Volontariato, novità nella Regione Lazio

 

Novità per i volontari del Lazio. Votate, in commissione Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile e ricostruzione, presieduta da Sergio Pirozzi, le osservazioni a due schemi di deliberazione di giunta. Il primo schema riguarda l’approvazione del Regolamento regionale concernente ‘Requisiti per l’iscrizione e modalità di gestione dell’Elenco territoriale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile della Regione Lazio. Abrogazione del regolamento regionale 21 aprile 2017, n.12 Disposizioni relative alla gestione dell’Elenco territoriale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile della Regione Lazio. Sono state respinte alcune osservazioni presentate da Laura Corrotti(Lega) e Mauro Cacciatore (M5s), accolte, invece, quelle di Sergio Pirozzi, tra le quali l’introduzione di sezioni specialistiche nelle organizzazioni di volontariato, soprattutto per la parte dell’assistenza tecnico logistica.  Per quanto riguarda il secondo schema di deliberazione n. 70, sulle “Misure a favore delle organizzazioni di volontariato di protezione civile”, sono state introdotte e votate alcune novità proposte dalla giunta, presente con Albino Ruberti. Le disposizioni riguardano la parte della revoca di mezzi e attrezzature in comodato d’uso e i casi di esclusione dal beneficio di contributi e dei rimborsi per le organizzazioni destinatarie di provvedimenti esecutivi.

 





Rifiuti, Ama replica alle accuse: "Rispettati i precetti dell’Ordinanza"

 

 

 “Ama ha profuso il massimo sforzo possibile per ottemperare a tutti i precetti contenuti nell’Ordinanza Regionale del 5 luglio scorso. L’impegno messo in campo ha prodotto, nei tempi prescritti, il superamento delle criticità che, nel mese di giugno, erano comparse a macchia di leopardo e il riallineamento agli standard ordinari di raccolta nei vari quadranti della città”. Così in una nota l’Ama.

“In particolare, entro 48 ore dalla notifica dell’Ordinanza, l’azienda ha provveduto all’immediata pulizia, raccolta dei rifiuti e sanificazione/igienizzazione nei pressi di aree sensibili come ospedali, ASL, cliniche, strutture socio-assistenziali, plessi scolastici e asili nido. Nei primi sette giorni, Ama ha inoltre collocato complessivamente circa 500 contenitori stradali, dei quali già 300 nei primi tre giorni. Ad oggi i nuovi cassonetti posizionati sono circa 700. L’azienda ha inoltre incrementato il numero di mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti con l’ausilio delle ditte appaltatrici”, aggiunge.

“Per tutta la durata dell’Ordinanza, l’impianto TMB aziendale di Rocca Cencia ha lavorato a pieno regime, garantendo il trattamento dei rifiuti anche la domenica e i festivi sulla base di un apposito accordo sindacale sottoscritto post notifica Ordinanza. L’utilizzo H24 del TMB pubblico, che non è stato ancora oggetto pertanto della necessaria manutenzione, ha permesso di contenere il più possibile i disagi dovuti alla forte riduzione degli sbocchi di trattamento presso impianti terzi”, prosegue la nota.

“L’azienda ha inoltre attivato l’impianto mobile di tritovagliatura, già autorizzato presso l’autorimessa di Romagnoli, che attualmente lavora oltre 200 tonnellate di rifiuti al giorno. Ama ha anche avviato la progettazione di un ulteriore impianto mobile. Sempre nel rispetto di quanto previsto dall’Ordinanza, Ama ha assicurato la funzione di trasferenza nell’ambito del territorio di Roma Capitale verso gli impianti di trattamento, mantenendo in esercizio il sito attualmente autorizzato, e ha sviluppato il piano di implementazione delle attività di trasbordo sul territorio cittadino per migliorare la rete logistica “leggera” di supporto ai servizi di raccolta dei rifiuti”, aggiunge.

“Per quanto riguarda poi la stabilità del sistema complessivo di gestione del ciclo dei rifiuti, il Consiglio di Amministrazione di Ama ha completato già fin dai primi giorni di agosto tutte le attività volte a far approvare il bilancio di esercizio 2017. L’azienda ha stabilizzato i rapporti con i fornitori ed ha stipulato accordi e contratti ulteriori rispetto a quelli vigenti per l’anno in corso. Per il 2020, infine, sono stati programmati incontri con i principali gestori di impianti, locali e nazionali, per la sottoscrizione di nuovi contratti al fine di coprire il fabbisogno di trattamento stimato per tutti i diversi flussi di rifiuti: indifferenziati, organici e rifiuti prodotti da tutti gli impianti di trattamento AMA. Queste ulteriori attività messe in campo rivestono carattere di urgenza e sono indispensabili al fine di scongiurare nuove criticità nella raccolta”, conclude.

 





Rifiuti, Raggi avverte: "La Regione sottovaluta..."

 

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha espresso “preoccupazione per l’esigua durata della nuova ordinanza” della Regione Lazio sui rifiuti, secondo quanto si apprende da fonti del Campidoglio.

“Dire che che in 15 giorni tutti gli impianti di Roma e del Lazio saranno pienamente funzionanti e pronti ad accogliere i rifiuti della capitale, come afferma la Regione, appare una sottovalutazione del problema”, sottolinea Raggi.

“Due settimane non bastano per la riapertura degli impianti regionali ancora chiusi e soprattutto non tengono conto della necessaria manutenzione dell’impianto di Rocca Cencia, che lavora al massimo delle sue possibilità e senza sosta ormai da dicembre scorso”, aggiunge Raggi.

 

 





Gang dei furti in auto sgominata dai Carabinieri

All’alba di martedì  i Carabinieri del Gruppo di Ostia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal GIP presso il locale Tribunale – nei confronti di 6 indagati ritenuti responsabili, di aver commesso 13 furti su autovettura in poco più di un mese.

Il provvedimento è stato emesso dall’Autorità Giudiziaria al termine di una complessa e prolungata attività investigativa avviata a marzo 2019, dai Carabinieri della Compagnia di Ostia nell’ambito del contrasto al fenomeno dei furti all’interno di autovetture parcheggiate sulla pubblica via, soprattutto prese a noleggio da turisti, ai quali venivano sistematicamente asportati i bagagli, da parte di nomadi risiedenti del campo-nomadi di via della Monachina.

Il modus operandi era sistematico e particolarmente rapido: con estrema semplicità aprivano lo sportello dell’auto in sosta rompendo uno dei deflettori ed in pochi secondi portavano via tutti i bagagli presenti, caricandoli sulla propria auto pronta per la fuga. Il tutto avveniva spesso in pieno giorno, sia in zone frequentate da molti turisti come Lungotevere e Trastevere, sia nei grandi parcheggi dei commerciali come Parco Leonardo o Parco Da Vinci.

