Editoria, la grande festa a Roma dell’Aie

Sarà un grande evento alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quello per la celebrazione dei 150 anni dell’Associazione Italiana Editori (AIE), in programma l’11 settembre all’Auditorium Parco della Musica a Roma alle 11. A festeggiare la più antica associazione italiana di categoria, insieme al presidente Ricardo Franco Levi e a tutte le file dell’editoria, saranno esponenti del mondo delle Istituzioni (tra gli altri il già presidente del Consiglio e della Commissione Europea Romano Prodi, il già presidente del Consiglio, senatore a vita e presidente della Bocconi Mario Monti, il presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema, il segretario generale della Corte Costituzionale Carlo Visconti, il presidente dell’ICE Carlo Ferro, il presidente di Agcom Angelo Cardani, il vice presidente Salvatore Nastasi e il direttore Gaetano Blandini di Siae, il vicesindaco di Roma Capitale Luca Bergamo e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Gian Paolo Manzella), dell’industria e dell’economia (tra gli altri, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, Innocenzo Cipolletta, Luigi Abete, il vice presidente di Assolombarda Antonio Calabrò, il presidente di Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi, il presidente di Anica Francesco Rutelli, la presidente di Poste italiane Bianca Maria Farina), della cultura (tra gli altri, il segretario generale del Censis Giorgio De Rita, il presidente di Federculture Andrea Cancellato, il presidente dell’Associazione Civita Gianni Letta). Presenti anche due ambasciatori in Italia: di Francia, Christian Masset e della Norvegia, Margit F. Tveiten. Una festa che coinvolgerà anche tutto il mondo dei contenuti: saranno presenti - tra gli altri – il presidente Andrea Riffeser Monti di FIEG, il presidente Giuseppe Giulietti della FNSI, il presidente Giulio Anselmi e il direttore Luigi Contu dell’Ansa, i direttori del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e di Avvenire Marco Tarquini. E ancora dal mondo della tv: l’amministratore delegato Fabrizio Salini e il presidente Marcello Foa della Rai, il direttore di La7 Andrea Salerno, il vicedirettore informazione di Mediaset Andrea Delogu, il direttore public affairs di SKY Roberto Scrivo, l’ad di Viacom Andrea Castellari. Ovviamente ci sarà tutto il mondo della filiera del libro (tra gli altri il presidente di ALI Paolo Ambrosini, del SIL Cristina Giussani, dell’AIB Rosa Maiello, il presidente Romano Montroni e il direttore Flavia Cristiano del Centro per il libro e la lettura) e degli editori internazionali (il direttore di IPA Josè Borghino e il vicedirettore di FEP Enrico Turrin). In occasione della celebrazione saranno inoltre presentati gli esiti di una nuova ricerca commissionata da AIE a un pool di ricercatori dell’Università di Bologna e del Piemonte orientale sul valore economico della lettura e i nuovi dati sull’andamento del mercato 2019. La celebrazione, a inviti e con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, è in programma a Roma nella sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica (viale Pietro de Coubertin, 30) e si aprirà alle 11 con il video a cura di Rai Cultura “150 anni di libri. 150 anni di storia d’Italia”. Moderata e coordinata da Paolo Mieli, e introdotta dall’intervento del presidente Levi (Essere editore: libertà e speranza), si snoderà tra gli interventi di Gian Arturo Ferrari (I primi 150 anni), della senatrice a vita Elena Cattaneo (L’avventura della conoscenza) e di Alessandro Baricco (I prossimi 150 anni). L’11 settembre sarà presentato anche il francobollo celebrativo emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico a riconoscimento dell’attività dell’AIE.




Editoria, la grande festa a Roma dell’Aie

Sarà un grande evento alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quello per la celebrazione dei 150 anni dell’Associazione Italiana Editori (AIE), in programma l’11 settembre all’Auditorium Parco della Musica a Roma alle 11. A festeggiare la più antica associazione italiana di categoria, insieme al presidente Ricardo Franco Levi e a tutte le file dell’editoria, saranno esponenti del mondo delle Istituzioni (tra gli altri il già presidente del Consiglio e della Commissione Europea Romano Prodi, il già presidente del Consiglio, senatore a vita e presidente della Bocconi Mario Monti, il presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema, il segretario generale della Corte Costituzionale Carlo Visconti, il presidente dell’ICE Carlo Ferro, il presidente di Agcom Angelo Cardani, il vice presidente Salvatore Nastasi e il direttore Gaetano Blandini di Siae, il vicesindaco di Roma Capitale Luca Bergamo e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Gian Paolo Manzella), dell’industria e dell’economia (tra gli altri, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, Innocenzo Cipolletta, Luigi Abete, il vice presidente di Assolombarda Antonio Calabrò, il presidente di Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi, il presidente di Anica Francesco Rutelli, la presidente di Poste italiane Bianca Maria Farina), della cultura (tra gli altri, il segretario generale del Censis Giorgio De Rita, il presidente di Federculture Andrea Cancellato, il presidente dell’Associazione Civita Gianni Letta). Presenti anche due ambasciatori in Italia: di Francia, Christian Masset e della Norvegia, Margit F. Tveiten. Una festa che coinvolgerà anche tutto il mondo dei contenuti: saranno presenti - tra gli altri – il presidente Andrea Riffeser Monti di FIEG, il presidente Giuseppe Giulietti della FNSI, il presidente Giulio Anselmi e il direttore Luigi Contu dell’Ansa, i direttori del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e di Avvenire Marco Tarquini. E ancora dal mondo della tv: l’amministratore delegato Fabrizio Salini e il presidente Marcello Foa della Rai, il direttore di La7 Andrea Salerno, il vicedirettore informazione di Mediaset Andrea Delogu, il direttore public affairs di SKY Roberto Scrivo, l’ad di Viacom Andrea Castellari. Ovviamente ci sarà tutto il mondo della filiera del libro (tra gli altri il presidente di ALI Paolo Ambrosini, del SIL Cristina Giussani, dell’AIB Rosa Maiello, il presidente Romano Montroni e il direttore Flavia Cristiano del Centro per il libro e la lettura) e degli editori internazionali (il direttore di IPA Josè Borghino e il vicedirettore di FEP Enrico Turrin). In occasione della celebrazione saranno inoltre presentati gli esiti di una nuova ricerca commissionata da AIE a un pool di ricercatori dell’Università di Bologna e del Piemonte orientale sul valore economico della lettura e i nuovi dati sull’andamento del mercato 2019. La celebrazione, a inviti e con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, è in programma a Roma nella sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica (viale Pietro de Coubertin, 30) e si aprirà alle 11 con il video a cura di Rai Cultura “150 anni di libri. 150 anni di storia d’Italia”. Moderata e coordinata da Paolo Mieli, e introdotta dall’intervento del presidente Levi (Essere editore: libertà e speranza), si snoderà tra gli interventi di Gian Arturo Ferrari (I primi 150 anni), della senatrice a vita Elena Cattaneo (L’avventura della conoscenza) e di Alessandro Baricco (I prossimi 150 anni). L’11 settembre sarà presentato anche il francobollo celebrativo emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico a riconoscimento dell’attività dell’AIE.





