Al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS il Ministro Speranza inaugura il reparto di Oncologia Pediatrica

Il Ministro della Salute Roberto Speranza interverrà mercoledì 15 gennaio 2020, alle ore 10.00,presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, per l’inaugurazione del reparto di Oncologia Pediatrica (10° piano ala D).

 

Il Ministro sarà accolto dai vertici istituzionali della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCSGiovanni Raimondi, Presidente, Marco Elefanti, Direttore Generale, Rocco Bellantone,Direttore Governo Clinico, Giovanni Scambia, Direttore Scientifico.

 

Nel corso della visita al reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Gemelli, diretto dal  professor Antonio Ruggiero, il Ministro Speranza incontrerà l’equipe medica e sanitaria.





Rubava denaro ed oggetti preziosi agli anziani che accudiva, arrestata colf brasiliana

Una colf brasiliana e’ stata arrestata dalla Polizia di Stato perche’ rubava gioielli ed argenteria ai suoi anziani datori di lavoro. Il sistema era ben rodato: la donna di origini brasiliane, con la complicita’ del marito, tramite un famoso sito, si offriva come badante o colf referenziata e poi carpita la fiducia del datore di lavoro di turno, lo derubava poi dell’argenteria, dei soldi e dei gioielli.
L’attivita’ criminale e’ stata, pero’, interrotta dalla Polizia di Stato. L.D.O.L., queste le iniziali della brasiliana arrestata. Al primo colloquio di lavoro dichiarava di aver lavorato fino a poco tempo prima per un professionista, il quale, essendo sempre in viaggio, poteva essere contattato solo sul suo cellulare. La vittima, per assicurarsi delle referenze, chiamava allora il precedente datore e a quel punto subentrava il marito che confermava quanto detto dalla donna.
Il trucco ha funzionato anche per occupare il posto da colf in una famiglia che abita nella zona di piazza Cavour. I primi oggetti preziosi a ‘sparire’ sono state delle posate in argento.
Le vittime hanno subito denunciato e allontanato la brasiliana, ma nel frattempo erano spariti anche un paio di orecchini con brillanti, del valore superiore ai 100 mila euro. La denuncia e’ stata raccolta dagli agenti del commissariato Borgo, diretto da Moreno Fernandez, che hanno subito avviato le indagini.





Narcotraffico, importante operazione dei carabinieri con 16 arresti

Dalle prime luci dell’alba, in Roma e Provincia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, con l’ausilio delle unità cinofile antidroga e antiesplosivo, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 persone arrestate, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, aggravata dall’uso di armi.

Il sodalizio criminale dedito al narcotraffico nella Capitale, promosso e diretto da un cittadino italiano, riforniva di cocainahashish emarijuana i quartieri romani del Trullo, Monteverde e Montespaccato, con un’espansione dell’interesse criminale anche nell’area del comune di Pomezia.





Donazioni di latte materno raddoppiate al Bambin Gesù

 

Gara di solidarietà tra le mamme di Roma e del Lazio per i piccoli pazienti del Bambino Gesù: nell’anno appena concluso, 133 neomamme hanno donato complessivamente 758 litri di latte. Dati più che doppi rispetto al 2018, anno in cui la Banca del Latte Umano Donato (BLUD) del Bambino Gesù, l’unica nel Lazio, ha raccolto, pastorizzato e distribuito ai bambini malati 362 litri del prezioso alimento ricevuto da 43 nutrici.

La maggior parte del latte materno raccolto nel 2019 è stata messa a disposizione di 229 neonati con particolari esigenze terapeutiche ricoverati nell’Ospedale Pediatrico della Sede; circa 200 litri (25% del totale) sono stati invece consegnati ad altre Terapie Intensive Neonatali della Regione Lazio.

Grazie alla nuova auto per la raccolta di latte materno a domicilio donata all’Ospedale dalla Centrale del Latte di Roma, nel 2019 il servizio della Banca del latte materno del Bambino Gesù è stato potenziato ed è stato possibile allargare il raggio di raccolta dall’area di Roma all’intera Regione Lazio, raggiungendo anche le donatrici più lontane (30 contro le 5 del 2018).

