Migranti, presi tre dei torturatori nei campi libici. Erano in un centro d’accoglienza di Messina

Associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone, alla violenza sessuale, alla tortura, all’omicidio e al sequestro di persona a scopo di estorsione: con queste accuse la Dda di Palermo ha fermato 3 persone a Messina. I tre avrebbero trattenuto in un campo di prigionia libico decine di profughi pronti a partire per l’Italia: i migranti hanno raccontato di essere stati torturati, picchiati e di aver visto morire compagni di prigionia. I tre (Mohammed Condè, detto Suarez, 27enne originario della Guinea; Hameda Ahmed, 26enne egiziano; Mahmoud Ashuia, 24enne egiziano) sono stati riconosciuti dai migranti giunti a Lampedusa il 7 luglio, ai quali, come prassi, la polizia ha fatto visionare le immagini di profughi arrivati in precedenza per ricercare eventuali scafisti. Secondo gli investigatori i tre fermati gestivano a Zawyia, in Libia, un campo di prigionia per conto di un’organizzazione criminale. Nella struttura i profughi pronti a partire per l’Italia venivano tenuti sotto sequestro e rilasciati solo dopo il pagamento di un riscatto. Condè aveva il compito di catturare e tenere prigionieri i profughi, chiedendo poi ai familiari il riscatto. Solo dopo il pagamento le vittime potevano proseguire il loro viaggio. Era sempre Condè a dare ai profughi il cellulare per chiamare a casa e chiedere il denaro. Ahmed e Ashuia sarebbero gli altri due carcerieri: le vittime hanno raccontato anche di essere state torturate e malmenate da entrambi.





Per tre italiani su dieci la vacanza è a settembre

 

Per tre italiani su dieci la vacanza è a settembre

Era una cosa già archiviata negli annali del passato, ma anche in questo 2019 gli italiani, come fatto in altre annate, hanno scelto settembre come nese per fare le vacanze. Settembre mese di vacanze. Tre italiani su 10 fanno ferie a settembre e per uno su 5 questa è la vacanza estiva principale con una durata media di 6 notti fuori casa. Sono soprattutto i giovani che preferiscono fare la valigia a settembre, complice magari anche il fatto che aumentano le offerte, c’è meno affollamento e i costi della vacanza sono più abbordabili. E’ quanto emerge dall’analisi mensile di Confturismo/Confcommercio e Istituto Piepoli, sull’indice di fiducia del viaggiatore italiano, che nel mese di agosto ha raggiunto 74 punti, valore mai registrato in precedenza. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno la fiducia è cresciuta di tre punti, mentre è di due punti l’incremento rispetto a luglio. 

L’Italia rimane in cima alle preferenze di viaggio del prossimo trimestre per quasi 8 italiani su 10. Le mete preferite sono Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Puglia e Campania, mentre per quanto riguarda le destinazioni estere si pongono in evidenza Spagna, Grecia e Francia. 

Quasi 3 italiani su 4, nel momento della scelta di una destinazione, sono disposti a pagare qualcosa di più per ricevere servizi che tutelino maggiormente l’ambiente e al tempo stesso vorrebbero avere sempre più informazioni riguardo alla gestione sostenibile adottata dagli operatori.

 




Vola il prezzo del petrolio dopo l’attacco ai depositi ed agli impianti Sauditi. Perdite superiori alla crisi legata all’invasione irachena del Kuwait ed alla rivoluzione iraniana del 1979

La perdita di produzione per l’attacco agli impianti di Saudi Aramco, in Arabia Saudita, rappresenta il più grande danno determinato da un singolo evento per i mercati petroliferi, con un crollo epocale per la produzione, l’immagazzinamento e le scorte. A darne notizia è Bloomberg, che valuta la perdita, con le sue informazioni sul territorio, a  5,7 milioni di barili al giorno, il 5% della produzione mondiale. Per aver un quadro completo su quanto accaduto, parliamo di un collasso produttivo superiore a quello nel 1979 con la rivoluzione iraniana e nel 1990 con l’invasione del Kuwait. Intanto Teheran respinge le accuse Usa: ’sono infondate, con l’attacco non c’entriamo’. Il petrolio avanza e le borse aprono in calo, ma volano i titoli del greggio. Il Brent ha toccato i massimi dalla guerra del Golfo del 1991, e il future sul Brent sale di oltre il 10% a 66,55 dollari al barile, dopo aver guadagnato fino al 19,5% a 71,75 dollari, sui livelli di gennaio 1991. Il future sul Wti balza in avanti del 9,25% a 59,86 dollari al barile, dopo aver segnato un +15,5%, il suo maggior aumento giornaliero dal 22 giugno 1998. L’Arabia Saudita è il maggiore esportatore mondiale di petrolio e gli attacchi nel fine settimana contro due strutture strategiche, hanno ridotto la produzione di 5,7 milioni barili al giorno, quasi la metà della produzione del Paese, ovvero l’equivalente del 5% del consumo giornaliero mondiale, rappresentando così il più grande danno determinato da un singolo evento per i mercati petroliferi. La perdita è infatti superiore ai 5,6 milioni persi nel 1979 con la rivoluzione iraniana e dei 4,3 milioni di barili persi nel 1990 quando l’Iraq di Saddam Hussein invase il Kuwait e nel 1973 in occasione della guerra del Kippur tra Israele e Paesi arabi. Nel clima di tensione che si è creato, la Cina ha invitato alla moderazione Stati Uniti e Iran, che "respinge categoricamente" le accuse americane di coinvolgimento negli attacchi, ch sono stati rvivendicati in alcuni video diffusi in rete dai ribelli yemeniti alleati della Repubblica islamica d’Iran. La portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying ha definito "non molto responsabile" accusare altri "in assenza di un’indagine o verdetto definitivo. "La posizione della Cina - ha dichiarato Hua in conferenza stampa - è che ci opponiamo ad ogni azione che possa ampliare e intensificare il conflitto".





