Trasporto pubblico, al via agevolazioni per under 16

Trasporto pubblico, al via agevolazioni per under 16

Da maggio 2020 sarà possibile ottenere maggiori agevolazioni per gli studenti under 16 residenti a Roma, che utilizzeranno il trasporto pubblico dal settembre successivo: saranno 16,3mila gli abbonamenti annuali, con costi ulteriormente ridotti di circa il 70%, per tutte le fasce di reddito.

 

Roma Capitale ha stanziato un finanziamento complessivo di oltre 2,4 milioni di euro.

 

Gli abbonamenti Metrebus Roma Under 16 consentiranno di viaggiare nel territorio di Roma Capitale su bus tram, filobus e metro, sulle ferrovie regionali a seconda del percorso urbano e sulle linee ex concesse.

 

“Sono agevolazioni pensate per i più giovani. In questo modo eliminiamo un costo alle famiglie e incentiviamo l’utilizzo di bus tram e metro da parte degli studenti. In un colpo solo otteniamo benefici per tutti”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.

 

“Vogliamo aumentare l’utilizzo del mezzo di trasporto pubblico in città da parte dei più giovani, con particolare attenzione verso chi deve effettuare in settimana spostamenti casa-scuola. Finora chi non utilizzava il trasporto pubblico avrà un incentivo in più per farlo. La logica è quella di favorire l’abbandono dell’auto privata a favore del mezzo pubblico”, spiega l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.





Festa delle Polizie Locali a Marino

Festa delle Polizie Locali a Marino

 

Grande Evento a Marino per le Polizie Locali del Lazio, che faranno la loro grande e sentita festa a Marino per San Sebastiano il 19 e 20 gennaio 2020. Pronte le iscrizioni per il Motoraduno delle forze di polizia, poi tanto altro ancora, esibizione della fanfara degli Alpini e della fanfara dei bersaglieri di Roma, mostra dei 150 anni della Polizia Locale, e Messa con il Vescovo Marcello Semeraro . Sarà quindi una due giorni di festa ed esibizioni aperte al pubblico quella organizzata a Marino dall’Associazione Polizia Locale comandi del Lazio in occasione del santo patrono del Corpo, nei giorni di domenica 19 e lunedì 20 gennaio 2020. Tantissime le iniziative, celebrative sia dell’annuale festa (giunta alla 32esima edizione) dell’associazione, sia perchè nel 2020 ricorrono i 150 anni dalla costituzione del Corpo della Polizia Locale di Marino, già “guardie municipali”. I festeggiamenti inizieranno domenica 19 gennaio, al quartiere di Santa Maria delle Mole, che sarà “invaso” dal rombo delle moto delle Polizie Locali e delle altre forze di polizia le quali, insieme a tutti i motociclisti amici delle donne e degli uomini in divisa, si ritroveranno all’ex Palaghiaccio su Via Appia Nuova per arrivare – dopo aver percorso le strade dei castelli romani, transitando per il Lago di Castel Gandolfo – in Largo Sciotti, e rimanere in mostra per la cittadinanza, insieme ad alcune eccellenze delle Polizie Locali del Lazio, come tra le altre le pattuglie volo dotate di droni e i nuovi uffici mobili attrezzati per l’infortunistica stradale. Al termine del motoraduno, dopo il pranzo sociale, il corteo arriverà nel centro della città di Marino, in Piazza Santa Barnaba, dove il gruppo SAF dei Vigili del Fuoco stenderà il tricolore accompagnato dalle note della Fanfara degli Alpini, che si esibirà per tutta la cittadinanza. Al termine, le autorità inaugureranno la mostra dei 150 anni della Polizia Locale di Marino, e verrà inaugurata la bandiera celebrativa del corpo. Lunedì 20 gennaio, giorno di San Sebastiano Martire, avrà luogo la tradizionale festa del corpo, con alle ore 15 il momento istituzionale presso la sala consiliare di Marino, a Palazzo Colonna, ove oltre ai saluti da parte delle autorità, verranno consegnati alcuni encomi ad ufficiali ed agenti che si sono contraddistinti con attività di eccellenza nel corso dell’anno 2019 nei territori del Lazio. Successivamente, alle ore 16.30 in Piazza della Repubblica si esibirà la fanfara dei Bersaglieri di Roma, mentre nella sala Lepanto si potrà ammirare l’esposizione delle opere artistiche realizzate dall’Istituto d’arte di Marino. Alle ore 18 inizierà il momento solenne dei festeggiamenti, con la messa officiata dal Vescovo, al termine della quale un corteo si recherà presso il monumento dei caduti di guerra ed ai caduti in servizio a deporre una corona di alloro. I festeggiamenti saranno poi conclusi con la cena conviviale, dove oltre duecento tra ufficiali ed agenti di decine di comandi del Lazio avranno modo di confrontare le loro esperienze e di trascorrere una festante e divertente serata insieme. Info presso tutti i Comandi della Polizia Locale dei Castelli e quello di Marino. 