“Possono donare tutte le madri in buona salute, che seguono un corretto stile di vita e hanno una quantità di latte superiore alle esigenze del proprio figlio dalle prime settimane di vita fino ad un anno di età. Donare il latte è un gesto prezioso per tanti bambini malati. Non costa nulla, non è doloroso ed è molto semplice”, spiega Guglielmo Salvatori responsabile di Educazione nutrizionale neonatale e BLUD.

L’attività di raccolta, lavorazione e distribuzione del latte materno è gestita dalle Banche del latte umano donato (BLUD) presenti nelle varie regioni italiane, soprattutto nel Centro-Nord. Nel Lazio l’unica Banca di riferimento per le mamme che desiderano diventare donatrici è quella interna all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù: una struttura che ha lo scopo di selezionare, raccogliere, pastorizzare e conservare il latte materno, per poi distribuirlo ai bambini con specifiche necessità mediche che non possono essere alimentati con il latte della propria mamma. Si tratta di un vero e proprio alimento salvavita destinato, in particolare, ai neonati pretermine o sottoposti a interventi chirurgici all’addome, ad alcuni cardiopatici, ai nefropatici o ai piccoli pazienti con gravi allergie alimentari. Il servizio di raccolta del latte a domicilio del Bambino Gesù è attivo tutte le mattine, dal lunedì al venerdì. Per informazioni, anche su come diventare donatrice, è disponibile il numero 06 6859 2948 oppure l’email bancadellatte@opbg.net.

Nella foto in allegato, Ilaria, la centesima donatrice di latte materno del 2019, con la sua famiglia e lo staff della Banca del Latte del Bambino Gesù (Da sx: dott.ssa Maria Paola Reposi, dott. Guglielmo Salvatori, Ilaria con la sua famiglia e l’infermiera Patrizia Amadio).





Lavori su via Aurelia, nessuno stop: cantiere sul tratto via di Villa Troili-mercato Irnerio

 

Nessuno stop ai lavori su via Aurelia, solo uno spostamento del cantiere dal km 8,900, dove era previsto inizialmente, al nuovo tratto tra via di Villa Troili e il mercato Irnerioin direzione Roma centro. I lavori prevedono una riqualificazione dell’asfalto su una delle carreggiate della strada: su quella libera le automobili potranno transitare a velocità ridotta.

 

Lo spostamento del cantiere è dovuto a una valutazione tecnica da parte del Dipartimento Simu e dell’impresa che eseguirà i lavori. Inoltre, le basse temperature di questi giorni avrebbero causato problemi alle operazioni di rimozione delle radici degli alberi, che richiedono una lavorazione specifica e tempi più lunghi.

 

In queste ore l’impresa sta provvedendo a modificare la segnaletica stradale, adeguandola alla nuova disciplina di traffico. Previste comunicazioni e pannelli informativi da parte di Roma Servizi per la Mobilità e di Anas, anche sul Grande Raccordo Anulare.

 

“Dopo un’attenta riflessione da parte del Dipartimento Simu e dell’impresa che eseguirà i lavori”, ha spiegato l’assessora alle Infrastrutture Linda Meleo, “si è deciso di spostare l’area di cantiere nel tratto tra via di Villa Troili e il mercato Irnerio. L’abbassamento delle temperature degli ultimi giorni non avrebbe consentito una lavorazione adeguata delle radici degli alberi. Via Aurelia è una strada fondamentale per entrare in città. Dopo i disagi degli anni scorsi, la restituiremo ai cittadini totalmente riqualificata è più sicura”.





Migranti, l’Oim: più di 950 persone fatte tornare in Libia

In un post su Twitter, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) ha reso noto che al minimo 953 persone, dal 1 gennaio ad oggi, sono state costrette a tornare in Libia, e che gran parte di queste sono state fatte approdare a Tripoli. Tutte le persone sono state, poi, mandate in prigioni apposite. L’Organizzazione, inoltre, pone in evidenza quanto "l’improvviso aumento delle partenze sia allarmante a fronte della capacità di ricerca e soccorso molto limitata nel Mediterraneo".





