Il cinema del futuro sbarca a Cinecittà con Mirko Alivernini

Roma: il "Cinema del Futuro" a Cinecittà con Mirko Alivernini

 

Giovedì 23 gennaio 2020, nella prestigiosa sala dedicata a Federico Fellini, all’interno degli Studios di Cinecittà, si svolgerà l’attesa presentazione del film “Nika – vite da strada”: la prima opera, in Italia, realizzata con una tecnologia a doppia intelligenza artificiale. Il film, del regista Mirko Alivernini e prodotto dalla Mainboard Production, ha un cast composto da attori di talento del panorama italiano, tra i quali: Noemi Esposito, Giulio Dicorato, Noemi Giangrande, Luigi Converso, Mauro Del Vecchio, Andrea Sasso, Stefania Della Rocca, Anna Esposito, Anita Tafra, Vincent Papa, Roberta Aguzzi e Mauro Mascitti. La serata sarà l’occasione, non solo per assistere alla visione del film “Nika – vite da strada”, bensì per dialogare in merito al cinema e alla sua evoluzione: partendo dal passato si giungerà al presente e alle nuove tecnologie messe a disposizione per la realizzazione dell’audiovisivo. Mirko Alivernini, pioniere in Italia per l’utilizzo del metodo a doppia tecnologia artificiale, sperimentato, al momento, solo negli Stati Uniti, afferma: “questa è una vera e propria rivoluzione nel settore cinematografico, che ad alcuni non andrà a genio ma ad altri più lungimiranti aprirà molte strade, perché questa tecnologia permetterà a tanti giovani di sperimentare un cinema personale in maniera meno costosa e altamente qualitativa.” “Ovviamente” aggiunge Alivernini “non basta essere dotati di uno smartphone per poter fare di una semplice ripresa un lavoro cinematografico, ma bisogna studiare un metodo che io personalmente ho affinato dopo anni di studio. Ho usato il telefono come una vera a propria macchina da presa, con proporzioni e profondità di campo che rispettano esattamente tutte quelle che sono le linee tradizionali del cinema.” “Nika - vite da strada” è già stato premiato al Montecatini International Short Film Festival (festival di cortometraggi più antico d’Europa) come “film innovatore del cinema italiano”. L’appuntamento, per la serata – evento, è il 23 gennaio alle ore 21.00. (Solo su invito)




Befana del poliziotto Consap: calze per tutti consegnate dalla Befana a Cavallo e dall’attore Federico Ielapi il Pinocchio di Garrone

 

Grande festa all’Oasi Park per tremila persone e centinaia di bambini intervenuti alla kermesse Arriva la Befana festa del poliziotto, ospiti del sindacato di polizia Consap.

Ospite d’eccezione il piccolo attore Federico Ielapi, protagonista del film Pinocchio di Matteo Garrone che ha ringraziato la polizia e tutto il cast di Pinocchio in particolar modo Garrone e Benigni ma ha avuto parole di stima per tutti gli attori e i truccatori. La Befana tanto attesa e arrivata a cavallo e Federico Ielapi si è voluto intrattenere ed ha assistito la “vecchina” durante la consegna centinaia di calze piene di dolciumi e del classico carbone (dolce).

Un saluto ed un augurio alla Consap, ai poliziotti ed a tutti i presenti, sono stati formulati da personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport: fra i quali Jimmy Ghione l’inviato di Striscia la notizia, Tiziana Rivale la cantante vincitrice di un’edizione del festival di Sanremo, l’olimpionico di scherma Stefano Pantano e da cosplayer dei personaggi più amati dai piccoli dai supereroi ai personaggi di Frozen.

La befana del poliziotto ha come di consueto avuto un risvolto teso all’impegno sociale con la lotteria di beneficenza, il cui incasso è stato devoluto interamente all’associazione l’Arcobaleno della Speranza Onlus accreditata presso il reparto oncoematologia del Policlinico di Tor Vergata.

Il Segretario Provinciale della Consap Gianluca Guerrisi e tutto il gruppo della Segreteria Provinciale della Consap di Roma hanno saputo intrattenere per oltre quattro ore, genitori e bambini con le esibizioni di maghi, le attrazioni del parco giochi ma anche e soprattutto con la presenza della Polizia a Cavallo e delle auto con i colori d’istituto, con selfie e bordo e foto ai cavalli che hanno fatto la felicità di tutti i bambini.




Incendio in un appartamento a Roma, morta una donna

Incendio in un appartamento di un palazzo in via Civitacampomarano, in zona Case Rosse, a Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con diversi automezzi. L’incendio è avvenuta al terzo piano e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. A quanto si apprende dagli stessi vigili del fuoco, durante le operazioni di soccorso una donna è stata trovata ormai senza vita.





Roma, la denuncia dell’ex presidente Ama: "Ritorno a scuola tra i rifiuti"

 

“Mentre ancora non si riesce a decidere sulla realizzazione di una nuova discarica a Roma fra i territori di Falcognana, Tragliatella e Monte Carnevale, gli studenti oggi alla riapertura delle scuole dopo le vacanze di Natale hanno dovuto percorrere strade piene di rifiuti, cassonetti stracolmi, alcuni da giorni bruciati che sono rimasti accanto alle automobili anch’esse danneggiate senza alcun intervento di rimozione, foglie da decine di giorni abbandonate in strada dopo il fallimentare ‘Piano foglie’ annunciato ma mai avviato!”.

E’ quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, già Presidente di Ama ed oggi portavoce del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

“Un segnale gravissimo per la salute di tutti i cittadini e del decoro e la pulizia della città – prosegue Benvenuti – ma anche un pessimo esempio di educazione ambientale per i giovanissimi che oltre allo scempio nelle strade potranno osservare i rifiuti intorno alle loro scuole. Un disastro che non trova soluzioni e soprattutto che mette a repentaglio l’immagine di Roma, dell’intera nazione e la salute di tutti i cittadini, soprattutto fra i giovanissimi. Altro che emergenza, qui si deve parlare di disastro annunciato e che deve trovare – conclude Benvenuti – soluzioni immediate”.