Maxisequestro di stupefacenti a Roma: poco meno di 35 chilogrammi

 

La Polizia di Stato della Capitale ha sequestrato poco meno di 35 kg di stupefacente, destinato ad essere utilizzato durante i festeggiamenti per il nuovo anno. Il sequestro più ingente – informa una nota – è degli agenti della sezione narcotici della Squadra Mobile: i poliziotti, dopo una lunga serie di indagini ed appostamenti ad Ardea, hanno individuato un casolare, adibito a serra per la coltivazione di intere piantagioni di marijuana, dove venivano curate tutte le fasi necessarie alla lavorazione della droga, dall’inseminazione alla raccolta e successiva vendita. All’interno del casolare, nel corso dell’operazione, sono stati rinvenuti circa 32 kg di marijuana ed è stata sequestrata anche una sofisticata attrezzatura, nonché i fertilizzanti usati per la coltivazione. Il sito era suddiviso in quattro ambienti principali, tra loro comunicanti, nei quali erano state ricavate delle serre, ciascuna adibita ad una precisa fase della lavorazione: coltivazione, raccolta, essiccatura, confezionamento. Una serra a regola d’arte, con filtri d’aria, un impianto di condizionamento, un impianto elettrico con quadri elettrici muniti di temporizzatori che regolavano l’accensione delle lampade, nonché portalampade e pannelli riflettenti. 





Incidente in Corso Francia a Roma, Musicco (AVISL): indubbio che Genovese rischi condanna

Intervenuto nel corso del programma di Radio Cusano Campus "L’Italia s’è Desta", il presidente dell’Associazione vittime incidente stradali, sul lavoro malasanità (AVISL) e relatore della legge sull’omicidio stradale, Avv. Domenico Musicco, si è espresso sul processo in corso per la morte delle due ragazze investite in Corso Francia a Roma da Pietro Genovese: "Bisogna evitare isterismi. La legge è abbastanza chiara. È una legge che portato giustizia per quanto riguarda l’omicidio stradale. Pietro Genovese rischia una condanna, questo è indubbio. Il tasso alcolemico per un neo patentato porta la condanna da 8 a 12 anni e si può arrivare fino a 18 per la pluralità di vittime. Se poi, al termine delle indagini, si dovesse accertare un concorso di colpa da parte delle vittime, potrebbe esserci una pena ridotta del 50%. Considerato che i giudici possono sempre applicare il rito abbreviato o i patteggiamento, la pena potrebbe ancora scendere. Rischia comunque una condanna seria, effettiva e quindi il carcere”. Ci sono possibilità che Genovese venga assolto? “È possibile. Se risultasse dai filmati, dalle perizie o dalle testimonianze, che devono essere credibili, che la condotta delle ragazze era del tutto imprevedibile allora potrebbe esserci anche un’assoluzione. È difficile in questo caso perché la lucidità del guidatore potrebbe essere determinante, vedasi il tasso alcolemico rilevato a 1.4. Un’altra macchina, poi, le ha evitate. La recidiva poi potrebbe pesare. Gli era già stata ritirata la patente e per questo il giudice ha disposto gli arresti domiciliari perché dopo aver assunto sostanze ha nuovamente guidato senza rispettare le leggi".





