Blocco voli notturni a Ciampino (RM), il Tar del Lazio deciderà il 15 gennaio

Per mercoledì 15 gennaio è attesa la sentenza definitiva del TAR Lazio sulla chiusura notturna dell’aeroporto di Ciampino dalle 23 alle 6. La chiusura notturna è una delle misure previste dal Decreto del 18 dicembre 2018 del Ministro dell’Ambiente, Costa, per riportare l’aeroporto dentro i limiti di legge. Era stato proprio il TAR Lazio con una sua sentenza d’urgenza del 6 marzo 2019 a consentire alla sola Ryanair di continuare ad atterrare oltre le 23 per i soli voli “in ritardo per cause eccezionali e di forza maggiore”. Sulla base degli arrivi pubblicati dal sito di Aeroporti di Roma (www.adr.it) e incrociando i dati con altri siti che seguono i voli, dal 4 aprile al 31 dicembre 2019 (271 giorni) il nostro Comitato ha effettuato un monitoraggio sui voli arrivati in ritardo oltre le 23.00. È risultato che in questo periodo sono atterrati a Ciampino almeno 460 voli oltre le 23.00, per un totale di 196 giorni su 271. Cioè nel 72% delle notti trascorse tra il 4 aprile e il 31 dicembre sono atterrati a Ciampino aerei nel periodo notturno, contrariamente a quanto previsto dal Decreto del Ministro dell’Ambiente e a danno del diritto al riposo e della salute dei cittadini colpiti. Questi non sembrano “casi eccezionali e di forza maggiore”, noi auspichiamo che i Magistrati del TAR Lazio prendano atto di queste evidenti anomalie e ne tengano conto il 15 gennaio nell’emettere la loro sentenza definitiva. Ormai da anni l’aeroporto di Ciampino opera senza rispettare i limiti di rumore previsti dalla legge. Dal 2012 Arpa Lazio documenta il superamento sistematico dei limiti giornalieri (diurni e notturni) e di quelli annuali, attraverso la pubblicazione mensile sul proprio sito di un “Bollettino di informazione acustica” (http://www.arpalazio.gov.it/ambiente/rumore/dati.htm#) dedicato all’aeroporto di Ciampino. Vogliamo sperare che anche questi dati, pubblici e accessibili a tutti, vengano presi in considerazione dai Magistrati del TAR il 15 gennaio. L’aeroporto di Ciampino si trova da sempre in un’area densamente popolata che coinvolge gli abitati di Ciampino, Marino e Roma, e che comprende le aree protette del Parco dell’Appia Antica e di quello degli Acquedotti. Su questo territorio imperversano giorno e notte gli aerei in partenza e arrivo a Ciampino. Far diventare questo aeroporto uno dei principali scali low-cost italiani, facendolo passare da meno di un milione a sei milioni di passeggeri annui, è stata una decisione scriteriata e che non rispetta i limiti di legge. Il rumore fuorilegge e le conseguenze anche sull’inquinamento dell’aria (6 anni di superamento dei limiti delle PM10 nella sola città di Ciampino tra il 2007 e il 2019) danneggiano la vita e la salute dei cittadini. Il Decreto del Ministro dell’Ambiente vuole finalmente far rispettare questi limiti attraverso il blocco del volo notturno, la riduzione del numero dei voli, procedure di decollo e aerei più silenziosi. Ma i grandi interessi economici in ballo e le sentenze del TAR ne ritardano drammaticamente l’applicazione. Vorremmo che i Giudici del TAR nelle loro sentenze non trascurassero questo quadro drammatico e la lesione dei diritti dei cittadini costretti a subire un inquinamento fuorilegge.





Controlli a tappeto dei Carabinieri alla Stazione Termini e all’Esquilino. Arresti e denunce

 

Proseguono i servizi di controllo nelle aree interne alla stazione Termini e nei percorsi di congiunzione con le fermate delle linee A e B della metropolitana nonché in piazza dei Cinquecento e nelle aree di via Marsala e via Giolitti.

Ai servizi hanno preso parte unità del Reparto Mobile, pattuglie del reparto volanti e autoradio della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, personale di Polizia Roma Capitale ed equipaggi della Polfer, nelle aree interne della stazione. Sono state controllate 2197 persone, di cui 772 straniere; 10 le persone denunciate in stato di libertà per diversi reati : furto aggravato, rifiuto di fornire le proprie generalità, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, violazione del Daspo Urbano e  inosservanza del divieto di ritorno nel Comune di Roma.

12 le persone fotosegnalate; 307 veicoli controllati; 125 infrazioni al codice della strada contestate; 29 fermi di identificazione.

Inoltre, all’interno della stazione di Roma Termini, la Polizia Ferroviaria ha arrestato due algerini per furto di uno zaino ad una coppia di turisti brasiliani in un eserciziocommerciale. Gli agenti, durante il normale servizio di prevenzione dei reati predatori, hanno notato tre giovani extracomunitari che, approfittando della distrazione della coppia di turisti brasiliani, sono riusciti a trafugare uno zaino contenete documenti, medicinali ed effetti personali. I tre malfattori nella convinzione di non essere osservati sono scappati frettolosamente verso l’uscita dove i poliziotti, che avevano assistito alla scena, dopo  un  breve  inseguimento, sono riusciti a bloccarne due recuperando l’intera refurtiva. Il terzo è riuscito a scappare facendo perdere le proprie tracce. Tratti  in arresto  per il reato di  furto aggravato in concorso sono stati  posti a disposizione dell‘Autorità Giudiziaria.





Incredibile ma vero, rapisce un cane e chiede il riscatto. Arrestata per estorsione

Aveva perso il suo cane lo scorso 9 gennaio e ne era disperatamente alla ricerca.
Sino a quando, nel tardo pomeriggio di domenicai, è stata contattata da una donna che affermava di essere in possesso del suo cane e di volere 100 Euro per la restituzione.  L’interlocutrice inoltre, nel dare appuntamento alla vittima presso un fast food in via di Tor Bella Monaca, l’ha minacciata dicendole che nel caso non si fosse presentata all’incontro, avrebbe venduto il suo cane ad altre persone.
Senza perdersi d’animo la padrona del cane ha immediatamente contattato il 112 chiedendo aiuto e raccontando quanto le era successo.
Così ieri sera, verso le ore 21.00, all’appuntamento stabilito, oltre alla proprietaria, si sono presentati anche gli agenti del commissariato Casilino i quali, non appena è avvenuto lo ‘scambio’ tra le parti, sono intervenuti bloccando l’autrice del rapimento. M.P., italiana 47enne e già conosciuta alle forze dell’ordine, è stata accompagnata presso gli uffici del commissariato ed al termine delle indagini è stata arrestata per estorsione.





Smog, a Roma oltre i limiti di legge in quattro centraline su tredici

Per il sesto giorno consecutivo i livelli di concentrazione delle polveri sottili a Roma sono superiori alla norma, cala pero’ il numero delle centraline con rilevazioni sopra i livelli di guardia. I dati di Arpa Lazio riferiti a ieri riportano uno sforamento in 4 centraline su 13 del valore massimo tollerato di Pm10 nell’aria, fissato alla quota di 50 microgrammi per metro cubo per evitare possibili rischi per la salute. Oltre i limiti i valori segnati a Preneste (56), Magna Grecia (55), Cinecitta’ (62) e Tiburtina (68). A Bufalotta invece il valore si e’ fermato a 50, appena dentro il limite. Visto il perdurare della concentrazione elevata di polveri sottili il Campidoglio sta vagliano per domani la possibilita’ di un blocco totale dei veicoli Diesel, anche quelli Euro 6.