Reggio Calabria: 4 persone arrestate per ’Ndrangheta

La Polizia di Stato di Reggio Calabria ha tratto in arresto 4 persone, tutte accusate di rapina, omicidio premeditato e tentata estorsione, con l’uso di modi mafiosi e favorire le cosche della ’Ndrangheta, in particolare una famiglia collegata all’omicidio di un tabaccaio, avvenuto nel maggio 2017. Su alcuni degli arrestati, inoltre, pende l’accusa di tentato omicidio.




Fermato in Spagna il marito e presunto omicida di Samira

 

E stato rintracciato in Spagna Mohamed Barbri, il cittadino marocchino di 40 anni indagato per l’omicidio e l’occultamento di cadavere della moglie Samira El Attar, scomparsa da casa il 21 ottobre. All’inizio di gennaio l’uomo si era allontanato dalla sua residenza di Stanghella (Padova), facendo perdere le tracce. Attualmente Barbri si trova a disposizione delle autorità spagnole in attesa di estradizione.  Se non ci saranno opposizioni da parte dell’indagato, l’uomo potrebbe essere estradato in Italia nei prossimi 10 giorni.  Nei giorni scorsi, la Procura di Rovigo aveva emesso un mandato di arresto europeo sulla scorta delle indagini dei carabinieri di Padova e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Este. Gli inquirenti hanno già inoltrato ai colleghi iberici la richiesta di estradizione. Se Barbri non si opporrà potrà giungere in Italia già nei prossimi 10 giorni. Il suo arrivo è particolarmente atteso dagli investigatori che vogliono interrogare l’uomo, accusato dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere della moglie El Attar Samira, di cui non si hanno più notizie dal 21 ottobre dopo aver accompagnato la figlia all’asilo ed essere passata a salutare una vicina di casa.

L’attenzione dei carabinieri si era subito focalizzata sul marito che il primo gennaio di quest’anno si era allontanato in bicicletta dalla propria abitazione di Stanghella, facendo perdere le proprie tracce. Barbri era arrivato a Milano dove aveva preso un Flixbus per Barcellona. Dal capoluogo della Catalogna si era poi spostato a Madrid. L’uomo non sembra avesse appoggi nel paese. 





Usura, blitz della Guardia di Finanza a Torino. Sequestrato l’intero patrimonio di una coppia

Nella mattinata odierna, nel corso dell’operazione “Shylock”, militari della Guardia di Finanza di Torino, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ivrea, hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di una coppia di Caluso (TO), dedita all’usura, provvedendo al sequestro dell’intero patrimonio accumulato.

Si tratta di F.A., nativo di Carini e abitante a Caluso dal 2004, tratto in arresto e condotto in carcere e della convivente M.M., nata a Chivasso, colpita dal divieto di avvicinarsi alle vittime di usura. Le indagini, condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Torino, sono state avviate nel 2017 all’esito di un’autonoma attività informativa rafforzata dallo sviluppo di una segnalazione di operazioni sospette ai fini della normativa antiriciclaggio, che permetteva fin da subito di individuare alcune vittime della coppia, tutte del Canavese.

Le vittime erano pensionati che non riuscivano a pagare l’affitto mensile, piccoli imprenditori in difficoltà, familiari di soggetti in precarie condizioni economiche, che avevano richiesto alla coppia prestiti nell’ordine di poche migliaia di euro. Ricevuto il denaro, le vittime, che si sono trovate costrette a dover restituire somme ingenti, con tassi d’usura anche del 300% annuo, sono risultate ancora indebitate per la maggior parte, mentre la coppia si assicurava così una costante illecita fonte di profitto. I prestiti venivano effettuati in contanti e il denaro veniva scambiato sia “a domicilio”, sia in luoghi aperti e di passaggio: fuori da esercizi pubblici e anche nei pressi di caselli dell’autostrada A4 Torino – Milano. Oltre che a Caluso, la coppia operava a Chivasso, Borgaro Torinese, Mazzé, Val della Torre, Verolengo, Vinovo e Rondissone. F., cinquantenne privo di stabile occupazione, si faceva spesso accompagnare agli incontri dalla compagna M.M., operatrice in una casa di riposo di Brandizzo, che lo supportava costantemente nella conduzione degli affari illegali.