Record di incassi per il ’Re Leone. Sale strapiene

"Il Re Leone", il nuovo lungometraggio Disney diretto da Jon Favreau, conquista il box office italiano e batte una serie di record nel nostro Paese: Il Re Leone è il primo incasso dell’anno e il primo incasso di sempre nella storia di Disney Italia (ha superato Avengers: Endgame e Alice in Wonderland). Nei cinema italiani dal 21 agosto, "Il Re Leone" ha totalizzato ad oggi 32.921.666 di Euro superando, anche come numero di presenze in sala, il successo mondiale di Marvel Studios "Avengers: Endgame". Dopo pochi giorni dall’uscita nelle sale italiane, "Il Re Leone" vantava già una serie di record sul territorio: miglior opening di tutti i tempi per un lungometraggio Disney (a esclusione dei film Marvel Studios), secondo miglior opening fra tutti i film distribuiti da Disney Italia, dopo Avengers: Endgame, miglior opening di agosto di tutti i tempi. Jon Favreau dirige la nuova avventura Disney "Il Re Leone", un viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa, e prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto. La voce di Simba, destinato a essere un potente re fin dalla nascita, è quella del recordman e star del pop italiano Marco Mengoni, che festeggia quest’anno dieci anni di carriera con 50 dischi di platino. La star internazionale Elisa è la voce di Nala, amica di Simba fin da cucciola. Nala è una potente leonessa che si preoccupa del futuro delle Terre del Branco e incoraggia Simba a seguire il proprio destino come futuro Re. Ai due protagonisti si aggiungono altre due incredibili voci: Edoardo Leo è Timon, lo spiritoso suricato che insieme al suo migliore amico facocero Pumbaa, interpretato da Stefano Fresi, soccorre Simba dopo che quest’ultimo fugge dalla Rupe dei Re. Il film vede la cantante e vocal coach americana che vive in Italia Cheryl Porter interpretare “Il Cerchio della Vita” nella colonna sonora italiana, attualmente disponibile sulle piattaforme digitali e nei negozi. Il cast italiano vede inoltre Luca Ward dare voce al saggio e affettuoso padre di Simba, Mufasa, Massimo Popolizio nel ruolo di Scar, il malvagio zio di Simba, mentre Toni Garrani è il saggio babbuino Rafiki.





Le Fiamme Gialle concludono a Brescia l’operazione "Free Football"

L’operazione “Free Football” - sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia congiuntamente al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma e coordinata dalla locale Procura della Repubblica - ha permesso di individuare e bloccare 114 siti internet che offrivano, in diretta e illegalmente, eventi sportivi, nonché film e serie TV coperti dal diritto d’autore. Nel corrente mese i Finanzieri hanno notificato a tutti gli I.S.P. (Internet Service Provider) operanti in Italia, un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Brescia, di 114 domini web monitorati sulla rete, operanti nel settore della diffusione illecita, in modalità streaming, di partite di calcio e contenuti audiovisivi a pagamento e in assenza di un accordo con il legittimo distributore. In particolare, è stato accertato che venivano offerti contenuti “pirata” sia in modalità “streaming live” cioè in diretta, che in modalità “streaming on demand”, quindi, a richiesta degli interessati. Tutti i siti riportavano veri e propri palinsesti organizzati, di immediata e facile accessibilità per gli utenti, per facilitare la scelta del programma preferito. Tali fenomeni di “pirateria” costituiscono costante pericolo per la sicurezza economico-finanziaria. Le indagini della Guardia di Finanza, da un lato, mirano a contrastare la diffusione dei contenuti “pirati” a tutela dei legittimi distributori che dispongono del copyright, dall’altro lato, prendono di mira l’illecita catena di valore che ruota intorno a tale fenomeno illegale. Si pensi, a mero titolo esemplificativo, alla pubblicità che compare su tali siti “pirata” che viene alimentata proprio dalla distribuzione di materiale ad elevato “appeal” per i consumatori.