Checco Zalone da record, Tolo Tolo infiamma il box office

Checco Zalone batte se stesso: “Tolo Tolo”, il quinto film dell’attore pugliese prodotto dalla Taodue Film di Pietro Valsecchi, distribuito da Medusa e diretto, per la prima volta, dallo stesso Zalone, raggiunge numeri stellari: nel suo primo giorno di programmazione al boxoffice sfiora gli 8.7 milioni di euro (€ 8.680.232 con oltre 1.175.000 presenze) diventando il film con il miglior incasso di sempre nella storia del cinema italiano nelle prime 24 ore di programmazione, superando il record che fu di “Quo Vado?”(7.341.414 €). "Checco Zalone ha riunito gli italiani dentro le sale cinematografiche" commenta con soddisfazione Pietro Valsecchi produttore del film: "Un risultato incredibile che mi rende ancora più felice perché premia l’opera prima di Checco come regista, una scommessa vinta non solo per gli incassi ma anche per la riuscita del film, che ha saputo divertire ed emozionare grandi e piccoli al di là di ogni divisione ideologica. Il nuovo decennio inizia bene per il cinema italiano grazie a questa iniezione di fiducia e di incassi che ricadono su tutto il sistema cinematografico".





Berlusconi non molla: “Siamo colonna portante del centrodestra, Sarò garante di Salvini in Europa”

Su Salvini c’è il certificato di garanzia di Berlusconi e di Forza ItaliaSalvini. "La nostra presenza come colonna portante del centrodestra è assoluta garanzia del fatto che il prossimo governo avrà una politica costruttiva sull`Europa e non verrà meno a quei principi di democrazia liberale e di solidarietà", sottolinea. "Saremo noi, che siamo parte del Partito popolare europeo, a vigilare sulla coerenza con questi valori", aggiunge ribadendo di non voler lasciare la guida di Forza Italia.  "In democrazia chi governa lo decidono gli elettori - ricorda a La Repubblica. E in Italia hanno dato un messaggio molto chiaro. Del resto, Salvini è un leader avveduto. Talvolta usa toni da comizio, ma lo fa perché sono graditi ai suoi sostenitori", spiega sottolineando come gli alleati condividano, con FI, "gli stessi valori". Berlusconi smentisce, poi, qualsiasi indiscrezione sul passaggio di testimone, nonostante la crisi di consensi e gli addii al partito. "Un passaggio di testimone in Forza Italia non è all’ordine del giorno. Dobbiamo riportare al voto i 7 milioni di italiani che oggi non votano ma che, a domanda, si definiscono liberali, moderati, conservatori. Questo non significa naturalmente che Forza Italia non possa e non debba rinnovarsi ed allargarsi, anche per risalire da un livello di consenso elettorale non soddisfacente, ma comunque rilevante dopo i quattro colpi di stato subiti e le molteplici aggressioni giudiziarie di cui è stato vittima il suo leader".





Taiwan, precipita elicottero con il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, almeno 8 le vittime

 

E’ di otto morti il bilancio dell’incidente che ha coinvolto, a Taiwan, un elicottero militare. Tra le vittime c’è anche il capo dello Stato maggiore, il generale Shen Yi-ming. Lo riferisce il ministero della Difesa. Secondo i media locali, delle 13 persone a bordo solo cinque si sono salvate. L’incidente, le cui cause sono ancora da chiarire, è avvenuto a pochi giorni dalle elezioni presidenziali dell’11 gennaio.





Zingaretti contro Salvini: “E’ passato dal mojito alla grappa”

"Dal mojito alla grappa. Passano i mesi, ma sempre li stiamo. Inizia un nuovo anno con lo stesso impegno: difendere gli Italiani dalla brutta politica. Lo faremo sempre in prima fila e con passione". E’ quanto ha dichiarato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in riferimento a Matteo Salvini e alla sua parodia dello "schiaffo" di Papa Francesco alla fedele che lo ha strattonato.  Il leader della Lega ha postato un video su Twitter in cui ha interpretato una sorta di scenetta per ironizzare la clip ormai virale in cui Papa Francesco si è liberato dalla stretta di una fedele in piazza San Pietro, schiaffeggiandole una mano. 