Quattro nuovi Bandi della Regione Lazio per Pmi, Liberi Professionisti, teatri e cinema

 

La Regione Lazio lancia quattro nuovi bandi targati POR FESR 2014-2020 e gestiti da Lazio Innova. Si tratta di diverse misure che spaziano in abiti differenti della produzione, della cultura, dell’innovazione e del commercio e che mettono a disposizione di imprese e liberi professionisti 18 milioni di euro complessivi.

 

Si parte con il nuovo bando “Lazio Cine-International” che ha l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese di produzione cinematografica e il relativo indotto, anche attraverso una più stretta collaborazione con i produttori esteri e offre, inoltre, maggiore visibilità internazionale alle destinazioni turistiche del Lazio. Negli ultimi 4 anni questa misura ha già cofinanziato la produzione di oltre 70 tra film e fiction di successo sullo sfondo delle più belle location di Roma e del Lazio, con pellicole di grandi registi e attori di fama internazionale ma anche con nuove proposte. Le domande di partecipazione al nuovo bando 2020 possono essere inviate tramite posta PEC già dal 15 gennaio e fino al 13 febbraio, previa compilazione del formulario on line sulla piattaforma GeCoWEB. La dotazione è di 5 milioni di euro per sovvenzioni a fondo perduto, commisurate alle spese ammissibili sostenute, relativamente alla quota italiana dei costi della coproduzione.

 

Un nuovo bando da 3 milioni di euro riguarda invece i teatri, le librerie indipendenti e i cinema del Lazio, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività favorendo un’attività più rispettosa dell’ambiente e l’adozione di tecnologie digitali, anche in grado di ampliare la customer experience di spettatori e fruitori. La ripartizione delle risorse destina 1 milione per ciascuna delle tre attività beneficiarie: teatri (inclusi i multisala), librerie indipendenti e sale cinematografiche (anche multisala). La presentazione domande è “a sportello” con invio tramite posta PEC a partire dal 31 gennaio 2020 e fino al 23 marzo 2020, previa finalizzazione del Formulario tramite la piattaforma GeCoWEB che è già aperta e disponibile fino al 16 marzo 2020.

 

Tra i nuovi bandi in partenza, due riguardano invece più direttamente le MPMI e i liberi professionisti: “Progetti di Internazionalizzazione” ha un plafond di 5 milioni di euro con cui concede a micro, piccole e medie imprese (liberi professionisti inclusi) in forma singola o aggregata e che realizzano investimenti per accedere ai mercati internazionali, contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese sostenute. È possibile presentare progetti a partire da 36 mila euro, con un contributo massimo concedibile di 200 mila euro. E poi il bando destinato ai “Progetti di Innovazione Digitale”: 5 milioni di euro per contributi a fondo perduto del 40% delle spese per investimenti digitali di imprese (sempre Mpmi) o attività professionali singole o aggregate. Si potranno presentare progetti, riguardanti l’introduzione di tecnologie digitali e soluzioni ICT che sostengano l’innovazione di processo e di prodotto, da minimo 50mila euro, mentre il contributo massimo concedibile è di 200 mila euro.

Per l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, queste due ultime misure riassumono al meglio il grande “impegno della Regione a favore dell’economia del Lazio. Questi bandi vogliono aiutare le imprese del nostro territorio a riposizionarsi sulla frontiera dell’innovazione e della proiezione internazionale e vanno a integrare quanto fatto, solo per rimanere agli ultimi mesi, con l’avviso Digital Impresa Lazio e con la prima finestra di quello per i Voucher per l’Internazionalizzazione”.

Le graduatorie provvisorie di questi ultimi bandi sono state pubblicate nelle scorse settimane, mentre la seconda finestra dell’avviso Voucher per l’Internazionalizzazione aprirà il 5 marzo prossimo.

Come per “LazioCine-International” e “Progetti di Internazionalizzazione”, anche per partecipare a questi due avvisi pubblici è necessario compilare il Formulario sulla piattaforma telematica GeCoWEB di Lazio Innova e poi inviare la domanda tramite posta PEC. Il bando “Progetti di Internazionalizzazione” sarà aperto a partire dal 9 marzo 2020 (si potranno compilare i formulari online già dal 18 febbraio), mentre quello sui“Progetti di Innovazione Digitale” sarà aperto a partire dal 4 marzo 2020 (formulari online già dal 5 febbraio).

 

Maggiori informazioni, documentazione e dettagli su www.lazioeuropa.it.




Atac: da settembre a dicembre regolari oltre 96% corse Roma-Viterbo

Dalla metà di settembre alla fine di dicembre del 2019 è stato effettuato il 96,2% delle corse previste dall’Atac sulla tratta Roma-Viterbo mentre quelle cancellate sono state solo 6 in media al giorno delle 22 previste. Lo precisa l’Atac con u comunicato diffuso a seguito di “notizie di stampa, che riportano le dichiarazioni non veritiere di un rappresentante dei pendolari della linea Roma-Viterbo”.

Primo, afferma l’azienda “non risponde al vero che Atac eviti di comunicare le eventuali cancellazione di corse. Lo stato del servizio della rete metroferroviaria, e quindi, anche della della ferrovia Roma-Viterbo, è pubblicato in tempo reale sul sito atac.roma.it e sugli altri canali aziendali (ad esempio i social), distribuito open data ai principali altri canali (agenzia della Mobilità, Luceverde eccetera) e distribuito dalle principali app (ad esempio Moovit)”.





Centri Formazione professionale, fino al 31 gennaio le iscrizioni per l’anno 2020-2021

 

Al via le iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2020/2021. Fino alle 20.00 di venerdì 31 gennaio 2020, è possibile inoltrare la domanda di iscrizione per gli alunni che devono frequentare le prime classi della scuola secondaria di II grado.

L’iscrizione si effettua attraverso il sito del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca - MIUR (http://www.iscrizioni.istruzione.it/).

 

I Centri di Formazione Professionale (C.F.P.) di Roma Capitale sono gratuiti e consentono ai ragazzi dai 14 ai 18 anni di completare l’obbligo scolastico e formativo mentre si preparano al lavoro: i corsi, di durata triennale, coniugano le conoscenze scolastiche di base con l’attività pratica e alternano attività d’aula ad esperienze di tirocinio in azienda.

 

Presso i C.F.P. di Roma Capitale è possibile iscriversi a corsi nei seguenti settori:

 

Benessere (Estetista e Acconciatore)

Servizi di Promozione ed Accoglienza

Elettrico

Informatico

Grafico Ipermediale

Riparazione Veicoli a Motore (meccanico auto)

Impianti Termoidraulici

Ristorazione (preparazione pasti)

 

Al termine del corso viene rilasciato l’Attestato di Qualifica Professionale, riconosciuto in Italia e valido in Europa, che consente di inserirsi nel mondo del lavoro o di proseguire gli studi attraverso un quarto anno di diploma professionale (Sistema Duale) o attraverso il reinserimento nel percorso scolastico tradizionale.