Coltivatore diretto di marijuana arrestato a Roma

Sono stati gli agenti del reparto volanti, unitamente a quelli del Commissariato Sant’Ippolito, sulla base di una segnalazione, ad arrestare D.M. italiano di 37 anni per produzione e spaccio di sostanza stupefacente. Un utente della strada in transito in via Casalcipriano, notate alcune piante, a suo dire di marijuana, nei pressi di un casolare, ha allertato immediatamente il numero unico di emergenza 112. Gli agenti, una volta entrati nell’abitazione, hanno scoperto in un terreno di pertinenza della casa una piantagione con 61 piante di marijuana, con altezza dai 2.10mt ai 2,80 mt, e hanno recuperato diversi vasi con semi appena piantati, e sequestrato materiale usato per la coltivazione delle piante e la produzione dello stupefacente. La persona trovata all’interno del casale riferiva che la piantagione era sua, e alla fine delle operazioni veniva portato presso gli uffici del commissariato di zona dove veniva arrestato.





Il Telegraph indica Celleno (VT) fra i più bei borghi fantasma d’Italia

Il noto quotidiano The Telegraph indica il Borgo Fantasma di Celleno (VT) fra 25 più bei paesi fantasma italiani persi nel tempo. Il piccolo borgo situato fra Viterbo e Civita di Bagnoregio, ad appena un’ora da Roma, sta ricevendo ottimi apprezzamenti in Italia e nel mondo. E’ l’ultimo dei tanti riconoscimenti a livello internazionale di questa piccola perla nascosta, un borgo medievale di appena 1400 abitanti situato a nord del Lazio, nella provincia di Viterbo. Il Castello Orsini e l’antico abitato costruito attorno ad esso, abbandonati dopo terremoti e smottamenti, mostrano oggi uno scenario unico e suggestivo,simile a quello della vicina Civita di Bagnoregio, ed attrae molti visitatori. Solo negli ultimi tempi il borgo di Celleno è stato inserito nei percorsi del FAI, nelle passate settimane è stato scenario per le riprese di alcune scene del film "Luna Nera" in onda dal 2020 su Netflix in tutto il mondo ed anche il regista Paolo Sorrentino lo ha visitato negli scorsi mesi, il cerca di location cinematografiche suggestive. Importante anche la lunga presenza a Celleno del maestro Enrico Castellani che per più di 40 anni ha vissuto nel suo castello, producendo opere da milioni d’euro ciascuna, apprezzate in tutto il mondo e presenti nei più importanti musei mondiali. Il territorio di origine etrusca ha dato recentemente alla luce un abitato etrusco, dei più importanti in Italia, presto disponibile al pubblico. Negli strati superiori degli scavi nel comune di Celleno sono riemerse inoltre di recente più di 40 meravigliose ceramiche di età tardo medievale, facenti parte di una collezione di una abitazione signorile del luogo. Il comune di Celleno ha visto negli ultimi anni un susseguirsi di successi nello sviluppo e nella valorizzazione del territorio, grazie all’apporto del Sindaco Marco Bianchi da poco rieletto al suo secondo mandato, grazie alla Proloco, alle associazioni e a tutti i cittadini che stanno collaborando al progetto. Un lavoro svolto nel paese, come assieme ai Comuni della Teverina per sviluppare sinergie in questi ricchi territori della Tuscia. Queste le parole del sindaco di Celleno Marco Bianchi:"Siamo onorati di tale riconoscimento, soprattutto perché proveniente da uno sforzo iniziato in questi ultimi anni con poche migliaia di euro. Nei prossimi mesi potremo finalmente disporre di alcuni finanziamenti utili a strutturare meglio il percorso di visita del nostro suggestivo Borgo Fantasma. Saremo ben felici, come comunità, di poterci riappropriare degli spazi e della storia dei nostri avi, e di potere accogliere meglio i turisti che passeranno a farci visita" The Telegraph su Celleno: https://www.telegraph.co.uk/travel/destinations/europe/italy/galleries/italy-beautiful-abandoned-ghost-towns/celleno/





