Nessuno stop ai lavori su via Aurelia. Il 13 gennaio parte il nuovo cantiere

 

Nessuno stop ai lavori su via Aurelia, solo uno spostamento del cantiere dal km 8,900, dove era previsto inizialmente, al nuovo tratto tra via di Villa Troili e il mercato Irnerio, in direzione Roma centro. I lavori prevedono una riqualificazione dell’asfalto su una delle carreggiate della strada: su quella libera le automobili potranno transitare a velocità ridotta.

 

Lo spostamento del cantiere è dovuto a una valutazione tecnica da parte del Dipartimento Simu e dell’impresa che eseguirà i lavori. Inoltre, le basse temperature di questi giorni avrebbero causato problemi alle operazioni di rimozione delle radici degli alberi, che richiedono una lavorazione specifica e tempi più lunghi.

 

In queste ore l’impresa sta provvedendo a modificare la segnaletica stradale, adeguandola alla nuova disciplina di traffico. Previste comunicazioni e pannelli informativi da parte di Roma Servizi per la Mobilità e di Anas, anche sul Grande Raccordo Anulare.

 

“Dopo un’attenta riflessione da parte del Dipartimento Simu e dell’impresa che eseguirà i lavori”, ha spiegato l’assessora alle Infrastrutture Linda Meleo, “si è deciso di spostare l’area di cantiere nel tratto tra via di Villa Troili e il mercato Irnerio. L’abbassamento delle temperature degli ultimi giorni non avrebbe consentito una lavorazione adeguata delle radici degli alberi. Via Aurelia è una strada fondamentale per entrare in città. Dopo i disagi degli anni scorsi, la restituiremo ai cittadini totalmente riqualificata è più sicura”.

 





Speciale medicina e salute

 

Salute, 84mila italiani con aneurisma dell’aorta addominale

 

Colpisce 84 mila italiani, in prevalenza uomini, oltre i 75 anni, ipertesi e fumatori. L’aneurisma dell’aorta addominale può manifestarsi senza preavviso con conseguenze molto pericolose: sono circa 6 mila le vittime ogni anno in Italia; la mortalità raggiunge 9 malati su 10. Ma la diagnosi precoce, ancora troppo poco frequente, può salvare molte vite. 

“L’aneurisma dell’aorta addominale consiste in una dilatazione patologica dell’arteria più importante del corpo, che veicola il sangue dal cuore a tutti gli organi. Nel tratto addominale perde elasticità e nel tempo l’aneurisma può andare incontro a una rottura – spiega Tommaso Tombesi, chirurgo vascolare del Gruppo Sanitario Usi – . Le cause sono aterosclerosi, infiammazioni delle arterie, o eventi traumatici, purtroppo i campanelli d’allarme non sono sempre riconoscibili. Il paziente non percepisce fastidi particolari e spesso si arriva in ospedale troppo tardi. Per questo è necessario, nella popolazione a rischio, eseguire controlli mirati”. 

Quali sono allora le indicazioni per sottoporsi a una diagnosi precoce? “Le persone più esposte sono gli uomini, di età superiore ai 60 anni, che presentano patologie quali ipertensione arteriosa, aterosclerosi, obesità, cardiopatie. Una maggiore incidenza si manifesta anche tra i fumatori e in situazioni di presente familiarità – prosegue l’esperto del Gruppo Sanitario Usi – in tutti questi casi è necessaria una stretta sorveglianza del paziente che dovrà sottoporsi, se necessario, ad ecocolordoppler dell’aorta addominali preventivi, da ripetere in modo sistematico, ogni 4-6 mesi, per controllare lo stato del vaso”. 

“L’ecocolordoppler – osserva ancora il Dr Tombesi – è un esame rapido e indolore per il paziente, che misura con precisione millimetrica il diametro massimo dell’aneurisma: tanto più grande è il diametro tanto più esiste il rischio di rottura improvvisa con conseguente emorragia e rischio elevato di morte. In caso di sospetto si procede con una angio-Tac o angio-RMN, in previsione anche di un eventuale intervento chirurgico, indicato generalmente oltre i 5 cm di diametro. L’intervento chirurgico tradizionale o con posizionamento di dispositivi endovascolari (ove possibile), ripristina una aspettativa di vita sovrapponibile a quella della popolazione sana di pari età. La diagnosi tempestiva può quindi salvare la vita nella quasi totalità dei casi”.

 

 

 

Malattie coronariche, la nuova via di Monza

 

 

 

La dotazione tecnologica dell’emodinamica dell’ospedale San Gerardo di Monza si arricchisce di un nuovo dispositivo per il trattamento delle lesioni coronariche calcifiche. In sala operatoria è infatti in uso il nuovo “Rotablator”, arrivato sul mercato italiano da pochi mesi. L’aterectomia rotazionale, questo il nome tecnico della procedura, è una tecnica indispensabile per consentire il trattamento dei casi particolarmente complicati di malattia coronarica. Il sistema disponibile da dicembre al San Gerardo è l’ultimo modello immesso sul mercato europeo l’anno scorso, più facile da usare e meno ingombrante del precedente. Sebbene questo strumento sia utilizzato in una piccola percentuale di casi di angioplastica coronarica (meno del 5%), la fresatura delle placche può essere l’asso nella manica che consente all’operatore di portare a termine l’intervento di angioplastica. 