La coppia è risultata particolarmente accorta nel condurre le proprie attività illecite, ricorrendo a sotterfugi sia per sottrarsi alle indagini, sia per legittimare apparentemente il patrimonio a disposizione, del tutto ingiustificato rispetto ai redditi dichiarati e all’attività economica svolta. Le prime perquisizioni effettuate durante le indagini permettevano di sequestrare migliaia di euro in contanti, assegni e cambiali, abilmente occultati anche dietro un doppiofondo della cucina degli indagati.

Per nulla intimorito, F. ha quindi indotto talune vittime a riferire falsamente che i rapporti con lo stesso fossero riconducibili a compravendite di olio o legname, per eludere le investigazioni e giustificare i titoli sequestratigli. Non pago di ciò, FERRANTI aveva anche imposto ad un usurato di essere assunto fittiziamente per 2 anni nella propria attività commerciale - un’agenzia di viaggi - così da disporre di apparenti redditi leciti. Unitamente all’esecuzione delle misure restrittive, è stato disposto il sequestro dell’intero patrimonio della coppia, costituito da 5 immobili ubicati a Caluso (TO) e Carini (PA), conti correnti e di deposito, per un valore di oltre 300.000 euro. In tal modo sono stati applicati, così come la normativa consente per il reato di usura, sia l’istituto del sequestro per equivalente, in misura pari agli interessi usurari percepiti, sia quello del sequestro per sproporzione, che colpisce tutti i beni di valore non giustificabile rispetto al reddito o all’attività economica svolta.

Nel caso in esame, gli indagati hanno dichiarato redditi talmente esigui da non poter sostenere nemmeno le spese per il loro stesso sostentamento. F. e M. non sono risultati soli nella conduzione delle proprie attività illecite. Le indagini, infatti, hanno consentito agli inquirenti di portare alla luce un grave quadro indiziario, con il coinvolgimento di complici, la cui posizione è attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e superando peraltro la reticenza di diversi testimoni. Gli Organi investigativi restano a disposizione di coloro che intendessero fornire ulteriori elementi informativi.





Distrazioni patrimoniali milionarie, due arresti della Gdf

 

Costruivano beni immobili con i soldi delle banche e li trasferivano a società di capitali intestate a propri prestanomi senza provvedere al pagamento del prezzo.

Questo il meccanismo distrattivo che ha portato la Guardia di Finanza ad eseguire in questi giorni un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Brescia Dott. Carlo Bianchetti nei confronti di una coppia d’imprenditori di Corte Franca (BS), responsabili a vario titolo del reato di bancarotta fraudolenta posto in essere in danno di due società di capitali bresciane operanti nel settore della costruzione e compravendita di beni immobili.

Sottratte risorse finanziarie per 1,2 mln di euro trasferite dai conti correnti delle fallite a terzi a titolo di “finanziamento” mai oggetto di restituzione. Distratto un complesso immobiliare composto da 7 appartamenti situato su Lago d’Iseo del valore di 1,4 milioni di euro ed una villa situata nel comune di Corte Franca (BS) del valore di 470 mila euro nella quale vivevano gli indagati sino al giorno dell’arresto.

Tali condotte causavano il dissesto delle due società di capitali, un danno patrimoniale di rilevante entità ai creditori e consentivano agli indagati di conservare gli immobili ceduti nei patrimoni delle ulteriori società, di fatto, sempre a loro riconducibili. Indagini finanziarie, perquisizioni, analisi documentali ed acquisizione di testimonianze hanno consentito di ricostruire la condotta fraudolenta realizzata.

Sequestrati tre orologi di pregio e conti correnti per 130.000 euro circa. L’intervento eseguito conferma l’efficacia delle investigazioni delle Fiamme Gialle bresciane a contrasto della criminalità economico-finanziaria, a tutela della leale concorrenza tra le imprese e delle libertà economiche di tutti i cittadini.