Ecco i 50 peggiori aeroporti d’Europa dell’estate 2019

Mykonos, Santorini, Atene: se una di queste mete sta prendendo forma nel vostro immaginario vacanziero, forse è il caso di pensarci ancora un po’. Secondo AirHelp, una delle più importanti società a supporto dei passeggeri a seguito di ritardi o cancellazioni, queste città sono state particolarmente affollate quest’estate e i rispettivi aeroporti hanno registrato più ritardi nei voli in partenza rispetto alla media europea. Quasi quattro voli su cinque, infatti, sono partiti in ritardo e la probabilità di riscontrare disagi è molto alta. Insieme alla Grecia, anche molti aeroporti del Sud Europa hanno avuto problemi nel gestire la stagione estiva, registrando percentuali di voli con disagi tra le più elevate in Europa e aggiudicandosi così il top in classifica: tra i primi dieci aeroporti spiccano anche quelli portoghesi di Ponta Delgada, Lajes e Lisbona. Oltre a questi, vediamo però anche due aeroporti italiani: quello di Milano Malpensa, che ha dovuto subire un sovraccarico di lavoro a causa della chiusura di Linate, e quello di Venezia, da dove sono partiti in ritardo quasi la metà dei voli. In Italia, gli aeroporti di Milano Malpensa, Venezia, Napoli, Firenze e Roma Fiumicino sono stati quelli che hanno causato i maggiori disagi ai viaggiatori in partenza. “Il nostro ultimo studio ci lascia sorpresi nel vedere che i cinque più grandi aeroporti d’Italia abbiano registrato in media dai tre ai quattro voli in ritardo su dieci” afferma Roberta Fichera, portavoce di AirHelp Italia. “L’aeroporto che ha dovuto affrontare maggiori difficoltà è stato quello di Milano Malpensa che, insieme a quello di Bergamo Orio al Serio, si è ritrovato a gestire anche tutti i voli trasferiti dall’aeroporto di Linate. La classifica che abbiamo appena pubblicato è un altro segno del fatto che l’industria aerea stia faticando a riprendersi, ma questo non significa che i viaggiatori ne debbano pagare le spese”. “Invitiamo tutti i passeggeri italiani che hanno subito ritardi o cancellazioni last minute quest’estate a verificare gratuitamente se hanno diritto al rimborso sul sito airhelp.com. Una volta inserita la richiesta, i nostri esperti verificheranno se il volo è idoneo al risarcimento e inizieranno a lottare per i vostri diritti”, conclude.




Libro a doppia firma: Bossetti-Salvagni sul caso Gambirasio

 

 

Yara Gambirasio, l’avv. Salvagni: "Io e Bossetti abbiamo ideato il libro"

 

Si torna a parlare di Yara Gambirasio, la ragazzina di Brembate di Sopra (BG) uccisa nove anni fa. Nel corso del programma "L’Italia s’è Desta", in onda su Radio Cusano, è infatti intervenuto il difensore legale di Massimo Bossetti, Avv. Claudio Salvagni. In merito al libro che il suo assistito ha deciso di scrivere, dichiara: “E’ un’idea nata insieme nei vari colloqui con Bossetti –ha affermato Salvagni-. Da una parte lui vuole esternare tutta la sua rabbia per la mancata possibilità di difendersi realmente, le pressioni psicologiche, la vita carceraria, le illusioni, le delusioni. Dall’altra parte ci sono io, questo è un processo che mi ha cambiato la vita, ha inciso profondamente sul mio essere. Ho toccato con mano la disperazione umana, non poter dimostrare la propria innocenza crea un cortocircuito che porta un uomo anche ad accarezzare l’idea di farla finita”. Si è parlato anche del test del DNA fatto sui vestiti della giovanissima. Nel merito, Salvagni ha detto: “I reperti, nel caso specifico gli indumenti di Yara, la difesa non li ha mai neppure potuti vedere. Non sappiamo se quegli slip esistono davvero o se hanno i buchi perché sono stati fatti i prelievi del dna. Per prima cosa vorremmo vederli e poi poterli analizzare perché siamo convinti che l’esame del Dna condotto solo dal Ris sia sbagliato. Siamo convinti che rifacendo quell’esame verrebbe fuori un risultato completamente diverso. Se uno viene accusato sulla scorta del dna e sa di essere innocente è chiaro che chieda di rifare il test. Che i campioni del dna ci siano lo dicono anche i consulenti dell’accusa, quindi mi domando perché si continua a negare l’unica cosa sensata, cioè rieseguire il test. Noi ci speriamo ovviamente. Stiamo raccogliendo ulteriori elementi che vanno nella direzione di dimostrare che quei risultati non sono veritieri, che ci sono degli errori. Il problema è che noi aggiungiamo piccoli sassolini ogni volta, ma non riusciamo a ribaltare il banco perché si basa tutto su quel dna, se non abbiamo la possibilità di analizzare i reperti come facciamo? Abbiamo fatto ricorso a Strasburgo per la violazione dei diritti di difesa. Strasburgo potrebbe dire che Bossetti non ha avuto la possibilità di difendersi nel processo, questo aprirebbe subito le porte ad una revisione. Ci sono diverse piste investigative molto interessanti. Noi stessi stiamo portando avanti un paio di piste che riteniamo accreditate. E’ chiaro che noi non abbiamo gli strumenti della Procura della Repubblica. Se non fosse Bossetti il colpevole, e io sono convinto che non lo sia, di materiale su cui indagare ce ne sarebbe parecchio. Quando sono state sentite a dibattimento le compagne di corso di ginnastica della povera Yara tutti hanno percepito una certa reticenza. La stessa insegnante ha ripetuto più volte di non ricordare. C’è sicuramente della reticenza. Non dimentichiamo che Yara e Bossetti non sono mai stati visti insieme. In questo processo non torna nulla. E’ come un grande puzzle in cui si vogliono mettere pezzetti che non combaciano”.





Putin per la prima volta non trionfa alle elezioni e perde molti voti

 Dopo le più grandi proteste dal 2011, il partito dominante Russia Unita, principale sostenitore di Vladimi Putin in Parlamento, perde circa un terzo dei seggi nel consiglio comunale a Mosca. Lo riferisce Ria Novosti.

Il tutto nonostante siano stati esclusi molti candidati dell’opposizione di Aleksey Navalny, che proprio in seguito a questo ha consigliato agli elettori di votare in maniera tattica, preferendo il candidato più forte contro quello di Russia Unita.