La location scelta dal segretario leghista per questa parodia è stata una pista innevata da sci. Qui, Salvini, come il Papa, è stato preso per mano da una finta fan, interpretata dalla sua ragazza, Francesca Verdini. Quindi ha simulato rabbia, facendo il gesto di reagire con uno schiaffo. 

Ma poi ha cambiato idea e alla fine, invece di allontanarsi bruscamente come ha fatto il Papa, ha rivolto una carezza alla finta sostenitrice, per poi allontanarsi divertito. Il post è stato titolato: "Strattonato da fan agitata",accompagnato da un cuoricino.

 




Espulsione Paragone da M5S, Meloni: "Normale che chi ha un briciolo di dignità si senta a disagio"

 

"Il M5S ha preso i voti degli italiani come forza anti sistema in Italia e in Europa, e poi con quei voti si è schierato a difesa del sistema in Italia e in Europa. Normale che chi ha un briciolo di dignità si senta a disagio. Paragone ha sollevato il problema ed è stato espulso, eppure chiedeva solo la coerenza tra quanto detto in campagna elettorale e quanto fatto una volta al potere". Così, su Facebook, Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia.




Di Maio traccia la nuova linea del M5S, via le Concessioni ad Autostrade e nuovo contratto di Governo

 

Concessioni autostradali, ma non solo. Luigi Di Maio, con la consueta diretta Facebook del 1 gennaio 2020, ha voluto fare il punto anche sul futuro di governo e M5s. Sulla revoca delle concessioni autostradali il campo politico pentastellato accelera: "Nel milleproroghe è stato inserito un decreto che dice che finalmente si avvia un percorso per alcune infrastrutture che ci permette di revocare le concessioni ai Benetton che così perderanno i loro profitti" ha dichiarato.

"E’ giunto il momento di un nuovo contratto di governo per i prossimi 3 anni" - I tempi per discutere di un nuovo contratto di governo, che fissi gli obiettivi e i loro tempi di realizzazione per i prossimi 3 anni, sono maturi. E’ un altro passaggio importante toccato dal ministro degli Esteri durante la diretta Facebook del primo giorno del nuovo anno. "C’è una nuova visione di Paese che deve entrare nel nuovo contratto di governo - ha detto Di Maio -. Verosimilmente i lavori del Parlamento dovrebbero ricominciare l’8 o il 9. Appena ricominciano credo sia arrivato il momento di sedersi attorno a un tavolo e scrivere il nuovo contratto di governo perché noi vogliamo dire ai cittadini italiani non solo cosa vogliamo fare nei prossimi tre anni ma anche entro quando lo vogliamo fare. Per questo serve un nuovo accordo di governo sui tempi e noi abbiamo grandi battaglie ancora da realizzare: la legge sull’acqua pubblica, che nel 2020 speriamo possa diventare legge, la legge sul salario minimo orario che avevamo promesso e che dobbiamo realizzare. Ci sono tante cose ancora da fare".  "Falso che solo il 12% dei parlamentari M5s è in regola con le restituzioni" - Durante la diretta Fb del 1 gennaio 2020, il capo politico del M5s ha voluto fare il punto anche sul tema "restituzioni", regola interna al Movimento diventata ancor più discussa dopo le recenti "accuse" lanciate la Lorenzo Fioramonti, che ha rassegnato le dimissioni da ministro dell’Istruzione. "Non è vero che solo il 12% dei parlamentari è in regola con le restituzioni, l’ultima l’abbiamo pianificata ad agosto o settembre, mancano gli ultimi mesi, ma se c’è qualcuno che è in ritardo o non ha restituito, io chiedo ai giornali che diano la stessa evidenza quando verranno date le sanzioni a chi non rispetta le regola. Molti giornali dicono che i parlamentari non versano i rimborsi ma noi siamo l’unica forza politica che taglia gli stipendi degli eletti e le versa per fini di bene" ha aggiunto Di Maio. 