Ballavano, guidavano e leggevano anche se erano invalidi. Arresti e denunce

Falsi invalidi sorpresi a ballare o a guidare nell’operazione “Igea”

 

 La Guardia di finanza di Palermo ha tratto in arresto due persone ritenute le organizzatrici di un sistema di truffe ai danni dell’I.N.P.S., a vantaggio di numerosi soggetti che, in cambio di di denaro, hanno ottenuto indennità previdenziali e/o assistenziali non dovute. L’indagine ha consentito di rilevare come i due soggetti si servissero di una fitta schiera di “procacciatori di pazienti” e complici che, a vario titolo, hanno assunto un ruolo all’interno del sistema illecito. Tra di essi sono state identificati e denunciati numerosi soggetti tra dipendenti pubblici, medici generici e specialisti, componenti delle commissioni mediche ASL nonché responsabili di CAF.

Il modus operandi era consolidato negli anni, talmente collaudato da indurre la platea di interlocutori a ritenere che il ricorso ai servizi offerti dagli arrestati fosse l’unica strada per l’ottenimento delle prestazioni previdenziali.

Stabilito il contatto con “il candidato all’invalidità”, gli indagati lo indirizzavano a medici compiacenti che avrebbero redatto i certificati necessari ad attestare la sussistenza delle patologie “utili” per l’ottenimento delle indennità.

Al fine di evitare di sostenere la visita medica collegiale, in alcuni casi, veniva, inoltre, formalmente attestata l’impossibilità del soggetto ad allontanarsi dal proprio domicilio, al fine di ottenere la visita domiciliare nel corso della quale medici compiacenti avrebbero espresso parere favorevole alla prosecuzione dell’istanza.

Gli indagati preparavano il “candidato” su come poter agevolmente “passare” la visita di controllo (farsi trovare a letto, far aprire la porta da familiari, evidenziare incapacità a deambulare, con luce e TV spenta).Alla liquidazione dei benefici ottenuti dal presunto “invalido”, gli autori della truffa passavano alla riscossione del pagamento per la prestazione illecita secondo un tariffario pari di solito agli arretrati erogati dall’INPS, tendenzialmente corrispondenti a circa 12 mensilità.

L’operazione, denominata “Igea” ha consentito di smascherare casi eclatanti di falsificazione della realtà come ad esempio un invalido totalmente non vedente, intento a recuperare nella cassetta postale fuori casa la posta per poi leggerla; diversi invalidi non in grado di camminare autonomamente, ma in grado di guidare l’auto o di recarsi al bar o presso esercizi commerciali in assoluta autonomia; un invalido con indennità di accompagnamento, in grado però di dilettarsi in balli di gruppo.

Agli arrestati vengono contestati i reati di concorso in truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata per il conseguimento di contributi pubblici, falsità ideologica, traffico di influenze illecite. Con lo stesso provvedimento è stato disposto il sequestro di 100.000 euro pari al profitto illecito al momento quantificato.





Tre magistrati in corsa per la poltrona di Procuratore Capo a Roma

 

Sono tre i magistrati in corsa per l’incarico di Procuratore della Repubblica di Roma. La Quinta Commissione del Csm, quella per gli incarichi direttivi, nella seduta di oggi, ha formulato tre proposte per la successione a Giuseppe Pignatone. Sono stati proposti il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, votato dai consiglieri Loredana Micciché (MI) e Michele Cerabona (Forza Italia), il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, che ha ottenuto una preferenza dal consigliere Marco Mancinetti (Unicost), e il procuratore aggiunto di Roma, e attuale reggente dell’Ufficio, Michele Prestipino, votato dal consigliere Piercamillo Davigo (A&I). Astenuti i consiglieri Mario Suriano (Area Dg) presidente della V Commissione e il laico Alberto Maria Benedetti (M5s).





Libro Benedetto XVI, il Card. Sarah: polemica abietta, perdono coloro che mi calunniano

 

Il Cardinale Robert Sarah, coautore con Benedetto XVI del libro in cui si difende il celibato per sacerdoti, ha definito in una nota come "abbietta" la polemica in cui si "insinua" che Ratzinger non sapesse che il libro era in procinto di essere pubblicato. "Perdono sinceramente - continua la nota - tutti coloro che mi calunniano o vogliono mettermi in contrasto a Papa Francesco. Il mio attaccamento a Benedetto XVI resta intatto e la mia obbedienza filiale a Papa Francesco assoluta". Lo stesso Sarah ha anche divulgato gli appuntamenti avuti con Ratzinger in cui sono stati messi a punto la scrittura e la pubblicazione del libro.