“Il sistema Rotablator – ha commentato in una nota Pietro Vandoni, direttore della struttura complessa di Emodinamica – fa parte della strumentazione necessaria in una struttura di emodinamica che tratta un elevato numero di casi. Si tratta di una vera e propria ‘micro-fresa’ rotante a forma di oliva o ‘palla da rugby’ montata su un catetere che ruota ad altissima velocità (130-190 mila giri al minuto). La superficie della fresa è ricoperta da microframmenti di diamante che sono in grado di polverizzare le placche aterosclerotiche calcifiche in frammenti così fini da poter essere riassorbiti dai tessuti a valle senza provocare l’ostruzione dei capillari sanguigni”. 

In questo modo le lesioni aterosclerotiche più dure e resistenti alla dilatazione con il “palloncino” possono essere abrase e successivamente coperte adeguatamente con lo stent. Il primo paziente che ha beneficiato del nuovo dispositivo è stato un uomo affetto da una malattia coronarica calcifica associata a una insufficienza valvolare mitralica severa. L’età piuttosto avanzata e la presenza di altre patologie non cardiache hanno fatto escludere ai cardiochirurghi l’intervento “a cuore aperto”. La procedura è stata eseguita con successo il 16 dicembre scorso. Sono stati sufficienti due passaggi con una fresa da 1.25 mm a 160.000 giri al minuto per permettere il successivo impianto di un singolo stent medicato di quasi 5 cm di lunghezza e riaprire la strada al flusso sanguigno in un lungo tratto della coronaria sinistra.





Riflettori su auto e motori

Volkswagen alza target 2025 produzione auto elettriche a 1,5 mln

Con il debutto mondiale dell’innovativa ID.3 lo scorso settembre e l’avvio della produzione a Zwickau con le prime consegne previste in estate, la strategia elettrica di Volkswagen diventa sempre più concreta. Nei prossimi anni, si legge in una nota, Volkswagen intende diventare leader mondiale della mobilità elettrica: ammontano a 33 miliardi di euro gli investimenti del gruppo in questa direzione, di cui 11 miliardi di euro per la marca Volkswagen. Risorse che permetteranno al gruppo di raggiungere l’obiettivo di un milione di vetture elettriche prodotte per la fine del 2023, con due anni di anticipo rispetto alle previsioni, mentre per il 2025 il target è di produrne 1,5 milioni. 

“Il 2020 sarà un anno fondamentale nella trasformazione della Volkswagen. Con il lancio della ID.3 e degli altri modelli della gamma ID., la nostra strategia elettrica diventerà visibile sulle strade”, ha dichiarato Thomas Ulbrich, membro del Cda Volkswagen e responsabile per la Mobilità Elettrica. 

La ID.3 si basa sulla piattaforma modulare elettrica MEB della Volkswagen e offre un’autonomia da 330 a 550 km nel ciclo WLTP. La versione d’accesso della costerà meno di 30.000 euro. Per la prima volta, la Volkswagen ha aperto il pre-booking per la ID.3. Finora, oltre 37.000 clienti hanno versato una quota per aggiudicarsi la possibilità di essere tra i primi a ordinare la vettura. Altri modelli della gamma ID. si aggiungeranno successivamente: il primo Suv elettrico, la versione di serie della ID.CROZZ, farà il suo debutto in anteprima mondiale nel corso dell’anno e inizierà a essere prodotto a Zwickau nel 2020. Le auto elettriche saranno prodotte anche nello stabilimento cinese di Anting che sarà il secondo stabilimento del gruppo a livello mondiale ad avviare la produzione di auto basate sulla piattaforma MEB. 

Sempre in relazione alla sua strategia di sviluppo dell’elettrico Volkswagen con la nuova consociata Elli, che conta più di 10mila clienti, svilupperà infrastrutture di ricarica. Inoltre entro il 2025, saranno installate presso le concessionarie e le sedi del gruppo un totale di 36.000 stazioni di ricarica. 

Altro punto di forza sarà la condivisione con altri costruttori della piattaforma modulare elettrica MEB. Ford sarà tra i primi a utilizzare questa architettura: dal 2023, offrirà in Europa vetture basate sulla MEB con previsioni di vendere oltre 600.000 auto in sei anni. La Volkswagen ha inoltre posto le premesse per lo sviluppo, la sperimentazione e la produzione di celle batteria. Una fabbrica di celle batteria con una capacità di 16 giga watt ora sarà realizzata a Salzgitter dal 2020. L’avvio di produzione è previsto tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Per questo, la Volkswagen ha realizzato una joint venture con il costruttore svedese di batterie Northvolt.

 

Seat: nel 2019 le vendite a +10,9%, migliore anno della storia

 

 

Un nuovo anno “da record” per la Seat, marchio del gruppo automobilistico Volkswagen. Per il secondo anno consecutivo, nel 2019 le vendite hanno raggiunto “il volume più alto della storia”. Le consegne infatti sono cresciute del 10,9%, raggiungendo un totale di 574.100 auto. 

Con questo risultato la Seat “supera di gran lunga il record raggiunto nel 2018 (517.600 auto) e per il terzo anno consecutivo segna una crescita a doppia cifra”. In Italia, in particolare, il brand segna una crescita complessiva del 34,4%.

 

Genesis GV80, la prima volta

 

Il quarto modello di Genesis, marchio di lusso del gruppo Hyundai, è un suv. La GV80, prima vettura a ruote alte del brand coreano, ha sette posti, sarà disponibile con o senza la trazione integrale e arriverà nel corso del 2020.