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente i Centri:

 

C.F.P. Simonetta Tosi

Via Alessandro Volta n. 43

momentaneamente trasferito

in via Luigi Montuori n. 5

tel. 06671077801

segreteria.cfptosi@comune.roma.it

Garbatella

 

C.F.P. Aldo e Lella Fabrizi

Via Sergio Tofano, 90

tel. 0645510031

segreteria.cfpfabrizi@comune.roma.it

Vigne Nuove Montesacro

 

C.F.P. Teresa Gullace

Via delle Fragole, 30

tel. 062302002

segreteria.cfpgullace@comune.roma.it

Centocelle / Alessandrino

 

 

C.F.P. Sant’ Antonio

Via Casilina, 1312

momentaneamente trasferito

presso CFP Teresa Gullace

Via delle Fragole, 30

tel. 062302002

segreteria.cfpsantantonio@comune.roma.it

Centocelle / Alessandrino

 

C.F.P. Luigi Petroselli

Via Gela, 72

tel. 067028370

segreteria.cfplpetroselli@comune.roma.it

Appio / Tuscolano

 

C.F.P. Ernesto Nathan

Via Vincenzo Ugo Taby, 30

tel. 0645553204 – 05

segreteria.cfpnathan@comune.roma.it

Torrino / Tor di Valle

 

C.F.P. Pier Paolo Pasolini

Via Domenico Baffigo, 143

tel. 065614942

segreteria.cfppasolini@comune.roma.it

Lido di Ostia

 

C.F.P. Nicoletta Campanella

Via Marino Mazzacurati, 76

tel. 0665671845

segreteria.cfpcampanella@comune.roma.it

Portuense / Corviale

 

C.F.P. Enzo Baldoni

Via Decio Azzolino, 15

tel. 066146504

segreteria.cfpebaldoni@comune.roma.it

Torrevecchia / Primavalle





Galleria Giovanni XXIII, dimezzati i tempi di chiusura per lavori canna nord

 

La Galleria Giovanni XXIII, nella quale dal 20 gennaio partono i lavori di riqualificazione per una maggiore sicurezza di automobilisti e motociclisti, resta chiusa per 30 giorni invece che per due mesi e mezzo.

 

I lavori per la riqualificazione della “canna nord” durano dunque un mese, al massimo 35-40 giorni di chiusura totale, invece dei 75 previsti inizialmente nel cronoprogramma. Questo consente di riaprire la Galleria al traffico circa 35 giorni prima. Le residue operazioni di completamento dei lavori saranno eseguite in orario notturno.

 

La contrazione dei tempi di chiusura totale è possibile grazie alle lavorazioni che le imprese iniziano da subito su entrambi gli accessi della galleria, per convergere poi verso la parte centrale. Il Dipartimento Lavori Pubblici (Simu) di Roma Capitale coordina le operazioni. I lavori nel tratto della “canna sud”, in direzione dello Stadio Olimpico/Salaria, previsti inizialmente ad aprile, saranno eseguiti a luglio, dopo la chiusura delle scuole e dopo le partite dell’Europeo di calcio. Questo consentirà di gestire il traffico nella maniera ottimale anche in vista dell’afflusso dei tifosi italiani e di quelli ospiti.

 

“Dopo una serie di riunioni con le imprese che si occuperanno della manutenzione nella Galleria Giovanni XXIII siamo riusciti a ottenere un dimezzamento dei tempi dei lavori. Siamo consapevoli che la chiusura della galleria arrecherà dei disagi ai cittadini, ma i lavori sono necessari e improrogabili per garantire maggiore sicurezza alle migliaia di persone che ogni giorno la percorrono”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

 

“Con il Dipartimento Simu e l’impresa stavamo lavorando già dalle scorse settimane ad un piano dei lavori alternativo, per contenere i disagi dei cittadini – ha precisato l’assessora Meleo – e ora lo abbiamo messo a punto. In aggiunta, lo spostamento dei lavori per la canna sud a luglio consentirà di svolgere la manutenzione in un periodo in cui le scuole saranno chiuse e le partite di calcio che il nostro Paese ospiterà per la kermesse europea saranno terminate”, ha concluso Linda Meleo.





Roma: stipulata intesa fra Comune e Istituto "Spallanzani"

E’ stato firmato  a Roma, a Palazzo Valentini, un accordo tra il Comune e l’Istituto "Spallanzani", che prevede l’istituzione di uno sportello dedicato ai ragazzi, che darà informazioni relative all’educazione sessuale e all’alimentazione, oltre a incontri nelle scuole con gli esperti di entrambi i settori, per diffondere le prime consapevolezze e le corrette abitudini da intraprendere per star bene con sé stessi. A firmare l’accordo Virginia Raggi, Sindaca di Roma e il direttore generale dell’Istituto "Spallanzani" Branca. Presenti anche Teresa Zotta, vicesindaca del Comune, e molti studenti provenienti dagli istituti scolastici superiori della Provincia. Raggi, in merito, ha detto che saranno effettuati i passi necessari per la divulgazione presso tutte le istituzioni pubbliche, a partire dal Comune fino all’Ufficio scolastico della Regione Lazio, e che tra gli obiettivi della Città metropolitana "c’è quello di promuovere il miglioramento della qualita’ della vita, e tra i vari aspetti uno estremamente delicato è il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, con cambiamenti psicologici e del ruolo che rivestiamo nella società. Bombardati da messaggi pubblicitari e informativi di qualunque tipo, rischiamo di perdere la bussola e di non capire cosa è giusto e cosa sbagliato, specialmente quando la società ci impone canoni di bellezza standardizzati ai quali cerchiamo di adeguarci anche con comportamenti sbagliati. Oggi firmiamo un accordo con cui si avvia una collaborazione volta ad aprire prima di tutto uno sportello allo Spallanzani, al cui interno ci saranno persone competenti e professionisti a disposizione dei ragazzi, degli insegnanti e delle famiglie su tematiche come alimentazione, sviluppo, relazioni sentimentali e malattie sessualmente trasmissibili". "Realizzare servizi efficaci mettendo insieme le specificità e le competenze del servizio sanitario, di cui lo Spallanzani costituisce un’eccellenza, e le risorse delle istituzioni che governano il territorio - continua la Raggi - è quanto di più giusto e doveroso il sistema pubblico possa realizzare. Non lasciare soli i cittadini e creare presidi di ascolto e assistenza è il primo passo per prevenire futuri bisogni di intervento, quando le criticità emergono e sono più difficili e dolorose da gestire. È quindi con grande orgoglio che sottoscrivo oggi per l’ente metropolitano, l’avvio di un percorso condiviso per avvicinare il servizio pubblico al cittadini esercitando appieno il ruolo di cura e crescita personale e sociale che è nostro dovere garantire a tutte e tutti i cittadini che amministriamo". "E’ importante per noi - ha detto, invece, il direttore generale dell’Istituto "Spallanzani" - metterci al servizio di tutti, specialmente dei ragazzi che affrontano una fase di crescita, mettendo a disposizione i nostri professionisti e la nostra esperienza in un momento molto delicato. Ringrazio l’Omceo che ci ha messo in contatto con la Città metropolitana per essere in grado di metterci al servizio della cittadinanza, e con questo protocollo gettoamo tutte le basi per fare un buon lavoro. Saremo un centro di informazione per la prevenzione e il counseling sull’alimentazione, che sembra un aspetto secondario ma invece è il centro della vita di ognuno di noi". Branca ha poi proseguito parlando ai giovani presenti: "Potrete usufruire del servizio per qualsiasi tipo di suggerimento o aspetto della vostra vita: sarete ascoltati, consigliati e se necessario presi in carico o indirizzati a professionisti. Inizialmente ci sarà questo sportello, ma siamo successivamente disponibili ad andare in prima persona nelle scuole. Voglio infine sottolineare che questo progetto nasce senza finanziamenti, e tutti coloro che saranno coinvolti lo saranno a titolo gratuito". A chiudere è stata la Vicesindaca, Teresa Zotta: "E’ una giornata importante che conclude un percorso iniziato con l’Omceo su un tema fondamentale per ragazzi e adolescenti e se ne inizia un altro, pratico e concreto, che vi coinvolgerà in un percorso di formazione e collaborazione con lo Spallanzani, che mette a disposizione la sua competenza per dare supporto a ragazzi e famiglie. Grazie alla sindaca e alla dottoressa Branca per la fiducia nel percorso".