 





I problemi nella Diocesi di Roma, affrontati in una tre giorni ad aprile

 

La diocesi di Roma sta lavorando, a inizio anno, a tre giorni di incontri “per la città e nella città”: lo rende noto il vescovo ausiliare Gianpiero Palmieri, delegato per la carità.

“Il 19 aprile si terrà la Festa dei Popoli, valorizzando la presenza delle comunità etniche a Roma. Il 20 aprile è prevista una serie di tavole rotonde tematiche in alcuni territori. Il 21 aprile si svolgerà una tavola rotonda con il sindaco di Roma sui ‘nervi scoperti’ della città, temi come la scuola, la sanità, le migrazioni e altri”, afferma il presule alla testata diocesana Roma Sette. “Si intreccerà così un dialogo tra le componenti della comunità ecclesiale e quella civile magari condividendo progetti comuni”.(





Raggi al contrattacco sulle accuse per la Galleria Giovanni XXIII: "Dal 2004 lavori mai fatti"

 

 “Una buona notizia per la città e per chi percorre ogni giorno la Galleria Giovanni XXIII, arteria fondamentale nel quadrante nord ovest di Roma. Per la prima volta verrà riqualificata: sarà rifatto l’asfalto in tutto il tratto di 3 km e si migliorerà la visibilità. Si tratta di un lavoro mai fatto prima, da quando la galleria è stata inaugurata nel 2004. Il primo intervento inizierà il 20 gennaio con la chiusura completa della “canna nord” in direzione Pineta Sacchetti”. Lo spiega la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb.

“Saranno ripristinate le barriere di sicurezza danneggiate, puliti e sostituiti i pannelli interni con l’obiettivo di potenziare l’illuminazione a led. Sarà riqualificata, anche, la segnaletica orizzontale e verticale per rendere ancora più visibili gli svincoli per gli automobilisti all’interno della galleria. Sarà effettuata una verifica di tutto il sistema di smaltimento dell’acqua delle piogge”, continua la sindaca.

“I lavori nella prima parte avranno una durata di 75 giorni circa. Abbiamo scelto di chiudere a fasi alterne i due tratti per velocizzare le operazioni e già in questi giorni stiamo preparando dei cartelli informativi. I pannelli saranno visibili a partire dall’uscita della Tangenziale Est di via Salaria in avvicinamento alla galleria. Successivamente, sarà realizzato il tratto della “canna sud” in direzione Stadio Olimpico-Salaria”, aggiunge Raggi.

“Le manutenzioni costanti delle gallerie e dei viadotti della città sono una nostra priorità. E con questo intervento porteremo più sicurezza per chi ogni giorno percorre quella galleria.

 





Litorale sud di Roma, controlli antidroga della Polizia di Stato durante festività: arrestati 6 pusher

 

Il primo a finire in manette ad Anzio è stato un ragazzo pugliese che, a bordo del suo scooter, alla vista delle pattuglie della Polizia di Stato, ha cambiato direzione scappando via. Intercettato poco più avanti dalla Squadra Mobile della Questura di Roma, T.P. ha abbandonato il motorino ed è fuggito a piedi gettando via una busta contenente hashish, recuperata dagli agenti. Dopo una breve indagine, i poliziotti hanno trovato il domicilio del giovane e lo hanno beccato mentre usciva da casa con una valigia in mano, all’interno della quale vi erano 4 chili e 361 grammi di marijuana suddivisi in 8 buste; addosso invece aveva 715 euro, probabile provento della sua illecita attività; infine, nello zaino che aveva sulle spalle, nascondeva hashish e marijuana per un peso di 7 grammi. Dopo aver verificato che il 22enne abita in Puglia, gli agenti hanno contattato la Questura di Lecce. Immediata è stata la perquisizione presso la sua abitazione, dove gli agenti hanno trovato una valigia contenente 5 chili e 28 grammi di marijuana, suddivisi in 13 buste di plastica trasparente. Il secondo pusher è stato arrestato dagli investigatori del commissariato di Anzio che lo tenevano d’occhio già da un pò di tempo: nel seminterrato dell’abitazione di O.N., 37enne originario di Aprilia ma residente a Nettuno, sono stati trovati, sotto un divano, 11 flaconi, da un litro ciascuno, pieni di metadone; dietro un mobile invece, uno zainetto contenente 417 cartucce calibro 28 ed infine, all’interno di una busta sul pavimento, una targa appartenente ad un’autovettura risultata rubata. Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione illegale di munizionamento per arma comune da sparo sono i reati di cui l’uomo dovrà rispondere. Gli stessi investigatori, in un’altra circostanza, hanno rintracciato ad Anzio B.B.H., tunisino di 31 anni, colpito da un mandato d’arresto europeo, emesso dalle autorità tedesche, per traffico illecito di sostanze stupefacenti e, dopo averlo arrestato, lo hanno portato nel carcere di Velletri a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Ad Ardea invece, durante un controllo, i poliziotti hanno fermato una macchina con a bordo una coppia apparsa subito nervosa ed insofferente: nella tasca dei pantaloni, l’uomo aveva 800 euro di cui non ha saputo dare contezza. Nell’appartamento di L.D., 29enne inglese e della sua compagna B.A., 22enne di Aprilia, gli investigatori hanno scovato, dentro un attrezzo ginnico per fare gli esercizi addominali, 17 grammi di cocaina suddivisi in 20 bustine; in cucina, all’interno di un contenitore riposto in un pensile, un pezzo di hashish per un peso di 1,5 grammi e, nello stesso pensile, 17 bustine in cellophane trasparente utilizzate per la conservazione dello stupefacente. La ragazza inoltre, all’interno degli slip, aveva occultato una bustina contenente 3,5 grammi di cocaina; entrambi sono stati arrestati per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. Colto in flagrante dagli investigatori del commissariato di Anzio mentre spacciava marijuana nel piazzale antistante la piscina comunale, V.G., romano di 33 anni, che addosso aveva 3 bustine di marijuana, per un peso complessivo di 16 grammi, e 175 euro nel portafogli, è finito in manette. Nella sua abitazione i poliziotti hanno rinvenuto, dentro il congelatore, 1 pezzo di marijuana, tritata e compressa, del peso di 37,5 grammi; sopra un soppalco della cucina, 3 frammenti di hashish pari a 14,7 grammi; sopra il tavolo, un bilancino elettronico di precisione, 3,3 grammi di marijuana pronti per il confezionamento ed una dose di 0,5 grammi della stessa sostanza più una scatola contenente 62 grammi di hashish divisi in 9 pezzi.