L’opposizione (benché in gran parte ’di sistema’) prenderà 20 seggi al Parlamento di Mosca (su 45).     In particolare il Partito Comunista ha visto la vittoria di 13 suoi candidati. Bene anche il socialdemocratico Yabloko, che ha eletto tutti e tre i suoi candidati, così come, per la prima volta, Russia Giusta. Pure l’indipendente Darya Besedina, sostenuta da Yabloko, ha vinto nell’ottavo distretto. Rieletti 9 candidati di Russia Unita, registrati come indipendenti. Fuori il capo a Mosca del partito, Andrei Metelsky.  "Questo è un risultato fantastico del ’voto intelligente’: abbiamo combattuto insieme, grazie a tutti per il vostro contributo". E’ la lettura di Alexey Navalny delle elezioni locali a Mosca, affidata a Twitter. Lo ’smart vote’ prevedeva di votare in ogni collegio il candidato che più aveva chance di battere quelli di Russia Unita in base ai big data. Secondo Navalny il partito di Putin avrebbe perso in 24 collegi su 45 ma che, "grazie ai brogli quattro candidati sono riusciti a rubare l’elezione". 





Berlusconi non va in piazza ma avverte: "Nel Paese c’è meno libertà"

Si fanno sentire le opposizioni contro il nuovo Governo Conte, composto da Ministri appartenenti al PD e al Movimento 5 Stelle. Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, parlando ieri ai giovani azzurri della manifestazione Everest, ha dichiarato: "Nell’ultimo anno in pochi se ne sono accorti, ma in Italia si sono ristretti gli spazi di libertà, e il nuovo governo non promette nulla di meglio per il futuro. Sarà il governo forse più a sinistra della storia della Repubblica. Siamo e saremo fermamente all’opposizione del governo giallo-rosso,ma dobbiamo costruire un’opposizione liberale. Sta a noi ora costruire un’ alternativa, che non è la destra sovranista". Berlusconi ha, inoltre, dichiarato al Giornale che chi, nel suo partito, sostiene il Governo, dovrà andarsene.





Zingaretti (PD): "Dopo liti, nel Paese cambierà tutto"

Oggi, per il secondo Governo Conte, è il giorno della fiducia alla Camera dei Deputati. Sull’argomento, Zingaretti, intervenendo ieri alla Festa dell’Unità di Ravenna, ha dichiarato: "Chiudiamo la stagione dell’odio e apriamo la stagione della speranza. Dopo mesi di litigi, in Italia cambia tutto. A Conte chiediamo lealtà e saremo leali, tra nemici non si governa per il bene dell’Italia. La nascita di questo governo non ha tradito il voto popolare. Battiamoci per nuovi trattati europei. Gli Anni 20 siano quelli della rivoluzione verde, dei diritti della persona,giustizia ed eguaglianza sociale.Lotta alla peggiore destra europea".





Piazza piena per Salvini, Meloni e Toti

 

Bagno di folla per il leader della Lega Matteo Salvini a piazza Montecitorio. Manifestanti ed elettori hanno seguiti passo passo, il leder della Lega tra piazza Montecitorio e piazza Capranica dove era stato installato lo schermo per seguire la manifestazione orgainnazta da tre delle anime delle destre: Lega FdI e associazioni vicine al Governatore della Liguria Toti. Salvini si è concesso a selfie e strette di mano. "Non mollare, Matteo, non mollare!", gli gridavano i sostenitori. La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che ha indetto la manifestazione di protesta,  era al fianco di Salvini e dal palco ha sferrato il suo attacco: ’Oggi avremmo potuto riempire piazza del Popolo per quanti siamo, altro che queste piazze!".

Meloni replica quindi a chi aveva detto che ci sarebbero state poche persone in piazza anche "perché è lunedì, giorno di chiusura dei parrucchieri": "Allora siamo tutti parrucchieri - ribatte -abbiate rispetto di un popolo che si ribella’.  ’Con Giorgia’, ha poi assicurato il leader della Lega, ’lavoreremo per allargare’. ’Bisogna allargare includendo milioni di italiani’, ha fatto saperea. In piazza con i due leader c’è anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti, mentre i parlamentari di Forza Italia hanno scelto di fare opposizione al nuovo governo Conte dentro le Aule parlamentari. 





Il Premier Conte alla Camera con un discorso di legislatura

Il Premier Conte alla Camera con un discorso di legislatura

 