La Spezia: operazione antidroga della GdF, sequestrati oltre 333 kg di cocaina

I finanzieri della Guardia di Finanza di La Spezia e Genova, unitamente all’Agenzia delle Dogane, hanno scoperto un traffico internazionale di cocaina, nel porto di La Spezia, sequestrando n. 300 (trecento) panetti di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un totale di oltre 333 kg, rinvenuti all’interno di un contenitore proveniente dal Brasile. Le attività, coordinate dalla Procura della Repubblica di La Spezia, sono state svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Genova e dal Gruppo di La Spezia. L’operazione di servizio nasce dalla decisione della Guardia di Finanza di La Spezia - dopo aver svolto un’accurata analisi di rischio nei confronti delle merci spedite da Paesi sensibili - di sottoporre ad approfondito controllo un contenitore che trasportava casse di legno racchiudenti lastre di granito, proveniente dal Brasile. Rilevate alcune anomalie nel carico, finanzieri e doganieri rinvenivano in alcuni pallet, abilmente occultati, n. 300 (trecento) panetti, per un totale di oltre 333 kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un valore di circa 100 milioni di euro. Al fine di individuare i responsabili dell’illecito traffico, il carico veniva richiuso e monitorato dai finanzieri sino al luogo di estrazione, rivelatosi essere un magazzino di Massa Carrara, ove venivano tratti in arresto quattro responsabili (J. M. J., di nazionalità croata, B. A, albanese, P.B.L, brasiliano e C. G., italiano) mentre tentavano di recuperare la droga. L’attività di servizio testimonia concretamente l’efficace azione posta in essere dalla Guardia di Finanza nel contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti - con particolare riguardo a porti ed aeroporti.





Almaviva Palermo, verso la rottura e lo sciopero

 

 La ristrutturazione della sede di Palermo sembra ormai inevitabile. Per i 2.800 lavoratori di Almaviva Contact l’inizio anno si annuncia durissimo, dopo il drastico taglio dei volumi di traffico dei principali committenti del colosso dei call center, quali Tim, Wind-Tre e Sky. L’incontro tra azienda e sindacati di venerdì 10 gennaio nella sede di Sicindustria si è concluso con un nulla di fatto, così come interlocutorio era stato anche il vertice di mercoledì 8 gennaio a Roma presso la sede del ministero del Lavoro. Nel pomeriggio di oggi (lunedì 13 gennaio) Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil si riuniscono per decidere come portare avanti la vertenza, si va dunque verso la proclamazione di un nuovo sciopero.

La crisi è iniziata con il taglio della commessa di Tim e Wind-Tre, cui di recente si è aggiunto quello di Sky: il 19 dicembre scorso, con la nota di pianificazione per i primi tre mesi del 2020, la piattaforma televisiva ha annunciato la riduzione dei propri volumi di traffico del 36 per cento (rispetto alla media dell’ultimo trimestre del 2019). Attualmente sono 2.552 i lavoratori che usufruiscono fino al 31 marzo prossimo della cassa integrazione in deroga al 35 per cento: un accordo che per ora ha scongiurato i 1.600 esuberi annunciati (pari al 57 per cento del personale) dopo la perdita delle commesse dei gestori telefonici. Al tavolo di crisi attivato presso il ministero Tim si è detta disponibile a riportare alcune commesse nel nostro Paese, mentre Wind-Tre vorrebbe vincolare il possibile ritorno in Italia dei volumi dall’estero con un progetto di defiscalizzazione delle chiamate che rientrano e con il pagamento del servizio clienti per alcune tipologie di chiamate.

Nel vertice palermitano di venerdì 10 Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Tlc e Rsu aziendali hanno ritenuto “insostenibili” le ricadute che arriverebbero dal prosieguo dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali dal 1° aprile. In particolare, i sindacati hanno chiesto che siano condivise in ambito nazionale e “spalmate equamente su tutti i lavoratori”. Per le organizzazioni è “inaccettabile sottoporre i lavoratori a tali perdite economiche e contestualmente rilevare sui siti web internazionali la ricerca di personale da destinare alle attività di Sky in Albania, lavoro che fino a pochi giorni fa veniva assicurato al sito palermitano di Almaviva”. Da qui la decisione di riunirsi oggi, allo scopo di decidere “le iniziative di lotta da intraprendere con il coinvolgimento di tutti i lavoratori”.

Da parte propria, Almaviva sottolinea che andrà avanti per la propria strada. “Pur comprendendo le motivazioni che la muovono – spiega la società –, l’odierna posizione di difficoltà rappresentata dalle organizzazioni sindacali ad attivare nel medio periodo un percorso sostenuto da specifici ammortizzatori sociali necessari a fronteggiare la gravissima realtà degli esuberi strutturali, percorso indirizzato al tavolo istituzionale riunito negli ultimi mesi, in assenza di strumenti diversi, rende allo stato impercorribili soluzioni alternative alla ristrutturazione del centro”. L’azienda, infine, sottolinea di aver sempre “condotto, sostenuto e condiviso, fino a oggi e in tutte le sedi, ogni iniziativa e confronto utile ad assicurare le indispensabili condizioni di stabilità occupazionale e di sostenibilità economica per il centro produttivo di Palermo, colpito dal drastico taglio dei volumi di attività deciso, e confermato, ancora negli ultimi giorni, da alcuni dei principali committenti”.





ArcelorMittal verso lo stop ai contratti di secondo livello

“Mentre si discute di ogni ipotesi, quindi anche di possibili riconversioni o ristrutturazioni dell’impianto di Taranto e non solo, sembrerebbe che da parte di ArcelorMittal ci sia la decisione, non ancora verificata, ma lo faremo nelle prossime ore, di disdettare gli accordi di secondo livello in tutto il gruppo”. A darne notizia è il segretario nazionale e responsabile siderurgia della Fiom Cgil Gianni Venturi interpellato da RadioArticolo1. “Se questa decisione dovesse essere confermata – aggiunge – è del tutto evidente che partirebbe un’ulteriore fase di mobilitazione”.

Per il dirigente sindacale stiamo attraversando una fase surreale: “Dopo la sentenza del Tribunale del Riesame  l – spiega – siamo ancora in attesa che il governo convochi le parti. E intanto leggiamo anche oggi sui quotidiani di possibili interventi da parte di imprese private del settore siderurgico che potrebbero essere interessate a una sorta di consorzio. In realtà – prosegue – siamo fermi all’illustrazione ’genericissima’ di un possibile nuovo piano industriale fatta dal ministro dello Sviluppo insieme ad ArcelorMittal in un incontro pre-natalizio al dicastero, ben prima, quindi, del pronunciamento del Tribunale. Noi restiamo risoluti nel chiedere immediatamente un incontro al ministero per ripartire dai vincoli e dagli impegni che abbiamo negoziato nell’accordo di settembre 2018”, conclude l’esponente della Fiom.