Fatturazione elettronica, ecco cosa è necessario ed indispensabile sapere

La nuova legge di bilancio redatta nel 2018 ed entrata in vigore dal primo gennaio 2019 sancisce l’avvio di una rivoluzione nel sistema di gestione fiscale per i liberi professionisti. Il governo infatti ha avviato l’obbligo di emissione della fattura elettronica, introducendo nel mondo del business italiano un sistema di gestione fiscale mirato alla digitalizzazione dei processi tributari e a un controllo automatizzato contro l’evasione fiscale. Fatturazione elettronica: a chi si riferisce Già dal 2014 la fatturazione elettronica era stata introdotta obbligatoriamente per tutti gli scambi fiscali che avvenivano tra privati e la pubblica amministrazione, ovvero per tutti i rapporti PA. Per alcuni, quindi, il Sistema di Interscambio e la compilazione della fattura elettronica in formato XML tramite software gestionali non sarà una novità. Ma per la maggior parte dei soggetti dotati di partita Iva, la e-fattura è veramente una rivoluzione nella gestione fiscale della propria attività. Infatti la legge di bilancio del 2018 prevede l’obbligo non solo per tutte le operazioni svolte tra i possessori di partita Iva B2B (le operazioni da business a business) ma anche le operazioni B2C, ovvero le cessioni di beni e prestazioni di servizi tra il privato Iva e il consumatore. In realtà grazie al successivo Decreto fiscale n. 119/2018, redatto a seguito di alcune sollecitazioni mosse dal garante della Privacy, alcuni soggetti saranno esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica e dalle nuove norme per la fatturazione. Tra questi vi sono tutti i possessori di partita Iva che rientrano nel regime dei minimi e nel regime forfettario, ovvero quei soggetti che dal primo gennaio 2019 non superano il limite di 65.000 euro di fatturato annuo. Anche i piccoli produttori agricoli rimangono esonerati, soggetti che comunque erano già esonerati in generale dall’obbligo di emissione fatture. Da sottolineare comunque che l’esonero sarà solo limitato al ciclo attivo dell’invio delle fatture, visto che anche chi rientra nei minimi e nel forfettario subirà comunque un cambiamento nella ricezione delle fatture in formato elettronico, obbligatorie da parte di tutti quegli operatori che dovranno comunque emettere e-fatture nei loro confronti. Ovvero anche per questa categoria di privati sarà necessario attrezzarsi con opportuni software per la ricezione delle fatture digitali. Infine, per motivi connessi alla Privacy, sono esonerati dalla legge di fatturazione elettronica tutti quegli operatori sanitari che utilizzino il Sistema Tessera Sanitaria per trasmettere dati. La grande novità fiscale riguarda anche il tax free shopping, che dovrà aderire all’emissione di fattura elettronica per tutti quei beni di uso personale o familiare, di importo superiore a 155 Euro al lordo dell’Iva e da trasportarsi fuori dal territorio doganale comunitario nei bagagli personali. Un’importante area di interesse inoltre che influenzerà i metodi di gestione fiscale e pagamento per la maggior parte dei soggetti possessori di partita Iva riguarda le cessioni di benzina e di gasolio a fini relativi all’attività lavorativa svolta. La fattura elettronica per i carburanti Originariamente anticipata al primo luglio 2018, ma effettivamente entrata in vigore dal primo gennaio 2019 grazie alla proroga del decreto Dignità, è la legge riguardante l’emissione delle fatture elettroniche per l’acquisto del carburante. Si introduce nel sistema nazionale l’obbligo di emettere (e ricevere) fatture in formato digitale ai fini delle detrazioni fiscali per l’utilizzo di benzina e gasolio a scopo lavorativo. Per liberi professionisti e imprese che vogliano detrarre l’Iva e dedurre le spese relative all’utilizzo del carburante per la propria attività dovranno ora richiedere al benzinaio una fattura elettronica emessa al momento dell’acquisto.  Da evidenziare che l’emissione della e-fattura avviene solamente in caso in cui la cessione di carburante per autotrazione avvenga nell’esercizio di impresa, arte o professione. Il che significa che l’acquirente dovrà evidenziare al benzinaio nel momento del rifornimento che l’uso del carburante acquistato è relativo all’attività lavorativa. In caso infatti in cui l’acquirente non indichi l’uso specifico del carburante acquistato, il benzinaio non è tenuto ad emettere una e-fattura per il privato ma si limita ad inviare i dati all’Agenzia delle Entrate tramite via telematica. Anche i metodi di pagamento relativi alle cessioni di carburante cambiano. Se si vuole ricevere una e-fattura infatti è d’obbligo pagare il carburante solamente tramite mezzi tracciabili, come carte di debito e credito o carte prepagate, al fine di monitorare tutte le spese e gli scambi avvenuti.  Per facilitare tali pagamenti sono nate nuove carte carburante e carte prepagate per l’acquisto di carburante, come la carta Soldo, che facilitano il processo di cessione e la raccolta dei dati a fini fiscali. 