Il costruttore si prepara a sbarcare in Europa entro un paio d’anni dopo l’assunzione del designer Filippo Perini – ex capo del design di Lamborghini e Italdesign – e potrebbe essere presente con un proprio stand al prossimo Salone di Ginevra. Genesis attualmente vende le sue vetture negli Stati Uniti, in Canada, Russia, Corea del Sud, Medio Oriente e Australia.

“Nonostante abbia solo quattro anni il nostro marchio si sta affermando e oggi propone nella sua gamma anche un suv costruito con grande qualità. Con questo modello verranno innalzate le aspettative nel segmento dei suv di lusso”, ha dichiarato William Lee, numero uno del marchio coreano.

Tutto touch

Dalle prime immagini si può notare come il design della GV80 sia molto simile a quello della concept car omonima, presentata nel 2017 al Salone di New York. Dimensioni imponenti con dettagli d’impatto come la grande griglia frontale o la linea che segue il profilo arrivando al posteriore, ne caratterizzando lo stile.

Il design è stato sviluppato in collaborazione tra i centri stile del marchio in Corea, Stati Uniti e Germania cercando di creare un’estetica che fosse il più possibile globale. Per gli interni si è scelto di eliminare i pulsanti fisici in favore di superfici a sfioramento, così come la strumentazione analogica è stata sostituita da un grande display digitale. Sotto lo schermo al centro della plancia, da cui si gestisce il sistema infotainment, c’è il comparto per la climatizzazione, anch’esso touch.





Tenta di gettarsi nel Tevere e un tassista la salva

 

 

Attimi di paura venerdì mattina, alle 6.30 circa, su Ponte Marconi a Roma. Una donna italiana di origini ucraine e’ scesa da un taxi e ha tentato di lanciarsi nelle acque del Tevere. A bloccare la donna e’ stato proprio il tassista, che ha poi allertato i soccorsi. Sul posto il 118, i Vigili del fuoco e la Polizia che, ascoltato il guidatore dell’auto bianca, ha potuto ricostruire che la donna, forse sotto l’effetto dell’alcol, aveva chiamato il taxi poco prima e si era fatta venire a prendere a casa, poi a un tratto ha chiesto all’auto di fermarsi ed e’ scesa per tentare il tragico gesto, bloccato pero’ dall’autista. La donna e’ stata condotta in ospedale.





Giovane travolto e ucciso da un treno a Bracciano

 

 

Un 24enne è morto dopo essere stato investito alle 7.30 di venerdì da un treno della linea FL3 all’altezza di Bracciano, sulla linea ferroviaria Roma-Viterbo.
Sul posto gli agenti della Polfer, quelli della Scientifica e il medico legale. Al vaglio i racconti del macchinista del convoglio e di eventuali testimoni. Secondo quanto si apprende, non si esclude l’ipotesi del gesto suicidio.





Lazio-Napoli e Roma-Juve, predisposte le misure di sicurezza

Lo stadio Olimpico ospiterà Lazio-Napoli nel pomeriggio di sabato e Roma-Juve domenica sera: predisposte nella capitale le misure di sicurezza. 

In vista del doppio impegno di campionato che vedrà, sul campo dello stadio Olimpico, sabato alle 18 l’incontro Lazio-Napoli e domenica alle 20.45 Roma-Juventus, si è tenuto in Questura il tavolo tecnico che ha messo a punto le misure: percorsi di accesso dedicati, lo sgombero dei veicoli in sosta nella zona dello stadio e l’applicazione dell’ordinanza anti-vetro nella zona dell’Olimpico prima e dopo le partite. Il piano di sicurezza non riguarderà solo la zona dello stadio ma vedrà impegnate le forze dell’ordine nelle stazioni ferroviarie, in quelle degli autobus, ai caselli autostradali e nel centro storico della capitale. 

Entrambi gli incontri richiameranno, infatti, il pubblico delle grandi occasioni: per la Lazio sono attesi circa 35mila spettatori mentre per la Roma si stima una presenza di 60mila tifosi.





Il Pd con Moscardelli chiede una Commissione antimafia per Latina

 

“Come Pd della provincia di Latina, insieme ai consiglieri regionali Forte e La Penna abbiamo fatto richiesta di una presenza della commissione Antimafia a Latina, un’audizione in sede nazionale, perché vogliamo che questo rapporto con la politica sia completamente disvelato”. A darne notizia poco fa nella sede del Pd Claudio Moscardelli il segretario provinciale del partito a Latina in occasione di una conferenza stampa dal titolo “Parlateci della mafia” sull’inchiesta “Alba Pontina”, sul presunto voto di scambio che coinvolgerebbe esponenti della destra a Latina, alla quale hanno preso parte il vicepresidente dei senatori Pd e capogruppo in commissione antimafia, Franco Mirabelli, e il senatore Bruno Astorre, segretario regionale del Pd nel Lazio.

“In questa inchiesta – ha spiegato – le dichiarazioni dei pentiti stanno mettendo a nudo una situazione che noi abbiamo denunciato da tempo: la commissione Antimafia è stata protagonista con la missione del 2014 e con le audizioni del 2016 e 2017 nel dare forza alla reazione dello Stato, che ha portato alle inchieste ‘Don’t touch’, ‘Alba Pontina’ e ‘Arpalo’ dove si e disvelata l’azione di un’associazione, un clan che è un’organizzazione criminale a cui è stato finalmente contestato il metodo mafioso e che ha condizionato la vita politica, economica e sociale della città di Latina”.