"Nel 2020 il M5s sarà determinante e avrà una nuova carta di valori" - Quale sarà il prossimo futuro della prima forza parlamentare? "Noi dobbiamo credere in quello che stiamo facendo, il 2020 sarà l’anno degli Stati generali, dobbiamo attrezzarci per diventare determinanti. Negli anni ’10 siamo stati protagonisti, nel 2020 dobbiamo essere determinanti e per esserlo dobbiamo essere più strutturati. E per farlo dovremo essere compatti. A breve avremo anche i facilitatori regionali e poi a marzo. verosimilmente, ci saranno gli stati generali dove scriveremo la nuova carta di valori del M5s".  

"Lasciamo Dio e Madonne a chi è in difficoltà" - Un altro punto toccato dal ministro degli Esteri è la religione e la facilità con alcuni politici citino sia Dio sia la Madonna: "Non li citerò perché li lasciamo alle persone in difficoltà, noi portiamo avanti il nostro lavoro con umiltà. Lasciamo le preghiere alle persone in difficoltà, a cui va tutta la mia vicinanza". Il riferimento è alle parole di Matteo Salvini che, per salutare iul 2019, ha affermato di voler guidare l’Italia con "l’aiuto di Dio e del cuore immacolato di Maria".





Sulle tavole degli italiani mezzo miliardo di avanzi. Le stime di Coldiretti - Ixè

Circa mezzo miliardo di avanzi sono rimasti sulle tavole imbandite per le feste di fine anno che nella stragrande maggioranza delle famiglie vengono riciclati in cucina anche per una crescente sensibilità verso il taglio degli sprechi per motivi economici, etici ed ambientali. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che più di otto italiani si dieci (83%) dopo la grande festa mettono a casa nel piatto gli avanzi dei cenoni.

Solo il 15% delle famiglie è stata oculata e dichiara di non avanzare niente – sottolinea la Coldiretti – mentre il 2% dona in beneficenza e nessuno sostiene di buttare il cibo nel bidone.

Per molti continua dunque il tour de force in cucina con polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce che sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare – continua la Coldiretti – un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille. La frutta secca in piu’ può essere facilmente caramellata per diventare un ottimo “torrone” mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci piu’ tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme.

Recuperare il cibo è una scelta che – continua la Coldiretti – fa bene all’economia e all’ambiente anche con una minore produzione di rifiuti. Per il tradizionale appuntamento di fine anno con la tavola gli italiani – conclude la Coldiretti – hanno speso 2,4 miliardi di euro, il 14% in piu’ rispetto allo scorso anno. Con il Capodanno si stima che – conclude la Coldiretti – siano state stappate in Italia circa 74 milioni di bottiglie di spumante, ma durante la notte più lunga dell’anno sono stati consumati anche 6 milioni di chili di cotechini e zamponi serviti assieme a milioni di chili di lenticchie, “chiamate” secondo tradizione a portar fortuna.





Paragone pronto a ricorrere anche alla giustizia ordinaria

 

“Io farò ricorso e se mi gira mi rivolgerò anche alla giustizia ordinaria per fare capire l’arbitrarietà delle regole e continuerò a predicare il programma elettorale che per me è ancora valido”. Lo annuncia in una video su facebook Gianluigi Paragone, senatore espulso da M5s ieri per decisione del collegio dei probiviri pentastellato.

“I probiviri – afferma Paragone – dovrebbero essere giusti, cioè probi, uomini giusti, uomini saggi. Non sei saggio qando è chiaro a tutti che la mia espulsione va al di là della oggettività delle regole: c’è solo la volontà politica di espellere qualcuno perché è un rompicoglioni, perché è qualcuno che ti sta obbligando a prendere coscienza del fatto che le battaglie radicali e antisistema del M5s non sono combattute con la stessa forza, ecco quale è la mia unica colpa”.

“Quindi sono stato sbattuto fuori da questo nulla – incalza – il nulla di queste persone che si arrogano il diritto di prescindere dalla corretezza delle norme. Ci sono tanti altri casi aperti prima del mio che devono essere disciplinati ma Paragone va sbattuto fuori perché è uno strano Savonarola, uno strano predicatore, ci costringe a guardarci allo specchio. Ebbene questo Paragone si appellerà all’ingiustizia arbitraria di questi uomini del nulla guidati da qualcun’altro che è il nulla e che si arroga il diritto di espellermi. Io farò ricorso e se mi gira mi rivolgerò anche alla giustizia ordinaria per fare capire l’arbitrarietà delle regole e continuerò a predicare il programma elettorale che per me resta valido ancora oggi”.