Pontida, Salvini e la bimba portata sul palco perché tra le presunte vittime di Bibbiano

 Pontida, Salvini e la bimba portata sul palco perché tra le presunte vittime di Bibbiano

"Onore? Hai dato in pasto al pubblico una bambina già traumatizzata, vergognati". In Rete il the day after è tutto: indignazione, rabbia, vergogna per la scelta di Matteo Salvini di chiudere la kermesse a Pontida con Greta sul palco, una bimba di Bibbiano, ritornata dai genitori dopo un allontanamento forzato. Ma il leader della Lega replica: "Chi se ne frega di chi mi critica, i delinquenti sono quelli che allontanano i piccoli. Non una, ma 50 vittime".   L’uso strumentale e propagandistico di un bambino proprio da chi chiedeva di lasciare i minori fuori dalla polemica politica è inaccettabile. Lo dicono i politici, a partire da Carlo Calenda ("Che gente siete per usare bambini su un palco. Tutti a testa china davanti a questo schifo? Siete senza onore"), e lo dice la gente, l’opinione pubblica. "Ma vi rendete conto dello schifo che state facendo? Bibbiano è una brutta pagina dell’Italia, non di un partito, non di pochi. Strumentalizzare questa vicenda, portare una bambina su di un palco è una vergogna. Essere politici è altra cosa"; "I bambini non si toccano, non si usano, non si sfruttano. Far salire una bambina sul palco di Pontida per qualche consenso in più è vergognoso e intollerabile": viene sottolineato sui social. "Salvini oggi ha dato il meglio di sé, strumentalizzando il caso di Bibbiano. Lo sciacallo leghista è sempre in prima linea". E ancora: "Credevate di aver toccato il fondo? Illusi. Salvini espone sul palco di Pontida 2019 i corpi di una madre e una bambina, presunte vittime dei fatti di Bibbiano, per fini di bieca propaganda. Abbiamo raggiunto un degrado del costume e della politica mai visto da 75 anni a oggi". E in molti rinfacciano al leader della Lega l’ipocrisia: "Lui che chiedeva di non strumentalizzare i bambini quando ha usato la Polizia di Stato per far giocare il suo pargolo con una moto d’acqua, ora porta sul palco una bimba?".




In carcere il vertice dei gruppi ultras della Juventus. Arresti e misure cautelari

Blitz della Polizia nella curva della Juventus: i capi e i principali referenti dei gruppi ultrà bianconeri sono stati arrestati nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Torino, che ha portato all’emissione da parte del gip di 12 misure cautelari. Le accuse nei confronti degli ultras sono, a vario titolo, associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata. In corso anche decine di perquisizioni in diverse città italiane. L’indagine, condotta dalla Digos e dal gruppo criminalità organizzata della procura, coinvolge tutti i principali gruppi del tifo organizzato: ’Drughi’, ’Tradizione-Antichi valori’, ’Viking’, ’Nucleo 1985’ e ’Quelli... di via Filadelfia’.  Sei dei coinvolti nell’inchiesta sono finiti in carcere, altri quattro ai domiciliari mentre due hanno obbligo di dimora. Gli indagati sono Geraldo Mocciola di 56 anni, Salvatore Cava di 51 anni, Sergio Genre di 43 anni, e Luca Pavarino di 51 anni, tutti del gruppo Drughi. Facenti parte di "Tradizione - Antichi valori" sono Umberto Toia di 54 anni, Massimo Toia di 54 anni e Corrado Vitale di 45 anni. Dei Viking indagati Fabio Trinchero di 48 anni e Roberto Drago di 47. Gli ultimi indagati sono Cristian Fasoli di 42 anni appartennte al gruppo "Nucleo 1985" e Giuseppe Franzo, 55enne leader del gruppo "Quelli di via Filadelfia".
Nell’ambito della medesima indagine sono stati stati denunciati 25 ultrà della Juventus per violenza privata aggravata in concorso, di cui 17 dei “Drughi”, 2 dei “NAB”, uno dei “Viking”, uno di “Tradizione” e quattro dei “Drughi” (quest’ultimi anche per associazione a delinquere).
"Quella dei Drughi era un’organizzazione di tipo militare: le persone, anche più fidate, venivano allontanate se non rispondevano alle indicazioni del capo indiscusso Dino Mocciola. Queste sono persone che fanno della violenza uno stile di vita. Il tifo è un pretesto. Nemmeno la presenza dei bambini li fermava", ha detto il procuratore aggiunto Patrizia Caputo che, assieme al magistrato Chiara Maina, ha coordinato l’inchiesta sui gruppi ultra’ bianconeri.