L’operazione ha portato ad un totale di 21 arresti di cui 9 in flagranza di reato, consentendo la restituzione di bagagli ed effetti personali per diverse decine di migliaia di euro. In una circostanza è stato possibile “salvare” il viaggio di nozze di due sposini inglesi, recuperando tutti i bagagli appena sottratti dalla loro auto, compreso i regali di nozze, anello di fidanzamento e le due fedi.

Gli arrestati sono stati associati presso le case circondariali di Regina Coeli e di Rebibbia. Le indagini sono stati coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti, diretto dall’aggiunto Lucia Lotti.

 





Raggi e la demolizione della Tangenziale

 

 

 “E’ un tassello importante di una visione generale che immagina lo sviluppo della città recuperando le aree ormai dismesse intorno ai nodi di trasporto nei quali insediare nuove funzioni, nuovi spazi per lavorare e per abitare”. Così afferma la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in merito alla demolizione del tratto della Tangenziale Est davanti la stazione Tiburtina. La prima cittadina con un post su Facebook informa di quanto si sta facendo “perché si tratta di lavori che i cittadini aspettavano da 20 anni”, spiega.

Secondo la prima cittadina questo traguardo non è un’azione isolata ma fa parte di “un’idea complessiva che stiamo portando avanti su quel quadrante urbano, un lavoro congiunto con RFI e FS Sistemi Urbani. Abbiamo sottoscritto nei mesi scorsi un Protocollo di intesa che prevede, tra le tante cose, la revisione dello schema di assetto della Stazione Tiburtina”.

Insomma – aggiunge – “parliamo di un’area che deve sempre più essere valorizzata per le sue potenzialità strategiche. A partire da Piazzale Ovest, per il quale stiamo completando i progetti di revisione degli spazi pedonali immaginando un nuovo schema di viabilità meno impattante e adeguato alle trasformazioni in atto, e Piazzale Est su cui sarà potenziato il sistema di scambio dei bus favorendo lo sviluppo delle aree a uffici”.

E quindi “tutta l’area sarà ripensata anche in relazione allo SDO e al ruolo che dovrà avere nella città con l’obiettivo della chiusura dell’anello ferroviario per un nuovo sistema di trasporti integrato di scala metropolitana e cittadina come previsto dal PUMS. E’ un tassello importante di una visione generale che immagina lo sviluppo della città recuperando le aree ormai dismesse intorno ai nodi di trasporto nei quali insediare nuove funzioni, nuovi spazi per lavorare e per abitare”.

E “questo perché la visione di una città contemporanea si lega necessariamente al trasporto su ferro e in questo quadro la Stazione Tiburtina deve avere un ruolo strategico anche come rilancio della vocazione di polo all’interno della rete europea di città”.

 

 





C’è un programma per far crescere le startup innovative del Sud

 

 

Le piccole imprese del Sud potranno crescere con il programma Spin (Scaleup program Invitalia network). “Per gli spinoff universitari, le Pmi innovative e le startup innovative – afferma il ministero dello sviluppo economico – si aprono le porte dell’open innovation, della crescita e dell’accesso alla finanza”. Perchè dal primo ottobre parte Spin, il programma promosso dal ministero e gestito da Invitalia in partnership con Elite (Lse Group).

Tre gli obiettivi: favorire l’incontro fra le scaleup innovative del Mezzogiorno con le piccole, medie e grandi imprese nazionali e internazionali, facilitare i processi di open innovation e accedere a nuove forme di finanza alternativa per la crescita. Con Spin, per la prima volta, “spinoff universitari, Pmi e startup innovative di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, potranno accedere ai servizi offerti da Elite attraverso una piattaforma online personalizzata”.

Il percorso prevede due fasi: nella prima, “250 realtà parteciperanno a un innovativo programma di sviluppo imprenditoriale digitale con l’assegnazione di un tutor, l’accesso a una piattaforma di servizi, l’utilizzo di un tool di self-assessment, un report sul posizionamento competitivo, l’accesso a iniziative di networking e di open innovation”. Nella seconda fase “le migliori 50 imprese selezionate da Invitalia accederanno a un’edizione dedicata del percorso Elite, con una serie di servizi per strutturarsi sui temi di strategia e business planning, organizzazione e governance, funding”.

“Spin – sostiene il ministro Stefano Patuanelli – rappresenta un tassello importante della strategia del ministero dello sviluppo economico volta a favorire, nel sud del nostro paese, la nascita e il rafforzamento di ecosistemi di impresa innovativi, sostenibili e competitivi anche a livello internazionale. Sosteniamo pertanto con grande interesse la collaborazione tra Invitalia ed Elite focalizzata sulle startup, gli spin-off universitari e le Pmi del Mezzogiorno in un percorso di consolidamento delle competenze imprenditoriali, che ha l’obiettivo di aprire nuove opportunità di mercato alle tante promettenti realtà che vorranno partecipare alla selezione”.

Il programma Spin “sarà oggetto di un road show che si svilupperà in sette tappe e toccherà tutte le regioni coinvolte. A Catania il primo ottobre, a Palermo il 2, a Napoli il 3, a Brindisi l’8, a Bari il 9, a Potenza l’11, a Cosenza-Rende il 14”. In ogni tappa, “accanto alla presentazione del progetto, sarà possibile organizzare incontri one-to-one fra le aziende e gli esperti di Invitalia e di Elite per approfondire le opportunità offerte dal progetto e, soprattutto, favorire l’accesso a programma Spin”.

 

 




Pechino, prova muscolare per celebrare i 70 anni della Repubblica Popolare. Scontri e feriti gravi a Hong Kong

Imponente parata militare a Pechino, la più grande di sempre, per celebrare i 70 anni della Repubblica popolare cinese. Come riporta il sito della Bbc, si tratta di una vera e propria dimostrazione della potenza militare della Cina: nel centro della capitale hanno sfilato carri armati, missili balistici intercontinentali, mezzi blindati, droni e anche mezzi sottomarini senza pilota. In Piazza Tienanmen il presidente Xi Jinping ha passato in rassegna i reparti impegnati nella parata e ha tenuto un discorso.

A Hong Kong, intanto, polizia dispiegata in forze nel timore che i manifestanti per la democrazia possano interrompere con le loro proteste le celebrazioni odierne. Questa mattina, le autorità hanno intensificato i controlli di identità e i pattugliamenti in strada e sulla rete dei trasporti pubblici. Più di una decina di stazioni della metropolitana sono state chiuse.

La polizia, in stato d’allerta, è decisa a impedire ai manifestanti di Hong Kong, che hanno proclamato un “giorno di tristezza”, ogni tentativo di rovinare questo anniversario. E, purtroppo gravissimi sono gli scontri anche con alcuni feriti che sono ormai in fin di vita in ospedale.

Mobilitati da giugno, gli attivisti per la democrazia intendono approfittare delle celebrazioni per gridare con voce ancora più alta il loro risentimento nei confronti del regime cinese e denunciare il declino delle libertà individuali e la loro violazione. In particolare, i leader della protesta hanno invitato i residenti a scendere in strada e a sfidare le autorità che hanno vietato qualsiasi manifestazione in città.

