patto’ è la costituzione di una ’Rete amazzonica di cooperazione’, di cui faranno parte gli organismi esistenti in ciascun Paese per far fronte alle emergenze, e che d’ora in poi estenderanno le loro preoccupazioni ai disastri naturali in Amazzonia, colpita nelle ultime settimane da violenti incendi.





E’ la lombarda Carolina Stramare la nuova Miss Italia

Carolina Stramare, 20 anni, di Vigevano, ha vinto l’80esima edizione del concorso di Miss Italia 2019, la cui finale si è tenuta a Jesolo. La vincitrice era in concorso come miss Lombardia. Stamare, di Vigevano (Pavia), si è imposta su su Serena Petralia (numero 20), 20enne siciliana di Taormina, e Sevmi Fernando (numero 62), 20 anni, di Padova, che con lei costituivano la terna finalista. È la prima volta che il concorso di bellezza, giunto alla 80/a edizione, ha visto la scelta della vincitrice esclusivamente con il televoto. Carolina Stramare era stata esclusa nelle precedenti fasi di votazione, ma è stata ripescata dalla giuria delle ’Miss storiche’, che poteva riportare in gara con le ultime due sfidanti, Fernando e Petralia, una sola concorrente. La nuova Miss Italia è alta un metro e 79, ha occhi verdi e capelli castani, è attualmente iscritta ad un corso di grafica e progettistica all’Accademia delle Belle Arti di Sanremo, e lavora da circa tre anni come modella.





E’ il fratello di un pentito l’uomo che ha preso a calci un bimbo di colore a Cosenza

E’ il fratello di un pentito di camorra che si trovava in un luogo protetto del cosentino, l’uomo che a Cosenza ha preso a calci un bimbo di soli tre anni a Cosenza perché si era avvicinato alla figlia neonata in carrozzina.

L’uomo e la moglie, entrambi denunciati per lesioni personali aggravate, sono stati immediatamente allontanati dalla Calabria e trasferiti in altra località protetta. Secondo quanto si è appreso, intanto, le immagini delle telecamere di videosorveglianza visionate dagli agenti delle volanti della Questura di Cosenza non hanno ripreso la violenza subita dal bambino, ma dai filmati è stato possibile rintracciare diversi testimoni che una volta ascoltati hanno portato all’identificazione dei due giovani.

"I miei figli hanno visto quell’uomo vicino alla Questura e mi hanno detto che era quello che li aveva aggrediti. L’ho affrontato e gli ho chiesto: perché? Lui ha detto di non sapere che cosa volevo e stava andandosene per cui sono corsa ad avvertire i poliziotti". A raccontarlo è la madre del bambino di 3 anni di origini marocchine, colpito con un calcio da un uomo a Cosenza. Gli agenti della sezione volanti della Questura di Cosenza lo avevano già identificato, ma un’ulteriore conferma è venuta proprio dai fratellini del bimbo, che hanno 14 e 10 anni.





Provvedimento disciplinare contro il giornalista Rai che aveva auspicato il suicidio di Salvini. La solidarietà di Renzi al leader della Lega