“Se dobbiamo dire ‘revoca delle concessioni’ non è che lo dici un giorno e poi chiami i Benetton e gli dici ‘comprati Alitalia’. Essere contro il sistema è dire a Bankitalia ‘tu hai le tue colpe se sono saltate in aria le banche’. Prendere tutti i signori di Enel e di Eni che fanno grandi profitti e dire che devono servire per far pagare meno le bollette. Questa è rivoluzione, avere il coraggio di dire che Bruxelles ci sta inchiodando a una ingiustizia”, sottolinea Paragone.

“I capetti di M5s, gli uomini grigi, i burocrati, i signori del nulla mi buttano fuori ma il Movimento è fatto di persone per bene che hanno un sogno, ci credono. Possiamo litigare con qualche collega ma il grosso crede ci sia bisogno di una forza che dica ci sono delle ingiustizie. Io ho fatto questa campagna elettorale e se voi uomini del nulla avete paura allora andatevene fuori perché vi verrò a cercare nelle aule di giustizia. Sarete condannati a dirmi ‘scusa, rientra’”, conclude.





Arrestato il Prefetto di Cosenza Paola Galeone

Il prefetto di Cosenza, Paola Galeone, è stata arrestata. A suo carico la Squadra mobile di Cosenza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti emessa dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica. Il reato che viene contestato al prefetto Galeone è induzione indebita a dare o promettere utilità. 





Mef, tre famiglie su quattro (75,2%) vivono in casa di proprietà

 

 

Il 75,2% delle famiglie, tre su quattro, risiede in una casa di proprietà. Nel 2016 la superficie media di un’abitazione è pari a 117 m2 e il suo valore medio è di circa 162 mila euro (1.385 Ç/m2). In generale, le abitazioni possedute da persone fisiche hanno un valore complessivo, includendo anche le relative pertinenze, di 5.526 miliardi di euro, mentre il valore complessivo del patrimonio abitativo supera i 6.000 miliardi.

Sono alcuni dei dati contenuti nella settima edizione di “Gli Immobili in Italia”, la pubblicazione biennale che fotografa il patrimonio immobiliare italiano realizzata dall’Agenzia delle Entrate e dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia in collaborazione con il partner tecnologico Sogei.

Il volume, che quest’anno analizza i dati relativi al 2016, offre un quadro della ricchezza, dei redditi, degli utilizzi e dei valori imponibili degli immobili attraverso l’elaborazione di diverse fonti informative, tra cui il Catasto Edilizio Urbano e le quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, le dichiarazioni dei redditi, le banche dati dei versamenti delle Imposte sugli Immobili (IMU, TASI) e i dati del registro.





Unioncamere, 575mila imprese giovanili ma 1 su 3 non supera 5 anni vita

Ai giovani piace ancora fare impresa anche se crescono le difficoltà. Ma quando riescono a superare la fase di avvio, i giovani “under 35” sono più resistenti rispetto agli altri imprenditori.

Inoltre un’impresa giovanile su 3 chiude i battenti nei primi 5 anni di vita e di queste quasi la metà non supera il biennio. Il risultato è che in otto anni si sono perse 122mila imprese “under 35”, portando a quota 575mila l’esercito delle iniziative imprenditoriali guidate da giovani.

E’ questa la fotografia scattata dall’indagine Unioncamere sulle imprese giovanili tra il 2011 e il 2018.

Un dato che emerge è che quasi 41mila imprenditori under 35 nati al Sud sono andati al Centro Nord per mettersi in proprio.

Poco meno della metà ha scelto la Lombardia (26%) o il Lazio (22%).