 





Brexit, in arrivo nuove proposte alla Ue da Boris Johnson

 

 Il governo britannico presenterà entro giovedì all’Unione europea le sue proposte dettagliate sulla Brexit, compresa quella sulla controversa questione del confine irlandese: lo ha riferito ieri a Reuters una fonte del governo britannico. Secondo l’emittente irlandese Rte, il Regno Unito proporrà la creazione di “centri di smistamento” su entrambi i lati del confine irlandese dopo la Brexit al fine di evitare controlli sul confine stesso.

La questione del confine tra l’Irlanda, membro dell’Unione europea e l’Irlanda del Nord, che appartiene al Regno Unito, è uno dei dossier più spinosi nelle discussioni tra Londra e Bruxelles sulla Brexit, che dovrebbe intervenire il 31 ottobre.

Entrambe le parti vogliono impedire il ristabilimento di un confine “fisico” per evitare un risveglio delle tensioni comunitarie nell’Irlanda del Nord, ma differiscono su come farlo.

L’Ue aveva concordato con l’ex primo ministro britannico Theresa May una “clausola di salvaguardia” (backstop). Prevede che il Regno Unito rimanga in un’unione doganale con l’Ue fino a quando non saranno in vigore “accordi alternativi” per impedire il ritorno a una frontiera rigida nel quadro di un accordo di libero scambio.

Il primo ministro Boris Johnson respinge questo meccanismo e gli europei stanno aspettando che presenti proposte alternative. “Il Regno Unito offre una serie di ‘centri di smistamento’ su entrambi i lati del confine irlandese come parte fondamentale del suo piano di sostituzione del backstop, apprende RTE News”, ha scritto Tony Connelly, specialista in Affari europei presso RTE, su Twitter.

“Questi ‘centri’, in realtà postazioni doganali, sarebbero situati tra le 8 e le 10 miglia (8-16 km) di distanza dal confine”, ha aggiunto Connelly, basandosi sui documenti tecnici inviati da Londra a Bruxelles, di cui afferma di aver letto degli estratti.

 

 





La Grecia vuole rispedire in Turchia diecimila migranti

 

Il governo di Atene ha annunciato la sua volontà di rinviare circa 10.000 migranti in Turchia entro la fine del 2020: la decisione è stata presa durante una riunione del governo convocata urgentemente dopo un incendio mortale e una rivolta in un campo sull’isola di Lesbo.

“Dai 1.806 rinvii in quattro anni e mezzo sotto il precedente governo Syriza” di Alexis Tsipras, il gabinetto del primo ministro conservatore Kyriakos Mitsotakis vuole passare “a 10.000 entro la fine del 2020”, si legge in un comunicato rilasciato dopo il Consiglio dei ministri e ripreso dall’Afp.

Con la moltiplicazione degli arrivi sulle sue isole nel Mar Egeo, la Grecia sta vivendo la sua “fase peggiore” dall’accordo Ue-Turchia del 2016, con 70.000 migranti e rifugiati sul suo territorio, ha detto oggi a Lesbo il vice ministro della Protezione civile Lefteris Oikonomou.Tra le altre misure annunciate, figurano il rafforzamento delle pattuglie nel Mar Egeo, ulteriori trasferimenti di migranti dalle isole alla terraferma, la costruzione di centri per immigrati clandestini o per coloro a cui è stato rifiutato l’asilo o la revisione del sistema di asilo, secondo lo stesso comunicato.

L’accordo tra Bruxelles e Ankara, entrato in vigore il 20 marzo 2016, prevede il ritorno in Turchia di migranti clandestini che arrivano sulle isole greche vicine alla Turchia (di solito Lesbo, Chios, Kos, Leros e Samos) e di rifugiati siriani per i quali la Turchia è considerata un “paese sicuro”.L’accordo ha consentito di ridurre drasticamente il numero di arrivi, dopo l’ondata che aveva visto un milione di persone, principalmente siriane, arrivare in Grecia e poi nel resto dell’Ue nel 2015 e all’inizio del 2016.

 





Non solo Cina e Russia, ma soprattutto Dazi nella visita in Italia di Pompeo

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo, nel pieno della bufera sul possibile impeachment di Donald Trump, arriva per una visita di quattro giorni in Italia, per tastare il polso al nuovo governo italiano. La sua missione a Roma rappresenta infatti il primo bilaterale ad alto livello tra l’amministrazione Trump e l’esecutivo giallorosso. A riceverlo saranno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, quest’ultimo già incrociato al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite.

Mercoledì invece sarà la volta del Vaticano, con un’udienza privata da papa Francesco. Pompeo - la cui missione europea proseguirà in Macedonia, Montenegro e Grecia - ha come obiettivo quello di confermare e rinsaldare le forti relazioni di cooperazione e di collaborazione che da sempre uniscono gli Stati Uniti all’Italia. Con il nostro Paese - sottolineano al Dipartimento di Stato - considerato un alleato imprescindibile e un partner commerciale fondamentale. E le premesse sono buone, visto l’ottimo rapporto instauratosi tra il presidente americano e il premier Conte. Ma il capo della diplomazia Usa è innanzitutto interessato a capire se ci sono cambi di orientamento tra il primo ed il secondo governo Conte, con l’uscita dall’esecutivo della compagine leghista. Due i delicati dossier su cui Pompeo chiederà maggiore chiarezza: i rapporti di Roma con Pechino e Mosca.

 





Deficit-Pil al 2,2% nel 2020, poi la discesa fino all’1,4% nel 2022 . Ecco i contenuti della manovra

 