 





In Italia la forbice tra redditi alti e bassi è tra le più larghe in Europa

 

In Italia i redditi più alti superano di 6 volte quelli più bassi. Fra le nazioni più popolose d’Europa è il dato peggiore. È un rapporto Eurostat quello che evidenzia un nuovo record negativo dell’Italia, quello sul divario fra i redditi alti e bassi. Nel Belpaese il 20% più ricco della popolazione ha entrate di 6 volte superiori del 20% più povero. L’istituto di statistica dell’Unione Europea ha realizzato un report che analizza le differenze di reddito interne alla popolazione dei vari Paesi europei nel 2018. Per quanto riguarda l’Italia, mettendo a rapporto i redditi massimi e minimi, si ottiene un risultato di 6,09, in aumento rispetto al 5,92 all’anno precedente. Il picco si era registrato nel 2016 con 6,27.

Il punteggio dell’Italia è il peggiore per quanto riguarda i Paesi più popolosi. Lo stesso rapporto in Germania si attesta a 5,07, in Francia a 4,23, in UK a 5,95 e in Spagna a 6,03 (in netto calo, però, rispetto all’anno precedente). Eurostat ha realizzato le tabelle anche relative alle singole Regioni italiane, che mettono in luce anche un altro divario, quello fra Nord, Centro e Sud. Le prime due - mediamente più ricche - presentano infatti un rapporto minore fra il 20% più ricco della popolazione e il quinto più in difficoltà.

In cima alla classifica per la forbice di reddito meno ampia ci sono il Friuli Venezia Giulia (4,1), il Veneto e l’Umbria (entrambe al 4,2). Il dato in Lombardia si attesta al 5,4, mentre è molto più alto nel Lazio (5,4). Ma il dato è davvero preoccupante in Sicilia e Calabria: le due Regioni meridionali hanno entrambe un rapporto fra redditi massimi e minimi del 7,4.

Il tema della forbice che separa i redditi di chi guadagna molto e chi è in difficoltà è sempre più frequentemente all’ordine del giorno. L’anno scorso un rapporto Oxfam ha evidenziato come i 26 individui più facoltosi del pianeta hanno un patrimonio pari a quello combinato di 3,8 miliardi di persone.

 





Emiliano si riprende il centrosinistra, vince le primarie col 70%: “Ora uniti per restare altri 5 anni”

 

 Come da programma Michele Emiliano sarà il candidato per le prossime elezioni regionali in Puglia: nelle primarie, il governatore ha vinto con oltre il 70% dei consensi, seguito da Fabiano Amati con il 14,3 per cento, Elena Gentile con il 12,1 per cento, Leonardo Palmisano con il 3,1 per cento. “Ora chiedo a tutti di rimanere uniti per continuare questo cammino per i prossimi cinque anni”, è stato il primo commento di Emiliano ieri alla luce del risultato.

“La Puglia ha dimostrato che questa partecipazione meravigliosa, che in altre parti di Italia sembra impossibile, qui accade”, ha detto ancora il governatore commentando la partecipazione di quasi 81mila persone che hanno votato nei 248 seggi allestiti in Puglia. “Con la pioggia e con il freddo- ha proseguito- 80 mila persone sono uscite di casa per partecipare a delle primarie che avevano un esito scontato e lo hanno fatto non per votare per Emiliano ma per testimoniare una storia, che è la storia della nostra comunità”.

Il presidente ha poi aggiunto: “Da domani voglio adoperare il termine “Coalizione della Puglia” per indicare chi mi sostiene e chi sostiene il futuro di questa terra meravigliosa”. A chi dal centrodestra fa notare che la partecipazione è stata bassa, il Presidente replica: Provino loro a smuovere 80mila persone, col freddo e la pioggia e poi vediamo”. La chiosa del segretario del Pd Puglia, Marco Lacarra suona come una rivendicazione: “Siamo comunque riusciti ad arrivare a una decisione sul candidato prima di loro e non mi sembra poco”.





Commercio: Coldiretti, flop Black Friday, volano i discount

Con un aumento su base annuale del 6,6% vola la spesa nei discount che trainano l’intero comparto alimentare. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati sul commercio al dettaglio dell’Istat relativi a novembre 2019 dalla quale si evidenzia peraltro il flop del Black Friday con una evidente stagnazione degli acquisti dei prodotti non alimentari (0%) e la crescita piu’ contenuta del passato nel commercio elettronico (+4,1%). Nei momenti di difficoltà - sottolinea la Coldiretti - ci si concentra sui beni essenziali come gli alimentari che crescono in misura sostanziale nell’insieme delle tipologie distributive (+2,2%) rispetto all’abbigliamento e pelletteria (+0,6%), calzatura (+0,1%) e informatica (+0,2%) protagonisti del “Venerdì nero”. La spesa alimentare – conclude la Coldiretti – è uno speciale indicatore dello stato dell’economia nazionale poiché l’agroalimentare, dai campi fino a negozi e ristoranti, è la prima filiera estesa dell’Italia con un fatturato di 538 miliardi di euro e un valore aggiunto superiore di quattro volte alla filiera dell’automobile, secondo The European House – Ambrosetti.





Cnr: il Ministro Elena Bonetti in visita all’Irpps di Roma

Martedì 14 gennaio 2020 alle ore 11,30 la Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti si recherà in visita presso l’Istituto di ricerca sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in via Palestro 32 a Roma. L’obiettivo della visita è prendere visione degli studi svolti dal CNR-IRPPS in tema di parità di genere e di politiche della famiglia, anche al fine di valutare l’efficacia delle politiche pubbliche messe in atto e identificare gli strumenti per renderle più incisive. Il CNR-IRPPS presenterà quattro filoni di ricerca. Il primo riguarda la parità di genere nell’ambito del mondo della scienza. Nonostante l’aumento della partecipazione femminile nelle università e negli enti di ricerca, c’è ancora un divario importante da colmare nelle progressioni di carriera. In che misura le politiche pubbliche possono contribuire a ridurlo? Il secondo è dedicato alla valutazione degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne. La violenza di genere continua purtroppo ad essere assai diffusa, fino al punto che il numero di femminicidi è solo in leggero calo. Gli interventi pubblici si sono dimostrati efficaci per sostenere le donne vittime, rieducare gli uomini maltrattanti e prevenire gli abusi? Il terzo riguarda la partecipazione femminile nelle istituzioni pubbliche. Come è noto, numerose leggi sono state recentemente introdotte per aumentare il numero delle candidature delle donne. Quali effetti hanno prodotto questi interventi? Una maggiore presenza nelle liste elettorali (a livello delle elezioni amministrative, politiche e europee) si è effettivamente tradotta in una maggiore presenza nelle istituzioni e negli organi di governo? Il quarto filone discute un settore in cui vi è stata una stretta collaborazione tra il CNR-IRPPS e il DiPoFam, quello relativo al contesto delle politiche familiari e demografiche. Un contesto particolarmente difficile per il nostro Paese, a causa di una fecondità che da qualche decennio è tra le più basse in Europa. Una situazione che riflette anche il mancato adeguamento delle nostre politiche ai profondi cambiamenti nei rapporti di genere registrati nella società. La parità di genere e l’investimento nelle famiglie sono una priorità per il Governo. Di qui l’interesse del Ministero per la valutazione dell’efficacia e dell’impatto delle politiche pubbliche. Una migliore comprensione del problema aiuterà a selezionare gli strumenti necessari per raggiungere gli obiettivi prefissi.