“Tutto il rapporto con la politica non è ancora stato disvelato – ha tenuto a sottolineare – come testimoniano le dichiarazioni che i pentiti in sede processuale fanno in relazione al supporto, all’impegno e alle attività nei confronti non solo dell’ex deputato di Fdi, Maietta ma anche di attuali esponenti politici come il deputato europeo della Lega, Adinolfi, il senatore di Fdi, Calandrini, il capogruppo della Lega alla Regione Lazio, Tripodi”.

“Vogliamo che la magistratura faccia chiarezza, e naturalmente i partiti di riferimento di questi esponenti dovranno pur dire qualcosa rispetto a vicende che sono molto pesanti. Non bastano le smentite di rito – ha concluso – perché sono vicende che riguardano in profondità le ferite che sono state portate alla nostra comunità da questo clan criminale feroce che per un certo periodo ha letteralmente dominato la città”.

 





Astorre (Pd) accusa:"Con l’inchiesta Alba Pontina, tirati in causa FdI e Lega"

 

“La provincia di Latina, che è una delle province più attive da un punto di vista economico, penso al settore farmaceutico, agroalimentare e non solo, non può permettersi che la criminalità organizzata influenzi così la vita economica e politica: chi da più di 20 anni governa Latina e la sua provincia ha una responsabilità oggettiva, affinché questa lotta venga fatta per stroncare la criminalità e consenta alle energie vive di emergere”. Parole del senatore dem, Bruno Astorre, segretario del Pd Lazio parlando con i cronisti in occasione della conferenza stampa dal titolo “Parlateci della mafia” sull’inchiesta “Alba Pontina”, sul presunto voto di scambio che coinvolgerebbe esponenti della destra a Latina, alla quale hanno preso parte anche il vicepresidente dei senatori Pd e capogruppo in commissione antimafia, Franco Mirabelli, e con il segretario provinciale del partito Claudio Moscardelli. Per Astorre “i partiti chiamati in causa dai pentiti sono FdI e la Lega: ovvero candidati che stavano alle europee del 2016 con la Lega, ex deputati di Fdi e dagli ‘omissis’ stanno emergendo anche altri personaggi del centrodestra della provincia di Latina” ha detto Astorre.





La chiusura di Galleria Giovanni XXIII preoccupa l’assessore alla sanità del Lazio, D’Amato

 

“Sono seriamente preoccupato per le ripercussioni sulla rete dell’emergenza-urgenza che produrrà la chiusura della Galleria Giovanni XXIII”. Così l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, torna sulla vicenda dei lavori del tunnel. “Ogni mese transitano in quel tratto oltre 2 mila mezzi di soccorso diretti verso ospedali (Policlinico Gemelli, San Filippo Neri e Cristo Re) che sono HUB nella rete dell’emergenza in tutte le attività tempo-dipendenti (trauma, ictus, infarto, perinatale) in cui il fattore tempo è determinante per la vita delle persone. Ad oggi nessuna comunicazione ufficiale sulla viabilità alternativa funzionale è stata rappresentata all’Ares 118” conclude.





Ferimento di Manuel Bortuzzo, rivelazioni su una possibile aggressione prima del ferimento

 

 

Ci sarebbero nuovi dettagli sull’agguato a Manuel Bortuzzo, avvenuto il 3 febbraio 2019 a Roma. Intercettato durante un colloquio in carcere, Daniel Bazzano, uno dei due aggressori del campione di nuoto rimasto paralizzato, ha parlato di una rissa che sarebbe scoppiata poco prima degli spari. “Non m’andava che succedeva… pure per quel poraccio… quello non cammina più. È partito tutto per un ‘che c…o vuoi’”, ha raccontato il giovane, già condannato per tentato omicidio a 16 anni di carcere insieme a Lorenzo Marinelli. La rissa innescò la vendetta sbagliata su Manuel e, secondo quanto dichiarato da Bazzano, nacque dall’ubriachezza di un amico dei due condannati, che in un locale di piazza Eschilo “urlava i cori della Roma e urtava tavoli e sedie”. Un comportamento che ha scatenato la reazione dei presenti e di un cuoco del locale. La frase è riportata nelle motivazioni alla sentenza del 9 ottobre ed è confermata da altre testimonianze portate a processo dal pm Elena Neri. Bortuzzo, dunque, non ha rischiato di morire per un regolamento di conti tra bande di spaccio, come ipotizzato finora, ma per una banale lite tra clienti di un locale, tutti “ragazzi ben vestiti con capi casual e accento romano”.

Secondo il gip i due aggressori non avrebbero mostrato alcun segno di pentimento per quanto compiuto: “La loro confessione risulta dettata da intenti utilitaristici e non da effettiva resipiscenza” e “la gravità del fatto, l’assoluta superficialità nell’individuare la vittima, la condotta successiva (la fuga, l’incendio dello scooter, la non collaborazione per far ritrovare l’arma, le bugie sulla latitanza, ndr) impone una pena elevata”.

Il giudice esclude dunque i futili motivi e riconosce, anzi, la premeditazione: “Dopo la rissa, in tempi brevi gli imputati maturano il loro disegno criminoso anziché tornare nelle loro abitazioni. Una condotta incompatibile con il dolo d’impeto e viceversa indice di un radicamento e di una persistenza del proposito criminoso nella loro psiche”.