La manovra e una nuova legge elettorale. E poi i capitoli sicurezza, ambiente, tasse e migranti. Si fonda su questi pilastri il programma di governo che Giuseppe Conte ha presentato alla Camera nel suo discorso per ottenere la fiducia. Un programma di cui, ha assicurato, "sarò il garante e il primo responsabile". Il premier ha iniziato il suo discorso rivolgendo un saluto al Capo dello Stato, accompagno da un applauso corale dell’Aula di Montecitorio dedicato a Sergio Mattarella. Quello di Conte più che un discorso di circostanza è stato un vero e proprio discorso programmatico e di Legislatura. "Da troppi anni l’Italia fatica a esprimere il proprio potenziale di sviluppo, cresce a ritmi molto inferiori a quelli che potrebbero garantire uno sviluppo armonioso e sostenibile. Ne ha risentito la qualità della vita dei cittadini, occorre invertire questa tendenza con un’azione coordinata sul piano interno ed europeo". Lo stesso premier ha continuato indicando il bisogno di una riforma e di inserire giovani e donne nella vita lavorativa del Paese. Gli obiettivi che abbiamo posto a fondamento di quest’azione di governo sono elementi essenziali di un progetto riformatore che mira a far rinascere il Paese nel segno dello sviluppo, dell’innovazione e dell’equità sociale. Il primo, immediato intervento sara’ sugli asili nido. Non possiamo indugiare oltre. Rafforzare l’offerta e la qualita’ di un’educazione fin dal nido e’ un investimento strategico per il futuro della nostra societa’ perche’ combatte le diseguaglianze sociali, che purtroppo si manifestano sin nei primissimi anni di vita, e favorisce una piu’ completa integrazione delle donne nella nostra comunita’ di vita sociale e lavorativa. Dobbiamo contrastare la falsa mitologia per cui la cura della comunita’ familiare, dei figli e degli anziani possa essere di ostacolo a una piu’ intensa partecipazione al mercato del lavoro. Il simultaneo perseguimento di questi obiettivi e’ possibile con adeguate politiche di offerta di servizi alle famiglie, coerente distribuzione del carico fiscale, lotta alla discriminazione di genere, in particolare nei luoghi di lavoro". Per il premier, due priorità sono il taglio del cuneo fiscale e la ricostruzione delle aree terremotate del Centro Italia. Oltre a questo, serve anche una Banca degli Investimenti per il Mezzogiorno e aiutare le imprese: "Dobbiamo perseguire una strategia di azione che porti l’Italia a primeggiare, a livello mondiale, in tutte le principali sfide che caratterizzano la ’quarta rivoluzione industriale".In questo senso, Conte ha detto che il Ministero dell’Innovazione tecnologica trasformerà il Paese in una "smart nation". Poi sull’Europa: "L’Italia sarà protagonista di una fase di rilancio e di rinnovamento dell’Unione, che punti a costruire un’Europa più solidale, più inclusiva, più vicina ai cittadini, più attenta alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale e territoriale. Difendere l’interesse nazionale non significa abbandonarsi a sterili ripiegamenti isolazionistici. Significa mettere la Patria al di sopra di tutto e non farsi condizionare da poteri economici e indebite influenze esterne".





Ventotene, a lezione di federalismo con la Regione Lazio

“Si è concluso a Ventotene il 38° Seminario di Formazione federalista a cui hanno partecipato  150 giovani studenti di tutto il mondo tra i quali, per la prima volta, anche un gruppo di ragazze e ragazzi provenienti dalla riva sud del bacino del Mediterraneo”. Parole dell’assessore al Turismo e Pari Opportunità della Regione Lazio Lorenza Bonaccorsi, coordinatrice del gruppo di lavoro “Coesione economica e sociale” all’interno della Commissione Intermediterranea della CRPM – Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime. 

“E’ un grande risultato – ha sottolineato Bonaccorsi – del lavoro svolto dal gruppo che la Regione Lazio coordina insieme alla Regione francese dell’Occitanie. Avevamo posto infatti tra gli interventi principali del piano d’azione proprio l’allargamento alla riva sud del Mediterraneo della partecipazione al Seminario sul federalismo europeo che si svolge ogni anno a Ventotene, nell’isola in cui più di settant’anni fa Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero il Manifesto di Ventotene. Quest’anno la larga rappresentanza di partecipanti ha sicuramente arricchito di interesse e di valore i tanti temi che hanno animato i sei giorni di dibattito: dai cambiamenti climatici, alla questione mediterranea, all’importanza della biodiversità e della protezione ambientale. Per la Giunta Zingaretti è un motivo di grande orgoglio aver contribuito in questo modo a migliorare lo sviluppo e la coesione territoriale in Europa”, ha aggiunto.

 





Clan mafiosi di Ostia, chieste per la ‘famiglia’ Spada 24 condanne per 200 anni di carcere e tre ergastoli

 Ventiquattro richieste di condanne tra cui tre ergastoli nei confronti di altrettanti appartenenti al clan degli Spada, gruppo attivo a Ostia, sul litorale romano. E’ questa la richiesta della Procura di Roma nel maxiprocesso in corso nell’aula bunker di Rebibbia davanti alla Corte d’Assise. Condannare alla pena dell’ergastolo Carmine Spada detto ‘Romoletto’; Roberto Spada, già condannato per la vicenda della testata ad un giornalista Rai; e Ottavio Spada, detto Marco.  Nel complesso sono state chieste 24 condanne per il ‘clan Spada’ che per anni ha tenuto sotto scacco Ostia ed il litorale romano. I pubblici ministeri Mario Palazzi e Ilaria Calò hanno ricordato episodi e vicende che portarono nel gennaio 2018 ad un blitz che portò a decine di arresti. Ieri così come oggi si contestava il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso.  Tra i reati contestati, a seconda delle posizione, anche l’omicidio, estorsione e usura. L’accusa ha chiesto una condanna a 16 anni di carcere per Ottavio Spada detto Maciste; ad 11 per Nando De Silvio; a 8 anni per Roberto Spada detto Zibba; mentre Rubern Alvez del Puerto, coinvolto nella vicenda della ‘testata’ al giornalista, è stata chiesta una condanna a 10 anni.





La ‘Caporetto’ di British Airways, cancellati per sciopero 1500 voli

Una vera e propria Caporetto per British Airways che è stata costretta a cancellare oltre 1.500 voli a causa dello sciopero di 48 ore dei piloti, Si tratta praticamente di una prima per la compagnia di bandiera britannica. Lo sciopero, riporta il Telegraph, costerà a British Airways 80 milioni sterline in mancate entrate e creerà problemi a 280mila passeggeri: ieri, con una nota, la compagnia ha consigliato ai propri clienti con un biglietto per oggi o domani di non recarsi in aeroporto.