Fincantieri: partita la joint venture Naviris con Naval Group

In una nota, la Fincantieri e Naval Group hano riferito che sono partite le attività del consiglio di amministrazione di Naviris, nata dalla joint venture tra le due società. Due saranno le sedi: la principale a Genova e un’altra a Ollioules. Ad avere la carica di presidente è Giuseppe Bono, mentre Hervé Guillou siederà nel CdA. Il ruolo di capo esecutivo è stato affidato a Claude Centofanti che, con il capo operativo Enrico Bonetti, prenderà le redini della società. La joint venture sarà 50/50, per cui le 2 società avranno lo stesso numero di rappresentanti nel Consiglio d’Amministrazione.





Mose di Venezia, l’opera funziona e può essere usata nelle emergenze

 La prima prova sul Mose a Venezia "è andata bene". A riferire dell’esito del test sul sistema destinato a contrastare il fenomeno dell’acqua alta a Venezia è il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, la quale sottolinea che ora "se si ripresenterà l’emergenza potremo alzare le paratie" per arginare la marea.  Ha esultato, su Twitter, anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. "Prova delle paratoie del Mose a San Nicolò: riuscita!", ha scritto. "Continueremo l’operazione trasparenza e a fare pressione perché i lavori si concludano: lo dobbiamo ai cittadini che vivono e lavorano a Venezia. Dimostreremo al mondo che l’opera funziona, in gioco c’è la credibilità del Paese", ha concluso.




Celibato dei preti, giallo nel giallo. Il Papa Emerito Benedetto, non riconosce più il libro e ritira la sua firma dalla copertina

 

Monsignor Gaenswein fa sapere che "su indicazione del Papa emerito, ho chiesto al cardinale Sarah di contattare gli editori pregandoli di togliere il nome di Benedetto XVI come coautore e di togliere la sua firma da introduzione e conclusioni". Il segretario di Ratzinger spiega che ’il Papa emerito sapeva che il cardinale stava preparando un libro e aveva inviato un suo testo sul sacerdozio autorizzandolo a farne l’uso che voleva. Ma non aveva approvato alcun progetto per un libro a doppia firma né aveva visto e autorizzato la copertina’.

Robert Sarah ribadisce in una nota di avere chiesto a Ratzinger un testo sul tema, e di averlo ricevuto "il 12 ottobre, durante il Sinodo dei vescovi sull’Amazzonia". Il testo però era troppo lungo per un articolo e quindi propose a Benedetto XVI di pubblicare un libro. Il Papa emerito - afferma il cardinale - il 25 novembre ha dato il via libera alla pubblicazione.





Migranti, Kurz (Austria): importante decidere chi vivrà nel nostro Paese

Nel corso di un’intervista rilasciata al Financial Times, il Cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, ha dichiarato: "È importante proteggere il nostro ambiente, ma è anche importante decidere chi vivrà nel nostro Paese". Per Kurz, i migranti clandestini sono un problema equiparabile alle modifiche in atto nel clima. "Se noi non combattiamo contro la migrazione illegale - continua - l’Europa non sarà la stessa in cinque, dieci o vent’anni, se non controlliamo chi può arrivare non saremo in grado di vivere in sicurezza e non saremo in grado di mantenere la nostra identità".





Arresti a Teheran per l’aereo ucraino abbattuto

 

Le autorità iraniane hanno riferito dell’arresto di alcune persone nall’ambito dell’inchiesta sull’aereo ucraino abbattuto per errore da Teheran lo scorso 8 gennaio, che ha causato la morte dei 176 persone. E’ quanto riferisce l’emittente iraniana Press tv. Secondo le ultime informazioni, confermate dallamagistratura iraniana sarebbero 30 le persone arrestate, anche se alcune i queste sarebbero state successvamente liberate.