 





Bankitalia: a fine 2019 diminuite le sofferenze bancarie

 

Sono stati resi noti i risultati del report "Banche e Monete" redatto da Bankitalia, secondo cui, alla fine del 2019, c’è stata una riduzione delle sofferenze da parte delle banche italiane, con -23,5% registrato nel mese di novembre. Tale diminuzione è dovuta alle operazioni cartolarizzazione effettuate da alcuni istituti di credito. Rispetto al novembre 2018, è stato, inoltre, ravvisato un +2,3% dei prestiti alle famiglie e una riduzione degli stessi alle società operanti al di fuori dell’ambito finanziario pari all’1,9%.





Firme false del M5S in Sicilia, 12 condanne e 2 assoluzioni

 

 

 

Alla fine la prima sentenza è arrivata: il giudice monocratico di Palermo Salvatore Flaccovio ha condannato a pene comprese tra un anno e un anno e 10 mesi 12 tra attivisti e ex deputati regionali e nazionali dei 5 Stelle e un cancelliere del tribunale per la vicenda delle firme false presentate nel 2012 a sostegno della lista del Movimento per le elezioni comunali. Erano accusati a vario titolo di falso e violazione della legge regionale del ’60 sulle consultazioni elettorali. Due gli assolti. La pena più alta, un anno e dieci mesi, è stata inflitta a Samanta Busalacchi, Giulia Di Vita, Riccardo Nuti, Toni Ferrara Claudia Mannino. Un anno la condanna per gli ex deputati regionali Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca che ha collaborato con gli inquirenti; Alice Pantaleone, Salvatore Ippolito e Stefano Paradiso. A un anno e sei mesi sono stati condannati l’avvocato Francesco Menallo e il cancelliere Giovanni Scarpello. I reati contestati si prescrivono tutti a febbraio. Assolti Riccardo Ricciardi, Pietro Salvino.





Messina: ordinato dal Tribunale il sequestro di 3 traghetti della Caronte&Tourist

 

Il Tribunale di Messina ha dato ordine di procedere al sequestro di 3 navi-traghetto, denominate "Pace", "Caronte" e "Ulisse", di proprietà della Caronte&Tourist. Per i dirigenti dell’azienda si profilano i reati di truffa al fine di ricevere denaro pubblico, falso ideologico e frode nella commessa di servizio pubblico. Oltre alle navi, utilizzate per coprire i collegamenti da Palermo a Ustica, da Trapani alle Egadi e dall’isola della Maddalena fino a Palau, è stato disposto anche il sequestro di beni, soldi e quote della società per un valore pari a 3,5 milioni di euro. La società di trasporti marittimi ha dichiarato di essere fiduciosa sull’operato del Tribunale, e che il trasporto passeggeri è ancora attivo.





Ostuni (BR): uccide la moglie in casa, arrestato un uomo

 

E’ stata uccisa da un proiettile sparato dalla pistola del marito, una donna di Ostuni. L’episodio è accaduto nella serata di ieri, mentre la famiglia, riunita, stava cenando. Intervenuti sul posto, i volontari del 118 hanno interpellato gli uomini del Commissariato locale, che ne hanno constatato il decesso, con la Squadra Mobile e la Scientifica. Il marito della donna ha detto agli inquirenti che il colpo sarebbe partito erroneamente dall’arma, che risultava regolarmente denunciata, ma, durante l’ispezione della casa, sono state ritrovate munizioni, illegalmente detenute e appartenenti a una pistola di calibro differente. L’uomo è stato arrestato, ed è accusato di omicidio colposo, possesso illegale di munizioni e mancato rispetto delle regole sulla conservazione della pistola denunciata.





Adeguamento gallerie autostradali, Aspi: operazione in corso, ma non concerne la sicurezza

In una nota, Aspi ha fatto sapere: "In merito ad alcuni articoli comparsi sui media sul mancato adeguamento alla legislazione comunitaria delle gallerie autostradali appartenenti al network transeuropeo, Autostrade per l’Italia precisa che gli interventi previsti da tale normativa non riguardano, in alcun caso, la sicurezza strutturale delle gallerie. Tali adeguamenti consistono infatti nell’installazione di sistemi idrici, nella realizzazione di canali di scolo a bordo carreggiata, nell’illuminazione di aree di evacuazione, nell’implementazione di canali radio. Sulla rete Aspi, l’adeguamento di tali impianti è in corso, o in alcuni casi già concluso, in oltre 90% delle gallerie interessate. Nel restante 10% i lavori sono in corso di aggiudicazione".





Medico arrestato a Catania per aver prescritto esami inutili su bimbi prematuri

 

 

Un medico dell’Ospedale San Marco di Catania è stato tratto in arresto dalla polizia giudiziaria. L’uomo, dirigente del reparto di Neonatologia del nosocomio catanese, avrebbe ricevuto, tra il settembre e l’ottobre del 2019, pagamenti da alcuni genitori per effettuare esami non necessari su bambini nati prematuramente. L’accusa è di concussione, reato occorso in 2 casi e tentato in altrettanti.