Roma, Villa Giordani: scoperta dai Carabinieri base per smercio di SIM card "pulite"

 

 

I Carabinieri della Stazione Roma Prenestina hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione, emesso dall’Autorità Giudiziaria, nei confronti di un pregiudicato romano di 44 anni titolare di un centro di telefonia nella zona di Villa Gordiani. L’uomo aveva allestito nel suo esercizio un centro per lo smistamento di sim card “pulite” a chi avesse il bisogno di non essere rintracciato facilmente, intestando contratti di attivazione delle nuove schede telefoniche ad ignari cittadini, clienti del suo negozio, di cui aveva gli estremi dei documenti di riconoscimento. L’attività d’indagine dei Carabinieri è partita dalla denuncia sporta da una cittadina straniera che, casualmente, era venuta a conoscenza del fatto che alcune persone stavano utilizzando delle sim card a lei intestate, ma che mai aveva provveduto ad attivare. Grazie agli accertamenti, è emerso che le attivazioni delle schede erano state completate nello stesso centro di telefonia, di proprietà del 44enne. Nel coso della perquisizione, i Carabineiri hanno rinvenuto un migliaio di fotocopie di documenti di riconoscimento di cittadini che si erano rivolti al negozio come effettivi clienti. Inoltre, durante il controllo, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato venti schede telefoniche intestate ad uno stesso cittadino straniero, potenzialmente pronte per essere illecitamente vendute. L’uomo, che era stato già denunciato tre volte negli ultimi 4 anni per intestazione fittizia di utenze telefoniche, dovrà rispondere di sostituzione di persona. La sua comprovata reiterazione del reato ha consentito ai Carabinieri di apporre i sigilli al centro di telefonia e di inviare all’Autorità Amministrativa la richiesta di revoca della licenza di vendita.





Gaia e Camilla, un murales e un minuto di silenzio per le due ragazze morte al Fleming

“Gaia e Camilla. Mano nella mano anche in cielo. Questa mattina, alle 9.30, un minuto di silenzio in tutte
le aule del liceo De Sanctis. Mano nella mano”. E’ il testo del post pubblicato questa mattina sulla pagina Facebook del liceo
‘Gaetano De Sanctis’ di Roma accompagnato dalla foto del murales che ritrae le due ragazze mano nello mano.
Oggi, giorno della riapertura delle scuole dopo la pausa natalizia, la comunita’ scolastica dell’istituto frequentato
dalle due studentesse investite e uccise a corso Francia ha dunque deciso di osservare un minuto di silenzio per ricordare le
ragazze e non lasciare soli i compagni di classe e gli amici.




Dieselgate, Volkswagen: verso i primi risarcimenti

 

In una nota, la casa automobilistica Volkswagen ha fatto sapere che la stessa, con l’associazione federale dei consumatori, ha inteso iniziare il dibattito per risarcire le parti danneggiate nell’ambito del processo Dieselgate. 440.000 persone, di nazionalità tedesca, avevano, infatti, denunciato la Volkswagen, a seguito della scoperta dei programmi che falsificavano i risultati relativi alle emissioni di gas diesel. A curare il processo, attualmente, è la Corte d’Appello di Braunschweig.





Salvini a Di Maio: su di me governo cambi ritornello

 

Nel corso di un’intervista rilasciata a Radio 24, il segretario della Lega, Matteo Salvini, replica a Di Maio: "Aumentano le tasse è colpa di Salvini, se Trump attacca e avvertono tutti tranne noi è colpa di Salvini. Cambiassero ritornello". "Se Conte e Di Maio danno ragione a uno un giorno e all’altro - continua - il giorno dopo, fanno arrabbiare prima uno e poi l’altro. E nessuno considera più l’Italia". "Di Maio - prosegue Salvini - non è chiaramente all’altezza, ma non è solo colpa sua. E’ la squadra che non va. Difficile attaccare un ministro quando è tutta la squadra di governo che è raffazzonata".





Locri (RC): va a convivere con un ragazzo, ma riceve 14 coltellate, grave una donna

Una cubana di 27 anni, risiedente a Locri, nel Reggino, è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Reggio Calabria, dopo aver ricevuto 14 coltellate da un 18enne, con cui, solo ieri mattina, aveva iniziato una convivenza. Il ragazzo, ritrovato con le vesti insanguinate sotto il tetto della casa che era stata scelta per vivere, è stato tratto in arresto. La donna ha riportato ferite alla pancia e alla cassa toracica.





Sisma Centro Italia, Pirozzi: processare chi non ha fatto nulla

 

 “Manderei sotto processo per sequestro di persona tutti coloro che non stanno facendo niente. Hanno sequestrato una grande parte del centro Italia, soprattutto quei 18 comuni che hanno avuto la distruzione. Ancora oggi non mi spiego perché la Camera abbia bocciato i 13 articoli che avevamo approvato in Consiglio regionale”. Lo ha detto Sergio Pirozzi, presidente della Commissione grandi rischi della Regione Lazio a Radio Cusano Campus.

“Gli stessi partiti che avevano votato sì in consiglio regionale, in parlamento hanno votato contro. Questa è stata una sconfitta della politica italiana perché sulle grandi tragedie non bisogna fare ragionamenti politici. Sul terremoto de L’Aquila grandi registi hanno fatto film raccontando quello che era successo, Berlusconi è stato messo alla gogna, sul terremoto nel centro Italia è calato il silenzio nonostante la situazione sia peggiore. Io mi aspetto un film dai radical chic, da quelli che stanno seduti nel salotto e massacrarono Berlusconi. Sarebbe dovere del premier Conte risolvere questa situazione, mettersi una stelletta e dire che l’ha risolta. Alcuni politici però non pensano a mettersi le stellette ma a continuare a rimanere sedute nelle posizioni di potere”, ha sottolineato.