Partito un provvedimento disciplinare nei confronti del giornalista di Radio Rai 1, Fabio Sanfilippo che aveva auspicato il suicidio di Salvini. Nella serata di venerdì il leder della Lega  è intervenuto sul punto nella trasmissione de la Sette, In Onda:“Mi infastidisce il post su Facebook di un giornalista di Radio Rai1 che mi invita a suicidarmi tirando in ballo mia figlia e dicendo che poverina avrà bisogno di un percorso di recupero. Ma come ti permetti?”. Solidarietà all’ex titolare dell’Intern è arrivata anche da un suo avversario storico, Matteo Renzi: “Nell’ultimo mese ho combattuto una durissima battaglia per mandare Matteo Salvini a casa. Credo di aver fatto il mio dovere da cittadino e da senatore. E credo di aver vinto questa battaglia insieme a tante e tanti. Ma proprio per questo rabbrividisco quando leggo il post di un giornalista Rai che parla del suicidio di Salvini entro sei mesi e tira in ballo la figlia del leader leghista. C’è un limite di decenza e di rispetto umano che questo giornalista della Rai avrebbe dovuto rispettare. Ho lottato e lotterò sempre contro Matteo Salvini. Ma chi, pagato coi soldi degli italiani, parla di suicidio di un avversario e addirittura tira in ballo una piccola bambina si deve vergognare. La mia solidarietà a Matteo Salvini, alla sua famiglia, alla piccola bimba ed alla sua mamma. La politica non può divenire barbarie. E chi è pagato coi soldi dei cittadini non può esprimersi con questi toni. Per me prima viene la civiltà, poi la battaglia di parte”, conclude Renzi. Critiche al giornalista, su Twitter, sono arrivate, tra gli altri, anche da Michele Anzaldi deputato Pd e in Commissione di Vigilanza.

 





Estate 2019, scivolone dei fatturati turistici

L’estate 2019 frena: la stagione chiude con 205,7 milioni di presenze, circa 2,3 milioni in meno rispetto al 2018 (-1,1%). Un bilancio magro, su cui pesano incertezze meteo e rallentamento economico, ma anche la ripartenza dei Paesi mediterranei nostri competitor. È quanto emerge dall’indagine CST per Confesercenti-Assoturismo su un campione di 2.484 imprese ricettive. La contrazione maggiore riguarda il mercato italiano, che si ferma a 110 milioni di presenze (-1,6 milioni in meno sul 2019, -1,5%). Gli stranieri a 95,8 milioni (-0,7%), con una diminuzione di 696 mila unità. "Questo significa che c’è ancora tanto da fare per stabilizzare i flussi turistici verso l’Italia e per fidelizzare i visitatori. Il ritorno della delega al MiBACT riprende un percorso proficuo voluto dal Ministro Franceschini. Ma serve attenzione maggiore per un settore che dovrebbe essere il volano della nostra economia", commenta Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti.





Terrorismo islamista, arresti e perquisizioni in Abruzzo

I carabinieri del Ros e i finanzieri del Gico dell’Aquila hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 persone. Tra questi - 8 di origine tunisina e 2 italiana - anche l’imam della moschea Dar Assalam di Martinsicuro, in provincia di Teramo, e una commercialista italiana. Tutti sono indagati per reati tributari e di autoriciclaggio, con finalità di terrorismo. Tramite alcune società, distraevano ingenti somme di denaro, in parte frutto di evasione fiscale, da destinare anche al finanziamento di attività riconducibili all’organizzazione radicale islamica "Al-Nusra", nonché in favore di Imam dimoranti in Italia, uno dei quali già condannato in via definitiva per associazione con finalità di terrorismo internazionale. In corso anche il sequestro di somme ed immobili per oltre un milione di euro.





Oltre il 51% delle Spa italiane (quotate in Borsa) è in mano a fondi esteri

Affari vale sempre meno ed è senza tricolore: non si ferma l’avanzata degli investitori esteri in Italia, con più della metà delle aziende quotate stabilmente in mano agli stranieri. Intanto, però, il totale del valore delle società quotate è crollato nell’ultimo anno di quasi 55 miliardi (-10%). Complessivamente, il sistema imprenditoriale del nostro Paese è a trazione familiare, ma in borsa non comandano gli italiani. Poco meno del 40% delle quote delle società per azioni made in Italy è posseduto da famiglie, mentre sui listini della borsa finanziaria dominano gli azionisti internazionali titolari di oltre il 51% delle spa quotate. In mano alle banche, il 10% delle società per azioni, la stessa quota detenuta dagli istituti di credito se si limita l’analisi alle sole aziende quotate. Allo Stato, il 5% delle grandi imprese e il 4,5% delle quotate. Questi i dati principali di un rapporto del Centro studi di Unimpresa, secondo il quale nel primo semestre 2019 le società per azioni hanno visto diminuire di oltre 170 miliardi di euro il loro valore, mentre le “quotate” hanno visto calare di 54,9 miliardi la loro capitalizzazione.