Australia, c’è un nuovo allarme per gli incendi

 

Torna alto il livello d’allarme incendi in Australia, le cui autorità hanno dato un nuovo segnale di allerta dovuto all’aumento delle temperature che, in alcuni Stati, come il Nuovo Galles del Sud e Victoria, dovrebbero superare nuovamente i 40 gradi, rendendo necessario un aumento degli sforzi da parte dei pompieri, che stanno fronteggiando molti roghi ancora indomati, in quanto Sud e l’Oriente australiano sono attraversati dal fuoco da molti mesi.





Crisi libica, Di Maio: "Gli attacchi rivolti a Conte sono gratuiti e ingiustificati"

 

Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il Ministro agli Affari Esteri, Luigi Di Maio, ha dichiarato: "L’impegno dell’Italia è massimo...Dall’Iran alla Libia ci troviamo di fronte a cornici complesse, serve prudenza,bisogna agire con responsabilità. Gli attacchi rivolti a Conte sono gratuiti e ingiustificati, il presidente sta dando il massimo". Il Ministro, inoltre, ha detto che, in coordinamento con "il collega tedesco Maas, stiamo preparando la conferenza di Berlino. Se non coinvolgiamo tutti non riusciamo a fermare le interferenze esterne".





La reprimenda di Gualtieri (Tesoro): "Al Sud banche piccole e inefficienti"

Nel Sud Italia ci sono “banche troppo piccole e inefficienti” che non sono in grado di supportare “imprese a loro volta troppo piccole”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, durante una audizione alla commissione Finanze della Camera dei deputati. 

Per questo “la funzione di un soggetto pubblico come Mcc è da noi concepita come quella di un aggregatore e volano per consentire che si rafforzi l’efficienza del mercato del credito del Mezzogiorno”, per evitare che si crei un meccanismo di “avvitamento” tra inadeguatezza del sistema bancario locale e “nanismo del sistema produttivo”.





Calenda non esclude una candidatura a Sindaco di Roma, ma per ora pensa ad ’Azione’

 

“Me lo hanno chiesto 60 volte… Però in questo momento sto facendo un altro lavoro””. Carlo Calenda, europarlamentare e leader di Azione, ha risposto così ad Agorà, su RaiTre, alla domanda se avesse ricevuto richieste per fare il sindaco di Roma. Ed alla successiva domanda se lo escludesse in assoluto, ha aggiunto: “Non faccio questa cosa qua, siccome tendo a rispettare quel che dico… Fra un anno e mezzo vediamo come lavora Azione, questa è la priorità per me in questo momento”.





Teheran smentisce gli Usa: “Nessun missile ha colpito il Boeing”

 

Il numero uno dell’Aviazione civile dell’Iran ha detto di essere certo che il volo della compagnia Ukraine International Airlines non sia stato colpito da un missile. Lo scrive Afp. Nello schianto, su cui si indaga, sono morte tutte le 176 persone a bordo.

“Una cosa è certa, questo aereo non è stato colpito da un missile”, ha dichiarato il presidente dell’Organizzazione dell’aviazione civile iraniana, Ali Abedzadeh nel corso di una conferenza stampa a Teheran.”Le informazioni nelle scatole nere sono assolutamente cruciali” per l’indagine e tutte le informazioni che verranno date prima che “vengano estratti i dati non sono pareri di esperti”.

Secondo Gran Bretagna e Canada l’aereo è stato abbattuto da un missile iraniano, forse per errore. Sui video che testimonierebbero che il volo è stato colpito da un missile, Abedzadeh ha precisato: “Abbiamo visto alcuni video, confermiamo che l’aereo ha preso fuoco per 60-70 secondi ma dire che è stato colpito da qualche cosa non è corretto sul piano scientifico”.




Trudeau (Canada): “Prove dell’abbattimento del jet ucraino”

Ci sono prove che indicano che uin missile iraniano ha abbattuto ieri l’aereo di linea ucraino precipitato alla periferia di Teheran, anche se potrebbe trattarsi di un attacco involontario. Lo ha affermato il primo ministro canadese, Justin Trudeau. Sul volo PS752 dell’Ukrainian International Airlines, decollato alle 6.12 ora di Teheran e diretto a Kiev, c’erano a bordo 176 persone, tutte morte. Si tratta di 82 iraniani, 63 canadesi, 11 ucraini, 10 svedesi, 4 afgani, 3 britannici e 3 tedeschi.

Nel pomeriggio questa tesi era stata sostenuta anche da altri media Usa. Il settimanale americano Newsweek, ha citato un responsabile del Pentagono e una fonte dell’intelligence americana giudicata autorevole. Secondo Newsweek, che ha anche parlato con un responsabile dell’intelligence irachena, il volo dell’Ukraine International Airlines decollato dalla capitale iraniana e diretto a Kiev è stato centrato da un sistema missilistico terra-aria Tor-M1. Il Comando centrale degli Stati Uniti non ha voluto rilasciare commenti sull’indiscrezione di Newsweek.Sempre oggi il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksiy Danylov, ha affermato che una delle potenziali cause dello schianto dell’aereo che il suo Paese sta indagando è il contatto con un sistema Tor M-1 fabbricato in Russia. Anche Fox News avrebbe riferito la stessa notizia citando funzionari del Pentagono.

L’incidente è avvenuto dopo che gli Stati Uniti hanno ucciso la scorsa settimana il comandante della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Qassem Soleimani, un attacco che ha suscitato timori su una nuova guerra in Medio Oriente.Nel frattempo, un primo rapporto investigativo iraniano ha riferito che l’equipaggio dell’aereo non ha mai effettuato una chiamata radio per chiedere aiuto e stava cercando di tornare all’aeroporto quando l’aereo – in fiamme – è p recipitato. L’Ucraina ha dichiarato di considerare un attacco missilistico una delle diverse possibili teorie dell’incidente, malgrado le smentite dell’Iran.