Verso il rilascio della petroliera Gb sequestrata dall’Iran

La petroliera britannica Stena Impero, sequestrata a luglio dai Pasdaran nel Golfo Persico, sarà rilasciata "a giorni", una volta espletate le procedure burocratiche che la riguardano. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Abbas Mousavi, confermando quanto già annunciato nei giorni scorsi. La nave era stata sequestrata per "violazione delle leggi marittime internazionali", due settimane dopo il sequestro a Gibilterra della superpetroliera iraniana Grace 1, sospettata di voler trasportare il suo carico di 2,1 mln di barili di greggio in Siria malgrado le sanzioni. La nave cisterna di Teheran, poi ribattezza Adrian Darya 1, è stata rilasciata il mese scorso e secondo Usa e Gran Bretagna ha poi consegnato il petrolio a Damasco, nonostante le assicurazioni che non lo avrebbe fatto.
   





Juncker e la Brexit: “L’Europa non perde mai la pazienza”. Raab (GB): “I contorni per un accordo con l’Ue ora sono chiari”

"L’Europa non perde mai la pazienza". Così il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker arrivando alla colazione di lavoro con il premier britannico Boris Johnson, a Lussemburgo, accompagnato dal capo negoziatore della Ue per la Brexit Michel Barnier. Lo riporta un tweet della portavoce dell’Esecutivo comunitario Mina Andreeva. E proprio sulla Brexit c’è da registrare l’intervento del ministro degli Esteri inglese Raab a circa un mese dall’uscita della Gb dal sistema Euro: Ai microfoni della BBC, Raab ha detto che sono "chiari" i "contorni" per un accordo tra il Regno Unito e Bruxelles, ribadendo l’intenzione del suo governo a non prendere in considerazione un’ipotesi di rinvio oltre il 31 ottobre, come precisato anche dal Primo Ministro Boris Johnson che, in un’intervista al Daily, ha detto di voler dire a Juncker che, nonostante la richiesta di un nuovo accordo, non saranno presi in considerazione rinvii che vadano oltre la data di scadenza prefissata per l’uscita della nazione.





Omicidio Cerciello Rega, il ragazzo accusato di omicidio rinuncia al Riesame

 

Gabriel Natale Hjorth, il giovane americano accusato di concorso in omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma il 26 luglio, ha rinunciato all’udienza del Riesame e resta quindi in carcere. "Una decisione - ha spiegato l’avvocato Francesco Petrelli - presa perché la Procura ha depositato nuovi atti a ridosso dell’udienza e il nostro assistito ne ha avuto conoscenza dalla televisione".





Entrate tributarie in calo e il debito pubblico è un buco senza fondo

Brutte notizie per i conti del sistema nazionale italiano. Dopo aver incassato le ottime performance con la flessione del differenziale tra Btp e Bund, che aveva fatto registrare numeri da record, ecco la brutta sosrpresa: il debito pubblico sale a un nuovo record. A luglio il passivo delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente, a quota 2.409,9 miliardi. Il debito di luglio ha quindi toccato un nuovo massimo, superando il record di giugno (2.386.381 miliardi). Lo si legge nella pubblicazione statistica "Finanza pubblica: fabbisogno e debito" di Bankitalia. Il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 23,7 miliardi e quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,1 miliardi.

Sempre a luglio si è registrato un calo delle entrate tributarie. Sono state pari a 46,5 miliardi, in diminuzione del 5,9 per cento (2,9 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2018. Lo scrive Bankitalia nel rapporto ’Finanza pubblica: fabbisogno e debito’ precisando che il calo risente della proroga al 30 settembre delle scadenze dei versamenti in autoliquidazione dei contribuenti soggetti agli Indici sintetici di affidabilità fiscale.Nei primi sette mesi del 2019 le entrate tributarie sono state pari a 235,8 miliardi, in diminuzione dello 0,3% (0,7 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; al netto degli effetti della proroga al 30 settembre e di alcune disomogeneità contabili, precisa Bankitalia, "si può stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole".





Il Papa, la crisi e i Governi e le parole di Paolo VI: “La politica è la forma più alta della carità. Qualche politico merita gli insulti, ma noi preghiamo per loro”

 

Chi è al governo "ha la responsabilità di condurre il Paese": e noi "lo lasciamo solo, senza chiedere che Dio lo benedica?". Sono le parole di Papa Francesco nell’omelia della messa a Santa Marta ricordando come gli italiani abbiano vissuto da poco "una crisi di governo".
Qualche politico si merita gli insulti, ma i cristiani devono pregare per i governanti: “I politici, ossia “le persone che sono responsabili di portare avanti un’istituzione politica, un Paese, una provincia”, ricevono “adulazioni da parte dei loro favoriti o insulti”, ha detto Jorge Mario Bergoglio a quanto riportato da Vatican News.

Ci sono politici ma anche preti e vescovi, dice il Papa, che sono insultati, “qualcuno se lo merita”, ha aggiunto, ma ormai è “come un’abitudine”, richiamando quello che definisce un “rosario di insulti e di parolacce, di squalificazioni”. Eppure chi è al governo “ha la responsabilità di condurre il Paese”: e noi – si chiede il Pontefice – “lo lasciamo solo, senza chiedere che Dio lo benedica”? “Sono sicuro”, ha detto ancora il Papa, che non si preghi per i governanti, anzi: sembrerebbe che la preghiera ai governanti sia “insultarli”. E così, constata, “va la nostra vita nei rapporti” con chi è al potere. Ma San Paolo, spiega, è “chiaro” nel chiedere di “pregare per ognuno di loro perché possano portare avanti una vita calma, tranquilla, dignitosa nel loro popolo”.