 





Milano, 250 lavoratori (Galimberti-Euronics) in bilico

 

Giovedì 9 gennaio è in programma la comparizione presso il Tribunale di Milano della società Galimberti spa a marchio Euronics, per determinare le sorti dei 250 lavoratori che operano nei punti vendita di Lombardia e Veneto. "Ci aspettiamo che le istituzioni coinvolte facciano il possibile per evitare il fallimento della società, prospettando una strada che dia una continuità ai 250 lavoratori, attraverso il ricorso alla Cigs per evitare situazioni già vissute con altri marchi e catene", afferma la Filcams Cgil di Milano, che chiede "la possibilità di accedere all’ammissione della procedura di amministrazione straordinaria".





Stop ai cantieri della Palermo-Messina, la denuncia e le proteste dei lavoratori

 

Esordio 2020 amaro per i cantieri in Sicilia. Con una comunicazione telefonica a Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl, la Toto costruzioni, azienda impegnata nella realizzazione del raddoppio ferroviario Ogliastrillo-Castelbuono (sulla Palermo-Messina), ha comunicato che non riprenderà le attività. Le difficoltà sarebbero legate a un contenzioso in atto tra la stazione appaltante e la Toto. Rfi, per tutta risposta, ha fatto sapere ai sindacati che se il fermo delle attività sarà confermato, partirà la lettera di rescissione del contratto con la Toto.

“Non è giustificabile e neanche ammissibile che un cantiere appena partito, che avrebbe dovuto dare risposte al sistema delle infrastrutturazioni nell’isola, si fermi sul nascere ai primi intoppi", dichiarano Pasquale De Vardo (segretario generale Feneal tirrenica), Francesco Danese (segretario generale Filca Palermo-Trapani) e Piero Ceraulo (segretario generale Fillea Palermo): "Si tratta di un’opera strategica, attesa da tutto il territorio, fondamentale per il percorso di ammodernamento della linea ferrata Palermo-Messina. Oggi saremo tutti quanti a presidiare il cantiere e non accetteremo che quest’opera diventi l’ennesima incompiuta”.

Le attività sul cantiere della Ogliastrillo-Castelbuono avevano già subito i primi rallentamenti a fine novembre. I sindacati avevano appreso che i ritardi erano dovuti ai pagamenti non corrisposti per gli stati di avanzamento lavori. Nel frattempo, gli incassi degli avanzamenti dei lavori (Sal) sono stati saldati da Rfi all’impresa.  

“Il mancato pagamento dei Sal a catena aveva provocato il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori delle ditte affidatarie. E il personale della Toto è rimasto a casa, pagato per non lavorare", concludono i tre dirigenti sindacali: "In un confronto avvenuto prima delle feste natalizie, avevamo ribadito che i lavoratori avrebbero dovuto ricevere il pagamento delle giornate di fermo. E ci siamo lasciati auspicando che nel 2020 la situazione si sarebbe appianata. Invece, la difficoltà a riprendere le fasi lavorative è seria, perché c’è un contenzioso in corso con la committenza che non si risolve. Ma Rfi ha fatto sapere che non c’è più niente da chiarire e che non si aspetta nessun confronto. C’è solo una lettera di rescissione di contratto già pronta a partire, se i lavori non riprenderanno”.





Il triste tributo di sangue sul lavoro, in 11 mesi del 2019 sono 997 gli incidenti con esito mortale

 

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail entro il mese di novembre sono state 997, 49 in meno rispetto alle 1.046 dei primi 11 mesi del 2018 (-4,7%). È quanto emerge dagli ultimi open data pubblicati dall’Istituto. “La flessione – sottolinea il rapporto – non è però da ritenere rassicurante, in quanto legata soprattutto agli incidenti plurimi, con cui si indicano gli eventi che causano la morte di almeno due lavoratori, che per loro natura ed entità possono influenzare l’andamento del fenomeno”. È proprio quello che è accaduto tra gennaio e novembre del 2018, quando gli incidenti plurimi sono stati 23 e hanno causato 80 vittime, quasi il doppio dei 44 lavoratori che hanno perso la vita nei 19 incidenti plurimi avvenuti nei primi 11 mesi del 2019.

Il raffronto appare quindi poco significativo, se si considera che circa la metà degli 80 decessi in incidenti plurimi dei primi 11 mesi del 2018 è avvenuta nel solo mese di agosto, funestato soprattutto dai due incidenti stradali occorsi in Puglia, a Lesina e Foggia, in cui hanno perso la vita 16 braccianti, e dal crollo del ponte Morandi a Genova, con 15 casi mortali. Nel mese di agosto del 2019, invece, non sono stati registrati eventi di uguale drammaticità. Gli ultimi mesi del 2019 si sono contraddistinti, tuttavia, per alcuni drammatici eventi mortali che hanno coinvolto, a settembre, quattro lavoratori indiani caduti in una vasca per la raccolta dei liquami in Lombardia e, a novembre, quattro operai nell’esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio in Sicilia e altri tre travolti da un camion mentre erano impegnati in lavori di potatura in Puglia; nello stesso incidente è deceduto anche il conducente che ha perso il controllo dell’auto travolgendo il camion, fermo sul ciglio della strada, che ha a sua volta investito gli operai. Infine, sempre a novembre, due camionisti sono deceduti in uno scontro frontale nelle Marche.

Le denunce di infortunio presentate all’Inail entro lo scorso mese di novembre sono state in totale 590.679, 1.299 in meno rispetto alle 591.978 dei primi 11 mesi del 2018 (-0,2%). I dati rilevati al 30 novembre di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un incremento solo dei casi avvenuti “in itinere”, nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro, che sono passati da 90.409 a 92.225 (+2,0%), mentre quelli “in occasione di lavoro” sono scesi da 501.569 a 498.454 (-0,6%).

Il numero degli infortuni denunciati è diminuito dello 0,5% nell’industria e nei servizi e dell’1,5% in agricoltura, mentre è aumentato dell’1,7% nel Conto Stato. A livello territoriale si registra una diminuzione nel Nord-Ovest (-0,3%), nel Nord-Est (-0,5%) e al Sud (-1,2%) mentre nel Centro e nelle Isole l’aumento è stato pari, rispettivamente, allo 0,9% e allo 0,2%. Tra le regioni che hanno fatto registrare le flessioni percentuali maggiori spiccano il Molise (-6,6%) e la Valle d’Aosta (-3,9%). Gli incrementi più consistenti sono, invece, quelli della Sardegna (+3,2%) e delle Marche (+1,8%).