“E’ uno degli effetti della crisi: l’impoverimento dei nostri capitali ha favorito l’acquisto delle aziende da parte di colossi esteri. L’ingresso degli stranieri nel mercato finanziario italiano, che nonostante tutto ha valori importanti e in crescita, non è necessariamente un fattore negativo. Dipende, però, dalle intenzioni: se si tratta di investimenti di lungo periodo va bene, mentre se le operazioni sono dettate dalla speculazione, allora c’è da preoccuparsi”, commenta il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara.

Lo studio dell’associazione è basato su dati della Banca d’Italia aggiornati al primo semestre 2019 e incrocia i dati relativi al valore di bilancio delle azioni – quotate e non – detenute da tutti i soggetti economici che operano nel nostro Paese: imprese, banche, assicurazioni e fondi pensione, Stato centrale, enti locali, enti di previdenza, famiglie, investitori stranieri. Secondo l’analisi, per quanto riguarda l’intero universo delle società per azioni del nostro Paese, la fetta maggiore è in mano alle famiglie: in calo al 39,19% rispetto al 41,80% del 2018. Nella speciale classifica, seguono gli stranieri col 26,32% (era il 24,62%), le imprese col 17,20% (era il 17,17%), le banche con l’8,03% (era il 7,75%) e lo Stato col 5,00% (era al 4,51%), le assicurazioni e i fondi pensione col 2,72% (era il 2,84%); quote minoritarie sono riconducibili alle amministrazioni locali (stabili attorno allo 0,61%) e agli enti di previdenza (dallo 0,94% allo 0,71%).

Complessivamente, il valore delle società per azioni è crollato, dal primo semestre del 2018 al primo semestre del 2019, del 7,36%, con un calo di 170,4 miliardi, scendendo dai 2.317,7 miliardi dello scorso anno ai 2.147,2 miliardi di quest’anno.

Bilancio negativo per le famiglie, che hanno perso valore per 127,3 miliardi (-13,15%) da 968,8 miliardi a 841,4 miliardi.

Saldo in deficit (-6,5 miliardi con un calo dell’1,15%) anche per gli investitori esteri: avevano quote azionarie che valevano nel 2018 571,7 miliardi e ora valgono 565,1 miliardi. Male anche per altre altre categorie di azionisti: le banche, che hanno visto calare il valore delle loro partecipazioni di 7,2 miliardi (-4,05%) da 179,6 miliardi a 172,3 miliardi; le assicurazioni e i fondi pensione che registrano “minusvalenze” per 7,3 miliardi (-11,17%) da 65,7 miliardi a 58,4 miliardi. Variazione negativa anche per le quote delle imprese, che hanno 28,4 miliardi in meno (-7,15%) da 397,8 miliardi a 369,4 miliardi. “Bilancio” in attivo per le partecipazioni degli enti di previdenza, cresciute di 3,7 miliardi (+22,88%) da 16,3 miliardi a 20,1 miliardi, per quelle dello Stato centrale salite di 2,7 miliardi (+2,67%) da 104,6 miliardi a 107,4 miliardi, per quelle degli enti locali aumentate di 36 milioni (+0,28%) da 12,9 miliardi poco più di 13 miliardi.

Per quanto riguarda le società per azioni presenti a Piazza Affari, il valore complessivo è calato di 54,9 miliardi (-9,80%), dai 560,6 miliardi del 2018 ai 505,7 miliardi del 2019. Il primato nell’azionariato spetta agli investitori esteri detentori del 51,03% delle quote, in leggero calo aumento al 50,53% del 2018. Nella speciale classifica, seguono le imprese col 23,09% (era il 24,55%), le banche col 10,44% (era il 9,94%), le famiglie col 9,37% (era il 9,94%), lo Stato col 4,49% (era il 3,55%), le assicurazioni e i fondi pensione con lo 0,75% (era lo 0,71%); quote minoritarie sono riconducibili alle amministrazioni locali (0,70%) e agli enti di previdenza (0,12%).