Schianto aereo in Iran, Rohani: importante punire i responsabili

In un discorso divulgato sul sito web della Presidenza Iraniana, Hassan Rohani ha detto: "È molto importante per il nostro popolo che chiunque, a qualsiasi livello, sia responsabile venga punito". "Il governo - continua - si considera responsabile della perdita dei cari iraniani e dei cittadini di altri paesi e svolgerà tutti i suoi doveri legali". "Per quanto mi riguarda, la cosa più importante - prosegue - è che il nostro popolo sappia che incidenti del genere non accadranno più". Per Rohani è essenziale riuscire a comprendere "perchè questo tragico incidente si è verificato e nel nostro paese e quali siano i nostri punti di debolezza. Credo che sia un episodio senza precedenti nella storia del nostro paese".





Caso Regeni, Conte: "Al Sisi mi ha rassicurato che c’è collaborazione massima da parte loro"

 

"Con Al Sisi abbiamo parlato del caso Regeni, ho ricordato che tra qualche giorno ricorre l’anniversario della scomparsa e rivolgo un pensiero affettuoso ai suoi familiari. Oggi qui al Cairo ci sono gli investigatori italiani, si fermeranno anche domani, è un segnale positivo perché son ripresi i contatti tra gli investigatori. Confidiamo, l’ho detto anche ad Al Sisi, che presto riprenda la collaborazione anche tra il nuovo procuratore generale del Cairo e il procuratore di Roma. È importante che la collaborazione riprenda perché la verità su questo caso è importante per l’Italia. Al Sisi mi ha rassicurato che c’è collaborazione massima da parte loro. C’è una disponibilità dichiarata ma l’impiortante per noi è raggiungere un risultato". Così, il premier Giuseppe Conte, a margine dell’incontro con il Presidente egiziano Al Sisi, avvenuto al Cairo.





Dallo staff di Di Maio rassicurano:“Nessuna distanza con Casaleggio”

 

 “Negli ultimi giorni continuiamo a leggere le solite false ricostruzioni giornalistiche secondo cui ci sarebbe una distanza tra Davide Casaleggio e il capo politico M5S Luigi Di Maio. Ricostruzioni, ovviamente, prive di fondamento che hanno il chiaro intento di screditare il Movimento 5 Stelle. Insomma sempre il solito ‘film’, visto e rivisto. La verità è una sola: provano a spaccare il Movimento ma non ci riusciranno”. Questo quanto fanno sapere dallo staff di Luigi Di Maio.





La Turchia avverte: “Senza firma di Haftar, inutile la Conferenza di Berlino”. Herdogan: “Se riprende gli attacchi gli daremo una lezione”

 

Secondo il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, "se Haftar continua così, la conferenza di Berlino non avrà senso". Lo ha detto dopo che il generale libico ha lasciato Mosca senza firmare l’accordo sul cessate il fuoco mediato da Turchia e Russia. Secondo Cavusoglu la mancata firma mostra "chi vuole la guerra e chi vuole la pace". Il ministro degli Esteri ha poi aggiunto che la Turchia "ha fatto la sua parte e continuerà a farla". Poi il monito del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha promesso di "infliggere una lezione" al generale Khalifa Haftar se dovesse riprendere i suoi attacchi.





Libia, Conte: non ci distragga la mancata sottoscrizione di cessate il fuoco

 

Nel corso della conferenza stampa al termine dell’incontro con il Presidente egiziano Al Sisi, il premier italiano Giuseppe Conte si è espresso sul rifiuto di Haftar di firmare la tregua per la Libia: "Il fatto che non si sia sottoscritto un accordo per il cessate il fuoco - ha dichiarato - non deve distrarci, l’importante è che ci sia un cessate il fuoco sostanziale e si possa indirizzare tutto questo processo verso la soluzione politica". "Gli egiziani sono pienamente coinvolti e aggiornati, come lo siamo stati noi, sull’andamento degli incontri a Mosca: a un certo punto quando si vuole un cessate il fuoco con alcune condizioni ciascuna parte le detta e si va in stallo. Ma - ha continuato Conte - in queste condizioni, a questo stadio, meglio anche un cessate il fuoco sostanziale piuttosto che fermarsi intorno a un tavolo e in questo momento ritardare la conferenza di Berlino".