Il lieve calo delle denunce che emerge dal confronto dei primi 11 mesi del 2018 e del 2019 è legato esclusivamente alla componente maschile, che registra un -0,5%, a differenza di quella femminile, in aumento dello 0,2% (da 210.499 a 210.968). Per i lavoratori extracomunitari si registra un incremento degli infortuni denunciati pari al 4,6% (da 73.291 a 76.630), mentre le denunce dei lavoratori italiani sono in calo dello 0,9% e quelle dei comunitari dell’1,7% (da 23.373 a 22.975).

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi 11 mesi del 2019 sono state 56.556, 1.504 in più rispetto allo stesso periodo del 2018 (+2,7%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo (34.971 casi), del sistema nervoso (6.095, con una prevalenza della sindrome del tunnel carpale) e dell’orecchio (3.942) continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite da quelle del sistema respiratorio (2.559) e dai tumori (2.244). Sono state, inoltre, protocollate 423 denunce di malattie professionali legate ai disturbi psichici e comportamentali e 372 per quelle della cute e del tessuto sottocutaneo. I casi di patologie del sistema circolatorio sono invece 235.





Safilo, partita la trattativa sugli esuberi di personale

 

Giornate decisive per la vertenza Safilo. Il 10 dicembre scorso il noto brand di occhiali ha presentato un nuovo piano industriale quadriennale che prevede circa 700 esuberi (su 2.600 dipendenti complessivi): 400 nello stabilimento di Longarone (Belluno), 50 nel quartier generale di Padova e 250 nel sito produttivo di Martignacco (Udine), che verrebbe direttamente chiuso. Una decisione subito avversata da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, che venerdì 13 dicembre hanno tenuto uno sciopero nazionale e aperto una campagna di assemblee in tutti i posti di lavoro del gruppo.

A motivare la crisi della Safilo è la perdita della licenza Dior, la più importante del suo portfolio, che dal 2021 sarà prodotta da Thelios, astro nascente del settore eyewear (è stata lanciata nel 2017) nonché joint venture tra Lvmh e Marcolin, che ha anch’essa sede a Longarone. “La Safilo, a fronte di iniziative tese a recuperare attività nei siti produttivi italiani, ha comunicato una perdita di volumi pari al 50 per cento”, spiegano i sindacati: “Poiché nel mercato non esistono licenze che possano sostituire la produzione dei marchi che stanno uscendo, ci ha presentato un piano industriale che prevedrebbe una pesantissima riduzione di personale e la chiusura del sito produttivo di Martignacco”.

Azienda e sindacati s’incontrano oggi (martedì 7 gennaio) a Padova, per la prima volta dopo l’annuncio del piano industriale: la proposta delle organizzazioni è d’iniziare a dirimere la questione utilizzando intanto i contratti di solidarietà per i 400 esuberi di Longarone, misura che potrebbe essere accolta dal management, abbassando quindi già di parecchio il numero degli eventuali licenziamenti. Un vertice importantissimo, dunque, che precede quello allargato ai rappresentanti del governo di giovedì 16 gennaio a Roma, presso la sede del ministero dello Sviluppo economico.

“Prendiamo atto di un’importante situazione di difficoltà che mette a rischio la sopravvivenza della stessa Safilo, ma ribadiamo che non è possibile che siano sempre i lavoratori a pagare il conto di scelte e strategie inadeguate”, commenta la segretaria generale della Filctem Cgil Belluno Denise Casanova, rilevando come nell’incontro del 10 dicembre scorso il piano sia stato “esposto in soli otto minuti, tanto è l’interesse per le persone che lavorano negli stabilimenti”. La prima necessità dei sindacati, conclude Casanova, è di “essere certi che per le nostre fabbriche ci sarà un futuro, e capire quale sarà. Prima vogliamo sapere questo, poi parleremo di riorganizzazione del lavoro e degli eventuali ammortizzatori sociali”.





Pressione fiscale, l’Istat: è in calo dello 0,1%

L’Istat ha reso noto che da luglio a settembre 2019 è stata registrata una pressione fiscale del 40,3% rispetto al Pil. Il dato segna un calo della suddetta rispetto all’anno precedente di 0,1 punti percentuali, nonchè un +0,3% del reddito delle famiglie, +0,3% del loro potere d’acquisto, +0,4% nel settore consumi e -0,1% nella tendenza a risparmiare (che scende all’8,9%).





Istat: rapporto fra debiti delle PA e Pil all’1,8% tra luglio e settembre 2019

 

L’Istat ha reso noto che da luglio a settembre 2019, il rapporto fra debiti netti delle PA e Pil è attestato all’1,8%, mantenendosi sul livello registrato nello stesso periodo del 2018, mentre da gennaio a settembre, il rapporto fra deficit e Pil è al 3,2%, scendendo di 0,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente. E’, infine, di segno positivo, il saldo primario, calcolato togliendo gli interessi passivi, all’1,6% del Pil. Quest’ultimo indice, nel 2018, era dell’1,9%.




Feste finite ed è record per il Made in Italy sulle tavole di tutto il mondo

Feste finite ed è record per il Made in Italy sulle tavole di tutto il mondo

 

 E’ record storico per il Made in Italy alimentare sulle tavole delle festività di tutto il mondo con l’export di vini, spumanti, panettoni, formaggi, salumi ma anche caviale Made in Italy che solo per il mese di Natale e Capodanno raggiunge i 3,5 miliardi di euro, in aumento del 7%. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti sulla base delle proiezioni relative al mese di dicembre 2019 su dati Istat del commercio estero.

Tra i grandi protagonisti del cibo made in Italy sulle tavole straniere si conferma lo spumante che, grazie a un aumento in valore del 4%, fa segnare un nuovo record, in linea con la crescita dell’intero settore vitivinicolo, anch’esso in aumento del 4%. Ma ad essere richiesti sono anche i dolci nazionali come panettoni, altri prodotti della pasticceria tipica delle feste, in aumento dell’11% in valor e sempre più gettonate anche le paste farcite tradizionali del periodo freddo, come tortellini e cappelletti (+8%). In salita pure la domanda di formaggi italiani che fanno registrare un aumento in valore delle esportazioni del 12%, così come quella di prosciutti, cotechini e salumi (+3%) ma anche il caviale made in Italy, che fa segnare una crescita boom sui mercati internazionali con un +18%.