Ragazze investite. Genovese al Gip: “Sono sconvolto e devastato”

 

"Sono sconvolto e devastato per quello che è successo". E’ quanto ha detto, in base a quanto riferito dai suoi difensori, Pietro Genovese nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip durato circa una ora. Genovese è ai domiciliari per avere travolto e ucciso due ragazzine di sedici anni, Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli. Giaccone scuro e sguardo basso, il 20enne era accompagnato dai suoi difensori, Franco Coppi e Gianluca Tognozzi.
"Questa è una tragedia per tutte e tre le famiglie coinvolte. Genovese non è il killer descritto e merita rispetto e comprensione come le famiglie di queste due ragazze". Lo affermano gli avvocati Franco Coppi e Gianluca Tognozzi, difensori del giovane accusato dell’omicidio stradale di Gaia e Camilla. "Il nostro assistito - hanno aggiunto i penalisti - ha risposto alle domande. Ad ora non abbiamo presentato istanza di attenuazione della misura cautelare. Rifletteremo anche su un eventuale ricorso al Riesame".





Regione Lazio: 450 mila euro per parrucche malati oncologici

 

La Regione Lazio nella Legge di Stabilità recentemente approvata ha stanziato unfinanziamento di 450 mila euro per il prossimo biennio (300 mila euro per il 2020 e 150 mila euro per il 2021) destinato all’acquisto di parrucche per i malati oncologici al fine di alleviare il disagio psicologico derivante dalla perdita dei capelli durante le cure. Viene inoltre istituita la Banca della Parrucca presso ogni Azienda sanitaria locale che, in collaborazione con le altre Asl e con il coinvolgimento degli Enti del terzo settore che operano per l’assistenza ai malati oncologici, fornirà gratuitamente le parrucche. “E’ un piccolo segnale, fortemente richiesto dalle associazioni dei malati, di vicinanza e supporto in un momento così difficile come il periodo della malattia – hanno commentato in una nota congiunta l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato e l’Assessore alle Politiche Sociali, Alessandra Troncarelli – Oltre a tutte le cure vogliamo alleviare il disagio psicologico che è conseguenza della malattia che non solo colpisce il corpo, ma spesso ha conseguenze anche sulla psiche del paziente. Un ringraziamento particolare voglio rivolgerlo alle consigliere regionali prime firmatarie dell’emendamento, Michela Di Biase, Sara Battisti e Eleonora Mattia”. La Giunta regionale, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della Legge regionale, definirà con una delibera i requisiti e i criteri di priorità per l’accesso ai contributi, le modalità di presentazione delle domande, i criteri per la realizzazione e i requisiti per l’accesso alla Banca della Parrucca ed infine le modalità di coinvolgimento degli Enti del terzo settore.

 





Denuncia della Fp Cgil di Roma: “Per le politiche sociali e i migranti un 2020 da incubo”

 

“Nei giorni scorsi come Funzione Pubblica Roma e Lazio abbiamo lanciato l’allarme insieme a centinaia di altri attori dell’assistenza ai migranti per una circolare del servizio centrale del SIPROIMI che ha sollecitato l’uscita entro il 31 dicembre dagli ex-SPRAR dei titolari di protezione umanitaria e richiedenti asilo, a cui secondo il decreto sicurezza non è più riconosciuto il diritto all’accoglienza”.

“La successiva proroga indicata dal Viminale, a seguito del confronto con l’ANCI, fa slittare il termine e indica che “i titolari di protezione umanitaria presenti nei progetti Siproimi potranno rimanere nelle strutture anche oltre il 31 dicembre”. Un’indicazione tuttavia vaga, che non specifica modalità e termini della prosecuzione dell’accoglienza.  A Roma, per gli Sprar è stata concessa una proroga per i progetti di accoglienza di sei mesi, ma riducendo il numero di ospiti. A questo si aggiungono altre difficoltà e incertezze. Nelle scorse settimane, infatti, siamo venuti a conoscenza che con una nota dei primi giorni di dicembreil Dipartimento Politiche Sociali – Direzione Accoglienza e Inclusione del Comune di Roma ha comunicato la chiusura di alcuni centri di accoglienza e pertanto è stato avviato il confronto con la Cooperativa che li ha in gestione, in merito ai conseguenti esuberi”.