Di fronte a chi pensa che quel politico sia “troppo comunista” o “un corrotto” , il Papa, citando poi anche l’odierno Vangelo di Luca, non ha chiesto di “discutere di politica” ma di pregare.

C’è poi chi afferma che la “politica è sporca”. Ma Paolo VI, sottolinea, riteneva che fosse “la forma più alta della carità”: “Può essere sporca come può essere sporca ognuna delle professioni, ognuna… Siamo noi a sporcare una cosa ma non è la cosa in sé che è sporca. Credo che noi dobbiamo convertirci e pregare per i politici di tutti i colori, tutti! Pregare per i governanti. E’ questo che Paolo ci chiede. Mentre ascoltavo la Parola di Dio mi è venuto in mente questo fatto tanto bello del Vangelo, il governante che prega per uno dei suoi, questo centurione che prega per uno dei suoi. Anche i governanti devono pregare per il loro popolo e questo prega per un servo, forse per un domestico: ‘Ma no, è il mio servo, io sono responsabile di lui’. I governanti sono responsabili della vita di un Paese. E’ bello pensare che se il popolo prega per i governanti, i governanti saranno capaci pure di pregare per il popolo, proprio come questo centurione che prega per il suo servo”.




Conte a Viceministri e Sottosegretari: “Per questo incarico serve disciplina e passione”

 "Abbiamo una grande responsabilità, siamo qua per un ufficio pubblico, dobbiamo farlo con disciplina e onore ma al di là della forma costituzionale, la Costituzione sarà la nostra stella polare, noi ci metteremo tanto cuore, tanta passione e tanto impegno". Con queste parole il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha accolto Viceministri e Sottosegretari che questo lunedì mattina hanno giurato a Palazzo Chigi.

"Sarà molto importante curare con la massima attenzione il rapporto con le forze politiche rappresentate in Parlamento - ha detto Conte -. Non dobbiamo dimenticare mai che abbiamo l’obiettivo di realizzare la azione dei governo nel dialogo con le forze politiche e di mantenere un orecchio aperto alle comunità". "L’occasione di servire il paese non capita tutti i giorni. Dobbiamo fare il massimo per rispondere alle urgenze che vengono dalla società e dalla comunità nazionale, e noi tutti lo faremo con la massima determinazione".

 





Toti sgombera il campo: “Siamo legati ad una alleanza di centrodestra”

Il fondatore di "Cambiamo" e governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha detto che non sarà possibile una convergenza con Carlo Calenda e Matteo Renzi: "Noi siamo legati ad un’alleanza di centrodestra e come tale vogliamo andare avanti. Non credo assolutamente si possa pensare a inciuci, inciucetti o incroci strani. Calenda e Renzi faranno il loro percorso, ammesso che sia comune perché da quella parte ogni giorno parte un nuovo convoglio. Vedremo se qualcuno arriverà in stazione. Se ha un vantaggio questo governo giallorosso è quello di riportare un pò di ordine in questo Paese: le sinistre stanno da un lato e il centrodestra sta da un altro lato, comunque esso si conformi. Deve essere un centrodestra nuovo, senza veti, senza ripicche e con tante idee nuove che spesso ha avuto solo in modo parziale".





Drone in volo sul Colosseo, fermato un giovane turista cinese

Ad una settimana dall’ultimo episodio, un altro drone ha sorvolato l’area monumentale tra Fori Imperiali e Colosseo. A pilotarlo un turista cinese di 23 anni che, ieri pomeriggio, è stato denunciato dai Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia. Sorpreso dagli addetti alla vigilanza privata in servizio nel sito archeologico, il giovane è stato poi fermato dai Carabinieri, immediatamente intervenuti. Sequestrati sia il velivolo, munito di telecamera, che il telecomando con il quale il 23enne lo manovrava da remoto.L’accusa è di violazione di divieto di sorvolo.





Due tentati suicidi nel Tevere risolti felicemente dai Carabinieri

Due tentativi di suicidio a ponte Milvio sventati nel giro di poche ore dai Carabinieri.
Nel primo pomeriggio di ieri, i militari sono intervenuti perche’ una studentessa romana di 21 anni, dopo essersi seduta sul parapetto del ponte, tenendo le gambe oltre la balaustra, minacciava di gettarsi nel Tevere. Sul posto, oltre al 118, i Carabinieri che l’hanno soccorsa e portata in salvo. La ragazza, in stato depressivo dovuto per una delusione negli studi ma in buone condizioni cliniche generali, e’ stata trasportata, per precauzione, all’ospedale “Santo Spirito”.
Piu’ difficile il secondo intervento dei militari che alle 21.30 sempre di ieri sono intervenuti in soccorso di un 26enne in procinto di buttarsi nelle acque del fiume. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo radiomobile che, insieme a un ufficiale della Guardia di finanza, sono riusciti ad afferrare il giovane, con enorme difficolta’, essendo quest’ultimo molto robusto e in forte stato di agitazione. Il 26enne, messo in sicurezza, e’ stato trasportato in ospedale e ricoverato nel reparto psichiatrico.