“Il record fatto segnare sulle tavole delle feste è significativo delle grandi potenzialità che ha l’agroalimentare italiano che traina la ripresa dell’intero Made in Italy peraltro in una situazione resa difficile a causa delle tensioni internazionali”, ha affermato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, “l’andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare da una più efficace tutela nei confronti della agropirateria internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale”.





Napoli, telecamere di sicurezza sulle ambulanze. Svolta del Viminale

 “È massima l’attenzione del Viminale sui gravissimi episodi di violenza ed aggressione agli operatori del 118 in città e in provincia di Napoli, avvenuti in questi ultimi giorni”: lo dichiara il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Dal 15 gennaio saranno attive le prime telecamere sulle ambulanze in servizio nel territorio di Napoli come sollecitato il 16 dicembre scorso in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica mentre è prevista la realizzazione da parte dei presidi ospedalieri di sistemi di videosorveglianza collegati con le centrali delle Forze di poliziaUno sforzo operativo che verrà rafforzato per garantire sicurezza e tutela al personale sanitario quotidianamente impegnato a servizio della comunità, aggiunge la titolare del Viminale.





Operazione ‘Alto Impatto’ nel foggiano contro le mafie locali

 

Nella nottata si è svolta una maxi operazione di Polizia Giudiziaria da parte delle Forze dell’Ordine nel “cuore” della citta’ di Foggia. Centinaia di agenti della Polizia di Stato della Questura e di militari dei Comandi Provinciali Carabinieri e Guardia di Finanza, in contemporanea, hanno eseguito decine e decine di perquisizioni e controlli “a tappeto” in piu’ aree sensibili del capoluogo alla ricerca di armi, droga ed eventuali catturandi.

Al termine della maxi operazione sono state arrestate tre persone che gli investigatori chiamano “soggetti sensibili” perche’ “con pregressi in attivita’ illecite”, spiega alla agenzia Dire, Ludovico Vaccaro, procuratore capo di Foggia.

Carabinieri, finanzieri e poliziotti hanno compiuto un centinaio di perquisizioni a Foggia specie nei rioni Candelaro e Cep. Sono stati setacciati anche l’ex distretto militare e l’ex Onpi, un palazzone della periferia cittadina.

Sotto sequestro sono finiti “un fucile risultato rubato, esplosivi e munizioni”, aggiunge il procuratore capo che sottolinea che sono in corso “valutazioni sugli ordigni e sul materiale rinvenuto: dobbiamo capire se si tratta di materiale esplodente o materiale esplosivo e tutto dipende dalla carica esplosiva che puo’ determinare un preciso capo di accusa e definire l’arresto a carico di chi la deteneva”. Le forze dell’ordine hanno sequestrato anche un ordigno di quasi tre chili.

Si tratta di un intervento “muscolare” della cosiddetta “squadra Stato”, le cui risultanze operative ed investigative saranno poi vagliate dalla Procura della Repubblica di Foggia quale Autorita’ Giudiziaria. Si tratta di una immediata risposta, in termini di legalita’ e di controllo del territorio, da parte di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza dopo i gravi episodi delittuosi che, nei giorni scorsi, hanno colpito e ferito la citta’ di Foggia.

Coinvolti anche i Reparti Speciali delle tre Forze di Polizia (Reparto Prevenzione Crimine, Carabinieri “Cacciatori di Puglia”, “G.I.C.O.”, “Baschi Verdi”, 11° Rgt “Carabinieri Puglia”, Cinofili, Elicotteristi, etc.) intervenuti anch’essi in supporto. Cinturati interi blocchi di edifici passati “al setaccio” massivamente.

L’obiettivo dell’imponente operazione, oltre che ribadire la presenza forte dello Stato sul territorio, e’ quindi quello di restituire la piena fiducia ai cittadini onesti e perbene di Foggia.

L’operazione “alto impatto” che ha tenuto svegli poliziotti, carabinieri e finanzieri la scorsa notte a Foggia e’ stato un modo per “far sentire la presenza dello Stato ai cittadini. Per ricordare che lo Stato c’e’ e sa rispondere agli attacchi mafiosi”. Cosi’, all’agenzia Dire, il procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro.

I controlli sono la risposta agli attentati dinamitardi e all’omicidio che hanno segnato l’inizio del nuovo anno per la citta’. Nel mirino degli inquirenti alla ricerca di droga e armi, sono finiti i quartieri della citta’ in cui si registra una alta densita’ criminale.

“Il 10 gennaio saremo a Foggia, con tutti i sindaci della Puglia e cittadini pugliesi che vorranno dare solidarieta’ e sostegno alla citta’ di Foggia minacciata e intimidita dalla mafia. Siamo tutti foggiani. Tutta la Puglia e’ Foggia e cosi’ sara’ per sempre”. È quanto scrive in un post pubblicato su Facebook, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Il riferimento e’ alla iniziativa organizzata dalla associazione “Libera contro le mafie” prevista per venerdi’ prossimo. L’idea e’ nata dopo le bombe e l’omicidio che hanno segnato i primi giorni del 2020 per Foggia.

“Tutti al fianco dei cittadini di Foggia, di don Luigi Ciotti, di Libera, di Avviso Pubblico senza bandiere di partito per far sentire a tutti i testimoni che stanno denunciando questi criminali, alle forze dell’ordine ed alla magistratura la nostra vicinanza e il nostro sostegno”, continua Emiliano che manifesta anche la “solidarieta’ all’ex sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella al quale per due volte hanno sparato all’auto per intimidirlo e assoggettarlo. Siamo vicini anche a lui che ha sempre fatto con determinazione il suo lavoro di amministratore”.

“La Puglia non torna indietro e non si fara’ fermare da questi criminali”, conclude.