“Infine, il Bilancio preventivo del 2020 approvato pochi giorni fa dal Comune di Roma prevede una sottrazione di 100 milioni di euro alle politiche sociali e ai progetti sulla disabilità. Unitamente alla riduzione del numero di ospiti negli Sprar e la possibile chiusura di alcuni centri di accoglienza, tutto questo mette seriamente a rischio la tenuta dei servizi di accoglienza e dei servizi sociali per tutta la cittadinanza, e con essi i posti di lavoro nel terzo settore. Crediamo sia necessario costruire al più presto una mobilitazione in difesa non solo dei posti di lavoro ma della tutela dei soggetti più deboli della nostra città, non possiamo accettare che l’incertezza di risorse e prospettive  portino, nel silenzio generale, a una riduzione di fatto di servizi e lavoro”.

Così in una nota la Fp Cgil di Roma e Lazio. 





Libia,il parlamento turco autorizza l’invio delle truppe. L’Ue avverte: “Non c’è soluzione militare”

 

 

Il parlamento turco ha approvato la mozione che autorizza l’invio di truppe in Libia. Lo riporta l’agenzia di stampa Anadolu.L’assemblea ha approvato, con 325 voti a favore e 184 contrari, la mozione presentata dal governo dopo la richiesta di sostegno militare arrivata dall’esecutivo di Tripoli.

Il testo fissa a un anno il mandato per l’invio delle truppe in Libia; tempi, obiettivi e numeri del dispiegamento militare saranno decisi dal presidente Recep Tayyip Erdogan.

Il presidente Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo americano Donald Trump sugli ultimi sviluppi in Libia, in Siria e nella regione.

L’Egitto ha condannato la decisione del parlamento turco di autorizzare l’invio di truppe in Libia, bollandola come una “violazione del diritto internazionale”. E’ quanto riporya il Daily News Egypt, citando il ministero degli Esteri del Cairo.

Per l’Egitto si tratta di un’iniziativa che “complicherà la situazione nel Mediterraneo Orientale”.

L’Ue ribadisce: "Non c’è soluzione militare alla crisi" "Abbiamo sottolineato in varie occasioni, l’ultima è stata il 23 dicembre, che non esiste una soluzione militare per il conflitto in Libia". Così uno dei portavoce del servizio di azione esterna dell’Unione europea ha commentato gli sviluppi della situazione libica. "L’Ue ribadisce a tutte le parti interessate il suo appello a cessare tutte le azioni militari e riprendere il dialogo politico", ha sottolineato il portavoce.





Ciao Astrosamantha, l’Aeronautica la saluta. Continuerà a portare tricolore nello spazio

 

“Oggi il Capitano Samantha Cristoforetti ha salutato la Bandiera di Guerra del suo reparto, il 51° Stormo. Negli oltre 18 anni in Aeronautica Militare ha coronato il suo sogno di diventare astronauta e continuerà a portare nello spazio il Tricolore italiano. Ciao AstroSamantha”. 

Con questo tweet l’Aeronautica Militare dal suo account ufficiale ha comunicato il congedo dal servizio di Astrosamantha, che stamattina presso il 51° Stormo di Istrana ha salutato il suo reparto dopo un colloquio con il comandante della base, il colonnello Massimiliano Pasqua.





Aria fredda dalla penisola scandinava porterà freddo e nevicate a bassa quota al centro nord

 

La discesa di aria fredda dalla penisola scandinava alle regioni balcaniche innescherà sull’Italia un’intensa ventilazione nord-orientale, interessando in particolar modo il Centro-Sud. In aggiunta si avranno nevicate fino a bassa quota sulle regioni adriatiche centrali e al Sud, associate ad un generale calo termico. Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della Protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, sabato 28 dicembre, nevicate su Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, in estensione dal pomeriggio alla Sicilia settentrionale, con quota neve al di sopra dei 300-500 metri e apporti al suolo deboli o localmente moderati. Dal mattino di domani si prevedono inoltre venti forti o di burrasca nord-orientali su Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con raffiche di burrasca forte in corrispondenza della aree montuose. Attese mareggiate sulle coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, sabato 28 dicembre, allerta gialla per rischio idrogeologico su gran parte del versante tirrenico e su quello ionico settentrionale della Sicilia.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del dipartimento della Protezione civile, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.