Il deficit-Pil è fissato nel 2020 al 2,2%, per poi scendere all’1,8% nel 2021 e all’1,4% nel 2022. E’ quanto si legge nella Nota di aggiornamento al Def così come entrata nel Consiglio dei ministri di questa sera. Nel 2019 il disavanzo si attesta al 2,2% del Pil. Il premier Giuseppe Conte aveva dichiarato che erano stati trovati anche i 23 miliardi necessari a neutralizzare l’aumento dell’Iva. “Il nuovo Governo si pone l’obiettivo di rilanciare la crescita assicurando allo stesso tempo l’equilibrio dei conti pubblici e una partecipazione propositiva al progetto europeo”. E’ quanto sottolineano il premier Giuseppe Conte e il ministro, Giovanni Gualtieri, nella premessa alla Nota di aggiornamento al Def. “Le linee di politica economica saranno volte a rafforzare la congiuntura così come ad aumentare il potenziale di crescita dell’economia italiana, che da almeno due decenni soffre di una bassa dinamica della produttività e di una altrettanto insoddisfacente crescita demografica”, aggiungono. Ma ecco i contenuti del pacchetto approvato in Consiglio dei ministri. La manovra per il 2020 sarà di circa 29 miliardi. E’ quanto si evince dalla bozza della nota di aggiornamento al Def. Sono previsti interventi, tra nuove entrate e riduzioni di spesa, per circa 14,4 miliardi. La flessibilità sul deficit è di circa 14,4 miliardi, lo 0,8% del Pil. L’indebitamento tendenziale risulta all’1,4% mentre il programmatico è stato fissato al 2,2%. Gli interventi della prossima legge di Bilancio saranno "volti ad assicurare l’azzeramento delle clausole di salvaguardia sull’Iva per il 2020 e la loro riduzione per il biennio 2021-2022". E’ quanto si legge nel comunicato finale di Palazzo Chigi.  Dal primo luglio è entrato in vigore l’obbligo dello scontrino elettronico "per  i soggetti che esercitano il commercio al minuto e le attività similiari che, ad oggi, non sono tenuti ad emettere fattura verso i clienti, salvo che tale documento non sia richiesto dal cliente stesso". Dal primo gennaio 2020 ci sarà l’estensione anche per gli altri esercenti. Dalla stessa data partirà anche la "lotteria degli scontrini", a cui potranno partecipare i consumatori che acquistano beni o servizi presso gli esercenti che effettuano la trasmissione telematica dei corrispettivi. Nella manovra si procederà alla riduzione delle tax expenditure (agevolazioni fiscali), e dei sussidi dannosi per l`ambiente e saranno introdotte nuove imposte ambientali. Da queste misure il gettito aumenterà di circa lo 0,1 per cento del pil, quindi 1,8 miliardi. Altre misure fiscali, in manovra sono la proroga dell`imposta sostitutiva sulla rivalutazione di terreni e partecipazioni, per oltre 0,1 punti percentuali.  L’indebitamento netto strutturale (al netto degli effetti del ciclo e delle una tantum) per l’anno in corso si attesterrà all’1,2% del pil, migliore di quanto previsto dal governo con il Documento di economia e finanza di aprile (1,5%). Per il 2020 l’indebitamento netto strutturale è previsto salire all’1,4%, contro un tendenziale dello 0,5%. Rimane comunque allo stesso livello previsto nel Documento di aprile 2019.

 

 





Sburocratizzazione dei procedimenti in materia ambientale, ConfimpreseItalia protagonista al Ministero

Nei giorni scorsi presso il Ministero dell’Ambiente, guidato dal Ministro Sergio Costa, si è svolta la riunione finale della commissione nazionale per la "Sburocratizzazione” dei procedimenti in materia ambientale. Al tavolo, tra i protagonisti, il presidente nazionale di ConfimpreseItalia Guido D’Amico.

Tra gli argomenti trattati dalla commissione il ripristino del rilascio delle autorizzazioni per il recupero dei rifiuti “caso per caso”, la certezza dei tempi di rilascio o rinnovo delle autorizzazioni, il coordinamento dei controlli, le comunicazioni ambientali, l’interpello ambientale, le semplificazioni.

Inoltre, il presidente Guido D’Amico ha partecipato alla sottocommissione “End of wast” ed alla sotto-commissione interpello ambientale

Nella prima commissione la posizione di ConfimpreseItalia è stata condivisa anche dagli altri partecipanti. Riflettori accesi sulla semplificazione della normativa, laddove si chiede il riconoscimento della competenza autorizzativa alle Regioni con effetto immediato, al fine di garantire standard minimi di tutela ambientale a un livello di disciplina uniforme sul territorio nazionale a tutela della libera concorrenza. Mentre al Ministero dell’Ambiente è attribuita la competenza ad adottare un decreto di carattere generale, con particolare riferimento alle verifiche negli impianti dove si svolgono le operazioni di recupero. Fondamentali altresì i controlli da effettuare sulle sostanze o sugli oggetti che ne costituiscono i risultati.

Nella commissione interpello ambientale la posizione di ConfimpreseItalia e stata particolarmente forte nel mettere l’accento sulla prospettiva di promuovere modelli di controllo preventivi di carattere collaborativo attraverso una procedura semplice con la quale i portatori di interesse possono produrre un’istanza di chiarimento alla Pubblica Amministrazione di farsi carico di fornire la propria interpretazione rispetto al singolo caso concreto prospettato.

Tutto questo affinché le imprese possano adempiere i propri doveri giuridici di fronte ad una norma comprensiva chiara e inequivocabile.

Spiega il presidente Guido D’Amico: «Un lavoro fondamentale, di grande collaborazione e prospettiva. Un lavoro parametrato sulla concretezza del fare e dell’agire. Ringrazio il ministro dell’ambiente per l’attenzione che ha voluto riservarmi e sono davvero onorato della lettera con la quale è stato sottolineato “il prezioso contributo e la collaborazione costruttiva assicurata durante i lavori della commissione di studi per la sburocratizzazione dei procedimenti in materia ambientale”. Credo che la strada intrapresa sia quella giusta e che valga la pena di continuare il percorso».





Rapporto Iss su giovani e salute. Buone le relazioni sociali ma difettano sui comportamenti salutari

Gli adolescenti italiani hanno un’alta percezione della loro qualità di vita, anche se le loro abitudini non sono poi così corrette. Dal 20 al 30% degli studenti tra 11 e 15 anni, infatti, non fa la prima colazione nei giorni di scuola, solo un terzo dei ragazzi consuma frutta e verdura almeno una volta al giorno e meno del 10% svolge almeno un’ora quotidiana di attività motoria, come raccomandato dall’Oms, mentre un quarto di loro supera le due ore al giorno (il massimo raccomandato) davanti ad uno schermo. La fotografia a tutto tondo dei comportamenti degli adolescenti è stata scattata dalla rilevazione 2018 del Sistema di Sorveglianza HBSC Italia (Health Behaviour in School-aged Children – Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare), promosso dal Ministero della Salute/CCM (Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie), coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità insieme alle Università di Torino, Padova e Siena e svolto in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, le Regioni e le Aziende Sanitarie Locali. L’indagine, i cui risultati vengono illustrati oggi nell’Aula Pocchiari dell’ISS, mostra oltretutto che aumentano i fenomeni estremi quali il binge drinking e la preferenza, soprattutto tra le ragazze, di trascorrere tempo online con gli amici piuttosto che incontrarsi. Di contro, l’Italia risulta essere tra i paesi meno interessati dal fenomeno del bullismo. Gli studenti, perdipiù, si sentono supportati da amici e compagni di classe e hanno un buon rapporto con gli insegnanti.

 Alimentazione e stato ponderale

Sulla base di quanto auto-dichiarato da 58.976 ragazzi i dati 2018 evidenziano che il 16,6% dei ragazzi 11-15 anni è in sovrappeso e il 3,2% obeso; l’eccesso ponderale diminuisce lievemente con l’età, è maggiore nei maschi e nelle Regioni del Sud. Rispetto alla precedente rilevazione effettuata nel 2014 tali valori sono tendenzialmente stabili.