Mattarella e l’Anniversario del Tricolre: “Emblema della democrazia”

 

"Era il 1797 quando da Reggio nell’Emilia ha avuto inizio il percorso durante il quale il Tricolore si è radicato lungo tutta l’Italia come simbolo dello Stato unitario e poi della Repubblica, affermando i valori di libertà e democrazia che hanno ispirato tante generazioni di italiani". Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 223/mo anniversario della bandiera ricordando che il Tricolore "raffigura l’emblema dei valori della Carta Fondamentale quali democrazia, rispetto dei diritti dell’uomo, solidarietà e giustizia sociale". Ma ecco il testo intergrale del messaggio del Presidente: “Ricorre oggi il 223° anniversario della nostra Bandiera. Era il 1797 quando da Reggio nell’Emilia ha avuto inizio il percorso durante il quale il Tricolore si è radicato lungo tutta l’Italia come simbolo dello Stato unitario e poi della Repubblica, affermando i valori di libertà e democrazia che hanno ispirato tante generazioni di italiani.

L’Articolo 12 della Costituzione identifica nel Tricolore il Vessillo ufficiale della Repubblica. Esso raffigura l’emblema dei valori della Carta Fondamentale quali democrazia, rispetto dei diritti dell’uomo, solidarietà e giustizia sociale.

Divenuto simbolo dell’Italia, del suo popolo e dell’italianità nel mondo, è elemento che ci contraddistingue in ogni luogo e in ogni ambito, dalle missioni di pace delle nostre Forze Armate alle sedi diplomatiche all’estero, dalle competizioni sportive alle espressioni artistiche. Esso racchiude i sentimenti di unità e di coesione, rappresenta i nostri valori e l’identità nazionale e costituisce ideale legame tra le diverse generazioni e tra tutti gli italiani o figli di italiani residenti all’estero.

È un imprescindibile patrimonio che ci stimola ed esorta a proseguire, con rinnovato impegno e sulla base di radici comuni, il nostro cammino caratterizzato da innovazione, progresso, rispetto e benessere.

Viva il Tricolore, viva la Repubblica”.





Salvini a tutto campo, riapre la polemica politica su nave Gregoretti e Libia

“A gennaio ci sara’ anche l’eventuale possibilita’ di un processo nei miei confronti, mi vedete preoccupato? No, piu’ che altro sono schifato e incuriosito.
Schifato perche’ solo in Italia qualcuno puo’ provare a processare con l’ok del Parlamento un ex ministro che ha semplicemente difeso i confini, la sicurezza, l’onore e la dignita’ del suo Paese”. Matteo Salvini, segretario della Lega, lo dice in una diretta Facebook “dalla campagna emiliana”.

“Commentare le gesta di chi e’ al governo in questi giorni- aggiunge Salvini- e’ frustrante. In Libia l’Italia e l’intera Europa ormai contano zero. Sono arrivati i militari turchi, sono partiti da Ankara per arrivare a Tripoli. Ormai in Libia che e’ l’anticamera dell’Italia, la porta di casa nostra per motivi culturali, economici, commerciali, per motivi di sicurezza perche da li’ partono barchini e barconi, ebbene ormai in Libia ci sono i turchi, ci sono i i russi, ci sono i francesi, ci sono gli egiziani. Conte, Di Maio, Renzi e Zingaretti bye bye”.

L’Italia “e’ scomparsa- prosegue Salvini- e ahime’ per rimediare a questi drammi, a questi disastri, a queste incompetenze in politica estera ne servira’ di tempo, peraltro in un momento particolarmente delicato”.





Usa Vs Iran, i tredici scenari di una vendetta

 

"Annuncio che 13 scenari sono stati valutati nel Supremo consiglio di sicurezza nazionale per la vendetta dell’Iran dopo l’assassinio del generale Soleimani, e anche il più debole di questi sarà un incubo storico per gli Usa": lo ha detto il segretario del Consiglio, contrammiraglio Ali Shamkhani, citato da Farsnews. "Prometto alla nazione eroica che la rappresaglia non avrà luogo in una sola operazione, perché, sulla base delle dichiarazioni della nostra Guida, tutte le forze di resistenza sono pronte a vendicare l’azione degli Stati Uniti", ha sottolineato Shamkhani. Intanto il Parlamento iraniano ha designato tutte le forze armate degli Stati Uniti "terroristi" e ha stanziato circa 200 milioni di euro a sostegno delle forse Qods, di cui il generale ucciso, Qassen Soleimani era al comando. Il portavoce del parlamento Ali Larijani, citato da Farsnews, ha precisato che le risorse aggiuntive daranno messe a disposizione delle forze di sicurezza attive all’estero entro due mesi.

 





Nuovo twit di Trump sull’Iran: “Non avrà mai l’arma nucleare”

“L’Iran non avrà mai un’arma nucleare!”, ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo che il Governo di Teheran ha dichiarato di volersi ritirare dal trattato sul nucleare del 2015.

“La bufala dell’impeachment- aggiunge Trump- è solo una continuazione della caccia alle streghe iniziata ancor prima che io vincessi le elezioni, deve finire rapidamente. Leggete le trascrizioni, la dichiarazione forte del presidente ucraino, non c’è stata nessuna pressione. È una truffa dei democratici per avvantaggiarsi alle elezioni!”





Soldati italiani via dalla base americana di Baghdad e i tedeschi avviano un riposizionamento

I soldati italiani hanno lasciato, nel corso della notte, la base americana a Baghdad, da due giorni sotto il tiro dei mortai. Lo scrive stamani il quotidiano La Stampa, secondo cui il trasferimento dal compound "Union 3" ha riguardato tutti gli uomini italiani impegnati nell’operazione di addestramento delle forze di sicurezza irachene - un cinquantina di carabinieri - ed è stato deciso dallo Stato maggiore della Difesa in accordo con i vertici della Nato. I soldati, che partecipano alla "Nato Mission Iraq", non sono stati riportati in Italia, riferisce ancora il giornale torinese, ma sono stati trasferiti in "un un’altra zona, sicura e non lontana". Anche la Germania ritirerà alcune delle sue truppe schierate in Iraq nell’ambito della della coalizione anti Isis. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Berlino, nella bufera seguita all’uccisione da parte degli Stati Uniti del comandante del Qods iraniano, Qassem Soleimani. Circa 30 soldati di stanza a Baghdad e Taji saranno trasferiti in Giordania e in Kuwait, ha detto un portavoce del ministero della Difesa ad AFP, aggiungendo che il ritiro "inizierà presto". E mentre l’Italia lascia le basi Usa, la Germania, parzialmente, ritira le sue truppe dallo scenario , truppe  schierate in Iraq nell’ambito della della coalizione anti Isis. Ad annunciarlo il  ministero della Difesa di Berlino, nella bufera seguita all’uccisione da parte degli Stati Uniti del comandante del Qods iraniano, Qassem Soleimani. Circa 30 soldati di stanza a Baghdad e Taji saranno trasferiti in Giordania e in Kuwait, ha detto un portavoce del ministero della Difesa ad AFP, aggiungendo che il ritiro "inizierà presto".