Haftar lascia Mosca senza firmare il cessate il fuoco. Sereni: “Dalla Conferenza di Berlino possibili risultati importanti”

 Il generale Khalifa Haftar ha lasciato Mosca senza firmare l’accordo di cessate il fuoco già sottoscritto  dal premier del governo di accordo nazionale, Fayez al Sarraj. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, citando una fonte libica. “Haftar ha lasciato Mosca. Non ha firmato l’accordo”, ha detto la fonte.

Secondo quanto riportato da Al Arabiya, Haftar ha denunciato l’assenza di alcune sue richieste nel documento di cessate il fuoco, in particolare il ritiro delle forze turche dalla Libia.

Inoltre, secondo le fonti sentite dall’emittente araba, il generale libico avrebbe chiesto la revoca dell’accordo tra la Turchia e il governo di accordo nazionale. Poi la posizione italiana, espressa dal Viceministro Marina Sereni : La mancata firma di Haftar al cessate il fuoco conferma che la situazione in Libia è complessa e difficile per tutti, facendo giustizia di alcune semplificazioni che abbiamo ascoltato nei giorni scorsi”. Lo dice intervenendo a Radio anch’io. “Oggi c’è però una novità importante, oltre all’Italia e all’Europa anche Russia e Turchia sono impegnate per ottenere lo stop alle armi e condurre al negoziato i due protagonisti”. Ciò, spiega Sereni, “apre una prospettiva diversa per la conferenza di Berlino che, come Italia, in questi mesi non abbiamo mai smesso di chiedere che venisse convocata il prima possibile, in quanto è il luogo in cui la comunità internazionale può certificare l’impegno di tutti a rispettare l’embargo delle armi e a sostenere il tentativo di soluzione negoziale guidata dall’Onu”.





Gli esclusi dagli 80 euro avranno una riduzione della tassazione, parola di Gualtieri

 

Entro gennaio potrebbe arrivare "un decreto che consenta di ridurre le tasse fino a 14 milioni di lavoratori, specie di redditi medio bassi finora esclusi dagli 80 euro". Ad anticiparlo è il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieriche spiega come il governo voglia "far partire subito la prima tranche della riforma fiscale" per la quale "abbiamo fatto una valutazione tecnica". Poi, "ad aprile" potrà esserci "una legge delega sulla riforma". Intervenendo durante la plenaria del seminario dem nell’abbazia di San Pastore a Contigliano, il ministro ha poi affrontato il nodo del reddito di cittadinanza spiegando che "c’è la necessità di rafforzare la misura nel quadro delle politiche attive per il lavoro".  Gualtieri ha inoltre precisato che "le entrate fiscali stanno andando bene, aspettiamo i dati di fine gennaio ma siamo ottimisti". 





Cinque punti del Pd nell’agenda di Governo

"Proporremo al governo un vero e proprio piano strategico per l’Italia: 5 obiettivi politici con misure concrete da adottare". Così Nicola Zingaretti al seminario Pd in vista della verifica. In sintesi i pilastri, illustrati dal leader dem, sono: rivoluzione verde per tornare a crescere, Italia semplice per sburocratizzare a favore di imprese e cittadini, Equity Act per parità salariale uomo-donna ed equilibrio nord-sud, aumento della spesa per l’educazione, piano per la salute e l’assistenza.





Eurozona, Moody’s ‘legge’ scenari economici negativi

L’agenzia di rating Moody’s indica "prospettive negative" per il merito di credito degli Stati dell’Eurozona nel 2020, sostenendo che pesa "l’impatto sulla crescita regionale delle condizioni globali in peggioramento, così come gli elevati livelli di debito pubblico e i margini di compensazione (buffer) limitati". In particolare Moody’s vede "rischi per una crescita economica già sotto pressione e bassi margini fiscali e vincoli di politica monetaria in grado di assorbire eventuali shock". L’Eurozona è "molto esposta alla crescita del protezionismo e dei rischi geopolitici", mentre la "frammentazione politica" in diversi Paesi "sta ostacolando l’impulso delle riforme e probabilmente potrebbe rallentare la capacità di risposta politica a problemi esterni e interni". "La nostra prospettiva negativa per l’Eurozona - spiegano - rispecchia la limitata disponibilità per la maggior parte degli stati membri di strumenti per reagire a un ambiente esterno in peggioramento".