Polizia di Roma Capitale, un lungo fine settimana di controlli con sequestri e sanzioni

Violazioni per oltre 50mila euro sono state riscontrate in questo weekend dagli agenti della Polizia Locale della Capitale in alcuni locali e esercizi di somministrazione, in modo particolare per anomalie sull’occupazione di suolo pubblico, vendita di alcolici fuori dall’orario consentito, mancato rispetto dei limiti di tollerabilità dei volumi della musica, presenza di buttafuori non regolari. 15 i daspo per i venditori abusivi e 500 gli articoli sequestrati nelle aree di Fontana di Trevi, Pantheon e piazza Navona, trattasi sopratutto di prodotti contraffatti, quali accessori di abbigliamento, borse, portafogli e cinte. Questo l’esito dell’attività di vigilanza a contrasto dei fenomeni legati all’abusivismo commerciale predisposta in varie zone della Capitale nell’ultimo fine settimana ed in particolare nel Centro Storico, Trastevere- Testaccio – Viale Ostiense, Eur, Ponte Milvio, Piazza Bololgna – S. Lorenzo e nei pressi delle stazioni, come Termini e Ostiense. Verifiche capillari hanno riguardato anche il consumo di alcol, il fenomeno della prostituzione e le condotte irregolari su strada: oltre 2.000 le violazioni riscontrate al codice della strada, 3064 i controlli velox con 258 illeciti riscontrati per superamento dei limiti di velocità. Più di 200 alcol test eseguiti con tre patenti ritirate ed una denuncia per guida in stato di ebrezza. Un veicolo è stato sequestrato e 119 le vetture che sono state rimosse per soste irregolari o d’intralcio. 41 le violazioni per inosservanza al regolamento di polizia urbana , in particolare per irregolarità sulla vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche al di fuori dall’orario consentito.





Esquilino, ancora una operazione pulizia dei Carabinieri, con arresti e denunce

 

A conclusione di un mirato servizio di controllo nel quadrante compreso tra la stazione Termini, piazza dei Cinquecento, via Marsala e piazza dell’Indipendenza, finalizzato al contrasto di ogni tipo di illegalità, di degrado e di abusivismo commerciale, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro  hanno arrestato 6 persone, denunciate altre 12 e sanzionato ulteriori 12.
In manette sono finiti 2 cittadini romeni, di 40 e 46 anni, entrambi senza fissa dimora e senza occupazione, con precedenti, arrestati per borseggio ai danni di una turista straniera all’interno della metro A, fermata Termini. Arrestato un 35enne italiano, mentre cercava di asportare il parabrezza di una moto, trovato in possesso di diversi cacciaviti e chiavi inglesi per compiere il furto, nonché della somma contante di 3800 euro, di diversi assegni e carnet di assegni, di carte prepagate, tutto materiale sequestrato e su cui sono incorso accertamenti. Sono 3 invece i cittadini stranieri, senza fissa dimora, nullafacenti e con precedenti specifici, finiti in manette per spaccio e detenzione ai fini di spaccio. Un cittadino del Marocco di 28 anni, è stato bloccato nei pressi dei giardini Einaudi, con 5 involucri di marijuana del peso di 11 grammi, e un coltello a serramanico; un cittadino del Gambia di 20 anni, è stato bloccato in via Giolitti mentre cedeva 2 gr di marijuana ad un acquirente, che è stato identificato e  segnalato. Un cittadino del Senegal, di 26 anni, sempre in via Giolitti è stato bloccato subito dopo aver ceduto una dose di marijuana ad una persona identificata e segnalata quale assuntore. Il pusher era stato scarcerato la mattina stessa, dopo che era stato arrestato dai Carabinieri di piazza Dante per spaccio.
I Carabinieri hanno poi denunciato a piede libero un cittadino senegalese in violazione al foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Roma, emesso nei suoi confronti. Denunciati anche 8 cittadini, senza fissa dimora e con precedenti, per l’inosservanza dei divieti di accesso alle arre urbane, emessi dal Questore di Roma su richieste dei Carabinieri del Nucleo Scalo Termini, e precedentemente notificati a loro carico.
Altri due cittadini romeni sono stati denunciati per molestie e disturbo alle persone, poiché sorprese all’interno della stazione ferroviaria “Termini”, molestando viaggiatori con richieste di elemosina o offrendo con insistenza la loro assistenza presso i distributori automatici di biglietti. Infine i militari hanno denunciato a piede libero un cittadino francese di 43 anni, senza fissa dimora, disoccupato e con precedenti, poiché in evidente stato di agitazione dopo aver aggredito un turista straniero, ha opposto resistenza ai militari allo scopo di sottrarsi all’identificazione.
Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno anche sanzionato 10 cittadini stranieri e 2 italiani, per violazione del divieto di stazionamento, con contestuale ordine di allontanamento per 48 ore, pena richiesta l’emanazione del Daspo Urbano. I sanzionati, tutti senza fissa dimora, sono stati sorpresi a stazionare, senza motivo, lungo le aree di accesso e transito dello scalo ferroviario e piazza dei Cinquecento.
Nelle aree adiacenti la stazione, i Carabinieri hanno eseguito anche diversi posti di controllo alla circolazione stradale.