Tra i comportamenti alimentari scorretti, l’HBSC ha evidenziato nel 2018 l’abitudine frequente a non consumare la colazione nei giorni di scuola, con prevalenze che vanno dal 20,7% a 11 anni, al 26,4% a 13 anni e al 30,6% a 15 anni; tale percentuale è maggiore nelle ragazze in tutte le fasce d’età considerate. Questa abitudine, rispetto al 2014, ha subìto un lieve peggioramento.

Solo un terzo dei ragazzi consuma frutta e verdura almeno una volta al giorno (lontano dalle raccomandazioni) con valori migliori nelle ragazze. Rispetto al 2014 aumenta il consumo, almeno una volta al giorno, di verdura ma diminuisce quello di frutta in tutte le fasce d’età e per entrambi i generi. Pane, pasta e riso sono gli alimenti più consumati in assoluto (1 ragazzo su 2).

Le bibite zuccherate/gassate sono consumate maggiormente dagli undicenni e dai maschi (le consumano almeno una volta al giorno: il 14,3% degli undicenni; il 13,7% dei tredicenni; il 12,6% dei quindicenni). Il trend è però in discesa, già dal 2014, per tutte le fasce d’età e senza differenza di genere.

 

Attività fisica e sedentarietà

L’OMS raccomanda almeno 60 minuti di attività motoria moderata-intensa tutti i giorni per i giovani (5-17 anni) includendo il gioco, lo sport, i trasporti, la ricreazione e l’educazione fisica praticate nel contesto delle attività familiari, di scuola e comunità. Nel 2018, la frequenza raccomandata di attività motoria moderata-intensa quotidiana è rispettata dal solo 9,5% dei ragazzi 11-15 anni, diminuisce con l’età (11 anni: 11,9%; 13 anni: 6,5%; 15 anni: 6,8%) ed è maggiore nei maschi; tale comportamento risulta in diminuzione rispetto al 2014.

Le linee guida internazionali raccomandano di non superare due ore al giorno in attività dedicate a guardare uno schermo (videogiochi/computer/internet). Dai dati 2018 si evince che circa un quarto dei ragazzi supera questo limite, con un andamento simile per entrambi i generi e valori in aumento dopo gli 11 anni. Rispetto al 2014 non si riscontra un cambiamento sostanziale.

 

Fumo, alcol, cannabis e gioco d’azzardo

La quota totale (11-15anni) dei non fumatori negli ultimi 30 giorni si mantiene stabile: 89% nel 2018 rispetto al 88% del 2014. Le 15enni italiane fumano di più rispetto ai coetanei maschi; infatti il 32% delle ragazze rispetto al 25% dei ragazzi ha fumato almeno un giorno nell’ultimo mese.

Il 16% dei 15enni italiani (e il 12% delle 15enni) ha fatto uso di cannabis nel corso degli ultimi 30 giorni.

Aumentano i fenomeni estremi legati al consumo di alcolici tra i giovani. Nel 2018, il 43% dei 15enni (38% nel 2014) e il 37% delle 15enni (30% nel 2014) ha fatto ricorso al binge drinking (assunzione di 5 o più bicchieri di bevande alcoliche, in un’unica occasione) negli ultimi 12 mesi.

Più di 4 studenti su 10 hanno avuto qualche esperienza di gioco d’azzardo nella vita, con i ragazzi 15enni che risultano esserne coinvolti maggiormente (62%) rispetto alle coetanee (23%). La quota di studenti a rischio di sviluppare una condotta problematica o che possono già essere definiti problematici (presentano almeno due sintomi del disturbo da gioco d’azzardo come per esempio aver rubato soldi per scommettere) è pari al 16%, con un +10% rispetto al 2014.

 

Il rapporto tra pari, il contesto scolastico, il bullismo e il cyberbullismo

L’HBSC indaga anche alcuni aspetti del contesto di vita familiare e scolastico, come ad esempio il rapporto con i genitori, con i compagni di classe, gli insegnanti, i pari, il bullismo e il cyberbullismo. Nel 2018 più del 70% dei ragazzi (11-15 anni) parla molto facilmente con i genitori; più dell’80% dichiara di avere amici con cui condividere gioie e dispiaceri e più del 70% di poter parlare con loro dei propri problemi. Infine, oltre il 60% dei ragazzi ritiene i propri compagni di classe gentili e disponibili. Un ragazzo su 2 dichiara che gli insegnanti sono interessati a loro come persone e il 62,4% dei ragazzi dichiara di avere fiducia negli insegnanti.

 

Il bullismo continua a vedere l’Italia tra i paesi meno interessati dal fenomeno rispetto al complesso di quelli coinvolti nella rilevazione. Gli atti di bullismo subìti a scuola nel corso degli ultimi due mesi decrescono con l’età: coloro che dichiarano di essere stati vittima di bullismo almeno una volta negli ultimi 2 mesi sono il 16,9% degli undicenni (erano il 23% nel 2014), il 13,7% dei tredicenni e l’8,9% dei quindicenni. Rispetto al 2014 tale fenomeno è quindi complessivamente in riduzione. La percentuale di coloro che dichiarano di aver subìto azioni di cyberbullismo negli ultimi due mesi diminuisce con l’età (11 anni: 10,1%; 13 anni: 8,5% e 15 anni: 7%).

 

L’uso problematico dei social media

La diffusione e l’uso dei social media, soprattutto tra i più giovani, richiede un’attenzione particolare; per tale motivo nei questionari HBSC 2018 è stata introdotta un’intera sezione su questo fenomeno. I risultati mostrano che i giovani che fanno uso problematico dei social media sono l’11,8% delle ragazze e il 7,8% dei ragazzi. La preferenza per le interazioni sociali online rispetto agli incontri faccia a faccia è frequentemente considerato un comportamento che contribuisce al rischio di sviluppare un uso problematico dei social media. Infatti, soprattutto le ragazze di 13 anni (19%) dichiarano di essere d’accordo o molto d’accordo nel preferire le interazioni online per parlare dei propri sentimenti. La maggioranza delle ragazze (86,9%) e dei ragazzi (77%) ha dichiarato di avere contatti giornalmente o più volte al giorno con la cerchia di amici stretti che frequentano anche faccia a faccia. 

Le abitudini sessuali

Il 21,8% dei 15enni (26,2% maschi vs 17,6% femmine) dichiara di aver avuto rapporti sessuali completi. Il tipo di contraccettivo prevalentemente utilizzato è il preservativo (70,9% dei maschi e il 66,3% delle femmine), seguito dal coito interrotto (37% maschi vs 54,5% femmine), dalla pillola (11,1% maschi vs 11,5% femmine) e poco meno del 6,5% riferisce l’uso di metodi naturali.