Folla oceanica a funerali del generale Soleimani: “Nuovo Vietnam”

 

 Folla oceanica in Iran per il giorno del lutto e dei funerali del generale Soleimani nella sua città natale. Tra l’enorme massa di persone spuntano le bandiere rosse di chi,  chiede vendetta per l’attacco. La folla lancia slogan contro gli Stati Uniti di Trump, ma anche contro Israele e la Gran Bretagna. “Se gli Usa non se ne andranno dal Medio Oriente – è uno dei messaggi più forti che trapelano da Teheran – per gli americani sarà un nuovo Vietnam”.  Per comprendere meglio il livello di tensione e di atti ostili, c’è da dire dello stop iraniano alle intese sul nucleare. 

 La tv iraniana ha annunciato che Teheran ha preso la decisione per una nuova riduzione degli impegni previsti nell’accordo del 2015 sul nucleare, uscendo di fatto dall’intesa di Vienna. Teheran, in particolare fa un passo indietro sulle “final key restriction”, le norme a proposito del numero massimo dei reattori nucleari e l’arricchimento dell’uranio.

L’Iran, però, si è detto pronto a continuare a cooperare con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica e a tornare nell’ambito degli impegni dell’accordo di Vienna se le sanzioni contro il Paese saranno tolte.

“Con il quinto step della riduzione dei suoi obblighi, l’Iran abbandona l’ultima limitazione pratica in base al Joint Comprehensive Plan of Action, che riguarda il numero delle centrifughe”, ha scritto il governo iraniano in una nota ribadendo la volontà di proseguire la collaborazione con l’Aiea.

 





Istat: reddito e potere d’acquisto delle famiglie finalmente in terreno positivo

 

 Nel terzo trimestre del 2019 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,4%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è diminuita di 0,1 punti percentuali scendendo all’8,9%. A fronte di una variazione nulla del deflatore implicito dei consumi, anche il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente dello 0,3%. Lo ha reso noto l’Istat.

“Il reddito disponibile delle famiglie – ha spiegato l’Istituto nazionale di statistica – ha segnato un ulteriore incremento dopo quelli registrati nel primi due trimestri dell’anno. L’aumento si è trasferito interamente in crescita del potere d’acquisto, grazie alla dinamica nulla dell’inflazione. La risalita del reddito disponibile si è tradotta in maggiori consumi con una marginale riduzione della propensione al risparmio”.

L’Istat ha inoltre reso noto che, sempre nel terzo trimestre 2019, la pressione fiscale è stata pari al 40,3%, in riduzione di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 





Prezzi, Federconsumatori: a dicembre inflazione al +0,5%, con aggravi di +148 Euro annui

L’Istat ha appena pubblicato i dati relativi all’andamento dell’inflazione, che a dicembre è in crescita del +0,5%. Il cosiddetto “carrello della spesa”, che include i prodotti a maggiore frequenza di acquisto, segna un incremento del +,0,8% su base annua. Queste percentuali si traducono in aggravi di +148 euro annui per una famiglia tipo, di cui 46 euro solo nel settore alimentare. Lo stesso Istituto di Statistica ha inoltre riscontrato che nel terzo trimestre 2019 la spesa per i consumi si è rivelata più alta rispetto al reddito disponibile. Una rilevazione che purtroppo non sorprende, visto che si tratta di un andamento che Federconsumatori segnala da tempo: già nel report su redditi e consumi realizzato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori abbiamo evidenziato che nel quinquennio 2013-2018 il reddito medio è cresciuto del +4,4% (3,8% al netto dell’inflazione) a fronte di un aumento della spesa del +6,4%. Ciò significa che il potere di acquisto continua a ridursi e che diventa quindi sempre più difficile sostenere le spese quotidiane. Alla luce di tali dati è evidente l’urgenza di misure finalizzate al rilancio della domanda interna, in particolare rendendo più incisivo il taglio del cuneo fiscale. E’ altrettanto urgente, inoltre mettere in atto un piano che restituisca vitalità all’occupazione, investendo in ricerca, innovazione e sviluppo.





Salvo, per ora, l’Altoforno 2 dell’ex Ilva

 

Scongiurato lo spegnimento dell’Altoforno 2 dell’ex Ilva. Il Tribunale del Riesame di Taranto, in sede di appello, ha accolto il ricorso presentato dai commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria, annullando la decisione del giudice Francesco Maccagnano di respingere l’istanza di proroga dell’uso dell’impianto. L’Afo2 fu sequestrato nel giugno 2015 dopo l’incidente costato la vita all’operaio 35enne Alessandro Morricella, investito da una fiammata mista a ghisa incandescente.

Il collegio di giudici (presidente Licci, relatore Caroli, a latere Lotito) ha accolto l’appello proposto il 17 dicembre scorso nell’interesse dell’Ilva in As, annullando l’ordinanza del Giudice Maccagnano del 10 dicembre e il provvedimento connesso del 12 dicembre concedendo all’amministrazione straordinaria la facoltà d’uso dell’Altoforno 2 subordinata all’adempimento delle residue prescrizioni, in tutto o in parte non eseguite. In particolare assegnando, a decorrere dalla data di deposito dell’ordinanza, "sei settimane per l’adozione dei cosiddetti dispositivi "attivi"; a decorrere dalla data del 19 novembre 2019 nove mesi per l’attivazione del caricatore automatico della massa a tappare; 10 mesi per l’attivazione del campionatore automatico della ghisa; 14 mesi per l’attivazione del caricatore delle aste della Maf (Macchina a forare, ndr) e sostituzione della Maf".