Roma 2030, mercoledì la presentazione dello studio presente Mattarella

Mercoledì 18 settembre alle ore 10, nella sala del Tempio di Adriano presso la Camera di Commercio di Roma, in piazza di Pietra, si terrà l’approfondimento della ricerca ‘Roma 2030’. L’incontro si svolgerà alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

Il programma prevede la relazione iniziale del presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, alle ore 10.30, seguita da tre sessioni di lavoro: la prima dalle 11 alle 13 sulla struttura di Roma con l’intervento di Giuseppe De Rita, la seconda dalle 14.30 alle 16.30 sulla cultura di Roma con l’intervento di Stefano Costantini e una terza dalle 17 alle 18.30 sul governo di Roma con l’intervento di Walter Tocci.




Lombardi (M5S Regione): “Con il Pd trattiamo sui temi”

 

“Cari colleghi di centrodestra vi do uno scoop. la maggioranza Zingaretti ce l’ha già, gliela avete data voi, con due passati al misto e patto aula e quando avete sabotato la mozione di sfiducia che il M5s ha votato compatto a favore. Noi continueremo come sempre a lavorare sui temi, ve lo consiglio anche a voi”. Così il capogruppo dei 5stelle alla Pisana, Roberta Lombardi, intervenendo alla Pisana dove è in corso una seduta straordinaria del Consiglio regionale del Lazio dedicato alla situazione politica alla luce della crisi di governo di agosto e della nuova alleanza M5S e Pd. Lungo l’intervento della Lombardi che ha ironizzato a lungo sulla Lega e su Matteo Salvini nel ripercorrere la crisi agostana, prima di affrontare il nodo laziale e le voci che da giorni si rincorrono su un possibile accordo nel Lazio tra i 5stelle e il Pd. “Stiamo ancora aspettando la fantomatica prima proposta di legge del centrodestra per risollevare le sorti della Regione Lazio. C’è molto da fare” ha detto Lombardi, sottolineando che “questa Regione può fare molto di più: non ci siamo mai tirati indietro ne nel denunciare ne nel portare avanti punti e temi su cui siamo votati. E’ la nostra coerenza, fare gli interessi dei cittadini e non delle lobby”. Per l’esponente dei 5stelle “il Movimento ha usato la situazione post elettorale per i suoi elettori, sulle parti di programmi che sono affini. Noi abbiamo giocato strategicamente le nostre carte, lo ammetto, ma alla luce del sole. Se il Pd vuole sedersi a un tavolo e confrontarsi con noi sui temi, avrà da parte nostra un interlocutore serio e corretto. Non abbiamo paura del voto, ma della disonestà e gli italiani sanno distinguere chi è in buona fede e chi in malafede e sapranno capire chi ha agito in onestà. Il tempo è davvero galantuomo, bacioni” ha concluso. 





Cambia la maggioranza in Regione Lazio e diventa giallo-rossa? La destra chiede le dimissioni di Zingaretti e il voto anticipato

  “Zingaretti si dimetta e si vada al voto”. Così Stefano Parisi (EpI) portavoce del centrodestra intervenendo alla Pisana dove è in corso un consiglio regionale straordinario dedicato alla situazione politica attuale. “E’ legittimo quello che ha detto Lombardi, che ci sia confronto tra Pd e M5s per capire se entrare in maggioranza” ha detto Parisi riferendosi alle parole del capogruppo M5S alla Pisana “ma c’è differenza tra parlamento e consiglio” ha spiegato ricordando che il presidente della regione lo eleggono direttamente i cittadini e che “la Lombardi ha chiesto voti come me – ha ricordato – contro le politiche di Zingaretti. Oggi, per non tradire la fiducia dei cittadini, non si possono piegare le istituzioni alla volontà dei partiti. Le istituzioni vanno rispettate” ha sottolineato Parisi facendo poi riferimento al “caso Umbria” che sta tenendo banco in queste ore e aggiungendo: “se è così, come sembra che ci sia un percorso come in Umbria, benissimo, è legittimo. Però si voti”. Parisi ha posto poi l’accento sul lavoro di Nicola Zingaretti in regione. “E’ evidente che Zingaretti che non se ne occupa più, non è più presidente della Regione Lazio. Sapevamo che non sarebbe venuto stamattina, abbiamo chiesto lo stesso di fare il dibattito. Zingaretti qui non è mai più venuto, avrà persone di cui si fida e mantiene il posto, si dimetta da presidente della Regione per rispetto delle istituzioni, si vada a nuove elezioni, fate una coalizione e poi i cittadini daranno legittimità a questa coalizione. Potrebbero magari anche vincere, chi lo sa. Però penso che sia corretto, per rispetto dei cittadini e della Regione, ma anche della persona Zingaretti, segretario del Pd. Si dimetta, si torni al voto, e si faccia una giunta” ha concluso Parisi.