Gli scali con maggiori problemi saranno Heathrow e Gatwick, ma i disagi non saranno limitati agli aeroporti londinesi, ha ammonito BA. L’unico aeroporto della capitale britannica che dovrebbe essere immune dallo sciopero è il London City, usato soprattutto dal mondo del business, e operato da BA’s CityFlyer, affiliata di British Aiways non coinvolta nella vertenza.

BA e l’Associazione Piloti British Airline (BALPA) sono ai ferri corti su una richiesta di aumento dei salari dei piloti: il sindacato ha respinto un’offerta per un innalzamento dell’11,5%.





Silvestrini (Cna) chiede al Governo di dare “serenità e sicurezza al Paese”

 

“Il più grande atto di politica economica che dovrebbe fare il nuovo governo è dare serenità e sicurezza al Paese”. Sergio Silvestrini, segretario nazionale della CNA, ha tracciato l’orizzonte dell’azione del nuovo esecutivo, nella consapevolezza delle difficoltà economiche e soprattutto sociali. “Vorrei dire al nuovo governo che la sfida che ci attende è la più grande dal dopoguerra”.

È necessario ricostruire “un senso di comunità e di identità, un senso collettivo di un Paese che ha una missione e un’ambizione” sottolinea Silvestrini. La fotografia del paese è “un popolo frantumato, diviso senza più identità” e tutto ciò si traduce “in una modesta propensione ai consumi e agli investimenti”. La priorità dell’agenda del Governo deve essere “dare sicurezza e stabilità al Paese”. Il messaggio deve essere “investite, intraprendete perché chi verrà dopo di noi rispetterà le regole che ci siamo dati”. L’esempio positivo è Milano e il segreto di una delle città più innovative e attrattive in Europa è proprio “la continuità tra i sindaci che si sono succeduti negli anni che hanno dato valore aggiunto a quanto deciso in precedenza”.

Rispetto delle regole e degli impegni rappresenta anche la condizione per affermare il ruolo di grande paese dell’Italia all’interno delle istituzioni europee. Silvestrini indica che “l’Europa è il nostro orizzonte, il nostro futuro e non deve trasformarsi in una gabbia”. Ma stare in Europa significa “rispettare i parametri e le regole. La carenza dell’Italia oggi è che siamo meno credibili”. Recuperare credibilità nelle relazioni istituzionali in Europa rappresenta un passaggio fondamentale, senza “atteggiamenti subordinati o prostrai”.

Silvestrini sollecita anche l’Europa a un cambiamento profondo. “È necessaria che l’Unione Europea persegua una politica espansiva, ad esempio la spesa per investimenti in innovazione e infrastrutture deve essere esclusa dal calcolo del debito”. Nel momento in cui l’Italia rispetta la regole ed è coerente con gli impegni assunti recupera credibilità ed ha quindi “la capacità di poter discutere e confrontarsi”.

Il segretario generale della CNA torna sull’agenda del nuovo governo con un particolare riferimento al sistema delle micro e piccole imprese e degli artigiani che rappresentano la colonna vertebrale del sistema economico italiano con il 55% degli occupati e quasi il 60% del valore aggiunto. “Le nostre imprese si sentono sole – ha sottolineato – non chiedono protezione e aiuti ma hanno bisogno di sentire un governo amico”. Credito, fisco e burocrazia sono i moloch che gravano sulla vita quotidiana delle imprese.Silvestrini parte dal credito. È necessario “far uscire da una sorta di asfissia le nostre imprese perché senza credito non si vive”. Asfissia generata da regole europee non sempre all’altezza e dal sistema bancario che non tratta più affidamenti inferiori ai 25-30 mila euro. Non abbiamo altri strumenti se non quello di stimolare i Consorzi fidi che sono stati penalizzati dal precedente governo”.

Poi il capitolo fisco. Occorre una “diminuzione del prelievo fiscale, ragionevole, compatibilmente con i vincoli di bilancio che vanno comunque rispettati” indica Silvestrini aggiungendo che “non è possibile per le imprese vivere in un paese in cui la pressione fiscale e contributiva sfiora il 62%, uno dei più alti prelievi al mondo. Le Pmi fanno fatica a competere nel mondo, per questo c’è bisogno di scelte, di un vasto programma che ribalti anche l’approccio. Non siamo nel tempo dell’ordinario: bisogna trovare le migliori intelligenze per definire soluzioni innovative. L’eterno ieri non basta più: il mondo è così cambiato che le terapie di qualche anno fa non valgono più”.

Occorre quindi una “maggiore considerazione del mondo delle micro imprese dell’artigianato e del piccolo commercio – afferma Silvestrini – è’ un problema serio: il nostro mondo deve sentire che c’è un governo che pensa alle politiche economiche. Eppure spesso ci sentiamo soli, disperatamente soli. E questo mondo se si sente disperatamente solo poi va per la sua parte, combatte, lotta, agisce ma senza fare sistema”.





Governo, Confcommercio auspica un confronto costante e strutturato

 

"Avviare tra Governo e parti sociali un confronto costante e strutturato per affrontare da subito le priorità per far ripartire un’economia che già registra il fermo macchine della crescita zero. Tra queste, prima fra tutte, il disinnesco degli aumenti Iva per oltre 50 miliardi di euro tra il 2020 e il 2021. Ma nell’agenda del confronto dovranno anche essere affrontati i temi della riduzione del cuneo fiscale e contributivo sul costo del lavoro, della riforma complessiva delle aliquote Irpef e della necessità di un forte impulso agli investimenti in innovazione ed infrastrutture": così Confcommercio sull’insediamento del nuovo Governo.