E’ morto Giampaolo Pansa, autorevole esponente del giornalismo italiano

 

Giampaolo Pansa, uno dei più importanti giornalisti italiani, è morto ieri sera a 84 anni.

Nato il primo ottobre del 1935 a Casale Monferrato, esordì a 26 anni alla Stampa, ma poi ha frequentato le redazioni delle testate più importanti.

Francesco Merlo, oggi su “Repubblica” lo ricorda come “Monferrino timido e ribelle, Giampa aveva il coraggio e la modestia di quella piccola specialissima patria piemontese, il complesso di inferiorità della provincia che è la cuccia di tutti i grandi italiani. Anche da vecchio scriveva ancora per il papà Ernesto, operaio del telegrafi, per la mamma Giovanna che non leggeva i suoi articoli, per la nonna Caterina, contadina analfabeta “che non aveva altra terra se non quella dei vasi da fiori”, la nonna che perse il marito – Giovanni – nei campi, poi perse un figlio – Paolo – che cadde da un’ impalcatura. Ed è a loro che fu dedicato il ragazzo: Giovanni e Paolo, Giampaolo.

C’ era la foga del malessere come risorsa persino nel suo famoso stile che è diventato una scuola.Sferzante e imprevedibile, ogni tanto si faceva spericolato, come sempre è accaduto ai grandi giornalisti impressionisti che si possono permettere anche la libertà di inventarsi un Kant fatalista di provincia: Fai quel che devi e avvenga quel che può» si inventò un giorno.

Pansa era fatto così, concentrava in sé tutto il bene e il male di un mestiere che si sta inesorabilmente rovinando, la velocità di scrittura, la fantasia delle citazioni, la memoria e l’ amore per la battuta.Riassumeva se stesso così: “Tutto ciò che resterà della mia vita è quello che ho scritto”. E tutti sapevano che avrebbe scritto pure sui muri, sempre funambolico, la vita come spettacolo – “Scrivo da un paese che non esiste più” fu l’ incipit dal Vajont – e quell’ attenzione dolce per il dolore che è un’ altra delle lezioni più belle di Fenoglio”.





Morto Giampaolo Pansa, Mattarella: di lui resteranno tracce e testimonianze

E’ venuto a mancare, a 84 anni, il giornalista e scrittore Giampaolo Pansa. In merito. ll Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha espresso il suo cordoglio: "Giampaolo Pansa - ha detto - è stato un intellettuale dai caratteri assolutamente originali. Il suo talento, la sua autonomia di giudizio ne hanno fatto un protagonista indiscusso del giornalismo contemporaneo, con la sua libertà di espressione e di critica, la sua raffinata interpretazione dei fatti e delle loro ragioni più profonde. La sua scomparsa lascia un vuoto difficilmente colmabile nel dibattito del nostro Paese". "Sono vicino, in questo giorno di lutto, ai familiari - continua - e a quanti lo hanno accompagnato in questi anni. La vivace intelligenza di Giampaolo, l’acutezza che manifestava nei suoi scritti hanno animato il suo lavoro di storico, anche suscitando polemiche e discussioni, come del resto era suo costume. Maestro di tanti giornalisti, ha arricchito lo stesso vocabolario della politica di definizioni fulminanti, che hanno segnato più stagioni. Ha attraversato e raccontato non pochi passaggi significativi della nostra vicenda repubblicana: le sue tracce e le sue testimonianze resteranno".





Morte Giampaolo Pansa, Casellati: ci mancherà il suo coraggio nel difendere le proprie idee

"Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Giampaolo Pansa, una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano, scrittore e polemista di razza, punto di riferimento e maestro per molte generazioni di giornalisti". Così la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in merito alla morte del giornalista e scrittore Giampaolo Pansa."Pansa - prosegue la Casellati - ha raccontato oltre mezzo secolo di storia italiana, lavorando per le testate più prestigiose e legando il suo nome alla cronaca dei fatti cruciali del nostro Paese. Al mestiere di giornalista ha saputo affiancare il lavoro dello storico, contrassegnandolo con un approccio rigoroso, a volte scomodo e certamente mai neutrale, sempre pronto a indagare la verità senza alcuna preclusione ideologica". "Di lui - conclude - ci mancheranno la forte personalità, la grande autonomia di pensiero, il coraggio nel difendere le proprie idee".





Papa Ratzinger non cambia idea: “Celibato indispensabile per i sacerdoti”

"Io credo che il celibato dei sacerdoti abbia un grande significato ed è indispensabile perché il nostro cammino verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita". Lo afferma Benedetto XVI in un libro a quattro mani con il cardinale Robert Sarah, che uscirà il 15 gennaio e del quale Le Figaro pubblica delle anticipazioni. "Non posso tacere", scrivono citando una frase di Sant’Agostino. Il monito del Papa emerito Benedetto XVI arriva dopo il Sinodo sull’Amazzonia dI ottobre che ha avuto tra i temi centrali di discussione proprio la possibilità di ordinare come sacerdoti persone sposate. Opzione, questa, che è entrata nel documento finale, mentre è attesa la decisione di Papa Francesco che dovrà pronunciarsi con l’esortazione apostolica post-sinodale. Documento che potrebbe essere pubblicato nei prossimi mesi. A fare riferimento all’ultimo Sinodo, parlando però di "uno strano Sinodo dei media che ha prevalso sul Sinodo reale", sono gli stessi Ratzinger e il card. Sarah, che è il Prefetto della Congregazione per il Culto divino e in un certo senso il rappresentate di quell’ala conservatrice che è in Vaticano. "Ci siamo incontrati, abbiamo scambiato le nostre idee e le nostre preoccupazioni", scrivono Ratzinger e Sarah.

 





Libia, la svolta di Mosca. Serraj ed Haftar volano da Putin per sottoscrivere la tregua

Il numero uno del governo di unità nazionale in Libia Fayez al Sarraj e il maresciallo Khalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica, sono attesi oggi a Mosca per la firma dell’accordo di cessate-il-fuoco sul campo, entrato in vigore ieri e promosso da Russia e Turchia.

Dopo oltre nove mesi di scontri, dopo che Haftar ha lanciato l’offensiva contro Tripoli, la firma dell’intesa sulle modalità della tregua può essere considerata un passo ulteriore verso la riduzione della tensione. Il capo del gruppo di contatto russo sulla Libia, Lev Dengov, ha spiegato che oggi i due rivali dovranno stabilire “i termini di un futuro accordo in Libia, compresa la possibilità di firmare una tregua e i suoi dettagli”. Dengov, però, ha dichiarato di non sapere se Sarraj e Haftar si incontreranno.

Secondo Ria Novosti Sarraj è già arrivato a Mosca. “Avranno incontri separati con i responsabili russi e gli emissari delle delegazione turca che coopera sul dossier. Probabilmente saranno presenti rappresentanti degli Emirati Arabi Uniti e dell’Egitto, come osservatori”, ha precisato Dengov. Nella capitale russa oggi sono attesi anche i ministri turchi della Difesa e degli Esteri Hulusi Akar e Mevlut Cavusoglu.





Libia, la Turchia non invierà più truppe, Il 19 la Conferenza di pacificazione a Berlino

 

Stop all’invio di truppe turche in Libia, un cessate il fuoco sotto la supervisione della Russia e delle Nazioni Unite, il ritiro delle reciproche milizie nelle caserme e una soluzione politica. Sono questi alcuni dei punti dell’accordo che il premier libico Fayez al Sarraj e il generale Khalifa Haftar si apprestano a firmare a Mosca, secondo quanto anticipato da Al Arabiya.