Schianto aereo, portavoce Min. Esteri Iran: Boeing e Ucraina invitati a partecipare a indagini L’Irna, agenzia di stampa dell’Iran, ha riferito una dichiarazione di Abbas Mousavi, portavoce del Ministero iraniano degli Affari Esteri, secondo

L’Irna, agenzia di stampa dell’Iran, ha riferito una dichiarazione di Abbas Mousavi, portavoce del Ministero iraniano degli Affari Esteri, secondo il quale l’Iran "ha invitato sia l’Ucraina che la società Boeing a partecipare alle indagini", e che possono essere sentite anche personalità esperte provenienti dalle nazioni d’origine delle altre vittime, che in tutto sono 176. La dichiarazione è avvenuta a seguito di quanto reso noto dai capi dei Paesi occidentali, secondo i quali a causare la caduta dell’aereo sarebbe stato il lancio di un missile terra-aria, dato che lo schianto è avvenuto dopo che l’Iran aveva proceduto alla rappresaglia per la morte del generale Soleimani, attaccando due basi americane stanziate in Iraq. L’Irna, agenzia di stampa dell’Iran, ha riferito una dichiarazione di Abbas Mousavi, portavoce del Ministero iraniano degli Affari Esteri, secondo il quale l’Iran "ha invitato sia l’Ucraina che la società Boeing a partecipare alle indagini", e che possono essere sentite anche personalità esperte provenienti dalle nazioni d’origine delle altre vittime, che in tutto sono 176. La dichiarazione è avvenuta a seguito di quanto reso noto dai capi dei Paesi occidentali, secondo i quali a causare la caduta dell’aereo sarebbe stato il lancio di un missile terra-aria, dato che lo schianto è avvenuto dopo che l’Iran aveva proceduto alla rappresaglia per la morte del generale Soleimani, attaccando due basi americane stanziate in Iraq.





Salvini tuona su Nave Gregoretti: “Non ho paura. Processatemi…”

 

“Vergogna per i parlamentari abusivi di Pd e M5s che vogliono mandarmi in galera ma hanno paura e quindi rimandano. Siete uomini? Siete donne? O siete conigli? Mandatemi subito a processo. Servirà un tribunale grosso, dovranno processare non solo me ma anche alcuni milioni di italiani. Non ho paura di niente e di nessuno, ho difeso il mio Paese”. Nel corso di una diretta Facebook Matteo Salvini è tornato sul caso Gregoretti, sollecitando la Giunta del Senato a decidere sulla richiesta dei giudici di Catania di processarlo. “Al Governo ci torniamo e i porti torneremo a chiuderli come si fa in un Paese civile”, ha aggiunto il leader della Lega.





Conte contro le mafie pugliesi ed al fianco dei cittadini che manifestano

 

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. esprime il suo “pieno sostegno alla manifestazione contro la mafia di Foggia e a chi ha deciso di esserci”. Lo scrive in una lettera pubblicata sul quotidiano “Il corriere del Mezzogiorno”, edizione di Bari. “La manifestazione di Libera è un segnale incoraggiante”, aggiunge il presidente del Consiglio convinto che “per sconfiggere le mafie la risposta deve arrivare netta e chiara, anche da parte dei cittadini che devono farsi comunità, perché solo insieme si può sconfiggere il malaffare”. Positivo è anche l’impegno annunciato dal ministro Lamorgese di istituire una sezione della Dia a Foggia: un ulteriore segno della vicinanza dello stato e delle Istituzioni al territorio”, è un passaggio della lettera scritta da Conte. La manifestazione si terrà nel pomeriggio di oggi a Foggia, organizzata da Libera dopo gli attentati e l’omicidio avvenuti in città nei primi giorni del nuovo anno.

“Questo Esecutivo è dalla parte di chi reagisce, di chi decide di non restare indifferente di fronte ai soprusi e alle violenze della criminalità organizzata. Tra i punti programmatici del governo abbiamo inserito il potenziamento della lotta contro le organizzazioni mafiose e siamo al lavoro tutti i giorni per dare concretezza a questo obiettivo prioritario. Abbiamo sbloccato il piano assunzioni delle forze dell’ordine per quasi 12mila unità e previsto 175 milioni di euro in più per gli straordinari arretrati”, ricorda il premier e aggiunge: “Se da un lato dichiariamo guerra alla malavita, dall’altro dobbiamo fare in modo che possano trovare spazio le tante energie positive e propulsive del territorio. Dobbiamo fare terra bruciata intorno alla mafia, dobbiamo rendere il terreno fertile per i sogni e le ambizioni dei giovani che vogliono restare al Sud e in Italia”.