L’indagine

 

Il sistema di Sorveglianza HBSC raccoglie importanti informazioni sulla salute e gli stili di vita degli adolescenti di 11, 13 e 15 anni (studenti delle scuole primarie di II grado e scuole secondarie). L’età pre-adolescenziale e adolescenziale rappresenta una fase cruciale per lo sviluppo dell’individuo e la comprensione dei determinanti dei comportamenti a rischio, frequenti in questa fascia d’età, può contribuire alla definizione di politiche e interventi in grado di promuovere l’elaborazione di valori positivi e che facilitino l’adozione di stili di vita salutari. Nella rilevazione 2018, i ragazzi di 11, 13 e 15 anni che hanno risposto al questionario sono stati 58.976 distribuiti in tutte le Regioni italiane (con un tasso di rispondenza complessivo pari al 97,1%); le classi campionate sono state 4.183, distribuite anch’esse in tutte le Regioni d’Italia (con un’adesione pari all’86,3%). L’elevata partecipazione, sia dei ragazzi che delle classi, è indicativa di un buon livello di sinergia tra il settore scolastico e il settore sanitario, nonché di una sensibilità particolare delle famiglie dei ragazzi verso i temi affrontati.





Conte: “Genova è un simbolo di rinascita”. Poi sul crollo del Morandi: “Non faremo sconti ai privati” e Atlantia scivola in Borsa

 

"Genova - ha detto il premier Conte  - è un simbolo di rinascita che si sta concretizzando. Tocchiamo con mano. La collaborazione tra pubblico e privato con spirito squadra in modo intelligente. le eccellenze insieme possono fare grandi cose. Il Paese balza agli onori della cronaca per queste capacità. Grazie alla comunità operosa che rende concreto questo progetto: operai, dirigenti, istituzioni, ingeneri.  Non dimentichiamo le 43 vittime. Il progetto rappresenta il riscatto ma ha incorporato il ricordo delle vittime". Atti concreti e impegno costante per la sicurezza delle infrastrutture e l’impegno del governo perché la sicurezza sia un imperativo categorico sono stati ricordati da Conte che ha aggiunto: "Ci sarà un monitoraggio costante per inaugurare secondo il crono programma. La fase di avanzamento consente di essere più precisi e i tempi sono confermati", ha aggiunto Conte. "In tempi record consegneremo l’opera alla storia. Genova offre una grande lezione. Abbiamo ridato luce e speranza al Paese intero". E a proposito delle concessioni autostradali, Conte ha sottolineato che il procedimento in corso è per la caducazione della concessione. "E’ un procedimento complesso anche perché acquisisce di volta in volta nuove perizie e i materiali delle inchieste anche di quella penale. Non faremo sconti ai privati e perseguiremo solo l’interesse pubblico". Immediatamente dopo queste parole il titolo di Atlantia ha avuto un contraccolpo negativo con una forte corrente di vendite, Conte aveva detto, tra l’altro: "Il procedimento in corso è per la caducazione della concessione”.

 





Ermini (Vicepresidente Csm): “La Costituzione non prevede il sorteggio”

 

"Ho sempre detto che sono contrario al sorteggio, ma non abbiamo ancora affrontato il tema perché non è mai arrivata una richiesta di parere sul testo approvato dal Consiglio dei Ministri: quando arriverà, il Csm darà il suo parere". Così, a Potenza, il Vicepresidente del Csm, David Ermini, a margine di una visita nel Palazzo di Giustizia, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Sono contrario - ha spiegato Ermini - perché ritengo sia incostituzionale, e penso che il Csm debba avere il ruolo stabilito dalla Costituzione, ovvero elettivo, di rappresentanza dei magistrati, di rafforzamento della magistratura in un sistema di democrazia liberale con la separazione dei poteri. Il sorteggio farebbe quindi diventare il Csm un organo burocratico, cosa che non è prevista dalla Costituzione". Ermini ha anche annunciato che sono in corso di espletamento le procedure per porteranno nuovi magistrati nel distretto di Potenza.





Ama Roma, il 15 ottobre lavoratori di nuovo in piazza

 

“Non si può restare fermi di fronte all’ennesimo fallimento della giunta guidata da Virginia Raggi sul tema rifiuti”. E ancora: “L’assemblea dei soci Ama andata deserta il 27 settembre, una delle troppe, dopo oltre due anni di mancata approvazione del bilancio consuntivo 2017 dell’Ama è l’ultimo atto di una commedia che si sta trasformando in tragedia, tenuto conto anche del prevedibile fallimento della convocazione di domani”. Sono molto duri Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel Roma e Lazio, nel confermare che il 15 ottobre torneranno in piazza “per denunciare il costante peggioramento delle condizioni di lavoro e del servizio”.

“Tre anni di incertezze, propaganda, discontinuità e rincorsa delle emergenze finanziarie e operative hanno portato a una crisi senza precedenti”, affermano in una nota i sindacati, che lanciano l’Assemblea cittadina dei lavoratori di Ama contro il declino della municipalizzata dei rifiuti.

“I romani, ormai stremati e sempre più arrabbiati, anche alla luce delle troppe aggressioni ai danni dai lavoratori – aggiungono i sindacati – meritano di sapere di chi sono le vere responsabilità e in quali condizioni si opera. Senza mezzi, con pochi impianti allo stremo, ormai ridotti a depositi troppo saturi, e negli ultimi mesi con gli operatori addirittura rimasti senza le tute da lavoro. Una situazione di cui la sindaca dovrebbe prendere atto dopo i troppi passi falsi”.

“In una cosa concordiamo con la sindaca: la Capitale da sola non ce la può fare. Lo diciamo da tempo. E per quanto nelle nostre possibilità abbiamo provato a dare un contributo con la costituzione della cabina di regia. Ma questi mesi di immobilismo e la mancanza di senso di responsabilità hanno peggiorato una condizione già estremamente critica. Il silenzio rispetto all’ultima richiesta di incontro da questo punto di vista è stato molto eloquente. Serve una presa di coscienza da parte della comunità – conclude la nota di Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel Roma e Lazio – e un impegno straordinario di tutte le istituzioni a tutti i livelli”.

 





Comparto della gomma e delle plastiche, 100 euro la richiesta d’aumento dei sindacati

 

Gomma-plastica: i sindacati chiedono 100 euro di aumento salariale per il triennio luglio 2019–giugno 2022.  L’assemblea nazionale per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore gomma-plastica di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, riunitasi a Roma, ha varato la piattaforma per il rinnovo del contratto che riguarda circa 130 mila addetti, dipendenti da più di 5.500 imprese, scaduto il 30 giugno 2019.

“Le assemblee dei lavoratori svoltesi in queste settimane hanno dato un’ampissima approvazione al testo che verrà immediatamente inviato alla Federazione gomma plastica e ad Airp (aderenti a Confindustria) in maniera tale da consentire l’avvio rapido delle trattative”, si legge in una nota della Filctem.

Come detto, la richiesta salariale è di 100 euro al livello F e tiene conto di quanto previsto dall’accordo interconfederale siglato il 9 marzo 2018 in materia di “Contenuti e indirizzi delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva”. La volontà delle organizzazioni sindacali è di confermare il modello e le prassi consolidate nel settore e presenti nei rinnovi. Filctem, Femca, Uiltec confermano il ruolo insostituibile del contratto nazionale, ma intendono anche rafforzare la contrattazione di secondo livello, aggiornando la normativa del Ccnl in un quadro di relazione che condivida e sviluppi una forte interazione fra i due livelli di contrattazione.