Gli azionisti esteri hanno “perso” 25,2 miliardi (-8,90%) da 283,2 miliardi a 258,1 miliardi, le imprese hanno 20,8 miliardi in meno (-15,18%) da 137,6 miliardi a 116,7 miliardi, mentre le famiglie hanno perso 8,3 miliardi (-14,96%) da 55,7 miliardi a 47,4 miliardi. Bilancio negativo, poi, anche per le banche con un calo delle quote di spa quotate pari a 2,9 miliardi (-5,24%) da 55,7 miliardi a 52,8 miliardi. Giù le quote di assicurazioni e fondi pensione di 197 milioni (-4,92%) da 4,1 miliardi a 3,8 miliardi. Le quote in mano allo Stato centrale sono aumentate di 2,7 miliardi (+14,07%); variazione negativa, invece, per quelle delle amministrazioni locali, scese di 253 milioni (-6,67%) da 3,7 miliardi a 3,5 miliardi; positivo il saldo per le quote degli enti di previdenza, salite di 82 milioni (+14,94%) da 549 milioni a 631 milioni.

 





Monito di Mattarella: “L’Italia deve avere un ruolo di primo piano nell’Unione Europea e il Patto di stabilità va rivisto. ”

"L’Italia è chiamata a svolgere" un "ruolo di primo piano, partecipando con convinzione e responsabilità a un progetto europeo lungimirante, sostenibile ed equilibrato dal punto di vista ambientale, sociale e territoriale" lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio al Forum Ambrosetti, invitando il "sistema economico-finanziario" a "cogliere l’occasione di fornire il suo contributo a questa fase di rinnovamento del progetto europeo".
E’ "necessario" un "riesame" del patto di stabilità."Coesione e crescita - ha spiegato - sono gli obiettivi ai quali guardare e il necessario riesame delle regole del patto di stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca"




A un passo la soluzione del caso Pomarelli, dopo la cattura Massimo Sebastiani starebbe indicando il luogo dove è stato nascosto il cadavere della giovane

Potrebbe risolversi purtroppo in poco tempo e negativamente, il caso di Elisa Pomarelli, la giovane donna scomparsa nel piacentino. Massimo Sebastiani, l’operaio 45enne, che era scomparso insieme a lei e arrestato nella tarda mattinata mentre si nascondeva nel solaio di una casa sulle prime colline piacentine, starebbe conducendo gli inquirenti in una casa isolata di Costa di Sariano, nel comune di Gropparello (Piacenza).L’uomo, indagato per omicidio e catturato dopo quasi due settimane di ricerche e indagini, potrebbe aver fornito elementi utili per trovare tracce della giovane 28enne scomparsa con lui, e della quale si era innamorato. Sul posto sono presenti anche il sostituto procuratore Ornella Chicca e l’avvocato Mauro Pontini, difensore di Sebastiani. Sono decine gli uomini di Polizia, Carabnieri e Protezione Civile presenti sul posto.

 





Era in un fossato il corpo di Elisa

I Carabinieri del Comando provinciale di Piacenza hanno trovato pochi minuti fa il corpo senza vita di Elisa Pomarelli. La giovane donna, dopo essere stata uccisa è stata gettata in un fossato.  Il corpo era a poche decine di metri da dove si era nascosto il suo presunto omicida, che ave trovato rifugio in un sottotetto di una casa abbandonata. Sebastiani conosceva molto bene la zona ed era riuscito a sfuggire ai controlli  di decine di uomini delle forze dell’ordine. Vista la sua pericolosità era stato anche vietato alla Protezione Civile ed agli uomini del soccorso sanitario, di partecipare alle ricerche.