“Dobbiamo mettere in campo il massimo sforzo per garantire maggiore giustizia sociale. Le mafie trovano spazio d’azione proprio laddove mancano diritti, occasioni e opportunità per i cittadini. Per questo giustizia sociale, opportunità di crescita e lavoro sono i binari ad alta velocità con cui vogliamo allontanare il Sud da quei sentimenti di rassegnazione di cui si nutre la criminalità. Strumenti come il reddito di cittadinanza sono un tassello nel percorso per la giustizia sociale”. È un altro passaggio della lettera scritta dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e pubblicata sul quotidiano “Il corriere del Mezzogiorno”, edizione di Bari. “Il Contratto istituzionale di sviluppo della Capitanata si muove in questa direzione: rilancio dei cantieri, dell’occupazione e degli investimenti. In questo senso si muove anche la scelta di destinare a priori il 34% della spesa pubblica al Sud”, continua il premier e conclude: “La fiducia marcia sulle gambe di chi oggi manifesta. Io sono al vostro fianco”.





Sondaggio Dire-Tecnè, le Sardine all’11,4%, ma nessuna penalizzazione per le destre

Se le Sardine oggi si presentassero alle elezioni sarebbero quarto partito nazionale e attrarrebbero oltre l’11% dei voti. E’ quanto emerge dal sondaggio di Monitor Italia, nato dalla collaborazione tra Agenzia Dire e Istituto Tecne’, con interviste effettuate il 9 e 10 gennaio.

La Lega sarebbe sempre primo partito, cosi’ come Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle rimarrebbero al secondo e terzo posto. Le Sardine scalzerebbero Fratelli d’Italia dalla quarta piazza con l’11,4% del consenso. Ad essere prosciugato maggiormente dalla discesa in campo delle Sardine sarebbe il Partito Democratico che perderebbe 4,4%, passando dall’attuale 19,3% al 14,9%. Un passaggio di voti superiore anche rispetto al M5S che si vedrebbe privato del 3,4% del consenso scendendo dal 15,4% al 12%.

Piu’ soft le conseguenze per Lega (-0,2%), Fratelli d’Italia (-0,1%) e Forza Italia (-0,1%). Sensibile il calo che ne deriverebbe anche per Italia Viva(-0,3%) ma specialmente Verdi-Sinistra (-1,6%). Di fatto, le Sardine alle elezioni prosciugherebbero il 9,1% delle forze parlamentari di centrosinistra e solo lo 0,4% dei partiti di centrodestra.





Taglio dei parlamentari, raggiunte le firme per il Referendum. Decisiva la Lega

 

Obiettivo raggiunto per la richiesta di referendum sulla riforma che taglia il numero dei parlamentari: fonti parlamentari riferiscono che si è già arrivati alla soglia minima delle 64 firme necessarie per presentare il quesito. E il numero dei sostenitori potrebbe anche aumentare. Dopo il passo indietro di alcuni senatori, oggi sarebbe arrivato infatti il determinante appoggio anche di senatori leghisti. Poi le reazioni, a partire dai Radicali : “Abbiamo dato il nostro contributo affinchè anche la gamba istituzionale, quella della raccolta delle firme tra i Senatori andasse a buon fine. Dobbiamo innanzitutto ringraziare la Lega per aver raccolto il nostro appello e i senatori firmatari per aver consentito che si tenga il referendum”. Queste le parole di Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriere del Partito Radicale. Ed ancora il M5S: “Non hanno resistito alla voglia di tenersi strette le poltrone e a quanto pare e’ arrivato ‘l’aiutino’ della Lega. Non vediamo l’ora di dare il via alla campagna referendaria per spiegare ai cittadini che ci sono parlamentari che vorrebbero bloccare questo taglio, fermando cosi’ il risparmio di circa 300mila euro al giorno per gli italiani che produrrebbe l’eliminazione di 345 poltrone”. Cosi’ fonti M5s. Infine il dissidente M5S Giarrusso: “Stamattina ho ritirato la firma sul referendum confermativo sul taglio dei parlamentari. L’ho ritirata, perche’ la mia posizione e’ stata strumentalizzata da alcuni e travisata da altri”. “Rimango dell’idea che dare la parola ai cittadini con un referendumconfermativo senza quorum- aggiunge-, e’ una scelta in linea con la nostra storia di impegno per la democrazia diretta. Purtroppo pero’, queste argomentazioni, non sono state ne’ recepite e ne’ tantomeno comprese. Sciacalli invece si sono subito tuffati nella polemica, solo per gettare fango, senza ritegno alcuno. A me dispiace aver lasciato la bandiera della democrazia diretta, nelle mani di chi non la merita. Peccato”.





Avanti piano la produzione industriale. Primo rialzo per l’automotive

A novembre 2019 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,1% rispetto ad ottobre. Corretto per gli effetti di calendario, a novembre 2019 l’indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dello 0,6% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di novembre 2018). Nella media del periodo gennaio-novembre l’indice ha registrato una flessione tendenziale dell’1,1%. Lo ha comunicato l’Istat.

A novembre “si osserva un lieve recupero congiunturale della produzione industriale, dopo due mesi di cali. Il recupero, frenato dal forte calo del settore energetico, si manifesta – ha spiegato l’Istituto nazionale di statistica – con maggiore intensità nei comparti legati alla domanda di beni, intermedi e strumentali, da parte del sistema produttivo. In termini tendenziali, prosegue la contrazione dell’indice corretto per gli effetti di calendario, che presenta un segno negativo per il nono mese consecutivo”.

Molto buono il dato sulla produzione di autoveicoli: a novembre 2019 ha registrato un aumento dell’1,8% su base annua. Si tratta del primo dato positivo dal mese di giugno del 2018. Nel periodo gennaio-novembre 2019 la produzione industriale di autoveicoli è calata del 14,2% rispetto allo stesso periodo del 2018.