 





Whirlpool Napoli, Assemblea in fabbrica degli operai per contrastare l’ipotesi di chiusura

 

"No alla chiusura di Whirlpool Napoli. Si a un piano di sviluppo di Napoli e del Mezzogiorno". Questi i temi che hanno caratterizzato l’assemblea dei quadri e delegati, convocata dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, per discutere gli sviluppi della vertenza che interessa i lavoratori della multinazionale e le altre situazioni di crisi presenti nell’area metropolitana. L’appuntamento è alle ore 9,30 presso lo stabilimento Whirlpool (in via Argine).

"La vertenza Whirlpool, per l’impatto oggettivo che produce sull’economia della città, ma ancor più per il significato simbolico che assume, è una trattativa dal cui esito può dipendere il futuro produttivo della città e della sua area metropolitana", sottolineano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Napoli (Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati). Un futuro produttivo che i confederali, con il varo “della piattaforma unitaria per lo sviluppo dell’area metropolitana, hanno sempre rivendicato e rivendicano ancor più oggi, chiedendo al governo e alle istituzioni di fare fino in fondo la propria parte, per tradurre in atti concreti i tanti impegni finora annunciati per la soluzione della vertenza e, più in generale, per il rilancio produttivo del Mezzogiorno”.

Cgil, Cisl e Uil di Napoli, dunque, per tali ragioni e anche “in considerazione della delicatezza del momento che vive la vertenza Whirlpool, e della necessità che s’inverta finalmente il processo di deindustrializzazione di Napoli e del Mezzogiorno, ritengono necessario costruire un momento forte e visibile di solidarietà ai lavoratori del gruppo, di riunificazione delle tante vertenze aperte sul territorio metropolitano e di rilancio dell’azione vertenziale a sostegno della piattaforma unitaria”.

 





Genova, primo passo e primo impalcato del nuovo Ponte

 

Inaugurato a Genova, alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il primo impalcato del nuovo ponte sul Polcevera. "E’ un riscatto e può suonare un po’ consolatorio - ha detto l’architetto Renzo Piano - ma non è così perché qui c’è stata una grande tragedia che non si può dimenticare. E’ proprio come l’avevamo pensato. Oggi lo variamo, i vari si fanno solo per navi e ponti". Piano ha donato il disegno del nuovo viadotto che ricorda la chiglia di una nave". "Lavoriamo 24 ore su 24, sette giorni su sette - ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci - le cose vanno avanti secondo i programmi e di questo sono assolutamente contento. La città sta rispondendo benissimo, siamo esattamente sul percorso indicato e che sta dando i suoi frutti. Voglio ringraziare e lo farò anche nel discorso ufficiale quelli che vivono intorno al ponte che maggiormente soffrono i disagi per questa costruzione - ha aggiunto Bucci -. Siamo contenti di avere qui i più alti rappresentanti del governo". Il sindaco indossava la cravatta delle grandi occasioni con inciso "Femmo torna Zena superba" (facciamo tornare Genova superba): "Se lo avete notato questa è la cravatta che - ha spiegato - metto sempre nei momenti importanti anche perché vuole mandare un messaggio chiaro cioè che Genova aspira a diventare una delle città più importanti in Europa".

 





Banca Etruria, il processo per truffa su conclude con 9 assoluzioni piene e 4 condanne a 10 mesi

 

Al processo sul filone per truffa nell’ambito del crac di Banca Etruria, la sentenza del tribunale di Arezzo ha stabilito 9 assoluzioni con formula piena e 4 condanne a 10 mesi. Cinque dipendenti della banca e 4 dirigenti sono stati assolti "perche’ il fatto non sussiste" o "per non aver commesso il fatto". I 13 imputati erano accusati di aver truffato i risparmiatori non informandoli sui rischi delle subordinate emesse nel 2013 e poi azzerate. Il processo vedeva alla sbarra ex dirigenti e funzionari dell’istituto di credito aretino, accusati di non aver informato i risparmiatori sui rischi delle subordinate emesse da Bpel (Banca popolare dell’Etruria e del Lazio) in due tornate, luglio e autunno del 2013, e poi azzerate dal decreto Salva banche.

 





Colpito da un macchinario, muore un operaio alla Fca di Cassino. Immediato lo sciopero nella fabbrica

Gravissimo incidente sul lavoro alla Fca di Cassino (Frosinone), dove un operaio è morto nel reparto presse a freddo. L’uomo aveva 40 anni ed era originario della zona, di Pontecorvo.Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Cassino. Nella fabbrica c’è un magistrato. Inutile l’intervento dei sanitari. Si acquisiscono elementi utili a ricostruire la dinamica dell’incidente. Secondo le prime notizie, l’uomo sarebbe stato intento a sbloccare con un altro addetto un pressa e ne è rimasto schiacciato. Greco ha riportato una profonda ferita alla gola, che ne ha determinato la morte.

Fim, Fiom e Uilm di Cassino hanno dichiarato sciopero di 8 ore su tutti e tre i turni. Donato Gatti, segretario Fiom di Frosinone e Latina esprime, a nome dei sindacati. il cordoglio alla famiglia coinvolta: “Resteremo vicini alle famiglia. Il problema della sicurezza torna con forza in campo e quindi va affrontato anche e soprattutto a livello di governo. Da inizio anno oltre seicento morti sul lavoro: una piaga che si estende”. La Fiom nazionale si è unita al cordoglio. “Continua la scia di incidenti mortali, determinati spesso dalle condizioni di lavoro. È ora di finirla. Serve un confronto sugli investimenti, sulla formazione e sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. È necessaria un’iniziativa del Governo per aumentare la prevenzione e i controlli con i servizi ispettivi, ormai sempre più in carenza anche di personale.”, dichiarano in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgil e Michele De Palma, segretario nazionale e responsabile automotive.

 




Fitch taglia ancora le previsioni di crescita italiane

Ancora un taglio dell’Agenzia Fitch alle previsioni previsioni di crescita per l’Italia. Nel 2019 il prodotto interno (pil) del nostro Paese resterà fermo, a fronte della precedente previsione di una crescita dello 0,1%. Tagliate da un +0,5% a un +0,4% anche le stime sul 2020 mentre nel 2021 l’agenzia di rating ipotizza un aumento del pil dello 0,6%. "Ci aspettiamo che la crescita trimestrale resti compresa nel range 0%-0,1% per il prossimo futuro", si legge nel Global Economic Outlook di Fitch.