La conferenza di Berlino sulla Libia si dovrebbe tenere il 19 gennaio. Lo ha comunicato ufficiosamente la Germania ai Paesi partecipanti, tra cui l’Italia, secondo quanto si apprende. Roma, attraverso il ministro degli Esteri Di Maio, aveva sollecitato più volte i tedeschi, anche in sede europea, ad indicare quanto prima una data per il summit.





Rai, l’Ad Salini ha formalizzato le nomine

 

L’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini ha formalizzato, secondo quanto si apprende, le nomine per le direzioni di rete e generi dell’azienda che saranno presentate domani in Cda. Nessun cambio di direttori nei Tg, per ora.

Queste le proposte: Stefano Coletta per la direzione di Rai1 e per la Direzione del genere ‘Prime Time’; Ludovico Di Meo per Rai2 e per la Direzione ‘Cinema e Serie Tv’; Silvia Calandrelli per la direzione di Rai3 e per la direzione di genere ‘Intrattenimento Culturale’; Angelo Teodoli per il Coordinamento dei Generi; Duilio Giammaria per la direzione Rai Documentari; Franco Di Mare per il Day Time; Luca Milano per Rai Kids; Eleonora Andreatta per la direzione del genere Fiction.





Asse Paragone–Di Battista e accuse a Di Maio: “Appiccicato al potere”

"Luigi Di Maio secondo me non si dimette dalla guida del Movimento 5 Stelle e farà di tutto per tenersi appiccicato a questo potere". Lo ha affermato Gianluigi Paragone, senatore espulso dal M5s. "E’ nella natura stessa di Di Maio, un trentenne che dice e pensa di aver raggiunto per merito proprio quella posizione e non la vuole lasciare", ha aggiunto. Il senatore, ospite della trasmissione Mezz’ora in più su Rai 3, ha usato parole molto forti nei confronti del ministro degli Esteri: "I compagni di Luigi piazzati nei ministeri a spese dei contribuenti: il movimento non può fare questa cosa". Paragone ha poi aggiunto: "Luigi aveva una forza sua naturale, ma tutti i ragazzi di 30-32 anni senza l’esperienza non possono combinare nulla. L’errore madornale di Luigi è quello di pensare di poter fare a meno dell’esperienza di altri". Invece secondo il senatore espulso "l’intelligenza che ha Davide Casaleggio dovrebbe essere sfruttata meglio nel Movimento, è un ragazzo colto che studia ancora, a differenza di molti altri nel Movimento".  Per quanto riguarda il rapporto con Alessandro Di Battista, Paragone ha spiegato che "vogliamo mettere insieme qualcosa di culturale che si richiama alle origini del Movimento, magari un gruppo di lavoro o uno spettacolo teatrale. Siamo in contatto da tempo e abbiamo le idee chiare".





Boeri boccia Quota Cento e il pensionamento a 62 anni

 

“Se la proposta dei sindacati è andare in pensione a 62 anni con la pensione piena vuol dire che le persone che vanno a 62 anni sono trattate meglio di chi continua a lavorare. Non è giusto”. Così Tito Boeri, ex presidente Inps, intervistato su Radio Capital, interviene nel dibattito sulla previdenza in vista della fine del periodo di sperimentazione di Quota 100.

“Non è giusto – aggiunge – per persone della stessa generazione e non è giusto tra generazioni diverse perché si appesantisce il debito pensionistico che grava sulle spalle dei giovani”.

La ricetta di Boeri sarebbe “dare la possibilità di anticipare l’uscita fino a tre anni prima, applicando però i coefficienti di calcolo dell’assegno non solo alla parte contributiva ma anche a quella retributiva. Così da avere circa un punto percentuale e mezzo in meno per ogni anno di anticipo del pensionamento”.

Boeri poi spiega che secondo lui “Quota 100 è stato un attentato al patto tra generazioni, ha schierato alcuni contro gli altri.

Chi è nato nel 1959 rientra e beneficia del trattamento molto generoso rispetto a chi era stato bloccato dalla legge Fornero e a chi viene dopo, come la classe del 1960. Ha creato iniquità e aggravato il debito pensionistico, rendendo difficile la situazione per i giovani. Si deve intervenire subito e non aspettare la fine naturale del 2021, sennò si creano disparità.

Serve flessibilità con un modello di incentivi-disincentivi”.





Quota 102, immediato il no della Cgil

Le ipotesi di riforma previdenziale che prevedono l’obbligo di avere un numero alto di contributi "non possono essere accettate, come quella definita quota 102, con 64 anni di età e 38 di contributi, ancor peggio se accompagnate dal ricalcolo contributivo di tutta la carriera lavorativa. Interventi simili non consentirebbero l’accesso alla pensione anticipata alla maggior parte delle persone, in particolare quelle più deboli sul mercato del lavoro, a partire da giovani e donne”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli a proposito delle proposte per sostituire quota 100, sperimentazione che si concluderà al termine del 2021.

“Qualunque ipotesi di uscita anticipata, che per noi deve essere possibile dai 62 anni – sottolinea il dirigente sindacale – deve vedere un requisito contributivo che non superi i 20 anni e deve valorizzare previdenzialmente i periodi di lavoro discontinuo, povero, gravoso o di cura”. Per Ghiselli “solo in questo modo si può parlare alla reale platea del mondo del lavoro, quella di oggi e ancor più quella di domani, oltre a garantire l’uscita con 41 anni di contributi a prescindere dall’età”.

“È quindi importante – conclude il segretario confederale – aprire immediatamente il tavolo tra governo e sindacati sulla previdenza, che riteniamo debba partire dai contenuti della piattaforma unitaria che il sindacato da tempo ha presentato all’esecutivo”.

 





Trudeau (Canada) sull’abbattimento del velivolo a Teheran: “Giustizia sarà fatta”

 

Justin Trudeau ha dichiarato che sullo schianto del Boeing ucraino su cui viaggiavano 57 cittadini canadesi, abbattuto immediatamente dopo il decollo dall’aeroporto di Teheran, "giustizia sarà fatta". "Chi è responsabile dovrà pagare. Non ci fermeremo finché non avremo risposte", ha quindi aggiunto il primo ministro canadese. Il premier ha detto che pretende risposte dall’Iran, che ha ammesso il fatale errore. "Questa tragedia non sarebbe mai dovuta avvenire, voglio garantirvi che avrete il mio pieno sostegno in questi momenti di straordinaria difficoltà", ha sottolineato Trudeau.




Il Pd con Franceschini avverte il M5S: “Coalizione tra avversari non funziona…”

“Sulla base dell’esperienza di questi mesi deve iniziare una nuova fase. Una fase due che deve essere politica e programmatica”. E’ il messaggio che Dario Franceschini manda da Contigliano al Movimento Cinque stelle. “Altrimenti finiremo a fare una coalizione che è una tregua tra avversari politici. E cosi’ non può funzionare”, dice Franceschini che invita i M5s a “togliersi l’ansia di competizione”. Dario Franceschini ribadisce la necessità per il Pd di approfondire i rapporti col M5s nel governo e in chiave di prospettiva politica. “Il governo va avanti se ci crediamo”, dice il ministro della Cultura, che apre i lavori del seminario di Contigliano. Franceschini torna con la memoria all’esecutivo gialloverde tra M5s e Lega. “L’anno scorso a noi è sembrato scontato, come se dovessimo rassegnarci, che quelli fuori dall’arco costituzionale fossero il 70 per cento degli italiani. Ma vi pare – chiede a parlamentari, ministri e amministratori in platea- che noi possiamo rassegnarci a questo? Che siamo solo noi nel giusto, e siamo una minoranza?”. Va verificata una intesa politica con il M5s che vada al di là del contingente del Conte 2.