Salvini: “ A Roma come sindaco andrebbe bene chiunque, anche se fosse estratto dalla rubrica telefonica”

Salvini, parlando dell’amministrazione di Roma Capitale raggiunge il suo massimo del populismo e di quello che i più pigri d’informazione vorrebbero farsi dire. Ecco l’ennesima dichiarazione dell’ormai ex ministro dell’Interno, che nel passato, proprio alla Capitale non ha risparmiato proprio nulla. Ma purtroppo i romani dimenticano e a volte sono troppo buoni e tollerano le esternazioni di un capopolo che vorrebbe diventare padrone politico anche della Capitale. Ecco cosa ha detto in questo lunedì di metà settembre dopo l’ubriacatura di consensi a Pontida: “Spero che i romani possano eleggere un sindaco in gamba al più presto perché una città bella come Roma è conciata male". Salvini ha detto la sua ad Aria pulita su 7gold rivendicando da ministro dell’Interno di aver fatto "l’impossibile". Come candidato andrebbe bene "chiunque estratto a sorte dalla rubrica telefonica".
   





Naufragio di migranti (213 vittime) a giudizio due ufficiali italiani

Il gup di Roma ha rinviato a giudizio l’ufficiale responsabile della sala operativa della Guardia Costiera, Leopoldo Manna, e il comandante della sala operativa della Squadra navale della Marina, Luca Licciardi, in relazione al processo sul naufragio dell’ottobre del 2013, dove morirono 268 persone tra cui 60 bambini. Si trattava di migranti siriani che scappavano dalla guerra civile. Ai due imputati, il pm Sergio Colaiocco ha contestato i reati di rifiuto d’atti d’ufficio e omicidio colposo. Il processo a Manna e Licciardi è stato fissato il 3 dicembre davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Roma.  Il peschereccio crivellato di colpi con a bordo 480 profughi siriani in tutto (con oltre 100 bambini) sta affondando a 61 miglia a Sud di Lampedusa ma da Roma il Comando in capo della squadra navale, il Cincnav, ordina alla nave Libra della Marina militare italiana, ad appena 17 miglia, un’ora di navigazione, di togliersi di mezzo in attesa dell’arrivo delle motovedette libiche. È Luca Licciardi, capo sezione attività correnti della sala operativa del Cincnav, a dare indicazioni "precise" al capitano di fregata Nicola Giannotta, 43 anni, ufficiale in servizio alla centrale operativa aeronavale. Giannotta obbedisce e ordina alla Libra di togliersi dalla congiungente tra Malta e il barcone, la rotta più breve. Ma il peschereccio carico di migranti si rovescia alle 17.07, dopo cinque ore di inutile attesa dalla prima richiesta di soccorso alla Guardia costiera. Almeno duecentosessantotto morti, sessanta bambini, quasi tutti caduti in mare e mai più ritrovati. La motovedetta maltese, il pattugliatore P61, arriverà sul punto del disastro soltanto alle 17.51. Nave Libra addirittura più tardi, alle 18. Riescono a tirare a bordo duecentododici persone. E molti bimbi che i sopravvissuti giurano di aver visto in acqua aggrappati a tavole di legno non appaiono nell’elenco dei superstiti.





Migranti, la Germania: "C’è bisogno di un accordo affidabile"

Il portavoce del Governo tedesco, Steffan Steibert, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa sull’argomento migranti, che sarà oggetto della prossima riunione dei ministri dell’Interno a Malta, ha dichiarato: "La Germania da sempre ha partecipato alla redistribuzione ad hoc dei migranti, ciò nonostante non abbiamo ancora trovato una procedura adeguata. L’Europa ha bisogno di un accordo affidabile sul modo in cui gli sbarchi devono e possono essere gestiti nello spirito della solidarietà europea e lo chiediamo da molto tempo".





Gli yemeniti Huthi: "Attaccheremo ancora i siti petroliferi"

Il gruppo yemenita Huthi, che ha rivendicato l’attacco avvenuto lo scorso sabato alle piattaforme petrolifere dell’Arabia Saudita, ha lanciato, attraverso la TV al Masira, un comunicato firmato dal generale Yahia Saria, in cui le compagnie straniere sono state avvertite di "stare lontani dalle raffinerie di Abqaiq e Khurais. Questi obiettivi sono ancora nel nostro mirino, possiamo colpire questi e altri obiettivi sauditi quando vogliamo".




Elezioni tunisine, primi dati: è in testa il candidato indipendente Kais Saied

 

Sono stati annunciati dalla Commissione superiore indipendente delle elezioni, i primi risultati preliminari sulla tornata elettorale in Tunisia: i seggi elettorali sono stati scrutinati per il 27% e, in base a ciò, sarebbe primo il candidato indipendente Kais Saied, che si attesterebbe al 19%. A seguire di poca distanza (14,9%) Nabil Karoui, magnate attualmente in carcere con l’accusa di riciclaggio. I due, quindi si sfideranno al ballottaggio. Seguono Abdelfattah Morou del partito islamico Ennadha (13,1%), il Ministro uscente della Difesa Zbidi (9,6%) e Chahed (7,4%). L’affluenza è molto bassa,pari al 45,02% (all’estero ha votato il 19,7% dei tunisini). Il secondo turno dovrebbe essere fissato entro il 13 ottobre.