 





Aggressione nel Bar della Romanina, solo a novembre il processo d’Appello ad Antonio Casamonica

 

Aggressione nel Bar della Romanina, solo a novembre il processo d’Appello ad Antonio Casamonica

 

Per una precarietà temporanea del collegio giudicante è stato rinviato a novembre il processo d’appello ad Antonio Casamonica, l’esponente dell’omonimo clan attivo nella zona della Romanina, condannato a 7 anni di reclusione per la vicenda del raid punitivo in un bar romano. Va detto è stata già reiterata la condanna a tre appartenenti al clan dei Di Silvio (4 anni e 10 mesi per Alfredo Di Silvio, 4 anni e 8 mesi per il fratello Vincenzo e 3 anni e due mesi per il nonno Enrico). Il Pg ha chiesto la conferma della condanna per Casamonica, per le accuse di concorso in lesioni, violenza privata e minacce aggravate dal metodo mafioso.





Nuova tegola per la Sindaca Virginia Raggi, si è dimesso il Cda di Ama

 

Ancora una brutta tegola per Virginia Raggi. Il Cda di Ama Roma, insediatosi tre mesi fa, si è dimesso. La presidente Luisa Melara, l’ad Paolo Longoni e il consigliere Massimo Ranieri hanno comunicato la decisione di lasciare l’incarico dopo aver ricevuto l’ennesimo “no” da Roma Capitale all’approvazione del bilancio 2017 e essersi visti rifiutare un confronto con la sindaca di Roma Virginia Raggi. Tutto si è incagliato sui 18 milioni di crediti vantati sui servizi cimiteriali già al centro delle dimissioni dell’ex consiglio di amministrazione presieduto da Lorenzo Bagnacani. Neppure la collocazione dei 18 milioni in un ’fondo rischi’ ha evitato la rottura con l’amministrazione comunale che sabato scorso aveva subito precisato di non avere intenzione di approvare "un bilancio redatto in maniera non corretta e contenga valutazioni di trattamento contabile già in precedenza non avallate dal Comune". Il rischio concreto è ora quello del fallimento della partecipata comunale. I Sindacati hanno già indetto, per metà ottobre una giornata di sciopero. 





Operazioni finanziarie in Vaticano, sequestro di documenti e apparati elettronici nella Segreteria di Stato ed all’Authority di settore

Nella mattinata di martedì sono state eseguite, presso alcuni Uffici della prima Sezione della Segreteria di Stato e dell’Autorità di Informazione Finanziaria della Città del Vaticano, attività di acquisizione di documenti e apparati elettronici, in buona sostanza un vero e proprio sequestro.  L’operazione, che aveva l’autorizzazione con un decreto del Promotore di Giustizia Vaticano Gian Piero Milano e dell’Aggiunto Alessandro Diddi, di cui erano debitamente informati i Superiori, si ricollega alle denunce presentate agli inizi della scorsa estate dallo Ior e dall’Ufficio del Revisore Generale, riguardanti operazioni finanziarie compiute nel tempo.





Nuova tragedia sul lavoro, operaio cade da dieci metri mentre era al lavoro su una linea telefonica. Inutili i soccorsi

Ancora una giornata segnata dalle tragedie sul lavoro, dopo l’operaio morto questa mattina nello stabilimento della Fca di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, nel pomeriggio un nuovo incidente, questa volta nell’Alessandrino dove un altro operaio ha perso la vita mentre sistemava la linea telefonica tra Cabella Ligure e Carrega, nell’Alessandrino. Intervenuto su segnalazione di un guasto, mentre scendeva da un palo di una decina di metri la vittima è caduta all’indietro sbattendo il capo. Immediato l’allarme dei colleghi e l’intervento del 118, ma per l’uomo, un 40enne, non c’è stato nulla da fare. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.   





Crollo di Ponte Morandi, perquisizione nella sede della Spea Engineering a Milano

 

Crollo di Ponte Morandi, perquisizione nella sede della Spea Engineering a Milano

 

E’ stata perquisita la sede milanese della Spea Engineering. L’azione sarebbe inscritta all’interno del nuovo filone d’inchiesta aperto sul crollo del Ponte Morandi, avvenuto a Genova il 14 agosto 2018, che portò alla morte 43 persone. In questa nuova inchiesta, il Gip del Tribunale genovese ha chiesto l’arresto di tecnici della Spea Engineering e dell’Aspi, in quanto, stando ai risultati delle indagini, sarebbero stati usati alcuni strumenti, come i disturbatori di frequenze, atti a ostacolare le operazioni di intercettazione disposte dalla Procura di Genova.





Taglio dei parlamentari, prima della sforbiciata una parte del Pd vuole vederci chiaro

Dopo l’assenso al taglio dei parlamentari da parte della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, l’esponente di Liberi e Uguali Federico Fornaro e i democratici Barbara Pollastrini, Emanuele Fiano e Stefano Ceccanti hanno fatto sapere che sia il Partito Democratico che LeU hanno fatto richiesta affinché, prima di lunedì prossimo, quando il testo della riforma approvato oggi sarà in esame anche al Senato, si organizzi una riunione con tutti gli esponenti della maggioranza di governo, in modo che si possa trovare un accordo e procedere sia con il taglio dei parlamentari sia con la modifica dei regolamenti del Parlamento e costituzionali.




In flessione l’indice manifatturiero italiano

Calo quasi generale per gli indici manifatturieri dei Paesi dell’Eurozona, tra cui anche l’Italia, che a settembre è sceso di un punto percentuale rispetto ad agosto, passando dal 48,7% al 47,8%. La riduzione del numero di ordini, inoltre, ha generato il 14esimo calo consecutivo della produzione, ai minimi dall’aprile di quest’anno, che ha fatto sì che diminuisca il costo delle materie prime e la fiducia delle imprese, anche questa al suo minimo da gennaio, dovuto soprattutto alle sofferenze del settore auto. 





Ciber-bullismo dietro il suicidio di una 13enne a Roma

 

Sono in corso le indagini sulla tragica morte di una ragazzina di 13 anni, suicidatasi domenica buttandosi dal balcone della sua casa a Roma, nella zona di Valle Aurelia. La Procura della Capitale, che ha aperto un’indagine per istigazione al suicidio e procederà a far analizzare anche il cellulare dell’adolescente, intende capire se, all’origine del gesto estremo della ragazzina, ci siano stati o meno episodi di bullismo dentro o fuori dalle mura scolastiche. E’ stata salvata, invece, da due poliziotte, in zona San Giovanni, una bambina di 10 anni: anche lei aveva tentato di uccidersi.





Il Segretario di Stato americano, Pompeo è a Roma

 

E’ arrivato a Roma il Segretario di Stato americano Mike Pompeo. Accolto dagli ambasciatori Usa in Italia e Santa Sede Eisenberg e Ginrich insieme con Zanini, vice capo del Cerimoniale diplomatico della Repubblica Italiana, Pompeo incontrerà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, poi avrà un’udienza privata con Papa Francesco in Vaticano e altri incontri e convegni. Il suo arrivo in Italia è inscritto all’interno di una missione che lo vedrà impegnato nel continente europeo fino al 6 di ottobre.