“Nella scelta di questo esecutivo c’è qualcosa di più profondo nel rapporto coi Cinque stelle di quello che intendiamo quando diciamo, giustamente, che e’ stato fatto per evitare il disastro di Salvini a Palazzo Chigi. Dobbiamo fare in modo che la costruzione di questo campo avvenga il più possibile sui contenuti, sui valori. Quando ne parliamo vediamo che c’è una reazione istintiva. Ma noi dobbiamo andare avanti anche faticando quando riceviamo dei ‘no’”. Per il capo della delegazione dem al governo bisogna “tenere aperto il rapporto con il M5s e anche coi moderati che non si riconoscono in Salvini” e il Pd deve farlo sapendo che “il rilancio dell’azione di partito va insieme al rilancio del governo. Non c’è un governo che sia in qualche modo ‘obbligato’. Questo governo va avanti solo se il Pd lo riconosce come suo fino in fondo. Se no, non può avere futuro. Il governo va sentito sia in quanto tale, che come incubatore di un’alleanza politica”. Franceschini ricorda poi che “col sistema proporzionale tutto questo è più facile. Perchè col proporzionale nessuno da solo avrà la maggioranza per governare. Si porrà il tema delle alleanze. E allora preprariamola prima, non dopo, che ci si è scannati. C’è un grande spazio per costruire dei poli e salvare il bipolarismo”. Il Pd in questo schema può investire in un nuovo ruolo. “C’è spazio per una nuova vocazione maggioritaria del Pd. Un partito che riscopre la sua vocazione maggioritaria. Vocazione valorizzata dal proporzionale, perchè il partito non ‘appalta’ più niente fuori. Il reddito di cittadinanza è stato fatto in modo sbagliato. Si poteva fare diversamente. Sì. Si può cambiare. Sì. Ma una battaglia nostra contro il reddito di cittadinanza è difficile da capire.  Dobbiamo prenderci cura di quel milione di persone”, dice Franceschini. Franceschini, poi, difende l’operato del governo Conte. “Nelle condizioni date il lavoro sulla legge di bilancio e’ stato il migliore che si potesse fare. Smettiamola con questa idiozia che non c’e’ stata abbastanza discontinuità”, dice aprendo i lavori del seminario di Contigliano.





Conte: "Realizzeremo ampia riforma Irpef. Verifica di Governo a fine mese"

Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il premier Giuseppe Conte ha dichiarato: "In soli tre mesi siamo riusciti a trovare 23 mld e abbiamo ridotto il carico fiscale per lavoratori, famiglie e imprese: in un anno faremo molto di più e l’Iva non salirà. Realizzeremo un’ampia riforma dell’Irpef e accelereremo gli investimenti". Per quanto riguarda la situazione di Alitalia, non ci sarà "nessuna eutanasia", ma bisogna operare affinchè la compagnia di bandiera acquisti maggior potere competitivo, mentre per quel che riguarda Autostrade sono state riscontrate "gravi inadempienze", e ogni decisione sarà intrapresa "su solide basi tecnico-giuridiche". Infine, Conte ha dichiarato che, in merito alla crisi libica, l’Italia andrà avanti nella ricerca di soluzioni politiche.

 “Il voto in Emilia Romagna non è decisivo. Verifica di Governo a fine mese” 

Il voto alle regionali in Emilia Romagna “è importante, ma rimane espressione di una comunità regionale e non decide del destino del governo nazionale. Quanto alla verifica, si tratterà più esattamente di un “confronto” con le varie forze di maggioranza per impostare l’ Agenda 2023, sulla base di alcune priorità che io stesso ho individuato”. 

“Da un primo scambio con le forze politiche ho compreso che conviene attendere ancora alcuni giorni per dare il tempo a tutti di elaborare un’ ampia riflessione. Oggi – aggiunge Conte – parte la riflessione interna al Pd. Anche il M5S sta completando un’ opera di riorganizzazione interna e chiede alcuni giorni per offrire il proprio contributo. È ragionevole che il confronto slitterà alla fine di questo mese. Ma questo non è un male.L’ importante è ripartire con maggiore coesione, chiarezza di obiettivi, massima determinazione. Vogliamo che l’ Italia torni a correre”.





Inquinamento da polveri sottili, Roma ferma tutti i diesel per una intera giornata. Sarà un martedì nero per la Capitale

Persistono a Roma “elevati livelli di inquinamento da Pm10”, rilevati dalla rete urbana di monitoraggio e validati dall’Arpa Lazio, quindi il Campidoglio ha deciso per, martedì 14 gennaio, “la limitazione alla circolazione veicolare privata nella ztl fascia verde”. La limitazione.- spiega il Campidoglio – riguarderà tutti i veicoli privati alimentati a gasolio che non potranno circolare nella Ztl “Fascia Verde” di Roma in due fasce orarie. Nello specifico l’ordinanza sindacale stabilisce la limitazione della circolazione dalle ore 7.30 alle 10.30 e dalle ore 16.30 alle 20.30 per tutti gli autoveicoli diesel da Euro 3 fino a Euro 6. Il provvedimento stabilisce anche dalle 7.30 alle 20.30 la limitazione della circolazione veicolare nella Ztl fascia verde di Roma per: ciclomotori e motoveicoli Euro 0 ed Euro 1, autoveicoli benzina Euro 2. Resta l’interdizione completa all’ingresso nella “fascia verde” per i veicoli a motore diesel “Euro 1” ed “Euro 2” e benzina “Euro 1”. Gli interventi – ricorda il Campidoglio – sono stati adottati sulla base dei criteri indicati nel Piano di intervento operativo, come stabilito dalla delibera n.76 del 28 ottobre 2016. I rilevamenti hanno, infatti, “evidenziato livelli di inquinamento elevati e una situazione prevista di forte e persistente criticità nei prossimi giorni”. Inoltre, il provvedimento prevede che gli impianti termici dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18 o 17 gradi in funzione del tipo di edificio.





Elisabetta II autorizza la ‘nuova vita’ di Harry e Meghan

 

La regina Elisabetta "rispetta e comprende" la decisione del principe Harry e della consorte Meghan di voler fare un passo indietro rispetto ai propri doveri di ’senior members’ della Royal Family. E’ è stato annunciato in una nota ufficiale di Buckingham Palace, al termine del vertice reale di Sandringham, al quale hanno preso parte, oltre alla sovrana, il principe Carlo, i figli William e Harry e Meghan Markle, in collegamento dal Canada. Elisabetta II, annunciando il periodo di transizione nel quale il nipote Harry e la moglie Meghan Markle vivranno tra Regno Unito e Canada, ha detto “sostenere appieno” il loro desiderio di maggior e indipendenza, ma “avrebbe preferito che fossero rimasti membri in attività a tempo pieno della famiglia reale” britannica. In un comunicato emesso al termine di un incontro durato oltre due ore con Harry, il fratello William e il padre Carlo, suo figlio e primo nella linea dinastica, la sovrana ha detto che resta lavoro da fare “su questioni complesse”. In particolare la sovrana nel comunicato ha rimarcato che la coppia ha esplicitato di non voler far ricorso a fondi pubblici.