Il cancelliere austriaco Kurz avverte l’Ue: “Non pagheremo i debiti dell’Italia”

"L’Italia non può diventare una seconda Grecia. In ogni caso, non siamo disposti a pagare i debiti dell’Italia". Lo scrive su Twitter il cancelliere austriaco Sebastian Kurz. "Respingiamo categoricamente un ammorbidimento delle regole di Maastricht come chiesto dall’Italia", aggiunge nel messaggio." L’attuale dibattito mostra ancora una volta la necessità di un nuovo trattato dell’Ue che preveda sanzioni in caso di violazione delle norme. Il mancato rispetto delle norme sul debito deve comportare automaticamente sanzioni", ribadisce Kurz.





Quota 100, oltre 175mila domande presentate all’Inps

 

Sono oltre 175mila le domande presentate all’Inps per accedere alla pensione anticipata con le nuove disposizioni legislative legate a Quota 100 (almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi), fino al 6 settembre. A darne notizia è l’Inps, precisando che 130.315 sono arrivate da uomini e 45.680 da donne. La maggior parte delle richieste riguarda dipendenti privati (65.120), a seguire i lavoratori iscritti alle gestione pubblica (55.167).   Poi la valutazione di Tridico, Presidente dell’Istituto di Previdenza: "Soddisfatti di quota 100? Sì, se vuol dire ad esempio che non è esplosiva per conti pubblici: abbiamo avuto circa 170mila domande di quota 100 per pensionamento anticipato e questo vuol dire circa la metà rispetto a quanto previsto in sede di relazione tecnica, circa 290mila". Lo ha detto ad Ancona il presidente dell’Inps Pasquale Tridico rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un convegno sul tema del reddito di cittadinanza."Lo stesso - ha proseguito Tridico in relazione al ’risparmio’ - avverrà probabilmente anche per il prossimo anno: c’è un ’tiraggio’ inferiore rispetto agli otto miliardi in previsione, se ne risparmieranno probabilmente quattro".





Disco verde della Camera dei Deputati al Governo Conte Due

 

La Camera dei deputati ha approvato la fiducia al governo Conte bis con 343 sì e 263 no. Gli astenuti sono stati 3. Ma per tutta la giornata è stata alta la tensione dentro e fuori l’Aula, dove si è svolata la manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia ed alla quale ha aderito anche la Lega di Salvini. In Aula a Montecitorio sono volate parole grosse durante la replica del premier Conte dopo il dibattito sul suo discorso programmatico. Dai banchi di Lega ed FdI si sono elevate grida di: "Elezioni" e "Dignità". "Venduto venduto" si è urlato ancora dall’opposizione di destra. "Avete parlato di tradimento - la replica di Conte - ma permettetemi di dire che conosco la vostra abilità comunicativa ma ripetere all’infinito queste parole non potrà cambiare la realtà dei fatti: questa è una grande mistificazione. Il fatto di pensare che una singola forza politica o addirittura il suo leader possa decidere ogni anno a suo piacimento o addirittura a suo arbitrio di poter portare il Paese alle elezioni è irresponsabile". Domani si replica al Senato e questa volta, a meno di sorprese, non ci saranno manifestazioni all’esterno di Palazzo Madama.





Oscurati sui social Casapound e Forza Nuova. I portavoce di Instagram e Facebook: “Non c’è spazio per chi diffonde odio”

 

CasaPound e Forza Nuova sono scomparse dai social.  Cancellati da Facebook e Instagram i profili ufficiali dei due partiti e quelli di numerosi responsabili nazionali, locali e provinciali, compresi quelli degli eletti in alcune città italiane. Oscurate le pagine di Gianluca Iannone, Simone Di Stefano e Roberto Fiore. Spariti dagli schermi decine di account vicini alle due organizzazione di estrema destra. A cominciare dalla pagina principale, ’CasaPound Italia’, ’certificatà da Fb con tanto di spunta blu: ha 280 mila follower. Restano attivi invece i profili di Twitter.  "Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram – ha affermato all’Agenzia nazionale Ansa un portavoce del social.  Candidati e partiti politici, così come tutti gli individui e le organizzazioni presenti su Facebook e Instagram, devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia. Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook o Instagram". "Si tratta di un attacco senza precedenti. Siamo schifati", il commento del presidente





Gentiloni, verso l’incarico di Commissario economico Ue agli affari economici ma senza Vicepresidenza della Commissione

Paolo Gentiloni dovrebbe essere il prossimo responsabile degli Affari economici e monetari della Commissione europea. Il condizionale è d’obbligo, visto che per l’annuncio ufficiale da parte della presidente, Ursula von der Leyen, c’è ancora una notte di mezzo e nell’Europa dai mille intrighi, tutto potrebbe accadere, come quando a San Pietro, molti cardinali sono entrati Papi, ma ne sono usciti sempre da cardinali. L’incarico, se sarà confermato, sarà un vero e proprio successo per le strategie diplomatiche italiane e soprattutto della tela tessuta dal Premier Conte. Gentiloni, però, se sarà confermata l’indiscrezione giornalistica, avrà la poltronissima dell’economia, ma non quella di Vicepresidente, così come era stato promesso a Conte.